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Minaccia commerciante e va casa a prendere pistola, arrestato
Reggio Calabria, 30 ott. - Un uomo di 61 anni e' stato arrestato dalla Polizia in flagranza di reato per detenzione e porto abusivo d'arma da fuoco e minacce gravi a Reggio Calabria. Dopo un diverbio avuto con un commerciante all'interno di un negozio nella zona sud della citta', l'uomo ha minacciato di morte il titolare. Subito dopo l'uomo e' tornato a casa e si e' impossessato di una pistola per affrontare nuovamente il commerciante. Questi, nel frattempo, ha segnalato la vicenda alla Sala operativa della Questura, fornendo il numero di targa dell'aggressore. In tal modo la vittima ha permesso agli agenti delle Volanti di individuare l'uomo prima che riuscisse a raggiungere il negozio. A seguito di perquisizione personale, l'uomo e' stato trovato in possesso di una pistola cal. 6.35 completa di caricatore con 7 proiettili, pronta all'uso. Dopo aver convalidato l'arresto il magistrato ha disposto i domiciliari.


Rifiuti: Abramo ai sindaci, "pagate o saremo invasi da spazztura"
Catanzaro, 30 ott. - Appello del presidente del Comitato per le Autonomie Locali della Calabria e sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ai sindaci dei Comuni che hanno fatto ricorso al decreto legge 35 per saldare i debiti pregressi: pagate al piu' presto quanto dovuto per lo smaltimento dei rifiuti altrimenti tra pochi giorni la spazzatura invadera' le nostre citta'. "Cari colleghi - scrive Abramo - ancora una volta i Comuni, gia' schiacciati da mille problemi finanziari, devono farsi carico di drammatiche emergenze. L'irresponsabile scelta del Consiglio Regionale di non autorizzare la contabilita' speciale fino al 31 dicembre 2014 ha messo in ginocchio l'assessorato all'ambiente che non ha piu' soldi per pagare le ditte che gestiscono gli impianti. Se nel giro di pochi giorni l'assessorato non fara' cassa, gli impianti si fermeranno e gli autocompattatori dei Comuni non potranno conferire. E' uno scenario apocalittico causato da scelte miopi. Ma in questo momento deve prevalere il senso di responsabilita' di noi sindaci. Io spero di avere dato l'esempio, saldando tutte le pendenze del Comune di Catanzaro fino al 2012 e avviando il pagamento delle spettanze 2013. Prego vivamente i colleghi che sono riusciti ad accedere ai benefici del decreto legge 35 di accelerare al massimo le procedure per il pagamento delle spettanze arretrate, consentendo al sistema di non bloccarsi almeno fino a dicembre. Con il nuovo presidente della Regione - conclude Abramo -apriremo, subito dopo il voto, un serrato confronto per risolvere, una volte per tutte, quello che io considero la "questione delle questioni" in Calabria: il corretto smaltimento dei rifiuti, l'avvio della raccolta differenziata, il contenimento dei costi e delle tasse".


Omicidio passionale a Nicotera, rito abbreviato per imputato
Vibo Valentia, 30 ott. - Sara' processato con il rito abbreviato Antonio Carra', 38 anni, elettricista di Nicotera, che il 28 settembre 2013 sparo' contro Roberto La Rosa, 37 anni, anche lui Nicotera il quale avrebbe intrattenuto una relazione con la moglie dell'imputato. E' quanto deciso stamane dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Lucia Monaco, che ha accolto la richiesta di un processo con il rito alternativo - che prevede uno sconto di pena pari ad un terzo in caso di condanna - chiesta dall'avvocato Francesco Sabatino. Dinanzi al gup, a rappresentare l'accusa era oggi presente il procuratore di Vibo, Mario Spagnuolo. In un primo tempo gli investigatori avevano ipotizzato che la vittima fosse stata uccisa con una spranga di ferro. L'esame autoptico ha invece rivelato che La Rosa venne ucciso con un colpo di pistola calibro 7,65 che gli dilanio' il cranio. L'imputato, che all'epoca aveva gia' avviato la separazione dalla moglie, si consegno' ai carabinieri, accompagnato dall'avvocato Francesco Sabatino, solo due mesi dopo il delitto rendendo parziale confessione del fatto di sangue.


Si sottrae a carabinieri, polizia e sanitari, ricercato a Tropea
Vibo Valentia, 30 ott. - Momenti di panico e concitazione stamane in pieno centro storico a Tropea (Vv). In via Vittorio Veneto una pattuglia del Norm diretta dal luogotenente Gaetano Vaccari ha cercato di fermare un'auto - gia' in precedenza sotto sequestro perche' priva di assicurazione - alla cui guida si trovava S.S., 34 anni, noto alle Forze dell'ordine. Il giovane alla vista dei carabinieri ha pero' bloccato l'auto dandosi alla fuga a piedi per i vicoli del centro storico. Inseguito dai militari dell'Arma, l'uomo si e' prima arrampicato su un muro minacciando di gettarsi nel vuoto, poi ha raggiunto il balcone di un'abitazione e, dopo aver spintonato i carabinieri che l'avevano raggiunto provocando loro delle lesioni, e' fuggito su un'altra strada. Qui il giovane ha incrociato una pattuglia della polizia alla quale ha raccontato con frasi confuse e ragionamenti sconnessi di essere inseguito dai carabinieri. I poliziotti, constatato l'evidente stato di alterazione psichica dell'uomo, hanno quindi richiesto l'intervento dei sanitari del 118 in vista di un trattamento sanitario obbligatorio. Il giovane e' pero' riuscito a sottrarsi anche ai sanitari ed a scappare di nuovo. Sono ancora in corso le sue ricerche ed i carabinieri gli contestano ora le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.


Comune Cosenza: giornalista querela sindaco per diffamazione
Cosenza, 30 ott. - Il giornalista Mario Campanella ha reso noto di aver querelato per diffamazione il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. "Sul profilo Facebook dell'architetto Occhiuto - scrive Mario Campanella - e' apparso un vergognoso attacco nei miei confronti. Il Sindaco-Presidente mi accusa di scrivere articoli su commissione dell'Ncd - scrive Campanella - partito nel quale non sono nemmeno iscritto, dimenticando che ove mai tutto questo fosse vero si tratterebbe di attivita' professionale. Addirittura - continua Campanella - Occhiuto dice di avermi "fatto diventare giornalista": ho svolto un anno il praticantato nella sua televisione e solo con una sentenza (13 ottobre 1995, giudice Silvana Ferentino) ho avuto il riconoscimento del miei diritti". I senatori Nico D'Ascola, Giovanni Bilardi, Antonio Gentile, Piero Aiello, Guido Viceconte (ncd), in una nota affermano che "tra i compiti politici e istituzionali di un Sindaco c'e' quello di rispettare i suoi concittadini e di avere un comportamento pedagogico tendente al confronto e alla civilta' nei confronti di ognuno. Le offese macroscopiche e gratuite subite stamani dal dott. Mario Campanella, giornalista e scrittore, autore di saggi di rilevanza nazionale , da parte del Sindaco di Cosenza e' inaccettabile e volgare. E' grave che un primo cittadino lanci offese e accuse gratuite e diffamatorie dalla sua pagina facebook. Si tratta di atteggiamenti che, specie in campagna elettorale, possono indirettamente alimentare comportamenti facinorosi e realmente violenti. Ancora piu' grave e' l'accusa rivolta al giornalista e cioe' quella di essere responsabile di prese di posizioni ( peraltro tendenti al rispetto della legalita' ) che invece appartengono alle sfere politiche e di cui Ncd si fa carico".


Fugge all'alt dei Carabineiri, inseguito e arrestato a San Luca
Reggio Calabria, 30 ott. - I Carabinieri della Stazione di Bovalino hanno arrestato un 50enne di San Luca, Giovanni Manglaviti, accusato di riciclaggio e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, dopo aver omesso di fermarsi al segnale di alt impostogli dai militari, si e' dato alla fuga per le vie del centro aspromontano alla guida di un autocarro fino a quando, dopo essersi impantanato in un oliveto, e' fuggito a piedi, ma e' stato raggiunto poco dopo. I carabineiri sono riusciti a bloccarlo e trarlo in arresto, dopo una breve colluttazione nel corso della quale uno dei militari e' rimasto leggermente ferito dai tentativi dell'uomo di divincolarsi. L'immediata perquisizione dell'autocarro ha consentito di rinvenire parti di autovetture con la matricola punzonata, sul conto delle quali sono stati avviati opportuni accertamenti al fine di verificarne la provenienza e risalire ai proprietari. L'arrestato, espletate le formalita' di rito, e' stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Locri,. Il giudice per le indagini preliminari, convalidando l'arresto, ha disposto nei confronti dell'uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.


De Magistris: torna sindaco,Tar sospende provvedimento prefetto,
Napoli, 30 ott. - La prima sezione del Tar della Campania ha sospeso il provvedimento del Prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino che, in ottemperanza alla legge Severino, aveva sospeso il sindaco di Napoli Luigi de Magistris dalle sue funzioni. Il ricorso dell'ex pm e' stato inviato alla corte costituzionale per questioni di legittimita' rispetto a due articoli. Luigi de Magistris puo' tornare sindaco a tutti gli effetti. In pratica la prima sezione del Tar, presidente Cesare Mastrocola, ha accolto il ricorso presentato da Luigi de Magistris contro il provvedimento emesso il primo ottobre scorso dal prefetto di Napoli per la sospensione da sindaco in seguito alla condanna per abuso d'ufficio. Il Tar ha deciso di inviare gli atti alla Consulta "per non manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale degli articoli 10 e 11 del decreto legislativo 235". Con il provvedimento i giudici amministrativi sospendono l'efficacia del provvedimento del prefetto fino alla Camera di Consiglio successiva alla decisione della Consulta. Nel frattempo Luigi de Magistris puo' riprendere le sue funzioni.


Droga: Polizia sequestra 760 grammi eroina a Isola Capo Rizzuto
Cosenza, 30 ott. - Oltre 760 grammi di eroina sono stati sequestrati a Isola Capo Rizzuto dagli agenti della squadra mobile di Crotone e del reparto prevenzione crimine di Cosenza. La droga era su un appezzamento di terreno ed e' stata rintracciata grazie al fiuto di due cani del reparto cinofili di Vibo Valentia che l'hanno individuata sotto uncumulo di pietre. Dalla droga si sarebbero potute ricavare 1.500 dosi per un valore di circa 40.000 euro.


Furti rame: aggrediscono Polizia, arresti e misure restrittive
Cosenza, 30 ott. - Sono sette le persone destinatarie di ordinanze restrittive della liberta' personale eseguite stamattina dalla squadra mobile della questura di Cosenza nei confronti di persone che si sono rese responsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata, lesioni personali aggravate, invasioni di terreni o edifici, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, ricettazione ed altro. Gli indagati, durante alcuni servizi effettuati dalla Polizia per la repressione di reati contro il patrimonio, in particolare per contrastare il furto di rame, hanno reagito con forza per impedire i controlli. In carcere e' finito Luigi Mario, 52 anni. Arresti domiciliari per Antonio Abruzzese, 30 anni. Obbligo di dimora per A.F., 51 anni, e obbligo di presentazione giornaliera alla polizia per M.G., 46 anni, M.S., 50 anni, e M.M., 29 anni. Per un ventiquattrenne, M.A., obbligo di presentazione alla Polizia solo tre giorni alla settimana.
"Non possiamo accettare che ci siano zone franche nella nostra citta', nel nostro territorio". Lo ha detto, nel corso della conferenza stampa che si e' tenuta questa mattina a Cosenza, il dirigente della squadra mobile cosentina, Giuseppe Zanfini. Oggi sono stati eseguiti 7 ordini di restrizione della liberta' personale, tra cui due arresti, nei confronti di un gruppo di persone, tutte dello stesso nucleo familiare, che avevano aggredito alcuni agenti, l'8 ottobre scorso, a seguito di controlli per un furto di rame. "Era una normale attivita' di controllo, nel quartiere di San Vito: avevamo riscontrato 8 abitazioni con allacci abusivi alla rete elettrica - ha detto Zanfini - e nelle fasi della perlustrazione, all'interno di una baracca, costruita abusivamente su suolo comunale, abbiamo trovato un fusto contenente circa 100 chili di rame, rubato alla Telecom, e anche alcune parti di auto, rubate". "Le persone che abbiamo indagato sono tra quelle che, piu' delle altre, si erano opposte con minacce ed aggressioni ai controlli", ha detto Zanfini.


Scioperi: Fit-Cisl raccoglie firme e Reggio per legge popolare
Reggio Calabria, 30 ott. - Prosegue in tutta Italia la raccolta delle firme organizzata dalla Fit-Cisl per una proposta di legge di iniziativa popolare che ha l'obiettivo di riequilibrare la legge 146 del 1990 sugli scioperi. L'iniziativa mira a coinvolgere cittadini, pendolari e lavoratori su tutto il territorio nazionale, in modo da raccogliere le 50mila firme necessarie per legge. A questo proposito la Fit-Cisl Calabria raccogliera' firme a Reggio Calabria il 31 ottobre: l'appuntamento e' a Porto Bolaro - San Leo dalle 9 alle 19. La proposta di legge della Fit-Cisl ha ricadute principalmente sui servizi pubblici locali e in particolar modo sul trasporto pubblico locale, che e' oggi il caso piu' emblematico dei limiti della legge 146. "Nel tpl i lavoratori attendono da ben sette anni il rinnovo del contratto - afferma Luciano - e i sindacati per questo motivo hanno proclamato tredici scioperi nazionali, ma senza ottenere quanto chiesto. Le aziende infatti guadagnano dagli scioperi, perche' nel giorno della protesta incassano comunque i contributi pubblici e i ricavi di abbonamenti e biglietti, ma risparmiano sui carburanti e sugli stipendi dei lavoratori. Al contrario i lavoratori rinunciano allo stipendio di quel giorno e in piu' suscitano il malcontento dell'opinione pubblica contro di loro, poiche' pendolari e cittadini non sempre comprendono le ragioni di uno sciopero. Con la legge attuale ci rimettiamo quindi tre volte: lo sciopero non porta i risultati sperati, i lavoratori perdono i loro soldi e l'opinione pubblica spesso ritiene i sindacati gli unici responsabili della protesta e dei conseguenti disagi. Non possiamo continuare cosi'". "Con la proposta di legge della Fit-Cisl lo sciopero diventa "intelligente" - spiega Luciano - perche' le aziende non riceveranno i contributi regionali relativi al giorno di sciopero, che verranno invece versati nei fondi bilaterali di gestione delle crisi occupazionali. Inoltre i cittadini viaggeranno gratis nelle fasce orarie dei servizi minimi garantiti e i pendolari riceveranno un rimborso per i giorni di sciopero, erogato come sconto al rinnovo dell'abbonamento. Con questa iniziativa dimostreremo ancora una volta che la Fit-Cisl e' vicina a cittadini, pendolari e lavoratori, perche' la proposta di legge e' pensata prima di tutto per loro".


Ambiente: Cantelmi, serve giunta sganciata dai potentati
Catanzaro, 30 ott. - "Sono gravissime le recenti accuse della procura di Roma circa la gestione di emergenze ambientali in siti d'interesse nazionale. Soprattutto, ci dicono di pesanti interessi, che toccherebbero simboli dell'ambientalismo nostrano". Lo afferma Cono Cantelmi, candidato M5s alla presidenza della Regione Calabria, riguardo a un'inchiesta che coinvolgerebbe Silvio Greco, ex assessore all'Ambiente della Calabria, e il fratello Raffaele. "A prescindere dall'esito delle indagini, - dice - una riflessione oggettiva e' d'obbligo sulla tutela dell'ambiente, in questo momento cruciale per il futuro della nostra regione. Molto spesso sindaci, amministratori regionali e provinciali hanno abbassato la testa alla speculazione industriale, pur di ottenere inaccettabili compensazioni a fronte di un inquinamento devastante. Lo abbiamo visto - prosegue Cantelmi - per l'assurdo rigassificatore a Gioia Tauro, per la centrale di Saline Joniche, per impianti a biomasse e per l'ex area industriale di Crotone. Stando alle ultime, poi, ci sarebbero stati perfino tentativi di aggiustare dietro compenso il processo Marlane. Come riportano atti parlamentari desecretati, la Calabria e' interessata dallo smaltimento illecito di rifiuti tossici e pericolosi, cui si aggiunge il caso, irrisolto e finora aperto, delle navi dei veleni". Per Cantelmi "soltanto una giunta regionale autonoma, forte e sganciata dai potentati puo' realizzare una reale tutela dell'ambiente, nell'ambito di un progetto politico per la deindustrializzazione, l'agricoltura di qualita', il turismo sostenibile e una gestione sana dei rifiuti, senza soggetti criminali. Questo e' il programma Cinque stelle, questa e' la Calabria in cui si puo' rimanere e costruire".


Sicurezza: controlli Carabinieri Soverato, un arresto e tre denunce
Soverato, 29 ott. - Negli ultimi due giorni, nell’ambito di una attività di perquisizioni per la ricerca di armi e stupefacenti e di controllo del territorio per la prevenzione dei reati predatori, espletata dai Comandi Stazione e Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato, con l’ausilio di personale della Compagnia Speciale del Gruppo Operativo Calabria i militari sono stati dispiegati in gran numero in tutto il territorio di competenza del Comando Compagnia; in particolare nei comuni di Montepaone, Soverato, Guardavalle, Cardinale e Torre di Ruggiero. Durante una delle svariate perquisizioni, gli operanti rinvenivano, in Cardinale, località Cuccumella, all’interno di una abitazione, una  pistola semiautomatica marca j.p. sauer & sohn calibro 6,35 e 6 cartucce medesimo calibro, arma non censita banca dati ff.pp.; una  pistola tipo “revolver” marca magnum calibro 380 - 9mmk non recante alcuna matricola, priva tappo rosso, alterata nella canna e modificata, resa cava mediante perforatura ed atta allo sparo; parti di una pistola, verosimilmente a salve,  completa di serbatoio e canna, priva di tappo rosso cal.8; parti di una pistola, verosimilmente ad aria compressa, cal.4,5 marca “umarex sportwaffen”, sprovvista del previsto tappo rosso; una pistola ad aria compressa a piombini calibro 4,5 marca “walther mod. ppk/s”; parti di una pistola, carrello impugnatura e meccanismi, priva di canna, marca “olympic” calibro 380 mod. mat.n; parti di una pistola a tamburo, con tamburo parzialmente modificato,  marca “olympic” calibro 380; una pistola balestra, made in taiwan completa di n. sei  dardi con punta metallica acuminata; confezione da tre puntali per dardi balestra in metallo marca “cross bow”; un kit filiera per fresatura e maschiatura in metallo, contenente accessori di diverso calibro per lavorazione armi da sparo; 28 cartucce calibro 22, marca blazer; 33 cartucce calibro 7,65 marca s&b; 2 cartucce da caccia a piombo spezzato; 8 cartucce per pistola vario calibro e modello;  4 coltelli di genere vietato. Santino  Costa, 50 anni,  proprietario dell’abitazione, operaio, veniva tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari, per i reati di detenzione abusiva di armi, anche da fuoco, e munizionamento. La direttissima, celebrata in data odierna, convalidava l’arresto e, successivamente, con rito abbreviato, veniva condannato ad un anno e nove mesi ed alla multa di 5.000 euro. Inoltre, all’interno della stessa abitazione, veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro penale, anche un fucile balestra, illegalmente detenuto dal figlio dell’arrestato, C. D., classe 1989, che veniva deferito all’Autorità Giudiziaria. Inoltre, allo stesso venivano sequestrati tre fucili e due pistole detenuti legalmente, ma custoditi in luogo diverso da quello denunciato alle Forze dell’Ordine. Mentre a  Guardavalle, ancora, i militari, impegnati in analogo servizio, denunciavano all’Autorità Giudiziaria V. M., classe 1995, incensurato, in quanto, all’esito di perquisizione domiciliare e personale, veniva trovato in possesso di n. quarantacinque cartucce cal. 7,65, n. sei cartucce cal. 12. Il giovane veniva altresì segnalato quale assuntore di sostanza stupefacente, in quanto venivano anche rinvenuti ben 21 semi di cannabis indica. In Soverato, nelle ore notturne, i militari dell’Aliquota Radiomobile, impegnati nei servizi di prevenzione di reati, si accorgevano di un soggetto intento a scappare al loro arrivo presso quel piazzale “ferrovie della Calabria”, lasciando sul posto, oltre ben quattro taniche di piene di gasolio per automezzo, anche la propria autovettura. Accertato che il carburante era stato asportato dagli autobus della ditta di trasporto poco prima, gli operanti inseguivano e bloccavano il giovane R. G. M., classe 1992, che aveva indosso abiti maleodoranti di gasolio, prontamente sequestrati unitamente ai contenitori, denunciandolo a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto. Infine,  venivano segnalati alla competente Prefettura altri due soggetti, un giovane di Chiaravalle ed un pensionato di Guardavalle, trovati in possesso, rispettivamente, di grammi 0,5 e 2,5 di mariajuana.


Ambiente: inchiesta fondi statali, indagato ex assessore Regione
Vibo Valentia, 29 ott. - L'ex assessore regionale all'Ambiente, Silvio Greco, e il fratello, Raffaele Greco, presidente della cooperativa vibonese "Nautilus" entrambi di Vibo Valentia, sono indagati, con altre 24 persone, nell'ambito di un'inchiesta partita dalla Procura di Udine e poi approdata a Roma che mira a far luce sui finanziamenti statali assegnati per la gestione delle emergenze ambientali in alcuni siti di interesse nazionale (Sin). L'ipotesi di reato e' associazione perd elinquere finalizzata ad alimentare lo stato di emergenza ambientale al fine di ottenere denaro pubblico dal ministero del Tesoro per la bonifica delle lagune. Silvio Greco e' indagato nelle vesti di funzionario dell'Icram; l'Istituto centrale per la ricerca applicata al mare. Raffaele Greco, invece, quale presidente della societa' "Nautilus" di Vibo Valentia a cui erano state affidate le attivita' di caratterizzazione di una laguna in Friuli, costata circa 4 milioni di euro ma rimasta priva di validazione. Secondo l'accusa, una presunta associazione avrebbe alimentato lo stato di emergenza ambientale al solo scopo di ottenere denaro pubblico dal Ministero del Tesoro, apparentemente finalizzato alle bonifiche, ma che in realta' sarebbe stato utilizzato per alimentare e mantenere l'apparato organizzativo.


Lavoro: proclamato stato agitazione forestali
Catanzaro, 29 ott. - Le segreterie regionali di Flai-Cgil, Fai- Cisl e Uila-Uil hanno proclamato lo stato d'agitazione dei lavoratori forestali non escludendo ulteriori azioni di lotta. " I lavoratori forestali della Calabria - si legge in un comunicato - sono vittime questo mese di un mero errore e cavillo burocratico. Le famiglie degli operai forestali calabresi, in gran parte monoreddito, alle prese con scadenze di utenze elettriche, telefoniche e mutui devono ancora ricevere la mensilita' di agosto. L'iter di anticipazione bancaria - si fa rilevare - anziche' agevolare il pagamento delle mensilita' degli operai diviene sempre piu' farraginoso. La soluzione - scrivono i sindacati - pare si trovera' con la modifica della delibera di giunta n. 310 del 28/07/2014 da parte dell'esecutivo regionale in programma per domani. Il paradosso - si fa rilevare - e' che la stessa delibera ha gia' reso possibile l'erogazione di ben due tranches di pagamento ma solo alla vigilia dell'erogazione della terza tranche pare sia venuta fuori una anomalia legislativa. Auspichiamo - concludono i sindacati di categoria - che la politica, con gran senso di responsabilita', possa risolvere il problema in tempi rapidi capendo che la stessa possa ritenersi soddisfatta solo nel momento in cui i lavoratori concretamente siano nelle condizioni di far fronte alle proprie necessita'".


Morte Federica Monteleone: assolto ex direttore Asp Vibo
Vibo Valentia, 29 ott. - La prima sezione penale della Corte d'Appello di Catanzaro ha assolto "per non aver commesso il fatto" Alfonso Luciano, ex direttore sanitario dell'Asp di Vibo Valentia, imputato nel processo per l'omicidio colposo di Federica Monteleone, la sedicenne vibonese deceduta il 26 gennaio 2007 a seguito di un black out elettrico verificatosi in sala operatoria all'ospedale di Vibo Valentia durante un intervento di appendicectomia. Il processo scaturiva da un annullamento con rinvio deciso dalla Cassazione l'8 novembre 2013 quando, nel confermare 7 condanne, la Suprema Corte aveva annullato la condanna a carico di Alfonso Luciano ordinando per lui un nuovo processo in appello. Nel precedente giudizio di secondo grado, poi annullato dalla Cassazione, l'imputato era stato condannato ad un anno e 4 mesi. La Procura generale di Catanzaro aveva chiesto per Alfonso Luciano la conferma della sentenza di primo grado dove l'imputato era stato condannato alla pena di 2 anni.


Sicurezza: controlli Carabinieri Locri, 4 arresti, 11 denunce
Reggio Calabria, 29 ott. - E' di 4 arresti e 11 denunce, nonche' 2 piantagioni di canapa indiana rinvenute e oltre 17 chili di marjuana sequestrati il bilancio degli ultimi due giorni di servizio svolti dai Carabinieri del gruppo di Locri nel territorio di competenza . I Carabinieri della Stazione di San Luca, nella tarda mattinata di ieri, con icolleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori d'Aspromonte di stanza in Vibo Valentia, hanno tratto in arresto due pakistani, rispettivamente 38enne e 33enne, entrambi di origine pakistana, regolari sul territorio nazionale, colti nella flagranza di reato di coltivazione e produzione di canapa indiana. I due sono stati sorpresi mentre erano intenti a raccogliere le ultime 10 piante di una piantagione di cannabis indica, alte fino a oltre tre metri, coltivata in una piazzola ricavata in un terreno ubicato in localita' Ientile del Comune di San Luca, la cui proprietaria, una donna del posto, e' stata denunciata in stato di liberta' per concorso nello stesso reato. Durante un sopralluogo, e' stato rinvenuto, nella stessa piazzola, un sacco in plastica contenente 8,4 kg di marjuana, gia' estirpata e pronta per essere essiccata e successivamente immessa sul mercato. Al termine delle formalita' di rito e dopo aver effettuato il previsto foto-segnalamento e i rilievi dattiloscopici, i due arrestati sono stati associati presso le rispettive abitazioni di residenza, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell'autorita' giudiziaria, in attesa della prevista udienza di convalida. Sono in corso approfonditi accertamenti per verificare se i due arrestati coltivassero in proprio la piantagione, ovvero se siano stano stati ingaggiati da una terza persona, che gli avrebbe commissionato la raccolta dello stupefacente.
I militari hanno inoltre arrestato un uomo del luogo per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 49enne, sottoposto alla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di dimora nel Comune di residenza . Nei confronti dell'uomo i militari dell'Arma hanno dato seguito a un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Catanzaro: lo stesso dovra' espiare la pena di quattro anni, nove mesi e diciassette giorni di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio dal 2007 al 2011. I Carabinieri del gruppo, sempre con il personale dello Squadrone Eliportato "Cacciatori di Calabria", hanno rinvenuto, a Bovalino, in localita' "Bosco Sant'Ippolito", in aperta campagna, in una piazzola adibita a coltivazione, due involucri di cellophane trasparente contenenti complessivamente 8,7 kg di marijuana gia' essiccata, sottoponendoli a sequestro cosi' come disposto dalla Procura della Repubblica di Locri. A Marina di Gioiosa Jonica, i Carabinieri hanno arrestato il 34enne S.A., condannato per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope e concorso in produzione, detenzione e traffico illeciti di sostanze stupefacenti. L'uomo, gia' sottoposto agli arresti domiciliari in custodia cautelare emessa nell'ambito dello stesso procedimento, deve scontare 2 anni e 15 giorni di reclusione per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope e concorso in produzione, detenzione e traffico illeciti di sostanze stupefacenti, commessi, rispettivamente, a Napoli, dal febbraio 2004 all'aprile 2006, e a Castrovillari il 19 maggio 2004. L'arrestato, espletate le formalita' di rito, e' stato tradotto nella casa circondariale di Locri, dove scontera' la pena.


Universita' Catanzaro: Guerriero (Pd), servizi da potenziare
Catanzaro, 29 ott. - Fabio Guerriero, candidato alle elezioni regionali nel Pd, interviene a favore dell'ateneo catanzarese e degli studenti e condanna "le politiche di taglio delle risorse e dei servizi portata avanti in questi anni dai governi nazionali e regionali di centrodestra Dobbiamo registrare, - dice - dopo anni di tagli di risorse all'Universita' di Catanzaro che a fronte delle eccellenze e delle competenze umane e professionali che ci invidiano in tutta Italia non corrispondono servizi e progetti adeguati a garantire uno sviluppo integrato dell'ateneo catanzarese nel contesto economico, culturale e produttivo del paese. Nell'agenda politica che si sta venendo a formare abbiamo ferma intenzione di promuovere l'ateneo "Magna Graecia", al di la' del semplice campanilismo che in questi anni e' servito solo a livello personale a qualche politico di turno. E lo faremo - dice - partendo dal potenziamento dei servizi che vanno dal trasporto pubblico locale e regionale, all'implementazione delle infrastrutture che collegano la regione con la citta' capoluogo, dai servizi mensa ed alloggio, finanziando progetti integrati con altri atenei di valore, istituendo borse di studio per i meritevoli e finanziando con nuovi fondi la ricerca che deve rappresentare il valore aggiunto della nostra universita'. Agli studenti - aggiunge - dovremo offrire non solo questo ma soprattutto dobbiamo farci carico delle loro aspirazioni di vita costruendo un rapporto intenso fra le realta' produttive e la formazione professionale per favorire l'ingresso nel mercato del lavoro del capitale umano che rappresentano e che in Calabria sono prima di tutto il nostro patrimonio oltre che speranza. Di tutto questo ci faremo carico, con responsabilita' ed onesta', una nuova generazione politica deve saper guardare al futuro rispettando la dignita' di chi in questi anni con mille difficolta' ha fatto egregiamente il suo lavoro malgrado il taglio ingente delle risorse al quale abbiamo assistito". Secondo Gueriero, "di questa situazione di fatto porta una grande responsabilita' il governo Scopelliti, a tal proposito va la nostra solidarieta' ai quindici lavoratori Ardis di Catanzaro che nel passaggio delle funzioni del diritto allo studio da ente della Regione Calabria all' Universita' Magna Graecia non sanno ancora quale sara' il loro destino lavorativo. Da sindacalista, comprendo assai bene le ragioni del lavoro e della necessita' dellaloro tutela e delle loro famiglie. Il nuovo governo regionale del centrosinistra sono certo dara' loro le risposte che meritano".


Inchiesta Arpacal: Scalzo, fiducia nei magistrati
Catanzaro, 29 ott. - Tonino Scalzo, Consigliere regionale del PD, commenta la notizia del suo rinvio a gidizio nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato in quelita' di ex direttore dell'Arpacal. "Ho appreso con estrema serenita' la notizia del mio rinvio a giudizio, consapevole - dice - dell'assoluta correttezza del mio operato. Non intendo entrare nel merito della vicenda, che verra' adeguatamente chiarita nelle sedi opportune. Voglio comunque sottolineare come, in un paese in cui la presunzione di innocenza costituisce uno dei pilastri fondanti del sistema, il giudizio fornisca l'opportunita' di provare la linearita' dei comportamenti. La sommarieta' dell'udienza preliminare - prosegue - non consente un esame approfondito dei fatti, che sara' oggetto del giudizio, nel quale emergera' l'inesistenza di qualsiasi mio comportamento scorretto. Le migliaia di amici che mi sostengono e mi sono a fianco, che mi conoscono e sanno bene quali siano i valori che guidano la mia azione politica, sono per me uno stimolo straordinario per continuare a perseguire un progetto politico nel quale la legalita' e l'onesta costituiscono elementi imprescindibili. Ripongo fiducia nell'operato della magistratura - conclude - e sono certo che il dibattimento potra' dimostrare l'assoluta correttezza delle mie azioni".


Inchiesta Arpacal: Nesci, politici uguali nel gestire potere
Catanzaro, 29 ott. - "I rinvii a giudizio per la vicenda Arpacal di Diego Tommasi e Antonio Scalzo, gia' assessore e consigliere regionale del centrosinistra, provano che i politici sono tutti uguali nella gestione del potere". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, che aggiunge: "Non c'era solo un problema per le nomine dirigenziali effettuate dagli uomini di Scopelliti. Il metodo e' uguale a destra come a sinistra: il potere in Calabria e' gestito per occupare ulteriori spazi di potere, a prescindere dal bene comune."Da due anni - prosegue la deputata M5S - denunciamo queste prassi politiche, che hanno sfasciato la sanita' e comportato grossi problemi per la tutela dell'ambiente e dell'acqua". Secondo Nesci, "con cantelmi governatore cambiera' tutto. Le agenzie e gli enti regionali saranno gestiti da dirigenti estranei alla politica, sulla base del merito. Soltanto il Movimento Cinque Stelle, che non ha gruppi di potere da accontentare, puo' garantire questa rivoluzione amministrativa in Calabria".


Favori' latitanza boss, arrestato per evasione dai domiciliari
Reggio Calabria, 29 ott. - I Carabinieri della stazione di Orti' hanno arrestato un uomo, Giuseppe Morabito, 51 anni, sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella sua abitazione perche' accusato di aver favorito la latitanza del boss Giovanni Tegano,, poi arrestato nel 2010. I Carabinieri lo hanno sorpreso fuori dalla sua abitazione, in violazione delle prescrizioni dettate dal provvedimento giudiziario. Solo qualche giorno prima l'uomo si era reso responsabile della stessa violazione. A seguito della sua condotta, Morabito e' stato accompagnato nella caserma di Orti', in attesa del giudizio direttissimo nel corso del quale il GIP del Tribunale di Reggio Calabria ha convalidato l'arresto per evasione ed ha disposto nuovamente la misura cautelare degli arresti domiciliari.


Furto energia: titolare autolavaggio arrestato nel Vibonese
Vibo Valentia, 29 ott. - Il titolare di un autolavaggio e' stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, impegnati in servizi finalizzati al contrasto dei furti di energia elettrica, a Cessaniti. Si tratta di G. T., 34 anni, gia' noto alle forze dell'ordine. Nel corso di un controllo alla sua attivita' commerciale i militari della locale stazione, con il supporto di personale tecnico Enel, hanno accertato che l'uomo aveva realizzato un ingegnoso sistema che gli consentiva di bypassare il ontatore alimentando direttamente tutta la strumentazione utilizzata per il lavaggio dei mezzi. L'uomo e' stato quindi dichiarato in arresto per il reato di furto aggravato di energia elettrica e sottoposto agli arresti domiciliari.


Agenzia Entrate: chiudono uffici Borgia, Chiaravalle, Squillace
Catanzaro, 29 ott. - La direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Catanzaro comunica che, "a seguito dei provvedimenti del direttore regionale, e' stata disposta la chiusura degli sportelli decentrati di Borgia, Chiaravalle Centrale e Squillace a far data dal 3 novembre 2014". L'utenza, continua il comunicato, "potra'  fruire dei servizi al pubblico presso lo sportello decentrato di Soverato o presso l'Ufficio Territoriale di Soverato".


'Ndrangheta: estorcevano soldi per famiglie detenuti, arrestati
Cosenza, 29 ott. - Due fermi sono stati eseguiti dai Carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro (Cs) a carico di due presunti esponenti di un clan della 'ndrangheta, accusati in concorso di tentata estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso. Il fermo e' avvenuto a Corigliano Calabro (Cs) dopo la denuncia presentata da un Commerciante del luogo. I due fermati sarebbero organici al "Locale" di Crigliano ed avrebbero preteso dalla vittima, secondo quanto emerso anche da intercettazioni, il pagamento di somme ingenti che servivano per il sostentamento dei familiari degli affiliati al clan detenuti. I fermi, emessi dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, riguardano Giuseppe Sammarro di 46 anni, gia' noto agli inquirenti, e Pasquale Semeraro, di 32, pure noto agli investigatori. I due sono stati associati al carcere di castrovillari.


Fondazione Campanella: mons. Bertolone, "non lasciatela morire"
Catanzaro, 29 ott. - L'arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, interviene sulla vicenda della Fondazione "Tommaso Campanella" lanciando un appello per i lavoratori. "Piu' volte - spiega - ho espresso la mia vicinanza all'eccellente attivita' della Fondazione "Tommaso Campanella" di Catanzaro, travagliata, in questi ultimi mesi, dal rischio della definitiva chiusura. Un polo oncologico che non dovrebbe conoscere un futuro incerto, ma una continuita' ed una qualita' sempre maggiore per la vasta utenza di pazienti proveniente da piu' parti del mezzogiorno d'Italia. Nonostante le innumerevoli promesse e le rassicurazioni da parte delle autorita' competenti, ancora una volta - fa rilevare - assistiamo ad una crisi impensabile che ostacola il buon andamento della macchina sanitaria in una regione gia' travagliata da innumerevoli difficolta'. Si avverte la stanchezza di tanti cittadini desiderosi di risposte concrete da parte di una politica chiamata a concretizzare progettualita' ed attuazioni a favore del bene comune. La Chiesa, portando avanti il messaggio di speranza del Vangelo Cristo, e' stata e sara' sempre vicina a chi soffre. Non potra' permettere - aggiunge - che uno dei suoi figli possa cadere nel buio della disperazione. Il buon cristiano e la buona politica non possono macchiarsi di indifferenza dinanzi a responsabilita' che generano tanta tristezza e delusione. Questa - chiede - e' veramente la Calabria che vogliamo? In vista anche delle prossime elezioni regionali, quale sara' lo spirito di responsabilita' dinanzi ad un dramma gia' in atto? Per il progresso sociale ed umano di questa terra, sapremo promuovere solidarieta' e cooperazione? Non lasciamo che questa realta' sanitaria "affondi" definitivamente per le tante mancanze di responsabilita'. Possa prevalere, al piu' presto, - auspica mons. Bertolone - il buon servizio e il senso del dovere da parte della politica e di tutte le Istituzioni regionali e nazionali".


Napoli: sequestrati circa 740.000 articoli di produzione cinese contraffatti
Napoli, 29 ott. - Nel quadro della costante attività di prevenzione e repressione del  fenomeno della contraffazione, finanzieri del comando provinciale  Napoli hanno sequestrato circa  740.000 articoli cinesi contraffatti, privi di marchio Ce e  potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.  In particolare, “baschi verdi” del gruppo pronto impiego di Napoli, al  termine di autonoma e prolungata attività info-investigativa individuavano, nei pressi di via De Roberto, zona industriale di Napoli Est, un capannone industriale utilizzato quale deposito di merce di provenienza cinese. Quest’ultima, dopo lo stoccaggio, veniva  immessa nel circuito commerciale attraverso un punto vendita  ubicato in  via G. Ferraris del capoluogo partenopeo.  Al termine delle operazioni veniva sottoposto a sequestro l’intero  magazzino individuato, unitamente a circa 740.000 articoli vari di cui  232.500 sono risultati essere carte da gioco ed accessori per  Playstation e cellulari contraffatti; n. 58.612 sono stati identificati  Come apparecchi elettrici marchiati “china-export” e privi dunque del  previsto marchio (e dei sottostanti controlli di sicurezza) “ce”; ed  infine n. 448.640 sono stati considerati prodotti estetici potenzialmente dannosi per la salute, in quanto non sottoposti alle prescritte verifiche dal ministero della sanità.  Il valore dei prodotti sequestrati è di circa un milione di euro.  Il responsabile della ditta individuale è stato segnalato alla competente autorità giudiziaria.


Coldiretti: venerdi’ a Lamezia  presentazione candidati Consorzio bonifica Tirreno Catanzarese

Lamezia Terme, 29 ott. - Venerdì prossimo  dalle ore 10,00  -Grand Hotel Lamezia in occasione del prossimo rinnovo cariche del consorzio di bonifica Tirreno Catanzarese,  prefissate domenica 9 novembre p.v., saranno presentati i 15 candidati della lista  COLDIRETTI appartenenti  alle tre fasce  di contribuzione. Per l'occasione, inoltre, sarà illustrata l'attività recente del Consorzio dal Presidente Franco Arcuri e dal  irettore Flavio Talarico. Infine, il Presidente Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, presenterà il progetto che Coldiretti, attraverso i suoi rappresentanti del consorzio, intende realizzare al fine di garantire alle imprese agricole consorziate e alla società civile la tutela ambientale del territorio. e un servizio irrigazione più funzionale. Modera i lavori il Direttore Interprovinciale Coldiretti Francesco Manzari.


Sicurezza: controlli Polizia Lamezia, oltre 1.400 identificazioni
Lamezia Terme (Catanzaro), 28 ott. - Dal primo ottobre ad oggi gli agenti del Commissariato di Polizia Lamezia Terme hanno effettuato numerosi posti di blocco, controlli ad esercizi commerciali e circoli, controlli a persone sottoposte a provvedimenti limitativi della liberta' per verificare l'osservanza degli obblighi imposti. Oltre 869 le auto controllate, 1433 le persone identificate nel territorio lametino, sia in citta' che lungo la fascia costiera tirrenica, 21 le contravvenzioni elevate. Nei servizi sono state impiegate numerose pattuglie considerata anche la partecipazione di personale dei Reparti Prevenzione Crimine inviato dal Ministero.


Furti: quattro auto rubate ritrovate dalla Polizia a Lamezia
Lamezia Terme (Catanzaro), 28 ott. - Quattro auto rubate sono state ritrovate e riconsegnate ai proprietari dagli agenti del commissariato di Polizia di lamezia Terme. Nella tarda serata di ieri, personale della Squadra Volante e' intervenuto in un capannone dismesso in località Lenza, dove era stato segnalato uno strano via vai di auto. Qui sono state trovate le quattro vetture, tutte risultate rubate. Le auto erano state rubate a Marcellinara, Soverato, Catanzaro e Lamezia Terme negli ultimi quindici giorni e poi occultate nella zona di campagna in attesa di essere smontate per la rivendita di pezzi o utilizzate per la commissione di altri reati.


Gdf Milano: maxi evasione 8 arresti e 63 milioni sottoposti a sequestro

Milano, 29 ott. - I finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione  ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Milano nei confronti di 8 indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, tramite l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 250 milioni di euro. Contestualmente e’ sttao eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni e disponibilità finanziarie per oltre 63 milioni di euro.


Operazione Hurricane: assolti tutti gli imputati
Lamezia Terme, 28 ott. - Il Tribunale di Lamezia Terme, in persona della dottoressa Angelina Silvestri ha assolto tutti gli imputati del processo che ha tratto le sue origini da “Operazione Hurricane”. Si conclude così la decennale vicenda che portò le fiamme gialle della Compagnia di Lamezia all’arresto di 34 persone, 31 delle quali fin da subito attinte da ordinanze di custodia cautelare in carcere. L’Operazione fu così definita per rappresentare questo ipotetico uragano che avrebbe spazzato via il mercato dell’eroina a Lamezia.  Una ragnatela, a dire degli inquirenti che si stendeva in tutti i quartieri della città e si allungava in tutto il comprensorio lametino. L’accusa è stata fin dall’inizio quella di spaccio io di stupefacenti, cocaina, eroina e marjuana. Tra gli arrestati, quasi tutti lametini, ad eccezione  di quattro, insieme a quelli che gli inquirenti hanno definito «spacciatori professionali» anche alcuni soggetti, a dire della Pubblica accusa che avrebbero spacciato per procurarsi qualche dose per uso personale. Il procuratore che avviò le indagini fu la Dottoressa Marisa  Manzini sulla base degli atti prodotti al termine delle indagini,   ma il processo si incentrò fondamentalmente sulle testimonianza di una ragazza, Libera Roperti, che indicò quelli che secondo lei, erano degli spacciatori nel territorio. Evidentemente il Tribunale di Lamezia Terme ha ritenuto quelle dichiarazioni e, quindi, quella teste, poco attendibili. In ragione di ciò la vicenda si è conclusa con la totalità delle assoluzioni. Quando l’operazione fu diffusa a mezzo della stampa gli investitaori ed in particolare le Fiamme Gialle di Lamezia e provincia posero l’accento sul fatto che tra le persone tratte in arresto figurassero alcuni esponenti di rilevante spessore criminale, ritenuti, inoltre, organici a note consorterie, quali quella (allora solo presunta) Giampà e sul fatto, come affermò l’allora colonnello Melara, che «l’operazione condotta a termine dalla Compagnia lametina di pronto impiego della Guardia di Finanza non ha precedenti con nessun’altra analoga inchiesta svolta precedentemente nel circondario lametino». A distanza di tredici anni inchieste analoghe e che hanno colpito in modo più incisivo e capillare il territorio lametino può pacificamente affermarsi che ce ne sono state diverse. Intanto Operazione Hurricane si conclude con assoluzioni per tutti. Con riguardo a tale vicenda giudiziaria, l’Avvocato Francesco Pagliuso, impegnato nella difesa di due degli imputati di questo processo ha così dichiarato: “mi sento di esprimere viva soddisfazione perché, pur dopo un processo durato oltre un decennio la verità è stata ristabilita dal Tribunale di Lamezia Terme che ha proclamato l’innocenza degli imput
ati”.


Inchiesta Arpacal: a giudizio ex assessore Calabria e altri 9
Catanzaro, 28 ott. - Il giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro ha rinviato a giudizio l'ex assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Diego Tommasi, e altre nove persone indagate nell'inchiesta relativa a presunti illeciti connessi alla gestione dell'Arpacal negli anni precedenti il 2010, che secondo l'ipotesi accusatoria avrebbero causato ingenti danni all'Ente. A distanza di quasi un anno da quando il pubblico ministero del capoluogo, Domenico Guarascio, concluse la propria requisitoria chiedendo di mandare tutti gli indagati sul banco degli imputati, lo scorso 31 gennaio, oggi e' arrivata la pronuncia del giudice che ha accolto tale richiesta, mandando tutti al processo il cui inizio e' fissato per il 16 gennaio davanti al tribunale collegiale. Si tratta, oltre a Tommasi, del direttore scientifico dell'Arpacal ed attuale consigliere regionale del Pd, Antonio Scalzo; dell'ex direttore generale vicario dell'assessore all'Ambiente, Giuseppe Graziano; dell'ex commissario dell'Arpacal, Domenico Lemma; dell'ex direttore amministrativo, Luigi Luciano Rossi; di Francesco Caparello, Giuseppe Giuliano, Vincenzo Mollace, Francesco Nicolace e Silvia Romano. Per un undicesimo imputato, Pietro De Sensi, e' gia' in corso il processo dibattimentale. L'inchiesta, condotta dai militari della Guardia di finanza e dagli uomini del Nisa (Nucleo investigativo sanita' e ambiente), con il coordinamento dello stesso pm Guarascio e del collega Gerardo Dominijanni, ha avuto inizio a seguito di un esposto in cui sono state denunciate presunte irregolarita' nel concorso per dirigente amministrativo all'Arpacal, e nell'attribuzione dell'incarico di responsabile di struttura semplice, risalente al 2008, oltre ad un cumulo di incarichi in capo a medesime persone illegittimo per incompatibilita'. Le successive attivita' investigative, fra le quali la relazione di un ispettore del ministero dell'Economia, avrebbero consentito di riscontrare irregolarita' nell'attribuzione di incarichi, nell'erogazione di fondi e nell'espletamento di selezioni per progressioni verticali di carriera. Poi, a meta' del dicembre 2012, i magistrati inquirenti hanno disposto il sequestro di somme per un totale di 500.000 euro a carico di ex dirigenti dell'Arpacal, eseguito d'urgenza e in seguito convalidato dal giudice per le indagini preliminari.


Sicurezza: controlli Carabinieri Cosenza, denunce
Cosenza, 28 ott. - I militari del Comando Compagnia Carabinieri di Cosenza hanno svolto un servizio coordinato nel Capoluogo bruzio, volto al controllo del rispetto delle norme sulla circolazione stradale, a contrastare, prevenire e reprimere i reati in generale e, nello specifico, quello dei reati predatori e dello spaccio delle sostanze stupefacenti. L' attivita', che ha visto impiegati 30 carabinieri, ha permesso una vigilanza capillare del territorio con la creazione di molteplici posti di controllo nelle principali arterie di comunicazione, nonche' numerose ispezioni dei soggetti sottoposti a misure cautelari o di prevenzione. Nel corso del servizio, sono state denunciate: una persona per porto di armi e oggetti atti ad offendere, con il conseguente sequestro di una mazza da baseball in alluminio; quattro persone per guida senza patente perche' mai conseguita e revocata; una persona per evasione dagli arresti domiciliari; una persona per furto di energia elettrica presso il proprio esercizio commerciale; due persone per furto aggravato di generi alimentari; una persona, per violazione delle norme in materia ambientale inerente l'attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata; Inoltre e' stata segnalata alla Prefettura una persona trovata in possesso di una modica quantita' di sostanza stupefacente per uso personale (cocaina). Sono stati controllati cinque esercizi pubblici. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno elevato 7 contravvenzioni al codice della strada. Il dispositivo ha permesso di controllare 72 persone e 38 veicoli, per cui un'autovettura e un ciclomotore sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, inoltre, sono state effettuate 9 perquisizioni-ispezioni personali e veicolari.


'Ndrangheta: consigliere arrestato nipote acquisito boss Mancuso
Vibo Valentia, 28 ott. - Luigi Addisi, 55 anni, originario di San Calogero (Vv), ex consigliere comunale a Rho (Mi) per il Pd, arrestati stamane nell'ambito dell'operazione "Quadrifoglio" della Dda di Milano, secondo quanto ricostruito dall'ordinanza del gip distrettuale di Milano, il politico il 12 agosto del 2012 fu sorpreso a Limbadi (Vv) a casa del boss Pantaleone Mancuso, 67 anni, detto "Vetrinetta". Il boss e' uno zio acquisito del politico ed all'epoca sottoposto alla sorveglianza speciale.
Luigi Addisi, secondo gli inquirenti, ha sposato una Corsaro di Limbadi, figlia di Antonia Mancuso, sorella del piu' noto boss Pantaleone Mancuso. All'incontro avrebbero partecipato anche Antonino e Pantaleone Corsaro di Limbadi, fratelli della moglie del politico. Al centro dell'incontro la restituzione di 300.000 euro che il presunto boss Antonio Galati di Mileto (Vv), trasferitosi nel Milanese, avrebbe dato in contanti su specifica richiesta del politico Addisi ad un altro personaggio per reinvestirli nell'acquisto, poi non avvenuto, di un terreno a Rho (Mi). Secondo il gip, l'incontro a Limbadi fra il boss Mancuso ed Addisi sarebbe stato richiesto dal presunto boss Antonio Galati per sanare il debito di 300.000 euro. Galati, nonostante la parentela del politico con Mancuso, in mancanza della restituzione dei soldi, sarebbe stato pronto ad un'azione violenta nei confronti di Addisi "pur consapevole di dover poi dare spiegazioni a Mancuso".


'Ndrangheta: Expo, fra gli arrestati i capi del clan Galati
Vibo Valentia, 28 ott. - Coinvolge l'intero clan Galati, alleato dei piu' noti Mancuso di Limbadi (Vv), operante con tre rami familiari in tre paesi della provincia di Vibo Valentia, l'operazione "Quadrifoglio" della Dda di Milano su un'associazione mafiosa che si sarebbe infiltrata anche nei lavori dell'Expo di Milano. Fra gli arrestati, infatti vi sono il presunto boss Antonio Galati, 62, ed il figlio Giuseppe Galati, 35 anni, appartenenti al ramo familiare dei Galati di Comparni di Mileto (Vv). Con loro, arrestato anche Pino Galati, 43 anni, nipote di Antonio e primo cugino di Giuseppe, appartenente al ramo dei Galati di San Calogero (Vv).
Pino Galati e' stato gia' condannato nell'operazione "Meta" a 10 anni di carcere per narcotraffico internazionale insieme al gruppo del broker della cocaina Vincenzo Barbieri, ucciso nel 2011 a San Calogero. Arrestato poi l'architetto Francesco Barone, 41 anni, di San Calogero e con studio nel Vibonese. Barone e' cognato di Pino Galati. Fra gli arrestati, vi e' poi Fortunato Galati, 36 anni, appartenente ai Galati di San Giovanni di Mileto, figlio del boss Salvatore Galati, 59 anni, che sta scontando l'ergastolo per duplice omicidio. Ed ancora, fra gli arrestati: Fortunato Bartone, 41 anni, di Mileto (Vv), cugino di Fortunato Galati; Saverio Sorrentino, 53 anni, di Francica (Vv), legato ad Antonio Galati; Antonio Denami, 28 anni, di San Costantino Calabro (Vv), Luigi Addisi, 55 anni, di San Calogero, ex consigliere comunale del Pd a Rho (Mi).


'Ndrangheta: Expo, ancora clan Mancuso in un'indagine lombarda
Milano, 28 ott. - Un satellite importante, ma pur sempre un satellite: ecco il rapporto che secondo gli inquirenti della Direzione Investigativa Antimafia di Milano lega la cosca dei Galati, radicata sul territorio lombardo nel comune di Cabiate (Como) e finita nel mirino dell inchiesta Quadrifoglio, alla famiglia dei Mancuso di Limbadi, considerata tra le piu' importanti della 'ndrangheta calabrese. Espressione in Lombardia della cosca mafiosa dei Mancuso, si legge nell'ordinanza emessa dal tribunale di Milano: un cognome che vanta quattro quarti di aristrocrazia criminale e ricorre periodicamente nelle cronache lombarde almeno dal 2003. Piu' recentemente, nel dicembre del 2013 l'inchiesta Grillo Parlante 2 porta all arresto di 23 persone appartenenti alla criminalita' calabrese e al sequestro di 13 terreni, 10 appartamenti, tre villette e due capannoni, tutti localizzati in provincia di Milano. Gli arrestati estorcevano denaro e proprieta' a imprenditori indebitati su mandato di altri imprenditori lombardi, sostituendosi di fatto allo Stato. Il 50% del ricavato finiva sistematicamente nelle casse dei Mancuso.
Alcune settimane dopo, nel gennaio 2014, l'operazione Tamburo conduce all'arresto di 13 persone accusate di traffico di cocaina e residenti tra Cesano Boscone e Cisliano. La rete e' gestita da pregiudicati legati a varie cosche, tra cui gli stessi Mancuso, capaci di movimentare in breve tempo ampi carichi di cocaina mascherandoli attraverso la compravendita di camion. In quell'occasione, il comandante del reparto anticrimine del Ros dei carabinieri di Milano Giovanni Sozzo spiegava che l'indagine aveva colpito il livello intermedio, quello che si pone tra i grandi canali di approvvigionamento di cocaina e lo spaccio al minuto, una sorta di grande distribuzione sul territorio o spaccio in grande stile. Al di la' dell operazione Quadrifoglio di oggi, che si focalizza su speculazioni edilizie e appalti, anche collegati all'Expo, il traffico di stupefacenti rappresenta da sempre il core business dei Mancuso: originaria di Vibo Valentia, la cosca e' riuscita nel corso dei decenni ad avviare e mantenere canali privilegiati di approvvigionamento con i cartelli colombiani, tanto attraverso il gruppo rivoluzionario delle FARC che tramite i paramilitari di destra delle AUC. A confermare la capacita' di proiezione internazionale del clan e' l'arresto di uno degli esponenti di spicco, Pantaleone Mancuso detto L'ingegnere, 53 anni, figlio del capostipite Domenico. Accusato di associazione mafiosa e duplice tentato omicidio, e' stato arrestato nell'agosto scorso a Puerto Iguazu', al confine tra Brasile e Argentina.


'Ndrangheta: gip, contatti con mondo politico,d'impresa, bancario
Milano, 28 ott. - Un'organizzazione "che mantiene contatti con esponenti del mondo politico, istituzionale, imprenditoriale, bancario in modo da ottenerne favori, notizie riservate, erogazione di finanziamenti, rete di relazioni (...)". Cosi' viene definita dal gip Alfonsa Ferraro la presunta associazione a delinquere di stampo mafioso individuata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dai pm Paolo Storari e Francesca Celle. In particolare, i presunti affiliati si sarebbero avvalsi "del concorso di personaggi tra cui Giuseppe Guerrera (agente di polizia penitenziaria in servizio presso la casa Circondariale di San Vittore), Giuseppe Baldessarro (funzionario dell'Agenzia delle Entrate della sede distaccata di Cantu'), Giuseppe Pagnotta (imprenditore immobiliare), Alessandro Ronzoni (gia' esponente del mondo bancario), Emilio Pizzinga Emilio (consigliere comunale di Mariano Comense sin dal 2004 ed attualmente membro della Commissione Urbanistica del Comune di Mariano Comense) tutti in grado di fornire un contributo rilevante al mantenimento in vita, al rafforzamento dell'organizzazione e ad aumentarne il prestigio".


'Ndrangheta: Pd Milano, dimissioni Addisi sollecitate da partito
Milano, 28 ott. - Il Pd milanese prende le distanze dall'ex consigliere eletto nelle proprie file a Rho, Luigi Addisi, tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta 'Quadrifoglio' che ha fatto emergere presunte infiltrazioni della 'Ndrangheta in Lombardia. Il segretario metropolitano, Pietro Bussolati, e il segretario del circolo di Rho, Calogero Mancarella, hanno espresso "amarezza" per gli esiti dell'inchiesta e ricordato che "un anno fa, ad indagini non ancora cominciate ma a seguito di alcune intercettazioni" era stato proprio il Pd a "sollecitare e accogliere le dimissioni di Addisi, che ad oggi peraltro - si sottolinea - non risulta nemmeno iscritto al Partito Democratico".


Mafia: senatori Ncd, Schifani ha saputo attendere con dignita'
Catanzaro, 28 ott. - "Renato Schifani, in questi 4 anni, ha sofferto con dignita' e compostezza: oggi la magistratura, della quale noi ci fidiamo, gli ha restituito quell'onore che non ha mai perso". Lo affermano, in una nota, i senatori Nico D'Ascola, Antonio Gentile, Giovanni Bilardi e Piero Aiello. "Da galantuomo meridionale - si legge nella nota - Renato Schifani ha aspettato con silenzio che la verita'  emergesse e che spazzasse vi al'infamia di un'accusa inconsistente. Oggi per tutti noi - conclude la nota- e' un giorno di grande festa".


Droga: coniugi arrestati nel Crotonese dai Carabinieri
Crotone, 28 ott. - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro, supportati d ai colleghi della locale Stazione, hanno arrestato a Mesoraca (Kr) una coppia di conviventi per detenzione ai fini di spaccio di sostante stupefacenti. L'uomo, M.M., 32 anni, vecchia conoscenza dei Carabinieri, era da tempo sotto la lente degli investigatori i quali sospettavano che avesse adibito la sua abitazione, in pieno centro mesorachese, a centrale di spaccio per ragazzi del posto e forestieri. Qualche settimana prima infatti i militari avevano rinvenuto, nei pressi della sua abitazione, ma su un terreno pubblico, occultati in un muretto a secco una trentina di grammi di marjiuana: da qui sono partiti gli accertamenti, i pedinamenti, le attivita' di riscontro discreto su quanto ipotizzato. Questa mattina si e' deciso per l'irruzione nella palazzina.
Con i militari c'era Ergos, un cane lupo in servizio all' unita' cinofila del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia. Quando i Carabinieri hanno bussato alla porta della coppia, l'uomo si e' dimostrato tranquillo, invitando i militari ad effettuare le perquisizioni in tutti gli ambienti. Ma la sua espressione serena e' mutata radicalmente quando ha visto entrare Ergos, il quale si e' subito diretto verso il camino nel soggiorno, dove ha indicato inequivocabilmente qualcosa di sospetto; qui i militari sono riusciti a scardinare un doppio fondo abilmente celato nel termo camino, dove erano occultate una quarantina di dosi termosaldate di cocaina e marijuana. La perquisizione e' staa estesa agli altri ambienti della casa, dove, sempre grazie all abilita' di Ergos, e' stata scoperta una macchina termosaldatrice per preparare le dosi. Nascosti in un pensile della cucina, c'erano un bilancino di precisione piu' sostanze da taglio per diluire le dosi di cocaina. Il cane carabiniere e' riuscito inoltre a rinvenire in un aiuola antistante all' abitazione degli arrestati, in terreno demaniale, un' altra busta con una quarantina di grammi di marijuana, nello stesso sito dove circa un mese fa era stato effettuato il primo sequestro a carico di ignoti. L'uomo e la convivente, A.M., di 30 anni, sono stati dichiarati in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti I due sono agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo che si svolgera' nella mattinata di domani.


Armi: fucile rinvenuto da Carabinieri a Catanzaro
Catanzaro, 28 ott. - Un fucile a canne sovrapposte e' stato rinvenuto dai Carabinieri del Norm della Compagnia di Catanzaro nel corso di un controllo del territorio in viale Isonzo del capolugo. L'arma era nascosta fra la sterpaglia, non lontano da un cantiere edile. Il fucile e' risultato perfettamente funzionante ed aveva la matricola abrasa. Il fucile sara' analizzato dagli specialisti dell'Arma per verificare il suo utilizzo in attivita'delittuose.


Furti: rubano in supermercato, tre donne denunciate a Catanzaro
Catanzaro, 28 ott. - Avevano rubato alcuni prodotti alimentari in un supermercato di Catanzaro Lido, ma sono state sorprese dai carabinieri della Compagnia del capoluogo Protagoniste tre giovani donne: P.M., 23 anni, tratta in arresto; P.R. e V.A., entrambe di 24 anni, denunciate a piede libero. Le tre dovranno rispondere di furto aggravato. I militari dell'Arma sono riuscite a fare scattare i controlli all'uscita dell'esercizio e hanno fatto scattare i provvedimenti. I carabinieri del Norm di Catanzaro hanno prima bloccato M. P., 23enne catanzarese di etnia rom ben nota alle Forze dell'ordine, con l'accusa di concorso in furto pluriaggravato di generi alimentari dal supermercato. La donna, in particolare, e' stata colta in flagranza da un addetto alla sicurezza fuori dalla Crai che si trova in viale Crotone, nel quartiere marittimo del capoluogo regionale,, mentre aveva con se' la refurtiva e stava tentando di allontanarsi in compagnia dell altre due donne, R. P. e A. V. per le quali si sta procedendo separatamente. L'arrestata, secondo quanto reso noto, aveva con se' un'abbondante spesa del valore complessivo di circa 112 euro: tre pezzi di grana padano, tre di parmigiano reggiano, sei provole, una bustina di formaggio grattugiato, una confezione di wafer, una confezione di sottilette. Dopo l'arrivo dei Carabinieri e' scattato l'arresto per il furto, che secondo l'imputazione formulata dal sostituto procuratore di turno, Saverio Vertuccio, risulta aggravata dall'essere stato commesso da tre persone e su cose esposte alla pubblica fede. Il pm ha contestato inoltre a M. P. la recidiva specifica, dal momento che la donna e' stata gia' condannata per furto aggravato a 4 mesi di reclusione - con sospensione condizionale - con sentenza del tribunale di Catanzaro del 20 febbraio 2012, e risulta allo stato sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di firma. Per M. P., adesso, si attende l'inizio del processo per direttissima dove sara' difesa dall'avvocato Alessio Spadafora.


Droga: inseguono fuggitivo e scoprono laboratorio, 2 arresti Cc
Reggio Calabria, 28 ott. - Colpo doppio per i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, che, dopo avere arrestato un minorenne che deteneva una pistola con matricola abrasa completa di proiettili, durante le ricerche del complice si sono imbattuti in un laboratorio per l'essiccazione e la produzione di marijuana. E' accaduto a San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, dove i Carabinieri hanno arrestato, dopo un rocambolesco inseguimento per 20 km, un minorenne. Questi, in sella a un potentissimo maxi-scooter Yamaha T-Max, sul quale viaggiava insieme a un altro giovane, e' sfuggito al tentativo di controllo dei Carabinieri dando vita all'inseguimento durante il quale ha fatto fuggire il passeggero e si e' disfatto di una pistola, poi recuperata, calibro 7.65 con matricola abrasa e 6 proiettili. Durante le successive attivita' volte a individuare il complice del minorenne, i Carabinieri si sono imbattuti in un laboratorio per la produzione di marijuana, durante una perquisizione nell'abitazione e le pertinenze dell'abitazione di due coniugi sconosciuti alle cronache locali. In uno stabile rustico, infatti, sono state rinvenute 1024 piantine di marijuana e 6 kg della stessa sostanza gia' essiccata e suddivisa in due sacchi. I due coniugi sono stati arrestati; l'uomo condotto in carcere e la moglie posta ai domiciliari.


Evade da struttura psichiatrica nel Reggino, arrestato
Reggio Calabria, 28 ott. - Un uomo di 43 anni e' stato arrestato per evasione dai Carabinieri di Reggio Calabria. L'uomo era sottoposto agli arresti domiciliari, per il reato di maltrattamenti ed estorsione ai danni dei genitori, in una struttura psichiatrica di Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria. A seguito della segnalazione della fuga di un paziente, i Carabinieri hanno immediatamente iniziato le ricerche. L'intuizione dei Carabinieri, che l'uomo potesse tentare di tornare proprio dai genitori, si e' rivelata giusta. Una pattuglia ha fatto la guardia nei pressi dell'abitazione dei due coniugi, mentre altre gazzelle hanno controllato le stazioni ferroviarie limitrofe. Un'ora e mezza dopo, l'uomo ha citofonato all'abitazione dei genitori, ma e' stato sorpreso e bloccato dai Carabinieri, che l'hanno arrestato per evasione e riaccompagnato nella struttura psichiatrica. Al termine dell'udienza di convalida dell'arresto, perA², per l'uomo si sono aperte le porte del carcere di Arghilla .


Droga: nascondeva cocaina in casa, un arresto a Cosenza
Cosenza, 28 ott. - I Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto Riccardo Gaglianese, 21enne, cosentino, noto alle forze dell'ordine, sottoposto agli arresti domiciliari, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori dell'Arma, insospettiti dall'insolito "via vai" di persone attorno all' arrestato, hanno avviato le indagini, con una seria di servizi di osservazione e pedinamento che duravano da diversi giorni. Alle prime luci dell'alba, il bliz dei militari, che hanno fatto irruzione nell'abitazione dell'arrestato nella centralissima Via Panebianco procedendo a una accurata perquisizione domiciliare. Nel corso della perquisizione sono stati trovati in una cassaforte chiusa a chiave dietro un quadro della camera da letto, 4 involucri in cellophane contenenti complessivamente 215 grammi di cocaina pura. La chiave della cassaforte e' stata rinvenuta dai militari su una mensola in un' altra camera attigua, a cui facevano guardia due dobermann. La droga e' stata sottoposta a sequestro, unitamente a un bilancino di precisione. Lo smercio della sostanza al dettaglio avrebbe fruttato oltre 20.000 euro. L'arrestato e' stato associato alla casa circondariale di Cosenza.


'Ndrangheta: Expo 2015, operazione Ros in Lombardia,13 arresti
Milano, 28 ott.- Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri stanno eseguendo, nelle province di Milano, Como, Monza - Brianza, Vibo Valentia e Reggio calabria, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Milano, nei confronti di 13 indagati per associazione di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d'ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio. Al centro delle indagini del Ros due sodalizi della 'ndrangheta radicati nel comasco, con diffuse infiltrazioni nel tessuto economico lombardo. Accertati, tra l'altro, gli interessi delle cosche in speculazioni immobiliari e in subappalti di grandi opere connesse ad expo 2015. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, che si terra' alle ore 11, presso la procura della repubblica di milano (palazzo di giustizia, quarto piano).


'Ndrangheta: arrestati avevano contatti con politici del milanese
Milano, 28 ott. - Gli arrestati nel blitz contro la 'ndrangheta condotto dalla Procura di Milano avevano contatti ad ampio raggio nel mondo politico, istituzionale, imprenditoriale e bancario. A quanto si apprende, le persone avevano rapporti con un agente di polizia penitenziaria, un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, un imprenditore e con dei consiglieri comunali di comuni dell'hinterland milanese. Dai loro referenti ricevevano notizie, denaro e vantaggi.


'Ndrangheta: tra arrestati a Milano consigliere comune Rho
Milano, 28 ott. - Tra gli arrestati nell'operazione del Ros dei carabinieri sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia figura anche un ex consigliere del Comune di Rho (Milano), Luigi Calogero Addisi. L'accusa per lui e' di riciclaggio e abuso d'ufficio con l'aggravante di aver favorito l'associazione mafiosa. Avrebbe riciclato denaro per l'acquisto di un terreno nella zona di Rho per poi votare a favore in Consiglio comunale della destinazione d'uso che ne avrebbe aumentato il valore. Luigi Addisi, eletto nelle file del Pd, si era dimesso dalla carica di consigliere comunale di Rho dopo essere stato citato in una intercettazione telefonica nell'ambito dell'indagine 'Metastasi', che riguardava sempre le infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia. Aveva annunciato la decisione di dimettersi sul suo profilo Facebook con le parole: "La dignita' non ha prezzo". Originario del vibonese come diversi dei 13 arrestati, l'ex amministratore e' accusato di essere stato direttamente interessato all'esito di una speculazione, finanziata con 300 mila euro di illecita provenienza, sull'acquisto di un terreno nella frazione Lucernate di Rho (MI), per edificare un vasto complesso immobiliare ad uso abitativo. Addisi, secondo gli investigatori, avrebbe favorito l'approvazione di una variazione di destinazione d'uso del terreno, superando i preesistenti vincoli di edificabilita'.


'Ndrangheta: Expo, Boccassini "gioco 'Infinito' nulla e'cambiato"
Milano, 28 ott. - E' amara la riflessione che il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, consegna ai giornalisti, durante la conferenza stampa in cui sono stati illustrati i risultati del blitz contro la 'ndrangheta messo a segno stamane: "dopo 'Infinito' (ndr, la maxi-inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia), nulla e' cambiato: questa e' la riflessione che dobbiamo fare. Evidentemente, come ha detto la Cassazione proprio in relazione al processo 'Infinito', dalla 'ndrangheta si puo' uscire solo in due modi, o con la morte o diventando collaboratori e dandosi allo Stato". Boccassini ha affermato che l'operazione di oggi "conferma quanto ormai sancito dalla Cassazione con la sentenza 'Infinito' e cioe' l'esistenza delle 'locali' in Lombardia che hanno un capillare controllo del territorio".


'Ndrangheta: Expo, Pm "minacce morte direttrice carcere Monza"
Milano, 28 ott. - Tra le vittime della 'ndrangheta individuate dalla Procura di Milano nel nuovo bliz contro le infiltrazioni della 'ndrangheta in Lombardia c'e' anche la direttrice del carcere di Monza, che ha ricevuto tre proiettili in una busta a mezzo posta e minacce di morte da alcuni degli indagati. "Per fortuna le investigazioni in corso - ha spiegato il procuratore aggiunto Ilda Boccassini - ci hanno consentito di venire a conoscenza di questa circostanza e di tenere la situazione sotto controllo. Ora, la direttrice e' stata sottoposta a tutela dopo la decisione del comitato di sicurezza pubblica. E' un episodio - prosegue il magistrato - che denota la violenza inaudita con cui la 'ndrangheta puo' reagire". Boccassini ha anche fatto riferimento all'incendio dell'auto di un vigile urbano "che ha fatto il suo dovere redigendo un rapporto finito al tribunale di sorveglianza che ha comportato la revoca della semi liberta' per Antonio Galati". Quest'ultimo ritenuto "esponente apicale" dell'associazione criminale, pur essendo condannato all'ergastolo, aveva ottenuto il regime di semiliberta' e - ha spiegato Boccassini - "continuava e gestire i suoi interessi sia dal carcere, sia quando girava semilibero".


'Ndrangheta: Expo, Pm "impresa boss aveva certificato antimafia"
Milano, 28 ott. - Un'impresa riconducibile a Giuseppe Galati, presunto boss della 'ndrangheta, arrestato stamattina "ha avuto la certificazione antimafia" per lavorare nell'ambito di due subappalti del valore di 450 mila euro per la tangenziale esterna di Milano. Lo ha rivelato il procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, nel corso della conferenza stampa. Ilda Boccassini ha precisato che l'impresa Skavedil, riconducibile a uno degli arrestati, Giuseppe Galati, e' riuscita ad ottenere la certificazione antimafia per lavorare nei subappalti della tangenziale esterna di Milano, opera collegata a Expo. Galati avrebbe "ordinato dal carcere che le sue quote nella societa' passassero ai suoi cognati". L'impresa ha cosi' ottenuto da una azienda di Modena, appaltante per l'opera, due subappalti. Secondo Boccassini, "non si poteva non sapere a chi si davano quei subappalti". Boccassini e Bruti Liberati hanno annunciato che segnaleranno alla prefettura di Milano la societa' riconducibile al presunto boss. Il procuratore inoltre ha spiegato che "i controlli sulle aziende che stanno lavorando sulle opere di Expo o su quelle collegate hanno una estensione enorme e la prefettura ha emesso gia' una sessantina di misure interdittive nei confronti di aziende, facendo un lavoro imponente". Quando si e' fatta l'istruttoria su questi subappalti, punta il dito Boccassini, "si controllato solo chi erano gli attuali titolari, incensurati, ma bastava fare uno 'storico' per vedere chi c'era prima, e cioe' una persona con reati gravissimi, che alla fine ha ottenuto un certificato anti - mafia".


'Ndragheta: Expo, indagini su subappalti cantieri e minacce
Milano, 28 ott. - L'indagine che ha portato a 13 arresti per 'Ndrangheta a Milano si e' concentrata anche su subappalti in cantieri, anche di Expo e minacce nei confronti di pubblici ufficiali. Uno degli indagati, Giuseppe Galati, gia' detenuto per una condanna per traffico di stupefacenti, avrebbe continuato a gestire dal carcere, attraverso alcuni familiari, due societa' operanti nel settore edile, titolari tra l'altro di alcuni subappalti in alcuni cantieri della "Tangenziale Est Esterna di Milano" (TEEM), opera che rientra tra le grandi opere connesse ad EXPO 2015. Galati e' indagato per i reati di partecipazione ad associazione mafiosa, nonche' di importazione e detenzione abusiva di armi da fuoco. Nel mirino delle indagini anche l'incendio doloso, avvenuto a Giussano l'8 marzo del 2013, dell'automobile di un agente della Polizia Locale di Giussano, quale ritorsione per un controllo stradale a seguito del quale l'indagato Fortunato Galati era stato denunciato per resistenza e violenza contro pubblici ufficiali. E ancora, l'invio alla direttrice del carcere di Monza di una busta contenente minacce e 3 proiettili inesplosi calibro 9 X 21, quale ritorsione per il mancato accoglimento di alcune istanze presentata da Fortunato Galati, in quel periodo detenuto in quell'istituto.


Sicurezza: controlli Carabinieri Sellia, sequestri e denunce
Catanzaro, 28 ott. - Due persone denunciate, un automezzo sequestrato, una contravvenzione amministrativa e 5 contravvenzioni al codice della strada. Questo il bilancio di una serie di controlli dei Carabinieri di Sellia Marina. Inoltre, i militari dell'Arma hanno ritirato una patente di guida, identificando 31 persone nel corso dei controlli che hanno interessato anche 26 automezzi.
L'operazione e' stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, con l'ausilio del personale del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia. Una denuncia e' scattata nei confronti di A.M., 56 anni, sorpresa con il contatore per l'energia elettrica manomesso; in questo modo la donna prelevava energia elettrica senza che questa venisse conteggiata. La seconda denuncia riguarda un uomo di 59 anni, C.G., sorpreso alla guida senza patente perche' gli era stata gia' ritirata. L'automobile e' stata posta sotto sequestro in attesa della successiva confisca. I controlli da parte dei carabinieri, anche con interventi straordinari, proseguiranno nei prossimi giorni con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza nell'area interessata.


Animali: appello di Varca Group per sistemare Sandra

Cassano allo Ionio, 28 ott. -  Varca Group, il canile in contrada Prainetta di Cassano allo Ionio, lancia un appello per sistemare  Sandra, un cane di due anni, ospitato  appunto presso il centro recupero animali.  Di Sandra, non sanno nulla, non hanno nulla di lei.... solo una scheda...solo questa foto... Quando Irene l'ha vista prima che le porte del box di un canile di più di 1000  cani a Cassano Ionico in provincia di Cosenza si chiudessero sui suoi tristi, imploranti occhi, ha potuto constatare che Sandra è buona, di buon carattere. E' simile ad un maremmano-golden retriver, tutta  bianca di grossa taglia ( sui 35 kg ) ed ha circa 2 anni. Luciana e’ sicura che da qualche parte d'Italia esiste una famiglia per lei... Da qui l’appello potete per favore  potete aiutare a trovarla??? Grazie. Luciana luc_ferraro@hotmail.it 3771888932

 

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