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Corte di Cassazione: il fascismo e' ancora un pericolo, resta vietato il "saluto romano"

Roma, 30 set. - Con la sentenza n. 37577, pubblicata il 12 settembre, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna di due simpatizzanti di Casapound per avere -  durante un incontro pubblico tenutosi a Bolzano il 10 febbraio 2009 in memoria delle vittime delle Foibe - compiuto manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, consistenti nell’urlare in coro “presente” e nel fare il “saluto romano”.
Gli ermellini hanno così confermato che tali condotte integrano gli estremi del reato di cui all’art. 5 della legge Scelba (legge n. 645 del 20 giugno 1952), ai sensi della quale “chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni naziste è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire 400.000 a 1.000.000”.
Lo scopo della legge Scelba è quello di mirare a rendere effettiva la XII Disposizione transitoria della Costituzione che prevede - quale corollario dell’approdo al sistema democratico di rappresentanza politica– il divieto di ricostituzione del partito fascista.
I giudici di Palazzo Cavour con la pronuncia in commento hanno inteso ribadire forte e chiaro l’attualità del proposito incarnato dalla risalente legge Scelba, affermando che nulla autorizza a ritenere, come sostenuto dai due condannati, che il decorso di ormai molti anni dall’entrata in vigore della Costituzione renda anacronistico il rischio di ricostituzione di organismi politico-ideologici aventi comune patrimonio ideale con il disciolto partito fascista, in quanto gli stessi, ora come allora, rappresenterebbero una minaccia per il mantenimento dell’ordine democratico.
Secondo gli ermellini l’attualità di tale rischio sarebbe, tra l'altro, manifesta anche alla luce  dei recenti “rigurgiti” antidemocratici di cui siamo stati tutti spettatori e il cui timore, data la loro “frequenza” anche nel resto d’Europa, è presente nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione del 2000 scritta a tutela dei “valori fondanti” della Ue.
La Corte ha, quindi, definitivamente respinto le difese degli imputati che sostenevano l’assenza di lesività dei comportamenti da loro tenuti e la necessità di ‘depenalizzare’ i retaggi del reato di opinione per via del “mutato clima politico” e delle norme internazionali sulla libera manifestazione delle opinioni, posto che la richiamata libertà di manifestazione del pensiero, deve sempre essere bilanciata e, nel caso limitata, dalla primaria esigenza di tutela dell’ordine democratico.
Eleonora Finizio


Infiltrazioni mafiose: per lo scioglimento del Consiglio Comunale e' sufficiente la presenza di elementi indizianti

Roma,  30 set. - Nel giudizio in esame la Terza Sesione del Consiglio di Stato ha ribadito i principi consolidati in giurisprudenza circa l’esegesi dell´art. 143 T.U.E.L, approvato con d.lg. 18 agosto 2000 n. 267. Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non ha natura di provvedimento di tipo sanzionatorio, ma preventivo, con la conseguenza che per l´emanazione del relativo provvedimento è sufficiente la presenza di elementi indizianti, che consentano d´individuare la sussistenza di un rapporto inquinante tra l´organizzazione mafiosa e gli amministratori dell´ente considerato infiltrato ( C.d.S., III Sez., 28.5.2013, n. 2895). L´art. 143 consente l’adozione del provvedimento sulla scorta di indagini ad ampio raggio sulla sussistenza di rapporti tra gli amministratori e la criminalità organizzata, non limitate alle sole evenienze di carattere penale, e perciò sulla scorta di circostanze che presentino un grado di significatività e di concludenza serio, anche se di livello inferiore rispetto a quello che legittima l´azione penale o l´adozione di misure di sicurezza (cfr. Cons. St., III, 6 marzo 2012 n. 1266). Tali vicende, poi, considerate nel loro insieme, e non atomisticamente, devono risultare idonee a delineare, con una ragionevole ricostruzione, un quadro complessivo del condizionamento mafioso dell’amministrazione dell’ente locale (cfr. Cons. St., VI, 10 marzo 2011 n. 1547). La valutazione di scioglimento dei corpi elettivi degli ee.ll., conseguente a fenomeni d´infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso, si basa, difatti, da un lato, sull´accertata o notoria diffusione sul territorio della criminalità organizzata e, dall´altro, sulla constatazione delle precarie condizioni di funzionalità dell´ente (cfr. Cons. St., VI, 15 marzo 2010 n. 1490). Come già affermato da questa Sezione con la citata sentenza n. 2895/2013, “ il DPR e la relazione ministeriale di accompagnamento costituiscono atti di alta amministrazione, perché impingono sulla prevalenza dell´indirizzo politico di contrasto alle mafie rispetto al mero rispetto delle consultazioni elettorali. In altre parole, tra i due valori, entrambi costituzionalmente rilevanti, non si può conservare questo senza che sia pienamente realizzato quello, ossia senza che il dato elettorale non sia genuino o, almeno, quanto più è possibile depurato dal condizionamento mafioso. Da ciò discende come, a fronte della struttura normativa del procedimento dissolutorio -in virtù del quale si realizza lo scioglimento sulla scorta d´un giudizio complessivo sui fatti rivelatori del condizionamento, a questo Giudice spetta un sindacato di legittimità di tipo estrinseco, senza possibilità di valutazioni che, al di là della repressione del travisamento dei fatti, si muovano sul piano del merito (cfr. Cons. St., III, n. 1266/2012, cit.).”. Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al Provevdimento". Segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 26.9.2014


Viabilita': Provincia Catanzaro, consegnati lavori per strada 157
Catanzaro, 30 set. - E' stato consegnato dalla Provincia di Catanzaro alla societa' Eurostrade srl il cantiere per il completamento dei lavori sulla strada provinciale 157 che collega il quartiere Santa Maria di Catanzaro con la zona di Germaneto. Dopo avere ottenuto dalla Regione Calabria il finanziamento integrativo di 440 mila euro, sono state espletate tutte le procedure da parte degli uffici in modo da arrivare celermente all'avvio dei lavori per il completamento di tutte le opere necessarie alla definitiva riapertura delle strada al traffico. La viabilita' in questione era stata interessata gia' dal 2010 da due importanti fenomeni di dissesto idrogeologico che avevano causato il franamento del corpo stradale e la conseguente interruzione al transito. L'interruzione ha provocato nel tempo non pochi disagi sia per le famiglie residenti che per il traffico ordinario che utilizza tale arteria come utile alternativa alla SS 106 per spostarsi dall'area di S.Maria di Catanzaro alla zona di Germaneto, che e' ormai meta di intenso traffico ospitando l'Universita', il Policlinico, diversi uffici e attivita' commerciali e presto la nuova cittadella regionale. Sulla strada sono stati gia' realizzati un primo intervento urgente da 150 mila euro, eseguito dal Settore Protezione Civile della Regione Calabria, e un secondo intervento da 754 mila euro eseguito della Provincia mediante l'utilizzo di somme residue per dissesto idrogeologico rese disponibili dal Dipartimento Lavori Pubblici della Regione. "Siamo riusciti ad onorare anche questo impegno che avevamo assunto con i cittadini, per la realizzazione di un'opera sulla quale c'e' stata in questi anni una grande attenzione da parte dei consiglieri provinciali del territorio", ha sottolineato il commissario della Provincia Wanda Ferro. "Grazie all'ulteriore finanziamento che abbiamo richiesto e ottenuto dalla Regione, sara' possibile ultimare i lavori ponendo finalmente termine ai tanti disagi che i cittadini sono costretti a sopportare a causa dei danni alluvionali", ha concluso Wanda Ferro.


Inchiesta Comunali Catanzaro: slitta nuovamente inizio processo
Catanzaro, 30 set. - Per la seconda volta e' slittato, oggi, l'avvio del processo a carico degli imputati coinvolti nell'inchiesta relativa ad una presunta compravendita di voti che secondo l'ipotesi d'accusa si sarebbe verificata nel capoluogo calabrese, in occasione delle ultime elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012. Come era gia' accaduto lo scorso 9 aprile, ancora una volta dei difetti di notifiche hanno reso necessario il nuovo rinvio, stabilito dal giudice, Tizia Macri', stavolta per il prossimo 7 aprile, a un anno di distanza da quando il dibattimento avrebbe dovuto iniziare. Gli imputati sono stati rinviati a giudizio il 30 ottobre scorso dal giudice dell'udienza preliminare, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica titolare delle indagini, Gerardo Dominijanni, mentre una sesta persona, Angelo Raffaele, e' stata ammessa al rito abbreviato. Le persone accusate dall'Ufficio di Procura, a seguito delle indagini svolte dalla Digos, oltre a Raffaele sono: Francesco Leone, 58 anni, eletto consigliere comunale di centrodestra, Salvatore Tomaselli, Paolo Gravino, Ferdinando Tomaselli, e Fabio Trapasso (i difensori impegnati sono Antonio Lomonaco, Gianni Russano, Dario Gareri, Gregorio Viscomi, Gioconda Soluri, Andrea Gareri). A tutti e' contestata la violazione in concorso di tre articoli della legge elettorale, che integrano quella che dai non addetti al lavori viene definita "corruzione elettorale", nonche' la falsificazione e alterazione delle schede. L'ipotesi alla base dell'inchiesta, nell'ambito della quale il Comune di Catanzaro figura come parte offesa, e' proprio quella che sia stato procurato illegalmente sostegno elettorale con l'acquisto dei voti o la manomissione di schede.


Sorvegliato speciale agli arresti domiciliari a Catanzaro
Catanzaro, 30 set. - Quando la pattuglia dei carabinieri si e' presentata nella sua abitazione per il consueto controllo, non lo ha trovato nonostante fosse sottoposto ai vincoli della sorveglianza speciale. Protagonista un uomo di Catanzaro, P.C., 55 anni, che e' stato rintracciato solo successivamente lontano da casa, situata in viale Isonzo. A quel punto, per lui sono scattati gli arresti domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore Paolo Petrolo. I controlli erano stati avviati dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Catanzaro, impegnato nelle verifiche nei confronti di soggetti sottoposti a particolari restrizioni. L'uomo dovra' adesso rispondere delle violazioni degli obblighi imposti dalla sorveglianza.


Animali: Catanzaro,pulcino di pavone al Parco della Biodiversita'
Catanzaro, 30 set. - Questa mattina nel Parco della Biodiversita' Mediterranea di Catanzaro gli addetti alla cura degli esemplari di pavone, ospitati nelle gabbie adiacenti al laghetto, hanno fatto una piacevole scoperta: assieme agli adulti c'era infatti un pulcino. Il nuovo arrivato, cosi' come confermato dai tecnici del (CRAS) Centro recupero animali selvatici della Provincia di Catanzaro, e' un pulcino di pavone: il primo a nascere all'interno del Parco. Questo evento dimostra, laddove ce ne fosse bisogno, che gli animali presenti all'interno del Parco della Biodiversita', curati e governati amorevolmente dai sanitari del CRAS e dagli addetti al Parco, godono delle piu' ottimali condizioni di trattamento che si ripercuotono su una condizione di benessere tale che, anche nelle condizioni limitative rispetto all'ambiente naturale, si presentano diversi casi di riproduzione in cattivita' come e' avvenuto in quest'ultima occasione.


'Ndrangheta: collaboratore, clan rilevano imprese con l'usura
Vibo Valentia, 30 set. - Quattro miliardi di vecchie lire dati agli usurai per saldare i debiti, sino al fallimento ed alla chiusura totale da parte di uno degli imprenditori, F.F., piu' facoltosi del Vibonese. A raccontare stamane al Tribunale di Vibo Valentia la "parabola discendente" dell'imprenditore e' stato il collaboratore di giustizia, Eugenio William Polito, durante il processo "Black money" contro il clan Mancuso. Il pentito ha spiegato che l'imprenditore aveva contratto un debito di 500 milioni di lire con Giovanni Mancuso (imputato del processo) pagando per diversi anni 50 milioni di lire al mese di soli interessi usurari. Quindi il ricorso ad altri usurai dei clan Mancuso di Limbadi, Soriano di Filandari, Fiare' di San Gregorio d'Ippona, Lo Bianco di Vibo Valentia, Fiamingo di Rombiolo, Mamone di Tropea e Papaianni di Ricadi, nel tentativo di saldare il primo debito con il presunto boss Giovanni Mancuso. Alla fine l'imprenditore, minacciato anche a colpi di ascia sin dentro casa da parte di uno degli usurai, avrebbe venduto per soli 300 milioni di lire ad un prestanome dei clan un intero fabbricato, sede dell'impresa, del valore di 3 miliardi, sino al completo abbandono di ogni attivita' imprenditoriale. Lo stesso collaboratore di giustizia Polito, titolare in passato di un autosalone a Vibo, ha riferito di aver contratto anche lui debiti ad usura con elementi dei clan Giamborino di Piscopio e La Rosa di Tropea.


Droga: cessione di cocaina, condannato giovane di Botricello
Catanzaro, 30 set. - Sei mesi di reclusione e 1.000 euro di multa e' la pena inflitta dal tribunale di Catanzaro al giovane A. P., 27 anni, residente a Botricello, arrestato l'11 giugno pomeriggio per detenzione e spaccio di cocaina. Ben piu' alta era stata invece la richiesta del pubblico ministero che, lo scorso 16 settembre, aveva sollecitato una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione oltre ad una multa di 11.555 a carico del giovane. Una richiesta di pena pesante, considerati il "modesto quantitativo" di sostanza rinvenuta, oltre alla giovane eta' dell'indagato ed al suo stato di incensuratezza che all'epoca della convalida dell'arresto indussero il giudice a rimettere in liberta' l'imputato non ravvisando l'esistenza di esigenze cautelari nei suoi confronti. Proprio su questo aveva insistito il difensore di A. P., l'avvocato Luigi Colacino, il quale aveva in precedenza chiesto un patteggiamento al quale, pero', il pm onorario, Tommaso Scalzi, non ha prestato il consenso. A. P. e' stato arrestato dai carabinieri perche' sorpreso a cedere della sostanza stupefacente del tipo cocaina ad una ragazza, e secondo quanto contestato dalla pubblica accusa all'epoca dell'avvio del giudizio direttissimo, la cosa si sarebbe ripetuta in diverse altre occasioni in un periodo compreso fra il mese di gennaio e il momento dell'arresto.


'Ndrangheta: Vibo, pentito accusa in aula testimone di giustizia
Vibo Valentia, 30 set. - Collaboratore di giustizia contro testimone di giustizia. E' successo oggi in Tribunale a Vibo Valentia nel processo "Black money" contro il clan Mancuso. Il pentito vibonese Eugenio William Polito - fra i principali testi dell'accusa del pm della Dda Marisa Manzini - ha lanciato pesanti accuse contro Giuseppe Grasso, ex imprenditore e fra i primi testimoni di giustizia del Vibonese, anche lui importante teste della Dda nello stesso processo. Polito ha riferito che Grasso non ha mai voluto accusare un personaggio di spicco del clan Mancuso (gia' condannato in altro troncone di Black money). Quest'ultimo, secondo Polito, avrebbe azzerato il debito ad usura che aveva con lui il testimone di giustizia Grasso in cambio del silenzio dello stesso Grasso sulla vicenda. Polito ha poi raccontato di aver visto personalmente Grasso giocare alle slot machine ed ai videopoker in un locale del Vibonese di proprieta' di un soggetto che lo stesso Grasso aveva fatto in precedenza arrestare con le sue accuse. Il tutto sarebbe avvenuto mentre Grasso si trovava gia' nel programma di protezione, tanto che la scorta sarebbe rimasta fuori dal locale ad aspettare che il testimone di giustizia finisse di giocare ai videopoker. Giuseppe Grasso, le cui denunce hanno fatto scattare nel 2006 l'operazione "Odissea" (finita con una raffica di assoluzioni), nel 2013 e' stato condannato a 2 anni per aver aggredito un agente della sua scorta.


Furti: rubavano gasolio da mezzi Amac, patteggiano a Catanzaro
Catanzaro, 30 set. - Si e' chiuso con un duplice patteggiamento il processo per direttissima a carico di due giovani di Borgia, U. C., 19 anni, e A. F., 23 anni, arrestati a meta' settembre a Catanzaro con l'accusa di aver sottratto gasolio dagli automezzi dell'Amac. Il giudice monocratico di Catanzaro, Giovanna Mastroianni, ha applicato ai due giovani la pena di due mesi e venti giorni di reclusione e 70 euro di multa, con concessione della sospensione condizionale, come richiesto dal difensore, l'avvocato Leonardo Citraro, con il consenso del pubblico ministero. I due imputati sono stati arrestati dai poliziotti della squadra volante che li avevano notati nell'area di posteggio dei pullman dell'Azienda municipalizzata di Catanzaro mentre, secondo le accuse a loro carico, armeggiavano accanto agli automezzi muniti di alcune taniche di grosse dimensioni e di un tubo di plastica lungo circa 2 metri. Alla vista dei poliziotti i due giovani avrebbero tentato di allontanarsi ma, bloccati quasi subito, sono stati arrestati in flagranza poiche' nei bidoni che avevano con se' e' stato rinvenuto gasolio poco prima sottratto da alcuni autobus. Il pubblico ministero di turno aveva a quel punto deciso di farli condurre agli arresti domiciliari, ma dopo la convalida il giudice li ha rimessi in liberta' con obbligo di firma.


Droga: processo "Varenne", in appello ridotte cinque condanne
Catanzaro, 30 set. - Si e' concluso con cinque condanne ridotte e tre confermate il processo d'appello a carico di otto imputati coinvolti nell'inchiesta antidroga denominata "Varenne", scattata il 6 agosto 2012 contro una presunta associazione dedita prevalentemente al traffico di ingenti quantita' di marijuana e hashish, operante a Catanzaro e provincia e con canali di approvvigionamento nella Locride e anche a Napoli, che in primo grado sono stati condannati a seguito del giudizio abbreviato. La Corte d'appello di Catanzaro ha rideterminato la pena inflitta nei confronti di: Rhama Ungaro a due anni di reclusione e 12.000 euro di multa, pena sospesa (in primo grado aveva avuto 3 anni e 6 mesi di reclusione e 18.000 euro di multa); Francesco Varano alias "Varenne" a due anni e due mesi e 12.400 euro (in primo grado 3 anni 8 mesi e 18.665 euro); Francesco Agostino detto "Ciccio" a due anni e 12.000 euro, pena sospesa (in primo grado 3 anni 4 mesi e 16.000 euro); Saverio Agostino a un anno e 10 mesi e 4.000 euro, pena sospesa (in primo grado 3 anni 1 mese 10 giorni e 13.300 euro); Sergio Rubino a un anno e sei mesi e 6.000 euro (in primo grado 2 anni e 6.000 euro). Condanne confermate, invece, per Rocco Femia a 8 mesi di reclusione e 2.000 euro di multa; Alessandro Vecceloque Peroloque a 10 mesi 20 giorni e 4.000 euro; Domenico Amato a 2 anni 2 mesi e 10.000 euro.
Era stato lo stesso sostituto procuratore generale, al termine della propria requisitoria del 3 luglio scorso, a chiedere di confermare la colpevolezza degli imputati applicando tuttavia alcuni sconti di pena in virtu' dell'ultimo recente intervento legislativo in materia di stupefacenti, che ha appunto previsto pene meno lievi per le ipotesi di spaccio. Il primo grado per gli otto imputati si e' concluso il 28 novembre scorso con otto condanne parziali - a pene comprese fra 8 mesi e 3 anni e 8 mesi di reclusione -, e quello stesso giorno altre sei persone sono state completamente assolte. L'operazione "Varenne", condotta dalla Guardia di finanza, scatto' alle prime luci dell'alba del 6 agosto 2012 per l'esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa dal giudice di Catanzaro, Maria Rosaria di Girolamo, su richiesta dei sostituti procuratori Simona Rossi e Vincenzo Capomolla, a carico di dieci indagati - sette finiti in carcere, due ai domiciliari, tra i quali un donna (cui e' stata contestata la cessione di dosi di cocaina in cambio di prestazioni sessuali da parte di un soggetto minorenne), ed uno sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria -, dopo quasi tre anni di indagini, partite nell'estate del 2009. Secondo la tesi dell'accusa, il gruppo criminale ricostruito nell'inchiesta, che sarebbe stato capeggiato da Rhama Ungaro - all'epoca dei fatti gestore di un autolavaggio a Roccelletta di Borgia utilizzato anche come luogo di incontro e smercio -, avrebbe acquistato per anni droga nella Locride e nel Napoletano per poi rivenderla nell'hinterland del Catanzarese, tenendosi al riparo dai controlli grazie ad un collaudato sistema di "auto staffetta", che accompagnavano i mezzi carichi di droga precedendoli, in modo da segnalare eventuali pattuglie delle Forze dell'ordine presenti lungo il percorso.


Auto incendiata durante la notte nel Vibonese
Vibo Valentia, 30 set. - Incendio doloso nella notte in contrada "Comunella" del comune di Gerocarne, nelle Preserre vibonesi, ai danni di un'autovettura Volkswagen Golf. L'auto appartiene ad una donna del posto, A.A., 38 anni, ed era parcheggiata nel cortile dell'abitazione della proprietaria. Sul posto per spegnere le fiamme i vigili del fuoco, mentre i carabinieri di Soriano Calabro, guidati dal maresciallo Barbaro Sciacca, hanno avviato le indagini. Il 2 settembre scorso, sempre in contrada Comunella di Gerocarne, erano stati dati alle fiamme un camion ed un trattore di un bracciante agricolo del luogo.


Isis: nuovo video con il giornalista John Cantlie 

Roma, 30 set.  - I jihadisti dello Stato islamico hanno diffuso, nella notte, un nuovo video in cui il giornalista britannico John Cantlie, in mano ai terroristi da quasi due anni, attacca la strategia americana in Iraq e Siria. Si tratta del terzo filmato in cui appare Cantlie con addosso la tuta arancione dei detenuti di Guantanamo. Nel video – al momento rimosso da youtube – Cantlie è seduto a un tavolo e parla guardando direttamente nella telecamera, criticando il ricorso ai raid aerei e alle truppe irachene da parte del presidente Usa Barack Obamma. Appare calmo e, come nei precedenti filmati diffusi dall’Isis, sembra recitare un discorso scritto.
“La capacità di fuoco aerea va bene per colpire obiettivi precisi, ma non va bene per conquistare e tenere il controllo del territorio – afferma il giornalista britannico – per questo servono truppe capaci e disciplinate ed è difficile immaginare come questa accozzaglia di esercito, con una lunga storia di fallimenti, possa diventare una fanteria credibile”.
Cantlie prosegue il suo discorso sottolineando che ci vorranno mesi prima che l’esercito iracheno sia pronto a combattere e bollando i ribelli dell’Esercito libero siriano come “indisciplinati, corrotti e incapaci”.
Il nuovo video è il terzo diffuso dall’Isis con Cantlie protagonista, ma il secondo della serie “Programmi” annunciati dall’ostaggio britannico – per un totale di 7 – per condannare l’iniziativa militare della comunità internazionale nella regione, dopo quello diffuso martedì scorso, e arriva a poche ore dall’avvio dei raid britannici in Iraq. In quest’ultimo filmato Cantlie, dopo aver nuovamente evocato lo spettro della guerra in Vietnam, non a caso conclude: “Ci vediamo alla prossima puntata”.
Il primo video dell’ostaggio britannico risale, invece, a due settimane fa, quando Cantlie annunciò che avrebbe parlato dello Stato islamico in futuri filmati. Il giornalista britannico venne rapito in Siria nel novembre 2012 insieme al collega americano James Foley, ucciso dall’Isis lo scorso agosto.

'Ndrangheta: cosche e appalti,sequestro beni per 11 mln a Cosenza
Cosenza, 30 set. - 'Ndrangheta e appalti: sequestrato l'impero della cosca Serpa e le societa' con le quali - si legge in una nota - si accaparravano appalti pubblici anche per conto dell'Asp; sequestro eseguito da Guardia di finanza e Carabinieri per un patrimonio del valore di 11 milioni di euro. L'operazione 'Tramonto', in corso da stamani, e' finalizzata all'esecuzione del provvedimento di sequestro, richiesto dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti degli esponenti di vertice della cosca "Serpa" Di Paola. I particolari saranno forniti durante una conferenza stampa che si terra' alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro alle 10.


Droga: piantagione scoperta a Placanica, due arresti
Reggio Calabria, 29 set. - Due giovani, S.T 25enne bracciante agricolo di Placanica e A.C. 23enne operaio di Caulonia, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Placanica, in provincia di Reggio Calabria, che hanno scoperto in localita' boschiva Fiorello del Comune di Placanica una piantagione di canapa indiana composta da 70 piante altre fino a 3 metri. La coltivazione era stata posta a dimora In una piazzola di circa 50 metri quadri, servita da un sistema di irrigazione. Il 25enne e' stato sorpreso con un paio di forbici da potatura in mano, mentre il 23 enne e' stato rintracciato successivamente dai Carabinieri, che lo hanno bloccato in contrada Pietra. Immessa sul mercato, la droga avrebbe fruttato quasi 100 mila euro. I due giovani, trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Roccella Jonica in attesa dell'udienza di convalida, sono stati denunciati anche per furto di acqua, poiche' e' stato accertato che la tubatura per l'irrigazione continua della piantagione era stata allacciata alla rete idrica pubblica.


Ambiente: Comune Motta solidale con gli attivisti di no al carbone

Motta San Giovanni(Reggio Calabria), 30 set. -  “Nessuno deve essere punito per aver espresso la propria opinione e per aver scelto quale futuro desidera". Ne sono convinti Paolo Laganà e la sua giunta che, in concomitanza con la prima udienza del processo contro i quattro attivisti “No al carbone”, ribadiscono la propria posizione nei confronti della società italo-svizzera. Il comune ricorda che Paolo Catanoso, Noemi Evoli, Giuseppe Toscano, Domenico La Rosa sono stati citati in giudizio dalla SEI S.p.A. per aver diffuso vignette satiriche, comunicati stampa, volantini, ecc., ritenuti lesivi per la propria immagine. "Siamo certi – afferma il sindaco di Motta San Giovanni – che la magistratura saprà fare bene il proprio lavoro a tutela non solo della libertà di pensiero ma soprattutto della volontà popolare di determinare il futuro dei propri figli. Sarebbe impensabile, infatti, punire coloro che ormai da anni lottano operosamente e democraticamente a difesa del proprio territorio dimostrando un senso civico di questi tempi raro e degno di  solidarietà. In qualità di sindaco e di rappresentante del Comune di Motta San Giovanni, non posso fare a meno di sostenere la causa di Paolo, Noemi, Giuseppe e Domenico se non altro perché la loro causa è la nostra causa. La giunta Laganà sostiene e fa proprie le parole dei quattro attivisti, mai così appropriate: siamo tutti citati!".


Lsu-Lpu: Galati (FI), Governo assicuri spettanze a lavoratori
Catanzaro, 29 set. - "Il governo Renzi risolva al piu' presto la questione dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori di pubblica utilita' che in questi giorni hanno protestato, in Calabria, a Catanzaro, davanti alla sede dell'Assessorato regionale al Lavoro, per reclamare la liquidazione delle mensilita' arretrate". E' quanto chiede il parlamentare, Giuseppe Galati, vice coordinatore regionale della Calabria di FI. "In Calabria - spiega Galati - il bacino degli Lsu (lavoratori socialmente utili) e Lpu (lavoratori di pubblica utilita') e' di circa 4 mila 900 persone. Gli Lsu sono circa 2 mila 300, il sussidio viene pagato direttamente dall'Inps mentre la Regione corrisponde alla categoria le ore integrative fino al massimo di 40 ore mensili. Gli Lpu sono circa 2 mila 600 e i pagamenti (sussidio, ore integrative ed eventuali A.N.F., assegni nucleo familiari) sono tutti di competenza della Regione. Il Governo nella legge di Stabilita' 2013 ha assegnato alla Regione Calabria 25 milioni di euro per gli arretrati: a fine luglio, in notevole ritardo perche' attesi per l'inizio dell'anno, sono stati erogati i primi 12,5 milioni. La corresponsione di queste risorse da destinare ai Comuni incide sul Patto di Stabilita'. La contraddizione e' proprio questa, il Governo fa pervenire le risorse alla Regione ma quando la stessa le gira ai Comuni deve attentamente verificare se viene sforato il Patto di Stabilita' perche' in caso di sforamento si commetterebbe un'infrazione con pesanti conseguenze. Insomma, il Governo da una parte stanzia, seppur in ritardo, le risorse, dall'altra le vincola. Chiedero' al Governo - conclude il vice coordinatore regionale della Calabria di Fi - attraverso una interrogazione, quali azioni intenda mettere in campo per affrontare il problema e assicurare senza intralci il versamento delle spettanze ai lavoratori. Si dovrebbe trovare una soluzione per offrire idonee garanzie ai lavoratori. Renzi dovrebbe affrontare con determinazione un problema di tale portata che potrebbe produrre ripercussioni sociali".


Droga: giovane arrestato dai carabinieri a Rossano
Rossano (Cosenza), 29 set. - Nella mattinata di oggi i carabinieri del nucleo operativo della stazione di Rossano centro, coadiuvati da unita' cinofile del gruppo operativo Carabinieri Calabria, hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, in Rossano centro, un giovane del luogo di 21 anni, gia' noto alle forze dell'ordine, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Nel corso di uno specifico servizio attuato dall'Arma per la prevenzione e la repressione dei reati concernenti il traffico delle sostanze stupefacenti i militari si sono recati presso l'abitazione del giovane, dove hanno eseguito una minuziosa e accurata perquisizione domiciliare e, nel corso delle operazioni, hanno rinvenuto sostanza stupefacente del tipo marijuana, bilancini e tritaerbe, utilizzato dal giovane per il confezionamento della stessa. La sostanza stupefacente e' stata sottoposta a sequestro penale e agli opportuni rilievi fotografici e sara' inviata al L.A.S. di Vibo Valentia, dove sara' sottoposta alle analisi di laboratorio per accertarne il principio attivo; i primi accertamenti eseguiti dal personale operante hanno comunque gia' confermato trattarsi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il giovane al termine delle operazioni e dopo le formalita' di rito, come da disposizione di Giuliana Rana, pubblico ministero di turno della procura della Repubblica di Castrovillari, e' stato rimesso in liberta' rimanendo a disposizione della competente Indagini sono ancora in corso da parte dell'Arma di Rossano per individuare eventuali altri correi dell'arrestato e i canali di rifornimento dello stupefacente.


Ubriaco aggredisce i carabinieri, arrestato a Cardinale
Catanzaro, 29 set. - Completamente ubriaco ha inveito contro i carabinieri intervenuti per sedare la lite scoppiata in casa sua, aggredendoli con calci e pugni. Per questo, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, e' finito in manette F. L., 57enne di Cardinale, che e' stato in seguito condotto presso la camera di sicurezza della Caserma dei carabinieri di Soverato "attesa l'impossibilita' di collocazione presso il domicilio - scrive il pubblico ministero - determinata dallo stato di agitazione ed alterazione indotta dalla pesante ubriachezza in cui lo stesso versava che fondava il timore di ulteriori condotte violente nei confronti dei familiari conviventi". I fatti risalgono a ieri, quando i carabinieri sono intervenuti presso l'abitazione di F. L. a causa della segnalazione di una violenta lite. Alla vista dei militari pero' l'uomo, secondo quanto gli viene contestato, ha dato in escandescenza rifiutandosi di calmarsi, e la situazione e' anche peggiorata quando F. L. ha cominciato a dimenarsi sferrando calci e pugni per opporsi alla perquisizione. Inevitabile a quel punto l'arresto del 57enne (difeso dall'avvocato Bruno Nistico'), per il quale il sostituto procuratore di turno, Paolo Petrolo, ha chiesto il giudizio direttissimo non mancando di evidenziare "la pericolosita' sociale dell'arrestato desunta dai numerosi precedenti di polizia giudiziaria? nonche' dalle stesse modalita' della condotta dell'episodio per cui vi e' contestazione".


Mafie: Grasso, fa rabbia come alcuni Comuni usano beni confiscati
Milano, 29 set. - Affidare a "cooperative sociali gestite da giovani" i beni confiscati alla criminalita' organizzata, perche' "darli ai Comuni e poi vedere che non vengono utilizzati al massimo fa un po' rabbia". Cosi' il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha criticato il sistema di gestione dei beni confiscati alla mafia, rispondendo ad alcune domande al termine della lezione su 'Geopolitica dell'economia criminale' all'Ispi. "La recessione economica che prosegue da diversi anni rappresenta per le mafie occasione di consolidamento e arricchimento", ha sostenuto l'ex procuratore nazionale anti-mafia. "Com'e' ormai noto - ha proseguito Grasso -, l'ampia disponibilita' di liquidita', nell'aggravarsi della stretta creditizia per le imprese e per le famiglie,. Determina l'espansione del prestito usuraio che incide particolarmente sulle piccole o piccolissime imprese che sono per l'economia italiana una base molto importante". "Molte di queste imprese finiscono per essere acquisite dall'usuraio, molto spesso emissario o prestanome dell'associazione mafiosa", ha proseguito. "Alla crisi economica - ha insistito - si accompagna invariabilmente un incremento esponenziale degli investimenti mafiosi nell'economia legale, investimenti che impiegano capitali illeciti in mercati tradizionali e nuovi" e "si accentua la penetrazione criminale nel tessuto economico del Paese".


Droga: 58enne indiano arrestato ad Isca sullo ionio
Catanzaro, 29 set. - Un uomo indiano di 58 anni, M. S., e' stato arrestato ad Isca sullo Ionio, nel Catanzarese, con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, in particolare, e' stato trovato in possesso di circa 120 grammi di bulbi essiccati di origine vegetale appartenenti alla famiglia del papavero da cui si traggono sostanze oppiacee (un quantitativo "idoneo - recita il capo d'imputazione - alla produzione di stupefacenti ed alla successiva cessione di centinaia di dosi), che i carabinieri hanno rinvenuto sotto al sedile del conducente del furgone Fiat Ducato su cui il 58enne viaggiava e che avevano fermato per un controllo nel tardo pomeriggio di sabato. Di qui l'arresto di M. S., nato in India ma residente a Locri, che e' stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore di turno, Paolo Petrolo, in attesa del giudizio per direttissima dove sara' difeso dall'avvocato Wanda Bitonte.


Depurazione: Parentela (M5S), pubblicare analisi fiume Esaro
Crotone, 29 set. - "I cittadini di Crotone hanno il diritto di essere informati sulla qualita' delle acque del fiume Esaro e dei suoi affluenti, nonche' dei provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale di Crotone per eliminare i danni causati dall'eventuale inquinamento delle stesse". E' quanto afferma il Deputato M5S Paolo Parentela, dopo aver inviato una lettera al Sindaco di Crotone Peppino Vallone. "Il 4 luglio scorso - afferma il parlamentare - l'Assessore alle politiche ambientali del Comune di Crotone, Michele Marseglia, aveva assicurato la pubblicazione dei risultati delle analisi eseguite sul fiume Esaro. Promessa non ancora mantenuta". Gli attivisti del Meet Up di Crotone "Amici di Beppe Grillo" avevano gia' scritto al sindaco Vallone nel mese di agosto, a seguito di numerose segnalazioni di fenomeni di inquinamento diffuso e problemi di salute derivanti dall'attivita' balneare. "A Crotone come nel resto della Calabria - insiste Parentela - manca di fatto un programma che assicuri il periodico, diffuso, effettivo ed imparziale sistema di verifiche preventive previste dalla legge e per cui l'Unione Europea iniziera' a breve una procedura di infrazione nei confronti di quasi tutti i Comuni della Calabria. L'attenzione sulla depurazione delle acque va tenuta alta tutto l'anno e non solo durante i mesi estivi, periodo in cui e' troppo tardi intervenire al solo fine di tentare un rattoppo ad un'emergenza che si aggrava ogni giorno che passa". "Il rispetto per l'ambiente e la tutela delle acque marine - continua la nota del Cinque Stelle - non va inteso esclusivamente come un obiettivo da raggiungere per attirare i turisti. Rispetto per l'ambiente vuol dire anche tutelare la salute dei cittadini, che sempre piu' spesso si ammalano a causa del mancato rispetto delle piu' elementari norme di buon senso da parte di una certa politica, che sacrifica la tutela dell'ambiente sull'altare della convenienza economica". Conclude Parentela:"il Comune di Crotone e tutti gli altri comuni calabresi, devono rendere pubblici periodicamente i risultati delle analisi condotte ed adottare maggiore trasparenza anche per quanto concerne i provvedimenti adottati per ridurre i rischi dell'inquinamento. E' un atto dovuto nei confronti dei cittadini".


Croce Rossa: sezione Vibo commissariata per la seconda volta
Vibo Valentia, 29 set. - Il comitato centrale della Croce Rossa italiana con sede a Roma, con apposita ordinanza ha disposto il commissariamento della sezione provinciale della Croce Rossa di Vibo Valentia guidata da Maria Silvestro. Azzerati di conseguenza tutti gli incarichi interni della Croce Rossa vibonese. Al posto di Maria Silvestro - gia' commissario della Cri di Vibo e poi eletta nel dicembre del 2012 presidente provinciale della Croce Rossa di Vibo - il comitato centrale romano ha nominato la vibonese Rosa Alba Nardo che assumera' l'incarico di commissario straordinario della Croce Rossa di Vibo sino a nuove elezioni. Valutazioni sulle modalita' operative della Croce Rosa vibonese, guidata negli ultimi 6 anni dall'ex dirigente scolastica ed ex consigliere comunale di An Maria Silvestro, sarebbero alla base della decisione del comitato centrale di Roma della Cri di commissariare la sezione provinciale vibonese. E' il secondo commissariamento per la Croce Rossa di Vibo. Negli scorsi anni la sezione provinciale guidata da Maria Salvia, anche lei dirigente scolastica, era stata infatti commissariata dopo un'inchiesta scaturita dalle segnalazioni di alcuni iscritti e volontari.


Assenteismo: "Siesta", Asp Catanzaro vuole essere parte civile
Catanzaro, 29 set. - L'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro vuole essere parte civile nel procedimento a carico dei 91 indagati per truffa aggravata e abuso d'ufficio nell'ambito di un'inchiesta della Procura del capoluogo - denominata "Siesta" - su presunti casi di assenteismo di personale in servizio al poliambulatorio del quartiere Lido e in alcuni uffici dipendenti sempre dall'Asp del capoluogo calabrese che i Carabinieri avrebbero scoperto, tutti risalenti al periodo compreso tra novembre 2008 e aprile 2009. Le difese degli indagati, pero', si sono fermamente opposte all'ammissione di questa costituzione, e la decisione del giudice dell'udienza preliminare, Giuseppe Perri, si conoscera' alla prossima udienza del 24 ottobre. Oggi, intanto, il gup ha proceduto a stralciare la posizione di un'indagata, rispetto alla quale l'Ufficio di Procura non ha proceduto ad integrare e precisare il capo d'imputazione come inizialmente disposto dal giudice, e come fatto nei confronti di tutti gli altri. L'inchiesta che ha portato tutto in aula e' nata da una denuncia presentata a causa dei continui danneggiamenti subiti dalla macchina marcatempo posta all'ingresso degli uffici finiti all'attenzione degli investigatori. I Carabinieri della Stazione di Lido hanno quindi deciso di collocare tre telecamere nella struttura, in modo da riprendere l'ingresso, la macchina per i badge e l'uscita. A quel punto, invece che individuare i responsabili dei danneggiamenti, i Carabinieri avrebbero notato movimenti sospetti: ci sarebbe stato chi passava diverse volte il badge nella macchina e chi, al contrario, sarebbe entrato e uscito senza nemmeno avvicinarsi all'impianto. I militari avrebbero poi accertato che numerosi dipendenti si sarebbero allontanati per sbrigare faccende personali, qualcuno non si sarebbe nemmeno recato al lavoro, pur risultando presente, in quanto avrebbe lasciato il proprio badge a un collega che avrebbe marcato l'ingresso e l'uscita per suo conto.


Immigrati: studente dorme sotto ponte,appello Corbelli all'Unical
Catanzaro, 29 set. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene sul drammatico caso dello studente russo, Vladimir K., senza padre e con la madre povera pensionata, che da tre notti dorme sotto il ponte del centro residenziale dell'Universita' di Arcavacata, avendo perso l'alloggio universitario. Corbelli definisce la vicenda, "al di la' di ogni valutazione giuridica, di merito e di diritto, una vergogna, che deve essere subito cancellata, per togliere quel giovane studente universitario straniero da quella condizione disumana e umiliante e per salvaguardare anche l'immagine dell'Ateneo calabrese, che questa triste storia sta fortemente e inevitabilmente danneggiando". Secondo Corbelli "non ci puo' essere alcuna giustificazione(di merito, di graduatoria, di punteggio) per non intervenire vedendo quel giovane studente straniero dormire sotto un ponte. Niente puo' giustificare il mancato intervento dell'Unical. Ne' puo' servire come giustificazione - aggiunge - che sono tanti gli studenti che hanno perso il diritto all'alloggio". Corbelli si rivolge al Rettore Crisci "al quale - afferma - dico che sono personalmente pronto, se si sceglie, provvisoriamente, in attesa di trovare una soluzione definitiva, di far ospitare il giovane in un appartamento a pagamento, a contribuire insieme all'Unical alle spese del fitto. Ma una cosa - dichiara - e' certa: quel giovane studente non puo' e non deve piu' continuare a dormire sotto un ponte".


Bimbo travolto e ucciso da suv: parenti ammessi come parte civile
Catanzaro, 29 set. - Solo i genitori, il fratello ed i nonni del piccolo Matteo Battaglia sono stati ammessi a costituirsi parte civile nel procedimento a carico di Andrei Valentin Epurei, il rumeno ventiseienne imputato per omicidio colposo dalla Procura della Repubblica di Catanzaro dopo che, a bordo di un suv, alla fine di agosto del 2013 ha investito e ucciso il bambino di 12 anni, a Sellia Marina, ferendo anche gravemente un altro automobilista. Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha condiviso quanto sostenuto dal difensore di Epurei, l'avvocato Gregorio Viscomi, il quale si era opposto alle circa quindici richieste di costituzione di parte civile avanzate alla scorsa udienza del 30 giugno, ammettendo in giudizio solo i partenti della piccola vittima - i genitori, assistiti dagli avvocati Vincenzo Puccio e Francesco Granata, seguono il procedimento fin dalla fase delle indagini -. Poi il rinvio al 10 novembre, quando riprendera' la celebrazione del rito abbreviato chiesto e ottenuto dall'imputato a seguito della richiesta di giudizio immediato avanzata inizialmente dalla Procura. Con l'accusa di omicidio colposo il giovane Epurei, subito dopo il drammatico incidente, fu sottoposto a fermo poi convalidato dal giudice per e indagini preliminari, che dispose a suo carico la custodia in carcere. In quell'occasione il 26enne, nel corso dell'interrogatorio, si avvalse della facolta' di non rispondere alle domande del giudice, ma fece dichiarazioni spontanee con le quali chiese scusa e si disse addolorato per quanto accaduto, spiegando e giurando di non aver assunto alcol ne' droga, ma di essere stato colto da un colpo di sonno.


Immigrati: in 470 sbarcati a Crotone, hanno rischiato la deriva
Crotone, 29 set. - Sono 470 i migranti - che secondo i primi accertamenti sono di nazionalita' siriana e afgana, sbarcati nel primo pomeriggio di oggi nel porto di Crotone da un mercantile, privo di codici di navigazione, che era stato avvistato nella giornata di ieri al largo delle coste calabresi, quindi raggiunto dalle motovedette della Capitaneria di Porto di Crotone e di Roccella Ionica che lo hanno scortato in sicurezza nel capoluogo ionico. I migranti avrebbero navigato per quattro giorni a bordo della nave partita presumibilmente da un porto della Turchia e che durante la traversata stava andando alla deriva; dall'imbarcazione, quindi, e' partita una richiesta di soccorso raccolta dalla Guardia costiera che ha inviato due motovedette. Al momento non si sono ancora concluse le operazioni di identificazione per stabilire la suddivisione per sesso, eta' e nazionalita' dei migranti che, comunque, si presentano tutti in discrete condizioni di salute. Da quanto si e' appreso sulla nave hanno viaggiato almeno una cinquantina di minori, tutti accompagnati dalle rispettive famiglie. Una volta sbarcati i profughi, soccorsi dal personale della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, della Croce Rossa e del 118, sono stati fatti salire a bordo di pullman con varie destinazioni: 50 andranno nel Lazio; 60 in Abruzzo; 100 in Campania; 80 in Emilia Romagna; 100 in Lombardia; 41 a Cosenza; 25 a Vibo Lalentia; 14 a Lamezia Terme.


Scajola: Chiara Rizzo ha chiesto il rito abbreviato
Reggio Calabria, 29 set. - Chiara Rizzo ha deciso di avanzare richiesta di rito abbreviato. La donna, adesso agli arresti domiciliari a Messina, e' stata arrestata nell'ambito dell'operazione Breakfast, condotta lo scorso maggio dalla Dia di Reggio Calabria e che ha visto agli arresti anche l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, accusato di procurata inosservanza di pena in favore di Amedeo Matacena, marito di Chiara Rizzo, ex deputato di FI fuggito a Dubai dopo la condanna a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, recentemente ridotta a 3 anni dalla Corte di Cassazione. A rendere nota la decisione di Chiara Rizzo sono stati i suoi due legali di fiducia, gli avvocati Bonaventura Candido e Carlo Biondi. "Venerdi' scorso - hanno spiegato i due avvocati - dopo avere eseguito alcune verifiche in cancelleria a Reggio Calabria, abbiamo avuto un lungo colloquio difensivo (a Messina) con la signora Rizzo all'esito del quale abbiamo convenuto di presentare istanza di rito abbreviato". L'istanza e' gia' stata inoltrata all'autorita' giudiziaria competente tramite posta certificata e questa mattina e' stata depositata in cancelleria. "In conseguenza - hanno proseguito i due legali - della nostra scelta (della quale spiegheremo le ragioni con successivo comunicato) ovviamente la nostra cliente non si presentera' Innanzi al Tribunale di Reggio Calabria alla gia' fissata udienza del 22 ottobre".


Droga: Catanzaro, processo "Drug off", assolti i 52 imputati
Catanzaro, 29 set. - Sono stati tutti assolti i 52 imputati coinvolti nell'inchiesta "Drug off", la maxi operazione antidroga condotta nel 2006 dalla Polizia e dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Lo ha deciso oggi il Tribunale collegiale (presidente Macri', a latere Raschella' e Clausi) al termine del lunghissimo processo iniziato nell'ottobre del 2009. Il pubblico ministero aveva chiesto 49 condanne - a pene comprese fra 30 e 4 anni di reclusione -, due assoluzioni e una sentenza di non luogo a procedere per morte del reo. Si chiude cosi' il primo capitolo giudiziario iniziato a seguito del rinvio a giudizio che risale al lontano 30 maggio del 2008. Quel giorno il giudice dell'udienza preliminare mando' sotto processo gli imputati di "Drug off", tranne i 18 che chiesero l'abbreviato e che in seguito vennero tutti assolti - prosciogliendone alcuni per singoli capi d'accusa -, come richiesto dall'allora sostituto procuratore titolare del caso, Luigi de Magistris, un anno prima, al termine di tre anni di indagini degli uomini della Sezione antidroga della Squadra mobile di Catanzaro. Quasi 500 i capi d'accusa nella richiesta di rinvio a giudizio, che parlava dell'esistenza di due associazioni a delinquere, dedite al traffico di droga una, e al riciclaggio di auto rubate l'altra (ipotesi poi confermate anche dal Tribunale della liberta'). Il gruppo malavitoso dedito al narcotraffico avrebbe avuto la base operativa nel comprensorio di Botricello, nel capoluogo di regione e nella Presila, ma gli sbocchi di approvvigionamento e smercio della droga, soprattutto cocaina, risultavano sparsi nell'intera regione ed in particolare a Rosarno e nella Locride, Vibo Valentia, Crotone, e arrivavano a coprire le province di Milano, Varese, Lecco, Perugia, ed Agrigento, e la citta' di Napoli; le indagini sul riciclaggio d'auto, poi, avevano messo in luce fitti rapporti tra gli esponenti calabresi dell'associazione e soggetti di Secondigliano nel capoluogo partenopeo. A luglio 2006, con "Drug off" furono condotti in carcere, in diverse province d'Italia, 69 degli 80 destinatari dei provvedimenti, mentre altri arresti furono effettuati nei giorni successivi al blitz.
Il pm, Vincenzo Capomolla, aveva chiesto di condannare: Antonio Abbruzzese, detto "Tonino" (39 anni, di Catanzaro); Antonio Abbruzzese (37, Cz); Cosimino Abbruzzese, detto "u Tubu" (57, Cz); Guglielmo Abbruzzese (46, Cz); Giuseppe Affatato (56, Ciro' Marina); Valentino Battigaglia (64, Cutro); Franco Bianco (44, Marcedusa); Raffaele Bianco (46, Cz); Salvatore Bubba (34, Crotone); Enzo Bubbo (45, Petrona'); Giovanni Canino (43, Cerva); Saverio Cappello (32, Lamezia Terme); Raffaele Cavagniuolo (40, Napoli); Antonio Colosimo (42, Cz, residente Perugia); Enzo Costantino (41, Cz); Vitaliano Currao (41, residente Cz); Antonio Delisi (32, Kr); Domenico De Roberto (40, Ciro' Marina); Antonio Elia, detto "Musolino" (67, Botricello); Tommaso Falbo (49, Petrona'); Giovanni Ferrara, detto "Giovanni a Pisciazz" (50, Casoria, Na); Gaetano Gualtieri, detto "Nino" (46 Cz); Carlo Litterio (39, Cz); Gioacchino Mangiavillano (46, Palma di Montechiaro); Giovanna Margarita (49, Na); Vincenzo Marrazzo (44, Ciro' Marina); Gerardo Masciari, detto "Nino" (32, Trani, residente Cz); Giancarlo Migliazzi (37, Sellia Marina, residente Botricello); Luigi Palummo (30, Na, residente Botricello); Giuseppe Paparo (39, Kr, residente Isola Capo Rizzuto); Antonio Passalacqua, detto "Tonino" (39, Kr); Cosimo Passalacqua (40, Kr); Maurizio Passalacqua (44, Cz); Silvano Passalacqua (43, Cz); Irina Nikolaeva Penelska (34, Bulgaria, residente Cz); Valentinov Marinov Petko, detto "Pietro" (37, Bulgaria, residente Cz); Antonio Procopio (33, Cz, residente Pg); Francesco Procopio (44, Cz, residente Pg); Gregorio Procopio (40, Botricello, residente Pg); Gregorio Procopio (50, Botricello); Laura Radzeviciute' (31, Lituania); Giuseppe Rondinelli (34, Botricello); Maurizio Sabato (46, Cz); Antonio Scicchitano (40, Botricello); Francesco Sesto (63, Sambiase, residente Va); Salvatore Spasiano (36, Na); Giovanni Suriano (34, Kr, residente Mi); Francesco Troilo (58, Na, residente Arzano); Antonio Voci (46, Sellia Marina, residente Falerna) - il pm aveva contestualmente chiesto di scagionare alcuni imputati per singoli capi per non aver commesso il fatto o per prescrizione -. Era stata inoltre chiesta la piena assoluzione di Claudio Giuseppe Mazzola (31 anni, residente Cattolica Eraclea), e Cosimo Passalacqua (32 anni, Kr), mentre era stata stralciata la posizione di Francesco Berlingieri, detto "u Baruna", 31 anni, di Catanzaro, per il quale il tribunale ha emesso una sentenza di non luogo a procedere per morte del reo.


Anonimo denuncia presunto caso "mala giustizia" tribunale Paola
Cosenza, 29 set. - Sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato in merito a un episodio verificatosi stamane al Tribunale di Paola dove qualcuno ha affisso un foglio anonimo, in formato A3, con cui si denunciavano presunte inadempienze da parte della magistratura in ordine ad una causa testamentaria. Il foglio faceva riferimento ad un procedimento realmente in corso davanti al Tribunale della cittadina tirrenica del Cosentino e lamentava la mancata effettuazione di alcuni accertamenti nell'ambito del procediento. Sul posto anche i Carabineiri della locale compagia, diretti dal ten. Zupi. Il foglio e' stato sequestrato e gli agenti delo commissariato stanno eseguendo accertamenti.


Armi e droga in casa, incensurato arrestato nel Vibonese
Vibo Valentia, 29 set. - Ricettazione, detenzione illegale di arma e munizionamento da guerra, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Queste le contestazioni mosse ad un incensurato di Pannaconi, A. B., di 54 anni, perito elettrotecnico arrestato dai Carabinieri della Stazione di Cessaniti. Nell'ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno eseguito una perquisizione domiciale a carico dell'uomo trovando, in una stanza adibita a ripostiglio: una carabina "mauser" mod. 98 con matricola abrasa; 21 cartucce cal. 8; un baionetta dello U.S.M.C. (United States Marine Corps). Nel corso delle operazioni di perquisizione estese anche ai locale garage posto nelle pertinenze dell'abitazione, i militari hanno effettuato un'altra scoperta: un vero e proprio laboratorio per la lavorazione della marijuana. I Carabinieri hanno infatti rinvenuto e posto in sequestro un macchinario destinato al confezionamento sottovuoto della sostanza stupefacente, 4 sacchetti in plastica sotto vuoto contenenti circa 200 grammi di stupefacente gia' pronto per la vendita e una bilancia elettrica di precisione.
   Sul retro dell'abitazione c'erano anche due veri e propri arbusti di cannabis indica in perfetto stato di conservazione e, in una serra posta nelle vicinanze, posizionati per l'essicazione, numerosi rami di cannabis indica gia' essiccata e pronta per essere defogliata e divisa in dosi.


Infrastrutture:  inaugurata nuova passerella pedonale a Soveria Manelli

Catanzaro, 29 set.  - E’ stato inaugurato questa mattina ed intitolato a Ivano Mauro, un giovane di Soveria Mannelli prematuramente scomparso nei mesi scorsi, il nuovo ponte pedonale realizzato dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro nell’ambito dei lavori di sistemazione del piano viabile della strada provinciale 159/1, ex statale 109, che sono stati conclusi e hanno riguardato il miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale, dal punto della percorrenza pedonale  e di regimentazione delle acque meteoriche, del tratto stradale tra i centri abitati di Soveria Mannelli e Decollatura. Alla semplice, ma intensa cerimonia, ha preso parte il commissario straordinario della Provincia Wanda Ferro, accompagnata dai sindaci di Soveria Mannelli, Giuseppe Pascuzzi e di Decollatura Anna Maria Cardamone. La nuova passerella pedonale sul fosso Cilla, nei pressi del cimitero di Soveria Mannelli, è realizzata con tubolari in acciaio e legno di castagno. L’intervento, realizzato in sei mesi, ha previsto la costruzione di un attraversamento pedonale sulla provinciale, la costruzione di un marciapiede, le opere di regimentazione delle acque meteoriche e di salvaguardia delle scarpate. Considerato che un percorso pedonale protetto non poteva essere realizzato completamente in adiacenza alla sede stradale esistente per la presenza di opere d’arte, è stata prevista la costruzione dell’attraversamento pedonale con una passerella pedonale sospesa sul fosso Cilla realizzata con due stralli tubolari in acciaio, incastrati su plinti laterali costruiti su pali di grosso diametro, di luce libera di 51,50 metri, che sorreggono un impalcato in legno lamellare della lunghezza complessiva di 68 metri e larghezza netta di 2,40 metri. La progettazione ha dato un indirizzo chiaro, semplice ed efficace per un sistema costruttivo di ponte ad arco a via inferiore con impalcato strallato con funi d’acciaio.  “Una tecnica costruttiva che risponde in pieno alla funzione statica – ha spiegato il commissario Wanda Ferro -,  ma la realizzazione della passerella mediante il legno di castagno riesce anche nell’idea di legare perfettamente l’opera con il contesto, trattandosi di materiale del luogo e molto diffuso nell’area di intervento, oltre che ecosostenibile”. Anche la scelta dell’acciaio, modellato nella forma snella dell’arco con tronchi a sezione tubolare, esalta le proprietà del materiale e raggiunge l’obiettivo della funzione statica. “Per migliorare la percorrenza pedonale del tratto stradale – ha aggiunto Wanda Ferro - sono state costruite opere di regimentazione delle acque meteoriche ed opere di salvaguardia di sottoscarpa, completate superficialmente con un marciapiede in cemento provvisto di ringhiera in acciaio zincato”. Wanda Ferro ha quindi ringraziato i tecnici dell’ente - l’ing. Eugenio Costanzo, Responsabile Unico del Procedimento, l’ing. Antonio Leone progettista e l’ing. Vincenzo Coppola collaudatore –, l’impresa, le maestranze, e ha spiegato che l’esecuzione dei lavori ha richiesto un finanziamento complessivo di 300mila euro, mentre un ulteriore finanziamento di 60 mila euro è stato destinato ai lavori di completamento del marciapiede, per i quali è stata già redatta ed approvata un’apposita perizia. I lavori sono stati realizzati dall’Impresa PRE.FER. S.r.l. con sede in provincia di Rovigo, aggiudicataria dell’appalto. “Si tratta di un’opera che inciderà moltissimo sulla qualità della vita dei cittadini – ha spiegato ancora Wanda Ferro – ed ha un alto valore simbolico la scelta di dedicarla ad un giovane del posto, Ivano Mauro, che in quest’area di campagna aveva scelto di trascorrere il suo tempo libero, a testimonianza del valore dell’impegno dei cittadini calabresi, che devono collaborare, ciascuno nel proprio ruolo e con l’impegno quotidiano, per costruire un futuro di speranza per la nostra terra. Ringrazio i cittadini, che hanno sostenuto con 1.700 firme la scelta di dedicare l’opera al compianto Ivano Mauro, e le amministrazioni del comprensorio, che hanno sempre accompagnato l’Amministrazione provinciale nelle scelte rivolte a soddisfare gli interessi e i bisogni delle comunità”.  Per il sindaco Pascuzzi, la nuova passerella pedonale “è un’opera ricca di significato, non solo urbanistico e architettonico per il grande pregio con cui è stata progettata e realizzata, ma anche per essersi concretizzato il desiderio collettivo di intitolarlo ad un cittadino comune, Ivano Mauro, grazie all’impegno e alla sensibilità del commissario Wanda Ferro, che ha saputo farsi interprete degli interessi della comunità, facendosi carico di questo progetto che simboleggia un desiderio di unità di pace, di speranza, e di unione delle vicine comunità di Soveria Mannelli e Decollatura che con quest’opera abbiamo voluto suggellare”.


Vibo Valentia: Nesci (M5S), difendiamo scuola Allievi Polizia

Vibo Valentia, 29 set 2014 - ''La scuola di Vibo Valentia per Allievi agenti della Polizia va difesa con forza. Si tratta, infatti, di un riferimento importante per l'intero Mezzogiorno''. Lo dice la deputata del M5S, Dalila Nesci, a proposito della ventilata chiusura del centro di formazione. Precisa la parlamentare: ''Alla data odierna non vi sono provvedimenti ufficiali, per cui la scuola proseguira' le attivita'. Questo non significa che si debba abbassare la guardia. Interroghero' il ministro dell'Interno per sapere, alla luce delle notizie apparse sui giornali, quali sono in proposito le sue intenzioni''. La deputata Cinque Stelle interviene, poi, sulla chiusura della sezione della Polizia postale di Vibo Valentia, ricordando una sua specifica interrogazione, senza risposta dallo scorso giugno. Spiega la parlamentare: ''Nell'atto, rammentando come la riduzione della spesa pubblica dello Stato sia correlata alle politiche economiche imposte dall'Europa delle banche, chiesi al ministro di riesaminare il piano di razionalizzazione dei presidi di sicurezza sul territorio, soprattutto riguardo alla Polizia postale''. ''Sollecito la risposta del ministro Alfano - conclude Nesci - perche' i cittadini sappiano se il governo vuole investire sulla Polizia postale, attraverso l'annunciato rilancio dei compartimenti, o se invece vuole tagliare ulteriori servizi''.


 

Trasporti: Fedele, agevolazioni per i 70enni con redditi bassi
27 set. - L'assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa a Reggio Calabria, a palazzo Campanella, le nuove tariffe riservate agli ultrasettantenni che utilizzeranno il trasporto pubblico locale su gomma. A partire del prossimo primo ottobre gli over 70, il cui reddito Isee non supera i 9 mila euro, potranno sottoscrivere l'abbonamento mensile a soli 10 euro. "Questa iniziativa, fortemente voluta dalla Giunta e dai sindacati, non prevede oneri per le casse regionali - ha sottolineato l'assessore Fedele, in conferenza stampa con il dirigente del Dipartimento Giuseppe Pavone. E' stata realizzata grazie alle aziende pubbliche e private calabresi che hanno risposto positivamente alle nostre richieste. Consentiremo ai pensionati di viaggiare con maggiore serenita' e spendere in altri modi le proprie risorse. Siamo sicuri che - ha aggiunto Luigi Fedele - riscontreremo effetti molto positivi sul territorio regionale".


Incidente fra tre auto ed un bus, due feriti nel Cosentino
Cosenza, 27 set. - L'Anas comunica che in Calabria e' tornata regolare la circolazione lungo un tratto della strada statale 18 "Tirrena inferiore", a seguito di un incidente occorso tra tre autovetture ed un pullman, che aveva reso necessaria l'istituzione provvisoria del senso unico alternato in corrispondenza del km 262,700, tra Scalea e la localita' Cirella, in provincia di Cosenza. Il sinistro ha provocato il ferimento di due persone ed il traffico in corrispondenza del tratto di statale interessato e' stato rallentato.


Abuso e falso: sindaco Nardodipace, "chiariremo completamente"
Vibo Valentia, 27 set. - "Una richiesta che rappresenta per noi l'ulteriore possibilita' di chiarire in maniera completa e definitiva la nostra posizione e che, comunque, ha finalmente il sapore della serenita'". Cosi' Romano Loielo, sindaco di Nardodipace, commenta la richiesta di rinvio a giudizio, emessa il 24 Settembre dal GUP del Tribunale di Vibo Valentia, in merito all'affidamento del servizio di trasporto urbano che lo vede coinvolto in prima persona insieme a quattro assessori della precedente Amministrazione Comunale. Il procedimento, che va avanti ormai dal 2009, scaturisce da un bando di gara emesso dal Comune di Nardodipace, su sollecitazione della Regione Calabria, per l'assegnazione del servizio di trasporto pubblico urbano e che vede vincitrice, dopo il primo esperimento andato deserto, la ditta "Viaggi Gulli'" di Chiaravalle Centrale, che si sostituisce cosi' alla cooperativa "L'Aurora", di Nardodipace. La Cooperativa, rappresentata dal presidente Luigi Franze', decide quindi di presentare ricorso al Tar e poi appello al Consiglio di Stato, ritenendo fossero stati perpetrati degli abusi nell'assegnazione del servizio, ma entrambi gli organi di giudizio danno piena ragione al Comune di Nardodipace, attestando l'assoluta correttezza della gestione e quindi dell'esecuzione del bando di gara da parte del Comune.
La questione, ritenuta da tutti i coinvolti felicemente conclusa si riapre dopo piu' di tre anni con un avviso di conclusioni d'indagine da parte della Procura di Vibo Valentia. Qualche tempo dopo infatti, ma questo si e' scoperto solo in seguito, in concomitanza con la conclusione del procedimento innanzi al Giudice Amministrativo del Tar e del Consiglio di Stato, la Cooperativa "L'Aurora", non ancora soddisfatta dalle sentenze, produce denuncia penale contro il Comune di Nardodipace, continuando a ritenere impropria la gestione della gara. "E' solo attraverso l'avviso di conclusione indagini che siamo venuti a conoscenza di questo procedimento penale che ci vedeva coinvolti" -afferma Romano Loielo- "portato avanti fin dall'inizio in maniera quantomeno irrituale e che, unito ad un altro elemento, rende la vicenda anomala e sgradevole, la pubblicazione della notizia della richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pm infatti viene riportata dai giornali ben 17 giorni prima della notifica della prescritta comunicazione agli interessati. "In ogni caso -continua il primo cittadino di Nardodipace - " la certezza che un tribunale collegiale esaminera' con attenzione l'intera vicenda e' per noi fonte di garanzia e rappresenta l'occasione per approfondire adeguatamente tutti gli aspetti della questione, fra cui le supposte competenza della Stazione Unica Appaltante, erroneamente ritenuta dalla procura ente competente allo svolgimento della procedura di gara. In realta' -chiarisce Loielo- l'assegnazione del trasporto urbano e' un tipo di servizio che, in quanto non rivolto esclusivamente verso l'ente ma anche in favore di terzi e sottoposto comunque al fattore rischio economico, non deve obbligatoriamente espletarsi attraverso la stazione unica appaltante, esattamente come previsto proprio dal protocollo d'intesa istitutivo della SUA".


Comune San Calogero: Tar chiede atti a Ministero su scioglimento
Vibo Valentia, 27 set. - Il Tar del Lazio con apposita ordinanza ha disposto l'acquisizione dal Ministero dell'Interno di tutti gli atti che hanno portato allo scioglimento del Comune di San Calogero per infiltrazioni mafiose disposto il 27 marzo 2013. Fra gli atti da acquisire, anche la relazione del prefetto di Vibo Valentia "in versione completa ed avente ad oggetto gli esiti della relazione ispettiva", la relazione conclusiva della commissione d'accesso, e tutti gli atti della fase istruttoria che hanno poi portato allo scioglimento degli organi elettivi dell'ente. Il Tar ha inoltre ordinato al Ministero dell'Interno il deposito degli atti classificati come "riservati" e sinora coperti da "omissis" che hanno portato allo scioglimento del Comune, con l'avvertenza che la loro ostensione e' sottoposta "alle cautele previste dalla legge e la loro conoscenza e' circoscritta allo stretto ambito processuale". Il ricorso al Tar del Lazio e' stato proposto dall'ex sindaco Nicola Brosio, dagli ex assessori Giuseppe Grillo e Antonino Stagno e dagli ex consiglieri comunali Santo Bertuccio, Antonio Calabria, Pasquale Ranieli e Francesco Romano. Il decreto presidenziale reso pubblico sulla Gazzetta ufficiale all'atto dello scioglimento del Consiglio comunale aveva rimarcato la presenza di "concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti degli amministratori con la criminalita' organizzata e su forme di condizionamento degli stessi".


De Magistris: penalisti, chi di Severino ferisce...
Roma, 27 set. - "Siamo sempre stati contrari alle gogne mediatiche ed in particolare alle gogne mediatico-giudiziarie". E' l'Unione camere penali a tornare sul caso De Magistris. "Non ci e' mai piaciuto il garantismo 'a corrente alternata' - premettono i penalisti - e siamo geneticamente convinti che i diritti e le garanzie debbano essere difesi sempre e comunque anche quando si tratti di chi ha idee diverse dalle nostre sul processo e sulla politica. Ed e' per questo che siamo convinti che il dottor De Magistris debba essere ritenuto innocente sino a quando una sentenza di condanna definitiva non abbia detto il contrario, ed e' per questo che i dubbi sulla applicazione retroattiva della legge Severino non possono venire meno all'improvviso e ad personam".
"Tuttavia - prosegue l'Ucpi - non possiamo non cogliere l'occasione per sottolineare come il disinvolto uso politico dello strumento giudiziario, sia da parte della politica che da parte della magistratura, costituisca un gravissimo vulnus alla vita democratica del paese. E' sotto i nostri occhi la vicenda 'esemplare' di chi da magistrato ha fatto della gogna mediatico-giudiziaria l'esemplificazione dell'utilizzo del potere giudiziario, di chi ha ritenuto di poter disinvoltamente utilizzare il processo come strumento di lotta politica e poi da uomo politico di veder realizzata nei processi a carico dei propri avversari un'occasione di rivalsa". Per i penalisti, "quella stessa legge di cui un tempo il dottor De Magistris invocava la severa ed immediata applicazione nel nome del 'diritto' contro i suoi avversari politici, ora che deve essere applicata alla sua persona diviene il segno di una barbara, incivile e criminale aggressione politica".


Droga: dalla Francia con 5 kg di cocaina, arrestato imprenditore
Vibo Valentia, 27 set. - Un imprenditore incensurato d originario di Mileto (Vibo Valentia), Saverio Valente, 43 anni, residente a Pieve Emanuele, nel Milanese, e' stato arrestato nella notte appena varcato dalla Francia il confine italiano, poiche' trovato con oltre cinque chili di cocaina nascosta nell'auto. L'uomo, dopo aver attraversato il traforo del Monte Bianco, e' stato fermato dai carabinieri a Courmayeur ed arrestato con l'accusa di narcotraffico internazionale. La sostanza stupefacente era gia' stata divisa in diversi panetti ed impregnata di profumo nel tentativo di sfuggire al fiuto dei cani delle forze dell'ordine. L'auto ed il telefono del vibonese sono stati sequestrati. Indagini sono in corso per capire in quale localita' della Francia l'imprenditore di Mileto si sia rifornito dello stupefacente.


Da' fuoco all'auto di cui era custode giudiziario, denunciato
Cosenza, 27 set. - I carabinieri della stazione di Camigliatello Silano hanno denunciato a piede libero all'autorita' giudiziaria di Cosenza R.S., 30enne cosentino, noto alle forze dell'ordine, per i reati di sottrazione e danneggiamento di cose sequestrate, violazione colposa di doveri inerenti la custodia di cose sequestrate e danneggiamento a seguito di incendio. In particolare, l'indagine trae origine dal rinvenimento, il 15 settembre scorso, di un auto in fiamme presso una zona rurale di Camigliatello Silano. Nell'occasione, i Carabinieri subito intervenuti unitamente a personale dei Vigili del fuoco, riuscirono a domare le fiamme ma, da cio' che rimaneva del veicolo, non riuscirono nell'immediatezza a risalire al tipo, modello ed eventuale proprietario dello stesso. Cio' insospetti' i militari in quanto non vi era alcuna traccia di elementi identificativi del mezzo come, ad esempio, numero di telaio o targa. Le successive indagini, tramite l'analisi della singola componentistica salvata dalle fiamme, hanno consentito di accertare che l'auto bruciata era una vecchia Volvo e, grazie ad una scrupolosa analisi delle informazioni, i militari hanno scoperto che l'indagato, domiciliato in Camigliatello, era stato proprio nominato quale custode giudiziario di una Volvo 430 sequestrata amministrativamente al fine della confisca ad una ditta rendese. I carabinieri quindi hanno effettuato un controllo domiciliare del sospettato e hanmo rinvenuto e sequestrato, occultate in un magazzino, le targhe della Volvo incendiata.


De Magistris: Anm difenda magistrati ma riconosca errori alcuni
Napoli, 27 set. - L'Anm continui a difendere i magistrati "come sa fare bene", "ma sappia anche riconoscere gli errori da parte di alcuni", altrimenti "diventa corporativismo fine a se stesso". All'indomani degli attacchi incrociati con l'Anm, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rimarca la sua posizione e ribadisce il suo stato d'animo di "uomo delle istituzioni ferito", dopo la condanna per l'inchiesta Why Not. Parla di un Paese che "va alla rovescia", nel quale "viene strappata la toga a un pm per aver fatto il suo dovere". Rivela poi di aver ricevuto "belle parole di sostegno" da parte di alcuni magistrati, che lo hanno aiutato a non sentirsi "isolato" e quindi piu' debole in un momento delicato della sua vita. Tra questi c'e' anche il presidente dell'Autorita' nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che pur ricordando il rapporto di amicizia con l'ex pm, ieri ha spiegato di non condividere alcune delle parole del sindaco di Napoli. "Ha fatto bene a pungolarmi e a invitarmi a non perdere la fiducia nelle istituzioni - dice de Magistris - ma gli ho detto che i toni da me usati sono stati anche fin troppo morbidi, perche' chi vive per anni sulla propria pelle delle ingiustizie, non puo' mantenere sempre il profilo tenuto da Raffaele". Il sindaco ringrazia anche il presidente della Regione, Stefano Caldoro, che "ha voluto esprimermi la sua vicinanza" e con il quale "c'e' stato uno scambio cordiale di sms". De Magistris ribadisce infine la volonta' di andare avanti e di "non mollare", definendosi "uomo delle istituzioni, ma anche uomo libero" e "gli uomini liberi - aggiunge - quando le istituzioni fanno delle schifezze devono dirlo".


Alluvione Vibo: Tribunale Acque Napoli si dichiara incompetente
Vibo Valentia, 27 set. - Il Tribunale delle Acque pubbliche di Napoli si e' dichiarato incompetente a trattare le richieste di risarcimento danni avanzate da 51 soggetti - fra aziende e privati cittadini - nei confronti del Comune di Vibo Valentia, della Regione Calabria, dell'Anas e del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a causa dell'alluvione che il 3 luglio 2006 ha provocato nella zona marina di Vibo 3 morti, 90 feriti e danni stimati in 200 milioni di euro. Lo stesso Tribunale delle Acque pubbliche di Napoli, dichiarandosi territorialmente e funzionalmente incompetente alla trattazione del giudizio, ha quindi trasmesso tutti gli atti del procedimento al Tribunale civile di Vibo Valentia, individuandolo come sede giurisdizionale competente. Ben 32 i privati cittadini e 19 le imprese che hanno citato in giudizio Comune, Regione, Anas e Ministero per sentirli condannare al risarcimento dei danni causati dalla rovinosa alluvione che mise in ginocchio Vibo Marina, Bivona, Longobardi e Portosalvo, tutte frazione del comune di Vibo Valentia. Spettera' quindi ora al Tribunale civile di Vibo calendarizzare le udienze per la trattazione dei giudizi finalizzati ad ottenere dagli enti pubblici i risarcimenti dei danni a seguito della disastrosa alluvione.


De Magistris: Meloni, per lui si applicano solo sentenze altrui
Roma, 27 set. - "Dottrina De Magistris: le sentenze (che riguardano gli altri) si applicano e si rispettano". E' quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni.


De Magistris: Sabelli, espresso disprezzo per magistratura
Piacenza, 27 set. - "Quelle di De Magistris sono affermazioni molto gravi perche' esprimono disprezzo nei confronti non di questi o quei giudici, ma della magistratura e della giurisdizione". Rodolfo Sabelli, presidente dell'Anm, a margine del Festival del Diritto di Piacenza commenta quanto detto ieri dal sindaco di Napoli. "I giudici non sono bravi solo quando ci danno ragione - sottolinea Sabelli - nei confronti delle loro decisioni bisogna avere rispetto, tanto piu' da parte di chi e' uomo delle istituzioni".


Polizia: Cosenza, le iniziative per la festa di San Michele
Cosenza, 27 set. - Lunedi' 29 settembre, alle ore 11,00, verra' celebrata nel Duomo di Cosenza - sita nell'omonima piazza - una Santa Messa, che sara' officiata da S.E. Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza - Bisignano, in onore di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. Alla cerimonia, oltre al Questore di Cosenza Luigi Liguori, saranno presenti i rappresentanti delle massime autorita' locali, civili, militari e religiose ,i funzionari e operatori della Questura e delle Specialita' della Polizia di Stato cosentina, accompagnati dai propri familiari, nonche' i componenti della Sezione Provinciale dell'A.N.P.S. (Associazione Nazione Polizia di Stato). Al termine della Messa presso la Questura, in occasione dell'iniziativa del "family day", indetta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, avra' luogo un incontro con i familiari degli operatori di Polizia , sia in servizio che in quiescenza, che potranno visitare e conoscere gli uffici, il luogo di lavoro e gli stessi colleghi, nonche' ricordare tutti i caduti della Polizia di Stato (militari e civili), con una riflessione sul significato dell'anniversario e sulla "scelta" di San Michele Arcangelo, difensore della giustizia e guardiano contro le forze del male, come Santo Patrono della Polizia di Stato. Nel corso della cerimonia, Il Questore consegnera', agli "agenti"in quiescenza, una medaglia ricordo inviata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.


Polizia: Reggio, cerimonie in onore di San Michele Arcangelo
Reggio Calabria, 27 set. - Il prossimo 29 settembre, alle ore 11.00 presso la Basilica Cattedrale Ss. Assunta di Reggio Calabria, alla presenza di numerose Autorita' civili, religiose e militari, si svolgera' la cerimonia in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. La Santa Messa sara' officiata dal Vescovo di Reggio Calabria, Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, coadiuvato dal Cappellano della Polizia di Stato, don Pasqualino Catanese. San Michele Arcangelo, "principe delle celesti milizie", e' stato proclamato patrono e protettore della Polizia italiana il 29 settembre 1949 da Papa Pio XII, per supportare spiritualmente la lotta che il poliziotto affronta quotidianamente, non soltanto come mission istituzionale ma anche quale impegno professionale e umano, al servizio dei cittadini per la tutela della sicurezza e la garanzia nell'esercizio dei diritti e delle liberta'. Nell'occasione la Polizia di Stato, attraverso la ricorrenza della celebrazione del proprio patrono, ribadisce il forte impegno nella lotta per il bene comune, a sostegno della legalita' e di tutta la comunita' e guarda con speranza e fede in San Michele Arcangelo. Nell'ambito delle iniziative promosse in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, nel pomeriggio dello stesso giorno, si svolgera' presso il Centro Polifunzionale Antonio Manganelli di Reggio Calabria la X Edizione della manifestazione denominata "Family Day", un momento di incontro e di convivialita' dedicato agli operatori della Polizia di Stato ed ai propri familiari finalizzato ad accrescere il senso di appartenenza all'Amministrazione e di reciproca vicinanza tra colleghi. Sin dalle ore 16.00 e' previsto un open space ove si svolgeranno una serie di iniziative ed esibizioni delle specialita' della Polizia di Stato (tra cui l'Unita' Cinofila, il cd. "Robottino Willy" in uso al Nucleo Artificieri ed il "Red Man" del Reparto Mobile, apparecchiature e mezzi della Polizia Scientifica, Stradale, Postale e del Reparto Volo) destinate, in particolare, ai bambini.


De Magistris: sentenza non puo' condizionare percorso politico
Napoli, 27 set. - Una sentenza, "intrisa di illegalita', non puo' condizionare un percorso politico e democratico". Dopo 22 ore di Consiglio comunale interrotto anche dalla bufera scatenata da alcune sue affermazioni in aula contro i magistrati, Luigi De Magistris "commosso ed emozionato" per aver incassato l'approvazione del bilancio di previsione 2014, torna davanti al Consiglio ad agitare lo spettro di poteri forti che cercano di "accerchiare Napoli" e mettere fine ad un'esperienza che stava "costruendo alleanze politiche diverse". "Non mi diverto ad attaccare la magistratura - dice ancora De Magistris - ho a sferrare critiche alle istituzioni. Io so che non ho il diritto di dire quelle cose, ma anzi il dovere. Mi preoccupa lo Stato che si chiude a riccio in una marea di voci critiche".
Il primo cittadino prova anche a stemperare con battute un clima pesante, dopo aver ringraziato Sel per il "soccorso rosso a una maggioranza che ha bisogno di alleanze", dato che questo partito ha comunque votato il bilancio. "Ringrazio Putin e Obama, tra i pochi che non sono intervenuti sulla mia vicenda", dice strappando risate ai 32 consiglieri che alle 6.55 (l'orario e' fissato nell'audio della seduta dal suono della sveglia sull'orologio del sindaco) erano ancora in aula. "Se siamo cosi' pessimi, ultimi, scadenti come ci descrivono - e' il suo ragionamento - perche' tutti intervengono? Ci potrebbero far morir politicamente e andare a sbattere contro il muro da soli. Vuoi vedere che qualcosa la stiamo facendo? Abbiamo ridato la forza dei sogni a chi non sognava, dato un calcio nel sedere alle lobbies politico-affaristiche. E Napoli e' ora la roccaforte, il punto, l'avamposto di una maggioranza, tra le grandi citta', piu' a sinistra di questo governo". Ed ancora: "Nei momenti di grandissima sofferenza si sviluppa la forza. Io sono molto lucido. Posso essere stato un po' arrabbiato, ma non mi diverto ad attaccare la magistratura e le istituzioni". "Ho la coscienza serena - ripete De Magistris - nonostante un fulmine. Il ciel sereno e' da anni che non lo vedo piu', ma questo mi ha consentito di essere forte e affrontare tutto questo". Il primo cittadino poi ringrazia sia i consiglieri che i dipendenti comunali che sono rimasti a lavoro ininterrottamente oper oltre 22 ore "consapevoli del momento difficile che stiamo vivendo. Avete dimostrato un grandissimo senso di responsabilita'". Un ringraziamento particolare all'opposizione, dalla quale, dice, "non ho percepito animosita' che si poteva concedere. Non so quanti avrebbero approfittato per sferrare colpi al sindaco".


Legalità: Arma Carabinieri, propone incontri didattici con le scuole

Catanzaro, 26 set. Il comando provincia dei Carabinieri di Catanzaro,  in un comunicato, rende noto  che “il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, al fine di offrire un contributo educativo alla formazione della cultura della legalità, intende, come per i decorsi anni scolastici, promuovere una serie di incontri con gli studenti delle Scuole Secondarie di I e II grado  e consentire agli alunni frequentanti la classe 5^ della scuola primaria di effettuare delle visite presso i reparti dell'Arma. I Dirigenti Scolastici interessati all'iniziativa potranno inviare le proprie richieste direttamente alle Compagnie Carabinieri territorialmente competenti.


Provincia Catanzaro: lunedì  completamento lavori sistemazione del piano viabile della strada provinciale 159/1

Catanzaro, 26 set. - Lunedì 29 settembre alle ore 11,00 il Commissario Straordinario della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, accompagnata dai sindaci di Soveria Mannelli, Giuseppe Pascuzzi e di Decollatura Anna Maria Cardamone, presenzierà alla fine dei lavori di sistemazione del piano viabile della strada provinciale 159/1, ex statale 109, che hanno riguardato il miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale, dal punto della percorrenza pedonale  e di regimentazione delle acque meteoriche, del tratto stradale tra i centri abitati di Soveria Mannelli e Decollatura. L’incontro avrà luogo presso la passerella pedonale sospesa sul fosso Cilla, nei pressi del cimitero di Soveria Mannelli, realizzata con tubolari in acciaio. L’intervento, realizzato in sei mesi, ha previsto la costruzione di un attraversamento pedonale sulla provinciale, la costruzione di un marciapiede, le opere di regimentazione delle acque meteoriche e di salvaguardia delle scarpate. Considerato che un percorso pedonale protetto non poteva essere realizzato completamente in adiacenza alla sede stradale esistente per la presenza di opere d’arte, è stata prevista la costruzione dell’attraversamento pedonale con una passerella pedonale sospesa sul fosso Cilla realizzata con due stralli tubolari in acciaio, incastrati su plinti laterali costruiti su pali di grosso diametro, di luce libera di 51,50 ml che sorreggono un impalcato in legno lamellare della lunghezza complessiva di 68 ml e larghezza netta di 2,40 ml. La progettazione ha dato un indirizzo chiaro, semplice ed efficace per un sistema costruttivo di ponte ad arco a via inferiore con impalcato strallato con funi d’acciaio. Tale processo risponde in pieno alla funzione statica, ma la realizzazione della passerella mediante il legno di castagno riesce anche nell’idea di legare perfettamente l’opera con il contesto, trattandosi di materiale del luogo e molto diffuso nell’area di intervento, oltre che ecosostenibile. Anche la scelta dell’acciaio, modellato nella forma snella dell’arco con tronchi a sezione tubolare, esalta le proprietà del materiale e raggiunge l’obiettivo della funzione statica. Infine, per migliorare la percorrenza pedonale del tratto stradale, sono state costruite opere di regimentazione delle acque meteoriche ed opere di salvaguardia di sottoscarpa, completate superficialmente con un marciapiede in cemento provvisto di ringhiera in acciaio zincato. Il progetto è stato realizzato dall’Ufficio tecnico dell’Ente, con l’Ing. Eugenio Costanzo, Responsabile Unico del Procedimento, l’ing. Antonio Leone progettista e l’ing. Vincenzo Coppola collaudatore. L’esecuzione dei lavori ha richiesto un finanziamento complessivo di 300mila euro. Per gli ulteriori lavori necessari per il completamento del marciapiede (lato Soveria Mannelli) è stata già redatta ed approvata una perizia di lavori complementari dell’importo complessivo di 60mila euro. I lavori sono stati realizzati dall’Impresa PRE.FER. S.r.l. con sede in provincia di Rovigo, aggiudicataria dell’appalto. Rispondendo alle istanze provenienti dal territorio è in programma da parte della Provincia di Catanzaro e del comune di Soveria Mannelli l’intitolazione dell’attraversamento pedonale ad Ivano Mauro, tragicamente scomparso nei mesi scorsi che aveva scelto quell’area di campagna per trascorrere il suo tempo libero.


Acqua: vietato utilizzo a uso potabile in tre centri del Vibonese
Vibo Valentia, 26 set. - Divieto di utilizzo per uso potabile ed alimentare dell'acqua proveniente dalla rete idrica comunale in tre centri del Vibonese. Il primo divieto, emesso dal sindaco di Pizzo Calabro, Gianluca Callipo, interessa la localita' Prangi, il centro storico di Pizzo, la zona Marina e la zona della Stazione per la presenza di coliformi superiori ai parametri di legge. Il sindaco di Nicotera, Francesco Pagano, con un'altra ordinanza ha invece vietato l'uso dell'acqua proveniente dal serbatoio comunale sito in localita' Santa Barbara a Nicotera Marina. In questo caso nell'acqua e' stata riscontrata la presenza di manganese in quantita' superiori ai limiti consentiti. A Drapia, infine, Antonio Vita ha vietato l'uso dell'acqua in tutto il territorio comunale, comprese le frazioni di Gasponi, Sant'Angelo e Caria. Anche in questo caso i parametri di potabilita' non rientrano nei limiti di legge.


Padre Fedele: falsa testimonianza, assolti tre testimoni
Cosenza, 26 set. - Il tribunale di Cosenza ha assolto tre persone, Oliverio Acri, Irene Iaconetti e Romilda Ciardullo, che erano accusati di falsa testimonianza resa nl processo di primo grado nei confronti di Padre Fedele Bisceglia, l'ex frate accusato di violenza sessuale nei confronti di una suora. Acri e Iaconetti, difesi dagli avvocati Francesco Gambardella e Giuseppe Cutri', erano accusati di falsa testimonianza per aver fornito un alibi falso, mentre Romilda Ciardullo, difesa dall'avvocato Rosario Carbone, era accusata solo di falsa testimonianza. Nei confronti degli imputati era stata chiesta una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione. I tre erano stati sentiti come testimoni nel corso del processo di primo grado. Dopo la sentenza di condanna di Padre Fedele e del suo segretario, Antonio Gaudio, il pubblico ministero aveva chiesto la trasmissione degli atti alla procura, per falsa testimonianza. Oggi arriva la loro assoluzione. Il 18 settembre scorso i giudici della Corte di Cassazione hanno annullato, con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Catanzaro, la sentenza di condanna a 9 anni e 3 mesi emessa nei confronti dell'ex frate.


Terremoto: scossa nelle serre vibonesi, nessun danno
Vibo Valentia, 26 set. - Scossa di terremoto, poco dopo le 14.30, nel comprensorio delle Serre vibonesi. La scossa, di magnitudo 2.1 e' stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Al momento, dai primi sopralluoghi, non si segnalano danni a cose o persone. Quella odierna segue altre scosse registrate negli scorsi giorni lungo la fascia costiera del Vibonese.


Arpacal: Santagati eletta vicepresidente AssoArpa
Catanzaro, 26 set. - Riconoscimento nazionale per l'Agenzia regionale per la Protezione dell'ambiente della Calabria (Arpacal) dall'assemblea delle agenzie provinciali e regionali per la protezione dell'ambiente che aderiscono ad AssoArpa. Il direttore generale dell'Arpacal, Sabrina Santagati(nella foto), e' stata eletta vicepresidente dell'importante associazione che ha lo scopo di realizzare elevati livelli di integrazione e di sviluppo, e quindi di continuo miglioramento, delle politiche delle Agenzie ambientali regionali e provinciali in diversi ambiti di competenza, con particolare attenzione ai sistemi di finanziamento, all'organizzazione del lavoro, allo sviluppo delle risorse umane, alla gestione dei rapporti di lavoro e delle relazioni sindacali. "Gia' nel precedente consiglio direttivo, presieduto dal prof. Giorgio Assennato, presidente di Arpa Puglia, Santagati - sliega un comunicato - era componente dell'ufficio di presidenza. Con il nuovo direttivo eletto ieri, che vede presidente Stefano Tibaldi, Direttore Generale ARPA Emilia Romagna, la vicepresidenza del direttore generale di Arpacal conferma la qualita' del lavoro svolto ed il ruolo che l'agenzia ambientale calabrese ha definitivamente conquistato nello scenario nazionale".


Denunciato dai Carabinieri per porto coltelli nel Reggino
Brancaleone (Reggio Calabria), 26 set. - Un uomo di 45 anni di Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, e' stato denunciato dai carabinieri per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Durante un controllo alla circolazione stradale, l'uomo e' stato trovato in possesso di 6 coltelli di lunghezza complessiva variabile tra gli 8 e gli 11 cm, di cui 7 di lama.


Droga: 21enne arrestato a Rossano Scalo dai Carabinieri
Rossano (Cosenza), 26 set. - I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno arrestato, nella serata di ieri, in flagranza di reato, an Rossano scalo, un giovane incensurato, C.P. 21enne, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Nel corso di uno servizio attuato dall'Arma per la prevenzione e la repressione dei reati concernenti il traffico delle sostanze stupefacenti, i militari hanno proceduto al controllo di alcuni giovani nel corso dei quali hanno notato che uno di loro cercava di disfarsi di un marsupio all'internod el quale c'erano varie dosi di sostanze stupefacenti, gia' pronte e confezionate per la cessione. I militari hanno poi perquisito l'abitazione del giovane dove c'erano numerose altre dosi di marijuana per un peso totale di circa trenta grammi. Il giovane al termine delle operazioni e dopo le formalita' di rito, come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari dopo le formalita' di rito e' stato rimesso in liberta'.


Immigrati: Cgil,2.000 per raccolta arance nella piana di Gioia T.
Reggio Calabria, 26 set. - Qualche anno fa la rivolta degli immigrati a Rosarno. Oggi la Cgil torna a riproporre la questione dell'accoglienza dei lavoratori chiamati per la raccolta degli agrumi ed attesi in centinaia, almeno 2.000 secondo le stime del sindacato. "Domenica pomeriggio - annunciano Nino Costantino segretario generale della Cgil della Piana di Gioia Tauro e Celeste Logiacco, Segretaria generale della Flai comprensoriale- incontreremo una nutrita delegazione di migranti che come ogni anno, torna nella piana di Gioia Tauro per la raccolta delle arance e dei mandarini. Incomincia cosi', anche quest'anno, il flusso di lavoratori migranti che secondo le previsioni saranno oltre 2000. Gran parte di questi lavoratori, oltre 1000, - sottolineano - saranno costretti a vivere in una tendopoli a San Ferdinando (che a mala pena ne potrebbe ospitare solo 400), circa 300 nel campo containers allestito a Rosarno e gli altri sparsi nelle campagne e nei casolari di tutta il territorio. Negli ultimi 12 mesi - ricordano - abbiamo, come Cgil e Flai della Piana e della Calabria, piu' volte chiesto interventi per affrontare le emergenze che ogni anno si verificano e per risolvere strutturalmente il problema. Abbiamo fatto iniziative a San Ferdinando, incontri con l'assessore regionale al lavoro, fatto richieste di intervento al Ministero degli Interni e al Dipartimento della protezione Civile, celebrato il primo maggio con i migranti a Rosarno, chiesto incontri ad enti ed istituzioni: da qualcuno abbiamo ricevuto risposte formali e da altri solo silenzio. A noi, pero', non basta aver protestato energicamente contro questa situazione, non interessa lavarci la coscienza. Vogliamo che il problema venga affrontato e risolto. Va affrontato - spiegano - per garantire accoglienza a persone che svolgono un lavoro duro e poco remunerato, sfruttato e ai limiti dello sfinimento fisico, che difficilmente a queste condizioni sarebbe svolto dai lavoratori italiani".
Secondo i due sindacalisti "occorre garantire una dignitosa accoglienza ai migranti per la raccolta delle arance e dei mandarini che altrimenti rimarrebbero non colti sugli alberi con grave danno alla gia' debole economia della Piana. Riproponiamo per intero alle Istituzioni (Ministero Interni, Dipartimento Protezione Civile, Giunta Regionale) le nostre preoccupazioni costatando, pero', amaramente che ormai, anche per quest'anno, si puo' affrontare solo l'emergenza. Ma la domanda che poniamo con forza a questo punto e' questa: l'emergenza, almeno quest'anno, le Istituzioni la vogliono affrontare o si intende lasciare i campi nelle stesse condizioni degli altri anni? Tutte le Istituzioni a cui ci siamo rivolti si laveranno le mani come ha fatto il Dipartimento della Protezione Civile oppure finalmente si prendera' atto di un problema che sta scoppiando? La Regione Calabria trovera' le risorse necessarie? Sono domande che aspettano una risposta. Ma non una risposta aleatoria e formale. Tanto dalla prossima settimana - concludono - i campi cominceranno a riempirsi e quest'anno noi saremo li' non solo per prestare assistenza sindacale ma anche e soprattutto per difendere la loro dignita' di persone e di lavoratori".


Criminalita': due persone arrestate dalle volanti a Reggio
Reggio Calabria, 26 set. - Due uomini sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Reggio Calabria, in due distinti interventi. Il primo arresto e' avvenuto nel corso della notte, intorno alle ore 3,30, quando i poliziotti sono intervenuti in viale Amendola, dove e' scoppiata una lite a seguito della quale un giovane reggino e' stato aggredito da un extracomunitario, il quale alla vista degli agenti si e' avventato contro di loro danneggiando con calci e pugni la "pantera" di servizio. Lo straniero, nel tentativo di evitare l'accompagnamento in Questura, ha opposto resistenza ai poliziotti procurando loro lesioni giudicate guaribili in 21 giorni. L'uomo, identificato per un marocchino di 27 anni, e' stato quindi arrestato per violenza, resistenza, lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. Il secondo arresto e' avvenuto ancora una volta durante la notte, quando gli agenti hanno sorpreso sul ponte Calopinace un uomo di 46 anni, evaso dagli arresti domiciliari.


Agenzia Entrate: riapre sportello a Villa San Giovanni
Catanzaro, 26 set. - Lo sportello dell'Agenzia delle Entrate di Villa S. Giovanni riapre al pubblico lunedi' 29 settembre 2014 dopo un periodo di chiusura dovuto ai lavori di intervento sul tetto dell'edificio, danneggiato dai recenti eventi atmosferici. Ne da' notizia un comunicato. Lo sportello decentrato sara' attivo nei consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedi' al venerdi' dalle 8.30 alle 13 e martedi' e giovedi' anche dalle 14.45 alle 16.45.


Lavoro: Reggio, sospesa protesta dipendenti consorzio di bonifica
Reggio Calabria, 26 set. - E' rientrata la protesta di un centinaio di dipendenti del Consorzio di Bonifica Basso Ionio reggino che stamani hanno prima manifestato davanti alla sede della Monte dei Paschi di Siena, su Corso Garibaldi, per poi bloccare il traffico all'altezza di piazza Duomo, sia sul Corso che in via Tommaso Campanella. I manifestanti hanno interrotto la protesta quando hanno avuto rassicurazioni sul fatto che, grazie ad accordi interni tra il Consorzio e l'istituto bancario, gia'  il prossimo martedi' saranno erogati lo stipendio di giugno e la 14ma mensilita'.


Giornalisti: domani Freccero a Rende con "Giornalisti d'azione"
Cosenza, 26 set. - Domani, alle 17, al Museo del Presente, di Rende, si discutera' di "Media tradizionali e giornalismo 2.0". Il dibattito e' organizzato dal movimento "Giornalisti d'Azione", prima associazione calabrese di giornalisti. Protagonista dell'incontro Carlo Freccero (gia' direttore di Rai2, fondatore e direttore di Rai4, gia' presidente di RaiSat, con esperienze di collaborazioni internazionale in Francia e Spagna), uno dei piu' autorevoli esperti europei di Comunicazione e di televisione, in particolare. Con Freccero anche Antonio Tursi, esperto di Comunicazione on line. Ad intervistare pubblicamente i due ospiti saranno Salvatore Audia, direttore responsabile di Esperia TV, Livia Blasi, caposervizio della Tgr Calabria, Paolo Giura, direttore di Calabria TV, Sergio Tursi Prato, direttore di Telitalia, e Mario Tursi Prato, per "Giornalisti d'Azione".L'incontro rientra nelle manifestazioni del "Settembre Rendese". Ma cos'e' "Giornalisti d'Azione"? "Abbiamo avuto l'impressione che da tempo si attendesse qualcuno che potesse materializzare nei fatti quello che era il desiderio di tanti e tanti giornalisti calabresi, quello di creare un gruppo, di unirsi, per tutelarsi e per poter discutere dei tanti problemi della categoria. E noi - dice Mario Tursi Prato, promotore del movimento, insieme ad altri colleghi calabresi - abbiamo preso l'iniziativa. Tutto e' nato qualche mese fa, su Facebook, e l'interesse manifestato nel mondo virtuale da tanti colleghi ci ha portato a pensare che fosse necessario farne anche una presenza concreta nel mondo reale. E' bene precisare che ancora non esiste l'associazione costituita e registrata, ma, in tutta la Calabria si sono gia' costituiti dei gruppi che hanno individuato anche le sedi, pure a Cosenza abbiamo gia' una sede. C'e' veramente un grande entusiasmo intorno a questa idea, che presenteremo proprio domani in occasione dell'incontro con Carlo Freccero. Alla base "Giornalisti d'Azione" la volonta' di incontrarsi con una certa periodicita', per discutere dei problemi della categoria. E dalla discussione passare poi a delle iniziative concrete. La professione del giornalista - continua Tursi Prato - oggi, in Calabria come in tutta Italia, non viene considerata un'attivita' con regole precise e con competenze specifiche, come ogni altra attivita' professionale. E' talmente poco considerata che chiunque si arroga il diritto di esercitarla".


Lavoro: dipendenti consorzio bonifica protestano a Reggio
Reggio Calabria, 26 set. - E' in atto in piazza Duomo a Reggio Calabria la protesta di un centinaio dei quasi 500 dipendenti del Consorzio di bonifica Basso Ionio reggino, i quali lamentano la non corresponsione degli stipendi di giugno e luglio e della 14a mensilitÃa'. Dapprima i protestanti hanno manifestato davanti alla sede del Monte dei Paschi di Siena, sul Corso Garibaldi, poi si sono spostati di qualche metro bloccando il traffico dinnanzi a piazza Duomo. Secondo un accordo sindacale, dicono i manifestanti, il Consorzio si sarebbe impegnato in modo che la banca avrebbe dovuto anticipare le loro spettanze, suddivise in 5 trance, mentre poi a febbraio la Regione Calabria restituirà le somme anticipate. Tutti gli altri enti di forestazione hanno già pagato i propri dipendenti in tal modo, rivendicano i manifestanti, tranne il Consorzio di Bonifica Basso Ionio reggino.


Due incidenti alle porte di Catanzaro, traffico in tilt
Catanzaro, 26 set. - Due incidenti hanno creato notevoli disagi alla circolazione stradale sulla statale 280, in direzione Lamezia Terme. L'impatto piu' grave ha coinvolto una Lancia Y che, per cause in corso di accertamento, si e' ribaltata. La persona che si trovava nell'abitacolo e' stata soccorsa e trasportata in ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, dal momento che l'autovettura era munita di impianto a gas. Il secondo incidente si e' verificato nei pressi della galleria del Sansinato, all'uscita dal capoluogo, sempre in direzione Lamezia. Anche in questo caso, solo spavento per gli automobilisti coinvolti. Molti i rallentamenti e i disagi, soprattutto fino al completamento delle operazioni di rimozione dei mezzi e di messa in sicurezza del tratto stradale interessato. Sui due incidenti e' intervenuta la Polizia stradale per i rilievi del caso e la gestione della viabilita', oltre al personale dell'Anas.


Tre auto distrutte da un incendio a Catanzaro
Catanzaro, 26 set. - Tre autovetture sono state completamente distrutte da un incendio che e' divampato la scorsa notte a Catanzaro Lido. Il rogo si e' sviluppato sul lungomare per cause in corso di accertamento. Le auto erano parcheggiate una vicino all'altra, per cui si sta anche verificando da dove siano partite le fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e e i carabinieri per i rilievi del caso e per approfondire la dinamica dei fatti.


Droga: Gdf, sequestrate 13 ton. hashish su yacht in mare Alboran
Roma, 26 set. - Circa 13 tonnellate di hashish suddivise in 514 colli e presumibilmente destinate al mercato europeo. E' il nuovo maxi sequestro operato nelle acque del mare di Alboran, tra Spagna e Marocco, dove un  aereo Atr42mp della Guardia di finanza, impiegato nell'ambito di un'operazione internazionale coordinata dall'agenzia Frontex ,ha individuato nella giornata di mercoledi' uno yacht battente bandiera britannica dedito al traffico di sostanze stupefacenti. I tre membri dell'equipaggio - due spagnoli e un lituano - con a carico numerosi precedenti penali per traffico di droga, sono stati arrestati. La segnalazione dell'imbarcazione sospetta, da parte delle Fiamme gialle, al centro di coordinamento Frontex di Madrid ha consentito l'immediato intervento di un pattugliatore oceanico di 50 metri della Guardia civil spagnola, il "Rio Nino": avvicinato dall'unita' spagnola, l'equipaggio dello yacht ha provato a sfuggire al controllo dei militari che, dopo un lungo inseguimento, sono riusciti ad abbordare l'imbarcazione in acque internazionali. Il Comando operativo aeronavale della Guardia di finanza di Pratica di Mare (Roma) attualmente rappresenta una tra le piu' importanti unita' di polizia operanti nei contesti internazionali: l'operazione conferma ancora una volta il ruolo di prim'ordine svolto dalle Fiamme gialle nella sorveglianza dei confini marittimi dell'Ue, in sinergia con le altre forze di polizia degli Stati membri. Il sequestro si aggiunge a quelli gia' eseguiti in precedenti operazioni, condotte dalle unita' aeronavali del Comando deputato al contrasto dei traffici illeciti via mare che, dall'inizio dell'anno, hanno portato al sequestro di oltre 118 tonnellate di hashish.


Falsi: Fabbrica clandestina magliette calcio, sequestro e denunce
Napoli, 26 set. - Sigilli nel Napoletano a un opificio clandestino nel quale si confezionavano divise e accessori (sciarpe, visiere, bandiere, ecc.) dei piu' noti club di calcio nazionali ed esteri, tra i quali Napoli, Inter, Milan, Juventus e Barcellona. Ad Afragola sottoposto a sequestro un locale di 250 metri quadrati, con macchinari e attrezzature professionali costituite da ben 540 cliche' e 880 fogli per stampa serigrafica su tessuto, materie prime e semilavorati per la produzione di magliette da calcio nonche' circa 6.500 accessori contraffatti. La merce, che una volta immessa nel mercato illegale avrebbe fruttato oltre 750mila euro era destinata alla vendita in prossimita' di strutture sportive di tutta italia in occasione dei periodici eventi calcistici. La titolare dell'opificio - una casalinga 50enne - il marito con precedenti specifici e un loro parente sono stati denunciati.


Papa: consegnato a Francesco il libro del suo viaggio a Cassano
Catanzaro, 25 set. - Il sogno dei due giovani cronisti calabresi Veronica Iannicelli e Pasquale Golia di donare al Santo Padre il loro libro "Non fatevi rubare la speranza - Papa Francesco a Cassano all'Ionio" (La Rondine Edizioni pp 84 euro 10,00) e dedicato proprio al racconto della visita del Santo Padre nella Piana di Sibari lo scorso 21 giugno, si e' realizzato. Papa Francesco ha ricevuto in dono il libro ed ha parlato ed abbracciato gli autori Veronica Iannicelli e Pasquale Golia mercoledi' scorso a Roma, nel corso dell'udienza generale. Dopo la consueta catechesi, dedicata mercoledi' scorso alla sua recente visita in Albania, e dopo aver salutato gli ammalati, si e' diretto verso il sagrato dove ha incontrato e salutato Veronica e Pasquale. Grande la commozione dei due giovani. Papa Francesco ha chiesto loro il motivo di questo libro e li ha incoraggiati a proseguire nella loro professione. Il Santo Padre, prima di ricevere il libro, ha abbracciato affettuosamente Pasquale e Veronica. Subito dopo aver ricevuto ed aver ben guardato il libro si e' concesso anche ai due giovani autori calabresi ad un selfie scattato con il telefonino. Papa Francesco prima di dirigersi verso gli sposi novelli ha benedetto i due giovani cronisti. Un incontro durato una decina di minuti reso possibile, spiegano gli stessi Veronica Iannicelli e Pasquale Golia, dalla Prefettura della Casa Pontificia che ha subito accolto la richiesta dei due giovani di consegnare personalmente al Santo Padre il libro Non Fatevi Rubare la Speranza - Papa Francesco a Cassano All'Ionio. Invitate anche le famiglie degli autori e l'ideatore della copertina Peppino Martire che ha consegnato una lettera al Santo Padre. Presente anche l'editore del libro con il direttore editoriale Gianluca Lucia di La Rondine Edizioni: "E' stata una emozione indescrivibile donare il nostro libro a papa Francesco - hanno spiegato gli stessi Iannicelli e Golia - Papa Francesco e' stato molto disponibile e attento a quanto gli abbiamo detto ed alla fine ci ha detto di andare avanti. Dopo questo incontro ci sentiamo di rilanciare con piu' forza il messaggio di speranza, soprattutto per i piu' giovani che il Santo Padre ha lanciato dalla spianata di Sibari lo scorso 21 giugno. Papa Francesco - hanno concluso gli autori - ha dimostrato ancora una volta che e' vicino alla gente comune e noi siamo orgogliosi di aver scritto un libro dedicato a lui ed al suo insegnamenti. Non possiamo poi non ringraziare la Casa Pontificia per averci accolto subito senza necessita' alcuna di intermediazione. Noi ci siamo rivolti con il cuore loro hanno ricambiato concedendo a noi ed alle nostre famiglie una gioia unica. Cosi' come teniamo a ringraziare i cerimonieri del Santo Padre e la sua scorta per averci accolto sin dal primo mattino con grande disponibilita' e gioia". Il libro "Non fatevi rubare la speranza - Papa Francesco a Cassano all'Ionio", come detto, ripercorre le tappe della visita del Pontefice a Cassano All'Ionio. Tanti cuori hanno occupato la spianata, tante menti hanno lavorato per la buona riuscita dell'evento dettagliatamente illustrato dagli autori che hanno saputo cogliere emozioni e impressioni del posto. Il reportage della giornata si esplica nella cronaca del viaggio attraverso la preparazione e l'attesa fino al vivo dell'avvenimento: il monito e l'appello di pace. Non manca il tratto delicato dei suoi occhi poggiati su quelli deboli degli ammalati che rendono il testo, nel suo linguaggio semplice, un piccolo promemoria per riaccendere la fede e la speranza.


Expo: sostenitori Lega a Reggio, "celebrati funerali Bronzi"
Milano, 25 set. - Una bara di legno in mezzo a copie dei Bronzi di Riace. E' l'happening organizzato da alcuni sostenitori della Lega Nord davanti al Museo archeologico di Reggio Calabria, dove sono conservate le due statue che il governatore lombardo, Roberto Maroni, e l'ambasciatore della Regione per i beni artistici in vista di Expo, Vittorio Sgarbi, vorrebbero a Milano per l'Esposizione universale dell'anno prossimo. "Abbiamo celebrato il funerale simbolico dei Bronzi, bloccati a Reggio Calabria dallo sguardo miope di chi e' incapace di superare i vecchi campanilismi", spiega, al telefono, Vincenzo Sofo, calabrese residente a Milano dove e' consigliere di zona per la Lega e anima il circolo culturale talebano. Prima del 'finto funerale', i tre giovani hanno tentato di entrare nel museo col volto coperto da una calza per inscenare un "furto simbolico" delle due statue risalenti al V secolo a.C., ma sono stati bloccati all'ingresso dal personale addetto alla sicurezza.


Tentato omicidio nel Catanzarese, condannato pensionato
Catanzaro, 25 set. - Si e' concluso con una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione ed al risarcimento del danno alla parte civile il giudizio abbreviato a carico di Giuseppe Alcaro, catanzarese di 59 anni, pensionato, arrestato dai carabinieri lo scorso settembre, a Squillace, con l'accusa di tentato omicidio e porto ingiustificato di armi dopo l'accoltellamento di un ucraino 25enne avvenuto al culmine di una lite. La sentenza e' stata emessa dal giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, che ha celebrato il rito abbreviato chiesto dall'imputato - e che gli e' valso lo sconto di pena di un terzo - a seguito della precedente richiesta di giudizio immediato avanzata dal sostituto procuratore titolare delle indagini, Saverio Vertuccio. Alcaro si trova in liberta', dopo che il giudice per le indagini preliminari, Abigail Mellace, accolse l'istanza dei suoi legali, gli avvocati Fulvio Attisani e Maria Teresa Calastra, sostituendo per lui la custodia cautelare agli arresti domiciliari con il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma, in virtu' delle scemate esigenze cautelari. Ai domiciliari Alcaro si trovava dal 17 settembre, giorno in cui il gip convalido' l'arresto del pensionato e poi, accogliendo la richiesta dell'Ufficio di procura, lo pose in custodia. Alcaro, secondo quanto contestatogli, avrebbe colpito il giovane Taras Vovchanin - costituito parte civile con l'avvocato Arturo Bova -, un operaio incensurato, con due coltellate che hanno raggiunto il 25enne all'addome ferendolo in maniera molto grave, a seguito di una lite scoppiata all'interno di un bar a quanto pare per futili motivi. Dopo la lite, secondo la ricostruzione dei militari, Alcaro sarebbe uscito dal locale e, preso un coltello dall'auto, avrebbe pugnalato il giovane ucraino, finito poi in ospedale in prognosi riservata.


Pedofilia: indagato ex parroco Belcastro, rinviata udienza
Catanzaro, 25 set. - E' saltata, oggi a Catanzaro, la trattazione dell'udienza preliminare a carco di R. M., parroco della cittadina di Belcastro dal 2007 al 2010, accusato di pedofilia. L'ormai prossimo passaggio in Corte d'appello del giudice titolare del procedimento, Maria Rosaria Di Girolamo, ha reso necessario rinviare il tutto perche' sia il nuovo titolare a iniziare e terminare l'udienza. In aula si tornera' quindi il prossimo 13 novembre davanti ad un nuovo gup. Intanto, aveva gia' annunciato di volersi costituire come parte civile la Curia Arcivescovile di Crotone-Santa Severina ma, allo stesso tempo, i difensori delle parti offese chiederanno che l'Arcidiocesi venga citata come responsabile civile nel procedimento, e cioe' come quella parte che, in caso di condanna al risarcimento dei danni, sara' obbligata in solido a pagare assieme all'imputato. Le due posizioni risultano inconciliabili e sulle relative istanze si attendono dunque schermaglie in aula, soprattutto da parte dei legali che rappresentano le famiglie delle presunte piccole vittime (gli avvocati Concetta Stanizzi e Antonello Talerico) i quali partono dal presupposto che l'Arcidiocesi non e' stata indicata dall'Ufficio di Procura quale persona offesa, e dunque non sarebbe legittimata a costituirsi come parte civile. Ancora quasi due mesi, dunque, prima che il gup decida se mandare il sacerdote sotto processo come richiesto dalla pubblica accusa. Pesantissime le contestazioni a carico del prete, che secondo la Procura del capoluogo calabrese dovrebbe rispondere di violenza sessuale ai danni di una quindicina di minorenni, secondo le risultanze di un'indagine apertasi oltre tre anni fa a seguito della denuncia presentata da alcuni genitori di una delle presunte giovanissime vittime. Segnalazione cui se ne aggiunsero altre nel corso delle indagini, durante le quali i carabinieri raccolsero le dichiarazioni di decine di persone, e furono anche acquisiti con incidente probatorio - e dunque con valore di prova all'eventuale futuro processo - i racconti dei minorenni coinvolti nei presunti abusi. Quanto all'indagato, non se ne ebbero piu' notizie precise dal dicembre del 2010, quando si venne a sapere dell'indagine in corso.


Droga: scoperta piantagione a San Benedetto Ullano, una denuncia
Cosenza, 25 set. - I carabinieri della stazione di Cosenza Nord, hanno rinvenuto e sequestrato 28 piantine di marijuana, dell'altezza media di 2 metri, per un peso complessivo di 4 chilogrammi circa, lungo l'argine del fiume Fico del Comune di San Benedetto Ullano. Il ritrovamento della piantagione ben nascosta, agli occhi indiscreti dei curiosi, tra la folta vegetazione della montagna, alimentata dalle acque del vicino fiume, e' il risultato di una intensa e continua attivita' investigativa con metodi di investigazione "tradizionali". Le successive indagini hanno permesso di denunciare all'autorita' giudiziaria della citta' bruzia, un 33enne, cosentino, cuoco, noto alle forze dell'ordine, per coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


Lavoro: Salerno, pronti decreti per pagare due mensilita' lsu-lpu
Catanzaro, 25 set. - L'assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno ha incontrato a Catanzaro, a palazzo Alemanni, una rappresentanza di lpu e lsu. Salerno, dopo aver ascoltato le istanze dei lavoratori, ha illustrato la situazione attuale: "Sono pronti i decreti per il pagamento di due mensilita'. Le somme, materialmente, potranno essere nella disponibilita' degli enti utilizzatori entro la prima decade di ottobre. Conoscete molto bene il problema - ha aggiunto - il pagamento di questo tipo di risorse da destinare ai Comuni incidono sul patto di stabilita', quindi, pur avendo i soldi in cassa, le uscite sono centellinate. Siamo anche disponibili a sforare il patto, cosi' come abbiamo piu' volte detto, l'importante e' che tutti quanti siamo consapevoli che, con lo sforamento del patto, si avranno pesanti ripercussioni in tema di risorse statali che, di conseguenza, verranno meno. Sapete pure che avevamo gia' pronti i decreti per il pagamento di 4 mensilita', ma con il rischio restituzione dalla ragioneria degli atti, a causa dei problemi su citati, abbiamo prudentemente optato per due mesi". Salerno ha poi affrontato il tema della stabilizzazione, sottolineando che domani pomeriggio a Roma, in occasione di un tavolo al Ministero del Lavoro, evidenziera' con forza il problema. "La protesta in Calabria e' fine a se stessa. E' al Ministero che bisogna chiedere il rispetto degli impegni. Dei 25 milioni stanziati per il 2013, solo la meta' sono stati erogati e non ad inizio anno come immaginavamo, bensi' lo scorso mese di luglio. Capite molto bene che questi ritardi incidono pesantemente sui pagamenti. Ritardi anche sulle somme per gli ammortizzatori sociali in deroga. Alle parole, agli impegni del Premier Renzi sulla copertura del 2013 e del 2014, non sono stati prodotti atti formali da parte del Governo". L'assessore Salerno ha poi concluso sottolineando che a breve gli uffici del Dipartimento Bilancio diranno quanto la Regione potra' erogare agli enti utilizzatori per pagare Lpu Lsu, forestali e sorveglianti idraulici sino a fine anno. "Queste categorie di lavoratori, ci tengo a ribadirlo, incidono sul patto di stabilita' e non per nostra scelta. Anche questo argomento illustrero' domani a Roma. Non e' possibile che il Governo da una parte ci eroga risorse e dall'altra ci vincola nella spesa delle stesse. Il pagamento dei lavoratori che assicurano servizi essenziali alla comunita', non deve incidere negli stringenti vincoli del patto di stabilita'. E' su questo che bisogna fare la battaglia".


Why not: tweet di de Magistris, "non mollo e lotto per giustizia"
Napoli, 25 set. - Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris Affida a Twitter la sua replica a chi ventila le sue dimissioni dopo la condanna per abuso d'ufficio con Gioacchino Genchi per l'uso di intercettazioni a parlamentari non autorizzato durante l'indagine denominata Why not. "Ci sono pezzi di Stato collusi che vanno abbattuti e servitori dello Stato di cui essere fiero: non mollo, resisto e lotto per la giustizia", il tweet di circa 3 ore fa.


Tv: on. Jole Santelli querela la trasmissione "Le Iene"
Roma, 25 set. - "In relazione allo stralcio di intervista mandato in onda ieri sera dalla trasmissione televisiva 'Le Iene', ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela. Ritengo infatti che il comportamento posto in essere dall'inviata prima, durante e dopo l'intervista abbia arrecato un grave danno alla mia immagine e una lesione alla mia onorabilita' personale. Spieghero' dettagliatamente cio' che si e' verificato al magistrato perche' il lungo incontro avvenuto a Piazza Montecitorio e' stato molto diverso rispetto a quanto che e' stato trasmesso, tanto da stravolgere il significato delle mie affermazioni". Lo dichiara in un nota la deputata di Forza Italia Jole Santelli, coordinatrice regionale del partito in Calabria.


Lavoro: protesta dei precari a Catanzaro, disagi al traffico
Catanzaro, 25 sett. - I lavoratori precari della Calabria hanno manifestato oggi a Catanzaro per chiedere la liquidazione delle mensilita' arretrate. Un centinaio di persone hanno manifestato davanti la sede dell'assessorato regionale al Lavoro, in via Lucrezia della Valle, mentre una delegazione e' stata ricevuta a Palazzo Alemanni, sede della Presidenza della Regione. Il presidio e' stato promosso dal sindacato autonomo Usb. I lavoratori hanno bloccato il traffico per circa mezzora, creando ripercussioni su tutta la circolazione stradale della zona interessata. I lavoratori scesi in piazza hanno chiesto, in particolare, il rispetto delle determinazioni assunte nella seduta del Consiglio regionale dell'11 settembre scorso "quando l'assemblea aveva approvato - affermano - un ordine del giorno che autorizzava la Giunta regionale allo sforamento del Patto di stabilita' pur di assicurare il pagamento delle spettanze ai lavoratori".


Sicurezza: controlli dei Cc nel Vibonese, un arresto e 12 denunce
Vibo Valentia, 25 set. - I carabinieri del Norm di Tropea guidati dal luogotenente Gaetano Vaccari, nel corso di una serie di controlli del territorio unitamente ai carabinieri di diverse stazioni del Vibonese, hanno proceduto ad un arresto ed a 12 denunce. L'arrestato e' C.B., 30 anni, operaio, di San Calogero, colto in flagranza del reato di detenzione illegale di un fucile calibro 12 con matricola punzonata e di una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Fra Nicotera Marina, Rombiolo e Coccorino quattro sono state invece le denunce di altrettanti soggetti sorpresi a guidare senza patente, mentre a Jonadi un operaio di 32 anni, M.F., e' stato denunciato per ricettazione e per contraffazione del tagliando assicurativo dell'auto. A Joppolo, invece, nel corso di una perquisizione veicolare, i carabinieri hanno denunciato I.D., 18 anni, trovato con un coltello di genere vietato, mentre per la detenzione di un coltello a serramanico e' stato denunciato D.R., 19 anni, di Tropea, nel corso di un altro controllo. Il possesso di bastoni in ferro di genere vietato e' poi costato la denuncia di due cittadini bulgari residenti a San Ferdinando (Rc), mentre A.M., 30 anni, del Bangladesh e' stato denunciato poiche' trovato senza permesso di soggiorno. A Nicotera Marina, infine, T.S. 19 anni e R.M., 26 anni, sono stati denunciati per la gestione di una sala-giochi dove venivano effettuate scommesse clandestine.


Falso, truffa e riciclaggio: inchiesta a Cosenza, tre indagati
Cosenza, 25 set. - La procura di Cosenza ha emesso l'avviso di conclusione indagini per tre persone di Cosenza, indagate per falso, truffa e riciclaggio. Si tratta di un imprenditore agricolo e di due proprietari di due diverse agenzie di pratiche auto. Secondo le indagini, esperite dalla polizia stradale, i tre avrebbero avuto un ruolo fondamentale nell'esportazione di un'auto, una Nissan, in Bulgaria. L'episodio, secondo le indagini, ancora in corso, potrebbe non essere isolato e riguarderebbe diversi mezzi di lusso, rubati in Italia, ripuliti dal punto di vista dei documenti e inviati a Sofia. "Cosenza si conferma al centro di un vasto traffico di auto di lusso tra l'Italia e Sofia", ha detto all'Agi Antonio Provenzano, comandante della polizia stradale di Cosenza. "Oltre all'esperienza maturata dai cosentini in questi reati - sottolinea Provenzano - voglio denunciare come, a seguito di una nostra precisa richiesta d'informazioni, la polizia bulgara ci abbia risposto, per iscritto, che non rilascia informazioni di nessun tipo su cittadini bulgari. La cosa ci ha davvero sorpreso, oltre che amareggiato - ha aggiunto Provenzano - e ci costringe a dover impegnare molte piu' forze ed energie in un'indagine che si sta rivelando molto complessa".


Formazione: Catanzaro, giovani da tutto il Sud per "e-labora"
Catanzaro, 25 set. - Arrivano da tutto il Mezzogiorno i giovani che partecipano alla quarta edizione del Forum "e-LAB?RA - Laboratori per l'orientamento, la formazione e il lavoro", promosso dalla Provincia di Catanzaro, iniziato questa mattina per concludersi sabato 27 settembre. Il Forum si tiene all'interno della splendida cornice del Parco della Biodiversita' Mediterranea di Catanzaro. Alle attivita' in programma partecipano parte circa mille studenti delle quinte classi dei 18 istituti superiori della provincia. Sono 79 gli annunci complessivi pubblicati da Monster, sono 301 i profili professionali ricercati dalle aziende. Ad oggi, le candidature ricevute sono 2.635. Oltre 1.780 risultano idonei al profilo ricercato dalle aziende e sono stati ricontatti da Monster per partecipare ai colloqui. Le visualizzazioni degli annunci di lavoro sul sito web sono arrivate a 24 mila e 705. Per tutte e tre le giornate, si svolgera' l'attivita' di recruiting che verra' condotta direttamente dalle 36 aziende che hanno aderito, in collaborazione con il partner dell'iniziativa Monster Italia - filiale italiana di Monster Worldwide multinazionale leader mondiale nel favorire l'incontro tra persone e opportunita' di lavoro. "La sfida che la Provincia di Catanzaro ha voluto affrontare con il Forum e-Labora e' quello di orientare i giovani nelle scelte, ma anche quello di favorire la necessaria integrazione tra i sistemi dell'istruzione, dell'Universita', della formazione professionale e dell'imprenditoria, in un mercato del lavoro in continuo mutamento e che richiede sempre nuove professionalita' e attitudini." E' quanto rimarcato dal commissario straordinario della Provincia, Wanda Ferro, che nel saluto introduttivo ha ringraziato tutti i partner istituzionali e quanti hanno collaborato all'organizzazione di questa quarta edizione del forum che "diventa ancora piu' importante - ha detto - proprio per i temi trattati che si ricollegano allo sviluppo e alla possibilita' di occupazione. La Calabria deve sviluppare quella risorsa rappresentata da agricoltura, turismo e ambiente: i giovani devono cercare una prospettiva di cambiamento nei profili legati a questi settori".


Droga: due fratelli arrestati a Cerzeto dai Carabinieri
Catanzaro, 25 set. - I Carabinieri della compagnia di San Marco Argentano VCs) hanno arrestato, in flagranza di reato, due fratelli di Cerzeto, con precedenti di polizia, ritenuti responsabili di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Si tratta di L.U. e A.U., rispettivamente di 21 e 26 anni, i quali, al momento dell'arrivo dei militari dell'arma avrebbero anche cercato di disfarsi della droga custodita all'interno della loro abitazione. Al termine della perquisizione i Carabinieri hanno poi rinvenuto e sequestrato piu' di 1 Kg di marijuana, un bilancino di precisione e materiale idoneo al confezionamento. I due giovani sono stati sottoposti alla detenzione domiciliare in attesa di essere giudicati davanti al Tribunale di Cosenza con rito direttissimo.


Sicurezza: Polstrada Vibo denuncia quattro persone
Vibo Valentia, 25 set. - La polizia stradale di Vibo Valentia, diretta dal comandante Pasquale Ciocca, ha denunciato quattro persone per diversi reati. Allertata dagli operai delle imprese edili impegnate nei lavori di ammodernamento dell'A3 nel tratto di Mileto (Vv), la polizia ha proceduto al controllo di un furgone rinvenendo a bordo quattro quintali di materiale ferroso e rifiuti speciali, trasportati senza alcuna autorizzazione allo smaltimento. Trovate, inoltre, nel furgone tre asce ed un'asta metallica atta allo scasso. In questo caso la Polizia ha fermato e poi denunciato due uomini di etnia rom noti alle forze dell'ordine di e residenti nel Cosentino. Nell'ambito degli stessi controlli, la polizia stradale ha inoltre deferito alla Procura per insolvenza fraudolenta un cittadino belga di 56 anni resisi insolvente nei confronti del gestore dell'area di servizio autostradale di Pizzo Calabro (Vv) dove aveva rifornito di carburante la propria autovettura senza poi pagare. Infine, la squadra di polizia giudiziaria della sezione Stradale di Vibo ha denunciato un pregiudicato campano per la mancata osservanza delle prescrizioni imposte dal questore di Napoli di non allontanarsi dal comune di residenza per reati inerenti gli stupefacenti. Nei suoi confronti e' scattata la diffida ad abbandonare il territorio calabrese e la richiesta all'autorita' giudiziaria di aggravarne la misura cautelare.


Sub scomparso a Crotone: domenica cerimonia commemorazione
Crotone, 25 set. - Domenica prossima, alle ore 9.30, a Capocolonna di Crotone, avra' luogo un momento di raccoglimento in ricordo di Marco Panaija, il giovane sub recentemente scomparso. L'iniziativa e' del Comune. Dopo la celebrazione religiosa ci sara' il lancio in mare di una corona. "Nell'occasione - e's critto in un comunicato -la comunita' cittadina esprimera' il proprio ringraziamento ai tanti volontari che con abnegazione hanno partecipato alle ricerche. La cittadinanza e' invitata a partecipare per testimoniare vicinanza alla famiglia che sara' presente al ricordo".


Ambiete: studio Arpcal sul radom presentato a convegno nazionale
Catanzaro, 25 set. - "Il rischio radon nei luoghi di lavoro della provincia di Catanzaro": e' il titolo della ricerca che il dr. Salvatore Procopio, fisico del Laboratorio "E. Majorana" del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria (Arpacal) ha presentato nei giorni scorsi a Modena, nel corso del convegno nazionale "dBAincontri2014, Agenti fisici nei luoghi di lavoro: aggiornamenti, approfondimenti, esperienze". "Il convegno - spiega un comunicato - e' uno dei principali momenti di confronto della materia, avvalendosi dei contributi degli esperti del settore a livello nazionale, ed approfondendo anche sugli aggiornamenti normativi che interessano la sicurezza sui luoghi di lavoro, sia per chi vi opera e sia per gli utenti. "Il radon - ha spiegato Salvatore Procopio, tecnico del laboratorio fisico "E. Majorana" del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell'Arpacal - e' un gas radioattivo naturale inerte, prodotto principalmente dal suolo e dai materiali da costruzione; i prodotti del decadimento di questo gas, detti tecnicamente "figli del radon", possono invece legarsi alle pareti, ai pavimenti, alle persone o alle particelle nell'aria ed essere inalate e collocarsi in una qualsiasi regione dell'apparato respiratorio: naso-faringe, tratto bronchiale, tratto polmonare. La deposizione nel tessuto polmonare fa aumentare la dose assorbita al polmone e conseguentemente il rischio dell'insorgenza di tumori polmonari. I risultati acquisiti - ha affermato Procopio - hanno rappresentato la base per la stesura di una carta del rischio radon nei luoghi di lavoro relativa al territorio indagato. Questo e' un primo passo per l'individuazione di zone o luoghi di lavoro con elevate concentrazioni di attivita' di gas radon in una parte importante del territorio regionale, come previsto dalla normativa vigente. Come e' noto, la normativa relativa alle radiazioni ionizzanti, richiamata anche dal testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, impone ai datori di lavoro la misura negli ambienti chiusi a maggior rischio collocati nei piani piu' vicini alla sorgente di radon. Ad oggi, inoltre, l'Arpacal dispone di dati sul radon su tutta la regione, e sono gia' disponibili dati sulla media provinciale di Catanzaro e Crotone in ambienti di lavoro e utenze abitative". Il servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) dell'azienda sanitaria provinciale (Asp) di Catanzaro e l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria (Arpacal) hanno sviluppato un'attivita' sulla riduzione del rischio connesso all'esposizione al gas radon attraverso: la verifica delle misure effettuate dai datori di lavoro nei luoghi ove vi e' l'obbligo normativo, nonche' la misura dei livelli di concentrazione di attivita' del gas radon nei luoghi dove, pur non essendoci obblighi normativi, la permanenza dei lavoratori e delle persone del pubblico era superiore alle 10 ore al mese.


Protezione civile: Cosenza, nasce "Soccorso Senza Barriere"
Cosenza, 25 set. - Lunedi' 29 settembre, alle ore 17, nella sede del Coni, in Piazza Matteotti, a Cosenza, si terra' l'assemblea costituente di Soccorso senza Barriere, associazione di associazioni che si occupa di disabilita' ed emergenza. "Ne fanno parte - spiega un comunicato - oltre 50 associazioni calabresi di protezione civile e disabilita' che avevano gia' dato vita all'omonima rete nel 2013 siglando un protocollo d'intesa per la definizione di linee di intervento nella gestione di emergenze e di procedure condivise con la Protezione Civile da adottare per le persone con difficolta' fisiche e sensoriali. La neo associazione, operante nel settore della protezione civile e in quello socio-sanitario e socio-assistenziale, non ha scopo di lucro e ha tra gli obiettivi quello di promuovere la tutela delle persone disabili in caso di calamita' naturali; di sensibilizzare i comuni nel predisporre la mappatura delle persone con disabilita' e la Regione affinche' approvi le nuove linee guida per la pianificazione d'emergenza, con un occhio di riguardo ai disabili; di predisporre un vademecum per la formazione dei volontari, delle famiglie, degli insegnanti e dei responsabili della sicurezza. Inoltre - e' spiegato - Soccorso Senza Barriere ha intenzione di organizzare anche una mini colonna mobile per supportare le persone con disabilita' in situazioni d'emergenza".


Ambiente: tartaruga "caretta caretta" torna in mare a San Lucido
Crotone, 25 set. - Continuano le attivita' di pronto intervento e soccorso delle tartarughe marine caretta caretta al Centro di Recupero dell'area marina protetta "Capo Rizzuto". E' stata liberata una tartaruga marina a S. Lucido nel cosentino, luogo del suo ritrovamento avvenuto lo scorso 7 settembre da parte di un diportista. La tartaruga - spiega un comunicato della Provincia di Crotone - e' stata sottoposta alle cure dello staff medico, coordinato dal veterinario Domenico Piro e, dopo le opportune terapie, e' tornata in mare. Alla liberazione, avvenuta con il supporto della Capitaneria di Porto di Cetraro e Paola, hanno partecipato Simone Scalise Responsabile Servizio AMP e gli operatori della MISER.ICR e della Gestione Servizi Spa, autorizzati in deroga al DPR 357/97 ad intervenire per il recupero, il trasporto ed il rilascio di esemplari di tartarughe marine.


Immigrati: sbarco a Reggio Calabria, arrestati 4 scafisti
Reggio Calabria, 25 set. - Quattro persone, di cui due egiziani, un libanese e un cittadino della Guinea Bissau, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria. Sarebbero responsabili dello sbarco di 774 migranti avvenuto ieri nel porto del capoluogo. I migranti sono stati trasportati a bordo della nave San Giusto della marina militare, che li ha tratti in salvo nell'ambito dell'operazione "Mare Nostrum". Le immediate indagini degli investigatori diretti da Gennaro Semeraro, e coordinati dalla Procura di Reggio Calabria, hanno consentito in poche ore l'individuazione dei quattro.


Sorbo San Basile: ritrovato un anziano scomparso nella Sila Piccola dai Vigili del Fuoco di Catanzaro.

Catanzaro, 24 set. - Oggi, i vigili del fuoco del comando di Catanzaro sono stati impegnati nelle ricerche di un ottantunenne, residente nel comune di Sorbo San Basile, piccolo comune della Presila catanzarese. L'uomo, allontanatosi da casa nel primo pomeriggio, ha lasciato la propria autovettura nei pressi di un ristorante sulla strada statale che da Catanzaro porta verso la Sila, per inoltrarsi nei boschi alle ricerca di funghi. All'imbrunire, i familiari, non vedendo rientrare l'anziano, hanno immediatamente allertato il Corpo Forestale dello Stato, che  ha informato la sala operativa del 115. Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha fatto scattare  le ricerche approfittando delle poche ore di luce prima del tramonto. Sul posto  sono state inviate  una squadra specializzata nelle ricerche di persone scomparse, il nucleo SAF (speleo alpino fluviale) e, a coordinamento, il nucleo TAS (topografia applicata al soccorso) con l'unità di posto di comando avanzato. Per diverse ore, i soccorritori dei vigili del fuoco hanno effettuato le ricerche per un'ampiezza di circa 6 ettari, battendo le principali piste nei boschi e sui sentieri, riuscendo alle 22.10 a ritrovare lo scomparso nei pressi del Villaggio Racise, a circa 4 chilometri dall'ultimo punto di avvistamento.


Durante una lite si scaglia contro i carabinieri, arrestato
San Sosti (Cosenza), 24 set. - I Carabinieri di San Sosti, nel cosentino, hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un 46enne del posto, gia' noto alle forze dell'ordine per reati anche dello stesso tipo, responsabile di aver aggredito i militari dell'Arma intervenuti a seguito di un litigio tra l'uomo, poi arrestato, ed un'altra persona. S.R., alla vista dei militari chiamati per esperire i dovuti accertamenti a seguito di un diverbio piuttosto acceso del quale quest'ultimo si sarebbe reso protagonista a discapito di un altro cittadino sansostese, si sarebbe infatti scagliato nei loro confronti anche mediante calci, pugni e spintoni, nel chiaro tentativo di opporsi al loro operato.


Droga: operazione La meglio gioventu', 4 condanne e 1 assoluzione
Vibo Valentia, 24 set. - Tre condanne patteggiate, una con rito abbreviato ed un'assoluzione. Questo l'esito del processo nato dall'operazione antidroga "La meglio gioventu'" scatta il 10 dicembre del 2013 contro il clan Prostamo di San Giovanni di Mileto, nel Vibonese. Dinanzi al gup del Tribunale di Vibo Valentia, Maria Carla Sacco, Giuseppe Prostamo, 25 anni, detto "Giubba" ha patteggiato la pena di 3 anni, 4 mesi e 13mila euro di multa, Carmela Prostamo, di 26 anni, ha invece patteggiato una condanna ad un anno, 2 mesi e 2.400 euro di multa, mentre Rocco Femia, 25 anni, di Marina di Gioisa Jonica (Rc) ha patteggiato un anno, 4 mesi e 8mila euro di multa. Con rito abbreviato, che e' valso lo sconto di pena pari ad un terzo, e' stato poi condannato a 4 anni, 2 mesi e 40mila euro di multa Francesco Prostamo, 29 anni, detto "Buttafuoco", fratello di Giuseppe. Entrambi i Prostamo sono figli del boss Nazzareno Prostamo, quest'ultimo condannato in via definitiva alla pena dell'ergastolo quale esecutore materiale dell'omicidio di Pietro Cosimo di Catanzaro avvenuto nei primi anni '90. Assolto infine Fortunato Cirianni, 27 anni, di Mileto. Centinaia gli episodi di spaccio (marijuana, hashish, cocaina ed eroina) a vario titolo contestati agli indagati, con collegamenti fra il Vibonese, la Locride, la citta' di Cosenza ed il Napoletano dal settembre del 2011 al luglio del 2012.


Maltempo: Protezione civile, temporali in arrivo in Calabria
Roma, 24 set. - Una nuova perturbazione, "frutto dell'interazione tra quella gia' presente sull'Europa continentale e le correnti caldo-umide presenti sul Mediterraneo occidentale", interessera' le regioni centro-meridionali italiane. Ad annunciarlo e' il Dipartimento della Protezione civile che ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse che integra e diffonde quello di ieri. L'avviso prevede, dalla tarda serata di oggi, "precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, dapprima sulla Sicilia, in estensione a Calabria, Puglia, Molise e Abruzzo". Dalle prime ore della giornata di domani, giovedi' 25 settembre, si prevedono inoltre "precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Umbria, Campania e Basilicata. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita', frequente attivita' elettrica e forti raffiche di vento".
Sulla base dei fenomeni previsti e' stata valutata per la giornata di domani criticita' "arancione" per rischio idrogeologico su Sicilia, Campania e Molise nonche' sul Gargano e su buona parte dell'Abruzzo. La criticita' indicata e' invece "gialla", per rischio idraulico e idrogeologico, per tutti i restanti settori del centro-sud, comprese la Sardegna, la Toscana tirrenica e la Romagna.


Why not: legale Gentile (Ncd), "soddisfatti per risarcimento"
Cosenza, 24 set. - "La decisione del tribunale di Roma che ha condannato Genchi e de Magistris a risarcire il senatore Antonio Gentile per le attivita' di spionaggio ci soddisfa pienamente". Lo afferma l'avviso Andrea Gentile, legale del parlamentare Ncd "E' sconcertante apprendere che persone con responsabilita' istituzionali cosi' delicate - continua Andrea Gentile - abbiano compiuto attivita' cosi' illegali ai danni di parlamentari. Il tribunale di Roma -conclude il legaele sel senatore Gentile - ha duramente sanzionato questo comportamento".


Why not: un anno e tre mesi a de Magistris e Genchi
Roma, 24 set. - Un anno e tre mesi di reclusione ciascuno, con sospensione condizionale della pena e non menzione sul casellario giudiziale: e' la condanna che la decima sezione penale del tribunale di Roma ha inflitto all'ex pm di Catanzaro, Luigi de Magistris, attuale sindaco di Napoli, e al consulente informatico Gioacchino Genchi, accusati di concorso in abuso d'ufficio per aver acquisito illegittimamente, nell'ambito dell'inchiesta calabrese 'Why not', i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza la necessaria autorizzazione delle Camere di appartenenza. I due imputati, cui sono state concesse le attenuanti generiche e applicata l'interdizione temporanea dai pubblici uffici per un anno (pena accessoria che rientra nella sospensione condizionale), sono stati condannati al risarcimento dei danni morali e materiali da liquidarsi in separata sede, salvo una provvisionale di 20mila euro, nei confronti dei parlamentari Francesco Rutelli, Giancarlo Pittelli, Romano Prodi, Clemente Mastella, Antonio Gentile, Sandro Gozzi e, per il solo Genchi, Domenico Minniti. Il 23 maggio scorso il pm Roberto Felici aveva concluso la requisitoria sollecitando l'assoluzione per l'ex pm di Catanzaro e la condanna a un anno e mezzo di reclusione per Genchi.
Per la procura, de Magistris ebbe il solo torto di concedere nel 2007 carta bianca a Genchi, il cui incarico era finalizzato a portare alla luce il giro di relazioni e rapporti desumibili dalla rubrica telefonica (che conteneva migliaia di numeri) riconducibile all'imprenditore Antonio Saladino, al centro dell'inchiesta 'Why not'. "In questo modo - aveva detto in sede di requisitoria il pm Felici - de Magistris si e' di fatto consegnato allo stesso Genchi al punto che il consulente tecnico e' andato oltre il suo ruolo e si e' trasformato in investigatore (essendo pure un funzionario della polizia di Stato), disponendo i decreti di acquisizione di atti che il pm firmava con non troppa attenzione. E Genchi, che da 15 anni faceva questo lavoro, non poteva non sapere che occorresse un via libera del Parlamento per indagare sulle utenze di politici, come Prodi, Mastella, Rutelli, Minniti, Gentile, Gozzi e Pittelli". Secondo il pubblico ministero, "Genchi, negli anni, si era costruito un database pieno di informazioni, creando un bagaglio di conoscenze enorme, sapeva vita, morte e miracoli dei politici, le loro abitudini. Ma al di la' di quell'agenda telefonica di Saladino non c'era alcun altro indizio che giustificasse il coinvolgimento di parlamentari". La conclusione, per il rappresentante della accusa, era una sola: "Tutta l'operazione di acquisizione illecita dei tabulati e' stata condotta e gestita da Genchi, complice anche la scarsa attenzione del pm, perche' era lui l'effettivo 'dominus dell'indagine', era lui a raccogliere dati e informazioni, era lui a selezionare e a valutare cio' che poteva essere utile all'inchiesta Why not. De Magistris, probabilmente, non sapeva del coinvolgimento di parlamentari ne' era consapevole che il suo consulente ci stesse lavorando sopra". Una conclusione, pero', che non ha trovato d'accordo il tribunale che nelle motivazioni spieghera' il perche' della condanna inflitta anche all'attuale sindaco di Napoli.


Abuso e falso, a giudizio sindaco e consiglieri Nardodipace
Vibo Valentia, 24 set. - Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Maria Carlo Sacco, ha rinviato a giudizio il sindaco di Nardodipace, Romano Loielo - dirigente nazionale di Fratelli d'Italia - con le accuse di abuso d'ufficio, falso materiale, falso ideologico ed uso di atto falso. I reati, a vario titolo, vengono contestati pure al vicesindaco Alberto Franze', ed ai consiglieri comunali Pasquale La Rosa, Antonio Maiolo, Aurelio Tassone e Antonio Franze', tutti rinviati a giudizio quali ex assessori della precedente giunta guidata da Romano Loielo e sciolta per infiltrazioni mafiose insieme al Consiglio il 13 dicembre 2011. Lo scioglimento per mafia e' stato poi confermato da Tar, Consiglio di Stato e Presidenza della Repubblica che ha respinto un ricorso degli ex amministratori, rieletti pero' il 18 novembre 2013. Secondo l'accusa del pm Michele Sirgiovanni, nell'affidamento del servizio di trasporto pubblico mediante autobus, gli amministratori di Nardodipace avrebbero falsamente dato atto di aver sentito la responsabile della Stazione appaltante della Provincia, Edith Macri'. Cosi' facendo, gli amministratori attraverso una serie di presunti falsi ed abusi avrebbero affidato il servizio di trasporto alla "Viaggi Gulli'" che a sua volta avrebbe presentato delle false referenze bancarie. Rinviati a giudizio pure Vincenzo Gulli' di Chiaravalle (Cz), titolare della "Viaggi Gulli'" ed il funzionario di banca Simone Brescia di Catanzaro.


Cadavere in avanzato stato decomposizione trovato a Crotone
Crotone, 24 set. - Un cadavere e' stato rinvenuto nella tarda mattinata di oggi a Crotone, in localita' Scifo. La scoperta e' stata fatta da due bagnanti di ritorno dalla spiaggia che hanno notato un piede spuntare da un canneto e una scarpa nei pressi, quindi hanno dato l'allarme. Sul posto sono accorsi Polizia e Carabinieri e il medico legale per la prima ispezione del cadavere che si presenta gia' in avanzato stato di decomposizione per cui al momento sembra difficile risalire all'identita' del morto. Le operazione sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone Luisiana Di Vittorio. Il sospetto e' che possa trattarsi di un pregiudicato 38enne crotonese scomparso nelle scorse settimane e del quale non si hanno piu' notizie.


Gdf Vibo: celebrata la solennita’ del patrono del corpo  

Vibo Valentia, 24 set. - Nella chiesa “Maria SS. del Rosario di Pompei” di Vibo Marina, in occasione della ricorrenza di “San Matteo” – Patrono del Corpo della Guardia di Finanza, è stata officiata una Santa Messa a beneficio dei militari in servizio e congedo del Comando Provinciale di Vibo Valentia e del Reparto Operativo Aeronavale alla sede.  La funzione religiosa ha rappresentato, come da tradizione avviata da qualche anno, un intimo ed importante momento di meditazione interiore per i Finanzieri vibonesi ed i loro familiari.Nell’omelia, portati i saluti di S.E. il Vescovo – Mons. Luigi Renzo, impegnato in Roma in udienza dal Santo Padre, Mons. Saverio Di Bella ha illustrato la figura di San Matteo e rimarcato l’importanza del ruolo delle Fiamme Gialle, il cui lavoro deve essere sempre svolto con uno spirito di “misercordia”. Una preghiera particolare è stata riservata ad una Fiamma Gialla vibonese che versa in precarie condizioni di salute ed ai suoi familiari. Il Comandante Provinciale – Col. Paolo Valle nel ringraziare Don Saverio, il coro parrocchiale e tutti gli intervenuti ha sottolineato l’importanza della celebrazione del Santo Patrono come un evento per fermarsi a meditare sul nostro “essere finanzieri” e per ripartire con rinnovato vigore in questo prezioso servizio alla collettività.


Parco Aspromonte: presidente ente incontra comandante Cfs
Cosenza, 24 set. - Il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Antonio Danilo Mostacchi, ha incontrato, nella sede dell'Osservatorio della Biodiversita' di Cucullaro, il Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, Giuseppe Bombino, alla presenza del Coordinatore Territoriale per L'Ambiente Gerardo Pontecorvo e del Direttore dell'Ente Parco Tommaso Tedesco. "Durante la sua visita - spiega una nota - il Comandante Mostacchi ha esaltato il ruolo del Corpo Forestale, spesso citato ad esempio su scala internazionale, evidenziando "l'importanza della tutela dell'ambiente nel nostro Paese, capitale Mondiale della biodiversita'". Da qui, dunque, l'esigenza degli uomini del Corpo Forestale di essere ancor piu' presenti sul territorio affinche' "la salvaguardia della natura venga percepita dai cittadini quale patrimonio da tutelare e tramandare alle nuove generazioni". Il Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha rimarcato "l'incessante lavoro posto in essere nel comprensorio aspromontano dagli uomini del Corpo Forestale", congratulandosi con loro per le "numerosi e brillanti operazioni compiute in questo ultimo anno a difesa dell'ambiente. Sono fiero ed orgoglioso - ha detto Bombino - di poter collaborare con voi nel rispetto dei limiti delle nostre competenze. L'affermazione della legalita' in tutte le sue forme - ha concluso Bombino - rappresenta un aspetto condiviso del nostro agire quotidiano". All'incontro ha partecipato il presidente nazionale di Federparchi Giampiero Sammuri, in questi giorni a Reggio Calabria per presenziare all'importante workshop internazionale "Ecoturismo & Governance", Tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse turistico-ambientali nel territorio del Parco Nazionale dell'Aspromonte, organizzato dall'Ente Parco e dall'Universita' Mediterranea.


Droga: piantagione "olandese" ritrovata a Plati'
Plati' (Reggio Calabria), 24 set. - Una piantagione di cannabis indica composta da oltre 103 piante e' stata rinvenuta a Plati', in provincia di Reggio Calabria, dai Carabinieri della locale stazione e dello squadrone eliportato Cacciatori d'Aspromonte. Le piante, appartenenti a una specie nana definita "olandese", quasi pronte per la raccolta, erano state messe a dimora su un terreno in stato di abbandono sul quale pero' correva un complesso sistema d'irrigazione. Non distante dalla piazzola, inoltre, e' stato rinvenuto un capanno, realizzato con teli mimetici, adibito ad essiccatoio all'interno del quale sono state rinvenute altre 26 piante appese in fase di essiccazione. Immesse sul mercato, le piante avrebbero fruttato alla criminalita' organizzata oltre centomila euro.


Soverato: ufficio circondariale marittimo, venerdi’ passaggio di consegne  

 

Soverato, 24 set. –  Venerdi’ 26 settembre alle ore 11.00 si terrà  presso l’ufficio Circondariale marittimo di Soverato, alla presenza del capitano di Vascello Antonio Ranieri, capo del compartimento marittimo e Comandante del porto di Crotone e di autorita’ civili militari e  Religiose del comprensorio, la cerimonia di avvicendamento fra il Comandante Biagio Mauro Sciarra che, recentemente promosso al Grado di capitano di corvetta, dopo tre anni di comando lascera’ il Comando del circondario marittimo di Soverato per un nuovo incarico presso la capitaneria di porto di La Maddalena ed il neo Comandante Tenente di Vascello Ilaria Toraldo. Quest’ultima, dopo aver frequentato i corsi normali presso L’accademia navale di Livorno ha prestato servizio presso la Capitaneria di porto di Chioggia ricoprendo vari incarichi.


Anziana segregata: arresti nel Reggino, Cc attirati da lamenti
Oppido Mamertina (Reggio Calabria), 24 set. - Due persone, G.S. di 68 anni e sua figlia, I.S., di 27 anni, sono state arrestate dai Carabinieri questa notte a Oppido Mamertina, nel Reggino, per sequestro di personae e maltrattamenti in famiglia. Nel corso di una perlustrazione nelle aree rurali, in frazione Messignadi di Oppido Mamertina, i carabinieri della compagnia di Palmi hanno udito lamenti provenire da un seminterrato. Quando i militari hanno fatto ingresso nel locale, cui si accedeva tramite una serratura apribile solo dall'esterno, vi hanno trovato segregata una donna di 64 anni in evidente difficolta' mentale e in condizioni di grave disagio igienico. Le immediate indagini dei carabinieri hanno evidenziato la presunta responsabilita' dei due arrestati, fratello e nipote della vittima, che avrebbero recluso l'anziana nel seminterrato. Proseguono le indagini coordinate dal procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti, volte a indivudare il movente del reato.


'Ndrangheta: incendiate auto testimone di giustizia nel Vibonese
Vibo Valentia, 24 set. - Due automobili, una Nissan Qashqai ed una Mini Cooper, di proprieta' del testimone di giustizia Giuseppe Iennarella, sono state incendiate durante la notte. Il fatto e' avvenuto a Serra San Bruno (Vv) in un terreno posto alla periferia del paese e di proprieta' del testimone di giustizia che ha permesso alla Procura di Vibo Valentia di far scattare negli scorsi anni l'operazione denominata "Bussiness Cars" contro un vasto giro di usura. Il processo e' ancora in corso al Tribunale di Vibo Valentia e la prossima udienza e' fissata per il 9 ottobre. Il terreno veniva usato anche da una vicina carrozzeria per parcheggiare le auto. Vicino alle automobili date alle fiamme e' stata trovata una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile, segno inequivocabile della matrice dolosa del rogo. L'incendio e' stato spento dai vigili del fuoco, ma le due auto sono andate distrutte. Le indagini vengono seguite dai carabinieri della Compagnia di Serra diretti dal capitano Stefano Esposito Vangone. Lo scorso anno all'esterno dell'abitazione del testimone di giustizia ignoti avevano appeso un piccione morto.


Rubavano legname della diocesi, tre arresti nel Cosentino
Cosenza, 24 set. - Tre persone sono state sorprese ed arrestate in flagranza di reato dal Corpo forestale dello Stato che le hanno sorprese mentre trafugavano materiale legnoso nel comune di Pietrapaola (cs) in localita' "Cucco". Si tratta di un' area sottoposta a vincolo idrogeologico di proprieta' della Arcidiocesi di Rossano-Cariati. Le tre persone arrestate, M.R., 34 anni, di Longobucco, L.L. di 58 e C.M. di 49, sono state fermate dal personale del Corpo Forestale mentre erano intente a tagliare delle piante di quercia con l'ausilio di motoseghe. A bbattute le piante, i tre uomini provvedevano al trasporto del materiale legnoso con un trattore cingolato trovato in funzione nel momento dell'intervento del personale . Sul posto sono intervenuti agenti dei Comandi Stazione di Spezzano Sila, Campana, San Giovanni In Fiore e Cava di Melis. Da un accurato controllo dei luoghi sono risultate tagliate nei giorni passati diverse piante di essenza quercina. I tre responsabili sono stati arrestati e su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari sono stati posti agli arresti domiciliari. Dovranno rispondere di furto di materiale legnoso e danneggiamento. Il trattore cingolato, le motoseghe impiegate per le operazioni di taglio ed esbosco del materiale, nonche' circa 30 quintali di legname gia' tagliato e depezzato trovati sul posto sono stati posti sotto sequestro penale.


'Ndrangheta: deve scontare 4 anni carcere, un arresto
Reggio Calabria, 24 set. - I Carabinieri hanno eseguito un'ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria a carico di Antonino Barreca, 43enne reggino, esponente della cosca omonima della 'ndrangheta che ha il suo quartier generale nel quartiere Pellaro di Reggio Calabria. L'uomo deve scontare 4 anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, per fatti risalenti agli anni '90, riconducibili all'attivita' della cosca. Barreca, al termine delle formalita' di rito, e' stato associato alla casa circondariale di Reggio Calabria.


'Ndrangheta: prorogato commissariamento Comune Bovalino
Reggio Calabria, 24 set. - Il Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha prorogato di tre mesi il termine stabilito per l'attivita' della commissione d'indagine presso il Comune di Bovalino. La commissione era stata nominata il 24 giugno 2014 su delega del Ministro dell'Interno, al fine di consentire ulteriori approfondimenti e il perfezionamento delle verifiche in corso per accertare eventuali forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso o similare.


'Ndrangheta: latitante catturato da Carabinieri a Reggio Calabria
Reggio Calabria, 24 set. - Il latitante Rocco Pasqualone, 45enne nato a Taurianova e residente a Gioia Tauro, nel reggino, e' stato catturato a Reggio Calabria dai Carabinieri del comando provinciale. L'uomo, ricercato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria - Ufficio Esecuzioni Penali perche' condannato definitivamente alla pena di 14 anni, 3 mesi e 19 giorni di reclusione. Pasqualone si era reso latitante dal mese di giugno 2014, quando era stato emesso un primo ordine di esecuzione, successivamente sostituito da quello per la condanna definitiva. Rocco Pasqualone e' un latitante che i Carabinieri definiscono "pericoloso di notevole spessore criminale, ritenuto intraneo all'articolazione territoriale della cosca di 'ndrangheta Mole'-Piromalli di Gioia Tauro". La condanna che Pasqualone deve scontare scaturisce da un'operazione dell'ottobre 2005, quando la DDA reggina dispose la cattura di 18 persone accusate di far parte di un'organizzazione di trafficanti di cocaina che faceva capo alla cosca Mole'-Piromalli. I Carabinieri sono arrivati alla cattura di Pasqualone seguendo la sua compagna, una donna rumena. I due sono stati individuati in contrada Caridi di Gallina, periferia di Reggio Calabria, in un'abitazione di proprieta'  di un italiano titolare di un'impresa per cui lavorava la compagna di Pasqualone. Il latitante non era armato e non ha opposto resistenza, pur in possesso di documenti falsi ha subito declinato la sua vera identita'. Oltre alla compagna del latitante, Elena Petrov di 33 anni, sono stati arrestati per procurata inosservanza di pena anche il proprietario dell'immobile e sua moglie, Giorgio Bambara di 62 anni e Angela Cosoleto di 58 anni. Solo per quest'ultima il pm ha disposto gli arresti domiciliari. Gli altri sono stati condotti in carcere.


Carabinieri: ten.col.Greco comandante reparto operativo Catanzaro
Catanzaro, 24 set. - Il tenente colonnello Alceo Greco e' il nuovo comandante del Reparto operativo provinciale dei Carabinieri di Catanzaro. La presentazione alla stampa e' avvenuta oggi, nel corso di una conferenza, alla presenza del comandante provinciale, colonnello Ugo Cantoni. Greco, 39 anni, originario di Napoli, torna in Calabria dopo avervi prestato servizio all'inizio della sua carriera. In particolare, dopo avere frequentato l'Accademia ufficiale di Modena e Roma, e' stato assegnato come primo incarico, a 24 anni, allo Squadrone Cacciatori di Vibo Valentia, quindi e' stato impiegato anche al Norm di Gioia Tauro, a Roccella Jonica e poi di nuovo a Gioia Tauro, rimanendo in Calabria per circa tre anni. Subito dopo il trasferimento in Liguria, con una parentesi di missione all'estero, in Kossovo, e il successivo comando della Compagnia Carabinieri di Roma Cassia, prima di essere impegnato per un anno nella scuola ufficiali di Roma. Da tre giorni, invece, il nuovo incarico alla guida del Reparto operativo provinciale dell'Arma di Catanzaro. Greco subentra al tenente colonnello Giorgio Naselli, che da alcuni mesi e' stato trasferito ad un nuovo ruolo ed e' stato sostituito, nel frattempo, ad interim, dal maggiore Carlo Caci, che rimane alla guida del Nucleo investigativo provinciale. "Si tratta di un piacevole ritorno in Calabria - ha detto il tenente colonnello Greco conversando con i giornalisti - perche' e' una regione che mi ha dato grandi soddisfazioni umane e professionali". L'ufficiale non ha espresso giudizi sulla situazione della provincia, evidenziando invece che "e' giusto parlare anche delle tante cose belle e positive che ci sono in questa terra. Ho tanti amici in Calabria - ha aggiunto Greco - e conosco tante persone splendide, oltre ad avere trascorso in questa terra anche le vacanze estive con la mia famiglia". Molto soddisfatto anche il colonnello Cantoni: "L'arrivo del tenente colonnello Greco ha un significato strategico - ha detto - perche' sottolinea la particolare attenzione del Comando generale dell'Arma per la Calabria. Greco e' un ufficiale di prima fascia e se lui e' qua e' perche' e' stato scelto il meglio per fronteggiare un contesto che si ritiene meritevole della massima attenzione".


Armi e droga sequestrati nella Locride dai Carabinieri
Gioiosa Jonica (Reggio Calabria), 24 set. - Fucili, cartucce e 16 kg di marijuana sono stati sequestrati dai Carabinieri del Gruppo Locri nelle proprieta' della famiglia Jerino' di Gioiosa Jonica. I Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, in particolare, hanno eseguito una serie di perquisizioni in immobili di proprieta' della famiglia in occasione dell'operazione Ulivo 99, che giovedi' scorso ha visto l'Arma impegnata a notificare sette fermi di indiziato di delitto emessi dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria per associaizone finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione effettuata in localita' Camaropusa, presso la fattoria gestita da Antonio Jerinno', 58enne, fratello di Giuseppe, 62enne destinatario di fermo, i Carabinieri hanno rinvenuto 16 kg di marijuana, un fucile modello doppietta risultata rubata nel 2009, una carabina di marca Winchester e 400 tra proiettili e cartucce di vario calibro. Fucili e le munizioni, in buono stato di conservazione, erano stati occultati in un tubo di plastica, chiuso e sotterrato nella proprieta' . Antonio Jerino', che non era presente, e' stato denunciato in stato di liberta' alla Procura della Repubblica di Locri, per ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso di un'altra perquisizione, questa volta nei confronti del figlio di Giuseppe, Rocco Jerino' di 27 anni, all'interno della sede di una ditta edile di Gioiosa Jonica, i Carabinieri hanno rinvenuto 86 grammi di marijuana ed un bilancino precisione. L'uomo e' stato denunciato in stato di liberta' per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La droga sequestrata, immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 200 mila euro. Si attendono ora i risultati degli esami balistici disposti sulle armi.


Antimafia: Fava, Reggio Calabria primo banco prova codice etico
Catanzaro, 24 set. - "La commissione antimafia ha scelto non solo di approvare un codice etico molto rigoroso ma ha assunto l'impegno, e questa e' una novita' assoluta, di vigilare concretamente sulle liste elettorali per segnalare all'opinione pubblica quei candidati e quei partiti che violeranno il codice da loro sottoscritto". Lo dichiara Claudio Fava, deputato di Liberta' e Diritti e vicepresidente della Commissione Antimafia, dopo che ieri sera la Commissione ha approvato il Codice etico per le candidature e le competizioni elettorali. "Un primo banco di prova saranno le elezioni a Reggio Calabria, comune sciolto per mafia, ma - spiega Fava - ancora fortemente sottoposto al ricatto della ndrangheta. Non possiamo piu' delegare la lotta alla mafia al solo lavoro dei magistrati: occorre pretendere che la politica recuperi fino in fondo il proprio senso di responsabilita'. E se cio' non accadra' , sara' importante poter fare affidamento sul lavoro di monitoraggio e di denunzia politica della nostra commissione".


Surfista soccorso in mare da Guardia Costiera nel Cosentino
Cosenza, 14 set. - Stava facendo windsurf nel mare di a Fiumefreddo Bruzio (Cs), centro del Tirreno cosentino, approfittando degli ultimi sprazzi di caldo estivo quando, con il sopraggiungere di raffiche di vento sempre piu' forti, la vela gli si e' ribaltata e si e' ritrovato suo malgrado in acqua, aggrappato alla tavola ed impossibilitato a rientrare a riva a causa della forte corrente che lo spingeva verso il largo. La disavventura e' capitata ad un quarantottenne del posto nel pomeriggio di ieri (ma la notizia e' stata resanota stamane), intorno alle ore 18, ad oltre 500 metri dalla riva. L'uomo si e' aggrappao a lla tavola per stare a gaòlla ed ha invocato aiuto.. Un uomo che si trovava sulla spiaggia ha sentito le urla ed ha quindi chiamando i soccorsi digitando dal proprio telefonino il numero per le emergenze in mare 1530. La chiamata e' stata ricevuta dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina e quindi smistata all'Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro competente, per giurisdizione, su quel tratto di mare. Immediatamente ha mollato gli ormeggi dal porto di Cetraro la motovedetta CP851, diretta a tutta forza verso il luogo della segnalazione. Intanto da terra e' stata predisposta una soluzione di emergenza con una piccola barca con un motore di sei cavalli. I due soccorritori locali sono riusciti a raggiungere il surfista ed a caricarlo sulla piccola barca insieme alla tavola e mantenendo la vela alzata dal livello dell'acqua. Mentre stava arrivando la motovedetta della Guardia Costiera il motore della piccola imbarcazione si e' spento e gli occupanti hanno proseguito il rientro con i remi. Il soccorso, durato circa quarantacinque minuti, e' stato coordinato dalla sala operativa dell'ufficio circondariale marittimo di Cetraro, guidato dal comandante Andrea Chirizzi, e si e' valso dell'ausilio a terra di una pattuglia dei Carabinieri di Fiumefreddo. Per il malcapitato nessuna ferita ma solo un grosso spavento.


'Ndrangheta: sequestro beni 5 mln in Emilia, Umbria e Calabria
Catanzaro, 24 set. - Beni del valore di 5 milioni di euro sono stati sequestrati da agenti della Dia di Firenze e di Bologna, coadiuvati dai Carabinieri di Reggio Emilia, nelle province di Reggio Emilia, Perugia e Crotone. I beni sequestri sarebbero riconducibili ai fratelli Sarcone, tutti imprenditori edili di origine calabrese da anni stabiliti in Emilia, ritenuti affiliati alla 'ndrangheta e precisamente alla cosca Grande Aracri di Cutro (KR). La cosca era particolarmente attiva nelle estorsioni ai danni di imprenditori operanti in vari settori dell'economia locale. Il sequestro e' stato disposto in via d'urgenza dal Presidente del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta del Direttore della Dia Arturo De Felice, dopo che gli investigatori del Centro Operativo di Firenze avevano rilevato, da parte di familiari di uno deii fratelli, ripetuti tentativi di sottrarre al sequestro ingenti somme di denaro. I beni posti in sequestro sono costituiti da circa 40 immobili (terreni e fabbricati) , da numerosi autoveicoli, intestati a persone fisiche e giuridiche, da quote societarie e compendi aziendali e da consistenti disponibilita' finanziarie. L'operazione si colloca nell'ambito di un procedimento di applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali avviato a seguito di richiesta formulata dal Direttore della Dia in base ad un'accurata analisi delle infiltrazioni della criminalita' organizzata di origine calabrese nei settori imprenditoriali dell'Emilia Romagna, effettuata dalla Dia di Firenze. In tale contesto, e' stata monitorata la posizione dei quattro fratelli, ritenuti affiliati alla 'ndrangheta, uno dei quali gia' condannato, con sentenza di primo grado emessa nel 2013, ad una pena di otto anni ed otto mesi per associazione di tipo mafioso, essendo stato accertato il suo ruolo di vertice nella cosca Grande Sracri. Ai destinatari dels equestro sono risultati riconducibili beni con valore palesemente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all'attivita' economica svolta.


Anziana segregata: Carabinieri arrestano due persone nel Reggino
Reggio Calabria, 24 set. - Due persone sono state arrestate in flagranza di reato per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia dai Carabieniri di Palmi (Rc) che hanno liberato un'anziana segregata in casa. Alle ore 11, nei locali della Procura della Repubblica di Palmi (RC), nel corso di una conferenza stampa, il Procuratore Crescenti illustrera' i particolari dell'operazione.


Contraffazione: maxi-sequestro di prodotti a Lamezia Terme
Lamezia Terme (Catanzaro), 23 set. - Un ingente sequestro di prodotti pericolosi per la salute e l'incolumita' dei cittadini e' stato portato a termine dalla Guardia di finanza di Lamezia Terme in due esercizi commerciali situati a Sant'Eufemia di Lamezia Terme e a Nicastro. Le attivita' sono gestite da cittadini di nazionalita' cinese. Nello specifico, il provvedimento di sequestro riguarda oltre un milione di prodotti che non rispettano le prescrizioni previste dalla legge italiana ed europea. I Baschi verdi hanno trovato i prodotti sugli scaffali, quindi pronti per la vendita. Tra questi, c'erano moltissimi oggetti destinati agli studenti, quali penne, matite, righelli, taglierini, compassi che sono a rischio se non rispettano le normative vigenti. La perquisizione ha permesso di individuare anche 570 prodotti contraffatti, sequestrati penalmente. Si tratta di foulard, braccialetti e altri accessori di abbigliamento con famosi marchi della moda che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato circa 300mila euro. Al termine dei controlli due imprenditori sono stati sanzionati dal punto di vista amministrativo e segnalati alla Camera di commercio di Catanzaro; il commerciante che deteneva i prodotti contraffatti e' stato denunciato alla Procura della Repubblica per contraffazione e ricettazione.


Droga: pianta di cannabis sequestrata dal Cfs nel Cosentino
Cosenza, 23 set. - Una pianta di cannabis Indica di oltre tre metri e' stata scoperta dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di S.Agata d'Esaro (Cs) durante un controllo del territorio in localita' "Femminello" dello stesso Comune. La pianta, estirpata e distrutta come predisposto dall'Autorita' Giudiziaria, e' stata trovata all'interno di un castagneto da frutto semiabbandonato e misurava 3,10 metri di altezza per un diametro del tronco di 4 centimetri. Il sequestro, si fa rilevare dal comando del Corpo Forestale, e' frutto di controlli degli uomini del locale Comando Stazione, dipendente dal Coordinamento Territoriale per l'Ambiente del Parco del Pollino in merito alla prevenzione e repressione di reati in materia di coltivazione di sostanze stupefacenti, che nelle scorse settimane hanno portato all'arresto di una persona del luogo per coltivazione di stupefacenti. Dalla pianta, di notevoli dimensioni, ritrovata nei giorni scorsi, si sarebbero potute ricavare 500 dosi per un valore non inferiore ai 3000 euro.


Droga: 111 kg cocaina sequestrati nel porto di Gioia Tauro
Reggio Calabria, 24 set. - Gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e funzionari dell'Agenzia delle Dogane - Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, hanno individuato e sequestrato un altro ingente carico di cocaina purissima nel porto della citta' calabrese. Si tratta di circa 111 kg di sostanza stupefacente nascosti all'interno di un container che trasportava legname, proveniente dal Brasile e in transito nello scalo. La cocaina sequestrata avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 22 milioni e 200 mila euro. L'operazione, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e' stata eseguita attraverso una serie di incroci documentali e successivi controlli di container sospetti, anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner. L'attivita' delle Fiamma Gialle, svolta in sinergia con l'Agenzia delle Dogane, si inserisce, secondo quanto reso noto, nell'ambito della piu' generale intensificazione delle attivita' di controllo volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro che ha portato, dall'inizio dell'anno, al complessivo sequestro di circa 1.181 kg. di cocaina.


Gdf Caserta: sequestrati oltre 17 milioni di euro contraffatti

Caserta, 24 set. - I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, hanno sottoposto a sequestro un notevole quantitativo di banconote false, tutte del taglio da  50.00 euro, del valore complessivo di oltre 17 milioni di euro, risultate di ottima fattura e pronte per essere illecitamente immesse sul mercato. Un soggetto di origini campane, senza precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per il reato di “falsificazione di moneta, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate” ed associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.


Usura: arrestate 14 persone di origine calabrese nel bresciano

Milano, 24 set. -  Carabinieri e Guardia di finanza hanno arrestato 14 persone (8 in carcere e 6 agli arresti domiciliari) nel Bresciano. Si tratta di cittadini prevalentemente di origine calabrese operanti nel settore edile che praticavano sistematicamente usura nei confronti di altri imprenditori con minacce, danneggiamenti ed esplosioni notturne di colpi di arma da fuoco all'indirizzo di uffici o esercizi pubblici. Sono stati sequestrati beni per 5 milioni di Euro.


Polizia: Sindacati  in assemblea per lo sblocco salariale

Catanzaro, 24 set. - Grande successo della mobilitazione organizzata dal Sindacato Autonomo di Polizia di Catanzaro che si è tenuta ieri sia nel capoluogo che a  Lamezia Terme. L’iniziativa, che si è svolta nell’ambito di una mobilitazione nazionale indetta dalla Consulta Sicurezza, composta dai sindacati autonomi Sap (Polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria), Sapaf  (Corpo Forestale) e Conapo (Vigili del Fuoco), ha previsto nelle provincia due assemblee sindacali, presso la sala riunioni della Questura e presso la sala convegni dell’aeroporto di Lamezia Terme, ove dalle ore 11.00 alle ore 14.00  si sono riuniti un gran numero di poliziotti. La mobilitazione ha raggiunto il suo apice presso lo scalo aeroportuale di Lamezia Terme dove all’esterno è stato allestito un gazebo come  punto d’incontro per la raccolta di firme finalizzata alla distribuzione di materiale informativo relativo alla sblocco del tetto salariale ed alla sottoscrizione della petizione “polizia unita – unificazione della forze di polizia”, ’iniziativa promossa dal Sindacato Autonomo di Polizia per riformare la sicurezza con la creazione di un unica Forza di Polizia al fine di ridurre costi e sprechi. Alla petizione hanno partecipato numerosi cittadini ma anche alcuni esponenti politici locali e nazionali, impegnati nelle imminenti competizioni elettorali regionali.  L’alta partecipazione degli uomini e delle donne in divisa della Polizia di Stato ha voluto dimostrare il disagio sempre più palpabile di chi ogni giorno mette a repentaglio la propria vita per la collettività. I poliziotti hanno voluto sottolineare che  la categoria è stata  colpita duramente da tagli alla spesa, che metteranno a rischio la sicurezza del paese, ed il congelamento degli stipendi. Proprio per questi motivi, durante l’assemblea tenutasi in Questura, il segretario provinciale del Sap Catanzarese, Sergio Riga, ha voluto evidenziare come il blocco salariale lascia immobili gli stipendi di tutto il personale delle forze di Polizia fermi al lontano 2010. Il problema non è soltanto quello della retribuzione: da tempo denunciamo un fortissimo malessere tra le donne e gli uomini in divisa, che ha origini profonde e sarebbe miope continuare ad ignorarlo. Un malessere che cercheremo di spiegare al premier Renzi che, guarda caso, alla vigilia della nostra iniziativa di astensione dal servizio, ha convocato per il prossimo 7 ottobre tutti i sindacati e i cocer del comparto sicurezza e difesa.


Carceri: "a Vibo grave carenza di personale", 3 ore di sciopero
Vibo Valentia, 23 set. - Tre ore di astensione dal lavoro stamane da parte degli agenti della polizia penitenziaria, della Polizia di Stato, del Corpo forestale e dei vigili del fuoco di Vibo Valentia che hanno aderito massicciamente alla protesta indetta dai sindacati di categoria. Nel corso di una conferenza stampa tenuta dalle Forze dell'ordine all'interno del carcere di Vibo Valentia di localita' "Castelluccio" e' stato posto l'accento sulla grave carenza di personale nel Vibonese che mina la credibilita' dell'intero comparto sicurezza. I segretari di categoria, Giuseppe Gaccione del Sap, Domenico Minichini del Sapaf e Francesco Ciccone del Sappe, hanno denunciato che nel carcere di Vibo si e' in presenza di una "carenza organica di 60 unita' di polizia penitenziaria che il Dipartimento ha pensato di risolvere eliminandole completamente dalla pianta organica e stabilendo che Vibo Valentia puo' tranquillamente lavorare con 140 uomini di polizia penitenziaria, di cui 25 distaccati in altre sedi, piu' altri 40 in altri uffici". In totale, a gestire i 300 detenuti del carcere, secondo i sindacati di categoria sono non piu' di 65 agenti. "Un paradosso - concludono i sindacati di categoria - atteso che nel 1997, anno di apertura del nuovo carcere di Vibo, si era partiti con 250 agenti di polizia penitenziaria in servizio".


Droga: "Doppio canale", in 6 a giudizio e 'abbreviato' per 2
Catanzaro, 23 set. - Si e' conclusa con sei persone rinviate a giudizio e due ammesse al giudizio abbreviato l'udienza preliminare a carico degli imputati coinvolti in uno stralcio del procedimento nato dall'operazione antidroga della Squadra mobile e della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "Doppio canale". Il gup, Domenico Commodaro, ha mandato sotto processo Emanuele Nicoletta, Giuseppe Zaffino, Sergio Marino, Ettore Opipari, Renato Marcello, e Rocco Stranieri, chiamati a comparire davanti al tribunale monocratico a partire dal 6 febbraio prossimo. Hanno invece chiesto e ottenuto di essere giudicati con rito abbreviato, che in caso di condanna comporta lo sconto di pena di un terzo, Fiore Catizone e Carmine Mauro, per i quali i riti alternativi saranno celebrati a partire dal 25 novembre. Le otto persone sono, in particolare, quelle per le quali la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro non avanzo' una richiesta di giudizio immediato come per gli altri le cui misure cautelari erano in scadenza, ma per i quali - essendo loro gia' tornati in liberta' - fu presentata una consueta richiesta di rinvio a giudizio che li ha fatti approdare nell'aula del gup. I numerosi altri imputati di "Doppio canale", invece, sono gia' stati tutti giudicati in primo grado, ed alcuni anche in secondo grado. Cinque sono stati condannati dal gup Di Girolamo al termine dei giudizi abbreviati, il 12 aprile 2013, a pene comprese fra i 6 anni e gli 8 mesi di reclusione, ed in seguito, il 23 giugno scorso, il giudizio d'appello si e' concluso con un'assoluzione e quattro sconti di pena. Per gli altri il processo davanti al tribunale collegiale, invece, si e' concluso il 19 luglio 2013 con sei condanne parziali - a pene comprese fra 3 e 1 anno e mezzo di reclusione - e sette assoluzioni totali. Il blitz "Doppio canale" e' stato portato a termine all'alba di giorno 11 gennaio 2012 per sgominare due organizzazioni criminali dedite ad un fiorente smercio di sostanze stupefacenti a Catanzaro, e con affari e collegamenti in provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ed accordi anche in Puglia e Basilicata. Solo ad alcuni imputati, pero', e' stato contestato il traffico di stupefacenti, mentre gli altri rispondevano di singoli episodi di spaccio. Dall'inchiesta antidroga, secondo quanto reso noto dagli investigatori, sono emersi collegamenti dei gruppi malavitosi ricostruiti con il clan Mancuso di Limbadi e con soggetti vicini alla cosca dei Piromalli-Ruga del Reggino. Le indagini, avviate nel 2007, hanno permesso di effettuare numerosi arresti in flagranza e diversi sequestri di cocaina, marijuana e hashish.


Attentati a magistrati: salta udienza processo con rito immediato
Catanzaro, 23 set. - E' saltata, oggi davanti al tribunale di Catanzaro, l'udienza del processo con rito immediato a carico delle tre persone imputate per gli attentati di quattro anni fa contro i magistrati in servizio nella citta' dello Stretto, e in particolare contro il procuratore generale Giuseppe Di Landro, e l'ex procuratore Giuseppe Pignatone, ora a capo della Procura di Roma, entrambi destinatari delle intimidazioni. Il mancato deposito delle trascrizioni indispensabili per procedere all'esame di due imputati ha reso necessario il rinvio, fissato dai giudici per il 21 ottobre, mentre e' stata annullata l'udienza gia' fissata da calendario per il 30 settembre. Al processo, nel quale sono costituiti parte civile il Ministero della Giustizia, la Regione Calabria e il Comune di Reggio Calabria, sul banco degli imputati siedono Luciano Lo Giudice, Antonio Cortese, ritenuto l'armiere della cosca Lo Giudice, e Vincenzo Puntorieri, legato a Cortese. Ha invece scelto tempo fa la strada del giudizio abbreviato il quarto imputato, il boss ex pentito Nino Lo Giudice, che e' stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, e tempo dopo ha fatto perdere le proprie tracce per poi rifarsi vivo con un memoriale fatto recapitare al proprio difensore, con il quale ha ritrattato le proprie dichiarazioni da collaboratore.


Laboratorio per esplosivi in casa, un arresto a Marano Marchesato
Cosenza, 23 set. - I carabinieri di Castrolibero hanno arrestato, e posto ai domiciliari, un uomo di Marano Marchesato, Giuseppe Mazzullo, 40 anni, per fabbricazione di esplosivi e detenzione abusiva di armi. I militari hanno scoperto, nella sua abitazione, un vero e proprio laboratorio per la fabbricazione di esplosivi. Rinvenuto un ingente quantitativo di polvere nera e materiale per la creazione di ordigni bellici artigianali. I militari hanno scoperto anche 2 kg di esplosivi contraffatti e una vera "granata artigianale" del peso di 254 grammi, creata tramite l'utilizzo di "Das" solidificato, 2 pistole lanciarazzi e munizionamento appositamente creato. Il materiale e' stato sequestrato.


Sicurezza: controlli dei Carabinieri nel Cosentino, 4 denunce
Cosenza, 23 set. - Controlli sul territorio da parte dei carabinieri della compagnia di San Marco Argentano, che hanno denunciato quattro persone. I militari di Roggiano Gravina hanno denunciato alla procura della Repubblica di Cosenza, per il reato di detenzione illecita di stupefacenti, I.A., 18 anni. Il giovane, a seguito di una perquisizione domiciliare, e' stato trovato in possesso di circa 33 grammi di marijuana, sottoposta a sequestro. A Terranova da Sibari, denunciato un trentaseienne, C.M., gia' noto alle forze dell'ordine, nella cui abitazione i carabinieri hanno trovato quattro piante di canapa indiana in stato di accrescimento. L'uomo e' stato denunciato alla procura di Castrovillari per il reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. Gli stessi militari hanno anche segnalato, per illecito amministrativo, un altro giovane trovato in possesso di mezzo grammo di hashish, detenuto per uso personale. Infine, i carabinieri di Fagnano Castello hanno denunciato per ricettazione due persone di Santa Caterina Albanese, V.P. e V.A., rispettivamente padre e figlio, di 56 e 24 anni. Nel garage della loro abitazione sono stati trovati circa 200 kg di cavi in rame, in parte privati della guaina esterna, ritenuti di provenienza furtiva.


Tartaruga Caretta-caretta torna in mare dopo le cure a San Lucido
Cosenza, 23 set. Una tartaruga marina del tipo caretta caretta e' stata liberata in mare a San Lucido dopo le necessarie cure mediche. La tartaruga fu avvistata un paio di settimane fa, da un diportista, mentre nuotava con difficolta' nelle acque di San Lucido. Presa a bordo, venne subito informato l'Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro e portata a riva. Quindi intervennero, per le verifiche del caso, personale della Guardia Costiera e veterinari dell'ASP di Cosenza. Poi, grazie alla collaborazione fornita dalla Polizia Provinciale cosentina, l'esemplare fu trasferito presso il Centro Recupero dell'Area Marina Protetta di Isola Capo Rizzuto. Nel giro di poche settimane la tartaruga marina, avente un carapace lungo 54,5 cm, ha ricevuto le specifiche cure dei biologi marini e si e' quindi ripresa dal forte stress dell'epoca. Essendo tornata completamente sana, nella tarda mattinata di oggi e' stata liberata in mare nel preciso habitat in cui fu trovata, ossia nelle acque marine antistanti la localita' Deuda di San Lucido.


'Ndrangheta: Gdf Torino, confiscati immobili per 4 milioni
Torino, 23 set. - La Guardia di Finanza di Torino ha confiscati 14 immobili riconducibili al pluripregiudicato di origine calabrese Francesco Napoli, condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Il provvedimento e' maturato dopo un'indagine del Nucleo Polizia Tributaria di Torino, su delega della Procura, per ricostruire la posizione economico-patrimoniale dell'uomo, individuato come membro del "locale" di Natile di Careri. Gli accertamenti hanno riscontrato la sproporzione emersa tra il patrimonio immobiliare e i redditi dichiarati. E' stata quindi disposta la confisca dei 14 immobili, che si trovano tutti a Bovalino, per un valore di 4 milioni di euro. Napoli, nel corso del procedimento davanti alla Corte di Appello di Torino aveva tentato di dimostrare di essere dipendente di una societa' cooperativa torinese di servizi, presentando documentazione che attestava la sussistenza di un rapporto di lavoro, che le Fiamme Gialle hanno appurato essere falsa. Il pregiudicato e' stato quindi arrestato per false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all'Autorita' Giudiziaria, cosi' come i due amministratori di fatto della societa' cooperativa.


Viabilita': lavori nel Cosentino, firmato protocollo antimafia
Cosenza, 23 set. - L'Anas, la Prefettura di Cosenza e l'Ati Vidoni SpA-Consorzio Grecale hanno sottoscritto oggi a Cosenza un protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni della criminalita' organizzata nell'ambito dei lavori di adeguamento a raccordo autostradale della strada statale 534 'di Cammarata e degli Stombi' nel tratto tra lo svincolo autostradale di Firmo dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e lo svincolo di Sibari della strada statale 106 'Jonica'. "La firma dell'accordo - ha dichiarato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci - oltre a rappresentare uno strumento di massima trasparenza non solo per chi lavora nel settore ma soprattutto per il territorio, e' una conferma ulteriore dell'impegno dell'Anas per questo nuovo strategico collegamento autostradale che prevede un investimento complessivo di oltre 143 milioni di euro, finanziato con i fondi Pon - Reti e mobilita' 2007-2013".


Evade dai domiciliari, 78enne arrestato a Limbadi
Vibo Valentia, 23 set. - I carabinieri della Stazione di Limbadi, diretti dal maresciallo Giuseppe Scialla, hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari F.A.C., 78 anni, del luogo. L'uomo si trovava ai domiciliari per reati commessi nel 2011 e legati alla detenzione di armi. Nel corso di una serie di controlli nelle abitazioni di soggetti noti alle forze dell'ordine, disposti dal Norm di Tropea diretto dal luogotenente Gaetano Vaccari, i carabinieri non hanno trovato in casa F.A.C., attendendolo sino al rientro. Una volta giunto a casa, l'uomo e' stato quindi arrestato con l'accusa di evasione dagli arresti domiciliari.


Rifiuti ospedalieri smaltiti come immondizia, una denuncia
Crotone, 23 set. - Rifiuti speciali provenienti da una struttura ospedaliera privata di Rocca di Neto smaltiti come normale immondizia e gettati nei cassonetti. E' quanto hanno scoperto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Santa Severina nel corso di un controllo del territorio, che ha portato a deferire all'autorita' giudiziaria l'amministratore della struttura ospedaliera della zona. Gli agenti, hanno accertato che rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, rappresentati da deflussori per flebo, garze imbrattate di sangue, cerotti sporchi, bendaggi contaminati, medicazioni giallastre, siringhe usate, pannoloni e guanti di lattice rivoltati, venivano abbandonati presso i comuni cassonetti dei rifiuti urbani, immettendoli cosi' nel ciclo della raccolta dei rifiuti urbani, dando vita, quindi, ad un comportamento non conforme a quelle che sono le direttive in materia di rifiuti. Invece di procedere allo smaltimento senza pericolo per la salute dell'uomo e pregiudizio all'ambiente, l'amministratore della struttura sanitaria, C.S., 56 anni, di Crotone, trattava i rifiuti derivanti dalla sua attivita' come degli innocui scarti da lavorazione. I fatti contestati alla 56enne integrano violazioni al testo unico ambientale in materia di rifiuti per smaltimento irregolare di rifiuti sanitari.


Immigrati: disincagliata imbarcazione nell'arenile di Riace
Riace (Reggio Calabria), 23 set. - L'Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica e' stato impegnato nella rimozione di un'unita' da diporto, rimasta incagliata sull'arenile di Riace. L'imbarcazione era stata utilizzata per la traversata fino alle coste calabresi di 48 migranti irregolari, giunti durante la notte tra il 19 e il 20 settembre. L'unita' era stata posta sotto sequestro lo scorso 20 settembre da parte del personale dell'ufficio circondariale marittimo della guardia costiera e della sezione operativa navale della guardia di finanza di Roccella Jonica con successiva convalida del pmFederica Riolino. L'imbarcazione e' denominata "Pastoral" e lunga circa 12 metri, e' partita presumibilmente dalla Turchia ed ha navigato per circa 5 giorni. Le operazioni di disincaglio e successivo rimorchio fino al porto delle Grazie di Roccella, con ausilio di mezzo meccanico e della motovedetta CP 308, si rendevano necessarie al fine di tutelare la sicurezza della navigazione e la salvaguardia dell'ambiente marino.


Animali: chiude cane in un tombino, denunciato nel Cosentino
Cosenza, 23 set. - Una pattuglia della guardia di finanza della tenenza di San Giovanni in Fiore, ha assistito, nella giornata di ieri, ad una scena raccapricciante: un uomo ha afferrato per la collottola un cane di piccola taglia e lo ha lanciato all'interno di un tombino per la raccolta delle acque reflue, intrappolandolo poi con una pesante griglia di ferro. La pattuglia e' immediatamente intervenuta, identificando l'uomo e denunciandolo per maltrattamento di animali. Il servizio veterinario dell'ASP di San Giovanni in Fiore e' poi intervenuto sul luogo, riuscendo a trarre in salvo il cane maltrattato. L'animale, curato e dotato di microchip, e' stato affidato alle cure di una coppia che, dopo aver assistito al macabro episodio, ha testimoniato sull'accaduto e ha deciso di adottare l'animale.


Fisco: Gdf chiude negozio cinese per tre giorni a Cosenza
Cosenza, 23 set. - I finanzieri di Cosenza hanno posto i sigilli ad un noto esercizio commerciale gestito da cinesi, tra i piu' grandi della provincia. Il decreto di sospensione dell'attivita' commerciale e' stato disposto dalla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate di Catanzaro, su proposta degli stessi finanzieri, in quanto il titolare dell'impresa, esercente l'attivita' di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, coltelleria, posateria, pentolame ed altri articoli per la casa, nell'arco di un quinquennio ha piu' volte commesso diverse violazioni riguardanti la mancata emissione di ricevute o scontrini fiscali. Il negozio dovra' adesso restare chiuso per tre giorni consecutivi. Dall'inizio dell'anno i finanzieri della Compagnia di Cosenza hanno eseguito 12 provvedimenti dello stesso tipo.


Nomina dg Regione: Caligiuri-Aiello-Pugliano, "atto legittimo"
Catanzaro, 22 set. - L'iter che porto' alla nomina di Alessandra Sarlo fu completamente legittimo quanto alla partecipazione degli assessori regionali della Calabria Mario Caligiuri, Piero Aiello e Francesco Pugliano. E' questo, in sintesi, quanto emerso dalle testimonianze dei tre che oggi sono stati sentiti nel processo a carico dell'ex presidente della giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, e dell'assessore al personale, Domenico Tallini, rinviati a giudizio per rispondere di abuso d'ufficio a seguito dell'inchiesta sulla nomina della stessa Sarlo a dirigente del Dipartimento controlli della Regione. Affiancati dai rispettivi legali (Andrea Gentile per Aiello, Nunzio Raimondi per Caligiuri, Maria Grazia Corigliano per Pugliano) poiche' inizialmente erano stati indagati nella medesima inchiesta prima di uscirne completamente, gli assessori hanno ribadito che la loro partecipazione all'emissione della delibera fu del tutto corretta, avendo loro solo valutato positivamente l'opportunita' di nominare la Sarlo in quanto esterna alla Regione in un ruolo che, comportando una funzione di controllo sui dirigenti, sarebbe stato rischioso attribuire ad un interno.
I tre testimoni, rispondendo alle domande del pubblico ministero, Gerardo Dominijanni, dei difensori degli imputati, gli avvocati Nico D'Ascola e Antonio Labate per Scopelliti, ed Enzo Ioppoli e Francesco Scalzi per Tallini, nonche' dei giudici (presidente Macri', a latere Raschella' e Natale), hanno poi affermato di non aver avuto alcuna pregressa conoscenza con la Sarlo, e di non essere al corrente dei rapporti che potessero esserci tra lei e gli imputati. Oltre alle testimonianze di oggi, nel processo sono stati acquisiti anche i verbali delle dichiarazioni rilasciate da Caligiuri agli inquirenti in fase di indagini, prima che il collegio rinviasse all'udienza del 20 ottobre per sentire altri testi (Caridi, Zoccali, Stasi, Gentile e Mancini). Scopelliti e Tallini sono stati rinviati a giudizio il 21 giugno scorso dal giudice dell'udienza preliminare che, contestualmente, ha prosciolto il vice presidente della Regione, Antonella Stasi, "per non aver commesso il fatto". Secondo a tesi della pubblica accusa, sarebbe stata irregolare la nomina a dirigente della Sarlo, che giunse nell'agosto 2011 dopo che era "andato a vuoto" un avviso interno per l'individuazione di un candidato che avesse i requisiti per l'incarico nella nuova struttura Controlli. Alessandra Sarlo, che nel 2010 e' stata per un breve periodo commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, e che rispetto a tale nomina e' attualmente sotto processo per corruzione, e' la moglie del giudice Vincenzo Giglio, arrestato e poi condannato nell'ambito dell'inchiesta denominata "Infinito" e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano su presunti rapporti con la cosca Lampada operante nel capoluogo lombardo.


Sanita': Calabria, procura Catanzaro acquisisce documenti nomine
Catanzaro, 22 set. - Gli uomini del Nisa (Nucleo investigativo sanita' e ambiente) hanno proceduto ad acquisire gli atti relativi ai procedimenti con cui si e' giunti alle nomine dei commissari delle Aziende sanitarie da parte della Giunta regionale calabrese. A mettere in in moto la macchina investigativa e' stato l'esposto presentato alla Procura della Repubblica di Catanzaro dalla deputata Danila Nesci (Movimento 5 Stelle), a proposito delle ultime nomine relative alla sanita' calabrese. Le attivita' sono coordinate dal procuratore aggiunto del capoluogo calabrese, Giovanni Bombardieri. La parlamentare grillina aveva segnalato l'anomalia delle nomine della Giunta dopo le dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti. Gli investigatori sono quindi al lavoro per le verifiche del caso e per chiarire se sia possibile oppure no delineare ipotesi di reato su cui, poi, proseguire le indagini. Il primo obiettivo e' ricostruire passo passo gli iter amministrativi che hanno portato alle nomine, e a tal fine con ogni probabilita' si procedera' anche a raccogliere le dichiarazioni di persone informate sui fatti. Ma piu' di tutto dira' l'esame della documentazione relativa al caso, ora al vaglio del procuratore aggiunto Bombardieri.


Violazione degli obblighi di legge, un arresto a Gizzeria Lido 
Lamezia Terme (Catanzaro), 22 set. - Si e' allontanato dalla sua abitazione nonostante fosse sottoposto alle restrizioni personali, in quanto gia' colpito dalla misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale con obblighi. Per questo, i carabinieri della Stazione di Gizzeria hanno tratto in arresto Catello Banditelli, 55 anni, gia' noto alle forze dell'ordine. Nel corso di alcuni controlli, i militari dell'Arma hanno scoperto che l'uomo si era allontanato in tarda serata dalla sua abitazione senza alcuna autorizzazione. Per questo, l'Ufficio di sorveglianza del tribunale di Catanzaro ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e l'uomo e' stato associato alla Casa circondariale di Catanzaro.


Furti: scassinavano distributori automatici, 3 fermi a Catanzaro
Catanzaro, 22 set. - Tre giovani catanzaresi, Edoardo Lazzaretti, 30 anni, Danilo Sinopoli, 19, ed Emilio Mungo, 20, tutti gia' noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati, domenica sera, dagli agenti della squadra volante, durante un servizio di controllo del territorio. I tre sono stati fermati con la loro autovettura ad un posto di controllo e sono stati sorpresi con la refurtiva e gli attrezzi utilizzati per scassinare i distributori automatici di bevande e snack situati all'interno degli uffici comunali di via Jannoni, a Catanzaro. Tra gli attrezzi rinvenuti, ci sono numerose pinze, tenaglie, cacciaviti, scalpelli e un piede di porco con i quali i tre pregiudicati hanno divelto le porte d'ingresso degli uffici dell'assessorato alle Attivita' economiche, dell'assessorato alla Pubblica istruzione e del settore edilizia privata per poi scassinare tutti i distributori di generi alimentari, portando via i prodotti e la somma, in totale, di 155,80 euro. I tre sono stati tratti in arresto per i reati di furto aggravato in concorso, danneggiamento aggravato, detenzione di arnesi atti allo scasso e, su disposizione dell'autorita' giudiziaria, sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.


Animali: raro esemplare di lontra trovato morto nel Vibonese
Vibo Valentia, 22 set. - Una lontra, rarissimo mammifero che sopravvive in Italia solo in alcune zone del Parco del Pollino, del Cilento della Maiella ed in Alto Adige, e' stata ritrovata morta nel Vibonese, alla foce del fiume Angitola, nei pressi di Pizzo Calabro. A fare la scoperta e' stato un passante, Maurizio Parise, che con la moglie ha prontamente allertato il Wwf nella persona del responsabile calabrese Pino Paolillo. "A dire il vero - ha dichiarato il naturalista - al telefono avevo pensato ad una nutria, grosso roditore di origine sudamericana presente in molte zone umide della penisola, ma gia' da lontano ho provato un'emozione fortissima nel riconoscere uno degli animali piu' rari e minacciati della fauna italiana: la lontra di cui in tutta la penisola non vivono che circa 250 individui." Le condizioni dell'animale sono sembrate pero' subito disperate ed a nulla e' valsa la corsa verso il Cras di Catanzaro. Purtroppo la corsa affannosa verso il capoluogo e la staffetta organizzata con il responsabile delle Guardie Volontarie del Wwf di Catanzaro, Saverio Feudale, non e' bastata a salvare la lontra, morta durante il trasporto. Il ritrovamento di Pizzo riveste un grandissimo interesse scientifico in quanto non erano note segnalazioni di lontra al di sotto della provincia di Cosenza e accresce enormemente l'importanza naturalistica del fiume Angitola per il quale il Wwf chiedera' maggiori interventi di conservazione.


Autovettura incendiata nella notte a Gerocarne
Vibo Valentia, 22 set. - Incendio doloso ai danni di una Fiat 500 a Sant'Angelo di Gerocarne, nel Vibonese. L'auto, di proprieta' di G.V., 70 anni, si trovava parcheggiata in via San Domenico. Per spegnere le fiamme sono intervenuti nella notte i vigili del fuoco provenienti da Vibo Valentia, mentre indagini sull'accaduto sono state avviate dai carabinieri della Stazione di Soriano Calabro. Sul posto sono state rinvenute tracce di liquido infiammabile. Altri due incendi, rispettivamente di un'autovettura e di un semirimorchio, si erano verificati nella notte fra sabato e domenica a Pizzo Calabro ed a Maierato. Anche in questo caso indagano i carabinieri.


Sicurezza: un arresto e quattro denunce a Reggio Calabria
Reggio Calabria, 22 set. - Un arresto, 4 denunciati e 2 persone segnalate alla Prefettura per assunzione di sostanze stupefacenti, sono il frutto dell'intensificazione dei controlli dei Carabinieri di Reggio Calabria nel fine settimana appena trascorso. In particolare sono stati impiegate 30 pattuglie e 60 uomini della Compagnia cittadina tra sabato e domenica notte. Una donna di 53 anni, C.S., e' stata arrestata perche' destinataria di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall'ufficio esecuzioni penali della procura generale della Repubblica presso la corte d'appello di Reggio Calabria. La donna dovra' espiare una pena definitiva di 9 mesi di reclusione perche' ritenuta colpevole del reato di tentata violenza privata. Nel corso del medesimo servizio, inoltre, i carabinieri della stazione rione Modena hanno denunciato in stato di liberta' all'autorita' giudiziaria un 24enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, trovato in possesso di 13 grammi di marijuana e 0,3 grammi di cocaina; i Carabinieri della Stazione Principale, invece, hanno denunciato un marocchino, un tunisino e un reggino, rispettivamente di 33, 46 e 67 anni, sorpresi a esporre per la vendita su una bancarella 4 pezzi di argenteria riconosciuti da una signora che aveva patito un furto in abitazione lo scorso agosto. Infine, i carabinieri della compagnia di Reggio Calabria, hanno segnalato alla prefettura di Reggio Calabria per uso personale di sostanze stupefacenti due reggini, di 36 e 29 anni, trovati rispettivamente in possesso di 2,2 grammi e 10 grammi di marijuana.


Lavoro: protesta dei sorveglianti idraulici a Catanzaro
Catanzaro, 22 set. - Alcune decine di lavoratori sorveglianti idraulici hanno manifestato, questa mattina, davanti la sede degli assessorati regionali di via Lucrezia della Valle, a Catanzaro. I manifestanti hanno chiesto il pagamento degli stipendi arretrati, pari a quattro mensilita', e l'impegno dei pagamenti fino alla fine dell'anno. I lavoratori, che si occupano degli interventi contro il dissesto idrogelogico, hanno anche occupato la sede stradale per alcuni minuti, creando non pochi disagi alla circolazione stradale in entrata e in uscita dalla citta'.


Fondazione Campanella: vescovo Catanzaro, "triste pagina"
Catanzaro, 22 set. - "Dopo tanti appelli lanciati in questi ultimi mesi, fa male sentire parlare ancora della chiusura o della liquidazione della "Fondazione Campanella" di Catanzaro. Tutto cio' sta a significare che chi ha condotto le varie trattative, tra Governo nazionale e Regione non e' riuscito a dare certezza ai pazienti ed ai lavoratori del polo oncologico catanzarese, vera e propria eccellenza conosciuta e rinomata ovunque". Lo afferma l'arcivescovo di Catanzaro, monsignor Vincenzo Bertolone. "Eppure - aggiunge il presule - questa struttura e' stata ed e' meta di speranza: pero' oggi tante famiglie vivono con amarezza nell'incertezza e nel dubbio, aggravati dalla delusione per le mancate risposte di una classe dirigente che dovrebbe pensare di piu' a promuovere progettualita', solidarieta' e cooperazione, ovvero delle sinergie ben lontane da divisioni di varia natura che continuano a riempire un giorno dopo l'altro questa triste pagina per l'intera Calabria, che anche in questo caso avra' -oltre tutto- delle ricadute negative su tante risorse professionali giovanili che saranno costrette a trovare soluzioni di lavoro in altre regioni o all'estero. Mentre dal profondo del cuore - conclude l'arcivescovo - auguriamo un buon lavoro al nuovo Commissario per la Sanita' calabrese, Gen. Luciano Pezzi, la Chiesa che e' in Catanzaro-Squillace ripropone ancora una volta l'appello di speranza per le sofferenze e le lacrime dei suoi figli, confidando di trovare nei vertici istituzionali soluzioni immediate, capaci di dare speranza di un buon servizio sanitario alla dignita' della regione tutta".


Furti: rubava energia elettrica, arrestato a Catanzaro
Catanzaro, 22 set. - I carabinieri della Compagnia di Catanzaro hanno tratto in arresto un uomo di 36 anni, A.T., con l'accusa di furto di energia elettrica. Nel corso dei controlli sul territorio, i militari del Nucleo Radiomobile hanno scoperto, in via Jano', che l'uomo aveva allacciato abusivamente il proprio contatore per l'energia elettrica, sottraendo la corrente con un allaccio non autorizzato. In questi giorni i militari dell'Arma hanno intensificato i controlli anche rispetto ai diversi casi di furti di corrente elettrica, operando con il sostegno del personale dell'Enel.


Forze ordine: Nesci (M5S), con lavoratori per sblocco stipendi
Catanzaro, 22 set. - "Il Movimento Cinque Stelle e' con i lavoratori della Polizia di Stato e penitenziaria, del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco, che martedi' 23 settembre attueranno una protesta nazionale per lo sblocco degli stipendi, sacrosanto e indispensabile". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, che aggiunge: "In parlamento abbiamo chiesto al governo maggiore considerazione per le forze dell'ordine e del pubblico soccorso, la cui professionalita' e dedizione per lo Stato vanno premiate. Proprio sull'argomento e sulle necessita' dei singoli corpi, con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e con altri colleghi del gruppo M5S - aggiunge la Nesci - di recente abbiamo incontrato alla Camera i sindacati di categoria, avviando un percorso di collaborazione che deve andare oltre i colori della politica, per restituire dignita' e mezzi al personale di questo settore pubblico, oggi sempre piu' essenziale. La mia vicinanza personale a tutti i lavoratori in agitazione, del territorio di Vibo Valentia, della Calabria e di ogni regione. Servono riforme condivise delle sette forze di polizia e dei Vigili del fuoco, per migliorare i servizi ed eliminare gli sprechi. Come sempre - conclude la Nesci - il Movimento Cinque Stelle fara' la sua parte, iniziando dai bisogni e dai consigli dei diretti interessati".


Capannone e stalla in fiamme nel Vibonese, morti tre animali
Vibo Valentia, 22 set. - Un incendio doloso ha distrutto nella notte un capannone agricolo ed una stalla, mandando in fumo un trattore e provocando la morte di un cavallo e di due bovini. Il fatto e' accaduto in localita' "Cresta Basilica" del comune di Maierato, centro confinante con Vibo Valentia. I malviventi hanno dato fuoco a delle balle di fieno custodite nel fabbricato di proprieta' di D.G., allevatore del luogo, per poi darsi alla fuga. L'incendio si e' quindi propagato all'intero capannone. L'intervento dei carabinieri della Stazione di Maierato, diretti dal maresciallo Antonio Cannizzaro, e' valso a evitare la morte di altri bovini. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, e' intervenuto anche un veterinario per curare altri animali rimasti feriti nell'incendio.


RC auto: in Calabria costi ancora fra i piu' alti nel Paese
Catanzaro, 22 set. - Il premio RC auto medio in Calabria ad agosto e' stato di 929,15euro con una variazione del -13 % rispetto allo stesso mese del 2013. Nonostante il calo, appena piu' contenuto rispetto della media nazionale (-13,71%), i prezzi per assicurare le automobili in Calabria rimangono tra i piu' alti di tutto lo stivale. Questa la principale risultanza dell'Osservatorio RC Auto condotto da Facile.it in collaborazione con Assicurazione.it. "Lo studio - spiega una nota - ha monitorato i prezzi offerti dalle compagnie assicurative e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti per scoprire comportamenti, caratteristiche e tariffe medie. L'indagine - si evidenzia - ha preso in considerazione tre profili "tipo", a cui corrispondono classe di merito ed eta' differenti. Se si guarda al costo medio dei premi, Cosenza e' la provincia piu' economica e la sua media si ferma a 744,58; a Crotone, invece, si registra il valore medio piu' alto, pari a 1.041,82 euro, che diventano addirittura 2.259 euro nel caso di un neo patentato. Nel dettaglio, per il primo profilo - relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito - l'assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Reggio Calabria 634,35 euro, mentre per i piu' fortunati di Cosenza ne bastano 368,07. Tutte le altre province hanno, per questo profilo, premi oscillanti attorno ai 500 euro con il minimo a Catanzaro (517,31) e il massimo a Crotone (567,39)".
"Le differenze tra i premi medi - si fa ancora notare - non sono troppo differenti anche per quanto riguarda il secondo profilo - una donna di 35 anni in quarta classe di merito. In questo caso va segnalata la provincia con i premi piu' alti, Reggio Calabria (676,05). Varia invece di oltre 200 euro il premio fra la piu' cara Catanzaro (2.263) e la piu' economica Cosenza (2.055,26) per il terzo profilo - un giovane neopatentato in quattordicesima classe. In questo caso la differenza con la media italiana e' ancora piu' evidente, considerando che a livello nazionale la cifra richiesta e' di 1.420,67 euro . La situazione della RC auto in Calabria rimane quindi - e's critto - fra le piu' onerose per gli automobilisti. E questo nonostante il calo annuale registrato in Italia abbia interessato in maniera piu' evidente la regione, con picchi del -14,86% a Cosenza. Vibo Valentia e' invece la provincia dove i premi si sono abbassati meno che altrove, rimanendo praticamente invariati con una percentuale ferma al -0,12%". Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la piu' scelta nel mese di agosto in Calabria e' stata l'assistenza stradale (39,82%), seguita dalla infortuni conducente (30,78%) e dalla tutela legale (19,61%). "Sintomo - e's critto nellos tudio - questo di un'eta' media delle auto circolanti molto alta. La classe di merito piu' ricorrente in Calabria, cosi' come in Italia, e' la prima: si dichiarano "virtuosi" ben il 57,83% dei calabresi, molti di piu' della media nazionale che si e' fermata al 46,46%. Il dato e', chiaramente, frutto anche del ricorso alla legge Bersani, che consente a neopatentati di acquisire la classe di merito di uno dei genitori conviventi".


Fiamme in un impianto di autodemolizione del Crotonese
Crotone, 22 set. - Un incendio si e' sviluppato, nel corso della notte, per cause in corso d'accertamento, in un impianto di autodemolizione a Caccuri, nel Crotonese. Sul posto sono intervenutii Vigili del Fuoco di Crotone con due square e tre automezzi. I Vigili, lavorando per tutta la notte, hanno impedito alle fiamme di propagarsi per tutto il piazzale sul quale, oltre a carcasse di autocarri, auto e olii e pneumatici usurati, c'erano alcuni mezzi meccanici in buono stato.


Guarasci: iniziative fondazione per 40 anni scomparsa
Cosenza, 22 set. - L'associazione internazionale "Amici dell'Universita' della Calabria" ed il Circolo della Stampa "Maria Rosaria Sessa" di Cosenza hanno concordato con la Fondazione Antonio Guarasci di aderire e partecipare agli eventi culturali e sociali che la stessa Fondazione promuovera', a partire dal prossimo 2 ottobre a Rogliano, per ricordare la figura del primo presidente della Regione Calabria, Antonio Guarasci, di cui quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario della scomparsa. Lo si apprende da un comunicato della fondazione che ne ha discusso nel corso dell'ultima seduta del suo Consiglio direttivo. "Un proficuo incontro - e' scritto - durante il quale si e' stabilito di proclamare per gli anni 2014/2015 l'anno guarasciano con l'organizzazione di importanti iniziative che dovranno vedere coinvolti la societa' calabrese, il mondo della cultura e della politica, le istituzioni scolastiche ed universitarie, per finire con il mondo della comunicazione, con la partecipazione di illustre figure rappresentative a livello regionale e nazionale. La finalita' - si legge ancora - e' quella di ricordare a distanza di quarant'anni dalla sua scomparsa la figura storica e politica del prof. Antonio Guarasci, le sue opere, il suo pensiero e le sue funzioni esercitate nell'arco della sua vita con l'impegno e lo studio come docente d'istituti scolastiche e nell'Universita' di Lecce, mentre stava per iniziare un rapporto d'insegnamento anche nell'Universita' della Calabria, ma soprattutto come Presidente della Provincia di Cosenza e di primo Presidente della Giunta regionale della Calabria, i cui mandati negli anni Sessanta/Settanta hanno lasciato il segno nella programmazione politica e governativa del territorio con la costituzione nell'Amministrazione Provinciale di Cosenza del primo governo di centro sinistra in Italia e dell'avvio di una politica regionale solidale e paritaria instaurando con le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna degli accordi di gemellaggio e reciproci scambi con la nostra Regione".


Omicidio nel Cosentino: problemi vicinato all'origine
Cosenza, 22 set. - E' stato fermato per omicidio e porto abusivo di armi Leo Franco Chimenti, 51 anni, l'uomo di Serra Pedace (CS) che ieri pomeriggio avrebbe ucciso un sessantaseienne di Pedace, Francesco Palazzo. Il presunto omicida si trova ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Cosenza, avendo riportato, per cause ancora in corso di accertamento, delle ferite gravi alla testa, probabilmente dovute ad un corpo contundente. Anche il genero della vittima, colpito ad una gamba, e' ricoverato nell'ospedale di Cosenza, ma le sue condizioni non sono gravi. Il delitto sarebbe stato originato da una lite riconducibile all'uso dei pascoli. Le mandrie di Chimenti, secondo quanto si e' appreso, sconfinavanonei terreni di Palazzo, distriggendo la verdura che l'uomo coltivava. Ieri pomeriggio Palazzo, insieme con un figlio e al genero, ha raggiunto Chimenti, in contrada Pratopiano di Pedace, per un chiarimento. Ne e' nato un litigio, nel corso del quale Chimenti ha estratto una pistola, una 7,65 con matricola abrasa, recuperata dai carabinieri, e ha fatto fuoco due volte, uccidendo Palazzo e ferendo il genero. Ai fatti avrebbe assistito anche un anziano della zona. Chimenti, ferito a sua volta, e' fuggito, nascondendosi in un casolare abbandonato ma in serata si e' consegnato ai Carabinieri.


Contraffazione: Gdf Reggio sequestra capi abbigliamento recante marchi contraffatti

Reggio Calabria, 22 set. - I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno proceduto al sequestro di un laboratorio clandestino di confezionamento ed etichettatura di capi d’abbigliamento delle più note griffe italiane ed estere tra cui Burberry, Moncler, D&G, Gucci, nonché di numerosi prodotti illeciti già pronti per essere immessi sul mercato.  L'operazione, nata da un’intensa ed articolata attività info investigativa, corroborata da pedinamenti, appostamenti e sopralluoghi, nonché accertamenti presso Enti pubblici e banche dati in uso al Corpo, ha consentito ai finanzieri di sottoporre a controllo un furgone, con a bordo due soggetti di nazionalità Senegalese, ritenuti strettamente collegati ai responsabili ed organizzatori della filiera di produzione e commercializzazione, carico di materiale contraffatto destinato alla vendita. L’intuizione dei “baschi verdi” del Gruppo di Reggio Calabria ha portato ad estendere ed approfondire i controlli ispettivi anche presso l’abitazione ritenuta nelle disponibilità dei due soggetti; i finanzieri si sono trovati dinanzi ad un’organizzata filiera di produzione di materiale contraffatto che consentiva ai rei di applicare su capi d’abbigliamento di scarsa fattura e ignota provenienza, quelli che sono i segni distintivi dei più noti marchi di alta moda, attraverso la cucitura, punzonatura e applicazione di etichette, linguette, bottoni e quant’altro fosse necessario per rendere i prodotti contraffatti quanto più simili possibile a quelli presenti sul lecito mercato. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro oltre 12 mila pezzi, tra cui  maglie, borse, giubbotti, camicie, cinture ed occhiali riportanti marchi contraffatti, nonché tutto il materiale necessario alla contraffazione costituito, tra gli altri, da macchine per cucire, punzonatrici, martelletti e arnesi vari. Il tutto avrebbe portato ad illeciti introiti, in seguito alla vendita sul mercato, per oltre 200.000 euro. L’importante risultato conseguito è frutto della costante attenzione dei Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria all’ attività di contrasto  all’illecita produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti che - in assenza delle condizioni di genuinità previste dalla vigente normativa europea – sono anche potenzialmente dannosi per la salute delle persone.


Anas: Giordano, assetto regionale non va modificato
Catanzaro, 22 set. - "La preoccupazione manifestata dalle sigle sindacali sul tentativo surrettizio da parte dei vertici dell'Anas di ridimensionare o comunque rivedere in senso negativo l'assetto organizzativo dell'Anas e' pienamente condivisibile". E' quanto dichiara il consigliere regionale Giuseppe Giordano che valuta negativamente i provvedimenti amministrativi dei vertici aziendali dell'azienda delle strade con i quali viene scorporata la gestione dell'A3 in due tronconi , quello campano e quello calabro. "Tale scelta - dice Giordano - che porta alla soppressione della gestione unitaria della Salerno/Reggio Calabria, denuncia Giordano, rischia di provocare delle conseguenze negative per la Calabria ,come gia' evidenziato dalle organizzazioni sindacali di settore, con la chiusura dell'ufficio cosentino dell'Anas che era addetto alla gestione unitaria della rete autostradale e un "affogamento" del compartimento calabrese con sede a Catanzaro che si ritroverebbe a gestire con le gia' martoriate strade statali anche la residua parte autostradale. Una logica di questo tipo rischia - a parere del Consigliere regionale - di determinare,secondo Giordano, un abbassamento della qualita' del servizio e un declassamento della stessa rete calabrese autostradale; cio' innescherebbe processi di precarizzazione del personale e possibili esuberi". Al contrario, sostiene Giordano, "proprio per l'importanza strategica che riveste il tratto calabrese dell'A3, anche in funzione della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) , occorrerebbe riqualificare e potenziare il personale esistente attraverso una programmazione che da un lato mantenga l'efficienza del tratto autostradale ammodernato, con la previsione di una internalizzazione integrale dei servizi di manutenzione ordinaria, dall'altra , proprio per la presenza capillare sul territorio, di prevedere in capo all'Anas attivita' di monitoraggio, sorveglianza e vigilanza sul dissesto idrogeologico. Non vorremmo - conclude Giordano - che l'isolamento della Calabria dai contesti nazionali ed europei rischi di aggravarsi con scelte amministrative infelici e si porti cosi' al compimento una strategia che in modo irreversibile tende a svuotare la Calabria di una mobilita' sostenibile e di infrastrutture di qualita' elevata per il trasporto delle merci".


Ponte Stretto: Prc, incredibili le dichiarazioni del Premier
Catanzaro, 22 set. - "Le uscite di Matteo Renzi sull'evenienza che sia rivista la decisione in merito al Ponte sullo Stretto ci lasciano allibiti". Lo afferma il segretario calabrese del Prc, Pino Scarpelli. "Dopo anni di proteste da parte della popolazione calabrese e siciliana, di partiti, movimenti ed associazioni che hanno coinvolto decine di migliaia di persone sulle due rive dello Stretto - aggiunge - addirittura il governo dell'iper-liberista Mario Monti aveva sancito l'abbandono di quel nefasto progetto. Il governo Renzi, governo di quella coalizione che vede il suo perno nel PD, ricalca le orme dei governi Berlusconi e resuscita quel progetto, affermandone la possibilita' di una sua realizzazione. La mutazione antropologica del PD, su questo argomento come sulle questioni del lavoro, le riforme costituzionali, la politica estera, l'idea di scuola, e' sempre piu' totale ed evidente. Le sterili dichiarazioni che vanno in direzione opposta da parte di qualcuno che si e' autocondannato a stare nel recinto stretto dell'alleanza a tutti i costi con il PD (in cambio probabilmente di qualche insignificante assessorato e di altri strapuntini di potere)lasciano il tempo che trovano e servono solo per continuare a dire il contrario di quello che si fa. A questo punto, appare un dovere morale e politico che i due candidati alle primarie del PD, Callipo ed Oliverio, dicano chiaramente ai cittadini calabresi quale e' la loro idea sulla possibilita' che venga ripreso il progetto del Ponte sullo Stretto. Non dire una parola su questa questione tanto prioritaria significherebbe eludere uno dei temi centrali di oggi e dell'immediato futuro, nascondersi, non voler assumere impegni precisi. La qual cosa certo non deporrebbe bene per i due concorrenti. Il Partito della Rifondazione Comunista, i movimenti ed i soggetti che si stanno impegnando nella costruzione del percorso collettivo che vedra' l' "Altra Calabria" presentarsi autonomamente ed in alternativa alla coalizione governata dal PD alle prossime elezioni regionali - conclude Scarpelli - ribadendo la loro netta contrarieta' alla logica delle grandi opere su cui si fonda il decreto "Sblocca Italia", ritengono necessaria la ripresa di una pronta mobilitazione popolare contro la paventata ipotesi di riconsiderare la costruzione del Ponte sullo Stretto".


Comunali Reggio: Chizzoniti, in procura liste miei candidati
Reggio Calabria, 22 set. - "Trasmettero' alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria i nominativi dei candidati al Consiglio comunale di Reggio Calabria che sosterranno la mia candidatura a Sindaco della citta'". E' l'impegno assunto da Aurelio Chizzoniti all'indomani dell'allarme lanciato dai magistrati reggini sul rischio inquinamento del voto. "Non mi sorprende - scrive - la vigile quanto apprezzata attenzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, egregiamente coordinata ed altrettanto squisitamente integrata, in ordine alla doverosa tutela della libera espressione del voto fra l'altro solennemente tutelata dall'art. 49 2° comma della Carta Costituzionale. Il cogente pericolo della coartante alterazione del processo formativo della volonta' dell'elettore - scrive il consigliere regionale - puo' essere disinvoltamente escluso unicamente da chi conosce solo certezze e non e' granche' interessato ad operare sul versante legalitario condannando gelidamente i reggini a continuare a vivere all'ombra di miti alienanti costringendoli, altresi', a muoversi su binari obbligati funzionali a tenebrose logiche politico-affaristiche innegabili espressioni di apparati, congreghe, lobbies tutt'altro che disorganizzati".
"In quest'ottica - aggiunge - mi pregero' trasmettere a codesta Procura i nominativi dei candidati al Consiglio Comunale di Reggio Calabria che sosterranno la mia candidatura a Sindaco della citta', nel cui contesto mi corre l'obbligo segnalare che alla emancipata volonta' elettorale non si attenta soltanto attraverso l'ombra sinistra dei tentacoli mafiosi ma anche mediante il ricorso sfrontato a diverse manifestazioni di corruzione elettorale esaltate da fuorvianti promesse di varia natura nella cui cornice rivestono un ruolo trainante e di fondamentale centralita' quelle vaghe e mendaci volte a risolvere il diffusissimo problema occupazionale. E cosi' si illudono giovani e meno giovani anche con impossibili provvedimenti di stabilizzazione di talune categorie del precariato che servono soltanto a produrre consenso sul terreno infido e subdolo dello sfruttamento della piaga della disoccupazione. Signor Procuratore - conclude Chizzoniti - a mio modesto e deferente avviso, se l'infiltrazione malavitosa nelle liste elaborande postula adeguata applicazione ed interesse investigativo, lo stesso impegno dovrebbe scandire l'individuazione di raggiri ed artifizi ovvero di qualunque mezzo illecito atto ad incidere riduttivamente sulla liberta' degli elettori. E quindi in un proscenio elettorale anche finemente e maliziosamente nostalgico-evocativo la captatio benevolentiae dell'ignaro elettore e' sicuramente arricchita da strumentali prospettazioni occupazionali sottratte, fra l'altro, a qualsivoglia concreta e seria ipotesi risolutiva. Per questi ed altri motivi, io da sempre senza padrini e senza padroni, spero che, grazie anche all'azione della magistratura, il confronto fra i candidati a Sindaco ed al Consiglio comunale sia ben perimetrato attorno al terreno della progettualita' politica e non astutamente esteso all'ambigua quanto ingannevole corruttela elettorale. Proiettata, cognita causa, all'esaltazione della logica diabolica e perversa della sopraffazione degli interessi della collettivita' cinicamente affossati nelle paludose sabbie mobili degli intrecci opachi, anche trasversali, che imperversano nel tessuto cittadino".


Sociologi: "nuove prospettive", confronto a Lamezia Terme
Catanzaro, 22 set. - "Nuove prospettive per i sociologi calabresi dopo il riconoscimento dell'ANS da parte del Ministero della Giustizia". Questo il tema del convegno dell'incontro che a Lamezia Terme, nei locali del Grand Hotel ha visto riunito i sociologi calabresi iscritti all'ANS. Relazione del presidente sull'attivita' dell'ANS Calabria; tesseramento anno in corso e posizione soci morosi; progetti professionali con Enti pubblici e privati sonon stati gli argomenti all'ordine del giorno del Direttivo Regionale alla presenza dei dirigenti dipartimentali e degli associati; a portare il saluto del sindaco della citta', Gianni Speranza. Nella relazione introduttiva, il presidente dell'ANS Calabria, Antonio Latella, ha ricordato come dal congresso di Pizzo dello scorso anno l'impegno del direttivo in carica ha consentito all'associazione di uscire da una fase di grande confusione che l'aveva costretta segnare il passo. "Ora - ha proseguito Latella - ripartiamo da Lamezia dopo il riconoscimento ottenuto dall'ANS da parte del Ministero della Giustizia che, con un decreto, assieme ad altri sodalizi, l'ha inserita, applicando una direttiva comunitaria recepita dal nostro Paese, nell'elenco delle Associazioni non regolamentate, cioe' sprovviste di ordine. Si e' concluso cosi' un iter che i vertici dell'Associazione Nazionale Sociologi, con il presidente Pietro Zocconali e con il segretario Antonio Polifrone, hanno seguito con passione e con certosina pazienza. Un percorso lungo, complesso e travagliato che ha dovuto fare i conti con lobby, diffidenze, interessi corporativi e con una burocrazia sempre meno disposta a perdere vecchi e nuovi privilegi che rappresentano un ostacolo al cambiamento del Paese". A ribadire il concetto, Maurizio Bonanno, secondo il quale: "Il Decreto Ministeriale rappresenta un importante e doveroso riconoscimento di una figura, quella del sociologo appunto, fondamentale nello studio della societa' e dei suoi mutamenti, nella ricerca, nella formazione, nella scuola, nella sanita', nell'analisi del contesto territoriale, che diventa indispensabile anche nelle azioni, pubbliche o private, finalizzate allo sviluppo economico". Franco Caccia ha ricordato come oggi i sociologi siano chiamati ad una nuova sfida: "superare lo stereotipo di una disciplina, per lo piu' sconosciuta o, nella migliore delle ipotesi utile per avere qualche aiuto nella codifica dell'esistente". Forte nei contenuti l'intervento di Mario Catroppa, che, inoltre, con grande sensibilita' ha invitato i presenti a ricordare due pionieri della sociologia calabrese, Vincenzo Pileggi e Venturino Coppoletti: un momento intenso di sincera commozione che ha coinvolto tutti. Momento formativo della riunione di Lamezia Terme, e' stato il dibattito scaturito dalla successiva presentazione del libro "Le quattro giornate di Catanzaro" scritto da Alessandro De Virgilio. Ad introdurre i lavori, lo stesso Maurizio Bonanno che ha poi dato la parola a Francesco Rao, il quale ha presentato il volume di De Virgilio, attraverso il quale: "Ci consegna una ricerca meticolosa tra archivi e rassegna stampa storica. L'impianto storicistico - ha aggiunto Rao - ha il pregio di mantenere la complessita' del tema pur nella semplicita' di linguaggio e linearita' delle argomentazioni. Un lavoro che copre un buco storico parlando con cognizione di causa. In questo suo volume, Alessandro De Virgilio - e' stato sottolineato ancora - esamina le cause socio-economiche e politiche della rivolta che, nonostante le testimonianze di ordine e contenutezza, sfocio' in un attacco violento della celere. De Virgilio ricostruisce i fatti di quella che venne considerata una vera e propria aggressione, cosi' come vile e oltraggiosa fu definita la decisione della commissione Affari Interni nell'accantonare, in seguito al fermento della cittadinanza di Reggio Calabria, la relazione Donatini-Molinaroli che legittimava nel ruolo di capoluogo Catanzaro, rinviando la decisione al Parlamento. I successivi interventi del Presidente Antonio Latella e della vice presidente dell'ANS Calabria, Maria Rita Mallamaci, hanno arricchito di contenuti l'incontro.


Sindacato: Sap Catanzaro presente alla mobilitazione nazionale contro blocchi stipendi

Catanzaro, 21 set. - La Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia di Catanzaro il prossimo 23 settembre parteciperà alla mobilitazione nazionale indetta dalla Consulta Sicurezza, composta dai sindacati autonomi SAP (Polizia di Stato), SAPPE (Polizia Penitenziaria), SAPAF (Corpo Forestale) e CONAPO (Vigili del Fuoco), contro il blocco degli stipendi del Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico, a sostegno della campagna di informazione e sensibilizzazione per riformare la sicurezza in Italia. La manifestazione che si svolgerà all’interno di una assemblea generale, prevede l’astensione dal servizio per 3 ore, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, di tutto il personale appartenente alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria, alla Polizia Forestale e ai Vigili del Fuoco, avrà come location due punti diversi di questa provincia: la Sala Riunioni della Questura di Catanzaro ed una sala messa a disposizione dalla Polaria di Lamezia Terme, ove all’esterno verrà previsto anche un punto d’incontro per la raccolta di firme finalizzata alla distribuzione di materiale informativo relativo alla sblocco del tetto salariale ed alla sottoscrizione della petizione “POLIZIA UNITA – UNIFICAZIONE DELLA FORZE DI POLIZIA”. A tal proposito, il segretario provinciale del SAP Catanzarese, Sergio RIGA, rilancia l’iniziativa promossa dal Sindacato Autonomo di Polizia:  abbiamo ben 7 Forze di Polizia, 5 a carattere nazionale e 2 locali, senza contare Vigili del Fuoco e Guardia Costiera. C’è la necessità di riformare realmente l’apparato della sicurezza, con l’obiettivo di ridurre i Corpi dello Stato e di unificarli.  Siamo l’unico esempio al mondo di come si possono sprecare ingenti risorse economiche per mantenere un apparato di sicurezza ridondante, elefantiaco e poco efficiente sul piano economico e nel contempo proporre di ridurre la sicurezza dei cittadini chiudendo importanti presidi della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale. Forse unificare le Forze di Polizia costa troppo in termini di posti Dirigenziali, Prefettizi o da Generali che unificando si sarebbe costretti a ridurre? Stronchiamo le burocrazie, le dirigenze, i vertici che guadagnano in un mese lo stipendio di 30 agenti. Tutto questo porterebbe risparmi strutturali da 2 a 4 miliardi annui; più o meno le cifre che verranno incassate con questo ennesimo blocco stipendiale. Il SAP Catanzaro si mobilita per dire a gran voce BASTA al blocco del tetto stipendiale ed ai mancati rinnovi contrattuali. Questo Governo ha tradito il personale in uniforme! Solo qualche giorno fa alcuni ministri avevano rilasciato roboanti dichiarazioni alla stampa annunciando che vi erano le condizioni per sbloccare già in autunno le retribuzioni del personale delle forze armate e di polizia. Inizialmente, la doccia fredda del ministro Madia che smentisce clamorosamente i colleghi di governo: contratti degli statali bloccati sino al 2015, compresi quindi forze di polizia e vigili del fuoco, per un danno che si aggira sui 400/ 500 euro netti per un operatore con 20 anni di servizio e qualifica intermedia, subito dopo, qualche ministro con proclami e slogan riferisce di aver trovato i soldi necessari (Come? Quanti? Quali?) ma all’orizzonte, di ufficiale, non si vede ancora nulla. Ogni giorno e ogni notte poliziotti, carabinieri, penitenziari, forestali, vigili del fuoco e militari escono di casa per andare a lavorare e non sanno se potranno far ritorno dalle loro famiglie. La nostra è una professione difficile, non un semplice "lavoro", ma una vera e propria missione. Pur con tutti i nostri limiti personali e umani, nonostante i tagli che la classe politica e di Governo non ci ha risparmiato negli ultimi dieci anni, noi garantiamo la sicurezza dei cittadini e della nazione.


Esce dal carcere e ruba soldi alla tassista, arrestato
Reggio Calabria, 20 set. - La scorsa notte gli agenti della Polfer di Reggio Calabria hanno arrestato presso il suo domicilio di Turate, in provincia di Como, un uomo di 32 anni, Francesco Bruno, in esecuzione di ordinanza emessa dal gip di Reggio Calabria. L'uomo, residente a Casignana nel reggino, e' indagato di furto aggravato e minacce, ai danni di una autista di taxi. I fatti, risalenti allo scorso 25 maggio, sarebbero stati compiuti a poche ore dalla scarcerazione di Bruno, il quale una volta finito di espiare una pena scontata presso la casa circondariale di Locri, si e' recato in taxi fino alla stazione ferroviaria di Reggio Calabria. Una volta a destinazione pero', secondo il racconto della vittima, anziche' pagare quanto dovuto, l'uomo avrebbe strappato di mano la borsa alla conducente, impossessandosi di 400 euro in contanti, e dopo averla insultata si sarebbe dato alla fuga a piedi. Le indagini hanno consentito alla Polfer di risalire al presunto autore, nella scorsa notte e' scattato il blitz, coordinato dal dirigente Rocco Romeo, del settore operativo di Reggio Calabria, che ha visto impegnati la squadra giudiziaria del compartimento polfer Calabria, del posto polfer di Locri e del compartimento Lombardia. L'uomo e' stato poi associato alla casa circondariale di Busto Arsizio.


Droga: canapa tra gli ortaggi, minore denunciato a Plati'
Plati' (Reggio Calabria), 20 set. - Un minorenne di Plati', in provincia di Reggio Calabria, e' stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della locale Stazione che lo hanno sorpreso a coltivare alcune piante di canapa indiana. Nove piante, infatti, erano state piantate dal giovanissimo tra gli ortaggi in un terreno di proprieta' della madre. Inoltre i Carabinieri, con l'ausilio dei militari dello Squadrone eliportato cacciatori d'Aspromonte, hanno rinvenuto sempre a Plati' altre due piantagioni di canapa indiana, di 20 e 63 piante, che sono state distrutte previo campionamento di pochi esemplari. Sul mercato avrebbero fruttato 70 mila euro.


Anziana caduta in un dirupo salvata dalla polizia a Cittanova
Cittanova (Reggio Calabria), 20 set. - Una donna anziana caduta in dirupo e rimasta bloccata per diverse ore e' stata tratta in salvo dalla Polizia di Stato. E' accaduto ieri sera a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, quando alle ore 19.30 circa, su segnalazione di alcuni passanti che hanno udito lamenti in fondo a un precipizio in una contrada isolata del luogo, e' stato allertato il personale delle Volanti del locale Commissariato. Gli agenti hanno individuato la donna, sorretta da alcuni rami che, se si fossero spezzati, l'avrebbero lasciata precipitare da un'altezza di 4 metri. Senza perdere tempo prezioso, gli agenti hanno utilizzato le cinture dei pantaloni per formare una "corda umana", riuscendo a raggiungere la donna e a trasportarla al sicuro, sul ciglio della strada. La malcapitata, G.M. di 84 anni, prima di essere affidata ai familiari e' stata quindi soccorsa dai sanitari del 118, ai quali ha riferito di essere caduta accidentalmente alle ore 17 circa.


Acqua: divieto uso potabile in tre centri del Vibonese
Vibo Valentia, 20 set. - Divieto di utilizzo per uso potabile ed alimentare dell'acqua proveniente dalla rete idrica comunale in tre centri del Vibonese. Il primo divieto, emesso dal sindaco di Vibo Valentia, Nicola d'Agostino, interessa la frazione Longobardi dove le analisi dell'Asp hanno riscontrato la presenza di coliformi nell'acqua. Il sub commissario del Comune di Limbadi, Domenico Fuoco, con apposita ordinanza ha invece disposto il divieto di utilizzo dell'acqua nella frazione di San Nicola De Legistis. Infine, altro divieto e' stato emesso dal sindaco di Zungri, Francesco Galati, ed interessa tutta l'area del centro storico servita dal vecchio serbatoio.


Truffa e banconote false, due denunce a San Marco Argentano
Cosenza, 20 set. - I carabinieri della compagnia di San Marco Argentano, nel Cosentino, hanno denunciato alla procura della Repubblica una coppia di siciliani, gia' noti alle forze dell'ordine, per truffa e spendita di denaro falso. Si tratta di un uomo, M.G., 33 anni, ed una donna, C.G., 28 anni, intercettati dai carabinieri impegnati nel controllo del territorio a bordo di una Alfa Romeo di colore bianco, a seguito di una segnalazione pervenuta da un commerciante della cittadina normanna. Dagli accertamenti eseguiti, i due avrebbero perpetrato una truffa con spendita di banconote false ai danni di un commerciante di prodotti ortofrutticoli a San Marco Argentano e, poco prima, anche nei confronti di un fioraio del vicino centro di Fagnano Castello. Nella circostanza, i carabinieri hanno sottoposto a sequestro una banconota da 100 euro, ritenuta falsa, ed hanno rinvenuto nella disponibilita' dei denunciati la merce e la somma di denaro ricevute in cambio dai commercianti truffati, ai quali sono state restituite.


Antiracket: M5S, rilanciamo idea associazione nel Cosentino
Cosenza, 20 set. -" La politica non puo' piu' stare a guardare: contro il racket che - neanche troppo silenziosamente - terrorizza i commercianti dell'area urbana, servono strategie di contrasto immediate. Ormai e' chiaro che l'isola felice del Cosentino non esiste. Anche qua la lunga mano delle organizzazioni criminali batte cassa per aumentare i propri patrimoni, buttando sul lastrico imprenditori delle piccole e medie imprese, gia' vessati da tasse di ogni genere, ritardi nei pagamenti e revoche dei fidi. E' arrivato il momento di dire basta e di unire tutti i soggetti interessati per cercare di sconfiggere questo cancro della nostra societa'". Lo affermano il senatore Francesco Molinari ed il onsigliere comunale di Rende Domenico Miceli, esponenti M5S. "Come Movimento 5 Stelle - aggiungono - abbiamo gia' invitato alla costituzione di un'associazione antiracket nell'hinterland del cosentino e questa proposta era anche alla base del programma dei nostri candidati alle recenti elezioni comunali di Rende. La nostra idea e' quella di un'associazione che possa contare sull'adesione di tutti i Comuni, della Prefettura e delle forze dell'ordine presenti sul territorio, al fine di creare un organismo decisivo nell'affiancare gli imprenditori vessati e in grado di creare una rete efficiente contro il racket. Non possiamo piu' lasciare soli i cittadini che fanno dell'iniziativa economica privata parte fondamentale della loro vita e che - troppo spesso - sono lasciati da soli a contrastare forze oscure e per niente accomodanti. La politica, per ritornare ad essere credibile, deve riprendere in mano le redini di questa terra e della societa' che la anima. Il nostro invito - conclude la nota stampa - e' dunque rivolto ai sindaci di Rende, Cosenza, Castrolibero, Montalto, Mendicino, San Fili e di tutti gli altri comuni dove la criminalita' organizzata fa sentire, in modo sempre piu' invasivo, la sua malefica pressione".


Furti: rubavano generi alimentari nei market, arrestati a Rende
Cosenza, 20 set. - I carabinieri di Rende hanno arrestato, nella serata di ieri, Biagio De Luca e Ada Gugliotti, entrambi di 24 anni e di Castrovillari, gia' noti alle forze dell'ordine. I due sono stati colti in flagranza di reato mentre asportavano generi alimentari da un supermercato. A seguito di una perquisizione nella loro auto, sono stati trovati altri generi alimentari che erano stati asportati, come poi accertato, da altri 4 diversi supermercati. La merce e' stata poi restituita ai supermercati.


Vigili Fuoco: cambio ai comandi provinciali di Crotone e Vibo
Crotone, 20 set. - L'ing. Giuseppe Bennardo, dopo circa tre anni, su disposizione del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, lascera' la titolarita' del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone per assumere quella del Comando Provinciale di Vibo Valentia. Nel contempo assumera' l'incarico di Comandante provinciale di Crotone l'ing. Antonino Casella, gia' comandante nelle sedi di Messina e Vibo Valentia. L'avvicendamento tra i due Comandanti, con la firma delle consegne, avverra' presso la sede di via Gioacchino da Fiore nella mattinata del 22 settembre, dove saranno previsti dei brevi discorsi di commiato e saluto al personale. Bilancio positivo per il comandante Bennardo, che nonostante la contrazione delle risorse disponibili, legata alla congiuntura economica, ha dato impulso alla crescita professionale ed organizzativa del Comando portandolo costituire, sempre piu', un saldo punto di riferimento per le Istituzioni Locali e per i Cittadini. Numerosissimi sono stati gli interventi (circa 14.000) affrontati dai Vigili del Fuoco di Crotone in questo periodo, tra cui ricordiamo, l'emergenza neve in Sila e gli incendi boschivi con minaccia ai paesi della fascia pre-silana, ben due incendi nave nel porto di Crotone, il recupero dell'aereo da turismo precipitato nel lago Ampollino, l'emergenza maltempo dell'ultimo inverno con l'esondazione del fiume Neto, i numerosi incendi fronteggiati in attivita' industriali, commerciali ed in edifici di civile abitazione, tutto questo fornendo al meglio possibile un servizio delicato, senza mai registrare infortuni gravi per il personale. Grande sviluppo si e' dato in questi anni alla qualificazione e formazione del personale anche attraverso l'utilizzo della sede del distaccamento porto come polo didattico regionale per le attivita' di soccorso acquatico. Fondamentale e' stata la fattiva collaborazione con le Istituzioni, come Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto, Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di finanza, del Corpo Forestale dello stato e le amministrazioni locali, nell'affrontare e cercare di risolvere le svariate problematiche di sicurezza che pone un territorio complesso e multi rischio come la provincia di Crotone. Notevole impulso si e' dato anche allo svolgimento dell'attivita' sportiva all'interno del Comando con la partecipazione a numerosi campionati italiani dei Vigili del Fuoco in varie discipline e con l'organizzazione di due manifestazioni nazionali di podismo, sulla splendida strada per Capo Colonna, nel maggio mariano Crotonese. Il ringraziamento del comandante Bennardo, per quanto e' stato fatto, va a tutto il personale in servizio e in quiescenza a cui va anche l'augurio, che e' anche una certezza, di poter svolgere sempre al meglio questo difficile, delicato ma bellissimo compito che e' l'essere vigile del fuoco.


Animali: appello della Varca per l’adozione di cinque cani  

Cassano Jionio, 20 set. - Sono dietro le sbarre del canile e non chiedono altro che trovare un nuovo papà o una nuova mamma “umani” che li portino a casa con loro.  Sono i cani ospitati nel canile Varca Group di Cassano allo Jonio in provincia di Cosenza, che lancia un appello per l’adozione di cinque cani: sono Arnold, Adolf, Pippo, Sandra, e Titti   ai quali la Varca spera  “di potergli regalare una vita dignitosa e, appena possibile,  ricollocarli in una ambiente più naturale per loro”.  Per contattare  il canile basta telefonare allo 0981-750061
 


Arnold          Adolf            Pippo           Sandra         Titti

 

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