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COMUNE
LAMEZIA:SPERANZA A SCOPELLITI E FERRO,PRONTO A COLLABORARE
Lamezia
Terme, 15 apr. - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha
inviato una lettera al neogovernatore della Regione Calabria,
Giuseppe Scopelliti, per rinnovare i suoi auguri e quelli
dell'Amministrazione comunale della città. Inoltre ha inviato un
messaggio al Presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro,
per auspicare il proseguimento di un lavoro improntato alla crescita
e al bene del territorio. "Nei cinque anni passati - scrive Speranza
a Scopelliti - abbiamo diretto i nostri comuni: lei quello della
città più grande della Calabria, io quello della mia Lamezia,
occupandoci costantemente dei problemi dei cittadini e affrontando
le emergenze di ogni giorno. Sono convinto che i rapporti tra le
istituzioni che noi governiamo, il Comune di Lamezia Terme, la
Regione Calabria e anche la Provincia di Catanzaro, saranno sempre
più collaborativi e fruttuosi perché improntati unicamente al
principio della lealtà istituzionale e al raggiungimento di
risultati positivi e concreti per le nostre popolazioni". Infine, ha
aggiunto Speranza nel suo messaggio di auguri al governatore, "ho
ascoltato le sue parole delle ultime ore, riferite anche alla nostra
città, e ne ho apprezzato e compreso il significato democratico che
va al di là delle appartenenze politiche. Spero di incontrarla
presto per portare avanti tutte le questioni legate al Patto per lo
Sviluppo e gli altri progetti e questioni che Lei vorrà sottopormi".
Parole simili sono stata indirizzate anche a Wanda Ferro, che il
sindaco di Lamezia Terme ha ringraziato per il lavoro di questi
ultimi anni: "Spero che continueremo su questa strada - ha concluso
- e che i nostri rapporti potranno rafforzarsi maggiormente".
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La Commissione Elettorale
IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI LAMEZIA CON I NEO ELETTI
Lamezia Terme, 14 apr. - Il giudice
Carmine De Rose ha da poco proclamato la composizione del nuovo
consiglio comunale. La maggioranza è a favore del centro sinistra e
di Gianni Speranza che avrà 18 consiglieri. Ridimensionati i seggi
per il centrodestra.
I
conteggi che hanno portato all’assegnazione dei 18 seggi alla
maggioranza, secondo quanto è stato precisato, sono stati fatti
sulla base della somma dei voti conseguiti dal candidato sindaco e
delle liste a suo sostegno. Stando così le cose la
composizione sarà la seguente:
CENTRO SINISTRA

PD 8 consiglieri:
Francesco Muraca, Pierpaolo Muraca,
Pino Zaffina, Mariolina Tropea, Rosa Andricciola, Aquila Villella, Giovanni
Gallo e Costantino Isabella.

PER SPERANZA SINDACO 5 consiglieri:
Antonino Costantino, Giusy Crimi,
Gianfranco Spinelli, Elvira Falvo e Gianni Arena.

LAMEZIA CON SPERANZA 4 consiglieri
Fernando Miletta, Bruno Tropea,
Giandomenico Crapis e Vittorio Paola.

SINISTRA PER LAMEZIA 1 consigliere:
Carlo Aiello.
TOTALE 18 + IL SINDACO = 19
CENTRO DESTRA

PDL 5+1 consiglieri
Teresa Benincasa, Francesco Chirillo,
Francesco De Biase, Carolina Caruso, Raffaele Mazzei e Ida d’Ippolito.
UDC 2 consiglieri:
Massimo Cristiano e Franco
Mastroianni.

NUOVO PSI 1 consigliere:
Giovanni Tedesco.

PRI – UDEUR 1 consigliere:
Armando Chirumbolo.
TOTALE 10
TERZO POLO

GRANDINETTI PER LAMEZIA 1 consiglieri:
Francesco Grandinetti.

MPA 1 consigliere:
Mario Benincasa.
TOTALE 2
EZIA:
MILETTA, IL VOTO E’ STATO CONDIZIONATO DAI POTERI FORTI
Lamezia
Terme, 15 apr. – La campagna elettorale, secondo il centro sinistra,
è stata condizionata dai cosiddetti poteri forti e da una parte
della Massoneria che si è schienata contro di loro. Un dato che è
tornato prepotentemente sulla scena politica l’altro ieri nel corso
di un conferenza stampa del centro sinistra convocata per commentare
il dato del ballottaggio alla luce anche della proclamazione degli
eletti alla luce del responso politico redatto dall’ufficio
elettorale territoriale presieduta dal magistrato De Rose che ha
assegnato 18 consiglieri su trenta al centro sinistra e dodici alla
minoranza. A puntare il dito contro il centro destra “reo” di avere
fatto ricorso ai poteri forti è stato il presidente della
Multiservizi, Fernando Miletta, eletto tra le file del centro
sinistra alla carica di consigliere comunale. Per Miletta non ci
sono dubbi “la ricerca del consenso” è stata condizionato ed in
città si è rischiato “magari solo per i voti degli zingari che si
ripetesse la situazione che si è verificata nel 2005, cioè di avere
un sindaco senza maggioranza”. Parole quelle pronunciate da
Miletta che andrebbero analizzate per capire chi effettivamente ha
condizionato il voto elettorale e chi eventualmente ha fatto uso dei
voti dei nomadi, appunto, per fare chiarezza. Come sul piano
investigativo andrebbe fatto chiarezza sul soggetto beccato nel
momento in cui stava depositando nell’urna due schede elettorali per
la lezione del sindaco. Sarebbe importante sapere per quale
candidato a sindaco aveva votato. In ogni modo per Miletta dal
ballottaggio “la figura del Sindaco esce rafforzata ed ha vinto
contro tutti e contro tutto, anche alla luce della campagna
elettorale che è stata fatta”. Miletta ha ricordato che Speranza da
“subito ha detto da subito, insieme a tutti noi di essere contro i
poteri illegali, di rifiutare categoricamente i voti dei mafiosi,
della ‘ndrangheta e delle consorterie a loro affiliate”. Miletta
poi, ha rilevato che “abbiamo avuto una grande parte della
Massoneria contro e visto circolare somme ingenti per la campagna
elettorale. Mai credo – ha detto – in una campa elettorale che io
ricordo abbiamo visto investire centinaia di miglia di euro non solo
per la candidata a sindaco ma anche per semplici consiglieri
comunali. Abbiamo assistito a brogli e imbrogli elettorali”. A tal
proposito Miletta ha ricordato l’arresto di un elettore beccato,
mentre tentava di inserire nell’urna elettorale due schede per
l’elezione del sindaco. Per Miletta in questa campagna elettorale si
è riproposta “la vergogna del voto acquistato presso i cittadini
rom della nostra città, magari da quegli stessi che dicono poi sulle
piazze dicono che bisognerebbe bruciarli i rom, risolvere
definitivamente la loro questione, e posi sono la, magari le stesse
persone, questa volta organizzata in pacchetti, una volta c’era il
capo zingaro che parlava per tutti, ora si sono messi in proprio
ognuno vende pacchetti di 20, 30 pacchetti di voti. Dico queste cose
– ha aggiunto – perché la nostra campagna elettorale è stata anche
purtroppo connotata anche da questo aspetto dal voto di scambio e
che impone una riflessione”. Insieme a Miletta al punto di incontro
“G”, si sono ritrovati i rappresentanti delle liste e dei partiti
che hanno sostenuto Gianni Speranza, e per i quali “al ballottaggio
ha ottenuto un consenso straordinario vincendo contro tutto e tutti
in un momento in cui soffia dappertutto il vento della destra”.
Tutti gli esponenti della coalizione hanno invitato il centrodestra
a rendersi finalmente conto che la campagna elettorale è finita e
che è tempo di governare per affrontare i tanti problemi della
città. “La magistratura - è stato sottolineato – farà il suo corso
certamente nell'interesse di tutta la comunità, ma ora bisogna
muoversi per lavorare”. Rosa Andricciola, consigliera comunale
riconfermata del Partito democratico, ha fatto notare che “le urne
hanno dato dei risultati netti e inequivocabili: la vittoria di
Speranza – ha precisato – è la volontà del popolo. La gente ha
dimostrato di avere intelligenza politica”. Sulla stessa lunghezza
d'onda la neo eletta Giusi Crimi che messo in evidenza il fatto che
“il voto plebiscitario ottenuto da Gianni Speranza ci impone di fare
squadra, con un occhio di riguardo per i nostri giovani”. Una nuova
stagione, dunque, da concretizzare al più presto per costruire la
Lamezia del futuro, come ha detto il neoconsigliere Vittorio Paola.
Giandomenico Crapis, eletto nelle fila di Sinistra ecologia e
libertà, ha esortato il centrodestra a fare autocritica: “E' la
quarta volta che perdono in città e questa – ha sentenziato - è
senz'altro la sconfitta peggiore nonostante si siano affidati a
comunicatori esperti e benché siano arrivati in città i big
nazionali del centrodestra”. La maggioranza in consiglio è stata
definita dalla deputata del Pd, Doris Lo Moro, "una buona notizia.
Lamezia ha bisogno di un governo stabile e coraggioso, che sia in
grado di rilanciare la città in maniera decisa. Speranza – ha
aggiunto la parlamentare - oggi ha l'autorevolezza e la forza per
accelerare il percorso di rilancio della città, forte della
conoscenza dei problemi maturata nel precedente mandato e del
supporto del centro sinistra e dei cittadini». Dichiarazioni che
hanno rotto il silenzio della deputata che è stata la grande assente
del centrosinistra in campagna elettorale. Affermazioni a cui ha
replicato Crapis: Meglio tardi che mai, ma la vittoria è di Gianni
Speranza. A commentare anche Domenico Vasta, segretario cittadino
del Pd: “Doris Lo Moro si è defilata da tempo, ma nonostante la sua
assenza, il partito in città ha ottenuto circa 6 mila preferenze e
conquistato otto seggi in consiglio”.
COMUNE LAMEZIA: SINDACO, PROSEGUE LAVORO PER SVILUPPO CITTA'
Lamezia Terme (Catanzaro), 14 apr. - "Abbiamo la maggioranza in
Consiglio comunale, come era naturale, sulla base di quella che e'
la legge e la giurisprudenza che si applica in tutta Italia. Era del
tutto evidente che i cittadini possono votare il sindaco e le liste,
e quindi anche i candidati e il sindaco devono essere conteggiati
nei voti validi. Abbiamo detto la verita', tutto il resto e' bugia,
come si leggeva sul nostro manifesto". Lo afferma, in una nota, il
riconfermato sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. "La
maggioranza - aggiunge - e' un fatto utile e importante per la
citta'. Lamezia non e' in una situazione aggrovigliata e di
confusione. La citta' ha 18 consiglieri che sono stati eletti con il
sindaco e ha altri consiglieri, espressione di diverse forze
politiche, che ora dovranno decidere se vogliono dare il loro
contributo propositivo e di collaborazione o se vogliono continuare
come se la competizione elettorale non fosse terminata. Avere
diciotto consiglieri implica un dovere morale nei confronti della
citta', significa dedicare tutte le mie energie e la stessa passione
di sempre per fare sempre meglio. Continuero' a lavorare perche'
l'Amministrazione comunale lametina sia ancora apprezzata dai
cittadini, ma anche al di fuori di Lamezia e della Calabria, come un
laboratorio di buona politica e di buone pratiche amministrative, un
modello di un comune civile, trasparente, onesto, antimafia, aperto
ai giovani, al servizio dei piu' deboli, attento alla cultura. La
mia piu' grande ambizione ora e' che quando si completera' questo
ciclo ci possa essere lo stesso clima che si respirava stamattina in
piazza, il clima di questi giorni di festa quando abbiamo
ringraziato i cittadini nelle piazze, accolti da un entusiasmo e un
affetto straordinari. E soprattutto, mi auguro che dopo questi 5
anni si possa passare il testimone ad una generazione di
amministratori piu' giovane. A partire da domani e per i prossimi 5
anni - conclude Speranza - realizzeremo una serie di obiettivi
importanti per la citta', mi riferisco in particolare al Piano
regolatore e al Piano per lo Sviluppo grazie al quale si porteranno
a compimento grandi opere infrastrutturali a servizio di tutta la
regione".
ELEZIONI COMUNALI:
RISCHIO INFILTRAZIONI?
Giuseppe Natrella
«Circa il futuro
di Lamezia Terme ci auguriamo che sia il migliore possibile e che tutte
le inchieste che la magistratura sta conducendo con una certa rapidità
possano concludersi a breve». Era il venti settembre del 2002, quando il
prefetto della Provincia di Catanzaro, davanti alla Commissione
parlamentare antimafia, pronunciò queste parole. Da allora sono passati
ben sette anni e cinque mesi e sul piano giudiziario non c'è ancora una
risposta come nel caso degli attentati compiuti contro la senatrice Ida
D'Ippolito, l'ex senatore Giuseppe Petronio e il fratello dell'ex
sindaco Doris Lo Moro, Fabrizio. Eppure, «per quanto riguarda le minacce
ai politici su Lamezia», dagli atti della Commissione antimafia emergeva
con chiarezza che «le indagini erano a buon punto» e riguardavano
«cinque o sei persone». Così come emergeva con chiarezza che «le
indagini» sull'omicidio dell'avvocato Torquato Ciriaco, avevano
«raggiunto dei risultati» tali da «diventare realtà processuale». Da
allora l'opinione pubblica avverte ancora l'esigenza di conoscere la
verità. Fatti ed episodi che in qualche modo determinarono lo
scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Uno
scenario che non è cambiato rispetto al 2001 perché negli anni successivi
gli atti di intimidazione nei confronti di politici si è ripetuto: nel
maggio del 2003 la sede dei Ds di Bella fu distrutta da una esplosione;
nel maggio del 2004 l’auto di Nicola Mazzocca, fu fatta
saltare; nel maggio del 2005 una lettera con delle minacce di morte fu
inviata al Sindaco Gianni Speranza, agli onorevoli Doris Lo Moro e Angela Napoli; nel
novembre del 2008 ignoti esplosero alcuni colpi di pistola contro
l’abitazione del segretario regionale dell’Udc, Franco Talarico, qualche
giorno dopo un bomba mandò in frantumi l’abitazione estiva del suocero.
Nel 2009 l’auto di Nicola Mazzocca fu data alle fiamme, così come quella
dell’ex assessore provinciale Sebastiano Assisi, che fu costretto a
ritirarsi dalla politica. Non sembrano per niente cambiate le cose. La
criminalità organizzata, se di criminalità organizzata si tratta,
sembra tornare prepotentemente alla ribalta per condizionare. Lo
scenario degli anni passati sembra quindi offrirsi alla luce dell’atto
di intimidazione nei confronti di Salvatore Vescio, uno dei cinque
candidati alla carica di primo cittadino. E Lamezia vuole conoscere la
verità su questo atto di intimidazione per evitare il riproporsi, in
vista del rinnovo del consiglio comunale, situazioni come quelle che
hanno, appunto determinato lo scioglimento del consiglio comunale da
parte del Consiglio dei ministri il 31 ottobre del 2001, perché nel
decreto di scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme
entrarono a pieno titolo gli attentati ''con matrice politica'', compiuti
contro alcuni esponenti politici. Quattro pagine, infatti, della
relazione che fu inviata al ministro dell'interno nel mese di settembre
del 2002, erano dedicate agli attentati con matrice politica che
furono compiuti. In quelle quattro pagine, furono ampiamente
descritte le motivazioni e furono ricostruiti nei dettagli tutti i
particolari, il movente e furono indicati anche i nomi dei mandanti.
Nel mirino oltre all'ex sindaco della citta' di Lamezia Terme, Doris Lo
Moro, che fu minacciata di morte, insieme alla vice presidente della
commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, perche' considerate
dalla ''cupola affaristica mafiosa'' che governava la citta'
''ovviamente a torto - riferi' il ministro dell'interno Giuseppe Pisanu
- promotrice delle azioni che la Prefettura di Catanzaro stava svolgendo
nei confronti del comune lamentino per infiltrazioni Mafiose'',
fini' anche la
senatrice azzurra Ida D'Ippolito. Insomma sullo sfondo di una guerra
tra famiglie mafiose a Lamezia Terme si faceva strada anche quella
stragista. L'obiettivo? ''Marcare la propria signoria territoriale''.
Il ricorso a minacce ed
intimidazioni, come programma principale di aggressione, infatti, per
gli investigatori venne interpretato come un piano strategico per
piegare alla volonta' ''mafiosa'' i poteri politici, perche' spiegarono,
''l'utilizzo delle minacce e delle intimidazioni sembra essere collegato
ad una crescente preoccupazione della 'ndrangheta di perdere il consenso
e l'influenza sul territorio, considerato di importanza vitale per la
sopravvivenza''. Ed in questa ottica, per i titolari delle inchieste che
si stavano effettuando su Lamezia, andavano inquadrati gli attentati a
Fabrizio Lo Moro, Ida D'Ippolito e Giuseppe Petronio. Tre attentati. Una
stessa matrice. Un filo conduttore unico: quello di intimidire. Ma perche' i tre attentati avevano una unica matrice? L'ordigno esplosivo,
una caffettiera moka, sistemata nelle vicinanze della casa di Fabrizio
Lo Moro, segretario comunale, fratello dell'ex sindaco Doris Lo Moro, il
quindici marzo del 2002, era identico a quello ritrovato davanti al
portone di ingresso dell'ex sottosegretario di Stato Giuseppe Petronio,
leader all’epoca della Margherita, il tre maggio del 2002. Gli ordigni,
in entrambi gli episodi intimidatori, furono confezionati con la stessa
tecnica e con identica fattura. Infatti, la polvere utilizzata era
stata collocata all'interno delle caffettiere. Particolare questo che
incuriosì gli investigatori ai quali, appunto, non sfuggì l'analogia.
Un'affinita' che gli inquirenti riscontrano nella ''bomba colomba'',
ritrovata la sera del trenta marzo del 2002 all'ingresso della villa
della senatrice azzurra Ida D'Ippolito. Il pacco ''dono'' inviato
allora alla esponete forzista, infatti, fu confezionato con la stessa
metodologia con la quale era stato preparato l'attentato a Fabrizio Lo
Moro. Stessa polvere, identica miccia e grammatura. Ma c'e' di piu'. I
due ordigni avevano lo stesso sistema di innesco. Erano stati preparati
per dare la possibilita' materiale all'attentatore, o agli attentatori,
di potersi mettere al riparo dalla deflagrazione e quindi allontanarsi
dal luogo con sicurezza. Elementi questi che furono attentamente
valutati ed analizzati scientificamente e che indussero gli inquirenti a
ritenere che gli ordigni furono confezionati da una sola persona. Un
filone investigativo che finì nelle pagine della relazione che l'allora
prefetto di Catanzaro Corrado Catenacci, invio' al ministro
dell'Interno Giuseppe Pisanu, il quale la sottopose al consiglio dei ministri
il 31 ottobre del 2001, che decise di sciogliere il consiglio comunale
di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose. Concludendo, vine da
chiedersi, in vista delle prossime elezioni, quali scenari, più o meno
inquietanti, si stanno delineando per il futuro di Lamezia?
LAMEZIA TERME: ELEZIONI SOTTO MINACCIA
Proponiamo l'intervista rilasciata
a L'Unità dal procuratore della Repubblica di Lamezia Terme.
Lamezia Terme, elezioni sotto minaccia
di Claudia Fusani su L'Unità
Una campagna elettorale nel
terrore. Incendi, attentati, intimidazioni. Noi non ce la facciamo,
non abbiamo le forze per indagare su tutto. La società civile, la
parte sana che è ancora una parte importante della piana lametina, è
rassegnata e umiliata. E in questo clima domenica e lunedì si va a
votare».
Procuratore Vitello, il suo è un atto d’accusa durissimo.
«È esattamente per questo che lo faccio». Salvatore Vitello è stato
uno dei sostituti più agguerriti della procura della Repubblica di
Roma. Refrattario a telecamere e taccuini, ha sempre lavorato nel
silenzio, grandi inchieste sui reati contro la pubblica
amministrazione e finanziari (ha coordinato l’inchiesta su Stefano
Ricucci e la scalata a Rcs) e sul riciclaggio della ‘ndrangheta
nella capitale (ha firmato il sequestro di un noto ristorante in
piazza di Spagna). Un anno fa, a 51 anni, ha deciso che poteva e
doveva andare a combattere in prima linea. A giugno 2009 ha preso
possesso dell’ufficio di procuratore a Lamezia Terme, la terza
procura in Calabria, senza capo da oltre un anno, sostituti in fuga,
un territorio quasi fuori controllo. Vitello stringe nelle mani un
foglio, la fotografia di una Caporetto della legalità.
Perchè? «Restiamo al mese di marzo. Il 4 marzo
resta inesplosa una bomba lanciata contro l’abitazione di Salvatore
Vescio, ex Pdl, ora candidato sindaco in una lista civica. L’8 marzo
si sono messi a fare il tiro a segno contro i manifesti elettorali
di Raffaele Mazzei candidato al consiglio comunale in quota Pdl. Il
15 marzo qualcuno ha assalito e danneggiato la sede elettorale di
Ida D’Ippolito, candidata sindaco di una lista civica. Vado avanti?»
Prego... «... il 18 marzo tre proiettili calibro
7.65 sono stati spediti a Giulia Serrao, candidata alle regionali
per conto del Mpa. Il 20 marzo ancora colpi di pistola contro
l’abitazione di Salvatore De Biase segretario provinciale del Pdl e
padre di Francesco De Biase, consigliere comunale del Pdl. Due
giorni fa, infine, altri due episodi quasi in contemporanea: è stata
bruciata l’auto di Salvatore Vescio parcheggiata all’interno del
garage di casa ed è stata bruciata l’auto del fattore di Giulia
Serrao».
Sette attentati in venti giorni. Guerriglia a bassa
intensità? «È un clima generale di intimidazione e di
terrore. È una sensazione molto sgradevole e avvilente. Difficile da
spiegare, bisognerebbe viverla. Non sono neppure gli attentati in sè,
tutti per fortuna senza vittime nè feriti. In realtà è in atto da
settimane una continua e quotidiana attività di minacce, ricatti,
prepotenze che sembra avere la forza dell’impunità e il privilegio
di una sorta di immunità territoriale».
Sembrano attentati trasversali, che colpiscono la persona
piuttosto che la formazione politica. Le indagini che dicono?
«È questo il punto. La procura di Lamezia copre un
territorio di circa 150mila abitanti e oltre 40 comuni. La pianta
organica prevede sei persone, in realtà siamo quattro, tre sostituti
e il procuratore, cioè io. Ognuno di noi ha un flusso di lavoro di
circa 2.500 fascicoli. A questo va aggiunto che manca proprio la
forza investigativa, polizia, carabinieri, finanza, non ci sono
uomini, non ce ne sono per fare le indagini. Ha denunciato questo
problema nelle sedi opportune? «Certo, in continuazione. Anm e Csm
hanno preso posizione. Ai colleghi magistrati chiedo uno sforzo: su
novemila quanti siamo qualcuno, già di esperienza, venga giù
volontario per coprire la pianta organica. Il resto dipende dal
governo».
Il territorio lametino è in mano alle cosche? «Sono
almeno quattro i clan leader, Giampà, Torcasio, Iannazzo, Gualtieri.
Da un anno non abbiamo omicidi ma attività di riciclaggio ed
estorsiva. Appena arrivato abbiamo cominciato a demolire sei
costruzioni abusive nella piana lametina con l’aiuto dell’esercito.
Una era del clan Giampà. Sto sequestando depuratori e collettori. Ci
sono intere famiglie di zingari arruolate per fare i cavalli di
ritorno (auto rubate e riconsegnate dietro pagamento di riscatti) ma
indaghiamo anche sull’ospedale di Lamezia che non ha la Tac ma paga
la manutenzione».
I clan appoggiano alcune liste? «Non sta a me a
dirlo. Sottolineo però il caso del comune di Gizzeria dove la lista
di opposizione (Pd) ha rinunciato. Perchè la Commissione Antimafia
non se ne occupa?»
Minacce anche a lei, un proiettile e un avvertimento “Anche
tu qui a rompere i coglioni. Attento che fai boom”. A chi altro,
ancora? «Al vescovo. Al Presidente della sezione penale del
Tribunale. Il modo di relazionarsi in questo paese conosce solo
l’intimidazione».
Quale alternativa? «Una mobilitazione sociale per
risvegliare le coscienze. Per combattere non solo il male ma
soprattutto la zona grigia che sopporta in silenzio lo stato delle
cose».
27 marzo 2010
'NDRANGHETA:
PROCURATORE GRATTERI, BOSS VOTANO E FANNO VOTARE
Lamezia Terme
(Catanzaro), 30 mar. - "Pensare che agiscano solo nel Sud e' la
prima forma di resa. E non escluderei che abbiano usato pure lo
scudo fiscale". "Sette", in edicola da giovedi' 1* aprile,
intervista il procuratore aggiunto dell'Antimafia a Reggio Calabria,
Nicola Gratteri, 51 anni, venticinque dei quali trascorsi a
combattere la malavita. Da quando gli 'ndranghetisti, nel 1989,
hanno organizzato contro di lui un paio di attentati, vive sotto
scorta. Non va mai in vacanza, "le mie ferie le utilizzo andando a
parlare ai giovani nelle scuole". Ha fatto arrestare piu' di duemila
delinquenti e ogni anno fa sequestrare tonnellate di stupefacenti.
Inizia parlando delle intercettazioni, che ha definito, "economiche,
garantiste e sicure" specificando, "sono un esperto e vi assicuro
che costano poco: per intercettare una persona 24 ore al giorno si
spendono 12 euro piu' iva". E a chi sostiene che sono troppe le
persone che hanno visto violare la propria privacy pur non avendo
commesso reati, risponde: "sono favorevole a un maggior controllo
sulle informazioni che non riguardano il contenuto del capo
d'imputazione, pero' non si metta in discussione uno strumento cosi'
indispensabile per la lotta alle mafie". Sulle responsabilita' dello
sviluppo della 'ndrangheta, Gratteri afferma che "a far crescere
economicamente molti 'ndranghetisti negli anni 70 sono stati gli
imprenditori del nord che non avevano fiducia nello Stato". Sui voti
procacciati dai boss calabresi in Germania per l'onorevole Di
Girolamo, non si dichiara stupito, perche' "la 'ndrangheta vota e fa
votare. In Calabria sono stati condannati anche politici eletti in
parlamento". Gratteri conclude dicendo che "anche se i boss
determinano ogni battito cardiaco dei calabresi, credo ci sia spazio
per combattere e resistere".
SINDACO LAMEZIA: SPERANZA, LA CAMPAGNA ELETTORALE E' FINITA
Lamezia Terme (Catanzaro), 13 apr. - "Il voto di Lamezia e' troppo
bello e importante per prendere in considerazione insinuazioni e
tentativi di diffamazione che squalificano solo chi li fa: mi sono
mantenuto su un piano di rispetto personale prima, durante e dopo la
campagna elettorale. Non ho ricevuto una qualsiasi forma di
messaggio ma solo offese e insinuazioni". Lo ha detto il sindaco
rieletto di Lamezia Terme Gianni Speranza in merito a delle
dichiarazioni rilasciate dalla candidata del centrodestra Ida
D'Ippolito. "A sentire la candidata del centrodestra - ha aggiunto
Speranza - vince chi piglia la meta' dei voti dell'altro. Prendo
atto che la campagna elettorale per lei non e' finita. Io non ho mai
smesso di dedicarmi all'Amministrazione del Comune per continuare il
lavoro avviato e che i lametini hanno premiato".
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C OMUNALI LAMEZIA: D’IPPOLITO, DECISIONI GRAVI E INAUDITE
Lamezia Terme (Catanzaro), “Nelle ultime ore si sono verificati dei
fatti e degli atti di una gravità inaudita: la commissione
elettorale ha proclamato gli eletti contraddicendo e violando
palesemente l’articolo 73 della legge elettorale in materia
comunale, assegna 18 consiglieri al centrosinistra e solo 12
all’opposizione. È di una gravità inaudita. Prendiamo atto di una
proclamazione che nulla ha di tecnico e che tutto ha di politico”.
Lo ha detto Ida D’Ippolito, candidata del centrodestra alla carica
di sindaco a Lamezia Terme battuta al ballottaggio dal sindaco
uscente Gianni Speranza, nel corso di una conferenza stampa che si è
svolta oggi nella sede del partito. “Già ieri avevamo annunciato la
volontà di rassegnare le dimissioni in caso della proclamata
maggioranza di centrodestra in seno all’assemblea cittadina – ha
spiegato la D’Ippolito – i dati forniti dal ministero, secondo
calcoli che risultano uguali in tutta Italia, validi nelle altre
regioni del paese, avevano conclatamente assegnato la maggioranza
dei seggi del consiglio comunale al centrodestra: una maggioranza
chiara che oggi la commissione elettorale ha tolto perché non ha
applicato la legge, ma ha seguito un indirizzo giurisprudenziale
minoritario rappresentato unicamente da una sentenza del Consiglio
di Stato immotivata, che non contiene nemmeno le motivazioni del 3
marzo del 2010, peraltro superata dalla successiva sentenza del
consiglio di Stato del 16 marzo relativa al comune di Portogruaro
nella quale si precisava che i seggi si assegnano in base al numero
dei voti validi delle liste collegate al sindaco”. Per la
D’Ippolito, “oggi la commissione elettorale somma i voti validi al
sindaco con i voti raggiunti dalle liste e quindi fa un calcolo che
noi ritenevamo addirittura assolutamente impossibile. Più di metà
della città oggi viene tradita e ignorata sia dal sindaco che
stranamente già dai giorni scorsi affermava con certezza di avere la
maggioranza. Questa certezza e sicurezza la dice lunga rispetto a un
dato che oggi ufficialmente viene proclamato dal magistrato e dalla
commissione elettorale. Più di metà della città è stata tradita oggi
dal magistrato che doveva essere il garante, in qualità di
componente della commissione elettorale, e dal sindaco che oggi
incassa un risultato che è contro la legge e contro il voto
democratico. Invitiamo ad analizzare i contestati seggi elettorali
di questa città e vedere a chi è andato il consenso di quei seggi.
Oggi, pur di mantenere la poltrona è stata violata la legge, con un
magistrato che non ha esercitato il suo ruolo terzo, ma esercitato
un ruolo politico che è proprio delle toghe rosse di questo paese.
Alla faccia del sindaco della legalità, un sindaco che oggi incassa
una maggioranza per effetto di una proclamazione che nulla ha di
legale ma che rappresenta la sentenza politica delle toghe rosse che
qui a Lamezia mancano di rispetto a quell’ampia maggioranza di
cittadini lametini che hanno votato i rappresentanti di centrodestra
in consiglio comunale”.
COMUNALI LAMEZIA: D’IPPOLITO RIPRISTINARE LA LEGALITA’
Lamezia Terme (Catanzaro), “Noi faremo ricorso: attiveremo gli
strumenti della legge per ripristinare la legalità”. Lo ha
annunciato Ida D’Ippolito, candidata del centrodestra alla carica di
sindaco a Lamezia Terme battuta al ballottaggio dal sindaco uscente
Gianni Speranza, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta
oggi nella sede del partito. “Denunciamo con forza – ha aggiunto la
D’Ippolito – una illegalità che viene sottolineata da una proposta
di legge che è alla Camera dei Deputati, la numero 319, che riguarda
proprio l’area di centrosinistra, primo firmatario Quartiani, dove
si chiede la modifica l’articolo 73 che è l’articolo che regola
l’assegnazione dei seggi sulla base dei voti validi delle liste
collegate al candidato sindaco. Una proposta che vuole modificare
questa legge proprio nella direzione di fatto che abbiamo registrato
oggi nell’atto di proclamazione della commissione elettorale. – ha
sottolineato la candidato del centrodestra –Lamezia sarà un caso
nazionale. Il centrosinistra propone di eliminare questa anomalia:
l’ipotesi in cui un candidato sindaco del centrosinistra non abbia
la maggioranza dei seggi perché il 60 per cento lo ha conquistato
l’altra coalizione, possa avere il premio di maggioranza che
permetta di equilibrare e consentire il corretto esercizio
dell’azione di governo all’interno dell’amministrazione comunale. La
gravità degli atti che si sono verificati in questa città sono un
fatto di rilievo nazionale, che non mancherà di avere la sua
attenzione in sede nazionale. Oggi si viola la legge, perché
nell’atto della proclamazione si disattende il dato fornito dal
ministero degli Interni e si attribuisce un premio di maggioranza,
non sappiano in base a quale criterio, presupponiamo in base
all’orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato della
sentenza del comune di Alba, ma contraddetto da 17 anni di
applicazione univoca di questa legge e da infinite sentenze del
Consiglio di Stato che confermano questa interpretazione” Ida
D’Ippolito che poi sottolineato che “un cittadino su 3 ha votato la
sinistra, due terzi dei cittadini hanno votato la destra: per questo
faremo ricorso, perché vogliamo riportare la legalità, il diritto e
il rispetto della volontà popolare della città e del consiglio
comunale”.
COMUNE LAMEZIA: SCOPELLITI, NON AVREI CONSENTITO DIMISSIONI PDL
Lamezia Terme (Catanzaro), 14 apr. - "Ho visto ieri Michele Traversa
e Franco Talarico ed ho detto loro che non avrei consentito le
dimissioni dei consiglieri comunali. Lo abbiamo detto ieri a Roma
con Michele Traversa e Franco Talarico, perche' quando c'e' una
volonta' popolare bisogna avere rispetto". Lo ha detto stamani il
presidente della Regione e coordinatore del Pdl Calabria Giuseppe
Scopelliti, in merito alle vicende del Comune di Lamezia terme. "Una
cosa - ha spiegato - e' vincere con il 50,5%, con il 51% o il 52%,
ma quando uno vince in maniera cosi' netta non si puo' pensare di
essere arrogante e pensare di sovvertire la volonta' popolare. Non
l'avrei mai consentito. Mi dispace dirlo oggi a cose fatte, ma era
la linea - ha aggiunto - concordata ieri. Bisogna fare l'analisi del
perche' si e' perso e questo e' un problema di natura diversa che
sta in capo al centro-destra. Gli elettori vanno rispettati".
SINDACO LAMEZIA: CONSIGLIERI PDL ANNUNCIANO DIMISSIONI IN MASSA
Lamezia Terme (Catanzaro), 13 apr. - "I consiglieri comunali del
centrodestra si dimetteranno in massa non appena avverra' la
proclamazione: e' un atto di serieta' e soprattutto e' un atto che
sgomberera' il campo da ogni ambiguita' che potrebbe nascere; non
possiamo infatti avallare il pressappochismo politico e soprattutto
la precarieta' politica che ci sarebbe con il sindaco Speranza, che
di fatto non ha la maggioranza in consiglio comunale ". E' quanto
annunciato dal coordinatore cittadino del Pdl Luigi Muraca nel corso
della conferenza stampa che si e' svolta oggi alla presenza del
candidato sindaco del Pdl, Ida D'Ippolito, e di tutti i segretari
dei partiti e rappresentanti delle liste che l'hanno sostenuta nella
campagna elettorale, che si e' conclusa con la vittoria del sindaco
dei centrosinistra, Gianni Speranza, confernato alla guida della
quarta citta' della Calabria, al ballottaggio conclusosi ieri. "La
coalizione - ha aggiunto Muraca - ringrazia Ida D'Ippolito per
l'impegno profuso con sagacia ed entusiasmo, nella logica di
realizzare in citta' interventi e azioni che attualmente mancano e
che invece sono presenti nel nostro programma. Ci siamo gia'
consultati con il coordinatore provinciale del Pdl Michele Traversa
e con il coordinatore regionale Giuseppe Scopelliti che hanno
appoggiato la nostra decisione di dimissioni di massa, questo
perche' non possiamo tradire il mandato ricevuto dai nostri
elettori". Hanno confermato la decisione delle dimissioni di massa
tutti i rappresentanti dei partiti e delle liste presenti oggi in
conferenza stampa, in particolare il Nuovo Psi, l'Udc, i
Repubblicani-Udeur, Rinascita di Lamezia, la lista Calabria domani
di Salvatore Vescio, i Socialisti di Tonino Leone, la Federazione
dei cristiano popolari. "Le dimissioni si basano su una ragione
morale ma anche politica - ha affermato Ida D'Ippolito - non si puo'
andare avanti se non c'e' una governabilita', e il sindaco Speranza
non puo' governare senza maggioranza. La commissione elettorale
dovra' assegnare i seggi, cosi' come avviene da 17 anni in tutta
Italia, in base ai voti ottenuti dalle liste, e questo ci dara' 18
consiglieri contro i 12 di Speranza. Il popolo lametino ha gia'
bocciato Speranza non facendo vincere al primo turno, anzi rispetto
a cinque anni fa, ha perso due punti percentuali al primo turno,
questo significa che la citta' non ha apprezzato il suo operato. La
maggioranza e' andata invece al centrodestra - ha aggiunto la
D'Ippolito - il voto a me non e' stato punitivo, in quanto e' lo
stesso di quello ottenuto dal candidato di 5 anni fa, e cioe' di
Luzzo. L'unica soluzione e' andare di nuovo alle urne: e a breve ci
sara' una nuova tornata elettorale. A novembre si votera' per la
citta' di Reggio Calabria e Bologna, quindi Lamezia potra' votare il
suo sindaco".
COMUNALI:
LAMEZIA, SPERANZA VINCE IL BALLOTTAGGIO
Lamezia
Terme, 12 apr. – In controtendenza rispetto alle altre città dove
si è votato per il turno di ballottaggio a Lamezia Terme, vince il
candidato del centro sinistra, l’uscente sindaco Gianni Speranza,
che batte con il 65,38% la sfidante la parlamentare del Pdl Ida
D'Ippolito, che ha ottenuto il 34,61%. A favore di Speranza hanno
votato 23.053 persone, mentre al primo turno aveva ottenuto 18.752
voti pari al 43,06% dei votanti. Al primo turno alle urne si erano
recate 44.943 elettori pari al 73,08% degli aventi diritto (61.946).
Nella fase di ballottaggio i lametini che si sono recati alle urne
sono stati 35.866 su 61.496 aventi diritto pari al 58.32%. Il
ministero dell’interno alla coalizione che ha appoggiato Speranza
ha assegnato 11 seggi. Più il candidato a sindaco. Al centrodestra
in base alla legge elettorale il ministero dell’interno ha assegnato
14 seggi, più il candidato del centrodestra. In consiglio inoltre
siederanno il candidato a sindaco del Terzo Polo, Francesco
Grandinetti e due consiglieri della coalizione che lo ha sostenuto.
Tra gli scranni dell’assemblea comunale siederà Salvatore Vescio,
candidato a sindaco per una lista civica che al primo turno ha
ottenuto il quorum che gli consente di diventare consigliere
comunale.
LAMEZIA TERME: SPERANZA, LA CITTA' SI E' VOLUTA BENE
Lamezia Terme (Catanzaro), 12 apr. - "Lamezia Terme si e' voluta
bene". Cosi' il riconfermato sindaco di Lamezia Terme, Gianni
Speranza, ha commentato la sua netta vittoria al ballottaggio contro
la candidata del Pdl e dell'Udc, Ida D'Ippolito. "Il voto - ha
aggiunto Speranza - nelle sue dimensioni va oltre gli schieramenti
politici. Questa grande fiducia dei cittadini mi responsabilizza
molto e da domani proseguiremo il lavoro di collaborazione, con
tutti, per lo sviluppo di Lamezia Terme".

SINDACO LAMEZIA TERME: VINCE GIOVANNI SPERANZA (M.INT.)
Lamezia Terme, 12 apr. - Risultati provvisori degli scrutini di
78 sezioni su 78 LAMEZIA TERME:
LISTA % CANDIDATO
PARTITO DEMOCRATICO 65,38 GIOVANNI SPERANZA
LISTA CIVICA PER SPERANZA
LISTA CIVICA LAMEZIA CON
RIF.COM-COM.ITALIANI-ALTR
DI PIETRO ITALIA DEI VALO
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 34,61 IDA D'IPPOLITO
FEDERAZIONE DEI CRISTIANO
U.D.EUR-PRI
NUOVO PSI
UNIONE DI CENTRO
LISTA CIVICA DONNE CON ID
LISTA CIVICA RINASCITA DI LT
DEMOCRAZIA
CRISTIANA
Vince: GIOVANNI SPERANZA
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE A LAMEZIA TERME
Lamezia Terme, 12
apr. 2010 - Il Consiglio comunale sarà composto da 30
consiglieri più il sindaco Gianni Speranza, di centro sinistra.
Secondo i dati provvisori del Ministero dell'Interno, Sarebbero stati eletti consiglieri comunali i seguenti
candidati:

Lista numero 1)
PRI – UDEUR con 1 consigliere: Armando Chirumbolo con
354 preferenze.

Lista numero 2)
Nuovo PSI con 1 consigliere: Giovanni Tedesco con 308
preferenze.
Lista numero 5)
UDC con 3 consiglieri: Massimo Cristiano 465 voti,
Salvatore Franco Mastroianni 445 voti, Vincenzo Cutrì 398 voti.

Lista numero 6)
PDL con 8 consiglieri: Teresa Benincasa 801 voti,
Francesco Antonio Chirillo 667 voti, Francesco De Biase 602 voti,
Carolina Caruso 525 voti, Francesco Ruberto 479 voti, Raffaele
Mazzei 475 voti, Nicola Mastroianni 461 voti, Alessandro Saullo 420
voti.

Lista numero 8)
Cristiano Popolari con 1 consigliere: Lucio Cirifalco 300
voti.

Lista numero 10)
Grandinetti per Lamezia con 1 consigliere: Giovanni
Ferraro 162 voti.

Lista numero 12)
MPA con 1 consigliere: Mario Benincasa 302.

Lista numero 15)
Calabria Domani con 1 consigliere:
Salvatore Vescio
(candidato a sindaco).

Lista numero 17)
Sinistra per Lamezia con 1 consigliere: Carlo Aiello 563
voti.

Lista numero 18)
Per Speranza Sindaco con 3 consigliere: Antonio
Costantino 303 voti, Giuseppina Crimi 278 voti, Gianfranco
Spinelli 260 voti.

Lista numero 19)
PD con 5 consigliere: Francesco Muraca 523 voti, Peppino
Zaffina 463 voti, Mariolina Tropea 410 voti, Pierpaolo Muraca 390
voti, Costantino Isabella 366 voti.
Lista numero 20)
Lamezia con Speranza con 2 consigliere: Fernando Miletta
407 voti, Bruno Tropea 307 voti.

In consiglio
inoltre entra, Francesco Grandinetti (Terzo Polo), Ida D'Ippolito
(Centro Destra) e ovviamente il Sindaco Gianni Speranza.
COMUNALI: BALLOTTAGGI, IN DIMINUZIONE AFFLUENZA VOTO
Lamezia
Terme, 11 apr. - E' in diminuzione l'affluenza al voto,
rispetto a quella rilevata alle 12. Alle 19 a Lamezia Terme, nel
turno di ballottaggio tra l'uscente Gianni Speranza, centrosinistra,
e la sfidante la parlamentare del Pdl Ida D'Ippolito, gli elettori
recatisi alle urne sono stati il 31,86% mentre nel primo turno il
37,47. Alle dodici avevano votato il 9,23% dei votanti rispetto ai
9,18, del primo turno. Le operazioni di voto nelle cinque città
interessate dal secondo turno elettorale si stanno svolgendo
regolarmente. Aveva fatto temere il peggio salvo poi scoprire che
si trattava di un falso allarme, il ritrovamento di un pacco
sospetto davanti ad un seggio elettorale di Vibo Valentia, unico
comune capoluogo di provincia calabrese coinvolto nel turno di
ballottaggio per l'elezione del sindaco. Gli artificieri hanno fatto
brillare l'involucro che conteneva oggetti assolutamente
inoffensivi. A Vibo, dove si fronteggiano Nicola D'Agostino, del
centrodestra e Michele Soriano del centrosinistra, alle 19, hanno
votato il 30,62 degli aventi diritto segnando una diminuzione
rispetto alla stessa ora di domenica 28 marzo(38,58%). Affluenza in
calo di votanti pure ad Acri, dove i candidati che si contendono lo
scranno di sindaco sono l'ex parlamentare Gino Trematerra, dell'Udc,
e il medico Giacomo Cozzolino del centrosinistra: a mezzogiorno
aveva votato il 31,85 a fronte del 36,27 precedente. A San Giovanni
in Fiore dove la sfida è tra Giuseppe Belcastro del centrosinistra e
Antonio Barile del centrodestra i votanti sono stati il 32,02, in
aumento rispetto al primo turno quando votarono il 31,66 degli
aventi diritto al voto. In calo rispetto al dato del primo
turno, invece, l'affluenza a Gioia Tauro dove si fronteggiano Renato
Bellofiore del centrosinistra e Umberto Pirilli del centrodestra.
Nella città del porto alle 19 aveva votato il 29,27 degli aventi
diritto a fronte del 34,52 del turno precedente.
BALLOTTAGGI:
LAMEZIA, D'IPPOLITO "CENTRODESTRA HA LA MAGGIORANZA"
Lamezia
Terme, 9 apr. - E' il Consiglio di Stato a mettere la parola fine
alla vicenda della maggioranza in consiglio comunale di Lamezia. Con
la recentissima sentenza n. 1519 depositata il 16.03.2010 i supremi
magistrati amministrativi hanno messo la parola fine alla questione
stabilendo, in via definitiva, che il calcolo dei voti di lista va
effettuato "solo" sui voti validi per le liste e "non anche" su
quelli per il Sindaco. Il centrodestra a Lamezia ha quindi la
maggioranza assoluta dei seggi in consiglio comunale. "La sentenza
del Consiglio di Stato è la prova provata che il Sindaco della
sinistra ha in queste settimane cercando di truffare i cittadini " -
spiega Ida D'Ippolito - "Ha fatto baccano, contro informazione in
stile sovietico, per confondere le acque e coprire la sua sconfitta
e il fatto che non ha un programma. Durante la campagna elettorale
il Sindaco ha dichiarato e ha messo per iscritto nel suo programma
che non avrebbe più governato senza la sua maggioranza e si sarebbe
dimesso in caso di vittoria e maggioranza di centrodestra. Bene, la
maggioranza di centrodestra c'è già, a questo punto perché continua
a correre? Se fosse coerente ed intellettualmente onesto, si
dovrebbe ritirare e ammettere di essere stato battuto. E invece ...
Da questo si capisce molto del valore che il Sindaco di Sinistra dà
alle sue promesse. Valgono meno di nulla." Il Consiglio di Stato
pronunciandosi, in via definitiva, sul caso analogo del Comune di
Portogruaro, in provincia di Venezia, ha chiarito, in modo assoluto,
quello che è il significato da attribuire alla
terminologia
"voti validi" ed al conteggio dei voti utili per il calcolo dei
seggi consiliari. Al contrario quanto preso a riferimento da
Speranza e dalle sinistre si ricollega, invece, ad un mero
dispositivo del Consiglio di Stato, peraltro privo di motivazioni,
antecedente alla sentenza di marzo, superato e cancellato ovviamente
dalla sentenza stessa. La massima Autorità Giurisdizionale in campo
amministrativo ha sentenziato, così come prevede la legge, che: la
percentuale dei voti di lista va computata solo e soltanto sui voti
conseguiti dalle liste o dalle coalizioni di liste al primo turno
elettorale. Testualmente ha statuito: "La cifra elettorale di
ciascuna lista è costituita dalla somma dei voti validi riportati
dalla stessa lista in tutte le sezioni del comune: _la cifra
elettorale sulla base della quale procedere al calcolo dei seghi è
quindi data dalla somma dei voti riportati dalla lista o dalle liste
collegate. Per l'elezione del Consiglio Comunale è del tutto
ragionevole, ed anzi necessario, che si faccia riferimento ai voti
riportati, nel primo turno, dalle liste o -ruppi di liste
concorrenti". Pertanto, il termine "voti validi" - sia per il
raggiungimento della soglia di sbarramento del quorum del 3%, sia
per quello del 50% - deve riferirsi esclusivamente ai voti riportati
dalle liste gruppi di liste collegati. 'E' chiaro - conclude Ida
D'Ippolito - che il centrodestra ha la maggioranza e con la mia
vittoria al ballottaggio grazie al sostegno dell 'Mpa di Ruberto e
della lista Calabria Domani di Vescio, e dei Socialisti di Leone, la
nostra coalizione conterà su 18 consiglieri su 30. Speranza, invece,
potrà contare, sempre e comunque, soltanto su 11 consiglieri.
Insomma, i lametini hanno un'occasione davvero storica per cambiare Lamezia così come hanno fatto per la Regione, mandando a casa Loiero
e il suo alleato Speranza che, in questi anni, sono stati capaci
solo di malgoverno, chiacchiere e bugie. Per questo domenica e
lunedì dobbiamo tutti tornare a votare per fare vincere davvero la
nostra Lamezia votando centrodestra e me come candidato Sindaco."
|
Comune: LAMEZIA TERME
|
Elettori |
61.496 |
|
|
Votanti |
44.943 |
73,08 % |
|
Sezioni scrutinate sindaco |
78 su 78 |
|
Sezioni scrutinate consiglio comunale |
78 su 78 |
|
|
Candidati sindaco e liste |
|
Voti |
% |
Voti |
% |
Seggi |
|
SPERANZA GIOVANNI |
|
18.752 |
43,06 |
|
|
|
|
|
|
 |
PARTITO DEMOCRATICO |
|
|
|
5.839 |
13,98 |
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - PER SPERANZA SINDACO |
|
|
|
3.842 |
9,20 |
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - LAMEZIA CON SPERANZA |
|
|
|
3.031 |
7,25 |
|
|
|
|
 |
RIF.COM-COM.ITALIANI-ALTRI |
|
|
|
1.458 |
3,49 |
|
|
|
|
 |
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI |
|
|
|
493 |
1,18 |
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
|
14.663 |
35,11 |
|
|
D'IPPOLITO IDA |
|
14.390 |
33,04 |
|
|
|
|
|
|
 |
IL POPOLO DELLA LIBERTA' |
|
|
|
9.628 |
23,05 |
|
|
|
|
 |
UNIONE DI CENTRO |
|
|
|
4.735 |
11,34 |
|
|
|
|
 |
NUOVO PSI |
|
|
|
2.098 |
5,02 |
|
|
|
|
 |
U.D.EUR-PRI |
|
|
|
1.885 |
4,51 |
|
|
|
|
 |
FEDERAZIONE DEI CRISTIANO POPOLARI |
|
|
|
1.252 |
2,99 |
|
|
|
|
 |
DEMOCRAZIA CRISTIANA |
|
|
|
1.086 |
2,60 |
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - RINASCITA DI LAMEZIA |
|
|
|
338 |
0,80 |
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - DONNE CON IDA |
|
|
|
160 |
0,38 |
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
|
21.182 |
50,73 |
|
|
GRANDINETTI FRANCESCO |
|
8.176 |
18,77 |
|
|
|
|
|
|
 |
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE |
|
|
|
1.764 |
4,22 |
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - GRANDINETTI PER LAMEZIA |
|
|
|
1.505 |
3,60 |
|
|
|
|
 |
SOCIALISTI UNITI |
|
|
|
655 |
1,56 |
|
|
|
|
 |
P.LIBERALE ITALIANO-ALTRI |
|
|
|
320 |
0,76 |
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - FORZA LAMEZIA |
|
|
|
51 |
0,12 |
|
|
|
|
|
Totale |
|
|
|
4.295 |
10,28 |
|
|
VESCIO SALVATORE GENNARO |
|
1.838 |
4,22 |
|
|
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - CALABRIA DOMANI |
|
|
|
1.413 |
3,38 |
|
|
MOLINARO ROBERTO |
|
391 |
0,89 |
|
|
|
|
|
|
 |
LISTA CIVICA - DIRITTO AL FUTURO LISTA MOLINARO |
|
|
|
199 |
0,47 |
|
|
Totale voti candidati sindaco |
43.547 |
|
|
Totale voti liste |
41.752 |
|
|
Schede bianche |
458 |
1,01 % |
|
Schede nulle |
928 |
2,06 % |
|
Schede contestate e non assegnate |
10 |
0,02 % |
Elezioni
Regionali Calabria 28 - 29 marzo 2010
ELEZIONI PRECEDENTI
Elezioni comunali del 03 Aprile 2005
Provincia di CATANZARO
Comune di LAMEZIA TERME
Comune superiore a 15.000 abitanti
|
|
I turno |
II turno |
|
Votanti |
44.513 |
73,26 % |
35.802 |
58,93 % |
|
Schede bianche |
633 |
1,42 % |
190 |
0,53 % |
|
Schede nulle |
838 |
1,88 % |
471 |
1,31 % |
|
Elettori |
60.753 |
| |
|
|
|
|
|
|
Candidati sindaco e liste |
|
Voti II turno |
% |
Voti I turno |
% |
Seggi |
|
|
|
SPERANZA GIOVANNI |
|
23.083 |
65,68 |
19.293 |
44,82 |
|
|
|
DEMOCRATICI SINISTRA |
|
|
|
5.064 |
12,29 |
5 |
|
|
DL.LA MARGHERITA |
|
|
|
4.805 |
11,66 |
5 |
|
|
F.VERDI-SDI |
|
|
|
1.596 |
3,87 |
1 |
|
|
CITTA' DEL SOLE |
|
|
|
1.431 |
3,47 |
1 |
|
|
U.D.EUR POPOLARI |
|
|
|
1.430 |
3,47 |
1 |
|
|
RIF.COM. |
|
|
|
931 |
2,26 |
- |
|
|
CEN-SIN(LS.CIVICHE) |
|
|
|
913 |
2,21 |
- |
|
|
COM.IT-IT.VALORI |
|
|
|
562 |
1,36 |
- |
|
|
Totale |
|
|
|
16.732 |
40,62 |
13 |
|
|
|
LUZZO GIOVANNI FRANCESCO DETTO GIANFRANCO |
|
12.058 |
34,31 |
17.361 |
40,33 |
|
|
|
UDC |
|
|
|
9.733 |
23,63 |
9 |
|
|
FORZA ITALIA |
|
|
|
5.834 |
14,16 |
5 |
|
|
ALLEANZA NAZIONALE |
|
|
|
2.307 |
5,60 |
1 |
|
|
NUOVO PSI |
|
|
|
1.983 |
4,81 |
1 |
|
|
PRI |
|
|
|
903 |
2,19 |
- |
|
|
PART.LIBERALE |
|
|
|
758 |
1,84 |
- |
|
|
Totale |
|
|
|
21.518 |
52,24 |
16 |
|
|
|
GRANDINETTI FRANCESCO |
|
|
|
5.183 |
12,04 |
|
|
|
LISTA CIVICA |
|
|
|
2.202 |
5,34 |
1 |
|
|
|
DE SARRO UGO |
|
|
|
1.205 |
2,79 |
|
|
|
LISTA CIVICA |
|
|
|
733 |
1,77 |
- |
|
|
|
Totale voti ai candidati sindaco |
35.141 |
|
43.042 |
|
|
|
Totale alle liste |
|
|
41.185 |
|
30 |
Risultati definitivi Regionali in Calabria
Risultati definitivi Regionali a Lamezia
REGIONALI:
LAMEZIA, 78 SEZIONI SU 78
Lamezia
Terme, 30 mar. - Risultati provvisori degli scrutini di
78 sezioni su 78
Agg.
LISTA CANDIDATI
CENTRODESTRA SCOPELLITI
27156 voti 66,23 %
CENTROSINISTRA LOIERO
8536 voti 20,82 %
IDV-RADICALI
CALLIPO
5311 voti 12,95
%
REGIONALI:
CALABRIA,
2393 SEZIONI SU 2405 (REGIONE)
Lamezia Terme , 30 mar.
- Risultati provvisori degli scrutini di
2393 sezioni su 2405.
Agg.
LISTA CANDIDATI
CENTRODESTRA SCOPELLITI
341660
voti 57,72%
CENTROSINISTRA LOIERO
611681
voti 32,24%
IDV-RADICALI
CALLIPO 106354
voti
10,04%
TENTA DI
DEPOSITARE DUE SCHEDE NELL'URNA, ARRESTATO
Lamezia Terme
(Catanzaro), 29 mar. - Gli agenti della Squadra di Polizia
Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, ha proceduto
all'arresto di un uomo Giovan Battista Longo, 40 anni. Gli
investigatori del Commissariato lametino, sono intervenuti in una
sezione elettorale (la nr.36, ubicata nell'edificio scolastico di
Piazza B. Croce), dove erano in corso le ultimazione
operazioni di voto per le elezioni regionali ed amministrative, su
segnalazione del Presidente che, poco prima, aveva sorpreso Longo
nell'atto di inserire due schede nell'urna elettorale riguardante
l'elezione del Sindaco. Longo aveva correttamente ricevuto, dietro
esibizione della tessera elettorale e regolare identificazione, le
due schede a lui spettanti (una per l'elezione del presidente della
regione ed una per l'elezione del sindaco) ma, al momento di
imbucare le schede votate, aveva tentato di imbucare nell'urna per
l'elezione del Sindaco di Lamezia Terme due schede elettorali, una
delle quali non di pertinenza della Sezione in cui votava. Il
presidente di sezione ha riferito che una delle due schede non
risultava essere stata vidimata dalla sezione da lui presieduta.Da
qui l' arresto. Dopo le formalita' di rito l'uomo, noto alle forze
dell'ordine, e' stato ristretto nella Casa Circondariale di Lamezia
Terme.
AMMINISTRATIVE: IN CALABRIA SI VOTA IN 52 COMUNI
Catanzaro, 26 mar. - Sono 52 i comuni chiamati al voto in Calabria,
in contemporanea con le elezioni regionali. Tra questi, cinque sono
quelli con popolazione superiore ai 15 mila abitanti; si tratta di
Acri, Gioia Tauro, Lamezia Terme, San Giovanni in fiore e il
capoluogo di provincia Vibo Valentia. A questi centri si uniscono i
comuni di Acquaro, Anoia, Bagaladi, Bianco, Bonifati, Bovalino,
Briatico, Bruzzano Zeffirio, Campana, Carlopoli, Cerzeto, Cessaniti,
Cetraro, Cinquefrondi, Davoli, Delianuova, Giffone, Gizzeria,
Grisolia, Jonadi, Maropati, Martirano Lombardo, Molochio, Monterosso
Calabro, Palermiti, Papasidero, Pazzano, Petrizzi, Polistena,
Rizziconi, Rocca di Neto, San Fili, San Lorenzo, San Lorenzo del
Vallo, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Santa Severina, Santo
Stefano in Aspromonte, Scalea, Sorbo San Basile, Spadola, Spezzano
Piccolo, Spilinga, Taverna, Tortora, Tropea, Villa San Giovanni e
Zaccanopoli.
COMUNALI LAMEZIA: GRANDINETTI(TERZO POLO), COMPETIZIONE IN UN CLIMA
SERENO
Lamezia Terme, 25 mar. - “Vogliamo che questa tornata elettorale che
deciderà le sorti di Lamezia Terme si svolga nel miglior modo
possibile, in un clima sereno e tranquillo, nella certezza che la
Prefettura e tutte le autorità preposte compiranno ogni sforzo
perché le operazioni di voto vengano svolte regolarmente e che
vengano rispettate tutte le norme dettate dalle leggi vigenti in
materia, dall’insediamento dei seggi fino agli scrutini”. Lo afferma
in una dichiarazione Il candidato a sindaco del Terzo Polo,
Francesco Grandinetti, che chiede “in particolare che a presidiare i
seggi siano forze dell’ordine aggiuntive a quelle dei vigili urbani,
che venga fatta rispettare la distanza minima regolamentare tra i
candidati e i seggi stessi e che i rappresentanti di lista vengano
autorizzati a presenziare all’interno dei seggi per tutta la durata
degli scrutini fino alla stesura dei verbali”. Per Grandinetti “è
molto importante che i cittadini nel momento in cui esprimono il
proprio voto, che è la massima espressione della democrazia
rappresentativa, si sentano liberi da qualsiasi tipo di
condizionamento”. Anche questo, spiega, “fa parte del percorso
della legalità che, siamo sicuri, tutti coloro che saranno
all’interno e all’esterno dei seggi, ognuno per il ruolo che gli
compete, vorranno percorrere fino in fondo lavorando perché tutto si
svolga normalmente”.
COMUNALI
LAMEZIA: SPERANZA, DISPONIBILE AL CONFRONTO
Lamezia
Terme, 25 mar. - Il sindaco Gianni Speranza “è disponibile al
confronto tra tutti e cinque i candidati per domani venerdì 26 marzo
alle 10, nella sala consiliare di piazza Diaz".
Propone che “non ci siano claque al seguito”. Ritiene che “sia
indispensabile che si pongano le stesse domande ad ogni candidato,
con lo stesso tempo a disposizione per ognuno. Un confronto civile,
sereno e pacifico – conclude - in modo da poter respirare un clima
di civiltà necessario ad esprimere un voto libero”.
COMUNALI
LAMEZIA: D’IPPOLITO(PDL) CONFRONTO SENZA ALIBI
Lamezia Terme
25 mar. - “Apprendo dalla stampa che nella serata di ieri il
candidato sindaco della sinistra ammette che la fissata data di
venerdì 26 marzo per il confronto a cinque dei candidati sindaco
della città, al quale peraltro non ho mai escluso la mia
partecipazione, non consentirà la possibilità ai cittadini di
un’adeguata partecipazione ed informazione, a conferma delle mie
osservazioni in tal senso”. Lo afferma in una dichiarazione Ida
d’Ippolito, candidata a sindaco per il centro destra. Per la
d’Ippolito “una considerazione tardiva che dimostra o l’ignoranza
delle regole sul silenzio stampa dell’ultimo giorno di campagna
elettorale che un Sindaco uscente in quanto tale dovrebbe ben
conoscere, oppure una grave e volontaria distrazione che oggi
strumentalmente tenta di correggere”. Per l’esponente politico del
Pdl, “la proposta di anticipare all’ultimo momento il confronto in
data odierna dalle 16.30 alle 18.30 in piazza Diaz appresa solo oggi
dagli organi di stampa è senza dubbio intempestiva e scorretta nei
modi”. Anche perché spiega “né io, nè il mio comitato elettorale, né
il mio ufficio stampa, abbiamo avuto comunicazione di tale nuova
proposta via fax o mail, ma solo lo abbiamo appreso a mezzo stampa.
Al contrario, l’invito da me formulato – aggiunge - è stato
formalmente inoltrato via fax al Sindaco dieci giorni prima oltre
che divulgato a mezzo stampa nei giorni successivi . La fitta agenda
di impegni di questi ultimissimi giorni di campagna elettorale non
mi consente la partecipazione all’odierno confronto. In particolare
oggi nelle stesse ore ospiterò a Lamezia il Segretario nazionale
dell’Udc Lorenzo Cesa, e terrò una serie di comizi in spazi
pubblici già da tempo assegnati dal Comune”. “Se davvero, quindi,
quello del Sindaco – prosegue la d’Ippolito - non è il solito alibi
per il gioco a nascondino del candidato della sinistra e degli altri
suoi alleati, si mantenga la data già fissata del 26-03-10”. La
d’Ippolito infine ricorda che “già a Sambiase è stato tenuto il
primo confronto a cinque tra tutti i candidati sindaci, nel rispetto
di tutte le varie realtà urbane della nostra città, propongo la
sede Unioncamere in Sant’Eufemia alla stessa ora. Le regole del
confronto ed i moderatori saranno concordati mediante i rispettivi
uffici stampa a garanzia del corretto e democratico svolgimento del
confronto stesso”.
COMUNALI
LAMEZIA: LETTERA DELLA D’IPPOLITO(PDL) AI MEZZI DI INFORMAZIONE
Caro
direttore,
Le scrivo
questa lettera per ripercorre alcuni avvenimenti accaduti questi
ultimi giorni, perché a guardarli con attenzione, credo che sia
evidente a tutti che il Sindaco delle sinistre ha fatto di tutto per
impedire il confronto di ieri perché la verità è che aveva paura di
affrontarmi da solo senza i suoi alleati Vescio, Molinaro e
Grandinetti. Partiamo dai fatti; il Sindaco il faccia a faccia con
me lo ha accettato. Tanto che durante il dibattito organizzato dal
Masci ha dichiarato pubblicamente che sarebbe venuto. E di questo
esiste anche un filmato. Dopo di che, l’indomani, a seguito del
vile attentato ai danni di Salvatore di Biase e del centrodestra io
lancio una fiaccolata del popolo del centrodestra in solidarietà de
Biase. Il Sindaco ci mette lo zampino, vuole partecipare e
strumentalizzare con la sua presenza la fiaccolata. Gesto puramente
elettorale visto che lui e i suoi alleati del terzo polo sono in
gran parte responsabili dei toni che hanno creato questo clima di
odio nei confronti del centrodestra. Corteo bellissimo e rispettoso
di tutti: infatti, poiché era previsto il comizio del terzo polo, la
sfilata ha cambiato il proprio percorso per rispettare l’evento
politico già programmato.
Lunedì il Sindaco ci fa chiamare dai suoi uffici per comunicarci
telefonicamente che, per via di non precisati allestimenti in
corso, ci toglieva la sala del consiglio comunale dove si sarebbe
tenuto e dove si è poi tenuto il confronto, che con documento
scritto ci era stata assegnata già da due settimane. Alla mia
richiesta di un atto scritto che ci comunicasse la disdetta della
sala, hanno fatto marcia indietro e hanno ritirato quella che più
che una comunicazione era un'intimidazione.
Nel frattempo sempre lunedì Il Sindaco, contro ogni principio di
ordine pubblico (si badi che il confronto era già stato organizzato
e autorizzato da 2 settimane) autorizza un sit-in di protesta dei
tre candidati suoi alleati giusto sotto le finestre della sala
consiliare. Sit-in assolutamente legittimo, come il faccia a faccia
d’altra parte, ma come suggerisce anche il buon senso non si
autorizzano mai manifestazioni politiche contrapposte nello stesso
luogo, e il confronto lo era da almeno due settimane. Il Sindaco fa
finta di non saperlo quando autorizza il Sit-in, ma poi ieri
pomeriggio mi invia un sms dicendomi che a suo dire non è il caso
di confrontarsi perché potrebbero verificarsi problemi di ordine
pubblico a causa della copresenza dei manifestanti del terzo polo. A
questo punto chiedo l’intervento del Comandante dei Vigili che
confermano che a decidere che la manifestazione di disturbo doveva
avvenire in quel luogo è stato proprio il Sindaco, che, avendo noi
scoperto il giochetto, così come lo aveva organizzato insieme a
Grandinetti l’ha “disorganizzato” in fretta e furia. Morale: il
Sindaco si fa aiutare dai suoi alleati del terzo polo, usa i suoi
poteri per cercare di fuggire all’incontro.
Dopo questa pantomima organizzata dal Sindaco delle sinistre e dai
suoi alleati del terzo Polo, cerchiamo di accordarci sulle modalità
del confronto (giornalisti, tempi ecc) ma il Sindaco fa staccare i
fax dei suoi uffici. Lo raggiungiamo allora via mail e solo allora
deve ammettere che fugge, rifugiandosi sempre dietro i suoi alleati
del terzo polo convocando un confronto il 26 pv alle 10 del mattino
quando ben pochi cittadini potranno vederlo (il venerdì alle 10 del
mattino la gente normale lavora o va a scuola) e soprattutto la
stampa non potrà raccontarlo visto che il giorno dopo inizia il
silenzio elettorale. La cosa che sconvolge e denota l’assoluta
malafede è che la protesta dei tre candidati alleati fantasma del
candidato di sinistra così come l'ennesima fuga del Sindaco dal
confronto democratico sono state motivate dalla teoria che non si
sia mai svolto un confronto tra i 5 candidati. Una menzogna da parte
di tutti i quattro candidati della sinistra, visto che il Sindaco ha
dichiarato di accettare il faccia a faccia solo con me proprio
durante il confronto democratico organizzato dal Masci venerdì 19
marzo ovvero 4 giorni fa. Una bugia incredibile che è la prova
definitiva che tutto quello che hanno detto e dicono tutti e quattro
contro di me e il centrodestra sono menzogne. Usano contro di me lo
stesso metodo che la sinistra italiana usa contro Berlusconi ogni
volta che si vota. Per fortuna i Lametini non sono fessi e hanno
capito che sono quattro candidati al posto di uno solo che parlano e
agiscono gettando fango, mentendo sistematicamente e creando lo
stesso clima di odio che la sinistra, che sostengono e
rappresentano, crea nel resto del Paese. Con l'aggravante che fare
questo a Lamezia come fanno loro e' la dimostrazione di una
irresponsabilità totale che apre la strada alla violenza che si sta
scatenando in città. Violenza che questa campagna fatta da loro 4
genera e provoca soprattutto proprio contro il PDL e che,
addirittura, il candidato del terzo polo ha dichiarato in modo
irresponsabile che non lo preoccupa. Io credo che Lamezia e i
Lametini abbiano capito bene, oramai, il gioco del Sindaco e dei
suoi alleati. Io ho detto, con onestà e trasparenza, che la scelta
per Lamezia è tra centrodestra e centrosinistra, tra presente che
non funziona e il futuro di un governo del fare qui e in Regione con
il centrodestra e Berlusconi. E’ finito il tempo di scelte senza
prospettiva regionale e nazionale. E finito il tempo di un Sindaco
che scappa dai confronti e lascia la sedia del consiglio comunale
vuota e si rifugia dietro le gonne dei suoi i alleati che gli fanno
da stampelle!
Ida
d’Ippolito
COMUNALI: PD PRESENTA IL SUO PROGRAMMA PER LAMEZIA TERME
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 mar. - Sviluppo, occupazione e lavoro:
su questi punti si basa il programma elettorale del Partito
democratico a Lamezia Terme illustrato dal segretario cittadino
Domenico Vasta che in particolare ha evidenziato come “la campagna
elettorale che si sta sviluppando tende a personalizzare uno scontro
senza esclusione di colpi, piuttosto che a dibattere sulle
realizzazioni delle amministrazioni uscenti e sui contenuti dei
programmi futuri”. Il Partito Democratico di Lamezia Terme, ha detto
Vasta, “si è molto impegnato, in particolare nell’ultima fase
dell’amministrazione comunale uscente, sui temi di quello che è
diventato l’Accordo di Programma Regione-Comune: grandi interventi
che disegneranno una nuova Lamezia attraverso finanziamenti certi e
progetti approvati per centinai di milioni di euro che assicureranno
alla nostra Città anche lavoro ed occupazione. Lavoro, occupazione
ed una città migliore: questi i temi sui quali il Pd chiede consensi
ai lametini. Siamo proiettati in un’ottica di sviluppo e di grandi
interventi che porterà Lamezia ad essere protagonista dell’accordo
di programma che modificherà l’assetto dell’intero territorio,
individuando le aree per le infrastrutture, quelle per gli impianti
produttivi, quelle per gli insediamenti abitativi di quello che sarà
il territorio metropolitano dell’Istmo Catanzaro-Lamezia Terme,nel
polo lametino”.
COMUNALI
LAMEZIA: INTIMIDAZIONI, IDA D’IPPOLITO I POTERI FORTI DELLA CITTÀ
NON VOGLIONO IL CAMBIAMENTO!
Lamezia Teme,
20 mar. - “Ormai appare del tutto evidente: i poteri forti della
città non vogliono il cambiamento e temono la vittoria del
centrodestra cercando, con intimidazioni e atti vandalici, di minare
fortemente la democrazia e la libertà, per mantenere lo stato
attuale delle cose che si traducono nell’empasse più assoluta senza
possibilità di cambiare il corso del destino di una città senza
futuro”. Sono parole intrise di forte preoccupazioni, quelle di Ida
D’Ippolito, candidata a sindaco del centrodestra, all’indomani
dell’ennesima e gravissima intimidazione ai danni della famiglia De
Biase, verso la quale ignoti hanno esploso 14 proiettili ad altezza
d’uomo contro l’abitazione di Salvatore De Biase, papà di Francesco,
candidato del Pdl al Consiglio comunale. Non solo il rumore
terrificante dei proiettili, ma anche l’incendio di due portoni.
“Insomma – prosegue Ida D’Ippolito – dopo l’intimidazione al
candidato a sindaco Vescio, gli spari contro i manifesti di Mazzei,
le vetrine distrutte della nostra sede in piazza Diaz, in città il
clima è davvero pesante. Un clima di odio, soprattutto, verso la
nostra coalizione e i nostri esponenti. A tutti va la mia piena e
convinta solidarietà. Ringrazio – aggiunge Ida D’Ippolito – il
prefetto e il questore per aver voluto riunire subito il Comitato
provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso il Comune di
Lamezia Terme, un segno tangibile di vicinanza verso la nostra città
e un segnale forte della presenza dello Stato. Alla luce di quanto
sta accadendo ho inteso chiamare a raccolta l’intera coalizione e il
popolo dei liberi per una fiaccolata di solidarietà contro questi
gravissimi atti intimidatori, che si terrà domani alle ore 18,00
partendo da piazza della Repubblica. Al di là di quanto accaduto –
conclude Ida D’Ippolito – ritengo importante per la città e la
democrazia il prossimo faccia a faccia col sindaco uscente per
confrontarsi sui programmi nella sede storica del consiglio
comunale il prossimo 23 marzo”.
COMUNALI LAMEZIA: GRANDINETTI, IN ATTO STRATEGIA DELLA TENSIONE
Lamezia Terme, 20
mar. - ”Siamo di fronte a una strategia della tensione e noi, come
Terzo Polo, vogliamo che si torni a un clima disteso ed equilibrato.
Il nostro contributo in questo momento è massimo, nella serietà e
nella correttezza che abbiamo sempre dimostrato ai cittadini.
Vogliamo continuare a percorrere la strada della legalità e per
questo abbiamo voluto fin dalla prima ora il giudice Romano De
Grazia al nostro fianco, proprio per sottolineare questo aspetto che
pervade il nostro programma elettorale e che continuerà nell’azione
amministrativa dopo le elezioni”. Lo afferma Francesco Grandinetti
candidato a sindaco di Lamezia Terme, per il Terzo Polo, commentando
gli ultimi atti di intimidazione dche si sono registri a Lamezia
Terme. Per Grandinetti “l’idea della nuova proposta di legge nasce
proprio da questo desiderio di legalità, di regole nuove che possano
tenere lontane la criminalità dai cittadini nel momento del voto,
che è la massima espressione della democrazia. Le nostre liste sono
state controllate da noi, saranno vagliate dalla Commissione
Antimafia e tutti i nostri candidati hanno sottoscritto inoltre
l’adesione al Disegno di legge Lazzati, con l’impegno a dimettersi
in caso di collegamenti con la criminalità organizzata”. Per
quanto riguarda l’associazione Ala nella persona del suo presidente
Armando Caputo, Grandinetti riferisce di avere “provveduto ad
informarlo di quanto sopra espresso, contribuendo ad abbassare i
toni e cercando di unificare l’impegno contro la mafia, l’unica
nostra vera nemica, e chiedendogli l’adesione al Disegno di legge
Lazzati e a questa nuova proposta di legge così come noi aderiremo
al Codice Ala, con le precisazioni che ho già fatto al presidente.
Continuiamo – conclude - così nel nostro impegno per la legalità e
i diritti, augurandoci che torni al più presto la serenità e
l’equilibrio mentre rinnovo la più grande solidarietà a De Biase e a
tutti i candidati che in questi giorni hanno subito minacce”.
COMUNALI LAMEZIA: DE GRAZIA, CLIMA SI STA FACENDO PESANTE
Lamezia Terme(Catanzaro), 20 mar. - “Il clima nella nostra
città si sta facendo pesante. Siamo tutti preoccupati per gli ultimi
fatti accaduti fino agli spari di stanotte contro l’abitazione del
consigliere De Biase, cui porgiamo la nostra solidarietà. Si rischia
che l’agone elettorale si trasformi in tragedia e pertanto dobbiamo
ancor di più mantenere la calma e tenere alto il baluardo della
civiltà e della democrazia”. Lo afferma in una dichiarazione il
giudice Romano De Grazia, autore del disegno di legge approva dalla
camera sul divieto di propaganda elettorale ai mafiosi, in merito
all’intimidazione nei confronti di Salvatore De Biase. “Anche
quanto è uscito sui giornali in questi giorni crea molto
disorientamento tra i cittadini, che sentono – aggiunge - e leggono
fatti riguardanti parenti anche lontani di candidati o persone
nominate nel decreto di scioglimento del Comune”. Ped De Grazia
“c’è molta confusione in questo momento tra codici di
autoregolamentazione e precetti similari. E proprio alla luce degli
ultimi avvenimenti, insieme al rischio dell’inquinamento delle
liste – spiega - con candidati poco puliti, abbiamo riflettuto
insieme Francesco Grandinetti, candidato a sindaco del Terzo Polo,
su come sarebbe utile che le liste con i nomi dei candidati
venissero sottoposti per tempo alla Commissione antimafia, in
maniera che se su qualcuno vengano riscontrati dei problemi, venga
poi escluso dalla competizione. Questa proposta andrebbe a
completare il disegno di legge Lazzati che sarà definitivamente
approvato dal Senato tra pochi giorni e, come si sa, non riguarda la
formazione delle liste bensì la campagna elettorale vera e propria”.
E De Grazia ha pensato, come Centro Studi Lazzati con tutte le
componenti del Terzo Polo, che “sia arrivato il momento di mettere
dei paletti riguardo le infiltrazioni mafiose nella politica,
istituendo regole nuove fissate da una legge, con precisi
parametri”. Ed a tal proposto annuncia che “sarà una nuova Proposta
di legge di iniziativa popolare per l’ammissibilità delle liste e
delle candidature nelle competizioni elettorali, ideata da me e
Francesco Grandinetti, che prevede l’invio delle liste e delle
candidature due mesi prima delle elezioni alla Commissione
Antimafia, che ha poteri di accertamento per fatti che denotano
collegamenti con la criminalità organizzata. Occorrono 50.000 firme,
la cui raccolta partirà dal Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme
nei prossimi giorni e verrà estesa poi in tutta la Regione. Sarà
un’altra tappa importante per chi, come noi, vuole continuare a
percorrere la strada della legalità”.
COMUNALI
LAMEZIA: VASTA(PD), LAVORO, OCCUPAZIONE E PARTECIPAZIONE PER UNA
CITTÀ MIGLIORE, NON SCONTRI STERILI
Lamezia
Terme, 20 mar. - “La campagna elettorale che si sta sviluppando
tende a personalizzare uno scontro senza esclusione di colpi,
piuttosto che a dibattere sulle realizzazioni delle amministrazioni
uscenti e sui contenuti dei programmi futuri. Il Partito Democratico
di Lamezia Terme si è molto impegnato,in particolare nell’ultima
fase dell’amministrazione comunale uscente, sui temi di quello che è
diventato l’Accordo di Programma Regione-Comune: grandi interventi
che disegneranno una nuova Lamezia attraverso finanziamenti certi e
progetti approvati per centinai di milioni di euro che assicureranno
alla nostra Città anche lavoro ed occupazione”. Lo afferma in una
dichiarazione il segretario del Pd di Lamezia Terme, Domenico
Vasta, per il quale “lavoro,occupazione ed una città migliore sono
i temi sui quali il Partito Democratico chiede consensi ai Lametini
per i propri Candidati, per il Sindaco Speranza,per i candidati
lametini al Consiglio Regionale Amendola e Scalzo,per il Presidente
uscente del Governo Regionale Loiero, dal quale Lamezia ha avuto
interventi importanti e finanziamenti decisivi per lo sviluppo
futuro”. “Siamo proiettati – spiega - in un’ottica di sviluppo e
di grandi interventi che porterà Lamezia ad essere protagonista
dell’accordo di programma che modificherà l’assetto dell’intero
territorio, individuando le aree per le infrastrutture, quelle per
gli impianti produttivi, quelle per gli insediamenti abitativi di
quello che sarà il territorio metropolitano dell’Istmo
Catanzaro-Lamezia Terme,nel polo lametino. Grandi interventi sono in
fase di arrivo dopo la firma del Patto per lo sviluppo,che non è
solo accordo su programmi tra Enti ma un insieme di progetti con
propri finanziamenti dei quali i primi 30 milioni di euro sono
previsti a breve”. Per Vasta “grandi interventi modificheranno il
sistema dei trasporti in una logica di interconnessione sul
territorio:il collegamento della stazione centrale con l’aeroporto,
il suo potenziamento,la metropolitana di superficie. Interventi –
aggiunge - nel nostro Ospedale dovranno prevedere lo sviluppo di
una sistematica sinergia a livello di area territoriale che dovrà
esprimersi nella stesura di piani attuativi coordinati che ,sulla
base dell’analisi del fabbisogno,prevedano programmi di attività
integrate attuando e sviluppando strutture organizzative
comuni,collaborazioni interaziendali,aggregazioni funzionali”. Vasta
annuncia che “il Partito Democratico di Lamezia Terme assume e fa
propria la sfida di dare concretezza al progetto innovativo del
Patto per lo sviluppo e ad un progetto politico nuovo che guardi ad
un più efficace rapporto con i Cittadini attraverso la
partecipazione diretta alla vita amministrativa e politica della
Città”. Ecco perché, “chiediamo il voto ai Lametini, perché
vogliamo realizzare nel nostro territorio sviluppo,occupazione e
lavoro. Siamo – conclude - convinti che la nostra Città abbia tutti
i mezzi e le risorse culturali,produttive e umane per guardare al
futuro con fiducia.
COMUNALI
LAMEZIA: D'IPPOLITO(PDL), INELEGGIBILITA' DI MILETTA E CONCORSI ALLA
MULTISERVIZI, SINDACO E CENTROSINISTRA CONTINUANO A INGANNARE I
LAMETINI
Lamezia Terme, 19 mar. - "Sindaco, Amministrazione comunale e
Multiservizi, guidata dal presidente Miletta, in questi giorni si
affannano a fare promesse elettorali e mortificare quelli che sono
i compiti istituzionali dei due Enti, in spregio ad ogni regola
formale, sostanziale e morale". Così, Ida D'Ippolito critica
aspramente il sindaco uscente Speranza e quello che definisce "uno
dei più fedeli consiglieri", il presidente della Multiservizi
Fernando Miletta, "quest'ultimo tra l'altro - osserva Ida D'Ippolito
- ha chiaramente messo nei guai il suo sindaco e le sinistre,
giacché la sua candidatura in qualità di consigliere comunale appare
del tutto illegittima, come recita la legge 267 del 2000. L'articolo
60 della legge, comma 10, recita, infatti, che sono ineleggibili i
legali rappresentanti e i dirigenti delle società per azioni con
capitale maggioritario rispettivamente del Comune e della Provincia.
Insomma, un altro grande abbaglio, ma direi, soprattutto, un grande
imbroglio, giacché una volta eletto, Miletta dovrà dimettersi dando
spazio, al suo posto, ad altri. Sotterfugi e inquietanti alchimie di
questo centrosinistra che continua a prendere in giro i lametini, a
dimostrazione di una completa inaffidabilità che domenica 28 e
lunedì 29 marzo, i cittadini sapranno come rispondere. Inoltre -
aggiunge Ida D'Ippolito - cosa dire poi dei 5 posti messi a concorso
dalla Multiservizi? Guarda caso proprio in piena campagna
elettorale. Ennesima prova di mancanza assoluta di moralità, frutto
di una inequivocabile strumentalizzazione a fini chiaramente
elettorali. Il sindaco e questo centrosinistra si trincerano dietro
la propaganda del "fare" in modo del tutto ipocrita e a danno dei
lametini. Per quanto ci riguarda - conclude Ida D'Ippolito - non
resteremo di certo a guardare, vigileremo fino in fondo, denunciando
l'assoluta malafede di questi amministratori che non rispettano le
istituzioni e che approfittando dei bisogni della gente. Non è così
che una città cresce e si sviluppa. Ci vuole onestà e competenza per
guidare il Comune di Lamezia e noi sapremo come affrontare le
emergenze che questa Giunta, in cinque anni, ha solo gestito con
chiacchiere e malafede".
COMUNALI
LAMEZIA: CONFRONTO LEALE TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA? PER LA
D’IPPOLITO NON C’E’ SPERANZA!!
Lamezia
Terme, 19 mar. - “Il Sindaco uscente delle sinistre non lascia più
ai lametini neanche la speranza di potere assistere al miracolo di
una sola volta in cui lo sentono dire la verità. Prima di mandare la
finanza per impedire ad un televisione di mandare in onda una
trasmissione che mi ospitava, il sindaco che ha utilizzato 70.000
euro dei lametini per farsi pubblicità aveva scritto che era
disponibile in qualsiasi momento a un confronto diretto con me”.
Esordisce così la candidata sindaco del Centrodestra Ida d’Ippolito
all’indomani dell’ennesima scusa accampata dal sindaco per eludere
il confronto da lei più volte richiesto. “Sui giornali di ieri ha
ribadito - continua Ida D’Ippolito – la stessa posizione, e cioè
che poteva anche confrontarsi in un faccia a faccia direttamente con
me anche prima di quello a cui l’ho invitato il 23 marzo davanti ai
cittadini nella sala del consiglio comunale. Ecco adesso che con la
sua comunicazione di ieri sera, in cui dice che non risponde
all’invito perché lo riceve dal mio comitato e non da me a voce, il
candidato delle sinistre ha rivelato per l'ennesima volta con
chiarezza quello che i lametini sanno già da 5 anni. Ha rivelato che
dice bugie e non ha coraggio, oltre al fatto che è anche privo di un
programma. Ha negato le cose dette e scritte in questi due giorni e
continua a sottrarsi al faccia a faccia per la paura di confrontarsi
con me. Ha infatti svelato definitivamente che senza l'aiuto degli
altri candidati sindaci che fungono da sue stampelle non è in grado
di sostenere il confronto diretto con me che rappresento, a
differenza loro, l'unica alternativa per cambiare Lamezia e
restituirla ai cittadini”. “Il candidato delle sinistre ammette che
per lui l'unico possibile confronto con me e' possibile solo con il
supporto dei suoi amici dei vari finti terzi poli e solo davanti a
platee amiche”. Infatti – continua Ida D’Ippolito - “Speranza
preferisce andare come ieri sera ad un'iniziativa organizzata da
un'associazione che sostiene il suo alleato del terzo polo a fare il
finto teatrino che recitano da mesi e che li ha visti alleati e
sodali da 5 anni. Non e' un caso che il suo amico del terzo polo lo
abbia prima difeso sui giornali dai miei inviti per poi offrirgli la
platea di casa sua. E adesso, per fuggire da un confronto con me, ha
risposto al mio invito dicendo che lui non accetta inviti se non
formulati di persona da me a voce”. “Io ho scelto la strada più
trasparente di tutte: l’ho invitato pubblicamente informando gli
organi di informazione – sottolinea la candidata del Centrodestra –
Bene, questo sindaco non è evidentemente abituato alla trasparenza;
sostiene di essere il rappresentante dei cittadini di Lamezia e
rifiuta l’invito proposto dal mio comitato elettorale, comitato che
evidentemente gli appare non degno di potergli formulare un invito e
che e' composto da tanti lametini che fanno il loro lavoro di
squadra con me e con tutti i partiti del centrodestra che mi
sostengono. Mi complimento con questo primo cittadino che in barba
ai lametini, dimostra di essere un politicante abituato a difendere
la poltrona senza alcun rapporto con la gente ma solo con trucchetti
e “accordicchi” come quelli fatti in questi anni e in questa
campagna elettorale non concependo neanche l'idea che il candidato
sindaco del centrodestra condivida qualcosa con i suoi partiti e
coi lametini del suo comitato elettorale”. “La verità - conclude
Ida d’Ippolito – è che Speranza è un candidato solitario che ignora
cosa voglia dire avere con sé una squadra di partiti ed un gruppo di
cittadini che lo aiutano in campagna elettorale. Io comunque lo
aspetto il 23 sera con tutti i lametini che hanno il diritto di
vedere almeno una volta il candidato delle sinistre confrontarsi
davvero con la candidata del centrodestra senza gli aiuti dei suoi
amici finti avversari.”
COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE
Lamezia
Terme, 19 mar. - "Quella di mercoledì al teatro Umberto è stata una
forzatura bella e buona, priva di significato politico e intrisa di
malafede". Commenta così, Stefano Zoccali, fuoriuscito dal
"Movimento di pressione politica" insieme a Paolo Leone e Daniele
Spena, a causa di un profondo dissenso rispetto alle scelte fatte
dal Movimento. “ In questi mesi ci siamo sempre più resi conto che
quello che avrebbe dovuto essere un movimento apartitico e apolitico
aveva fatto invece una scelta di parte e politica. Per questo ce ne
siamo andati; prima all’interno del movimento convivevano idee e
orientamenti diversi. Era questa la sua ricchezza. Ora invece si è
deciso di scegliere una parte politica e un candidato e si è
tradito lo spirito iniziale”. "E che lo spirito del Movimento sia
stato tradito si è visto da come è stato gestito il confronto di
ieri - prosegue Zoccali - un'evidente strumentalizzazione a favore
di un candidato. Ad esempio perché mettere la sedia vuota messa
quando Ida D'Ippolito candidata a sindaco per il centrodestra aveva
già dal giorno precedente fatto sapere che non sarebbe intervenuta
all’incontro”. "Io –conclude Zoccali – mi sarei aspettato che un
movimento di “pressione” fosse davvero uno stimolo per i candidati a
dare il loro meglio, soprattutto per quanto riguarda i problemi dei
giovani. Invece in queste settimane abbiamo assistito a
un’involuzione, da movimento di pressione è diventato un movimento
di affiancamento ad un candidato. Uno strumento di campagna
elettorale: il finto confronto rientrava in questa logica e per
questo noi abbiamo deciso di uscirne.”
COMUNE LAMEZIA: SINDACO INCONTRA OPERATORI OSPEDALE
Lamezia
Terme (Catanzaro), 17 mar. - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni
Speranza, ha incontrato stamattina gli operatori sanitari
dell'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, e nel pomeriggio
gli studenti del Polo didattico universitario. Erano presenti, tra
gli altri, l'assessore ai Servizi Sociali Elvira Falvo, l'assessore
all'Ambiente, Francesco Muraca e la dottoressa Rosa Tavella.
L'incontro -spiega una nota - e' stata incentrato principalmente
sull'ascolto delle esigenze e delle criticita' che hanno
sottolineato i medici e il personale infermieristico, sui disagi
riscontrati quotidianamente sia dall'utenza che dagli operatori
(carenze d'organico, assenza di concorsi, struttura ospedaliera
esautorata). Al termine dell'incontro Speranza ha riferito tutti i
problemi che i medici hanno segnalato al direttore generale
dell'Asp, Pietro De Sensi. "Un'amministrazione comunale e un sindaco
- ha detto Speranza durante l'incontro - hanno il dovere di portare
avanti anche cio' di cui non ha competenza ma ha anche il diritto di
infastidirsi se qualcuno strumentalmente fa ricadere la colpa su di
lui. I problemi posti sono tali che meritano una battaglia politica
e istituzionale leale, trasparente e chiara, a difesa della salute
dei nostri cittadini; chiunque governera' la regione, faremo valere
questi diritti. Ci tengo a ribadire - ha aggiunto - che continuero',
se verro' eletto sindaco della citta', l'impegno, la battaglia per
valorizzare l'offerta sanitaria nella nostra citta' e nel nostro
comprensorio. In questi anni, chiunque mi abbia coinvolto nei
problemi, sia primari che direttori generali e sanitari, ho fatto
tutto quello che potevo per dare una mano, persino sulle
apparecchiature tecnologiche. Ho chiesto al direttore generale la
deroga per l'acquisto della tac e l'invio della tac mobile il 16
agosto di quest'anno, quando era venuto fuori un problema del tutto
irrisolto, cosi' sulle altre attrezzature come il gastroscopio e
colonscopio e pure sulla possibilita' di far funzionare meglio il
personale tra Lamezia e Soveria e non creare contenziosi. Manterro'
questo fortissimo impegno, anzi cercheremo e cerchero' di insistere,
ora che e' stato realizzato il Piano di zona socio sanitario, sulla
sanita' territoriale con la quale e' possibile migliorare i servizi
ospedalieri".
COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE
Lamezia
Terme, 13 mar. - “Ho visto stamattina, su un’emittente televisiva
locale, un messaggio autogestito della candidata di centrodestra Ida
D’Ippolito, nel quale compare il mio nome su una sedia vuota. Tutta
la trasmissione è costruita sul fatto che quella sedia vuota sta a
significare che io mi sarei rifiutato a confrontarmi con lei. Lei
non mi ha mai invitato né poteva invitarmi la tv, visto che si
tratta di un messaggio autogestito”. Lo afferma in una
dichiarazione Gianni Speranza, candidato alla carica di primo
cittadino epr il centro sinistra il quale si chiede “perché dovrei
essere indicato come uno che evita il confronto. Questa operazione –
spiega - è il tentativo calunnioso di volermi affibbiare
un’etichetta. Si sarà fatta consigliare da qualche professionista
della comunicazione, molto ben pagato, ma l’operazione da lei messa
in atto è il segno della gravità dei suoi atteggiamenti”. Speranza
considera “questa una gravissima scorrettezza, perché io non sono
stato invitato e non sapevo nemmeno che lei avesse in mente questo
confronto. Una caduta di stile inimmaginabile. Vorrei - aggiunge -
che si avesse un minimo di rispetto, perciò la D’Ippolito dovrebbe
chiedermi scusa e ritirare il messaggio autogestito. Chiedo anche
alle tv locali un minimo di vigilanza e di tutela dell’onorabilità
delle persone”. “Se vuole un confronto – evidenzia Speranza - in
maniera civile verrà fatto. Tra l’altro mi confronterò con lei
diverse volte nelle prossime settimane. Inoltre, per Speranza, “la
D’Ippolito dichiara che io avrei volutamente inviato l’opuscolo
istituzionale ai cittadini dopo le elezioni primarie”. E ricorda
che “l’otto febbraio, quando le poste hanno cominciato a spedire
l’opuscolo, le primarie si dovevano ancora svolgere e io non sapevo
di essere il candidato. Ha dimostrato – aggiunge - di aver preso
una cantonata. Le elezioni primarie si sono svolte il 14 febbraio.
E’ molto disattenta e lontana da Lamezia, ancora adesso”. Speranza
poi precisa che quello che lui ha “fatto, non solo è costato poco ed
è anche molto bello, ma è legale, e anche lei è costretta ad
ammetterlo, perché si sono rispettati i tempi della normativa. Anche
alla luce delle sue parole risulta la mia buona fede e il fatto che
abbia rispettato la legge”. A giudizio di Speranza “la candidata
del centrodestra per di più dimentica che in Commissione Antimafia,
2 anni fa, nella relazione Antimafia votata all’unanimità anche da
lei, tutti sottolineavano la positiva ripresa democratica di
Lamezia. Insomma – conclude - dovrebbe ammettere di avere preso
delle clamorose cantonate”.
COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE
Lamezia Terme, 10 mar. – “I poveri lametini che leggono i giornali in
questi giorni sono quanto mai disorientati: mentre l’amministrazione
uscente inonda gli organi di stampa di comunicati trionfalistici su
inaugurazioni, valorizzazioni e ristrutturazioni di edifici
scolastici, sugli stessi giornali appaiono notizie di cronaca
riguardanti scuole che cadono a pezzi e vengono dichiarate
inagibili, interventi di vigili del fuoco, richieste di
trasferimento degli alunni per elevati indici di rischio e tutti i
relativi scompigli portati nelle famiglie e tra i dirigenti
scolastici. Dov’è la verità? Questa volta forse non sta nel mezzo”.
Lo afferma in una nota il coordinamento del “Terzo Polo”, il
movimento politico che sostiene Francesco Grandinetti alla carica di
Sindaco. “Una buona amministrazione – spiega la nota - che ha
governato cinque anni dovrebbe avere sulla sicurezza delle scuole
innanzitutto un quadro completo della situazione e aver già
programmato, avviato e realizzato se non tutti, almeno in parte i
lavori necessari di ristrutturazione e messa in sicurezza degli
edifici. Purtroppo non è così e anche in quest’ambito
l’amministrazione Speranza dimostra di aver navigato a vista e non
ha nessuna giustificazione in merito al suo debole operato”. A
giudizio del “Terzo Polo”, “il comune di Lamezia Terme possiede un
gran numero di edifici scolastici (solo una minima parte è in
affitto) e sappiamo che i dirigenti scolastici hanno sempre messo al
corrente il sindaco e l’assessore competente di ogni problema
inerente gli edifici e che un’associazione di volontariato provvede
da anni a monitorare la sicurezza di alcune scuole e a segnalare al
comune le criticità”. Quindi per il “Terzo Polo “a fronte della
piena consapevolezza della brutta situazione in cui versano molte
scuole (mancanza dei certificati di stabilità, situazioni di rischio
dovute a scarsa manutenzione o a fatiscenza vera e propria delle
strutture) questa amministrazione non ha mai provveduto alla
mappatura di tutti gli edifici scolastici e quindi dei rischi
relativi alla mancata messa in sicurezza e a migliorare l’attività
degli uffici tecnici che sono da molto tempo sguarniti di personale.
Oltretutto – aggiunge la nota - il piano di dimensionamento
scolastico approvato è stato ridotto a un mero atto burocratico, in
quanto il comune, parte in causa, non ha mai tenuto conto dello
sviluppo sociale e urbanistico della città e quindi delle reali
esigenze dei bambini e delle loro famiglie”. “Certo, - prosegue la
nota - non possiamo affermare in questo contesto che non è stato
fatto nulla perché il piano triennale delle opere pubbliche contiene
una quantità di lavori realizzati e da realizzare nelle scuole per
la loro messa in sicurezza”. Il Terzo Polo si dice certo di potere
affermare che “essi non sono stati sufficienti e che il criterio di
scelta e di priorità dei lavori rimane oscuro se è questa la
situazione, dopo cinque anni di amministrazione, e si è costretti a
parlarne nelle pagine di cronaca. Purtroppo – conclude la nota - è
andata così e oggi, anche se Speranza dichiara ai giornali che la
sicurezza degli edifici scolastici è sempre stata una delle sue
priorità, sappiamo tutti che non è vero. E’ stato solo un
susseguirsi impressionante di persone nei vari assessorati e una
delle tante deleghe di questa sgangherata amministrazione”.
COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE
Lamezia
Terme, 10 mar. – “La giunta Speranza ha stanziato 54.274,00 euro per
la campagna elettorale chiamandola “programma di fine mandato”.
Speranza sia onesto, ciò che la sua sinistra ha fatto è eticamente
immorale. Questi soldi potevano essere investiti per la risoluzione
di tematiche sociali. Nelle nota diffusa dal sindaco si evince come
circa 38.000 euro sono stati spesi per “informare” i cittadini di
quello che ha fatto la sua giunta, ma nella delibera n.2284 del
registro generale la quota stanziata è di 54.274 euro”. Lo afferma
in una nota l’associzione Casapound, che riferisce che “sono stati
spesi: 9.840 per la creazione di un video, equivalente a 10
mensilità di un semplice operaio; 10.500 per la trasmissione “filo
diretto” su una tv regionale; 9.050 per ulteriori trasmissioni di
“Lamezia Informa”. Speranza ha dimentica di dire che 12.000 euro son
serviti per una mostra fotografica con tutte le opere che a suo dire
questa amministrazione ha realizzato, il cui riscontro non è stato
all’altezza delle aspettative nei cittadini. Ci chiediamo che senso
abbia una mostra di ben 12.000 euro, se con la stessa cifra o quasi
è stato realizzato un video che esprimesse le stesse ragioni? 12.884
euro sono stati stanziati per “il rapporto ai cittadini”, ovvero
quell’opuscoletto che tanti lametini hanno ricevuto via posta”. Per
Casapound “il sindaco Speranza che tanto parla di legalità dovrebbe
sapere che non è consentito inviare questi opuscoli successivamente
al 10/02/2010, ovvero i 40 giorni prima della data del voto, come
regolamentato dall’articolo 9 della legge 22 febbraio 2000 n. 28,
che indica il divieto “alle amministrazioni pubbliche di svolgere
attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma
impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle
proprie funzioni””. Per Casapound “la distribuzione degli opuscoli
quindi doveva essere effettuata prima della data ultima consentita
dalla legge, considerato anche che la delibera per la loro
realizzazione risale al 31/12/09, mentre dopo il 10 febbraio poteva
arrivare nelle case dei lametini con i simboli dei partiti a
supporto del sindaco, in quanto si può parlare ampiamente di
campagna elettorale a favore del sindaco Speranza. Sfogliando -
aggiunge la nota - le pagine del rapporto, inoltre, non vengono
menzionati i problemi ancora irrisolti, ma anzi si magnificano
lavori iniziati ma mai finiti con foto di repertorio o ricostruzioni
virtuali, progetti approvati in giunta ma mai arrivati in consiglio
nei 5 anni, e quindi nulli per la prossima amministrazione. Dunque
- conclude la nota - un altro inganno di colui il quale si
nasconde dietro la famosa trasparenza. Il sindaco non ci dica
ulteriori stupidaggini ma faccia il suo dovere almeno per quanto
riguarda questi ultimi giorni”.
COMUNALI: LAMEZIA PRESENTATO IL SONDAGGIO VOX POPULI
Lamezia Terme, 10 mar. - Il panorama politico lametino, in vista delle
prossime elezione, registra un altro sondaggio. Questa volta a
commissionarlo è stato un portale lametino “Lameziattiva” che ha
appunto deciso di intervistare un certo numero di lametini. Il
sondaggio che è stato illustrato nel corso di un conferenza stampa
dall’editore del portale, Antonio Folino e che lo ha definito “Vox
Populi” si è prefisso come ha spiegato lo stesso ideatore del
sondaggio di “captare le preferenze della cittadinanza lametina in
merito ai cinque candidati a sindaco: Ida D’Ippolito , Francesco Grandinetti,
Roberto Molinaro, Gianni Speranza, e Salvatore Vescio”. In base
alle risposte raccolte a seguito della domanda “Andrai a votare?”,
il sondaggio “prevede che i cittadini accorreranno alle urne
numerosi , ma molti hanno davvero le idee confuse”. Al quesito “Che
voto daresti all’amministrazione uscente?” , l’idetaore del
sondaggio ha spiegato che “alcuni pur esprimendo un giudizio
insufficiente, riconfermerebbero comunque il sindaco uscente Gianni
Speranza, viceversa altri pur esprimendo un voto più che sufficiente
non manterrebbero l’attuale sindaco”. Secondo quanto ha riferito
Folino “tanti si sono mostrati restii nel rispondere alla terza
domanda “Chi voteresti a sindaco?”, adducendo come motivazione che
il voto è segreto, oppure che si è ancora indecisi”. Per quanto
riguarda la preferenza ad un partito, secondo il sondaggio “la
stragrande maggioranza non conosce bene o per nulla i partiti più
piccoli, perciò quasi tutti finiscono per citare o il Pd o il Pdl”.
Mentre altri ancora, sempre secondo il sondaggio “rimangono legati a
partiti oramai inesistenti. Un ulteriore dato rilevato secondo il
sondaggio “è il nome del partito indicato come preferito non
corrisponde spesso a quello del nome del candidato a sindaco da loro
designato”. Secondo Filino la “nota positiva, che emerge dal
sondaggio, riguarda il terzo polo che viene identificato fortemente
con l’Mpa il quale – ha spiegato Folino - riceve molte più
preferenze spontanee di partiti storici come Udc e tanti altri che
addirittura non vengono citati”. Secondo il sondaggio redatto da
Folino, due candidati su cinque si contenderebbe la poltrona di
primo cittadino Gianni Speranza e Ida d’Ippolito.
COMUNALI LAMEZIA: OPINIONI E POLEMICHE
Lamezia Terme, 9
mar. - “Su facebook, sui giornali e in televisione si sta assistendo
all’ennesimo tentativo di screditare e diffamare l’Amministrazione
comunale e il sindaco. In particolare in quest’ultimo periodo più
volte è rimbalzata la notizia che il sindaco avrebbe speso 40 mila
euro in comunicazione per finanziarsi la campagna elettorale con i
soldi dei cittadini”. Lo afferma in una dichiarazione il sindaco di
Lamezia Terme, Gianni Speranza, il quale sottolinea che “ognuno,
insomma, sta cercando a suo modo di buttare fango quotidianamente
sugli amministratori di questa città su operazioni che, invece, sono
del tutto trasparenti”. Il sindaco nella nota spiega che “la
comunicazione istituzionale è uno dei compiti più importanti di un
comune che ha necessità di informare i suoi cittadini delle cose
fatte e l’amministrazione comunale di Lamezia Terme, tra l’altro, ha
speso molto meno di comuni con lo stesso numeri di abitanti. I soldi
– spiega ancora - sono stati spesi nella maniera seguente: 13 mila
euro per la realizzazione e la messa in onda di un video di fine
mandato che parla della città, di come è diventata in questo
quinquennio e ha valore promozionale; altri 13 mila euro circa per
un opuscolo-rapporto di fine mandato realizzato con regolare bando,
un bilancio dell’attività dell’amministrazione in carica per
consentire così al cittadino di valutare la realizzazione delle
linee programmatiche indicate al momento dell’insediamento e 12 mila
euro per la prosecuzione della durata del periodico di informazione
istituzionale televisiva “Lamezia Informa” (produzione e messa in
onda) anche per il mese di gennaio per approfondire le attività
svolte, motivare le scelte fatte ed illustrare le nuove opportunità
disponibili, ora che molti risultati sono stati raggiunti”. Per il
sindaco Speranza “tutto questo è legittimo da un punto di vista
della legalità e della moralità pubblica, ed è anche un dovere
informare i cittadini di quello che il Consiglio comunale e
l’Amministrazione comunale hanno realizzato in 5 anni. Evidentemente
– conclude - si insiste su questo punto per paura che la gente
possa venire a conoscenza di quanto è stato realizzato in questi
anni”.

COMUNALI
LAMEZIA: UNA LISTA DI DONNE CON LA D'IPPOLITO (PDL)
Lamezia
Terme(Catanzaro), 6 mar. - E’ stata presentata questa mattina nel
corso di un incontro con i giornalisti dalla candidata a sindaco del
centro destra per la città di Lamezia Terme, Ida d’Ippolito, la
lista di sole donne “Donne con Ida per Lamezia”. Sono venti le
donne che sono scese in prima linea, “non per puro protagonismo”, ha
spiegato la portavoce del gruppo Rossella Mendicino, ma perché “lo
sanno che cosa ci vuole per cambiare la città. Più che uno slogan.
Le donne, candidate al Consiglio comunale di Lamezia con la lista
civica Donne con Ida, a sostegno di Ida d'Ippolito Sindaco,
intendono dare un
senso compiuto alla partecipazione attiva nella vita politica della
città”. La Mendicino ha spiegato che hanno intese scendere “in campo
al fianco di Ida perché per lei rappresenta la passione che le donne
riversano in tutte le cose che fanno, ma anche per mettersi in
gioco”. Una lista civica ha spiegato la d’Ipppolito “fuori dagli
schemi dei partiti e che quindi non si presenta con una
caratterizzazione politica, ma che si inserisce nel contesto delle
forze politiche che mi sostengono e che sperano, combattono e si
impegnano per tutte le donne di Lamezia”. Anche perché ha spiegato
ancora la candidata del centro destra “la giunta Speranza non ha
fatto nulle per le donne”. Sarà ha spiegato ancora la d’Ippolito
“una lista di impegno e testimonianza”. Insieme hanno scelto di
sostenere la candidata del centro destra perché hanno spiegato nel
corso della conferenza stampa “vogliono essere le protagoniste di un
cambiamento” e che “mira soprattutto a puntare l'attenzione sui
problemi concreti che interessano le donne in qualità di mamme, di
mogli, di nonne e di donne lavoratrici”. A partire dal sociale,
hanno spiegato “con un'amministrazione che punti a migliorare le
strutture esistenti e a crearne di nuove perché per le
mamme-lavoratrici gli ostacoli sono tanti, carenza di nidi e
materne, le scuole che interrompono le lezioni all'ora di pranzo,
l'assenza di trasporti adeguati”. Le donne che sostengono Ida
d'Ippolito pensano anche “alla sicurezza, argomento prioritario per
vivere tranquilli, e tema ancora caldo per una città priva di
illuminazione in molte zone periferiche e di adeguata sorveglianza
notturna. Venti quelle impegnate nella lista civica, “movimento
spontaneo nato proprio per testimoniare che le donne ci sono e
vogliono "contare". Tra le tante donne scese in campo anche
un'artigiana con quattro figli sulle spalle ed un marito senza
lavoro ha affermato, invece, che lei trae da Ida "forza e fiducia
nel cambiamento e nel futuro"; una casalinga separata e con un
figlio con grande grinta e convinzione sta affrontando questa nuova
sfida ed ha "ritrovato la passione sociale e politica dopo un lungo
periodo di astensione dal voto". Queste sono solo alcune delle
motivazioni che hanno spinto questa squadra a scendere in campo e a
dire con forza: cambiamo la città. "La presenza di una lista di sole
donne - ha concluso Ida d'Ippolito - è la dimostrazione di come io
intendo la politica. Ho abbracciato questa iniziativa, con apertura
e slancio, convinta che la battaglia che queste venti "guerriere"
stanno facendo con entusiasmo e trasporto darà i suoi ottimi frutti,
non solo elettorali. Lamezia dovrà risorgere anche con il loro
importante contributo. E io credo che la lista di donne che sostiene
la mia candidatura, e che fa parte integrante di un centrodestra
sempre più propositivo e forte, rappresenti molte tra quelle donne
della città che intendono cambiare pagina e guardare ai prossimi
anni con fiducia e serenità".
COMUNALI
LAMEZIA: TERZO POLO BASTA CON LE POLEMICHE E LE BAGARRE
Lamezia
Terme, 6 mar. - “Ora basta con le polemiche politiche di bassa lega
e le bagarre mediatiche sui risultati dei sondaggi e quant’altro. A
Lamezia la gente è stanca di parole vuote e senza alcun senso che
vengono fuori da certa parte politica solo allo scopo di provocare
gli avversari e per evitare di affrontare i veri problemi dei
lametini e dire cosa intendono fare per risolverli se venissero
eletti. E’ ora di parlare invece di programmi e progetti ma pare che
nessuno, tranne il Terzo Polo, lo stia facendo”. Lo afferma in una
nota il coordinamento del “Terzo Molo”, l’aggregazione politica che
sostiene Francesco Grandinetti, candidato a Sindaco nella elezioni
comunali del 28 e 29 marzo. “Da una parte si assiste – prosegue la
nota - ad una pietosa rivisitazione dei cinque anni di
amministrazione Speranza che, a colpi di carta patinata, foto
ritoccate e comunicati degni del Minculpop di mussoliniana memoria,
cerca di fare credere ai lametini di aver vissuto in una città
meravigliosa dal lungomare lunghissimo e larghissimo, tramonti
dorati e tutti felici con le bandierine in mano e a stringere la
mano al sindaco. In più si nota proprio, dopo anni di immobilismo e
guarda caso negli ultimi giorni di legislatura, una nuova frenetica
attività dell’amministrazione uscente: inaugurazioni di qualsiasi
cosa (anche di luoghi già aperti da tempo) e una quantità di bandi e
delibere mai visti prima, perfino con qualche posto di lavoro messo
a concorso. Dall’altra parte – aggiunge la nota - lo spettacolo
non è migliore, con stupide canzoncine e spot pubblicitari quanto
mai fuori luogo in questo periodo di grave crisi economica, quasi
uno schiaffo in faccia alle persone, e sono tante a Lamezia, che
stentano ad arrivare a fine mese”. La nota riferisce che “il Terzo
Polo e il suo candidato a sindaco Francesco Grandinetti continuano
invece a lavorare sul territorio, in un grande e necessario
confronto con i cittadini che è iniziato diversi anni fa e continua
ora, in questa campagna elettorale che viene condotta in maniera
serena ed equilibrata non facendo propaganda, ma parlando delle cose
serie da fare per la città. Francesco Grandinetti illustrerà di
nuovo il suo programma e presenterà la sua squadra di governo
domenica 7 marzo alle ore 17 presso il Teatro Grandinetti a Lamezia
Terme, con testimonial d’eccezione il lametino più famoso del
momento, Anton Giulio Grande, e i suoi vestiti confezionati a
Lamezia. Sarà una grande festa – conclude - per i 150 candidati del
Terzo Polo e per tutti i cittadini e i simpatizzanti che vorranno
intervenire”.
ELEZIONI
COMUNALI: D’IPPOLITO (PDL), RAMMARICATA PER ESCLUSIONE LISTA FIAMMA
Lamezia Terme, 6 mar. - “Dopo la
pubblicazione delle liste collegate nell’ambito della coalizione
del centrodestra a supporto della mia candidatura a sindaco, risulta
non farne parte quella della Fiamma Tricolore, storica e fedele
alleata della coalizione”. Così Ida d’Ippolito dopo aver appreso
dell’esclusione della lista. “ Purtroppo anche a Lamezia, così come
in altre città della penisola, solo errori formali, ma sufficienti
per la non ammissione, impediscono agli amici della Fiamma di
concorrere con una propria lista alle prossime elezioni del 28 e 29
marzo”. La d’Ippolito esprime “comunque vivo apprezzamento per la
qualificata presenza e l’attiva collaborazione assicurata in questi
mesi per la nascita dell’intera coalizione, certa come sono di
vederli sempre e comunque vicini ora come in passato e per il
futuro, in un’ottica di leale collaborazione come accaduto fino a
questo momento, ribadendo la loro presenza nell’alleanza di cui li
considero parte integrante”.
REGIONALI: OPINIONI E POLEMICHE
Catanzaro, 6 mar. - "Chiediamo ai cittadini di Cosenza e di
Catanzaro un voto contro le giunte Perugini e Olivo che hanno
desertificato le due citta', vanificando tutto quanto di buono era
stato fatto nelle stagioni degli anni novanta". Lo afferma in una
nota il gruppo consiliare del Pdl di Cosenza. "Cosenza e Catanzaro
sono agLi ultimi posti di tutti gli indicatori economici e sociali -
si legge nella nota - e stanno arretrando paurosamente. In questo
quinquennio di Loiero Catanzaro ha perso centralita' e la giunta
Olivo ha cancellato in un attimo le grandi cose realizzate da Sergio
Abramo. A Cosenza, invece, abbiamo assistito al fallimento del Valle
Crati, con la perdita di 350 posti di lavoro, al fallimento della
multiservice (di fatto), alla perdita di ogni caratteristica
identitaria della citta' in termini di sviluppo e di crescita, con
una perdita secca del 40% dei ricavi dei commercianti. A Cosenza e
Catanzaro la pressione fiscale sulle famiglie, nonostante
l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, e' aumentata del 22% in
quattro anni. A fronte di servizi sempre piu' costi- continua la
nota- Cosenza e' spesso preda di sporcizia e di rifiuti invasivi,
mentre Catanzaro non ha alcun piano di struttura che le renda
merito. Il capoluogo regionale e la citta' di grandi tradizioni
culturali meritano un'altra sorte: chiediamo ai cittadini cosentini
e catanzaresi di bocciare Perugini e Olivo votando Scopelliti. Chi
votera' Loiero, infatti, votera' per Salvatore Perugini e per
Rosario Olivo".
REGIONALI: OPINIONI E POLEMICHE (2)
Catanzaro, 6 mar. - "E' una vergogna, questa e' la parola giusta,
l'atteggiamento di Trenitalia sulla Calabria. Nell'Italia delle
deroghe per i potenti, e' davvero mortificante constatare che a
rimetterci le penne e' sempre quest'area abbandonata del Paese.
Facciamo pure lo sciopero generale. Io saro' in testa. Come sono
stato in testa allo sciopero contro il centrodestra di Chiaravalloti
nel 2004, quando molti cuor di leone erano all'estero in vacanza, e
contro il centrosinistra di Loiero nel 2006. Detto questo pero', se
non vogliamo prenderci in giro, dobbiamo iniziare noi calabresi a
dirci la verita'". Lo afferma Pippo Callipo, candidato alla
presidenza della Regione per Idv, Radicali e associazioni. "Qui e'
la Calabria intera che frana - aggiunge - e proprio l'atteggiamento
strafottente di Trenitalia lo dimostra. E frana, anzi e' gia'
franata, la classe dirigente della Calabria. Chi non lo vede, questo
smottamento morale, politico e amministrativo dalle dimensioni
epocali, e' perche' e' dentro la frana e si preoccupa solo di
tenersi stretta la sua consulenza, il suo incarichetto o la sua
prebenda. L'atteggiamento vessatorio del Governo e dei vertici delle
Ferrovie, che si concretizza non solo con il taglio insensato di
treni a lunga percorrenza ma con l'abbandono delle ferrovie in
Calabria specie nella fascia jonica, in realta' e' possibile solo
perche' la Calabria ha una classe dirigente che non conta niente.
Fatta di politicanti, nella maggior parte dei casi, privi di
competenze ed autorevolezza. In sella da mezzo secolo, ma senza
essere mai riusciti a risolvere uno solo dei grandi problemi con cui
la nostra terra e' costretta a misurarsi ogni giorno. Di clientela
ed assistenzialismo coi soldi pubblici, questi sapientoni dei nostri
politici, ne hanno fatta un diluvio, ma problemi non ne hanno mai
risolti".
Sul fronte del centrosinistra, domani, nella sala convegni del
Comune di Botricello, il Partito Democratico apre la campagna
elettorale per l'elezione del Presidente della Giunta e del
Consiglio Regionale che si terranno il 28 e 29 marzo. Saranno
presenti tutti i candidati a consigliere regionale. Ha garantito la
sua presenza il candidato alla Presidenza della Giunta, Agazio
Loiero. "Sara' l'occasione si legge in una nota del Pd di Botricello
- per mettere in evidenza tutto il lavoro positivo svolto dal
Presidente Loiero e dalla sua Giunta che hanno ricostruito una
regione sullo sfascio lasciato dal centrodestra. Inoltre, saranno
presentate le linee programmatiche per una Regione moderna che dia
opportunita' a tutti. Per la Calabria, Loiero rappresenta il
Presidente che unisce. Scopelliti e' il politico che divide".
LAMEZIA: GRANDINETTI; NICOLAZZO, CIMMINO E DE GRAZIA IN GIUNTA
Lamezia Terme(Catanzaro), 3 mar. - Se Francesco Grandinetti,
candidato a sindaco della citta' di Lamezia Terme, per il "Terzo
Polo", una coalizione sostenuta da cinque liste, conquistera' la
poltrona di primo cittadino, il suo vice sara' Patrizia Nicolazzo,
gia' segretario cittadino di Forza Italia e attuale portavoce dell'Mpa.
Lo ha annunciato lo stesso Grandinetti, oggi pomeriggio ,
incontrando i giornalisti. Nel corso della conferenza stampa,
inoltre, il candidato del Terzo Polo ha comunicato i nomi di due
assessori che faranno parte della sua squadra sono Michela Cimmino,
e Romano De Grazia. A quest'ultimo Grandinetti ha intenzione di
affidare l'incarico di assessore alla legalita' e alla sicurezza.
Lamezia
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Rapporto di ricerca
Febbraio 2010
ELEZIONI
LAMEZIA: CINQUE CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO
Lamezia
Terme(Catanzaro), 27 feb. – Sono cinque i candidati a sindaco per
la città di Lamezia Terme, per le prossime amministrative del 28-28
marzo. A contendersi la carica di primo cittadino della terza città
della Calabria saranno: per il centro destra Ida d’Ippolito,
sostenuta da nove liste; per il centro sinistra Gianni Speranza,
sostenuto da cinque liste; Francesco Grandinanti(Terzo Polo),
sostenuto da cinque liste: Roberto Molinaro per la “lista Molinaro –
Diritto al Futuro” e Salvatore Vescio, per la lista “Calabria
Domani”. Sono complessivamente 21 liste che sono state presentate.
Circa seicentotrenta i candidati che concorreranno per un posto di
consigliere comunale che sarà composto da trenata consiglieri.
Speciale
elezioni tutti i candidati
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