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COMUNE LAMEZIA:SPERANZA A SCOPELLITI E FERRO,PRONTO A COLLABORARE

Lamezia Terme, 15 apr. -  Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha inviato una lettera al neogovernatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, per rinnovare i suoi auguri e quelli dell'Amministrazione comunale della città. Inoltre ha inviato un messaggio al Presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, per auspicare il proseguimento di un lavoro improntato alla crescita e al bene del territorio. "Nei cinque anni passati - scrive Speranza a Scopelliti - abbiamo diretto i nostri comuni: lei quello della città più grande della Calabria, io quello della mia Lamezia, occupandoci costantemente dei problemi dei cittadini e affrontando le emergenze di ogni giorno. Sono convinto che i rapporti tra le istituzioni che noi governiamo, il Comune di Lamezia Terme, la Regione Calabria e anche la Provincia di Catanzaro, saranno sempre più collaborativi e fruttuosi perché improntati unicamente al principio della lealtà istituzionale e al raggiungimento di risultati positivi e concreti per le nostre popolazioni". Infine, ha aggiunto Speranza nel suo messaggio di auguri al governatore, "ho ascoltato le sue parole delle ultime ore, riferite anche alla nostra città, e ne ho apprezzato e compreso il significato democratico che va al di là delle appartenenze politiche. Spero di incontrarla presto per portare avanti tutte le questioni legate al Patto per lo Sviluppo e gli altri progetti e questioni che Lei vorrà sottopormi". Parole simili sono stata indirizzate anche a Wanda Ferro, che il sindaco di Lamezia Terme ha ringraziato per il lavoro di questi ultimi anni: "Spero che continueremo su questa strada - ha concluso - e che i nostri rapporti potranno rafforzarsi maggiormente".



La Commissione Elettorale

 

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI LAMEZIA CON I NEO ELETTI

 

Lamezia Terme, 14 apr. - Il giudice Carmine De Rose ha da poco proclamato la composizione del nuovo consiglio comunale. La maggioranza è a favore del centro sinistra e di Gianni Speranza che avrà 18 consiglieri. Ridimensionati i seggi per il centrodestra. I conteggi che hanno portato all’assegnazione dei 18 seggi alla maggioranza, secondo quanto è stato precisato, sono stati fatti sulla base della somma dei voti conseguiti dal candidato sindaco e delle liste a suo sostegno. Stando così le cose la composizione sarà la seguente:

 

CENTRO SINISTRA

 

PD 8 consiglieri:

Francesco Muraca, Pierpaolo Muraca, Pino Zaffina, Mariolina Tropea, Rosa Andricciola, Aquila Villella, Giovanni Gallo e Costantino Isabella.

 

PER SPERANZA SINDACO 5 consiglieri:

Antonino Costantino, Giusy Crimi, Gianfranco Spinelli, Elvira Falvo e Gianni Arena.

 

LAMEZIA CON SPERANZA 4 consiglieri

Fernando Miletta, Bruno Tropea, Giandomenico Crapis e Vittorio Paola.

 

SINISTRA PER LAMEZIA 1 consigliere:

Carlo Aiello.

 

TOTALE 18 + IL SINDACO = 19

 

 

CENTRO DESTRA

 

PDL 5+1 consiglieri

Teresa Benincasa, Francesco Chirillo, Francesco De Biase, Carolina Caruso, Raffaele Mazzei e Ida d’Ippolito.

 

UDC 2 consiglieri:

Massimo Cristiano e Franco Mastroianni.

 

NUOVO PSI 1 consigliere:

Giovanni Tedesco.

 

PRI – UDEUR 1 consigliere:

Armando Chirumbolo.

 

TOTALE 10

 

 

TERZO POLO

 

GRANDINETTI PER LAMEZIA 1 consiglieri:

Francesco Grandinetti.

 

MPA 1 consigliere:

Mario Benincasa.

 

TOTALE 2

 

 


EZIA: MILETTA,  IL VOTO E’ STATO CONDIZIONATO DAI POTERI FORTI

Lamezia Terme, 15 apr. – La campagna elettorale, secondo il centro sinistra, è stata condizionata dai cosiddetti poteri  forti e da una parte della Massoneria che si è schienata contro di loro. Un dato che è tornato prepotentemente sulla scena politica l’altro ieri nel corso di un conferenza stampa del centro sinistra convocata per commentare il dato del ballottaggio alla luce anche della proclamazione degli eletti alla luce del responso politico redatto dall’ufficio elettorale territoriale presieduta dal magistrato De Rose che ha assegnato 18 consiglieri su trenta al centro sinistra e dodici alla minoranza. A puntare il dito contro il centro destra “reo” di avere fatto ricorso ai poteri forti è stato il presidente della Multiservizi, Fernando Miletta, eletto tra le file del centro sinistra alla carica di consigliere comunale. Per Miletta non ci sono dubbi  “la ricerca del consenso” è stata condizionato ed in città si è rischiato “magari solo per i voti degli zingari che si   ripetesse la situazione che si è verificata nel 2005, cioè di avere un sindaco senza maggioranza”.   Parole quelle pronunciate da Miletta che andrebbero analizzate per capire chi effettivamente ha condizionato il voto elettorale e chi eventualmente ha fatto uso dei voti dei nomadi, appunto, per fare chiarezza. Come sul piano investigativo andrebbe fatto chiarezza sul soggetto beccato nel momento in cui stava depositando nell’urna due schede elettorali per la lezione del sindaco. Sarebbe importante sapere per quale candidato a sindaco aveva votato. In ogni modo per Miletta dal ballottaggio  “la figura del Sindaco esce rafforzata ed ha vinto contro tutti e contro tutto, anche alla luce della campagna elettorale che è stata fatta”. Miletta ha ricordato che Speranza da  “subito ha detto da subito, insieme a tutti noi di essere contro i poteri illegali, di rifiutare categoricamente i voti dei mafiosi, della ‘ndrangheta e delle consorterie a loro affiliate”. Miletta poi, ha rilevato che “abbiamo avuto una grande parte della Massoneria contro e visto circolare somme ingenti per la campagna elettorale. Mai credo – ha detto – in una campa elettorale che io ricordo abbiamo visto investire centinaia di miglia di euro non solo per la candidata a sindaco ma anche per semplici consiglieri comunali. Abbiamo assistito a brogli e imbrogli elettorali”. A tal proposito Miletta ha ricordato l’arresto di un elettore beccato, mentre tentava di inserire nell’urna elettorale due schede per l’elezione del sindaco. Per Miletta in questa campagna elettorale si è riproposta  “la vergogna del voto acquistato presso i cittadini rom della nostra città, magari da quegli stessi che dicono poi sulle piazze dicono che bisognerebbe  bruciarli i rom, risolvere definitivamente la loro questione, e posi sono la, magari le stesse persone, questa volta organizzata in pacchetti, una volta c’era il capo zingaro che parlava per tutti, ora si sono messi in proprio ognuno vende pacchetti di 20, 30 pacchetti di voti. Dico queste cose – ha aggiunto – perché la nostra campagna elettorale è stata anche purtroppo connotata anche da questo aspetto dal voto di scambio e che impone una riflessione”.  Insieme a Miletta al punto di incontro “G”, si sono ritrovati i rappresentanti delle liste e dei partiti che hanno sostenuto Gianni Speranza,  e per i quali “al ballottaggio ha ottenuto un consenso straordinario  vincendo contro tutto e tutti in un momento in cui soffia dappertutto il vento della destra”.  Tutti gli esponenti della coalizione hanno invitato il centrodestra a rendersi finalmente conto che la campagna elettorale è finita e che è tempo di governare per affrontare i tanti problemi della città. “La magistratura - è stato sottolineato – farà il suo corso certamente nell'interesse di tutta la comunità, ma ora bisogna muoversi per lavorare”. Rosa Andricciola, consigliera comunale riconfermata del Partito democratico, ha fatto notare che “le urne hanno dato dei risultati netti e inequivocabili: la vittoria di Speranza – ha precisato – è la volontà del popolo. La gente ha dimostrato di avere intelligenza politica”. Sulla stessa lunghezza d'onda la neo eletta Giusi Crimi che messo in evidenza il fatto che “il voto plebiscitario ottenuto da Gianni Speranza ci impone di fare squadra, con un occhio di riguardo per i nostri giovani”. Una nuova stagione, dunque, da concretizzare al più presto per costruire la Lamezia del futuro, come ha detto il neoconsigliere Vittorio Paola. Giandomenico Crapis, eletto nelle fila di Sinistra ecologia e libertà, ha esortato il centrodestra a fare autocritica: “E' la quarta volta che perdono in città e questa – ha sentenziato - è senz'altro la sconfitta peggiore nonostante si siano affidati a comunicatori esperti e benché siano arrivati in città i big nazionali del centrodestra”. La maggioranza in consiglio è stata definita dalla deputata del Pd, Doris Lo Moro, "una buona notizia. Lamezia ha bisogno di un governo stabile e coraggioso, che sia in grado di rilanciare la città in maniera decisa. Speranza – ha aggiunto la parlamentare - oggi ha l'autorevolezza e la forza per accelerare il percorso di rilancio della città, forte della conoscenza dei problemi maturata nel precedente mandato e del supporto del centro sinistra e dei cittadini». Dichiarazioni che hanno rotto il silenzio della deputata che è stata la grande assente del centrosinistra in campagna elettorale. Affermazioni a cui ha replicato Crapis: Meglio tardi che mai, ma la vittoria è di Gianni Speranza. A commentare anche Domenico Vasta, segretario cittadino del Pd: “Doris Lo Moro si è defilata da tempo, ma nonostante la sua assenza, il partito in città ha ottenuto circa 6 mila preferenze e conquistato otto seggi in consiglio”.

 

 

 


 

COMUNE LAMEZIA: SINDACO, PROSEGUE LAVORO PER SVILUPPO CITTA'

 

Lamezia Terme (Catanzaro), 14 apr. - "Abbiamo la maggioranza in Consiglio comunale, come era naturale, sulla base di quella che e' la legge e la giurisprudenza che si applica in tutta Italia. Era del tutto evidente che i cittadini possono votare il sindaco e le liste, e quindi anche i candidati e il sindaco devono essere conteggiati nei voti validi. Abbiamo detto la verita', tutto il resto e' bugia, come si leggeva sul nostro manifesto". Lo afferma, in una nota, il riconfermato sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. "La maggioranza - aggiunge - e' un fatto utile e importante per la citta'. Lamezia non e' in una situazione aggrovigliata e di confusione. La citta' ha 18 consiglieri che sono stati eletti con il sindaco e ha altri consiglieri, espressione di diverse forze politiche, che ora dovranno decidere se vogliono dare il loro contributo propositivo e di collaborazione o se vogliono continuare come se la competizione elettorale non fosse terminata. Avere diciotto consiglieri implica un dovere morale nei confronti della citta', significa dedicare tutte le mie energie e la stessa passione di sempre per fare sempre meglio. Continuero' a lavorare perche' l'Amministrazione comunale lametina sia ancora apprezzata dai cittadini, ma anche al di fuori di Lamezia e della Calabria, come un laboratorio di buona politica e di buone pratiche amministrative, un modello di un comune civile, trasparente, onesto, antimafia, aperto ai giovani, al servizio dei piu' deboli, attento alla cultura. La mia piu' grande ambizione ora e' che quando si completera' questo ciclo ci possa essere lo stesso clima che si respirava stamattina in piazza, il clima di questi giorni di festa quando abbiamo ringraziato i cittadini nelle piazze, accolti da un entusiasmo e un affetto straordinari. E soprattutto, mi auguro che dopo questi 5 anni si possa passare il testimone ad una generazione di amministratori piu' giovane. A partire da domani e per i prossimi 5 anni - conclude Speranza - realizzeremo una serie di obiettivi importanti per la citta', mi riferisco in particolare al Piano regolatore e al Piano per lo Sviluppo grazie al quale si porteranno a compimento grandi opere infrastrutturali a servizio di tutta la regione".

 


 

ELEZIONI COMUNALI: RISCHIO INFILTRAZIONI? 

Giuseppe Natrella

«Circa il futuro di Lamezia Terme ci auguriamo che sia il migliore possibile e che tutte le inchieste che la magistratura sta conducendo con una certa rapidità possano concludersi a breve». Era il venti settembre del 2002, quando il prefetto della Provincia di Catanzaro, davanti alla Commissione parlamentare antimafia, pronunciò queste parole. Da allora sono passati ben sette anni e cinque mesi  e sul piano giudiziario non c'è ancora una risposta come nel caso degli attentati compiuti contro la senatrice Ida D'Ippolito, l'ex senatore Giuseppe Petronio e il fratello dell'ex sindaco Doris Lo Moro, Fabrizio. Eppure, «per quanto riguarda le minacce ai politici su Lamezia», dagli atti della Commissione antimafia emergeva  con chiarezza che «le indagini erano a buon punto» e riguardavano «cinque o sei persone». Così come emergeva con chiarezza che «le indagini» sull'omicidio dell'avvocato Torquato Ciriaco, avevano «raggiunto dei risultati» tali da «diventare realtà processuale». Da allora l'opinione pubblica avverte  ancora l'esigenza di conoscere la verità. Fatti ed episodi che in qualche modo determinarono lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.  Uno scenario che non è cambiato rispetto al 2001 perché negli anni successivi gli atti di intimidazione nei confronti di politici si è ripetuto: nel maggio del 2003 la sede dei Ds di Bella fu distrutta da una esplosione; nel maggio del 2004 l’auto di Nicola Mazzocca, fu fatta saltare; nel maggio del 2005 una lettera con delle minacce di morte fu inviata al Sindaco Gianni Speranza, agli onorevoli  Doris Lo Moro e Angela Napoli; nel novembre del 2008 ignoti esplosero alcuni colpi di pistola contro l’abitazione del segretario regionale dell’Udc, Franco Talarico, qualche giorno dopo un bomba mandò in frantumi l’abitazione estiva del suocero. Nel 2009 l’auto di Nicola Mazzocca fu data alle fiamme, così come quella dell’ex assessore provinciale Sebastiano Assisi, che fu costretto a ritirarsi dalla politica. Non sembrano per niente cambiate le cose. La criminalità organizzata, se di criminalità organizzata si tratta,  sembra tornare prepotentemente alla ribalta per condizionare. Lo scenario degli anni passati sembra quindi offrirsi  alla luce dell’atto di intimidazione  nei confronti di Salvatore Vescio, uno dei cinque candidati alla carica di primo cittadino.  E Lamezia vuole conoscere la verità su questo atto di intimidazione per evitare il riproporsi, in vista del rinnovo del consiglio comunale,  situazioni come quelle che hanno, appunto determinato lo scioglimento del consiglio comunale da parte del Consiglio dei ministri il 31 ottobre del  2001, perché nel decreto di  scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme entrarono a  pieno titolo gli attentati ''con matrice politica'', compiuti contro alcuni esponenti politici.  Quattro pagine, infatti, della relazione che fu inviata al ministro dell'interno nel mese di settembre del 2002,  erano  dedicate agli attentati con matrice politica che  furono compiuti. In quelle quattro pagine, furono ampiamente descritte le motivazioni e furono ricostruiti nei dettagli tutti i  particolari, il movente e  furono indicati anche i nomi dei mandanti. Nel mirino  oltre all'ex sindaco della citta' di Lamezia Terme, Doris Lo Moro, che  fu minacciata di morte, insieme alla vice presidente della commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, perche' considerate dalla ''cupola affaristica  mafiosa'' che governava la citta' ''ovviamente a torto - riferi' il ministro dell'interno Giuseppe Pisanu - promotrice delle azioni che la Prefettura di Catanzaro stava svolgendo nei confronti del comune lamentino per infiltrazioni Mafiose'',  fini' anche la senatrice azzurra Ida D'Ippolito.  Insomma sullo sfondo di una guerra tra famiglie mafiose a Lamezia Terme si faceva strada anche quella stragista. L'obiettivo? ''Marcare la propria signoria territoriale''.  Il ricorso a minacce  ed intimidazioni, come programma principale di aggressione, infatti, per gli investigatori venne interpretato come un piano strategico per piegare alla volonta' ''mafiosa'' i poteri politici, perche' spiegarono, ''l'utilizzo delle minacce e delle intimidazioni sembra essere collegato ad una crescente preoccupazione della 'ndrangheta di perdere il consenso e l'influenza sul territorio, considerato di importanza vitale per la sopravvivenza''. Ed in questa ottica, per i titolari delle inchieste che si stavano effettuando su Lamezia, andavano inquadrati gli attentati a Fabrizio Lo Moro, Ida D'Ippolito e  Giuseppe Petronio. Tre attentati. Una stessa matrice. Un filo conduttore unico: quello di intimidire. Ma perche' i tre attentati avevano una unica matrice? L'ordigno esplosivo, una caffettiera moka, sistemata nelle vicinanze della casa di Fabrizio Lo Moro, segretario comunale, fratello dell'ex sindaco Doris Lo Moro, il quindici marzo del 2002, era identico a quello ritrovato davanti al  portone di ingresso dell'ex sottosegretario di Stato Giuseppe Petronio, leader all’epoca della Margherita, il tre maggio del 2002.  Gli ordigni, in entrambi gli episodi intimidatori,  furono confezionati con la stessa tecnica  e con identica fattura. Infatti, la polvere utilizzata era stata collocata  all'interno delle caffettiere. Particolare questo che incuriosì gli  investigatori ai quali, appunto, non  sfuggì l'analogia. Un'affinita' che  gli inquirenti riscontrano nella ''bomba colomba'', ritrovata la sera del  trenta marzo del 2002  all'ingresso della villa della senatrice azzurra Ida D'Ippolito. Il  pacco ''dono'' inviato allora alla esponete forzista, infatti, fu confezionato con  la stessa metodologia con la quale era stato preparato l'attentato a Fabrizio Lo Moro. Stessa polvere, identica miccia e grammatura. Ma c'e' di piu'.  I due ordigni avevano lo  stesso sistema di innesco. Erano stati preparati per dare la possibilita'  materiale all'attentatore, o agli attentatori, di potersi mettere al riparo dalla deflagrazione e quindi allontanarsi dal luogo con sicurezza. Elementi questi che furono attentamente valutati ed analizzati scientificamente e che indussero gli inquirenti a ritenere che gli ordigni furono confezionati da una sola  persona. Un filone investigativo che finì nelle pagine della relazione che l'allora prefetto di Catanzaro Corrado Catenacci, invio' al ministro  dell'Interno Giuseppe Pisanu, il quale  la sottopose al consiglio dei ministri il 31 ottobre del 2001, che decise di sciogliere il consiglio comunale di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose. Concludendo, vine da chiedersi, in vista delle prossime elezioni, quali scenari, più o meno inquietanti, si stanno delineando per il futuro di Lamezia?


LAMEZIA TERME: ELEZIONI SOTTO MINACCIA

Proponiamo l'intervista rilasciata a L'Unità dal procuratore della Repubblica di Lamezia Terme.

Lamezia Terme, elezioni sotto minaccia

di Claudia Fusani    su L'Unità

Una campagna elettorale nel terrore. Incendi, attentati, intimidazioni. Noi non ce la facciamo, non abbiamo le forze per indagare su tutto. La società civile, la parte sana che è ancora una parte importante della piana lametina, è rassegnata e umiliata. E in questo clima domenica e lunedì si va a votare».


Procuratore Vitello, il suo è un atto d’accusa durissimo. «È esattamente per questo che lo faccio». Salvatore Vitello è stato uno dei sostituti più agguerriti della procura della Repubblica di Roma. Refrattario a telecamere e taccuini, ha sempre lavorato nel silenzio, grandi inchieste sui reati contro la pubblica amministrazione e finanziari (ha coordinato l’inchiesta su Stefano Ricucci e la scalata a Rcs) e sul riciclaggio della ‘ndrangheta nella capitale (ha firmato il sequestro di un noto ristorante in piazza di Spagna). Un anno fa, a 51 anni, ha deciso che poteva e doveva andare a combattere in prima linea. A giugno 2009 ha preso possesso dell’ufficio di procuratore a Lamezia Terme, la terza procura in Calabria, senza capo da oltre un anno, sostituti in fuga, un territorio quasi fuori controllo. Vitello stringe nelle mani un foglio, la fotografia di una Caporetto della legalità.

Perchè? «Restiamo al mese di marzo. Il 4 marzo resta inesplosa una bomba lanciata contro l’abitazione di Salvatore Vescio, ex Pdl, ora candidato sindaco in una lista civica. L’8 marzo si sono messi a fare il tiro a segno contro i manifesti elettorali di Raffaele Mazzei candidato al consiglio comunale in quota Pdl. Il 15 marzo qualcuno ha assalito e danneggiato la sede elettorale di Ida D’Ippolito, candidata sindaco di una lista civica. Vado avanti?»

Prego... «... il 18 marzo tre proiettili calibro 7.65 sono stati spediti a Giulia Serrao, candidata alle regionali per conto del Mpa. Il 20 marzo ancora colpi di pistola contro l’abitazione di Salvatore De Biase segretario provinciale del Pdl e padre di Francesco De Biase, consigliere comunale del Pdl. Due giorni fa, infine, altri due episodi quasi in contemporanea: è stata bruciata l’auto di Salvatore Vescio parcheggiata all’interno del garage di casa ed è stata bruciata l’auto del fattore di Giulia Serrao».

Sette attentati in venti giorni. Guerriglia a bassa intensità? «È un clima generale di intimidazione e di terrore. È una sensazione molto sgradevole e avvilente. Difficile da spiegare, bisognerebbe viverla. Non sono neppure gli attentati in sè, tutti per fortuna senza vittime nè feriti. In realtà è in atto da settimane una continua e quotidiana attività di minacce, ricatti, prepotenze che sembra avere la forza dell’impunità e il privilegio di una sorta di immunità territoriale».

Sembrano attentati trasversali, che colpiscono la persona piuttosto che la formazione politica. Le indagini che dicono? «È questo il punto. La procura di Lamezia copre un territorio di circa 150mila abitanti e oltre 40 comuni. La pianta organica prevede sei persone, in realtà siamo quattro, tre sostituti e il procuratore, cioè io. Ognuno di noi ha un flusso di lavoro di circa 2.500 fascicoli. A questo va aggiunto che manca proprio la forza investigativa, polizia, carabinieri, finanza, non ci sono uomini, non ce ne sono per fare le indagini. Ha denunciato questo problema nelle sedi opportune? «Certo, in continuazione. Anm e Csm hanno preso posizione. Ai colleghi magistrati chiedo uno sforzo: su novemila quanti siamo qualcuno, già di esperienza, venga giù volontario per coprire la pianta organica. Il resto dipende dal governo».

Il territorio lametino è in mano alle cosche? «Sono almeno quattro i clan leader, Giampà, Torcasio, Iannazzo, Gualtieri. Da un anno non abbiamo omicidi ma attività di riciclaggio ed estorsiva. Appena arrivato abbiamo cominciato a demolire sei costruzioni abusive nella piana lametina con l’aiuto dell’esercito. Una era del clan Giampà. Sto sequestando depuratori e collettori. Ci sono intere famiglie di zingari arruolate per fare i cavalli di ritorno (auto rubate e riconsegnate dietro pagamento di riscatti) ma indaghiamo anche sull’ospedale di Lamezia che non ha la Tac ma paga la manutenzione».

I clan appoggiano alcune liste? «Non sta a me a dirlo. Sottolineo però il caso del comune di Gizzeria dove la lista di opposizione (Pd) ha rinunciato. Perchè la Commissione Antimafia non se ne occupa?»

Minacce anche a lei, un proiettile e un avvertimento “Anche tu qui a rompere i coglioni. Attento che fai boom”. A chi altro, ancora? «Al vescovo. Al Presidente della sezione penale del Tribunale. Il modo di relazionarsi in questo paese conosce solo l’intimidazione».

Quale alternativa? «Una mobilitazione sociale per risvegliare le coscienze. Per combattere non solo il male ma soprattutto la zona grigia che sopporta in silenzio lo stato delle cose».

27 marzo 2010
 


'NDRANGHETA: PROCURATORE GRATTERI, BOSS VOTANO E FANNO VOTARE

Lamezia Terme (Catanzaro), 30 mar. - "Pensare che agiscano solo nel Sud e' la prima forma di resa. E non escluderei che abbiano usato pure lo scudo fiscale". "Sette", in edicola da giovedi' 1* aprile, intervista il procuratore aggiunto dell'Antimafia a Reggio Calabria, Nicola Gratteri, 51 anni, venticinque dei quali trascorsi a combattere la malavita. Da quando gli 'ndranghetisti, nel 1989, hanno organizzato contro di lui un paio di attentati, vive sotto scorta. Non va mai in vacanza, "le mie ferie le utilizzo andando a parlare ai giovani nelle scuole". Ha fatto arrestare piu' di duemila delinquenti e ogni anno fa sequestrare tonnellate di stupefacenti. Inizia parlando delle intercettazioni, che ha definito, "economiche, garantiste e sicure" specificando, "sono un esperto e vi assicuro che costano poco: per intercettare una persona 24 ore al giorno si spendono 12 euro piu' iva". E a chi sostiene che sono troppe le persone che hanno visto violare la propria privacy pur non avendo commesso reati, risponde: "sono favorevole a un maggior controllo sulle informazioni che non riguardano il contenuto del capo d'imputazione, pero' non si metta in discussione uno strumento cosi' indispensabile per la lotta alle mafie". Sulle responsabilita' dello sviluppo della 'ndrangheta, Gratteri afferma che "a far crescere economicamente molti 'ndranghetisti negli anni 70 sono stati gli imprenditori del nord che non avevano fiducia nello Stato". Sui voti procacciati dai boss calabresi in Germania per l'onorevole Di Girolamo, non si dichiara stupito, perche' "la 'ndrangheta vota e fa votare. In Calabria sono stati condannati anche politici eletti in parlamento". Gratteri conclude dicendo che "anche se i boss determinano ogni battito cardiaco dei calabresi, credo ci sia spazio per combattere e resistere".


 


SINDACO LAMEZIA: SPERANZA, LA CAMPAGNA ELETTORALE E' FINITA


Lamezia Terme (Catanzaro), 13 apr. - "Il voto di Lamezia e' troppo bello e importante per prendere in considerazione insinuazioni e tentativi di diffamazione che squalificano solo chi li fa: mi sono mantenuto su un piano di rispetto personale prima, durante e dopo la campagna elettorale. Non ho ricevuto una qualsiasi forma di messaggio ma solo offese e insinuazioni". Lo ha detto il sindaco rieletto di Lamezia Terme Gianni Speranza in merito a delle dichiarazioni rilasciate dalla candidata del centrodestra Ida D'Ippolito. "A sentire la candidata del centrodestra - ha aggiunto Speranza - vince chi piglia la meta' dei voti dell'altro. Prendo atto che la campagna elettorale per lei non e' finita. Io non ho mai smesso di dedicarmi all'Amministrazione del Comune per continuare il lavoro avviato e che i lametini hanno premiato".

 


C
OMUNALI LAMEZIA: D’IPPOLITO, DECISIONI GRAVI E INAUDITE

Lamezia Terme (Catanzaro), “Nelle ultime ore si sono verificati dei fatti e degli atti di una gravità inaudita: la commissione elettorale ha proclamato gli eletti contraddicendo e violando palesemente l’articolo 73 della legge elettorale in materia comunale, assegna 18 consiglieri al centrosinistra e solo 12 all’opposizione. È di una gravità inaudita. Prendiamo atto di una proclamazione che nulla ha di tecnico e che tutto ha di politico”. Lo ha detto Ida D’Ippolito, candidata del centrodestra alla carica di sindaco a Lamezia Terme battuta al ballottaggio dal sindaco uscente Gianni Speranza, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede del  partito. “Già ieri avevamo annunciato la volontà di rassegnare le dimissioni in caso della proclamata maggioranza di centrodestra in seno all’assemblea cittadina – ha spiegato la D’Ippolito – i dati forniti dal ministero, secondo calcoli che risultano uguali in tutta Italia, validi nelle altre regioni del paese, avevano conclatamente assegnato la maggioranza dei seggi del consiglio comunale al centrodestra: una maggioranza chiara che oggi la commissione elettorale ha tolto perché non ha applicato la legge, ma ha seguito un indirizzo giurisprudenziale minoritario rappresentato unicamente da una sentenza del Consiglio di Stato immotivata, che non contiene nemmeno le motivazioni del 3 marzo del 2010, peraltro superata dalla successiva sentenza del consiglio di Stato del 16 marzo relativa al comune di Portogruaro nella quale si precisava che i seggi si assegnano in base al numero dei voti validi delle liste  collegate al sindaco”. Per la D’Ippolito, “oggi la commissione elettorale somma i voti validi al sindaco con i voti raggiunti dalle liste e quindi fa un calcolo che noi ritenevamo addirittura assolutamente impossibile. Più di metà della città oggi viene tradita e ignorata sia dal sindaco che stranamente già dai giorni scorsi affermava con certezza di avere la maggioranza. Questa certezza e sicurezza la dice lunga rispetto a un dato che oggi ufficialmente viene proclamato dal magistrato e dalla commissione elettorale. Più di metà della città è stata tradita oggi dal magistrato che doveva essere il garante, in qualità di componente della commissione elettorale, e dal sindaco che oggi incassa un risultato che è contro la legge e contro il voto democratico. Invitiamo ad analizzare i contestati seggi elettorali di questa città e vedere a chi è andato il consenso di quei seggi. Oggi, pur di mantenere la poltrona è stata violata la legge, con un magistrato che non ha esercitato il suo ruolo terzo, ma esercitato un ruolo politico che è proprio delle toghe rosse di questo paese. Alla faccia del sindaco della legalità, un sindaco che oggi incassa una maggioranza per effetto di una proclamazione che nulla ha di legale ma che rappresenta la sentenza politica delle toghe rosse che qui a Lamezia mancano di rispetto a quell’ampia maggioranza di cittadini lametini che hanno votato i rappresentanti di centrodestra in consiglio comunale”.

 


COMUNALI LAMEZIA: D’IPPOLITO RIPRISTINARE LA LEGALITA’

Lamezia Terme (Catanzaro), “Noi faremo ricorso: attiveremo gli strumenti della legge per ripristinare la legalità”. Lo ha annunciato Ida D’Ippolito, candidata del centrodestra alla carica di sindaco a Lamezia Terme battuta al ballottaggio dal sindaco uscente Gianni Speranza, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede del  partito. “Denunciamo con forza – ha aggiunto la D’Ippolito – una illegalità che viene sottolineata da una proposta di legge che è alla Camera dei Deputati, la numero 319, che riguarda proprio l’area di centrosinistra, primo firmatario Quartiani, dove si chiede la modifica l’articolo 73 che è l’articolo che regola l’assegnazione dei seggi sulla base dei voti validi delle liste collegate al candidato sindaco. Una proposta che vuole modificare questa legge proprio nella direzione di fatto che abbiamo registrato oggi nell’atto di proclamazione della commissione elettorale. – ha sottolineato la candidato del centrodestra –Lamezia sarà un caso nazionale. Il centrosinistra propone di eliminare questa anomalia: l’ipotesi in cui un candidato sindaco del centrosinistra non abbia la maggioranza dei seggi perché il 60 per cento lo ha conquistato l’altra coalizione, possa avere il premio di maggioranza che permetta di equilibrare e consentire il corretto esercizio dell’azione di governo all’interno dell’amministrazione comunale. La gravità degli atti che si sono verificati in questa città sono un fatto di rilievo nazionale, che non mancherà di avere la sua attenzione in sede nazionale. Oggi si viola la legge, perché nell’atto della proclamazione si disattende il dato fornito dal ministero degli Interni e si attribuisce un premio di maggioranza, non sappiano in base a quale criterio, presupponiamo in base all’orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato della sentenza del comune di Alba, ma contraddetto da 17 anni di applicazione univoca di questa legge e da infinite sentenze del Consiglio di Stato che confermano questa interpretazione” Ida D’Ippolito che poi sottolineato che “un cittadino su 3 ha votato la sinistra, due terzi dei cittadini hanno votato la destra: per questo faremo ricorso, perché vogliamo riportare la legalità, il diritto e il rispetto della volontà popolare della città e del consiglio comunale”.

 


 

COMUNE LAMEZIA: SCOPELLITI, NON AVREI CONSENTITO DIMISSIONI PDL


Lamezia Terme (Catanzaro), 14 apr. - "Ho visto ieri Michele Traversa e Franco Talarico ed ho detto loro che non avrei consentito le dimissioni dei consiglieri comunali. Lo abbiamo detto ieri a Roma con Michele Traversa e Franco Talarico, perche' quando c'e' una volonta' popolare bisogna avere rispetto". Lo ha detto stamani il presidente della Regione e coordinatore del Pdl Calabria Giuseppe Scopelliti, in merito alle vicende del Comune di Lamezia terme. "Una cosa - ha spiegato - e' vincere con il 50,5%, con il 51% o il 52%, ma quando uno vince in maniera cosi' netta non si puo' pensare di essere arrogante e pensare di sovvertire la volonta' popolare. Non l'avrei mai consentito. Mi dispace dirlo oggi a cose fatte, ma era la linea - ha aggiunto - concordata ieri. Bisogna fare l'analisi del perche' si e' perso e questo e' un problema di natura diversa che sta in capo al centro-destra. Gli elettori vanno rispettati".

 

 

 

 


 

SINDACO LAMEZIA: CONSIGLIERI PDL ANNUNCIANO DIMISSIONI IN MASSA


Lamezia Terme (Catanzaro), 13 apr. - "I consiglieri comunali del centrodestra si dimetteranno in massa non appena avverra' la proclamazione: e' un atto di serieta' e soprattutto e' un atto che sgomberera' il campo da ogni ambiguita' che potrebbe nascere; non possiamo infatti avallare il pressappochismo politico e soprattutto la precarieta' politica che ci sarebbe con il sindaco Speranza, che di fatto non ha la maggioranza in consiglio comunale ". E' quanto annunciato dal coordinatore cittadino del Pdl Luigi Muraca nel corso della conferenza stampa che si e' svolta oggi alla presenza del candidato sindaco del Pdl, Ida D'Ippolito, e di tutti i segretari dei partiti e rappresentanti delle liste che l'hanno sostenuta nella campagna elettorale, che si e' conclusa con la vittoria del sindaco dei centrosinistra, Gianni Speranza, confernato alla guida della quarta citta' della Calabria, al ballottaggio conclusosi ieri. "La coalizione - ha aggiunto Muraca - ringrazia Ida D'Ippolito per l'impegno profuso con sagacia ed entusiasmo, nella logica di realizzare in citta' interventi e azioni che attualmente mancano e che invece sono presenti nel nostro programma. Ci siamo gia' consultati con il coordinatore provinciale del Pdl Michele Traversa e con il coordinatore regionale Giuseppe Scopelliti che hanno appoggiato la nostra decisione di dimissioni di massa, questo perche' non possiamo tradire il mandato ricevuto dai nostri elettori". Hanno confermato la decisione delle dimissioni di massa tutti i rappresentanti dei partiti e delle liste presenti oggi in conferenza stampa, in particolare il Nuovo Psi, l'Udc, i Repubblicani-Udeur, Rinascita di Lamezia, la lista Calabria domani di Salvatore Vescio, i Socialisti di Tonino Leone, la Federazione dei cristiano popolari. "Le dimissioni si basano su una ragione morale ma anche politica - ha affermato Ida D'Ippolito - non si puo' andare avanti se non c'e' una governabilita', e il sindaco Speranza non puo' governare senza maggioranza. La commissione elettorale dovra' assegnare i seggi, cosi' come avviene da 17 anni in tutta Italia, in base ai voti ottenuti dalle liste, e questo ci dara' 18 consiglieri contro i 12 di Speranza. Il popolo lametino ha gia' bocciato Speranza non facendo vincere al primo turno, anzi rispetto a cinque anni fa, ha perso due punti percentuali al primo turno, questo significa che la citta' non ha apprezzato il suo operato. La maggioranza e' andata invece al centrodestra - ha aggiunto la D'Ippolito - il voto a me non e' stato punitivo, in quanto e' lo stesso di quello ottenuto dal candidato di 5 anni fa, e cioe' di Luzzo. L'unica soluzione e' andare di nuovo alle urne: e a breve ci sara' una nuova tornata elettorale. A novembre si votera' per la citta' di Reggio Calabria e Bologna, quindi Lamezia potra' votare il suo sindaco".

 


 

COMUNALI: LAMEZIA, SPERANZA VINCE IL BALLOTTAGGIO

 

Lamezia Terme, 12 apr. –  In controtendenza rispetto alle altre città dove si è votato per il turno di ballottaggio a Lamezia Terme, vince il candidato del centro sinistra, l’uscente sindaco  Gianni Speranza,  che batte con il 65,38% la sfidante la  parlamentare del Pdl Ida D'Ippolito,  che ha ottenuto il 34,61%. A favore di  Speranza hanno votato 23.053 persone, mentre al primo turno aveva ottenuto 18.752 voti pari al 43,06%  dei votanti. Al primo turno alle urne si erano recate 44.943 elettori pari al 73,08% degli aventi diritto (61.946). Nella fase di ballottaggio i lametini che si sono recati alle urne sono stati 35.866 su 61.496 aventi diritto pari al 58.32%.  Il ministero dell’interno  alla coalizione che ha appoggiato Speranza ha assegnato 11 seggi. Più il candidato a sindaco. Al centrodestra in base alla legge elettorale il ministero dell’interno ha assegnato 14 seggi, più il candidato del centrodestra. In consiglio inoltre siederanno il candidato a sindaco del Terzo Polo, Francesco Grandinetti e due consiglieri della coalizione che lo ha sostenuto. Tra  gli scranni dell’assemblea comunale siederà Salvatore Vescio, candidato a sindaco per una lista civica che al primo turno ha ottenuto il quorum che gli consente di diventare consigliere comunale.

 

 

LAMEZIA TERME: SPERANZA, LA CITTA' SI E' VOLUTA BENE


Lamezia Terme (Catanzaro), 12 apr. - "Lamezia Terme si e' voluta bene". Cosi' il riconfermato sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha commentato la sua netta vittoria al ballottaggio contro la candidata del Pdl e dell'Udc, Ida D'Ippolito. "Il voto - ha aggiunto Speranza - nelle sue dimensioni va oltre gli schieramenti politici. Questa grande fiducia dei cittadini mi responsabilizza molto e da domani proseguiremo il lavoro di collaborazione, con tutti, per lo sviluppo di Lamezia Terme".
 


 
 
SINDACO LAMEZIA TERME: VINCE GIOVANNI SPERANZA (M.INT.) 

Lamezia Terme, 12 apr. - Risultati provvisori degli scrutini di
78 sezioni su 78  LAMEZIA TERME:
 
LISTA                                          %     CANDIDATO
 
PARTITO DEMOCRATICO           65,38   GIOVANNI SPERANZA                
LISTA CIVICA PER SPERANZA                                       
LISTA CIVICA LAMEZIA CON                                         
RIF.COM-COM.ITALIANI-ALTR                                       
DI PIETRO ITALIA DEI VALO                                         
 
IL POPOLO DELLA LIBERTA'        34,61  IDA D'IPPOLITO            
FEDERAZIONE DEI CRISTIANO                                                
U.D.EUR-PRI                                                              
NUOVO PSI                                                                
UNIONE DI CENTRO                                                    
LISTA CIVICA DONNE CON ID                                                 
LISTA CIVICA RINASCITA DI LT  
DEMOCRAZIA 
			CRISTIANA    
 
Vince: GIOVANNI SPERANZA
 

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE A LAMEZIA TERME

 

Lamezia Terme, 12 apr. 2010 - Il Consiglio comunale sarà composto da 30 consiglieri più il sindaco Gianni Speranza, di centro sinistra. Secondo i dati provvisori del Ministero dell'Interno, Sarebbero stati eletti consiglieri comunali i seguenti candidati:

 


Lista numero 1) PRI – UDEUR  con 1 consigliere: Armando Chirumbolo con 354 preferenze.

 


Lista numero 2) Nuovo PSI con 1 consigliere: Giovanni Tedesco con 308 preferenze.

 

 


Lista numero 5) UDC con 3 consiglieri:  Massimo Cristiano 465 voti, Salvatore Franco Mastroianni 445 voti, Vincenzo Cutrì 398 voti.

 

 


Lista numero 6) PDL con 8 consiglieri: Teresa Benincasa 801 voti, Francesco Antonio Chirillo 667 voti, Francesco De Biase 602 voti, Carolina Caruso 525 voti, Francesco Ruberto 479 voti, Raffaele Mazzei 475 voti, Nicola Mastroianni  461 voti, Alessandro Saullo 420 voti.

 

 


Lista numero 8) Cristiano Popolari con 1 consigliere: Lucio Cirifalco 300 voti.

 

 


Lista numero 10) Grandinetti per Lamezia con 1 consigliere: Giovanni Ferraro 162 voti.

 

 


Lista numero 12) MPA con 1 consigliere: Mario Benincasa 302.

 

 


Lista numero 15) Calabria Domani con 1 consigliere:
Salvatore Vescio (candidato a sindaco).

 

 


Lista numero 17) Sinistra per Lamezia con 1 consigliere: Carlo Aiello 563 voti.

 

 


Lista numero 18) Per Speranza Sindaco con 3 consigliere: Antonio Costantino 303 voti,  Giuseppina Crimi 278 voti, Gianfranco Spinelli 260 voti.

 

 


Lista numero 19) PD con 5 consigliere: Francesco Muraca 523 voti, Peppino Zaffina 463 voti, Mariolina Tropea 410 voti, Pierpaolo Muraca 390 voti, Costantino Isabella 366 voti.

 

 


Lista numero 20) Lamezia con Speranza con 2 consigliere: Fernando Miletta 407 voti, Bruno Tropea 307 voti.

 

 


In consiglio inoltre entra, Francesco Grandinetti (Terzo Polo), Ida D'Ippolito (Centro Destra) e ovviamente il Sindaco Gianni Speranza.

 


COMUNALI: BALLOTTAGGI, IN DIMINUZIONE AFFLUENZA VOTO

Lamezia Terme, 11 apr.  -  E' in diminuzione l'affluenza al voto, rispetto a quella rilevata alle 12.  Alle 19 a Lamezia Terme,  nel turno di ballottaggio tra l'uscente Gianni Speranza, centrosinistra, e la sfidante la  parlamentare del Pdl Ida D'Ippolito, gli elettori recatisi alle urne sono stati il 31,86% mentre nel primo turno il 37,47. Alle dodici avevano votato il 9,23%  dei votanti rispetto ai 9,18,  del primo turno.  Le operazioni di voto nelle cinque città interessate dal secondo turno elettorale si stanno svolgendo regolarmente.  Aveva fatto temere il peggio salvo poi scoprire che si trattava di un falso allarme, il ritrovamento di un pacco sospetto davanti ad un seggio elettorale di Vibo Valentia, unico comune capoluogo di provincia calabrese coinvolto nel turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco. Gli artificieri hanno fatto brillare l'involucro che conteneva oggetti assolutamente inoffensivi.  A Vibo, dove si fronteggiano Nicola D'Agostino, del centrodestra e Michele Soriano del centrosinistra, alle 19, hanno votato il  30,62  degli aventi diritto segnando una diminuzione rispetto alla stessa ora di domenica 28 marzo(38,58%).  Affluenza in calo di votanti pure ad Acri, dove i candidati che si contendono lo scranno di sindaco sono l'ex parlamentare Gino Trematerra, dell'Udc, e il medico Giacomo Cozzolino del centrosinistra: a mezzogiorno aveva votato il  31,85 a fronte del 36,27 precedente. A San Giovanni in Fiore dove la sfida è tra Giuseppe Belcastro del centrosinistra e Antonio Barile del centrodestra i votanti sono stati il  32,02, in aumento rispetto al primo turno quando votarono il  31,66 degli aventi diritto al voto.  In calo rispetto al dato del primo turno, invece, l'affluenza a Gioia Tauro dove si fronteggiano Renato Bellofiore del centrosinistra e Umberto Pirilli del centrodestra. Nella città del porto alle 19 aveva votato il 29,27 degli aventi diritto a fronte del 34,52 del turno precedente.


 

BALLOTTAGGI: LAMEZIA, D'IPPOLITO "CENTRODESTRA HA LA MAGGIORANZA"

 

Lamezia Terme, 9 apr. - E' il Consiglio di Stato a mettere la parola fine alla vicenda della maggioranza in consiglio comunale di Lamezia. Con la recentissima sentenza n. 1519 depositata il 16.03.2010 i supremi magistrati amministrativi hanno messo la parola fine alla questione stabilendo, in via definitiva, che il calcolo dei voti di lista va effettuato "solo" sui voti validi per le liste e "non anche" su quelli per il Sindaco. Il centrodestra a Lamezia ha quindi la maggioranza assoluta dei seggi in consiglio comunale. "La sentenza del Consiglio di Stato è la prova provata che il Sindaco della sinistra ha in queste settimane cercando di truffare i cittadini " - spiega Ida D'Ippolito - "Ha fatto baccano, contro informazione in stile sovietico, per confondere le acque e coprire la sua sconfitta e il fatto che non ha un programma. Durante la campagna elettorale il Sindaco ha dichiarato e ha messo per iscritto nel suo programma che non avrebbe più governato senza la sua maggioranza e si sarebbe dimesso in caso di vittoria e maggioranza di centrodestra. Bene, la maggioranza di centrodestra c'è già, a questo punto perché continua a correre? Se fosse coerente ed intellettualmente onesto, si dovrebbe ritirare e ammettere di essere stato battuto. E invece ... Da questo si capisce molto del valore che il Sindaco di Sinistra dà alle sue promesse. Valgono meno di nulla." Il Consiglio di Stato pronunciandosi, in via definitiva, sul caso analogo del Comune di Portogruaro, in provincia di Venezia, ha chiarito, in modo assoluto, quello che è il significato da attribuire alla terminologia "voti validi" ed al conteggio dei voti utili per il calcolo dei seggi consiliari. Al contrario quanto preso a riferimento da Speranza e dalle sinistre si ricollega, invece, ad un mero dispositivo del Consiglio di Stato, peraltro privo di motivazioni, antecedente alla sentenza di marzo, superato e cancellato ovviamente dalla sentenza stessa. La massima Autorità Giurisdizionale in campo amministrativo ha sentenziato, così come prevede la legge, che: la percentuale dei voti di lista va computata solo e soltanto sui voti conseguiti dalle liste o dalle coalizioni di liste al primo turno elettorale. Testualmente ha statuito: "La cifra elettorale di ciascuna lista è costituita dalla somma dei voti validi riportati dalla stessa lista in tutte le sezioni del comune: _la cifra elettorale sulla base della quale procedere al calcolo dei seghi è quindi data dalla somma dei voti riportati dalla lista o dalle liste collegate. Per l'elezione del Consiglio Comunale è del tutto ragionevole, ed anzi necessario, che si faccia riferimento ai voti riportati, nel primo turno, dalle liste o -ruppi di liste concorrenti". Pertanto, il termine "voti validi" - sia per il raggiungimento della soglia di sbarramento del quorum del 3%, sia per quello del 50% - deve riferirsi esclusivamente ai voti riportati dalle liste gruppi di liste collegati. 'E' chiaro - conclude Ida D'Ippolito - che il centrodestra ha la maggioranza e con la mia vittoria al ballottaggio grazie al sostegno dell 'Mpa di Ruberto e della lista Calabria Domani di Vescio, e dei Socialisti di Leone, la nostra coalizione conterà su 18 consiglieri su 30. Speranza, invece, potrà contare, sempre e comunque, soltanto su 11 consiglieri. Insomma, i lametini hanno un'occasione davvero storica per cambiare Lamezia così come hanno fatto per la Regione, mandando a casa Loiero e il suo alleato Speranza che, in questi anni, sono stati capaci solo di malgoverno, chiacchiere e bugie. Per questo domenica e lunedì dobbiamo tutti tornare a votare per fare vincere davvero la nostra Lamezia votando centrodestra e me come candidato Sindaco."

 


 

Comune: LAMEZIA TERME

Elettori

61.496

 

Votanti

44.943

73,08 %

Sezioni scrutinate sindaco

78 su 78

Sezioni scrutinate consiglio comunale

78 su 78


 

Candidati sindaco e liste

 

Voti

 % 

Voti

 % 

Seggi

SPERANZA GIOVANNI

 

18.752

43,06

 

 

 

 

 

PARTITO DEMOCRATICO

PARTITO DEMOCRATICO

 

 

 

5.839

13,98

 

 

 

LISTA CIVICA - PER SPERANZA SINDACO

LISTA CIVICA - PER SPERANZA SINDACO

 

 

 

3.842

9,20

 

 

 

LISTA CIVICA - LAMEZIA CON SPERANZA

LISTA CIVICA - LAMEZIA CON SPERANZA

 

 

 

3.031

7,25

 

 

 

RIF.COM-COM.ITALIANI-ALTRI

RIF.COM-COM.ITALIANI-ALTRI

 

 

 

1.458

3,49

 

 

 

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

 

 

 

493

1,18

 

 

 

 

Totale

 

 

 

14.663

35,11

 

D'IPPOLITO IDA

 

14.390

33,04

 

 

 

 

 

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

 

 

 

9.628

23,05

 

 

 

UNIONE DI CENTRO

UNIONE DI CENTRO

 

 

 

4.735

11,34

 

 

 

NUOVO PSI

NUOVO PSI

 

 

 

2.098

5,02

 

 

 

U.D.EUR-PRI

U.D.EUR-PRI

 

 

 

1.885

4,51

 

 

 

FEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI

FEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI

 

 

 

1.252

2,99

 

 

 

DEMOCRAZIA CRISTIANA

DEMOCRAZIA CRISTIANA

 

 

 

1.086

2,60

 

 

 

LISTA CIVICA - RINASCITA DI LAMEZIA

LISTA CIVICA - RINASCITA DI LAMEZIA

 

 

 

338

0,80

 

 

 

LISTA CIVICA - DONNE CON IDA

LISTA CIVICA - DONNE CON IDA

 

 

 

160

0,38

 

 

 

 

Totale

 

 

 

21.182

50,73

 

GRANDINETTI FRANCESCO

 

8.176

18,77

 

 

 

 

 

MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE

MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE

 

 

 

1.764

4,22

 

 

 

LISTA CIVICA - GRANDINETTI PER LAMEZIA

LISTA CIVICA - GRANDINETTI PER LAMEZIA

 

 

 

1.505

3,60

 

 

 

SOCIALISTI UNITI

SOCIALISTI UNITI

 

 

 

655

1,56

 

 

 

P.LIBERALE ITALIANO-ALTRI

P.LIBERALE ITALIANO-ALTRI

 

 

 

320

0,76

 

 

 

LISTA CIVICA - FORZA LAMEZIA

LISTA CIVICA - FORZA LAMEZIA

 

 

 

51

0,12

 

 

 

 

Totale

 

 

 

4.295

10,28

 

VESCIO SALVATORE GENNARO

 

1.838

4,22

 

 

 

 

 

LISTA CIVICA - CALABRIA DOMANI

LISTA CIVICA - CALABRIA DOMANI

 

 

 

1.413

3,38

 

MOLINARO ROBERTO

 

391

0,89

 

 

 

 

 

LISTA CIVICA - DIRITTO AL FUTURO LISTA MOLINARO

LISTA CIVICA - DIRITTO AL FUTURO LISTA MOLINARO

 

 

 

199

0,47

 


Totale voti candidati sindaco

43.547

 

Totale voti liste

41.752

 

Schede bianche

458

1,01 %

Schede nulle

928

2,06 %

Schede contestate e non assegnate

10

0,02 %


 Elezioni Regionali Calabria 28 - 29 marzo 2010

 


ELEZIONI PRECEDENTI

Elezioni comunali del 03 Aprile 2005

Provincia di CATANZARO
Comune di LAMEZIA TERME


Comune superiore a 15.000 abitanti

 

I turno

II turno

Votanti

44.513

73,26 %

35.802

58,93 %

Schede bianche

633

1,42 %

190

0,53 %

Schede nulle

838

1,88 %

471

1,31 %

Elettori

60.753

           

  

Candidati sindaco e liste

 

Voti II turno

%

Voti I turno

%

Seggi

 

SPERANZA GIOVANNI

eletto 

23.083

65,68

19.293

44,82

 

 

DEMOCRATICI SINISTRA

 

 

 

5.064

12,29

5

 

DL.LA MARGHERITA

 

 

 

4.805

11,66

5

 

F.VERDI-SDI

 

 

 

1.596

3,87

1

 

CITTA' DEL SOLE

 

 

 

1.431

3,47

1

 

U.D.EUR POPOLARI

 

 

 

1.430

3,47

1

 

RIF.COM.

 

 

 

931

2,26

-

 

CEN-SIN(LS.CIVICHE)

 

 

 

913

2,21

-

 

COM.IT-IT.VALORI

 

 

 

562

1,36

-

 

Totale

 

 

 

16.732

40,62

13

 

LUZZO GIOVANNI FRANCESCO DETTO GIANFRANCO

 

12.058

34,31

17.361

40,33

 

 

UDC

 

 

 

9.733

23,63

9

 

FORZA ITALIA

 

 

 

5.834

14,16

5

 

ALLEANZA NAZIONALE

 

 

 

2.307

5,60

1

 

NUOVO PSI

 

 

 

1.983

4,81

1

 

PRI

 

 

 

903

2,19

-

 

PART.LIBERALE

 

 

 

758

1,84

-

 

Totale

 

 

 

21.518

52,24

16

 

GRANDINETTI FRANCESCO

 

 

 

5.183

12,04

 

 

LISTA CIVICA

 

 

 

2.202

5,34

1

 

DE SARRO UGO

 

 

 

1.205

2,79

 

 

LISTA CIVICA

 

 

 

733

1,77

-

 

Totale voti ai candidati sindaco

35.141

 

43.042

 

 

Totale alle liste

 

 

41.185

 

30

 


Risultati definitivi Regionali in Calabria

Risultati definitivi Regionali a Lamezia


REGIONALI: LAMEZIA, 78 SEZIONI  SU 78

Lamezia Terme, 30 mar. - Risultati provvisori degli scrutini di
78  sezioni su 78

Agg. LISTA                CANDIDATI                           

CENTRODESTRA         SCOPELLITI   27156  voti       66,23 %

CENTROSINISTRA       LOIERO           8536 voti       20,82 %

IDV-RADICALI            CALLIPO         5311  voti       12,95 %    


REGIONALI: CALABRIA, 2393 SEZIONI  SU 2405 (REGIONE)

Lamezia Terme , 30 mar. - Risultati provvisori degli scrutini di
2393 sezioni su 2405. 

Agg. LISTA                   CANDIDATI                  

CENTRODESTRA            SCOPELLITI    341660 voti     57,72%

CENTROSINISTRA          LOIERO         611681 voti     32,24%

IDV-RADICALI               CALLIPO       106354 voti      10,04%       


TENTA DI DEPOSITARE DUE SCHEDE NELL'URNA, ARRESTATO

Lamezia Terme (Catanzaro), 29 mar. - Gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza  di Lamezia Terme, ha proceduto all'arresto di un uomo Giovan Battista Longo, 40 anni. Gli investigatori del Commissariato lametino, sono intervenuti in una sezione elettorale (la nr.36, ubicata nell'edificio scolastico di Piazza B. Croce), dove erano in corso le  ultimazione operazioni di voto per le elezioni regionali ed amministrative, su segnalazione del Presidente che, poco prima, aveva sorpreso Longo nell'atto di inserire due schede nell'urna elettorale riguardante l'elezione del Sindaco. Longo aveva correttamente ricevuto, dietro esibizione della tessera elettorale e regolare identificazione, le due schede a lui spettanti (una per l'elezione del presidente della regione ed una per l'elezione del sindaco) ma, al momento di imbucare le schede votate, aveva tentato di imbucare nell'urna per l'elezione del Sindaco di Lamezia Terme due schede elettorali, una delle quali non di pertinenza della Sezione in cui votava. Il presidente di sezione ha riferito che una delle due schede non risultava essere stata vidimata dalla sezione da lui presieduta.Da qui l' arresto. Dopo le formalita' di rito l'uomo, noto alle forze dell'ordine, e' stato ristretto nella Casa Circondariale di Lamezia Terme.


AMMINISTRATIVE: IN CALABRIA SI VOTA IN 52 COMUNI

Catanzaro, 26 mar. - Sono 52 i comuni chiamati al voto in Calabria, in contemporanea con le elezioni regionali. Tra questi, cinque sono quelli con popolazione superiore ai 15 mila abitanti; si tratta di Acri, Gioia Tauro, Lamezia Terme, San Giovanni in fiore e il capoluogo di provincia Vibo Valentia. A questi centri si uniscono i comuni di Acquaro, Anoia, Bagaladi, Bianco, Bonifati, Bovalino, Briatico, Bruzzano Zeffirio, Campana, Carlopoli, Cerzeto, Cessaniti, Cetraro, Cinquefrondi, Davoli, Delianuova, Giffone, Gizzeria, Grisolia, Jonadi, Maropati, Martirano Lombardo, Molochio, Monterosso Calabro, Palermiti, Papasidero, Pazzano, Petrizzi, Polistena, Rizziconi, Rocca di Neto, San Fili, San Lorenzo, San Lorenzo del Vallo, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Santa Severina, Santo Stefano in Aspromonte, Scalea, Sorbo San Basile, Spadola, Spezzano Piccolo, Spilinga, Taverna, Tortora, Tropea, Villa San Giovanni e Zaccanopoli.


COMUNALI LAMEZIA: GRANDINETTI(TERZO POLO), COMPETIZIONE IN UN CLIMA SERENO

Lamezia Terme, 25 mar. - “Vogliamo che questa tornata elettorale che deciderà le sorti di Lamezia Terme si svolga nel miglior modo possibile, in un clima sereno e tranquillo, nella certezza che la Prefettura e tutte le autorità preposte compiranno ogni sforzo perché le operazioni di voto vengano svolte regolarmente e che vengano rispettate tutte le norme dettate dalle leggi vigenti in materia, dall’insediamento dei seggi fino agli scrutini”. Lo afferma in una dichiarazione  Il candidato a sindaco del Terzo Polo, Francesco Grandinetti, che chiede “in particolare che a presidiare i seggi siano forze dell’ordine aggiuntive a quelle dei vigili urbani, che venga fatta rispettare la distanza minima regolamentare tra i candidati e i seggi stessi e che i rappresentanti di lista vengano autorizzati a presenziare all’interno dei seggi per tutta la durata degli scrutini fino alla stesura dei verbali”. Per Grandinetti “è molto importante che i cittadini nel momento in cui esprimono il proprio voto, che è la massima espressione della democrazia rappresentativa, si sentano liberi da qualsiasi tipo di condizionamento”. Anche questo, spiega,  “fa parte del percorso della legalità che, siamo sicuri, tutti coloro che saranno all’interno e all’esterno dei seggi, ognuno per il ruolo che gli compete, vorranno percorrere fino in fondo lavorando perché tutto si svolga normalmente”.


COMUNALI LAMEZIA: SPERANZA, DISPONIBILE AL CONFRONTO

Lamezia Terme, 25 mar. - Il sindaco Gianni Speranza “è disponibile al confronto tra tutti e cinque i candidati per domani venerdì 26 marzo alle 10, nella sala consiliare di piazza Diaz". Propone che “non ci siano claque al seguito”. Ritiene che “sia indispensabile che si pongano le stesse domande ad ogni candidato, con lo stesso tempo a disposizione per ognuno. Un confronto civile, sereno e pacifico – conclude -  in modo da poter respirare un clima di civiltà necessario ad esprimere un voto libero”.


COMUNALI LAMEZIA: D’IPPOLITO(PDL) CONFRONTO SENZA ALIBI  

Lamezia Terme 25 mar. -  “Apprendo dalla stampa che nella serata di ieri il candidato sindaco della sinistra ammette che la fissata data di venerdì 26 marzo per il confronto a cinque dei candidati sindaco della città, al quale peraltro non ho mai escluso la mia partecipazione, non consentirà la possibilità ai cittadini di un’adeguata partecipazione ed informazione, a conferma delle mie osservazioni in tal senso”. Lo afferma in una dichiarazione Ida d’Ippolito, candidata a sindaco per il centro destra.  Per la d’Ippolito “una considerazione tardiva che dimostra o l’ignoranza delle regole sul silenzio stampa dell’ultimo giorno di campagna elettorale che un Sindaco uscente in quanto tale dovrebbe ben conoscere, oppure una grave e volontaria distrazione che oggi strumentalmente tenta di correggere”. Per l’esponente politico del Pdl, “la proposta di anticipare all’ultimo momento il confronto in data odierna dalle 16.30 alle 18.30 in piazza Diaz appresa solo oggi dagli organi di stampa è senza dubbio intempestiva e scorretta nei modi”. Anche perché spiega “né io, nè il mio comitato elettorale, né il mio ufficio stampa, abbiamo avuto comunicazione di tale nuova proposta via fax o mail, ma solo lo abbiamo appreso a mezzo stampa. Al contrario, l’invito da me formulato – aggiunge -  è stato formalmente inoltrato via fax al Sindaco dieci giorni prima oltre che divulgato a mezzo stampa nei giorni successivi . La fitta agenda di impegni di questi ultimissimi giorni di campagna elettorale non mi consente la partecipazione all’odierno confronto.  In particolare oggi nelle stesse ore ospiterò a Lamezia il Segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, e terrò una serie di  comizi in spazi pubblici già da tempo assegnati dal Comune”. “Se davvero, quindi, quello del Sindaco – prosegue la d’Ippolito -  non è il solito alibi per il gioco a nascondino del candidato della sinistra e degli altri suoi alleati, si mantenga la data già fissata del 26-03-10”. La d’Ippolito infine ricorda che “già a Sambiase è stato tenuto il primo confronto a cinque tra tutti i candidati sindaci, nel rispetto di tutte le varie realtà urbane della nostra città,  propongo la sede Unioncamere in Sant’Eufemia alla stessa ora. Le regole del confronto ed i moderatori saranno concordati mediante i rispettivi uffici stampa a garanzia del corretto e democratico svolgimento del confronto stesso”. 


COMUNALI LAMEZIA: LETTERA DELLA  D’IPPOLITO(PDL) AI MEZZI DI INFORMAZIONE  

Caro direttore,

Le scrivo questa lettera per ripercorre alcuni avvenimenti accaduti questi ultimi giorni, perché a guardarli con attenzione, credo che sia evidente a tutti che il Sindaco delle sinistre ha fatto di tutto per impedire il confronto di ieri perché la verità è che aveva paura di affrontarmi da solo senza i suoi alleati Vescio, Molinaro e Grandinetti. Partiamo dai fatti; il Sindaco il faccia  a faccia con me lo ha accettato. Tanto che durante il dibattito organizzato dal Masci ha dichiarato pubblicamente che sarebbe venuto. E di questo esiste anche un filmato.  Dopo di che, l’indomani, a seguito del vile attentato ai danni di Salvatore di Biase e del centrodestra io lancio una fiaccolata del popolo del centrodestra in solidarietà  de Biase. Il Sindaco ci mette lo zampino, vuole partecipare e strumentalizzare con la sua presenza la fiaccolata. Gesto puramente elettorale visto che lui e i suoi alleati del terzo polo sono  in gran parte responsabili dei toni che hanno creato questo clima di odio nei confronti del centrodestra. Corteo bellissimo e rispettoso di tutti: infatti, poiché era previsto il comizio del terzo polo, la sfilata ha cambiato il proprio percorso per rispettare l’evento politico già programmato.
Lunedì  il Sindaco ci fa chiamare dai suoi uffici per comunicarci  telefonicamente che, per via di non precisati allestimenti in corso,  ci toglieva la sala del consiglio comunale dove si sarebbe tenuto e dove si è poi tenuto il confronto, che con documento scritto ci era stata assegnata già da due settimane. Alla mia richiesta di un atto scritto che ci comunicasse la disdetta della sala, hanno fatto marcia indietro e  hanno ritirato quella che più che una comunicazione era un'intimidazione.
Nel frattempo sempre lunedì  Il Sindaco, contro ogni principio di ordine pubblico (si badi che il confronto era già stato organizzato e  autorizzato da 2 settimane) autorizza un sit-in di protesta dei tre candidati suoi alleati giusto sotto le finestre della sala consiliare. Sit-in assolutamente legittimo, come il faccia a faccia d’altra parte, ma come suggerisce anche il buon senso non si autorizzano mai manifestazioni politiche contrapposte nello stesso luogo, e il confronto lo era da almeno due settimane. Il Sindaco fa finta di non saperlo quando autorizza il Sit-in, ma poi ieri pomeriggio  mi invia un sms dicendomi che a suo dire non è il caso di confrontarsi perché potrebbero verificarsi problemi di ordine pubblico a causa della copresenza dei manifestanti del terzo polo. A questo punto chiedo l’intervento del Comandante dei Vigili che confermano che a decidere che la manifestazione di disturbo doveva avvenire in quel luogo è stato proprio il Sindaco, che, avendo noi scoperto il giochetto, così come lo aveva organizzato insieme a Grandinetti l’ha “disorganizzato” in fretta e furia. Morale: il Sindaco si fa aiutare dai suoi alleati del terzo polo, usa i suoi poteri per cercare di fuggire all’incontro.
Dopo questa pantomima organizzata dal Sindaco delle sinistre e dai suoi alleati del terzo Polo, cerchiamo di accordarci sulle modalità del confronto (giornalisti, tempi ecc) ma il Sindaco fa staccare i fax dei suoi uffici. Lo raggiungiamo allora via mail e solo allora deve ammettere che fugge,  rifugiandosi sempre dietro i suoi alleati del terzo polo convocando un confronto il 26 pv alle 10 del mattino quando ben pochi cittadini potranno vederlo (il venerdì alle 10 del mattino la gente normale lavora o va a scuola) e soprattutto la stampa non potrà raccontarlo visto che il giorno dopo inizia il silenzio elettorale. La cosa che sconvolge e denota l’assoluta malafede è che la protesta dei tre candidati alleati fantasma del candidato di sinistra così come l'ennesima fuga del Sindaco dal confronto democratico sono state motivate dalla teoria che non si sia mai svolto un confronto tra i 5 candidati. Una menzogna da parte di tutti i quattro candidati della sinistra, visto che il Sindaco ha dichiarato di accettare il faccia a faccia solo con me proprio durante il confronto democratico organizzato dal Masci venerdì 19 marzo ovvero 4 giorni fa. Una bugia incredibile che  è la prova definitiva che tutto quello che hanno detto e dicono tutti e quattro contro di me e il centrodestra sono menzogne. Usano contro di me lo stesso metodo che la sinistra italiana usa contro  Berlusconi ogni volta che si vota. Per fortuna i Lametini non sono fessi e hanno capito che sono quattro candidati al posto di uno solo che parlano e agiscono gettando fango, mentendo sistematicamente e creando lo stesso clima di odio che la sinistra, che sostengono e rappresentano, crea nel resto del Paese. Con l'aggravante che fare questo a Lamezia come fanno loro e' la dimostrazione di una irresponsabilità totale che apre la strada alla violenza che si sta scatenando in città.  Violenza che questa campagna fatta da loro 4 genera e provoca soprattutto proprio contro il PDL e che, addirittura, il candidato del terzo polo ha dichiarato in modo irresponsabile che non lo preoccupa.  Io credo che Lamezia e i Lametini abbiano capito bene, oramai, il gioco del Sindaco e dei suoi alleati. Io ho detto, con onestà e trasparenza, che la scelta per Lamezia è tra centrodestra e centrosinistra, tra presente che non funziona e il futuro di un governo del fare qui e in Regione con il centrodestra e Berlusconi. E’ finito il tempo di scelte senza prospettiva regionale e nazionale. E finito il tempo di un Sindaco che scappa dai confronti e lascia la sedia del consiglio comunale vuota  e si rifugia dietro le gonne dei suoi i alleati che gli fanno da stampelle!

Ida d’Ippolito


COMUNALI: PD PRESENTA IL SUO PROGRAMMA PER LAMEZIA TERME

Lamezia Terme (Catanzaro), 20 mar. - Sviluppo, occupazione e lavoro: su questi punti si basa il programma elettorale del Partito democratico a Lamezia Terme illustrato dal segretario cittadino Domenico Vasta che in particolare ha evidenziato come “la campagna elettorale che si sta sviluppando tende a personalizzare uno scontro senza esclusione di colpi, piuttosto che a dibattere sulle realizzazioni delle amministrazioni uscenti e sui contenuti dei programmi futuri”. Il Partito Democratico di Lamezia Terme, ha detto Vasta, “si è molto impegnato, in particolare nell’ultima fase dell’amministrazione comunale uscente, sui temi di quello che è diventato l’Accordo di Programma Regione-Comune: grandi interventi che disegneranno una nuova Lamezia attraverso finanziamenti certi e progetti approvati per centinai di milioni di euro che assicureranno alla nostra Città anche lavoro ed occupazione. Lavoro, occupazione ed una città migliore: questi i temi sui quali il Pd chiede consensi ai lametini. Siamo proiettati in un’ottica di sviluppo  e di grandi interventi che porterà Lamezia ad essere protagonista dell’accordo di programma che modificherà l’assetto dell’intero territorio, individuando le aree per le infrastrutture, quelle per gli impianti produttivi, quelle per gli insediamenti abitativi di quello che sarà il territorio metropolitano dell’Istmo Catanzaro-Lamezia Terme,nel polo lametino”.
 

COMUNALI LAMEZIA:  INTIMIDAZIONI,  IDA D’IPPOLITO  I POTERI FORTI DELLA CITTÀ NON VOGLIONO IL CAMBIAMENTO!

Lamezia Teme, 20 mar. -  “Ormai appare del tutto evidente: i poteri forti della città non vogliono il cambiamento e temono la vittoria del centrodestra cercando, con intimidazioni e atti vandalici, di minare fortemente la democrazia e la libertà, per mantenere lo stato attuale delle cose che si traducono nell’empasse più assoluta senza possibilità di cambiare il corso del destino di una città senza futuro”. Sono parole intrise di forte preoccupazioni, quelle di Ida D’Ippolito, candidata a sindaco del centrodestra, all’indomani dell’ennesima e gravissima intimidazione ai danni della famiglia De Biase, verso la quale ignoti hanno esploso 14 proiettili ad altezza d’uomo contro l’abitazione di Salvatore De Biase, papà di Francesco, candidato del Pdl al Consiglio comunale. Non solo il rumore terrificante dei proiettili, ma anche l’incendio di due portoni. “Insomma – prosegue Ida D’Ippolito – dopo l’intimidazione al candidato a sindaco Vescio, gli spari contro i manifesti di Mazzei, le vetrine distrutte della nostra sede in piazza Diaz, in città il clima è davvero pesante. Un clima di odio, soprattutto, verso la nostra coalizione e i nostri esponenti. A tutti va la mia piena e convinta solidarietà.  Ringrazio – aggiunge Ida D’Ippolito – il prefetto e il questore per aver voluto riunire subito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso il Comune di Lamezia Terme, un segno tangibile di vicinanza verso la nostra città e un segnale forte della presenza dello Stato. Alla luce di quanto sta accadendo ho inteso chiamare a raccolta l’intera coalizione e il popolo dei liberi per una fiaccolata di solidarietà contro questi gravissimi atti intimidatori, che si terrà domani alle ore 18,00 partendo da piazza della Repubblica.  Al di là di quanto accaduto – conclude Ida D’Ippolito – ritengo importante per la città e la democrazia il prossimo faccia a faccia col sindaco uscente per confrontarsi sui programmi nella sede storica  del consiglio comunale il prossimo 23 marzo”. 


COMUNALI LAMEZIA: GRANDINETTI, IN ATTO STRATEGIA DELLA TENSIONE  

Lamezia Terme, 20 mar. - ”Siamo di fronte a una strategia della tensione e noi, come Terzo Polo, vogliamo che si torni a un clima disteso ed equilibrato. Il nostro contributo in questo momento è massimo, nella serietà e nella correttezza che abbiamo sempre dimostrato ai cittadini. Vogliamo continuare a percorrere la strada della legalità e per questo abbiamo voluto fin dalla prima ora il giudice Romano De Grazia al nostro fianco, proprio per sottolineare questo aspetto che pervade il nostro programma elettorale e che continuerà nell’azione amministrativa dopo le elezioni”. Lo afferma Francesco Grandinetti candidato a sindaco di Lamezia Terme, per il Terzo Polo, commentando gli ultimi atti di intimidazione dche si sono registri a Lamezia Terme. Per Grandinetti  “l’idea della nuova proposta di legge nasce proprio da questo desiderio di legalità, di regole nuove che possano tenere lontane la criminalità dai cittadini nel momento del voto, che è la massima espressione della democrazia. Le nostre liste sono state controllate da noi, saranno vagliate dalla Commissione Antimafia e tutti i nostri candidati hanno sottoscritto inoltre l’adesione al Disegno di legge Lazzati, con l’impegno a dimettersi in caso di collegamenti con la criminalità organizzata”.   Per quanto riguarda l’associazione Ala nella persona del suo presidente Armando Caputo, Grandinetti riferisce di avere “provveduto ad informarlo di quanto sopra espresso, contribuendo ad abbassare i toni e cercando di unificare l’impegno contro la mafia, l’unica nostra vera nemica, e chiedendogli l’adesione al Disegno di legge Lazzati e a questa nuova proposta di legge così come noi aderiremo al Codice Ala, con le precisazioni che ho già fatto al presidente. Continuiamo – conclude  - così nel nostro impegno per la legalità e i diritti, augurandoci che torni al più presto la serenità e l’equilibrio mentre rinnovo la più grande solidarietà a De Biase e a tutti i candidati che in questi giorni hanno subito minacce”. 


COMUNALI LAMEZIA: DE GRAZIA, CLIMA SI STA FACENDO PESANTE

Lamezia Terme(Catanzaro), 20 mar. - “Il clima nella nostra città si sta facendo pesante. Siamo tutti preoccupati per gli ultimi fatti accaduti fino agli spari di stanotte contro l’abitazione del consigliere De Biase, cui porgiamo la nostra solidarietà. Si rischia che l’agone elettorale si trasformi in tragedia e pertanto dobbiamo ancor di più mantenere la calma e tenere alto il baluardo della civiltà e della democrazia”. Lo afferma in una dichiarazione il giudice Romano De Grazia,  autore del disegno di legge approva dalla camera sul divieto di propaganda elettorale ai mafiosi, in merito all’intimidazione nei confronti di Salvatore De Biase.  “Anche quanto è uscito sui giornali in questi giorni crea molto disorientamento tra i cittadini, che sentono – aggiunge -  e leggono fatti riguardanti  parenti anche lontani di candidati o persone nominate nel decreto di scioglimento del Comune”. Ped De Grazia  “c’è molta confusione in questo momento tra codici di autoregolamentazione e precetti similari. E proprio alla luce degli ultimi avvenimenti, insieme al rischio dell’inquinamento  delle liste – spiega -  con candidati poco puliti, abbiamo riflettuto insieme Francesco Grandinetti, candidato a sindaco del Terzo Polo, su come sarebbe utile che le liste con i nomi dei candidati venissero sottoposti per tempo alla Commissione antimafia, in maniera che se su qualcuno vengano riscontrati dei problemi, venga poi escluso dalla competizione. Questa proposta andrebbe a completare il disegno di legge Lazzati che sarà definitivamente approvato dal Senato tra pochi giorni e, come si sa, non riguarda la formazione delle liste bensì la campagna elettorale vera e propria”. E De Grazia ha pensato, come Centro Studi Lazzati con tutte le componenti del Terzo Polo, che “sia arrivato il momento di mettere dei paletti riguardo le infiltrazioni mafiose nella politica, istituendo regole nuove fissate da una legge, con precisi parametri”. Ed a tal proposto annuncia che  “sarà una nuova Proposta di legge di iniziativa popolare per l’ammissibilità delle liste e delle candidature nelle competizioni elettorali, ideata da me e Francesco Grandinetti, che prevede l’invio delle liste e delle candidature due mesi prima delle elezioni alla Commissione Antimafia, che ha poteri di accertamento per fatti che denotano collegamenti con la criminalità organizzata. Occorrono 50.000 firme, la cui raccolta partirà dal Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme nei prossimi giorni e verrà estesa poi in tutta la Regione. Sarà un’altra tappa importante per chi, come noi, vuole continuare a percorrere la strada della legalità”.


COMUNALI LAMEZIA: VASTA(PD),  LAVORO, OCCUPAZIONE E PARTECIPAZIONE PER UNA CITTÀ MIGLIORE, NON SCONTRI STERILI

Lamezia Terme, 20 mar. - “La campagna elettorale che si sta sviluppando tende a personalizzare uno scontro senza esclusione di colpi, piuttosto che a dibattere sulle realizzazioni delle amministrazioni uscenti e sui contenuti dei programmi futuri. Il Partito Democratico di Lamezia Terme si è molto impegnato,in particolare nell’ultima fase dell’amministrazione comunale uscente, sui temi di quello che è diventato l’Accordo di Programma Regione-Comune: grandi interventi che disegneranno una nuova Lamezia attraverso finanziamenti certi e progetti approvati per centinai di milioni di euro che assicureranno alla nostra Città anche lavoro ed occupazione”. Lo afferma in una dichiarazione il segretario del Pd di Lamezia Terme, Domenico Vasta,  per il quale “lavoro,occupazione ed una città migliore sono i temi sui quali il Partito Democratico chiede consensi ai Lametini per i propri Candidati, per il Sindaco  Speranza,per i candidati lametini al Consiglio Regionale Amendola e Scalzo,per il Presidente uscente del Governo Regionale Loiero, dal quale Lamezia ha avuto interventi importanti e finanziamenti decisivi per lo sviluppo futuro”. “Siamo proiettati – spiega -  in un’ottica di sviluppo  e di grandi interventi che porterà Lamezia ad essere protagonista dell’accordo di programma che modificherà l’assetto dell’intero territorio, individuando le aree per le infrastrutture, quelle per gli impianti produttivi, quelle per gli insediamenti abitativi di quello che sarà il territorio metropolitano dell’Istmo Catanzaro-Lamezia Terme,nel polo lametino. Grandi interventi sono in fase di arrivo dopo la firma del Patto per lo sviluppo,che non è  solo  accordo  su programmi tra Enti ma un insieme di progetti con propri finanziamenti dei quali i primi 30 milioni di euro sono previsti a breve”. Per Vasta “grandi interventi modificheranno il sistema dei trasporti in una logica di interconnessione sul territorio:il collegamento della stazione centrale con l’aeroporto, il suo potenziamento,la metropolitana di superficie. Interventi – aggiunge -  nel nostro Ospedale dovranno prevedere lo sviluppo di una sistematica sinergia a livello di area territoriale che dovrà esprimersi nella stesura di piani attuativi coordinati che ,sulla base dell’analisi del fabbisogno,prevedano programmi di attività integrate attuando e sviluppando strutture organizzative comuni,collaborazioni interaziendali,aggregazioni funzionali”. Vasta annuncia che “il Partito Democratico di Lamezia Terme assume e fa propria la sfida di dare concretezza al progetto innovativo del Patto per lo sviluppo e ad un progetto politico nuovo che guardi ad un più efficace rapporto con i Cittadini attraverso la partecipazione diretta alla vita amministrativa e politica della Città”. Ecco perché,  “chiediamo il voto ai Lametini, perché vogliamo realizzare nel nostro territorio sviluppo,occupazione e lavoro. Siamo – conclude -  convinti che la nostra Città abbia tutti i mezzi e le risorse culturali,produttive e umane per guardare al futuro con fiducia. 


COMUNALI LAMEZIA: D'IPPOLITO(PDL),  INELEGGIBILITA' DI MILETTA E CONCORSI ALLA MULTISERVIZI, SINDACO E CENTROSINISTRA CONTINUANO A INGANNARE I LAMETINI

Lamezia Terme, 19 mar. - "Sindaco, Amministrazione comunale e Multiservizi, guidata dal presidente Miletta, in questi giorni si affannano a fare promesse elettorali e mortificare  quelli che sono i compiti istituzionali dei due Enti, in spregio ad ogni regola formale, sostanziale e morale". Così, Ida D'Ippolito critica aspramente il sindaco uscente Speranza e quello che definisce "uno dei più fedeli consiglieri", il presidente della Multiservizi Fernando Miletta, "quest'ultimo tra l'altro - osserva Ida D'Ippolito -  ha chiaramente messo nei guai il suo sindaco e le sinistre, giacché la sua candidatura in qualità di consigliere comunale appare del tutto illegittima, come recita la legge 267 del 2000. L'articolo 60 della legge, comma 10, recita, infatti, che sono ineleggibili i legali rappresentanti e i dirigenti delle società per azioni con capitale maggioritario rispettivamente del Comune e della Provincia. Insomma, un altro grande abbaglio, ma direi, soprattutto, un grande imbroglio, giacché una volta eletto, Miletta dovrà dimettersi dando spazio, al suo posto, ad altri. Sotterfugi e inquietanti alchimie di questo centrosinistra che continua a prendere in giro i lametini, a dimostrazione di una completa inaffidabilità che domenica 28 e lunedì 29 marzo, i cittadini sapranno come rispondere. Inoltre - aggiunge Ida D'Ippolito - cosa dire poi dei 5 posti messi a concorso dalla Multiservizi? Guarda caso proprio in piena campagna elettorale. Ennesima prova di mancanza assoluta di moralità, frutto di una inequivocabile strumentalizzazione a fini chiaramente elettorali. Il sindaco e questo centrosinistra si trincerano dietro la propaganda del "fare" in modo del tutto ipocrita e a danno dei lametini. Per quanto ci riguarda - conclude Ida D'Ippolito - non resteremo di certo a guardare, vigileremo fino in fondo, denunciando l'assoluta malafede di questi amministratori che non rispettano le istituzioni e che approfittando dei bisogni della gente. Non è così che una città cresce e si sviluppa. Ci vuole onestà e competenza per guidare il Comune di Lamezia e noi sapremo come affrontare le emergenze che questa Giunta, in cinque anni, ha solo gestito con chiacchiere e malafede".


COMUNALI LAMEZIA: CONFRONTO LEALE TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA? PER LA D’IPPOLITO  NON C’E’ SPERANZA!! 

Lamezia Terme, 19 mar.  -  “Il Sindaco uscente delle sinistre non lascia più ai lametini neanche la speranza di potere assistere al miracolo di una sola volta in cui lo sentono dire la verità. Prima di mandare la finanza per impedire ad un televisione di mandare in onda una trasmissione che mi ospitava, il sindaco che ha utilizzato 70.000 euro dei lametini per farsi pubblicità aveva scritto che era disponibile in qualsiasi momento a un confronto diretto con me”. Esordisce così la candidata sindaco del Centrodestra Ida d’Ippolito all’indomani dell’ennesima scusa accampata dal sindaco per eludere il confronto da lei più volte richiesto.  “Sui giornali di ieri ha ribadito  - continua Ida D’Ippolito – la stessa posizione, e cioè che poteva anche confrontarsi in un faccia a faccia direttamente con me anche prima di quello a cui l’ho invitato il 23 marzo davanti ai cittadini nella sala del consiglio comunale. Ecco adesso che con la sua comunicazione di ieri sera, in cui dice che non risponde all’invito perché lo riceve dal mio comitato e non da me a voce,  il candidato delle sinistre ha rivelato per l'ennesima volta con chiarezza quello che i lametini sanno già da 5 anni. Ha rivelato che dice bugie e non ha coraggio, oltre al fatto che è anche privo di un programma. Ha negato le cose dette e scritte in questi due giorni e continua a sottrarsi al faccia a faccia per la paura di confrontarsi con me. Ha infatti svelato definitivamente che senza l'aiuto degli altri candidati sindaci che fungono da sue stampelle non è in grado di sostenere il confronto diretto con me che rappresento, a differenza loro, l'unica alternativa per cambiare Lamezia e restituirla ai cittadini”. “Il candidato delle sinistre ammette che per lui l'unico possibile confronto con me e' possibile solo con il supporto dei suoi amici dei vari finti terzi poli e solo davanti a platee amiche”. Infatti – continua Ida D’Ippolito - “Speranza  preferisce andare come ieri sera ad un'iniziativa organizzata da un'associazione che sostiene il suo alleato del terzo polo a fare il finto teatrino che recitano da mesi e che li ha visti alleati e sodali da 5 anni. Non e' un caso che il suo amico del terzo polo lo abbia prima difeso sui giornali dai miei inviti per poi offrirgli la platea di casa sua. E adesso, per fuggire da un confronto con me, ha risposto  al mio invito dicendo che lui non accetta inviti se non formulati di persona da me a voce”.  “Io ho scelto la strada più trasparente di tutte: l’ho invitato pubblicamente  informando gli organi di informazione – sottolinea la candidata del Centrodestra – Bene, questo sindaco non è evidentemente abituato alla trasparenza; sostiene di essere  il rappresentante dei cittadini di Lamezia e rifiuta l’invito proposto dal mio comitato elettorale, comitato che evidentemente gli appare non degno di potergli formulare un invito e che  e' composto da tanti lametini che fanno il loro lavoro di squadra con me e con tutti i partiti del centrodestra che mi sostengono. Mi complimento con questo primo cittadino che in barba ai lametini, dimostra di essere un politicante abituato a difendere la poltrona senza alcun rapporto con la gente ma solo con trucchetti e “accordicchi” come quelli fatti in questi anni e in questa campagna elettorale non concependo neanche l'idea che il candidato sindaco del centrodestra condivida qualcosa con i suoi partiti e coi  lametini del suo comitato elettorale”. “La verità  - conclude Ida d’Ippolito – è che Speranza è un candidato solitario che ignora cosa voglia dire avere con sé una squadra di partiti ed un gruppo di cittadini che lo aiutano in campagna elettorale. Io comunque lo aspetto il 23 sera con tutti i lametini che hanno il diritto di vedere almeno una volta il candidato delle sinistre confrontarsi davvero con la candidata del centrodestra senza gli aiuti dei suoi amici finti avversari.”   


COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE

Lamezia Terme, 19 mar. -  "Quella di mercoledì al teatro Umberto è stata una forzatura bella e buona, priva di significato politico e intrisa di malafede". Commenta così, Stefano Zoccali, fuoriuscito dal "Movimento di pressione politica" insieme a Paolo Leone e Daniele Spena, a causa di un profondo dissenso rispetto alle scelte fatte dal Movimento.  “ In questi mesi ci siamo sempre più resi conto che quello che avrebbe dovuto essere un movimento apartitico e apolitico aveva fatto invece una scelta di parte e politica. Per questo ce ne siamo andati; prima all’interno del movimento convivevano idee e orientamenti diversi. Era questa la sua ricchezza. Ora invece si è deciso di scegliere una parte politica e un candidato e si è  tradito lo spirito iniziale”. "E che lo spirito del Movimento sia stato tradito si è visto da come è stato gestito il confronto di ieri - prosegue Zoccali - un'evidente strumentalizzazione a favore di un candidato. Ad esempio perché mettere  la sedia vuota messa quando  Ida D'Ippolito candidata a sindaco per il centrodestra aveva già dal giorno precedente fatto sapere che non sarebbe intervenuta all’incontro”. "Io –conclude Zoccali – mi sarei aspettato che un movimento di “pressione” fosse davvero uno stimolo per i candidati a dare il loro meglio, soprattutto per quanto riguarda i problemi dei giovani. Invece in queste settimane abbiamo assistito a un’involuzione, da movimento di pressione è diventato un movimento di affiancamento ad un candidato. Uno strumento di campagna elettorale: il finto confronto rientrava in questa logica e per questo noi abbiamo deciso di uscirne.”


COMUNE LAMEZIA: SINDACO INCONTRA OPERATORI OSPEDALE

Lamezia Terme (Catanzaro), 17 mar. - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha incontrato stamattina gli operatori sanitari dell'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, e nel pomeriggio gli studenti del Polo didattico universitario. Erano presenti, tra gli altri, l'assessore ai Servizi Sociali Elvira Falvo, l'assessore all'Ambiente, Francesco Muraca e la dottoressa Rosa Tavella. L'incontro -spiega una nota - e' stata incentrato principalmente sull'ascolto delle esigenze e delle criticita' che hanno sottolineato i medici e il personale infermieristico, sui disagi riscontrati quotidianamente sia dall'utenza che dagli operatori (carenze d'organico, assenza di concorsi, struttura ospedaliera esautorata). Al termine dell'incontro Speranza ha riferito tutti i problemi che i medici hanno segnalato al direttore generale dell'Asp, Pietro De Sensi. "Un'amministrazione comunale e un sindaco - ha detto Speranza durante l'incontro - hanno il dovere di portare avanti anche cio' di cui non ha competenza ma ha anche il diritto di infastidirsi se qualcuno strumentalmente fa ricadere la colpa su di lui. I problemi posti sono tali che meritano una battaglia politica e istituzionale leale, trasparente e chiara, a difesa della salute dei nostri cittadini; chiunque governera' la regione, faremo valere questi diritti. Ci tengo a ribadire - ha aggiunto - che continuero', se verro' eletto sindaco della citta', l'impegno, la battaglia per valorizzare l'offerta sanitaria nella nostra citta' e nel nostro comprensorio. In questi anni, chiunque mi abbia coinvolto nei problemi, sia primari che direttori generali e sanitari, ho fatto tutto quello che potevo per dare una mano, persino sulle apparecchiature tecnologiche. Ho chiesto al direttore generale la deroga per l'acquisto della tac e l'invio della tac mobile il 16 agosto di quest'anno, quando era venuto fuori un problema del tutto irrisolto, cosi' sulle altre attrezzature come il gastroscopio e colonscopio e pure sulla possibilita' di far funzionare meglio il personale tra Lamezia e Soveria e non creare contenziosi. Manterro' questo fortissimo impegno, anzi cercheremo e cerchero' di insistere, ora che e' stato realizzato il Piano di zona socio sanitario, sulla sanita' territoriale con la quale e' possibile migliorare i servizi ospedalieri".


COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE

Lamezia Terme, 13 mar. - “Ho visto stamattina, su un’emittente televisiva locale, un messaggio autogestito della candidata di centrodestra Ida D’Ippolito, nel quale compare il mio nome su una sedia vuota. Tutta la trasmissione è costruita sul fatto che quella sedia vuota sta a significare che io mi sarei rifiutato a confrontarmi con lei. Lei non mi ha mai invitato né poteva invitarmi la tv, visto che si tratta di un messaggio autogestito”.  Lo afferma in una dichiarazione Gianni Speranza, candidato alla carica di primo cittadino epr il centro sinistra il quale si chiede “perché dovrei essere indicato come uno che evita il confronto. Questa operazione – spiega -  è il tentativo calunnioso di volermi affibbiare un’etichetta. Si sarà fatta consigliare da qualche professionista della comunicazione, molto ben pagato, ma l’operazione da lei messa in atto è il segno della gravità dei suoi atteggiamenti”. Speranza considera “questa una gravissima scorrettezza, perché io non sono stato invitato e non sapevo nemmeno che lei avesse in mente questo confronto.  Una caduta di stile inimmaginabile. Vorrei  - aggiunge - che si avesse un minimo di rispetto, perciò la D’Ippolito dovrebbe chiedermi scusa e ritirare il messaggio autogestito. Chiedo anche alle tv locali un minimo di vigilanza e di tutela dell’onorabilità delle persone”.  “Se vuole un confronto – evidenzia Speranza -  in maniera civile verrà fatto. Tra l’altro mi confronterò con lei diverse volte nelle prossime settimane. Inoltre, per Speranza,   “la D’Ippolito dichiara che io avrei volutamente inviato l’opuscolo istituzionale  ai cittadini dopo le elezioni primarie”. E ricorda che “l’otto febbraio, quando le poste hanno cominciato a spedire l’opuscolo, le primarie si dovevano ancora svolgere e io non sapevo di essere il candidato. Ha dimostrato – aggiunge -  di aver preso una cantonata. Le elezioni primarie si sono svolte il 14 febbraio. E’ molto disattenta e lontana da Lamezia, ancora adesso”. Speranza poi precisa che quello che lui ha “fatto, non solo è costato poco ed è anche molto bello, ma è legale, e anche lei è costretta ad ammetterlo, perché si sono rispettati i tempi della normativa. Anche alla luce delle sue parole risulta la mia buona fede e il fatto che abbia  rispettato la legge”. A giudizio di Speranza “la candidata del centrodestra per di più dimentica che in Commissione Antimafia, 2 anni fa, nella relazione Antimafia votata all’unanimità anche da lei, tutti sottolineavano la positiva ripresa democratica di Lamezia.   Insomma – conclude - dovrebbe ammettere di avere preso delle clamorose cantonate”.


COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE

Lamezia Terme, 10 mar. – “I poveri lametini che leggono i giornali in questi giorni sono quanto mai disorientati: mentre l’amministrazione uscente inonda gli  organi di stampa di comunicati trionfalistici su inaugurazioni, valorizzazioni e ristrutturazioni di edifici scolastici, sugli stessi giornali appaiono notizie di cronaca riguardanti scuole che cadono a pezzi e vengono dichiarate inagibili, interventi di vigili del fuoco, richieste di trasferimento degli alunni per elevati indici di rischio e tutti i relativi scompigli portati nelle famiglie e tra i dirigenti scolastici. Dov’è la verità? Questa volta forse non sta nel mezzo”. Lo afferma in una nota il coordinamento del “Terzo Polo”, il movimento politico che sostiene Francesco Grandinetti alla carica di Sindaco.  “Una buona amministrazione – spiega la nota -  che ha governato cinque anni dovrebbe avere sulla sicurezza delle scuole innanzitutto un quadro completo della situazione e aver già programmato, avviato e realizzato se non tutti, almeno in parte i lavori necessari di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici. Purtroppo non è così e anche in quest’ambito l’amministrazione Speranza dimostra di aver navigato a vista e non ha nessuna giustificazione in merito al suo debole operato”. A giudizio del “Terzo Polo”,  “il comune di Lamezia Terme possiede un gran numero di edifici scolastici (solo una minima parte è in affitto) e sappiamo che i dirigenti scolastici hanno sempre messo al corrente il sindaco e l’assessore competente di ogni problema inerente gli edifici e che un’associazione di volontariato provvede da anni a monitorare la sicurezza di alcune scuole e a segnalare al comune le criticità”. Quindi per il “Terzo Polo  “a fronte della piena consapevolezza della brutta situazione in cui versano molte scuole (mancanza dei certificati di stabilità, situazioni di rischio dovute a scarsa manutenzione o a fatiscenza vera e propria delle strutture) questa amministrazione non ha mai provveduto alla mappatura di tutti gli edifici scolastici e quindi dei rischi relativi alla mancata messa in sicurezza e a migliorare l’attività degli uffici tecnici che sono da molto tempo sguarniti di personale. Oltretutto – aggiunge la nota - il piano di dimensionamento scolastico approvato è stato ridotto a un mero atto burocratico, in quanto il comune, parte in causa, non ha mai tenuto conto dello sviluppo sociale e urbanistico della città e quindi delle reali esigenze dei bambini e delle loro famiglie”.  “Certo, - prosegue la nota -  non possiamo affermare in questo contesto che non è stato fatto nulla perché il piano triennale delle opere pubbliche contiene una quantità di lavori realizzati e da realizzare nelle scuole per la loro messa in sicurezza”. Il Terzo Polo si dice certo di potere affermare che  “essi non sono stati sufficienti e che il criterio di scelta e di priorità dei lavori rimane oscuro se è questa la situazione, dopo cinque anni di amministrazione, e si è costretti a parlarne nelle pagine di cronaca.  Purtroppo – conclude la nota - è andata così e oggi, anche se Speranza dichiara ai giornali che la sicurezza degli edifici scolastici è sempre stata una delle sue priorità, sappiamo tutti che non è vero. E’ stato solo un susseguirsi impressionante di persone nei vari assessorati e una delle tante deleghe di questa sgangherata amministrazione”.


COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE

Lamezia Terme, 10 mar. – “La giunta Speranza ha stanziato 54.274,00 euro per la campagna elettorale chiamandola “programma di fine mandato”.  Speranza sia onesto, ciò che la sua sinistra ha fatto è eticamente immorale. Questi soldi potevano essere investiti per la risoluzione di tematiche sociali. Nelle nota diffusa dal sindaco si evince come circa 38.000 euro sono stati spesi per “informare” i cittadini di quello che ha fatto la sua giunta, ma nella delibera n.2284 del registro generale la quota stanziata è di 54.274 euro”. Lo afferma in una nota l’associzione Casapound,  che riferisce che “sono stati spesi: 9.840 per la creazione di un video, equivalente a 10 mensilità di un semplice operaio; 10.500 per la trasmissione “filo diretto” su una tv regionale; 9.050 per ulteriori trasmissioni di “Lamezia Informa”. Speranza ha dimentica di dire che 12.000 euro son serviti per una mostra fotografica con tutte le opere che a suo dire questa amministrazione ha realizzato, il cui riscontro non è stato all’altezza delle aspettative nei cittadini. Ci chiediamo che senso abbia una mostra  di ben 12.000 euro, se con la stessa cifra o quasi è stato realizzato un video che esprimesse le stesse ragioni? 12.884 euro sono stati stanziati per “il rapporto ai cittadini”, ovvero quell’opuscoletto che tanti lametini hanno ricevuto via posta”.  Per Casapound “il sindaco Speranza che tanto parla di legalità dovrebbe sapere che non è consentito inviare questi opuscoli successivamente al 10/02/2010, ovvero i 40 giorni prima della data del voto, come regolamentato dall’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000 n. 28, che indica il divieto “alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni””. Per Casapound “la distribuzione degli opuscoli quindi doveva essere effettuata prima della data ultima consentita dalla legge, considerato anche che la delibera per la loro realizzazione risale al 31/12/09, mentre dopo il 10 febbraio poteva arrivare nelle case dei lametini con i simboli dei partiti a supporto del sindaco, in quanto si può parlare ampiamente di campagna elettorale a favore del sindaco Speranza. Sfogliando  - aggiunge la nota - le pagine del rapporto, inoltre, non vengono menzionati i problemi ancora irrisolti, ma anzi si magnificano lavori iniziati ma mai finiti con foto di repertorio o ricostruzioni virtuali, progetti approvati in giunta ma mai arrivati in consiglio nei 5 anni, e quindi nulli per la prossima amministrazione. Dunque  - conclude la nota -  un altro inganno di colui il quale si nasconde dietro la famosa trasparenza. Il sindaco non ci dica ulteriori stupidaggini ma faccia il suo dovere almeno per quanto riguarda questi ultimi giorni”.


COMUNALI: LAMEZIA PRESENTATO IL SONDAGGIO  VOX POPULI

Lamezia Terme, 10 mar. - Il panorama politico lametino, in vista delle prossime elezione,  registra un altro sondaggio. Questa volta a commissionarlo è stato un portale lametino “Lameziattiva” che ha appunto deciso di intervistare  un certo numero di lametini. Il sondaggio che è stato illustrato nel corso di un conferenza  stampa dall’editore del portale, Antonio Folino e che lo ha definito   “Vox  Populi”  si è prefisso come ha spiegato lo stesso ideatore del sondaggio di “captare le preferenze della cittadinanza lametina in merito ai cinque candidati a sindaco: Ida D’Ippolito , Francesco  Grandinetti, Roberto Molinaro, Gianni Speranza, e Salvatore Vescio”.  In base alle risposte raccolte a seguito della domanda “Andrai a votare?”, il sondaggio  “prevede che i cittadini accorreranno alle urne numerosi , ma molti hanno davvero le idee confuse”. Al quesito “Che voto daresti all’amministrazione uscente?” , l’idetaore del sondaggio ha spiegato che  “alcuni pur esprimendo un giudizio insufficiente, riconfermerebbero comunque  il sindaco uscente Gianni Speranza, viceversa altri pur esprimendo un voto più che sufficiente non manterrebbero l’attuale sindaco”. Secondo quanto ha riferito Folino “tanti si sono mostrati restii nel rispondere alla terza domanda “Chi voteresti  a sindaco?”, adducendo come motivazione che il voto è segreto, oppure che si è ancora indecisi”. Per quanto riguarda la preferenza ad  un partito, secondo il sondaggio  “la stragrande maggioranza non conosce bene o per nulla i partiti più piccoli, perciò quasi tutti finiscono per citare o il Pd o il Pdl”. Mentre altri ancora, sempre secondo il sondaggio “rimangono legati a partiti oramai inesistenti. Un ulteriore dato rilevato secondo il sondaggio  “è il nome del partito indicato come preferito non corrisponde spesso a quello del nome del candidato a sindaco da loro designato”. Secondo Filino la “nota positiva, che emerge dal sondaggio, riguarda  il terzo polo che viene identificato fortemente con l’Mpa il quale – ha spiegato Folino -  riceve molte più preferenze spontanee di partiti storici come Udc e tanti altri che addirittura non vengono citati”. Secondo il sondaggio redatto da Folino, due candidati su cinque si contenderebbe la poltrona di primo cittadino Gianni Speranza e Ida d’Ippolito.  


COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE

Lamezia Terme, 9 mar. - “Su facebook, sui giornali e in televisione si sta assistendo all’ennesimo tentativo di screditare e diffamare l’Amministrazione comunale e il sindaco. In particolare in quest’ultimo periodo più volte è rimbalzata la notizia che il sindaco avrebbe speso 40 mila euro in comunicazione per finanziarsi la campagna elettorale con i soldi dei cittadini”. Lo  afferma in una dichiarazione il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, il quale sottolinea che “ognuno, insomma, sta cercando a suo modo di buttare fango quotidianamente sugli amministratori di questa città su operazioni che, invece, sono del tutto trasparenti”. Il sindaco nella nota spiega che “la comunicazione istituzionale è uno dei compiti  più importanti di un comune che ha necessità di informare i suoi cittadini delle cose fatte e l’amministrazione comunale di Lamezia Terme, tra l’altro, ha speso molto meno di comuni con lo stesso numeri di abitanti. I soldi – spiega ancora -  sono stati spesi nella maniera seguente: 13 mila euro per la realizzazione e la messa in onda di un video di fine mandato che parla della città, di come è diventata in questo quinquennio e ha valore promozionale; altri 13 mila euro circa per un opuscolo-rapporto di fine mandato realizzato con regolare bando, un bilancio dell’attività dell’amministrazione in carica per consentire così al cittadino di valutare la realizzazione delle linee programmatiche indicate al momento dell’insediamento e 12 mila euro per la prosecuzione della durata del periodico di informazione istituzionale televisiva “Lamezia Informa” (produzione e messa in onda) anche per il mese di gennaio per approfondire le attività svolte, motivare le scelte fatte ed illustrare le nuove opportunità disponibili, ora che molti risultati sono stati raggiunti”. Per il sindaco Speranza “tutto questo è legittimo da un punto di vista della legalità e della moralità pubblica,  ed è anche un dovere informare i cittadini di quello che il Consiglio comunale e l’Amministrazione comunale hanno realizzato in 5 anni. Evidentemente – conclude -  si insiste su questo punto per paura che la gente possa venire a conoscenza di quanto è stato realizzato in questi anni”.


COMUNALI LAMEZIA: UNA LISTA DI DONNE CON LA D'IPPOLITO (PDL)

Lamezia Terme(Catanzaro), 6 mar. - E’ stata presentata questa mattina nel corso di un incontro con i giornalisti dalla candidata a sindaco del centro destra per la città di Lamezia Terme, Ida d’Ippolito, la lista di sole donne  “Donne con Ida per Lamezia”. Sono venti le donne che sono scese in prima linea, “non per puro protagonismo”, ha spiegato la portavoce del gruppo Rossella Mendicino,  ma perché “lo sanno che cosa ci vuole per cambiare la città. Più che uno slogan. Le donne, candidate al Consiglio comunale di Lamezia con la lista civica Donne con Ida, a sostegno di Ida d'Ippolito Sindaco, intendono dare un senso compiuto alla partecipazione attiva nella vita politica della città”. La Mendicino ha spiegato che hanno intese scendere “in campo al fianco di Ida perché per lei rappresenta la passione che le donne riversano in tutte le cose che fanno, ma anche per mettersi in gioco”.  Una lista civica ha spiegato la d’Ipppolito “fuori dagli schemi dei partiti e che quindi non si presenta con una caratterizzazione politica, ma che si inserisce nel contesto delle forze politiche che mi sostengono e che sperano, combattono e si impegnano per tutte le donne di Lamezia”. Anche perché ha spiegato ancora la candidata del centro destra “la giunta Speranza non ha fatto nulle per le donne”.  Sarà ha spiegato ancora  la d’Ippolito “una lista di impegno e testimonianza”. Insieme hanno scelto di sostenere la candidata del centro destra perché hanno spiegato nel corso della conferenza stampa “vogliono essere le protagoniste di un cambiamento” e che  “mira soprattutto a puntare l'attenzione sui problemi concreti che interessano le donne in qualità di mamme, di mogli, di nonne e di donne lavoratrici”. A partire dal sociale, hanno spiegato  “con un'amministrazione che punti a migliorare le strutture esistenti e a crearne di nuove perché per le mamme-lavoratrici gli ostacoli sono tanti, carenza di nidi e materne, le scuole che interrompono le lezioni all'ora di pranzo, l'assenza di trasporti adeguati”. Le donne che sostengono Ida d'Ippolito pensano anche “alla sicurezza, argomento prioritario per vivere tranquilli, e tema ancora caldo per una città priva di illuminazione in molte zone periferiche e di adeguata sorveglianza notturna. Venti quelle impegnate nella lista civica, “movimento spontaneo nato proprio per testimoniare che le donne ci sono e vogliono "contare".  Tra le tante donne scese in campo anche un'artigiana con quattro figli sulle spalle ed un marito senza lavoro ha affermato, invece, che lei trae da Ida "forza e fiducia nel cambiamento e nel futuro"; una casalinga separata e con un figlio con grande grinta e convinzione sta affrontando questa nuova sfida ed ha "ritrovato la passione sociale e politica dopo un lungo periodo di astensione dal voto". Queste sono solo alcune delle motivazioni che hanno spinto questa squadra a scendere in campo e a dire con forza: cambiamo la città. "La presenza di una lista di sole donne - ha concluso Ida d'Ippolito - è la dimostrazione di come io intendo la politica. Ho abbracciato questa iniziativa, con apertura e slancio, convinta che la battaglia che queste venti "guerriere" stanno facendo con entusiasmo e trasporto darà i suoi ottimi frutti, non solo elettorali. Lamezia dovrà risorgere anche con il loro importante contributo. E io credo che la lista di donne che sostiene la mia candidatura, e che fa parte integrante di un centrodestra sempre più propositivo e forte, rappresenti molte tra quelle donne della città che intendono cambiare pagina e guardare ai prossimi anni con fiducia e serenità".


COMUNALI LAMEZIA: TERZO POLO BASTA CON LE POLEMICHE E LE BAGARRE

Lamezia Terme, 6 mar. - “Ora basta con le polemiche politiche di bassa lega e le bagarre mediatiche sui risultati dei sondaggi e quant’altro. A Lamezia la gente è stanca di parole vuote e senza alcun senso che vengono fuori da certa parte politica solo allo scopo di provocare gli avversari e per evitare di affrontare i veri problemi dei lametini e dire cosa intendono fare per risolverli se venissero eletti. E’ ora di parlare invece di programmi e progetti ma pare che nessuno, tranne il Terzo Polo, lo stia facendo”. Lo afferma in una nota il coordinamento del “Terzo Molo”, l’aggregazione politica che sostiene Francesco Grandinetti, candidato a Sindaco nella elezioni comunali del 28 e 29 marzo. “Da una parte si assiste – prosegue la nota -  ad una pietosa rivisitazione dei cinque anni di amministrazione Speranza che, a colpi di carta patinata, foto ritoccate e comunicati degni del Minculpop di mussoliniana memoria, cerca di fare credere ai lametini di aver vissuto in una città meravigliosa dal lungomare lunghissimo e larghissimo, tramonti dorati e tutti felici con le bandierine in mano e a stringere la mano al sindaco. In più si nota proprio, dopo anni di immobilismo e guarda caso negli ultimi giorni di legislatura, una nuova frenetica attività dell’amministrazione uscente: inaugurazioni di qualsiasi cosa (anche di luoghi già aperti da tempo) e una quantità di bandi e delibere mai visti prima, perfino con qualche posto di lavoro messo a concorso. Dall’altra parte – aggiunge la nota -   lo spettacolo non è migliore, con stupide canzoncine e spot pubblicitari quanto mai fuori luogo in questo periodo di grave crisi economica, quasi uno schiaffo in faccia alle persone, e sono tante a Lamezia, che stentano ad arrivare a fine mese”.  La nota riferisce che “il Terzo Polo e il suo candidato a sindaco Francesco Grandinetti continuano invece a lavorare sul territorio, in un grande e necessario confronto con i cittadini che è iniziato diversi anni fa e continua ora, in questa campagna elettorale che viene condotta in maniera serena ed equilibrata non facendo propaganda, ma parlando delle cose serie da fare per la città. Francesco Grandinetti illustrerà di nuovo il suo programma e presenterà la sua squadra di governo domenica 7 marzo alle ore 17 presso il Teatro Grandinetti a Lamezia Terme, con testimonial d’eccezione il lametino più famoso del momento, Anton Giulio Grande, e i suoi vestiti confezionati a Lamezia. Sarà una grande festa – conclude -  per i 150 candidati del Terzo Polo e per tutti i cittadini e i simpatizzanti che vorranno intervenire”.


ELEZIONI COMUNALI: D’IPPOLITO (PDL), RAMMARICATA PER ESCLUSIONE LISTA FIAMMA  

Lamezia Terme, 6 mar. -  “Dopo la pubblicazione delle liste collegate nell’ambito della coalizione  del centrodestra a supporto della mia candidatura a sindaco, risulta non farne parte quella della Fiamma Tricolore, storica e fedele alleata della coalizione”. Così Ida d’Ippolito dopo aver appreso dell’esclusione della lista. “ Purtroppo anche a Lamezia, così come in altre città della penisola, solo errori formali, ma sufficienti per la non ammissione, impediscono agli amici della Fiamma di concorrere con una propria lista alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo”. La d’Ippolito esprime  “comunque vivo apprezzamento per la qualificata presenza e l’attiva collaborazione  assicurata in questi mesi  per la nascita dell’intera coalizione, certa come sono di vederli sempre e comunque vicini ora come in passato e per il futuro, in un’ottica di leale collaborazione come accaduto fino a questo momento, ribadendo la loro presenza nell’alleanza  di  cui li considero parte integrante”.


REGIONALI: OPINIONI E POLEMICHE

Catanzaro, 6 mar. - "Chiediamo ai cittadini di Cosenza e di Catanzaro un voto contro le giunte Perugini e Olivo che hanno desertificato le due citta', vanificando tutto quanto di buono era stato fatto nelle stagioni degli anni novanta". Lo afferma in una nota il gruppo consiliare del Pdl di Cosenza. "Cosenza e Catanzaro sono agLi ultimi posti di tutti gli indicatori economici e sociali - si legge nella nota - e stanno arretrando paurosamente. In questo quinquennio di Loiero Catanzaro ha perso centralita' e la giunta Olivo ha cancellato in un attimo le grandi cose realizzate da Sergio Abramo. A Cosenza, invece, abbiamo assistito al fallimento del Valle Crati, con la perdita di 350 posti di lavoro, al fallimento della multiservice (di fatto), alla perdita di ogni caratteristica identitaria della citta' in termini di sviluppo e di crescita, con una perdita secca del 40% dei ricavi dei commercianti. A Cosenza e Catanzaro la pressione fiscale sulle famiglie, nonostante l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, e' aumentata del 22% in quattro anni. A fronte di servizi sempre piu' costi- continua la nota- Cosenza e' spesso preda di sporcizia e di rifiuti invasivi, mentre Catanzaro non ha alcun piano di struttura che le renda merito. Il capoluogo regionale e la citta' di grandi tradizioni culturali meritano un'altra sorte: chiediamo ai cittadini cosentini e catanzaresi di bocciare Perugini e Olivo votando Scopelliti. Chi votera' Loiero, infatti, votera' per Salvatore Perugini e per Rosario Olivo".
 


REGIONALI: OPINIONI E POLEMICHE (2)

Catanzaro, 6 mar. - "E' una vergogna, questa e' la parola giusta, l'atteggiamento di Trenitalia sulla Calabria. Nell'Italia delle deroghe per i potenti, e' davvero mortificante constatare che a rimetterci le penne e' sempre quest'area abbandonata del Paese. Facciamo pure lo sciopero generale. Io saro' in testa. Come sono stato in testa allo sciopero contro il centrodestra di Chiaravalloti nel 2004, quando molti cuor di leone erano all'estero in vacanza, e contro il centrosinistra di Loiero nel 2006. Detto questo pero', se non vogliamo prenderci in giro, dobbiamo iniziare noi calabresi a dirci la verita'". Lo afferma Pippo Callipo, candidato alla presidenza della Regione per Idv, Radicali e associazioni. "Qui e' la Calabria intera che frana - aggiunge - e proprio l'atteggiamento strafottente di Trenitalia lo dimostra. E frana, anzi e' gia' franata, la classe dirigente della Calabria. Chi non lo vede, questo smottamento morale, politico e amministrativo dalle dimensioni epocali, e' perche' e' dentro la frana e si preoccupa solo di tenersi stretta la sua consulenza, il suo incarichetto o la sua prebenda. L'atteggiamento vessatorio del Governo e dei vertici delle Ferrovie, che si concretizza non solo con il taglio insensato di treni a lunga percorrenza ma con l'abbandono delle ferrovie in Calabria specie nella fascia jonica, in realta' e' possibile solo perche' la Calabria ha una classe dirigente che non conta niente. Fatta di politicanti, nella maggior parte dei casi, privi di competenze ed autorevolezza. In sella da mezzo secolo, ma senza essere mai riusciti a risolvere uno solo dei grandi problemi con cui la nostra terra e' costretta a misurarsi ogni giorno. Di clientela ed assistenzialismo coi soldi pubblici, questi sapientoni dei nostri politici, ne hanno fatta un diluvio, ma problemi non ne hanno mai risolti".
   Sul fronte del centrosinistra, domani, nella sala convegni del Comune di Botricello, il Partito Democratico apre la campagna elettorale per l'elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale che si terranno il 28 e 29 marzo. Saranno presenti tutti i candidati a consigliere regionale. Ha garantito la sua presenza il candidato alla Presidenza della Giunta, Agazio Loiero. "Sara' l'occasione si legge in una nota del Pd di Botricello - per mettere in evidenza tutto il lavoro positivo svolto dal Presidente Loiero e dalla sua Giunta che hanno ricostruito una regione sullo sfascio lasciato dal centrodestra. Inoltre, saranno presentate le linee programmatiche per una Regione moderna che dia opportunita' a tutti. Per la Calabria, Loiero rappresenta il Presidente che unisce. Scopelliti e' il politico che divide".

 


LAMEZIA: GRANDINETTI; NICOLAZZO, CIMMINO E DE GRAZIA IN GIUNTA

Lamezia Terme(Catanzaro), 3 mar. - Se Francesco Grandinetti, candidato a sindaco della citta' di Lamezia Terme, per il "Terzo Polo", una coalizione sostenuta da cinque liste, conquistera' la poltrona di primo cittadino, il suo vice sara' Patrizia Nicolazzo, gia' segretario cittadino di Forza Italia e attuale portavoce dell'Mpa. Lo ha annunciato lo stesso Grandinetti, oggi pomeriggio , incontrando i giornalisti. Nel corso della conferenza stampa, inoltre, il candidato del Terzo Polo ha comunicato i nomi di due assessori che faranno parte della sua squadra sono Michela Cimmino, e Romano De Grazia. A quest'ultimo Grandinetti ha intenzione di affidare l'incarico di assessore alla legalita' e alla sicurezza.


Lamezia

Political Screen
Ricerca sull’opinione dei cittadini residenti  in Lamezia

Rapporto di ricerca
Febbraio 2010


ELEZIONI LAMEZIA: CINQUE CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO

Lamezia Terme(Catanzaro), 27 feb. – Sono  cinque i candidati a sindaco per la città di Lamezia Terme, per le prossime amministrative del 28-28 marzo. A contendersi  la carica di primo cittadino della terza città della Calabria saranno: per il centro destra  Ida d’Ippolito, sostenuta da nove liste; per il centro sinistra Gianni Speranza, sostenuto da cinque liste; Francesco Grandinanti(Terzo Polo), sostenuto da cinque liste: Roberto Molinaro per la “lista Molinaro – Diritto al Futuro” e Salvatore Vescio, per la lista “Calabria Domani”. Sono complessivamente 21 liste che sono state presentate. Circa seicentotrenta i candidati che concorreranno per un posto di consigliere comunale che sarà composto da trenata consiglieri.

Speciale elezioni tutti i candidati

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