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MALTEMPO: NEVE E PIOGGIA IN CALABRIA, ALLERTA PER ALTRE 36 ORE
Catanzaro, 6 feb. - Nevica su quasi tutto il territorio calabrese sopra i 500 metri, mentre sul resto della regione si registrano pioggia e freddo gelido. E' questa la situazione che si registra in serata, dopo una giornata in cui il maltempo ha fatto capolino con tutti i disagi che si sta portando dietro. Per quanto riguarda la viabilita', la Polizia stradale segnala che sull' autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria rimangono le deviazioni per i mezzi pesanti agli svincoli di Falerna e Sibari, con i punti di assistenza agli automobilisti garantiti da personale Anas e Polstrada. Ancora neve sulla statale 107 Silana, dove sono obbligatorie le catene da neve a bordo, cosi' come su tutti gli altri tratti di montagna e sull'autostrada. Molte le scuole che domani resteranno chiuse, mentre gli enti locali hanno attivato le unita' di crisi per affrontare le emergenze e scongiurare ulteriori disagi. Le condizioni resteranno critiche almeno per le prossime 36 ore.


MALTEMPO: PRIME EMERGENZE IN CALABRIA, AL LAVORO TASK-FORCE ENEL
Catanzaro, 6 feb. - L'Enel ha messo in campo una task force di oltre 200 tecnici per fronteggiare l'emergenza causata dal maltempo che in queste ore ha raggiunto la Calabria. I tecnici, con l'ausilio di mezzi speciali e supportati anche da personale e mezzi delle ditte appaltatrici, stanno svolgendo un lavoro intenso in condizioni oggettivamente difficili, ostacolati soprattutto dai problemi di viabilita' che impediscono, specie nelle aree montane, l'accesso alle linee elettriche per le necessarie riparazioni. I guasti, al momento, interessano alcune aree della provincia di Crotone e della provincia di Cosenza, che stamani e' stata colpita da abbondanti nevicate e da forti venti di burrasca. I guasti sono stati provocati principalmente dai cavi spezzati a causa del vento o degli alberi che si sono abbattuti sulle linee elettriche. Notevole l'impegno delle squadre Enel che stanno operando, con carri gru e fuoristrada, anche su terreni impervi per riparare le linee spezzate e rialimentare alcune aree rimaste isolate. Le operazioni di ripristino di energia elettrica sono svolte in collaborazione con la Protezione Civile e tutte le Autorita' competenti. In particolare, dal Centro Operativo di Catanzaro, operativo 24 ore su 24, vengono effettuati degli interventi a distanza che, laddove possibile, consentono di rialimentare la rete deviando i carichi elettrici dalle linee danneggiate ad altre funzionanti. Il tutto mentre i tecnici sono gia' al lavoro, sul campo, per la ricerca e la riparazione dei guasti. Complessivamente la rete elettrica della regione e' operativa al 99% e le interruzioni interessano poco piu' di 9.000 forniture. Enel ricorda che e' attivo 24 ore il numero verde 803 500 attraverso il quale i cittadini possono effettuare la segnalazione dei guasti. In caso di intervento gia' in corso un messaggio registrato informa che il guasto e' gia' noto.


'NDRANGHETA: INSEDIATA COMMISSIONE PREFETTIZIA COMUNE VENTIMIGLIA
Ventimiglia (Imperia), 6 feb. - Si e' insediata, questo pomeriggio a Ventimiglia, la terna di commissari prefettizi chiamata a guidare il Comune, nei prossimi diciotto mesi, quando i ventimigliesi torneranno alle urne. Il comune venerdi' scorso e' stato sciolto dal Consiglio dei ministri, per riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalita' organizzata. Tra i componenti della terna: Giovanni Bruno, prefetto incaricato all'Agenzia Nazionale di regolamentazione del Settore Postale; Antonio Lucio Garufi, capo di Gabinetto della Prefettura di Genova e Luciana Luciano', dirigente di seconda fascia della Prefettura di Asti. La Luciano' conosce bene il Ponente ligure, avendo gia' ricoperto il ruolo di commissario ad acta e di sub commissario, all'epoca delle dimissioni dell'allora sindaco Claudio Borea.


AUTO FUORI STRADA NEL VIBONESE, MORTO UN UOMO
Vibo Valentia, 6 feb. - Un uomo, Giuseppe Raffaele, 40 anni, commerciante, e' morto in seguito ad un incidente stradale, mentre una donna, madre della vittima, e' rimasta ferita in maniera grave. Il fatto e' avvenuto a Vibo Marina, intorno alle 16,30 di oggi. I due, a bordo di un'autovettura, alla cui guida c'era l'uomo, stavano viaggiando verso Porto Salvo, una frazione di Vibo, quando, per cause in corso d'accertamento, affrontando una curva, il conducente ha perso il controllo del mezzo che si e' cappottato piu' volte. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre i corpi. Il quarantenne e' morto sul colpo, mentre la donna e' stata accompagnata dal 118 all'ospedale di Vibo.


DROGA: OPERAZIONE "RINASCITA", INDAGATO AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Catanzaro, 6 feb. - Ha lasciato il carcere Francesco Pizzata, una delle numerose persone coinvolte nell'inchiesta antidroga della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro battezzata "Rinascita". Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha sostituito per l'uomo la misura cautelare piu' restrittiva con gli arresti domiciliari, non ravvisando i gravi indizi di colpevolezza in merito alla contestazione di associazione a delinquere mossa all'uomo. Il collegio catanzarese si e' pronunciato una seconda volta sulla posizione di Pizzata, dopo che la Corte di cassazione, accogliendo il ricorso degli avvocati Gianni Russano e Davide Barilla', ha annullato con rinvio una precedente decisione di conferma della custodia cautelare. L'operazione "Rinascita" e' scattata nel capoluogo calabrese all'alba del nove novembre 2010, per l'esecuzione di 73 provvedimenti cautelari disposti su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Associazione armata finalizzata al traffico di droga l'accusa principale mossa ai numerosi indagati dell'inchiesta, considerati dagli inquirenti membri di due gruppi criminali nomadi contrapposti: quello facente capo a Domenico Berlingieri, 50 anni, e quello guidato da Silvano Berlingieri, 39 anni, detto "Pacciani". Gli zingari, sempre secondo la tesi della pubblica accusa, avrebbero avuto la totale gestione del mercato della droga in tutti i quartieri a sud della citta' di Catanzaro, con importanti rapporti con esponenti della 'ndrangheta del reggino e, soprattutto, con una inquietante disponibilita' di armi micidiali, tra cui fucili, pistole e mitra Kalashnikov. Il 13 dicembre scorso, al termine dei giudizi abbreviati, 53 persone sono state condannate, mentre per altri imputati e' in corso il giudizio immediato davanti al tribunale collegiale.


GIOVANE OPERAIO FOLGORATO NEL REGGINO MENTRE ESEGUE RIPARAZIONE
Rizziconi (Reggio Calabria), 6 feb. - Un giovane operaio ha perso la vita nel pomeriggio di oggi a Rizziconi, centro del reggino, folgorato da una scarica di elettricita' mentre stava effettuando un lavoro di riparazione. Secondo quanto si e' appreso, la vittima, Francesco Conte, stava cercando di recidere un cavo di rame pensando che non fosse collegato alla rete elettrica. Il giovane e' morto sul colpo. Il fatto e' accaduto in contrada "Fontana Vecchia", zona in aperta campagna tra il comune di Rizziconi e la piccola frazione di Drosi.


CGIL DENUNCIA MINACCE A LAVORATORI CLINICA, VERTICE IN PREFETTURA
Cosenza, 6 feb. - Si e' svolto alla prefettura di Cosenza un incontro tra le organizzazioni sindacali, la Prefettura di Cosenza, il Comune di Cassano Ionio e la rappresentanza legale dell'istituto Casa Serena dopo la denuncia che la Cgil e la FP Cgil territoriali hanno presentato "a seguito - recita un comunicato stampa della Cgil -- di alcune azioni intimidatorie perpetrate da soggetti terzi nei confronti di alcuni lavoratori dell'Istituto Casa Serena in Cassano Ionio giorni addietro. Tali azioni intimidatorie - secondo quanto e' scritto - miravano mediante minacce reiterate ad indurre i lavoratori alle dimissioni. L'episodio di estrema e preoccupante gravita' successo a Cassano Ionio, e' stato immediatamente denunciato dal sindacato territoriale ed e' stato segnalato anche al Ministero dell'Interno attraverso i vertici della Cgil nazionale. La Prefettura, si legge, "ha rassicurato durante l'incontro che a seguito della denuncia sono partite tutte le misure investigative necessarie e di repressione per individuare ogni responsabilita' circa l'accaduto, misure che verranno monitorate e attenzionate dal palazzo di Governo e presso la Citta' di Cassano. Durante l'incontro sono state individuate alcune misure per tutelare la sicurezza dei lavoratori e per garantire l'agibilita' della struttura Casa Serena che si e' impegnata ad espletare a breve tutte le altre procedure burocratiche per la stabilizzazione definitiva del personale attraverso l'espletamento del concorso pubblico gia' in itinere". La Cgil, "stante il clima che si sta determinando in citta' chiede al Sindaco di Cassano Gianluca Gallo la convocazione di un apposito Comitato cittadino per la legalita' e la sicurezza aperta a tutte lo forze sane del territorio alla presenza del Prefetto di Cosenza". La CGIL e la FP pubblica territoriale, nell'esprimere il vivo ringraziamento per la sensibilita' mostrata dalla Prefettura di Cosenza e dalle istituzioni locali e fiduciosa che verranno accertate le responsabilita' per i fatti accaduti, esorta i cittadini ed i lavoratori a denunciare ogni azione contraria alle liberta' individuali e collettive per rigettare e condannare atti delinquenziali di prepotenza ed arroganza che mirano a creare un clima di crescente intimidazione e di paura tra le popolazioni e tra i lavoratori. La Cgil a tutti i suoi livelli, insieme alle istituzioni locali, alle forze sociali, alla magistratura, al mondo delle associazioni, - conclude la nota - continuera' come sempre nell'azione di denuncia e attraverso una serie di iniziative che si terranno nelle prossime settimane a sostegno e per l'affermazione dei principi di legalita'".


'NDRANGHETA: APPARTAMENTO CONFISCATO ASSEGNATO AD ENTE DISABILI
Reggio Calabria, 6 feb. - Un appartamento di 126 metri quadrati confiscato alla cosca Libri in via definitiva nel 2007 e' stato assegnato dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata (Anbsc) all'Associazione genitori di bambini e adulti disabili (Agedi) di Reggio Calabria. La cerimonia di consegna si e' svolta questa mattina in contrada Cugliari di San Gregorio del capoluogo alla presenza del direttore dell'Agenzia nazionale Giuseppe Caruso, del sindaco Demetrio Arena e delle autorita' della provincia. Nella struttura, ubicata sul mare lungo la costa ionica reggina, verra' realizzato un progetto di natura sociale in favore di persone diversamente abili. L'Agedi opera, infatti, nei settori dell'assistenza sociale, sociosanitaria e nella formazione e tutela dei diritti civili, con particolare riferimento a quelli del mondo della disabilita'. "Vorrei sottolineare la grande sensibilita' dell'Amministrazione comunale di Reggio Calabria e del nostro sindaco verso questa nostra particolare realta'. - ha dichiarato la presidente Agedi Maria Mirella Gangeri - Da genitori sappiamo quanto sia difficile gestire la disabilita' ed apprezziamo enormemente gli sforzi fatti. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che si stanno prodigando per noi". "Questo e' un giorno importante non solo per la nostra citta' ma credo per l'intero Paese - ha dichiarato il sindaco Demetrio Arena-. L'iniziativa odierna e' una rappresentazione materiale della vittoria della legalita' e della giustizia sulla Mafia. Quando si restituisce alla collettivita', un immobile sottratto alla criminalita', tutta la societa' civile deve esserne orgogliosa e fiera. Su questo fronte, adesso, bisogna lavorare per snellire l'iter di assegnazione e consegna dei Beni Confiscati, oggi burocraticamente troppo complicato e lungo. Le richieste da parte del territorio sono numerose, il compito dell'Amministrazione comunale e' quello di dotarsi di una regolamentazione che possa garantire criteri oggettivi per l'assegnazione alle associazioni e alle istituzioni che richiedono i beni, velocizzando le procedure per le competenze a lei assegnate".


CATANZARO: NAPOLITANO SCIOGLIE CONSIGLIO DOPO DIMISSIONI SINDACO
Catanzaro, 6 feb. - Il presidente della Repubblica ha sciolto il Consiglio comunale di Catanzaro. Il provvedimento del presidente Giorgio Napolitano arriva dopo le dimissioni dalla carica di sindaco di Michele Traversa, attuale deputato del Pdl, che ha optato per lo scranno di palazzo Montecitorio. Napolitano ha nominato commissario straordinario il prefetto Giuseppina Di Rosa che, da alcuni giorni, era alla guida dell'entesu indicazione del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci. Traversa era stato eletto lo scorso anno alla guida di una coalizione di centrodestra allargata all'Udc e aveva rassegnato le dimissioni dopo la contestazione di incompatibilita' mossa dalla Giunta per le elezioni della Camera. Nel capoluogo calabrese si tornera' alle urne nella prossima primavera.


RICONSEGNA RELIQUIE SANT'UMILE A BISIGNANO, MOLTI PUNTI OSCURI
Cosenza, 6 feb. - Sono molti i punti oscuri e da chiarire sulla misteriosa riconsegna delle reliquie di Sant'Umile da Bisignano nei giorni scorsi restituite al priore dei frati minimi da un uomo rimasto anonimo durante la confessione. Lo scrive "Gazzetta del Sud" chiarendo come le ossa che dovrebbero appartenere al francescano, canonizzato nel 2002 da Giovanni Paolo II, sono state affidate dalla procura di Cosenza ai Ris di Messina per l'esame del dna. Le reliquie erano state rubate dal santuario di Bisignano, ove ne restano altre, nella notte tra il 13 e il 14 dicembre del 1977, probabilmente non per trafugare esse ma per impossessarsi della preziosa teca d'argento che le custodiva. Il misterioso uomo ha consegnato al priore le ossa contenute in un vecchio foglio di giornale del '77.


TENTATO FURTO NEL CATANZARESE, CONDANNATO QUARANTENNE
Catanzaro, 6 feb. - Dieci mesi di reclusione e 300 euro di multa e' la pena inflitta oggi a Tommaso Trapasso, 40 anni, di Girifalco, un piccolo centro alle porte di Catanzaro, arrestato a novembre con l'accusa di tentato furto aggravato. La sentenza a carico dell'uomo e' arrivata al termine del giudizio per direttissima dal giudice monocratico Domenico Commodaro. Trapasso, in particolare, secondo quanto gli e' stato contestato avrebbe tentato di sottrarre circa 150 piastre di ferro utilizzate per la ferrovia, ma sarebbe stato sorpreso e bloccato dai carabinieri di San Pietro Apostolo. L'indomani l'uomo e' comparso davanti al giudice monocratico di Catanzaro che ha convalidato il suo arresto e poi, come richiesto dal difensore, l'avvocato Antonio Chiarella, ha rimesso l'indagato in liberta' disponendo a suo carico il solo obbligo di dimora nel comune di residenza.


VENDEVANO MERCE RUBATA, 4 COMMERCIANTI A GIUDIZIO NEL COSENTINO
Cosenza, 6 feb. - Avevano messo in vendita nei loro negozi alcune bottiglie di birra risultate rubate in provincia di Cosenza. Per questo, quattro titolari di esercizi commerciali di vendita all'ingrosso di generi alimentari, sono stati rinviati a giudizio per ricettazione in concorso. Le indagini sono state avviate dalla Polizia di Stato, dopo la denuncia di un autotrasportatore che aveva dichiarato il furto del semirimorchio del suo camion mentre lo stesso si trovava parcheggiato nel porto di Corigliano Calabro in attesa dell'imbarco e carico di 32 pallet di birra di una nota marca. Le indagini dell'ufficio di Polizia di frontiera marittima di Corigliano hanno permesso di recuperare il semirimorchio e buona parte della merce rubata, posta poi sotto sequestro e restituita all'azienda. Questo e' stato possibile grazie all'attivita' con cui sono stati incrociati i dati presenti sulle etichette delle bottiglie, con quelli apposti sui prodotti trovati nei magazzini. Al termine delle indagini, il sostituto della Procura di Rossano, Simona Rizzo, ha disposto, quindi, la chiusura delle indagini con il rinvio a giudizio per i quattro esercenti.


POLIZIA: A COSENZA INCONTRO CON GLI STUDENTI SU SICUREZZA ON-LINE
Cosenza, 6 feb. - Nell'ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2012, che quest'anno si terra' domani 7 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e Google, membri del Comitato del centro Giovani Online (www.sicurinrete.it) collaborano per organizzare workshop sui temi della sicurezza e della privacy online in tutte le scuole d'Italia. A Cosenza, personale della Polizia di Stato della Sezione distaccata della "Polizia Postale e delle Comunicazioni - Calabria" di Cosenza, incontrera' domani 7 febbraio i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, presso l'Istituto scolastico "Nicola Misasi", in via A. Neuroni, ai quali saranno illustrate le regole per una navigazione sicura in rete.  Si tratta di un'edizione speciale del progetto" Non perdere la bussola", che prevedera' workshop in contemporanea il 7 febbraio presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia. La polizia Postale e delle Comunicazioni incontrera' oltre 50.000 ragazzi sul tema scelto quest'anno per il Safer Internet Day, ovvero "Connettere le generazioni educandosi a vicenda: insieme, per un mondo digitale piu' sicuro". "Non perdere la bussola", evidenzia una nota della Questura di Cosenza, e' l'iniziativa nata nel 2009 dalla collaborazione tra Google e la Polizia Postale e delle Comunicazioni con l'obiettivo di sensibilizzare e formare il modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in internet e dell'uso responsabile del web. La formazione viene effettuata dagli agenti della Polizia Postale nelle scuole che ne hanno fatto richiesta. L'obiettivo di " Non perdere la bussola" e' di insegnare ai ragazzi che navigano in rete e frequentano YouTube e social network come sfruttare le potenzialita' comunicative del Web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per se' o per altri.


CONTRABBANDIERE FERMATO NEL VIBONESE CON 2,5 KG SIGARETTE
Vibo Valentia, 6 feb. - I Carabinieri della stazione di Vibo Marina hanno intercettato un ingente carico di tabacco estero importato illegalmente sul territorio nazionale e che, in poche ore, sarebbe stato venduto in tutta la zona costiera della provincia. In particolare gli uomini dell'Arma, hanno fermato un furgone condotto da I.D., cittadino bulgaro da tempo residente a Pizzo, che stava transitando nella zona di Colamaio, probabilmente convinto che, evitando le uscite autostradali, la possibilita' di incappare in qualche controllo sarebbe stata piu' remota. I militari dell'Arma, invece, ben conoscendo l'uomo, appena lo hanno notato gli hanno immediatamente intimato l'alt ed hanno avviato una minuziosa perquisizione del veicolo. L'uomo, dentro alcuni borsoni, trasportava 80 pacchetti di sigarette di contrabbando e 2,5 kg di tabacco sfuso. Immediato il sequestro dell'intero carico e la denuncia del bulgaro con l'accusa di introduzione nello Stato di tabacco lavorato estero di contrabbando.


POLIZIA: SEMERARO NUOVO CAPO SQUADRA MOBILE REGGIO CALABRIA
Reggio Calabria, 6 feb.- E' stato presentato alla stampa il nuovo capo della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, Gennaro Semeraro. Nel corso di un incontro con i giornalisti, il questore Carmelo Casabona ha ringraziato Renato Cortese, trasferito allo Sco, per i suoi cinque anni trascorsi in riva allo Stretto e augurato buon lavoro a Semeraro. Quest'ultimo dall'agosto dello scorso anno dirigeva la sezione che si interessa di sequestro di beni della stessa questura calabrese.


CONTROLLI COMPAGNIA PETILIA POLICASTRO, IDENTIFICATE 78 PERSONE
Crotone, 6 feb. - Cinquantadue autovetture controllate, 78 persone identificate (di cui una buona parte con precedenti penali), 7 perquisizioni d'iniziativa svolte e 5 controlli a locali pubblici. E' il bilancio ell'attivita' svolta, durante la fine settimana appena conclusa, dalla Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro che ha attuato un servizio coordinato di controllo del territorio impiegando sei autovetture, tra le gazzelle del Nucleo Radiomobile e le pattuglie delle Stazioni con a bordo i relativi comandanti. I servizi si sono svolti nella serata di sabato nei territori di Cotronei , Caccuri e Cerenzia , mentre domenica e' stata la volta di San Mauro Marchesato e Mesoraca. I controlli sono stati effettuati sia nei centri abitati dei citati paesi , sia lungo le arterie stradali di maggiore utilizzo in considerazione anche dei disagi che le avverse condizioni meteo hanno provocato alla circolazione stradale. I militari inoltre, hanno eseguito un'ordinanza di custodia in carcere per un soggetto di Cotronei , sul quale pendeva una condanna a 6 anni di reclusione per una rapina ed hanno deferito un giovane ventenne di Cerenzia poiche' sorpreso alla guida di un autovettura senza aver mai conseguito alcun tipo di patente.


UNIVERSITA' CALABRIA: UIL, STATUTO SERVA PER CORREGGERE ERRORI
Cosenza, 6 feb. - Il segretario della Uil dell'Universita' della Calabria, Paola Dodaro, ed i rappresentanti in Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico, Gabriele Grandinetti e Salvatore Ricchio, hanno incontrato il neo Direttore Amministrativo d'Ateneo, Fulvio Scarpelli, "per rivolgergli un saluto ed un augurio di buon lavoro, in vista dei numerosi impegni che attendono sia la parte pubblica che quella sindacale in questo anno 2012". E' quanto si legge in un comunicato stama del sindacato. Durante l'incontro, i rappresentanti Uil, si legge, "hanno evidenziato la fase ricostituente che sta affrontando l'Ateneo per l'adozione del nuovo statuto che, come e' noto, definira' una nuova governance ed un nuovo assetto organizzativo. Questa fase - a giudizio dei rappresentanti della Uil - dovra' rappresentare un'occasione per correggere gli errori del passato e valorizzare tutte quelle professionalita' maturate in questi 40 anni di vita dell'Ateneo, oltre che consentire una piu' equa distribuzione dei carichi di lavoro tra il personale delle varie strutture. Si e' poi discusso sui vari regolamenti (mobilita', responsabilita', ecc.) in corso di definizione, per i quali - sempre a parere della Uil - sarebbe opportuna una definizione quanto piu' condivisa perche' rappresenteranno, dopo la definizione del nuovo assetto organizzativo, gli strumenti di riferimento per gli istituti contrattuali e di agibilita' sindacale. E' stata anche sollecitata la definizione delle procedure per le Progressioni Economiche Orizzontali (PEO), importante strumento per l'avanzamento economico".  La Uil, infine, "nell'apprezzare la decisione di ricomprendere il personale a tempo determinato nell'elettorato attivo per le prossime elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, assicura, oltre alla massima attenzione per tutte le problematiche presenti nell'Ateneo, il proprio impegno per favorire un clima unitario tra le forze sindacali, garanzia di un confronto produttivo con la parte pubblica".


IMMIGRATI: DIRITTI CIVILI, IN CALABRIA DRAMMA DIMENTICATO
Catanzaro, 6 feb. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo la protesta degli immigrati a Cetraro, "che fa seguito - ricorda - a quelle clamorose di Crotone dell'ottobre scorso", denuncia "il drammatico e dimenticato problema, una vera emergenza sociale, delle migliaia e migliaia di migranti e profughi che aspettano da anni di avere una risposta alla richiesta di asilo politico e all'ottenimento e al rinnovo del permesso di soggiorno. In Calabria - dice - attualmente ci sono 1019 migranti in attesa di una risposta alle loro istanze da parte dello Stato. Di questi 1003 sono richiedenti asilo. Ci sono poi centinaia e centinaia di ricorsi pendenti da anni presso il Tribunale di Catanzaro di rifugiati che aspettano di ottenere la protezione umanitaria in Italia. Sono casi di disperazione di tanti poveri immigrati costretti ad aspettare anche degli anni prima di vedersi riconosciuto un loro diritto". "Diritti Civili da oltre 20 anni - continua - combatte per difendere i diritti civili e umani di tanti immigrati. Negli ultimi mesi abbiamo risolto, dopo un lunga battaglia, i casi di Kate e Alexandrina, due giovani immigrate, della Nigeria e della Romania. Tanti sono i casi di migranti disperati, che non conosciamo, che chiedono , come hanno fatto sabato con la protesta di Cetraro, rispetto per i loro diritti. E' gente povera e disperata, che per protesta, per rivendicare i loro diritti, deve inscenare proteste clamorose, arrivando addirittura a minacciare il suicidio, come e' successo nell'ottobre dello scorso anno a Crotone. Spesso per questi migranti si consumano tragedie in solitudine, nel silenzio e nella indifferenza delle istituzioni. Oggi - prosegue - c'e' questa emergenza profughi che aspettano di ottenere l'asilo, la protezione umanitaria o il permesso di soggiorno. Un Paese civile, uno Stato di diritto ha il dovere di dare delle risposte a questi immigrati che spesso fuggono dalla guerra, dalla miseria, dalla fame, dalle malattie, dalle persecuzioni per cercare aiuto e fortuna in Italia e in altre Nazioni democratiche. Non possiamo trattarli come fantasmi. Sono - conclude - degli essere umani e come tali vanno trattati e rispettati".


MALTEMPO: CALABRIA,  FREDDO INTENSO NEVICA IN SILA

Lamezia Terme, 5 feb. - Cielo coperto e temperature al di sotto dello zero in molte zone della Calabria. Il freddo intenso si sta registrando soprattutto nella Sila cosentina. A Lorica sta nevicando, così come, pur se in misura minore, a Camigliatello Silano. Le strade sono tutte percorribili, anche se il transito è consentito solo ai mezzi muniti di catene. Temperature rigide anche in Aspromonte e sulle Serre. Sull'A3 si registra pioggia a tratti che non sta provocando problemi.


MALTEMPO: ILMETEO.IT,  NUOVA ONDATA ARIA FREDDA NEVE A NORD

Roma, 5 feb. -  Il freddo è destinato a durare ancora almeno fino al 20 febbraio, alimentato da un nuovo afflusso di aria gelida proveniente dalla Siberia atteso in Italia per la notte di giovedì. Secondo le previsioni di Antonio Sanò, de Ilmeteo.it, per venerdì è attesa "una forte emergenza neve al Nord e al Centro, ma non a Roma". Per oggi una nuova perturbazione proveniente da Ovest interessa le regioni centrali dal basso Lazio e Roma Sud, verso l'Abruzzo e il Molise. Si prevedono inoltre piogge dalla Sicilia verso la Calabria, e precipitazioni locali nella Sardegna orientale. Nel pomeriggio si prevede un peggioramento al Centro Sud fino alla Sicilia, "con neve a bassa quota fino in pianura sul basso Lazio". Fra domenica e lunedì è attesa una nuova perturbazione, con venti gelidi siberiani, pioggia e neve in arrivo al Sud, sulle coste adriatiche e in Emilia Romagna. Per martedì, prosegue Ilmeteo.it, si prevede "neve al Nord specie sulle Venezie", in Emilia Romagna e sulle coste adriatiche. Da giovedì, notte, con l'arrivo dell'aria fredda da Nord-Est, sono previste nevicate anche nel resto del Nord. Da venerdì e per il prossimo fine settimana la neve scenderà anche su Toscana, Umbria e Appennino centrale.


MALTEMPO:VIABILITA'ITALIA ORA MAGGIORE INSIDIA E' IL GHIACCIO

Roma 5 feb. - E' il ghiaccio la maggiore insidia di queste ore, un rischio particolarmente presente in otto regioni italiane: lo afferma Viabilità Italia, che raccomanda massima prudenza agli automobilisti. Viabilità Italia ricorda che, secondo l'avviso di avverse condizioni meteo emesso dal Dipartimento della Protezione Civile per oggi e per le prossime 24-36 ore sono previste nevicate fino a quote di pianura su Marche e Basilicata settentrionale; nevicate sopra i 300-500 metri su Puglia, Basilicata Meridionale, Calabria e Sardegna. "Il persistere delle condizioni meteo avverse e l'abbassarsi delle temperature - viene quindi sottolineato - fanno sì che l'insidia per la sicurezza della circolazione stradale sia oggi la possibile formazione di ghiaccio sulle strade della Valle d'Aosta, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio". Al riguardo, Viabilità Italia si raccomanda la "massima prudenza, con velocità ridotta e marce basse per rallentare, mantenendo una congrua distanza di sicurezza dal veicolo che precede e avendo sempre presente che la situazione più pericolosa si presenta quando, viaggiando su di una strada asciutta, ci si trova improvvisamente su di un tratto ghiacciato". Informazioni e notizie aggiornate sono disponibili attraverso il C.C.I.S.S. (numero gratuito 1518, sito web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione gratuita iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai; per l'autostrada A/3 "Salerno Reggio Calabria" é in funzione, per le informazioni sulla viabilità, il numero gratuito 800 290 092.


MALTEMPO: NEVE SU MONTAGNE CALABRESI, DOMANI PREVISTA ANCHE A BASSA QUOTA

Lamezia Terme, 4 feb. - E' ripreso a nevicare sulla zone di montagna della Calabria, dopo una pausa legata ad un innalzamento delle temperature. Fiocchi di neve vengono segnalati in alcune zone della strada statale 107 Silana, a Camigliatello e San Giovanni in Fiore, anche se al momento non si registranbo disagi alla circolazione stradale. Permane l'obbligo di catene a bordo sull'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria e sulle altre strade di montagna, dove al momento si circola senza problemi. Non si placa il vento forte che da alcuni giorni sta interessando diversi punti della Calabria. Le previsioni meteo registrano un peggioramento della situazione sin da domani, con una nuova riduzione delle temperature che potrebbe portare anche neve a bassa quota tra domenica e lunedi'.


IL TEMPO: NEVE E GELO, MARTEDI' E VENERDI' GIORNATE CRITICHE

Roma, 4 feb. - Previsioni del tempo in Italia fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. LUNEDI' 6: NORD - giornata pressoche' limpida e tersa ma con gelate specialmente al primo mattino e dalla serata. CENTRO E SARDEGNA - cielo generalmente sereno o poco nuvoloso sulla Toscana, molto nuvoloso o coperto sulle altre regioni peninsulari con precipitazioni che risulteranno a prevalente carattere nevoso; nuvolosita' irregolare a tratti intensa sull'isola con qualche nevicata nelle aree interne settentrionali. SUD E SICILIA - condizioni di maltempo un po' ovunque con fenomeni nevosi sulle regioni tirreniche ed aree appenniniche, a carattere temporalesco sull'isola e sulla Calabria meridionale. TEMPERATURE: minime in leve diminuzione al centro-nord, senza variazioni di rilievo al sud; massime in tenue flessione. VENTI: moderati settentrionali sulle aree costiere del medio e basso Adriatico e con locali rinforzi su Liguria, Toscana, Lazio, Campania e le due isole maggiori; deboli di direzione variabile altrove. MARI: da agitati a molto agitati il mare ed il canale di Sardegna, lo stretto di Sicilia ed il Tirreno occidentale; da molto mosso ad agitato l'Adriatico; da mossi a molto mossi i restanti bacini, localmente agitato il mar Ligure; moto ondoso in generale aumento. MARTEDI' 7: il maltempo interessera' un po' tutto il territorio, con nevicate diffuse sulle aree appenniniche, sulle regioni del medio versante Adriatico, sull'Emilia-Romagna e sul Triveneto, sparse sulla puglia settentrionale, zone montuose di Campania, Basilicata e Sardegna; locali temporali sulla Sicilia settentrionale; piogge deboli ed isolate sulle restanti zone. MERCOLEDI' 8: al mattino molte nubi ovunque con deboli precipitazioni sulla Sardegna ed al sud, nevose sulle regioni centrali adriatiche, sull'Appennino tosco-emiliano e sul Molise, in successivo graduale miglioramento al nord e sul medio versante tirrenico. GIOVEDI' 9 E VENERDI' 10: cielo sereno o poco nuvoloso al nord, al centro e sulle regioni meridionali tirreniche; nuvolosita' piu' compatta altrove con isolate precipitazioni. Deciso peggioramento su tutto il territorio nella giornata di venerdi'.


CEC: LUNEDI' CONSACRAZIONE CALABRIA AL SACRO CUORE DI GESU'
Cosenza, 4 feb. - Lunedi' prossimo, 6 febbraio, in tutte le parrocchie calabresi si svolgera' il rito di Consacrazione della Calabria al Sacro Cuore di Gesu'. Il testo per la Consacrazione predisposto dall'Ufficio liturgico della diocesi di Cosenza-Bisignano puo' essere consultato e scaricato sui siti www.paroladivita.eu e www.diocesicosenza.it, insieme al messaggio che i vescovi calabresi hanno scritto ai fedeli della nostra Regione. "Il Dio che ha dato tanto alla Calabria - i mari e i monti, l'incomparabile bellezza delle albe e l'incanto dei tramonti, l'arte delle chiese, il profumo dei fiori e lo splendore dei campi lavorati con il sudore della fronte dei contadini, la gioia del focolare domestico e il sacrificio delle tante mamme che donandosi ogni momento custodiscono l'unita' delle famiglie - si legge nel messaggio dei vescovi calabresi - davvero sara' felice di accogliere la nostra consacrazione". La singolarissima Consacrazione e' stata voluta dalla Conferenza Episcopale Calabra per "recuperare l'integrita' della nostra fede". Anche in casa o in altri luoghi i credenti sono invitati ad unirsi in preghiera al medesimo orario, recitando la preghiera proposta o un'altra preghiera applicando l'intenzione di unirsi alla Consacrazione al Sacro Cuore di Gesu'.


POLIZIA: COISP CALABRIA, COSTITUITO L'UFFICIO AFFARI LEGALI
Catanzaro, 4 feb. - "E' sotto gli occhi di tutti l'attivita' sindacale e sociale che il Coisp sta conducendo in Calabria. Un'azione improntata a far risaltare, fatti, situazioni e sacrifici degli operatori della sicurezza che hanno contribuito nel tempo a mantenere efficienti gli apparati delle Stato. Accanto a questi gesti lodevoli il Coisp Calabria, con a capo il segretario regionale generale Giuseppe Brugnano, si prefigge, tra le priorita', la tutela della sicurezza degli operatori di polizia e dei diritti dei colleghi". E' quanto si legge in una nota del Coisp Calabria. "Per giungere a dare la massima assistenza ai colleghi - prosegue la nota - bisogna avere le giuste risorse professionali ed organizzative. Con questo fine e' stato costituito, nell'ambito della segreteria regionale della Calabria, l'ufficio affari legali diretto da Francesco Minniti. L'ufficio sara' disponibile a dare consulenza legale a tutti i poliziotti che operano in Calabria sulle seguenti problematiche: affari legali, amministrativi, normazione, coordinamento del contenzioso, sicurezza per la protezione dei dati personali, verifica e validazione degli atti e provvedimenti aventi rilevanza esterna. Il dottore Francesco Minniti dalla indiscutibile professionalita', che si occupa in modo egregio della Polizia Stradale, curera', nell'ambito del neo ufficio legale, la raccolta delle leggi e della giurisprudenza di interesse, ponendola a disposizione di tutto il personale, fornira' pareri legali al personale. In particolare, pareri e collaborazione in tema di accertamenti di infrazione ai sensi del Codice della Strada, ricorsi all'Autorita' Amministrativa ed al Giudice di Pace, segnalazioni per l'attivazione delle procedure di autotutela della P.A., curera' l'istruttoria e gli adempimenti in materia disciplinare in favore degli operatori di polizia e potra' istruire eventuali procedure di contenzioso amministrativo. Il servizio di assistenza legale gestito dal dott. Minniti rivolto a tutti, sara' disponibile tra qualche giorno, attraverso un apposito link creato sul sito: www.coispcalabria.it. Nell'apposito spazio web si potra' reperire materiale giuridico e riferimenti normativi d'interesse. Il responsabile dell'ufficio affari legali del Coisp Calabria e' reperibile attraverso l'e-mail: ufficiolegalecoispcalabria@gmail.com.


MALTEMPO: FS, NON CI SONO PARTICOLARI CRITICITA' AL CENTROSUD 
Roma, 4 feb. - Si conferma, come nel corso della mattinata, l'assenza di particolari criticita'; nel complesso della rete e sulle dorsali tirrenica e adriatica i collegamenti ferroviari sono al momento assicurati secondo quanto previsto dal Piano di Emergenza Neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti programmati. Lo sottolinea Ferrovie dello Stato in una nota che aggiorna la situazione alle ore 15. Sul nodo di Roma, interessato nella giornata di ieri e nella notte da forti nevicate, si effettuano i collegamenti sia verso il Nord che verso il Sud, verso l'Umbria e le Marche, in direzione Lecce e verso Reggio Calabria e la Sicilia, via Napoli. In particolare si effettuano servizi con tutte le fermate sulla Roma-Firenze (con 1 coppia di treni ogni 2 ore); la Roma-Napoli con fermate via Formia (1 coppia di treni ogni 2 ore); e la Roma-Ancona (1 coppia di treni ogni 3 ore); Per quanto riguarda le linee ad Alta Velocita', sulla Roma-Milano e sulla Roma-Napoli sono garantite una coppia di treni all'ora.  Tra la Capitale e l'Aeroporto di Fiumicino il collegamento e' garantito con treni in partenza dalla stazione di Roma Ostiense e in via di normalizzazione anche dalla stazione di Roma Termini; In avanzata risoluzione anche la situazione della Roma-La Storta, dove carrelli di squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno lavorando per liberare la linea dal forte innevamento in modo da poterne consentire la riapertura; Anche sulla Tivoli-Sulmona, interrotta da ieri per le intense nevicate, sta operando una speciale locomotiva sgombra-neve per liberare la linea che ieri ha determinato il blocco nella stazione di Carsoli del treno regionale 24038; Squadre di tecnici sono al lavoro anche sulla Roma-Cassino per rimuovere gli alberi che, ubicati su proprieta' privata, sono caduti ieri sulla sede ferroviaria, causando l'interruzione della linea tra Zagarolo e Valmontone. 


MINORE RAPITA E COSTRETTA A PROSTITUIRSI, FERMATI DUE ROMENI 
Cosenza, 4 feb. - I carabinieri della compagnia di Scalea (Cosenza) hanno fermato due giovani romeni, di 34 e 24 anni, con l'accusa di aver rapito e costretto alla prostituzione una giovane romena di 17 anni. I due sono Costantin Sorin e Valentin Gazda, incensurati. La ragazza, che e' anche madre di un bimbo, era stata rapita a Barletta e portata in Calabria, dove era stata rinchiusa in un appartamento utilizzato per le vacanze estive. Dopo qualche giorno, la giovane e' riuscita pero' a fuggire, approfittando dell'assenza dei suoi carcerieri, che avrebbero anche abusato sessualmente di lei. I militari l'hanno trovata in stato confusionale, mentre vagava per Scalea. I carabinieri, dopo il racconto della giovane, hanno fatto irruzione nell'appartamento, trovando diverso materiale pornografico. I due giovani romeni avevano gia' preparato i bagagli per fuggire in Puglia. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti durante una conferenza stampa tenuta nel Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza, alla presenza del comandante provinciale, il Colonnello Francesco Ferace.


MALTEMPO: DOMANI NEVE A SUD, VENERDI' NUOVO GELO DA SIBERIA 
Roma, 4 feb. - Neve fino a martedi' e da domani anche al sud in pianura. Per giovedi sera della prossima settimana e' previsto un nuovo imponente afflusso siberiano e da venerdì altra neve soprattutto al nord, ma anche al centro a bassa quota.  Secondo il meteorologo Antonio Sano' de ilmeteo.it l'intensa nevicata sulla Capitale non puo' essere una sorpresa: "La previsione di neve era certa, perche' le stesse condizioni si erano gia' verificate nel 1985 e nel 1956. I modelli matematici erano tutti concordi: 1mm equivalente di neve fusa, pari a 1litro/mq, si trasforma in almeno 1 cm di neve con una media da 0,5cm a 2cm". 
 Nelle giornate di domenica e lunedi' "nuova perturbazione, circolazione depressionaria con venti gelidi siberiani, neve al centrosud e adriatiche con quota neve in calo al sud e Sicilia fino in pianura specie nel Foggiano e alle porte di Napoli. Martedi' neve al nord specie sulle Venezie, ancora Emilia Romagna e Adriatiche. Per giovedi' sera e' atteso un nuovo colpo di scena: ennesimo impulso siberiano da nordest, fenomeni di blizzard nevoso sul nordest. Venerdi e sabato vortice sull'Italia: tanta neve al nordovest, Emilia Romagna, al centro su Toscana e Umbria e ancora a bassa quota sul resto del centro e Sardegna.


MALTEMPO: VIMINALE, NON METTERSI IN VIAGGIO VERSO CENTRO ITALIA 
Roma, 4 feb. - Viabilita' Italia, il Centro di coordinamento istituito presso il Viminale, "in considerazione della situazione generale" determinata dal maltempo "rinnova l'invito agli automobilisti ed ai conducenti professionali a non mettersi in viaggio verso l'area del centro Italia, atteso che l'estensione della perturbazione e la sua persistenza rendono indisponibili tratti di carreggiata autostradale con conseguenti inevitabili disagi per la fluidita' della circolazione". 


SVILUPPO URBANO AREA COSENZA-RENDE, PRESENTATI PROGETTI INTEGRATI 
Cosenza, 4 feb. - Questa mattina a Cosenza, nel salone di rappresentanza di "Palazzo dei Bruzi" gli Assessori regionali Giacomo Mancini e Pino Gentile hanno presentato, durante una conferenza stampa, i Progetti Integrati di Sviluppo Urbano previsti per l'area di Cosenza-Rende. All'incontro - informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta regionale - hanno preso parte anche i Consiglieri regionali Magaro', Morrone e Principe e i Sindaci di Cosenza e Rende Mario Occhiuto e Vittorio Cavalcanti, che hanno ringraziato la Regione per l'attenzione rivolta a tutto il comprensorio cosentino ed hanno illustrato i progetti previsti per i loro comuni. Molto soddisfatto, nel suo intervento, l'Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini: "Oggi comunichiamo una nuova risposta da parte della Regione che consegna all'area di Cosenza e Rende la possibilita' di iniziare a realizzare nuove opere per il valore di ben 35 milioni di euro. Considerando anche la Metropolitana di superficie, voglio evidenziare che in soli 20 mesi di attivita' il mio assessorato ha messo a disposizione circa 200 milioni di euro per questo territorio. Ne sono orgoglioso da cosentino - ha proseguito Mancini - ed e' la testimonianza della grande attenzione del Governatore Scopelliti per questa comunita'. Voglio ringraziare anche gli Assessori Gentile e Aiello e i Dipartimenti Programmazione, Urbanistica e Lavori Pubblici, che hanno messo in campo tutte le loro professionalita' per apportare le modifiche proposte dalle amministrazioni comunali di Cosenza e Rende, nonostante l'iter di approvazione dei Progetti fosse molto complesso. A Cosenza l'Amministrazione punta sulla riqualificazione di Piazza Bilotti, che ha un grande valore anche simbolico e che sara' anche dotato di un'area polifunzionale e di un parcheggio interrato, senza dimenticare l'area del Parco fluviale, ideato e realizzato dal grande Sindaco Mancini.   A Rende, invece - ha aggiunto l'Assessore Mancini - l'amministrazione ha puntato sul "Complesso Sportivo-Acquatico in localita' Santa Chiara", di grande valenza naturalistico-ambientale, che prevede anche un lago artificiale all'interno di un grande parco verde dotato di servizi, percorsi pedonali e ciclabili attrezzati, per la fruizione del tempo libero. Adesso, quindi, la palla passa alle Amministrazioni comunali di Cosenza e Rende e la Regione stimolera' entrambe a realizzare gli interventi secondo i tempi stabiliti. Possiamo affermare con grande compiacimento - ha concluso l'Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini - che questa, per noi, e' una giornata davvero positiva". Sulla stessa lunghezza d'onda l'Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Pino Gentile: " Oggi per Cosenza e' una giornata storica perche' arrivano ingenti somme per importanti progetti messi in campo dalle amministrazioni comunali di Cosenza e Rende. Voglio evidenziare soprattutto i meriti del Sindaco Occhiuto - ha proseguito Gentile - che e' stato capace di programmaree interventi di grande impatto in pochissimo tempo, scongiurando il rischio di perdere le risorse a disposizione. Merito anche dei Dipartimenti regionali, molto attivi per seguire al meglio le procedure necessarie al fine di completare l'iter. Colgo l'occasione anche per ribadire che a breve auspichiamo di poter mettere in campo ben 155 milioni di euro, gran parte dei quali per il comprensorio cosentino, per l'edilizia sociale, fornendo importanti risposte ai cittadini. E' la testimonianza che il Presidente Scopelliti guarda con grande attenzione anche a questo territorio e svolge al meglio il ruolo di Governatore di tutta la Calabria, affiancato da una classe dirigente che lavora con impegno e serieta'. Ancora una volta - ha concluso l'Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Pino Gentile - il lavoro di squadra sta portando i frutti sperati e bisogna proseguire su questa linea, con fatti concreti e senza polemiche".


CONFINDUSTRIA: ANCE CATANZARO, GIUSEPPE CELI NUOVO PRESIDENTE 
Catanzaro, 3 feb. - Giuseppe Celi e' il nuovo Presidente dei Costruttori della Provincia di Catanzaro (Sezione Costruttori Edili ed Affini di Confindustria - Ance Catanzaro). Il neo Presidente, subentrato a Marcello Gaglioti in una logica di alternanza associativa pienamente condivisa, e' stato eletto all'unanimita' dal Consiglio Direttivo. Giuseppe Celi (rappresentante e socio della C.C.Imm srl e di altre importanti societa' sul territorio) che vanta una lunga esperienza associativa all'interno del sistema Ance, acquisisce la carica di Vice Presidente di Confindustria Catanzaro. Il Presidente uscente Marcello Gaglioti nel dichiarare di aver guidato la categoria dei costruttori con passione, impegno e sacrificio, in un periodo particolarmente complesso e difficile, ha auspicato che, grazie alle indubbie capacita' professionali ed umane, il nuovo Presidente possa assicurare nuovo slancio, insieme all'intero consiglio direttivo, per la ripresa del settore. All'atto dell'elezione il neo Presidente Celi, dopo aver ringraziato Gaglioti ed i colleghi per l'unitarieta' e la volonta' manifestata, che testimonia un forte spirito associativo, si e' dichiarato, pur conscio delle pesanti responsabilita', orgoglioso ed onorato di guidare una categoria che continua a rappresentare un settore importante e strategico per la crescita e la competitivita' della provincia. L'anno appena iniziato, ha continuato Celi, sara' ancora piu' difficile per molte realta' produttive, e lo sara' ancora di piu' per i costruttori; sara' opportuno, pertanto, concentrare gli sforzi nell'interesse comune affinche' la categoria divenga interlocutore privilegiato della pubblica amministrazione, della classe politica dirigente, delle forze sindacali e sociali e di tutti i protagonisti dello sviluppo del territorio.  In particolare, ha sostenuto Celi ritengo prioritario, sin da subito, incontrare gli amministratori dei piu' importanti enti locali, sviluppando un confronto concreto ed incisivo al fine di affrontare le pendenti questioni urbanistiche, il rilancio delle opere infrastrutturali, nonche' l'approfondimento di specifiche problematiche inerenti i lavori pubblici e l'edilizia privata, per trovare soluzioni condivise, ma soprattutto, al fine di superare l' attuale situazione congiunturale e consentire all'edilizia di costituire il volano della ripresa economica. Continueremo, inoltre, nel solco dell'azione di chi mi ha preceduto, grazie anche all'impegno di tutti i soggetti coinvolti, quei percorsi, ad esempio in materia di sicurezza e formazione, nell'ambito dei quali, ANCE Catanzaro, avvalendosi pure dell'operativita' della Cassa Edile, del Comitato Paritetico Territoriale e dell'Ente Scuola Edile, sara' sempre piu', portavoce e rappresentante privilegiata delle istanze delle imprese locali alle quali cercheremo di dare le risposte sempre piu' esaurienti. "Di cose da fare - ha concluso il Presidente Celi - ce ne sono tante, non so quali risultati riusciremo a conseguire, ma cio' di cui sono certo e' la mia ferma volonta' ed il mio forte impegno per condurre ogni battaglia nell'incessante opera di tutela e salvaguardia dei legittimi interessi, che quotidianamente, molti colleghi si vedono costretti a difendere". 


PIANO CASA: CGIL, LEGGE REGIONE DETERMINERA' NUOVA SPECULAZIONE 
Catanzaro, 3 feb.- La Cgil interviene, con una nota, sulla legge regionale relativa al piano casa. "A distanza di pochi giorni dall'approvazione della Legge sul "Piano Casa" - si lagge - da piu' parti arrivano contestazioni fondate su quanto previsto dalla nuova norma regionale. Anche noi vogliamo esprimere preoccupazioni in ragione del nostro ruolo di rappresentanza e di tutela del lavoro, quello regolare e legato ad interventi di edilizia sostenibile, in un mercato che deve trovare nuove e migliori opportunita' per imprese e lavoratori del settore delle costruzioni nel rispetto di suolo, ambiente e di un patrimonio immobiliare, quest'ultimo in gran parte invecchiato e meritevole di attivita' qualificata di ristrutturazione e risanamento. Esattamente il contrario di quanto previsto dalla legge che, a nostro modo di vedere - scrive la Cgil - determinera' l'avvio di una stagione di speculazione edilizia e quindi di indirizzo del settore delle costruzioni ad una fase di indiscriminata cementificazione nella nostra Regione. La Calabria, la sua economia, il settore delle costruzioni sicuramente - a parere del sindacato - non avevano bisogno di un'attivita' di cementificazione indifferenziata fatta di aumenti di volumetrie, ma avevano bisogno di vivere opportunita' e strategie fondate su politiche mirate ad un uso sostenibile del territorio, alla rigenerazione urbana, alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio con attivita' di ristrutturazione, riuso e valorizzazione degli immobili esistenti, con opere di demolizione e conseguente ricostruzione nel rispetto delle volumetrie esistenti e quindi senza alcun ampliamento".  "Sempre a proposito di false opportunita' per imprese e lavoro - si legge nel documento - cosa dire della previsione degli interventi relativi ad immobili non residenziali con particolare riferimento alle unita' produttive, industriali ed artigianali, per una presunta azione in favore del tessuto produttivo che pero' non trova alcun raccordo e sostegno strategico e sinergico in provvedimenti dell'attivita' di governo dell'esecutivo regionale mirati allo sviluppo e quindi alla creazione di produzione e lavoro. Non vorremmo che le maglie larghe della Legge sul Piano Casa rappresentassero - continua la Cgil - un ulteriore attentato alla devastazione del territorio, dell'ambiente e del paesaggio, registrando la carenza di azioni per una seria riqualificazione e valorizzazione del territorio, nel rispetto di una gestione che dovrebbe tenere conto dell'importanza della tutela ambientale e della sicurezza idrogeologica e sismica. Per queste motivazioni - annuncia il sindacato - concorreremo e sosterremo ogni iniziativa di contrasto all'applicazione della Legge con tutte le azioni necessarie a riconoscerne la iniquita' e la illegittimita' ed in tal senso valutiamo positivamente il ricorso al Presidente del Consiglio dei Ministri, annunciato dell'intera opposizione del consiglio regionale". 


PROVINCIA CATANZARO: RIUNITO TAVOLO TECNICO SUL QTRP 
Catanzaro, 3 feb. - Si e' tenuta a Catanzaro, nella sede della Provincia, una riunione del tavolo tecnico per discutere della bozza del documento preliminare del Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (QTRP) elaborato dall'Assessorato e dal Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria. All'incontro - si apprende da un comunicato stampa - hanno preso parte, oltre alla presidente della Provincia Wanda Ferro, il direttore generale del Dipartimento regionale Urbanistica, Saverio Putorti', i rappresentanti degli ordini professionali, Pierluigi Mancuso e Angelo Alcaro del Gruppo di Progettazione del PTCP, dirigenti e funzionari della Provincia. "Rivolgo un plauso all'arch. Putorti' - ha detto Ferro - per l'importante lavoro che ha portato alla definizione del documento e per l'intenso e proficuo confronto avviato con gli enti e tutti gli ordini professionali che, dal canto loro, hanno fornito importanti contributi. Il Qrtp - ha spiegto Wanda Ferro - e' un documento di importanza strategica per l'intera regione, in quanto fissa finalmente delle regole urbanistiche certe per garantire lo sviluppo sostenibile dei territori. Con l'approvazione di questo importante strumento urbanistico, che auspichiamo possa avvenire nel piu' breve tempo possibile, si potranno affrontare due questioni prioritarie: la prevenzione del rischio idrogeologico ed ambientale e la tutela del paesaggio. Il tutto nell'ambito di una concertazione che vede un ruolo primario ed indispensabile della Province, da un lato per la funzione di raccordo con gli enti e le categorie professionali coinvolte, dall'altro per il contributo che gli enti intermedi riescono a fornire sul versante del quadro conoscitivo e della indispensabile pianificazione di area vasta. Il documento, infatti, recepisce gli indirizzi del Piano territoriale di coordinamento provinciale, e le linee guida che hanno portato alla programmazione provinciale dei Pisl, nell'ambito di una visione strategica orientata ad uno sviluppo del territorio che ne salvaguardi le risorse ambientali, paesaggistiche e culturali". "Nell'ambito del Qrtp - ha continuato la presidente della Provincia - e' chiaramente individuato il ruolo dell'istmo tra Catanzaro, Lamezia e lo Jonio come 'cuore strategico della Calabria', che dovra' essere opportunamente valorizzato e attrezzato come attrattore regionale, in una visione strategica in cui questa grande area metropolitana riuscira' ad includere il sistema dei centri minori in un sistema di rete che veda il potenziamento dei distretti produttivi e la connessione ambientale tra i due mari, il Parco della Sila e il Parco delle Serre. Per questo - secondo Wanda Ferro - occorre rispettare in maniera rigorosa la tabella di marcia e approvare al piu' presto questo strumento di importanza vitale per lo sviluppo e l'economia dei nostri territori". 


NUOVE MINACCE AL SINDACO DI SAN GIOVANNI IN FIORE
San Giovanni in Fiore (Cosenza), 3 feb. - Ancora un'altra lettera minatoria e anonima arrivata al sindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile, contenente intimidazioni alla sua persona e alla famiglia, agli assessori comunali e anche al presidente del Civico consesso. Ne ha dato notizia lo stesso sindaco ai giornalisti della citta' convocati per una conferenza stampa nella quale ha voluto replicare alle accuse rivoltegli in un pubblico manifesto del centro-sinistra locale, di aver praticato del "becero clientelismo" a proposito di alcuni incarichi attribuiti negli ultimi tempi. "E'un vero sciacallaggio politico quello portato avanti da questo pseudo centro-sinistra locale - sottolinea Barile. Affermare che nei giorni della morte dei cinque ragazzi periti nell'incidente stradale della notte di Natale, ho fatto "un colpo di mano" scegliendo in "maniera privata uno staff e un comitato tecnico", non puo' essere altro che sciacallaggio politico. Vergogna. Si negano al pubblico confronto e poi utilizzano sistematicamente la denigrazione . Noi ci sentiamo la coscienza a posto. Stiamo operando quotidianamente per cercare di risollevare le sorti della nostra citta', nell'interesse collettivo. Accuse come queste - dice il Sindaco - lanciate da chi per decenni ha amministrato la citta' producendo i guasti che sono sotto gli occhi di tutti, hanno lo scopo non di criticare ma di calunniare e offendere. Per questo stiamo valutando la possibilita' di querelare gli autori del manifesto. Di per se' le accuse lanciate non meriterebbero neanche una risposta, ma poiche' amministriamo su mandato dei cittadini, a loro vanno spiegate le nostre scelte, proprio perche' non si creino equivoci. Noi lo facciamo ogni cento giorno con l'appuntamento pubblico "La Giunta in Piazza", con la trasmissione in diretta televisiva e sul web dei consigli comunali, cosa che loro non hanno mai fatto, e attraverso le comunicazioni istituzionali". "Davvero i nostri avversari politici - ha detto ancora Barile - non sanno piu' a che santo votarsi e ogni scusa e' buona per criticare. Non hanno rispetto per niente e per nessuno, nemmeno per questo particolare periodo e mai verificatosi prima, nel quale il sindaco e l'amministrazione sono destinatari di continue e sempre piu' cattive lettere minatorie e invece di stringersi attorno al primo cittadino, come dovrebbe fare la politica nobile, trovano occasioni per distogliere l'attenzione calunniando la figura istituzionale del Sindaco che avrebbe partecipato ai funerali ma con la testa sarebbe stato agli imbrogli da fare in Comune. La verita' e' che non hanno mai digerito la sconfitta elettorale e cercano in ogni modo di creare scompiglio. Pensano di sfiancarci fino a farci decidere di lasciare. Non sara' cosi'. Noi siamo ben determinati ad andare avanti e il nostro unico obiettivo e' rendere un servizio che faccia crescere la citta'". Nel pomeriggio, dopo l'incontro con i giornalisti, il sindaco, facendo rientro a casa, ha trovato un'altra lettera di minacce nella cassetta della posta, senza alcun timbro postale.


ARMI E DROGA RITROVATE DAI CC A SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE
Reggio Calabria, 3 feb. - Nel corso di alcuni servizi di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno fatto una serie di rastrellamenti e perquisizioni nel territorio di Sant'Eufemia d'Aspromonte, nel reggino, che hanno consentito di recuperare armi, munizioni e sostanza stupefacente. Nel centro cittadino di Sant'Eufemia, i militari hanno rinvenuto occultati in un magazzino nelle adiacenze di una villa disabitata, un borsone in pelle con all'interno un fucile d'assalto AK 47 calibro 7.62 x 39MM con matricola punzonata ed in discreto stato di conservazione, un contenitore in metallo con all'interno 104 munizioni calibro 20 e tre buste in cellophane contenenti 2,26 chili di sostanza stupefacente tipo "marijuana". L'arma, le munizioni e la sostanza stupefacente sono state sequestrate e messe a disposizione della competente autorita' giudiziaria di Palmi, in attesa dell'invio al Reparto investigazioni scientifiche Carabinieri di Messina per gli accertamenti tecnici.


POSEIDONE: AL VIA IL PROCESSO A CATANZARO, 23 GLI IMPUTATI
Catanzaro, 3 feb. - Ha preso il via oggi a Catanzaro, dopo i diversi rinvii disposti nei mesi scorsi, il processo per i 23 imputati coinvolti nell'inchiesta "Poseidone", su presunti illeciti che sarebbero stati commessi nel settore della depurazione in Calabria. L'udienza, dopo la costituzione delle parti, e' iniziata con un'eccezione preliminare avanzata dall'avvocato Luigi Gullo che ha sostenuto la presunta incompetenza territoriale del collegio catanzarese a giudicare i suoi assistiti dovuta al fatto che i reati loro contestati sarebbero stati commessi a Paola (Cosenza). I giudici (presidente Adriana Pezzo, a latere Emanuela Folino e Domenico Commodaro) hanno respinto l'eccezione confermando la propria competenza poiche' i reati sarebbero stati commessi a Paola e Catanzaro. Il processo e' stato infine rinviato al 27 aprile - dal momento che il collegio giudicante aveva oggi una composizione diversa da quella prevista - quando la parola passera' ai pubblici ministeri Giuseppe Borrelli e Valeria Biscottini ed anche alle difese per l'inizio del dibattimento - l'accusa ha gia' chiamato a deporre quattro investigatori che svolsero le indagini.
Tra le persone che siedono sul banco degli imputati c'e' Giuseppe Chiaravalloti, ex presidente della Giunta regionale calabrese, nonche' legale rappresentante pro tempore del Commissariato straordinario per l'emergenza ambientale; Domenico Antonio Basile, ex assessore all'Ambiente della Regione Calabria; Giovambattista Papello, ex responsabile unico del procedimento presso l'ufficio del commissario. E poi, ancora, diversi funzionari pubblici ed imprenditori: Pietro Salvatore Abiuso, in qualita' di responsabile unico del procedimento relativo ai lavori di realizzazione del depuratore di Isola Capo Rizzuto (Crotone); Romano Agostini, Antonio Calio', Salvatore Russetti, Giuseppe Mazzitello, componenti della commissione giudicante per l'affidamento dell'appalto per la costruzione del nuovo impianto di depurazione di Catanzaro Lido e di vari collettori fognari nonche', Mazzitello, dirigente generale del Dipartimento ambiente della Regione Calabria; Vincenzo Arcuri, direttore dei lavori relativi all'adeguamento dell'impianto di depurazione di Santa Maria del Cedro (Cosenza); Bruno Barbera, commissario dell'Arpacal; Francesco Casamento, imprenditore; Luigi Cimino, legale rappresentante della Ati Impec srl - Cofain srl; Claudio Decembrini, responsabile unico del procedimento presso l'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale; Serafino Gallo, responsabile unico del procedimento, Antonio Esposito, e Asnora Porcaro, componenti dell'ufficio di direzione lavori di potenziamento dell'impianto di depurazione di Scalea, nonche' Luigi Cesare Maria Milillo, collaudatore, e Gaetano Manganaro, legale rappresentante dell'Ati Epuroxy, aggiudicataria dei medesimi lavori; Demetrio Melissari, responsabile del Dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia; Francesco Nicolace, responsabile del servizio territoriale di ispezione, vigilanza e controllo presso l'Arpacal di Catanzaro; Luciano Pelle, dirigente di servizio del Dipartimento Ambiente settore 2 dell'assessorato regionale all'Ambiente; Vincenzo Restuccia, imprenditore; Salvatore Fidotti, incaricato della ditta Impec srl.
Le accuse complessivamente contestate vanno dall'associazione per delinquere alla concussione, alla falsita' ideologica del pubblico ufficiale in atti pubblici, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, favoreggiamento personale, truffa, tentata turbata liberta' degli incanti, abuso d'ufficio. L'inchiesta "Poseidone" fu avviata nel 2005 dall'allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris. Nel 2007, dopo che la delega all'indagine fu revocata a de Magistris con quello che ha dato il via alle note vicende conclusesi con denunce e controdenunce all'autorita' giudiziaria di Salerno, il caso passo' al collega Salvatore Curcio, fino ad arrivare, nel 2009 nelle mani del procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, che in cinque mesi la porto' a compimento con un avviso di conclusione delle indagini emesso a settembre 2009. Del 3 giugno 2011, infine, la decisione del giudice dell'udienza preliminare che ha mandato sotto processo 23 imputati, ed ha pronunciato anche 11 proscioglimenti, nonche' una condanna ed un'assoluzione nei confronti degli unici due indagati che hanno scelto il rito abbreviato - Giovanni Angotti, componente della commissione giudicante per l'affidamento dell'appalto per la costruzione del nuovo impianto di depurazione di Catanzaro Lido, che e' stato condannato a dieci mesi di reclusione, e Domenico Sodaro, che e' stato assolto - rispetto al quale si attende il processo d'appello.


DUE ROMENI ARRESTATI PER TENTATO FURTO A CASSANO IONIO
Cassano Ionio (Cosenza), 3 feb. - Stamattina i carabinieri di Cassano hanno arrestato due romeni per tentato furto aggravato in concorso. Si tratta di Daniel Mate, 31 anni, e Eugen Vasile Tirei, 26, erntrambi domiciliati nel Cassanese e nullafacenti. I militari del tenente Paolo Morrone li hanno sorpresi alle 12.30, mentre, all'interno della clinica "Madonna delle grazie" di Sibari, da anni chiusa, asportavano cavi elettrici in rame. La merce e' stata recuperata mentre i due sono stati rinchiusi nel carcere di Castrovillari.


OMICIDIO E TENTATO OMICIDIO, CINQUANTENNE ASSOLTO IN APPELLO
Reggio Calabria, 3 feb. - Condannato all'ergastolo in primo grado, assolto in appello con formula piena. E' il percorso giudiziario compiuto dal Leopoldo Riotto, 50enne di Palmi, nel Reggino, che e' stato assolto dall'accusa di essere l'esecutore materiale dell'omicidio di Salvatore Melara e del tentato omicidio del figlio della vittima, Francesco, all'epoca dei fatti ancora minorenne. Duplice delitto che si e' consumato 19 novembre 2008 sulla strada statale 18, nel tratto che collega Palmi a Gioia Tauro. Nel febbraio 2009, gli uomini del commissariato di Palmi giunsero all'identificazioni del palmese quale esecutore dell'efferato duplice delitto consumatosi alle prime ore del mattino. L'autociclo leggero sul quale viaggiavano padre, con precedenti penali, e figlio, fu investito da una pioggia di colpi sparati da una pistola di grosso calibro che uccisero immediatamente Salvatore Melara e ridussero in fin di vita il giovane Francesco. Lo scorso anno la Corte d'assise di Palmi aveva condannato Riotto all'ergastolo accogliendo la tesi portata in aula dalla procura. Fondamentale per la sua condanna fu la testimonianza di Francesco Melara, considerata attendibile dalla Corte. La stessa testimonianza che i giudici d'appello, con ogni probabilita', hanno valutato in maniera differente.


SICUREZZA ALIMENTARE: SCOPERTO A NICOTERA PANIFICIO ABUSIVO
Vibo Valentia, 3 feb. - I finanzieri della Brigata di Nicotera, nel vibonese, hanno scoperto un laboratorio di produzione e vendita di prodotti della panificazione, completamente "in nero". Non aveva infatti le autorizzazioni fiscali e tributarie, nonche' amministrative e sanitarie per condurre l'attivita' commerciale. Per il locale dove veniva esercitata la panificazione abusiva e' scattata immediatamente la chiusura ed inoltre sono stati posti sotto sequestro beni strumentali, compreso un forno in muratura, e circa 50 chili di prodotti della panificazione. Contestati, al momento, alla parte, violazioni di natura amministrativa con sanzioni fino ad oltre 15 mila euro.


DROGA: MARIJUANA IN CAMERA DA LETTO, GIOVANE ARRESTATO A ZAMBRONE
Vibo Valentia, 3 feb. - Un giovane di 21 anni, Salvatore David Grillo, disoccupato, noto alle forze dell'ordine, e' stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto e' avvenuto stamattina a San Giovani, una frazione di Zambrone, nel vibonese, dove i miliari dell'Arma di Briatico, diretti dal maresciallo Marco Irregolare, nel corso di una perquisizione domiciliare, in un cassetto della camera da letto, hanno trovato 14 grammi di marijuana pronta per essere spacciata. I militari, alcune settimane fa, avevano gia' arrestato Grillo mentre stava trasportando sulla propria auto alcuni grammi di sostanze stupefacenti.


RIFIUTI: DISSEQUESTRATA LA DISCARICA DI CATANZARO
Catanzaro, 3 feb. - Il sostituto procuratore Carlo Villani ha disposto il dissequestro della discarica di localota' Alli di Catanzaro. La decisione e' arrivata dopo il completamento delle procedure di rescissione del contratto con la societa' Enertech, la quale si occupava della gestione della struttura per conto dell'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale. La discarica era finita sotto sequestro a settembre dello scorso anno, nell'ambito dell'operazione "Pecunia non olet", seguita due mesi dopo dalla seconda parte della stessa inchiesta che porto' in carcere cinque persone e all'emissione di sei avvisi di garanzia. Nell'inchiesta di Carabinieri e Guardia di Finanza finirono i vertici dell'azienda e dell'Ufficio del commissario. Tra i reati ipotizzati, l'evasione delle tasse e l'inquinamento ambientale per la fuoriuscita di percolato. Il provvedimento di dissequestro e' stato notificato dai Carabinieri del Noe al commissario Vincenzo Speranza. L'Ufficio del commissario potra' tornare a gestire la struttura di Alli dopo la fase in cui era stata affidata a due custodi giudiziari.


DROGA: SPACCIO VIA SMS, OTTO ARRESTI NEL REGGINO
Palmi (Reggio Calabria), 3 feb. - E' stata denominata "Short messagge", perche' la rete di piccoli spacciatori comunicava con i propri clienti usando prevalentemente gli sms, l'operazione antidroga eseguita stamane dalla Polizia nel reggino. Seguendo quella rete di messaggi, gli investigatori della polizia di Gioia Tauro nella mattinata di oggi hanno arrestato 8 persone accusate di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono quasi tutti di Rosarno e Gioia Tauro, nel reggino. Questi i loro nomi: Angelo Giordano, 24 anni, Antonio Iemma, 26, Rocco Furuli, 25, Maria Lucia Ascone, 22, Caterina Tripodi, 41, Damiano Ciancio, 35 residente nella provincia di Vibo; Gesuele Manno, 30, Franca Vecceloque Pereloque. I particolari dell'operazione sono stati resi noti stamattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi in procura a Palmi dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, dall'aggiunto Emanuele Crescenti e dal dirigente della polizia di Gioia Tauro Francesco Ratta'. Il centro dello spaccio al dettaglio di eroina e cocaina era il quartiere "Ina case" di Rosarno, un agglomerato di case popolari poste nella prima periferia cittadina gia' al centro di numerose operazioni delle forze dell'ordine negli scorsi anni. I consumatori, grazie ai quali gli investigatori sono risaliti alla "piazza" dello spaccio e all'identificazione degli spacciatori, arrivavano a Rosarno non solo dalla Piana di Gioia Tauro, ma anche da Reggio Calabria e Vibo. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto di Palmi Emanuele Crescenti, mentre l'ordinanza di custodia cautelare e' stata emessa dal gip dello stesso Tribunale, Luca Colitta.


NASCONDEVA ARMI E DROGA, IMPIEGATO ARRESTATO NEL REGGINO
Reggio Calabria, 3 feb. - Un uomo di 45 anni, Leonardo Marino, impiegato, e' stato arrestato da agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Condofuri. L'arresto e' stato eseguito nel frazione San Pantaleone del Comune di San Lorenzo (RC), in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, tritolo, polvere da sparo e ricettazione. Al momento dell'arresto, durante una perquisizione domiciliare, Marino e' stato trovato in possesso di una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, tre cartucciere in pelle per munizioni calibro 12 e numerose cartucce di diverso calibro. Dopo le formalita' di rito l'arrestato e' stato condotto nella casa circondariale di Reggio Calabria.


RAID IN UFFICI COMUNE NEL CROTONESE, FURTO E MINACCE AL SINDACO
Crotone, 3 feb. - Ancora un'incursione ai danni del Comune di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. Questa notte, ignoti malviventi hanno devastato gli uffici comunali allocati nella sede decentrata del rione Suggesaro, che ospitano i servizi demografici e i tributi. Per introdursi all'interno della struttura hanno forzato la porta dell'uscita di sicurezza. I danni piu' rilevanti sono stati prodotti nell'ufficio anagrafe, dove i vandali hanno rubato computer e attrezzatura elettronica, hanno tirato fuori e sparpagliato tutti i documenti dai cassetti, hanno imbrattato muri e tavoli con frasi volgari e minacce rivolte al sindaco. I ladri hanno anche provato a forzare la cassaforte nella quale sono custodite le carte d'identita', ma non ci sono riusciti. Sul posto, per effettuare i rilievi, sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione. Gia' nello scorso mese di novembre la sede dell'ufficio anagrafe e tributi aveva subito un'analoga incursione mentre nella tarda serata del 7 gennaio scorso ignoti avevano tentato di appiccare il fuoco al portone d'ingresso del palazzo municipale.


BUSTE CON PROIETTILI A FORNERO E LEADER SINDACALI, INDAGINI DDA
Catanzaro, 3 feb. - E' quella della consulenza balistica la strada battuta dagli investigatori coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'inchiesta relativa al rinvenimento di lettere minatorie indirizzate al Ministro del Lavoro e Politiche sociali, Elsa Fornero, alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ed ai segretari della Cgil e della Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, intercettate martedi' presso il centro meccanografico delle poste di Lamezia Terme. Il procuratore della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo ed il sostituto Carlo Villani hanno disposto l'esame sui proiettili rinvenuti nelle buste, mentre si cerca intanto di scoprire tutto il possibile sulle sigle utilizzate da chi ha messo in atto le intimidazioni. I risultati degli esami disposti andranno ad unirsi a quelli relativi all'altra indagine avviata a dicembre, quando negli stessi uffici lametini furono trovate altre lettere minatorie indirizzate al presidente del Consiglio, Mario Monti, all'ex premier, Silvio Berlusconi, e ai direttori di alcuni quotidiani nazionali. Secondo i magistrati della Dda - competenti ad indagare per il settore dei reati ipotizzati - i diversi episodi sarebbero collegati.


MALTEMPO: TREGUA IN CALABRIA, SU A3 OBBLIGO DI CATENE A BORDO
Catanzaro, 3 feb. - Si e' attenuata l'ondata di maltempo che ha interessato la Calabria. Dopo il freddo e la neve dei giorni scorsi, oggi la giornata ha segnato temperature di poco sopra lo zero anche nelle zone di montagna. Una condizione che, pero', secondo le previsioni, durera' poco per lasciare spazio, gia' da domani, ad una nuova ondata di freddo. Nella giornata di oggi non ci sono stati problemi alla viabilita', anche se rimane l'obbligo di catene a bordo sia sull'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria che sulla statale 107 Silana.


MALTEMPO: VIMINALE, NON METTERSI IN VIAGGIO VERSO CENTRO ITALIA
Roma, 3 feb. - In considerazione dell'allarme maltempo nelle regioni del Centro "del severo quadro previsionale, si invitano gli automobilisti ed i conducenti professionali a non mettersi in viaggio verso l'area del centro Italia, atteso che l'estensione della perturbazione dal tirreno all'adriatico e sua la persistenza rendono indisponibili tratti di carreggiata autostradale e stanno determinando, gia' dalle prime ore di questa mattina, l'applicazione del piano neve, con la predisposizione per il traffico commerciale di lunghe soste in aree poste a distanza dalla zona delle nevicate". E' l'invito della struttura Viabilita' Italia del ministero dell'Interno. Le precipitazioni nevose, nell'ambito della perturbazione che interessa il nostro paese da martedi', riguardano al momento prevalentemente il Lazio, parte delle Marche, l'Abruzzo, il Molise ed una parte della Campania. Questi i riflessi sulla viabilita' autostradale: A14 neve tra Cattolica e Termoli e tra San Severo e Cerignola. I veicoli commerciali vengono fermati tra Loreto ed Ancona Sud in entrambe le direzioni; in direzione sud tra Val Vibrata e Giulianova; in direzione nord tra Foggia e San Severo; inoltre, per il recupero di materiale sulla carreggiata e' chiuso il tratto tra Pescara ed Ortona; A24-A25 neve su tutta l'autostrada A24 tra Vicovaro Mandela e Teramo e l'autostrada A25 tra Torano e Pescara; per questo motivo in A24 i mezzi pesanti, in direzione Roma, vengono accumulati all'altezza della barriera di Teramo, mentre quelli diretti a L'Aquila nei pressi di Castel Madama.
Per l'A25, invece, il punto di fermo per i veicoli diretti a Roma e' all'altezza di Villanova; A1 neve tra Roma Sud e Ceprano: i conducenti dei veicoli commerciali sono fermati in autostrada in direzione sud tra Valdichiana e Chiusi e tra Roma Nord e Roma Est. Verso nord, invece vengono deviati in uscita a Capua per proseguire lungo la viabilita' ordinaria. L'itinerario consigliato per raggiungere il Lazio e': Capua - S.S.7 variante Garigliano - strada litoranea Terracina-Sperlonga-Gaeta- Formia - S.S. Flacca - 7 bis Appia, per rientrare in autostrada a Roma; A16: neve lungo tutta la tratta, dove la circolazione dei mezzi pesanti viene interdetta anche dai caselli di accesso; Raccordo Salerno-Avellino neve sulla tratta, dove il traffico e' bloccato in direzione sud in localita' Atripalda e sono in atto operazioni di controllo per l'equipaggiamento (pneumatici invernali o catene da neve). Sulla viabilita' ordinaria in Emilia Romagna resta chiusa la SS3bis/E45 tra Canili e Borrello in entrambe le direzioni. Chiusa in Molise la SS158 dal km 7,2 al km 16 per forte nevicata. Secondo il bollettino il Dipartimento della Protezione Civile sono previste deboli nevicate in Emilia Romagna e apporti da moderati ad elevati sulle Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Nevicate con quantitativi moderati anche sul Lazio e la Sardegna al di sopra dei 300-500 mt ed in calo fino a 100-300 mt e successivamente fino al livello del mare sino ad elevati sul Lazio orientale e sui rilievi della Sardegna: la neve e' attesa anche nella capitale. Neve con apporti moderati al di sopra dei 300-500 mt anche al sud sulla Campania orientale, Puglia settentrionale e Basilicata settentrionale.


DROGA: UN ARRESTO A ISOLA CAPO RIZZUTO
Crotone, 2 feb. - I Carabinieri della Stazione di Isola di Capo Rizzuto hanno proceduto all'arresto, in flagranza di reato, di Mario Vittimberga, agricoltore 44enne, del posto, gia' noto alle forze dell'ordine. Deve rispondere di detenzione e coltivazione ai fini di spaccio di "marijuana", detenzione di munizionamento e di arma clandestina e ricettazione. I carabinieri sono entrati nell'abitazione dell'uomo, hanno perquisito gli ambienti, e successivamente anche un terreno agricolo, sempre di proprieta' di Vittimberga, in localita' Sant'Antonino, dove, nelle adiacenze di un rudere, all'interno di un baule in legno c'erano tre buste di plastica contenenti marijuana del peso complessivo di 1.326 grammi. Occultato in un bidone in metallo ed all'interno di un sacchetto di cartone, c'era, inoltre, un fucile cal. 8, sprovvisto del regolare numero di matricola, perfettamente funzionante, con 163 cartucce dello stesso calibro. Continuando la ricerca i Carabinieri hanno trovato tra le sterpaglie una busta in tela al cui interno vi erano due buste in plastica contenenti marijuana, per un peso complessivo di 696 grammi. Vittimberga, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Francesco Carluccio, e' stato associato alla Casa Circondariale di Crotone.


VIOLENZA E RESISTENZA, GIOVANE LIBERO DOPO CONFERMA CONDANNA
Catanzaro, 2 feb. - La Corte d?appello di Catanzaro ha disposto la scarcerazione - dopo avergli concesso la sospensione condizionale della pena - di Eugenio Vatrella, 32 anni, disoccupato, residente a Gasperina, mantenendo tuttavia ferma la condanna ad un anno, due mesi e dieci giorni di reclusione già inflitta all?uomo in primo grado, il 14 luglio scorso, per le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Quando l?uomo fu arrestato, nel marzo scorso, su di lui pesava anche la più grave contestazione di estorsione ai danni della propria madre cui, secondo le accuse, da tempo l?uomo prendeva soldi con la forza per poter comprare droga. Questa specifica accusa tuttavia non resse al primo grado, quando l?imputato fu condannato solo per aver reagito con violenza all?intervento dei carabinieri nell?abitazione che lui condivide con la madre, dopo la presunta ennesima aggressione ai danni della donna.


MORTA A CATANZARO ANNA MARIA LONGO, STORICA DIRIGENTE SINISTRA
Catanzaro, 2 feb. - E' morta oggi a Catanzaro Anna Maria Longo, storica dirigente della sinistra, e attivata impegnata nell'attivita' sociale e politica. Docente di italiano e storia, fino al pensionamento, ha militato con il Pci, seguendo poi il Pds, Ds e il Pd, e ha portato avanti diverse iniziative a difesa delle donne. Ultimamente aveva aderito a Sinistra e liberta'. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 15.30 nella Basilica dell'Immacolata a Catanzaro. Diverse le espressioni di cordoglio. "La scomparsa di Anna Maria Longo ci emoziona fortemente. Anna Maria e' stata una donna autenticamente di sinistra, una compagna che ha sempre custodito le liberta' delle donne". A ricordare la storica dirigente del movimento della sinistra calabrese e' il Presidente di Sinistra Ecologia Liberta', Nichi Vendola. "Una voce autorevole della sinistra italiana, - dice vendola - che abbiamo avuto la fortuna d'incrociare in un medesimo volo politico, il nostro, di Sinistra Ecologia e Liberta' - ha aggiunto - di lei ricorderemo l'autorita' mista ad autorevolezza ma anche l'ironia, l'allegrezza, la leggiadria, e da ultime le sue riflessioni sulla felicita', l'amore e la politica. Ci lascia una testimonianza e insieme un'eredita', affettiva e politica, fatta di cultura delle diversita', sin da quella di genere, e di Politica intesa come passione. Che il Volo le sia lieve" "I democratici - si legge in una nota del Pd - la ricordano con affetto e rimpianto. Dirigente stimata, di acuta intelligenza e sensibilita'. Ha piu' di altri, colto dalle donne l'intreccio tra sentimento ed azione politica, un privilegio a sapere intercettare "l'intimo" dell'altro; avamposto fondamentale di un organizzazione sociale, moderna, libera e democratica". La presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, ha detto: "E' con grande dolore che apprendo la notizia della morte di Anna Maria Longo, donna di grande valore e figura di riferimento della vita culturale e politica della nostra comunita'. Seppure nella diversita' dell'appartenenza politica, - ha aggiunto - ho trovato sempre grande stimolo e conforto nel confronto con questa donna straordinaria, protagoniste di tante battaglie per le donne, per incoraggiare il loro impegno in politica e valorizzarne il contributo. Ho sempre considerato Anna Maria Longo un modello da seguire per energia e passione politica, senso dell'etica pubblica, coerenza ideale, e anche per quella onesta' intellettuale e la disarmante schiettezza che l'hanno resa a volte troppo scomoda per quanti invece interpretano la politica come luogo del potere e dell'ambizione personale".


ROM CONDANNATO A CATANZARO PER EVASIOE DAI 'DOMICILIARI'
Catanzaro, 2 feb. - Una condanna a sei mesi di reclusione e' stata inflitta dal tribunale monocratico di Catanzaro a Cosimo Passalacqua, 36 anni, catanzarese di etnia rom arrestato a meta' gennaio per evasione dagli arresti domiciliari. Il giudice Adriana Pezzo ha inflitto all'uomo la condanna al termine del giudizio per direttissima, iniziato all'indomani dell'arresto quando il giudice convalido' l'operato delle forze dell'ordine e dispose a carico di Passalacqua - difeso dall'avvocato Piero Chiodo - la custodia cautelare in carcere. L'imputato e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato che giunti per un controllo in viale Isonzo, nella zona a sud della citta', dove Passalacqua vive, hanno appurato che l'uomo non si trovava nella sua abitazione come avrebbe dovuto. Il 36enne si trovava, secondo quanto contestatogli, in un altro appartamento dello stesso condominio in compagnia di altre persone.


ARMATI DI PISTOLA RAPINANO AUTISTA CAMION NEL REGGINO
Reggio Calabria, 2 feb. - Un camionista e' stato rapinato del mezzo, carico di bicchieri e piatti di plastica, di cui era alla guida. Il fatto e' avvenuto nei pressi di Laureana di Borrello. La rapina e' stata messa a segno da due persone mascherate, di cui una armata di pistola, che hanno costretto D.G., 43 anni, a scendere dal Fiat Eurocargo, al volante del quale si e' messo uno dei malviventi. I due sconosciuti hanno fatto perdere le tracce. Sulla rapina indagano i carabinieri.


RUBATO A REGGIO UN QUINTALE DI FILO DI RAME
Reggio Calabria, 2 feb.- Un nuovo furto di rame e' stato messo a segno a Reggio Calabria. Ignoti si sono impossessati di un quintale di filo di rame che si trovava all'interno di un furgone di proprieta' di un'impresa che stava eseguendo dei lavori di riparazione della linea elettrica delle Ferrovie dello Stato. Le indagini sono svolte dai Carabinieri.


DUE AUTO INCENDIATE NEL REGGINO
Reggio Calabria, 2 feb.- Due autovetture sono state danneggiate da altrettanti incendi avvenuti nel reggino. A San Luca il fuoco ha interessato la Fiat Panda di cui e' proprietario G.C. di 43 anni, mentre a Riace l'incendio ha danneggiato la Fiat Punto intestata a R.L. di 43 anni. Entrambi gli episodi sono al centro dell'attivita' d'indagine dei carabinieri delle locali stazioni.


QUATTRO PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI NEL REGGINO
Reggio Calabria, 2 feb.- Quattro persone sono state denunciate a piede libero all'autorita' giudiziaria dai carabinieri dell'arma territoriale. A Palizzi i militari della locale stazione hanno denunciato M.B., 49 anni, per omessa denuncia di non essere piu' in possesso di un fucile da caccia; a San Luca, invece, la denuncia ha riguardato T.A., 76 anni, per abusivismo edilizio; a Bruzzano Zeffirio e' stato segnalato alla magistratura un pastore, F.B. di 43 anni, per pascolo abusivo di bovini. L'ultima denuncia ha riguardato F.F., 55 anni, di Rizziconi, per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.


SI CONSEGNA NEL REGGINO LATITANTE ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO
Laureana di Borrello (Reggio Calabria), 2 nov. - Si e' conclusa nella mattinata di oggi la latitanza di Maurizio Silvano, 26 anni, di Laureana di Borrello, nel reggino, accusato di tentato omicidio in concorso, reato che ha commesso insieme al fratello, Giuseppe, 39 anni. Il giovane si e' consegnato questa mattina ai carabinieri della locale stazione accompagnato dal suo avvocato. Il 19 gennaio scorso, seguendo le stesse modalita', aveva posto fine alla sua latitanza Giuseppe Silvano. I due fratelli sono accusati del tentato omicidio di Angelo Ferrentino, operaio di Laureana, ferito gravemente il 3 aprile dello scorso anno alla fine di una violenta lite. Le indagini sono coordinate dalla procura di Palmi.


MALTEMPO: UOMO UCCISO DA CROLLO A CATANZARO, DISPOSTA PERIZIA
Catanzaro, 2 feb. - Una nuova attivita' tecnica e' stata disposta nell'ambito dell'inchiesta volta a chiarire se esistano eventuali responsabilita' per il decesso Natale Zicchinella, 56 anni, rimasto schiacciato il 21 novembre scorso nella sua officina in localita' Campagnella, nel rione Sala, a Catanzaro, sepolto dalle macerie a seguito del crollo di un muro di contenimento che, a causa delle intemperie, si e' abbattuto sui locali dove l'uomo aveva la sua attivita'. In particolare, il sostituto procuratore Paolo Petrolo, che coordina le indagini della Squadra mobile e procede a carico di ignoti per il reato di omicidio colposo, ha richiesto questa volta una consulenza relativa alla qualita' dei materiali ed alle modalita' di costruzione del muro di sostegno che ha ceduto. Alla fine di novembre sono gia' state svolte altre verifiche per accertare di chi sia la proprieta' dei luoghi interessati dal crollo - la stessa officina teatro del decesso era occupata da Zicchinella per locazione -, ed inoltre quale fosse lo stato di un'area adiacente che ospita una discarica abusiva. Gli inquirenti, inoltre, hanno all'epoca proceduto ad ascoltare anche alcuni residenti della zona.


FURTO IN CENTRO COMMERCIALE A CATANZARO, CONDANNATE 2 SORELLE
Catanzaro, 2 feb. - Si e' concluso con due condanne il processo per direttissima a carico delle sorelle Mariella e Carmelina Carlo, 34 e 43 anni, residenti a Vibo Valentia la prima ed a Gioia Tauro la seconda, arrestate ad ottobre a Catanzaro Lido dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato. Il giudice monocratico di Catanzaro, Adriana Pezzo, ha inflitto ad entrambe le imputate quattro mesi di reclusione e 120 euro di multa, concedendo a Mariella Carlo la sospensione condizionale della pena, e riservandosi di decidere in merito alla concessione dello stesso beneficio a Carmelina Carlo. Le due donne sono state arrestate al centro commerciale "Le Fontane", nel quartiere marinaro del capoluogo calabrese, in quanto trovate in possesso di quattro bottiglie di profumo asportate dal negozio "Sensation", ed inoltre con otto bottiglie di liquore prelevate dal supermercato "Auchan", tutte prive di confezione e placca antitaccheggio. Dopo la convalida dell'arresto il giudice le aveva rimesse in liberta', come richiesto dal loro difensore, l'avvocato Salvatore Sorbilli (foro di Vibo Valentia), disponendo pero' a loro carico la misura cautelare che gli impone di non allontanarsi dal rispettivo comune di residenza.


ANZIANO RAPINATO IN CASA NELLA LOCRIDE
Stilo (Reggio Calabria), 2 feb. - Continua nella vallata dello Stilaro l'ondata di rapine e furti a danni di persone anziane. La notte scorsa, a Stilo, ignoti si sono introdotti all'interno dell'abitazione di un 83enne del luogo all'interno della quale si sono impossessati di alcuni oggetti di valore: due collane, una medaglia, un anello e due spille in oro ed un televisore. Sull'episodio indagano i Carabinieri della locale Stazione.


STABILIMENTO BALNEARE SEQUESTRATO A PELLARO DI REGGIO CALABRIA
Reggio Calabria, 2 feb. - Uno stabilimento balneare e' stato posto sotto sequestro dalla Capitaneria di Reggio Calabria. La struttura, di circa 2.800 metri quadri, si trova nella zona Pellaro di Reggio e, al termine della stagione balneare, non era stata smontata. Per la titolare della struttura, P.M., di Reggio Calabria, e' scattata la denuncia, dal momento che lo stabilimento non ha alcuna autorizzazione ed e' esposto alle mareggiate invernali che di fatto potrebbero creare pericoli per la pubblica e privata incolumita', per la presenza di materiali e rifiuti di vario genere. La titolare dello stabilimento posto sotto sequestro, era stata gia' deferita lo scorso anno per le medesime violazioni. Il sequestro e' stato comunicato al magistrato di turno della procura della Repubblica di Reggio Calabria, Luca Miceli.


RIFIUTI: PALAZZINA TRASFORMATA IN DISCARICA, UN ARRESTO A VIBO
Vibo Valentia, 2 feb. - Da tempo la palazzina che aveva trasformato in discarica era stata posta sotto sequestro dai militari della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia ma evidentemente, Salvatore Milano, cittadino vibonese di 72 anni, noto alle forze dell'ordine, non deve aver dato troppo peso ai divieti impostigli di utilizzare ancora quel luogo per il deposito di tonnellate di rifiuti speciali ed agli obblighi inerenti alla sua qualita' di custode. Cosi' ieri pomeriggio i Carabinieri, quando si sono recati in zona per effettuare un controllo di routine, lo hanno sorpreso mentre stava tranquillamente scaricando nel piazzale dell'immobile un altro quintale di rifiuti speciali costituiti da carcasse di veicoli e parti meccaniche varie. L'immediato sopralluogo ha inoltre consentito ai militari della Stazione Carabinieri di Cessaniti di accertare che l'uomo, nel corso del tempo, aveva fatto sparire dall'area sequestrata alcuni veicoli e centinaia di kg di rifiuti speciali che avrebbero dovuto essere smaltiti a norma di legge. Per il Milano, che si e' giustificato davanti ai Carabinieri dicendo che quello che mancava lo aveva restituito ai proprietari, sono cosi' scattate le manette con l'accusa di violazione dei sigilli, sottrazione di cose sottoposte a sequestro, violazione degli obblighi di custodia e realizzazione di discarica abusiva. L'uomo e' stato sottoposto alla detenzione domiciliare.


FURTO DI MATERIALE INERTE, SEI DENUNCE DEI CARABINIERI A ROSE
Rose (Cosenza), 2 feb. - Sei persone sono state denunciate dai carabinieri della Stazione di Rose per furto di materiale inerte dal fiume Crati. I carabinieri gia' da tempo avevano ricevuto indicazioni che qualcosa di anomalo nell'alveo del fiume Crati si stava verificando. Numerosi cittadini avevano segnalato la presenza di strani movimenti di mezzi pesanti. Cosi' e' iniziata un'articolata attivita' investigativa dei carabinieri agli ordini del maresciallo Sandro Martone. I militari si sono appostati nei pressi del fiume ed hanno notato effettivamente che quanto era stato segnalato dai cittadini era vero. Escavatori sul fiume al lavoro e camion carichi di terra che andavano via. Dopo numerosi servizi di osservazione i carabinieri hanno ricostruito quanto accadeva. Sull'alveo del fiume era all'opera un escavatore che raccoglieva la terra che veniva poi caricata su dei camion per poi essere portata in uno stabilimento per la lavorazione nelle immediate vicinanze. I camion cercavano di non passare sulle strade maggiormente trafficate ma percorrevano vie interpoderali tentando di eludere eventuali controlli da parte forze dell'ordine. Il movimento dei mezzi, pero', non e' sfuggito all'occhio attento dei carabinieri della Stazione di Rose che proprio ieri sono intervenuti ed hanno bloccato lo scempio. Sei persone sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Cosenza tra cui il titolare della ditta che gestisce l'impianto in cui veniva scaricata la terra. I carabinieri hanno sequestrato quattro camion che effettuavano il trasporto degli inerti ed un escavatore tutti in uso alla stessa ditta. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che la ditta aveva il permesso di ripulire l'alveo del fiume senza avere la possibilita' di asportare inerti per la lavorazione. Una dettagliata informativa e' stata consegnata magistrato Giuseppe Casciaro della Procura della Repubblica di Cosenza per la convalida dei sequestri effettuati di iniziativa e per le valutazioni di competenza.


SCIOPERO TIR: COISP, IN CALABRIA OTTIMO LAVORO POLIZIA
Catanzaro, 2 feb. - "Ancora una volta la grande professionalita' e l'abnegazione degli uomini e delle donne della Polizia di Stato hanno consentito che la protesta dei Tir, che nei giorni scorsi ha paralizzato la regione Calabria, non abbia creato disagi agli automobilisti e alle persone obbligate a percorrere le strade dove i camionisti hanno pacificamente e civilmente manifestato il loro dissenso". Lo sostiene Giuseppe Brugnano, Segretario Regionale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia. "E' a quelle donne e quegli uomini - dice - che va il nostro grazie di addetti del settore ma verso il quale andrebbe rivolto il pensiero di chi e' chiamato a dirimere le controversie con un atteggiamento collaborativo e non a delegare alle Forze di Polizia la gestione di un malcontento diffuso nella societa'. Certo ogni medaglia ha il suo rovescio e, avere tutte le forze disponibili e dislocate nei punti in cui la protesta era concentrata, riaccende i riflettori - dice Brugnano - sulla necessita' di istituire una sede distaccata del Reparto Mobile nel capoluogo di regione. In situazioni del genere, dove e' richiesto uno sforzo maggiore, il rischio e' di lasciare scoperte altre zone nevralgiche e altrettanto importanti. Ecco perche', - spiega - l'ottimo lavoro sforzo dei colleghi conferma, ove ce ne sia bisogno, l'altissima professionalita' della Polizia di Stato, ma al contempo evidenzia come, oltre alla professionalita', sia lo sforzo e l'abnegazione delle persone il valore aggiunto per la costruzione di quella sicurezza che i cittadini chiedono, che lo Stato deve garantire e che i governi sono obbligati a potenziare tramite il potenziamento delle risorse del sistema sicurezza".


GREGGE AL PASCOLO IN DISCARICA, PASTORI DENUNCIATI NEL REGGINO
Casignana (Reggio Calabria), 2 feb. - I Carabinieri della stazione di Caraffa del Bianco, nel reggino, hanno denunciato in stato di liberta' due pastori, A.G., di 50 anni, e S.G., di 44, sorpresi mentre erano intenti a far pascolare abusivamente un gregge di bovini all'interno della discarica di Casignana, nutrendosi probabilmente di erba inquinata e di ogni sorta di sostanze tossiche e di rifiuti urbani. Sulle modalita' di smaltimento dei rifiuti alla discarica di Casignana e' in corso un'indagine della magistratura che, recentemente, anche a seguito delle numerose denunce effettuate da un apposito comitato, hanno portato all'arresto dell'ex sindaco Pietro Crino' e del fratello Antonio.


VENTENNE ARRESTATO NEL REGGINO, ACCUSATO DI UNA SERIE DI RAPINE
Palmi (Reggio Calabria), 2 feb. - Un giovane di 20 anni, Gianluca Bruzzese, di Polistena, nel reggino, e' stato arrestato all'alba di oggi con l'accusa di rapina aggravata dalla recidiva, mentre un complice e' ancora ricercato. L'arrestato, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Taurianova, che hanno condotto le indagini, tra l'ottobre e novembre dello scorso anno avrebbe compiuto 5 rapine a bar tabacchi e pompe di benzina del piccolo centro del reggino. L'operazione e' stata coordinata dalla procura di Palmi che ha chiesto e ottenuto dal gip del Tribunale la misura cautelare in carcere per Bruzzese. I particolari dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa tenuta questa mattina in procura a Palmi dal procuratore capo Creazzo, il colonnello Pieroni e dal capitano Modesti. I militari dell'Arma sono arrivati all'individuazione di Bruzzese attraverso la visione di alcuni filmati della videosorveglianza a circuito chiuso di un distributore di benzina, riconoscendolo da un casco bianco aerografato. Le indagini hanno portato in carabinieri fino a uno stabile utilizzato da Bruzzese nel quale gli investigatori hanno rinvenuto il casco e lo scooter con cui i due malviventi avevano operato le rapine.


MALTEMPO: ALLERTA PROTEZIONE CIVILE, IN ARRIVO NEVE AL CENTRO-SUD
Lamezia Terme, 2 feb. - Il fronte perturbato, alimentato da aria fredda, che sta determinando condizioni di maltempo, al centro-nord si spostera' nelle prossime ore sulle regioni centro-meridionali, con nevicate fino a bassa quota e forte ventilazione dai quadranti settentrionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche, che estende quello emesso nella giornata di ieri e che prevede dal pomeriggio di oggi, giovedi' 2 febbraio, nevicate fino a quote di pianura su Emilia-Romagna e Marche, inizialmente al di sopra dei 100-300 metri ed in successivo calo fino al livello del mare su Umbria, Abruzzo e Molise, con apporti complessivi generalmente deboli sull'Emilia Romagna, da moderati ad elevati sulle restanti regioni; sono previste inoltre, nevicate inizialmente al di sopra dei 300-500 metri su Lazio e Sardegna centro-settentrionale, in calo dalle prime ore della giornata di domani, fino ai 100-300 metri, e successivamente fino al livello del mare, con apporti complessivi generalmente moderati, fino ad elevati sui settori orientali del Lazio e sui rilievi della Sardegna, mentre nevicate al di sopra dei 300-500 metri interesseranno la Campania orientale, la Puglia settentrionale e la Basilicata settentrionale, con apporti complessivi generalmente moderati. Nelle regioni interessate dalle precipitazioni nevose, in particolare su Piemonte, Liguria e Toscana, sussistera' il rischio di diffuse gelate. Inoltre dalla mattinata di domani, venerdi' 3 febbraio, si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensita', sulla Campania, in estensione ai settori tirrenici delle regioni meridionali ed alla Sicilia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensita', attivita' elettrica e forti raffiche di vento. Dalle prime ore della giornata di domani, venerdi' 3 febbraio, si prevedono, infine, venti forti o di burrasca, da nord-est su Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lazio centro-settentrionale e da nord sulla Sardegna. Alla luce della persistenza di condizioni meteorologiche avverse si rinnova l'invito alla massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dalle precipitazioni nevose. In particolare si consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilita' per il percorso che si intende seguire, prevedendo la necessita' di dotarsi di catene o gomme invernali. Il Dipartimento della Protezione civile continuera' a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

 


 

MALTEMPO: CALABRIA, TEMPERATURE SOTTO ZERO MA POCHI DISAGI


Lamezia Terme, 1 feb. - In Calabria le temperature restano prossime allo zero, mentre si arriva anche a -5 gradi in diverse zone di montagna. Oltre alla neve, si segnalano pioggia intensa in diversi punti della regione, vento e mareggiate lungo le coste. Sono aperti tutti gli impianti sciistici, dove si segnala una spessa coltre di neve. Permane il codice rosso sui tratti montani dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, con obbligo di catene a bordo. Un allarme che sta interessando anche la statale 107 Silana dove, dalla tarda mattinata, e' iniziata una abbondante nevicata, e altre arterie secondarie. Normali, invece, le condizioni su tutte le altre strade calabresi, dove non si registrano disagi. Oltre all'obbligo di catene a bordo, e all'impiego di mezzi spazzaneve e spargisale, non ci sono ulteriori conseguenze per l'ondata di freddo e gelo che sta interessando anche la Calabria.


GIUSTIZIA: LO MORO, RIAPRIRE AULA BUNKER CARCERE CATANZARO
Catanzaro, 1 feb. - "L'Aula bunker di localita' Siano di Catanzaro e' chiusa. Una struttura costruita rispettando tutti i canoni di sicurezza ed efficienza da nove anni vive in uno stato di abbandono. La vicenda e' stata denunciata dal Procuratore Generale della Corte d' Appello di Catanzaro nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2012". Lo afferma, in una nota, la deputata del Pd Doris Lo Moro, che ha reso noto di avere presentato un'interrogazione sulla vicenda al ministro della Giustizia, Paola Severino. Secondo la deputata, "il corretto utilizzo dell'Aula bunker consentirebbe alla giustizia catanzarese di poter svolgere processi con molti imputati in massima sicurezza, essendo essa contigua alla casa circondariale". Lo Moro chiede quindi al ministro "di adottare tutti i provvedimenti volti a riattivare le funzionalita' dell'aula al fine di valorizzare una risorsa a disposizione della giustizia calabrese".


TRUFFA A SSN: PROCURATORE, GIA' CHIESTO GIUDIZIO PER INDAGATI
Cosenza, 1 feb. - "Si tratta di indagini che riguardano il periodo compreso tra il 2008 e il 2010 ed e' stato un lavoro lungo e certosino, compiuto dai Carabinieri del Nas": lo dice all'Agi il procuratore di Paola (Cosenza), Bruno Giordano, relativamente alle truffe contestate ai rappresentanti legali e a diversi medici di quattro cliniche del tirreno cosentino. "Ci sono - aggiunge Giordano - 16 persone imputate, perche' abbiamo gia' chiesto per loro il rinvio a giudizio per truffa aggravata" .


TRUFFA A SSN: DENUNCIATE 16 PERSONE DA NAS COSENZA
Cosenza, 1 feb. - Sedici persone denunciate per truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale ed esercizio abusivo della professione sanitaria. E' il bilancio di un'operazione dei carabinieri del Nas di Cosenza, che, nell'ambito di accertamenti delegati dalla procura della Repubblica di Paola (CS) e coordinati dal procuratore capo Bruno Giordano, hanno svolto una serie di controlli presso strutture sanitarie private accreditate che forniscono prestazioni in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Le verifiche hanno consentito di accertare la commissione di una serie di truffe in danno dello Stato da parte di quattro case di cura situate in tre comuni della costa tirrenica. In particolare, sono stati accertati casi di prestazioni diagnostiche rimborsate nonostante non fossero previste nella convenzione stipulata tra il Ssn e la struttura, dove sono stati inoltre individuati soggetti che svolgevano attivita' medica di 'fisioterapia' nonostante fossero privi di idoneo titolo professionale; interventi odontoiatrici eseguiti presso un centro dentistico in regime di day-hospital, registrati e rimborsati come ricoveri ordinari della durata di piu' giorni; terapie per il trattamento di patologie urinarie (litotrissia) e per la cura dell'infertilita' nella coppia, erogate sebbene la struttura non riunisse i requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla normativa; registrazione, da parte di una casa di cura, di numerosi ricoveri effettuati 'in urgenza' che, dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Nucleo cosentino, sono risultati ordinarie e programmate prestazioni ambulatoriali.  L'indagine ha, inoltre, fatto emergere che tali ricoveri hanno spesso riguardato interi nuclei familiari di origine lucana e siciliana i cui componenti, di fronte alle domande poste dai militari, hanno ammesso che le 'degenze', lungi dal rivestire un carattere di urgenza sanitaria, erano in realta' state pianificate solo al fine di fornire assistenza a un congiunto ricoverato. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno acquisito numerose cartelle cliniche di pazienti, verificando sia gli aspetti legati agli esami eseguiti in regime di ricovero che quelli connessi alla conformita' delle prestazioni effettuate. In totale, sono state denunciate alla procura della Repubblica di Paola (Cs) 16 persone: i legali rappresentanti e i direttori sanitari delle quattro case di cura e sei medici operanti presso il pronto soccorso di una delle strutture sanitarie, reputati responsabili di truffa ai danni del Ssn, nonche' altri due soggetti per aver esercitato abusivamente la professione sanitaria di fisioterapista. Sono in corso ulteriori accertamenti tesi a quantificare il danno provocato all'erario. Le truffe scoperte ai danni del servizio sanitario nazionale riguardano le cliniche "San Luca" di Praia a Mare, "Arena" di Sangineto, "Tricarico" e "Cascini" di Belvedere Marittimo (Cosenza). I carabinieri avrebbero scoperto due persone che svolgevano attivita' di fisioterapista denza essere abilitati e che interventi odontoiatrici erano registrati come ricoveri ordinari invece che come operazioni in day-hospital, tutto per essere rimborsati in maniera difforme da quanto previsto dal tariffario nazionale. Inoltre, sarebbero stati effettuati ricoveri d'urgenza anche per interventi assolutamente ordinari, ricoverando persone provenienti da Sicilia e Basilicata.


SCONTRO AUTO-FURGONE SULLA SS 280 A CATANZARO, TRAFFICO IN TILT
Lamezia Terme (Catanzaro), 1 feb. - Un incidente stradale si e' verificato all'imbocco della galleria del Sansinato a Catanzaro, sulla Statale 280, in direzione Lamezia Terme. Nel sinistro sono rimaste coinvolte un'autovettura Polo Volkswagen ed un furgone Ducato Doblo'. Illesi i conducenti. Si sono create delle code e dei rallentamenti lungo la Statale 280 a causa della presenza dei mezzi coinvolti al centro della carreggiata. Sul posto, per i rilievi, la Polizia Stradale.


FALSO ALLARME BOMBA IN UFFICIO PT A CATANZARO
Catanzaro, 1 feb. - Allarme bomba, questa mattina, nell'ufficio postale del quartiere Siano di Catanzaro. Una telefonata ha segnalato la presenza di un ordigno, quindi personale e utenti hanno lasciato l'immobile. Sul posto stanno operando i Carabinieri della Compagnia di Catanzaro che hanno avviato i rilievi del caso, ma al momento pare si sia trattato di un falso allarme. Sono in corso ulteriori accertamenti.


MALTEMPO: A3 SALERNO-REGGIO C., NEVICA TRA LAGONEGRO E MORANO
Roma, 1 feb. - Nevica sui tratti montani dell'A3 Salerno-Reggio Calabria tra gli svincoli di Lagonegro e Morano. Attivo l'obbligo delle catene a bordo o pneumatici da neve tra Padula e Frascineto, il tratto che attraversa la Lucania e l'alto cosentino. Come previsto dal piano neve concordato con le Prefetture e le Forze dell'ordine competenti per territorio, sui tratti interessati dalle avverse condizioni meteorologiche sono gia' operative le squadre di pronto intervento Anas, anche se non si registrano particolari disagi alla circolazione, e sono in azione i mezzi spargisale e spazzaneve. Anas e Polizia stradale stanno coordinando le attivita' di filtraggio dei mezzi pesanti e dei veicoli leggeri sprovvisti di catene, con deviazione sui percorsi alternativi, agli svincoli di Falerna e Sibari, in direzione nord, con rientro in autostrada a Lagonegro nord, oppure Atena Lucana, attraverso le statali 18 e 106, e allo svincolo di Lagonegro Nord, in direzione sud, con rientro in A3 a Falerna percorrendo le statali 585 e 18. Anas invita gli utenti alla massima prudenza, a rispettare i limiti di velocita' e mantenere le distanze di sicurezza e consiglia di mettersi in viaggio solo per estrema necessita' L'evoluzione della situazione in tempo reale e' consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'VAI', disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone http://www.stradeanas.it/vaiapp. Anas ricorda che l'informazione sulla viabilita' e sul traffico di rilevanza nazionale e' assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it, il Numero Verde per l'A3 800.290.092 e il numero unico "Pronto Anas" 841148.


MALTEMPO: ANAS, TRAFFICO SENZA DISAGI; PERMANE OBBLIGO CATENE
Roma, 1 feb. - E' attivo il Piano Operativo antineve predisposto dall'Anas con oltre 3000 uomini e oltre 2500 mezzi operativi impegnati in tutto il territorio nazionale per lo spargimento dei fondenti o per la rimozione della neve. Grazie al Piano, in coordinamento con 'Viabilita' Italia', e' stata garantita la piena percorribilita' delle strade statali e delle autostrade gestite dall'Anas, interessate dalle forti precipitazioni nevose delle ultime 24 ore. In relazione a tale scenario, dalla notte scorsa e fino a cessate esigenze il territorio di tutte le province delle regioni Toscana, Marche Emilia Romagna ed Umbria e' interessato da ordinanze prefettizie di sospensione temporanea della circolazione dei mezzi con massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate. Al momento, nevica in Abruzzo sulle strade statali 5, 17, 83, 153, 260, 690, senza particolari disagi per la circolazione. Sulla SS81 vige l'obbligo di catene montate o pneumatici da neve dal km 56 al km 65. Nevica in Basilicata sulle strade statali 19, 92, 585, 598 e, in particolare, sulla SS653, dove il traffico e' rallentato. In Calabria si registrano nevicate sulle strade statali 107, 177, 179, 179 dir, 616 e 660. Neve anche in Campania sulle strade statali 7, 19, 87, 166, 212 e 691, senza disagi. In Emilia Romagna nevica su tutta la rete, ad eccezione della zona di Rimini, con strati di 25 cm sulla SS9 "Via Emilia" e punte di 60 cm sui tratti appenninici. Il traffico e' quasi ovunque regolare, salvo qualche rallentamento per mezzi sgombraneve in azione. Nel Lazio nevica sulla strada statale 4. Permangono le nevicate anche in Liguria sulle strade statali 1, 29, 30, 45 e 62. In Lombardia e' segnalata presenza di ghiaccio sulla strada statale 233, dal km 58 al km 65 e per questo motivo si invita alla prudenza. Nella regione nevica, inoltre, sulle statali 36, 36 racc, 38, 39, 42 e 45bis. La strada statale SS36 'del Lago di Como e dello Spluga' e' chiusa dal km 140.700 al km 147.000, nei pressi del Passo dello Spluga/Confine con la Svizzera, in entrambe le direzioni, a causa del vento forte per le probabili slavine. Neve segnalata anche nella regione Marche sulle strade statali 4, 687, 73 bis, 76, 77 e 687, dove il traffico risulta rallentato. In Molise nevica sulle strade statali 17, 17 var, 85, 158, 650, 652 e 711. Nella regione Piemonte si registrano i disagi maggiori. La strada statale 21 'del Colle della Maddalena' e' chiusa, per neve sul versante francese, dal km 53 al km 59,708. Inoltre, si comunica che il tratto Cesana-Claviere della strada statale 24 "del Monginevro", in piemonte, precedentemente chiuso al transito dei mezzi pesanti superiori a 26 tonnellate, e' stato riaperto alla circolazione di tutti i veicoli. In Puglia nevica sulle strade statali 89 dir e 272 e il traffico risulta rallentato. Neve anche in Sardegna sulle strade statali 125, 127, 128bis, 295, 389dir, 389 var. Ghiaccio e' segnalato sulla SS198, dal km 67 al km 88, e sulla SS389 dal km 45 al km 50. Mezzi spargisale anche in Sicilia dove si registra una nevicata sulle strade statali 116 e 289 e ghiaccio sulla SS185. Nevicate abbondanti in Toscana sulle strade statali 3bis, 12, 63, 64, 67 e 223. Segnalato un tratto chiuso sulla SS1 'Aurelia', in direzione Nord, con uscita obbligatoria allo svincolo di San Pietro in Palazzi, in provincia di Livorno (km 282.000) a causa di un mezzo pesante di traverso. In Umbria si registrano nevicate in intensificazione sulla strada statale 3, tra Terni e Spoleto (dal km 110 al km 122), dove il traffico e' stato temporaneamente bloccato per consentire l'intervento dei mezzi sgombraneve; al momento si transita con rallentamenti. Nevica anche sulle strade statali 3bis, 73bis, 75, 76, 219, 318, 675 e 685, che restano transitabili con qualche rallentamento. Neve leggera in Val D'Aosta sulle strade statali 26dir e 27. Infine, nevica intensamente sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria dal km 123 al km 194, dove vige l'uscita obbligatoria per i mezzi pesanti in direzione Sud allo svincolo di Lagonegro Nord. L'Anas raccomanda di mettersi in viaggio con catene a bordo o pneumatici da neve e invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l'informazione sulla viabilita' e sul traffico e' assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico "Pronto Anas" 841.148. L'evoluzione della situazione in tempo reale e' consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'VAI', disponibile gratuitamente per Android, iPad e iPhone (http://www.stradeanas.it/vaiapp).


RIFIUTI: STATO AGITAZIONE LAVORATORI IMPIANTO CATANZARO
Catanzaro, 1 feb. - I 30 lavoratori dipendenti della Societa' Enertech addetti all'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi in localita' Alli di Catanzaro, dopou n' assemblea sindacale , hanno deciso di proclamare lo stato d'agitazione. Una delegazione - si legge in una nota sindacale - si e' recata presso il Commissario all'Emergenza Ambientale della Regione Calabria per essere ricevuti dall'attuale Commissario, Vincenzo Speranza . "I lavoratori, nell'apprezzare la disponibilita' immediata del Commissario , hanno evidenziato - si legge - lo stato di difficolta' e di disagio in cui gli stessi si trovano da diversi mesi a seguito dell'opportuna azione giudiziaria che ha coinvolto i vertici aziendali . I lavoratori hanno rivendicato al Commissario la richiesta del pagamento diretto delle mensilita' arretrate di ottobre, novembre, tredicesima mensilita' e dicembre 2011. Per questo periodo, in effetti, i lavoratori - si sottolinea - hanno ricevuto solo un modestissimo acconto che non gli consente di far fronte alle esigenze quotidiane" . I lavoratori hanno manifestato inoltre "forte preoccupazione per le prospettive occupazionali future. Infatti al Commissario - continua la nota - e' stato richiesto di farsi carico , una volta dissequestrata la discarica da parte dell'autorita' giudiziaria , cosa che dovrebbe avvenire quanto prima, di riavviare la normale attivita' dell'impianto di smaltimento , nel rispetto sia delle norme di legge che del contratto collettivo nazionale di lavoro attraverso l'impiego degli stessi lavoratori gia' occupati da oltre sedici anni". Speranza, "dimostrando - si legge - sensibilita' alla vertenza sindacale, preso atto delle rivendicazioni e giuste preoccupazioni dei lavoratori, li ha rassicurati , dissuadendoli da azioni di sciopero e da manifestazioni in programma , che mettera' in atto tutti gli strumenti per salvaguardare l'occupazione dei lavoratori e di attivarsi a corrispondere nell'ambito delle disponibilita' finanziarie, le mensilita' rivendicate dagli stessi. I lavoratori confidando nella disponibilita' dichiarata da Speranza, - si legge - auspicano altresi' che l'amministrazione comunale , attualmente in persona del commissario prefettizio, visto che l'attivita' di recupero dei rifiuti solidi urbani interessa principalmente la municipalita' di Catanzaro, valuti l'opportunita' di gestire direttamente l'impianto di smaltimento di Alli. In ogni caso i lavoratori - cnclude la nota - vigileranno e saranno attenti affinche' le giuste rivendicazioni possano definirsi e concretizzarsi rapidamente".


AUTOTRASPORTO: DELEGAZIONE RICEVUTA A PALAZZO ALEMANNI
Catanzaro, 1 feb. - Il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, ed il consigliere regionale Fausto Orsomarso hanno incontrato, a Palazzo Alemanni, una delegazione degli autotrasportatori calabresi. Un confronto sui temi del momento dopo la recente protesta dei lavoratori del comparto. Gli autotrasportatori - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - hanno manifestato apprezzamento per la fase di ascolto della Regione Calabria, che, pur non avendo competenze dirette in materia, si e' fatta carico dei problemi per rappresentarli ai tavoli romani. Nel corso dell'incontro alcuni delegati, infatti, hanno sottolineato che e' "la prima volta nella storia dell'autotrasporto calabrese che si possono discutere le problematiche del settore, convinti che sara' fatto tutto il possibile per individuare le soluzioni". Durante la riunione i lavoratori hanno ringraziato il consigliere Fausto Orsomarso per la solidarieta' manifestata nei giorni dei blocchi. "Porteremo a Roma anche queste istanze - hanno detto il Governatore della Calabria ed il consigliere che segue per conto del Presidente il settore trasporti. Le scelte del Governo Monti hanno penalizzato questo settore. Chiederemo un impegno maggiore e piu' concreto".


CROLLO LUNGOMARE MANDATORICCIO: WWF, FRUTTO SPECULAZIONE EDILIZIA
Rossano (Cosenza), 31 gen. - Il Wwf Sila greca interviene sul crollo di parte del lungomare di Mandatoriccio Marina, parlando di speculazione edilizia. "Il caso di Mandatoriccio mare - scrive Fabio Menin - e' uno dei luoghi dove la speculazione edilizia si e' abbattuta senza pieta'. Il mare prima o poi si riprende quello che gli viene tolto. La nostra associazione alcuni anni fa aveva scritto che in quella zona il mare non avrebbe perdonato a nessuno". Il Wwf allarga lo sguardo al resto del Basso Jonio cosentino, parlando di Cariati, Mirto, Calopezzati e pure Rossano. "Il problema non e' di un singolo comune - insiste Menin - ma e' generalizzato: le politiche locali dei comuni possono aggravare i fenomeni naturali che avvengono con ritmi lenti ma quando l'uomo costruisce barriere cementizie parallele alla costa il mare viene privato della possibilita' fisica di depositare la sabbia e le mareggiate distruggono".


POLIZIA: COISP, "FILM ACAB" ATTRIBUISCE ETICHETTE ERRATE
Catanzaro, 31 gen. - "Il film "Acab" che fa seguito all'omonimo libro di Carlo Bonini apre indiscutibilmente un dibattito. Detto in premessa che il libro e il film raccontano storie diverse, anche logicamente per i tempi e gli spazi concessi, poiche' il libro, presentato anche da noi del Coisp due anni fa a Catanzaro, affronta in maniera piu' introspettiva il dramma umano e professionale di chi ha vissuto i frenetici giorni del G8 di Genova, circostanza che nel film resta sullo sfondo, ci sono degli aspetti che non possono e non devono sfuggire". E' quanto dichiara Giuseppe Brugnano, segretario regionale calabrese del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, entrando nel dibattito attuale sul film "Acab" (acronimo inglese di "all cops are bastards" ovvero in italiano "tutti i poliziotti sono bastardi") uscito da qualche giorno nella sale cinematografiche. "Il film ovviamente - dice Brugnano - risponde a dei canoni cinematografici che privilegiano l'effetto piu' che la sostanza e questo lo sappiamo ma la connotazione forzatamente politica, non espressa apertamente ma fatta di simboli crediamo che sia un'operazione quanto meno forzata. I colleghi dei Reparti Mobile d'Italia, o come comunemente vengono conosciuti con l'attributo di "celerini", - dice il segretario del Coisp Calabria - sopperiscono alle falle di uno Stato che non riesce a governare il dissenso e svuotare quelle sacche di malavita che si nascondono dietro apparenti motivi ideologici. Pensiamo ad alcune curve degli stadi. Pensiamo alle manifestazioni, legittime per carita' come forma di espressione del pensiero, ma fomentate in circostanze da un Governo che troppo spesso ha rifiutato il dialogo con le parti trincerandosi su un Aventino a cui la gente esasperata si ribella. E poi ci sono gli uomini dentro le divise, dietro gli scudi".  "Quegli uomini - incalza Brugnano - che per poco meno di 1500 euro al mese si fanno massacrare, sono chiamati a dirimere contrasti sociali creati da altri e fare "i cani da guardia" ad animali inferociti. Quegli uomini a volte sbagliano certo, sono uomini anche per questo, ma non puo' essere un umano errore a coprire l'enormita' delle mancanze di chi in tema di ordine pubblico e sicurezza non ha mai pensato a una programmazione seria, a un rafforzamento di organici e risorse anche ad un addestramento adeguato e mirato, che ci rendiamo conto significa investimento economico, ma non solo, perche' e' un investimento sulla salvaguardia e sicurezza di tutti. Noi non vogliamo reprimere a tutti i costi, siamo chiamati a farlo e ovviamente lo facciamo, ma - spiega - vogliamo essere parte di un discorso piu' costruttivo in fatto di prevenzione. Non si puo' parlare ad esempio di stadi sicuri senza la Polizia di Stato seduta al tavolo della discussione. Se il film "Acab" servira' ad aprire un dibattito e un confronto saremo ben lieti di esserci e di discutere, ma oltre le parole esistono i fatti e i fatti non sono quelli di una rappresentazione cinematografica, per quanto ben fatta, sicuramente distanti anni luce dalla collocazione politica che il regista vuole indirizzare. Se e' vero che determinati spunti sono vicini al nostro mondo, - conclude il segretario calabrese del Sindacato Indipendente di Polizia - specie per quel che riguarda la contraddizione familiare, il dramma lavorativo, la sensazione di essere costantemente in guerra e la concretezza di un abbandono governativo, e' anche vero che quello che viene considerata la "fascistizzazione" dei Reparti inquadrati della Polizia di Stato appare ai nostri occhi una strumentalizzazione artistica".


LAVORO: PROSEGUE PROTESTA DIPENDENTI 'VILLA IGEA' DI SAN FILI
Cosenza, 31 gen - La protesta dei dipendenti di Villa Igea si e' spostata stamattina davanti alla Prefettura. Gli infermieri sono in agitazione perche' la Regione Calabria ha previsto il trasferimento di 32 degenti, che erano ospiti dell'Istituto Papa Giovanni XXII di Serra d'Aiello (Cosenza) e che dal 2009 sono ricoverati nella struttura di San Fili. I degenti andranno in una RSA di Santa Caterina sullo Ionio (Catanzaro). Per questo trasferimento, circa 30 infermieri rischiano pero' il posto di lavoro. Supportati dai parenti degli ammalati, hanno deciso allora di protestare. Oggi campeggiavano striscioni con scritte del tipo "La loro casa e' Villa Igea" e "I nostri familiari non sono pacchi". Il trasferimento dei pazienti, che inizialmente era previsto per domattina, e' slittato a data da destinarsi.


BLITZ FORZE ORDINE NEL CAMPO ROM DI VIA REGGIO CALABRIA A COSENZA
Cosenza, 31 gen - Blitz interforze, questa mattina, in via Reggio Calabria, a Cosenza dove risiede dagli anni '70 una trentina di famiglie di etnia Rom. Agenti delle diverse forze dell'ordine hanno cinto d'assedio l'area, identificando i residenti. Poi e' stata anche abbattuta una baracca pericolante. Gli agenti hanno controllato le fatiscenti abitazioni abusive e anche numerose carcasse d'auto. Poi e' stata rimossa una buona parte dei rifiuti accumulatisi negli anni ed e' stata iniziata un'operazione di derattizzazione.


CARCERI: NUCERA (PDL), URGE UNA REVISIONE DEL SISTEMA CALABRIA
Reggio Calabria, 31 gen. - "E' ormai indifferibile ed urgente una complessiva revisione del sistema carcerario calabrese". E' quanto afferma in una nota il segretario questore del Consiglio regionale della Calabria Giovanni Nucera. "La situazione delle carceri calabresi - ribadisce l'esponente Pdl - e' giunta ormai a livelli drammatici. Una vicenda che avevamo ripetutamente denunciato ed evidenziato nel corso di alcuni incontri e convegni promossi assieme al Sappe, il Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria della Calabria. Ora e' la stessa dirigente della Casa Circondariale di Reggio di Calabria, dr.ssa Maria Carmela Longo, a confermare e rilevare le pesanti ed insopportabili problematiche esistenti nel carcere reggino che rappresentano il paradigma dello stato delle carceri calabresi: sovraffollamento di detenuti, oltre ogni limite; carenze ed insufficienze strutturali, inadeguatezza degli organici di Polizia Penitenziaria". Lo ha fatto nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria. La dr.ssa Longo - evidenzia Nucera - ha elencato luci ed ombre del carcere reggino, descrivendo gli interventi effettuati in questi anni destinati a ridurre i disagi per gli operatori carcerari, per i familiari dei detenuti e per gli stessi reclusi. Tuttavia restano, e stanno fortemente peggiorando, le difficolta' in cui versa il Reparto di Polizia Penitenziaria, sia sotto il profilo numerico che di condizioni di lavoro, e di dotazione di mezzi. Il quadro complessivo denunciato dalla dr.ssa Maria Carmela Longo - evidenzia il Segretario Questore del Consiglio regionale - e' ormai giunto ad un livello insostenibile che regge grazie allo spirito di collaborazione tra Uffici di Procura e struttura carceraria, cosi' come ha evidenziato la stessa direttrice del carcere. Ma e' evidente - continua Giovanni Nucera - che la buona volonta' presto non bastera' piu' a risolvere i problemi, a fronte di gia' gravi carenze di personale, e quel che e' peggio, dei tagli al trasferimento dei fondi destinati al funzionamento ed all'espletamento dei servizi di istituto". "E' ora di prendere veramente atto dell'esistenza in Calabria di una emergenza carceri". "Un aspetto che denunciamo da tempo" - ha chiuso Nucera, ricordando l'Ordine del giorno fatto approvare dal Consiglio regionale nella seduta del 4 agosto 2010 con il quale impegnavamo il Presidente e la Giunta regionale ad intervenire presso il Governo, per la soluzione delle problematiche di sovraffollamento e di carenza di mezzi e personale nelle carceri calabresi. "Ma anche - ha ricordato - dando sostegno alle tante segnalazioni ed alle numerose richieste di immediati ed urgenti interventi straordinari che in questi anni il Sappe ha inviato ai Ministri di Giustizia e dell'Interno che si sono avvicendati nel tempo".


DROGA: OPERAZIONE "U CINESE" A CATANZARO, CHIESTE 18 CONDANNE
Catanzaro, 31 gen. - Diciotto condanne, a pene comprese fra 18 e 5 anni di reclusione, sono state chieste oggi dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ambito dei giudizi abbreviati a carico degli altrettanti imputati coinvolti nell'inchiesta antidroga denominata in codice "u Cinese". Al termine della requisitoria il pm Vincenzo Capomolla ha chiesto al giudice dell'udienza preliminare, Emma Sonni, di condannare: Sergio Rubino a 18 anni di reclusione, Francesco Aiello a 7 anni, Biagio Chianese a 18 anni, Luigi Ciccarelli a 18 anni, Salvatore Cosimo a 6 anni e 8 mesi, Cinzia De Vuono a 5 anni e 4 mesi, Vincenzo Domanico a 10 anni, Francesco Donato a 8 anni e 4 mesi, Mariano Walter Forbitti 5 anni e 4 mesi, Cristian Franzi 6 anni e 8 mesi, Salvatore Paciullo a 10 anni, Marco Riccelli a 10 anni, Pasquale Rubino a 5 anni e 4 mesi, Stefano Rubino a 10 anni, Michele Fodaro a 10 anni, Nicola Tavano a 10 anni, Rhama Ungaro a 10 anni. I giudizi abbreviati - le pene richieste sono gia' scontate di un terzo per la scelta del rito - proseguiranno il 14 febbraio con le arringhe dei difensori. Per altri otto imputati di "u Cinese" l'udienza preliminare si e' conclusa lo scorso 23 gennaio, con un patteggiamento e sette rinvii a giudizio. Il gup, in particolare, ha inflitto la pena di un anno e due mesi di reclusione a Danilo Lo Scavo, come richiesto dal difensore dell'imputato, ed ha mandato sotto processo tutti gli altri imputati, per i quali il dibattimento avra' inizio il 23 marzo davanti al tribunale. Questi ultimi sono: Aurelia Chianese, Angelo Donato, Alessandro Foglia, Felice Foglia, Gennaro Foglia, Costantino Lionetti, Domenico Rizza. Sono state stralciate per difetti di notifica, ed i relativi atti rimandati in Procura, infine, le posizioni di Ettore Greco e Ida Pirozzi. Il blitz denominato "u Cinese" scatto' all'alba del 2 marzo scorso tra Catanzaro, Roma, Napoli e Latina per l'esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. Nell'inchiesta, portata avanti dai Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro per un anno e mezzo, si ipotizza l'esistenza di associazione per delinquere dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana nell'area catanzarese, napoletana e del basso Lazio, per un periodo compreso tra il dicembre 2006 ed il febbraio 2009. Il sodalizio malavitoso, secondo le accuse, sarebbe stato diretto da quattro persone, primo fra tutti il catanzarese dal cui soprannome, "U Cinese" appunto, ha preso il nome il blitz, e cioe' Sergio Rubino, 34 anni, di Catanzaro, e poi ancora Domenico Rizza, 55 anni, di Catanzaro, ed i coniugi Biagio Chianese, 39 anni, vigile del fuoco, e sua moglie, Ida Pirozzi, 37 anni, entrambi della provincia di Latina. Loro e gli altri indagati sarebbero stati parte di due gruppi criminali che gestivano un rilevante traffico di sostanze stupefacenti nel comune di Catanzaro e nei centri limitrofi, rifornendosi dalla piazza napoletana, come dimostrerebbero ampi riscontri ottenuti dai militari con intercettazioni, pedinamenti e appostamenti, arresto di corrieri, nonche' il sequestro complessivo - in cinque diverse attivita' - di poco meno di 100 chilogrammi di hashish.


ABUSO E FALSO, CHIESTA CONDANNA PER DIRIGENTE ASP CATANZARO
Catanzaro, 31 gen. - Si e' conclusa con una richiesta di condanna ad un anno ed otto mesi di reclusione la requisitoria della pubblica accusa nell'ambito del giudizio abbreviato a carico di Giuseppe De Vito, 58 anni, di Jacurso, accusato nella sua qualita' di direttore dell'Unita' operativa igiene e sanita' pubblica del dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, di presunti illeciti connessi all'affidamento dell'incarico di referente per il coordinamento dell'ufficio. Accuse di atti persecutori, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e rifiuto in atti d'ufficio rispetto alle quali il pubblico ministero ha chiesto al giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro di riconoscere la pena responsabilita' di De Vito, proprio come ha fatto l'avvocato di parte civile, prima che il giudizio abbreviato - che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di un terzo - fosse rinviato per l'arringa del difensore dell'imputato, l'avvocato Francesco Fodaro. Per la sola accusa di abuso d'ufficio e' stato in precedenza scagionato un secondo indagato, Guglielmo Merante, 60 anni, di Catanzaro, colui il quale fu nominato referente per il coordinamento dell'ufficio diretto da De Vito, all'udienza del 6 maggio scorso quando il suo difensore, l'avvocato Mario Cilurzo, ottenne dal gup un proscioglimento "perche' il fatto non sussiste". Secondo l'impianto accusatorio formulato dal sostituto procuratore Giampaolo Boninsegna, De Vito avrebbe proceduto alla nomina di Merante in violazione di leggi e contratti di lavoro che avrebbero richiesto per la qualifica in questione il possesso del master di primo livello in management. La nomina del 60enne, ancora, secondo la Procura avrebbe penalizzato un dipendente in possesso dei requisiti previsti che, invece, sarebbe stato sottoposto ad un ordine di servizio per rotazione di personale giudicato dall'accusa immotivato e privo di preventiva comunicazione alle rsu ed ai sindacati. Anche l'accusa di atti persecutori ipotizzata a carico di De Vito deriva dal fatto che, sempre stando alle tesi della Procura, il dirigente avrebbe sottoposto il dipendente che non ebbe la nomina ed un suo collega ad una serie di presunte vessazioni, non impiegandoli nelle mansioni superiori cui avrebbero avuto diritto, disponendone piu' volte il trasferimento, e contestando violazioni disciplinari che la Procura ritiene prive di fondamento. Per ritorsione, inoltre, i due dipendenti sarebbero stati impiegati in mansioni mortificanti come il controllo delle deiezioni canine, e minacciati allusivamente di essere danneggiati professionalmente. Una situazione di tensione all'interno dell'ufficio che, secondo la Procura, avrebbe costretto i due dipendenti a sottoporsi anche a cure farmacologiche. L'ipotesi di falso e rifiuto di atti d'ufficio, infine, e' legata all'elaborazione di relazioni di competenza dell'ufficio diretto da De Vito ed a presunti mancati interventi di controllo sulle condizioni igieniche di una struttura dell'Asp in via Acri.


MALTEMPO: AUTOSTRADE, COLLEGAMENTI A RISCHIO PER MEZZI PESANTI
Roma, 31 gen. - Le regioni del Centro-Nord iniziano in queste ore ad essere interessate dalle prime precipitazioni nevose che nelle prossime ore aumenteranno di intensita' ed estensione interessando autostrade e strade di collegamento tra il sud e il nord del Paese. In particolare, nel pomeriggio e soprattutto in serata, accumuli importanti di neve al suolo sono previsti sia sul versante tirrenico, lungo le autostrade A12, A11 da Pisa a Firenze e A1 da Bologna a Valdichiana, sia su quello adriatico, dove le maggiori intensita' dovrebbero registrarsi in Romagna e nelle Marche. Lo rende noto Autostrade per l'Italia. Precipitazioni nevose interesseranno, nelle prossime ore, anche i collegamenti tra le due principali dorsali Autosole e Adriatica. Nevica gia' da qualche ora sui valichi abruzzesi della A24 e A25 con previsione di ulteriore intensificazione. Tale scenario prefigura la necessita' di realizzare nelle prossime ore, in attuazione dei protocolli in vigore, il blocco dei TIR e dei mezzi con massa superiore alle 7,5 t provenienti sia da nord (Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia) che da sud (Lazio, Puglia, Campania), con l'impossibilita' al momento di prevederne la durata. Si consiglia pertanto a tutti gli autotrasportatori di riprogrammare i viaggi in altra data, evitando il transito dal pomeriggio di oggi fino a tutta la giornata di domani lungo le principali arterie stradali e autostradali. Autostrade Raccomanda inoltre a tutti gli automobilisti di intraprendere il viaggio in autostrada lungo i tratti interessati dalle precipitazioni nevose solo se muniti di pneumatici invernali.


VIOLENZA SESSUALE E RAPINA A CATANZARO, CONFERMATA CONDANNA
Catanzaro, 31 gen. - La Corte d'appello di Catanzaro ha confermato oggi la condanna a otto anni di reclusione a carico di Ion Gheorghe Ciceu, cittadino rumeno di 31 anni, finito in carcere il 13 ottobre 2010 con le accuse di violenza sessuale aggravata, porto illegale d'arma e rapina, a seguito dell'aggressione subita da una coppia di fidanzati nella pineta di Giovino, a Catanzaro. I giudici (presidente Marchiano', consiglieri Care' e Marrazzo) hanno accolto la richiesta del sostituto procuratore Raffaela Sforza, che ha insistito perche' fosse confermata la responsabilita' di Ciceu e la condanna a carico dell'uomo, proprio come ha fatto l'avvocato di parte civile Concetta Nunnari. Il primo grado per l'imputato - difeso dall'avvocato Michele Stranieri - si concluse il 27 luglio scorso, davanti al giudice dell'udienza preliminare, Emma Sonni, che porto' a termine il giudizio abbreviato - che e' valso all'imputato lo sconto di pena di un terzo - infliggendo a Ciceu oltre agli otto anni di reclusione, anche le pene accessorie dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi ufficio attinente alla tutela e alla curatela, e dell'interdizione legale per la durata della pena, nonche' imponendogli di risarcire il danno alle vittime. Ciceu, secondo le accuse che gli sono state mosse sulla base delle indagini della squadra mobile di Catanzaro, e che gli costarono l'emissione di un fermo da parte del sostituto procuratore della Repubblica Alberto Cianfarini, sotto la minaccia di una pistola - solo dopo il fermo rivelatasi finta ma priva del tappo rosso di riconoscimento - avrebbe violentato una ragazza di 20 anni che si era appartata in localita' Giovino con il fidanzato 30enne, trascinandola fuori dall'auto di quest'ultimo, che a sua volta fu costretto a rimanere in macchina. Dopo lo stupro l'aggressore rapino' i fidanzati portando via tre banconote da venti euro ciascuna. Proprio quella somma i poliziotti ritrovarono in possesso di Ciceu, cui arrivarono grazie alla pronta denuncia delle vittime che effettuarono un puntuale riconoscimento dell'aggressore. Il rumeno - che si trovava in Italia con un visto turistico dal 2009 -, all'interno della roulotte dove viveva aveva anche la pistola giocattolo descritta dalla coppia di fidanzati. Due giorni dopo il giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Tiziana Macri', convalido' il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere a carico di Ciceu che preferi' restare in silenzio di fronte al giudice, avvalendosi della facolta' di non rispondere.


GDF SEQUESTRA DROGA SU PISTA SCI A CAMIGLIATELLO
Cosenza, 31 gen. - I finanzieri della tenenza di San Giovanni in Fiore, nel corso di un servizio predisposto per il controllo economico del territorio nella nota localita' sciistica di Camigliatello Silano, negli impianti di risalita, tra i tanti turisti e amanti della neve che affollavano le piste, hanno individuato un giovane sciatore che dopo aver effettuato una discesa era intento, nei pressi della biglietteria, lontano da occhi indiscreti, a prepararsi uno "spinello". Subito bloccato da una pattuglia in servizio in abiti civili, il giovane e' stato identificato e verbalizzato perche' trovato in possesso di diversi grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Poco dopo i militari, sempre nei pressi della biglietteria, a valle degli impianti, hanno rinvenuto sulla neve altra sostanza stupefacente, sempre di tipo hashish che uno snowboardista aveva lasciato cadere, per allontanarsi velocemente, dopo aver notato la presenza dei militari. I finanzieri sottolineano, in una nota, che "il comportamento irresponsabile di alcuni frequentatori delle piste da sci, anche per l'effetto di sostanze stupefacenti, possa essere la causa di gravi incidenti. Ed il rischio, anche solo potenziale, di recare pregiudizio agli altri ponendosi in una condizione di alterazione psico fisica, tenuto conto della presenza sulla neve di bambini e principianti, non dev'essere mai sottovalutato".


POLIZIA: SIULP, QUESTORE CATANZARO NON PERSONALIZZI SUCCESSI
Catanzaro, 31 gen. - "Ci sono delle frasi che a forza di essere ripetute si danno per acquisite, legittimandone il loro significato. Sempre piu' sulla stampa, a seguito di operazioni di Polizia, compare la frase "gli uomini di?" e segue il nome del Dirigente dell'ufficio, magari esternando anche considerazioni fuori luogo o comunque esagerate. Fin quando questo avviene per ragioni di semplificazione giornalistica nulla questia, ma quando cio' e' direttamente collegato a testuali parole del Questore riferite nel corso di una conferenza stampa, francamente rimaniamo basiti". A parlare in questi termini e' il segretario provinciale di Catanzaro del sindacato Siulp, Carmelo Lufrano. "Il riferimento - spiega - e' a quanto riportato da alcuni quotidiani locali ) in ordine alle affermazioni esternate del Dr. Roca, nel corso della conferenza stampa relativa all'ultima operazione di Polizia condotta dalla Squadra Mobile e denominata "Luce nel bosco". Premettiamo - precisa - che la nostra critica non vuole assolutamente screditare le capacita' investigative e le doti professionali del dott. Ruperti considerato che lo riteniamo un funzionario valido e competente ed a cui riconosciamo ampie doti investigative ed umane. Cio' che pero' e' imperdonabile - prosegue Lufrano - e' che un Questore della Repubblica con grande esperienza come il Dr.Roca, cada ancora nell'atavico ed ingenuo errore di personalizzare l'attivita' investigativa. Evidentemente la considerazione che il Questore ha della Squadra Mobile e' circoscritta alla sola figura del Dirigente. Evidentemente il Questore non sa o non vuole sapere che la Squadra Mobile di Catanzaro e' un Ufficio che ha sempre condotto e portato a termine importanti indagini su tutti i comprensori territoriali di competenza distrettuale, conseguendo notevoli risultati tanto da ricevere pubbliche attestazioni di stima e compiacimento". "Se cio' e' stato possibile - sottolinea il Siulp - lo si deve solo ed esclusivamente alla non trascurabile circostanza che vuole l'Ufficio essere composto da un nucleo di investigatori validi e competenti, con un bagaglio conoscitivo delle dinamiche criminali che va aldila' delle competenze di singoli Funzionari e Questori. La nostra esperienza sul campo ci ha insegnato che una operazione di tale livello e portata non puo' essere il frutto di capacita' straordinarie da ascrivere ad un singolo, ancor piu' allorquando il singolo si individua nel Dirigente dell'Ufficio, ma e' frutto di un lavoro collettivo che in gran parte e' condotto dagli Agenti, dai Sovrintendenti e dagli Ispettori. Ed e' a questi colleghi che noi, contrariamente a quanto fatto dal Questore, vogliamo rendere un pubblico e meritato plauso anche perche' sappiamo quanti sacrifici e quante difficolta' si incontrano nell'espletamento di attivita' investigative simili, difficolta' a cui l'Amministrazione, e per essa i suoi vertici, non pone alcun rimedio. Troppo comodo ed anche pericoloso - prosegue - identificare pubblicamente un singolo nel deus ex machina della sicurezza collettiva, dimenticandosi dei meccanismi reali e degli uomini e donne che con il loro sacrificio, le loro intelligenze e la loro professionalita' sono i veri artefici della buona riuscita di un semplice intervento o di una operazione piu' complessa. Alcune volte sembra prendere vita quella paradossale situazione che ritroviamo in quella vecchia barzelletta dell'avvocato e del suo cliente, "qui vinciamo? qui perdi? qui li freghiamo? qui ti fregano??". Ci sarebbe piaciuto, almeno, - conclude - che si fosse avuta l'accortezza di avvertire i diretti interessati che il copyright del loro lavoro e' passato di mano e a costo zero".


PAPA BENEDETTO XVI RISPONDE CON AFFETTO PATERNO ALLA LETTERA DEI BAMBINI DELL’ORATORIO SAN MICHELE ARCANGELO DI PLATANIA (CZ)

Platania, 31 gen. -  Papa Benedetto XVI, nei giorni scorsi, con affetto e sollecitudine paterna, ha impartito la tanto attesa Benedizione Apostolica ai bambini dell’Oratorio di San Michele Arcangelo di Platania (Cz), facendola pervenire tramite l’assessore della Segreteria di Stato del Vaticano monsignor  Peter B. Wells. Il motivo di questa particolare e gradita risposta  è dovuto al fatto che i bambini del piccolo centro del Reventino, con molto semplicità ed umiltà,  circa un mese fa avevano fatto pervenire al Papa una letterina per esprimere  gli auguri per le Festività Natalizie e per  il Nuovo anno incoraggiati dal carteggio intrecciato con il Vaticano qualche tempo prima. I bambini sono rimasti  un po’ sorpresi  che il Papa continua a  rivolgere  loro tanta attenzione specie in un momento in cui sono già tanto felici perché impegnati,  grazie al corso d’ arte organizzato dallo stesso Oratorio, a preparare un carro per l’ imminente festa di Carnevale che girerà per le vie principali del paese di Platania e anche di Lamezia Terme. Alla letterina, scritta veramente con il cuore, il Papa così ha risposto: « È pervenuta la gradita lettera del 12 dicembre scorso, con la quale avete voluto  indirizzare al Santo Padre affettuose espressioni augurali nella solenne ricorrenza delle Festività Natalizie e per il Nuovo Anno, informandoLo delle vivaci attività che vi appassionano, come la realizzazione del bel Presepe, di cui unite la foto, e la messa in scena di un Recital sulla nascita di Gesù.  Il Papa, grato per il filiale e premuroso pensiero, incoraggia a curare i segni che aiutano a vivere il clima di gioia e di letizia tipico del Natale, affinché l’evento in cui il Creatore dell’Universo si è fatto piccolo per entrare nel cuore dell’uomo, rinnovi col suo amore ogni credente e, mentre invoca per voi e per i vostri familiari, i doni della luce e della pace, recati al mondo dal Figlio di Dio, di cuore invia la Benedizione Apostolica, estendendola volentieri a Don Pino, alle animatrici dell’Oratorio e a quanti si sono uniti nell’attestato di ossequio. Anch’io vi saluto cordialmente, augurando ogni bene nel Signore». I bambini, dopo questa bellissima missiva, si sono incoraggiati a compiere ogni giorno meglio il loro dovere di cristiani ed ora  sono maggiormente consapevoli che c’è qualcuno che li segue nel loro cammino di crescita spirituale e di speranza. «Quando prima vedevo il Papa in televisione o affacciato alla finestra del Vaticano mi sembrava lontano e irraggiungibile, ora mi sembra di toccarlo con le mani e di sentire il suo cuore vicino al mio»,  ha esclamato un bambino con molta spontaneità ed innocenza. Ma  fra non molto  i bambini potranno toccare con  mano il Pontefice e stargli accanto perché, nel mese di maggio, saranno ricevuti in udienza privata dal Papa accompagnati da don Pino Latelli, dalle animatrici e dai genitori. «Stiamo definendo - hanno ammesso la responsabile dell’Oratorio parrocchiale Maddalena Cimino e il parroco - in modo dettagliato il programma della visita dei bambini al Santo Padre con il Cardinale James Michael Harvey, Prefetto della Casa Pontificia, per mezzo di Padre Leonardo Sapienza, addetto della Prefettura Apostolica».


Lina Latelli Nucifero

nella foto i bambini impegnati nel corso d'arte per il carnevale


ABUSO E FALSO, CHIESTA CONDANNA PER DIRIGENTE ASP CATANZARO 
Catanzaro, 31 gen. - Si e' conclusa con una richiesta di condanna ad un anno ed otto mesi di reclusione la requisitoria della pubblica accusa nell'ambito del giudizio abbreviato a carico di Giuseppe De Vito, 58 anni, di Jacurso, accusato nella sua qualita' di direttore dell'Unita' operativa igiene e sanita' pubblica del dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, di presunti illeciti connessi all'affidamento dell'incarico di referente per il coordinamento dell'ufficio. Accuse di atti persecutori, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e rifiuto in atti d'ufficio rispetto alle quali il pubblico ministero ha chiesto al giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro di riconoscere la piena responsabilita' di De Vito, proprio come ha fatto l'avvocato di parte civile, prima che il giudizio abbreviato - che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di un terzo - fosse rinviato per l'arringa del difensore dell'imputato, l'avvocato Francesco Fodaro. Per la sola accusa di abuso d'ufficio e' stato in precedenza scagionato un secondo indagato, Guglielmo Merante, 60 anni, di Catanzaro, colui il quale fu nominato referente per il coordinamento dell'ufficio diretto da De Vito, all'udienza del 6 maggio scorso quando il suo difensore, l'avvocato Mario Cilurzo, ottenne dal gup un proscioglimento "perche' il fatto non sussiste".  Secondo l'impianto accusatorio formulato dal sostituto procuratore Giampaolo Boninsegna, De Vito avrebbe proceduto alla nomina di Merante in violazione di leggi e contratti di lavoro che avrebbero richiesto per la qualifica in questione il possesso del master di primo livello in management. La nomina del 60enne, ancora, secondo la Procura avrebbe penalizzato un dipendente in possesso dei requisiti previsti che, invece, sarebbe stato sottoposto ad un ordine di servizio per rotazione di personale giudicato dall'accusa immotivato e privo di preventiva comunicazione alle rsu ed ai sindacati. Anche l'accusa di atti persecutori ipotizzata a carico di De Vito deriva dal fatto che, sempre stando alle tesi della Procura, il dirigente avrebbe sottoposto il dipendente che non ebbe la nomina ed un suo collega ad una serie di presunte vessazioni, non impiegandoli nelle mansioni superiori cui avrebbero avuto diritto, disponendone piu' volte il trasferimento, e contestando violazioni disciplinari che la Procura ritiene prive di fondamento. Per ritorsione, inoltre, i due dipendenti sarebbero stati impiegati in mansioni mortificanti come il controllo delle deiezioni canine, e minacciati allusivamente di essere danneggiati professionalmente. Una situazione di tensione all'interno dell'ufficio che, secondo la Procura, avrebbe costretto i due dipendenti a sottoporsi anche a cure farmacologiche. L'ipotesi di falso e rifiuto di atti d'ufficio, infine, e' legata all'elaborazione di relazioni di competenza dell'ufficio diretto da De Vito ed a presunti mancati interventi di controllo sulle condizioni igieniche di una struttura dell'Asp in via Acri. 


EURO: 7 MLN DI BANCONOTE FALSE IN GIRO, QUELLA DA 20 PIU' COPIATA
Roma, 30 gen. - Almeno 7 milioni di euro sono circolati in Italia nel 2011 come soldi falsi, e la maggior parte soprattutto al Nord. Il taglio da 20 euro si conferma quello 'copiato': su 83.509 complessive, le banconote contraffatte sono state 46.973 seguite da quelle da 100 euro (17.744). Quelle invece che hanno avuto meno riproduzioni (illegali) sono state le banconote da 500 euro (appena 282 'esemplari') e da 5 euro (250). Non solo le banconote, ma circolano anche monete false: quella da 1 euro, che e' la piu' diffusa, e' anche quella piu' 'gradita' dai falsari. E' quanto emerge dal XXI Rapporto sulla falsificazione dell'euro diffuso oggi dall'Ucamp - Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento del Tesoro. Lo scorso anno sono diminuite le segnalazioni di banconote sospette e il fenomeno e' risultato in linea con gli altri paesi europei. Sono 145.879 le banconote esaminate e riconosciute come 'false' dalla Banca d'Italia per un valore complessivo di quasi 7 milioni di euro. Per le monete invece e' stata accertata la falsita' di 30.867 pezzi, per circa 35mila euro. Le segnalazioni sono state 70.824 (erano 76.763 nel 2010 ovvero quasi l'8% in piu'), e sono state ritirate dalla circolazioni e/o sequestrate 83.509 banconote e 45.130 monete metalliche. Il taglio piu' contraffatto e' stato quello da 20 euro (56,24% del totale). Al top le regioni del Nord Ovest (26.835 banconote) seguite da quelle del Nord Est (19.499) e del Centro (19.992). Nel Sud e nelle Isole sono state ritirate/sequestrate rispettivamente 8.623 e 8.408 banconote. Ai primi dieci posti vi sono la Lombardia (16.490), il Veneto (9.925), il Lazio (8.667), la Sicilia (7.272), la Toscana (7.256), l'Emilia Romagna (6.781), la Campania (5.318), la Liguria (5.244), il Piemonte (4.863) e la Puglia (2.512).Tra le monete sono stati ritirati dalla circolazione e/o sequestrati 45.130 pezzi, di cui 686 da 20 centesimi, 11.299 da 50 centesimi, 20.146 da 1 euro (il piu' diffuso) e 12.999 da 2 euro. Il 47,58% delle segnalazioni sono arrivate dagli istituti bancari, il 45,27% dalle Agenzie di custodia e trasporto denaro e il 5,9% dagli Uffici postali. Il restante 1,25% da Forze di polizia, altri intermediari finanziari, ecc.  Riguardo alla loro provenienza geografica, il flusso maggiore di comunicazioni ha interessato principalmente le regioni del Nord Italia (22.629 Nord Ovest e 18.750 Nord Est - pari a circa il 58,18% della totalita') e quelle del Centro (19.390 - 27,38%). Nel Sud e nelle isole sono stati compilati, rispettivamente, 6.134 (8,67%) e 3.951 (5,57%) verbali, mentre 150 segnalazioni (0,2%) sono riconducibili a sequestri effettuati nella Repubblica di San Marino.


DEPOSITO CARCASSE AUTO SEQUESTRATO DAL CFS NEL REGGINO
Reggio Calabria, 30 gen. - Stoccava illecitamente rifiuti provenienti da carcasse di auto fuori uso: per questo motivo un uomo e' stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato, che hannopa nche sequetsrato 36 carcasse di autoveicoli, a Bianco, nel reggino. Il sequestro e'avvenuto nella localita' "Vina", in agro del Comune di Bivongi (RC). M.F. di anni 40, e' stato deferito all'Autorita' giudiziaria inquanto stoccava senza le necessarie autorizzazioni rifiuti speciali costituiti principalmente da carcasse di auto e relativi componenti meccanici su di un'area, che era nella propria disponibilita'. Da un accurato controllo della superficie su cui erano depositati i beni sequestrati, e' emerso che il suolo solo in minima parteera stato impermeabilizzato con uno strato di conglomerato cementizio, mentre la restante parte era priva da impermeabilizzazione e di copertura. All'interno delle carcasse erano ancora presenti diversi componenti quali batterie, lubrificanti ed altro materiale come il fluff, rappresentato dagli scarti non metallici all'interno degli autoveicoli e che finivano nel sottosuolo. All'uomo e' stato contestato il reato di stoccaggio non autorizzato di rifiuti consistente nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti speciali, nonche' le attivita' di recupero consistenti nella messa in riserva o di riciclaggio.


"NO TRASFERIMENTO PAZIENTI EX PAPA GIOVANNI", PROTESTA A COSENZA
Cosenza, 30 gen - Protesta, questa mattina, davanti alla sede dell'Asp cosentina, dei dipendenti di Villa Igea e dei parenti degli ex pazienti dell'Istituto Papa Giovanni XXIII, che sono ricoverati adesso nella clinica privata che si trova a San Fili (Cosenza). I 32 ammalati dal 1* febbraio, come annuncia una circolare della Regione Calabria, saranno strasferiti in una clinica RSA convenzionata di Santa Caterina sullo Ionio (Catanzaro). Sconcerto tra i vertici della clinica del cosentino, che avevano investito per accogliere i pazienti quando, nel 2009, questi furono ricoverati a seguito della chiususa della clinica di Serra d'Aiello. Per il loro paventato trasferimento, rischiano il posto di lavoro una trentina di infermieri. Si lamentano anche i parenti dei pazienti, che temono per l'equilibrio psicologico degli ammalati, a causa del secondo trasferimento, e anche perche' molti, del cosentino, avrebbero difficolta' ad essere raggiunti di frequente dai congiunti. Dalla Regione, si sottolinea che la soluzione trovata era solo momentanea e che la clinica di San Fili, oltre a non essere convenzionata, non avrebbe i requisiti richiesti per legge per l'accoglienza dei pazienti.


DISCARICA ABUSIVA SEQUESTRATA NEL REGGINO SU SEGNALAZIONE RANGERS
Reggio Calabria, 30 gen.- Personale della Sezione reggina dei Rangers d'Italia ha individuato una vasta discarica costituita dall'abbandono incontrollato di amianto, in lastre frammentate di eternit. Il rinvenimento e' avvenuto nel Torrente La Verde, nel Comune di Caraffa del Bianco (RC). La discarica interessava una larga superficie per sei siti di ammasso. Il personale operante ha subito avviato le procedure di intervento previste per questi casi, provvedendo ad una prima delimitazione della zona per una messa in sicurezza con l'apposizione di nastro bicolore e cartelli di avviso. Contestualmente e' stata data comunicazione al magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, dottor Federico Nesso. L'intera area e' stataa posta sotto sequestro e sono state intraprese tutte le procedure per l'informazione agli organi competenti alla bonifica definitiva del sito. La fiumara La Verde e' una delle piu' belle fiumare dell'Aspromonte, la quale, grazie alla sua forza di erosione, ha scavato una gola profonda circa 200m e lunga oltre 4Km. E' caratterizzata, oltre che da queste pittoresche gole, anche dalla sua splendida valle. "I Rangers d'Italia - spiega una nota - continuamente operativi comunicano l'esito di questo intervento sottolineando che i servizi previsti dai loro riconoscimenti, continuano sempre con costanza e regolarita'. Anche per contrastare questi episodi di scarico ed illecito smaltimento".


TENTATO FURTO IN CHIESTA A NICOTERA MARINA
Vibo Valentia, 30 gen. - Tentativo di furto, Nella nottata di ieri, nella chiesa dell'Immacolata di Nicotera Marina, centro turistico sulla costa vibonese. I malviventi sono entrati attraverso la porta del campanile, lasciata appositamente aperta, e si sono diretti verso l'Altare Maggiore, dove troneggia il tabernacolaco dentro cui e' custodito l'occorrente per la celebrazione dell'Eucarestia, l'hanno scassinato in cerca di oggetti preziosi e, non avendoli trovati, si sono dileguati. Ad accorgersi dell'accaudo e' stato il parroco don Nunzio Maccarone che ha avvisato i carabinieri della locale stazione diretti dal maresciallo Antonino Spampinato per le indagine. Peggiore sorte, e' toccata alla chiesa di San Bruno, posta nel comune di Sorianello ai piedi delle Serre Vibonesi , dove ignoti, nel giro di una settimana, hanno prima incendiato il portone e durante la scorsa notte hanno dato fuoco alla sacrestia facendo crollare il tetto.


SICUREZZA: CONTROLLI STRAORDINARI CC PETILIA POLICASTRO
Crotone, 30 gen. - I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno eseguito, durante la fine settimana ,un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Petilia, Mesoraca , Cotronei, Caccuri e Cerenzia impiegando otto tra "gazzelle" del Nucleo Radiomobile e pattuglie delle varie Stazioni. Il servizio, che si inquadra - secondo quanto reso noto - nell'ambito di un piu' esteso dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Crotone, ha avuto come obiettivo oltre al controllo della circolazione stradale anche il monitoraggio dei locali e dei punti di ritrovo di pregiudicati e giovani. Il servizio ha permesso di identificare 96 persone, di cui - si fa rilevare - i due terzi con precedenti penali, 77 autovetture ( di cui una sequestrata per irregolarita' dei documenti) , di controllare una decina di bar e svariati personaggi che scontato la pena detentiva agli arresti domiciliari. Inoltre e' stata eseguita un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari per un uomo di 62 anni di Mesoraca, in relazione ad una condanna per lesioni gravi a seguito di una rissa; i militari hanno inoltre denunciato in stato di liberta' un pregiudicato petilino poiche' inottemperante alle prescrizioni dell'Autorita' in seguito a diverse segnalazioni per uso di sostanze stupefacenti.


GIUSTIZIA: COISP, APPELLO MAGISTRATURA CATANZARO NON CADA NEL VUOTO
Catanzaro, 30 gen. - "E' accorato e quasi drammatico l'appello che la magistratura catanzarese ha lanciato all'apertura dell'anno giudiziario. Carenze di risorse e organico, nel particolare una citta' in mano ad una criminalita' che ha fatto un vero e proprio salto di qualita' nella geografia malavitosa, strutturandosi, ma che stentiamo ancora a voler definire come criminalita' organizzata. Un allarme e un appello che non puo' cadere al finire della giornata istituzionale". E' quanto sostiene Giuseppe Brugnano, segretario regionale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, dopo l'allarme lanciato dai magistrati catanzaresi nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "C'e' un gap evidente tra lo Stato, nella sua dimensione pensante e programmatica e lo Stato nella sua dimensione operativa. Il primo, - dice Brugnano - che dovrebbe fungere da propulsore per il secondo, stagna, si arena, nicchia e troppe volte tace. Il secondo cerca di dare la spinta utile verso la legalita' e la sicurezza ma troppo spesso a costo di grandi sacrifici personali e professionali. Ma lo Stato dovrebbe essere uno ed indivisibile. E anche nel capoluogo calabrese, - continua il Segretario calabrese del Coisp - dove a torto si ritiene che la situazione sia sotto controllo, accade che ci sia una criminalita' latente ed infiltrata nella quotidianita' che ha a disposizione ingenti capitali illeciti con i quali far funzionare la macchina della malavita ad una velocita' che e' doppia rispetto a quella della Magistratura e delle Forze di Polizia, mortificate da continui tagli e disattenzioni. Ecco perche' - incalza Brugnano - chiediamo alla deputazione calabrese, che massicciamente partecipa ad ogni iniziativa pubblica, di diventare cerniera tra le istanze dello stato operativo e i provvedimenti necessario che lo Stato pensante deve mettere in campo. Non e' concepibile lasciare un'intera citta' ostaggio di una piccola parte di suoi abitanti che hanno deciso di delinquere a qualunque costo, servendosi in molti casi di minori. E' una spirale inaccettabile alimentata da chi pone in atto condotte criminali ma anche da chi non profonde il massimo impegno per rafforzare gli organici e le risorse di chi questa spirale e' chiamata a spezzarla. Le Forze di Polizia e la Magistratura - conclude il Segretario del Sindacato Indipendente di Polizia - non vogliono essere complici, ma parte attiva nella costruzione di un sistema di sicurezza che renda libere le nostre citta' e il futuro dei nostri figli".


ANNO GIUDIZIARIO: IN CALABRIA SITUAZIONE CARCERI ESPLOSIVA
Catanzaro, 28 gen. - Le carceri calabresi rischiano di esplodere, con una percentuale di sovraffollamento pari al 119 per cento di media, ma con punte, come quella di Rossano, del 235 per cento. Sono allarmanti i dati resi noti dal presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Negli otto istituti che fanno riferimento al distretto di Catanzaro sono detenute 2.201 persone, oltre il doppio di quante realmente potrebbero esserne ospitate. E questo, ha spiegato Migliaccio, in una condizione conseguente di inadeguata condizione igienica, al punto che spesso e' mancata persino l'acqua calda o la possibilita' di isolare persone con gravi patologie mediche. I numeri parlano da soli: a Rossano la punta piu' critica, seguita da un sovraffollamento del 200 per cento a Lamezia Terme; 173 per cento a Catanzaro; 164 per cento a Vibo Valentia; 111 a Castrovillari; 66 a Cosenza. Celle colme all'inverosimile, dunque, a cui si aggiungono le criticita' sanitarie che, nel caso di Catanzaro, riguardano anche la sospensione, da parte dell'Asp, di tutti gli incarichi specialistici. E tra le allarmanti condizioni delle carceri calabresi, Migliaccio ha denunciato situazioni che la dicono lunga sull'attenzione riservata dalle istituzioni. "I locali deputati a Centro diagnostico terapeutico presso la Casa circondariale di Catanzaro - ha affermato il presidente della Corte d'Appello - risultano tuttora chiusi e inutilizzati, ancorche' si tratti di ambienti assolutamente adeguati, perfettamente realizzati e arredati, con presenza di ampi spazi ben distribuiti; dotati persino di piscina per la riabilitazione e, soprattutto, di numerose e preziose attrezzature inutilizzate. Appare ingiustificabile la mancata attivazione di una simile struttura - ha proseguito Migliaccio - e l'abbandono di strumentazione di valore che subira', inevitabilmente, danni irreparabili". In tal senso, nella relazione e' stata anche ricordata la prossima apertura di un nuovo padiglione nel carcere di Catanzaro, che portera' la popolazione detenuta a circa mille presenze. Situazioni critiche analoghe a quelle di Catanzaro, ha denunciato Migliaccio, riguardano anche le strutture carcerarie di Lamezia Terme e Vibo Valentia.


ANNO GIUDIZIARIO: CATANZARO, AUMENTANO TRUFFE E REATI MAFIOSI
Catanzaro, 28 gen. - Aumento vertiginoso dei reati per indebita percezione di contributi e finanziamenti pubblici, ma anche un costante aumento dei reati di associazione mafiosa. La relazione del presidente della Corte d' Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, evidenzia le tante problematiche che hanno caratterizzato anche quest'anno l'inaugurazione dell'anno giudiziario. La Calabria, con il capoluogo di regione in testa, conferma la pervasivita' mafiosa, ma anche quello che Migliaccio ha definito "un tessuto imprenditoriale di tipo parassitario, avvezzo culturalmente a trarre vantaggio illecito e facile da erogazioni e finanziamenti pubblici". Il tutto, secondo il presidente della Corte d'Appello, nell'ambito di "un diffuso programma criminoso che vede interagire imprenditori, professionisti e funzionari pubblici per l'illecita intercettazione di risorse pubbliche da destinare a fini esclusivamente privati di facile arricchimento". Una condizione lontana dai crismi della legalita', dunque, con il presidente Migliaccio che ha riportato anche il quadro espresso dal procuratore distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, che delinea come le associazioni mafiose si muovono su diversi settori di intervento, con una "vocazione al reinvestimento dei proventi derivati dalle illecite attivita' svolte nell'imprenditoria, ovvero la loro attitudine a strumentalizzare lo svolgimento economico per il rafforzamento della propria capacita' di assoggettamento del contesto sociale in cui si trovano ad operare". Tra i delitti in aumento nel distretto, il presidente Migliaccio ha sottolineato gli omicidi volontari, gli infortuni sul lavoro, omicidi e lesioni per incidenti stradali, con un'ascesa definita "allarmante" per lo stalking. Piu' complessa la lettura riferita all'usura, dal momento che e' stato ricordato come "i dati statistici non costituiscono uno specchio fedele della realta'", dal momento che il fenomeno subisce ancora la riottosita' alla denuncia da parte delle vittime, mentre una sottolineatura e' stata destinata anche alle continue intimidazioni ai danni di amministratori e funzionari pubblici.


ANNO GIUDIZIARIO: CATANZARO, ROM GESTISCONO ATTIVITA' CRIMINALI
Catanzaro, 28 gen. - L'economia di Catanzaro e della provincia "risulta infiltrata, salve sporadiche presenze di elementi provenienti dal Vibonese e dal Crotonese, specialmente da gruppi di etnia rom, dediti ai reati da strada e al traffico di stupefacenti". La denuncia e' del presidente della Corte d' Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, il quale nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario ha dedicato ampio spazio al fenomeno che caratterizza il capoluogo di regione. "A differenza delle organizzazioni rom Cosentine - ha affermato Migliaccio - quelle Catanzaresi non presentano caratteri di mafiosita', risultando l'uso della violenza principalmente destinato ad imporre il rispetto della gerarchia interna; esse, inoltre, hanno struttura rigidamente familiare". Riprendendo la relazione presentata dal procuratore distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, il presidente della Corte d'Appello ha aggiunto che "i traffici di stupefacenti organizzati dagli zingari catanzaresi, che hanno occupato interi insediamenti dell'hinterland cittadino, appaiono peraltro causa di forte preoccupazione nella pubblica opinione, anche in quanto hanno trasformato le cosiddette piazze di spaccio in veri e propri fortini dai quali - e' scritto nella relazione - gli abitanti originari sono stati espulsi e nei quali e' praticamente precluso l' accesso a quella parte di cittadinanza non ascrivibile tra i consumatori di droghe".


ANNO GIUDIZIARIO:CATANZARO,CONTRO CLAN ORGANICI E RISORSE CARENTI
Catanzaro, 28 gen. - Allo strapotere malavitoso, alle ingegnose truffe per l'accaparramento di fondi europei e ai tanti disagi della Calabria, la giustizia si contrappone con piante organiche e risorse materiali "assolutamente inadeguate". Ed a tutto questo, si aggiungono alcuni specifici contesti che presentano lacune e ritardi anche dal punto di vista legislativo. L'analisi impietosa emerge dalle parole del presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, pronunciate nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Nella relazione, Migliaccio ha ribadito le gravi carenze di personale e di strutture, trovando anche piena condivisione nella relazione del procuratore generale Santi Consolo, secondo il quale "l' organico della Procura di Catanzaro e' nettamente sottodimensionato; e se e' vero - ha aggiunto Consolo - che la 'ndrangheta e' diventata l'organizzazione criminale piu' potente, la strategia di contrasto necessita di una consistente implementazione dell'organico della magistratura requirente da parametrare almeno a quello di procure con caratteristiche similari, quali Catania e Palermo". Per quanto concerne le "condizioni di salute" della giustizia, il presidente Migliaccio ha evidenziato la necessita' di rivedere le regole per l'ammissione al patrocinio gratuito, mentre buoni risultati si stanno registrando nelle misure di prevenzione attraverso il sequestro per equivalente. Modifiche nell' iter per l'accesso al giudizio abbreviato sono state suggerite dal presidente Migliaccio, dal momento che l'estensione di tale rito a tutti i delitti ha comportato un eccessivo utilizzo. "Grave" e' stata definita anche la situazione che interessa la giustizia civile, con 8.130 procedimenti contenziosi pendenti e 2.275 procedimenti pendenti non contenziosi.


ANNO GIUDIZIARIO: PG CATANZARO, AULA BUNKER CHIUSA DAL 2003
Catanzaro, 28 gen. - L'aula bunker che doveva garantire sicurezza ed efficienza per la celebrazione dei processi e' chiusa dal 2003. Un punto critico per il regolare svolgimento dei maxi processi in una regione difficile come la Calabria, dove la criminalita' organizzata continua a pervadere ogni settore dell'economia e i reati, complessivamente, sono in netto aumento. L'ennesima denuncia per le incongruenze della giustizia in una regione complessa, arriva dal procuratore generale di Catanzaro, Santi Consolo, il quale nell'intervento per l'inaugurazione dell'anno giudiziario ha posto l'accento sulla chiusura dell'aula di alta sicurezza. Una struttura ultimata nel 1996 e contigua alla casa circondariale di localita' Siano del capoluogo calabrese, ma chiusa sette anni dopo. Un'aula, come ricordato da Consolo, realizzata "secondo canoni di assoluta efficienza, sicurezza e ampia recettivita', certamente realizzata con un impegno economico non indifferente, interdetta all'utilizzo dal lontano 2003, con suppellettili e supporti tecnologici - ha concluso il procuratore generale - in stato di desolante assoluto abbandono".


ANNO GIUDIZIARIO: NEL REGGINO PRIMATO DENSITA' MAFIOSA, AL 27%
Reggio Calabria, 28 gen. - "Devono considerarsi assolutamente significativi i risultati conseguiti dalle Procure se si tiene conto che il numero dei procedimenti scritti nell'anno in esame per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e' aumentato del 21%". Lo ha detto il presidente della Corte d'Appello di Reggio Calabria, Bruno inocchiaro, nel corso della sua relazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Nel citare il dato, Finocchiaro ha anche fatto una comparazione tra la densita' mafiosa del Reggino (27%) e quella della Campania (21%), della Puglia (2%) e della Sicilia (10%). Nella relazione vi e' anche la gestione dei beni sequestrati il cui valore e' di un miliardo e 400 milioni di euro. "Contro la mafia - e' sempre la relazione del dott. Finocchiaro - gli organi requirenti reggini hanno cominciato ad adottare strategie sempre piu' diversificate volte all'individuazione ed eliminazione anche della cosiddetta zona grigia costituita da esponenti della politica, delle istituzioni e dell'imprenditoria alla cui attivita' e collaborazione le varie cosche mafiose sono riuscite spesso ad avere impunita' e ad inserirsi gradualmente nei gangli vitali della societa' civile". Un passaggio della relazione di Finocchiaro e' stato riservato a quanti hanno chiesto di collaborare con la giustizia. "Varie persone - ha detto citando il procuratore capo Giuseppe Pignatone - tutte appartenenti alle cosche di questa provincia, hanno chiesto di collaborare con le autorita' dello Stato". Un fenomeno che ha registrato le cifre piu' rilevanti, con episodi che riguardano anche donne, tra i mesi di settembre e ottobre del 2010. "Circostanza - ritenuta da Finocchiaro - quasi inimmaginabile all'interno della 'ndrangheta, caratterizzata per sua natura, da una componente sostanzialmente familiare, da una serie di rituali, di tradizioni e da una forte e ben strutturata presenza sul territorio". Ma il percorso di tali collaboratori - ha specificato il Presidente della Corte d'appello reggina - "e l'accertamento della loro credibilita', tuttavia, si presenta particolarmente arduo e difficoltoso che, di certo, non aiuta a prendere le distanze e ad affrancarsi da quel codice 'etico' che regolamenta, in maniera, assolutamente rigida, la vita delle varie famiglie di 'ndrangheta".


ANNO GIUDIZIARIO: R.CALABRIA, 'NDRANGHETA HA COLONIZZATO MERCATI
Reggio Calabria, 28 gen.- Le operazioni della Dda di Reggio Calabria e i processi contro le varie cosche hanno dimostrato non solo che la 'ndrangheta e' "un'organizzazione di tipo mafioso, segreta, fortemente strutturata su base territoriale, articolata su piu' livelli e provvista di organi di vertice". Questo ruolo di vertice ricoperto dai clan della provincia di Reggio Calabria, come confermato dalla relazione del presidente della Corte d'appello, Bruno Finocchiato, "e' riconosciuto in Calabria e fuori dalla Calabria". Dalla Calabria, da tempo, la 'ndrangheta si e' proiettata sui mercati del centro e nord, verso l'Europa, il Nord America, il Canada, l'Australia. "L'infiltrazione e la penetrazione di questi mercati - ha aggiunto - ha comportato la stabilizzazione della presenza di strutture 'ndranghetiste in continuo contatto e in rapporto di sostanziale dipendenza con la casa madre reggina". Finocchiato ha poi focalizzato la presenza di questa criminalita' in Lombardia. Qui "la 'ndrangheta - secondo il presidente della Corte d'appello di Reggio Calabria - si e' diffusa non attraverso il modello di imitazione, nel quale gruppi delinquenziali autoctoni riproducono modelli di azione di gruppi mafiosi, ma attraverso un vero e proprio fenomeno di 'colonizzazione', cioe' di espansione su di un nuovo territorio, organizzandone il controllo e gestendone i traffici illeciti, conducendo alla formazione di uno stabile insediamento mafioso in Lombardia. Qui la 'ndrangheta ha 'messo'radici', diventando col tempo un'associazione dotata di un certo grado di indipendenza dalla 'casa madre', con la quale pero' - ha concluso - continua a intrattenere rapporti molto stretti e dalla quale dipende per le piu' rilevanti strategie".


PREMIATE 120 AZIENDE DEL CATANZARESE PER L'IMPEGNO NEL SOCIALE
Catanzaro, 28 gen. - Su iniziativa delle Cooperative Sociali l'Arco e Promidea ed in collaborazione con la Confesercenti di Catanzaro, sono stati consegnati oggi, presso la Casa delle Culture dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro, gli attestati di riconoscimento alle imprese della provincia di Catanzaro che hanno ospitato i tirocinanti selezionati nell'ambito del programma operativo regionale - Fse 2007-2013 asse III Inclusione Sociale, Obiettivo operativo G. 1 . Gli attestati consegnati riconoscono l'impegno profuso dalle oltre 120 aziende che con la loro disponibilita' e professionalita' hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto che tendeva ad offrire un'opportunita' d'inserimento socio-lavorativo ai 131 tirocinanti con disabilita' psichica coinvolti nell'iniziativa. Le azioni di work experience per disabili psichici sono state portate avanti dal Settore Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro e sono state seguite con particolare attenzione dal dirigente del Settore, dott. Filippo Pietropaolo, il quale considera di particolare importanza favorire il buon esito delle procedure in atto al fine di contribuire efficacemente alla riduzione della condizione di isolamento sofferto dai soggetti destinatari di tali azioni e di incentivare azioni volte all'inserimento all'interno del sistema produttivo. "Il successo di queste work esperience, che stanno consentendo a tanti disabili di trovare opportunita' di lavoro stabile e quindi di integrazione sociale - afferma il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro - dimostra quanto il ruolo delle Province sia indispensabile per la realizzazione dei programmi regionali. Se un'iniziativa tanto rilevante e complessa e' andata a buon fine, buona parte del merito e' da attribuire alle Province, che hanno svolto un importante lavoro di confronto e di raccordo tra tutti i soggetti operanti sul territorio, dai centri di salute mentale alle cooperative sociali, alle imprese. Un lavoro che presuppone una conoscenza profonda dei bisogni e delle opportunita' offerte dal territorio, e che non puo' quindi essere demandato ad enti con competenza territoriale piu' ampia come la Regione".


FURTO DI RAME A REGGIO, FUCILATE CONTRO SEDE IMPRESA A MAROPATI
Reggio Calabria, 28 gen. - Due episodi per reati contro il patrimonio vedono impegnati i carabinieri di Reggio Calabria e di Maropati. Il primo fatto e' avvenuto al rione Catona della citta' capoluogo di provincia dove ignoti, dopo essersi introdotti nel parco ludico "Ecolandia", hanno rubato duecento metri di cavo in rame. A Maropati, invece, persone in corso d' identificazione e sempre la scorsa notte hanno danneggiato a colpi di fucile il cancello dell'impresa edile di cui e' titolare V.P. di 58 anni.


UN ARRESTO DEI CARABINIERI A CITTANOVA, UNA DENUNCIA A ROSARNO
Reggio Calabria, 28 gen. - Una persona e' stata arrestata e una seconda denunciata dai carabinieri nel Reggino. A Cittanova, in esecuzione di un provvedimento dell'autorita' giudiziaria, per pene concorrenti, i militari della locale stazione hanno arrestato P.G., di 47 anni. Gli uomini dell'Arma della tenenza di Rosarno, invece, hanno segnalato all'autorita' giudiziaria A.J., 33 anni, per minacce e porto di oggetti atti ad offendere.


RIFIUTI: DUE ROM ARRESTATI PER TRASPORTO PERICOLOSO DI MATERIALE INQUINANTE


Armando Berlingieri    Fabio Bevilacqua

Vibo Valentia, 28 gen. - Stavano trasportando diversi quintali di rifiuti pericolosi ed inquinanti raccolti un po’ ovunque nelle zone limitrofe che circondano i comuni di Ionadi, Vibo Valentia e Filandari quando sono incappati in una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia che stava perlustrando la zona. Immediatamente gli uomini dell’Arma hanno chiesto a Armando Berlingieri, 59 anni , ed a Fabio Bevilacqua, 30, entrambi residenti a Gioia Tauro, l’esibizione dei documenti che autorizzavano il trasporto del grosso carico costituito da blocchi motore, lastre di ferro ed altri rifiuti speciali di vario genere. I due, ben noti alle forze dell’ordine, hanno sin da subito mostrato il loro tentennamento ed alla ulteriore richiesta da parte dei militari del N.O.R.M. di consegnare loro le bolle di prelevamento della merce e soprattutto la documentazione che attestava l’autorizzazione anche al trasporto di rifiuti pericolosi – nella fattispecie oli motore ed alcune sostanze diluenti di vario genere – non hanno saputo cosa rispondere. Per i due sono così scattate le manette con l’accusa di trasporto illegale di rifiuti pericolosi ed inquinanti e, dopo gli atti di rito, sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.


VIBO VALENTIA: UN UOMO ARRESTATO PER RESISTENZA E INGIURIA

Vibo Valentia, 28 gen. - Violenza, resistenza ed ingiuria aggravate a pubblico ufficiale, con queste accuse gli uomini della Stazione Carabinieri di Mileto hanno tratto in arresto ieri sera Massimo Rombola’, 36 anni, di Mileto. L’uomo, evidentemente dopo una serata di bagordi, era stato segnalato in evidente stato di alterazione dovuta all’abuso di sostanze alcoliche ai sanitari del 118 che avevano provveduto a prestargli il primo soccorso. Quando i sanitari sono giunti sul posto, hanno potuto facilmente constatare le condizioni del Rombolà ed hanno subito richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. All’arrivo dei militari, l’uomo, come in preda ad un vero e proprio raptus ha incominciato ad inveire contro gli uomini della Benemerita che erano prontamente accorsi in aiuto dei sanitari. In rapida successione, il Rombolà, ormai del tutto fuori controllo, dopo averli insultati, si è scagliato con veemenza contro i  militari.  Ne sono nati alcuni attimi concitati in cui gli uomini della Stazione di Mileto sono riusciti ad immobilizzare e successivamente ad ammanettare l’uomo. Alla fine il Rombolà, ricondotto alla ragione, veniva portato in caserma e tratto in arresto. L’uomo dovrà ora rispondere dei reati contestatigli all’Autorità Giudiziaria attendendo la celebrazione dell’udienza di convalida in regime di arresti domiciliari. 


 

CARABINIERI: SOVERATO, STUDENTI VISITANO COMPAGNIA
Soverato, 26 gen. - La sede della Compagnia Carabinieri di Soverato e' stata teatro di un incontro con alcune scolaresche del comprensorio, a conferma di un ininterrotto rapporto di attenzione e riguardo dell' Istituzione verso le fasce piu' giovani della popolazione. I giovanissimi, - spiega una nota dell'arma - provenienti dalle scuole primarie di Petrizzi e Montauro e accompagnati dai comandanti di Stazione e dalle loro insegnanti, sono stati accolti dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Soverato che, dopo un breve saluto di benvenuto, si e' soffermato sui compiti e l'organizzazione dell'Istituzione con particolare riferimento a quella territoriale ed in particolare alle Stazioni quale imprescindibile e capillare presidio di legalita'. Successivamente gli alunni hanno potuto toccare con mano il quotidiano lavoro a tutela della collettivita' visitando la centrale operativa, organo recettore delle richieste di intervento dei cittadini e di coordinamento delle pattuglie impiegate sul territorio, i mezzi in dotazione, e per ultimo il laboratorio ove vengono svolte le indagini tecnico scientifiche, prezioso ausilio alle tradizionali attivita' investigative".


BIMBA MORTA IN OSPEDALE A REGGIO, ORLANDO CHIEDE RELAZIONE
Catanzaro, 26 gen. - Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, l'onorevole Leoluca Orlando, ha scritto al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, chiedendo una relazione in merito alla morte di una bimba di 4 mesi, deceduta alcune ore dopo il ricovero in ospedale. Secondo quanto riportato da un quotidiano locale, la piccola, che accusava problemi respiratori, era stata visitata dai medici del 118 che le avevano diagnosticato una laringite catarrale subacuta. Ricoverata nel reparto di pediatria dell'ospedale di Reggio Calabria, e' deceduta poche ore dopo. I genitori hanno sporto denuncia e la Procura della Repubblica ha avviato un'inchiesta. "Sull'episodio, la Commissione che presiedo resta in attesa di ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito alle eventuali criticita' organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie o cautelari assunte a fronte di eventuali responsabilita' individuali", ha dichiarato il presidente Orlando.


GIOVANE ACCOLTELLATO A CATANZARO, 10 AVVISI CONCLUSIONE INDAGINI
Catanzaro, 26 gen. - La Procura della Repubblica di Catanzaro ha emesso un avviso di conclusione delle indagini a carico di dieci persone coinvolte nelle indagini sui violenti scontri fra gruppi antagonisti di estrema destra e sinistra verificatisi a Catanzaro il 30 ottobre 2010, e culminati nell'accoltellamento di un giovane, Ruben Munizza, di 28 anni, ferito con due fendenti alla schiena. Si tratta, in particolare, dei catanzaresi Carmelo La Face, 33 anni, e Vincenzo Marino, 32, entrambi raggiunti il 20 dicembre da un provvedimento cautelare di custodia agli arresti domiciliari emesso dal giudice per le indagini preliminari, successivamente sostituito dal tribunale del riesame con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma, e poi Salvatore Mazza, 30 anni, sottoposto dal principio all'obbligo di dimora nel comune di residenza poi ugualmente sostituito con l'obbligo di firma; ed ancora Carlo Maria Cassala, 28 anni, Dario De Liberto, 34 anni, di Messina, Valerio Bagnato, 27 anni, tutti esponenti del gruppo di destra. Ed inoltre: lo stesso ferito Ruben Munizza, Fabio Saliceti, 32 anni, Stefano Mancuso, 27 anni, Giuseppe Rossi, 35 anni, di Reggio Calabria, esponenti di sinistra del centro sociale "Riscossa". Le accuse a vario titolo mosse dagli inquirenti sono di rissa aggravata, lesioni personali gravi e tentato omicidio - quest'ultima accusa e' riferita a La Face, Marino, Cassala e Bagnato -. Dopo la notifica degli avvisi di conclusione indagini, emessi dal sostituto procuratore Alessia Miele che ha coordinato le indagini svolte dalla Digos, inizia a decorrere un periodo di venti giorni dedicato all'espletamento di ogni attivita' finalizzata alla piena realizzazione del diritto di difesa, prima che il magistrato inquirente proceda oltre con le richieste di rinvio a giudizio o di eventuali archiviazioni.


COLPI PISTOLA NELLA NOTTE CONTRO NEGOZIO IN CENTRO A COSENZA
Cosenza, 26 gen - Cinque colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro un negozio di abbigliamento. Il fatto e' avvenuto nella centralissima via Montesanto, a Cosenza. Colpita una delle vetrine del negozio. Sul fatto indaga la polizia. Raccolte le testimonianze dei proprietari dell'esercizio commerciale, che affermano di non aver mai ricevuto richieste estorsive.


RUBA AUTO, BLOCCATO E INTERCETTATO DAI CC SULLA 106 A REGGIO
Reggio Calabria, 26 gen. - I Carabinieri del nucleo radiomobile di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Annunziato Modaffari , 27 anni, originario di Melito Porto Salvo con l'accusa di furto di autovettura. Nella tarda serata una donna aveva segnalato il furto della sua Fiat 600 avvenuto nel rione Ravagnese. Le ricerche ha permesso di intercettare l'auto sulla ss 106 che si dirigeva in direzione Melito a forte velocita'. L'auto e' stata bloccata e Modaffari e' stato tratto in arresto in flagranza di reato.


RISSA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE, 9 ARRESTI A REGGIO
Reggio Calabria, 26 gen. - I Carabinieri del nucleo radiomobile, a Reggio Calabria, hanno tratto in arresto nove cittadini di origini indiana con l'accusa di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Erano da poco passate le 14,00 quando e' giunta alla centrale operativa una telefonata che segnalava una rissa furibonda in via De Nava angolo via Georgia. Tre pattuglie al loro arrivo hanno constatato che diversi cittadini extracomunitari si stavano picchiando selvaggiamente anche con bastoni e bottiglie in vetro rotte. I militari sono stati anche aggrediti e hanno faticato non poco per riuscire a fermare tutti i soggetti che sono stati accompagnati in caserma. I fermati sono tutti di origine indiana e sei di essi sono risultati irregolari sul territorio nazionale. Per due di essi si sono rese necessarie cure mediche a seguito delle contusioni riportate nella rissa. Tutti sono stati tratti in arresto e condotti al Tribunale di Reggio Calabria per l'udienza di convalida. Sul posto sono stati repertati due pesanti bastoni in legno e bottiglie rotte usate come armi improprie.


TRUFFE: TRE ARRESTI A COSENZA, UNO E' CONSIGLIERE PROVINCIALE
Cosenza, 26 gen - I Carabinieri di Cosenza hanno arrestato tre persone, accusate di associazione a delinquere, truffa e peculato. Tra loro un consigliere provinciale. Si tratta di Giuseppe Carotenuto, 52 anni, presidente della cooperativa di garanzia fidi Opus Hominis e capogruppo nel consiglio provinciale di Cosenza di "Calabria Riformista" (centrodestra). Gli altri arrestati sono Gianfranco Vecchione, che ha ricoperto ruoli dirigenziali nella cooperativa, e Giovanni Falanga, 58 anni, commercialista. I tre ricoprono incarichi di rilievo in due consorzi di garanzia di fidi che si occupano di fare da garanti presso le banche, dietro stanziamenti del Ministero dell'Economia, per concessione di fidi alle imprese e alle vittime dell'usura. Secondo l'accusa, si sarebbero appropriati di una parte dei finanziamenti ricevuti dalle aziende, gestendo la concessione delle garanzie in maniera clientelare, impegnandosi per far avere finanziamenti ad aziende che non ne avrebbero avuto diritto e facendosi versare delle commissioni. Complessivamente i tre si sarebbero impossessati di circa mezzo milione di euro. Le indagini, condotte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, sono iniziate a seguito di segnalazioni pervenute dal Ministero delle Finanze. Riguardano l'utilizzazione, negli anni 2009 e 2010, dei fondi antiusura, previsti dal Ministero dell'Economia per le piccole e medie imprese che abbiano un elevato rischio finanziario. I tre arrestati di oggi, a cui sono stati concessi i domiciliari, avrebbero assegnato fondi antiusura sulla base di documentazione attestante il rischio finanziario, ma che sarebbe stata falsificata. I Carabinieri hanno anche eseguito perquisizioni nelle abitazioni di alcuni dirigenti di banca di Cosenza.


CREOLINA NELLE AULE, SCUOLA CHIUSA A CATANZARO
Catanzaro, 26 gen. - Lezioni sospese, questa mattina, all'Istituto professionale "Ferraris-Pacioli" di Catanzaro, a causa della presenza di creolina in alcune aule dell'edificio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del nucleo Nbcr che stanno effettuando i prelievi del prodotto per gli accertamenti del caso, mentre gli studenti e il personale sono stati fatti uscire dal plesso. La scuola, se dovesse essere confermata la presenza di creolina, restera' chiusa per permettere la bonifica.


NASCONDEVA DROGA IN CUCINA, UN ARRESTO A CROTONE
Crotone, 26 gen -. Nascondeva droga in uno scaffale della cucina. Si tratta di Giuseppe Torromino, 53 anni, di Crotone. L'uomo e' stato arrestato dai carabieniri della compagnia cittadina, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I carabinieri sono inervenuti dopo diversi servizi di osservazione davanti all'abitazione di Torromino, nelle palazzine di via Don Giuseppe Puglisi, ed hanno rinvenuto, occultati all'interno di uno scaffale della cucina, 32 dosi di marijuana ed un bilancino di precisione per il confezionamento delle stesse. Torromino, che non ha fatto in tempo a disfarsi della merce, ha giustificato la presenza di diverse banconote sul tavolo, probabile provento della vendita delle dosi, con una vincita al gioco delle carte con la moglie.


NARCOTIZZA UN UOMO PER RAPINARLO, RUMENA FERMATA NEL REGGINO
Reggio Calabria, 26 gen. - Ha narcotizzato un uomo dopo averlo invitato a bere un "bicchiere", poi lo ha rapinato.Con queste accuse gli agenti del Commissariato di Polizia di Bovalino (Rc), con i colleghi della Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha nno fermato una donna rumena di 21 anni, Rozalia Claudia Kapas. L'episodio contestatole e' avvenuto a Bovalino. Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, la sostanza stupefacente utilizzata, volgarmente detta "droga di strada", e' uno psicofarmaco che, associato al consumo di alcol, produce effetti molto simili a quelli dell'eroina. Consapevole di questi effetti Kapas, ne avrebbe approfittato per porre in essere il suo disegno criminoso e narcotizzare la sua vittima. Tutto sarebbe scaturito da un incontro occasionale. Con un pretestoa la donna si e' intrattenuta nel negozio della svittima invitandola a bere un bicchiere di vino nel quale aveva precedentemente versato la sostanza narcotizzante. E' bastato un sorso di quel vino adulterato per far piombare l'uomo in uno stato di incoscienza e consentire alladonna di realizzare il suoo obiettivo, sottraendo quasi 3 mila euro in contant. Dopo alcune ore, su segnalazione giunta al 113, i poliziotti hanno trovatola vittima sdraiata sul pavimento e priva di sensi tanto da essere trasportata all'ospedale di Locri, nel reparto rianimazione. Dalle poche dichiarazioni assunte nell'immediatezza e dai riscontri oggettivi trovati, la Polizia di Stato e' riuscita nel giro di poche ore a risalire all'identita' della donna. Composto il mosaico, nella serata di ieri, gli investigatori, hanno rintracciato la rumena a Reggio Calabria e l'hanno fermata. Ora la malvivente e' nella casa circondariale cittadina.


POLIZIA A SCUOLA A SIDERNO PER PARLARE DI LEGALITA'
Siderno (Reggio Calabria) 26 gen. - E' stata seguita da studenti docenti la manifestazione svoltasi al'Istituto Tecnico Commerciale di Siderno e voluta dalla locale Amministrazione Comunale in collaborazione con la Polizia di Stato. Alla presenza degli ispettori Domenico Donato, Pasquale Tripeso e Diego Trotta, dirigenti della Polizia Scientifica di Reggio Calabria, in collaborazione con il servizio centrale di Polizia Scientifica di Roma, diretta dal dirigente superiore Giuseppe Gualtieri, i giovan sono stati messi a confronto col lavoro scientifico degli investigatori della Polizia di Stato impegnati a risolvere casi di varia delinquenza comune. "Lo scopo principale - si legge in una nota del Comune - e' quello di fare educazione alla legalita' da una prospettiva nuova e insolita tendente anche ad avvicinare le giovani generazioni alla realta' della Polizia di Stato e degli organi inquirenti in generale nell'esercizio delle loro funzioni".  "Molto spesso - ha detto Franco Minici presidente di "Insieme si puo'", che ha organizzato l'incontro - le istituzioni di Polizia sono viste esclusivamente in chiave punitiva e repressiva, mentre sono molteplici le attivita' di prevenzione ed educazione molto importanti sia dal punto di vista sociale che da quello della salvaguardia e della protezione della serenita' di tutti i cittadini".


SCIOPERO TIR: QUESTORE CATANZARO DISPONE RIMOZIONE PRESIDIO
Catanzaro, 26 gen. - Il questore di Catanzaro, Vincenzo Roca, ha emesso un provvedimento di diffida per la rimozione del presidio degli autotrasportatori attuato a Botricello, in provincia di Catanzaro. La decisione e' stata assunta dopo che, questo pomeriggio, due camion che trasportavano rifiuti e che erano scortati dalle forze dell'ordine, sono stati danneggiati mentre transitavano sulla strada statale 106. A quel punto, anche se i danneggiamenti erano limitati, il questore e il prefetto Antonio Reppucci hanno concordato la necessita' di rimuovere il presidio per scongiurare altri episodi simili. Polizia e Carabinieri stanno provvedendo in questi momenti a fare allontanare i Tir dalla zona.


SCIOPERO TIR: CALABRIA, IN ARRIVO CARBURANTE PER MEZZI PUBBLICI
Catanzaro, 26 gen. - Entro questa sera il carburante sara' disponibile in alcune stazioni di servizio della Calabria e sara' destinato a rifornire i mezzi di emergenza e di pubblica utilita'. Il provvedimento e' stato assunto dalle cinque prefetture della regione per scongiurare il blocco di servizi essenziali, causato dalla protesta degli autotrasportatori che da quattro giorni stanno manifestando lungo le principali arterie della regione per il caro gasolio e per le problematiche della categoria. Le autobotti di carburante, sotto scorta delleforze dell'ordine, sono in viaggio dai centri distribuzione di Taranto e Vibo Valentia, e riforniranno alcuni distributori segnalati dalle Unita' di crisi insediate nelle Prefetture. La benzina e il diesel sono destinati, in particolare, ai mezzi delle Aziende sanitarie, a partire dalle ambulanze, ai Vigili del fuoco, alla Sorical, all'Enel e ad altre istituzioni che ne hanno fatto richiesta motivata. Quella dei carburanti era diventata l'emergenza principale, dopo che i distributori erano stati presi d'assalto dagli utenti ed avevano chiuso, sin dalla giornata di martedi', per avere terminato le scorte.Meno problematico appare, invece, il problema delle derrate alimentari. Da domani non dovrebbero esserci problemi per i rifornimenti di latte, dal momento che sono in circolazione i camion per la distribuzione, anche questi scortati. Qualche disagio riguarda il mancato arrivo dei prodotti provenienti da fuori regione, cosi' come i prodotti agricoli freschi che non sono stati consegnati a causa dei presidi. La protesta terminera' alla mezzanotte di domani, venerdi', quando gli autotrasportatori dovrebbero lasciare le zone che sono interessate dalle manifestazioni.


SCIOPERO TIR: COLDIRETTI CALABRIA REGALA LATTE, AGRUMI E VERDURA
Lamezia Terme, 25 gen. - Domani gli agricoltori della Coldiretti di Calabria regaleranno ai pensionati e alle famiglie in difficolta' il latte, la frutta e la verdura bloccata, a causa dello sciopero dei Tir, nei campi e nei magazzini mentre gli scaffali sono vuoti ed i prezzi alti. L'iniziativa si svolgera' a partire da Lamezia Terme presso lo spaccio aziendale dell'azienda agricola Arcuri Antonio dalle ore 10, in via Pietro Mancini dove si distribuiranno finocchi e verdure. Anche a Cosenza in Piazza 11 settembre e in Piazza Matteotti verranno regalati a pensionati e famiglie confezioni di latte fresco e clementine e arance. A Reggio Calabria, presso il Convento San Francesco, via Sbarre centrali, verranno consegnate arance e clementine alla mensa per i poveri. "Gli agricoltori italiani perdono 50 milioni al giorno per l'impossibilita' di commercializzare il proprio prodotto mentre per i consumatori e' sempre piu' difficile fare la spesa con gli approvvigionamenti che scarseggiano ed i prezzi che aumentano", afferma il presidente regionale Pietro Molinaro. "L'obiettivo della Coldiretti e' denunciare le perdite subite dagli agricoltori a causa del blocco della circolazione ma anche quello di combattere le speculazioni che si stanno verificando al dettaglio, dove si rileva un rincaro anomalo dei prezzi. Infatti, lo sciopero dei tir in Calabria mette a rischio poco meno di un milione di chili di prodotti alimentari deperibili al giorno, tra frutta, verdura, latte. Un problema che inizia a farsi sentire, soprattutto per quelle imprese agricole che producono ortaggi o latte e che rischiano di vederli andare a male se il blocco dovesse proseguire ancora. Un danno economico rilevante in un momento gia' difficile per il settore. Gli imprenditori agricoli - sostiene il direttore regionale Coldiretti Francesco Cosentini - risultano cosi' tre volte penalizzati, a causa dell'aumento del costo del carburante, del blocco della produzione e/o della commercializzazione dei prodotti e perche' dovrebbero assumersi anche il costo dello smaltimento. Ma il danno e' anche per i consumatori, con gli scaffali dei negozi di generi alimentari che potrebbero svuotarsi delle merci deperibili".


RECUPERATE NEL REGGINO CASSETTE VOTIVE RUBATE
San Giovanni di Gerace (Reggio Calabria) 25 gen. - I Carabinieri delle stazioni di Mammola e Grotteria hanno recuperato le 3 cassette votive rubate il 15 novembre scorso dal Santuario di S. Maria delle Grazie di San Giovanni di Gerace. Su segnalazione di alcuni cittadini, i militari di Mammola le hanno rinvenute abbandonate nella contrada Marvelli. Le cassette, che contenevano alcune centinaia di euro al momento del furto, sono state ritrovate in pessime condizioni. Dopo averle aperte da un lato con l'utilizzo di un'ascia e svuotate, i malfattori le hanno abbandonate nella campagna. I carabinieri di Mammola vedendole ed intuendo potessero essere proprio quelle rubate dal santuario, unitamente ai colleghi della Stazione di Grotteria le hanno fatte visionare al Sindaco di San Giovanni di Gerace Giovanni Pittari, il quale le ha identificate come quelle sottratte e nella tarda mattinata odierna si e' provveduto alla formale restituzione.


'NDRANGHETA: FAIDE E SUMMIT PER CONTROLLO APPALTI NEL VIBONESE
Catanzaro, 25 gen. - Anni di faide ed estorsioni, cambi al vertice delle organizzazioni criminali, ma anche sequestri di persona e omicidi, passando per il controllo delle amministrazioni pubbliche. L'operazione "Light in the woods", condotta dalla squadra Mobile di Catanzaro e coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro, ha permesso di fare piena luce sulla storia di mafia che ha caratterizzato le Pre Serre Vibonesi dal 1989 ad oggi, chiarendo una serie di delitti che negli anni avevano anche trovato soluzioni parziali. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Tiziana Macri', riguarda trenta persone, tutte accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, oltre che, a vario titolo, di omicidio, danneggiamento ed estorsione, reati in materia di armi ed esplosivi, turbativa dei pubblici incanti per gli appalti riferiti al Comune di Gerocarne. Tra gli arrestati, infatti,figura anche l'ex sindaco della cittadina in provincia di Vibo Valentia, Michele Altamura, 41 anni, nipote del presunto boss Antonio Altamura, 65 anni, gia' detenuto. Le indagini, che hanno coperto un lasso di tempo molto ampio, hanno permesso di ricostruire l'evoluzione della faida nata all'interno del locale di Gerocarne, che controllava anche i centri del comprensorio, con la guerra di mafia che ha interessato le famiglie Maiolo e Loielo, quindi l' ascesa di Bruno Emanuele. Mettendo insieme le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, le intercettazioni telefoniche e ambientali, il lavoro immane portato avanti dalla squadra Mobile, e' stato possibile scrivere "la storia del locale di Gerocarne - ha detto il procuratore Vincenzo Antonio Lombardo - con continue scissioni all'interno, numerosi omicidi e collegamenti di rilievo con le cosche del Reggino e del Catanzarese". Come dimostrerebbe, tra l'altro, la partecipazione di Mico Oppedisano, storico boss del Reggino, a un funerale di un componente del locale di Gerocarne. Ma tra le carte sono finiti anche gli interessi malavitosi sui sequestri di persona degli anni Novanta. Tra questi, quello di Carlo Celadon, figlio di un noto imprenditore di Vicenza, avvenuto nel 1988, e di un altro imprenditore pugliese di Massafra. I rapporti tra le famiglie Maiolo e Loielo, ha spiegato il capo della Mobile, Rodolfo Ruperti, si sono incrinati quando i fratelli Vincenzo e Giovanni Loielo sono usciti dal carcere usufruendo di vari permessi, nel 1989, chiedendo di avere la loro parte nella gestione degli affari che prima era comune con i Maiolo. A quel punto, e' scattato il primo tentato omicidio di uno dei fratelli, seguito dalla latitanza di entrambi. L'avvio della faida e' stata aggravata anche dagli interessamenti sempre crescenti di Bruno Emanuele, prima vicino ai Loielo, nel tentativo di guadagnare nuovi spazi. Fino al duplice omicidio dei fratelli Loielo, avvenuto ad aprile del 2002, per il quale lo scorso anno e' stato arrestato proprio Emanuele. In mezzo alla faida, storie di estorsioni, appalti truccati, minacce e tanto altro. Come la bomba fatta esplodere sotto l'autovettura dell'allora sindaco di Arena, Giosuele Schinella, a gennaio 2009, reo di non avere concesso un'autorizzazione per l'apertura di una sala giochi ed a cui era interessata la cosca. Per il questore di Catanzaro Vincenzo Roca, "l'operazione e' sintomatica di quello che avviene sul territorio, con la nascita di una 'ndrina che cerca di farsi spazio e che poi entra in fibrillazione". Soddisfazione e' stata espressa, nel corso della conferenza stampa che si e' svolta stamani in Questura, dal procuratore generale, Santi Consolo, e dal procurato distrettuale, Vincenzo Antonio Lombardo, che si e' anche soffermato sul fatto che nelle carte dell'inchiesta "c'e' anche traccia di un meeting mafioso tenuto a Serra San Bruno". Per il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, "l'indagine trae origine nella storia della 'ndrangheta Vibonese, dando seguito ad altre operazioni che negli anni hanno permesso di fare piena luce su diversi omicidi di mafia".


'NDRANGHETA: OPERAZIONE "LIGHT IN THE WOODS", GLI ARRESTATI
Catanzaro, 25 gen. - Sono trenta le ordinanze di custodia cautelare in carcere, nell'ambito delll'operazione "Light in the woods", emesse dal gip di Catanzaro Tiziana Macri', su richiesta dei sostituti della Procura distrettuale Marisa Manzini e Giampaolo Boninsegna e del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Si tratta di: Antonio Altamura, 65 anni, di Gerocarne; Nazzareno Altamura, 46, di Gerocarne; Vincenzo Loielo, 64 anni, di Gerocarne gia' detenuto a San Gimignano; Giovanni Loielo, 57, residente a Brescia; Rocco Loielo, 60, residente in provincia di Torino; Michele Rizzuti, 49, di Gerocarne; Antonio Condina, 51, di Lucca; Giuseppe Taverniti, 34, di Gerocarne; Francesco Taverniti, 37, di Vibo Valentia; Leonardo Bertucci, 41, di Soriano Calabro; Antonio Gallace, 46, di Gerocarne, gia' detenuto in provincia di Caserta; Nazzareno Gallace, 40, di Arena; Vincenzo Taverniti, 52, di Stilo; Michele Altamura, 41, di Vibo Valentia; Ilario Chiera, 70, di Gerocarne; Giuseppe Prestanicola, 59, di Soriano Calabro; Bruno Emanuele, 39, di Gerocarne; Gaetano Eamanuele, 36, di Gerocarne; Franco Ida', 46, di Gerocarne; Vincenzo Bartone, 43, di Gerocarne; Francesco Maiolo, 32, di Acquaro; Angelo Maiolo, 27, di Acquaro; Francesco Maiolo, 28, residente in provincia di Torino; Francesco Capomolla, 28, di Gerocarne; Piero Sabatino, 29, di Gerocarne; Salvatore Zannino, 33, di Sorianello; Salvatore Grillo, 32, di Soriano Calabro; Giuseppe La Robina, 21, di Arena; Giuseppe Degirolamo, 21, di Arena; Pasquale De Masi, 30, di Gerocarne. L'operazione, coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro, ha interessato anche le citta' di Torino, Firenze, Genova, Massa Carrara e Parma.


FURTO IN GIOIELLERIA NEL COSENTINO, PRESO SPECIALISTA NAPOLETANO
Cosenza, 25 gen. - Professionista di furti con scasso nelle gioiellerie napoletane in 'trasferta' nel Cosentino. I carabinieri del Norm della Compagnia di Castrovillari, in collaborazione con i colleghi della Tenenza di Caivano (NA) hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Castrovillari un uomo della provincia di Napoli Giuseppe Massaro, 56 anni, ritenuto responsabile del furto con scasso alla gioielleria "Scrigno d'Oro", situata in pieno centro a Castrovillari. Il colpo, effettuato nella notte del 13 gennaio, era stato effettuato con una tecnica inusuale per la tranquilla cittadina del Pollino, e aveva fruttato ai malviventi un bottino quantificato tra i 20.000 e 50.000 euro in oro e altri preziosi. I malfattori per impadronirsi dei gioielli esposti nella vetrina blindata avevano indebolito il vetro antisfondamento con una fiamma ossidrica infrangendola poi a colpi di mazza. Le indagini sono partite dall'analisi dei filmati di videosorveglianza che avevano ripreso dettagliatamente le concitate fasi del furto, ma dare un nome al volto ripreso dalle immagini non e' stato agevole. A Massaro, noto nella provincia di Napoli, specializzato in furti con scasso nelle gioiellerie e in "trasferta" nella cittadina del Pollino, i carabinieri di Castrovillari sono giunti attraverso un delicato lavoro d'intelligence, partendo da un furto commesso con analoghe modalita' in Provincia di Potenza, e i cui responsabili erano stati intercettati con la refurtiva proprio dai carabinieri di Castrovillari. Analizzando le frequentazioni e i controlli del territorio dei due ladri, gli investigatori hanno individuato Massaro che era stato controllato con loro in una cittadina piemontese, dove pure era avvenuto un furto in gioielleria con modalita' analoghe. Mancava solo il riconoscimento formale, che e' avvenuto proprio a Caivano, dove i carabinieri di Castrovillari si sono recati per osservare l'uomo. Da qui l'informativa di reato e il conseguente ordine di custodia cautelare in Carcere emesso dal GIP di Castrovillari. Massaro, espletate le formalita' di rito, e' stato associato al carcere di Napoli Poggioreale.


RIFIUTI: CINQUE DISCARICHE ABUSIVE NEL COSENTINO, QUATTRO DENUNCE
Cosenza, 25 gen. - I finanzieri della tenenza di Scalea (Cosenza) hanno sequestrato cinque aree, per un totale di circa 15.000 metri quadrati, adibite a discariche abusive. Le aree si trovano tra la zona industriale del comune di Scalea e le sponde del fiume Lao. Rinvenuti rifiuti di ogni genere e tipologia: solidi urbani e speciali (anche pericolosi, tra cui pneumatici usati, fusti e bidoni adibiti al trasporto di olii industriali e diluenti), autoveicoli dismessi e parti meccaniche, stampi di barche in vetroresina in evidente stato di ossidazione, materiale di risulta edile e scarti derivanti dall'estrazione e lavorazione di inerti. Si stima che siano stati rinvenuti circa duemila tonnellate di rifiuti. Per questo sono state segnalate all'autorita' giudiziaria quattro persone, accusate di violazione della normativa ambientale.


DA SETTE ANNI RISCUOTEVA PENSIONE DELLA MADRE DEFUNTA, DENUNCIATO
Crotone, 25 gen. - Per sette anni ha continuato a riscuotere la pensione della madre morta ma alla fine e' stato scoperto dalla Guardia di finanza grazie all'analisi incrociata dei dati. Protagonista un 49enne di Strongoli, nel crotonese, che e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria per truffa aggravata. L'uomo dovra' restituire all'Inpdap, l'istituto che erogava la pensione alla madre, la somma di 56mila euro indebitamente percepita in tutti questi anni. I finanzieri della Compagnia di Crotone hanno scoperto la frode incrociando i dati dell'Inpdap con quelli dell'anagrafe tributaria e dell'anagrafe del Comune di Strongoli dai quali e' emerso il caso di una donna deceduta nel marzo 2005 ma alla quale continuava ad essere mensilmente accreditata la pensione su un libretto di deposito postale. Dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone Francesco Carluccio, quindi, i militari della Guardia di finanza hanno ottenuto l'autorizzazione ad effettuare verifiche sull'operativita' del libretto postale accertando che era cointestato alla donna defunta ed al figlio 49enne, il quale provvedeva a riscuotere la pensione facendola canalizzare sullo stesso libretto a risparmio postale. La truffa e' andata avanti fino allo scorso 16 gennaio quando i finanzieri hanno sequestrato il libretto che recava un saldo attivo di circa 45.000 euro e interrompendo, in tal modo, l'illegittima erogazione di denaro pubblico, che e' stata complessivamente quantificata nella somma di 56.000 euro. Somma che ora l'Inpdap dovra' provvedere a recuperare.


'NDRANGHETA: INFILTRAZIONE COSCA A ROMA, CHIESTO GIUDIZIO PER 28
Roma, 25 gen. - Ventotto persone rischiano di finire sotto processo a Roma nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Dda sui patrimoni nella capitale riconducibili alla 'ndrangheta. Il reato contestato e' quello di trasferimento fraudolento di valori finalizzato all'acquisizione di quote societarie (prevalentemente bar e ristoranti), per eludere la normativa in materia di misure di prevenzione. Nel mirino dei pm sono finiti i presunti componenti di una cosca ricollegata al clan degli Alvaro, in cui spiccano i nomi di Vincenzo Alvaro e Damiano Villari. Il 20 febbraio sara' il gup Cinzia Parasporo a pronunciarsi sulle richieste della procura i cui accertamenti hanno riguardato l'acquisto di quote societarie poi intestate a soggetti di comodo (per lo piu' parenti stretti o compaesani dei componenti del clan), molti dei quali gia' oggetto di indagini a Reggio Calabria. Stando all'accusa, Vincenzo Alvaro, attualmente ai domiciliari, avrebbe avuto la titolarita' di numerosi esercizi commerciali a Roma, intestati a "teste di legno". Tra le attivita' nel settore della ristorazione citate nel capo di imputazione e gestite da societa' ritenute sospette figurano il "Cafe' de Paris" in via Veneto, il "Gran Caffe' Cellini" in piazza Capecelatro, il "Time out Cafe'" di via Santa Maria del Buon Consiglio, il ristorante "la Piazzetta" in via Tenuta di Casalotto, il bar Clementi di via Gallia, il bar Cami di viale Giulio Cesare, il bar California in via Bissolati, il ristorante "Federico I" in via della Colonna Antonina e il ristorante Georges's di via Marche.


INTIMIDAZIONI: LO MORO (PD) CHIEDE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA
Catanzaro, 25 gen. - E' stata depositata questa mattina alla Camera dei deputati una proposta per l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle intimidazioni agli amministratori locali, su iniziativa della deputata del Pd Doris Lo Moro. Il fenomeno delle intimidazioni agli amministratori locali riguarda oltre 1.000 episodi negli ultimi dieci anni solo in Calabria, di 733 atti tra 2009 e 2010 in Italia; si tratta di un problema che e' stato piu' volte attenzionato nelle relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia e che non appare affatto in regressione, al contrario, ogni anno fa registrare nuove punte di violenza. L'obiettivo della Commissione e' quello di indagare sul fenomeno e di individuare azioni di contrasto che consentano agli amministratori di operare in tranquillita'. I risultati dell'inchiesta permetteranno di valutare, in particolare, se l'attuale quadro normativo presenta strumenti adeguati per il contrasto alla criminalita' o se sono, invece, necessarie modifiche e/o integrazioni. La Commissione, come si legge nell'articolato, sara' istituita presso la Camera dei Deputati ed avra' una durata complessiva di quattro mesi. I dettagli verranno resi noti in una conferenza stampa che si terra' nei prossimi giorni.


CAPITANERIA PORTO SEQUESTRA STRUTTURA A SAN GREGORIO DI REGGIO
Reggio Calabria, 25 gen. - Proseguono le attivita' a tutela del demanio marittimo da parte degli uomini della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. Su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a seguito di circostanziata informativa redatta nell'ambito dell'aggiornamento del documento programmatico regionale di mappatura delle coste calabresi, sono stati posti i sigilli ad una struttura, ubicata in localita' San Gregorio via Strada ferrata, prima traversa nel comune di Reggio Calabria. Nello specifico si e' accertato che l'indagato G.M. di Reggio Calabria, non era in possesso della concessione demaniale marittima che ne legittimasse l'occupazione e l'utilizzo. L'intera area demaniale marittima e' stata posta sotto sequestro preventivo d'urgenza su disposizione del sostituto procuratore Stefano Musolino della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ed affidata in custodia - senza facolta' d'uso - all'indagato.


POIANA RECUPERATA DA VIGILI URBANI A RENDE
Cosenza, 25 gen - Un esemplare di poiana e' stato salvato nel Parco Robinson di Rende (Cosenza) dalla Polizia Municipale. Gli agenti stavano effettuando una normale attivita' di controllo nella zona, quando hanno notato l'animale a terra. Il rapace, in grave condizioni, probabilmente ferito, non riusciva piu' ad alzarsi in volo ed e' stato soccorso per poi essere affidato alle cure del Cras, Centro Recupero Animali Selvatici. Dopo le cure del caso, sara' liberato.


90.000 PROFILATTICI CONTRAFFATTI SEQUESTRATI A GIOIA TAURO
Gioia Tauro (Reggio Calabria), 25 gen. - 90.000 profilattici con marchio contraffatto, nascosti dietro un carico di merce varia, sono stati sequestrati dai funzionari della Dogana di Gioia Tauro, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, nel porto della citta' calabrese. La merce, proveniente dalla Cina a bordo di una nave in transito nelo scalo calabrese, era destinata, secondo quanto reso noto, al mercato albanese.


TENTATA RAPINA A CAPODANNO NEL REGGINO, ARRESTATO MINORENNE
Bivongi (Reggio Calabria), 25 gen. - I Carabinieri hanno arrestato a Stilo, nel reggino, uno degli autori della tentata rapina ai danni di un uomo di Bivongi, commessa il giorno di Capodanno. Alle prime luci dell'alba i Carabinieri di Roccella Jonica hanno eseguito un'ordinanza coercitiva emessa dall'ufficio del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, nei confronti di un minorenne, ora ristretto ne carcere minorile di Catanzaro.


'NDRANGHETA: LATITANTE COSTITUITO ERA BRACCATO DAI CARABINIERI
Cosenza, 25 gen. - Si e' costituito intorno alle ore 18 di ieri ai Carabinieri della stazione di Cosenza principale, il latitante Salvatore Ariello, 37 anni, originario di Rossano ma residente a Cosenza, in via Popilia. L'uomo, braccato dai militari, che nella zona hanno recentemente eseguito diverse operazioni di controllo del territorio, era ricercato per associazione mafiosa ed estorsione. Sfuggito all'arresto nel dicembre scorso, quando i militari eseguirono l'operazione Terminator 4, su delega della DDA di Catanzaro, e' ritenuto essere affiliato alla cosca Lanzino, il cui reggente, Ettore Lanzino, e' tuttora latitante. L'uomo e' stato arrestato e poi portato nel carcere di Cosenza dai luogotenenti Saponangelo e Parisi, comandanti delle stazioni dei carabinieri di Cosenza principale e Cosenza Nord.


INCENDIATA L'AUTO DI UN SEGRETARIO COMUNALE NEL VIBONESE
Vibo Valentia, 25 gen. - Un incendio, sulla cui natura stanno indagando i carabinieri, ha distrutto la parte anteriore dell'autovettura di G.B., 62 anni, segretario generale in un Comune del vibonese. Il fatto e' avvenuto alle 22,30 a Tropea, in Largo Toraldo dove l'autovettura, una Saab 95, era parcheggiata. Sul luogo i vigili del fuoco ed i Carabinieri della locale Compagnia.


PERCEPIVANO PENSIONI DI PARENTI DEFUNTI, DENUNCE NEL COSENTINO
Cosenza, 25 gen. - I finanzieri delle Compagnie di Cosenza e Castrovillari, in collaborazione con il nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, hanno denunciato una persona di Castrovillari e ne stanno identificando un'altra di Cosenza. I due avrebbero percepito per molti anni le pensioni di due parenti deceduti. La scoperta e' avvenuta a seguito di un'indagine condotta in collaborazione con l'Inpdap (Istituto nazionale di previdenza dei dipendenti dell'amministrazione pubblica). Sono state esaminate migliaia di posizioni sospette, i cui dati, a livello centrale, sono stati incrociati e verificati. Da qui la scoperta che le due pensioni finivano su due conti correnti, sequestrati. I due casi, non collegati tra di loro, riguardano una persona di Castrovillari (Cosenza), sul cui conto corrente, da 6 anni, sarebbero stati erogati indebitamente circa 120.000 euro, e una di Cosenza, che da 10 anni si vedeva accreditata una pensione di una persona deceduta su di un conto corrente cointestato con il defunto, per un totale di piu' di 175.000 euro.


WHY NOT: PROCESSO D'APPELLO A CATANZARO, VENERDI' LA SENTENZA


Catanzaro, 24 gen. - E' attesa per venerdi' prossimo la sentenza della Corte d'appello di Catanzaro per 16 imputati coinvolti nell'inchiesta "Why not", su presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici in Calabria, che in primo grado erano stati giudicati con rito abbreviato. Il processo di secondo grado e' proseguito anche oggi con gli interventi delle difese degli imputati, seguiti alle dichiarazioni spontanee rese da uno di questi ultimi, Pietro Macri' - gia' condannato a 9 mesi di reclusione e 900 euro di multa, per il quale la Procura ha chiesto un aggravio di pena - che ha respinto le accuse a suo carico. Le arringhe degli avvocati proseguiranno e termineranno il giorno 27, prima che i giudici si ritirino in camera di consiglio. Sul banco degli imputati siedono gli ex presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti, e poi Tommaso Loiero, Gianfranco Luzzo, Franco Nicola Cumino, Pasquale Anastasi, Giuseppe Fragomeni, ed Enza Bruno Bossio, tutti gia' completamente assolti dal giudice dell'udienza preliminare Abigail Mellace con la sentenza del 2 marzo 2010, e per i quali la Procura ha chiesto condanne. E poi: Antonio Saladino, ex leader della Compagnia delle opere in Calabria e principale indagato di "Why not", condannato a 2 anni di reclusione solo per alcuni capi; Giuseppe Antonio Lillo, gia' condannato a un anno e 10 mesi; per i quali la Procura ha chiesto un aggravio delle condanne. E infine: Francesco Saladino, Antonio La Chimia, Vincenzo Gianluca Morabito, Rinaldo Scopelliti, per i quali la Procura ha chiesto la conferma delle condanne gia' sentenziate al termine degli abbreviati. A marzo 2010 il gup, oltre alle decisioni sui riti alternativi (conclusisi con 8 condanne e 34 assoluzioni totali), pronuncio' anche 27 rinvii a giudizio (il processo dibattimentale e' in corso) e 28 proscioglimenti per coloro i quali non chiesero l'abbreviato. La Procura ha proposto ricorso alla Corte di cassazione contro 6 proscioglimenti, ed il 20 luglio scorso ha ottenuto ragione dal Giudice supremo che ha annullato quelle decisioni, rinviando gli atti nel capoluogo calabrese per una nuova udienza preliminare.


 

TRUFFE: OPERAZIONE 'DIESEL' IN CALABRIA, EVASIONE PER 9 MILIONI


Vibo Valentia, 24 gen. - Sgominata un'associazione a delinquere dedita al traffico illecito di prodotti petroliferi, accertata un'evasione fiscale per 9 milioni di euro, segnalati all'autorita' giudiziaria 15 persone. E' Il bilancio dell'operazione "Diesel", condotta del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro, coordinata dalla procura della Repubblica di Vibo Valentia nel settore del commercio di gasolio agricolo, che ha consentito di fare emergere un sistema criminoso finalizzato a destinare fraudolentemente il prodotto petrolifero, soggetto ad accisa agevolata, ad usi diversi da quelli consentiti. "In particolare - hanno spiegato il procuratore della Repubblica Mario Spagnolo ed il sostituto Santi Cotroneo che unitamente ai vertici della Guardia di Finanza hanno tenuto una conferenza stampa - e' emerso il ruolo centrale di una importante societa' catanzarese operante nel settore che, allo scopo di evadere le connesse imposte, ha simulato vendite di gasolio agevolato a soggetti formalmente autorizzati ma, di fatto, non operanti,con sede nell'alto cosentino (Malvito, Spezzano della Sila e San Donato di Ninea) ponendo in essere artificiosamente documentazione fittizia. Le attivita' di controllo hanno consentito di appurare che le autocisterne di proprieta' della societa' e di altri operatori economici in realta' scaricavano il prodotto presso aziende compiacenti, ubicate in diverse province calabresi, che non avevano titolo a ricevere e consumare il prodotto petrolifero oggetto di transazione. Nell'ambito dell'operazione dono state sequestrate 20 autocisterne ed una ingente documentazione fiscale. Inoltre, l'organizzazione delinquenziale - secondo l'accusa - si sarebbe resa responsabile di un'evasione fiscale pari a 6 milioni e mezzo di euro di accisa e di circa 2 milioni e mezzo di iva, con un consumo in frode di circa 19 milioni di litri di gasolio agricolo agevolato.


COMUNE SAMO: IL PREFETTO HA SOSPESO IL CONSIGLIO
Reggio Calabria, 24 gen. - Il Prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, ha disposto, per motivi di urgente necessita', la sospensione del Consiglio comunale di Samo nelle more del perfezionamento della procedura di scioglimento dello stesso organo consiliare avviata ai sensi dell'art. 143 d. lgs. n. 267/2000. Tale procedura si concludera', infatti, dopo la deliberazione assunta qualche giorno addietro dal Consiglio dei Ministri, con l'emanazione del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica. Il Prefetto ha contestualmente affidato la provvisoria amministrazione dell'Ente locale ad una terna di commissari che eserciteranno i poteri attribuiti al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio comunale.


DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: ISPETTORE IN OSPEDALE A CROTONE
Crotone, 24 gen. - Sono giunti oggi all'ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone gli ispettori inviati dal ministro della Salute Renato Balduzzi con il mandato di fare luce sulle cause del decesso di Gessica Rita Spina, la diciottenne deceduta venerdi' scorso, due giorni dopo che aveva dato alla luce un bambino con il taglio cesareo. Gli ispettori, affiancati dai membri della commissione interna nominata dalla direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale hanno ascoltato tutto il personale medico che ha avuto in cura la giovane donna dal momento del ricovero, avvenuto mercoledi' 18 gennaio, durante il parto e fino al decesso del successivo 20 gennaio nel reparto rianimazione. Agli ispettori del ministero i sanitari hanno consegnato ognuno una propria relazione sul caso. Domani a mezzogiorno, intanto, il sostituto porocuratore della repubblica Enrico Colagreco conferira' l'incarico al medico legale Pietrantonio Ricci per effettuare l'autopsia sul corpo di Gessica Spina. Sono undici le persone, tra primari, ginecologi, anestesisti, rianimatori, un'ostetrica e un'infermiera, che hanno ricevuto un avviso di garanzia per l'ipotesi di omicidio colposo.


DROGA: OPERAZIONE 'U CINESE', CASSAZIONE ANNULLA DECISIONE RIESAME
Catanzaro, 24 gen. - La Corte di cassazione ha annullato la decisione con cui il Tribunale del riesame di Catanzaro aveva confermato il provvedimento di custodia cautelare emesso a carico di Stefano Rubino, una delle persone coinvolte nell'operazione della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "u Cinese", diretta a sgominare una presunta associazione per delinquere dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice supremo, in particolare, accogliendo il ricorso presentato dall'avvocato Antonio Ludovico, ha annullato la decisione emessa il 28 marzo scorso dal collegio calabrese in relazione alla contestazione di associazione a delinquere contestata a Rubino, rinviando gli atti a Catanzaro per un nuovo riesame. Con l'operazione "U cinese", i carabinieri del Comando provinciale del capoluogo calabrese hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso a carico di 17 persone, 11 delle quali catturate a Catanzaro, ed altre prese fra Roma, Napoli e Latina. Dopo investigazioni durate un anno e mezzo, gli inquirenti hanno ricostruito l'esistenza di un'associazione per delinquere dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana nell'area catanzarese, napoletana e del basso Lazio, per un periodo compreso tra il dicembre 2006 ed il febbraio 2009. Secondo gli investigatori, alla guida del sodalizio criminale ci sarebbero stati Domenico Rizza, 55 anni, di Catanzaro, Sergio Rubino, catanzarese di 34 anni, detto "u Cinese" - da cui il nome dell'operazione -, ed i coniugi Biagio Chianese, 39 anni, vigile del fuoco, e sua moglie, Ida Pirozzi, 37 anni, entrambi della provincia di Latina. Dopo che la Procura ha chiesto il giudizio nei confronti dei 27 indagati totali dell'inchiesta, per 8 di loro si e' tenuta la normale udienza preliminare, conclusasi con un patteggiamento e 7 rinvii a giudizio, due posizioni sono state stralciate per difetti di notifica, mentre gli altri 17 imputati hanno scelto il rito abbreviato che si terra' a partire dal 31 gennaio.


CASALINGA UCCISA A COSENZA, IN APPELLO SENTENZA RIBALTATA
Catanzaro, 24 gen. - E' stata quasi completamente capovolta, oggi al termine del giudizio di secondo grado, la sentenza con cui furono emesse quattro condanne a trenta anni di reclusione ciascuna per l'omicidio aggravato di Liberata Martire, la casalinga 39enne di etnia rom assassinata a colpi di lupara il 30 gennaio del 2007 nella sua casa di via degli Stadi, a Cosenza. I giudici della Corte d'assise d'appello di Catanzaro, infatti, hanno assolto "per non aver commesso il fatto" Franca Bevacqua, e due dei suoi figli, Roberto e Marco Mario, scontando infine l'unica condanna rimasta, quella di un terzo figlio della donna, Francesco Mario, da trent'anni di reclusione a ventitre'. Non ha retto dunque la tesi della pubblica accusa secondo la quale il delitto sarebbe stato commesso dai tre fratelli, istigati dalla loro madre, che avrebbero voluto in realta' dare una lezione al figlio della vittima, Luca Bevilacqua, con il quale Francesco Mario aveva avuto precedentemente un litigio nel quartiere. Una tesi in base alla quale gli imputati erano finiti in carcere a meta' luglio del 2007 e poi, il 12 giugno del 2010, erano stati condannati a trenta anni di reclusione ciascuno dalla Corte d'assise di Cosenza cui il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino aveva chiesto quattro ergastoli. Una tesi su cui oggi ha prevalso, quasi completamente, la linea dei difensori degli imputati, gli avvocati Filippo Cinnante, Roberto Lepera e Paolo Guadagnuolo.


INTIMIDAZIONI: CONFCOMMERCIO CATANZARO, RETE CONTRO CRIMINALITA'
Catanzaro, 24 gen. - "La bomba fatta esplodere nei giorni scorsi davanti al negozio di un commerciante di Squillace, e' molto piu' che una intimidazione ad un singolo operatore economico: rappresenta l'aggressione ad una intera comunita' che assiste ormai con rassegnazione ad episodi cosi' gravi. Come associazione di categoria vogliamo reagire manifestando un forte sentimento di indignazione ed intolleranza nei confronti di chi si rende autore di gesti tanto ignobili". Lo afferma il presidente della Confcommercio di Catanzaro Pietro Tassone, che oltre ad esprime solidarieta' e vicinanza per quanto accaduto, e' fermamente intenzionato a "contribuire alla costruzione di una rete istituzionale per prevenire atti criminosi e combattere ogni forma di abuso ed intimidazione da parte della macro e micro criminalita' nei confronti di lavoratori onesti che non sanno come comportarsi ed hanno paura a denunciare. Il nostro obiettivo - prosegue - e' diventare centro di raccolta delle denunce mantenendo l'anonimato di chi e' vittima di ogni forma di intimidazione per poi costituirci parte civile nei processi".


DICIOTTENE MORTA DOPO PARTO: BOTTARO, GLI SBAGLI SI PAGANO
Crotone, 24 gen. - Pur riconoscendo professionalita' ai medici, agli infermieri ed a tutto il personale dell'Ospedale di Crotone, non e' accettabile che una giovanissima ragazza muoia per un parto cesareo. Un intervento di routine non dovrebbe avere effetti devastanti se non gravi patologie. Confido nell'operato della Procura e mi auguro che, se dovessero esserci i presupposti per un eventuale reato di omicidio colposo dovuto a gravi negligenze, chi ha sbagliato paghi. Non ho parole per l'accaduto se non per esprimere le mie piu' sentite condoglianze alle famiglie Spina e Scigliano. Un pensiero al piccolo Antonio che crescera' senza il sorriso della mamma, ma con l'amore e l'affetto di chi, con il dolore nel cuore, trovera' in lui la ragione per continuare a vivere". Lo afferma l'assessore provinciale crotonese Maria Adele Bottaro.


GIORNATA MEMORIA: PRESENTATE INIZIATIBE FONDAZIONE FERRAMONTI
Cosenza, 24 gen - Si articoleranno su 4 giornate, dal 25 al 28 gennaio, le iniziative che la Fondazione "Museo Internazionale della Memoria - Ferramonti di Tarsia" ha organizzato in occasione del ricorrenza del Giorno della Memoria. Nel campo di concentramento del cosentino torneranno, dopo tanti anni, anche alcuni testimoni dell'epoca, tra cui tre persone che vi sono nate. "Tre persone che sono figli di genitori che si sono conosciuti proprio nel campo di Ferramonti", ha detto durante la conferenza stampa, tenuta presso la Provincia di Cosenza, il Presidente della Fondazione, Francesco Panebianco. "Ma poi avremo anche un'altra persona che all'epoca aveva 13 anni e che ricorda tutto di quel campo. Per noi e' molto importante che si tramandi il ricordo ai giovani", ha concluso Panebianco. La Provincia di Cosenza, oltre a sostenere le iniziative della Fondazione "Ferramonti di Tarsia", ha anche pensato a qualcosa di originale. "Si tratta di una pubblicazione e di una trasmissione televisiva che hanno realizzato i ragazzi del Liceo "Enrico Fermi" di Cosenza, che hanno effettuato un viaggio nei luoghi della memoria e che noi vogliamo far conoscere a tutti", ha detto Maria Francesca Corigliano, Assessore alla Cultura della Provincia di Cosenza.


SCIOPERO TIR: PROSEGUE PROTESTA IN CALABRIA, CARBURANTI ESAURITI
Catanzaro, 24 gen. - Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Anche oggi permangono i presidi su tutti gli svincoli dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, sulla strada statale 106 nel Catanzarese e nel Crotonese, e sulla statale Due Mari. Da stamani al blocco dei tir si aggiunge anche quello degli automezzi inferiori ai 35 quintali. Si tratta, in molti casi, di furgoni utilizzati dai corrieri e per la distribuzione di derrate alimentari fresche. Per questo, alla carenza di carburanti in quasi tutta la regione, si aggiungono anche i primi disservizi per le forniture degli alimentari, a partire proprio dai prodotti freschi. I disagi sono ingenti in tutta la Calabria, non solo per i rallentamenti alla circolazione stradale nei pressi dei presidi, ma soprattutto per le ripercussioni che ne derivano in tutti i settori commerciali e dell'economia. La preoccupazione per la fine dei carburanti ha creato lunghe file ai distributori che, in molti casi, hanno esposto il cartello del "tutto esaurito", mentre a questo si aggiungono i disagi per i mancati arrivi di forniture in tutti i settori commerciali. Durante la notte i presidi sono proseguiti, sotto il controllo delle forze dell'ordine, con i camionisti che hanno acceso dei falo' per riscaldarsi. Se i termini della protesta resteranno quelli annunciati, per cinque giorni consecutivi, la situazione sara' drammatica in tutti i settori.

 

 


 

SCIOPERO TIR: PROSEGUE PROTESTA IN CALABRIA, COLPITO IL COMMERCIO
Catanzaro, 24 gen. - Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Anche oggi permangono i presidi su tutti gli svincoli dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, sulla strada statale 106 nel Catanzarese e nel Crotonese, e sulla statale Due Mari. Da stamani al blocco dei tir si aggiunge anche quello degli automezzi inferiori ai 35 quintali. Si tratta, in molti casi, di furgoni utilizzati dai corrieri e per la distribuzione di derrate alimentari fresche. Per questo, alla carenza di carburanti in quasi tutta la regione, si aggiungono anche i primi disservizi per le forniture degli alimentari, a partire proprio dai prodotti freschi. I disagi sono ingenti in tutta la Calabria, non solo per i rallentamenti alla circolazione stradale nei pressi dei presidi, ma soprattutto per le ripercussioni che ne derivano in tutti i settori commerciali e dell'economia. La preoccupazione per la fine dei carburanti ha creato lunghe file ai distributori che, in molti casi, hanno esposto il cartello del "tutto esaurito", mentre a questo si aggiungono i disagi per i mancati arrivi di forniture in tutti i settori commerciali. Durante la notte i presidi sono proseguiti, sotto il controllo delle forze dell'ordine, con i camionisti che hanno acceso dei falo' per riscaldarsi. Se i termini della protesta resteranno quelli annunciati, per cinque giorni consecutivi, la situazione sara' drammatica in tutti i settori.


SCIOPERO TIR: MINISTERO TRASPORTI, AGITAZIONI NON GIUSTIFICATE
Roma, 23 gen. - "A seguito delle iniziative del governo, tutte le associazioni dell'autotrasporto che avevano proclamato il fermo dei servizi hanno sospeso le agitazioni: non si giustificano pertanto le gravi azioni di blocco che tuttora persistono". E' quanto si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Lo scorso 11 gennaio - ricorda la nota - ha convocato le associazioni dell'Autotrasporto merci per fare il punto sulle principali problematiche e richieste provenienti dagli operatori del settore. Nel corso della riunione, a cui ha preso parte anche il viceministro Mario Ciaccia, il ministero ha assunto precisi e concreti impegni, immediatamente attuati sia con il decreto legge approvato lo scorso venerdi', sia attraverso provvedimenti amministrativi, sia con ulteriori provvedimenti in materia di semplificazione in corso di rapida adozione". "Sulle principali problematiche evidenziate - aumenti del costo del gasolio e delle assicurazioni, rispetto dei costi incomprimibili di sicurezza e relativa semplificazione normativa, attivazione delle misure sanzionatorie per gli autotrasportatori irregolari ed i loro committenti, professionalizzazione del settore, interventi finanziari - si e' dunque gia' intervenuto o si sta intervenendo". "A seguito delle iniziative del governo, tutte le associazioni dell'autotrasporto che avevano proclamato il fermo dei servizi - prosegue la nota - hanno sospeso le agitazioni. Non si giustificano pertanto le gravi azioni di blocco che tuttora persistono. Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e' in costante contatto con il Viminale, che sta monitorando la situazione".


SCIOPERO TIR: GARANTE A VIMINALE, VALUTARE PRECETTAZIONE
Roma, 23 gen. - L'Autorita' di garanzia degli scioperi, secondo quanto appreso, ha scritto al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, per valutare se ci sono gli estremi per emanare l'ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori che stanno effettuando il fermo nazionale.


SCIOPERO TIR: A COSENZA BLOCCATA LA RACCOLTA DEI RIFIUTI
Cosenza, 23 gen. - Lo sciopero degli autotrasportatori ferma anche i mezzi della Calabra Maceri, l'azienda che si occupa del trasporto dei rifiuti raccolti nela citta' di Cosenza Nel darne comunicazione all'Amministrazione comunale, Ecologia Oggi S.p.A. afferma di conseguenza la impossibilita' a garantire il servizio di raccolta su tutto il territorio comunale. Al momento - si legge in una nota stampa del Comune - le notizie che giungono dal cosiddetto Movimento dei Forconi, come e' stato denominato il fronte di protesta, parlano di un blocco totale sino a venerdi' prossimo.


SCIOPERO TIR: CONFAGRICOLTURA CALABRIA, CONSEGUENZE PREOCCUPANTI
Catanzaro, 23 gen. - Lo sciopero degli autotrasportatori sta destando allarme tra i produttori di latte calabresi. "Il blocco delle vie di comunicazione - commenta il presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti - avra' pesanti ripercussioni sulle aziende produttrici di latte che, oltre a non poter conferire il prodotto saranno costrette comunque ad effettuare le ordinarie operazioni di mungitura e distruggere la produzione". Il presidente degli imprenditori agricoli calabresi, ricorda che "il latte rappresenta un bene di prima necessita', per cui la raccolta e la distribuzione non deve essere interrotta". Statti, informando il Prefetto di Catanzaro della problematica, si affida al "senso di responsabilita' dei manifestanti affinche' venga assicurata la libera circolazione delle cisterne di raccolta e di distribuzione del latte fresco. La questione del caro-carburante e dei prodotti correlati interessa tantissimo anche il settore primario, infatti nell'ultimo anno i prezzi dei carburanti, dei concimi, dei fitofarmaci e della plastica, che sono fattori della produzione, sono lievitati in modo insostenibile, azzerando cosi' i gia' esigui margini di redditivita'. Auspichiamo pertanto - conclude Statti - una soluzione rapida del problema per ridare ai settori produttivi calabresi la possibilita' di affrontare le grandi sfide dei mercati a far ritornare ad essere competitive le nostre produzioni".


SCIOPERO TIR: GARANTE APRE PROCEDIMENTO PER VALUTARE SANZIONI
Roma, 23 gen. - L'Autorita' di garanzia sugli scioperi aprira' oggi "un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare" alle organizzazioni dell'autotrasporto responsabili del fermo nazionale. Lo rende noto il presidente dell'Authority, Roberto Alesse, in una nota. "I blocchi causati dalla protesta degli autotrasportatori, che in queste ore stanno progressivamente paralizzando molte zone d'Italia - spiega Alesse - sono inaccettabili. Come Presidente dell'Autorita' di garanzia sugli scioperi sono in costante contatto con le Prefetture delle Citta' interessate e posso sin d'ora anticipare che oggi stesso verra' aperto un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini, nel loro diritto ad usufruire di servizi pubblici essenziali". Alesse ricordo che "il codice di autoregolamentazione, nel settore del trasporto merci, prevede che 'La proclamazione della protesta non deve prevedere l'effettuazione di blocchi stradali o di iniziative gia' sancite e sanzionate dal codice della strada in materia di circolazione stradale'".


SCIOPERO TIR: PRESIDIATI SNODI VIABILITA' CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Si e' estesa alla Calabria la protesta dei tir. Presidi di mezzi pesanti sono stati attuati nei punti strategici della viabilita' calabrese. Decine di mezzi sono parcheggiati a bordo carreggiata. In particolare risultano presidiati gli svincoli dell'A3, alcuni incroci della strada statale 106, e, sulla statale dei due mari che collega Catanzaro all'autostrada, lo svincolo di Settingiano, alle porte del capoluogo di regione. Sulla 106 i mezzi si sono radunati in locaita' Passovecchio, a Crotone, e, piu' a sud, a Belcastro (Cz). Al momento, secondo quanto si apprende dalla Polstrada, non ci sono blocchi per la circolazione, anche se in alcuni casi i camionisti, pur consentendo il transito dei veicoli leggeri, bloccano il passaggio dei camion.


SCIOPERO TIR: IN CALABRIA ASSALTO AI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI
Catanzaro, 23 gen. - Distributori di carburanti presi d'assalto in Calabria, dopo i blocchi attuati sin da questa mattina dagli autotrasportatori. Lunghe code si registrano, infatti, in diverse pompe di benzina che, in alcuni casi, hanno gia' esposto i cartelli di esaurito. Il panico tra gli utenti si e' diffuso in poche ore, aggravato appunto dagli ultimi blocchi. In effetti, l' annunciata volonta' degli autotrasportatori di procedere con la protesta per cinque giorni, rischia di mettere in ginocchio i sistemi di approvvigionamento. Ma analoga situazione potrebbe verificarsi per i beni di prima necessita', a partire dagli alimentari, dal momento che tutti i camion vengono bloccati ai presidi. Tra le colonne di tir fermi, diversi sono quelli con i marchi delle catene di supermercati che erano impegnati nella distribuzione delle derrate e che ora non si muoveranno fino al termine dei blocchi. Le prossime ore, dunque, saranno decisive per comprendere i risvolti di una protesta che rischia di mettere in ginocchio molti settori commerciali.


SCIOPERO TIR: GRILLO, SE CI SARA' RIVOLUZIONE PARTIRA' DA SUD
Roma, 23 gen. - "Una rivoluzione in Italia, se ci sara' mai, partira' dal Sud". A scriverlo sul suo blog e' stato Beppe Grillo. "Se nelle regioni settentrionali la crisi portera' una diminuzione del livello di vita e sacche di poverta', il Sud e' condannato alla miseria e all'emigrazione", ha sottolineato.  "Il movimento dei Forconi non nasce dal nulla, ma dalla consapevolezza del fallimento dello Stato e dal rifiuto di fare la fine della Grecia dove i bambini vengono abbandonati a scuola dai genitori perche' non riescono a sfamarli", ha sottolineato Grillo.


SCIOPERO TIR: VIMINALE, ANCORA CODE E RALLENTAMENTI
Roma, 23 gen. - I blocchi degli autotrasportatori riguardano i soli mezzi pesanti ma "gli incolonnamenti provocano code e rallentamenti anche alle autovetture". A confermarlo e' Viabilita' Italia, il Centro nazionale di coordinamento istituito al Viminale e in riunione permanente per monitorare l'evolversi della protesta. Le situazioni piu' critiche si registrano attualmente: - in Piemonte: e' ancora in corso la manifestazione a Torino, in Corso Giulio Cesare all'ingresso dell'A4 senza particolari disagi alla circolazione dei veicoli leggeri; fuori dall'autostrada A4 disagi allo svincolo di Novara; permangono i rallentamenti in Tangenziale Sud a Torino; code in uscita in A7 Milano Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia; - in Lombardia: code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate; - in Emilia Romagna: sull'A14 chiusi ai soli mezzi pesanti le uscite di Bologna San Lazzaro e Cesena Nord; - in Campania: sull'A30 Caserta-Salerno code in entrambe le direzioni alla barriera di Mercato San Severino; sull'A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni; sull'A16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli Est in entrata verso Canosa. In Puglia: sull'A14 nel tratto Foggia-Taranto permane la chiusura ai soli mezzi pesanti delle entrate di Andria, San Severo e Poggio Imperiale; - nella viabilita' di accesso all'A3 si conferma la presenza di mezzi pesanti incolonnati, con conseguenti rallentamenti, sulla viabilita' ordinaria di accesso agli svincoli di Eboli, Sicignano, Atena Lucana, Sibari, Tarsia Nord, Cosenza Nord, Lametia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno e Gioia Tauro. Al porto di Villa San Giovanni e nelle sue adiacenze incolonnamenti di mezzi pesanti in attesa dell'imbarco in Sicilia. Sulle statali permane il blocco del traffico sulla SS 652 Fonde Valle Sangro in Abruzzo tra Archi e Val di Sangro. Nuovo il blocco della SS231 in Piemonte ad Asti direzione nord. Rallentamenti significativi in Calabria sulle SS 106, 18, 280; in Campania SS7, Ra09, SS691; in Basilicata SS106; in Puglia SS106, 16 e 93.


SCIOPERO TIR: LOCRIDE, TRAFFICO A RILENTO SU 106 E JONIO-TIRRENO
Siderno (Reggio Calabria) 23 gen. - Statale 106 e superstrada Jonio-Tirreno sono presidiate dai tir dalle prime ore della mattinata. Si transita ma assai lentamente a causa della presenza dei mezzi pesanti. Come in altri punti del paese, i dimstranti distribuiscono volantini per spiegare le ragionid ella protesta.. "Anche la gente della Locride vuole avere indietro la propria dignita' - hanno detto alcuni manifestanti -durante lo svolgimento del sit-in di protesta". Tra l'altro, stamattina, sul ponte del Torbido tra Grotteria Mare e Gioiosa Marina era prevista la manifestazione di protesta indetta dal comitato "Lavori in corso" per evidenziare la precaria situazione in cui versa il ponte sul torrente Torbido che e' stato definito come "il ponte della vergogna "per un evidente errore progettuale che di fatto limita la circolazione stradale sulla strada statale 106. Erano presenti molti giovani.


SCIOPERO TIR: CROTONE, ANCHE CITTADINI E TRATTORI CON CAMIONISTI
Crotone, 23 gen. - Da questa mattina e' scattata anche a Crotone la protesta del movimento dei 'Forconi' calabresi che punta a creare rallentamenti del traffico in ingresso ed uscita dalla citta'. Decine di tir sono parcheggiati attorno la rotatoria in localita' Passovecchio e lungo la strada statale 106 sia in direzione nord che verso sud. Nelle prossime ore sono attesi anche l'arrivo di trattori e di cittadini comuni. Per il momento il traffico non e' completamente bloccato, ma sta subendo pesanti rallentamenti. La manifestazione, a cui prende parte un numero di persone molto piu' consistente persone a quella improvvisata di venerdi' scorso, procede senza problemi. Anche a Crotone, come in tutta Italia, la protesta e' caratterizzata dalla massiccia presenza di autotrasportatori che manifestano contro la manovra del governo e l'indifferenza mostrata verso la categoria costretta a fare i conti con il costo elevatissimo del carburante: "Rispetto a tre anni fa un viaggio da Crotone a Milano ci costa il 50 per cento in piu'" dicono alcuni camionisti. La durata della protesta, regolarmente autorizzata dalla Questura, e' prevista fino a venerdì 27 gennaio.


SCIOPERO TIR: BLOCCATO ACCESSO A PORTO GIOIA TAURO
Gioia Tauro (Reggio Calabria), 23 gen. - Dalla mattinata di oggi, circa 200 camion stanno protestando alle uscite dell'A3 di Rosarno e Gioia Tauro, bloccando di fatto, oltre gli accessi alle due citta', anche il passaggio per il porto di Gioia Tauro e alla strada grande comunicazione che unisce la fascia ionica e quella tirrenica della provincia Reggina.


SCIOPERO TIR: CODE E DISAGI IN ALMENO SETTE REGIONI
Roma, 23 gen. - Continuano in tutta Italia i disagi legati allo sciopero dei tir. Riaperto il casello di Asti Est sull'A21 precedentemente interdetto al traffico, Viabilita' Italia segnala che "attualmente le situazioni piu' critiche si registrano": - in Piemonte: sulla Tangenziale di Torino rallentamenti tra l'interconnessione della Tangenziale Nord e lo svincolo Autoporto Sito per la presenza in carreggiata di manifestanti (libera una corsia su tre); sull'A7 Milano Genova code in uscita allo svincolo di Serravalle Scrivia; - in Lombardia: code tra Seriate e Bergamo in direzione Milano sull'A4 e code agli svincoli di Dalmine, Capriate e Bergamo; - nelle Marche: disagi al casello di San Benedetto del Tronto; - in Campania: sull'A30 Caserta-Salerno sono diventati 3 i Km di coda in direzione sud alla barriera di Mercato San Severino e sull'A1 alla barriera di Napoli Nord verso Roma; sull'A16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli est in direzione Canosa; - in Puglia: sull'A14 nel tratto Foggia Taranto chiusura ai soli mezzi pesanti delle entrate di Foggia, Andria, San Severo e Poggio Imperiale; - in Calabria: nella viabilita' di accesso all'A3 sono presenti mezzi pesanti incolonnati con conseguenti rallentamenti agli svincoli di Sicignano, Atena Lucana, Sibari, Tarsia Nord, Lametia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno. Al porto di Villa San Giovanni e nelle sue adiacenze incolonnamenti di mezzi pesanti in attesa dell'imbarco in Sicilia. Sulle statali si registra attualmente un solo blocco totale sulla SS 652 Fonde Valle Sangro in Abruzzo tra Archi e Val di Sangro: in Puglia, Calabria e Campania sono presenti diversi rallentamenti a causa dei manifestanti presenti sulla rete stradale.


SCIOPERO TIR: BLOCCO TOTALE MEZZI PESANTI IN CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Il blocco totale di tutti i mezzi pesanti in circolazione in Calabria e' stato attuato dai camionisti, che hanno ativato presidii praticamente su tutta la rete stradale regionale. Il traffico, consentito solo ai mezzi leggeri, subisce rallentamenti. Praticamente interrotti, a Villa San Gioavvnni, i traghettamenti per la Sicilia. In un volantino distribuito agli automobilisti dagli autotrasportatori, si esprime solidarieta' ai colleghi siciliani e si chiedono azioni urgenti per scongiurare la chiusura delle aziende. In particolare si rivendicano interventi per avere il gasolio professionale, sconti per i pedaggi autostradali, pagamenti corretti per le fatture, maggiori tutele per quanto riguarda le assunzioni e le tariffe.


SCIOPERO TIR: PRESIDIATI SNODI VIABILITA' CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Si e' estesa alla Calabria la protesta dei Tr. Presidii di mezzi pesanti sono stati attuati nei punti strategici della viabilita' calabrese. Decine di mezzi sono stati parcheggiati a bordo carreggiata. In particolare risultano presidiati gli svincoli dell'A3, alcuni incroci della strada statale 106, e, sulla statale dei due mari che collega Catanzaro all'autostrada, lo svincolo di Settingiano, alle porte del capoluogo di regione. Sulla 106, i mezzi si sono radunati in locaita' Passovecchio, a Crotone, e, piu' a sud, a Belcastro (Cz). Al momento, secondo quanto si apprende dalla Polstrada, non ci sono blocchi per la circolazione, anche se in alcuni casi i camionisti, pur consentendo il transito dei veicoli leggeri, bloccano il passaggio dei camion.

 


TRIBUNALE RIESAME CONFERMA SEQUESTRO PARCO EOLICO NEL CATANZARESE


Catanzaro, 23 gen. - Il tribunale del riesame di Catanzaro ha confermato il sequestro del parco eolico di Girifalco, cui i carabinieri apposero i sigilli il 22 dicembre del 2010. Il collegio del capoluogo calabrese, ravvisando irregolarita' legate alla mancata dichiarazione di inizio lavori per la costruzione dell'opera al Genio civile, ha respinto il ricorso col quale si chiedeva il dissequestro del parco, presentato dall'avvocato Giancarlo Pittelli legale dell'operatore energetico International Power, proprietario del 75 per cento di quote dell'opera (mentre il 25 per cento appartiene alla societa' Brulli Energia), il quale a questo punto ricorrera' alla Corte di cassazione. Sara' per la precisione il secondo ricorso al Giudice supremo, poiche' la difesa aveva gia' una prima volta chiesto il dissequestro del parco di 30 Mw, realizzato in contrada Serre del Comune di Girifalco, ma il tribunale, il 4 gennaio 2011, non si era pronunciato nel merito per via di un asserito difetto di forma dell'impugnazione. La successiva pronuncia della Cassazione, pero', aveva dato ragione alla difesa, annullando la decisione del collegio catanzarese e rinviando gli atti per una nuova pronuncia che, pero', e' stata nuovamente negativa per la International Power. Il sequestro del parco eolico fu disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del sostituto procuratore Carlo Villani, titolare delle indagini dei carabinieri del Reparto operativo provinciale di Catanzaro che a ridosso di Natale di due anni fa apposero i sigilli alle enormi pale a Girifalco. Il provvedimento emesso dal gip si basava su tre aspetti fondamentali sostenuti dalla pubblica accusa: il mancato rispetto delle distanze tra le pale e le abitazioni private, e tra lo stesso parco e un altro realizzato in precedenza, oltre al mancato rispetto di alcune prescrizioni imposte dalla delibera regionale che ne autorizzava la realizzazione. Lo stesso parco eolico il 17 maggio scorso e' tornato ad occupare le cronache locali quando i carabinieri hanno arrestato l'imprenditore Domenico Strumbo, per una presunta estorsione ai danni della societa' Brulli di Reggio Emilia che nel maggio del 2009 era impegnata nei lavori di realizzazione della struttura. Nel novembre seguente, poi, un altro imprenditore edile, Rocco Mungo, 52 anni, di Vallefiorita (Cz), e' stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare con l'accusa di aver tentato assieme a Strumbo e ad una terza persona l'estorsione aggravata alla Brulli. Secondo la tesi della pubblica accusa, in particolare, nel maggio 2009 il rappresentate della "Brulli" sarebbe stato avvicinato da Giovanni Bruno, successivamente ucciso in un agguato, il quale avrebbe richiesto alla ditta emiliana il pagamento di una somma di denaro con lo scopo "di agevolare la crescita del territorio" - nonostante ne' lui ne' alcuno dei suoi familiari fossero in possesso di terreni legati all'iniziativa -, nonche' per evitare che succedessero "cose strane" nei cantieri. A favorire questo incontro sarebbe stato proprio Mungo insieme a Strumbo. Per questi ultimi la Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato, che comincera' il 27 febbraio prossimo davanti al tribunale collegiale di Catanzaro.


RESISTENZA E LESIONI, CATANZARESE ARRESTATO DAI CARABINIERI
Catanzaro, 23 gen. - Un catanzarese di 36 anni, Costantino Critelli, e' stato arrestato dai carabinieri a Gimigliano, comune alle porte di Catanzaro, con le accuse di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. I militari erano accorsi alle prime ore del mattino di ieri a seguito della segnalazione di un incidente stradale e sul posto del sinistro avevano trovato, oltre ai conducenti delle auto coinvolte nello scontro, anche Critelli intervenuto in difesa di uno di loro. Gli animi erano gia' accesi e l'arrestato, secondo quanto gli viene contestato, avrebbe avuto subito parole con i militari con un atteggiamento poi degenerato al punto da colpire uno di loro. Inevitabile l'arresto del 36enne che oggi e' comparso per il rito direttissimo davanti al tribunale monocratico. Il giudice Domenico Commodaro ha convalidato l'arresto e poi ha scarcerato Critelli, come richiesto dall'avvocato Antonio Chiarella. Il giudizio e' stato infine rinviato al 7 maggio prossimo.


FEDERCASA: ARTUSO NEL CONSIGLIO DIRETTIVO, RAPPRESENTA ATERP
Catanzaro, 23 gen. - Nell'ambito dell'assemblea generale di Federcasa riunitasi a Napoli il 19 e 20 gennaio scorsi per il rinnovo delle cariche statutarie, Gianni Artuso, commissario straordinario dell'Aterp di Reggio Calabria, e' stato eletto nel consiglio direttivo di Federcasa quale rappresentante a coordinare le cinque Aterp calabresi. Artuso ha espresso grande apprezzamento all'assemblea generale Federcasa per la fiducia ricevuta.


'NDRANGHETA: OPERAZIONE 'MYTHOS', CHIESTE 20 CONDANNE
Catanzaro, 23 gen. - Si e' conclusa con la richiesta di venti condanne - a pene comprese fra 2 anni e 42 anni di reclusione, per un totale di 285 anni e 7 mesi di reclusione e 381.950 euro di multa - e di due provvedimenti di non luogo a procedere per prescrizione la requisitoria del pubblico ministero nell'ambito del processo a carico delle ventidue persone coinvolte nell'operazione "Mythos", diretta contro il clan Gallace-Novella di Guardavalle (Catanzaro), le cui posizioni sono rimaste per la trattazione nel capoluogo calabrese (molte altre sono state invece stralciate perche' e' stata riconosciuta la competenza del giudice di Roma). Il pm Vincenzo Capomolla, in particolare, ha chiesto al tribunale collegiale di condannare: Francesco Aloi a 11 anni di reclusione e 30.000 euro di multa, Francesco Cicino a 14 anni e 4 mesi e 30.000 euro, Eliseo Andrea Codispoti a 11 anni e 30.000 euro, Francesco Antonio Colubriale a 11 anni e 30.000 euro, Enzo Costantino a 5 anni e 8 mesi e 18.000 euro, Domenico Fazzalaro a 7 anni e 7 mesi e 1250 euro, Adriano Fiorenza a 16 anni e 3.300 euro, Antonio Giannini a 24 anni e 46.600b euro, Fabrizio La Tassa a 30 anni, Cosmo Leotta a 12 anni 8 mesi e 40.000 euro, Vincenzo Menna a 11 anni e 36.000 euro, Agazio Origlia a 10 anni e 30.000 euro, Domenico Origlia a 13 anni 6 mesi e 40.500 euro, Cosimo Andrea Scarano a 5 anni 8 mesi e 18.000 euro, Giuseppe Squillace a 6 anni 8 mesi e 20.000 euro, Amedeo Giuseppe Tedesco a 22 anni 6 mesi e 2.000 euro, Cosimo Tedesco a 25 anni e 2.000 euro, Raffaele Tedesco a 42 anni, Carmelo Vitale a 4 anni e 300 euro, Domenico Zangari a 2 anni e 4.000 euro. La prescrizione dei reati contestati e' intervenuta invece per Giuseppe Antonio Campagna e Giuseppe Mirante. Il processo e' stato infine rinviato al 20 e 28 febbraio per le arringhe dei difensori e la sentenza. Gli imputati non rispondono piu' di associazione mafiosa, poiche' per quel capo d'imputazione e' stata determinata la competenza del giudice della Capitale. Sono contestati loro, invece, reati emersi nel corso delle indagini sulla "Piovra del Soveratese", tra reati in materia di stupefacenti (ed in un caso associazione finalizzata al traffico di droga), danneggiamenti, rapine ed estorsioni, reati in materia di armi. Indagini svolte dall'Arma dei carabinieri, e coordinate dall'allora sostituto procuratore antimafia Gerardo Dominijanni, che la notte fra il 21 e il 22 settembre del 2004 culminarono in un maxi-blitz per l'esecuzione di 57 provvedimenti di custodia cautelare (47 in carcere, 10 ai domiciliari).


DROGA: OPERAZIONE 'U CINESE', 1 PATTEGGIAMENTO E 7 A GIUDIZIO
Catanzaro, 23 gen. - Un patteggiamento e sette rinvii a giudizio. Si e' conclusa cosi' oggi l'udienza preliminare nei confronti di alcuni dei ventisette indagati coinvolti nell'inchiesta antidroga della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata in codice "u Cinese". Il giudice Emma Sonni ha inflitto la pena di un anno e due mesi di reclusione a Danilo Lo Scavo, come richiesto dal difensore dell'imputato, l'avvocato Piero Mancuso, con il consenso del pubblico ministero Vincenzo Capomolla, mentre ha accolto la richiesta di quest'ultimo di mandare sotto processo tutti gli altri imputati, per i quali il dibattimento avra' inizio il 23 marzo davanti al tribunale. Si tratta, in particolare, di Aurelia Chianese (difesa da Emma Izzi), Angelo Donato (difeso da Aldo Trunce'), Alessandro Foglia (difeso da Eugenio De Luca), l'unico imputato che e' stato contestualmente prosciolto per uno dei capi d'accusa a suo carico, Felice Foglia (difeso dall'avvocato Izzi), Gennaro Foglia (difeso dall'avvocato Di Trocchio), Costantino Lionetti (difeso da Stefano Nimpo), Domenico Rizza, (difeso da Luigi Ciambrone e Gregorio Viscomi). Sono state stralciate per difetti di notifica, ed i relativi atti rimandati in Procura, invece, le posizioni di Ettore Greco e Ida Pirozzi. Avevano infine gia' scelto il rito abbreviato - il cui inizio e' fissato per il 31 gennaio - altri diciassette imputati dell'operazione "u Cinese": Sergio Rubino, Francesco Aiello, Biagio Chianese, Luigi Ciccarelli, Salvatore Cosimo, Cinzia De Vuono, Vincenzo Domanico, Francesco Donato, Mariano Walter Forbitti, Cristian Franzi, Salvatore Paciullo, Marco Riccelli, Pasquale Rubino, Stefano Rubino, Michele Somaro, Nicola Tavano, Rhama Ungano. Il blitz denominato "u Cinese" scatto' all'alba del 2 marzo scorso tra Catanzaro, Roma, Napoli e Latina per l'esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. Nell'inchiesta, portata avanti dai Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro per un anno e mezzo, si ipotizza l'esistenza di associazione per delinquere dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana nell'area catanzarese, napoletana e del basso Lazio, per un periodo compreso tra il dicembre 2006 ed il febbraio 2009. Il sodalizio malavitoso, secondo le accuse, sarebbe stato diretto da quattro persone, primo fra tutti il catanzarese dal cui soprannome, "U Cinese" appunto, ha preso il nome il blitz, e cioe' Sergio Rubino, 34 anni, di Catanzaro, e poi ancora Domenico Rizza, 55 anni, di Catanzaro, ed i coniugi Biagio Chianese, 39 anni, vigile del fuoco, e sua moglie, Ida Pirozzi, 37 anni, entrambi della provincia di Latina. Loro e gli altri indagati sarebbero stati parte di due gruppi criminali che gestivano un rilevante traffico di sostanze stupefacenti nel comune di Catanzaro e nei centri limitrofi, rifornendosi dalla piazza napoletana, come dimostrerebbero ampi riscontri ottenuti dai militari con intercettazioni, pedinamenti e appostamenti, arresto di corrieri, nonche' il sequestro complessivo - in cinque diverse attivita' - di poco meno di 100 chilogrammi di hashish.


AMBIENTE: REALIZZAVA PISTA ABUSIVA IN UN BOSCO, DENUNCIATO
Catanzaro, 23 gen. - Sava realzzando una pista in un terreno boscato, in localita' "Colle" di Andali. Per questo i militari del Corpo Forestale dello Stato hanno denunciato un uomo di 63 anni, del luogo. Una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato di Sersale ha constatato che un'area boscata, sottoposta a vincolo idrogeologico e forestale e paesaggistico - ambientale, era stata oggetto di lavori di movimento terra ed estirpazione di arbusti vari tipici della macchia mediterranea. Da qui una serie di accertamenti da cui e' emerso che i lavori avviati erano finalizzati alla realizzazione di una pista sterrata su un terreno di proprieta' privata. In seguito alla attivita' investigativa svolta dal personale operante, si e' risaliti all'esecutore materiale dei lavori che non era in possesso di atti autorizzativi per i lavori. E' scattata cosi' la denuncia alla Procura della Repubblica di Catanzaro per P.T., 63 anni, di Andali.L'area oggetto dei lavori e' stata sequestrata.


MALTEMPO: ARRIVA FREDDO POLARE, COLONNINA GIU' DI 10 GRADI
Roma, 23 gen. - Da martedi' l'inverno fa sul serio, con neve e temperature gelide e il termometro fino a piu' di - 10 gradi sotto zero. Tra martedi' e giovedi' l'Italia e, in modo particolare, le zone Adriatiche e il Sud saranno interessati dal passaggio di aria polare con neve a quote basse e gelidi venti di tramontana. Lo prevede il meteorologo del portale 3bmeteo.com, Francesco Nucera, che ammonisce: "Preparatevi perche' sono in arrivo gelo e neve a fine mese". Infatti, l'alta pressione fara' marcia indietro e consentira' a un impulso instabile di transitare sulla Penisola, seguito da fredde correnti polari in arrivo dai Balcani. Saranno soprattutto le regioni adriatiche e quelle meridionali le piu' coinvolte. "Martedi' 24 - spiega il meteorologo - avremo un peggioramento su Romagna, medio Adriatico e al Sud, con piogge e rovesci; la neve scendera' sull'Appennino centrale sino ai 500-700 metri a fine giornata, il tutto accompagnato da forti venti di tramontana". Schiarite al Nord e in Toscana, salvo fiocchi sulle Alpi confinali. Mercoledi' 25 acquazzoni e temporali al Sud e sulle centrali adriatiche, anche con grandine, in esaurimento a partire da Nord; neve fin verso i 300-600m e anche piu' in basso sull'Abruzzo, intorno ai 1000m in Sicilia. Giovedi' 26 si prevedono temperature gelide. La colonnina di mercurio subira' un calo sino a 10 gradi rispetto ai valori attuali tanto che nella giornata di giovedi' non oltrepasseranno i 6/10 gradi su molte regioni. Minime davvero gelide tanto che giovedi' sono previsti sino a -7 gradi a L'Aquila, - 6 a Potenza, -5 a Firenze, Arezzo, Mantova, -4 a Bolzano e Terni. Gelo sulle Alpi con temperature sino a -13 gradi a Dobbiaco e Livigno; sino a -15 gradi in Sila, con venti tesi di bora e tramontana. Poi tra il 28 ed il 30 gennaio una nuova perturbazione in arrivo dalla Francia aprira' un periodo freddo e perturbato che ci accompagnera' con ogni probabilita' sino ai primi giorni di febbraio. Aria gelida siberiana sospinta dall'alta pressione russa dilaghera' verso le nostre regioni dove confluira' con quella piu' umida e temperata. Si formera' una circolazione di bassa pressione che dispensera' piogge e rovesci un po' ovunque, specie sulle Isole ed al Sud. Al Nord gran freddo e non si esclude la possibilita' di qualche nevicata anche in pianura tra sabato e domenica al Nord Ovest. Le temperature, in ulteriore calo, si porteranno decisamente sotto le medie del periodo.


ENEL: SINDACATI, SITUAZIONE GRAVE IN CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Le organizzazioni sindacali regionali Filctem-CGIL, Flaei-CisL e Uilcem-Uil hanno riunito a Lamezia Terme i loro quadri sindacali periferici, i rappresentanti unitari e della sicurezza "per discutere - spiega una nota - la grave situazione che si e' venuta a creare nell'ambito della rete Enel distribuzione in Calabria. Incontro monotematico - si fa rilevare - quello convocato dai tre segretari generali delle tre organizzazioni sindacali di categoria Pisanti, Portaro e Campana a riprova dello stato di grande difficolta' in cui versano i lavoratori dell'azienda ed anche dei rapporti problematici con i vertici aziendali che, diversamente che nelle parole, nei fatti dimostrano scarsa attenzione e sensibilita' ai gravi problemi in cui versano la rete elettrica ed il personale. Gli interventi dei responsabili sindacali convocati - si fa rilevare nel documento - hanno avuto un filo conduttore comune a tutti i territori della regione: la misura e' colma e Enel Rete in Calabria sta per scoppiare. La carenza di organici sempre piu' accentuata, con esodi e pensionamenti non reintegrati e scarsi investimenti sulle linee, procurano continui disservizi ai cittadini e notevole stress ai lavoratori che sono costretti a turni di reperibilita' insostenibili e non contrattuali, con grave pericolo per la propria ed altrui incolumita'. Anche i recenti incontri sindacali sul "dimensionamento" delle strutture - secondo i sindacati - non sono serviti a molto. Se da un lato sembrava che i vertici aziendali calabresi avessero recepito le istanze sindacali sulla ormai palese esiguita' di forza lavoro operaia ed impiegatizia, dall'altro ci troviamo a confrontarci ancora con i problemi di sempre: interruzione ripetitiva del servizio (in italia siamo ultimi in termini di qualita' del servizio) reperibilita' fuori norma, orari di lavoro non regolari, riposi fisiologici non rispettati. In questa situazione gli infortuni sono una tragica conseguenza (due molto gravi negli ultimi giorni). Tutto cio' - sostengono le federazioni di categoria - non e' piu' accettabile dai lavoratori e dalle Organizzazioni Sindacali che li rappresentano". Fictem, Flaei e Uilcem chiedono ai lavoratori "il massimo scrupolo nel rispettare e far rispettare norme e procedure di lavoro e di pretendere l'applicazione delle norme contrattuali in riferimento alla turnazione della reperibilita' ed ai riposi fisiologici, ed all'azienda risposte in tempi certi sull'integrazione di nuovi operai ed impiegati, pena l'avvio di una dura stagione vertenziale dinanzi alle Autorita' prefettizie".


GIORNATA MEMORIA: LE INIZIATIVE DELL'UNIVERSITA' DELLA CALABRIA
Cosenza, 23 gen. - Le manifestazioni organizzate dall'Universita' della Calabria nel ricorrere del Giorno della Memoria rappresentano ormai un punto fermo nel panorama italiano. Attivate in forma ufficiale nel 2007, esse sono divenute nel corso degli anni perno di un programma organico sulla Memoria, che si avvale fra l'altro di appositi Corsi di Storia e didattica della Shoah. Le linee guida delle precedenti edizioni rimarranno integre. Anche nel 2012 le iniziative proposte ruoteranno intorno al 27 gennaio, giorno scelto dallo Stato italiano per ricordare i sei milioni di ebrei uccisi nello sterminio nazista e, insieme agli Ebrei, le vittime di ogni sterminio avvenuto su base "razziale", sessuale, etnica o religiosa. Le manifestazioni avranno inizio alle 15.00 di martedi' 24 gennaio 2012 presso l'Universita' della Calabria, attraverso un seminario di studi organizzato dalla Facolta' di Scienze Politiche, che, incentrato sugli usi politici del concetto di nostalgia, si avvarra' fra l'altro della presenza di Rolf Petri. Lo stesso pomeriggio del 24 gennaio verra' presentata a Roma, presso la Camera dei Deputati, la Rete universitaria per il Giorno della Memoria, che testimonia l'unione sul tema della Shoah e dell'educazione alla cittadinanza fra alcuni docenti dell'Unical e colleghi provenienti da altri otto atenei italiani. Le manifestazioni proseguiranno venerdi' 27 gennaio ad Arcavacata di Rende con il convegno internazionale dal titolo I semi del razzismo. Auschwitz, 27 gennaio 1945: il convegno iniziera' alle 10.00 e sara' introdotto da una lezione magistrale di Roberto Finzi. Il programma si concludera' la mattina di sabato 28 gennaio presso il Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, dove lo scrittore israeliano Nir Baram sara' al centro di un dibattito programmato a cura di studenti e professori della Calabria.


WHY NOT: GUP ROMA, A GIUDIZIO DE MAGISTRIS E GENCHI PER CONCORSO IN ABUSO D’UFFICIO 


Roma, 21 gen - L'attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il consulente informatico Gioacchino Genchi, saranno processati a Roma per le acquisizioni illecite dei tabulati telefonici di alcuni esponenti politici, avvenute nell'ambito dell'inchiesta della procura di Catanzaro denominata "why not" e di cui era titolare lo stesso primo cittadino del capoluogo partenopeo. Lo ha deciso il Gup Barbara Callari che, accogliendo le richieste della procura di Roma, ha fissato il processo al 17 aprile prossimo davanti alla seconda sezione penale del tribunale. De Magistris e Genchi devono rispodere di concorso in abuso d'ufficio. Stando all'ipotesi dell'accusa, tra le utenze acquisite illecitamente (nel 2006), cioe' senza aver richiesto la necessaria autorizzazione alla camere di appartenenza, figurano quelle dell'allora premier Romano Prodi, dell'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella e poi di alcuni parlamentari come Francesco Rutelli e Giancarlo Pittelli.


DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: DIECI AVVISI DI GARANZIA 
Crotone, 21 gen. - La Procura della Republica di Crotone ha emesso dieci avvisi di garanzia per la morte di Gessica Rita Spina, la 18enne deceduta all'ospedale di Crotone nella mattinata di ieri dopo essere stata sottoposta al taglio cesareo. Sul registro degli indagati il sostituto procuratore Enrico Colagreco ha iscritto i nomi dei primari dei reparti di Ginecologia e Rianimazione dell'ospedale San Giovanni di Dio, dei chirurghi che hanno eseguito l'intervento sulla giovane e degli anestesisti nonche' di tecnici e infermieri, in pratica di tutto il personale che ha avuto in cura Gessica Spina dal suo arrivo in ospedale, durante e dopo il parto, fino al decesso avvenuto in sala rianimazione. L'ipotesi di reato contestata e' quella di omicidio colposo. La Procura della Repubblica, intanto, ha incaricato il medico legale Pietroantonio Ricci di eseguire l'autopsia sul corpo della ragazza che sara' eseguita mercoledi' prossimo per dare la possibilita' agli indagati e ai familiari di Gessica Spina, che ieri hanno presentato denuncia alla squadra mobile, di nominare consulenti di parte.


RAPINE: 4 ARRESTI DEL NORM DI VIBO VALENTIA 


Stefano Farfuglia      Francesco Daniele      Angelo David            Maurizio Ruffa


Vibo Valentia, 21 gen. - Rapina, furto aggravato, danneggiamento e violazione di domicilio. Con queste accuse sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia quattro persone a San Gregorio D'Ippona, comune alle porte di Vibo. Si tratta di Stefano Farfuglia, 28 anni, Francesco Daniele di 26, Angelo David di 29 e Maurizio Ruffa di 31. L'operazione denominata 'Un posto in prima fila', diretta dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo e la Stazione carabinieri di San Gregorio d'Ippona, e' scattata all'alba. I provvedimenti cautelari sono il frutto di un'attivita' d'indagine condotta dal Norm della Compagnia di Vibo Valentia in collaborazione con la Stazione Carabinieri di San Gregorio d'Ippona. L'attivita' investigativa scaturita da una iniziale denuncia di furto in abitazione, presentata a giugno da P.D.D. alla Stazione Carabinieri di San Gregorio d'Ippona, ha successivamente portato gli uomini dell'Arma ad appurare ulteriori circostanze relative alla vicenda. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, nello scorso giugno, i quattro arrestati avrebbero portato a compimento nel Comune di San Gregorio d'Ippona una rapina all'interno dell'abitazione di due cittadini romeni, in quel momento locatari dell'abitazione di P.D.D., e successivamente un furto nell'abitazione attigua, sempre di proprieta' di P.D.D. Fondamentale il riconoscimento delle immagini del sistema di video sorveglianza e il ritrovamento di alcune armi, a settembre sempre a San Gregorio d'Ippona, da parte dei militari del Norm.


TRUFFE: FRODE A STATO E UE, ECCO TUTTI I NOMI DEGLI INDAGATI

 

Lamezia Terme, 21 Gen. - Le persone denunciane nell’operazione “Terminal” sono: l’imprenditore Vincenzo Parrilla, socio e legale rappresentante della Frarima; Fabrizio D’Agostino, socio e amministratore della Frarima; Vincenzo Bifano, socio e amministratore Frarima; Francesco Maida, direttore dei lavori e progettista della Frarima; Gennaro Longo, socio della Frarima e legale rappresentante della Litos slr; Francesco Lafratta di Taranto, legale rappresentante della Climaria (ora in fallimento); Vincenzo Ferraiuolo titolare dell’omonima ditta; Maurizio Roberto Molinaro, titolare dell’omonima ditta; Vincenzo Reto, titolare dell’omonima ditta. Nei guai anche i funzionari regionali Gianfranco Ielo, dirigente del dipartimento turismo edi componenti della commissione collaudo: Nicodemo Strancia, Daniele Patania, Ivana Fazzari, Eugenio Madeo e Ofelia Nicoliana Mannucci. Secondo gli inquirenti, il “T Hotel”a breve sarebbe stato ceduto e per lo Stato non sarebbe stato possibile conseguire la restituzione di quando sarebbe stato indebitamente erogato, così come è accaduto con l’attuale sede del commissariato di Polizia di Lamezia che Vincenzo Parrilla, quale costruttore edile, ha realizzato, prima locatario del Parrilla e attualmente sub locatario della società Cridapa, cedendone successivamente la proprietà a terzi, Mercantile leasing, facendone rimanere semplicemente locataria Cridapa di cui è socio e amministratore.

 


 

TRUFFE: FRODE A STATO E UE, SEQUESTRO BENI 18 MLN, 15 DENUNCE 


Lamezia Terme, 20 gen. - Beni per 18 milioni di euro sequestrati, 15 persone denunciate: e' il bilancio dell'operazione "Terminal", eseguita stamane dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme, nel settore del contrasto alle frodi al bilancio nazionale ed all'Unione Europea. Tra le persone coinvolte fornitori, imprenditori e 6 funzionari della Regione Calabria.Al centro delle indagini la societa' "Frarima s.r.l.", risultata beneficiaria di provvidenze comunitarie destinate alla realizzazione di una imponente struttura alberghiera,denominata "T-hotel", ubicata nel comune di Feroleto Antico (Cz), in localita' "Garrube". La societa', secondo quanto emerso, avrebbe percepito indebitamente 3 milioni di euro nell'ambito del p.o.r. Calabria 2000/2006. In particolare, i controlli incrociati sulle movimentazioni bancarie della "Frarima s.r.l." e dei suoi fornitori avrebbero permesso alle Fiamme Gialle di dimostrare che dietro all'impianto contabile e documentale " predisposto dalla societa' percettrice si celava un sofisticato meccanismo di frode, imperniato essenzialmente sulla predisposizione e sull'utilizzo di fatture false e di documentazione ideologicamente e materialmente non veritiera, con riguardo sia all'entita' dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso al finanziamento pubblico, sia all'apporto - rivelatosi poi del tutto fittizio - di mezzi propri.  Le indagini avrebbero consentito di acclarare che la "Frarima s.r.l.", in violazioneo dei presupposti giuridici stabiliti per il finanziamento pubblico, senza apportare alcun mezzo proprio e gonfiando ad arte i costi asseritamente sostenuti, ha realizzato la struttura alberghiera utilizzando esclusivamente il contributo pubblico frodato (per l'importo complessivo di 2.896.582,34 euro) e gli indebiti rimborsi tributari (pari a 2.079.721,00 euro) che sarebbe riuscita artificiosamente ed illecitamente a crearsi. Alla perpetrazione della frode avrebbero contribuito sia fornitori compiacenti sia funzionari della Regione Calabria membri della commissione di collaudo che ha predisposto la necessaria documentazione - rivelatasi falsa - a sostegno dei raggiri posti in essere dalla societa'. Le 15 persone cinvolte e (9 imprenditori e 6 funzionari pubblici) e la societa' "Rrarima s.r.l.", ritenute tutte responsabili - a vario titolo ed in concorso tra loro - dovranno rispondere di truffa per il conseguimento di cospicue erogazioni pubbliche comunitarie, falso ideologico e materiale, emissione ed utilizzo di fatture e documenti per operazioni totalmente o parzialmente inesistenti, frode fiscale ed altri illeciti amministrativi e tributari. Sulla base delle risultanze investigative, la procura della repubblica presso il tribunale di Lamezia Terme ha disposto il sequestro preventivo del complesso alberghiero "T-hotel", di proprieta' della "Frarima srl"; delle somme bancarie e di beni (soprattutto appartamenti, terreni ed immobili di pregio) nella disponibilita' del rappresentante legale della "Frarima srl", per un valore equivalente al profitto del reato fino alla concorrenza dell'importo di 3 milioni di euro (somma indebitamente percepita a titolo di contribuzione pubblica nell'ambito dei finanziamenti percepiti dalla "Frarima srl"); delle somme bancarie e di beni nella disponibilita' del rappresentante legale della "Frarima srl", per un valore equivalente al profitto del reato fino alla concorrenza dell'importo di quasi 800 mila euro (quale somma indebitamente percepita a titolo di credito tributario dalla "Frarima srl"). Il tutto per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro. 

 


 

OPERAZIONE TERMINAL: VITELLO OCCORRE UNA SANA CULTURA DI IMPRESA  

 

Lamezia Terme, 20 feb. - I particolari dell'operazione Terminal sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica Salvatore Vitello il quale ha detto:  “E’ stato eseguito un provvedimento d’urgenza che è importante non solo per l’entità dell’azione, ma anche per considerazioni di carattere generale sul ruolo delle imprese in questa città e sulle quali mi soffermerò. Oggi sono qui con me il colonnello Bianco e il colonnello Salvo che, insieme ai loro collaboratori, hanno lavorato a questa vicenda sotto la brillante direzione del sostituto procuratore Galletta conseguendo risultati di rilevante valore. Ecco, vorrei fare alcune considerazioni perché credo sia l’ennesima volta che ci riuniamo per rappresentare vicende di truffe comunitarie o di truffe a carattere pubblico, dato che si tratta di soldi che fuoriescono dalle tasche dei contribuenti, così come quando si chiedono sacrifici ai cittadini con pensioni di 600 o 700 euro risulta poi impensabile che ci siano arricchimenti per milioni di euro sulla base di quegli oboli che vengono imposti a chi invece non ha niente. Ma questo può essere un dato di natura etica, mentre vorrei porre l’accento su un problema di natura sociale ed istituzionale. Questa vicenda ha portato al sequestro di una importante struttura alberghiera e a quote di diverse società con una patrimonializzazione rilevante visto che nella “pancia”  di queste società erano insiti beni per svariati milioni di euro. Su questo fatto, assieme a tutti  gli altri che abbiamo rappresentato altre volte, s’impone una giusta e adeguata riflessione sulla legalità  e sulla gestione imprenditoriale di questo territorio caratterizzato, di certo, da un dinamismo commerciale e industriale più che in altri centri di questa regione, ma afflitto allo stesso tempo da problemi fondamentali, costituzionali in materia di finanziamenti. Problemi che generano gestioni illecite e uso clientelare del fenomeno usuraio. Ogni qualvolta si è, infatti, in presenza di finanziamenti pubblici c’è la tendenza ad ottenerli in modo fraudolento, creando  un’immagine di occupazione inesistente il tutto al fine di dirottare importanti risorse finanziarie di natura pubblica a fini personali. Questo ha cambiato modo di intervento di questo ufficio che non  punta solo  sul reato immediato che è la truffa ma a creare le condizioni perché si possa configurare il reato di bancarotta fraudolenta agendo su due fronti: sul piano civile e penale. Nel solo anno passato questo ufficio ha avanzato poco più di 50 istanze di fallimento. Le società nocive devono uscire dal circuito economico. Devono assolutamente sparire. Pongo quindi  un problema serio a chi ha responsabilità, ovvero come ci sia la necessità di una nuova consapevolezza da parte delle associazioni di categoria, penso a  Confesercenti e Confindustria, che si pongano  il problema della legalità interna ai loro appartenenti. Questo, credo, sia il modo migliore, ovvero creare quella rete di legalità che avvii un circolo virtuoso tra rappresentanza delle imprese e organi deputati al controllo. Credo ancora con grande forza e determinazione, che un sistema che crei legalità consenta di rafforzare  il sistema immunitario delle imprese sane del territorio spesso costrette, obbligate dall’imprenditore malavitoso a chiudere i battenti a causa della concorrenza illecita che crea proventi finanziari in maniera fraudolenta. Non si può pensare, e mi riferisco ancora alle associazioni di categoria, che il contrasto alla criminalità organizzata deve essere fatto, viene e sarà fatto con  forza e determinazione, si fermi alla struttura delle organizzazioni malavitose, ossia alla macelleria mafiosa. Occorre invece risalire al sistema delle relazioni imprenditoriali per espungere dal circuito ufficiale le aziende a vario titolo compromesse con gli appartenenti alle consorterie mafiose. Mi riferisco soprattutto, e lo dico a voce alta, a quei negozi che consentono il prelievo di merce a mafiosi e a parenti di mafiosi senza pretendere il pagamento del prezzo.  Noi, da parte nostra su questo fronte, agiremo dal piccolo: li seguiremo passo passo e vedremo se rilasceranno lo scontrino fiscale. Senza tralasciare le numerose società cartiere create al solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti. Mi riferisco alla conduzione pilotata di imprese al fallimento dopo averle svuotate di ogni attivo, con grave danno al circuito economico creando un effetto domino disastroso per l’economia locale e nazionale, travolgendo le imprese sane che non riescono a recuperare i loro crediti e quindi private d’importanti risorse per andare avanti. C’è bisogno, e mi rivolgo ai rappresentati delle associazioni di categoria, di una sana cultura d’impresa che parta dall’uso delle risorse d’impresa finalmente anche nell’interesse dell’economia nel suo insieme, in modo da trovare un sano equilibrio tra sacrosante esigenze di profitto e l’interesse e il benessere dell’economia locale e della comunità che non può essere di pochi cittadini che ostentano ricchezza, spesso fasulla, dell’apparire basato sulla macchina di grossa cilindrata. Faccio un appello alle associazioni di categoria perché avviino una ricerca sulla quantità di occupazione derivante da svariati milioni di euro destinati alle imprese di questa città. Se il numero degli occupati, come credo, sia pari a zero allora si avvii un’opera di legalità all’interno di queste corporazioni scacciando senza pietà e senza remore le imprese criminali. Voglio fare un appello alle forze sociali e politiche: evitino di sostenere imprese che richiedono finanziamenti senza avere certezze dell’uso lecito di questi o per effimere operazioni di apparente occupazione che si risolvono in un precariato assolutamente clientelare, senza base e senza speranza. Approfitto di questa operazione perchè questo mio messaggio sia  incanalato nella giusta dimensione”.

 


 

SEQUESTRATI BENI PER 18MLN DI EURO A LAMEZIA TERME

 

Lamezia Terme, 20 gen. – Beni per oltre 18milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a Lamezia Terme. Secondo quanto trapelato, nell’operazione sono coinvolti 9 imprenditori lametini e sei funzionari della Regione Calabria. I dettagli dell’operazione, condotta dal Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro in materia di contrasto all’illecita percezione di finanziamenti comunitari, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per le 11 di oggi alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, alla quale prenderà parte il comandante provinciale  della Guardia di finanza Salvatore Tatta.


'NDRANGHETA: COMMISSIONE D'ACCESSO A COMUNE REGGIO 


Reggio Calabria, 20 gen. - Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, nell'ambito dei poteri conferiti dal Ministro dell'Interno, ha nominato una commissione incaricata di accertare la sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione della criminalita' organizzata nell'Amministrazione comunale di Reggio Calabria. La commissione e' composta da Valerio Valenti, viceprefetto, da Teresa Pace, dirigente dell'Amministrazione civile del Ministero dell'Interno, e da Michele Donega, rfficiale della Guardia di Finanza. L'attivita' di accertamento si legge in una nota stampa della prefettura - avra' la durata di tre mesi prorogabili in caso di necessita' di ulteriori tre mesi.


'NDRANGHETA: "IL BOSS E' DEPRESSO", MANETTE A MEDICI E AVVOCATO 
Reggio Calabria, 20 gen. - Lo stato di "depressione maggiore" e' stato fatale sia per il paziente, boss della 'ndrangheta, sia per i medici che lo avevano in cura. Peppe Pelle, alias "Gambazza", 51 anni, alla fine, e' stato raggiunto da un provvedimento restrittivo del giudie delle indagini preliminari di Reggio Calabria che ha avuto notificato in carcere. Dietro le sbarre sono finiti, tra gli altri, due medici compiacenti. Manette anche alla moglie del boss di San Luca; al figlio venticinquenne della coppia, con l'ordinanza di custodia cautelare che gli e' stata notificata in carcere. Il provvedimento ha riguardato complessivamente sei indagati: Giuseppe e Antonio Pelle, Marianna Barbaro (45); Guglielmo Quartucci (59) di Celico (Cosenza), medico della clinica "Villa degli oleandri" di Mendicino ( Cs); Francesco Moro (57) medico del 118 di Locri; e Francesco Marcello Cornicello (39) avvocato del foro di Cosenza che e' stato posto ai domiciliari. Lo stesso giudice per le indagini preliminari, accogliendo sempre la richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ha disposto il sequestro delle quote che Quartucci possiede della clinica "Villa degli oleandri", convenzionata con la Regione Calabria per la cura di malattie neuropsichiatre.  E cosi' le scene di "un film... bello pulito" - come uno degli indagati affermava al telefono per aiutare il boss di San Luca - si sono rivelate diverse dalla fiction che gli artefici della vicenda avrebbero voluto far durare piu' a lungo possibile. L'operazione di questa mattina dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros, denominata "Reale 4 e Ippocrate", ha preso il via nell'inverno dello scorso anno, quando Peppe "gambazza" e' stato intercettato dei carabinieri in un'indagine poi sfociata nelle inchieste, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia reggina, "Reale 1, 2 e 3". Queste ultime, tra l'altro, hanno svelato una serie d'intrecci che la 'ndrangheta sanluchese aveva con gli ambienti universitari e politici reggini, con i colletti bianchi e con medici compiacenti. Tutti, a vario titolo, al servizio del potente boss della 'ndrangheta storica della Locride. Per evitare il carcere, Giuseppe Pelle, nel corso degli anni, era riuscito a venire in possesso di una robusta cartella clinica che certificava l'incompatibilita' del boss con il regime carcerario. Per gli investigatori, una tecnica, quella adottata "gambazza" affinata nel 2006 quando gli era stata diagnosticata una " depressione maggiore" come patologia preminente. E cosi' due anni dopo (2008) l'uomo era tornato in liberta'. I primi sospetti, poi gli investigatori hanno focalizzato la loro attenzione nei confronti dei due sanitari. Alla fine di febbraio dello scorso anno, su consiglio del dott. Moro, Pelle ha inscenato un malore e con la complicita' del figlio e della moglie ha contattato il 118 ricevendo l'aiuto di un'equipe medica coordinata da Moro. 
Per gli investigatori, nel 2008, anche il dott. Quartucci, favorendo il ricovero del boss a "Villa degli oleandri" aveva diagnosticato che l'uomo soffriva di "sindrome depressiva maggiore con tratti psicotici". Sempre secondo l'accusa, "in varie occasioni, il medico cosentino aveva rilasciato a Pelle certificati attestanti la simulata patologia depressiva". Non viene escluso che il sanitario abbia avuto paura di non assecondare quel "pezzo da novanta" della 'ndrangheta locridea. Facendo riferimento al padre del boss di San Luca, il dott. Quartucci - come riportato in un'intercettazione - ha esclamato: "... mi hanno mandato, da Reggio Calabria, i Pelle... il secondo giorno venivo ammazzato... Dice che il padre , e' il Vangelo, era...". Gli investigatori parlano di un assoggettamento del professionista: "Quando venivano quelli da Reggio Calabria, i Pelle, io cosa gli dicevo, non ti visito? Che quelli il secondo giorno venivano qua e mi mangiavano ("accoppavano")". Le intercettazioni a carico dello psichiatra bruzio hanno cosentito di accertare che il professionista avrebbe rilasciato anche dei certificati compiacenti nei confronti di un agente di polizia, tale Andrea Conforti, arrestato per tentato omicidio aggravato nei confronti della moglie nei confronti del quale era stata diagnosticata una sintomatologia prevalentemente depressiva al punto da tornare libero nel giro di pochi mesi. Difensore del poliziotto era l'avvocato Cornicello. L'impianto accusatorio - viene fatto rilevare degli inquirenti - e' stato confermato da Samuele Levato, collaboratore di giustizia. Quest'ultimo ha fornito importanti elementi per scoprire il sistema della diagnosi depressiva che veniva diagnosticata a persone alle prese con la limitazione della liberta' personale.


'NDRANGHETA: ARRESTO MEDICI; GARAVINI (PD), "INTERVENGANO ORDINI" 
Catanzaro, 20 gen. - "L'arresto di due medici e di un avvocato con l'accusa di aver favorito il boss della 'ndrangheta Giuseppe Pelle, avvenuto oggi dopo le recenti vicende che hanno riguardato esponenti di vertice della mafia calabrese, richiede una risposta forte non solo da parte di magistratura e forze di polizia ma anche dei rispettivi ordini professionali". Lo afferma Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia di Montecitorio. "In troppi casi, e non solo in Calabria, - si legge in una nota - l'arresto per mafia di medici, avvocati, architetti ed ingegneri non e' seguito da nessun provvedimento di sospensione o di revoca da parte degli ordini di appartenenza. Mentre le imprese e i singoli imprenditori hanno preso coscienza che la lotta alla mafia chiede pulizia anche all'interno delle proprie organizzazioni, questo sembra non essere ancora accaduto negli ordini professionali. Non volgiamo criminalizzare nessuno - conclude - ma chiamare tutti a un supplemento d'impegno: se c'e' bisogno di nuove normative, potremmo studiarle insieme ma non si puo' piu' fare finta di niente". 


CIPE: 680 MLN PER DISSESTO IDROGEOLOGICO SUD, FONDI PURE CALABRIA 
Roma, 20 gen - Ampi territori del nostro Mezzogiorno, attualmente minacciati da rischi di calamita' naturali, saranno resi di nuovo pienamente fruibili ed i cittadini potranno presto riappropriarsene. Questo sara' possibile grazie alla delibera "frane e versanti" approvata oggi dal Cipe, che finanziera' con 679,7 milioni di euro (di cui 352 milioni messi a disposizione dalle Regioni sui Programmi attuativi regionali e 262 milioni attraverso i Programmi attuativi interregionali - link di approfondimento disponibile su: http://www.governo.it/Governo/ministri_senza_portafoglio/coesio ne/documenti.html) la realizzazione di 518 interventi identificati tra il 2010 e il 2011 attraverso un processo di leale collaborazione tra le sette Regioni del Sud interessate, il Ministero per l'Ambiente e la Coesione Territoriale. Le sette Regioni del Mezzogiorno che beneficeranno degli interventi saranno Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La mappa della localizzazione degli interventi sara' disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio. Sbloccati dal Cipe anche 39 milioni di euro per il Fondo nazionale per la montagna per interventi di viabilita' e difesa del suolo e 15 milioni di euro per la compensazione dei territori che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo combustibile nucleare.  Il CIPE ha inoltre assegnato 675 milioni di euro a carico delle risorse regionali del Fondo Sviluppo e Coesione, a favore di interventi condivisi tra Stato e Regioni di contrasto del rischio idrogeologico relativo a frane e versanti nel Mezzogiorno. La spesa complessiva, pari a circa 750 milioni di euro grazie a pregresse disponibilita' pari a 75 milioni di euro, sara' realizzata entro il 2015. Sempre a valere sulle risorse regionali del Fondo Sviluppo e Coesione in precedenza assegnate dal CIPE per l'universita', la ricerca e l'innovazione nel Mezzogiorno, sono stati individuati alcuni interventi in Campania (50 milioni di euro) e Calabria (26,1 milioni di euro). I nuovi interventi includono biblioteche, case dello studente, aule e laboratori e una nuova sede della Facolta' di Medicina dell'Universita' Federico II di Napoli nel quartiere Scampia nell'area pertinente alla Vela H, demolita nel 2002, nel quadro di un piu' ampio intervento di riqualificazione urbana e sociale del quartiere. Infine, e' stata completata la programmazione regionale del FSC al Centro Nord, con la presa d'atto dei Programmi Attuativi Regionali/Provinciali del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, per un totale complessivo di 722 milioni di euro.


DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: HA APPENA AVUTO TEMPO VEDERE BIMBO 
Crotone, 20 gen. - Ha tenuto fra le braccia il bimbo che aveva appena partorito solo per un minuto: Jessica Rita Spina non ha avuto il tempo di assaporare fino in fondo la gioia per quel figlio che aveva programmato di far nascere, malgrado avesse appena 18 anni, insieme al suo compagno Andrea, di 24 anni. E' morta ventiquattr'ore dopo all'ospedale di Crotone. Davanti all'ingresso dell'obitorio questa mattina c'erano i suoi compagni di scuola, sconvolti, increduli. Jessica avrebbe dovuto conseguire quest'anno il diploma al liceo socio biologico 'Gravina', anche se nel frattempo era rimasta incinta. Quel bambino lo voleva. Lo ha chiamato Antonio, come il padre, agente di polizia penitenziaria, morto un anno fa per un male incurabile. A casa e' rimasta la mamma, con la sorella di 24 anni e il fratellino di 14.


DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: FAMIGLIA, "ERA IN PERFETTA SALUTE" 
Crotone, 20 gen. - Era una ragazza "in perfetta salute" Jessica Rita Spina, la diciottenne deceduta questa mattina nel reparto rianimazione dell'osdpedale civile di Crotone, due giorni dopo il taglio cesareo cui era stata sottoposta. A spiegarlo all'Agi - sono i familiari della giovane che hanno presentato denuncia all'autorita' giudiziaria chiedendo che siano accertate le reali cause della morte. Il pubblico ministero di turno, Enrico Colagreco, ha disposto il sequestro della cartella clinica mentre gli agenti della squadra Mobile stanno sentendo tutti i sanitari e il personale paramedico interessati alla vicenda. La giovane e' stata ricoverata mercoledi' 18 gennaio in ospedale, le mancavano tre settimane per completare i nove mesi canonici di gravidanza, quindi e' stata sottoposta al taglio cesareo. Il giorno successivo al parto, dopo aver dato alla luce un maschietto di due chili e 600 grammi, che gode di buona salute, Jessica ha cominciato a stare male. Ai familiari ha raccontato che non riusciva a respirare e fare pipi'; i parenti hanno interpellato i medici ma - secondo il loro racconto - solo dopo altre ventiquattr'ore la ragazza e' stata sottoposta a visita da uno pneumologo che ha segnalato il collasso di un polmone e un blocco renale disponendo l'immediato trasferimento di Jessica dal reparto di ginecologia a quello di rianimazione, avvenuto nella giornata di ieri. Nel frattempo la 18enne ha subito anche un arresto cardiaco ma i medici sono riusciti a rianimarla. Questa mattina all'alba, tuttavia, la ragazza e' deceduta. "Non e' possibile che la cosa piu' normale del mondo, la cosa piu' bella del mondo come un parto si trasformi in una tragedia" ha commentato uno zio di Jessica Spina che ora, a nome della famiglia, chiede che sia fatta piena luce sulla vicenda "per lei ma anche per tutte le donne che si rivolgono all'ospedale per avere un figlio". 


'NDRANGHETA: FALSI CERTIFICATI, IN CARCERE FIGLIO E MOGLIE BOSS 
Reggio Calabria, 20 gen. - Con Giuseppe Pelle, 53 anni, capo dell'omonimo clan della 'ndrangheta, sono destinatari di ordini di arresto, nell'ambito dell'inchiesta dei Carabinieri "Reale-Ippocrate" su presunte certificazioni mediche false a vantaggio del boss, il figlio Antonio, 25 anni, e la moglie Marianna Barbaro, di 45. Padre e figlio erano gia' detenuti. Gli altri arrestati sono un avvocato di Cosenza, Francesco Marcello Cornicello, di 39 anni (sottoposto ai domicilairi), Francesco Moro, di 57 anni, medico del servizio 118 di Locri; il titolare di "Villa degli Oleandri" di Mendicino (Cs), Guglielmo Quartucci, di 59 anni. La magistratura ha anche dispoto il sequestro delle quote patrimoniali della clinica di Quartucci.


DICIOTTENNE MUORE A CROTONE DOPO PARTO, PROCURA APRE INCHIESTA
Crotone, 20 gen. - Un ragazza di 18 anni, Rita Spina, nativa di San Giovanni in Fiore (Cs) ma residente a Crotone, e' deceduta nelle prime ore di questa mattina nel reparto rianimazione dell'ospedale civile San Giovanni di Dio della citta di Pitagora, per cause che dovranno essere accertate. La ragazza, nella mattinata di mercoledi' scorso, era stata sottoposta al taglio cesareo ed aveva partorito un maschietto. Le sue condizioni di salute, tuttavia, si sono complicate e nella giornata di giovedi' e' stata ricoverata d'urgenza nel reparto di rianimazione dello stesso nosocomio. Questa mattina il decesso. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura della Repubblica di Crotone che dovra' accertare le cause della morte e appare scontato che sul corpo della ragazza verra' eseguito l'esame autoptico. La Polizia, intervenuta in ospedale insieme ai Carabinieri, ha sentito i medici che avevano in cura la giovane.


GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA 79 KG NOVELLAME NEL COSENTINO
Cosenza, 20 gen - Continua l'attivita' di prevenzione, da parte della Guardia costiera, dei danni causati all'ecosistema marino dalla pesca illegale del novellame di sardina. Dopo il sequestro compiuto meno di dieci giorni fa, i militari della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, alle prime luci dell'alba di oggi, hanno sequestrato, in due diverse operazioni, sul litorale di Montegiordano e su quello di Trebisacce, ad alcuni pescatori abusivi a bordo di natanti tipo "canadian", oltre 70 chili di novellame di sarda, appena pescato e dichiarato dai veterinari dell'Azienda sanitaria provinciale intervenuti come idoneo al consumo umano. Dopo aver sentito il magistrato di turno, il pescato e' stato donato in beneficenza a diversi enti assistenziali ed ecclesiastici fra cui una mensa per i poveri, una casa famiglia ed un istituto religioso di Corigliano Calabro. I quattro pescatori abusivi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Castrovillari. L'indiscriminato sfruttamento del novellame di sarda e' da tempo vietato dalla normativa comunitaria ed i controlli continueranno nei prossimi giorni. In base alla normativa vigente, nazionale e comunitaria, oltre alla pesca e alla commercializzazione, del novellame e' vietata anche la sola detenzione.


NAVE AFFONDATA: SALTA MATRIMONIO, FANNO CAUSA A COSTA CROCIERE
Catanzaro, 19 gen. - Avevano pianificato il matrimonio in crociera da oltre sei mesi ed invece il giorno del fatidico "si" e' naufragato nella terribile tragedia causata dal naufragio della "Concordia". Lui, Alessandro T., 32 anni, di Catanzaro, lei, Fabiola G., di Olbia, di 30, sarebbero dovuti convolare a nozze sulla Costa Concordia il 15 gennaio 2012, circa un anno e mezzo dopo che si erano conosciuti a Tropea (Vv) dove la promessa sposa aveva trascorso le vacanze estive del 2010. A rendere nota la vicenda sono gli avvocati dei due promessi sposi, Lorenzo Amore, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona, del Foro di Tivoli, che annunciano un'azione legale da parte dei loro assistituti nei confronti della societa' armatrice La giovane coppia nel pomeriggio del 13 gennaio 2012 si era imbarcata al porto di Civitavecchia per l'agognato viaggio insieme ad una decina di parenti stretti ed amici venuti dalla Sardegna e dalla Calabria. Alessandro e Fabiola, raccontano gli avvocati, "erano a cena con i loro ospiti, quando in pochi minuti si e' consumata la tragedia".  I fidanzati sono stati tratti entrambi in salvo su una scialuppa. Stessa fortunata sorte per tutti gli invitati imbarcati su altre due scialuppe". La coppia ha contattato i legali di famiglia, Lorenzo Amore, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona raccontando l'accaduto e conferendo loro il mandato di richiedere alla Costa Crociere il risarcimento di tutte le spese sostenute e dei danni subiti per il matrimonio mancato. I legali chiederanno alla Compagnia di navigazione, sulla base di una sentenza della cassazione, il risarcimento di tutti i danni, anche quelli morali, tramite una class action "alla quale i viaggiatori coinvolti - spiegano - possono aderire inviando una e.mail a classactionconcordia@libero.it".


'NDRANGHETA: FALSI CERTIFICATI, ARRESTATO TITOLARE CLINICA
Reggio Calabria, 19 gen. - E' Guglielmo Quartucci, 59 anni, uno dei medici arrestati stamane nell'ambito dell'operazione dei Carabinieri "Reale-Ippocrate", in cui si ipotizza l'emissione di flse certificazioni a beneficio del boss della 'ndrangheta, Giuseppe Pelle. Quartucci, medico psichiatra, e' assai noto a Cosenza, citta' in cui opera, essendo proprietario e direttore sanitario della clinica "Villa degli Oleandri". Nel maggio 2011 Quartucci fu indagato nell'ambito di un altro procedimento, in cui si ipotizzavano irregolarita' a vantaggio di spopennti della 'ndrangheta del vibonese, ricoverati nella struttura. Da tempo, peraltro, Villa degli Oleandri, che ha sede a Mendicino, alle porte di Cosenza, e' al centro di una vertenza sinadcale, per il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori e per il licenziamento di 18 dei 61 dipendenti.


'NDRANGHETA: FALSE PERIZIE, TRA ARRESTATI DUE MEDICI E AVVOCATO
Locri (Reggio Calabria), 20 gen. - Ci sono anche due medici ed un avvocato, oltre allo stesso boss e ad alcuni congiunti, fra i destinatari dei provvedimenti emessi dalla magistratura nell'ambito dell'operazione "Reale-Ippocrate" su presunto rilascio di perizie di favore a beneficio del capoclan della 'ndrangheta Giuseppe Pelle. Quella odierna prende il nome dalla prima operazione "Reale" del 2010, nel corso della quale venne arrestato proprio il boss Pelle. Medici e cliniche sarebbero coinvolti in un giro di false certificazioni a favore del capocosca. I due medici arrestati riesiederebbero a Bianco e Cosenza; l'avvocato coinvolto sarebbe anche cosentino.


'NDRANGHETA: FALSE PERIZIE PER EVITARE CARCERE A BOSS, 6 ARRESTI 
Roma, 20 gen. - False perizie mediche per far evitare il carcere ai boss. I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei indagati per concorso in falsa attestazione in atti destinati all'autorita' giudiziaria e falsita' ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, aggravati dalle finalita' mafiose. Al centro dell'indagine, i rapporti tra la cosca Pelle di San Luca e medici della usl di Locri e di una casa di cura privata calabrese, finalizzati a evitare il carcere agli affiliati. Accertato, in particolare, il rilascio al capo cosca Giuseppe Pelle di certificazioni sanitarie diagnosticanti false patologie neuropsichiatriche, ritenute incompatibili con il regime detentivo. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sara' tenuta nel comando provinciale di Reggio Calabria alle 11.00.


FARMACIE: IL 30 SERRATA IN PROVINCIA DI CATANZARO
Catanzaro, 19 gen. - Ferfarma ha procamato per il 30 gennaio una serrata delle farmacie della provincia di Catanzaro "ad eccezione di quelle tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni determinati dalle diverse Aziende Sanitarie territorialmente competenti". Lo comunica la stessa associazione, precisando che "le farmacie si vedranno costrette anche a domandare la tutela dei propri diritti in ogni competente sede giudiziale". Le ragioni della protesta sono sintetizzate in un comunicato stampa.
”I farmacisti - si legge - non possono continuare a farsi carico, professionalmente ed economicamente, dei risparmi di spesa e dell'innalzamento dei livelli di efficienza ed efficacia dell'assistenza farmaceutica territoriale che pure hanno procurato e procurano al governo regionale, il quale puntualmente se ne fa vanto in ogni occasione pubblica istituzionale piuttosto che politica. Non e' obiettivamente tollerabile che i farmacisti continuino a rispettare nella forma e nella sostanza tutti gli accordi e gli impegni sottoscritti (vedi Distribuzione per Conto), mentre il Governo regionale prosegue con il proprio comportamento meramente e inaccettabilmente dilatorio. I farmacisti - prosegue Federfarma - non solo sono stanchi di ricevere rassicurazioni - puntualmente disattese, che rinviano di giorno in giorno pagamenti che sarebbero dovuti avvenire entro la soglia dei 2 mesi, ma non possono nemmeno sopportare oltre la totale assenza di risposta del Governo regionale a fronte di tutti gli impegni sostanziali assunti in quella data, e cioe' l'impegno a regolarizzare i pagamenti con azioni progressivamente mirate ad eliminare gli arretrati entro la fine del 30 giugno 2012, nonche' l'impegno a coordinare un tavolo di concertazione per la sottoscrizione di un accordo transattivo relativo agli interessi maturati e maturandi sui ritardati pagamenti. Nonostante l'autorevole intervento, a fronte dell'ennesima ingiustificabile omissione degli impegni assunti da Regione e ASP per la provincia di Catanzaro, del prefetto Antonio Reppucci, da noi interpellato, per l'altissima carica istituzionale ricoperta; nonostante gli innumerevoli contatti formali ed informali e i ripetuti inviti rivolti ai vari rappresentanti regionali a tutt'oggi - lamentano i farmacisti - non e' stato possibile arrivare ad una soluzione del problema. Da parte della regione e dell'ASP di Catanzaro solo promesse , solo parole al vento".


CARABINIERI: CELEBRATI A REGGIO LE ESEQUIE DEL LUOGOTENENTE LEVA

Reggio Calabria, 19 gen. - Si sono tenute questo pomeriggio a Reggio Calabria,  presso la parrocchia della “Candelora” le esequie del Luogotenente Salvatore Leva, 58 anni,  nato a Rizziconi, deceduto lo scorso  17 gennaio. Il Luogotenente Leva era sposato con la signora  Maria Rosaria Zaffino e padre di due figli, Pasquale e Annunziata che è Maresciallo dei Carabinieri. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1974, dopo aver completato con successo l’iter formativo presso la Scuola Sottufficiali, con il grado di Vicebrigadiere fu assegnato al Radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno, quale capo equipaggio. Dal ‘79 comandò la Stazione di Bova e dal 1986 quella di Lazzaro. Nel maggio del 1998 fu trasferito al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Reggio Calabria, quale comandante della Sezione Investigazione Scientifiche. La professionalità evidenziata nel servizio e le elevate qualità umane gli hanno permesso in ogni circostanza di portare a termine brillantemente gli incarichi affidatigli. Nel 2000 gli fu concesso un Encomio dal Comandante della Legione CC Calabria per essersi distinto in una brillante operazione di polizia giudiziaria, che portò all’arresto di numerosi pregiudicati e la disarticolazione di una cosca di ‘ndrangheta.Fu decorato con la croce d’oro con torre per anzianità di servizio e con la medaglia d’argento di lungo comando. Nel dicembre 2005 fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana e nel 2006 della Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera. La lunga permanenza nella provincia e la diversificata esperienza professionale avuta nel servizio lo hanno reso punto di riferimento per tutti i colleghi.  I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria “non dimenticherà la grande dignità della vita semplice e silenziosa fatta di lavoro e sacrificio al servizio degli altri. Ciao Salvatore, grazie da tutti noi”.


LIBERALIZZAZIONI: PROTESTA A CROTONE, CAPPI APPESI AI LAMPIONI
Crotone, 19 gen. - Cappi da boia appesi per protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti. Militanti dell'organizzazione di destra Forza Nuova li hanno appesi nella notte ad alberi e lampioni davanti alla sede della Provincia Provincia e del Comune, davanti al palazzo di giustizia e all'ufficio delle Poste, alle sedi di Equitalia e di alcuni istitui bancari di Crotone. I cappi sono stati rimossi questa mattina dagli agenti della Digos della Questura. Ai cappi sono stati attaccati anche cartelli con scritto: "Questo cappio e' gentilmente offerto dal Ministero dei Suicidi del governo Monti". L'iniziativa e' stata rivendicata dai responsabili locali di Forza Nuova che in una nota informano che la stessa iniziativa e' stata attuata contemporaneamente nelle maggiori piazze d'Italia ed in altre localita' della Calabria. "Forza Nuova - afferma Davide Pirillo, segretario regionale del movimento di estrema destra - e' contro le liberalizzazioni che rappresentano un passato liberista miseramente fallito e si batte per la tutela di tutte le categorie, in particolar modo di quelle in difficolta'. Tutti i passi del governo Monti stanno portando gli italiani alla disperazione e quello delle liberalizzazioni rappresenta per alcune categorie fondamentali della nostra societa' un duro colpo da sopportare. Le incombenti liberalizzazioni avranno come risultato, per gli edicolanti come d'altronde per i tassisti e per interi settori della nostra societa', la fine della pace sociale e familiare. Gia' sono in migliaia che lottano per non chiudere, questa sara' la botta finale. Quello del Prof. Monti e' un governo che potrebbe essere accusato, visti purtroppo i numerosi, recenti e dolorosi fatti di cronaca, di istigazione al suicidio, ed e' per questo - conclude Pirillo - che questa mattina, le edicole, le stazioni, i parcheggi dei taxi, le piazze, i teatri e i principali punti ritrovo di oltre 100 citta' italiane si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per l'impiccamento".


CARCASSA GROSSO CETACEO RINVENUTA SU SPIAGGIA NEL REGGINO
Bovalino (Reggio Calabria), 19 gen. - La carcassa di uno Zifio, cetaceo di grandi dimensioni (4 metri e 25 cm di lunghezza) e' stata ritrovata sulla spiaggia di Monasterace, nel reggino. Il cetaceo potrebbe essersi smarrito ed arenato. Secondo Marilene Bonavita, presidente dell'associazione ambientalista "Oltre l'Arcobaleno Onlus", "allo stato non si conoscono le cause dello spiaggiamento e della morte". Non si esclude che a causare la fine dell'animale sia stato l' impatto con una rete da pesca. Il Servizio veterinario dell'ASP provvedera' alle procedure legali per l'autopsia e lo smaltimento della carcassa. La carcassa e' stata trovata in localita' "Campo Marzo". A segnalare la presenza del mammifero e' stato un pescatore sportivo del luogo, Antonio Papaleo, che ha subito contattato la Delegazione di Spiaggia della Guardia Costiera comandata dal Maresciallo Giovanni Arena, con la collaborazione del Comune di Prima Classe Manuel Ferraiuolo. Su posto, insieme agli uomini della Capitaneria, si sono recati i veterinari dell'ASL di Locri, mentre e' stato contattato il responsabile del Progetto Cetacei del WWF Calabria, Giuseppe Paolillo. Dai rilievi fotografici inviati dalla Guardia Costiera il naturalista ha potuto identificare il cetaceo, che misurava oltre quattro metri, come appartenente alla specie Ziphius cavirostris. "Lo Zifio - informa il WWF - e' un tipico frequentatore di acque pelagiche, per cui molto raramente si avvicina alla costa; lo stesso presenta inoltre una caratteristica unica tra i Cetacei che frequentano il Mediterraneo: sia le femmine che i giovani di solito non presentano denti visibili, mentre i maschi adulti ne possiedono solo due posti all'estremita' della mandibola". Lo spiaggiamento di uno Zifio a Monasterace segue di appena un mese quello verificatosi a Crotone, per cui la notizia e' stata trasmessa dal WWF ai ricercatori della Facolta' di Veterinaria dell'Universita' di Padova che stanno conducendo in tutta Italia un'indagine specifica al fine di accertare le cause dei ripetuti e finora inspiegabili decessi di questa come di altre specie di Cetacei. In particolare si cerchera' di stabilire se la morte di questi animali e' causata dalla diffusione di virus patogeni, come quelli che colpirono le popolazioni mediterranee di Stenelle (una specie di delfino) nel 1991, eventualmente da ricollegarsi all'accumulo di sostanze inquinanti nei tessuti, che indeboliscono le difese immunitarie di questi mammiferi posti al vertice delle catene alimentari del mare, favorendo in tal modo lo sviluppo di varie patologie. A tal fine i primi prelievi sono stati effettuati dagli stessi veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Reggio Calabria e dalla biologa marina Stefania Giglio, mentre il sindaco di Monasterace, Lanzetta, ha offerto tutta la collaborazione dell'amministrazione comunale per favorire l'attivita' dei ricercatori.


AMBIENTE: SEQUESTRATA A SPEZZANO PICCOLO AREA ARSSA DI 4000 MQ
Cosenza, 19 gen. - Personale della sezione reati ambientali della Polizia Provinciale di Cosenza ha individuato e posto sotto sequestro un'area in stato generale di degrado e abbandono di proprieta' dell'Arssa (l'agenzia regionale per i servizi in agricoltura), situata in localita' Croce di Magara, nel Comune di Spezzano Piccolo. L'area in questione e' situata vicino ad un complesso residenziale di villette, nonche' nei pressi di un hotel e attigua al fiume Neto. Sull'area sequestrata - fa sapere la Polizia provinciale - e' presente un capannone, nel cui interno sono stati rinvenuti pedane metalliche, valvole, pneumatici fuori uso ed elettrodomestici. All'interno sono state rinvenute, inoltre, tubazioni a marchio Fibronit, azienda produttrice di elementi per l'edilizia in amianto. Proprio tali tubazioni in materiale cementizio sono state analizzate dai tecnici dell'Arpacal, i quali hanno confermato che i materiali oggetto del campionamento risultano costituiti da un sistema la cui matrice cementizia lega fibre di amianto della specie mineralogica Crisotilo. Considerata, dunque, la pericolosita' dei prodotti in cemento-amianto, nonche' i gravi problemi per la salute delle persone e dell''ambiente che si possono creare, si e' proceduto all'immediato sequestro dell'area, anche al fine di consentire la bonifica del sito. All'Arssa, secondo quanto si apprende, e' contestato il reato di violazione della Legge sull'Ambiente, nonche' quella riguardante le norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto.


INCIDENTI STRADALI: SCONTRO AUTO-FURGONE, FERITI A LOCRI
Locri (Reggio Calabria) 19 gen. - Un incidente stradale si e' verificato oggi in pieno centro urbano a Locri, precisamente neaun centinaio di metri dal Tribunale Civile cittadino. Una Fiat Marea ed un furgone aziendale si sono scontrate frontalmente. L'impatto e' stato violento anche se le condizioni degli occupanti dei mezzi, secondo prime notizie, sembra non siano particolarmente gravi anche se si e' reso necessario il ricovero presso l'Ospedale Civile di Locri. La circolazione e' stata interdetta al traffico proprio nell'ora di punta causando qualche disagio agli automobilisti.


INCIDENTE STRADALE CON DUE MORTI NEL CATANZARESE, UN INDAGATO
Catanzaro, 19 gen. - E' indagato per omicidio colposo aggravato il giovane di 32 anni, G.A., residente a Cutro, in provincia di Crotone, che nella notte tra sabato e domenica scorsa avrebbe causato l'incidente stradale avvenuto a Sellia Marina nel quale sono morti due giovani, Ramona Arcuri, 26 anni, di Petrona', e Pietro Alfonso Sacco, 32 anni, operaio residente a Belcastro. L'uomo, alla guida di una Bmw 325, si scontro' frontalmente con la Fiat Panda su cui si trovavano i due fidanzati, pare a causa di un sorpasso azzardato. Ad aggravare la posizione del trentaduenne, i riscontri dei Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, che hanno permesso di evidenziare l'alta velocita' della Bmw al momento dell'impatto. Tra le altre cose, il contachilometri dell'autovettura era bloccato a 120 chilometri orari, contro un limite che in quel tratto della strada statale 106 e' fissato tra i 50 ed i 70 chilometri orari; a questo si aggiungerebbe il divieto di sorpasso presente nella zona. Intanto, e' stata effettuata l'autopsia dal medico legale Silvia Boca sul corpo di Ramona Arcuri, la giovane madre di un bimbo di 19 mesi, le cui esequie sono state celebrate oggi nella chiesa di Petrona', suo paese di origine. Domani, dopo l'esame autoptico, si svolgeranno invece i funerali di Sacco nella chiesa di Belcastro. Sono ancora in corso gli accertamenti tossicologici sulle persone coinvolte nell'incidente che, oltre ai due morti, ha provocato cinque feriti che viaggiavano a bordo delle tre autovetture entrate in collisione. Si aspetta, soprattutto, l'esito dell'esame alcolemico per il trentaduenne che risulta gia' indagato, con l'obiettivo di verificare se tutto fosse nella norma.


LADRO A 14 ANNI, MINORE MAROCCHINO ARRESTATO A SELLIA MARINA
Sellia Marina (Catanzaro), 19 gen. - E' stato sorpreso dai Carabinieri mentre usciva da una tabaccheria che aveva appena derubato. Per questo, e' finito in manette in flagranza di reato un quattordicenne marocchino, O.G.S.E., residente a Sellia Marina. Durante un controllo del territorio, i Carabinieri della stazione di Sellia Marina hanno notato il giovane uscire da una tabaccheria, nella zona di Calabricata della cittadina ionica, e sono intervenuti per un controllo. Cosi' hanno scoperto che il minorenne, approfittando dell'assenza dei proprietari, si era impossessato velocemente dell'incasso giornaliero, di alcuni pacchetti di sigarette e di alcuni accendini. L'intera refurtiva e' stata restituita ai gestori. Il giovane e' stato arrestato per furto aggravato e accompagnato presso un centro d'accoglienza per minori di Catanzaro a disposizione dell'autorita' giudiziaria minorile.


MINACCIA UNA PERSONA PER RISCUOTERE SOLDI, DENUNCIATO
Catanzaro, 19 gen. - I Carabinieri della stazione di Cardinale hanno denunciato in stato di liberta' un uomo di 35 anni, M.C., residente a Cardinale, avvisato orale di Pubblica sicurezza, ritenuto responsabile di minaccia grave nei confronti di una persona che, a suo dire, gli doveva dei soldi per una prestazione. I militari della locale stazione avevano ricevuto la denuncia di un cittadino di Cardinale, che aveva rinvenuto sul davanzale della propria finestra una candela, un accendino ed un barattolo. Raccolti i primi indizi forniti dal malcapitato, gli inquirenti si erano messi all'opera per cercare il malfattore e rislaire al movente delgesto intimidatorio. La stessa vittima, tempo prima, aveva subito l'incendio della propria autovettura. A tempo di record i carabinieri hanno individuato un sospetto che, posto dinanzi all'evidenza dei fatti, ha confessato. I militari sono riusciti cosi' a ricondurre il gesto intimidatorio ad alcune prestazioni lavorative effettuate da M.C. e non retribuite dalla vittima, cosa che lo aveva portato a cercare di ottenere il dovuto attraverso la condotta delittuosa. Da qui la denuncia per il reato di minaccia aggravata.


TENTATO OMICIDIO A CATANZARO, INDAGATO NON RISPONDE AL GIP
Catanzaro, 19 gen. - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari di Catanzaro il 42enne Domenico Lomanno, lunedi' sera sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di tentato omicidio e porto abusivo aggravato di arma da fuoco, a seguito della sparatoria avvenuta in viale Isonzo, nella zona sud del capoluogo, in cui e' rimasto ferito Andrea Araldi, trentenne contro il quale sono stati sparati quattro colpi di pistola. Per Lomanno, affiancato dall'avvocato Stefania Mantelli, si e' tenuta oggi la convalida del fermo ed il gip Tiziana Macri', alla fine, si e' riservata di decidere sulla misura cautelare a carico dell'uomo, per il quale il sostituto procuratore Valeria Biscottini ha chiesto la custodia in carcere. L'indagato non ha dunque voluto dare alcuna versione dei fatti che gli vengono contestati dagli inquirenti, secondo i quali la sparatoria sarebbe avvenuta a seguito di un violento litigio fra Lomanno ed i fratelli gemelli Araldi dovuto a questioni condominiali. E' stato lo stesso Andrea Araldi ad accusare Lomanno, indicandolo ai carabinieri come colui il quale gli avrebbe sparato, ma quest'ultimo non ha voluto dire nulla in proposito, chiudendosi nel silenzio.


DROGA: NASCONDEVA MARIJUANA IN CASA, ARRESTATO
Mammola (Reggio Calabria) 19 gen. - I Carabinieri hanno arrestato Filippo Barillaro, 43 anni, di Mammola. Nell'abitazione dell'uomo sono stati rinvenuti 90 grammi di marijuana, 57 buste di cellophane e 1 busta con 20 grammi di semi di canapa indiana. La sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. L'arrestato e' stato condotto nella casa circondariale di Locri a disposizione del magistrato.


STUDENTE UNIVERSITARIO UCCISO A CATANZARO, SENTENZA L'8 FEBBRAIO
Catanzaro, 19 gen. - E' attesa per il prossimo 8 febbraio la sentenza della Corte d'assise di Catanzaro nel processo a carico di Cosimo Berlingieri e Gianluca Passalacqua, catanzaresi di etnia rom, di 44 e 23 anni, imputati per l'omicidio pluriaggravato del giovane universitario di 24 anni Massimiliano Citriniti, accoltellato a morte il 22 febbraio 2009 fuori dal Centro commerciale "Le Fornaci", a Catanzaro. Dopo che alla scorsa udienza il pubblico ministero Simona Rossi ha chiesto due condanne all'ergastolo per gli imputati, ed il legale di parte civile Francesco Gambardella - che rappresenta i familiari del 24enne ucciso - ha pure insistito perche' i giudici dichiarino la colpevolezza dei due uomini, oggi il processo avrebbe dovuto riprendere con le arringhe dei difensori di Berlingieri e Passalacqua. Un impedimento dell'avvocato Salvatore Staiano (gli altri avvocati impegnati sono Gregorio Viscomi e Nicola Tavano), pero', ha reso necessario il rinvio all'udienza del prossimo primo febbraio, cui ne seguira' un'altra fissata per l'8 febbraio, giorno in cui appunto si attende la pronuncia della Corte. Secondo quanto sostenuto dalla pubblica accusa, Citriniti sarebbe stato ammazzato a seguito di un banale scherzo fatto con della schiuma spruzzata in faccia ad un minorenne rom, che avrebbe dato vita ad una lite iniziata dentro al centro commerciale, e ripresa all'esterno piu' tardi, dove il 24enne e' stato ucciso, sempre secondo le accuse, dopo essere stato bloccato da diverse persone che lo hanno aggredito. Tra queste persone, secondo la Procura, ci sarebbero stati Berlingieri e Passalacqua. A poche ore dal delitto le indagini condussero i poliziotti della Squadra mobile proprio a casa di Cosimo Berlingieri, dove la moglie di quest'ultimo affido' loro il figlio minorenne, ammettendo subito che era stato coinvolto nello scontro avvenuto alle "Fornaci". Il ragazzo diciassettenne, che e' anche cognato di Passalacqua, e' gia' stato giudicato con rito abbreviato e condannato in primo grado a 14 anni e 15 giorni di galera, poi scontati a 10 anni dalla Corte d'appello con una sentenza infine confermata dalla Cassazione il 19 ottobre.


SICUREZZA: CONTROLLI DEI CC A CROTONE, DENUNCE E SEQUESTRI
Crotone, 19 gen. - I Carabinieri della Compagnia di Crotone, agli ordini del Capitano Antonio Mancini e coordinati dal Tenente Marco Currao, hanno posto in essere un controllo straordinario di quelle che sono le aree piu' sensibili della citta', ed in particolare i quartieri del "Fondo Gesu'", di Via Acquabona e di Largo Fausto Gullo, procedendo al controllo ed identificazione degli avventori di diversi esercizi commerciali ed al controllo delle autovetture in transito al fine di potenziare la presenza dell'Arma sul territorio e di scoraggiare possibili azioni criminose. Al termine dell'attivita' sono stati numerosi i posti di controllo operati sul territorio mediante l'utilizzo di 5 equipaggi automontati, che hanno portato all'identificazione di 74 persone, al controllo di 53 autovetture, all'accertamento di 8 violazioni al codice della strada, al ritiro di una patente ed una denuncia penale, nonche' al sequestro di 3 autoveicoli per mancanza della copertura assicurativa. L'attivita' si inquadra in un piu' ampio progetto teso al contrasto delle attivita' illecite legate alla criminalita' comune, disposto dal colonnello. Francesco Iacono, Comandante Provinciale dell'Arma, al fine di restituire queste aree alla cittadinanza.


VIOLENTAVA LA SORELLA DISABILE, GIOVANE ARRESTATO IN CALABRIA
Reggio Calabria, 19 gen. - Da anni abusava sessualmente della sorella disabile, nel silenzio generale e coperto dall'omerta' della stessa madre. Per questa ragione gli agenti del commissariato di Polizia di Bovalino (RC), hanno arrestato il responsabile. Dalle indagini sarebbe emerso che la ragazza, S.A., sin dall'eta' di 16 anni, era oggetto delle particolari attenzioni da parte del fratello, S.D., maggiorenne. "Da tempo i poliziotti - evidenziano gli investiogatori -lavoravano sul caso scontrandosi con l'omerta' di chi, pur sapendo o sospettando qualcosa tuttavia non collaborava e non denunciava il fatto". La svolta nelle indagini si e' avuta a seguito di un accertamento all'ospedale di Locri dove, spiegano gli inquirenti, "e' emerso un dato oggettivo inequivocabile e sconvolgente ossia la gravidanza della giovane disabile".  Gli elementi raccolti e le indicazioni fornite dalla vittima hanno consentito di far emergere la verita': il fratello da anni abusava sessualmente della ragazza tra le mura domestiche e di tuttosarebbe stata a conoscenza la loro madre. Composto il mosaico della vicenda, i Poliziotti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri,hanno tratto in arresto il ragazzo, accusato di volenza sessuale continuata su persona disabile. L'arrestato e' ora nella casa circondariale di Locri.


'NDRANGHETA: COMUNE REGGIO CALABRIA RISCHIA SCIOGLIMENTO 


Reggio Calabria, 18 gen. - Il consiglio comunale di Reggio Calabria rischia lo scioglimento per infilrazioni mafiose. Il ministero dell'Interno, secondo quanto si apprende, avrebbe deciso la nomina di una commissione d'accesso agli atti dell'ente, propedeutica ad un eventuale scioglimento del consiglio ed al commissariamento. La decisione del Viminale sarebbe intervenuta in base ad una relazione inviata dal prefetto Luigi Varratta, dopo una serie di vicende giudiziarie che hanno coinvolto l'ente, da quella relativa alla Multiservizi, societa' partecipata dal Comune, nel cui capitale si sarebbe infiltrato un clan della 'ndrangheta, all'arresto di un consigliere comunale. 

 


 

 

'NDRANGHETA: COMUNE REGGIO, NESSUNA NOTIZIA ACCESSO ANTIMAFIA 
Reggio Calabria, 18 gen. - "Al momento nessuna comunicazione in tal senso e' giunta all'amministrazione comunale da parte della prefettura o dal ministero dell'Interno". E' quanto si fa sapere dallo staff del sindaco di Reggio Calabria in ordine alle notizie relative alla decisione, che sarebbe stata assunta dal ministero dell'Interno, di procedere all'accesso antimafia agli atti dall'ente. "Apprendiamo la notizia - sostiene la stessa fonte - dalla stampa". 


WHY NOT: PINO GENTILE NON RISPONDE, PROSSIMA UDIENZA L'8 FEBBRAIO 


Catanzaro, 18 gen. - Avrebbe dovuto essere sentito come teste ma si e' avvalso della facolta' di non rispondere l'assessore regionale della Calabria, Pino Gentile, oggi nell'ambito del processo a carico delle 27 persone rinviate a giudizio a seguito della nota inchiesta "Why not". L'inchiesta avviata nel 2006 dall'allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris e poi, dopo l'avocazione a quest'ultimo, affidata alla Procura generale, che riguardava un presunto comitato d'affari che avrebbe illecitamente gestito i soldi destinati allo sviluppo della Calabria. Gentile, inizialmente indagato in Why not e prosciolto dalle accuse dal giudice dell'udienza preliminare il 2 marzo 2010, ha scelto il silenzio davanti ai giudici del tribunale collegiale (presidente Antonio Battaglia, a latere Adriana Pezzo e Giovanna Mastroianni). E' stata acquisita invece l'altra attesa testimonianza di oggi, quella del sottoufficiale dell'Arma dei carabinieri che svolse le indagini di "Why not". Il maresciallo ha spiegato di essere stato colui al quale fu affidata la principale teste dell'accusa, Caterina Merante, che egli ha dichiarato di ritenere pienamente credibile, e rispetto alla quale comunque ogni attivita' fu svolta, ha spiegato il carabiniere, sotto le direttive dei pm che si sono succeduti nel coordinamento dell'inchiesta ai quali poi tutto veniva puntualmente ed ampiamente relazionato. Sono stati sentiti sempre oggi anche Giuseppe Fragomeni - del tutto assolto in primo grado al termine del giudizio abbreviato, e per il quale e' in corso il giudizio d'appello -, ed Antonio La Chimia - gia' condannato dopo l'abbreviato a un anno e 10 mesi di reclusione, e per il quale pure si attende il giudizio di secondo grado -. Il processo e' stato infine rinviato all'8 febbraio, per acquisire le testimonianze fra gli altri degli ex presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti, entrambi indagati in "Why not" ed assolti in primo grado, per i quali e' in corso il giudizio d'appello che riprendera' il 24 gennaio. 


RITROVATA IN MARE STATUA SAN FRANCESCO PAOLA 


Cosenza, 18 gen. - E' stata ritrovata la statua sottomarina di San Francesco di Paola, scomparsa alla fine dello scorso anno. Il ritrovamento e' stato effettuato su segnalazione della capitaneria di Porto di Cetraro (Cosenza), una cui vedetta ha notato al largo, a circa 200 metri dalla posizione originaria del manufatto, una piccola boa galleggiante. Sul posto si sono recati i sub del Gruppo Subacqueo Paolano, che hanno verificato che alla cima legata alla piccola boa c'era la statua del Santo. L'opera presenta un braccio rotto, ma in totale e' in buone condizioni. Sara' recuperata nei prossimi giorni. L'ipotesi che sia stata strappata per sbaglio dalle reti di un peschereccio sarebbe dunque stata confermata. Non e' ancora chiaro da quanto tempo la piccola boa fosse in quel punto. Forse, per il mare non calmo, non era mai stata notata e potrebbe dunque essere stata fissata proprio dagli autori del danneggiamento della statua al momento della scomparsa. 


PLICO A PREFETTURA R.CALABRIA: TALARICO, GESTO IGNOMINIOSO 
Reggio Calabria, 18 gen. - "Si tratta di un gesto deprecabile e ignominioso". Lo ha sostenuto il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, che, appresa la notizia dell'intimidazione subita dalla Prefettura di Reggio Calabria, ha espresso "Solidarieta', a nome mio personale e dell'intera Assemblea legislativa regionale che rappresento, al prefetto e ai rappresentanti delle istituzioni destinatari di un atto intimidatorio che dimostra come la tracotanza della mafia in Calabria abbia ormai superato ogni limite. Le minacce ai rappresentanti dello Stato sono anche un segno della debolezza di una criminalita' organizzata che avverte sempre di piu'' le conseguenze della lotta delle forze dell'ordine e della magistratura che stanno ottenendo grandi risultati negli ultimi tempi". Ha aggiunto il presidente Talarico: "E' comunque l'ulteriore segnale di un clima di tensione che ci vede estremamente preoccupati. Auspico pertanto - ha concluso il Presidente del Consiglio regionale - che le Istituzionali nazionali prestino un'attenzione ancora maggiore a quanto accade in questa nostra regione alle prese, ormai quotidianamente, con gesti cosi' gravi che sfidano coloro che esplicano una funzione di rilevanza pubblica, amministratori locali, imprenditori, giornalisti ed esponenti delle forze sociali e culturali".


AUTOTRASPORTO: PROTESTA IN CALABRIA, PRESIDI ANCHE SULLA 106 
Cosenza, 18 gen. - Da stamattina decine di autocarri e autoarticolati stanno presidiando gli svincoli autostradali di Cosenza Nord-Rende e di Firmo dell'A3 Salerno- Reggio Calabria. Presidi sono segnalati anche a Sibari, sullo svincolo della Strada Statale 106, e a Scalea, sulla Strada Statale 18 tirrenica. I camionisti stanno solidarizzando con i loro colleghi siciliani, che da giorni sono in agitazione. Le motivazioni sono da ricercarsi nell'aumento di carburanti e assicurazioni, che al Sud incidono maggiormente sui redditi degli autostrasportatori. La protesta rischia di estendersi a macchia d'olio. Per il momento si registrano rallentamenti alla viabilita' locale, ma non c'e' nessun blocco. 


GIORNALISTI: FNSI A GOVERNO, BEN VENGA REALE RIFORMA ORDINE 
Roma, 18 gen. - La Giunta esecutiva della Federazione nazionale della stampa italiana considera "di estrema importanza l'opportunita' che si giunga finalmente a una radicale riforma della legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti". La Giunta, si legge in una nota, "chiede al governo di introdurre senza barriere di censo la via di accesso alla professione attraverso un percorso privilegiato universitario di secondo livello e comunque di formazione obbligatoria, prevedendo gli opportuni sostegni che consentano a tutti, e non solo ai piu' abbienti, di abilitarsi alla professione attraverso un esame di Stato" e "ricorda che il praticantato giornalistico, nella sua principale declinazione attuale, ha una garanzia regolata dal contratto nazionale di lavoro della categoria in tutti i suoi aspetti economici, normativi e formativi nel rispetto della legge. Criteri di altrettanta garanzia e tutela dovranno essere previsti dalla nuova normativa". La Giunta ritiene "che la separazione dell'attivita' disciplinare, affidata ad appositi collegi, prevista dalla recente normativa, possa avere un impulso positivo sul controllo deontologico sulla professione, di vitale importanza a tutela del diritto dei cittadini ad essere informati correttamente. I principi deontologici non dovranno essere decisi da poteri esterni all'autonomia professionale". "La riforma dell'Ordine - conclude la Fnsi - dovra' certamente prevedere una adeguata disciplina transitoria tra l'attuale suddivisione in elenchi e i futuri criteri di iscrizione e permanenza nell'Albo, che non potranno prescindere dal rispetto dei principi dell'adeguata retribuzione e della correttezza delle posizioni contributive. Questa deve anche essere l'occasione per una reale revisione degli elenchi, cosi' da escluderne coloro che non svolgono alcuna attivita' giornalistica retribuita". 


DROGA: OPERAZIONE "DOPPIO CANALE", CONCLUSI GLI INTERROGATORI 
Catanzaro, 18 gen. - Due indagati che si sono avvalsi della facolta' di non rispondere e quattro che hanno respinto le accuse. E' il bilancio degli ultimi interrogatori di garanzia delle persone coinvolte nell'operazione antidroga della Squadra mobile e della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "Doppio canale", scattata all'alba di giorno 11 gennaio per sgominare due organizzazioni criminali dedite ad un fiorente smercio di sostanze stupefacenti a Catanzaro, e con affari e collegamenti in provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ed accordi anche in Puglia e Basilicata. Davanti al giudice per le indagini preliminari distrettuale Livio Sabatini, che ha firmato l'ordinanza cautelare a loro carico, hanno scelto il silenzio Sergio Marino, 37 anni, di Simeri Crichi (difeso da Antonio Chiarella); ed Emanuele Nicoletta, 23, di Catanzaro (difeso da Antonio Larussa), entrambi sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma. Hanno invece fornito la propria versione proclamandosi innocenti il terzo indagato destinatario del medesimo provvedimento, Renato Marcello, 53 anni, di Zagarise (difeso da Pasqualino Ledonne), nonche' gli ultimi indagati sottoposti a custodia agli arresti domiciliari: Giuseppe Procopio, 30, di Catanzaro (difeso da Antonio Sgromo); Rocco Stranieri, 32, di Catanzaro (difeso da Antonio Abate); e Giuseppe Zaffino, 35 anni, di Catanzaro (difeso da Nicola Tavano). Prima di loro solo altri cinque indagati hanno scelto di rispondere alle domande del gip, mentre tutti gli altri si sono avvalsi della facolta' di non rispondere. L'operazione "Doppio canale" ha coinvolto complessivamente trentuno persone, per le quali i sostituti procuratori Pierpaolo Bruni e Vincenzo Capomolla avevano chiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi. Il gip ha accolto la richiesta nei confronti di venticinque persone, a dieci delle quali e' contestato il traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina, mentre agli altri e' contestata una serie di episodi di spaccio. Dall'inchiesta antidroga, secondo quanto reso noto dagli investigatori, sono emersi collegamenti dei gruppi malavitosi ricostruiti con il clan Mancuso di Limbadi e con soggetti vicini alla cosca dei Piromalli-Ruga del Reggino. Le indagini, avviate nel 2007, hanno permesso di effettuare numerosi arresti in flagranza e diversi sequestri di cocaina, marijuana e hashish.


FURTO E RICETTAZIONE, DUE DENUNCE DEI CC NEL CATANZARESE 
Soverato (Catanzaro), 18 gen. - Due persone sono state denunciate dai Carabinieri di Gasperina con l'accusa di furto, ricettazione e favoreggiamento personale. I due, T.G., 28 anni, di Staletti', e G.S., 39, di Montauro, sono stati individuati nell'ambito di un'indagine scaturita dopo il furto di preziosi avvenuto in un'abitazione di Staletti'. Grazie all'indagine e' stato possibile risalire agli autori del furto, con la sottrazione di monili per un valore di sei mila euro, scoprendo che T.G. avrebbe portato a termine il colpo nell'abitazione, mentre G.S. lo avrebbe aiutato il ladro a mettere in commercio la refurtiva.


AIUTA ANZIANA DONNA E POI LE SCIPPA IL PORTAFOGLI, DENUNCIATO 
Soverato (Catanzaro), 18 gen. - Si e' offerto per aiutare una donna anziana ad attraversare la strada, quindi le ha sottratto il portafogli e si e' dileguato. Protagonista un uomo di 42 anni, C.D., residente a Gasperina, nel Catanzarese, che e' stato denunciato per furto aggravato. Il fatto e' accaduto a Soverato, ma la donna ha capito subito che qualcosa non era andato nel verso giusto e, dopo avere verificato che le mancava il portafogli, ha allertato i Carabinieri. Grazie alla descrizione fornita dalla vittima, i militari dell'Arma delle stazioni di Soverato e Gasperina sono riusciti a identificare e denunciare il responsabile.


GIUSTIZIA: CATANZARO, AVVOCATI DONANO COMPUTER A PROCURA 
Catanzaro, 18 gen. - "Avvocatura e Magistratura devono lavorare in sinergia nell'interesse della giustizia ed in questo Distretto di Corte d'appello il principio e' stato sempre rispettato. Ecco perche' abbiamo sentito il bisogno, nonostante sia per noi un momento di grande travaglio, di adoperarci per contribuire in qualche modo ad alleviare le difficolta' della Procura". Cosi' Giuseppe Iannello, presidente dell'Ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro, ha spiegato l'iniziativa del Foro catanzarese che ha regalato alla Procura della Repubblica tre computer, consegnati oggi nel corso di un incontro cui hanno partecipato lo stesso Iannello, alcuni consiglieri dell'Ordine ed il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Quest'ultimo ha spiegato che la donazione "consentira' di ottimizzare il lavoro in riferimento all'attivita' di conclusione delle indagini, svolta da un apposito ufficio creato nel 2010, e della digitalizzazione dei fascicoli dei pubblici ministeri. Una cosa di fondamentale importanza perche' anche gli avvocati possano in futuro consultare gli atti piu' agevolmente, con un enorme risparmio sui costi della carta fino ad ora necessaria".   Carta che, d'altro canto, ugualmente manca agli uffici giudiziari catanzaresi al punto da indurre un'amministrazione comunale calabrese, nei mesi scorsi, a fare un'altra donazione importante ai palazzi di giustizia, cui sono stati consegnati alcuni quintali di risme. "E se il Ministero non fornisce la carta - ha commentato Iannello - figuriamoci i computer. Non ci e' rimasto altro, quindi, che sostituirci allo Stato e colmare una carenza che danneggia anche noi, e quindi i nostri assistiti, poiche' consultare in maniera rapida e comoda i provvedimenti di conclusione indagini e' fondamentale per svolgere il nostro compito che poi, lo ripeto, e' agire nell'interesse della giustizia. Cosi', dopo esserci consultati con la Procura, abbiamo stabilito che questi computer erano di grande importanza per le attivita' dell'Ufficio, ed abbiamo fatto la nostra parte. L'Avvocatura - ha concluso il presidente Iannello - ha dato e dara' sempre la sua massima collaborazione, e tutti dovrebbero farlo". 


EDITORIA: FNSI, NUOVO APPELLO PER SALVARE L'INFORMAZIONE 
Roma, 18 gen. - "L'indeterminatezza delle scelte di bilancio nel settore dell'editoria continua a segnalare esiti di grande preoccupazione e gravita'". A ribadirlo e' la Federazione nazionale della stampa, ricordando che "e' di oggi la notizia della decisione di sospendere, a partire dal 1 febbraio, le edizioni della Cronaca di Piacenza e di Cremona, organizzata e gestita in cooperativa. Analoga iniziativa di sospensione delle pubblicazioni dovrebbe riguardare, sempre dal 1 febbraio, L'Informazione - il Domani di Bologna, Modena e Reggio Emilia, i cui giornalisti sono in sciopero a oltranza. Si e' ulteriormente aggravata la situazione estremamente critica di Liberazione, anche per le scelte dell'editore, che ha avanzato proposte inaccettabili dal sindacato e dove continua, percio', l'occupazione da parte di tutti i lavoratori. Notizie di allarme per la prosecuzione dell'attivita' arrivano inoltre da diverse testate della Puglia e della Campania". "A questo punto - sottolinea la Fnsi - e' di assoluta e drammatica urgenza la necessita' di definire entro pochi giorni la consistenza del Fondo editoria, sia pure per una fase transitoria verso una nuova disciplina di riordino dell'intervento del settore". "Oltre agli appelli gia' fatti - prosegue la Federazione - va raccolta la determinazione della Commissione Cultura della Camera che ha vincolato il parere positivo al cosiddetto decreto 'Mille proroghe', all'inserimento in legge delle somme derivanti dal 'Fondo Letta' in misura sufficiente a fronteggiare l'emergenza editoria". La Fnsi "riconferma ancora una volta la disponibilita' a cooperare, perche' in questa fase cosi' difficile si trovino tutte le soluzioni piu' efficaci per impedire una mutilazione del pluralismo dell'informazione ed una gravissima caduta dei livelli occupazionali". Su questi temi domani, in piazza del Pantheon a Roma, dalle 11 alle 19 sara' allestito un "Gazebo per il pluralismo", iniziativa organizzata dal Comitato per la Liberta' e diritto all'informazione, di cui fanno parte Fnsi, associazioni, sindacati e giornali no profit, cooperativi, di idee e politici.


RAGAZZINO COSTRETTO AD ACCATTONAGGIO, DENUNCIATI MAMMA E FRATELLO 
Vibo Valentia 17 gen. - Era obbligato dalla madre, una cittadina romena di 48 anni, L. B., e dal fratello, M.B, di 28, entrambi domiciliati a Lamezia Terme (Cz) e noti alle forze dell'ordine, a chiedere l'elemosina. Il protagonista e' un tredicenne. I due sfruttatori sono stati denunciati dai Carabinieri. Il fatto e' avvenuto a Vibo Valentia marina. Il ragazzino, secondo l'accusa, veniva costretto a chiedere denaro ai passanti. Ad accorgersi della vicenda sono stati i carabinieri di Vibo Marina che sono intervenuti denunciando mamma e fratellod ella vittima per impiego di minori nell'accattonaggio. 


'NDRANGHETA: NO A RITO ABBREVIATO PER ESPONENTI COSCA PESCE 
Palmi (Reggio Calabria), 17 gen. - Il collegio del Tribunale di Palmi, davanti al quale si sta celebrando il processo alla cosca Pesce di Rosarno, ha rigettato la richiesta di rito abbreviato formulata da tre imputati nel corso dell'udienza di oggi. I tre sono Salvatore e Francesco Pesce, padre e fratello della collaboratrice Giusy, e Domenico Varra', ex dirigente del Rosarno Calcio. I legali dei tre imputati avevano presentato la richiesta a seguito dei nuovi capi di imputazione avanzati dal sostituto procuratore della Distrettuale antimafia di Reggio Calabria Alessandra Cerreti, accolti dal Tribunale. Il collegio ha pero' rigettato le richiesta dopo quasi sei ore di camera di consiglio, facendo sollevare dubbi sulla legittimita' costituzionale dell'ordinanza del Tribunale da parte delle difese. Nell'udienza di domani il Collegio decidera' sui dubbi sollevati dai legali. 


GIOCO D'AZZARDO: DUE DENUNCE NEL CATANZARESE 
Catanzaro, 17 gen. - I Carabinieri della stazione di Guardavalle (Cz) hanno denunciato in stato di liberta' due persone, F.A., 29 anni, e T.G. di, 25, entrambi del luogo. I due sono ritenuti responsabili di esercizio abusivo di gioco d'azzardo e raccolta di scommesse illegali. I militari della locale stazione, durante i normali servizi di perlustrazione e controllo del territorio, hanno notato una strana affluenza presso un internet point nella zona marina di Guardavalle. Insospettiti hanno avviato una serie di indagini ed appostamenti volti a far luce sulla reale attivita' della suddetta attivita' commerciale. E cosi' sono riusciti a cogliere in flagrante una persona che anziche' navigare nella rete aveva effettuato una scommessa sportiva tramite una postazione telematica non registrata e di conseguenza priva delle necessarie autorizzazioni.


'NDRANGHETA: CONFISCATI BENI PER 6 MLN AL CLAN FIARE'


Catanzaro, 17 gen. - Beni per circa 6 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Gico di Catanzaro e del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalita' Organizzata di Roma, a Nicola Fiare', 46 anni, di San Gregorio d'Ippona (VV), esponente dell'omonimo clan della 'ndrangheta operante nel vibonese. Il provvedimento di confisca, avvenuto a seguito di sequestri operati nei mesi di gennaio e luglio del 2010, trae origine da indagini delle fiamme gialle che hanno consentito di ricostruire, tra l'altro, un complesso intreccio di rapporti commerciali e societari gestito da Fiare', anche tramite prestanome, soprattutto nella citta' di Roma, dovel'uomo aveva stabilito la propria residenza ed il centro principale dei suoi affari. In particolare,secondo gli inquirenti, oltre a porre in essere alcune operazioni di compravendita nel settore immobiliare, nel giro di pochi anni Fiare' aveva acquisito nella capitale, attraverso alcune societa' a lui riconducibili, il controllo di diverse attivita' commerciali, alcune delle quali cedute nel tempo. Poiche' tali investimenti sono risultati incompatibili con le capacita' reddituali di Fiare' e del suo nucleo familiare, gli inquirenti hanno ritenuto che essi siano serviti per gestire e reimpiegare capitali di provenienza illecita. Sempre secondo le risultanze investiogative, l'attivita' imprenditoriale di Fiare' e' risultata molto dinamica anche nel territorio di origine, in questo caso ricorrendo all'utilizzo di soggetti prestanome per l'intestazione fittizia di importanti realta' economiche. Fiare' avrebbe attribuito a dei suoi emissari, in modo fittizio, la titolarita' di note societa' operanti nel settore dell'organizzazione di pubblici spettacoli di cui, pero', manteneva il pieno controllo gestionale. Tra i beni sottoposti a confisca nel terrritorio vibonese figura anche una villa disposta su tre piani, della superficie complessiva di oltre 400 mq circa, ubicata a San Gregorio d'Ippona (VV).


DROGA: OPERAZIONE "CHIOSCO", IL 12 MARZO PROCESSO A CATANZARO 
Catanzaro, 17 gen. - Avra' inizio il 12 marzo, davanti al tribunale collegiale di Catanzaro, il giudizio immediato per dodici imputati coinvolti nell'operazione battezzata "Chiosco", portata a termine da Polizia e Carabinieri, diretta a sgominare una banda ben organizzata che sarebbe stata capace di gestire in maniera autonoma lo spaccio di stupefacenti nel quartiere "Aranceto", zona a sud di Catanzaro. Il processo avrebbe dovuto cominciare oggi, ma difetti di notifiche hanno costretto i giudici (presidente Adriana Pezzo, a latere Emanuela Folino e Giovanna Mastroianni) al rinvio. Sul banco degli imputati, a seguito della richiesta di rito immediato avanzata a luglio dai sostituti procuratori della Repubblica Vincenzo Capomolla e Paolo Petrolo, siedono: Marcello Berlingieri, 32 anni; Nuccio Berlingieri, alias "Pupetto", 31; Roberto Berlingieri, alias "faccia tagliata", 26; Silvano Berlingieri, alias "Pacciani", 39; Franco Bevilacqua, 43; Luciano Bevilacqua, 25; Luigi Bevilacqua, 43; Pasquale Cappellano, 40; Giuseppe Ceravolo, 32; Fabio Critelli, 35; Pantaleone Mamone, 59; Ivan Manfredi, 24. Gli altri tredici imputati per i quali e' stato chiesto il giudizio hanno scelto di accedere al rito abbreviato - che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di un terzo -, il cui inizio e' fissato per il 10 febbraio davanti al giudice dell'udienza preliminare Emma Sonni. In particolare si tratta di: Alessandro Bevilacqua, 26; Francosimone Bevilacqua, alias "il grasso", 30; Ivan Corapi, 36; Alessandro Galzarano, 52; Antonio Lemma, 25; Luigi Miletta, 39; Romina Passalacqua, 36; Claudio Procopio, 39; Cosimo Damiano Veneziano, 26; Massimo Berlingieri, alias "Massimo o Riggitano", 34; Nicola Fusca, 39; Alessandro Sestito, 33 e Angelo Villella, 29. Tutti e venticinque gli imputati sono stati destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita con l'operazione "Chiosco" all'alba del 24 giugno scorso, quando altre dieci persone furono raggiunte da un provvedimento di divieto di dimora in Calabria mentre altre sette furono indagate a piede libero (nell'inchiesta finirono anche tre minori arrestati su disposizione del tribunale per i minorenni, per i quali il procedimento procede nella sede che gli e' propria). 
   Secondo le accuse contestate, l'organizzazione sgominata dagli investigatori avrebbe avuto la gestione della piazza dello spaccio a Catanzaro sud, attraverso quello che gli inquirenti hanno definito un supermarket della droga. Cocaina, eroina, cobrett che arrivavano da Reggio e da Napoli, direttamente consegnati a casa di chi li doveva smerciare. Il gruppo criminale sarebbe stato composto da soggetti di etnia rom, guidati da Franco Simone Bevilacqua. 


'NDRANGHETA: PROCESSO "APOCALYPSE NOW", CHIESTA CONFERMA PENE 
Catanzaro, 17 gen. - Si e' conclusa con la richiesta di confermare le condanne di tutti e cinque gli imputati la requisitoria della pubblica accusa nel processo di secondo grado per altrettante persone, giudicate con rito abbreviato, dopo il loro coinvolgimento nell'operazione antimafia denominata "Apocalypse now", diretta contro presunti affiliati alla cosca di 'ndrangheta Tornicchio, operante nel crotonese. Il sostituto procuratore generale Alessia Miele, oggi, ha chiesto alla Corte d'assise d'appello di lasciare immutata quella sentenza con cui, il 27 gennaio scorso, il giudice dell'udienza preliminare distrettuale di Catanzaro Tiziana Macri', al termine dei riti alternativi dichiaro' la colpevolezza di Mario Giuseppe Fazio, condannandolo all'ergastolo per l'omicidio di Michele Masucci, commesso a Strongoli il 27 novembre 2007 all'interno della "Centrale Biomasse" dove la vittima lavorava; e poi di Carolina Amodeo, condannata a 14 anni di reclusione, Luigi Tornicchio condannato a 14 anni, Nicola Tornicchio, condannato a 10 anni, Pietro Maneli condannato a 8 anni e 6 mesi. Associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fine come estorsioni, rapine, traffico di stupefacenti, e reati in materia di armi le altre accuse contestate agli imputati, per i quali il processo d'appello proseguira' il 7 e l'8 marzo con le arringhe dei difensori. 

   L'operazione "Apocalypse now", condotta dai carabinieri di Crotone e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ctaanzaro, scatto' all'alba del 25 settembre 2009 per l'esecuzione di quattordici provvedimenti di custodia cautelare, dopo lunghe indagini partite proprio dall'omicidio di Michele Masucci. Un secondo filone dell'operazione, poi, il 23 aprile 2010 consenti' di notificare otto provvedimenti di custodia cautelare ad altrettanti indagati gia' raggiunti dall'ordinanza precedente. Fra le accuse di quest'ultima tranche dell'indagine anche la strage avvenuta nel campo di calcetto "Margherita", a Crotone, che costo' la vita a Domenico Gabriele, il bambino di appena 11 anni ferito alla testa e spirato in ospedale dopo tre mesi di agonia, oltre che al vero obiettivo del commando, il 35enne Gabriele Marrazzo. Per queste ultime accuse il processo di primo grado e' ancora in corso davanti alla Corte d'assise di Catanzaro.


AUTOTRASPORTATORE RAPINATO DI SALUMI E FORMAGGI A PIZZO 
Vibo Valentia, 17 gen. - Tre individui, a volto coperto e armati di pistola, che viaggiavano a bordo di un'auto, hanno bloccato e rapinato il conducente del camion di una ditta di salumi e formaggi di Lamezia Terme. I malviventi hanno fatto scendere l'autista. A quel punto, dopo avergli fatto aprire il vano del mezzo, hanno sottratto salumi e formaggi mettendone quanto piu' possibile nella loro auto, ed hanno anche rapinato lo stesso autista di 300 euro in contanti. Dopodiche' si sono dileguati. Il fatto e' avvenuto intorno alle 17 in contrada Prangi, a Pizzo Calabro, sulla costa vibonese. L'autotrasportatore, dopo l'accaduto, si e' recato alla stazione dei carabinieri di Pizzo, guidata dal maresciallo Pietro Santangelo, per sporgere denuncia. Ora i militari hanno avviato le indagini per risalire agli autori della rapina.


AMBIENTE: RIUNIONE SINDACI TIRRENO COSENTINO SU ACQUE REFLUE 
Cosenza, 17 gen. - Nella sede della Comunita' Montana Alto Tirreno Appennino Paolano, a Verbicaro, si e' svolta la conferenza dei sindaci, convocata dal Presidente del consiglio comunitario, Felice Spingola, sul problema della depurazione delle case sparse nei territori rurali dei comuni comprensoriali, da Fuscaldo Marina ad Aieta. "Alla conferenza - e' scritto in un comunicato stampa - hanno partecipato tutti i sindaci del territorio tirrenico e diversi sono stati i quesiti posti all'attenzione del dirigente della Provincia di Cosenza, Francesco Toscano, sul problema ambientale sollevato dalla Procura della Repubblica di Paola, che coinvolge, non solo il territorio tirrenico, ma l'intera Regione Calabria. La vastita' delle zone rurali e montane in cui abita circa il 40 % della popolazione calabrese, - si rileva - ha dato la possibilita', alla conferenza riunita, di affrontare il problema mettendo al centro dell'attenzione gli aspetti della legge ambientale 152/2006, vagliando cosi' diverse possibilita' di smaltimento dei reflui domestici delle case sparse e fuori dagli agglomerati urbani. Dall'incontro e' emerso che gli interventi infrastrutturali possibili anche per i piccoli agglomerati urbani variano a secondo della tipologie delle zone e dalle possibilita' economiche in dotazione dei comuni e dei cittadini. A tal proposito - prosegue la nota - il tavolo dei Sindaci riuniti ha avviato uno studio in cui si valuta la possibilita' di istituire un servizio convenzionato per agevolare lo smaltimento dei reflui nelle case sparse e un analisi territoriale dove si andra' a definire quale migliore strada da percorrere per risolvere il problema depurazione delle aree rurali in modo condiviso".  "L'incontro - ha spiegato il Presidente dell'ente montano, Riccardo Benvenuto, - ha permesso di analizzare un quadro delle situazioni e dei problemi ambientali sul territorio, naturalmente finalizzato alla soluzione del problema che attanaglia le aree rurali sprovviste di impianto fognario. Dalla riunione emerge chiaramente la volonta' politico-istituzionale di dotare il nostro comprensorio di servizi e infrastrutture atte a riportare nella legalita' tutte le aree rurali che hanno il problema dello smaltimento dei reflui domestici. Diverse - ha proseguito il Presidente della Comunita' Montana - le soluzioni al vaglio per la depurazioni della case sparse nei vari comuni comprensoriali, ora, pero', bisogna attendere l'indagine territoriale e progettuale conoscitiva di ogni singolo comune e poi di conseguenza, nei prossimi giorni, adottare definitivamente una soluzione condivisa ed economicamente sostenibile, soprattutto, per i cittadini che risiedono nelle aree rurali in questione".


TRENTENNE FERITO A CATANZARO, LITE CONDOMINIALE IL MOVENTE
Catanzaro, 17 gen. - Ci sarebbero dissidi tra le famiglie dei due protagonisti dietro il tentato omicidio di Andrea Araldi, il trentenne raggiunto ieri sera da 4 colpi di arma da fuoco in viale Isonzo, alla perferia sud di Catanzaro. Lo hanno accertato i Carabinieri del reparto operativo provinciale e della compagnia che hanno arrestato Domenico Lomanno, 42 anni, gia' noto alle forze dell'ordine. Secondo i militari dell'Arma, coordinati dal Pm Biscottini, i due avrebbero avuto una lite, quindi Lomanno si sarebbe allontanato per tornare armato sul luogo del crimine, sparando i 4 colpi che hanno raggiunto la vittima all'addonme. L'uomo, accusato di tentato omicidio, e' stato fermato poche ore dopo l'agguato ed interrogato. Da parte di Lomanno non c'e' stata alcuna collaborazione con gli inquirenti, ma e' stato riconosciuto dalla vittima. Le famiglie delle due persone coinvolte abitano nello stesso stabile, in viale Isonzo. All'origine della lite ci sarebbe ro state questioni condominiali.


UNIVERSITA' CALABRIA: STUDENTI, LAUREA BENIGNI SPOT PUBBLICITARIO 


Cosenza, 17 gen - Mentre all'interno del grande teatro-auditorium dell'Universita' della Calabria, alle porte di Cosenza, si teneva la cerimonia per la consegna della laurea honoris causa a Roberto Benigni, all'esterno c'era una protesta di qualche decina di studenti. I ragazzi hanno fatto una "lettura partecipata" del quinto canto dell'Inferno, aiutandosi con un megafono. La "trovata" di accogliere Benigni e' stata giudicata, senza mezzi termini, solo un escamotage pubblicitario ideato dal rettore per promuovere l'Unical. "Non abbiamo nulla contro Benigni, ma i problemi dell'universita' dovrebbero precedere le passerelle. Perche' sono state rimandate di sei mesi le borse di studio?", hanno detto i manifestanti, che hanno lamentato come solo poche decine di studenti siano stati ammessi ad assistere alla cerimonia. Il resto "erano solo amici e privilegiati". "Il magnifico rettore ha deciso di sospendere le lezioni per lo straordinario evento, a discapito di tutti gli studenti, che vedono rinviati esami e lezioni", hanno detto ancora i manifestanti. Dal canto suo il rettore ha detto: "Spero che anche chi non ha potuto assistere capisca che questo e' un regalo fatto alla nostra regione. E' una Calabria positiva che mostriamo all'Italia e al mondo. Un posto che va ricordato come un un luogo dove la stragrande maggioranza dei cittadini e' costituita da gente che lavora e che realizza cose buone". Sulle ragioni della protesta e' stato diffuso un comunicato. "Le studentesse e gli studenti del collettivo universitario Ateneo Controverso, questa mattina - si legge - hanno inscenato una protesta riguardo la giornata di inaugurazione del 40* anno accademico dell'Universita' della Calabria. Iniziativa che ha visto come protagonista Roberto Benigni, cui e' stata conferita una laurea honoris causa. Con la protesta di questa mattina - spiega la nota - si e' voluto criticare il metodo di gestione dell'evento e l'inaugurazione in se'. Il metodo di selezione per partecipare all'evento e' stato infatti un fantastico esempio di darwinismo sociale in cui il piu' svelto "democraticamente" si e' guadagnato un posto per vedere in streaming l'evento mentre l'auditorium e' stato riservato alle personalita' istituzionali della nostra "bella terra". Per quanto riguarda l'inaugurazione, - contiinua la nota - pensiamo che il prestigio dell'universita' non si misuri in base ad un evento con un "grande" ospite ma dal grande ruolo e compito che questa dovrebbe svolgere all'interno di una societa' e di una terra martoriata da tanti mali. Cosa che, al contrario di quanto detto nell'intervento introduttivo delle celebrazioni per il nuovo anno accademico, del Magnifico Rettore Latorre, l'Universita' della Calabria non svolge ormai da tempo. E lo dimostrano una didattica dequalificata, un minor numero di borse di studio, servizi sempre meno efficienti a fronte di un aumento indiscriminato delle rette. Giunti davanti il nuovo Auditorium universitario, abbiamo calato uno striscione e discusso, con gli studenti gia' presenti, dei problemi che gravano sul sistema dell'universita' pubblica, nel caso specifico dell'Universita' della Calabria. E' stata improvvisata, i fine, una 'lecture en plein air' del 5°* canto dell'inferno sempre ad opera del nostro collettivo". 


A/3: SENSO UNICO ALTERNATO TRA FALERNA E S. MANGO D'AQUINO 


Lamezia Terme, 16 gen. - L'Anas comunica che dalle ore 21,0di domani alle ore 6,00 di mercoledi' 18 gennaio 2012 e dalle ore 21 del 18 gennaio alle ore 6 di giovedi' 19 gennaio 2012, sara' istituito un senso unico alternato su alcuni tratti compresi tra gli svincoli di San Mango d'Aquino e Falerna dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Il provvedimento urgente - spiega una nota - si rende necessario per ripristinare alcuni tratti della sede autostradale su carreggiate predisposte a doppio senso di circolazione, al fine di consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada A3. Sul posto sara' presente il personale dell'Anas e della Polizia stradale per la gestione della viabilita' e per ridurre al minimo i disagi alla circolazione.

 


DEPURATORE NON FUNZIONA, A GIUDIZIO RAPPRESENTANTE DITTA 
Catanzaro, 16 gen. - Il cattivo funzionamento del depuratore di Simeri Crichi (Catanzaro) risalente ad alcuni anni fa, e' costato il rinvio a giudizio a Francesco Ferreri, legale rappresentante della societa' che gestiva l'impianto all'epoca dei fatti. L'uomo e' stato mandato sotto processo oggi dal giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Emma Sonni, che ha accolto in tal senso la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Alberto Cianfarini. Ferrero siedera' sul banco degli imputati al dibattimento che avra' inizio il prossimo 18 aprile davanti al tribunale di Catanzaro, dove sara' difeso dall'avvocato Barletta. Frode nelle pubbliche forniture, in particolare, l'accusa di cui l'uomo e' chiamato a rispondere in base all'impianto accusatorio costruito a seguito di indagini che partirono dalle denunce relative al malfunzionamento del depuratore, che avrebbe causato lo sversamento in mare dei liquami derivanti dall'impianto. 


DROGA: OPERAZIONE "GHOST",CHIESTE 30 CONDANNE CON RITO ABBREVIATO 
Catanzaro, 16 gen. - Si e' conclusa con la richiesta di trenta condanne a pene comprese fra i sei ed i sedici anni di reclusione la requisitoria della pubblica accusa nell'ambito dei riti abbreviati chiesti dagli imputati coinvolti nell'operazione battezzata "Ghost", diretta a sgominare un'associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti operante principalmente nella provincia di Vibo Valentia, con diramazioni anche nelle province di Catanzaro, Crotone e Firenze. Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Giampaolo Boninsegna, ha avanzato le sue richieste al giudice dell'udienza preliminare distrettuale Assunta Maiore, che sta celebrando i riti alternativi. L'operazione "Ghost" risale al gennaio scorso quando la Squadra Mobile di Vibo Valentia, dopo tre anni di indagini, diede esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare a carico di quaranta persone accusate d'aver costituito, diretto e partecipato, a diverso titolo, all'associazione criminale dedita al narcotraffico.


CATANZARESE IN MANETTE DUE VOLTE IN UN MESE PER EVASIONE 
Catanzaro, 16 gen. - Per la seconda volta nel giro di un mese e' finito in arresto per evasione Pietro Antonio Vitaliano, il 31enne catanzarese sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio. Il giudice monocratico ha convalidato oggi l'arresto nel corso del giudizio per direttissima, rimandando su richiesta dell'avvocato Valerio Murgano ai domiciliari Vitaliano che, come gia' emerso nel corso del precedente giudizio, ha problemi di tossicodipendenza e da allora e' ancora in attesa di un programma di recupero specifico da parte del Sert, cui il giudice oggi ha fatto inviare copia dei relativi atti. Il giudizio e' stato infine rinviato al 23 aprile. Si e' invece concluso lo stesso giorno della convalida, il 19 dicembre, con un patteggiamento di due mesi e venti giorni di reclusione, il primo giudizio per direttissima per evasione a carico di Vitaliano, che quel giorno stesso e' tornato pure ai domiciliari. Qui il 31enne si trova per via del procedimento a suo carico relativo all'accoltellamento di P.L.R., l'uomo di 51 anni ferito il 21 ottobre nel quartiere marinaro del capoluogo calabrese. Rispetto a quet'ultima accusa Vitaliano sara' processato con il rito immediato, richiesto dal sostituto procuratore Alessia Miele, il cui inizio e' stato fissato per il prossimo 6 marzo davanti al tribunale collegiale. Vitaliano, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe incontrato la vittima dell'aggressione a piazza Garibaldi, a Catanzaro Lido, dove l'avrebbe avvicinato con la scusa di chiedergli un passaggio. Tra i due sarebbe poi nata una colluttazione, forse per questioni di soldi, nel corso della quale e' saltato fuori un coltello con il quale P. L. R. e' stato ferito. L'uomo aveva ancora la lama conficcata nell'addome quando e' arrivato all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, dove ha raccontato la sua versione, e di essere riuscito a guidare fino al nosocomio dopo che l'aggressore era scappato. Il 51enne ha fornito anche una dettagliata descrizione di chi l'avrebbe ferito e anche grazie a questo i carabinieri sono arrivati, nel giro di poche ore, a Pietro Antonio Vitaliano. Quest'ultimo, a sua volta, ha comunque sporto denuncia contro P.L.R., affermando di essersi solo difeso perche' sarebbe stato il 51enne ad aggredirlo per primo. 


BLITZ FORZE ORDINE NEL QUARTIERE ROM A COSENZA 
Cosenza, 16 gen - Blitz interforze, questa mattina, nella "cittadella" dei nomadi, nel quartiere San Vito a Cosenza. Un centinaio di uomini, tra polizia, carabinieri, vigili urbani, finanzieri e agenti della polizia provinciale e del corpo forestale, hanno circondato il cosiddetto "fortino", nel quale abitano molti pregiudicati appartenenti al clan degli zingari. Decine le identificaizoni e i controlli antidroga, che hanno portato anche al sequestro di alcuni bilancini di precisione. Demolite alcune baracche abusive e posti i sigilli ad un'autocarrozzeria. Il blitz sarebbe frutto di quanto concordato nella riunione interforze che si e' tenuta qualche giorno fa in prefettura, volta a far sentire la pressione delle forze dell'ordine sulla criminalita' che opera in citta' a seguito degli ultimi atti d'intimidazione che si sono registrati.


SPACCIO DI DROGA, DUE ARRESTI NEL REGGINO 
Reggio Calabria, 16 gen. - Li hanno sorpresi mentre si passavano della sostanza stupefacente. Cosi', i militari della Compagnia di Palmi hanno tratto in arresto Antonino Zagari, 26 anni, originario di Bagnara Calabra, gia' noto alle forze dell'ordine, e Francesco Musarella, 37 anni, anch'egli di Bagnara Calabra, con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un appostamento nel popolare quartiere Melarosa, secondo quanto riferito dai militari, hanno notato i due e hanno proceduto alla perquisizione personale. Zagari e' stato trovato in possesso di 0,69 grammi di cocaina che era stata ceduta a Musarella, oltre a ulteriori 1,44 grammi sempre di cocaina e la somma in contanti di 2.465 euro, verosimilmente provento di precedente attivita' illecita, interamente posta sotto sequestro.


AVEVA 13 KG MARIJUANA IN CASA, UN ARRESTO NEL REGGINO 
Reggio Calabria, 16 gen. - E' stato trovato in possesso di 13 chilogrammi di marijuana. Per questo, i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno tratto in arresto Giuseppe Modafferi, 47 anni, residente a Sant'Eufemia d'Aspromonte. Nel corso di un'apposita perquisizione, predisposta nell'ambito delle attivita' contro lo spaccio di droghe, portate a termine con l'ausilio di una unita' cinofila "specializzata" del Gruppo Operativo Carabinieri Calabria di stanza in Vibo Valentia, e' stata rinvenuta la sostanza gia' stoccata e pronta per la vendita al dettaglio, in involucri (complessivamente 23) di cellophane. I controlli hanno interessato tutto il comprensorio.


CARBURANTI: PROTESTA AUTOTRASPORTATORI A CATANZARO 
Catanzaro, 16 gen. - Una ventina di Tir si trovano in sosta all'uscita della galleria Sansinato di Catanzaro, direzione Lamezia Terme, in attesa dell'esito di una riunione in corso alla Provincia di Catanzaro. Secondo quanto e' trapelato, gli autotrasportatori sarebbero pronti ad attuare una protesta contro il caro benzina e una serie di disagi che interessano la categoria. Gli autisti attendono l'esito dell'incontro istituzionale, con il quale vogliono richiamare l'attenzione sui loro disagi, prima di decidere come proseguire la protesta. Al momento non ci sono problemi particolari al traffico, visto che i Tir sono stati parcheggiati a lato della carreggiata.


CONTROLLI CARABINIERI NEL CATANZARESE, DIECI DENUNCE 
Sellia Marina (Catanzaro), 16 gen. - Dieci persone sono state denunciate nell'ambito dei controlli predisposti lo scorso fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina. In particolare, il ventiseienne M.C., residente a Belcastro, e' stato deferito per guida in stato di ebbrezza. Il giovane e' stato, infatti, sorpreso alla guida del proprio veicolo in evidente stato di alterazione psicomotoria causata dall'ingestione di sostanze alcoliche ed accertata mediante etilometro. Denuncia anche per M.E., 18 anni, di Cariati, trovato in possesso di 4 grammi di marjiuana. La sostanza stupefacente e' stata rinvenuta a seguito di perquisizione veicolare ed e' stata sottoposta sotto sequestro. Il giovane e' stato segnalato alla Prefettura. Cinque le persone deferite per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Si tratta di S.C., 24 anni, di Cropani e G.S., 41, anch'egli di Cropani, trovati in possesso di coltelli. I due sono stati altresi' segnalati alla Prefettura perche' trovati in possesso di marjiuana. Analoga denuncia per L.C. e M.R., di Isola di Capo Rizzuto, entrambe 27 anni, denunciate per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Stessa accusa mossa nei confronti di Z.T., 46 anni, di Catanzaro, denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, rinvenuti all'interno della propria autovettura. Per V.L., 54 anni, di Catanzaro, e' scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, secondo i militari dell'Arma, malmenava la moglie in casa e alla vista degli stessi Carabinieri ha usato violenza contro di essi. Infine, Z.U., pakistano di 40 anni, e C.V., quarantenne residente a Zagarise, sono stati denunciati per falsita' in scrittura privata e uso di atto falso, poiche' trovati in possesso del contrassegno assicurativo contraffatto.


FS: CALABRIA, "NO A TAGLIO TRENI", SINDACI OCCUPANO BINARI
Paola (Cosenza), 16 gen - Gli amministratori pubblici calabresi protestano contro la soppressione di numerosi collegamenti ferroviari da e per la Calabria. Stamattina i binari della stazione di Paola, snodo cruciale della linea ferrata calabrese, sono stati occupati per alcuni minuti da numerosi sindaci e dal parlamentare del Pd Franco Laratta. La protesta non ha provocato disagi per la circolazione ferroviaria. "Abbiamo deciso di occupare - ha dichiarato Laratta - in modo simbolico i binari senza creare disagi alla circolazione. Con il taglio attuato da Trenitalia l'Italia e' spezzata in due, e questo accade proprio nell'anno in cui abbiamo festeggiato i 150 anni dell'Unita' nazionale". All'iniziativa prendono parte venticinque sindaci del Cosentino, rappresentanti della Provincia di Cosenza e numerosi viaggiatori. Dopo l'occupazione simbolica dei binari la manifestazione si e' spostata nella stazione dove sono state illustrate le motivazioni della protesta. "Trenitalia - ha proseguito Laratta - ha attuato una politica scellerata cancellando tutti i treni a lunga percorrenza. Sono stati eliminati i treni che viaggiavano durante la notte ed ora ci troviamo nelle condizioni che non esiste piu' un collegamento diretto con il nord dell'Italia. E' una situazione intollerabile alla quale non escludiamo di poter rispondere anche con una class action. La nostra e' una battaglia in favore di un diritto costituzionale che e' quello della liberta' di movimento".


SCUOLA: CISL A CALIGIURI, DIFFERIRE EFFETTI DIMENSIONAMENTO
Catanzaro, 16 gen. - "Le procedure di accorpamento previste dell'art. 19 del decreto legge n. 98/2011 (convertito in legge 111/2011 e modificato dalla legge 183/2011) comportano la realizzazione sull'intero territorio anche calabrese di istituti comprensivi formati da almeno 1000 alunni e l'affidamento a reggenza ai Dirigenti Scolastici di tutti gli istituti scolastici con un numero di alunni inferiori a quello indicato dalla nuova legge. Tale disposizione non solo contrasta dal punto di vista didattico-pedagogico ma comporta la nascita di istituti scolastici , a volte , pletorici, di difficile gestione e governabilita'". E' quanto scrive Giovanni Policaro, segretario generale della Cisl Scuola Calabria, all'assessore regionale alla pubblica istruzione, Mario Caligiuri. "Pur comprendendo - continua - le difficili condizioni economiche in cui versa il Paese Italia, gli obiettivi di risparmio economico cui sottende la norma sul dimensionamento scolastico rischiano di non sortire gli effetti desiderati e di perdere ogni finalita' se non sono in grado di garantire l'affermarsi di un sistema di scuole autonome e responsabili, il miglioramento della qualita' del servizio e l'innalzamento dei livelli di istruzione , obiettivo - si legge ancora - presente nelle politiche che lei e la Regione Calabria vogliono e sono fortemente protesi a perseguire. Per questi motivi e non solo, Le rinnovo la richiesta, gia' avanzata in altra occasione , contenuta nel documento della Conferenza delle Regioni approvato nella seduta del 27.10.2011 che propone , tra le altre cose, un'applicazione graduale delle norme sul dimensionamento e chiede il differimento, per il completamento delle operazioni, all'anno scolastico 2014-2015. Tale proposta, se attuata, - spiega - consentirebbe agli enti locali , in difficolta' , della nostra Regione e a quanti coinvolti nel processo di dimensionamento di evitare di prendere decisioni affrettate (dettate da motivazioni pseudo politiche e di campanile), entro il 31 gennaio 2012 e di poter programmare l' offerta formativa e una riorganizzazione della rete scolastica delle scuole di ogni ordine e grado con maggior oculatezza nell'interesse esclusivo degli alunni e non degli attuali amministratori locali".


RAPINA A SUPERMERCATO NEL COSENTINO, TRE ARRESTI
Cosenza, 16 gen - I carabinieri di Rende (Cosenza) hanno tratto in arresto tre persone, accusate di una rapina, effettuata ai danni di un supermercato di Luzzi, che aveva fruttato circa 2.500 euro. Si tratta di Luigi Mancini, 37 anni, Francesco Astorino, 34 anni, e Gianluca Carmine Maestri, 25 anni, tutti gia' noti alle forze dell'ordine.


DROGA: OPERAZIONE "DOPPIO CANALE", INDAGATI SI DIFENDONO

 
Catanzaro, 16 dic. - Detenzione della droga per il solo uso personale, o contestazioni mosse oggi che pero' sarebbero oggetto di procedimenti penali gia' in corso, o piu' semplicemente la ferma asserzione della propria innocenza. Sono alcune delle varie versioni fornite oggi nel corso degli interrogatori di garanzia di alcuni degli indagati coinvolti nell'operazione antidroga della Squadra mobile e della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "Doppio canale", scattata all'alba di giorno 11 gennaio per sgominare due organizzazioni criminali dedite ad un fiorente smercio di sostanze stupefacenti a Catanzaro, e con affari e collegamenti in provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ed accordi anche in Puglia e Basilicata. Delle persone comparse davanti al giudice per le indagini preliminari distrettuale Livio Sabatini, che ha firmato l'ordinanza cautelare a loro carico, solo Enzo Lamanna, 38 anni, di Catanzaro (difeso da Gregorio Viscomi) si e' infatti avvalso della facolta' di non rispondere, mentre hanno fornito la propria versione tutti gli altri: Valentino Biamonte, 33 anni, di Catanzaro (difeso da Domenico Pietragalla); Antonio Giorgianni, 34 anni, di Catanzaro (difeso da Menniti); Carmine Mauro, 35, di Catanzaro (difeso da Antonio Sgromo); Maurizio Citraro, 50, di Catanzaro (difeso da Nicola Chiaravalloti); Emanuele Iannazzo, 31, di Lamezia Terme (difeso da Renzo Andricciola); Fiore Catizone (difeso da Piero Mancuso) inizialmente irreperibile ma consegnatosi alle Forze dell'ordine venerdi' sera; e Domenico Ruga, 55, di Monasterace, sentito per rogatoria. Venerdi' scorso, invece, si sono tutti avvalsi della facolta' di non rispondere i primi indagati finiti in carcere nell'ambito del blitz: Salvatore Caserma (difeso da Eugenio Perrone), 65 anni, di Catanzaro, Vittorio Gentile (difeso da Nicola Cantafora e Amedeo Bianco), 38 anni, di Catanzaro, Vittorio Nicoletta (difeso da Antonio La russa), 31 anni di Catanzaro, nonche' Nuccio Berlingieri (difeso da Piero Chiodo), 32 anni di Catanzaro, e Nino Passalacqua (difeso da Alessandro Guerriero), 37 anni di Catanzaro, entrambi raggiunti dall'ordine di custodia cautelare in cella, dove gia' si trovavano per precedenti procedimenti penali. Si sono tenuti sempre venerdi', per rogatoria davanti ai gip dei luoghi dove sono stati catturati, gli interrogatori delle altre persone sottoposte a custodia cautelare in carcere, e cioe' Gaetano Muscia, 48 anni, di Tropea (VV); Rocco Pasqualone, 43 anni di Gioia Tauro (RC); Giovanna Calciano, 49 anni di Matera, gia' detenuta. Sempre venerdi' sono comparsi dal gip inoltre Ivan Corapi, 37 anni, di Catanzaro (difeso da Piero Mancuso) e Nicola Passalacqua, 50, di Catanzaro (difeso da Antonio Ingrosso), entrambi destinatari di un provvedimento di arresti domiciliari.  Mercoledi', infine, si terranno gli interrogatori degli ultimi indagati sottoposti a custodia ai domiciliari: Giuseppe Procopio, 30, di Catanzaro (difeso da Antonio Sgromo); Rocco Stranieri, 32, di Catanzaro (difeso da Antonio Abate); e Giuseppe Zaffino, 35 anni, di Catanzaro (difeso da Nicola Tavano); nonche' dei tre indagati sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma: Renato Marcello, 53 anni, di Zagarise (difeso da Pasqualino Ledonne); Sergio Marino, 37, di Simeri Crichi (difeso da Antonio Chiarella); ed Emanuele Nicoletta, 23, di Catanzaro (difeso da Antonio Larussa). L'operazione "Doppio canale" ha coinvolto complessivamente trentuno persone, per le quali i sostituti procuratori Pierpaolo Bruni e Vincenzo Capomolla avevano chiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi. Il gip ha accolto la richiesta nei confronti di venticinque persone (due sono ancora irreperibili), a dieci delle quali - Calciano, Caserma, Gentile, Muscia, Nicoletta, Pasqualone, Citraro, Giorgianni, Ruga e Zaffino - e' contestato il traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina, mentre agli altri e' contestata una serie di episodi di spaccio. Dall'inchiesta antidroga, secondo quanto reso noto dagli investigatori, sono emersi collegamenti dei gruppi malavitosi ricostruiti con il clan Mancuso di Limbadi e con soggetti vicini alla cosca dei Piromalli-Ruga del Reggino. Le indagini, avviate nel 2007, hanno permesso di effettuare numerosi arresti in flagranza e diversi sequestri di cocaina, marijuana e hashish. 


INCIDENTI STRADALI: SCONTRO FRA 3 AUTO IN CALABRIA, DUE MORTI 


Lamezia Terme, 15 gen. - Due morti e cinque feriti. E' il drammatico bilancio di un incidente stradale che si e' verificato la scorsa notte, intorno alle 3, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, sulla strada statale 106. Nello scontro fra tre autovetture, a causa di un sorpasso, hanno perso la vita Ramona Arcuri, 26 anni, di Petrona', e Pietro Alfonso Sacco, 32 anni, operaio residente a Belcastro. I cinque feriti, dopo le cure mediche all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, hanno prognosi comprese tra i sette e i trenta giorni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, intervenuti sul posto, l'auto Bmw, condotta da G.A., 32 anni, di Cutro, su cui viaggiava anche S.F., 24 anni, anch'egli di Cutro, avrebbe effettuato un sorpasso scontrandosi frontalmente con la Fiat Panda su cui si trovavano le due vittime. Le auto avrebbero poi coinvolto la Mercedes classe A che era stata sorpassata e su cui viaggiavano T.F., 20 anni, di Cropani, P.M.G., 20 anni, di Botricello, e E.K.Y., 26 anni, di Zagarise. Sono in corso ulteriori indagini dei carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.


CONTRAFFAZIONI: MERCE SEQUESTRATA A CATANZARO, UNA DENUNCIA 
Catanzaro, 14 gen. - Un'operazione contro la vendita di prodotti contraffatti e' stata portata a termine dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Sellia Marina e dalla Polizia locale di Catanzaro nell'area del mercato di Catanzaro Nord. Dai controlli e' emersa la presenza di bancarelle che mettevano in vendita merce palesemente contraffatta, come abbigliamento e accessori con marchi di grandi firme. La merce e' stata sequestrata dopo che i venditori ambulanti, alla vista dei militari, si sono dati alla fuga. Tra gli loro, e' stato fermato un cittadino straniero, K.M., gia' noto alle forze dell'ordine, che e' stato accompagnato presso la sezione operativa della Guardia di Finanza per l'identificazione e la formalizzazione della denuncia penale, prima di essere rimesso in liberta'.


DROGA: COISP, LA POLITICA DEVE FARE LA SUA PARTE 


Catanzaro, 14 gen. - "Riteniamo doveroso ringraziare l'amico don Mimmo Battaglia per la riflessione espressa sull'operazione della Squadra Mobile della Questura catanzarese, definita 'Doppio canale', che ha consentito di evidenziare ancora una volta quanto il nostro capoluogo sia da tempo asservito a dinamiche criminali tanto complesse e tenaci quanto abili nel camuffamento". E' quanto sostiene la Segreteria Provinciale catanzarese del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia - a seguito della nota diffusa da don Mimmo Battaglia, Presidente del "Centro Calabrese di Solidarieta'", che giovedi' ha commentato l'ultima imponente operazione di Polizia di Stato e Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro traffico e spaccio di stupefacenti in citta' affermando senza mezzi termini che "le droghe a Catanzaro sono una conferma piu' che una sorpresa", e che non c'e' proprio nulla di nuovo sotto il sole, ma che contro questa piaga non si fa abbastanza in termini di prevenzione e di sostegno alle politiche giovanili. "Noi non cessiamo mai di tendere le orecchie per cercare di carpire qualche segnale della societa' civile - continua il Coisp di Catanzaro -, delle Istituzioni e dei potentati al fine di cogliere un barlume di sensibilita' sullo scandaloso problema che pervade il capoluogo: la disoccupazione giovanile e l'allontanamento costante e senza senso dei suoi giovani dalle tensioni del vivere sociale, dai fremiti della dialettica propositiva, dall'agire per un interesse diverso, collettivo, politico. Nulla odiamo, invece, nulla se non le preghiere, sotto forma di denuncia, di un Prete. E se Preti e Poliziotti, che, apparentemente, agiscono per piani diversi, paralleli e distanti, rappresentano le sole realta' che si scontrano con "il problema" e ne sperimentano la mancanza di soluzioni, allora si' che viene percepito appieno il fallimento di questa citta', il suo decadimento forse irreversibile. Negare il futuro alla gioventu' per contribuire, con il silenzio e l'inerzia, forse peggiori dell'azione dolosa, ad incrementare eserciti di tossicodipendenti, frotte di apatici alla ricerca di sensazioni forti, schiere di disagiati significa davvero decretare il suicidio del nostro modo di vivere e di essere".   "Occorre lavorare investendo nella politica della prevenzione e prevedendo un collegamento sempre piu' forte tra le strutture del territorio per rilanciare la vita di relazione, la cultura dell'educazione".- Dice Giuseppe Brugnano, il Segretario Regionale del Coisp. "Non potremmo essere piu' d'accordo con queste parole di don Mimmo Battaglia - aggiunge Brugnano. Anzi, noi stessi abbiamo formulato quegli stessi concetti piu' e piu' volte, facendo seguire i nostri appelli anche da iniziative concrete, andando ben al di la' dei nostri compiti di ordine e sicurezza pubblica perche' siamo i primi assertori del principio che la civile convivenza si assicura con l'educazione e la cultura. Ma purtroppo, ed ecco il secondo punto che ci vede del tutto in linea con le parole di don Mimmo, senza grandi riscontri da parte di altre aggregazioni? Ma a noi Operatori del Comparto Sicurezza piu' di cosi' non si puo' davvero chiedere. Persino i risultati che sono sotto gli occhi di tutti li concretizziamo a costo di fatiche e sacrifici che quasi sempre sono possibili solo grazie allo spirito di servizio che ci anima, attanagliati da carenze di ogni genere e senza i mezzi minimi necessari. Tutti gli altri, Istituzioni e privati cittadini, devono fare la loro parte altrimenti, e' vero, la lotta e' realmente impari". "E' vero - afferma ancora Brugnano - che la nostra di Poliziotti e' opera di repressione, e che arriva quando il danno purtroppo e' gia' fatto. Ma la sicurezza non puo' e non deve venire al secondo posto, perche' questo nostro compito e' fondamentale per snidare quella odiosa criminalita' che lucra sulle debolezze e sui disagi di giovani troppo spesso lasciati in bali'a di se stessi e del degrado che li circonda, sfatando il mito della supremazia dell'antistato e 'facendo pulizia' perche' i semi della legalita' e della cultura possano meglio attecchire".  "Abbiamo perso il conto di quante volte abbiamo gridato contro lo scempio che si vive in determinati quartieri del capoluogo di regione, e tante volte ci siamo recati noi stessi a gridare la nostra indignazione e la nostra sete di legalita' in quelle strade avvelenate dallo spaccio. Ma puntualmente le finestre dei palazzoni di quei rioni sono rimaste sbarrate, facendoci avvertire la presenza di occhi scrutatori nel buio di case dove non si osa scendere in strada se c'e' la Polizia, se c'e' lo Stato. Continueremo a farlo, ma continuando, anche, a contare solo su noi stessi e sulla nostra dedizione di Poliziotti e di padri perche' - conclude Brugnano - fino ad oggi, le 'priorita' politiche, culturali ed educative' di cui parla don Mimmo ma che ci sono state mostrate in realta' non ci lasciano affatto ben sperare. Aspettiamo con ansia di cambiare idea". "Don Mimmo Battaglia coglie il vero quando denuncia la mancanza della crescita del territorio e l'inesistente inclusione sociale come cause principali del decadimento individuale e generazionale del nostro futuro. Noi rispondiamo che tutto cio' e' vero e come sempre, liberi da ogni laccetto, replichiamo che un'operazione di Polizia Giudiziaria non e' solo repressione di fenomeni criminali ma anche e soprattutto occasione di crescita, segnale per potentati e classe dirigente, fonte di attivazione di meccanismi di solidarieta' fossilizzati e incancreniti. Noi il nostro lo urliamo e magari facciamo anche rumore, - conclude la Segreteria catanzarese del Sindacato Indipendente di Polizia - consapevoli del fatto che il rumore delle volanti, degli elicotteri della Polizia, della retata eclatante, serve anche a nascondere il silenzio, quello imbarazzato, di chi ha colpe, di chi omette, di chi fa finta di non sentire o di non capire. Quanto vorremmo non dover far rumore".


DROGA: ARRESTI CATANZARO; COISP, DON BATTAGLIA HA RAGIONE

Lamezia Terme, 14 gen. - "Riteniamo doveroso ringraziare l'amico don Mimmo Battaglia per la riflessione espressa sull'operazione della Squadra Mobile della Questura catanzarese, definita 'Doppio canale', che ha consentito di evidenziare ancora una volta quanto il nostro capoluogo sia da tempo asservito a dinamiche criminali tanto complesse e tenaci quanto abili nel camuffamento". E' quanto sostiene, in una nota, la segreteria provinciale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia di Catanzaro, commentando le parole del sacerdote laddove afferma che "le droghe a Catanzaro sono una conferma più che una sorpresa". "Noi non cessiamo mai di tendere le orecchie - prosegue la nota - per cercare di carpire qualche segnale della società civile, delle istituzioni e dei potentati al fine di cogliere un barlume di sensibilità sullo scandaloso problema che pervade il capoluogo: la disoccupazione giovanile e l'allontanamento costante e senza senso dei suoi giovani dalle tensioni del vivere sociale, dai fremiti della dialettica propositiva, dall'agire per un interesse diverso, collettivo, politico. Nulla odiamo, invece, nulla se non le preghiere, sotto forma di denuncia, di un prete. E se preti e poliziotti, che, apparentemente, agiscono per piani diversi, paralleli e distanti, rappresentano le sole realtà che si scontrano con 'il problema' e ne sperimentano la mancanza di soluzioni, allora sì che viene percepito appieno il fallimento di questa città, il suo decadimento forse irreversibile". "Occorre lavorare - sostiene Giuseppe Brugnano, segretario regionale del Coisp - investendo nella politica della prevenzione e prevedendo un collegamento sempre più forte tra le strutture del territorio per rilanciare la vita di relazione, la cultura dell'educazione. Non potremmo essere più d'accordo con queste parole di don Mimmo Battaglia. Anzi, noi stessi abbiamo formulato quegli stessi concetti più e più volte, facendo seguire i nostri appelli anche da iniziative concrete, andando ben al di là dei nostri compiti di ordine e sicurezza pubblica perché siamo i primi assertori del principio che la civile convivenza si assicura con l'educazione e la cultura".


REGGIO CALABRIA: INDENDIO DISTRUGGE FURGONE, FIAMME DOMATE DAI VIGILI DEL FUOCO   

Reggio Calabria, 14 gen. - Solo molta paura, oggi,  per il conducente di un autofurgone che mentre transitava sulla Via Riparo Vecchio nella frazione di Cannavò nella periferia collinare di Reggio, ha visto fuoriuscire dal vano motore del proprio veicolo un denso ed acre fumo. E’ riuscito appena in tempo ad abbandonare il veicolo, che le fiamme hanno velocemente avvolto la parte anteriore del furgone.  Allertata dallo stesso conducente, la sala operativa del comando provinciale di Reggio ha inviato una squadra di soccorso terrestre che ha provveduto ad estinguere l’incendio e mettere in sicurezza il furgone, ormai quasi completamente distrutto.


'NDRANGHETA: DIA, P.A. SEMPRE PIU' NEL MIRINO DELLE COSCHE


Roma, 13 gen. - La pressione mafiosa della 'ndrangheta si esprime sempre di piu' "nell'inquinamento di settori della pubblica amministrazione locale, con particolare riguardo all'utilizzo di raffinati sistemi intrusivi della sfera politico-amministrativa in enti territoriali caratterizzati da esigua popolazione e bassa densita' abitativa". E' uno dei passaggi della Relazione alle Camere sull'attivita' della Dia nei primi sei mesi del 2011. Relazione che ribadisce "la centralita' della minaccia" rappresentata dall'organizzazione. La sanita', in particolare, si conferma uno dei settori maggiormente esposti al condizionamento mafioso, "al punto da essere considerata in permanente emergenza, anche in ragione degli elevati deficit finanziari che l'affliggono". Gli analisti segnalano anche "il tentativo di incidere sulla efficienza del sistema giudiziario reggino, con azioni violente contro 'obiettivi simbolo'" e la posizione egemone conquistata sul mercato transnazionale della cocaina "grazie alla forte coesione tra i sodali ed alla credibilita' finanziaria delle cosche presso i cartelli sudamericani produttori". Continua anche l'espansione al di fuori della Calabria, all'estero e in altre regioni italiane, a cominciare dal Lazio dove storiche articolazioni delle principali 'ndrine inquinano comparti economici e produttivi come quelli della ristorazione, dell'edilizia residenziale, delle sale da gioco e del mercato ortofrutticolo. A Roma, in particolare, "il numero e la rilevanza delle attivita' imprenditoriali favoriscono la 'mimetizzazione' delle ricchezze acquisite e tendono a ritardare la percezione delle anomalie di crescita economica". Anche in Lombardia "la vocazione imprenditoriale della criminalita' organizzata calabrese si realizza attraverso un tasso di violenza marginale, preferendo l'incessante ricerca di latenti forme di partecipazione e accordo con settori della politica locale, dell'imprenditoria e della pubblica amministrazione". In questo ambito "si concretizzano veri e propri 'sistemi criminali' nei quali gli aspetti corruttivi si pongono in modo progressivamente funzionale alla conquista illecita di spazi di mercato e all'infiltrazione dell'economia sana. Le potenzialita' di tali sistemi si sono accresciute ed arricchite negli anni di quelle indispensabili relazioni che l'autorita' giudiziaria milanese ha definito essere il vero 'capitale sociale' dei sodalizi e senza le quali il fenomeno sarebbe rimasto confinato nei profili iniziali di basso gangsterismo". "In Lombardia - conclude la Relazione - la realizzazione degli obiettivi criminali, gestita da soggetti di seconda o addirittura terza generazione, non passa necessariamente per l'occupazione del territorio e l'intimidazione ma si declina nella pratica dell'avvicinamento-assoggettamento di figure professionali legate da comunanza di interessi".


WHY NOT: PROCESSO D'APPELLO, LE ARRINGHE DEI DIFENSORI


Catanzaro, 13 gen. - E' stata caratterizzata dalle arringhe, tra le altre, dei difensori degli ex presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti l'udienza di oggi in Corte d'appello, a Catanzaro, nel processo di secondo grado per 16 imputati coinvolti nell'inchiesta "Why not", su presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici in Calabria, che in primo grado sono stati giudicati con rito abbreviato. Per i due ex governatori calabresi i rispettivi legali hanno concluso chiedendo al collegio di confermare la pronuncia gia' emessa dal giudice dell'udienza preliminare Abigail Mellace, che il 2 marzo 2010 assolse entrambi dalle contestazioni a loro carico. Una pronuncia che la Procura della Repubblica ha impugnato contestando, in particolare, l'assoluzione per il reato di abuso di ufficio nei confronti di Loiero, relativamente al solo capo d'imputazione attinente al progetto regionale finalizzato al censimento del patrimonio immobiliare; e l'assoluzione per il capo d'accusa relativo al progetto chiamato "Ipnosi" nei confronti di Chiaravalloti, e concludendo con due richieste di condanna, ad un anno di reclusione per Loiero, e ad un anno e sei mesi per Chiaravalloti. La tesi dell'accusa e' stata pero' contestata con decisione dagli avvocati Marcello Gallo e Nicola Catafora, difensori di Loiero, che hanno insistito sulla assoluta buona fede del loro assistito il quale, hanno sostenuto, sarebbe stato contrario a prorogare l'affidamento di alcuni progetti regionali "incriminati" alla societa' Why not, nonche' dall'avvocato Armando Veneto, difensore di Chiaravalloti, secondo il quale l'intero costrutto accusatorio per il suo cliente si baserebbe sull'asserita amicizia dell'ex presidente della Regione con Antonio Saladino, principale accusato del processo, senza che sia mai stato dimostrato se essa abbia portato pero' alla commissione di alcun reato. La parola e' passata inoltre all'avvocato Enzo Ioppoli, difensore di Tommaso Loiero - assolto in primo grado e per il quale la Procura ha chiesto 8 mesi di reclusione - allo stesso avvocato Cantafora per Nicola Durante - pure gia' assolto e per il quale la Procura ha chiesto una condanna a un anno e due mesi di reclusione - e Italo Reale per Francesco Saladino - per il quale la Procura ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado con il quale e' gia' stato condannato a quattro mesi di reclusione e 300 euro di multa -. Tutti h