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Sicurezza stradale: Pelu’ sostiene “basta vittima sulla statale 106

Cosenza, 14 set. - Il  gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106” incassa l’adesione ed il sostegno alla causa del famosissimo artista Piero Pelù, frontman del gruppo rock Litfiba e carismatico componente della trasmissione televisiva “The Voice of Italy”, che attraverso l’iniziativa “un selfie per dire basta vittime sulla 106” ha deciso di inviare al gruppo (che ormai annovera oltre 18.200 aderenti), una foto che lo ritrae insieme ad Immacolata Lentini (una delle Amministratrici e responsabili del gruppo), con un cartello tra le mani su cui c’è scritto chiaramente “#bastavittime106 io ho aderito”.  
Piero Pelù, all'anagrafe Pietro Pelù (Firenze, 10 febbraio 1962), è un cantautore italiano ed è cofondatore e leader del gruppo rock Litfiba. Già noto nel panorama artistico internazionale ha riscosso una maggiore popolarità in Italia grazie alla partecipazione al programma televisivo “The Voice of Italy“. Sensibile da sempre alla riflessione più ampia sui temi dell’attualità non rinuncia mai ad esprimere il suo punto di vista attraverso l’arte della musica. Di recente ha pubblicato un libro “Identikit di un ribelle” che sta raccogliendo un grandissimo successo. 
Grandissimo amante della Calabria, Piero Pelù, da diversi anni ha acquistato casa nel borgo di Badolato (in provincia di Catanzaro), dove trascorre le vacanze in diversi periodi dell’anno. L’artista non solo ha inviato il suo selfie al gruppo “Basta Vittime Sulla S.S.106” ma poi ha anche dichiarato: «Insistiamo tutti perché la Statale 106 in Calabria diventi una strada normale e non più una trappola micidiale!»  
«Il gesto di Piero Pelù – afferma Fabio Pugliese, fondatore del gruppo “Basta Vittime Sulla S.S.106” – è molto, molto apprezzato poiché è profondamente ed intimamente sentito. L’artista e, soprattutto, l’uomo infatti è legato alla nostra Calabria da un amore profondo e sincero a tal punto da vederlo vicino anche ai problemi più importanti che ha la nostra terra quali, appunto, quello relativo alla “strada della morte”».  
«Inoltre – continua Pugliese – il suo messaggio è perfettamente in linea con il percorso vocazionale del gruppo “Basta Vittime Sulla S.S. 106” che dalla sua nascita lotta e si ribella utilizzando la non violenza, la cultura, la partecipazione, le migliori idee e l’informazione affinché la S.S. 106 in Calabria possa diventare una strada normale e, soprattutto, legale!»  
«Per questa ragione – conclude Pugliese - sono lieto di ringraziare da Fondatore del gruppo Immacolata Lentini, una delle migliori collaboratrici che si possa avere, ed insieme l’artista e l’uomo Piero Pelù che accogliamo nella nostra piazza virtuale con un abbraccio simbolico e sincero rivolto a chi, con semplicità, ha deciso di sposare una causa, la nostra causa giusta!»


Droga: pensionato arrestato dai Carabinieri  a  Guardavalle

Guardavalle(Catanzaro), 13 set. -  I carabinieri della Stazione di Guardavalle, con l’ausilio di unità cinofile del Goc  di Vibo Valentia,hanno tratto in arresto Agazio Origlia, 67 anni, residente a Guardavalle, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e munizioni. I militari operanti, nell’ambito di un servizio più ampio volto a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti,effettuavano una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del pensionato, nel corso della quale rinvenivano circa 20 grammi  di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, suddivisa in 4 involucri, quasi 150 semi di canapa indiana, un  bilancino di precisione ed una discreta somma di denaro in contanti. La perquisizione veniva, altresì’, estesa presso altre proprietà rurali dell’ Origlia, ove venivano rinvenute  13 cartucce calibro 12. Lo stupefacente, le apparecchiature, le banconote ed il munizionamento rinvenuto venivano sottoposti a sequestro. L’ultrasessantenne, quindi, tratto in arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e munizioni,veniva accompagnato presso gli uffici della Compagnia carabinieri di Soverato per gli accertamenti di rito e,su disposizione dell’autorità giudiziaria, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima che si svolgerà lunedì 15 settembre.


Auto incendiata nel Vibonese
Vibo Valentia, 13 set. - Incendiata nella notte nella frazione San Marco di Cessaniti, in provincia di Vibo Valentia, l'autovettura di un disoccupato del posto, M.F., 58 anni. L'incendio e' avvenuto in localita'  Sacco dove l'auto, una Toyota, si trovava parcheggiata. Indagini sull'accaduto sono state avviate dalla locale Stazione dei carabinieri.


Droga: stupefacente nella lavatrice, arrestato giovane a Cosenza
Cosenza, 13 set. - I carabinieri di Cosenza hanno tratto in arresto, questa mattina, un giovane di 28 anni, Marco Albano, gia' noto alle Forze dell'Ordine. Albano e' accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione rientra nell'ambito di specifici servizi volti a contrastare il traffico e lo spaccio di stupefacenti in citta'. I militari avevano notato un via vai sospetto nei pressi dell'abitazione del giovane, che pertanto e' stata perquisita. E cosi' sono stati trovati, occultati all'interno della lavatrice, insieme agli indumenti sporchi da lavare, due involucri di marijuana, avvolti in buste di cellophane sotto vuoto, per un peso complessivo di circa 560 grammi. Un ulteriore accertamento ha permesso di scovare, all'interno di un armadietto della lavanderia, accanto ai detersivi, altri 140 grammi circa di marijuana. La droga e' stata sequestrata, insieme ad un bilancino di precisione e a materiale per il taglio e il confezionamento. Le analisi di laboratorio eseguite sulla sostanza hanno permesso di appurare che potevano essere ricavate, e introdotte sul mercato, oltre 3.700 dosi.


Ancora senza esito le ricerche del sub scomparso giovedi'
Crotone, 13 set. - Sono riprese questa mattina le ricerche del sub Marco Panaia, il 24enne crotonese scomparso nelle acque antistanti il promontorio di Capocolonna dove si era immerso nel pomeriggio di giovedi' scorso per una battuta di pesca in apnea. Circa 30 sub, amici di Marco provenienti dai vari diving della zona, stanno setacciando l'area insieme ai sommozzatori dei Vigili del fuoco di Taranto gia' da ieri mattina ma ancora senza alcun esito. Le ricerche, coordinate dalla Capitaneria di Porto di Crotone con l'ausilio di altre forze dell'ordine, si stanno svolgendo anche con un Rov dell'Area marina protetta, un particolare strumento dotato di telecamere che puo' arrivare fino a dieci metri di profondita'. Il timore e' che Marco Panaia, appassionato di pesca subacquea e sub con brevetto, sia rimasto bloccato in qualche grotta mentre andava alla ricerca di una preda che aveva colpito nei giorni precedenti. Panaia si e' immerso da solo e senza la boa di segnalazione.


Scajola: Rizzo autorizzata a colloqui supplementari com i figli
Reggio Calabria, 13 set. - Chiara Rizzo potra' comunicare coi figli tutti i giorni. Colloqui supplementari con i due figli sono stati autorizzati per la moglie dell'ex deputato Amedeo Matacena, ai domiciliari perche' arrestata lo scorso maggio nell'ambito dell'operazione Breakfast, che ha visto la Dia di Reggio Calabria arrestare anche l'ex ministro Claudio Scajola, accusato di procurata inosservanza di pena a favore dell'ex armatore di Forza Italia, attualmente rifugiato a Dubai dopo la condanna a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, recentemente ridotta a 3 anni dalla Corte di Cassazione.
I Carabinieri della Stazione "Arcivescovado" di Messina, dove Claudia Rizzo e' ristretta ai domiciliari, le hanno notificato il provvedimento dell'11 settembre scorso con il quale il gip di Reggio Calabria in accoglimento dell'istanza dei legali della donna presentata il 7 settembre scorso ha autorizzato Chiara Rizzo a "colloqui supplementari" con i figli che si trovano entrambi all'estero. A fronte, quindi, dei 6 colloqui mensili prima autorizzati, adesso Chiara Rizzo potra' comunicare con loro tutti i giorni. "Si tratta - rendono noto i legali della donna, gli avvocati Bonaventura Candido e Carlo Biondi - di una concessione (che fa seguito ad una serie di dinieghi e rigetti di istanze) che la nostra assistita ha molto apprezzato perche' le consente di esercitare piu' agevolmente il suo ruolo di genitore, di non fare mancare ai propri figli (in un momento cosi' difficile) il senso della sua costante presenza e di fargli sentire - anche - attraverso la sua propria voce l'affetto incommensurabile che nutre nei loro confronti".


Ambiente: sequestro di vasta area inquinata nel Cosentino
Cosenza, 13 set. - La Guardia costiera di Corigliano Calabro (CS) ha sottoposto a sequestro un'area di circa 40.000 metri quadrati e 2 chilometri del torrente Coriglianeto. Il sequestro e' avvenuto a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. I militari della Guardia costiera e i tecnici dell'Agenzia regionale per l'Ambiente hanno accertato il cattivo funzionamento degli impianti di depurazione comunali, con lo sversamento di acque reflue di natura fognaria provenienti dall'impianto di sollevamento, in totale avaria, posto nelle vicinanze del depuratore comunale di localita' Pendino. L'intero impianto comunale, peraltro, risulta gia' sottoposto a sequestro da parte della Guardia costiera fin dal 2013 per irregolarita' di funzionamento. La posizione degli amministratori della ditta che lo gestisce e dei responsabili dei diversi uffici comunali competenti e' al vaglio dell'Autorita' giudiziaria.


Arrivati al porto di Crotone 956 migranti soccorsi da nave Euro
Crotone, 13 set. - La nave della Marina militare Euro ha attraccato questa mattina al porto di Crotone con a bordo 956 migranti di varie nazionalita', che erano stati soccorsi nei giorni scorsi a sud di Lampedusa mentre si trovavano su due barconi in balia del mare. Del gruppo fanno parte 122 bambini, 224 donne, alcune delle quali incinte, e 610 uomini. Dopo l'attracco in banchina sono iniziate le operazioni di sbarco. I migranti saranno smistati in centri di seconda accoglienza di tutta Italia: 100 in Piemonte, 155 in Toscana, 22 in Umbria, 88 in Abruzzo, 155 in Campania, 188 nel Lazio. Il resto restera' in Calabria. A terra le operazioni sono state seguite da personale sanitario e delle forze dell'ordine, della protezione civile e delle associazioni di volontariato.


Rifiuti: Cfs scopre discarica abusiva, denunciato sindaco Spadola
Vibo Valentia, 12 set. - Il Corpo forestale dello Stato di Serra San Bruno ha denunciato il sindaco di Spadola (Vv), Giuseppe Barbara, per la realizzazione di una discarica abusiva su un'area adiacente al locale cimitero, in localita' Ferrera. E' stata una segnalazione pervenuta al numero di emergenza ambientale 1515 a portare il Corpo forestale in due siti dove erano stati depositati numerosi rifiuti. Dalle indagini e' emerso che era l'amministrazione comunale di Spadola, pur priva di ogni autorizzazione, a conferire i rifiuti di vario genere servendosi di mezzi propri. Per tale condotta, il sindaco Giuseppe Barbara non sarebbe stato in grado di fornire alcuna autorizzazione atta a giustificarne il conferimento ed e' stato denunciato per violazione alla normativa sulla gestione e il conferimento dei rifiuti nonche' per violazione al vincolo paesaggistico-ambientale. Nel primo sito, retrostante il muro perimetrale del cimitero e contiguo anche al fiume Ancinale, dell'estensione di 500 mq circa, sono stati trovati cumuli di rifiuti speciali e pericolosi, costituiti da elettrodomestici di vario tipo, pneumatici, calcinacci, lastre di eternit, lamiere. Il secondo sito invece, sempre adiacente il cimitero, era costituito da un piazzale cementato di circa 200 mq recintato da muri in mattoni. All'interno vi erano rifiuti solidi urbani depositati senza precauzione alcuna al fine di salvaguardare dal percolato il vicino fiume.


Aninali: l’appello di Jessica per aiutare Peppe, il cane di tutti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’appello di Jecsica una volontaria che chiede aiuto per sistemare un cane

Reggio Calabria,  12 set. – “A tutti i contatti:  ai vecchi, che spero si ricordano di me, e ai nuovi, per i quali mi presento: sono Jessica Iemma, volontaria della provincia di Reggio Calabria. Nell'ultimo anno la mia attività di volontariato è diminuita molto a causa di alcuni problemi di salute, tuttavia non ho mai smesso...!
Vi scrivo per diffondere la storia del cane di tutti, che in realtà è il cane di nessuno: PEPPE
Peppe è un cane giovanissimo, un anno (ancora neanche alza la zampa per fare pipì!).
Peppe era il "cane di tutti", un randagio che si è legato morbosamente ad un pensionato e ai suoi amici, seguendoli continuamente, ovunque.
La realtà di cui vi parlo è quella di un piccolissimo comune in provincia di Reggio Calabria in cui, dopo pranzo, decine di persone dai 50 anni in su si raccolgono in piazza a chiacchierare per ore e ore, fino a notte fonda.. ecco queste persone erano la famiglia di Peppe: ogni giorno, tutti, gli portavano da mangiare e spesso gli mettevano l'antiparassitario e lo proteggevano da chi, privo di cuore, provava a fargli male. 
Nei mesi che è stato per strada Peppe era al sicuro solo quando c'erano i suoi amici con lui...ma quando restava da solo ha conosciuto la cattiveria umana: botte, ferite, bruciature.
Sono stati loro a chiamarmi quando lo hanno visto stare male: aveva una lesione multipla al prepuzio, non urinava da giorni, le ferite erano infette e aveva centinaia di bigattini che lo stavano mangiando vivo.
Lo abbiamo operato e ora sta bene, ha avuto oltre 40 punti, il catetere e una parte del prepuzio è stata amputata.
Attualmente è detenuto in una vecchia casa di pochi metri, non più grande di un box, senza luce elettrica. E' stato l'unico posto che abbiamo trovato per poterlo curare lontano dalla strada. Ma da lì va spostato. piove in casa e si allaga subito, è quasi buia e i vicini si lamentano per la sua presenza...
Adesso devo togliergli i punti...e poi? devo spostarlo ma non ho un altro posto dove metterlo. Secondo tutti devo "liberarlo"...
ma io non posso rimetterlo in strada, non posso abbandonarlo al suo destino.
Peppe era il cane di tutti, ma adesso è il cane di nessuno: i suoi amici lo hanno salvato, hanno pagato l'intervento e i farmaci e ogni giorno, qualcuno di loro mi porta un po' di cibo per lui.. ma nessuno di loro vuole adottarlo..
il cane di tutti è il cane di nessuno
Cerco uno stallo urgente per lui e magari un'adozione...!
ho messo degli appelli, ma nessuno mi ha chiamato: i giorni passano però e lui non può rimanere in quel tugurio a lungo...
se potete aiutarmi, in qualche modo, ve ne sarei infinitamente grata.
Buona giornata”
Jessica 3396158550 ilmiovolontariato@hotmail.it


Intimidazioni: testa mozzata rinvenuta  davanti camion rifiuti a Vazzano
Vazzano(Vibo Valentia), 12 set. -  La testa mozzata  di
una animare è stata ritrovata questa mattina davanti al camion de rifiuti del comune di Vazzano (VV). A rivenire la testa di animale è stato un autista. Lo rende noto il sindaco del comune vibonese Domenico Villi che definisce la vicenda “un gesto inqualificabile che non scalfirà l'azione amministrativa del nostro mandato, teso alla crescita della nostra comunità nella legalità e trasparenza”.  Il sindaco, inoltre, riferisce di avere avvisato subito i carabinieri della Stazione di Vazzano presentando formale denuncia e di avere avvisato  il Dottor Raimondi della prefettura di Vibo Valentia. 


Droga: scoperto laboratorio a Reggio Calabria, due arresti
Reggio Calabria, 12 set. - I Carabinieri hanno scovato a Reggio Calabria un laboratorio di produzione di marijuana. Due conviventi, S.G. 40enne, incensurato e L.C.E. di 34 anni, sono stati arrestati per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I carabinieri della compagnia cittadina, con l'ausilio dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria, nel corso di una perquisizione domiciliare nel quartiere di Pellaro, estrema periferia sud della citta', hanno rinvenuto all'interno dell'abitazione dei due conviventi, 40 grammi di marijuana gia' essiccata, un bilancino di precisione e diversi semi di cannabis indica. Quando i carabinieri hanno trovato un kit costituito da un flaconcino di concime con relativo dosatore e un libretto di istruzioni d'uso in piu' lingue, nonche' un rilevatore di temperatura, hanno deciso di estendere la perquisizione nel terreno adiacente all'abitazione. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto tra le piante di ortaggi anche 20 piante di "cannabis indica" di altezza compresa tra 30 centimetri ed 1,20 metri, tutte irrigate mediante un sistema idrico composta da tubi di plastica flessibile ed alimentati da un ulteriore tubo in gomma. Inoltre, in uno dei terrazzamenti dello stesso terreno, all'interno di un manufatto in cartongesso, provvisto di grossi canali per areare il locale con relative ventole, sistemi di illuminazione a neon, condensatori di corrente e termostati, costituenti un vero e proprio impianto per la produzione della droga, e' stato rinvenuto un contenitore con 60 spugnette utilizzate come sostegno per la crescita di altrettanti germogli, di cui 43 gia' in fioritura, dove era appoggiato un rilevatore di temperatura/umidita' come quello rinvenuto nell'abitazione. Infine sono stati sequestrati anche 9 flaconi di fertilizzanti liquidi per la concimazione e 4 flaconi stimolatori per la crescita delle piante giovani. Ai due e' stato contestato anche il reato di furto di energia elettrica, cosi' come risultato dal sopralluogo del personale Enel. Dalle analisi di laboratorio e' emerso che dal materiale sequestrato sarebbe stato possibile ricavare circa 240 dosi da immettere presumibilmente sul mercato della droga.


Droga: detenuto ai domiciliari aveva 2 piante di canapa indiana
Motta San Giovanni (Reggio Calabria), 12 set. - Un uomo di 36 anni e' stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Lazzaro, frazione del Comune di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, per produzione e detenzione illegale di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno bussato alla porta di casa dell'uomo per controllare se rispettasse le prescrizioni imposte dagli arresti domiciliari cui era sottoposto. Il nervosismo dell'uomo alla vista dei militari, ha convinto questi ultimi a effettuare una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono state rinvenute 2 piante di cannabis indica.


Autovettura in fiamme sul lungomare di Zambrone
Vibo Valentia, 12 set. - In fiamme nella tarda serata di ieri un'autovettura che si trovava parcheggiata sul lungomare di Zambrone, nel Vibonese. Il proprietario, P.F., 27 anni, nel far rientro a casa dalla spiaggia, si e' accorto di una nuvola di fumo proveniente dal luogo in cui aveva lasciato l'auto. Giunto sul posto, con non poca sorpresa ha trovato la sua auto, una Fiat Idea, avvolta dalle fiamme. Con l'aiuto di altre persone ha quindi cercato di limitare i danni sino all'arrivo dei vigili del fuoco. Sul posto si sono poi portati i carabinieri della Stazione di Zungri, diretti dal maresciallo Dario Randazzo, che hanno avviato le indagini.


Malviventi devastano a colpi di mazza una casa a Sorianello
Vibo Valentia, 12 set. - Ignoti hanno devastato nella notte a colpi di mazza e piccone un'abitazione in localita' "Savini" di Sorianello, nelle Preserre vibonese. Dopo aver sfondato la porta dell'abitazione, in quel momento disabitata e di proprieta' di un anziano del luogo, servendosi di una mazza i malviventi hanno distrutto le pareti della casa, devastato la cucina ed altri mobili. Sul posto per le indagini si sono portati i carabinieri della stazione di Soriano Calabro che non escludono alcuna pista, dall'intimidazione alla vendetta per motivi ancora da accertare.


Droga: 70 grammi di marijuana in casa, arrestato a Reggio
Reggio Calabria, 12 set. - Un uomo di 45 anni, Giuseppe Alberto Nucera, e' stato sottoposto agli arresti domiciliari dai Carabinieri di Reggio Calabria per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I Carabinieri a seguito di perquisizione domiciliare infatti hanno rinvenuto 70 grammi di marijuana dalla quale, secondo le successive analisi di laboratorio, sarebbe stato possibile ricavare circa 300 dosi da immettere presumibilmente sul mercato. Nel convalidare l'arresto, il magistrato ha disposto la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria 3 volte al giorno.


Armi: un arresto dei carabinieri a Cerzeto
Cosenza, 12 set. - I carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano hanno arrestato, in flagranza di reato, Franco Sarro, 63 anni, di Cerzeto, incensurato. L'uomo e' stato trovato in possesso di un fucile a canne mozze calibro 16, con matricola punzonata, e di un revolver calibro 32 di produzione americana. Nella sua abitazione sono state trovate anche circa 150 cartucce di vario calibro, il tutto detenuto illegalmente. L'arrestato, al quale sono state ritirate anche altre armi regolarmente possedute, e' stato portato nel carcere di Cosenza.


Giovane scompare in mare a Crotone, in corso ricerche
Crotone, 12 set. - Dal tardo pomeriggio di ieri non si hanno notizie di un subacqueo crotonese, un giovane di 24 anni, che si era immerso nelle acque antistanti il promontorio di Capocolonna, a Crotone. L'allarme e' scattato nella tarda serata quando i familiari non hanno visto rientrare il congiunto, che si era immerso senza bombole. Sul posto si sono portate tre motovedette della capitaneria di porto di Crotone ma le ricerche sono risultate vane e sono riprese questa mattina con l'ausilio di un velivolo della Polizia di Stato mentre sul posto sta arrivando una squadra di subacquei dei vigili del fuoco di Reggio Calabria.


'Ndrangheta: preso boss Mancuso, Dda chiede estradizione
Vibo Valentia, 12 set. - La Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha avviato all'Argentina la richiesta di estradizione in Italia del boss Pantaleone Mancuso, 52 anni, detto "l'Ingegnere". Sull'arresto, il procuratore di Catanzaro Vincenzo Lombardo ha espresso "soddisfazione per la caratura del personaggio, elemento di spicco del clan Mancuso di Limbadi e discendente della generazione degli undici fratelli che hanno dato vita ad una delle famiglie di 'ndrangheta piu' potenti dell'intera Calabria". Pantaleone Mancuso e' infatti figlio del defunto Domenico Mancuso (cl. '27), ritenuto insieme al fratello Francesco, detto "Ciccio" (anche lui deceduto), il fondatore sul finire degli anni '60 dell'omonimo casato di 'ndrangheta. Pantaleone Mancuso, fratello piu' piccolo dei boss Giuseppe, Diego e Francesco detto "Tabacco", e' stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel processo nato dall'operazione antimafia "Dinasty" (pena gia' interamente scontata) ed e' attualmente imputato per estorsione ed altri reati aggravati dalle modalita' mafiose nel processo nato dall'operazione "Impeto" ancora in corso al Tribunal di Vibo Valentia.


Contraffazione: Gdf Vibo Valentia intensifica controlli
Vibo Valentia, 12 set. - La Guardia di finanza di Vibo Valentia, nell'ambito del contrasto alla contraffazione ed all'abusivismo commerciale, nel periodo estivo nelle maggiori localita' turistiche del Vibonese, ha deferito all'autorita' giudiziaria 6 persone, sanzionandone amministrativamente altre 8 e provvedendo al sequestro penale di quasi 1.200 prodotti contraffatti ed al sequestro amministrativo di 1.800 chili di prodotti agroalimentari. In tale alveo di attivita' operano imprese che, non essendo gravate da alcun onere fiscale e contributivo e sfruttando manodopera irregolare, senza il rispetto delle basilari norme igienico-sanitarie, sono riuscite ad immettersi sul mercato offrendo beni e servizi a prezzi decisamente piu' bassi rispetto a quelli praticati dalle imprese regolari, esercitando nei confronti di queste ultime una grave forma di concorrenza sleale capace di alterare fortemente le regole del commercio.


'Ndrangheta: preso in Argentina Pantaleone Mancuso "l'ingegnere"
Vibo Valentia, 12 set. - La gendarmeria argentina, ha arrestato Pantaleone Mancuso, 53 anni, detto l'Ingegnere, latitante dal 2 aprile scorso poiche' inseguito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del gip distrettuale di Catanzaro, Assunta Maiore, in quanto accusato in un'inchiesta della Dda di Catanzaro del duplice tentato omicidio della zia Romana Mancuso e del figlio Giovanni Rizzo avvenuto il 26 maggio 2008. Pantaleone Mancuso e' stato fermato dalla polizia argentina al confine con il Brasile ed e' stato riconosciuto grazie all'azione dell'interpool sudamericana mentre cercava di entrare nel paese a bordo di un bus turistico con un documento argentino falso. Pantaleone Mancuso e' fratello dei piu' noti boss Giuseppe (sta scontando l'ergastolo), Diego (condanna definitiva a 16 anni di reclusione) e Francesco, alias "Tabacco", (condannato in via definitiva per associazione mafiosa). Insieme a Pantaleone Mancuso, alias "l'Ingegnere", e' accusato del tentato omicidio di Romana Mancuso e Giovanni Rizzo, anche il figlio del boss, Giuseppe Mancuso, attualmente detenuto a Vogheta. Pantaleone Mancuso e' stato bloccato con documenti falsi. Ad accusare Pantaleone Mancuso, la testimone di giustizia Ewelina Pytlarz, ex moglie di Domenico Mancuso, cugino di Pantaleone Mancuso.


Pugliese: “Cgil, Cisl, Uil e Parlamentari Calabresi morti sulla S.S.106”

Calopezzati(Cosenza), 12 set. – “I quotidiani di oggi, così come i molti siti web di informazione regionale ed i tanti cittadini iscritti nei social network condividono e diffondono ormai da ieri le ultime notizie sull’ammodernamento della S.S. 106 tra Sibari e Roseto nell’indignazione generale che nasce dalla consapevolezza ed, insieme, dall’incredulità circa le ultime inquietanti vicende relative all’opera.  Tutti si chiedono, infatti, quali sono le ragioni e gli interessi che spingono la Signora Tagliati da Ferrara ad intervenire sul 3° Megalotto della S.S. 106 in Calabria e come mai, per esempio, la sua battaglia ideologica per la difesa dell’ambiente non si concentra anche sulle altre infrastrutture italiane? “ Lo rende noto  Fabio Pugliese secondo il quale “in un clima di assoluto sdegno, ovviamente, viene presa di mira dai cittadini la politica calabrese ed in particolare quella parlamentare accusata duramente e , nella migliore delle ipotesi, vista come immersa in una eterna vacanza a Roma dove potersi occupare di tutto tranne che degli interessi dei cittadini.  “È evidente – afferma Fabio Pugliese, fondatore del gruppo “Basta Vittime Sulla S.S.106” – che i parlamentari calabresi sulla strada Statale 106 risultano non pervenuti: nessuno di loro spende una parola in favore dell’ammodernamento della S.S. 106 in Calabria nel tratto Sibari – Roseto, ovvero, l’unico Megalotto già finanziato e dotato di un progetto definitivo”. “Così come – continua Pugliese – ritengo sia incredibile l’assoluto silenzio dei sindacati calabresi circa la realizzazione di un’opera che in una regione distrutta dalla disoccupazione riuscirebbe a creare importantissime opportunità di lavoro: invece di organizzare una manifestazione di protesta presso i ministeri e, perché no, anche a Ferrara per ottenere il lavoro (che non c’è in Calabria!), attraverso l’ammodernamento della strada Statale 106 tra Sibari e Roseto essi sembrano “morti” sulla S.S. 106”. “Il silenzio dei parlamentari calabresi – conclude Pugliese – e dei sindacati, infatti, non solo rappresenta un disinteresse verso questa opera importantissima per lo sviluppo della nostra regione ma diventa l’ennesima incettabile offesa alla memoria delle tante troppe vittime della “strada della morte”. Il loro silenzio, in pratica, potrebbe determinare conseguenze politiche e sociali certamente non buone”.


Porto Gioia Tauro: Raffa, urgenti misure per sviluppo scalo
(AGI) - Reggio Calabria, 12 set. - Una vetrina internazione per rilanciare l'appello al Governo sulla necessita' di immediati interventi in grado di agevolare lo sviluppo del porto di Gioia Tauro. Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria, non si e' fatto sfuggire l'occasione fornitagli dalla "Convention 2014 Eba Ibla" (organizzazioni internazionali che forniscono i servizi tecnico nautici agli scali marittimi di tutto il mondo) che si e' svolta a Santa Trada di Villa San Giovanni sul tema "L'Europa dei porti: uno sguardo verso il futuro". L'appuntamento e' stato curato dall'Associazione Nazionale Gruppo Ormeggiatori Porti Italiani (ANGOPI) ed ha registrato la presenza di convegnisti provenienti da tutta Europa. I partecipanti alle varie sezioni di lavoro hanno avuto anche la possibilita' di interfacciarsi in teleconferenza con Dimitri Theologitis, Capo Unita' trasporti marittimi e politica portuale DG Move Commissione Europea. "Non potevo certo farmi sfuggire l'occasione per rilanciare con forza - ha detto Raffa a margine del convegno - un tema di grande attualita' legato alla sviluppo del territorio che oltre alla sua atavica arretratezza e' chiamato a fare i conti con il grave momento di crisi nazionale e internazionale. La provincia di Reggio e l'intera Calabria non avrebbero futuro se non si puntasse alla valorizzazione e allo sviluppo dell'esistenze e delle loro potenzialita'. E il porto di Gioia Tauro rappresenta una straordinaria realta' attorno alla quale si rende indispensabile creare nuove prospettive di lavoro e sviluppo. Ecco perche', nel porgere il saluto istituzionale ai convegnisti ho ribadito la necessita' dell'urgente varo di misure per fare di Gioia Tauro il volano di sviluppo di Reggio e del resto della regione".
"L'autorevolezza dell'uditorio e la partecipazione in teleconferenza del responsabile per le politiche internazionali dell'Unione Europea Dimitrios Theologitis - ha detto ancora Raffa -rappresentavano l'occasione per mettere al centro dell'agenda politica italiana e comunitaria il porto gioiese. Innanzitutto del Governo Renzi, il quale, purtroppo, non ha dato quelle risposte che noi tutti ci aspettavamo. Infatti, se guardiano con attenzione il testo del cosiddetto 'Decreto del fare', nonostante i proclami, non c'e' quasi nulla di significativo sulla portualita' nazionale. L'articolo 29 di tale provvedimento si caratterizza per il rimpallo di scadenze e, per quanto ci riguarda, nulla sul rilancio di Gioia Tauro le cui potenzialita', se sfruttate a dovere, porterebbero in Calabria sviluppo e occupazione. Visto che il decreto non e' stato ancora firmato dal Capo dello Stato, credo che ci sia ancora la possibilita' per inserire misure sullo scalo reggino: l'istituzione della Zes, la diminuzione delle tasse di ancoraggio, la defiscalizzazione del lavoro e di tutta una serie di iniziative rivoluzionarie per il futuro sviluppo economico ed occupazionale del territorio. Gioia Tauro non ha bisogno di proclami. Lo stesso dicasi per la portualita' italiana che, come riconosce lo stesso capo del Governo, rappresenta per il nostro Paese una grossa spinta aggiuntiva alla crescita economica e occupazionale. Sole belle promesse, proclami. L'esempio? Oggi dei 100 milioni di container diretti all'Europa i porti italiani ne prendono solamente il 5%. Uno scandalo. Tutto questo nonostante siamo contemporaneamente i porti piu' vicini al Canale di Suez e siamo i piu' vicini al mercato europeo. E se le navi utilizzassero i nostri porti per consegnare le merci in Europa brucerebbero meno combustibile, arriverebbero prima a destinazione e il nostro Paese, a partire dal Sud - ha concluso Raffa - trarrebbe grandi benefici dal punto di vista degli introiti fiscali e della manodopera impiegata nella gestione dei porti, dei trasporti e della logistica".


Calabria It: Chizzoniti, ora Arena si attribuisce meriti
Reggio Calabria, 12 set. - "C'e' semplicemente da sobbalzare e trasalire per l'audace e quanto mai temerario assunto dell'assessore alle Attivita' produttive della Regione Calabria Demetrio Arena, che, dopo aver intuito che il salmo dei dipendenti di Calabria IT pare destinato a finire in gloria, convoca frettolose conferenze stampa per attribuirsi i meriti. Dimenticando - sottolinea il presidente della Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale Aurelio Chizzoniti - il netto ostracismo dallo stesso opposto, unitamente all'ex management di Fincalabra S.p.a. che, d'intesa con il Commissario liquidatore di Calabria IT Attilio Funaro, hanno letteralmente ostacolato la felice conclusione della opaca vicenda pendente ormai da oltre un anno, tentando d'imporre soluzioni capestro" . Aggiunge il presidente Chizzoniti: "Sul punto, basti leggere i diversi interventi della maggioranza delle forze sindacali, degli stessi dipendenti che hanno duramente stigmatizzato proprio la sospetta sortita dell'assessore Arena in piena campagna elettorale per le elezioni europee nel cui contesto e' stata anche tentata l'arma della divisione del fronte sindacale, offrendo soluzioni soltanto a pochi intimi. Il congelamento del discutibile, riduttivo e parziale accordo unitamente alla recuperata unita' sindacale sbugiarda tutti gli atteggiamenti serpeggianti che hanno scandito per tanto tempo la telenovela di Calabria IT, nella cui ottica, De Rose e dintorni hanno anche inventato Fincalabra S.r.l., nonostante la legge di riordino degli Enti ne vietasse la costituzione, poiche' finalizzata alla riduzione di quelli gia' esistenti. La verita' - puntualizza Chizzoniti - e' che il neo presidente di Fincalabra Luca Mannarino si e' insediato il 28/07/2014 e in appena 44 giorni e' riuscito a riportare l'incredibile vicenda entro i limiti della previsione della legge regionale 24/13 sistematicamente elusa. Quindi, nel caso de quo, irrompe la velleitaria quanto spericolata rivendicazione di meriti che Arena certamente non ha, per cui bene avrebbe fatto a rispettare il motto secondo cui 'res est magna tacere'". Conclude il presidente Chizzoniti: "Affido alle valutazioni di merito esclusivamente ai lavoratori di Calabria IT ed alle forze sindacali che hanno vissuto le allucinanti vessazioni poste in essere da una visione imperiale della politica, scandita anche da allucinanti lettere di licenziamento, la cui efficacia e' stata prima sospesa fino al 31/12/2014 e, dopo qualche ora, anticipata (?) al 30/09 andante dall'allineato e contiguo liquidatore Attilio Funaro. Per il resto attendo le evoluzioni investigative affidate dalla magistratura inquirente alla Sezione di P.G. dell'Arma dei Carabinieri di Catanzaro".


Fondazione Campanella: ente verso la liquidazione
Catanzaro, 12 set. - Nel corso dell'audizione di ieri innanzi alla conferenza dei capogruppo del Consiglio regionale si e' appreso che la Giunta regionale non e' riuscita a dare seguito all'invito unanime del Consiglio regionale di predisporre un progetto di legge di variazione di bilancio che consentisse la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla transazione tra Fondazione Campanella e Regione Calabria, condizione necessaria per scongiurare la ormai imminente liquidazione dell'ente. Le lodevoli iniziative che il Presidente del Consiglio regionale e tutti i capogruppo hanno deciso per risolvere la situazione del Centro oncologico rischiano di non riuscire ad essere tempestive". E' quanto si legge in una nota stampa della Fondazione. "Nei giorni scorsi - prosegue la nota - la struttura commissariale, per altro verso, aveva dichiarato che la mancata nomina del Commissario da parte del Governo non consentiva ai sub commissari di corrispondere alla Fondazione quanto prodotto nel 2013 per prestazioni non oncologiche. Risorse, queste, che avrebbero consentito di pagare mensilita' arretrate di stipendio maturate dai lavoratori. Questa situazione di grande incertezza sul futuro dell'ente e sul diritto a percepire il corrispettivo del lavoro prestato hanno esasperato gli animi gia' scossi da anni di difficolta' dei dipendenti della Fondazione che hanno occupato la sede amministrativa del Centro oncologico".


Resistenza e lesioni ai Cc, due arresti ad Acquaro
Vibo Valentia, 11 set. - I carabinieri della Stazione di Arena, diretti dal maresciallo Carmine Napolitano, hanno arrestato per resistenza e lesioni ai militari dell'Arma Antonio Ciancio, 50 anni, gia' noto alle Forze dell'ordine, ed il nipote Raffaele Ciancio 22 anni. Intervenuti per sedare una rissa fra zio e nipote in localita' Piani di Acquaro, i carabinieri si sono visti aggredire anche con un bastone. Immobilizzati, zio e nipote sono stati arrestati. Il giudice del Tribunale di Vibo Valentia ha quindi convalidato l'arresto ma in attesa della prima udienza del processo, fissata per ilmese di gennaio, ha rimesso in liberta' entrambi.


Minaccia i genitori, giudice lo allontana da Pizzo Calabro
Vibo Valentia, 11 set. - Il giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, ha emesso un provvedimento di allontanamento e di divieto di soggiorno nel comune di Pizzo Calabro nei confronti di G.M., 36 anni. Il giovane, stando alle risultanze investigative dei carabinieri della locale Stazione diretti dal maresciallo Paolo Fiorello, avrebbe ripetutamente minacciato di morte i genitori e chiesto loro continue somme di denaro, danneggiando inoltre la loro abitazione e la serranda del garage. Per il giovane e' stato disposto l'allontanamento fuori dai confini della provincia di Vibo Valentia.


Tragedia "Le giare": sindaco Catanzaro, "una ferita profonda"
Catanzaro, 11 set. - "A quattordici anni dalla tragedia consumatasi nel campeggio Le Giare, alle porte di Soverato, quello che rimane e' una ferita profonda, mai rimarginata. Il dolore per quel dramma continua a bruciare non meno della notte tra il 9 e il 10 settembre del 2000 quando la vita di molta gente fu sconvolta per sempre. Nessuno potra' mai dimenticare quella valanga di acqua e di fango che nel giro di qualche minuto cancello' definitivamente il camping che ospitava un gruppo di diversamente abili ". Lo ha detto il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, esprimendo l'"immensa e commossa vicinanza di tutta l'Amministrazione comunale alle famiglie delle vittime che sicuramente non avranno smesso di porsi delle domande e che chissa' quante volte, aprendo gli occhi, avranno rivisto quelle scene di paura vissute in quei tragici momenti. La ferita e' ancora viva e nessun anniversario che verra' potra' dirsi meno doloroso rispetto a quelli gia' trascorsi. Non potra' essere meno amaro certamente per i familiari delle vittime, ne' per coloro che, pur salvandosi, hanno vissuto ore di angoscia convinti, magari, di non farcela. Il mio commosso pensiero va a tutte le vittime, Mario Boccalone, Ida Fabiano, Serafina Fabiano, Raffaele Gabriele, Paola Lanfranco, Iolanda Mancuso, Giuseppina Marsico, Franca Morelli, Rosario Russo, Antonio Sicilia, Salvatore Simone, Concetta Zinzi e particolarmente al povero Vinicio Calio', l'unico a risultare per sempre disperso. E, infine, un grazie all'Unitalsi per tutto quello che continua a fare per l'assistenza agli ammalati e ai bisognosi". "La ricorrenza ci ripropone, in tutta la sua drammaticita', il problema del dissesto idrogeologico che in tutta Italia, ma soprattutto in Calabria, assume contorni allarmanti. Servono interventi concreti che pongano rimedio a una situazione ferma da anni, anche per l'esiguita' delle risorse messe a disposizione. Fondamentale e' una politica di prevenzione e di difesa del suolo in un territorio divenuto sempre piu' vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici, che eviti un'altra tragedia come quella che ha colpito Le Giare e come quelle piu' recenti registratesi in altre zone d'Italia".


Morte Federica Monteleone: procura Vibo appella assoluzioni
Vibo Valentia, 11 set. - La Procura di Vibo Valentia, in persona del procuratore Mario Spagnuolo, ha deciso di appellare, redigendo corposi motivi, la sentenza di assoluzione pronunciata il 28 marzo scorso dal Tribunale di Vibo nei confronti di quattro imputati sotto processo per il decesso di Federica Monteleone, la 16enne deceduta il 26 gennaio 2007 dopo un black out elettrico nella sala operatoria dell'ospedale di Vibo durante un intervento di appendicectomia. Sara' quindi ora la Corte d'Appello di Catanzaro a riesaminare la vicenda che in primo grado aveva registrato l'assoluzione "per non aver commesso il fatto" di Filomena Panno, ex direttore amministrativo dell'Asl di Vibo (2 anni la richiesta a del pm Alessandro Pesce), Benito Gradia e Giovambattista De Iorgi, i due chirurghi che hanno operato Federica e per i quali il pm aveva chiesto un anno ed 8 mesi a testa. In primo grado era stato poi assolto l'infermiere vibonese Mario Silvestri, presente in sala operatoria, per il quale lo stesso pm aveva chiesto l'assoluzione. Duro era stato il commento di Pino e Mary Monteleone, genitori di Federica, alla lettura delle assoluzioni. Il legale della famiglia, Enzo Cantafio, aveva invece sottolineato che in ogni caso il processo e' destinato alla prescrizione "per i ritardi con in quali e' stata esercitata l'azione penale". La Cassazione ha gia' condannato in via definitiva altre sette persone per il decesso di Federica.


Incidenti: donna con l'auto precipita da un piazzale a Montauro
Catanzaro, 11 set. - Un brutto incidente stradale si e' verificato questa mattina a Montauro, centro costiero del Catanzarese. Per cause in corso di accertamento una donna, che si trovava alla guida di un'autovettura Volkswagen, ha perso il controllo del veicolo ed e' precipitata da un piazzale che si affaccia su una strada. Dopo avere sfondato la recinzione, l'auto e' caduta da un'altezza di circa quattro metri, capovolgendosi sull'asfalto. La donna ha riportato solo lievi ferite. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri, mentre la malcapitata e' stata trasportata in ospedale da un'ambulanza del 118.


Armi: 72enne arrestato dai carabinieri nel Crotonese
Crotone, 11 set. - I carabinieri della Stazione di Roccabernarda, nel crotonese, hanno tratto in arresto una persona del luogo con l'accusa di porto illegale d'arma da fuoco. Si tratta di Domenico Maida, 72 anni, originario di San Mauro Marchesato, fermato durante un controllo a bordo di un veicolo a tre ruote mentre percorreva una strada rurale. Visto il nervosismo dell'uomo, i militari hanno deciso di perquisirlo anche perche', dalle verifiche effettuate acarico di Maida sonop risultati precedenti penali in materia d'armi. Nella tasca dell'uomo, infatti, e' stata trovata una pistola Beretta calibro 7.65 con il colpo in canna e un caricatore da 8 colpi, mentre all'interno del veicolo sono stati recuperati 3 petardi del peso medio di cento grammi. La pistola, con matricola punzonata, verra' inviata al Ris di Messina per gli accertamenti tecnici di competenza riguardanti l'esatta provenienza dell'arma e l'eventuale utilizzo della stessa in precedenti fatti criminosi.


Calcio: la Digos di Crotone denuncia 8 tifosi del Bari
Crotone, 11 set. - Otto persone di Bari, appartenenti a gruppi della tifoseria ultras, sono stati denunciati dagli agenti della Digos della Questura di Crotone alla locale Procura della Repubblica per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lancio di oggetti contundenti e danneggiamento aggravato, mentre sono in corso le procedure per l'applicazione delle misure dei Daspo. I fatti contestati agli otto ultras, di eta' compresa tra i 43 e i 28 anni, risalgono a 3 giugno scorso in occasione dell'incontro di calcio giocato allo stadio Ezio Scida tra Crotone e Bari valevole per i play-off per la promozione in serie A. In quel frangente un gruppo di ultras si assieparono nella zona retrostante la curva nord disinteressandosi completamente alla partita, scagliandosi contro alcuni steward e minacciando veementemente le forze dell'ordine schierate fuori dallo stadio contro le quali furono anche lanciate alcune bottiglie trafugate da un bar ubicato nel settore ospiti, dopo che il titolare dello stesso, minacciato e colpito con un pugno da un ultras, era stato costretto ad abbandonare l'esercizio commerciale.


Droga: piantagione a San Luca, allevatore arrestato dai Cc
San Luca (Reggio Calabria), 11 set. - Un allevatore 45enne di San Luca, Francesco Giampaolo, e' stato arrestato dai Carabinieri del Gruppo Locri, in provincia di Reggio Calabria, per produzione di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, nel corso di un rastrellamento hanno sorpreso l'uomo mentre irrigava una piantagione di 51 piante di marijuana, di altezza tra un metro e un metro e 90 centimetri. Le piante erano state coltivate su tre distinte piazzole di un terreno di proprieta' dell'arrestato, ubicato in localita' Pracheforno di San Luca, a pochi metri dalla sua abitazione di residenza. Espletate le formalita' di rito, l'uomo e' stato condotto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.


Minori: "attenzioni" su extracomunitaria, arrestato a Grotteria
Grotteria (Reggio Calabria), 11 set. - Un uomo di 53 anni residente a Grotteria, in provincia di Reggio Calabria, e' stato arrestato dai Carabinieri del Gruppo Locri che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Locri per il reato di violenza sessuale aggravata, poiche' compiuta nei confronti di minore di anni 10. I fatti risalgono a una sera dello scorso agosto, quando una bambina extracomunitaria di 7 anni, mentre giocava in una piazza del paese, venne avvicinata da un uomo il quale, approfittando di un attimo in cui la minore era riuscita ad allontanarsi dagli occhi vigili della madre, la bacio' sulla bocca, "accarezzandola" in modo lascivo, venendo interrotto dalla madre e da uno zio della bambina. Questi ultimi due hanno chiamato i carabinieri, che hanno identificato l'uomo, gia' noto per precedenti specifici per atti di libidine violenta, violenza carnale e atti osceni.


Gdf: comandante interregionale in visita a Catanzaro e Gioia T.
Catanzaro, 11 set. - Oggi il comandante interregionale dell'Italia sud-occidentale, gen. c.a. Filippo Ritondale, si e' recato in visita al comando regionale Calabria della Guardia di finanza. L'alto ufficiale, accompagnato dal comandante regionale - generale di brigata Gianluigi Miglioli, si e' intrattenuto con una folta rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri del comando regionale Calabria, nonche' con i delegati dell'organo di rappresentanza militare e delle sezioni Anfi della provincia di Catanzaro. Nel corso dell' incontro con il personale, il generale Ritondale ha rivolto parole di compiacimento per l'encomiabile attivita' svolta dalla guardia di finanza in Calabria a tutela della legalita' ed a presidio degli interessi economico-finanziari del paese, con particolare riferimento agli importanti risultati raggiunti sia nella lotta all'evasione fiscale che nella lotta alla criminalita' organizzata. Il generale Miglioli, a nome di tutte le fiamme gialle operanti in Calabria, ha ringraziato il comandante interregionale per la visita effettuata e per le parole di apprezzamento pronunciate. La visita presso il capoluogo di regione si e' conclusa con un incontro con le autorita' alla sede. Il comandante interregionale, a seguire, si e' recato presso il gruppo di Gioia Tauro, dove ha incontrato il personale operante, congratulandosi per la brillante attivita' condotta a contrasto dei traffici illeciti, concludendo cosi' la sua visita ispettiva.


Regione: protesta precari, lancio uova davanti palazzo Campanella
Reggio Calabria, 11 set. - E' in corso di svolgimento una manifestazione di protesta dei lavoratori lsu-lpu, organizzata dalla federazione regionale Usb Calabria davanti a Palazzo Campanella, dove questo pomeriggio è in programma la riunione del consiglio regionale della Calabria. Un centinaio di persone sta manifestando per il mancato rispetto delle promesse di stabilizzazione. Momenti di tensione si sono vissuti quando i lavoratori hanno effettuato un lancio di uova contro il palazzo. Dopo una trattativa con le forze dell'ordine i manifestanti hanno deciso di abbandonare questo tipo di protesta, rivolgendo l'invito a tutti i lavoratori in mobilità, cassintegrati e disoccupati, a raccogliere le schede elettorali in tutta la Calabria, che saranno poi scaricate come sacchi di immondizia davanti al palazzo del governo. Una prima delegazione, annuncia una nota della federazione regionale Usb Calabria, è stata già ricevuta dal Capo di Gabinetto Pasquale Crupi, il quale ha fissato un incontro in mattinata con la Presidente della Giunta facente funzioni Stasi, per cui ora i lavoratori sono in attesa che una delegazione entri a discutere con la Stasi.


Matacena: Speziali, Commissione antimafia faccia chiarezza
Reggio Calabria, 11 set. - "Apprendo dagli organi di stampa per l'inchiesta sul caso Scajola-Matacena che la Commissione Parlamentare Antimafia comincia a chiedere lumi sull'operato del Colonnello Paolo Costantini". Lo ha dichiarato in una nota l'imprenditore Vincenzo Speziali. Quest'ultimo riepiloga che il colonnello della Guardia di Finanza, Paolo Costantini, lo scorso 6 giugno ha rilasciato una deposizione sul "caso Matacena" (pubblicata su La Repubblica il 17 giugno 2014) e, in particolare, sui mesi che vanno da agosto a gennaio, periodo in cui il funzionario dell'Aise era Capo Centro dei servizi segreti italiani ad Abu Dhabi. In quell'occasione, ricorda Speziali, Costantini, ascoltato come persona informata sui fatti, ha tirato in ballo il nome dello stesso Vincenzo Speziali: "Non lo conosco personalmente - aveva dichiarato il colonnello - ma ricordo che nell'autunno del 2013, in ambasciata mi venne detto da un carabiniere che ha il compito di identificare i visitatori, che questo Vincenzo Speziali aveva fatto visita in ambasciata non per i soliti motivi di visto". Da quel giorno Speziali si e' sempre difeso negando fermamente questa circostanza: "Non sono mai stato a Dubai e il mio passaporto ne e' la testimonianza tangibile". "La notizia dell'interesse per la vicenda della Commissione parlamentare antimafia - afferma oggi Speziali - allieta il mio animo, poiche', inutilmente, da mesi, sto invocando chiarezza anche su questo punto agli inquirenti".


Droga: piantagione su un terreno demaniale, tre arresti a Malvito
Malvito (Cosenza), 11 set. - I Carabinieri di Malvito, nel cosentino, hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani del posto. I tre sono stati sorpresi dai militari dell'Arma, impegnati nell'ambito di una serie di servizi finalizzati alla repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, mentre erano intenti ad irrigare una piantagione di canapa indiana predisposta su un terreno demaniale in quella localita' "santo lio". Nella circostanza sono state rinvenute e poste sotto sequestro 22 piante in stato di accrescimento ed attrezzature di vario genere adibite alla coltivazione. Gli arrestati saranno trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo davanti al giudice del tribunale di Cosenza.


Ubriachi e senza patente su un'auto rubata, arrestati
Crotone, 11 set. - Ubriaco e senza patente alla guida di un'autovettura rubata: per questo gli agenti della Polizia stradale di Crotone hanno tratto in arresto Eugenio Falica, rumeno residente a Isola Capo Rizzuto e anche la madre Maria Augustin che si trovava insieme a lui sul veicolo. Durante un servizio di pattugliamento sulla statale 106, I poliziotti hanno notato un fuoristrada Mitsubishi che alle cinque del mattino procedeva zigzagando, con uno pneumatico afflosciato e la parte anteriore del veicolo visibilmente danneggiata. Alla vista della pattuglia il conducente ha tentato la fuga ma e' stato inseguito e bloccato. L'uomo, palesemente ubriaco, e' stato sottoposto all'alcol test, cosi' come la madre ed entrambi sono risultati positivi. Da ulteriori accertamenti e' risultato che l'autovettura era stata rubata per cui i due rumeni sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.


Rifiuti: Nesci (M5S), politica miope e inadempiente
Vibo valentia, 11 set. - "La recente azione della procura della Repubblica e della Guardia di Finanza riguardo alla maleodorante vicenda dei rifiuti a Vibo Valentia dice due cose. Intanto la politica e' stata totalmente incapace di gestire il servizio, essenziale e a oggi inesistente. In secondo luogo, e' stato bruciato il miliardo e passa che lo Stato ha riversato in Calabria per la lunghissima emergenza ambientale". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, a proposito del recente blitz delle Fiamme gialle nel municipio di Vibo Valentia, compiuto per acquisire la documentazione del caso. Prosegue la parlamentare Cinque Stelle: "Se non ci fossero gli interventi della magistratura, non si arriverebbe a nulla in questa benedetta terra del Sud. La miopia e l'inadempienza della politica sono gravissime in Calabria, soprattutto nel territorio vibonese; nel quale ambiente, lavoro e sanita' sono i guai piu' grossi, cui la classe politica non sa o non vuol trovare adeguate risposte, nel tentativo di rimanere a galla con promesse, inganni e 'accorduni'". Conclude Nesci: "I vibonesi pagano profumatamente per lo smaltimento dei rifiuti e per le prestazioni sanitarie, ma non vedono tutelati i diritti di base. Servira' una dirigenza politica, di maggioranza e opposizione, capace di entrare direttamente nel dramma di questa provincia, ma con autonomia, coraggio e risolutezza. Oggi ci sono le condizioni per una reazione concreta della coscienza civile, che ha ormai compreso l'incompetenza e inutilita' del potere politico".


Droga: a casa marijuana e bilancini, 18enne arrestato a Reggio
Reggio Calabria, 11 set. - Ancora un arresto da parte dei carabinieri della compagnia di Reggio Calabria nel contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Questa volta a cadere nella rete dei militari dell'aliquota radiomobile e' stato P.D. 18enne con precedenti specifici in materia di droga, il quale, a seguito di perquisizione domiciliare, e' stato trovato in possesso di 53 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, abilmente occultata in varie zone della propria abitazione. Nello specifico, al momento del blitz, i militari oltre alla droga hanno rinvenuto anche due bilancini elettronici di precisione, due buste di plastica ritagliate per la realizzazione degli involucri. Il giovane e' ststo quindi arrestato e condotto presso la caserma del comando provinciale di Reggio Calabria, da dove al termine delle formalita' di rito, e' stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorita' giudiziaria reggina, davanti alla quale dovra' rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta dell'ottavo arresto dall'inizio del mese di settembre nell'ambito della "lotta alla droga" effettuato dai militari della compagnia di Reggio Calabria.


Asp Catanzaro: allarme carcerogeno per l’esposizione di frutta e verdura sulle strade Al via i controlli di Asp e forze dell’ordine 

Catanzaro, 10 set. – Controlli serrati contro la vendita di frutta e verdura per le strade. Nei prossimi giorni, infatti, il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asp di Catanzaro, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, in primo luogo la Polizia provinciale, avvierà un’intesa attività di controllo tesa a contrastare le pratiche di vendita che maggiormente mettono a rischio la salute dei consumatori, così come stabilito anche da una recente sentenza della Cassazione che vieta l’esposizione anomala della merce, in quanto provocherebbe effetti carcerogeni.
L’esposizione non adeguata dal punto di vista igienico-sanitario dell’orto-frutta durante la vendita, sia nella forma itinerante che negli esercizi a posto fisso, implica infatti rischi di contaminazione di tipo chimico e anche microbiologico. Soprattutto laddove il traffico autoveicolare è intenso e le cassette sono tenute a breve altezza da terra, un’inadeguata esposizione comporta elevati rischi di contaminazione da agenti chimici da emissione autoveicolare. “Pensiamo ai più comuni gas di scarico e a quanto questi contribuiscano al proliferare dell’inquinamento – ha spiegato il Dr Francesco Faragò, Direttore dell’Unità operativa Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asp di Catanzaro – occorre promuovere una politica di tutela degli alimenti e della salvaguardia della salute generale. È necessario che l’acquirente sia consapevole delle problematiche che gravano sui prodotti non conservati e custoditi a norma. La frutta e la verdura, gli elementi che dovrebbero essere inseriti in grandi quantità nell’alimentazione di ogni individuo per i benefici che apportano in quanto alimenti salutari, se acquistati e consumati dopo essere stati preda dei contaminanti, diventano veleno per l’organismo umano”.
Tra i contamin
anti più facilmente riscontrabili ci sono: le diossine, gli idrocarburi policiclici aromatici, il piombo. Le diossine e gli idrocarburi aromatici policiclici (Ipa) hanno attività cancerogena e teratogena (possono causare sviluppo anomalo del feto) ed altri effetti tossici. Per gli Ipa, il meccanismo principale con cui si contaminano frutta e verdura è rappresentato dalla ricaduta degli Ipa stessi presenti nel particolato atmosferico, sia in fase di coltivazione, sia durante l’esposizione all’aperto negli esercizi di vendita. “Non bisogna inoltre dimenticare la contaminazione operata da parte degli agenti microbiologici – ha proseguito il dottor Faragò –  questa, infatti, può verificarsi facilmente se l’orto-frutta è esposta non idoneamente e collocata in luoghi dove tutti possono manipolare. Le persone che circolano accanto alle cassette di frutta e verdura potrebbero toccare la merce con le mani sporche, oppure tossire o starnutire sugli alimenti. Questo elemento, che sembrerebbe di secondaria importanza, in realtà produce non poche conseguenza sulla sanità dei prodotti. Nel caso di  persone che sono portatrici di malattie infettive trasmissibili con gli alimenti, l'orto-frutta diventa veicolo di germi patogeni. È opportuno tenere a mente che è in atto una recrudescenza dei casi di tubercolosi e l’orto-frutta, quando è conservata in condizioni non a norma, può essere il veicolo degli agenti responsabili. Ma c'è un'altra situazione che bisogna tenere presente e cioè che, se la merce è esposta male, può essere contaminata da animali vari: cani, gatti, topi, blatte etc., con tutte le  conseguenze immaginabili per la salute umana”.
“Non stiamo parlando in astratto, di uno scenario ipotetico e di altri luoghi – evidenzia il dottor Faragò – ma è ciò che accade nel territorio del Capoluogo di regione e dintorni dove, nonostante i rischi sulla salute, tarda a tramontare un’antica tradizione praticata ancora dai consumatori, e cioè quella di essere attirati ad acquistare i prodotti orto-frutticoli soprattutto se sono esposti “a bellavista”. Tale consuetudine, se fino a 50 anni fa poteva essere tollerata, oggi con le mutate condizioni di vita è da considerarsi impraticabile. Lo spettacolo a cui si assiste è raccapricciante: frutti maturi e profumati esposti sulle strade, facile preda di fumi e di smog. Ciò che si mostra a uno sguardo distratto è la rotondità dei frutti, i colori vermigli delle bucce, le composizioni invitanti disposte dai venditori: in realtà solo lo spirito riflessivo penserà a quanti rischi si incorrono acquistando proprio quei prodotti così invitanti”.
Da qui l’appello del direttore dell’Unità operativa Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione: “In questo contesto tutte le istituzioni interessate a contrastare il fenomeno, cioè a tutelare la salute pubblica, sono chiamate a collaborare avviando un processo volto ad educare e sensibilizzare sia i consumatori che i venditori, nell’interesse generale, voltando le spalle al passato ed al presente. Occorre, tra l’altro, mettere in atto una decisa politica di prevenzione, dal momento che è la poca conoscenza dei rischi che si corrono per la salute a contribuire al divagare di acquirenti che, nonostante la mancanza di condizioni igienico-sanitarie a norma, continuano a comprare i prodotti. Solo attraverso un rapporto di collaborazione tra Istituzioni, acquirenti, Forze dell’Ordine e anche venditori sarà possibile arginare efficacemente un mercato malsano dove a pagarne le spese sono la salute delle persone e la qualità dei prodotti. Certamente, perché si concretizzi efficacemente tutto il processo auspicato, occorrono tempi non brevi. Nel frattempo, a tutela dei consumatori e dell’interesse generale, non si possono lasciare le cose così come sono e, quindi, nel mentre si lavora per promuovere  le collaborazioni necessarie ed auspicate, come Asp avvieremo i primi controlli insieme alle Forze dell’Ordine”.


Fisco:Gdf Crotone scopre giro fatture false per ottenere rimborsi
Crotone, 10 set. - Imprenditore utilizzava fatture false per ottenere un indebito rimborso Iva. E' quanto ha scoperto la guardia di finanza di Crotone al termine di un' operazione di servizio che ha consentito di scoprire la truffa aggravata posta in essere per ottenere un indebito rimborso di Iva di 461.000 euro. Nello specifico, dalla preliminare attivita' investigativa e' stata individuata la posizione di una societa' di capitali operante nel settore del commercio di carni, attualmente non operativa. L'impresa, costituita nel 2006, aveva chiuso il periodo d'imposta 2009 con un rilevante credito d'Iva e conseguentemente aveva presentato istanza per ottenerne il rimborso.
La posizione creditoria scaturiva dagli investimenti effettuati per la realizzazione di opere murarie e per l'acquisto di macchinari industriali e veicoli commerciali. Gli accertamenti eseguiti dalle fiamme gialle hanno dimostrato che, dietro un'apparente regolarita' formale, si celava un sistema fraudolento basato sull'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Infatti, nel corso dell'indagine, e' emerso che la documentazione contabile posta a base della richiesta di rimborso e' stata disconosciuta dai fornitori (due imprese calabresi e due emiliane), i quali hanno risolutamente negato di aver intrattenuto rapporti con la societa' crotonese. Ad ulteriore comprova della fittizieta' delle operazioni di acquisto, i controlli sui flussi finanziari hanno evidenziato la falsita' delle annotazioni nelle scritture contabili relative ai pagamenti, atteso che i titoli di credito presentati ai fini della pratica di rimborso sono risultati diversi, quanto ad importo e beneficiario, rispetto a quelli effettivamente negoziati presso le banche. L'importo complessivo delle fatture per operazioni inesistenti contabilizzate ammonta ad un imponibile di 2.490.000 euro e ha contribuito a determinare un credito complessivo di Iva pari ad 490.000, di cui 460.000 euro richieste a rimborso e liquidate nel corso del 2010. A conclusione dell'indagine, la Compagnia di Crotone ha denunciato alla locale Procura della Repubblica l'amministratore della societa', ritenuto responsabile dei delitti di truffa aggravata e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. L'Autorita' Giudiziaria, alla luce degli elementi probatori acquisiti, ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di denaro, beni immobili e mobili registrati fino a concorrenza dell'importo del rimborso indebitamente conseguito. In esecuzione di tale provvedimento, sono stati sequestrati due fabbricati e depositi bancari. Esaurita l'attivita' di polizia giudiziaria, l'attenzione operativa della Guardia di Finanza si concentrera' sulla contestazione delle violazioni amministrative e sul recupero delle imposte evase.


Rifiuti: Gdf sequestra documenti appalto al Comune di Vibo
Vibo Valentia, 10 set. - La Guardia di Finanza, su delega della Procura, sta acquisendo dalle prime ore della mattina nel palazzo municipale di Vibo Valentia tutta la documentazione riguardante l'appalto dei rifiuti nella citta' capoluogo. In particolare, dieci finanzieri stanno acquisendo e sequestrando la documentazione che interessa il C.n.s., consorzio al quale aderisce anche l'Eurocoop, la precedente ditta gia' al centro di altra inchiesta giudiziaria e che sino al 30 luglio scorso ha gestito la raccolta dei rifiuti in citta'. L'acquisizione della documentazione da parte della Guardia di finanza sta avvenendo in particolare nel settore diretto dal dirigente comunale Claudio Decembrini. Al vaglio dei finanzieri anche alcuni computer presenti in alcune stanze del Municipio. La Guardia di finanza sta altresi' ascoltando il sindaco Nicola D'Agostino, anche lui in Comune. Fuori dal palazzo municipale, invece, a seguire tutte le operazioni della Guardia di finanza ci sono una decina di operai dell'ex Eurocoop, gli stessi che nei giorni scorsi si sono visti costretti a salire sul tetto del Municipio per rivendicare il pagamento delle mensilita' arretrate.


Incidenti: auto contro autovelox sull'A3, illesi passeggeri
Vibo Valentia, 10 set. - Pericoloso incidente stradale al chilometro 347 in direzione sud dell'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, non distante dallo svincolo di Vibo Valentia-Sant' Onofrio. L'autovettura, una fiat Punto blu, sulla quale viaggiavano quattro persone domiciliate nel Reggino di cui una neonata di pochi mesi regolarmente allacciata con sistemi di ritenuta, tutti parenti tra loro, per cause ancora in corso di accertamento nell'affrontare il tratto in salita prima dell'uscita in direzione di Vibo Valentia e' andata fuori traiettoria impattando violentemente con il manufatto installato in quel luogo per il rilevamento della velocita', trascinandolo per quasi trenta metri. Tutti i componenti dell'equipaggio sono usciti indenni dal sinistro, sebbene molto spaventati per la dinamica che poteva avere conseguenze ben peggiori. Il traffico autostradale non ha subito ripercussioni particolari. Una volta ultimati i rilievi, a cura delle pattuglie della Sezione Polstrada di Vibo Valentia, sia il manufatto per il rilevamento della velocita' che l'autovettura sono stati rimossi poiche' gravemente danneggiati.


Droga: giovane arrestato dal Cfs a Sant'Agata d'Esaro
Cosenza, 10 set. - Agenti del Corpo forestale dello Stato hanno arrestato un uomo di 32 anni, F.C., per detenzione e coltivazione di stupefacenti. L'uomo e' stato sorpreso a coltivare piante di canapa indiana all'interno di un terreno privato in localita' "Cannitello" del comune di Sant'Agata D'Esaro. La zona interessata si trova in territorio boscato di difficile accesso, dove l'uomo, insieme a suo padre, denunciato, aveva messo una tenda per poter dormire. Sul luogo sono state rinvenute 21 piante di varie dimensioni. Inoltre alcune foglie essiccate, all'interno di una scatola, e una busta di tabacco, contenente dei semi di cannabis, sono state rinvenute a seguito di una perquisizione nell'auto dell'uomo, parcheggiata vicino alla tenda. Le piante, nutrite con concime liquido, rinvenuto sul posto, sono state estirpate e sottoposte a sequestro penale. La Procura della Repubblica di Castrovillari ha convalidato l'arresto e, dopo le formalita' di rito, ha disposto di rimettere in liberta' l'uomo.


Furgone in fiamme in centro a Crotone, intervento vigili fuoco
Crotone, 10 set. - La scorsa notte i vigili del fuoco di Crotone sono intervenuti in citta' nella centralissima Piazza Pitagora, per un incendio di un furgone adibito al trasporto di persone. I vigili intervenuti hanno trovato l'automezzo completamente avvolto dalle fiamme. Sono in corso le indagini per stabilire le cause dell'incendio.


Cisl: riunito esecutivo Cosenza, "grave emergenza occupazione"
Cosenza, 10 set. - L'esecutivo della Cisl Cosenza dopo la pausa estiva si e' riunita nella sede di via Caloprese. Il segretario generale Tonino Russo, che ha introdotto i lavori alla presenza di tutti i dirigenti di federazione, ha espresso forte preoccupazione per la situazione calabrese sempre piu' drammatica nel contesto economico e sociale, segnata dalle continue proteste di intere categorie di lavoratori. "In agenda - ha sottolineato Russo - ci sono molte emergenze in atto, il lavoro, la tutela della salute, l'ambiente, le aree interne, gli ammortizzatori sociali ed il precariato, per cui bisogna lanciare l'ennesimo appello alle istituzioni ed alle forze politiche con proposte concrete per fronteggiare l'emergenza occupazionale che, in Calabria e nella nostra provincia, ha raggiunto livelli insostenibili. Eppure come Cisl - ha spiegato il segretario Russo - siamo stati sempre disponinili al confronto, ma la politica regionale fa orecchie da mercante, e anziche' preoccuparsi dei problemi della Regione, si e' arroccata su posizioni di blocco per non andare alle elezioni. Lo stallo, i giochini dei partiti, devono cessare perche' la gente e' stanca di parole e vuole vedere affrontare i problemi. I cittadini chiedono e auspicano l'autentica politica del fare. Il loro giudizio sulle prossime elezioni (speriamo a breve) sara' basato solo ed unicamente su cio' che i loro occhi vedranno, e non certo su quello che le loro orecchie continueranno a sentire, come avviene da anni a ridosso delle campagne elettorali. Sono anni, - ha proseguito Tonino Russo - che, come Cisl, andiamo ripetendo come e dove intervenire, per lo sviluppo della Regione e della Provincia di Cosenza. Le priorita' per lo sviluppo sono infrastrutture, sistemi ferroviari e viarii, in particolare alta capacita' ferroviaria, ed inoltre la realizzazione della banda larga in tutti i capoluoghi di provincia, gestione integrata dei rifiuti, depurazione, dissesto idro-geologico, valorizzazione attrattivita' turistica. Senza dimenticare gli interventi per riportare la Sanita' a livelli accettabili, approntando un nuovo sistema socio-sanitario, la salvaguardia del territorio, la sicurezza e la legalita', la trasparenza ed efficienza nella Pubblica amministrazione e il sostegno alle imprese e all'agricoltura". Il segretario dell'Ust Russo ha chiesto, rivolgendosi ai dirigenti Cisl presenti, di essere pronti ancor di piu' in questa nuova stagione di lotte, perche' oggi come non mai occorre la forza del sindacato per non lasciar crollare definitivamente una Regione gia' martoriata ed abbondanata a se stessa. E' seguito un articolato dibattito di condivisione nel gruppo dirigente, e i lavori sono stati conclusi dal segretario generale Csl Calabria Paolo Tramonti.


Imprese: Camera commercio Reggio, "la ripresa prosegue"
Reggio Calabria, 10 set. - Nel II trimestre del 2014 la provincia di Reggio Calabria mostra una dinamica imprenditoriale positiva: 753 iscrizioni di nuove imprese e 492 cessazioni, con un saldo in attivo di 261 unita'. Il tasso di crescita trimestrale, pari allo 0,52%, e' ancora maggiore rispetto a quello registrato nel primo trimestre dell'anno in corso, pari allo 0,18%. Grazie a queste dinamiche, il numero complessivo di imprese registrate mostra un incremento, attestandosi a 50.265 unita', cioe' l'1,2% in piu' di quanto rilevato alla fine di giugno del 2013. La variazione annuale dello stock di imprese registrate nel capoluogo reggino, oltre ad essere superiore rispetto alla media regionale (che si attesta allo 0,3%), risulta, peraltro, in controtendenza rispetto alla media nazionale, che evidenzia, invece, una leggera contrazione rispetto a giugno 2013 (-0,5%). All'uscita dei dati trimestrali sull'evoluzione del sistema imprenditoriale, Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, afferma: "Siamo coscienti della difficolta' del momento ma e' proprio per questo che non dobbiamo tralasciare quanto di buono succede sul nostro territorio. Il saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni, peraltro maggiore del trimestre precedente, evidenzia come le diffuse difficolta' non abbiano intaccato lo spirito imprenditoriale reggino che - ne siamo convinti - e' invece l'elemento da cui ripartire per sollecitare una ripresa da troppo tempo rimandata". Inoltre e' di particolare interesse evidenziare che sono soprattutto le societa' di capitali a registrare un tasso di crescita trimestrale particolarmente significativo (+1,28%), segno di un processo di strutturazione qualitativa del sistema imprenditoriale. Fondamentale e' il contributo delle nuove leve dell'imprenditoria provinciale: ben il 44,9% delle nuove imprese iscritte nel secondo trimestre e' costituito da imprese "giovanili", il 29,6% e' rappresentato da imprese "femminili", mentre per il 14,9% si tratta di imprese "straniere". Le imprese reggine che sono state soggette ad apertura della procedura fallimentare tra marzo e giugno di quest'anno sono 17, in diminuzione rispetto alle 24 rilevate nel primo trimestre. Registrano una contrazione anche le procedure concorsuali (scioglimenti e liquidazioni): 91 nel secondo trimestre del 2014 a fronte delle 137 di inizio anno. Dall'Osservatorio sui bilanci delle societa' di capitale condotto da Unioncamere, emerge, infine, che i risultati dei principali indicatori di bilancio nel 2013 sono complessivamente in linea con quelli dell'anno precedente.


In vacanza con due falsi tesserini della Gdf, denunciato
Lamezia Terme (Catanzaro), 10 set. - Stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza sulla costa tirrenica calabrese, a Falerna (Catanzaro), portando con se' due tesserini di riconoscimento del tutto simili a quelli in uso alla Guardia di finanza. Una circostanza notata da un "vero" finanziere anch'egli in vacanza nella stessa struttura alberghiera. Cosi' e' scattata la segnalazione al gruppo della Guardia di finanza che ha avviato le indagini che hanno portato alla denuncia di un turista napoletano. Le Fiamme gialle lo hanno identificato e perquisito, scoprendo la documentazione che attestava falsamente la sua appartenenza al corpo. Uno dei tesserini era intestato al turista napoletano, l'altro ad una persona inesistente. Sono in corso ulteriori attivita' investigative per verificare l'utilizzo dei tesserini.


Calcio “malato”: arrestato un ultrà della Vigor Lamezia  già sottoposto a Daspo  per violazione dell’obbligo e lancio di un fumogeno

Lamezia Terme, 9 set. - Continua l’attività di prevenzione delle illegalità nel mondo del calcio da parte della Polizia di Stato di Lamezia Terme che, su disposizione del Questore di Catanzaro Vincenzo Carella, ha elaborato una strategia per stroncare le attività illecite di pochi violenti che commettono i cosiddetti ”reati da stadio”e per difendere gli interessi dei veri tifosi del pallone lametini, la stragrande maggioranza, che vogliono vivere allo stadio una giornata di sport con le famiglie. In questo contesto di difesa del tifo “ genuino” si inserisce l’arresto avvenuto ieri da parte della Uigos del Commissariato lametino di Roberto Castaldo, 23enne lametino, sorpreso dagli uomini della Polizia  Scientifica grazie al nuovo sistema di videosorveglianza presente al “D’Ippolito” ad assistere alla partita Vigor Savoia di sabato 6 settembre, benché sottoposto a DASPO e mentre lanciava un fumogeno dalla gradinata verso il campo all’inizio del secondo tempo. L’arresto è stato eseguito entro le 48 ore dai fatti , tempo necessario per estrapolare la documentazione video che dimostra l’identificazione del responsabile del lancio del fumogeno e la presenza “illegale” del Castaldo tra gli ultras della gradinata. Lo stesso Castaldo era già stato sottoposto a DASPO in relazione ad incidenti avvenuti nella stessa gradinata del D’Ippolito in occasione della partita Vigor- Aversa Normanna del 23 marzo 2014. In quella occasione, infatti, tra il primo ed il secondo tempo dell’incontro di calcio , all’interno del settore gradinata, veniva segnalata una violenta aggressione di un gruppo di tifosi ultras nei confronti di un fotografo accreditato che si trovava all’interno del campo il quale veniva afferrato dal bavero e strattonato violentemente contro l’inferriata, riportando lesioni al volto, al collo e alla mano destra. Nella circostanza un parente del fotografo, in gradinata insieme alla figlia minore, si avvicinava per far desistere l’aggressore , ma veniva circondato e colpito a calci e pugni da almeno 4 ultras , che non si fermavano neanche davanti alle grida della figlia. L’aggressione terminava grazie all’intervento di alcuni stewards e del servizio d’ordine allo stadio.  In quella occasione per  il giovane e per altre tre persone ,  essendo emerso in modo inequivocabile, che, in base agli elementi di fatto aveva preso parte attiva ad episodi di violenza a persone in occasione di una manifestazione sportiva, era stato disposto il DASPO per 3 anni.


'Ndrangheta: condizionavano appalti, arresti a Reggio Calabria
Reggio Calabria, 9 set. - Condizionavano gli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture e a quello relativo alla gestione dei rifiuti. E' quanto ha scoperto, dopo un'articolata attivita' investigativa, la polizia di stato di Reggio Calabria, che ha consentito di far luce sulle molteplici attivita' criminali delle cosche Commisso e Aquino, rispettivamente egemoni nell'entroterra reggino di Siderno e Marina di Gioiosa Ionica, nonche' di altre consorterie mafiose operanti sul versante ionico reggino, nell'area di Gioiosa Ionica, Natile di Careri, Cimina' e Caulonia. L'indagine ha confermato la leadership di una delle piu' importanti consorterie della 'ndrangheta del versante ionico-reggino, la cosca Commisso capace, secondo le accuse, di proiettare le sue attivita' criminali anche in ambito transnazionale, specie in Canada, e ritenuta dedita al condizionamento degli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture per i lavori di ammodernamento di arterie stradali, acquedotti, edifici scolastici dell'area, nonche' alla gestione dei rifiuti solidi urbani e di natura pericolosa nel comprensorio di Siderno e della ionica. L'operazione, le cui indagini sono state condotte da un gruppo di lavoro composto dal servizio centrale operativo, dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal commissariato di Siderno, si inserisce nel piu' ampio dispositivo d'intervento, denominato 'Focus'ndrangheta', teso a contrastare le proiezioni nazionali ed internazionali delle organizzazioni criminali calabresi. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terra' alle ore 11.00 odierne presso la locale questura.


'Ndrangheta: scacco ai clan degli appalti, 29 gli arresti
Reggio Calabria, 9 set. - La polizia di Stato di Reggio Calabria, al termine di un complessa attivita' investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria , ha eseguito 29 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di capi ed affiliati di diverse cosche di 'ndrangheta, operanti nella Locride, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa transnazionale, estorsione aggravata e reati in materia di armi. L'odierna operazione, denominata "La morsa sugli appalti pubblici", ha permesso di individuare una serie di vicende dalle quali emergono con evidenza la fortissima pressione esercitata dall'organizzazione criminale sull'economia legale ed i meccanismi sottesi alle attivita' estorsive ricollegabili all'esecuzione dei lavori ed alle attivita' attraverso le quali si realizza l'ingerenza del sodalizio nel settore dei pubblici appalti.


'Ndrangheta: arrestato ex presidente Consiglio comunale Siderno
Reggio Calabria, 9 set. - Antonio Macri', ex presidente del consiglio comunale di Siderno, e' tra i 29 destinatari di misura cautelare nell'ambito dell'operazione "Morsa sugli appalti pubblici" condotta stamani dalla squadra mobile di Reggio Calabria e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Macri', accusato di essere stato uomo politico di riferimento della cosca di 'ndrangheta dei Commisso, operante a Siderno, e' stato presidente del civico consesso durante la giunta del sindaco Figliomeni, condannato a 12 anni di reclusione lo scorso luglio all'esito del processo di primo grado scaturito dalle operazioni Bene Comune e Recupero.


'Ndrangheta: Angela Napoli, "sempre alto il grado collusione"
Reggio Calabria, 9 set. - "Fortunatamente nel mentre tutto il mondo politico calabrese, dico tutto, quindi anche quello ufficialmente indagato o condannato giudiziariamente, e' impegnato solo ad assicurare carriere politiche nelle prossime competizioni elettorali regionali, provinciali e comunali previste in Calabria, la DDA di Reggio Calabria e le forze di polizia continuano nel lavoro di repressione contro la 'ndrangheta e le sue collusioni. L'odierna operazione, denominata "La Morsa sugli appalti pubblici" condotta dalla Polizia di Stato di Reggio Calabria, coordinata dalla DDA, assesta un nuovo e duro colpo alle potenti cosche Commisso e Aquino della 'ndrangheta della fascia ionica reggina. E, ancora una volta, con l'arresto di Antonio Macri', ex presidente del Consiglio comunale di Siderno, sciolto per infiltrazione mafiosa, viene evidenziato come i candidati vadano alla ricerca del voto mafioso e quale sia in Calabria il grado di collusione tra 'ndrangheta e politica negli Enti locali". Lo afferma Angela Napoli, presidente dell'ssociazione "Risveglio Ideale" e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.


'Ndrangheta: "Morsa sugli appalti pubblici", gli arrestati
Reggio Calabria, 9 set. - La Polizia di Stato ha eseguito 27 delle 29 misure cautelari disposte dal gip di Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione denominata "Morsa sugli appalti pubblici" che ha colpito le cosche sidernesi e della Locride. Tutti i destinatari di misura cautelare che si trovavano sul territorio nazionale sono stati raggiunti dagli uomini dello Sco, della squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Siderno. Solo due persone, che si trovano all'estero, sono sfuggite all'esecuzione dell'ordinanza. Gli arrestati sono: Salvatore Aquino, 70enne nato a Marina Gioiosa Jonica (RC); Domenico Archina', 43enne nato a Siderno (RC); Rocco Carlo Archina', di 78 anni, nato a Siderno (RC); Leonardo Capogreco, 38enne nato a Locri (RC), genero di Giuseppe Commisso alias "Il Mastro"; Tommaso Rocco Caracciolo, detto "Mico", 83enne nato a Gioiosa Ionica (RC); Vincenzo Cataldo, 68enne nato a Siderno (RC); Antonio Coluccio, 45enne nato a Marina di Gioiosa Ionica (RC); Giuseppe Commisso, alias "Il Mastro", 67enne nato a Siderno (RC), gia' detenuto; Pietro Commisso, alias "Quaglia", 82enne nato a Siderno (RC); Antonio Cordi', 27enne nato a Locri (RC); Francesco Ferraro, alias "Mulinu", 47enne nato a Siderno (RC); Antonio Filippone, 60enne nato a Canolo (RC); Antonio Futia, 56enne nato a Siderno (RC), gia' detenuto; Antonio Pietro Ietto, 58enne nato a Careri (RC); Antonio Macri', 57enne nato a Siderno (RC); Marco Macri', 42enne nato a Locri (RC); Salvatore Macri', 65enne nato a Siderno (RC); Fortunato Monteleone La Rosa, alias "Nato", 63enne nato ad Antonimina (RC); Carmelo Muia', 42enne nato a Siderno (RC), gia' detenuto; Nicola Nesci, 59enne nato a Cimina' (RC), gia' detenuto; Domenico Prochilo, alias "Benito", 45enne nato a Locri (RC), gia' detenuto; Domenico Richichi, 54enne nato a Careri (RC); Vincenzo Tavernese, 64enne nato a Siderno (RC); Mario Ursini, 64enne nato a Gioiosa Jonica (RC), gia' detenuto; Cosimo Correale, alias "Zorro", 30enne nato a Locri (RC); Domenico Antonio Versace, 60enne nato a Bova Marina (RC); Giuseppe Cherubino, alias "Popi", 30enne nato a Siderno (RC). Per tutti sono stati disposti gli arresti in carcere, ad eccezione di Giuseppe Cherubino, per il quale il gip aveva disposto i domiciliari per violazione della legge sulle armi. Quando stamani i poliziotti gli hanno notificato la misura cautelare, pero', hanno trovato nella sua abitazione 15 piantine di cannabis, pertanto il giovane e' stato arrestato in flagranza per violazione della normativa sugli stupefacenti ed e' stato condotto in carcere.


'Ndrangheta: Gratteri, ostenta potere su tutto il territorio
Reggio Calabria, 9 set. - "Non lo fanno per soldi, non e' una questione economica, bensi' e' il riconoscimento del mio potere sul mio territorio". Cosi' il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, ha spiegato un episodio emerso dalle indagini nell'ambito dell'operazione Morsa sugli affari pubblici. La 'ndrangheta del piccolo paese di Cimina', infatti, pretendeva il pizzo anche dai venditori ambulanti di acqua, che vanno su e giu' per la Locride alla guida di autocisterne. E' accaduto infatti che un venditore e' stato fermato e al rifiuti di pagare il pizzo gli e' stato danneggiato il camion con un colpo di pistola. "Un paese che non fa nemmeno mille abitanti - ha precisato Gratteri riguardo a Cimina' - ma con un locale di 'ndrangheta molto forte, tanto che anni fa da Cimina' hanno chiamato in Australia per indicare chi dovesse essere il capo locale di Melbourne". Senonche' il venditore, che era di Marina di Gioiosa Jonica si e' rivolto ad Aquino, quest'ultimo si e' arrabbiato chiedendo conto della pretesa di pizzo per il suo "paesano". A quel punto uno degli indagati, Nesci, avrebbe tirato in ballo il codice della 'ndrangheta, che in questo caso 'dispone' che "anche se sei un uomo, tu devi sempre pagare se vai a fare affari in un altro locale". Che tradotto, ha spiegato Gratteri, significa che anche uno 'ndranghetista, al di fuori del suo locale, deve pagare il pizzo al locale dove va a fare "business". Per sedare la questione, ha continuato il procuratore aggiunto, sarebbe intervenuto Commisso "il mastro", il quale "ha tenuto una riunione nelle campagne di Antonimina, e ha dato ragione a Nesci". "Anche se sono capaci di muovere grossi quantitativi di cocaina alla volta - ha spiegato Gratteri - imporre il pizzo anche nelle piu' piccole attivita' commerciali significa imporre il potere mafioso, tu paghi e quindi ti assoggetti al mio potere".


'Ndrangheta: procuratore Reggio, garantiremo liberta' a candidati
Reggio Calabria, 9 set. - "Vigileremo per garantire la liberta' a tutti i candidati", con queste parole il procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nel corso della conferenza stampa per l'operazione Morsa sugli appalti pubblici, ha annunciato l'impegno della Procura in vista delle prossime elezioni comunali, nel capoluogo reggino, e regionali. "L'operazione - ha detto De Raho - conferma il pericolo delle infiltrazioni e del condizionamento della 'ndrangheta nelle pubbliche amministrazioni e negli appalti, fino a condizionare il voto dei cittadini. Fino dalle prossime elezioni lo sforzo di questa Procura sara' orientato a proteggere la libera manifestazione del voto e di chi si impegna in politica, con gli strumenti di legge". Dall'inchiesta, infatti, e' emersa la presunta responsabilita' di Antonio Macri', ex presidente del Consiglio comunale di Siderno nella giunta Figliomeni, il quale avrebbe chiesto in un incontro con Commisso "il mastro" il permesso di candidarsi alle elezioni regionali. "Saremo vigili - ha chiarito De Raho - non come l'inquisizione, ma nel segno opposto, per garantire la liberta' di chi si impegna in politica".


'Ndrangheta: clan, "pizzo" del 3% e sconto alle ditte amiche
Siderno (Reggio Calabria), 9 set. - Le ditte che si aggiudicavano un appalto nel loro "locale", dovevano pagare la mazzetta. Un piccolo sconto era concesso solo se la ditta era "amica degli amici", ma alla ferrea regola del pizzo non doveva sfuggire nessuno. E' quanto e' emerso dalle indagini nell'ambito dell'operazione "Morsa sugli appalti pubblici", condotta stamani dalla polizia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che ha visto l'esecuzione di 27 delle 29 misure cautelari concesse dal gip. Le ditte aggiudicatrici di appalti nella fascia jonica reggina, tra Siderno e Marina di Gioiosa Jonica, controllate rispettivamente dalle cosche Commisso e Aquino, erano costrette a pagare una tangente del 3% sul valore dei lavori alla 'ndrangheta. Se i lavori erano di un importo davvero considerevole, allora in tal caso la percentuale poteva scendere fino all'1,5 %. La conferma che questa fosse la regola, e soprattutto che non ammetteva eccezioni di sorta, e' arrivata dalle intercettazioni ambientali e telefoniche. Gli investigatori hanno scoperto cosi' che in alcuni casi gli 'ndranghetisti si dicevano "sorpresi" che il titolare di una ditta non si fosse ancora presentato spontaneamente per contrattare il pizzo. "Segno che chiunque voglia operare in quel territorio - ha spiegato il procuratore aggiunto della DDA Nicola Gratteri - deve giocoforza pagare il pizzo al locale competente per territorio". Le indagini, in particolare, hanno documentato l'infiltrazione e i tentativi di infiltrazione della 'ndrangheta negli appalti per la messa in sicurezza della scuola media "Corrado Alvaro" di Siderno, per la costruzione di una diga e per i lavori di ammodernamento della strada statale 106, nei tratti compresi nel dominio delle cosche.


'Ndrangheta: Bubbico, importante risoluzione contratti
Roma, 9 set. - "Un plauso e un ringraziamento alle donne e agli uomini della polizia di Stato e alla magistratura per l'importante operazione che ha colpito duramente le cosche della locride". E' quanto esprime il viceministro dell'interno, Filippo Bubbico, a proposito dell'operazione "Morsa sugli appalti pubblici" portata a termine oggi dalla polizia di Stato, contro le cosche della locride. "Gli arresti di oggi, che sono stati possibili anche grazie al contributo importante dato dai collaboratori di giustizia, confermano quello che purtroppo sappiamo da tempo. Le organizzazioni criminali cercano in ogni modo di infiltrarsi all'interno delle pubbliche amministrazioni, anche quelle sane, esercitando una pressione estorsiva e creando una zona d'ombra in cui confluiscono interessi che disegnano scenari inquietanti. Per questo motivo e' importante la norma inserita all'interno del Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Interno e l'Autorita' nazionale anticorruzione che prevede una clausola risolutiva espressa nei contratti di appalto per le opere pubbliche, qualora si accertino ipotesi di corruzione o di concussione. Abbiamo l'obbligo di tenere alta la guardia a livello locale e offrire supporto e sostegno agli amministratori. Il segnale deve essere chiaro: non esistono zone franche per la criminalita' e territori abbandonati dallo Stato.


Droga: marijuana in casa, due arresti a Copanllo di Staletti'

Rocco Stranieri      Anna Amoroso

Gasperina (Catanzaro), 9 set. - Detenevano in casa 400 grammi di marijuana, suddivisa in 8 dosi occultate tra gli alimenti all'interno del frigorifero e due bilancini di precisione. E' questa la scoperta fatta dai carabinieri della Stazione di Gasperina che hanno tratto in arresto Rocco Stranieri, 34 anni, e Anna Amoroso, 26, entrambi di Catanzaro ma domiciliati a Copanello di Staletti'. I militari dell'Arma hanno trovato lo stupefacente nel corso di una perquisizione domiciliare in un appartamento preso in fitto dai due giovani da pochi giorni. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre per Amoroso e' scattata anche l'accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati posti dagli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.


Prostutuzione: due arresti e due denunce a Simeri Crichi
Simeri Crichi (Catanzaro), 9 set. - Due persone arrestate e due denunciate con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. E' questo il bilancio di un'operazione portata a termine dai carabinieri della stazione di Simeri Crichi, con la collaborazione dei colleghi delle stazioni di Sellia Marina e Botricello. Il blitz e' scattato all'interno di un'abitazione situata nella zona di Simeri mare. E' qui che i militari dell'Arma hanno trovato nascosti due cittadini rumeni, R.L., 24 anni, e M.P.A., 26. Sarebbero stati loro, secondo l'accusa, a sfruttare e favorire l'attivita' di meretricio di due connazionali. Alla vista dei carabinieri entrambi hanno provato a dichiarare di trovarsi nell'abitazione come clienti delle prostitute, ma la tesi non ha retto rispetto alla ricostruzione investigativa. Per M.P.A. e' scattata anche la segnalazione di assuntore di stupefacente, dal momento che il giovane e' stato trovato in possesso di un grammo di marijuana. La denuncia e' scattata anche nei confronti delle due cittadine rumene, V.E.A., 24 anni, e C.E.S., 21 anni, le quali sono accusate di favoreggiamento personale. I due arrestati sono stati associati al carcere di Siano di Catanzaro in attesa dell'udienza di convalida. I quattro rumeni finiti nell'inchiesta si trovano in Italia senza una fissa dimora.


Parco Aspromonte: installati due "compost toilet"
Reggio Calabria, 9 set. - All'insegna della sostenibilita' e della salvaguardia dell' ambiente, l'Aspromonte e' tra i pochi Parchi d'Italia ad installare sul proprio territorio i "compost toilet", "bagni che trattano i rifiuti solidi umani attraverso processi di compostaggio e disidratazione, trasformandoli in materiale inoffensivo e ricco di nutrienti per il terreno". L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte ha provveduto a collocarne due presso il Centro Visita a Villaggio de Leo (all'interno di piccole casette in legno prefabbricato) e una a Basilico' presso il Centro Equestre, all'interno di un box. Non essendo indispensabile il collegamento al sistema fognario e non avendo necessita' di acqua ne' di prodotti chimici, grazie al "compost toilet" e' possibile fronteggiare il degrado ambientale, il dispendio d'acqua e al contempo recuperare nutrimenti naturali per la crescita delle piante. "Tutti i servizi e i miei collaboratori - ha dichiarato il Direttore dell'Ente Parco Tommaso Tedesco - si sono posti l'obiettivo di proporre interventi ed opere sostenibili nell'area protetta. In modo da creare un vero e proprio laboratorio capace di sperimentare forme nuove di green economy, modelli da diffondere, rivolti ad una nuova e giovane imprenditoria. E' un piccolo ma significativo passo nell'ambito della depurazione non invasiva che contrasta nettamente con i bagni chimici e i classici depuratori, con notevole risparmio negli investimenti e nella gestione di dette opere. La fase successiva - ha concluso il Direttore Tedesco - e' la realizzazione di impianti di fitodepurazione, piccoli stagni artificiali con specie vegetali dell'Aspromonte nei centri visita isolati del Parco quali l'ex vivaio forestale di Cucullaro di Santo Stefano d'Aspromonte, l'ex Caserma NAPS di Stoccato ad Oppido Mamertina, Villaggio de Leo di Sant'Eufemia d'Aspromonte e Basilico' nel comune di Reggio Calabria".


Sicurezza: controlli della polizia a Crotone, arresti e denunce
Crotone, 9 set. - Cinque arresti e diverse denunce sono il bilancio di alcuni servizi di controllo del territorio disposti dal questore di Crotone Luigi Botte nell'ambito del piano del ministero dell'Interno denominato 'Focus 'Ndrangheta'. I servizi, volti a fronteggiare il fenomeno della criminalita' diffusa, sono stati concentrati, in particolare, nel centro storico cittadino dove sono stati tratti in arresto due romeni per sfruttamento della prostituzione, mentre altri due stranieri sono stati denunciati per il medesimo reato. Inoltre, altri due cittadini di nazionalita' nigeriana sono stati arrestati per tentata rapina, lesioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, quindi, hanno denunciato il titolare di un esercizio commerciale per non aver osservato il provvedimento di chiusura che era stato in precedenza disposto dall'autorita' per mancanza dei requisiti igienico-sanitari. Al titolare di un circolo privato, quindi, sono stati posti sotto sequestro amministrativo due videogiochi non conformi alle normative. Un pregiudicato 37enne crotonese, infine, e' stato sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa di lesione e resistenza a pubblico ufficiale; nella circostanza due agenti sono rimasti contusi e giudicati guaribili in 3 e 5 giorni.


Enel: sindacati bocciano proposta riassetto rete in Calabria
Catanzaro, 9 set. - Cgil, Cisl e Uil Calabria esprimono "netta contrarieta' sulla proposta di riassetto della rete di distribuzione avanzata da Enel, concessionaria in Calabria del servizio elettrico in regime di monopolio. Cosi come risulta dai piani aziendali l'Enel intende riallocare in Calabria gli attuali presidi di coordinamento e progettazione tecnica (zone), e i presidi tecnico operativi (unita' operative), sopprimendone oltre la meta'. E' prevista infatti la soppressione di tre Zone (Castrovillari - Crotone - Vibo Valentia) e nove Unita' Operative (San Marco Argentano - San Giovanni in Fiore - Acri - Ciro' - Serra San Bruno - Catanzaro Lido - Melito P.S. - Gioia Tauro - Bovalino). Cio' significa influire pesantemente e negativamente sul futuro della Regione, diminuendo la capacita' di presidio del territorio e, quindi, peggiorare la qualita' del servizio elettrico per circa 1 milione 300 mila utenti, con pesanti ricadute sui lavoratori in servizio. La riorganizzazione prevista da Enel rischia di essere solo un'operazione di eliminazione di strutture giustificata dalle innovazioni tecnologiche, per mettere a fattor comune la mancanza di risorse umane, senza affrontare i nodi fondamentali delle attivita' esclusive e quindi dei carichi di lavoro e, infine, degli investimenti per la qualita' del servizio. Inoltre, l'impiego dei fondi comunitari (piano di coesione 2014-2020) necessita di infrastrutture elettriche tali da consentire la realizzazione delle diverse opere sia infrastrutturali che produttive e la riorganizzazione prevista rallenta la capacita' progettuale, di coordinamento e operativa necessaria allo sviluppo economico e all'attrazione di investitori, anche esteri. Cgil, Cisl e Uil Calabria ritengono pertanto "inaccettabile il ridimensionamento delle strutture calabresi, laddove la stessa societa', nel medesimo piano di riorganizzazione, prevede di effettuare nel resto del Paese "soltanto" il taglio del 30%; lo e' ancora di piu' osservando i dati dell'Autority per l'Energia che attestano di una regione in coda a tutte le classifiche della qualita' del servizio elettrico. Per questi motivi e' auspicabile che il confronto a livello nazionale porti ad un piano di investimenti per il miglioramento tangibile della qualita' del servizio elettrico e con un percorso di assunzioni tecnico-operative a garanzia e salvaguardia di un territorio orograficamente ed impiantisticamente diverso dalle altre Regioni. In considerazione dell'estrema delicatezza della vicenda in questione, e tendo conto delle implicazioni economiche e sociali che essa comporta, Cgil, Cisl e Uil avvieranno, di concerto con le Federazioni di categoria del comparto, una serie di iniziative finalizzate a modificare i piani dell'Enel in Calabria".


Caccia: uomo denunciato dal Corpo forestale a Mendicino
Cosenza, 9 set. - Agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno denunciato un uomo per caccia con mezzi vietati. Il fatto e' avvenuto in localita' Monachelle di Mendicino (CS). L'uomo, originario di Acri, scoperto mentre era appostato dietro un capanno, aveva gia' abbattuto 5 esemplari di colombaccio. La sua arma non era dotata del riduttore che limita il rifornimento di non piu' di due cartucce nel serbatoio, come da legge sulla caccia. Il fucile e' stato pertanto sequestrato, cosi' come la selvaggina e circa 100 cartucce. Al cacciatore, segnalato alla Procura della Repubblica di Cosenza, e' stata inoltre contestata la violazione amministrativa di esercizio venatorio in area boscata percorsa dal fuoco.


Droga: un arresto della polizia stradale sull'A3 nel Cosentino
Cosenza, 9 set. - Agenti della polizia stradale di Cosenza hanno tratto in arresto, nella notte, un uomo di Cassano Ionio, Ettore Bruno, 35 anni, gia' noto alle forze dell'ordine. L'uomo e' stato trovato in possesso di 653 grammi di marijuana e guidava sotto effetto di stupefacenti. L'arresto e' avvenuto nei pressi dello svincolo autostradale di Cosenza Sud della A3 Salerno-Reggio Calabria, nell'ambito degli intensi controlli che la polizia stradale sta effettuando in occasione dei giorni di rientro dei vacanzieri.


Droga: vede Cc e fugge a casa dove nascondeva "canapa", arrestato
Siderno (Reggio Calabria), 8 set. - Un 21enne incensurato, I.F., e' stato arrestato stamani dai Carabinieri di Siderno, per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. L'arresto e' avvenuto nell'ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto in occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna di Porto Salvo, patrona della citta'. Mentre transitavano in una via della citta', i Carabinieri hanno hanno notato il giovane, in compagnia di un coetaneo, che alla loro vista ha cercato di fuggire in casa, poco distante. Il comportamento del giovane non e' passato inosservato ai Carabinieri che subito lo hanno bloccato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, all'esito della quale in vari punti dell'abitazione sono stati rinvenuti 3 involucri, contenenti complessivamente 600 grammi di canapa indiana, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento. Il pm della Procura di Locri, ha sottoposto il giovane, poiche' incensurato, agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

 

 

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