Crosia: Consiglio comunale approva bilancio previsione triennale

Crosia (Cosenza) – Nessun aumento delle tasse, mantenimento di tutti i servizi al cittadino, ottimizzazione delle risorse a disposizione, attenzione assidua e rigorosa alla spesa e una politica prudenziale nella costruzione delle previsioni. Nonostante la permanenza delle condizioni di pre-dissesto che il Governo Russo ha ereditato con coraggio dalle precedenti gestioni Amministrative, il Comune di Crosia, continua la sua azione di risanamento delle casse pubbliche fondando sulla lungimiranza dell’Esecutivo capace di effettuare interventi straordinari grazie all’intercettazioni di fondi extra-bilancio.

È questo quanto prevede il Bilancio di Previsione economico triennale 2018-2020, approvato ieri dal Consiglio comunale, con i voti favorevoli della Maggioranza e l’astensione della Minoranza, rispettando i tempi di calendarizzazione previsti dalla legge, nonostante la proroga al 31 marzo.

Abbiamo rispettato i tempi – commenta il Sindaco Russo – perché Crosia deve continuare a passo spedito verso il risanamento dei conti pubblici con l’augurio che, già dalla prossima consiliatura, ci consentiranno di osare di più e meglio nella fase di programmazione economica. Oggi l’obiettivo primario è quello di rimediare alle gestioni amministrative fallimentari degli anni scorsi e rimpinguare i bilanci. Lo stiamo facendo e nonostante tutto non solo stiamo garantendo tutti i servizi al cittadino ma anche con grande qualità e mantenendo al minimo possibile le aliquote di tasse e tributi.

A relazionare sul Bilancio di Previsione, approvato in Giunta e che ha incassato il parere favorevole del revisore dei Conti, è stato l’assessore al ramo Graziella Guido. – I criteri fondamentali che hanno ispirato la costruzione del bilancio – ha detto – sono stati l’ottimizzazione delle risorse a disposizione, l’attenzione assidua e rigorosa alla spesa e una politica prudenziale nella costruzione delle previsioni. Sono stati confermati gli importi, i criteri e le aliquote già in vigore e che si erano dimostrate equilibrate e di buon senso, mentre è stata riservata massima attenzione agli indigenti, alle famiglie in difficoltà e alla rete dei servizi sociali che continuerà ad essere sostenuta con la migliore efficienza.

Tra i temi fondanti del Bilancio di Previsione anche le politiche per l’ambiente ed il piano triennale delle opere pubbliche, settori che pur in un’amministrazione economica praticamente ingessata rappresentano, insieme anche alla promozione del territorio, il volano per la crescita della comunità traentina. Grazie proprio al nuovo concept di gestione e smaltimento dei rifiuti, inaugurato dal Governo Russo, è stato evitato il default finanziario. Nel 2014 abbiamo avuto una grande intuizione – ha detto l’assessore all’Ambiente Serafino Forciniti – che è stata quella di puntare sulla differenziata. Grazie soprattutto ai cittadini che hanno seguito gli indirizzi stabiliti dall’Amministrazione comunale siamo riusciti a portare la percentuale di differenziata dal 6 al 36% con profitti che ci hanno permesso comunque di non aumentare i tributi in un contesto territoriale rigido, dove la Regione Calabria ha raddoppiato la tassa di conferimento in discarica, tanto che se avessimo mantenuto i quantitativi di spazzatura del 2014 avremmo pagato una tassa per i rifiuti esorbitante.

Sono circa 16milioni di euro, provenienti tutti da fondi extrabilancio data l’impossibilita di accedere a mutui, che il Comune ha previsto per la realizzazione di importanti opere strategiche per la Città. Su tutti i circa 3 milioni di euro che – come ha illustrato il consigliere delegato ai Lavori pubblici, Saverio Capristo – serviranno ad ammodernare l’intera rete fognaria, così come la messa in sicurezza idraulica dei quartieri Fiumarella e Sorrento e del Centro urbano di Mirto (4,5 milioni) e la realizzazione di un nuovo PalaSport a località Sorrenti (2 milioni).

Altri introiti previsti – come invece illustrato dall’assessore all’Urbanistica, Giovanni Greco – saranno derivanti dalla importante procedura di alienazione degli immobili comunali varata dal governo Russo.