Sanita’: Catanzaro; Abramo, “integrazione aziende piu’ vicina”

Catanzaro – “L’ambizioso progetto di realizzare a Catanzaro il piu’ grande polo sanitario della Calabria, attraverso l’integrazione tra le due Aziende ospedaliere, e’ ora piu’ vicino. La predisposizione della bozza di legge regionale che dovra’ istituire l’Azienda “Renato Dulbecco” e’ a buon punto. Tocchera’ al Consiglio regionale vararla e consentire cosi’ l’avvio di un processo che porterebbe il Capoluogo a diventare la Citta’ della Salute e della Ricerca Scientifica, con un innalzamento della qualita’ dell’assistenza e della didattica, nonche’ con considerevoli benefici sotto l’aspetto economico ed occupazionale. Un traguardo storico che, ne sono certo, sara’ perseguito con lealta’ e coerenza da tutti i soggetti in campo”.
Cosi’ il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha annunciato di avere convocato una nuova e probabilmente decisiva riunione per il prossimo 21 marzo, negli uffici del Commissario per il Piano di Rientro. Riunione che vedra’, come nelle precedenti, seduti attorno al tavolo lo stesso commissario Massimo Scura, il delegato per le politiche sanitarie del Presidente della regione, Franco Pacenza, il rettore dell’UMG Giovambattista De Sarro, i direttori generali delle Aziende ospedaliere Giuseppe Panella (“Pugliese-Ciaccio”), Antonio Belcastro (“Mater Domini”), Giuseppe Perri (“ASP”), il direttore del dipartimento della salute della Regione Bruno Zito, i consiglieri regionali della citta’.
“Ci troviamo ad uno snodo fondamentale – ha dichiarato il sindaco Abramo – Dopo dieci anni di inconcludenti tentativi, ora siamo ad un passo dall’integrazione tra le due aziende che avverra’, lo voglio sottolineare, rispettando al massimo le rispettive competenze e professionalita’. Da questo processo nessuno uscira’ marginalizzato, anzi tutte le eccellenze presenti nel “Pugliese-Ciaccio” e nella “Mater Domini” saranno valorizzate. Se, come mi auguro, tutto andra’ per il verso giusto realizzeremo a Catanzaro un modello di sanita’ nuovo, moderno, innovativo, capace di dare risposte alla popolazione catanzarese e calabrese. Avremo un grande ospedale, articolato su piu’ plessi, con circa 800 posti letto e un considerevole numero di dipendenti che potra’ anche aumentare”.

L’integrazione, secondo Abramo “consentira’ di ridurre il disavanzo e contenere eventuali sprechi, ma soprattutto garantira’ ai cittadini di avere servizi di alta qualita’, intanto con una diminuzione dei tempi di attesa che oggi sono insopportabili, quanto meno per alcune prestazioni. L’integrazione favorira’ la crescita formativa dei nuovi medici e delle professioni sanitarie, sviluppera’ la ricerca, anche quella farmaceutica. All’interno di questo disegno, appare centrale il ruolo del Polo Oncologico Regionale nel presidio “Ciaccio” che ha tutte le caratteristiche per diventare un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), il primo in Calabria. Ma non e’ da trascurare il forte indotto economico ed occupazionale. Ci sono citta’ del centronord che hanno basato la loro crescita socio-economica sulla qualita’ sanitaria. Le Aziende ospedaliero-universitarie di Pisa e Parma, tanto per fare qualche esempio, oltre alle migliaia di dipendenti, attraggono ogni anno un numero impressionante di pazienti provenienti da tutte le regioni italiane proprio in virtu’ delle loro rispettive eccellenze. La Citta’ della Salute e della Ricerca Scientifica puo’ diventare la nostra principale “fabbrica”. Non ho dubbi che questo ambizioso disegno, che attrarra’ nella citta’ importanti risorse per la realizzazione delle strutture, avra’ il sostegno convinto sia del presidente Oliverio – che ringrazio della disponibilita’ dimostrata – sia del rettore De Sarro, nonche’ di tutti i consiglieri regionali, di ogni schieramento, che stanno partecipando con passione alle riunioni operative”.