MALTEMPO: NEVE E
PIOGGIA IN CALABRIA, ALLERTA PER ALTRE 36 ORE
Catanzaro, 6 feb. - Nevica su quasi tutto il territorio calabrese
sopra i 500 metri, mentre sul resto della regione si registrano
pioggia e freddo gelido. E' questa la situazione che si registra in
serata, dopo una giornata in cui il maltempo ha fatto capolino con
tutti i disagi che si sta portando dietro. Per quanto riguarda la
viabilita', la Polizia stradale segnala che sull' autostrada A/3
Salerno-Reggio Calabria rimangono le deviazioni per i mezzi pesanti
agli svincoli di Falerna e Sibari, con i punti di assistenza agli
automobilisti garantiti da personale Anas e Polstrada. Ancora neve
sulla statale 107 Silana, dove sono obbligatorie le catene da neve a
bordo, cosi' come su tutti gli altri tratti di montagna e
sull'autostrada. Molte le scuole che domani resteranno chiuse,
mentre gli enti locali hanno attivato le unita' di crisi per
affrontare le emergenze e scongiurare ulteriori disagi. Le
condizioni resteranno critiche almeno per le prossime 36 ore.
MALTEMPO: PRIME
EMERGENZE IN CALABRIA, AL LAVORO TASK-FORCE ENEL
Catanzaro, 6 feb. - L'Enel ha messo in campo una task force di oltre
200 tecnici per fronteggiare l'emergenza causata dal maltempo che in
queste ore ha raggiunto la Calabria. I tecnici, con l'ausilio di
mezzi speciali e supportati anche da personale e mezzi delle ditte
appaltatrici, stanno svolgendo un lavoro intenso in condizioni
oggettivamente difficili, ostacolati soprattutto dai problemi di
viabilita' che impediscono, specie nelle aree montane, l'accesso
alle linee elettriche per le necessarie riparazioni. I guasti, al
momento, interessano alcune aree della provincia di Crotone e della
provincia di Cosenza, che stamani e' stata colpita da abbondanti
nevicate e da forti venti di burrasca. I guasti sono stati provocati
principalmente dai cavi spezzati a causa del vento o degli alberi
che si sono abbattuti sulle linee elettriche. Notevole l'impegno
delle squadre Enel che stanno operando, con carri gru e fuoristrada,
anche su terreni impervi per riparare le linee spezzate e
rialimentare alcune aree rimaste isolate. Le operazioni di
ripristino di energia elettrica sono svolte in collaborazione con la
Protezione Civile e tutte le Autorita' competenti. In particolare,
dal Centro Operativo di Catanzaro, operativo 24 ore su 24, vengono
effettuati degli interventi a distanza che, laddove possibile,
consentono di rialimentare la rete deviando i carichi elettrici
dalle linee danneggiate ad altre funzionanti. Il tutto mentre i
tecnici sono gia' al lavoro, sul campo, per la ricerca e la
riparazione dei guasti. Complessivamente la rete elettrica della
regione e' operativa al 99% e le interruzioni interessano poco piu'
di 9.000 forniture. Enel ricorda che e' attivo 24 ore il numero
verde 803 500 attraverso il quale i cittadini possono effettuare la
segnalazione dei guasti. In caso di intervento gia' in corso un
messaggio registrato informa che il guasto e' gia' noto.
'NDRANGHETA:
INSEDIATA COMMISSIONE PREFETTIZIA COMUNE VENTIMIGLIA
Ventimiglia (Imperia), 6 feb. - Si e' insediata, questo pomeriggio a
Ventimiglia, la terna di commissari prefettizi chiamata a guidare il
Comune, nei prossimi diciotto mesi, quando i ventimigliesi
torneranno alle urne. Il comune venerdi' scorso e' stato sciolto dal
Consiglio dei ministri, per riscontrate forme di condizionamento da
parte della criminalita' organizzata. Tra i componenti della terna:
Giovanni Bruno, prefetto incaricato all'Agenzia Nazionale di
regolamentazione del Settore Postale; Antonio Lucio Garufi, capo di
Gabinetto della Prefettura di Genova e Luciana Luciano', dirigente
di seconda fascia della Prefettura di Asti. La Luciano' conosce bene
il Ponente ligure, avendo gia' ricoperto il ruolo di commissario ad
acta e di sub commissario, all'epoca delle dimissioni dell'allora
sindaco Claudio Borea.
AUTO FUORI STRADA
NEL VIBONESE, MORTO UN UOMO
Vibo Valentia, 6 feb. - Un uomo, Giuseppe Raffaele, 40 anni,
commerciante, e' morto in seguito ad un incidente stradale, mentre
una donna, madre della vittima, e' rimasta ferita in maniera grave.
Il fatto e' avvenuto a Vibo Marina, intorno alle 16,30 di oggi. I
due, a bordo di un'autovettura, alla cui guida c'era l'uomo, stavano
viaggiando verso Porto Salvo, una frazione di Vibo, quando, per
cause in corso d'accertamento, affrontando una curva, il conducente
ha perso il controllo del mezzo che si e' cappottato piu' volte. Sul
posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre i corpi. Il
quarantenne e' morto sul colpo, mentre la donna e' stata
accompagnata dal 118 all'ospedale di Vibo.
DROGA: OPERAZIONE
"RINASCITA", INDAGATO AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Catanzaro, 6 feb. - Ha lasciato il carcere Francesco Pizzata, una
delle numerose persone coinvolte nell'inchiesta antidroga della
Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro battezzata
"Rinascita". Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha sostituito per
l'uomo la misura cautelare piu' restrittiva con gli arresti
domiciliari, non ravvisando i gravi indizi di colpevolezza in merito
alla contestazione di associazione a delinquere mossa all'uomo. Il
collegio catanzarese si e' pronunciato una seconda volta sulla
posizione di Pizzata, dopo che la Corte di cassazione, accogliendo
il ricorso degli avvocati Gianni Russano e Davide Barilla', ha
annullato con rinvio una precedente decisione di conferma della
custodia cautelare. L'operazione "Rinascita" e' scattata nel
capoluogo calabrese all'alba del nove novembre 2010, per
l'esecuzione di 73 provvedimenti cautelari disposti su richiesta
della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Associazione
armata finalizzata al traffico di droga l'accusa principale mossa ai
numerosi indagati dell'inchiesta, considerati dagli inquirenti
membri di due gruppi criminali nomadi contrapposti: quello facente
capo a Domenico Berlingieri, 50 anni, e quello guidato da Silvano
Berlingieri, 39 anni, detto "Pacciani". Gli zingari, sempre secondo
la tesi della pubblica accusa, avrebbero avuto la totale gestione
del mercato della droga in tutti i quartieri a sud della citta' di
Catanzaro, con importanti rapporti con esponenti della 'ndrangheta
del reggino e, soprattutto, con una inquietante disponibilita' di
armi micidiali, tra cui fucili, pistole e mitra Kalashnikov. Il 13
dicembre scorso, al termine dei giudizi abbreviati, 53 persone sono
state condannate, mentre per altri imputati e' in corso il giudizio
immediato davanti al tribunale collegiale.
GIOVANE OPERAIO
FOLGORATO NEL REGGINO MENTRE ESEGUE RIPARAZIONE
Rizziconi (Reggio Calabria), 6 feb. - Un giovane operaio ha perso la
vita nel pomeriggio di oggi a Rizziconi, centro del reggino,
folgorato da una scarica di elettricita' mentre stava effettuando un
lavoro di riparazione. Secondo quanto si e' appreso, la vittima,
Francesco Conte, stava cercando di recidere un cavo di rame pensando
che non fosse collegato alla rete elettrica. Il giovane e' morto sul
colpo. Il fatto e' accaduto in contrada "Fontana Vecchia", zona in
aperta campagna tra il comune di Rizziconi e la piccola frazione di
Drosi.
CGIL DENUNCIA
MINACCE A LAVORATORI CLINICA, VERTICE IN PREFETTURA
Cosenza, 6 feb. - Si e' svolto alla prefettura di Cosenza un
incontro tra le organizzazioni sindacali, la Prefettura di Cosenza,
il Comune di Cassano Ionio e la rappresentanza legale dell'istituto
Casa Serena dopo la denuncia che la Cgil e la FP Cgil territoriali
hanno presentato "a seguito - recita un comunicato stampa della Cgil
-- di alcune azioni intimidatorie perpetrate da soggetti terzi nei
confronti di alcuni lavoratori dell'Istituto Casa Serena in Cassano
Ionio giorni addietro. Tali azioni intimidatorie - secondo quanto e'
scritto - miravano mediante minacce reiterate ad indurre i
lavoratori alle dimissioni. L'episodio di estrema e preoccupante
gravita' successo a Cassano Ionio, e' stato immediatamente
denunciato dal sindacato territoriale ed e' stato segnalato anche al
Ministero dell'Interno attraverso i vertici della Cgil nazionale. La
Prefettura, si legge, "ha rassicurato durante l'incontro che a
seguito della denuncia sono partite tutte le misure investigative
necessarie e di repressione per individuare ogni responsabilita'
circa l'accaduto, misure che verranno monitorate e attenzionate dal
palazzo di Governo e presso la Citta' di Cassano. Durante l'incontro
sono state individuate alcune misure per tutelare la sicurezza dei
lavoratori e per garantire l'agibilita' della struttura Casa Serena
che si e' impegnata ad espletare a breve tutte le altre procedure
burocratiche per la stabilizzazione definitiva del personale
attraverso l'espletamento del concorso pubblico gia' in itinere". La
Cgil, "stante il clima che si sta determinando in citta' chiede al
Sindaco di Cassano Gianluca Gallo la convocazione di un apposito
Comitato cittadino per la legalita' e la sicurezza aperta a tutte lo
forze sane del territorio alla presenza del Prefetto di Cosenza". La
CGIL e la FP pubblica territoriale, nell'esprimere il vivo
ringraziamento per la sensibilita' mostrata dalla Prefettura di
Cosenza e dalle istituzioni locali e fiduciosa che verranno
accertate le responsabilita' per i fatti accaduti, esorta i
cittadini ed i lavoratori a denunciare ogni azione contraria alle
liberta' individuali e collettive per rigettare e condannare atti
delinquenziali di prepotenza ed arroganza che mirano a creare un
clima di crescente intimidazione e di paura tra le popolazioni e tra
i lavoratori. La Cgil a tutti i suoi livelli, insieme alle
istituzioni locali, alle forze sociali, alla magistratura, al mondo
delle associazioni, - conclude la nota - continuera' come sempre
nell'azione di denuncia e attraverso una serie di iniziative che si
terranno nelle prossime settimane a sostegno e per l'affermazione
dei principi di legalita'".
'NDRANGHETA:
APPARTAMENTO CONFISCATO ASSEGNATO AD ENTE DISABILI
Reggio Calabria, 6 feb. - Un appartamento di 126 metri quadrati
confiscato alla cosca Libri in via definitiva nel 2007 e' stato
assegnato dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la
destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita'
organizzata (Anbsc) all'Associazione genitori di bambini e adulti
disabili (Agedi) di Reggio Calabria. La cerimonia di consegna si e'
svolta questa mattina in contrada Cugliari di San Gregorio del
capoluogo alla presenza del direttore dell'Agenzia nazionale
Giuseppe Caruso, del sindaco Demetrio Arena e delle autorita' della
provincia. Nella struttura, ubicata sul mare lungo la costa ionica
reggina, verra' realizzato un progetto di natura sociale in favore
di persone diversamente abili. L'Agedi opera, infatti, nei settori
dell'assistenza sociale, sociosanitaria e nella formazione e tutela
dei diritti civili, con particolare riferimento a quelli del mondo
della disabilita'. "Vorrei sottolineare la grande sensibilita'
dell'Amministrazione comunale di Reggio Calabria e del nostro
sindaco verso questa nostra particolare realta'. - ha dichiarato la
presidente Agedi Maria Mirella Gangeri - Da genitori sappiamo quanto
sia difficile gestire la disabilita' ed apprezziamo enormemente gli
sforzi fatti. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che si
stanno prodigando per noi". "Questo e' un giorno importante non solo
per la nostra citta' ma credo per l'intero Paese - ha dichiarato il
sindaco Demetrio Arena-. L'iniziativa odierna e' una
rappresentazione materiale della vittoria della legalita' e della
giustizia sulla Mafia. Quando si restituisce alla collettivita', un
immobile sottratto alla criminalita', tutta la societa' civile deve
esserne orgogliosa e fiera. Su questo fronte, adesso, bisogna
lavorare per snellire l'iter di assegnazione e consegna dei Beni
Confiscati, oggi burocraticamente troppo complicato e lungo. Le
richieste da parte del territorio sono numerose, il compito
dell'Amministrazione comunale e' quello di dotarsi di una
regolamentazione che possa garantire criteri oggettivi per
l'assegnazione alle associazioni e alle istituzioni che richiedono i
beni, velocizzando le procedure per le competenze a lei assegnate".
CATANZARO:
NAPOLITANO SCIOGLIE CONSIGLIO DOPO DIMISSIONI SINDACO
Catanzaro, 6 feb. - Il presidente della Repubblica ha sciolto il
Consiglio comunale di Catanzaro. Il provvedimento del presidente
Giorgio Napolitano arriva dopo le dimissioni dalla carica di sindaco
di Michele Traversa, attuale deputato del Pdl, che ha optato per lo
scranno di palazzo Montecitorio. Napolitano ha nominato commissario
straordinario il prefetto Giuseppina Di Rosa che, da alcuni giorni,
era alla guida dell'entesu indicazione del prefetto di Catanzaro,
Antonio Reppucci. Traversa era stato eletto lo scorso anno alla
guida di una coalizione di centrodestra allargata all'Udc e aveva
rassegnato le dimissioni dopo la contestazione di incompatibilita'
mossa dalla Giunta per le elezioni della Camera. Nel capoluogo
calabrese si tornera' alle urne nella prossima primavera.
RICONSEGNA RELIQUIE
SANT'UMILE A BISIGNANO, MOLTI PUNTI OSCURI
Cosenza, 6 feb. - Sono molti i punti oscuri e da chiarire sulla
misteriosa riconsegna delle reliquie di Sant'Umile da Bisignano nei
giorni scorsi restituite al priore dei frati minimi da un uomo
rimasto anonimo durante la confessione. Lo scrive "Gazzetta del Sud"
chiarendo come le ossa che dovrebbero appartenere al francescano,
canonizzato nel 2002 da Giovanni Paolo II, sono state affidate dalla
procura di Cosenza ai Ris di Messina per l'esame del dna. Le
reliquie erano state rubate dal santuario di Bisignano, ove ne
restano altre, nella notte tra il 13 e il 14 dicembre del 1977,
probabilmente non per trafugare esse ma per impossessarsi della
preziosa teca d'argento che le custodiva. Il misterioso uomo ha
consegnato al priore le ossa contenute in un vecchio foglio di
giornale del '77.
TENTATO FURTO NEL
CATANZARESE, CONDANNATO QUARANTENNE
Catanzaro, 6 feb. - Dieci mesi di reclusione e 300 euro di multa e'
la pena inflitta oggi a Tommaso Trapasso, 40 anni, di Girifalco, un
piccolo centro alle porte di Catanzaro, arrestato a novembre con
l'accusa di tentato furto aggravato. La sentenza a carico dell'uomo
e' arrivata al termine del giudizio per direttissima dal giudice
monocratico Domenico Commodaro. Trapasso, in particolare, secondo
quanto gli e' stato contestato avrebbe tentato di sottrarre circa
150 piastre di ferro utilizzate per la ferrovia, ma sarebbe stato
sorpreso e bloccato dai carabinieri di San Pietro Apostolo.
L'indomani l'uomo e' comparso davanti al giudice monocratico di
Catanzaro che ha convalidato il suo arresto e poi, come richiesto
dal difensore, l'avvocato Antonio Chiarella, ha rimesso l'indagato
in liberta' disponendo a suo carico il solo obbligo di dimora nel
comune di residenza.
VENDEVANO MERCE
RUBATA, 4 COMMERCIANTI A GIUDIZIO NEL COSENTINO
Cosenza, 6 feb. - Avevano messo in vendita nei loro negozi alcune
bottiglie di birra risultate rubate in provincia di Cosenza. Per
questo, quattro titolari di esercizi commerciali di vendita
all'ingrosso di generi alimentari, sono stati rinviati a giudizio
per ricettazione in concorso. Le indagini sono state avviate dalla
Polizia di Stato, dopo la denuncia di un autotrasportatore che aveva
dichiarato il furto del semirimorchio del suo camion mentre lo
stesso si trovava parcheggiato nel porto di Corigliano Calabro in
attesa dell'imbarco e carico di 32 pallet di birra di una nota
marca. Le indagini dell'ufficio di Polizia di frontiera marittima di
Corigliano hanno permesso di recuperare il semirimorchio e buona
parte della merce rubata, posta poi sotto sequestro e restituita
all'azienda. Questo e' stato possibile grazie all'attivita' con cui
sono stati incrociati i dati presenti sulle etichette delle
bottiglie, con quelli apposti sui prodotti trovati nei magazzini. Al
termine delle indagini, il sostituto della Procura di Rossano,
Simona Rizzo, ha disposto, quindi, la chiusura delle indagini con il
rinvio a giudizio per i quattro esercenti.
POLIZIA: A COSENZA
INCONTRO CON GLI STUDENTI SU SICUREZZA ON-LINE
Cosenza, 6 feb. - Nell'ambito delle iniziative promosse per
celebrare il Safer Internet Day 2012, che quest'anno si terra'
domani 7 febbraio, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e Google,
membri del Comitato del centro Giovani Online (www.sicurinrete.it)
collaborano per organizzare workshop sui temi della sicurezza e
della privacy online in tutte le scuole d'Italia. A Cosenza,
personale della Polizia di Stato della Sezione distaccata della
"Polizia Postale e delle Comunicazioni - Calabria" di Cosenza,
incontrera' domani 7 febbraio i ragazzi della scuola secondaria di
primo grado, presso l'Istituto scolastico "Nicola Misasi", in via A.
Neuroni, ai quali saranno illustrate le regole per una navigazione
sicura in rete. Si tratta di un'edizione speciale del progetto" Non
perdere la bussola", che prevedera' workshop in contemporanea il 7
febbraio presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia. La polizia
Postale e delle Comunicazioni incontrera' oltre 50.000 ragazzi sul
tema scelto quest'anno per il Safer Internet Day, ovvero "Connettere
le generazioni educandosi a vicenda: insieme, per un mondo digitale
piu' sicuro". "Non perdere la bussola", evidenzia una nota della
Questura di Cosenza, e' l'iniziativa nata nel 2009 dalla
collaborazione tra Google e la Polizia Postale e delle Comunicazioni
con l'obiettivo di sensibilizzare e formare il modo corretto i
giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in internet e
dell'uso responsabile del web. La formazione viene effettuata dagli
agenti della Polizia Postale nelle scuole che ne hanno fatto
richiesta. L'obiettivo di " Non perdere la bussola" e' di insegnare
ai ragazzi che navigano in rete e frequentano YouTube e social
network come sfruttare le potenzialita' comunicative del Web e delle
community online senza correre rischi connessi alla privacy, al
caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del
copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per
se' o per altri.
CONTRABBANDIERE
FERMATO NEL VIBONESE CON 2,5 KG SIGARETTE
Vibo Valentia, 6 feb. - I Carabinieri della stazione di Vibo Marina
hanno intercettato un ingente carico di tabacco estero importato
illegalmente sul territorio nazionale e che, in poche ore, sarebbe
stato venduto in tutta la zona costiera della provincia. In
particolare gli uomini dell'Arma, hanno fermato un furgone condotto
da I.D., cittadino bulgaro
da tempo residente a Pizzo, che stava transitando nella zona di
Colamaio, probabilmente convinto che, evitando le uscite
autostradali, la possibilita' di incappare in qualche controllo
sarebbe stata piu' remota. I militari dell'Arma, invece, ben
conoscendo l'uomo, appena lo hanno notato gli hanno immediatamente
intimato l'alt ed hanno avviato una minuziosa perquisizione del
veicolo. L'uomo, dentro alcuni borsoni, trasportava 80 pacchetti di
sigarette di contrabbando e 2,5 kg di tabacco sfuso. Immediato il
sequestro dell'intero carico e la denuncia del bulgaro con l'accusa
di introduzione nello Stato di tabacco lavorato estero di
contrabbando.
POLIZIA: SEMERARO
NUOVO CAPO SQUADRA MOBILE REGGIO CALABRIA
Reggio Calabria, 6 feb.- E' stato presentato alla stampa il nuovo
capo della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, Gennaro
Semeraro. Nel corso di un incontro con i giornalisti, il questore
Carmelo Casabona ha ringraziato Renato Cortese, trasferito allo Sco,
per i suoi cinque anni trascorsi in riva allo Stretto e augurato
buon lavoro a Semeraro. Quest'ultimo dall'agosto dello scorso anno
dirigeva la sezione che si interessa di sequestro di beni della
stessa questura calabrese.
CONTROLLI COMPAGNIA
PETILIA POLICASTRO, IDENTIFICATE 78 PERSONE
Crotone, 6 feb. - Cinquantadue autovetture controllate, 78 persone
identificate (di cui una buona parte con precedenti penali), 7
perquisizioni d'iniziativa svolte e 5 controlli a locali pubblici.
E' il bilancio ell'attivita' svolta, durante la fine settimana
appena conclusa, dalla Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro
che ha attuato un servizio coordinato di controllo del territorio
impiegando sei autovetture, tra le gazzelle del Nucleo Radiomobile e
le pattuglie delle Stazioni con a bordo i relativi comandanti. I
servizi si sono svolti nella serata di sabato nei territori di
Cotronei , Caccuri e Cerenzia , mentre domenica e' stata la volta di
San Mauro Marchesato e Mesoraca. I controlli sono stati effettuati
sia nei centri abitati dei citati paesi , sia lungo le arterie
stradali di maggiore utilizzo in considerazione anche dei disagi che
le avverse condizioni meteo hanno provocato alla circolazione
stradale. I militari inoltre, hanno eseguito un'ordinanza di
custodia in carcere per un soggetto di Cotronei , sul quale pendeva
una condanna a 6 anni di reclusione per una rapina ed hanno deferito
un giovane ventenne di Cerenzia poiche' sorpreso alla guida di un
autovettura senza aver mai conseguito alcun tipo di patente.
UNIVERSITA' CALABRIA: UIL, STATUTO SERVA PER CORREGGERE ERRORI
Cosenza, 6 feb. - Il segretario della Uil dell'Universita' della
Calabria, Paola Dodaro, ed i rappresentanti in Consiglio di
Amministrazione e Senato Accademico, Gabriele Grandinetti e
Salvatore Ricchio, hanno incontrato il neo Direttore Amministrativo
d'Ateneo, Fulvio Scarpelli, "per rivolgergli un saluto ed un augurio
di buon lavoro, in vista dei numerosi impegni che attendono sia la
parte pubblica che quella sindacale in questo anno 2012". E' quanto
si legge in un comunicato stama del sindacato. Durante l'incontro, i rappresentanti Uil, si legge, "hanno
evidenziato la fase ricostituente che sta affrontando l'Ateneo per
l'adozione del nuovo statuto che, come e' noto, definira' una nuova
governance ed un nuovo assetto organizzativo. Questa fase - a
giudizio dei rappresentanti della Uil - dovra' rappresentare
un'occasione per correggere gli errori del passato e valorizzare
tutte quelle professionalita' maturate in questi 40 anni di vita
dell'Ateneo, oltre che consentire una piu' equa distribuzione dei
carichi di lavoro tra il personale delle varie strutture. Si e' poi
discusso sui vari regolamenti (mobilita', responsabilita', ecc.) in
corso di definizione, per i quali - sempre a parere della Uil -
sarebbe opportuna una definizione quanto piu' condivisa perche'
rappresenteranno, dopo la definizione del nuovo assetto
organizzativo, gli strumenti di riferimento per gli istituti
contrattuali e di agibilita' sindacale. E' stata anche sollecitata
la definizione delle procedure per le Progressioni Economiche
Orizzontali (PEO), importante strumento per l'avanzamento
economico". La Uil, infine, "nell'apprezzare la decisione di ricomprendere il
personale a tempo determinato nell'elettorato attivo per le prossime
elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, assicura, oltre
alla massima attenzione per tutte le problematiche presenti
nell'Ateneo, il proprio impegno per favorire un clima unitario tra
le forze sindacali, garanzia di un confronto produttivo con la parte
pubblica".
IMMIGRATI: DIRITTI CIVILI, IN CALABRIA DRAMMA DIMENTICATO
Catanzaro, 6 feb. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco
Corbelli, dopo la protesta degli immigrati a Cetraro, "che fa
seguito - ricorda - a quelle clamorose di Crotone dell'ottobre
scorso", denuncia "il drammatico e dimenticato problema, una vera
emergenza sociale, delle migliaia e migliaia di migranti e profughi
che aspettano da anni di avere una risposta alla richiesta di asilo
politico e all'ottenimento e al rinnovo del permesso di soggiorno.
In Calabria - dice - attualmente ci sono 1019 migranti in attesa di
una risposta alle loro istanze da parte dello Stato. Di questi 1003
sono richiedenti asilo. Ci sono poi centinaia e centinaia di ricorsi
pendenti da anni presso il Tribunale di Catanzaro di rifugiati che
aspettano di ottenere la protezione umanitaria in Italia. Sono casi
di disperazione di tanti poveri immigrati costretti ad aspettare
anche degli anni prima di vedersi riconosciuto un loro diritto".
"Diritti Civili da oltre 20 anni - continua - combatte per difendere
i diritti civili e umani di tanti immigrati. Negli ultimi mesi
abbiamo risolto, dopo un lunga battaglia, i casi di Kate e
Alexandrina, due giovani immigrate, della Nigeria e della Romania.
Tanti sono i casi di migranti disperati, che non conosciamo, che
chiedono , come hanno fatto sabato con la protesta di Cetraro,
rispetto per i loro diritti. E' gente povera e disperata, che per
protesta, per rivendicare i loro diritti, deve inscenare proteste
clamorose, arrivando addirittura a minacciare il suicidio, come e'
successo nell'ottobre dello scorso anno a Crotone. Spesso per questi
migranti si consumano tragedie in solitudine, nel silenzio e nella
indifferenza delle istituzioni. Oggi - prosegue - c'e' questa
emergenza profughi che aspettano di ottenere l'asilo, la protezione
umanitaria o il permesso di soggiorno. Un Paese civile, uno Stato di
diritto ha il dovere di dare delle risposte a questi immigrati che
spesso fuggono dalla guerra, dalla miseria, dalla fame, dalle
malattie, dalle persecuzioni per cercare aiuto e fortuna in Italia e
in altre Nazioni democratiche. Non possiamo trattarli come fantasmi.
Sono - conclude - degli essere umani e come tali vanno trattati e
rispettati".
MALTEMPO:
CALABRIA, FREDDO INTENSO NEVICA IN SILA
Lamezia
Terme, 5 feb. - Cielo coperto e temperature al di sotto dello zero
in molte zone della Calabria. Il freddo intenso si sta registrando
soprattutto nella Sila cosentina. A Lorica sta nevicando, così come,
pur se in misura minore, a Camigliatello Silano. Le strade sono
tutte percorribili, anche se il transito è consentito solo ai mezzi
muniti di catene. Temperature rigide anche in Aspromonte e sulle
Serre. Sull'A3 si registra pioggia a tratti che non sta provocando
problemi.
MALTEMPO:
ILMETEO.IT, NUOVA ONDATA ARIA FREDDA NEVE A NORD
Roma, 5 feb.
- Il freddo è destinato a durare ancora almeno fino al 20 febbraio,
alimentato da un nuovo afflusso di aria gelida proveniente dalla
Siberia atteso in Italia per la notte di giovedì. Secondo le
previsioni di Antonio Sanò, de Ilmeteo.it, per venerdì è attesa "una
forte emergenza neve al Nord e al Centro, ma non a Roma". Per oggi
una nuova perturbazione proveniente da Ovest interessa le regioni
centrali dal basso Lazio e Roma Sud, verso l'Abruzzo e il Molise. Si
prevedono inoltre piogge dalla Sicilia verso la Calabria, e
precipitazioni locali nella Sardegna orientale. Nel pomeriggio si
prevede un peggioramento al Centro Sud fino alla Sicilia, "con neve
a bassa quota fino in pianura sul basso Lazio". Fra domenica e
lunedì è attesa una nuova perturbazione, con venti gelidi siberiani,
pioggia e neve in arrivo al Sud, sulle coste adriatiche e in Emilia
Romagna. Per martedì, prosegue Ilmeteo.it, si prevede "neve al Nord
specie sulle Venezie", in Emilia Romagna e sulle coste adriatiche.
Da giovedì, notte, con l'arrivo dell'aria fredda da Nord-Est, sono
previste nevicate anche nel resto del Nord. Da venerdì e per il
prossimo fine settimana la neve scenderà anche su Toscana, Umbria e
Appennino centrale.
MALTEMPO:VIABILITA'ITALIA ORA MAGGIORE INSIDIA E' IL GHIACCIO
Roma 5 feb. -
E' il ghiaccio la maggiore insidia di queste ore, un rischio
particolarmente presente in otto regioni italiane: lo afferma
Viabilità Italia, che raccomanda massima prudenza agli
automobilisti. Viabilità Italia ricorda che, secondo l'avviso di
avverse condizioni meteo emesso dal Dipartimento della Protezione
Civile per oggi e per le prossime 24-36 ore sono previste nevicate
fino a quote di pianura su Marche e Basilicata settentrionale;
nevicate sopra i 300-500 metri su Puglia, Basilicata Meridionale,
Calabria e Sardegna. "Il persistere delle condizioni meteo avverse e
l'abbassarsi delle temperature - viene quindi sottolineato - fanno
sì che l'insidia per la sicurezza della circolazione stradale sia
oggi la possibile formazione di ghiaccio sulle strade della Valle
d'Aosta, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise
e Lazio". Al riguardo, Viabilità Italia si raccomanda la "massima
prudenza, con velocità ridotta e marce basse per rallentare,
mantenendo una congrua distanza di sicurezza dal veicolo che precede
e avendo sempre presente che la situazione più pericolosa si
presenta quando, viaggiando su di una strada asciutta, ci si trova
improvvisamente su di un tratto ghiacciato". Informazioni e notizie
aggiornate sono disponibili attraverso il C.C.I.S.S. (numero
gratuito 1518, sito web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione
gratuita iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio ed i
notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai; per l'autostrada
A/3 "Salerno Reggio Calabria" é in funzione, per le informazioni
sulla viabilità, il numero gratuito 800 290 092.
MALTEMPO: NEVE SU MONTAGNE CALABRESI, DOMANI PREVISTA ANCHE A BASSA
QUOTA
Lamezia
Terme, 4 feb. - E' ripreso a nevicare sulla zone di montagna della
Calabria, dopo una pausa legata ad un innalzamento delle
temperature. Fiocchi di neve vengono segnalati in alcune zone della
strada statale 107 Silana, a Camigliatello e San Giovanni in Fiore,
anche se al momento non si registranbo disagi alla circolazione
stradale. Permane l'obbligo di catene a bordo sull'autostrada A/3
Salerno-Reggio Calabria e sulle altre strade di montagna, dove al
momento si circola senza problemi. Non si placa il vento forte che
da alcuni giorni sta interessando diversi punti della Calabria. Le
previsioni meteo registrano un peggioramento della situazione sin da
domani, con una nuova riduzione delle temperature che potrebbe
portare anche neve a bassa quota tra domenica e lunedi'.
IL TEMPO: NEVE E GELO, MARTEDI' E VENERDI' GIORNATE CRITICHE
Roma, 4 feb. -
Previsioni del tempo in Italia fornite dal Servizio Meteorologico
dell'Aeronautica Militare. LUNEDI'
6: NORD - giornata pressoche' limpida e tersa ma con gelate
specialmente al primo mattino e dalla serata. CENTRO E SARDEGNA -
cielo generalmente sereno o poco nuvoloso sulla Toscana, molto
nuvoloso o coperto sulle altre regioni peninsulari con
precipitazioni che risulteranno a prevalente carattere nevoso;
nuvolosita' irregolare a tratti intensa sull'isola con qualche
nevicata nelle aree interne settentrionali. SUD E SICILIA -
condizioni di maltempo un po' ovunque con fenomeni nevosi sulle
regioni tirreniche ed aree appenniniche, a carattere temporalesco
sull'isola e sulla Calabria meridionale. TEMPERATURE: minime in leve
diminuzione al centro-nord, senza variazioni di rilievo al sud;
massime in tenue flessione. VENTI: moderati settentrionali sulle
aree costiere del medio e basso Adriatico e con locali rinforzi su
Liguria, Toscana, Lazio, Campania e le due isole maggiori; deboli di
direzione variabile altrove. MARI: da agitati a molto agitati il
mare ed il canale di Sardegna, lo stretto di Sicilia ed il Tirreno
occidentale; da molto mosso ad agitato l'Adriatico; da mossi a molto
mossi i restanti bacini, localmente agitato il mar Ligure; moto
ondoso in generale aumento. MARTEDI' 7:
il maltempo interessera' un po' tutto il territorio, con nevicate
diffuse sulle aree appenniniche, sulle regioni del medio versante
Adriatico, sull'Emilia-Romagna e sul Triveneto, sparse sulla puglia
settentrionale, zone montuose di Campania, Basilicata e Sardegna;
locali temporali sulla Sicilia settentrionale; piogge deboli ed
isolate sulle restanti zone. MERCOLEDI' 8: al mattino molte nubi
ovunque con deboli precipitazioni sulla Sardegna ed al sud, nevose
sulle regioni centrali adriatiche, sull'Appennino tosco-emiliano e
sul Molise, in successivo graduale miglioramento al nord e sul medio
versante tirrenico. GIOVEDI'
9 E VENERDI' 10: cielo sereno o poco nuvoloso al nord, al centro e
sulle regioni meridionali tirreniche; nuvolosita' piu' compatta
altrove con isolate precipitazioni. Deciso peggioramento su tutto il
territorio nella giornata di venerdi'.
CEC: LUNEDI' CONSACRAZIONE CALABRIA AL SACRO CUORE DI GESU'
Cosenza, 4 feb. - Lunedi' prossimo, 6 febbraio, in tutte le
parrocchie calabresi si svolgera' il rito di Consacrazione della
Calabria al Sacro Cuore di Gesu'. Il testo per la Consacrazione
predisposto dall'Ufficio liturgico della diocesi di
Cosenza-Bisignano puo' essere consultato e scaricato sui siti
www.paroladivita.eu e www.diocesicosenza.it, insieme al messaggio
che i vescovi calabresi hanno scritto ai fedeli della nostra
Regione. "Il Dio che ha dato tanto alla Calabria - i mari e i monti,
l'incomparabile bellezza delle albe e l'incanto dei tramonti, l'arte
delle chiese, il profumo dei fiori e lo splendore dei campi lavorati
con il sudore della fronte dei contadini, la gioia del focolare
domestico e il sacrificio delle tante mamme che donandosi ogni
momento custodiscono l'unita' delle famiglie - si legge nel
messaggio dei vescovi calabresi - davvero sara' felice di accogliere
la nostra consacrazione". La singolarissima Consacrazione e' stata
voluta dalla Conferenza Episcopale Calabra per "recuperare l'integrita'
della nostra fede". Anche in casa o in altri luoghi i credenti sono
invitati ad unirsi in preghiera al medesimo orario, recitando la
preghiera proposta o un'altra preghiera applicando l'intenzione di
unirsi alla Consacrazione al Sacro Cuore di Gesu'.
POLIZIA: COISP CALABRIA, COSTITUITO L'UFFICIO AFFARI LEGALI
Catanzaro, 4 feb. - "E' sotto gli occhi di tutti l'attivita'
sindacale e sociale che il Coisp sta conducendo in Calabria.
Un'azione improntata a far risaltare, fatti, situazioni e sacrifici
degli operatori della sicurezza che hanno contribuito nel tempo a
mantenere efficienti gli apparati delle Stato. Accanto a questi
gesti lodevoli il Coisp Calabria, con a capo il segretario regionale
generale Giuseppe Brugnano, si prefigge, tra le priorita', la tutela
della sicurezza degli operatori di polizia e dei diritti dei
colleghi". E' quanto si legge in una nota del Coisp Calabria. "Per
giungere a dare la massima assistenza ai colleghi - prosegue la nota
- bisogna avere le giuste risorse professionali ed organizzative.
Con questo fine e' stato costituito, nell'ambito della segreteria
regionale della Calabria, l'ufficio affari legali diretto da
Francesco Minniti. L'ufficio sara' disponibile a dare consulenza
legale a tutti i poliziotti che operano in Calabria sulle seguenti
problematiche: affari legali, amministrativi, normazione,
coordinamento del contenzioso, sicurezza per la protezione dei dati
personali, verifica e validazione degli atti e provvedimenti aventi
rilevanza esterna. Il dottore Francesco Minniti dalla indiscutibile
professionalita', che si occupa in modo egregio della Polizia
Stradale, curera', nell'ambito del neo ufficio legale, la raccolta
delle leggi e della giurisprudenza di interesse, ponendola a
disposizione di tutto il personale, fornira' pareri legali al
personale. In particolare, pareri e collaborazione in tema di
accertamenti di infrazione ai sensi del Codice della Strada, ricorsi
all'Autorita' Amministrativa ed al Giudice di Pace, segnalazioni per
l'attivazione delle procedure di autotutela della P.A., curera'
l'istruttoria e gli adempimenti in materia disciplinare in favore
degli operatori di polizia e potra' istruire eventuali procedure di
contenzioso amministrativo. Il servizio di assistenza legale gestito
dal dott. Minniti rivolto a tutti, sara' disponibile tra qualche
giorno, attraverso un apposito link creato sul sito:
www.coispcalabria.it. Nell'apposito spazio web si potra' reperire
materiale giuridico e riferimenti normativi d'interesse. Il
responsabile dell'ufficio affari legali del Coisp Calabria e'
reperibile attraverso l'e-mail: ufficiolegalecoispcalabria@gmail.com.
MALTEMPO: FS, NON CI SONO PARTICOLARI CRITICITA' AL CENTROSUD
Roma, 4 feb. - Si conferma, come nel corso della mattinata,
l'assenza di particolari criticita'; nel complesso della rete e
sulle dorsali tirrenica e adriatica i collegamenti ferroviari sono
al momento assicurati secondo quanto previsto dal Piano di Emergenza
Neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti
programmati. Lo sottolinea Ferrovie dello Stato in una nota che
aggiorna la situazione alle ore 15. Sul nodo di Roma, interessato
nella giornata di ieri e nella notte da forti nevicate, si
effettuano i collegamenti sia verso il Nord che verso il Sud, verso
l'Umbria e le Marche, in direzione Lecce e verso Reggio Calabria e
la Sicilia, via Napoli. In particolare si effettuano servizi con
tutte le fermate sulla Roma-Firenze (con 1 coppia di treni ogni 2
ore); la Roma-Napoli con fermate via Formia (1 coppia di treni ogni
2 ore); e la Roma-Ancona (1 coppia di treni ogni 3 ore); Per quanto
riguarda le linee ad Alta Velocita', sulla Roma-Milano e sulla
Roma-Napoli sono garantite una coppia di treni all'ora.
Tra la Capitale e l'Aeroporto di Fiumicino il collegamento e'
garantito con treni in partenza dalla stazione di Roma Ostiense e in
via di normalizzazione anche dalla stazione di Roma Termini; In
avanzata risoluzione anche la situazione della Roma-La Storta, dove
carrelli di squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno
lavorando per liberare la linea dal forte innevamento in modo da
poterne consentire la riapertura; Anche sulla Tivoli-Sulmona,
interrotta da ieri per le intense nevicate, sta operando una
speciale locomotiva sgombra-neve per liberare la linea che ieri ha
determinato il blocco nella stazione di Carsoli del treno regionale
24038; Squadre di tecnici sono al lavoro anche sulla Roma-Cassino
per rimuovere gli alberi che, ubicati su proprieta' privata, sono
caduti ieri sulla sede ferroviaria, causando l'interruzione della
linea tra Zagarolo e Valmontone.
MINORE RAPITA E COSTRETTA A PROSTITUIRSI, FERMATI DUE ROMENI
Cosenza, 4 feb. - I
carabinieri della compagnia di Scalea (Cosenza) hanno fermato due
giovani romeni, di 34 e 24 anni, con l'accusa di aver rapito e
costretto alla prostituzione una giovane romena di 17 anni. I due
sono Costantin Sorin e Valentin Gazda, incensurati. La ragazza, che
e' anche madre di un bimbo, era stata rapita a Barletta e portata in
Calabria, dove era stata rinchiusa in un appartamento utilizzato per
le vacanze estive. Dopo qualche giorno, la giovane e' riuscita pero'
a fuggire, approfittando dell'assenza dei suoi carcerieri, che
avrebbero anche abusato sessualmente di lei. I militari l'hanno
trovata in stato confusionale, mentre vagava per Scalea. I
carabinieri, dopo il racconto della giovane, hanno fatto irruzione
nell'appartamento, trovando diverso materiale pornografico. I due
giovani romeni avevano gia' preparato i bagagli per fuggire in
Puglia. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti durante una
conferenza stampa tenuta nel Comando provinciale dei carabinieri di
Cosenza, alla presenza del comandante provinciale, il Colonnello
Francesco Ferace.
MALTEMPO: DOMANI NEVE A SUD, VENERDI' NUOVO GELO DA SIBERIA
Roma, 4 feb. - Neve
fino a martedi' e da domani anche al sud in pianura. Per giovedi
sera della prossima settimana e' previsto un nuovo imponente
afflusso siberiano e da venerdì altra neve soprattutto al nord, ma
anche al centro a bassa quota. Secondo
il meteorologo Antonio Sano' de ilmeteo.it l'intensa nevicata sulla
Capitale non puo' essere una sorpresa: "La previsione di neve era
certa, perche' le stesse condizioni si erano gia' verificate nel
1985 e nel 1956. I modelli matematici erano tutti concordi: 1mm
equivalente di neve fusa, pari a 1litro/mq, si trasforma in almeno 1
cm di neve con una media da 0,5cm a 2cm". Nelle
giornate di domenica e lunedi' "nuova perturbazione, circolazione
depressionaria con venti gelidi siberiani, neve al centrosud e
adriatiche con quota neve in calo al sud e Sicilia fino in pianura
specie nel Foggiano e alle porte di Napoli. Martedi' neve al nord
specie sulle Venezie, ancora Emilia Romagna e Adriatiche. Per
giovedi' sera e' atteso un nuovo colpo di scena: ennesimo impulso
siberiano da nordest, fenomeni di blizzard nevoso sul nordest.
Venerdi e sabato vortice sull'Italia: tanta neve al nordovest,
Emilia Romagna, al centro su Toscana e Umbria e ancora a bassa quota
sul resto del centro e Sardegna.
MALTEMPO: VIMINALE, NON METTERSI IN VIAGGIO VERSO CENTRO ITALIA
Roma, 4 feb. -
Viabilita' Italia, il Centro di coordinamento istituito presso il
Viminale, "in considerazione della situazione generale" determinata
dal maltempo "rinnova l'invito agli automobilisti ed ai conducenti
professionali a non mettersi in viaggio verso l'area del centro
Italia, atteso che l'estensione della perturbazione e la sua
persistenza rendono indisponibili tratti di carreggiata autostradale
con conseguenti inevitabili disagi per la fluidita' della
circolazione".
SVILUPPO URBANO AREA COSENZA-RENDE, PRESENTATI PROGETTI INTEGRATI
Cosenza, 4 feb. -
Questa mattina a Cosenza, nel salone di rappresentanza di "Palazzo
dei Bruzi" gli Assessori regionali Giacomo Mancini e Pino Gentile
hanno presentato, durante una conferenza stampa, i Progetti
Integrati di Sviluppo Urbano previsti per l'area di Cosenza-Rende.
All'incontro - informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta
regionale - hanno preso parte anche i Consiglieri regionali Magaro',
Morrone e Principe e i Sindaci di Cosenza e Rende Mario Occhiuto e
Vittorio Cavalcanti, che hanno ringraziato la Regione per
l'attenzione rivolta a tutto il comprensorio cosentino ed hanno
illustrato i progetti previsti per i loro comuni. Molto soddisfatto,
nel suo intervento, l'Assessore al Bilancio e Programmazione
Comunitaria Giacomo Mancini: "Oggi comunichiamo una nuova risposta
da parte della Regione che consegna all'area di Cosenza e Rende la
possibilita' di iniziare a realizzare nuove opere per il valore di
ben 35 milioni di euro. Considerando anche la Metropolitana di
superficie, voglio evidenziare che in soli 20 mesi di attivita' il
mio assessorato ha messo a disposizione circa 200 milioni di euro
per questo territorio. Ne sono orgoglioso da cosentino - ha
proseguito Mancini - ed e' la testimonianza della grande attenzione
del Governatore Scopelliti per questa comunita'. Voglio ringraziare
anche gli Assessori Gentile e Aiello e i Dipartimenti
Programmazione, Urbanistica e Lavori Pubblici, che hanno messo in
campo tutte le loro professionalita' per apportare le modifiche
proposte dalle amministrazioni comunali di Cosenza e Rende,
nonostante l'iter di approvazione dei Progetti fosse molto
complesso. A Cosenza l'Amministrazione punta sulla riqualificazione
di Piazza Bilotti, che ha un grande valore anche simbolico e che
sara' anche dotato di un'area polifunzionale e di un parcheggio
interrato, senza dimenticare l'area del Parco fluviale, ideato e
realizzato dal grande Sindaco Mancini.
A Rende, invece - ha aggiunto l'Assessore Mancini -
l'amministrazione ha puntato sul "Complesso Sportivo-Acquatico in
localita' Santa Chiara", di grande valenza naturalistico-ambientale,
che prevede anche un lago artificiale all'interno di un grande parco
verde dotato di servizi, percorsi pedonali e ciclabili attrezzati,
per la fruizione del tempo libero. Adesso, quindi, la palla passa
alle Amministrazioni comunali di Cosenza e Rende e la Regione
stimolera' entrambe a realizzare gli interventi secondo i tempi
stabiliti. Possiamo affermare con grande compiacimento - ha concluso
l'Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini
- che questa, per noi, e' una giornata davvero positiva". Sulla
stessa lunghezza d'onda l'Assessore alle Infrastrutture e Lavori
Pubblici Pino Gentile: " Oggi per Cosenza e' una giornata storica
perche' arrivano ingenti somme per importanti progetti messi in
campo dalle amministrazioni comunali di Cosenza e Rende. Voglio
evidenziare soprattutto i meriti del Sindaco Occhiuto - ha
proseguito Gentile - che e' stato capace di programmaree interventi
di grande impatto in pochissimo tempo, scongiurando il rischio di
perdere le risorse a disposizione. Merito anche dei Dipartimenti
regionali, molto attivi per seguire al meglio le procedure
necessarie al fine di completare l'iter. Colgo l'occasione anche per
ribadire che a breve auspichiamo di poter mettere in campo ben 155
milioni di euro, gran parte dei quali per il comprensorio cosentino,
per l'edilizia sociale, fornendo importanti risposte ai cittadini.
E' la testimonianza che il Presidente Scopelliti guarda con grande
attenzione anche a questo territorio e svolge al meglio il ruolo di
Governatore di tutta la Calabria, affiancato da una classe dirigente
che lavora con impegno e serieta'. Ancora una volta - ha concluso
l'Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Pino Gentile - il
lavoro di squadra sta portando i frutti sperati e bisogna proseguire
su questa linea, con fatti concreti e senza polemiche".
CONFINDUSTRIA: ANCE CATANZARO, GIUSEPPE CELI NUOVO PRESIDENTE
Catanzaro, 3 feb. -
Giuseppe Celi e' il nuovo Presidente dei Costruttori della Provincia
di Catanzaro (Sezione Costruttori Edili ed Affini di Confindustria -
Ance Catanzaro). Il neo Presidente, subentrato a Marcello Gaglioti
in una logica di alternanza associativa pienamente condivisa, e'
stato eletto all'unanimita' dal Consiglio Direttivo. Giuseppe Celi
(rappresentante e socio della C.C.Imm srl e di altre importanti
societa' sul territorio) che vanta una lunga esperienza associativa
all'interno del sistema Ance, acquisisce la carica di Vice
Presidente di Confindustria Catanzaro. Il Presidente uscente
Marcello Gaglioti nel dichiarare di aver guidato la categoria dei
costruttori con passione, impegno e sacrificio, in un periodo
particolarmente complesso e difficile, ha auspicato che, grazie alle
indubbie capacita' professionali ed umane, il nuovo Presidente possa
assicurare nuovo slancio, insieme all'intero consiglio direttivo,
per la ripresa del settore. All'atto dell'elezione il neo Presidente
Celi, dopo aver ringraziato Gaglioti ed i colleghi per l'unitarieta'
e la volonta' manifestata, che testimonia un forte spirito
associativo, si e' dichiarato, pur conscio delle pesanti
responsabilita', orgoglioso ed onorato di guidare una categoria che
continua a rappresentare un settore importante e strategico per la
crescita e la competitivita' della provincia. L'anno appena
iniziato, ha continuato Celi, sara' ancora piu' difficile per molte
realta' produttive, e lo sara' ancora di piu' per i costruttori;
sara' opportuno, pertanto, concentrare gli sforzi nell'interesse
comune affinche' la categoria divenga interlocutore privilegiato
della pubblica amministrazione, della classe politica dirigente,
delle forze sindacali e sociali e di tutti i protagonisti dello
sviluppo del territorio.
In particolare, ha sostenuto Celi ritengo prioritario, sin
da subito, incontrare gli amministratori dei piu' importanti enti
locali, sviluppando un confronto concreto ed incisivo al fine di
affrontare le pendenti questioni urbanistiche, il rilancio delle
opere infrastrutturali, nonche' l'approfondimento di specifiche
problematiche inerenti i lavori pubblici e l'edilizia privata, per
trovare soluzioni condivise, ma soprattutto, al fine di superare l'
attuale situazione congiunturale e consentire all'edilizia di
costituire il volano della ripresa economica. Continueremo, inoltre,
nel solco dell'azione di chi mi ha preceduto, grazie anche
all'impegno di tutti i soggetti coinvolti, quei percorsi, ad esempio
in materia di sicurezza e formazione, nell'ambito dei quali, ANCE
Catanzaro, avvalendosi pure dell'operativita' della Cassa Edile, del
Comitato Paritetico Territoriale e dell'Ente Scuola Edile, sara'
sempre piu', portavoce e rappresentante privilegiata delle istanze
delle imprese locali alle quali cercheremo di dare le risposte
sempre piu' esaurienti. "Di cose da fare - ha concluso il Presidente
Celi - ce ne sono tante, non so quali risultati riusciremo a
conseguire, ma cio' di cui sono certo e' la mia ferma volonta' ed il
mio forte impegno per condurre ogni battaglia nell'incessante opera
di tutela e salvaguardia dei legittimi interessi, che
quotidianamente, molti colleghi si vedono costretti a difendere".
PIANO CASA: CGIL, LEGGE REGIONE DETERMINERA' NUOVA SPECULAZIONE
Catanzaro, 3 feb.-
La Cgil interviene, con una nota, sulla legge regionale relativa al
piano casa. "A distanza di pochi giorni dall'approvazione della
Legge sul "Piano Casa" - si lagge - da piu' parti arrivano
contestazioni fondate su quanto previsto dalla nuova norma
regionale. Anche noi vogliamo esprimere preoccupazioni in ragione
del nostro ruolo di rappresentanza e di tutela del lavoro, quello
regolare e legato ad interventi di edilizia sostenibile, in un
mercato che deve trovare nuove e migliori opportunita' per imprese e
lavoratori del settore delle costruzioni nel rispetto di suolo,
ambiente e di un patrimonio immobiliare, quest'ultimo in gran parte
invecchiato e meritevole di attivita' qualificata di
ristrutturazione e risanamento. Esattamente il contrario di quanto
previsto dalla legge che, a nostro modo di vedere - scrive la Cgil -
determinera' l'avvio di una stagione di speculazione edilizia e
quindi di indirizzo del settore delle costruzioni ad una fase di
indiscriminata cementificazione nella nostra Regione. La Calabria,
la sua economia, il settore delle costruzioni sicuramente - a parere
del sindacato - non avevano bisogno di un'attivita' di
cementificazione indifferenziata fatta di aumenti di volumetrie, ma
avevano bisogno di vivere opportunita' e strategie fondate su
politiche mirate ad un uso sostenibile del territorio, alla
rigenerazione urbana, alla riqualificazione energetica del
patrimonio edilizio con attivita' di ristrutturazione, riuso e
valorizzazione degli immobili esistenti, con opere di demolizione e
conseguente ricostruzione nel rispetto delle volumetrie esistenti e
quindi senza alcun ampliamento". "Sempre
a proposito di false opportunita' per imprese e lavoro - si legge
nel documento - cosa dire della previsione degli interventi relativi
ad immobili non residenziali con particolare riferimento alle unita'
produttive, industriali ed artigianali, per una presunta azione in
favore del tessuto produttivo che pero' non trova alcun raccordo e
sostegno strategico e sinergico in provvedimenti dell'attivita' di
governo dell'esecutivo regionale mirati allo sviluppo e quindi alla
creazione di produzione e lavoro. Non vorremmo che le maglie larghe
della Legge sul Piano Casa rappresentassero - continua la Cgil - un
ulteriore attentato alla devastazione del territorio, dell'ambiente
e del paesaggio, registrando la carenza di azioni per una seria
riqualificazione e valorizzazione del territorio, nel rispetto di
una gestione che dovrebbe tenere conto dell'importanza della tutela
ambientale e della sicurezza idrogeologica e sismica. Per queste
motivazioni - annuncia il sindacato - concorreremo e sosterremo ogni
iniziativa di contrasto all'applicazione della Legge con tutte le
azioni necessarie a riconoscerne la iniquita' e la illegittimita' ed
in tal senso valutiamo positivamente il ricorso al Presidente del
Consiglio dei Ministri, annunciato dell'intera opposizione del
consiglio regionale".
PROVINCIA CATANZARO: RIUNITO TAVOLO TECNICO SUL QTRP
Catanzaro, 3 feb. -
Si e' tenuta a Catanzaro, nella sede della Provincia, una riunione
del tavolo tecnico per discutere della bozza del documento
preliminare del Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (QTRP)
elaborato dall'Assessorato e dal Dipartimento Urbanistica della
Regione Calabria. All'incontro - si apprende da un comunicato stampa
- hanno preso parte, oltre alla presidente della Provincia Wanda
Ferro, il direttore generale del Dipartimento regionale Urbanistica,
Saverio Putorti', i rappresentanti degli ordini professionali,
Pierluigi Mancuso e Angelo Alcaro del Gruppo di Progettazione del
PTCP, dirigenti e funzionari della Provincia. "Rivolgo un plauso
all'arch. Putorti' - ha detto Ferro - per l'importante lavoro che ha
portato alla definizione del documento e per l'intenso e proficuo
confronto avviato con gli enti e tutti gli ordini professionali che,
dal canto loro, hanno fornito importanti contributi. Il Qrtp - ha
spiegto Wanda Ferro - e' un documento di importanza strategica per
l'intera regione, in quanto fissa finalmente delle regole
urbanistiche certe per garantire lo sviluppo sostenibile dei
territori. Con l'approvazione di questo importante strumento
urbanistico, che auspichiamo possa avvenire nel piu' breve tempo
possibile, si potranno affrontare due questioni prioritarie: la
prevenzione del rischio idrogeologico ed ambientale e la tutela del
paesaggio. Il tutto nell'ambito di una concertazione che vede un
ruolo primario ed indispensabile della Province, da un lato per la
funzione di raccordo con gli enti e le categorie professionali
coinvolte, dall'altro per il contributo che gli enti intermedi
riescono a fornire sul versante del quadro conoscitivo e della
indispensabile pianificazione di area vasta. Il documento, infatti,
recepisce gli indirizzi del Piano territoriale di coordinamento
provinciale, e le linee guida che hanno portato alla programmazione
provinciale dei Pisl, nell'ambito di una visione strategica
orientata ad uno sviluppo del territorio che ne salvaguardi le
risorse ambientali, paesaggistiche e culturali". "Nell'ambito del
Qrtp - ha continuato la presidente della Provincia - e' chiaramente
individuato il ruolo dell'istmo tra Catanzaro, Lamezia e lo Jonio
come 'cuore strategico della Calabria', che dovra' essere
opportunamente valorizzato e attrezzato come attrattore regionale,
in una visione strategica in cui questa grande area metropolitana
riuscira' ad includere il sistema dei centri minori in un sistema di
rete che veda il potenziamento dei distretti produttivi e la
connessione ambientale tra i due mari, il Parco della Sila e il
Parco delle Serre. Per questo - secondo Wanda Ferro - occorre
rispettare in maniera rigorosa la tabella di marcia e approvare al
piu' presto questo strumento di importanza vitale per lo sviluppo e
l'economia dei nostri territori".
NUOVE
MINACCE AL SINDACO DI SAN GIOVANNI IN FIORE
San Giovanni in Fiore (Cosenza), 3 feb. - Ancora un'altra lettera
minatoria e anonima arrivata al sindaco di San Giovanni in Fiore,
Antonio Barile, contenente intimidazioni alla sua persona e alla
famiglia, agli assessori comunali e anche al presidente del Civico
consesso. Ne ha dato notizia lo stesso sindaco ai giornalisti della
citta' convocati per una conferenza stampa nella quale ha voluto
replicare alle accuse rivoltegli in un pubblico manifesto del
centro-sinistra locale, di aver praticato del "becero clientelismo"
a proposito di alcuni incarichi attribuiti negli ultimi tempi. "E'un
vero sciacallaggio politico quello portato avanti da questo pseudo
centro-sinistra locale - sottolinea Barile. Affermare che nei giorni
della morte dei cinque ragazzi periti nell'incidente stradale della
notte di Natale, ho fatto "un colpo di mano" scegliendo in "maniera
privata uno staff e un comitato tecnico", non puo' essere altro che
sciacallaggio politico. Vergogna. Si negano al pubblico confronto e
poi utilizzano sistematicamente la denigrazione . Noi ci sentiamo la
coscienza a posto. Stiamo operando quotidianamente per cercare di
risollevare le sorti della nostra citta', nell'interesse collettivo.
Accuse come queste - dice il Sindaco - lanciate da chi per decenni
ha amministrato la citta' producendo i guasti che sono sotto gli
occhi di tutti, hanno lo scopo non di criticare ma di calunniare e
offendere. Per questo stiamo valutando la possibilita' di querelare
gli autori del manifesto. Di per se' le accuse lanciate non
meriterebbero neanche una risposta, ma poiche' amministriamo su
mandato dei cittadini, a loro vanno spiegate le nostre scelte,
proprio perche' non si creino equivoci. Noi lo facciamo ogni cento
giorno con l'appuntamento pubblico "La Giunta in Piazza", con la
trasmissione in diretta televisiva e sul web dei consigli comunali,
cosa che loro non hanno mai fatto, e attraverso le comunicazioni
istituzionali". "Davvero i nostri avversari politici - ha detto
ancora Barile - non sanno piu' a che santo votarsi e ogni scusa e'
buona per criticare. Non hanno rispetto per niente e per nessuno,
nemmeno per questo particolare periodo e mai verificatosi prima, nel
quale il sindaco e l'amministrazione sono destinatari di continue e
sempre piu' cattive lettere minatorie e invece di stringersi attorno
al primo cittadino, come dovrebbe fare la politica nobile, trovano
occasioni per distogliere l'attenzione calunniando la figura
istituzionale del Sindaco che avrebbe partecipato ai funerali ma con
la testa sarebbe stato agli imbrogli da fare in Comune. La verita'
e' che non hanno mai digerito la sconfitta elettorale e cercano in
ogni modo di creare scompiglio. Pensano di sfiancarci fino a farci
decidere di lasciare. Non sara' cosi'. Noi siamo ben determinati ad
andare avanti e il nostro unico obiettivo e' rendere un servizio che
faccia crescere la citta'". Nel pomeriggio, dopo l'incontro con i
giornalisti, il sindaco, facendo rientro a casa, ha trovato un'altra
lettera di minacce nella cassetta della posta, senza alcun timbro
postale.
ARMI E
DROGA RITROVATE DAI CC A SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE
Reggio Calabria, 3 feb. - Nel corso di alcuni servizi di controllo
del territorio i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni e
dello
Squadrone
Eliportato Cacciatori di Calabria hanno fatto una serie di
rastrellamenti e perquisizioni nel territorio di Sant'Eufemia
d'Aspromonte, nel reggino, che hanno consentito di recuperare armi,
munizioni e sostanza stupefacente. Nel centro cittadino di Sant'Eufemia,
i militari hanno rinvenuto occultati in un magazzino nelle adiacenze
di una villa disabitata, un borsone in pelle con all'interno un
fucile d'assalto AK 47 calibro 7.62 x 39MM con matricola punzonata
ed in discreto stato di conservazione, un contenitore in metallo con
all'interno 104 munizioni calibro 20 e tre buste in cellophane
contenenti 2,26 chili di sostanza stupefacente tipo "marijuana".
L'arma, le munizioni e la sostanza stupefacente sono state
sequestrate e messe a disposizione della competente autorita'
giudiziaria di Palmi, in attesa dell'invio al Reparto investigazioni
scientifiche Carabinieri di Messina per gli accertamenti tecnici.
POSEIDONE:
AL VIA IL PROCESSO A CATANZARO, 23 GLI IMPUTATI
Catanzaro, 3 feb. - Ha preso il via oggi a Catanzaro, dopo i diversi
rinvii disposti nei mesi scorsi, il processo per i 23 imputati
coinvolti nell'inchiesta "Poseidone", su presunti illeciti che
sarebbero stati commessi nel settore della depurazione in Calabria.
L'udienza, dopo la costituzione delle parti, e' iniziata con
un'eccezione preliminare avanzata dall'avvocato Luigi Gullo che ha
sostenuto la presunta incompetenza territoriale del collegio
catanzarese a giudicare i suoi assistiti dovuta al fatto che i reati
loro contestati sarebbero stati commessi a Paola (Cosenza). I
giudici (presidente Adriana Pezzo, a latere Emanuela Folino e
Domenico Commodaro) hanno respinto l'eccezione confermando la
propria competenza poiche' i reati sarebbero stati commessi a Paola
e Catanzaro. Il processo e' stato infine rinviato al 27 aprile - dal
momento che il collegio giudicante aveva oggi una composizione
diversa da quella prevista - quando la parola passera' ai pubblici
ministeri Giuseppe Borrelli e Valeria Biscottini ed anche alle
difese per l'inizio del dibattimento - l'accusa ha gia' chiamato a
deporre quattro investigatori che svolsero le indagini.
Tra le persone che siedono sul banco degli imputati c'e' Giuseppe
Chiaravalloti, ex presidente della Giunta regionale calabrese,
nonche' legale rappresentante pro tempore del Commissariato
straordinario per l'emergenza ambientale; Domenico Antonio Basile,
ex assessore all'Ambiente della Regione Calabria; Giovambattista
Papello, ex responsabile unico del procedimento presso l'ufficio del
commissario. E poi, ancora, diversi funzionari pubblici ed
imprenditori: Pietro Salvatore Abiuso, in qualita' di responsabile
unico del procedimento relativo ai lavori di realizzazione del
depuratore di Isola Capo Rizzuto (Crotone); Romano Agostini, Antonio
Calio', Salvatore Russetti, Giuseppe Mazzitello, componenti della
commissione giudicante per l'affidamento dell'appalto per la
costruzione del nuovo impianto di depurazione di Catanzaro Lido e di
vari collettori fognari nonche', Mazzitello, dirigente generale del
Dipartimento ambiente della Regione Calabria; Vincenzo Arcuri,
direttore dei lavori relativi all'adeguamento dell'impianto di
depurazione di Santa Maria del Cedro (Cosenza); Bruno Barbera,
commissario dell'Arpacal; Francesco Casamento, imprenditore; Luigi
Cimino, legale rappresentante della Ati Impec srl - Cofain srl;
Claudio Decembrini, responsabile unico del procedimento presso
l'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale; Serafino
Gallo, responsabile unico del procedimento, Antonio Esposito, e
Asnora Porcaro, componenti dell'ufficio di direzione lavori di
potenziamento dell'impianto di depurazione di Scalea, nonche' Luigi
Cesare Maria Milillo, collaudatore, e Gaetano Manganaro, legale
rappresentante dell'Ati Epuroxy, aggiudicataria dei medesimi lavori;
Demetrio Melissari, responsabile del Dipartimento provinciale
Arpacal di Vibo Valentia; Francesco Nicolace, responsabile del
servizio territoriale di ispezione, vigilanza e controllo presso l'Arpacal
di Catanzaro; Luciano Pelle, dirigente di servizio del Dipartimento
Ambiente settore 2 dell'assessorato regionale all'Ambiente; Vincenzo
Restuccia, imprenditore; Salvatore Fidotti, incaricato della ditta
Impec srl.
Le accuse complessivamente contestate vanno dall'associazione per
delinquere alla concussione, alla falsita' ideologica del pubblico
ufficiale in atti pubblici, omessa denuncia di reato da parte del
pubblico ufficiale, favoreggiamento personale, truffa, tentata
turbata liberta' degli incanti, abuso d'ufficio. L'inchiesta "Poseidone"
fu avviata nel 2005 dall'allora sostituto procuratore della
Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris. Nel 2007, dopo che la
delega all'indagine fu revocata a de Magistris con quello che ha
dato il via alle note vicende conclusesi con denunce e controdenunce
all'autorita' giudiziaria di Salerno, il caso passo' al collega
Salvatore Curcio, fino ad arrivare, nel 2009 nelle mani del
procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, che in cinque
mesi la porto' a compimento con un avviso di conclusione delle
indagini emesso a settembre 2009. Del 3 giugno 2011, infine, la
decisione del giudice dell'udienza preliminare che ha mandato sotto
processo 23 imputati, ed ha pronunciato anche 11 proscioglimenti,
nonche' una condanna ed un'assoluzione nei confronti degli unici due
indagati che hanno scelto il rito abbreviato - Giovanni Angotti,
componente della commissione giudicante per l'affidamento
dell'appalto per la costruzione del nuovo impianto di depurazione di
Catanzaro Lido, che e' stato condannato a dieci mesi di reclusione,
e Domenico Sodaro, che e' stato assolto - rispetto al quale si
attende il processo d'appello.
DUE ROMENI
ARRESTATI PER TENTATO FURTO A CASSANO IONIO
Cassano Ionio (Cosenza), 3 feb. - Stamattina i carabinieri di
Cassano hanno arrestato due romeni per tentato furto aggravato in
concorso. Si tratta di Daniel Mate, 31 anni, e Eugen Vasile Tirei,
26, erntrambi domiciliati nel Cassanese e nullafacenti. I militari
del tenente Paolo Morrone li hanno sorpresi alle 12.30, mentre,
all'interno della clinica "Madonna delle grazie" di Sibari, da anni
chiusa, asportavano cavi elettrici in rame. La merce e' stata
recuperata mentre i due sono stati rinchiusi nel carcere di
Castrovillari.
OMICIDIO E
TENTATO OMICIDIO, CINQUANTENNE ASSOLTO IN APPELLO
Reggio Calabria, 3 feb. - Condannato all'ergastolo in primo grado,
assolto in appello con formula piena. E' il percorso giudiziario
compiuto dal Leopoldo Riotto, 50enne di Palmi, nel Reggino, che e'
stato assolto dall'accusa di essere l'esecutore materiale
dell'omicidio di Salvatore Melara e del tentato omicidio del figlio
della vittima, Francesco, all'epoca dei fatti ancora minorenne.
Duplice delitto che si e' consumato 19 novembre 2008 sulla strada
statale 18, nel tratto che collega Palmi a Gioia Tauro. Nel febbraio
2009, gli uomini del commissariato di Palmi giunsero
all'identificazioni del palmese quale esecutore dell'efferato
duplice delitto consumatosi alle prime ore del mattino. L'autociclo
leggero sul quale viaggiavano padre, con precedenti penali, e
figlio, fu investito da una pioggia di colpi sparati da una pistola
di grosso calibro che uccisero immediatamente Salvatore Melara e
ridussero in fin di vita il giovane Francesco. Lo scorso anno la
Corte d'assise di Palmi aveva condannato Riotto all'ergastolo
accogliendo la tesi portata in aula dalla procura. Fondamentale per
la sua condanna fu la testimonianza di Francesco Melara, considerata
attendibile dalla Corte. La stessa testimonianza che i giudici
d'appello, con ogni probabilita', hanno valutato in maniera
differente.
SICUREZZA
ALIMENTARE: SCOPERTO A NICOTERA PANIFICIO ABUSIVO
Vibo Valentia, 3 feb. - I finanzieri della Brigata di Nicotera, nel
vibonese, hanno scoperto un laboratorio di produzione e vendita di
prodotti della panificazione, completamente "in nero". Non aveva
infatti le autorizzazioni fiscali e tributarie, nonche'
amministrative e sanitarie per condurre l'attivita' commerciale. Per
il locale dove veniva esercitata la panificazione abusiva e'
scattata immediatamente la chiusura ed inoltre sono stati posti
sotto sequestro beni strumentali, compreso un forno in muratura, e
circa 50 chili di prodotti della panificazione. Contestati, al
momento, alla parte, violazioni di natura amministrativa con
sanzioni fino ad oltre 15 mila euro.
DROGA:
MARIJUANA IN CAMERA DA LETTO, GIOVANE ARRESTATO A ZAMBRONE
Vibo Valentia, 3 feb. - Un giovane di 21 anni, Salvatore David
G
rillo, disoccupato, noto alle forze dell'ordine, e' stato arrestato
dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto e'
avvenuto stamattina a San Giovani, una frazione di Zambrone, nel
vibonese, dove i miliari dell'Arma di Briatico, diretti dal
maresciallo Marco Irregolare, nel corso di una perquisizione
domiciliare, in un cassetto della camera da letto, hanno trovato 14
grammi di marijuana pronta per essere spacciata. I militari, alcune
settimane fa, avevano gia' arrestato Grillo mentre stava
trasportando sulla propria auto alcuni grammi di sostanze
stupefacenti.
RIFIUTI:
DISSEQUESTRATA LA DISCARICA DI CATANZARO
Catanzaro, 3 feb. - Il sostituto procuratore Carlo Villani ha
disposto il dissequestro della discarica di localota' Alli di
Catanzaro. La decisione e' arrivata dopo il completamento delle
procedure di rescissione del contratto con la societa' Enertech, la
quale si occupava della gestione della struttura per conto
dell'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale. La
discarica era finita sotto sequestro a settembre dello scorso anno,
nell'ambito dell'operazione "Pecunia non olet", seguita due mesi
dopo dalla seconda parte della stessa inchiesta che porto' in
carcere cinque persone e all'emissione di sei avvisi di garanzia.
Nell'inchiesta di Carabinieri e Guardia di Finanza finirono i
vertici dell'azienda e dell'Ufficio del commissario. Tra i reati
ipotizzati, l'evasione delle tasse e l'inquinamento ambientale per
la fuoriuscita di percolato. Il provvedimento di dissequestro e'
stato notificato dai Carabinieri del Noe al commissario Vincenzo
Speranza. L'Ufficio del commissario potra' tornare a gestire la
struttura di Alli dopo la fase in cui era stata affidata a due
custodi giudiziari.
DROGA:
SPACCIO VIA SMS, OTTO ARRESTI NEL REGGINO
Palmi (Reggio Calabria), 3 feb. - E' stata denominata "Short
messagge", perche' la rete di piccoli spacciatori comunicava con i
propri clienti usando prevalentemente gli sms, l'operazione
antidroga eseguita stamane dalla Polizia nel reggino. Seguendo
quella rete di messaggi, gli investigatori della polizia di Gioia
Tauro nella mattinata di oggi hanno arrestato 8 persone accusate di
spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono quasi tutti di
Rosarno e Gioia Tauro, nel reggino. Questi i loro nomi: Angelo
Giordano, 24 anni, Antonio Iemma, 26, Rocco Furuli, 25, Maria Lucia
Ascone, 22, Caterina Tripodi, 41, Damiano Ciancio, 35 residente
nella provincia di Vibo; Gesuele Manno, 30, Franca Vecceloque
Pereloque. I particolari dell'operazione sono stati resi noti
stamattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi in procura a
Palmi dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, dall'aggiunto Emanuele
Crescenti e dal dirigente della polizia di Gioia Tauro Francesco
Ratta'. Il centro dello spaccio al dettaglio di eroina e cocaina era
il quartiere "Ina case" di Rosarno, un agglomerato di case popolari
poste nella prima periferia cittadina gia' al centro di numerose
operazioni delle forze dell'ordine negli scorsi anni. I consumatori,
grazie ai quali gli investigatori sono risaliti alla "piazza" dello
spaccio e all'identificazione degli spacciatori, arrivavano a
Rosarno non solo dalla Piana di Gioia Tauro, ma anche da Reggio
Calabria e Vibo. Le indagini sono state coordinate dal procuratore
aggiunto di Palmi Emanuele Crescenti, mentre l'ordinanza di custodia
cautelare e' stata emessa dal gip dello stesso Tribunale, Luca
Colitta.
NASCONDEVA
ARMI E DROGA, IMPIEGATO ARRESTATO NEL REGGINO
Reggio Calabria, 3 feb. - Un uomo di 45 anni, Leonardo Marino,
impiegato, e' stato arrestato da agenti della Squadra Mobile di
Reggio Calabria e del Commissariato di Condofuri. L'arresto e' stato
eseguito nel frazione San Pantaleone del Comune di San Lorenzo (RC),
in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere
emessa dal Tribunale di Reggio Calabria per detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi,
tritolo, polvere da sparo e ricettazione. Al momento dell'arresto,
durante una perquisizione domiciliare, Marino e' stato trovato in
possesso di una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, tre
cartucciere in pelle per munizioni calibro 12 e numerose cartucce di
diverso calibro. Dopo le formalita' di rito l'arrestato e' stato
condotto nella casa circondariale di Reggio Calabria.
RAID IN
UFFICI COMUNE NEL CROTONESE, FURTO E MINACCE AL SINDACO
Crotone, 3 feb. - Ancora un'incursione ai danni del Comune di Isola
Capo Rizzuto, nel crotonese. Questa notte, ignoti malviventi hanno
devastato gli uffici comunali allocati nella sede decentrata del
rione Suggesaro, che ospitano i servizi demografici e i tributi. Per
introdursi all'interno della struttura hanno forzato la porta
dell'uscita di sicurezza. I danni piu' rilevanti sono stati prodotti
nell'ufficio anagrafe, dove i vandali hanno rubato computer e
attrezzatura elettronica, hanno tirato fuori e sparpagliato tutti i
documenti dai cassetti, hanno imbrattato muri e tavoli con frasi
volgari e minacce rivolte al sindaco. I ladri hanno anche provato a
forzare la cassaforte nella quale sono custodite le carte d'identita',
ma non ci sono riusciti. Sul posto, per effettuare i rilievi, sono
intervenuti i Carabinieri della locale stazione. Gia' nello scorso
mese di novembre la sede dell'ufficio anagrafe e tributi aveva
subito un'analoga incursione mentre nella tarda serata del 7 gennaio
scorso ignoti avevano tentato di appiccare il fuoco al portone
d'ingresso del palazzo municipale.
BUSTE CON
PROIETTILI A FORNERO E LEADER SINDACALI, INDAGINI DDA
Catanzaro, 3 feb. - E' quella della consulenza balistica la strada
battuta dagli investigatori coordinati dalla Direzione distrettuale
antimafia di Catanzaro nell'inchiesta relativa al rinvenimento di
lettere minatorie indirizzate al Ministro del Lavoro e Politiche
sociali, Elsa Fornero, alla presidente di Confindustria, Emma
Marcegaglia, ed ai segretari della Cgil e della Cisl, Susanna
Camusso e Raffaele Bonanni, intercettate martedi' presso il centro
meccanografico delle poste di Lamezia Terme. Il procuratore della
Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo ed il sostituto Carlo Villani
hanno disposto l'esame sui proiettili rinvenuti nelle buste, mentre
si cerca intanto di scoprire tutto il possibile sulle sigle
utilizzate da chi ha messo in atto le intimidazioni. I risultati
degli esami disposti andranno ad unirsi a quelli relativi all'altra
indagine avviata a dicembre, quando negli stessi uffici lametini
furono trovate altre lettere minatorie indirizzate al presidente del
Consiglio, Mario Monti, all'ex premier, Silvio Berlusconi, e ai
direttori di alcuni quotidiani nazionali. Secondo i magistrati della
Dda - competenti ad indagare per il settore dei reati ipotizzati - i
diversi episodi sarebbero collegati.
MALTEMPO:
TREGUA IN CALABRIA, SU A3 OBBLIGO DI CATENE A BORDO
Catanzaro, 3 feb. - Si e' attenuata l'ondata di maltempo che ha
interessato la Calabria. Dopo il freddo e la neve dei giorni scorsi,
oggi la giornata ha segnato temperature di poco sopra lo zero anche
nelle zone di montagna. Una condizione che, pero', secondo le
previsioni, durera' poco per lasciare spazio, gia' da domani, ad una
nuova ondata di freddo. Nella giornata di oggi non ci sono stati
problemi alla viabilita', anche se rimane l'obbligo di catene a
bordo sia sull'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria che sulla
statale 107 Silana.
MALTEMPO:
VIMINALE, NON METTERSI IN VIAGGIO VERSO CENTRO ITALIA
Roma, 3 feb. - In considerazione dell'allarme maltempo nelle regioni
del Centro "del severo quadro previsionale, si invitano gli
automobilisti ed i conducenti professionali a non mettersi in
viaggio verso l'area del centro Italia, atteso che l'estensione
della perturbazione dal tirreno all'adriatico e sua la persistenza
rendono indisponibili tratti di carreggiata autostradale e stanno
determinando, gia' dalle prime ore di questa mattina, l'applicazione
del piano neve, con la predisposizione per il traffico commerciale
di lunghe soste in aree poste a distanza dalla zona delle nevicate".
E' l'invito della struttura Viabilita' Italia del ministero
dell'Interno. Le precipitazioni nevose, nell'ambito della
perturbazione che interessa il nostro paese da martedi', riguardano
al momento prevalentemente il Lazio, parte delle Marche, l'Abruzzo,
il Molise ed una parte della Campania. Questi i riflessi sulla
viabilita' autostradale: A14 neve tra Cattolica e Termoli e tra San
Severo e Cerignola. I veicoli commerciali vengono fermati tra Loreto
ed Ancona Sud in entrambe le direzioni; in direzione sud tra Val
Vibrata e Giulianova; in direzione nord tra Foggia e San Severo;
inoltre, per il recupero di materiale sulla carreggiata e' chiuso il
tratto tra Pescara ed Ortona; A24-A25 neve su tutta l'autostrada A24
tra Vicovaro Mandela e Teramo e l'autostrada A25 tra Torano e
Pescara; per questo motivo in A24 i mezzi pesanti, in direzione
Roma, vengono accumulati all'altezza della barriera di Teramo,
mentre quelli diretti a L'Aquila nei pressi di Castel Madama.
Per l'A25, invece, il punto di fermo per i veicoli diretti a Roma e'
all'altezza di Villanova; A1 neve tra Roma Sud e Ceprano: i
conducenti dei veicoli commerciali sono fermati in autostrada in
direzione sud tra Valdichiana e Chiusi e tra Roma Nord e Roma Est.
Verso nord, invece vengono deviati in uscita a Capua per proseguire
lungo la viabilita' ordinaria. L'itinerario consigliato per
raggiungere il Lazio e': Capua - S.S.7 variante Garigliano - strada
litoranea Terracina-Sperlonga-Gaeta- Formia - S.S. Flacca - 7 bis
Appia, per rientrare in autostrada a Roma; A16: neve lungo tutta la
tratta, dove la circolazione dei mezzi pesanti viene interdetta
anche dai caselli di accesso; Raccordo Salerno-Avellino neve sulla
tratta, dove il traffico e' bloccato in direzione sud in localita'
Atripalda e sono in atto operazioni di controllo per
l'equipaggiamento (pneumatici invernali o catene da neve). Sulla
viabilita' ordinaria in Emilia Romagna resta chiusa la SS3bis/E45
tra Canili e Borrello in entrambe le direzioni. Chiusa in Molise la
SS158 dal km 7,2 al km 16 per forte nevicata. Secondo il bollettino
il Dipartimento della Protezione Civile sono previste deboli
nevicate in Emilia Romagna e apporti da moderati ad elevati sulle
Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Nevicate con quantitativi moderati
anche sul Lazio e la Sardegna al di sopra dei 300-500 mt ed in calo
fino a 100-300 mt e successivamente fino al livello del mare sino ad
elevati sul Lazio orientale e sui rilievi della Sardegna: la neve e'
attesa anche nella capitale. Neve con apporti moderati al di sopra
dei 300-500 mt anche al sud sulla Campania orientale, Puglia
settentrionale e Basilicata settentrionale.
DROGA: UN ARRESTO A
ISOLA CAPO RIZZUTO
Crotone, 2 feb. - I Carabinieri della Stazione di Isola di Capo
Rizzuto hanno proceduto all'arresto, in flagranza di reato, di Mario
Vittimberga, agricoltore 44enne, del posto, gia' noto alle forze
dell'ordine. Deve rispondere di detenzione e coltivazione ai fini di
spaccio di "marijuana", detenzione di munizionamento e di arma
clandestina e ricettazione. I carabinieri sono entrati
nell'abitazione dell'uomo, hanno perquisito gli ambienti, e
successivamente anche un terreno agricolo, sempre di proprieta' di
Vittimberga, in localita' Sant'Antonino, dove, nelle adiacenze di un
rudere, all'interno di un baule in legno c'erano tre buste di
plastica contenenti marijuana del peso complessivo di 1.326 grammi.
Occultato in un bidone in metallo ed all'interno di un sacchetto di
cartone, c'era, inoltre, un fucile cal. 8, sprovvisto del regolare
numero di matricola, perfettamente funzionante, con 163 cartucce
dello stesso calibro. Continuando la ricerca i Carabinieri hanno
trovato tra le sterpaglie una busta in tela al cui interno vi erano
due buste in plastica contenenti marijuana, per un peso complessivo
di 696 grammi. Vittimberga, su disposizione del Sostituto
Procuratore della Repubblica Francesco Carluccio, e' stato associato
alla Casa Circondariale di Crotone.
VIOLENZA E
RESISTENZA, GIOVANE LIBERO DOPO CONFERMA CONDANNA
Catanzaro, 2 feb. - La Corte d?appello di Catanzaro ha disposto la
scarcerazione - dopo avergli concesso la sospensione condizionale
della pena - di Eugenio Vatrella, 32 anni, disoccupato, residente a
Gasperina, mantenendo tuttavia ferma la condanna ad un anno, due
mesi e dieci giorni di reclusione già inflitta all?uomo in primo
grado, il 14 luglio scorso, per le accuse di violenza e resistenza a
pubblico ufficiale. Quando l?uomo fu arrestato, nel marzo scorso, su
di lui pesava anche la più grave contestazione di estorsione ai
danni della propria madre cui, secondo le accuse, da tempo l?uomo
prendeva soldi con la forza per poter comprare droga. Questa
specifica accusa tuttavia non resse al primo grado, quando
l?imputato fu condannato solo per aver reagito con violenza all?intervento
dei carabinieri nell?abitazione che lui condivide con la madre, dopo
la presunta ennesima aggressione ai danni della donna.
MORTA A CATANZARO
ANNA MARIA LONGO, STORICA DIRIGENTE SINISTRA
Catanzaro, 2 feb. - E' morta oggi a Catanzaro Anna Maria Longo,
storica dirigente della sinistra, e attivata impegnata nell'attivita'
sociale e politica. Docente di italiano e storia, fino al
pensionamento, ha militato con il Pci, seguendo poi il Pds, Ds e il
Pd, e ha portato avanti diverse iniziative a difesa delle donne.
Ultimamente aveva aderito a Sinistra e liberta'. I funerali si
svolgeranno domani pomeriggio alle 15.30 nella Basilica
dell'Immacolata a Catanzaro. Diverse le espressioni di cordoglio.
"La scomparsa di Anna Maria Longo ci emoziona fortemente. Anna Maria
e' stata una donna autenticamente di sinistra, una compagna che ha
sempre custodito le liberta' delle donne". A ricordare la storica
dirigente del movimento della sinistra calabrese e' il Presidente di
Sinistra Ecologia Liberta', Nichi Vendola. "Una voce autorevole
della sinistra italiana, - dice vendola - che abbiamo avuto la
fortuna d'incrociare in un medesimo volo politico, il nostro, di
Sinistra Ecologia e Liberta' - ha aggiunto - di lei ricorderemo l'autorita'
mista ad autorevolezza ma anche l'ironia, l'allegrezza, la
leggiadria, e da ultime le sue riflessioni sulla felicita', l'amore
e la politica. Ci lascia una testimonianza e insieme un'eredita',
affettiva e politica, fatta di cultura delle diversita', sin da
quella di genere, e di Politica intesa come passione. Che il Volo le
sia lieve" "I democratici - si legge in una nota del Pd - la
ricordano con affetto e rimpianto. Dirigente stimata, di acuta
intelligenza e sensibilita'. Ha piu' di altri, colto dalle donne
l'intreccio tra sentimento ed azione politica, un privilegio a
sapere intercettare "l'intimo" dell'altro; avamposto fondamentale di
un organizzazione sociale, moderna, libera e democratica". La
presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, ha detto: "E'
con grande dolore che apprendo la notizia della morte di Anna Maria
Longo, donna di grande valore e figura di riferimento della vita
culturale e politica della nostra comunita'. Seppure nella
diversita' dell'appartenenza politica, - ha aggiunto - ho trovato
sempre grande stimolo e conforto nel confronto con questa donna
straordinaria, protagoniste di tante battaglie per le donne, per
incoraggiare il loro impegno in politica e valorizzarne il
contributo. Ho sempre considerato Anna Maria Longo un modello da
seguire per energia e passione politica, senso dell'etica pubblica,
coerenza ideale, e anche per quella onesta' intellettuale e la
disarmante schiettezza che l'hanno resa a volte troppo scomoda per
quanti invece interpretano la politica come luogo del potere e
dell'ambizione personale".
ROM CONDANNATO A
CATANZARO PER EVASIOE DAI 'DOMICILIARI'
Catanzaro, 2 feb. - Una condanna a sei mesi di reclusione e' stata
inflitta dal tribunale monocratico di Catanzaro a Cosimo Passalacqua,
36 anni, catanzarese di etnia rom arrestato a meta' gennaio per
evasione dagli arresti domiciliari. Il giudice Adriana Pezzo ha
inflitto all'uomo la condanna al termine del giudizio per
direttissima, iniziato all'indomani dell'arresto quando il giudice
convalido' l'operato delle forze dell'ordine e dispose a carico di
Passalacqua - difeso dall'avvocato Piero Chiodo - la custodia
cautelare in carcere. L'imputato e' stato arrestato dagli agenti
della polizia di Stato che giunti per un controllo in viale Isonzo,
nella zona a sud della citta', dove Passalacqua vive, hanno appurato
che l'uomo non si trovava nella sua abitazione come avrebbe dovuto.
Il 36enne si trovava, secondo quanto contestatogli, in un altro
appartamento dello stesso condominio in compagnia di altre persone.
ARMATI DI PISTOLA
RAPINANO AUTISTA CAMION NEL REGGINO
Reggio Calabria, 2 feb. - Un camionista e' stato rapinato del mezzo,
carico di bicchieri e piatti di plastica, di cui era alla guida. Il
fatto e' avvenuto nei pressi di Laureana di Borrello. La rapina e'
stata messa a segno da due persone mascherate, di cui una armata di
pistola, che hanno costretto D.G., 43 anni, a scendere dal Fiat
Eurocargo, al volante del quale si e' messo uno dei malviventi. I
due sconosciuti hanno fatto perdere le tracce. Sulla rapina indagano
i carabinieri.
RUBATO A REGGIO UN
QUINTALE DI FILO DI RAME
Reggio Calabria, 2 feb.- Un nuovo furto di rame e' stato messo a
segno a Reggio Calabria. Ignoti si sono impossessati di un quintale
di filo di rame che si trovava all'interno di un furgone di
proprieta' di un'impresa che stava eseguendo dei lavori di
riparazione della linea elettrica delle Ferrovie dello Stato. Le
indagini sono svolte dai Carabinieri.
DUE AUTO INCENDIATE
NEL REGGINO
Reggio Calabria, 2 feb.- Due autovetture sono state danneggiate da
altrettanti incendi avvenuti nel reggino. A San Luca il fuoco ha
interessato la Fiat Panda di cui e' proprietario G.C. di 43 anni,
mentre a Riace l'incendio ha danneggiato la Fiat Punto intestata a
R.L. di 43 anni. Entrambi gli episodi sono al centro dell'attivita'
d'indagine dei carabinieri delle locali stazioni.
QUATTRO PERSONE
DENUNCIATE DAI CARABINIERI NEL REGGINO
Reggio Calabria, 2 feb.- Quattro persone sono state denunciate a
piede libero all'autorita' giudiziaria dai carabinieri dell'arma
territoriale. A Palizzi i militari della locale stazione hanno
denunciato M.B., 49 anni, per omessa denuncia di non essere piu' in
possesso di un fucile da caccia; a San Luca, invece, la denuncia ha
riguardato T.A., 76 anni, per abusivismo edilizio; a Bruzzano
Zeffirio e' stato segnalato alla magistratura un pastore, F.B. di 43
anni, per pascolo abusivo di bovini. L'ultima denuncia ha riguardato
F.F., 55 anni, di Rizziconi, per minaccia e oltraggio a pubblico
ufficiale.
SI CONSEGNA NEL
REGGINO LATITANTE ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO
Laureana di Borrello (Reggio Calabria), 2 nov. - Si e' conclusa
nella mattinata di oggi la latitanza di Maurizio Silvano, 26 anni,
di Laureana di Borrello, nel reggino, accusato di tentato omicidio
in concorso, reato che ha commesso insieme al fratello, Giuseppe, 39
anni. Il giovane si e' consegnato questa mattina ai carabinieri
della locale stazione accompagnato dal suo avvocato. Il 19 gennaio
scorso, seguendo le stesse modalita', aveva posto fine alla sua
latitanza Giuseppe Silvano. I due fratelli sono accusati del tentato
omicidio di Angelo Ferrentino, operaio di Laureana, ferito
gravemente il 3 aprile dello scorso anno alla fine di una violenta
lite. Le indagini sono coordinate dalla procura di Palmi.
MALTEMPO: UOMO
UCCISO DA CROLLO A CATANZARO, DISPOSTA PERIZIA
Catanzaro, 2 feb. - Una nuova attivita' tecnica e' stata disposta
nell'ambito dell'inchiesta volta a chiarire se esistano eventuali
responsabilita' per il decesso Natale Zicchinella, 56 anni, rimasto
schiacciato il 21 novembre scorso nella sua officina in localita'
Campagnella, nel rione Sala, a Catanzaro, sepolto dalle macerie a
seguito del crollo di un muro di contenimento che, a causa delle
intemperie, si e' abbattuto sui locali dove l'uomo aveva la sua
attivita'. In particolare, il sostituto procuratore Paolo Petrolo,
che coordina le indagini della Squadra mobile e procede a carico di
ignoti per il reato di omicidio colposo, ha richiesto questa volta
una consulenza relativa alla qualita' dei materiali ed alle
modalita' di costruzione del muro di sostegno che ha ceduto. Alla
fine di novembre sono gia' state svolte altre verifiche per
accertare di chi sia la proprieta' dei luoghi interessati dal crollo
- la stessa officina teatro del decesso era occupata da Zicchinella
per locazione -, ed inoltre quale fosse lo stato di un'area
adiacente che ospita una discarica abusiva. Gli inquirenti, inoltre,
hanno all'epoca proceduto ad ascoltare anche alcuni residenti della
zona.
FURTO IN CENTRO
COMMERCIALE A CATANZARO, CONDANNATE 2 SORELLE
Catanzaro, 2 feb. - Si e' concluso con due condanne il processo per
direttissima a carico delle sorelle Mariella e Carmelina Carlo, 34 e
43 anni, residenti a Vibo Valentia la prima ed a Gioia Tauro la
seconda, arrestate ad ottobre a Catanzaro Lido dai carabinieri con
l'accusa di furto aggravato. Il giudice monocratico di Catanzaro,
Adriana Pezzo, ha inflitto ad entrambe le imputate quattro mesi di
reclusione e 120 euro di multa, concedendo a Mariella Carlo la
sospensione condizionale della pena, e riservandosi di decidere in
merito alla concessione dello stesso beneficio a Carmelina Carlo. Le
due donne sono state arrestate al centro commerciale "Le Fontane",
nel quartiere marinaro del capoluogo calabrese, in quanto trovate in
possesso di quattro bottiglie di profumo asportate dal negozio "Sensation",
ed inoltre con otto bottiglie di liquore prelevate dal supermercato
"Auchan", tutte prive di confezione e placca antitaccheggio. Dopo la
convalida dell'arresto il giudice le aveva rimesse in liberta', come
richiesto dal loro difensore, l'avvocato Salvatore Sorbilli (foro di
Vibo Valentia), disponendo pero' a loro carico la misura cautelare
che gli impone di non allontanarsi dal rispettivo comune di
residenza.
ANZIANO RAPINATO IN
CASA NELLA LOCRIDE
Stilo (Reggio Calabria), 2 feb. - Continua nella vallata dello
Stilaro l'ondata di rapine e furti a danni di persone anziane. La
notte scorsa, a Stilo, ignoti si sono introdotti all'interno
dell'abitazione di un 83enne del luogo all'interno della quale si
sono impossessati di alcuni oggetti di valore: due collane, una
medaglia, un anello e due spille in oro ed un televisore.
Sull'episodio indagano i Carabinieri della locale Stazione.
STABILIMENTO
BALNEARE SEQUESTRATO A PELLARO DI REGGIO CALABRIA
Reggio Calabria, 2 feb. - Uno stabilimento balneare e' stato posto
sotto sequestro dalla Capitaneria di Reggio Calabria. La struttura,
di circa 2.800 metri quadri, si trova nella zona Pellaro di Reggio
e, al termine della stagione balneare, non era stata smontata. Per
la titolare della struttura, P.M., di Reggio Calabria, e' scattata
la denuncia, dal momento che lo stabilimento non ha alcuna
autorizzazione ed e' esposto alle mareggiate invernali che di fatto
potrebbero creare pericoli per la pubblica e privata incolumita',
per la presenza di materiali e rifiuti di vario genere. La titolare
dello stabilimento posto sotto sequestro, era stata gia' deferita lo
scorso anno per le medesime violazioni. Il sequestro e' stato
comunicato al magistrato di turno della procura della Repubblica di
Reggio Calabria, Luca Miceli.
RIFIUTI: PALAZZINA
TRASFORMATA IN DISCARICA, UN ARRESTO A VIBO
Vibo Valentia, 2 feb. - Da tempo la palazzina che aveva trasformato
in discarica era stata posta sotto sequestro dai militari della
Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia ma evidentemente, Salvatore
Milano
,
cittadino vibonese di 72 anni, noto alle forze dell'ordine, non deve
aver dato troppo peso ai divieti impostigli di utilizzare ancora
quel luogo per il deposito di tonnellate di rifiuti speciali ed agli
obblighi inerenti alla sua qualita' di custode. Cosi' ieri
pomeriggio i Carabinieri, quando si sono recati in zona per
effettuare un controllo di routine, lo hanno sorpreso mentre stava
tranquillamente scaricando nel piazzale dell'immobile un altro
quintale di rifiuti speciali costituiti da carcasse di veicoli e
parti meccaniche varie. L'immediato sopralluogo ha inoltre
consentito ai militari della Stazione Carabinieri di Cessaniti di
accertare che l'uomo, nel corso del tempo, aveva fatto sparire
dall'area sequestrata alcuni veicoli e centinaia di kg di rifiuti
speciali che avrebbero dovuto essere smaltiti a norma di legge. Per
il Milano, che si e' giustificato davanti ai Carabinieri dicendo che
quello che mancava lo aveva restituito ai proprietari, sono cosi'
scattate le manette con l'accusa di violazione dei sigilli,
sottrazione di cose sottoposte a sequestro, violazione degli
obblighi di custodia e realizzazione di discarica abusiva. L'uomo e'
stato sottoposto alla detenzione domiciliare.
FURTO DI MATERIALE
INERTE, SEI DENUNCE DEI CARABINIERI A ROSE
Rose (Cosenza), 2 feb. - Sei persone sono state denunciate dai
carabinieri della Stazione di Rose per furto di materiale inerte dal
fiume Crati.
I carabinieri gia' da tempo avevano ricevuto indicazioni che
qualcosa di anomalo nell'alveo del fiume Crati si stava verificando.
Numerosi cittadini avevano segnalato la presenza di strani movimenti
di mezzi pesanti. Cosi' e' iniziata un'articolata attivita'
investigativa dei carabinieri agli ordini del maresciallo Sandro
Martone. I militari si sono appostati nei pressi del fiume ed hanno
notato effettivamente che quanto era stato segnalato dai cittadini
era vero. Escavatori sul fiume al lavoro e camion carichi di terra
che andavano via. Dopo numerosi servizi di osservazione i
carabinieri hanno ricostruito quanto accadeva. Sull'alveo del fiume
era all'opera un escavatore che raccoglieva la terra che veniva poi
caricata su dei camion per poi essere portata in uno stabilimento
per la lavorazione nelle immediate vicinanze. I camion cercavano di
non passare sulle strade maggiormente trafficate ma percorrevano vie
interpoderali tentando di eludere eventuali controlli da parte forze
dell'ordine. Il movimento dei mezzi, pero', non e' sfuggito
all'occhio attento dei carabinieri della Stazione di Rose che
proprio ieri sono intervenuti ed hanno bloccato lo scempio.
Sei
persone sono state denunciate a piede libero alla Procura della
Repubblica di Cosenza tra cui il titolare della ditta che gestisce
l'impianto in cui veniva scaricata la terra. I carabinieri hanno
sequestrato quattro camion che effettuavano il trasporto degli
inerti ed un escavatore tutti in uso alla stessa ditta. Gli
accertamenti hanno permesso di appurare che la ditta aveva il
permesso di ripulire l'alveo del fiume senza avere la possibilita'
di asportare inerti per la lavorazione. Una dettagliata informativa
e' stata consegnata magistrato Giuseppe Casciaro della Procura della
Repubblica di Cosenza per la convalida dei sequestri effettuati di
iniziativa e per le valutazioni di competenza.
SCIOPERO TIR: COISP,
IN CALABRIA OTTIMO LAVORO POLIZIA
Catanzaro, 2 feb. - "Ancora una volta la grande professionalita' e
l'abnegazione degli uomini e delle donne della Polizia di Stato
hanno consentito che la protesta dei Tir, che nei giorni scorsi ha
paralizzato la regione Calabria, non abbia creato disagi agli
automobilisti e alle persone obbligate a percorrere le strade dove i
camionisti hanno pacificamente e civilmente manifestato il loro
dissenso". Lo sostiene Giuseppe Brugnano, Segretario Regionale del
Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia. "E' a quelle donne e
quegli uomini - dice - che va il nostro grazie di addetti del
settore ma verso il quale andrebbe rivolto il pensiero di chi e'
chiamato a dirimere le controversie con un atteggiamento
collaborativo e non a delegare alle Forze di Polizia la gestione di
un malcontento diffuso nella societa'. Certo ogni medaglia ha il suo
rovescio e, avere tutte le forze disponibili e dislocate nei punti
in cui la protesta era concentrata, riaccende i riflettori - dice
Brugnano - sulla necessita' di istituire una sede distaccata del
Reparto Mobile nel capoluogo di regione. In situazioni del genere,
dove e' richiesto uno sforzo maggiore, il rischio e' di lasciare
scoperte altre zone nevralgiche e altrettanto importanti. Ecco
perche', - spiega - l'ottimo lavoro sforzo dei colleghi conferma,
ove ce ne sia bisogno, l'altissima professionalita' della Polizia di
Stato, ma al contempo evidenzia come, oltre alla professionalita',
sia lo sforzo e l'abnegazione delle persone il valore aggiunto per
la costruzione di quella sicurezza che i cittadini chiedono, che lo
Stato deve garantire e che i governi sono obbligati a potenziare
tramite il potenziamento delle risorse del sistema sicurezza".
GREGGE AL PASCOLO
IN DISCARICA, PASTORI DENUNCIATI NEL REGGINO
Casignana (Reggio Calabria), 2 feb. - I Carabinieri della stazione di
Caraffa del Bianco, nel reggino, hanno denunciato in stato di liberta' due pastori, A.G., di 50 anni, e S.G., di 44, sorpresi
mentre erano intenti a far pascolare abusivamente un gregge di
bovini all'interno della discarica di Casignana, nutrendosi
probabilmente di erba inquinata e di ogni sorta di sostanze tossiche
e di rifiuti urbani. Sulle modalita' di smaltimento dei rifiuti alla
discarica di Casignana e' in corso un'indagine della magistratura
che, recentemente, anche a seguito delle numerose denunce effettuate
da un apposito comitato, hanno portato all'arresto dell'ex sindaco
Pietro Crino' e del fratello Antonio.
VENTENNE ARRESTATO
NEL REGGINO, ACCUSATO DI UNA SERIE DI RAPINE
Palmi (Reggio Calabria), 2 feb. - Un giovane di 20 anni, Gianluca
Bruzzese, di Polistena, nel reggino, e' stato arrestato all'alba di
oggi con l'accusa di rapina aggravata dalla recidiva, mentre un
complice e' ancora ricercato. L'arrestato, secondo la ricostruzione
dei carabinieri di Taurianova, che hanno condotto le indagini, tra
l'ottobre e novembre dello scorso anno avrebbe compiuto 5 rapine a
bar tabacchi e pompe di benzina del piccolo centro del reggino.
L'operazione e' stata coordinata dalla procura di Palmi che ha
chiesto e ottenuto dal gip del Tribunale la misura cautelare in
carcere per Bruzzese. I particolari dell'operazione sono stati
illustrati in una conferenza stampa tenuta questa mattina in procura
a Palmi dal procuratore capo Creazzo, il colonnello Pieroni e dal
capitano Modesti. I militari dell'Arma sono arrivati
all'individuazione di Bruzzese attraverso la visione di alcuni
filmati della videosorveglianza a circuito chiuso di un distributore
di benzina, riconoscendolo da un casco bianco aerografato. Le
indagini hanno portato in carabinieri fino a uno stabile utilizzato
da Bruzzese nel quale gli investigatori hanno rinvenuto il casco e
lo scooter con cui i due malviventi avevano operato le rapine.
MALTEMPO: ALLERTA
PROTEZIONE CIVILE, IN ARRIVO NEVE AL CENTRO-SUD
Lamezia Terme, 2 feb. - Il fronte perturbato, alimentato da aria
fredda, che sta determinando condizioni di maltempo, al centro-nord
si spostera' nelle prossime ore sulle regioni centro-meridionali,
con nevicate fino a bassa quota e forte ventilazione dai quadranti
settentrionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il
Dipartimento della protezione civile ha emesso un ulteriore avviso
di avverse condizioni meteorologiche, che estende quello emesso
nella giornata di ieri e che prevede dal pomeriggio di oggi,
giovedi' 2 febbraio, nevicate fino a quote di pianura su
Emilia-Romagna e Marche, inizialmente al di sopra dei 100-300 metri
ed in successivo calo fino al livello del mare su Umbria, Abruzzo e
Molise, con apporti complessivi generalmente deboli sull'Emilia
Romagna, da moderati ad elevati sulle restanti regioni; sono
previste inoltre, nevicate inizialmente al di sopra dei 300-500
metri su Lazio e Sardegna centro-settentrionale, in calo dalle prime
ore della giornata di domani, fino ai 100-300 metri, e
successivamente fino al livello del mare, con apporti complessivi
generalmente moderati, fino ad elevati sui settori orientali del
Lazio e sui rilievi della Sardegna, mentre nevicate al di sopra dei
300-500 metri interesseranno la Campania orientale, la Puglia
settentrionale e la Basilicata settentrionale, con apporti
complessivi generalmente moderati. Nelle regioni interessate dalle
precipitazioni nevose, in particolare su Piemonte, Liguria e
Toscana, sussistera' il rischio di diffuse gelate. Inoltre dalla
mattinata di domani, venerdi' 3 febbraio, si prevedono
precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche
di forte intensita', sulla Campania, in estensione ai settori
tirrenici delle regioni meridionali ed alla Sicilia. I fenomeni
potranno dar luogo a rovesci di forte intensita', attivita'
elettrica e forti raffiche di vento. Dalle prime ore della giornata
di domani, venerdi' 3 febbraio, si prevedono, infine, venti forti o
di burrasca, da nord-est su Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lazio
centro-settentrionale e da nord sulla Sardegna. Alla luce della
persistenza di condizioni meteorologiche avverse si rinnova l'invito
alla massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio
nelle zone interessate dalle precipitazioni nevose. In particolare
si consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilita' per il
percorso che si intende seguire, prevedendo la necessita' di dotarsi
di catene o gomme invernali. Il Dipartimento della Protezione civile
continuera' a seguire l'evolversi della situazione in contatto con
le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione
civile.
MALTEMPO: CALABRIA, TEMPERATURE SOTTO ZERO MA POCHI DISAGI
Lamezia Terme, 1 feb. - In Calabria le temperature restano prossime
allo zero, mentre si arriva anche a -5 gradi in diverse zone di
montagna. Oltre alla neve, si segnalano pioggia intensa in diversi
punti della regione, vento e mareggiate lungo le coste. Sono aperti
tutti gli impianti sciistici, dove si segnala una spessa coltre di
neve. Permane il codice rosso sui tratti montani dell'autostrada A/3
Salerno-Reggio Calabria, con obbligo di catene a bordo. Un allarme
che sta interessando anche la statale 107 Silana dove, dalla tarda
mattinata, e' iniziata una abbondante nevicata, e altre arterie
secondarie. Normali, invece, le condizioni su tutte le altre strade
calabresi, dove non si registrano disagi. Oltre all'obbligo di
catene a bordo, e all'impiego di mezzi spazzaneve e spargisale, non
ci sono ulteriori conseguenze per l'ondata di freddo e gelo che sta
interessando anche la Calabria.
GIUSTIZIA: LO MORO,
RIAPRIRE AULA BUNKER CARCERE CATANZARO
Catanzaro, 1 feb. - "L'Aula bunker di localita' Siano di Catanzaro
e' chiusa. Una struttura costruita rispettando tutti i canoni di
sicurezza ed efficienza da nove anni vive in uno stato di abbandono.
La vicenda e' stata denunciata dal Procuratore Generale della Corte
d' Appello di Catanzaro nel corso della cerimonia di inaugurazione
dell'anno giudiziario 2012". Lo afferma, in una nota, la deputata
del Pd Doris Lo Moro, che ha reso noto di avere presentato
un'interrogazione sulla vicenda al ministro della Giustizia, Paola
Severino. Secondo la deputata, "il corretto utilizzo dell'Aula
bunker consentirebbe alla giustizia catanzarese di poter svolgere
processi con molti imputati in massima sicurezza, essendo essa
contigua alla casa circondariale". Lo Moro chiede quindi al ministro
"di adottare tutti i provvedimenti volti a riattivare le
funzionalita' dell'aula al fine di valorizzare una risorsa a
disposizione della giustizia calabrese".
TRUFFA A SSN: PROCURATORE, GIA' CHIESTO GIUDIZIO PER INDAGATI
Cosenza, 1 feb. - "Si tratta di indagini che riguardano il periodo
compreso tra il 2008 e il 2010 ed e' stato un lavoro lungo e
certosino, compiuto dai Carabinieri del Nas": lo dice all'Agi il
procuratore di Paola (Cosenza), Bruno Giordano, relativamente alle
truffe contestate ai rappresentanti legali e a diversi medici di
quattro cliniche del tirreno cosentino. "Ci sono - aggiunge Giordano
- 16 persone imputate, perche' abbiamo gia' chiesto per loro il
rinvio a giudizio per truffa aggravata" .
TRUFFA A SSN: DENUNCIATE 16 PERSONE DA NAS COSENZA
Cosenza, 1 feb. - Sedici persone denunciate per truffa ai danni del
Servizio sanitario nazionale ed esercizio abusivo della professione
sanitaria. E' il bilancio di un'operazione dei carabinieri del Nas
di Cosenza, che, nell'ambito di accertamenti delegati dalla procura
della Repubblica di Paola (CS) e coordinati dal procuratore capo
Bruno Giordano, hanno svolto una serie di controlli presso strutture
sanitarie private accreditate che forniscono prestazioni in regime
di convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Le verifiche
hanno consentito di accertare la commissione di una serie di truffe
in danno dello Stato da parte di quattro case di cura situate in tre
comuni della costa tirrenica. In particolare, sono stati accertati
casi di prestazioni diagnostiche rimborsate nonostante non fossero
previste nella convenzione stipulata tra il Ssn e la struttura, dove
sono stati inoltre individuati soggetti che svolgevano attivita'
medica di 'fisioterapia' nonostante fossero privi di idoneo titolo
professionale; interventi odontoiatrici eseguiti presso un centro
dentistico in regime di day-hospital, registrati e rimborsati come
ricoveri ordinari della durata di piu' giorni; terapie per il
trattamento di patologie urinarie (litotrissia) e per la cura dell'infertilita'
nella coppia, erogate sebbene la struttura non riunisse i requisiti
strutturali e organizzativi previsti dalla normativa; registrazione,
da parte di una casa di cura, di numerosi ricoveri effettuati 'in
urgenza' che, dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri del Nucleo
cosentino, sono risultati ordinarie e programmate prestazioni
ambulatoriali. L'indagine ha, inoltre, fatto emergere che tali
ricoveri hanno spesso riguardato interi nuclei familiari di origine
lucana e siciliana i cui componenti, di fronte alle domande poste
dai militari, hanno ammesso che le 'degenze', lungi dal rivestire un
carattere di urgenza sanitaria, erano in realta' state pianificate
solo al fine di fornire assistenza a un congiunto ricoverato. Nel
corso delle indagini i carabinieri hanno acquisito numerose cartelle
cliniche di pazienti, verificando sia gli aspetti legati agli esami
eseguiti in regime di ricovero che quelli connessi alla conformita'
delle prestazioni effettuate. In totale, sono state denunciate alla
procura della Repubblica di Paola (Cs) 16 persone: i legali
rappresentanti e i direttori sanitari delle quattro case di cura e
sei medici operanti presso il pronto soccorso di una delle strutture
sanitarie, reputati responsabili di truffa ai danni del Ssn, nonche'
altri due soggetti per aver esercitato abusivamente la professione
sanitaria di fisioterapista. Sono in corso ulteriori accertamenti
tesi a quantificare il danno provocato all'erario. Le truffe
scoperte ai danni del servizio sanitario nazionale riguardano le
cliniche "San Luca" di Praia a Mare, "Arena" di Sangineto, "Tricarico"
e "Cascini" di Belvedere Marittimo (Cosenza). I carabinieri
avrebbero scoperto due persone che svolgevano attivita' di
fisioterapista denza essere abilitati e che interventi odontoiatrici
erano registrati come ricoveri ordinari invece che come operazioni
in day-hospital, tutto per essere rimborsati in maniera difforme da
quanto previsto dal tariffario nazionale. Inoltre, sarebbero stati
effettuati ricoveri d'urgenza anche per interventi assolutamente
ordinari, ricoverando persone provenienti da Sicilia e Basilicata.
SCONTRO AUTO-FURGONE SULLA SS 280 A CATANZARO, TRAFFICO IN TILT
Lamezia Terme (Catanzaro), 1 feb. - Un incidente stradale si e'
verificato all'imbocco della galleria del Sansinato a Catanzaro,
sulla Statale 280, in direzione Lamezia Terme. Nel sinistro sono
rimaste coinvolte un'autovettura Polo Volkswagen ed un furgone
Ducato Doblo'. Illesi i conducenti. Si sono create delle code e dei
rallentamenti lungo la Statale 280 a causa della presenza dei mezzi
coinvolti al centro della carreggiata. Sul posto, per i rilievi, la
Polizia Stradale.
FALSO ALLARME BOMBA IN UFFICIO PT A CATANZARO
Catanzaro, 1 feb. - Allarme bomba, questa mattina, nell'ufficio
postale del quartiere Siano di Catanzaro. Una telefonata ha
segnalato la presenza di un ordigno, quindi personale e utenti hanno
lasciato l'immobile. Sul posto stanno operando i Carabinieri della
Compagnia di Catanzaro che hanno avviato i rilievi del caso, ma al
momento pare si sia trattato di un falso allarme. Sono in corso
ulteriori accertamenti.
MALTEMPO: A3 SALERNO-REGGIO C., NEVICA TRA LAGONEGRO E MORANO
Roma, 1 feb. - Nevica sui tratti montani dell'A3 Salerno-Reggio
Calabria tra gli svincoli di Lagonegro e Morano. Attivo l'obbligo
delle catene a bordo o pneumatici da neve tra Padula e Frascineto,
il tratto che attraversa la Lucania e l'alto cosentino. Come
previsto dal piano neve concordato con le Prefetture e le Forze
dell'ordine competenti per territorio, sui tratti interessati dalle
avverse condizioni meteorologiche sono gia' operative le squadre di
pronto intervento Anas, anche se non si registrano particolari
disagi alla circolazione, e sono in azione i mezzi spargisale e
spazzaneve. Anas e Polizia stradale stanno coordinando le attivita'
di filtraggio dei mezzi pesanti e dei veicoli leggeri sprovvisti di
catene, con deviazione sui percorsi alternativi, agli svincoli di
Falerna e Sibari, in direzione nord, con rientro in autostrada a
Lagonegro nord, oppure Atena Lucana, attraverso le statali 18 e 106,
e allo svincolo di Lagonegro Nord, in direzione sud, con rientro in
A3 a Falerna percorrendo le statali 585 e 18. Anas invita gli utenti
alla massima prudenza, a rispettare i limiti di velocita' e
mantenere le distanze di sicurezza e consiglia di mettersi in
viaggio solo per estrema necessita' L'evoluzione della situazione in
tempo reale e' consultabile attraverso il sito
http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'VAI',
disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone
http://www.stradeanas.it/vaiapp. Anas ricorda che l'informazione
sulla viabilita' e sul traffico di rilevanza nazionale e' assicurata
attraverso il sito www.stradeanas.it, il Numero Verde per l'A3
800.290.092 e il numero unico "Pronto Anas" 841148.
MALTEMPO: ANAS, TRAFFICO SENZA DISAGI; PERMANE OBBLIGO CATENE
Roma, 1 feb. - E' attivo il Piano Operativo antineve predisposto
dall'Anas con oltre 3000 uomini e oltre 2500 mezzi operativi
impegnati in tutto il territorio nazionale per lo spargimento dei
fondenti o per la rimozione della neve. Grazie al Piano, in
coordinamento con 'Viabilita' Italia', e' stata garantita la piena
percorribilita' delle strade statali e delle autostrade gestite
dall'Anas, interessate dalle forti precipitazioni nevose delle
ultime 24 ore. In relazione a tale scenario, dalla notte scorsa e
fino a cessate esigenze il territorio di tutte le province delle
regioni Toscana, Marche Emilia Romagna ed Umbria e' interessato da
ordinanze prefettizie di sospensione temporanea della circolazione
dei mezzi con massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5
tonnellate. Al momento, nevica in Abruzzo sulle strade statali 5,
17, 83, 153, 260, 690, senza particolari disagi per la circolazione.
Sulla SS81 vige l'obbligo di catene montate o pneumatici da neve dal
km 56 al km 65. Nevica in Basilicata sulle strade statali 19, 92,
585, 598 e, in particolare, sulla SS653, dove il traffico e'
rallentato. In Calabria si registrano nevicate sulle strade statali
107, 177, 179, 179 dir, 616 e 660. Neve anche in Campania sulle
strade statali 7, 19, 87, 166, 212 e 691, senza disagi. In Emilia
Romagna nevica su tutta la rete, ad eccezione della zona di Rimini,
con strati di 25 cm sulla SS9 "Via Emilia" e punte di 60 cm sui
tratti appenninici. Il traffico e' quasi ovunque regolare, salvo
qualche rallentamento per mezzi sgombraneve in azione. Nel Lazio
nevica sulla strada statale 4. Permangono le nevicate anche in
Liguria sulle strade statali 1, 29, 30, 45 e 62. In Lombardia e'
segnalata presenza di ghiaccio sulla strada statale 233, dal km 58
al km 65 e per questo motivo si invita alla prudenza. Nella regione
nevica, inoltre, sulle statali 36, 36 racc, 38, 39, 42 e 45bis. La
strada statale SS36 'del Lago di Como e dello Spluga' e' chiusa dal
km 140.700 al km 147.000, nei pressi del Passo dello Spluga/Confine
con la Svizzera, in entrambe le direzioni, a causa del vento forte
per le probabili slavine. Neve segnalata anche nella regione Marche
sulle strade statali 4, 687, 73 bis, 76, 77 e 687, dove il traffico
risulta rallentato. In Molise nevica sulle strade statali 17, 17 var,
85, 158, 650, 652 e 711. Nella regione Piemonte si registrano i
disagi maggiori. La strada statale 21 'del Colle della Maddalena' e'
chiusa, per neve sul versante francese, dal km 53 al km 59,708.
Inoltre, si comunica che il tratto Cesana-Claviere della strada
statale 24 "del Monginevro", in piemonte, precedentemente chiuso al
transito dei mezzi pesanti superiori a 26 tonnellate, e' stato
riaperto alla circolazione di tutti i veicoli. In Puglia nevica
sulle strade statali 89 dir e 272 e il traffico risulta rallentato.
Neve anche in Sardegna sulle strade statali 125, 127, 128bis, 295,
389dir, 389 var. Ghiaccio e' segnalato sulla SS198, dal km 67 al km
88, e sulla SS389 dal km 45 al km 50. Mezzi spargisale anche in
Sicilia dove si registra una nevicata sulle strade statali 116 e 289
e ghiaccio sulla SS185. Nevicate abbondanti in Toscana sulle strade
statali 3bis, 12, 63, 64, 67 e 223. Segnalato un tratto chiuso sulla
SS1 'Aurelia', in direzione Nord, con uscita obbligatoria allo
svincolo di San Pietro in Palazzi, in provincia di Livorno (km
282.000) a causa di un mezzo pesante di traverso. In Umbria si
registrano nevicate in intensificazione sulla strada statale 3, tra
Terni e Spoleto (dal km 110 al km 122), dove il traffico e' stato
temporaneamente bloccato per consentire l'intervento dei mezzi
sgombraneve; al momento si transita con rallentamenti. Nevica anche
sulle strade statali 3bis, 73bis, 75, 76, 219, 318, 675 e 685, che
restano transitabili con qualche rallentamento. Neve leggera in Val
D'Aosta sulle strade statali 26dir e 27. Infine, nevica intensamente
sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria dal km 123 al km 194,
dove vige l'uscita obbligatoria per i mezzi pesanti in direzione Sud
allo svincolo di Lagonegro Nord. L'Anas raccomanda di mettersi in
viaggio con catene a bordo o pneumatici da neve e invita gli
automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che
l'informazione sulla viabilita' e sul traffico e' assicurata
attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico "Pronto Anas"
841.148. L'evoluzione della situazione in tempo reale e'
consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure
con l'applicazione 'VAI', disponibile gratuitamente per Android,
iPad e iPhone (http://www.stradeanas.it/vaiapp).
RIFIUTI: STATO AGITAZIONE LAVORATORI IMPIANTO CATANZARO
Catanzaro, 1 feb. - I 30 lavoratori dipendenti della Societa'
Enertech addetti all'impianto di smaltimento dei rifiuti solidi in
localita' Alli di Catanzaro, dopou n' assemblea sindacale , hanno
deciso di proclamare lo stato d'agitazione. Una delegazione - si
legge in una nota sindacale - si e' recata presso il Commissario
all'Emergenza Ambientale della Regione Calabria per essere ricevuti
dall'attuale Commissario, Vincenzo Speranza . "I lavoratori,
nell'apprezzare la disponibilita' immediata del Commissario , hanno
evidenziato - si legge - lo stato di difficolta' e di disagio in cui
gli stessi si trovano da diversi mesi a seguito dell'opportuna
azione giudiziaria che ha coinvolto i vertici aziendali . I
lavoratori hanno rivendicato al Commissario la richiesta del
pagamento diretto delle mensilita' arretrate di ottobre, novembre,
tredicesima mensilita' e dicembre 2011. Per questo periodo, in
effetti, i lavoratori - si sottolinea - hanno ricevuto solo un
modestissimo acconto che non gli consente di far fronte alle
esigenze quotidiane" . I lavoratori hanno manifestato inoltre "forte
preoccupazione per le prospettive occupazionali future. Infatti al
Commissario - continua la nota - e' stato richiesto di farsi carico
, una volta dissequestrata la discarica da parte dell'autorita'
giudiziaria , cosa che dovrebbe avvenire quanto prima, di riavviare
la normale attivita' dell'impianto di smaltimento , nel rispetto sia
delle norme di legge che del contratto collettivo nazionale di
lavoro attraverso l'impiego degli stessi lavoratori gia' occupati da
oltre sedici anni". Speranza, "dimostrando - si legge - sensibilita'
alla vertenza sindacale, preso atto delle rivendicazioni e giuste
preoccupazioni dei lavoratori, li ha rassicurati , dissuadendoli da
azioni di sciopero e da manifestazioni in programma , che mettera'
in atto tutti gli strumenti per salvaguardare l'occupazione dei
lavoratori e di attivarsi a corrispondere nell'ambito delle
disponibilita' finanziarie, le mensilita' rivendicate dagli stessi.
I lavoratori confidando nella disponibilita' dichiarata da Speranza,
- si legge - auspicano altresi' che l'amministrazione comunale ,
attualmente in persona del commissario prefettizio, visto che l'attivita'
di recupero dei rifiuti solidi urbani interessa principalmente la
municipalita' di Catanzaro, valuti l'opportunita' di gestire
direttamente l'impianto di smaltimento di Alli. In ogni caso i
lavoratori - cnclude la nota - vigileranno e saranno attenti
affinche' le giuste rivendicazioni possano definirsi e
concretizzarsi rapidamente".
AUTOTRASPORTO: DELEGAZIONE RICEVUTA A PALAZZO ALEMANNI
Catanzaro, 1 feb. - Il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti,
ed il consigliere regionale Fausto Orsomarso hanno incontrato, a
Palazzo Alemanni, una delegazione degli autotrasportatori calabresi.
Un confronto sui temi del momento dopo la recente protesta dei
lavoratori del comparto. Gli autotrasportatori - informa una nota
dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - hanno manifestato
apprezzamento per la fase di ascolto della Regione Calabria, che,
pur non avendo competenze dirette in materia, si e' fatta carico dei
problemi per rappresentarli ai tavoli romani. Nel corso
dell'incontro alcuni delegati, infatti, hanno sottolineato che e'
"la prima volta nella storia dell'autotrasporto calabrese che si
possono discutere le problematiche del settore, convinti che sara'
fatto tutto il possibile per individuare le soluzioni". Durante la
riunione i lavoratori hanno ringraziato il consigliere Fausto
Orsomarso per la solidarieta' manifestata nei giorni dei blocchi.
"Porteremo a Roma anche queste istanze - hanno detto il Governatore
della Calabria ed il consigliere che segue per conto del Presidente
il settore trasporti. Le scelte del Governo Monti hanno penalizzato
questo settore. Chiederemo un impegno maggiore e piu' concreto".
CROLLO LUNGOMARE
MANDATORICCIO: WWF, FRUTTO SPECULAZIONE EDILIZIA
Rossano (Cosenza), 31 gen. - Il Wwf Sila greca interviene sul crollo
di parte del lungomare di Mandatoriccio Marina, parlando di
speculazione edilizia. "Il caso di Mandatoriccio mare - scrive Fabio
Menin - e' uno dei luoghi dove la speculazione edilizia si e'
abbattuta senza pieta'. Il mare prima o poi si riprende quello che
gli viene tolto. La nostra associazione alcuni anni fa aveva scritto
che in quella zona il mare non avrebbe perdonato a nessuno". Il Wwf
allarga lo sguardo al resto del Basso Jonio cosentino, parlando di
Cariati, Mirto, Calopezzati e pure Rossano. "Il problema non e' di
un singolo comune - insiste Menin - ma e' generalizzato: le
politiche locali dei comuni possono aggravare i fenomeni naturali
che avvengono con ritmi lenti ma quando l'uomo costruisce barriere
cementizie parallele alla costa il mare viene privato della
possibilita' fisica di depositare la sabbia e le mareggiate
distruggono".
POLIZIA: COISP,
"FILM ACAB" ATTRIBUISCE ETICHETTE ERRATE
Catanzaro, 31 gen. - "Il film "Acab" che fa seguito all'omonimo
libro di Carlo Bonini apre indiscutibilmente un dibattito. Detto in
premessa che il libro e il film raccontano storie diverse, anche
logicamente per i tempi e gli spazi concessi, poiche' il libro,
presentato anche da noi del Coisp due anni fa a Catanzaro, affronta
in maniera piu' introspettiva il dramma umano e professionale di chi
ha vissuto i frenetici giorni del G8 di Genova, circostanza che nel
film resta sullo sfondo, ci sono degli aspetti che non possono e non
devono sfuggire". E' quanto dichiara Giuseppe Brugnano, segretario
regionale calabrese del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia,
entrando nel dibattito attuale sul film "Acab" (acronimo inglese di
"all cops are bastards" ovvero in italiano "tutti i poliziotti sono
bastardi") uscito da qualche giorno nella sale cinematografiche. "Il
film ovviamente - dice Brugnano - risponde a dei canoni
cinematografici che privilegiano l'effetto piu' che la sostanza e
questo lo sappiamo ma la connotazione forzatamente politica, non
espressa apertamente ma fatta di simboli crediamo che sia
un'operazione quanto meno forzata. I colleghi dei Reparti Mobile
d'Italia, o come comunemente vengono conosciuti con l'attributo di
"celerini", - dice il segretario del Coisp Calabria - sopperiscono
alle falle di uno Stato che non riesce a governare il dissenso e
svuotare quelle sacche di malavita che si nascondono dietro
apparenti motivi ideologici. Pensiamo ad alcune curve degli stadi.
Pensiamo alle manifestazioni, legittime per carita' come forma di
espressione del pensiero, ma fomentate in circostanze da un Governo
che troppo spesso ha rifiutato il dialogo con le parti trincerandosi
su un Aventino a cui la gente esasperata si ribella. E poi ci sono
gli uomini dentro le divise, dietro gli scudi". "Quegli uomini
- incalza Brugnano - che per poco meno di 1500 euro al mese si fanno
massacrare, sono chiamati a dirimere contrasti sociali creati da
altri e fare "i cani da guardia" ad animali inferociti. Quegli
uomini a volte sbagliano certo, sono uomini anche per questo, ma non
puo' essere un umano errore a coprire l'enormita' delle mancanze di
chi in tema di ordine pubblico e sicurezza non ha mai pensato a una
programmazione seria, a un rafforzamento di organici e risorse anche
ad un addestramento adeguato e mirato, che ci rendiamo conto
significa investimento economico, ma non solo, perche' e' un
investimento sulla salvaguardia e sicurezza di tutti. Noi non
vogliamo reprimere a tutti i costi, siamo chiamati a farlo e
ovviamente lo facciamo, ma - spiega - vogliamo essere parte di un
discorso piu' costruttivo in fatto di prevenzione. Non si puo'
parlare ad esempio di stadi sicuri senza la Polizia di Stato seduta
al tavolo della discussione. Se il film "Acab" servira' ad aprire un
dibattito e un confronto saremo ben lieti di esserci e di discutere,
ma oltre le parole esistono i fatti e i fatti non sono quelli di una
rappresentazione cinematografica, per quanto ben fatta, sicuramente
distanti anni luce dalla collocazione politica che il regista vuole
indirizzare. Se e' vero che determinati spunti sono vicini al nostro
mondo, - conclude il segretario calabrese del Sindacato Indipendente
di Polizia - specie per quel che riguarda la contraddizione
familiare, il dramma lavorativo, la sensazione di essere
costantemente in guerra e la concretezza di un abbandono
governativo, e' anche vero che quello che viene considerata la "fascistizzazione"
dei Reparti inquadrati della Polizia di Stato appare ai nostri occhi
una strumentalizzazione artistica".
LAVORO: PROSEGUE
PROTESTA DIPENDENTI 'VILLA IGEA' DI SAN FILI
Cosenza, 31 gen - La protesta dei dipendenti di Villa Igea si e'
spostata stamattina davanti alla Prefettura. Gli infermieri sono in
agitazione perche' la Regione Calabria ha previsto il trasferimento
di 32 degenti, che erano ospiti dell'Istituto Papa Giovanni XXII di
Serra d'Aiello (Cosenza) e che dal 2009 sono ricoverati nella
struttura di San Fili. I degenti andranno in una RSA di Santa
Caterina sullo Ionio (Catanzaro). Per questo trasferimento, circa 30
infermieri rischiano pero' il posto di lavoro. Supportati dai
parenti degli ammalati, hanno deciso allora di protestare. Oggi
campeggiavano striscioni con scritte del tipo "La loro casa e' Villa
Igea" e "I nostri familiari non sono pacchi". Il trasferimento dei
pazienti, che inizialmente era previsto per domattina, e' slittato a
data da destinarsi.
BLITZ FORZE ORDINE
NEL CAMPO ROM DI VIA REGGIO CALABRIA A COSENZA
Cosenza, 31 gen - Blitz interforze, questa mattina, in via Reggio
Calabria, a Cosenza dove risiede dagli anni '70 una trentina di
famiglie di etnia Rom. Agenti delle diverse forze dell'ordine hanno
cinto d'assedio l'area, identificando i residenti. Poi e' stata
anche abbattuta una baracca pericolante. Gli agenti hanno
controllato le fatiscenti abitazioni abusive e anche numerose
carcasse d'auto. Poi e' stata rimossa una buona parte dei rifiuti
accumulatisi negli anni ed e' stata iniziata un'operazione di
derattizzazione.
CARCERI: NUCERA (PDL),
URGE UNA REVISIONE DEL SISTEMA CALABRIA
Reggio Calabria, 31 gen. - "E' ormai indifferibile ed urgente una
complessiva revisione del sistema carcerario calabrese". E' quanto
afferma in una nota il segretario questore del Consiglio regionale
della Calabria Giovanni Nucera. "La situazione delle carceri
calabresi - ribadisce l'esponente Pdl - e' giunta ormai a livelli
drammatici. Una vicenda che avevamo ripetutamente denunciato ed
evidenziato nel corso di alcuni incontri e convegni promossi assieme
al Sappe, il Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria della
Calabria. Ora e' la stessa dirigente della Casa Circondariale di
Reggio di Calabria, dr.ssa Maria Carmela Longo, a confermare e
rilevare le pesanti ed insopportabili problematiche esistenti nel
carcere reggino che rappresentano il paradigma dello stato delle
carceri calabresi: sovraffollamento di detenuti, oltre ogni limite;
carenze ed insufficienze strutturali, inadeguatezza degli organici
di Polizia Penitenziaria". Lo ha fatto nel corso della cerimonia di
inaugurazione dell'Anno Giudiziario presso la Corte d'Appello di
Reggio Calabria. La dr.ssa Longo - evidenzia Nucera - ha elencato
luci ed ombre del carcere reggino, descrivendo gli interventi
effettuati in questi anni destinati a ridurre i disagi per gli
operatori carcerari, per i familiari dei detenuti e per gli stessi
reclusi. Tuttavia restano, e stanno fortemente peggiorando, le
difficolta' in cui versa il Reparto di Polizia Penitenziaria, sia
sotto il profilo numerico che di condizioni di lavoro, e di
dotazione di mezzi. Il quadro complessivo denunciato dalla dr.ssa
Maria Carmela Longo - evidenzia il Segretario Questore del Consiglio
regionale - e' ormai giunto ad un livello insostenibile che regge
grazie allo spirito di collaborazione tra Uffici di Procura e
struttura carceraria, cosi' come ha evidenziato la stessa direttrice
del carcere. Ma e' evidente - continua Giovanni Nucera - che la
buona volonta' presto non bastera' piu' a risolvere i problemi, a
fronte di gia' gravi carenze di personale, e quel che e' peggio, dei
tagli al trasferimento dei fondi destinati al funzionamento ed
all'espletamento dei servizi di istituto". "E' ora di prendere
veramente atto dell'esistenza in Calabria di una emergenza carceri".
"Un aspetto che denunciamo da tempo" - ha chiuso Nucera, ricordando
l'Ordine del giorno fatto approvare dal Consiglio regionale nella
seduta del 4 agosto 2010 con il quale impegnavamo il Presidente e la
Giunta regionale ad intervenire presso il Governo, per la soluzione
delle problematiche di sovraffollamento e di carenza di mezzi e
personale nelle carceri calabresi. "Ma anche - ha ricordato - dando
sostegno alle tante segnalazioni ed alle numerose richieste di
immediati ed urgenti interventi straordinari che in questi anni il
Sappe ha inviato ai Ministri di Giustizia e dell'Interno che si sono
avvicendati nel tempo".
DROGA: OPERAZIONE
"U CINESE" A CATANZARO, CHIESTE 18 CONDANNE
Catanzaro, 31 gen. - Diciotto condanne, a pene comprese fra 18 e 5
anni di reclusione, sono state chieste oggi dal pubblico ministero
della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ambito dei
giudizi abbreviati a carico degli altrettanti imputati coinvolti
nell'inchiesta antidroga denominata in codice "u Cinese". Al termine
della requisitoria il pm Vincenzo Capomolla ha chiesto al giudice
dell'udienza preliminare, Emma Sonni, di condannare: Sergio Rubino a
18 anni di reclusione, Francesco Aiello a 7 anni, Biagio Chianese a
18 anni, Luigi Ciccarelli a 18 anni, Salvatore Cosimo a 6 anni e 8
mesi, Cinzia De Vuono a 5 anni e 4 mesi, Vincenzo Domanico a 10
anni, Francesco Donato a 8 anni e 4 mesi, Mariano Walter Forbitti 5
anni e 4 mesi, Cristian Franzi 6 anni e 8 mesi, Salvatore Paciullo a
10 anni, Marco Riccelli a 10 anni, Pasquale Rubino a 5 anni e 4
mesi, Stefano Rubino a 10 anni, Michele Fodaro a 10 anni, Nicola
Tavano a 10 anni, Rhama Ungaro a 10 anni. I giudizi abbreviati - le
pene richieste sono gia' scontate di un terzo per la scelta del rito
- proseguiranno il 14 febbraio con le arringhe dei difensori. Per
altri otto imputati di "u Cinese" l'udienza preliminare si e'
conclusa lo scorso 23 gennaio, con un patteggiamento e sette rinvii
a giudizio. Il gup, in particolare, ha inflitto la pena di un anno e
due mesi di reclusione a Danilo Lo Scavo, come richiesto dal
difensore dell'imputato, ed ha mandato sotto processo tutti gli
altri imputati, per i quali il dibattimento avra' inizio il 23 marzo
davanti al tribunale. Questi ultimi sono: Aurelia Chianese, Angelo
Donato, Alessandro Foglia, Felice Foglia, Gennaro Foglia, Costantino
Lionetti, Domenico Rizza. Sono state stralciate per difetti di
notifica, ed i relativi atti rimandati in Procura, infine, le
posizioni di Ettore Greco e Ida Pirozzi. Il blitz denominato "u
Cinese" scatto' all'alba del 2 marzo scorso tra Catanzaro, Roma,
Napoli e Latina per l'esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa
dal giudice per le indagini preliminari. Nell'inchiesta, portata
avanti dai Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro per un
anno e mezzo, si ipotizza l'esistenza di associazione per delinquere
dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo
hashish e marijuana nell'area catanzarese, napoletana e del basso
Lazio, per un periodo compreso tra il dicembre 2006 ed il febbraio
2009. Il sodalizio malavitoso, secondo le accuse, sarebbe stato
diretto da quattro persone, primo fra tutti il catanzarese dal cui
soprannome, "U Cinese" appunto, ha preso il nome il blitz, e cioe'
Sergio Rubino, 34 anni, di Catanzaro, e poi ancora Domenico Rizza,
55 anni, di Catanzaro, ed i coniugi Biagio Chianese, 39 anni, vigile
del fuoco, e sua moglie, Ida Pirozzi, 37 anni, entrambi della
provincia di Latina. Loro e gli altri indagati sarebbero stati parte
di due gruppi criminali che gestivano un rilevante traffico di
sostanze stupefacenti nel comune di Catanzaro e nei centri
limitrofi, rifornendosi dalla piazza napoletana, come
dimostrerebbero ampi riscontri ottenuti dai militari con
intercettazioni, pedinamenti e appostamenti, arresto di corrieri,
nonche' il sequestro complessivo - in cinque diverse attivita' - di
poco meno di 100 chilogrammi di hashish.
ABUSO E FALSO,
CHIESTA CONDANNA PER DIRIGENTE ASP CATANZARO
Catanzaro, 31 gen. - Si e' conclusa con una richiesta di condanna ad
un anno ed otto mesi di reclusione la requisitoria della pubblica
accusa nell'ambito del giudizio abbreviato a carico di Giuseppe De
Vito, 58 anni, di Jacurso, accusato nella sua qualita' di direttore
dell'Unita' operativa igiene e sanita' pubblica del dipartimento di
Prevenzione dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, di
presunti illeciti connessi all'affidamento dell'incarico di
referente per il coordinamento dell'ufficio. Accuse di atti
persecutori, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e rifiuto in
atti d'ufficio rispetto alle quali il pubblico ministero ha chiesto
al giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro di riconoscere la
pena responsabilita' di De Vito, proprio come ha fatto l'avvocato di
parte civile, prima che il giudizio abbreviato - che in caso di
condanna comporta lo sconto di pena di un terzo - fosse rinviato per
l'arringa del difensore dell'imputato, l'avvocato Francesco Fodaro.
Per la sola accusa di abuso d'ufficio e' stato in precedenza
scagionato un secondo indagato, Guglielmo Merante, 60 anni, di
Catanzaro, colui il quale fu nominato referente per il coordinamento
dell'ufficio diretto da De Vito, all'udienza del 6 maggio scorso
quando il suo difensore, l'avvocato Mario Cilurzo, ottenne dal gup
un proscioglimento "perche' il fatto non sussiste". Secondo
l'impianto accusatorio formulato dal sostituto procuratore Giampaolo
Boninsegna, De Vito avrebbe proceduto alla nomina di Merante in
violazione di leggi e contratti di lavoro che avrebbero richiesto
per la qualifica in questione il possesso del master di primo
livello in management. La nomina del 60enne, ancora, secondo la
Procura avrebbe penalizzato un dipendente in possesso dei requisiti
previsti che, invece, sarebbe stato sottoposto ad un ordine di
servizio per rotazione di personale giudicato dall'accusa immotivato
e privo di preventiva comunicazione alle rsu ed ai sindacati. Anche
l'accusa di atti persecutori ipotizzata a carico di De Vito deriva
dal fatto che, sempre stando alle tesi della Procura, il dirigente
avrebbe sottoposto il dipendente che non ebbe la nomina ed un suo
collega ad una serie di presunte vessazioni, non impiegandoli nelle
mansioni superiori cui avrebbero avuto diritto, disponendone piu'
volte il trasferimento, e contestando violazioni disciplinari che la
Procura ritiene prive di fondamento. Per ritorsione, inoltre, i due
dipendenti sarebbero stati impiegati in mansioni mortificanti come
il controllo delle deiezioni canine, e minacciati allusivamente di
essere danneggiati professionalmente. Una situazione di tensione
all'interno dell'ufficio che, secondo la Procura, avrebbe costretto
i due dipendenti a sottoporsi anche a cure farmacologiche. L'ipotesi
di falso e rifiuto di atti d'ufficio, infine, e' legata
all'elaborazione di relazioni di competenza dell'ufficio diretto da
De Vito ed a presunti mancati interventi di controllo sulle
condizioni igieniche di una struttura dell'Asp in via Acri.
MALTEMPO:
AUTOSTRADE, COLLEGAMENTI A RISCHIO PER MEZZI PESANTI
Roma, 31 gen. - Le regioni del Centro-Nord iniziano in queste ore ad
essere interessate dalle prime precipitazioni nevose che nelle
prossime ore aumenteranno di intensita' ed estensione interessando
autostrade e strade di collegamento tra il sud e il nord del Paese.
In particolare, nel pomeriggio e soprattutto in serata, accumuli
importanti di neve al suolo sono previsti sia sul versante
tirrenico, lungo le autostrade A12, A11 da Pisa a Firenze e A1 da
Bologna a Valdichiana, sia su quello adriatico, dove le maggiori
intensita' dovrebbero registrarsi in Romagna e nelle Marche. Lo
rende noto Autostrade per l'Italia. Precipitazioni nevose
interesseranno, nelle prossime ore, anche i collegamenti tra le due
principali dorsali Autosole e Adriatica. Nevica gia' da qualche ora
sui valichi abruzzesi della A24 e A25 con previsione di ulteriore
intensificazione. Tale scenario prefigura la necessita' di
realizzare nelle prossime ore, in attuazione dei protocolli in
vigore, il blocco dei TIR e dei mezzi con massa superiore alle 7,5 t
provenienti sia da nord (Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia) che da
sud (Lazio, Puglia, Campania), con l'impossibilita' al momento di
prevederne la durata. Si consiglia pertanto a tutti gli
autotrasportatori di riprogrammare i viaggi in altra data, evitando
il transito dal pomeriggio di oggi fino a tutta la giornata di
domani lungo le principali arterie stradali e autostradali.
Autostrade Raccomanda inoltre a tutti gli automobilisti di
intraprendere il viaggio in autostrada lungo i tratti interessati
dalle precipitazioni nevose solo se muniti di pneumatici invernali.
VIOLENZA SESSUALE E
RAPINA A CATANZARO, CONFERMATA CONDANNA
Catanzaro, 31 gen. - La Corte d'appello di Catanzaro ha confermato
oggi la condanna a otto anni di reclusione a carico di Ion Gheorghe
Ciceu, cittadino rumeno di 31 anni, finito in carcere il 13 ottobre
2010 con le accuse di violenza sessuale aggravata, porto illegale
d'arma e rapina, a seguito dell'aggressione subita da una coppia di
fidanzati nella pineta di Giovino, a Catanzaro. I giudici
(presidente Marchiano', consiglieri Care' e Marrazzo) hanno accolto
la richiesta del sostituto procuratore Raffaela Sforza, che ha
insistito perche' fosse confermata la responsabilita' di Ciceu e la
condanna a carico dell'uomo, proprio come ha fatto l'avvocato di
parte civile Concetta Nunnari. Il primo grado per l'imputato -
difeso dall'avvocato Michele Stranieri - si concluse il 27 luglio
scorso, davanti al giudice dell'udienza preliminare, Emma Sonni, che
porto' a termine il giudizio abbreviato - che e' valso all'imputato
lo sconto di pena di un terzo - infliggendo a Ciceu oltre agli otto
anni di reclusione, anche le pene accessorie dell'interdizione
perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi ufficio attinente alla
tutela e alla curatela, e dell'interdizione legale per la durata
della pena, nonche' imponendogli di risarcire il danno alle vittime.
Ciceu, secondo le accuse che gli sono state mosse sulla base delle
indagini della squadra mobile di Catanzaro, e che gli costarono
l'emissione di un fermo da parte del sostituto procuratore della
Repubblica Alberto Cianfarini, sotto la minaccia di una pistola -
solo dopo il fermo rivelatasi finta ma priva del tappo rosso di
riconoscimento - avrebbe violentato una ragazza di 20 anni che si
era appartata in localita' Giovino con il fidanzato 30enne,
trascinandola fuori dall'auto di quest'ultimo, che a sua volta fu
costretto a rimanere in macchina. Dopo lo stupro l'aggressore
rapino' i fidanzati portando via tre banconote da venti euro
ciascuna. Proprio quella somma i poliziotti ritrovarono in possesso
di Ciceu, cui arrivarono grazie alla pronta denuncia delle vittime
che effettuarono un puntuale riconoscimento dell'aggressore. Il
rumeno - che si trovava in Italia con un visto turistico dal 2009 -,
all'interno della roulotte dove viveva aveva anche la pistola
giocattolo descritta dalla coppia di fidanzati. Due giorni dopo il
giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Tiziana Macri',
convalido' il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere a
carico di Ciceu che preferi' restare in silenzio di fronte al
giudice, avvalendosi della facolta' di non rispondere.
GDF SEQUESTRA DROGA
SU PISTA SCI A CAMIGLIATELLO
Cosenza, 31 gen. - I finanzieri della tenenza di San Giovanni in
Fiore, nel corso di un servizio predisposto per il controllo
economico del territorio nella nota localita' sciistica di
Camigliatello Silano,
negli impianti di risalita, tra i tanti turisti e amanti della neve
che affollavano le piste, hanno individuato un giovane sciatore che
dopo aver effettuato una discesa era intento, nei pressi della
biglietteria, lontano da occhi indiscreti, a prepararsi uno
"spinello". Subito bloccato da una pattuglia in servizio in abiti
civili, il giovane e' stato identificato e verbalizzato perche'
trovato in possesso di diversi grammi di sostanza stupefacente del
tipo hashish. Poco dopo i militari, sempre nei pressi della
biglietteria, a valle degli impianti, hanno rinvenuto sulla neve
altra sostanza stupefacente, sempre di tipo hashish che uno
snowboardista aveva lasciato cadere, per allontanarsi velocemente,
dopo aver notato la presenza dei militari. I finanzieri
sottolineano, in una nota, che "il comportamento irresponsabile di
alcuni frequentatori delle piste da sci, anche per l'effetto di
sostanze stupefacenti, possa essere la causa di gravi incidenti. Ed
il rischio, anche solo potenziale, di recare pregiudizio agli altri
ponendosi in una condizione di alterazione psico fisica, tenuto
conto della presenza sulla neve di bambini e principianti, non dev'essere
mai sottovalutato".
POLIZIA: SIULP,
QUESTORE CATANZARO NON PERSONALIZZI SUCCESSI
Catanzaro, 31 gen. - "Ci sono delle frasi che a forza di essere
ripetute si danno per acquisite, legittimandone il loro significato.
Sempre piu' sulla stampa, a seguito di operazioni di Polizia,
compare la frase "gli uomini di?" e segue il nome del Dirigente
dell'ufficio, magari esternando anche considerazioni fuori luogo o
comunque esagerate. Fin quando questo avviene per ragioni di
semplificazione giornalistica nulla questia, ma quando cio' e'
direttamente collegato a testuali parole del Questore riferite nel
corso di una conferenza stampa, francamente rimaniamo basiti". A
parlare in questi termini e' il segretario provinciale di Catanzaro
del sindacato Siulp, Carmelo Lufrano. "Il riferimento - spiega - e'
a quanto riportato da alcuni quotidiani locali ) in ordine alle
affermazioni esternate del Dr. Roca, nel corso della conferenza
stampa relativa all'ultima operazione di Polizia condotta dalla
Squadra Mobile e denominata "Luce nel bosco". Premettiamo - precisa
- che la nostra critica non vuole assolutamente screditare le
capacita' investigative e le doti professionali del dott. Ruperti
considerato che lo riteniamo un funzionario valido e competente ed a
cui riconosciamo ampie doti investigative ed umane. Cio' che pero'
e' imperdonabile - prosegue Lufrano - e' che un Questore della
Repubblica con grande esperienza come il Dr.Roca, cada ancora
nell'atavico ed ingenuo errore di personalizzare l'attivita'
investigativa. Evidentemente la considerazione che il Questore ha
della Squadra Mobile e' circoscritta alla sola figura del Dirigente.
Evidentemente il Questore non sa o non vuole sapere che la Squadra
Mobile di Catanzaro e' un Ufficio che ha sempre condotto e portato a
termine importanti indagini su tutti i comprensori territoriali di
competenza distrettuale, conseguendo notevoli risultati tanto da
ricevere pubbliche attestazioni di stima e compiacimento". "Se cio'
e' stato possibile - sottolinea il Siulp - lo si deve solo ed
esclusivamente alla non trascurabile circostanza che vuole l'Ufficio
essere composto da un nucleo di investigatori validi e competenti,
con un bagaglio conoscitivo delle dinamiche criminali che va aldila'
delle competenze di singoli Funzionari e Questori. La nostra
esperienza sul campo ci ha insegnato che una operazione di tale
livello e portata non puo' essere il frutto di capacita'
straordinarie da ascrivere ad un singolo, ancor piu' allorquando il
singolo si individua nel Dirigente dell'Ufficio, ma e' frutto di un
lavoro collettivo che in gran parte e' condotto dagli Agenti, dai
Sovrintendenti e dagli Ispettori. Ed e' a questi colleghi che noi,
contrariamente a quanto fatto dal Questore, vogliamo rendere un
pubblico e meritato plauso anche perche' sappiamo quanti sacrifici e
quante difficolta' si incontrano nell'espletamento di attivita'
investigative simili, difficolta' a cui l'Amministrazione, e per
essa i suoi vertici, non pone alcun rimedio. Troppo comodo ed anche
pericoloso - prosegue - identificare pubblicamente un singolo nel
deus ex machina della sicurezza collettiva, dimenticandosi dei
meccanismi reali e degli uomini e donne che con il loro sacrificio,
le loro intelligenze e la loro professionalita' sono i veri artefici
della buona riuscita di un semplice intervento o di una operazione
piu' complessa. Alcune volte sembra prendere vita quella paradossale
situazione che ritroviamo in quella vecchia barzelletta
dell'avvocato e del suo cliente, "qui vinciamo? qui perdi? qui li
freghiamo? qui ti fregano??". Ci sarebbe piaciuto, almeno, -
conclude - che si fosse avuta l'accortezza di avvertire i diretti
interessati che il copyright del loro lavoro e' passato di mano e a
costo zero".
PAPA BENEDETTO
XVI RISPONDE CON AFFETTO PATERNO ALLA LETTERA DEI BAMBINI
DELL’ORATORIO SAN MICHELE ARCANGELO DI PLATANIA (CZ)
Platania, 31 gen.
- Papa Benedetto XVI, nei giorni scorsi, con affetto e
sollecitudine paterna, ha impartito la tanto attesa Benedizione
Apostolica ai bambini dell’Oratorio di San Michele Arcangelo di
Platania (Cz), facendola pervenire tramite l’assessore della
Segreteria di Stato del Vaticano monsignor Peter B. Wells. Il
motivo di questa particolare e
gradita risposta è dovuto al fatto che i bambini del piccolo centro
del Reventino, con molto semplicità ed umiltà, circa un mese fa
avevano fatto pervenire al Papa una letterina per esprimere gli
auguri per le Festività Natalizie e per il Nuovo anno incoraggiati
dal carteggio intrecciato con il Vaticano qualche tempo prima. I
bambini sono rimasti un po’ sorpresi che il Papa continua a
rivolgere loro tanta attenzione specie in un momento in cui sono
già tanto felici perché impegnati, grazie al corso d’ arte
organizzato dallo stesso Oratorio, a preparare un carro per l’
imminente festa di Carnevale che girerà per le vie principali del
paese di Platania e anche di Lamezia Terme. Alla letterina, scritta
veramente con il cuore, il Papa così ha risposto: « È pervenuta la
gradita lettera del 12 dicembre scorso, con la quale avete voluto
indirizzare al Santo Padre affettuose espressioni augurali nella
solenne ricorrenza delle Festività Natalizie e per il Nuovo Anno,
informandoLo delle vivaci attività che vi appassionano, come la
realizzazione del bel Presepe, di cui unite la foto, e la messa in
scena di un Recital sulla nascita di Gesù. Il Papa, grato per il
filiale e premuroso pensiero, incoraggia a curare i segni che
aiutano a vivere il clima di gioia e di letizia tipico del Natale,
affinché l’evento in cui il Creatore dell’Universo si è fatto
piccolo per entrare nel cuore dell’uomo, rinnovi col suo amore ogni
credente e, mentre invoca per voi e per i vostri familiari, i doni
della luce e della pace, recati al mondo dal Figlio di Dio, di cuore
invia la Benedizione Apostolica, estendendola volentieri a Don Pino,
alle animatrici dell’Oratorio e a quanti si sono uniti
nell’attestato di ossequio. Anch’io vi saluto cordialmente,
augurando ogni bene nel Signore». I bambini, dopo questa bellissima
missiva, si sono incoraggiati a compiere ogni giorno meglio il loro
dovere di cristiani ed ora sono maggiormente consapevoli che c’è
qualcuno che li segue nel loro cammino di crescita spirituale e di
speranza. «Quando prima vedevo il Papa in televisione o affacciato
alla finestra del Vaticano mi sembrava lontano e irraggiungibile,
ora mi sembra di toccarlo con le mani e di sentire il suo cuore
vicino al mio», ha esclamato un bambino con molta spontaneità ed
innocenza. Ma fra non molto i bambini potranno toccare con mano
il Pontefice e stargli accanto perché, nel mese di maggio, saranno
ricevuti in udienza privata dal Papa accompagnati da don Pino
Latelli, dalle animatrici e dai genitori. «Stiamo definendo - hanno
ammesso la responsabile dell’Oratorio parrocchiale Maddalena Cimino
e il parroco - in modo dettagliato il programma della visita dei
bambini al Santo Padre con il Cardinale James Michael Harvey,
Prefetto della Casa Pontificia, per mezzo di Padre Leonardo
Sapienza, addetto della Prefettura Apostolica».
Lina Latelli Nucifero
nella foto i bambini
impegnati nel corso d'arte per il carnevale
ABUSO E FALSO, CHIESTA CONDANNA PER DIRIGENTE ASP CATANZARO
Catanzaro, 31 gen. -
Si e' conclusa con una richiesta di condanna ad un anno ed otto mesi
di reclusione la requisitoria della pubblica accusa nell'ambito del
giudizio abbreviato a carico di Giuseppe De Vito, 58 anni, di
Jacurso, accusato nella sua qualita' di direttore dell'Unita'
operativa igiene e sanita' pubblica del dipartimento di Prevenzione
dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, di presunti
illeciti connessi all'affidamento dell'incarico di referente per il
coordinamento dell'ufficio. Accuse di atti persecutori, abuso
d'ufficio, falso in atto pubblico e rifiuto in atti d'ufficio
rispetto alle quali il pubblico ministero ha chiesto al giudice
dell'udienza preliminare di Catanzaro di riconoscere la piena
responsabilita' di De Vito, proprio come ha fatto l'avvocato di
parte civile, prima che il giudizio abbreviato - che in caso di
condanna comporta lo sconto di pena di un terzo - fosse rinviato per
l'arringa del difensore dell'imputato, l'avvocato Francesco Fodaro.
Per la sola accusa di abuso d'ufficio e' stato in precedenza
scagionato un secondo indagato, Guglielmo Merante, 60 anni, di
Catanzaro, colui il quale fu nominato referente per il coordinamento
dell'ufficio diretto da De Vito, all'udienza del 6 maggio scorso
quando il suo difensore, l'avvocato Mario Cilurzo, ottenne dal gup
un proscioglimento "perche' il fatto non sussiste".
Secondo l'impianto accusatorio formulato dal sostituto
procuratore Giampaolo Boninsegna, De Vito avrebbe proceduto alla
nomina di Merante in violazione di leggi e contratti di lavoro che
avrebbero richiesto per la qualifica in questione il possesso del
master di primo livello in management. La nomina del 60enne, ancora,
secondo la Procura avrebbe penalizzato un dipendente in possesso dei
requisiti previsti che, invece, sarebbe stato sottoposto ad un
ordine di servizio per rotazione di personale giudicato dall'accusa
immotivato e privo di preventiva comunicazione alle rsu ed ai
sindacati. Anche l'accusa di atti persecutori ipotizzata a carico di
De Vito deriva dal fatto che, sempre stando alle tesi della Procura,
il dirigente avrebbe sottoposto il dipendente che non ebbe la nomina
ed un suo collega ad una serie di presunte vessazioni, non
impiegandoli nelle mansioni superiori cui avrebbero avuto diritto,
disponendone piu' volte il trasferimento, e contestando violazioni
disciplinari che la Procura ritiene prive di fondamento. Per
ritorsione, inoltre, i due dipendenti sarebbero stati impiegati in
mansioni mortificanti come il controllo delle deiezioni canine, e
minacciati allusivamente di essere danneggiati professionalmente.
Una situazione di tensione all'interno dell'ufficio che, secondo la
Procura, avrebbe costretto i due dipendenti a sottoporsi anche a
cure farmacologiche. L'ipotesi di falso e rifiuto di atti d'ufficio,
infine, e' legata all'elaborazione di relazioni di competenza
dell'ufficio diretto da De Vito ed a presunti mancati interventi di
controllo sulle condizioni igieniche di una struttura dell'Asp in
via Acri.
EURO: 7 MLN DI
BANCONOTE FALSE IN GIRO, QUELLA DA 20 PIU' COPIATA
Roma, 30 gen. - Almeno 7 milioni di euro sono circolati in Italia
nel 2011 come soldi falsi, e la maggior parte soprattutto al Nord.
Il taglio da 20 euro si conferma quello 'copiato': su 83.509
complessive, le banconote contraffatte sono state 46.973 seguite da
quelle da 100 euro (17.744). Quelle invece che hanno avuto meno
riproduzioni (illegali) sono state le banconote da 500 euro (appena
282 'esemplari') e da 5 euro (250). Non solo le banconote, ma
circolano anche monete false: quella da 1 euro, che e' la piu'
diffusa, e' anche quella piu' 'gradita' dai falsari. E' quanto
emerge dal XXI Rapporto sulla falsificazione dell'euro diffuso oggi
dall'Ucamp - Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento del
Tesoro. Lo scorso anno sono diminuite le segnalazioni di banconote
sospette e il fenomeno e' risultato in linea con gli altri paesi
europei. Sono 145.879 le banconote esaminate e riconosciute come
'false' dalla Banca d'Italia per un valore complessivo di quasi 7
milioni di euro. Per le monete invece e' stata accertata la falsita'
di 30.867 pezzi, per circa 35mila euro. Le segnalazioni sono state
70.824 (erano 76.763 nel 2010 ovvero quasi l'8% in piu'), e sono
state ritirate dalla circolazioni e/o sequestrate 83.509 banconote e
45.130 monete metalliche. Il taglio piu' contraffatto e' stato
quello da 20 euro (56,24% del totale). Al top le regioni del Nord
Ovest (26.835 banconote) seguite da quelle del Nord Est (19.499) e
del Centro (19.992). Nel Sud e nelle Isole sono state
ritirate/sequestrate rispettivamente 8.623 e 8.408 banconote. Ai
primi dieci posti vi sono la Lombardia (16.490), il Veneto (9.925),
il Lazio (8.667), la Sicilia (7.272), la Toscana (7.256), l'Emilia
Romagna (6.781), la Campania (5.318), la Liguria (5.244), il
Piemonte (4.863) e la Puglia (2.512).Tra le monete sono stati
ritirati dalla circolazione e/o sequestrati 45.130 pezzi, di cui 686
da 20 centesimi, 11.299 da 50 centesimi, 20.146 da 1 euro (il piu'
diffuso) e 12.999 da 2 euro. Il 47,58% delle segnalazioni sono
arrivate dagli istituti bancari, il 45,27% dalle Agenzie di custodia
e trasporto denaro e il 5,9% dagli Uffici postali. Il restante 1,25%
da Forze di polizia, altri intermediari finanziari, ecc. Riguardo
alla loro provenienza geografica, il flusso maggiore di
comunicazioni ha interessato principalmente le regioni del Nord
Italia (22.629 Nord Ovest e 18.750 Nord Est - pari a circa il 58,18%
della totalita') e quelle del Centro (19.390 - 27,38%). Nel Sud e
nelle isole sono stati compilati, rispettivamente, 6.134 (8,67%) e
3.951 (5,57%) verbali, mentre 150 segnalazioni (0,2%) sono
riconducibili a sequestri effettuati nella Repubblica di San Marino.
DEPOSITO CARCASSE
AUTO SEQUESTRATO DAL CFS NEL REGGINO
Reggio Calabria, 30 gen. - Stoccava illecitamente rifiuti
provenienti da carcasse di auto fuori uso: per questo motivo un uomo
e' stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato, che hannopa
nche sequetsrato 36 carcasse di autoveicoli, a Bianco, nel reggino.
Il sequestro e'avvenuto nella localita' "Vina", in agro del Comune
di Bivongi (RC). M.F. di anni 40, e' stato deferito all'Autorita'
giudiziaria inquanto stoccava senza le necessarie autorizzazioni
rifiuti speciali costituiti principalmente da carcasse di auto e
relativi componenti meccanici su di un'area, che era nella propria
disponibilita'. Da un accurato controllo della superficie su cui
erano depositati i beni sequestrati, e' emerso che il suolo solo in
minima parteera stato impermeabilizzato con uno strato di
conglomerato cementizio, mentre la restante parte era priva da
impermeabilizzazione e di copertura. All'interno delle carcasse
erano ancora presenti diversi componenti quali batterie,
lubrificanti ed altro materiale come il fluff, rappresentato dagli
scarti non metallici all'interno degli autoveicoli e che finivano
nel sottosuolo. All'uomo e' stato contestato il reato di stoccaggio
non autorizzato di rifiuti consistente nelle operazioni di deposito
preliminare di rifiuti speciali, nonche' le attivita' di recupero
consistenti nella messa in riserva o di riciclaggio.
"NO TRASFERIMENTO
PAZIENTI EX PAPA GIOVANNI", PROTESTA A COSENZA
Cosenza, 30 gen - Protesta, questa mattina, davanti alla sede dell'Asp
cosentina, dei dipendenti di Villa Igea e dei parenti degli ex
pazienti dell'Istituto Papa Giovanni XXIII, che sono ricoverati
adesso nella clinica privata che si trova a San Fili (Cosenza). I 32
ammalati dal 1* febbraio, come annuncia una circolare della Regione
Calabria, saranno strasferiti in una clinica RSA convenzionata di
Santa Caterina sullo Ionio (Catanzaro). Sconcerto tra i vertici
della clinica del cosentino, che avevano investito per accogliere i
pazienti quando, nel 2009, questi furono ricoverati a seguito della
chiususa della clinica di Serra d'Aiello. Per il loro paventato
trasferimento, rischiano il posto di lavoro una trentina di
infermieri. Si lamentano anche i parenti dei pazienti, che temono
per l'equilibrio psicologico degli ammalati, a causa del secondo
trasferimento, e anche perche' molti, del cosentino, avrebbero
difficolta' ad essere raggiunti di frequente dai congiunti. Dalla
Regione, si sottolinea che la soluzione trovata era solo momentanea
e che la clinica di San Fili, oltre a non essere convenzionata, non
avrebbe i requisiti richiesti per legge per l'accoglienza dei
pazienti.
DISCARICA ABUSIVA
SEQUESTRATA NEL REGGINO SU SEGNALAZIONE RANGERS
Reggio Calabria, 30 gen.- Personale della Sezione reggina dei
Rangers d'Italia ha individuato una vasta discarica costituita
dall'abbandono incontrollato di amianto, in lastre frammentate di
eternit. Il rinvenimento e' avvenuto nel Torrente La Verde, nel
Comune di Caraffa del Bianco (RC). La discarica interessava una
larga superficie per sei siti di ammasso. Il personale operante ha
subito avviato le procedure di intervento previste per questi casi,
provvedendo ad una prima delimitazione della zona per una messa in
sicurezza con l'apposizione di nastro bicolore e cartelli di avviso.
Contestualmente e' stata data comunicazione al magistrato di turno
della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, dottor
Federico Nesso. L'intera area e' stataa posta sotto sequestro e sono
state intraprese tutte le procedure per l'informazione agli organi
competenti alla bonifica definitiva del sito. La fiumara La Verde e'
una delle piu' belle fiumare dell'Aspromonte, la quale, grazie alla
sua forza di erosione, ha scavato una gola profonda circa 200m e
lunga oltre 4Km. E' caratterizzata, oltre che da queste pittoresche
gole, anche dalla sua splendida valle. "I Rangers d'Italia - spiega
una nota - continuamente operativi comunicano l'esito di questo
intervento sottolineando che i servizi previsti dai loro
riconoscimenti, continuano sempre con costanza e regolarita'. Anche
per contrastare questi episodi di scarico ed illecito smaltimento".
TENTATO FURTO IN
CHIESTA A NICOTERA MARINA
Vibo Valentia, 30 gen. - Tentativo di furto, Nella nottata di ieri,
nella chiesa dell'Immacolata di Nicotera Marina, centro turistico
sulla costa vibonese. I malviventi sono entrati attraverso la porta
del campanile, lasciata appositamente aperta, e si sono diretti
verso l'Altare Maggiore, dove troneggia il tabernacolaco dentro cui
e' custodito l'occorrente per la celebrazione dell'Eucarestia,
l'hanno scassinato in cerca di oggetti preziosi e, non avendoli
trovati, si sono dileguati. Ad accorgersi dell'accaudo e' stato il
parroco don Nunzio Maccarone che ha avvisato i carabinieri della
locale stazione diretti dal maresciallo Antonino Spampinato per le
indagine. Peggiore sorte, e' toccata alla chiesa di San Bruno, posta
nel comune di Sorianello ai piedi delle Serre Vibonesi , dove
ignoti, nel giro di una settimana, hanno prima incendiato il portone
e durante la scorsa notte hanno dato fuoco alla sacrestia facendo
crollare il tetto.
SICUREZZA:
CONTROLLI STRAORDINARI CC PETILIA POLICASTRO
Crotone, 30 gen. - I Carabinieri della Compagnia di Petilia
Policastro hanno eseguito, durante la fine settimana ,un servizio
straordinario di controllo del territorio nei comuni di Petilia,
Mesoraca , Cotronei, Caccuri e Cerenzia impiegando otto tra
"gazzelle" del Nucleo Radiomobile e pattuglie delle varie Stazioni.
Il servizio, che si inquadra - secondo quanto reso noto -
nell'ambito di un piu' esteso dispositivo di controllo del
territorio disposto dal Comando Provinciale di Crotone, ha avuto
come obiettivo oltre al controllo della circolazione stradale anche
il monitoraggio dei locali e dei punti di ritrovo di pregiudicati e
giovani. Il servizio ha permesso di identificare 96 persone, di cui
- si fa rilevare - i due terzi con precedenti penali, 77 autovetture
( di cui una sequestrata per irregolarita' dei documenti) , di
controllare una decina di bar e svariati personaggi che scontato la
pena detentiva agli arresti domiciliari. Inoltre e' stata eseguita
un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari per un uomo di 62
anni di Mesoraca, in relazione ad una condanna per lesioni gravi a
seguito di una rissa; i militari hanno inoltre denunciato in stato
di liberta' un pregiudicato petilino poiche' inottemperante alle
prescrizioni dell'Autorita' in seguito a diverse segnalazioni per
uso di sostanze stupefacenti.
GIUSTIZIA: COISP,
APPELLO MAGISTRATURA CATANZARO NON CADA NEL VUOTO
Catanzaro, 30 gen. - "E' accorato e quasi drammatico l'appello che
la magistratura catanzarese ha lanciato all'apertura dell'anno
giudiziario. Carenze di risorse e organico, nel particolare una
citta' in mano ad una criminalita' che ha fatto un vero e proprio
salto di qualita' nella geografia malavitosa, strutturandosi, ma che
stentiamo ancora a voler definire come criminalita' organizzata. Un
allarme e un appello che non puo' cadere al finire della giornata
istituzionale". E' quanto sostiene Giuseppe Brugnano, segretario
regionale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, dopo
l'allarme lanciato dai magistrati catanzaresi nel giorno
dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "C'e' un gap evidente tra
lo Stato, nella sua dimensione pensante e programmatica e lo Stato
nella sua dimensione operativa. Il primo, - dice Brugnano - che
dovrebbe fungere da propulsore per il secondo, stagna, si arena,
nicchia e troppe volte tace. Il secondo cerca di dare la spinta
utile verso la legalita' e la sicurezza ma troppo spesso a costo di
grandi sacrifici personali e professionali. Ma lo Stato dovrebbe
essere uno ed indivisibile. E anche nel capoluogo calabrese, -
continua il Segretario calabrese del Coisp - dove a torto si ritiene
che la situazione sia sotto controllo, accade che ci sia una
criminalita' latente ed infiltrata nella quotidianita' che ha a
disposizione ingenti capitali illeciti con i quali far funzionare la
macchina della malavita ad una velocita' che e' doppia rispetto a
quella della Magistratura e delle Forze di Polizia, mortificate da
continui tagli e disattenzioni. Ecco perche' - incalza Brugnano -
chiediamo alla deputazione calabrese, che massicciamente partecipa
ad ogni iniziativa pubblica, di diventare cerniera tra le istanze
dello stato operativo e i provvedimenti necessario che lo Stato
pensante deve mettere in campo. Non e' concepibile lasciare
un'intera citta' ostaggio di una piccola parte di suoi abitanti che
hanno deciso di delinquere a qualunque costo, servendosi in molti
casi di minori. E' una spirale inaccettabile alimentata da chi pone
in atto condotte criminali ma anche da chi non profonde il massimo
impegno per rafforzare gli organici e le risorse di chi questa
spirale e' chiamata a spezzarla. Le Forze di Polizia e la
Magistratura - conclude il Segretario del Sindacato Indipendente di
Polizia - non vogliono essere complici, ma parte attiva nella
costruzione di un sistema di sicurezza che renda libere le nostre
citta' e il futuro dei nostri figli".
ANNO GIUDIZIARIO:
IN CALABRIA SITUAZIONE CARCERI ESPLOSIVA
Catanzaro, 28 gen. - Le carceri calabresi rischiano di esplodere,
con una percentuale di sovraffollamento pari al 119 per cento di
media, ma con punte, come quella di Rossano, del 235 per cento. Sono
allarmanti i dati resi noti dal presidente della Corte d'Appello di
Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, nel corso della cerimonia per
l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Negli otto istituti che fanno
riferimento al distretto di Catanzaro sono detenute 2.201 persone,
oltre il doppio di quante realmente potrebbero esserne ospitate. E
questo, ha spiegato Migliaccio, in una condizione conseguente di
inadeguata condizione igienica, al punto che spesso e' mancata
persino l'acqua calda o la possibilita' di isolare persone con gravi
patologie mediche. I numeri parlano da soli: a Rossano la punta piu'
critica, seguita da un sovraffollamento del 200 per cento a Lamezia
Terme; 173 per cento a Catanzaro; 164 per cento a Vibo Valentia; 111
a Castrovillari; 66 a Cosenza. Celle colme all'inverosimile, dunque,
a cui si aggiungono le criticita' sanitarie che, nel caso di
Catanzaro, riguardano anche la sospensione, da parte dell'Asp, di
tutti gli incarichi specialistici. E tra le allarmanti condizioni
delle carceri calabresi, Migliaccio ha denunciato situazioni che la
dicono lunga sull'attenzione riservata dalle istituzioni. "I locali
deputati a Centro diagnostico terapeutico presso la Casa
circondariale di Catanzaro - ha affermato il presidente della Corte
d'Appello - risultano tuttora chiusi e inutilizzati, ancorche' si
tratti di ambienti assolutamente adeguati, perfettamente realizzati
e arredati, con presenza di ampi spazi ben distribuiti; dotati
persino di piscina per la riabilitazione e, soprattutto, di numerose
e preziose attrezzature inutilizzate. Appare ingiustificabile la
mancata attivazione di una simile struttura - ha proseguito
Migliaccio - e l'abbandono di strumentazione di valore che subira',
inevitabilmente, danni irreparabili". In tal senso, nella relazione
e' stata anche ricordata la prossima apertura di un nuovo padiglione
nel carcere di Catanzaro, che portera' la popolazione detenuta a
circa mille presenze. Situazioni critiche analoghe a quelle di
Catanzaro, ha denunciato Migliaccio, riguardano anche le strutture
carcerarie di Lamezia Terme e Vibo Valentia.
ANNO GIUDIZIARIO:
CATANZARO, AUMENTANO TRUFFE E REATI MAFIOSI
Catanzaro, 28 gen. - Aumento vertiginoso dei reati per indebita
percezione di contributi e finanziamenti pubblici, ma anche un
costante aumento dei reati di associazione mafiosa. La relazione del
presidente della Corte d' Appello di Catanzaro, Gianfranco
Migliaccio, evidenzia le tante problematiche che hanno
caratterizzato anche quest'anno l'inaugurazione dell'anno
giudiziario. La Calabria, con il capoluogo di regione in testa,
conferma la pervasivita' mafiosa, ma anche quello che Migliaccio ha
definito "un tessuto imprenditoriale di tipo parassitario, avvezzo
culturalmente a trarre vantaggio illecito e facile da erogazioni e
finanziamenti pubblici". Il tutto, secondo il presidente della Corte
d'Appello, nell'ambito di "un diffuso programma criminoso che vede
interagire imprenditori, professionisti e funzionari pubblici per
l'illecita intercettazione di risorse pubbliche da destinare a fini
esclusivamente privati di facile arricchimento". Una condizione
lontana dai crismi della legalita', dunque, con il presidente
Migliaccio che ha riportato anche il quadro espresso dal procuratore
distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, che delinea
come le associazioni mafiose si muovono su diversi settori di
intervento, con una "vocazione al reinvestimento dei proventi
derivati dalle illecite attivita' svolte nell'imprenditoria, ovvero
la loro attitudine a strumentalizzare lo svolgimento economico per
il rafforzamento della propria capacita' di assoggettamento del
contesto sociale in cui si trovano ad operare". Tra i delitti in
aumento nel distretto, il presidente Migliaccio ha sottolineato gli
omicidi volontari, gli infortuni sul lavoro, omicidi e lesioni per
incidenti stradali, con un'ascesa definita "allarmante" per lo
stalking. Piu' complessa la lettura riferita all'usura, dal momento
che e' stato ricordato come "i dati statistici non costituiscono uno
specchio fedele della realta'", dal momento che il fenomeno subisce
ancora la riottosita' alla denuncia da parte delle vittime, mentre
una sottolineatura e' stata destinata anche alle continue
intimidazioni ai danni di amministratori e funzionari pubblici.
ANNO GIUDIZIARIO:
CATANZARO, ROM GESTISCONO ATTIVITA' CRIMINALI
Catanzaro, 28 gen. - L'economia di Catanzaro e della provincia
"risulta infiltrata, salve sporadiche presenze di elementi
provenienti dal Vibonese e dal Crotonese, specialmente da gruppi di
etnia rom, dediti ai reati da strada e al traffico di stupefacenti".
La denuncia e' del presidente della Corte d' Appello di Catanzaro,
Gianfranco Migliaccio, il quale nella relazione per l'inaugurazione
dell'anno giudiziario ha dedicato ampio spazio al fenomeno che
caratterizza il capoluogo di regione. "A differenza delle
organizzazioni rom Cosentine - ha affermato Migliaccio - quelle
Catanzaresi non presentano caratteri di mafiosita', risultando l'uso
della violenza principalmente destinato ad imporre il rispetto della
gerarchia interna; esse, inoltre, hanno struttura rigidamente
familiare". Riprendendo la relazione presentata dal procuratore
distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, il presidente
della Corte d'Appello ha aggiunto che "i traffici di stupefacenti
organizzati dagli zingari catanzaresi, che hanno occupato interi
insediamenti dell'hinterland cittadino, appaiono peraltro causa di
forte preoccupazione nella pubblica opinione, anche in quanto hanno
trasformato le cosiddette piazze di spaccio in veri e propri fortini
dai quali - e' scritto nella relazione - gli abitanti originari sono
stati espulsi e nei quali e' praticamente precluso l' accesso a
quella parte di cittadinanza non ascrivibile tra i consumatori di
droghe".
ANNO GIUDIZIARIO:CATANZARO,CONTRO
CLAN ORGANICI E RISORSE CARENTI
Catanzaro, 28 gen. - Allo strapotere malavitoso, alle ingegnose
truffe per l'accaparramento di fondi europei e ai tanti disagi della
Calabria, la giustizia si contrappone con piante organiche e risorse
materiali "assolutamente inadeguate". Ed a tutto questo, si
aggiungono alcuni specifici contesti che presentano lacune e ritardi
anche dal punto di vista legislativo. L'analisi impietosa emerge
dalle parole del presidente della Corte d'Appello di Catanzaro,
Gianfranco Migliaccio, pronunciate nel corso della cerimonia di
inaugurazione dell'anno giudiziario. Nella relazione, Migliaccio ha
ribadito le gravi carenze di personale e di strutture, trovando
anche piena condivisione nella relazione del procuratore generale
Santi Consolo, secondo il quale "l' organico della Procura di
Catanzaro e' nettamente sottodimensionato; e se e' vero - ha
aggiunto Consolo - che la 'ndrangheta e' diventata l'organizzazione
criminale piu' potente, la strategia di contrasto necessita di una
consistente implementazione dell'organico della magistratura
requirente da parametrare almeno a quello di procure con
caratteristiche similari, quali Catania e Palermo". Per quanto
concerne le "condizioni di salute" della giustizia, il presidente
Migliaccio ha evidenziato la necessita' di rivedere le regole per
l'ammissione al patrocinio gratuito, mentre buoni risultati si
stanno registrando nelle misure di prevenzione attraverso il
sequestro per equivalente. Modifiche nell' iter per l'accesso al
giudizio abbreviato sono state suggerite dal presidente Migliaccio,
dal momento che l'estensione di tale rito a tutti i delitti ha
comportato un eccessivo utilizzo. "Grave" e' stata definita anche la
situazione che interessa la giustizia civile, con 8.130 procedimenti
contenziosi pendenti e 2.275 procedimenti pendenti non contenziosi.
ANNO GIUDIZIARIO:
PG CATANZARO, AULA BUNKER CHIUSA DAL 2003
Catanzaro, 28 gen. - L'aula bunker che doveva garantire sicurezza ed
efficienza per la celebrazione dei processi e' chiusa dal 2003. Un
punto critico per il regolare svolgimento dei maxi processi in una
regione difficile come la Calabria, dove la criminalita' organizzata
continua a pervadere ogni settore dell'economia e i reati,
complessivamente, sono in netto aumento. L'ennesima denuncia per le
incongruenze della giustizia in una regione complessa, arriva dal
procuratore generale di Catanzaro, Santi Consolo, il quale
nell'intervento per l'inaugurazione dell'anno giudiziario ha posto
l'accento sulla chiusura dell'aula di alta sicurezza. Una struttura
ultimata nel 1996 e contigua alla casa circondariale di localita'
Siano del capoluogo calabrese, ma chiusa sette anni dopo. Un'aula,
come ricordato da Consolo, realizzata "secondo canoni di assoluta
efficienza, sicurezza e ampia recettivita', certamente realizzata
con un impegno economico non indifferente, interdetta all'utilizzo
dal lontano 2003, con suppellettili e supporti tecnologici - ha
concluso il procuratore generale - in stato di desolante assoluto
abbandono".
ANNO GIUDIZIARIO:
NEL REGGINO PRIMATO DENSITA' MAFIOSA, AL 27%
Reggio Calabria, 28 gen. - "Devono considerarsi assolutamente
significativi i risultati conseguiti dalle Procure se si tiene conto
che il numero dei procedimenti scritti nell'anno in esame per il
reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e' aumentato
del 21%". Lo ha detto il presidente della Corte d'Appello di Reggio
Calabria, Bruno inocchiaro, nel corso della sua relazione in
occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Nel citare il
dato, Finocchiaro ha anche fatto una comparazione tra la densita'
mafiosa del Reggino (27%) e quella della Campania (21%), della
Puglia (2%) e della Sicilia (10%). Nella relazione vi e' anche la
gestione dei beni sequestrati il cui valore e' di un miliardo e 400
milioni di euro. "Contro la mafia - e' sempre la relazione del dott.
Finocchiaro - gli organi requirenti reggini hanno cominciato ad
adottare strategie sempre piu' diversificate volte
all'individuazione ed eliminazione anche della cosiddetta zona
grigia costituita da esponenti della politica, delle istituzioni e
dell'imprenditoria alla cui attivita' e collaborazione le varie
cosche mafiose sono riuscite spesso ad avere impunita' e ad
inserirsi gradualmente nei gangli vitali della societa' civile". Un
passaggio della relazione di Finocchiaro e' stato riservato a quanti
hanno chiesto di collaborare con la giustizia. "Varie persone - ha
detto citando il procuratore capo Giuseppe Pignatone - tutte
appartenenti alle cosche di questa provincia, hanno chiesto di
collaborare con le autorita' dello Stato". Un fenomeno che ha
registrato le cifre piu' rilevanti, con episodi che riguardano anche
donne, tra i mesi di settembre e ottobre del 2010. "Circostanza -
ritenuta da Finocchiaro - quasi inimmaginabile all'interno della
'ndrangheta, caratterizzata per sua natura, da una componente
sostanzialmente familiare, da una serie di rituali, di tradizioni e
da una forte e ben strutturata presenza sul territorio". Ma il
percorso di tali collaboratori - ha specificato il Presidente della
Corte d'appello reggina - "e l'accertamento della loro credibilita',
tuttavia, si presenta particolarmente arduo e difficoltoso che, di
certo, non aiuta a prendere le distanze e ad affrancarsi da quel
codice 'etico' che regolamenta, in maniera, assolutamente rigida, la
vita delle varie famiglie di 'ndrangheta".
ANNO GIUDIZIARIO:
R.CALABRIA, 'NDRANGHETA HA COLONIZZATO MERCATI
Reggio Calabria, 28 gen.- Le operazioni della Dda di Reggio Calabria
e i processi contro le varie cosche hanno dimostrato non solo che la
'ndrangheta e' "un'organizzazione di tipo mafioso, segreta,
fortemente strutturata su base territoriale, articolata su piu'
livelli e provvista di organi di vertice". Questo ruolo di vertice
ricoperto dai clan della provincia di Reggio Calabria, come
confermato dalla relazione del presidente della Corte d'appello,
Bruno Finocchiato, "e' riconosciuto in Calabria e fuori dalla
Calabria". Dalla Calabria, da tempo, la 'ndrangheta si e' proiettata
sui mercati del centro e nord, verso l'Europa, il Nord America, il
Canada, l'Australia. "L'infiltrazione e la penetrazione di questi
mercati - ha aggiunto - ha comportato la stabilizzazione della
presenza di strutture 'ndranghetiste in continuo contatto e in
rapporto di sostanziale dipendenza con la casa madre reggina".
Finocchiato ha poi focalizzato la presenza di questa criminalita' in
Lombardia. Qui "la 'ndrangheta - secondo il presidente della Corte
d'appello di Reggio Calabria - si e' diffusa non attraverso il
modello di imitazione, nel quale gruppi delinquenziali autoctoni
riproducono modelli di azione di gruppi mafiosi, ma attraverso un
vero e proprio fenomeno di 'colonizzazione', cioe' di espansione su
di un nuovo territorio, organizzandone il controllo e gestendone i
traffici illeciti, conducendo alla formazione di uno stabile
insediamento mafioso in Lombardia. Qui la 'ndrangheta ha 'messo'radici',
diventando col tempo un'associazione dotata di un certo grado di
indipendenza dalla 'casa madre', con la quale pero' - ha concluso -
continua a intrattenere rapporti molto stretti e dalla quale dipende
per le piu' rilevanti strategie".
PREMIATE 120
AZIENDE DEL CATANZARESE PER L'IMPEGNO NEL SOCIALE
Catanzaro, 28 gen. - Su iniziativa delle Cooperative Sociali l'Arco
e Promidea ed in collaborazione con la Confesercenti di Catanzaro,
sono stati consegnati oggi, presso la Casa delle Culture
dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro, gli attestati di
riconoscimento
alle imprese della provincia di Catanzaro che hanno ospitato i
tirocinanti selezionati nell'ambito del programma operativo
regionale - Fse 2007-2013 asse III Inclusione Sociale, Obiettivo
operativo G. 1 . Gli attestati consegnati riconoscono l'impegno
profuso dalle oltre 120 aziende che con la loro disponibilita' e
professionalita' hanno contribuito alla realizzazione di questo
progetto che tendeva ad offrire un'opportunita' d'inserimento
socio-lavorativo ai 131 tirocinanti con disabilita' psichica
coinvolti nell'iniziativa. Le azioni di work experience per disabili
psichici sono state portate avanti dal Settore Lavoro, Formazione
Professionale e Politiche Sociali dell'Amministrazione Provinciale
di Catanzaro e sono state seguite con particolare attenzione dal
dirigente del Settore, dott. Filippo Pietropaolo, il quale considera
di particolare importanza favorire il buon esito delle procedure in
atto al fine di contribuire efficacemente alla riduzione della
condizione di isolamento sofferto dai soggetti destinatari di tali
azioni e di incentivare azioni volte all'inserimento all'interno del
sistema produttivo. "Il successo di queste work esperience, che
stanno consentendo a tanti disabili di trovare opportunita' di
lavoro stabile e quindi di integrazione sociale - afferma il
presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro - dimostra
quanto il ruolo delle Province sia indispensabile per la
realizzazione dei programmi regionali. Se un'iniziativa tanto
rilevante e complessa e' andata a buon fine, buona parte del merito
e' da attribuire alle Province, che hanno svolto un importante
lavoro di confronto e di raccordo tra tutti i soggetti operanti sul
territorio, dai centri di salute mentale alle cooperative sociali,
alle imprese. Un lavoro che presuppone una conoscenza profonda dei
bisogni e delle opportunita' offerte dal territorio, e che non puo'
quindi essere demandato ad enti con competenza territoriale piu'
ampia come la Regione".
FURTO DI RAME A
REGGIO, FUCILATE CONTRO SEDE IMPRESA A MAROPATI
Reggio Calabria, 28 gen. - Due episodi per reati contro il
patrimonio vedono impegnati i carabinieri di Reggio Calabria e di
Maropati. Il primo fatto e' avvenuto al rione Catona della citta'
capoluogo di provincia dove ignoti, dopo essersi introdotti nel
parco ludico "Ecolandia", hanno rubato duecento metri di cavo in
rame. A Maropati, invece, persone in corso d' identificazione e
sempre la scorsa notte hanno danneggiato a colpi di fucile il
cancello dell'impresa edile di cui e' titolare V.P. di 58 anni.
UN ARRESTO DEI
CARABINIERI A CITTANOVA, UNA DENUNCIA A ROSARNO
Reggio Calabria, 28 gen. - Una persona e' stata arrestata e una
seconda denunciata dai carabinieri nel Reggino. A Cittanova, in
esecuzione di un provvedimento dell'autorita' giudiziaria, per pene
concorrenti, i militari della locale stazione hanno arrestato P.G.,
di 47 anni. Gli uomini dell'Arma della tenenza di Rosarno, invece,
hanno segnalato all'autorita' giudiziaria A.J., 33 anni, per minacce
e porto di oggetti atti ad offendere.
RIFIUTI: DUE ROM
ARRESTATI PER TRASPORTO PERICOLOSO DI MATERIALE INQUINANTE


Armando
Berlingieri Fabio Bevilacqua
Vibo Valentia, 28 gen. - Stavano trasportando diversi
quintali di rifiuti pericolosi ed inquinanti raccolti un po’ ovunque
nelle zone limitrofe che circondano i comuni di Ionadi, Vibo
Valentia e Filandari quando sono incappati in una pattuglia del
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vibo
Valentia che stava perlustrando la zona. Immediatamente gli uomini
dell’Arma hanno chiesto a Armando Berlingieri, 59 anni , ed a Fabio
Bevilacqua, 30, entrambi residenti a Gioia Tauro, l’esibizione dei
documenti che autorizzavano il trasporto del grosso carico
costituito da blocchi motore, lastre di ferro ed altri rifiuti
speciali di vario genere. I due, ben noti alle forze dell’ordine,
hanno sin da subito mostrato il loro tentennamento ed alla ulteriore
richiesta da parte dei militari del N.O.R.M. di consegnare loro le
bolle di prelevamento della merce e soprattutto la documentazione
che attestava l’autorizzazione anche al trasporto di rifiuti
pericolosi – nella fattispecie oli motore ed alcune sostanze
diluenti di vario genere – non hanno saputo cosa rispondere. Per i
due sono così scattate le manette con l’accusa di trasporto illegale
di rifiuti pericolosi ed inquinanti e, dopo gli atti di rito, sono
stati disposti dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia gli
arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
VIBO VALENTIA: UN
UOMO ARRESTATO PER RESISTENZA E INGIURIA
Vibo Valentia, 28 gen. - Violenza, resistenza ed ingiuria
aggravate a pubblico ufficiale, con queste accuse gli uomini della
Stazione Carabinieri di Mileto hanno tratto in arresto ieri sera
Massimo Rombola’,
36
anni, di Mileto. L’uomo, evidentemente dopo una serata di bagordi,
era stato segnalato in evidente stato di alterazione dovuta
all’abuso di sostanze alcoliche ai sanitari del 118 che avevano
provveduto a prestargli il primo soccorso. Quando i sanitari sono
giunti sul posto, hanno potuto facilmente constatare le condizioni
del Rombolà ed hanno subito richiesto l’intervento dei militari
dell’Arma. All’arrivo dei militari, l’uomo, come in preda ad un vero
e proprio raptus ha incominciato ad inveire contro gli uomini della
Benemerita che erano prontamente accorsi in aiuto dei sanitari. In
rapida successione, il Rombolà, ormai del tutto fuori controllo,
dopo averli insultati, si è scagliato con veemenza contro i
militari. Ne sono nati alcuni attimi concitati in cui gli uomini
della Stazione di Mileto sono riusciti ad immobilizzare e
successivamente ad ammanettare l’uomo. Alla fine il Rombolà,
ricondotto alla ragione, veniva portato in caserma e tratto in
arresto. L’uomo dovrà ora rispondere dei reati contestatigli
all’Autorità Giudiziaria attendendo la celebrazione dell’udienza di
convalida in regime di arresti domiciliari.
CARABINIERI:
SOVERATO, STUDENTI VISITANO COMPAGNIA
Soverato, 26 gen. - La sede della Compagnia Carabinieri di Soverato
e' stata teatro di un incontro con alcune scolaresche del
comprensorio, a conferma di un ininterrotto rapporto di attenzione e
riguardo dell' Istituzione verso le fasce piu' giovani della
popolazione. I giovanissimi, - spiega u
na
nota dell'arma - provenienti dalle scuole primarie di Petrizzi e
Montauro e accompagnati dai comandanti di Stazione e dalle loro
insegnanti, sono stati accolti dal Comandante della Compagnia
Carabinieri di Soverato che, dopo un breve saluto di benvenuto, si
e' soffermato sui compiti e l'organizzazione dell'Istituzione con
particolare riferimento a quella territoriale ed in particolare alle
Stazioni quale imprescindibile e capillare presidio di legalita'.
Successivamente gli alunni hanno potuto toccare con mano il
quotidiano lavoro a tutela della collettivita' visitando la centrale
operativa, organo recettore delle richieste di intervento dei
cittadini e di coordinamento delle pattuglie impiegate sul
territorio, i mezzi in dotazione, e per ultimo il laboratorio ove
vengono svolte le indagini tecnico scientifiche, prezioso ausilio
alle tradizionali attivita' investigative".
BIMBA MORTA IN
OSPEDALE A REGGIO, ORLANDO CHIEDE RELAZIONE
Catanzaro, 26 gen. - Il presidente della Commissione parlamentare
d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei
disavanzi sanitari regionali, l'onorevole Leoluca Orlando, ha
scritto al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti,
chiedendo una relazione in merito alla morte di una bimba di 4 mesi,
deceduta alcune ore dopo il ricovero in ospedale. Secondo quanto
riportato da un quotidiano locale, la piccola, che accusava problemi
respiratori, era stata visitata dai medici del 118 che le avevano
diagnosticato una laringite catarrale subacuta. Ricoverata nel
reparto di pediatria dell'ospedale di Reggio Calabria, e' deceduta
poche ore dopo. I genitori hanno sporto denuncia e la Procura della
Repubblica ha avviato un'inchiesta. "Sull'episodio, la Commissione
che presiedo resta in attesa di ogni dato utile a conoscere lo
svolgimento dei fatti, sia in merito alle eventuali criticita'
organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative
amministrative, sanzionatorie o cautelari assunte a fronte di
eventuali responsabilita' individuali", ha dichiarato il presidente
Orlando.
GIOVANE
ACCOLTELLATO A CATANZARO, 10 AVVISI CONCLUSIONE INDAGINI
Catanzaro, 26 gen. - La Procura della Repubblica di Catanzaro ha
emesso un avviso di conclusione delle indagini a carico di dieci
persone coinvolte nelle indagini sui violenti scontri fra gruppi
antagonisti di estrema destra e sinistra verificatisi a Catanzaro il
30 ottobre 2010, e culminati nell'accoltellamento di un giovane,
Ruben Munizza, di 28 anni, ferito con due fendenti alla schiena. Si
tratta, in particolare, dei catanzaresi Carmelo La Face, 33 anni, e
Vincenzo Marino, 32, entrambi raggiunti il 20 dicembre da un
provvedimento cautelare di custodia agli arresti domiciliari emesso
dal giudice per le indagini preliminari, successivamente sostituito
dal tribunale del riesame con l'obbligo di presentazione alla
polizia giudiziaria per la firma, e poi Salvatore Mazza, 30 anni,
sottoposto dal principio all'obbligo di dimora nel comune di
residenza poi ugualmente sostituito con l'obbligo di firma; ed
ancora Carlo Maria Cassala, 28 anni, Dario De Liberto, 34 anni, di
Messina, Valerio Bagnato, 27 anni, tutti esponenti del gruppo di
destra. Ed inoltre: lo stesso ferito Ruben Munizza, Fabio Saliceti,
32 anni, Stefano Mancuso, 27 anni, Giuseppe Rossi, 35 anni, di
Reggio Calabria, esponenti di sinistra del centro sociale
"Riscossa". Le accuse a vario titolo mosse dagli inquirenti sono di
rissa aggravata, lesioni personali gravi e tentato omicidio - quest'ultima
accusa e' riferita a La Face, Marino, Cassala e Bagnato -. Dopo la
notifica degli avvisi di conclusione indagini, emessi dal sostituto
procuratore Alessia Miele che ha coordinato le indagini svolte dalla
Digos, inizia a decorrere un periodo di venti giorni dedicato
all'espletamento di ogni attivita' finalizzata alla piena
realizzazione del diritto di difesa, prima che il magistrato
inquirente proceda oltre con le richieste di rinvio a giudizio o di
eventuali archiviazioni.
COLPI PISTOLA NELLA
NOTTE CONTRO NEGOZIO IN CENTRO A COSENZA
Cosenza, 26 gen - Cinque colpi di pistola sono stati esplosi nella
notte contro un negozio di abbigliamento. Il fatto e' avvenuto nella
centralissima via Montesanto, a Cosenza. Colpita una delle vetrine
del negozio. Sul fatto indaga la polizia. Raccolte le testimonianze
dei proprietari dell'esercizio commerciale, che affermano di non
aver mai ricevuto richieste estorsive.
RUBA AUTO, BLOCCATO
E INTERCETTATO DAI CC SULLA 106 A REGGIO
Reggio Calabria, 26 gen. - I Carabinieri del nucleo radiomobile di
Reggio Calabria hanno tratto in arresto Annunziato Modaffari , 27
anni, originario di Melito Porto Salvo con l'accusa di furto di
autovettura. Nella tarda serata una donna aveva segnalato il furto
della sua Fiat 600 avvenuto nel rione Ravagnese. Le ricerche ha
permesso di intercettare l'auto sulla ss 106 che si dirigeva in
direzione Melito a forte velocita'. L'auto e' stata bloccata e
Modaffari e' stato tratto in arresto in flagranza di reato.
RISSA E RESISTENZA
A PUBBLICO UFFICIALE, 9 ARRESTI A REGGIO
Reggio Calabria, 26 gen. - I Carabinieri del nucleo radiomobile, a
Regg
io Calabria, hanno tratto in arresto nove cittadini di origini
indiana con l'accusa di rissa aggravata e resistenza a pubblico
ufficiale. Erano da poco passate le 14,00 quando e' giunta alla
centrale operativa una telefonata che segnalava una rissa furibonda
in via De Nava angolo via Georgia. Tre pattuglie al loro arrivo
hanno constatato che diversi cittadini extracomunitari si stavano
picchiando selvaggiamente anche con bastoni e bottiglie in vetro
rotte. I militari sono stati anche aggrediti e hanno faticato non
poco per riuscire a fermare tutti i soggetti che sono stati
accompagnati in caserma. I fermati sono tutti di origine indiana e
sei di essi sono risultati irregolari sul territorio nazionale. Per
due di essi si sono rese necessarie cure mediche a seguito delle
contusioni riportate nella rissa. Tutti sono stati tratti in arresto
e condotti al Tribunale di Reggio Calabria per l'udienza di
convalida. Sul posto sono stati repertati due pesanti bastoni in
legno e bottiglie rotte usate come armi improprie.
TRUFFE: TRE ARRESTI
A COSENZA, UNO E' CONSIGLIERE PROVINCIALE
Cosenza, 26 gen - I Carabinieri di Cosenza hanno arrestato tre
persone, accusate di associazione a delinquere, truffa e peculato.
Tra loro un consigliere provinciale. Si tratta di Giuseppe
Carotenuto, 52 anni, presidente della cooperativa di garanzia fidi
Opus Hominis e capogruppo nel consiglio provinciale di Cosenza di
"Calabria Riformista" (centrodestra). Gli altri arrestati sono
Gianfranco Vecchione, che ha ricoperto ruoli dirigenziali nella
cooperativa, e Giovanni Falanga, 58 anni, commercialista. I tre
ricoprono incarichi di rilievo in due consorzi di garanzia di fidi
che si occupano di fare da garanti presso le banche, dietro
stanziamenti del Ministero dell'Economia, per concessione di fidi
alle imprese e alle vittime dell'usura. Secondo l'accusa, si
sarebbero appropriati di una parte dei finanziamenti ricevuti dalle
aziende, gestendo la concessione delle garanzie in maniera
clientelare, impegnandosi per far avere finanziamenti ad aziende che
non ne avrebbero avuto diritto e facendosi versare delle
commissioni. Complessivamente i tre si sarebbero impossessati di
circa mezzo milione di euro. Le indagini, condotte dai carabinieri
della sezione di polizia giudiziaria della Procura, sono iniziate a
seguito di segnalazioni pervenute dal Ministero delle Finanze.
Riguardano l'utilizzazione, negli anni 2009 e 2010, dei fondi
antiusura, previsti dal Ministero dell'Economia per le piccole e
medie imprese che abbiano un elevato rischio finanziario. I tre
arrestati di oggi, a cui sono stati concessi i domiciliari,
avrebbero assegnato fondi antiusura sulla base di documentazione
attestante il rischio finanziario, ma che sarebbe stata falsificata.
I Carabinieri hanno anche eseguito perquisizioni nelle abitazioni di
alcuni dirigenti di banca di Cosenza.
CREOLINA NELLE
AULE, SCUOLA CHIUSA A CATANZARO
Catanzaro, 26 gen. - Lezioni sospese, questa mattina, all'Istituto
professionale "Ferraris-Pacioli" di Catanzaro, a causa della
presenza di creolina in alcune aule dell'edificio. Sul posto sono
intervenuti i Vigili del fuoco del nucleo Nbcr che stanno
effettuando i prelievi del prodotto per gli accertamenti del caso,
mentre gli studenti e il personale sono stati fatti uscire dal
plesso. La scuola, se dovesse essere confermata la presenza di
creolina, restera' chiusa per permettere la bonifica.
NASCONDEVA DROGA IN
CUCINA, UN ARRESTO A CROTONE
Crotone, 26 gen -. Nascondeva droga in uno scaffale della cucina. Si
tratta di Giuseppe Torromino, 53 anni, di Crotone. L'uomo e' stato
arrestato dai carabieniri della compagnia cittadina, in flagranza di
reato, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I carabinieri
sono inervenuti dopo diversi servizi di osservazione davanti
all'abitazione di Torromino, nelle palazzine di via Don Giuseppe
Puglisi, ed hanno rinvenuto, occultati all'interno di uno scaffale
della cucina, 32 dosi di marijuana ed un bilancino di precisione per
il confezionamento delle stesse. Torromino, che non ha fatto in
tempo a disfarsi della merce, ha giustificato la presenza di diverse
banconote sul tavolo, probabile provento della vendita delle dosi,
con una vincita al gioco delle carte con la moglie.
NARCOTIZZA UN UOMO
PER RAPINARLO, RUMENA FERMATA NEL REGGINO
Reggio Calabria, 26 gen. - Ha narcotizzato un uomo dopo averlo
invitato a bere un "bicchiere", poi lo ha rapinato.Con queste accuse
gli agenti del Commissariato di Polizia di Bovalino (Rc), con i
colleghi della Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha nno fermato una
donna rumena di 21 anni, Rozalia Claudia Kapas. L'episodio
contestatole e' avvenuto a Bovalino. Secondo quanto reso noto dagli
inquirenti, la sostanza stupefacente utilizzata, volgarmente detta
"droga di strada", e' uno psicofarmaco che, associato al consumo di
alcol, produce effetti molto simili a quelli dell'eroina.
Consapevole di questi effetti Kapas, ne avrebbe approfittato per
porre in essere il suo disegno criminoso e narcotizzare la sua
vittima. Tutto sarebbe scaturito da un incontro occasionale. Con un
pretestoa la donna si e' intrattenuta nel negozio della svittima
invitandola a bere un bicchiere di vino nel quale aveva
precedentemente versato la sostanza narcotizzante. E' bastato un
sorso di quel vino adulterato per far piombare l'uomo in uno stato
di incoscienza e consentire alladonna di realizzare il suoo
obiettivo, sottraendo quasi 3 mila euro in contant. Dopo alcune ore,
su segnalazione giunta al 113, i poliziotti hanno trovatola vittima
sdraiata sul pavimento e priva di sensi tanto da essere trasportata
all'ospedale di Locri, nel reparto rianimazione. Dalle poche
dichiarazioni assunte nell'immediatezza e dai riscontri oggettivi
trovati, la Polizia di Stato e' riuscita nel giro di poche ore a
risalire all'identita' della donna. Composto il mosaico, nella
serata di ieri, gli investigatori, hanno rintracciato la rumena a
Reggio Calabria e l'hanno fermata. Ora la malvivente e' nella casa
circondariale cittadina.
POLIZIA A SCUOLA A
SIDERNO PER PARLARE DI LEGALITA'
Siderno (Reggio Calabria) 26 gen. - E' stata seguita da studenti
docenti la manifestazione svoltasi al'Istituto Tecnico Commerciale
di Siderno e voluta dalla locale Amministrazione Comunale in
collaborazione con la Polizia di Stato. Alla presenza degli
ispettori Domenico Donato, Pasquale Tripeso e Diego Trotta,
dirigenti della Polizia Scientifica di Reggio Calabria, in
collaborazione con il servizio centrale di Polizia Scientifica di
Roma, diretta dal dirigente superiore Giuseppe Gualtieri, i giovan
sono stati messi a confronto col lavoro scientifico degli
investigatori della Polizia di Stato impegnati a risolvere casi di
varia delinquenza comune. "Lo scopo principale - si legge in una
nota del Comune - e' quello di fare educazione alla legalita' da una
prospettiva nuova e insolita tendente anche ad avvicinare le giovani
generazioni alla realta' della Polizia di Stato e degli organi
inquirenti in generale nell'esercizio delle loro funzioni". "Molto
spesso - ha detto Franco Minici presidente di "Insieme si puo'", che
ha organizzato l'incontro - le istituzioni di Polizia sono viste
esclusivamente in chiave punitiva e repressiva, mentre sono
molteplici le attivita' di prevenzione ed educazione molto
importanti sia dal punto di vista sociale che da quello della
salvaguardia e della protezione della serenita' di tutti i
cittadini".
SCIOPERO TIR:
QUESTORE CATANZARO DISPONE RIMOZIONE PRESIDIO
Catanzaro, 26 gen. - Il questore di Catanzaro, Vincenzo Roca, ha
emesso un provvedimento di diffida per la rimozione del presidio
degli autotrasportatori attuato a Botricello, in provincia di
Catanzaro. La decisione e' stata assunta dopo che, questo
pomeriggio, due camion che trasportavano rifiuti e che erano
scortati dalle forze dell'ordine, sono stati danneggiati mentre
transitavano sulla strada statale 106. A quel punto, anche se i
danneggiamenti erano limitati, il questore e il prefetto Antonio
Reppucci hanno concordato la necessita' di rimuovere il presidio per
scongiurare altri episodi simili. Polizia e Carabinieri stanno
provvedendo in questi momenti a fare allontanare i Tir dalla zona.
SCIOPERO TIR:
CALABRIA, IN ARRIVO CARBURANTE PER MEZZI PUBBLICI
Catanzaro, 26 gen. - Entro questa sera il carburante sara'
disponibile in alcune stazioni di servizio della Calabria e sara'
destinato a rifornire i mezzi di emergenza e di pubblica utilita'.
Il provvedimento e' stato assunto dalle cinque prefetture della
regione per scongiurare il blocco di servizi essenziali, causato
dalla protesta degli autotrasportatori che da quattro giorni stanno
manifestando lungo le principali arterie della regione per il caro
gasolio e per le problematiche della categoria. Le autobotti di
carburante, sotto scorta delleforze dell'ordine, sono in viaggio dai
centri distribuzione di Taranto e Vibo Valentia, e riforniranno
alcuni distributori segnalati dalle Unita' di crisi insediate nelle
Prefetture. La benzina e il diesel sono destinati, in particolare,
ai mezzi delle Aziende sanitarie, a partire dalle ambulanze, ai
Vigili del fuoco, alla Sorical, all'Enel e ad altre istituzioni che
ne hanno fatto richiesta motivata. Quella dei carburanti era
diventata l'emergenza principale, dopo che i distributori erano
stati presi d'assalto dagli utenti ed avevano chiuso, sin dalla
giornata di martedi', per avere terminato le scorte.Meno
problematico appare, invece, il problema delle derrate alimentari.
Da domani non dovrebbero esserci problemi per i rifornimenti di
latte, dal momento che sono in circolazione i camion per la
distribuzione, anche questi scortati. Qualche disagio riguarda il
mancato arrivo dei prodotti provenienti da fuori regione, cosi' come
i prodotti agricoli freschi che non sono stati consegnati a causa
dei presidi. La protesta terminera' alla mezzanotte di domani,
venerdi', quando gli autotrasportatori dovrebbero lasciare le zone
che sono interessate dalle manifestazioni.
SCIOPERO TIR:
COLDIRETTI CALABRIA REGALA LATTE, AGRUMI E VERDURA
Lamezia Terme, 25 gen. - Domani gli agricoltori della Coldiretti di
Calabria regaleranno ai pensionati e alle famiglie in difficolta' il
latte, la frutta e la verdura bloccata, a causa dello sciopero dei
Tir, nei campi e nei magazzini mentre gli scaffali sono vuoti ed i
prezzi alti. L'iniziativa si svolgera' a partire da Lamezia Terme
presso lo spaccio aziendale dell'azienda agricola Arcuri Antonio
dalle ore 10, in via Pietro Mancini dove si distribuiranno finocchi
e verdure. Anche a Cosenza in Piazza 11 settembre e in Piazza
Matteotti verranno regalati a pensionati e famiglie confezioni di
latte fresco e clementine e arance. A Reggio Calabria, presso il
Convento San Francesco, via Sbarre centrali, verranno consegnate
arance e clementine alla mensa per i poveri. "Gli agricoltori
italiani perdono 50 milioni al giorno per l'impossibilita' di
commercializzare il proprio prodotto mentre per i consumatori e'
sempre piu' difficile fare la spesa con gli approvvigionamenti che
scarseggiano ed i prezzi che aumentano", afferma il presidente
regionale Pietro Molinaro. "L'obiettivo della Coldiretti e'
denunciare le perdite subite dagli agricoltori a causa del blocco
della circolazione ma anche quello di combattere le speculazioni che
si stanno verificando al dettaglio, dove si rileva un rincaro
anomalo dei prezzi. Infatti, lo sciopero dei tir in Calabria mette a
rischio poco meno di un milione di chili di prodotti alimentari
deperibili al giorno, tra frutta, verdura, latte. Un problema che
inizia a farsi sentire, soprattutto per quelle imprese agricole che
producono ortaggi o latte e che rischiano di vederli andare a male
se il blocco dovesse proseguire ancora. Un danno economico rilevante
in un momento gia' difficile per il settore. Gli imprenditori
agricoli - sostiene il direttore regionale Coldiretti Francesco
Cosentini - risultano cosi' tre volte penalizzati, a causa
dell'aumento del costo del carburante, del blocco della produzione
e/o della commercializzazione dei prodotti e perche' dovrebbero
assumersi anche il costo dello smaltimento. Ma il danno e' anche per
i consumatori, con gli scaffali dei negozi di generi alimentari che
potrebbero svuotarsi delle merci deperibili".
RECUPERATE NEL
REGGINO CASSETTE VOTIVE RUBATE
San Giovanni di Gerace (Reggio Calabria) 25 gen. - I Carabinieri
delle stazioni di Mammola e Grotteria hanno recuperato le 3 cassette
votive rubate il 15 novembre scorso dal Santuario di S. Maria delle
Grazie di San Giovanni di Gerace. Su segnalazione di alcuni
cittadini, i militari di Mammola le hanno rinvenute abbandonate
nella contrada Marvelli. Le cassette, che contenevano alcune
centinaia di euro al momento del furto, sono state ritrovate in
pessime condizioni. Dopo averle aperte da un lato con l'utilizzo di
un'ascia e svuotate, i malfattori le hanno abbandonate nella
campagna. I carabinieri di Mammola vedendole ed intuendo potessero
essere proprio quelle rubate dal santuario, unitamente ai colleghi
della Stazione di Grotteria le hanno fatte visionare al Sindaco di
San Giovanni di Gerace Giovanni Pittari, il quale le ha identificate
come quelle sottratte e nella tarda mattinata odierna si e'
provveduto alla formale restituzione.
'NDRANGHETA: FAIDE
E SUMMIT PER CONTROLLO APPALTI NEL VIBONESE
Catanzaro, 25 gen. - Anni di faide ed estorsioni, cambi al vertice
delle organizzazioni criminali, ma anche sequestri di persona e
omicidi, passando per il controllo delle amministrazioni pubbliche.
L'operazione "Light in the woods", condotta dalla squadra Mobile di
Catanzaro e coordinata dalla Procura distrettuale di Catanzaro, ha
permesso di fare piena luce sulla storia di mafia che ha
caratterizzato le Pre Serre Vibonesi dal 1989 ad oggi, chiarendo una
serie di delitti che negli anni avevano anche trovato soluzioni
parziali. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal
gip Tiziana Macri', riguarda trenta persone, tutte accusate di
associazione per delinquere di stampo mafioso, oltre che, a vario
titolo, di omicidio, danneggiamento ed estorsione, reati in materia
di armi ed esplosivi, turbativa dei pubblici incanti per gli appalti
riferiti al Comune di Gerocarne. Tra gli arrestati, infatti,figura
anche l'ex sindaco della cittadina in provincia di Vibo Valentia,
Michele Altamura, 41 anni, nipote del presunto boss Antonio Altamura,
65 anni, gia' detenuto. Le indagini, che hanno coperto un lasso di
tempo molto ampio, hanno permesso di ricostruire l'evoluzione della
faida nata all'interno del locale di Gerocarne, che controllava
anche i centri del comprensorio, con la guerra di mafia che ha
interessato le famiglie Maiolo e Loielo, quindi l' ascesa di Bruno
Emanuele. Mettendo insieme le dichiarazioni di diversi collaboratori
di giustizia, le intercettazioni telefoniche e ambientali, il lavoro
immane portato avanti dalla squadra Mobile, e' stato possibile
scrivere "la storia del locale di Gerocarne - ha detto il
procuratore Vincenzo Antonio Lombardo - con continue scissioni
all'interno, numerosi omicidi e collegamenti di rilievo con le
cosche del Reggino e del Catanzarese". Come dimostrerebbe, tra
l'altro, la partecipazione di Mico Oppedisano, storico boss del
Reggino, a un funerale di un componente del locale di Gerocarne. Ma
tra le carte sono finiti anche gli interessi malavitosi sui
sequestri di persona degli anni Novanta. Tra questi, quello di Carlo
Celadon, figlio di un noto imprenditore di Vicenza, avvenuto nel
1988, e di un altro imprenditore pugliese di Massafra. I rapporti
tra le famiglie Maiolo e Loielo, ha spiegato il capo della Mobile,
Rodolfo Ruperti, si sono incrinati quando i fratelli Vincenzo e
Giovanni Loielo sono usciti dal carcere usufruendo di vari permessi,
nel 1989, chiedendo di avere la loro parte nella gestione degli
affari che prima era comune con i Maiolo. A quel punto, e' scattato
il primo tentato omicidio di uno dei fratelli, seguito dalla
latitanza di entrambi. L'avvio della faida e' stata aggravata anche
dagli interessamenti sempre crescenti di Bruno Emanuele, prima
vicino ai Loielo, nel tentativo di guadagnare nuovi spazi. Fino al
duplice omicidio dei fratelli Loielo, avvenuto ad aprile del 2002,
per il quale lo scorso anno e' stato arrestato proprio Emanuele. In
mezzo alla faida, storie di estorsioni, appalti truccati, minacce e
tanto altro. Come la bomba fatta esplodere sotto l'autovettura
dell'allora sindaco di Arena, Giosuele Schinella, a gennaio 2009,
reo di non avere concesso un'autorizzazione per l'apertura di una
sala giochi ed a cui era interessata la cosca. Per il questore di
Catanzaro Vincenzo Roca, "l'operazione e' sintomatica di quello che
avviene sul territorio, con la nascita di una 'ndrina che cerca di
farsi spazio e che poi entra in fibrillazione". Soddisfazione e'
stata espressa, nel corso della conferenza stampa che si e' svolta
stamani in Questura, dal procuratore generale, Santi Consolo, e dal
procurato distrettuale, Vincenzo Antonio Lombardo, che si e' anche
soffermato sul fatto che nelle carte dell'inchiesta "c'e' anche
traccia di un meeting mafioso tenuto a Serra San Bruno". Per il
procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, "l'indagine trae origine
nella storia della 'ndrangheta Vibonese, dando seguito ad altre
operazioni che negli anni hanno permesso di fare piena luce su
diversi omicidi di mafia".
'NDRANGHETA:
OPERAZIONE "LIGHT IN THE WOODS", GLI ARRESTATI
Catanzaro, 25 gen. - Sono trenta le ordinanze di custodia cautelare
in carcere, nell'ambito delll'operazione "Light in the woods",
emesse dal gip di Catanzaro Tiziana Macri', su richiesta dei
sostituti della Procura distrettuale Marisa Manzini e Giampaolo
Boninsegna e del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Si tratta
di: Antonio Altamura, 65 anni, di Gerocarne; Nazzareno Altamura, 46,
di Gerocarne; Vincenzo Loielo, 64 anni, di Gerocarne gia' detenuto a
San Gimignano; Giovanni Loielo, 57, residente a Brescia; Rocco
Loielo, 60, residente in provincia di Torino; Michele Rizzuti, 49,
di Gerocarne; Antonio Condina, 51, di Lucca; Giuseppe Taverniti, 34,
di Gerocarne; Francesco Taverniti, 37, di Vibo Valentia; Leonardo
Bertucci, 41, di Soriano Calabro; Antonio Gallace, 46, di Gerocarne,
gia' detenuto in provincia di Caserta; Nazzareno Gallace, 40, di
Arena; Vincenzo Taverniti, 52, di Stilo; Michele Altamura, 41, di
Vibo Valentia; Ilario Chiera, 70, di Gerocarne; Giuseppe
Prestanicola, 59, di Soriano Calabro; Bruno Emanuele, 39, di
Gerocarne; Gaetano Eamanuele, 36, di Gerocarne; Franco Ida', 46, di
Gerocarne; Vincenzo Bartone, 43, di Gerocarne; Francesco Maiolo, 32,
di Acquaro; Angelo Maiolo, 27, di Acquaro; Francesco Maiolo, 28,
residente in provincia di Torino; Francesco Capomolla, 28, di
Gerocarne; Piero Sabatino, 29, di Gerocarne; Salvatore Zannino, 33,
di Sorianello; Salvatore Grillo, 32, di Soriano Calabro; Giuseppe La
Robina, 21, di Arena; Giuseppe Degirolamo, 21, di Arena; Pasquale De
Masi, 30, di Gerocarne. L'operazione, coordinata dalla Procura
distrettuale di Catanzaro, ha interessato anche le citta' di Torino,
Firenze, Genova, Massa Carrara e Parma.
FURTO IN
GIOIELLERIA NEL COSENTINO, PRESO SPECIALISTA NAPOLETANO
Cosenza, 25 gen. - Professionista di furti con scasso nelle
gioiellerie napoletane in 'trasferta' nel Cosentino. I carabinieri
del Norm della Compagnia di Castrovillari, in collaborazione con i
colleghi della Tenenza di Caivano (NA) hanno arrestato, in
esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa
dal Tribunale di Castrovillari un uomo della provincia di Napoli
Giuseppe Massaro, 56 anni,
ritenuto
responsabile del furto con scasso alla gioielleria "Scrigno d'Oro",
situata in pieno centro a Castrovillari. Il colpo, effettuato nella
notte del 13 gennaio, era stato effettuato con una tecnica inusuale
per la tranquilla cittadina del Pollino, e aveva fruttato ai
malviventi un bottino quantificato tra i 20.000 e 50.000 euro in oro
e altri preziosi. I malfattori per impadronirsi dei gioielli esposti
nella vetrina blindata avevano indebolito il vetro antisfondamento
con una fiamma ossidrica infrangendola poi a colpi di mazza. Le
indagini sono partite dall'analisi dei filmati di videosorveglianza
che avevano ripreso dettagliatamente le concitate fasi del furto, ma
dare un nome al volto ripreso dalle immagini non e' stato agevole. A
Massaro, noto nella provincia di Napoli, specializzato in furti con
scasso nelle gioiellerie e in "trasferta" nella cittadina del
Pollino, i carabinieri di Castrovillari sono giunti attraverso
un delicato lavoro d'intelligence, partendo da un furto commesso con
analoghe modalita' in Provincia di Potenza, e i cui responsabili
erano stati intercettati con la refurtiva proprio dai carabinieri di
Castrovillari. Analizzando le frequentazioni e i controlli del
territorio dei due ladri, gli investigatori hanno individuato
Massaro che era stato controllato con loro in una cittadina
piemontese, dove pure era avvenuto un furto in gioielleria con
modalita' analoghe. Mancava solo il riconoscimento formale, che e'
avvenuto proprio a Caivano, dove i carabinieri di Castrovillari si
sono recati per osservare l'uomo. Da qui l'informativa di reato e il
conseguente ordine di custodia cautelare in Carcere emesso dal GIP
di Castrovillari. Massaro, espletate le formalita' di rito, e' stato
associato al carcere di Napoli Poggioreale.
RIFIUTI: CINQUE
DISCARICHE ABUSIVE NEL COSENTINO, QUATTRO DENUNCE
Cosenza, 25 gen. - I finanzieri della tenenza di Scalea (Cosenza)
hanno sequestrato cinque aree, per un totale di circa 15.000 metri
quadrati,
adibite a discariche abusive. Le aree si trovano tra la
zona industriale del comune di Scalea e le sponde del fiume Lao.
Rinvenuti rifiuti di ogni genere e tipologia: solidi urbani e
speciali (anche pericolosi, tra cui pneumatici usati, fusti e bidoni
adibiti al trasporto di olii industriali e diluenti), autoveicoli
dismessi e parti meccaniche, stampi di barche in vetroresina in
evidente stato di ossidazione, materiale di risulta edile e scarti
derivanti dall'estrazione e lavorazione di inerti. Si stima che
siano stati rinvenuti circa duemila tonnellate di rifiuti. Per
questo sono state segnalate all'autorita' giudiziaria quattro
persone, accusate di violazione della normativa ambientale.
DA SETTE ANNI
RISCUOTEVA PENSIONE DELLA MADRE DEFUNTA, DENUNCIATO
Crotone, 25 gen. - Per sette anni ha continuato a riscuotere la
pensione della madre morta ma alla fine e' stato scoperto dalla
Guardia di finanza grazie all'analisi incrociata dei dati.
Protagonista un 49enne di Strongoli, nel crotonese, che e' stato
denunciato all'autorita' giudiziaria per truffa aggravata. L'uomo
dovra' restituire all'Inpdap, l'istituto che erogava la pensione
alla madre, la somma di 56mila euro indebitamente percepita in tutti
questi anni. I finanzieri della Compagnia di Crotone hanno scoperto
la frode incrociando i dati dell'Inpdap con quelli dell'anagrafe
tributaria e dell'anagrafe del Comune di Strongoli dai quali e'
emerso il caso di una donna deceduta nel marzo 2005 ma alla quale
continuava ad essere mensilmente accreditata la pensione su un
libretto di deposito postale. Dal sostituto procuratore della
Repubblica di Crotone Francesco Carluccio, quindi, i militari della
Guardia di finanza hanno ottenuto l'autorizzazione ad effettuare
verifiche sull'operativita' del libretto postale accertando che era
cointestato alla donna defunta ed al figlio 49enne, il quale
provvedeva a riscuotere la pensione facendola canalizzare sullo
stesso libretto a risparmio postale. La truffa e' andata avanti fino
allo scorso 16 gennaio quando i finanzieri hanno sequestrato il
libretto che recava un saldo attivo di circa 45.000 euro e
interrompendo, in tal modo, l'illegittima erogazione di denaro
pubblico, che e' stata complessivamente quantificata nella somma di
56.000 euro. Somma che ora l'Inpdap dovra' provvedere a recuperare.
'NDRANGHETA:
INFILTRAZIONE COSCA A ROMA, CHIESTO GIUDIZIO PER 28
Roma, 25 gen. - Ventotto persone rischiano di finire sotto processo
a Roma nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Dda sui patrimoni
nella capitale riconducibili alla 'ndrangheta. Il reato contestato
e' quello di trasferimento fraudolento di valori finalizzato
all'acquisizione di quote societarie (prevalentemente bar e
ristoranti), per eludere la normativa in materia di misure di
prevenzione. Nel mirino dei pm sono finiti i presunti componenti di
una cosca ricollegata al clan degli Alvaro, in cui spiccano i nomi
di Vincenzo Alvaro e Damiano Villari. Il 20 febbraio sara' il gup
Cinzia Parasporo a pronunciarsi sulle richieste della procura i cui
accertamenti hanno riguardato l'acquisto di quote societarie poi
intestate a soggetti di comodo (per lo piu' parenti stretti o
compaesani dei componenti del clan), molti dei quali gia' oggetto di
indagini a Reggio Calabria. Stando all'accusa, Vincenzo Alvaro,
attualmente ai domiciliari, avrebbe avuto la titolarita' di numerosi
esercizi commerciali a Roma, intestati a "teste di legno". Tra le
attivita' nel settore della ristorazione citate nel capo di
imputazione e gestite da societa' ritenute sospette figurano il "Cafe'
de Paris" in via Veneto, il "Gran Caffe' Cellini" in piazza
Capecelatro, il "Time out Cafe'" di via Santa Maria del Buon
Consiglio, il ristorante "la Piazzetta" in via Tenuta di Casalotto,
il bar Clementi di via Gallia, il bar Cami di viale Giulio Cesare,
il bar California in via Bissolati, il ristorante "Federico I" in
via della Colonna Antonina e il ristorante Georges's di via Marche.
INTIMIDAZIONI: LO
MORO (PD) CHIEDE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA
Catanzaro, 25 gen. - E' stata depositata questa mattina alla Camera
dei deputati una proposta per l'istituzione di una Commissione
parlamentare di inchiesta sulle intimidazioni agli amministratori
locali, su iniziativa della deputata del Pd Doris Lo Moro. Il
fenomeno delle intimidazioni agli amministratori locali riguarda
oltre 1.000 episodi negli ultimi dieci anni solo in Calabria, di 733
atti tra 2009 e 2010 in Italia; si tratta di un problema che e'
stato piu' volte attenzionato nelle relazioni semestrali della
Direzione Investigativa Antimafia e che non appare affatto in
regressione, al contrario, ogni anno fa registrare nuove punte di
violenza. L'obiettivo della Commissione e' quello di indagare sul
fenomeno e di individuare azioni di contrasto che consentano agli
amministratori di operare in tranquillita'. I risultati
dell'inchiesta permetteranno di valutare, in particolare, se
l'attuale quadro normativo presenta strumenti adeguati per il
contrasto alla criminalita' o se sono, invece, necessarie modifiche
e/o integrazioni. La Commissione, come si legge nell'articolato,
sara' istituita presso la Camera dei Deputati ed avra' una durata
complessiva di quattro mesi. I dettagli verranno resi noti in una
conferenza stampa che si terra' nei prossimi giorni.
CAPITANERIA PORTO
SEQUESTRA STRUTTURA A SAN GREGORIO DI REGGIO
Reggio Calabria, 25 gen. - Proseguono le attivita' a tutela del
demanio marittimo da parte degli uomini della Capitaneria di Porto
di Reggio Calabria. Su disposizione della Procura della Repubblica
di Reggio Calabria, a seguito di circostanziata informativa redatta
nell'ambito dell'aggiornamento del documento programmatico regionale
di mappatura delle coste calabresi, sono stati posti i sigilli ad
una struttura, ubicata in localita' San Gregorio via Strada ferrata,
prima traversa nel comune di Reggio Calabria. Nello specifico si e'
accertato che l'indagato G.M. di Reggio Calabria, non era in
possesso della concessione demaniale marittima che ne legittimasse
l'occupazione e l'utilizzo. L'intera area demaniale marittima e'
stata posta sotto sequestro preventivo d'urgenza su disposizione del
sostituto procuratore Stefano Musolino della Procura della
Repubblica di Reggio Calabria, ed affidata in custodia - senza
facolta' d'uso - all'indagato.
POIANA RECUPERATA
DA VIGILI URBANI A RENDE
Cosenza, 25 gen - Un esemplare di poiana e' stato salvato nel Parco
Robinson di Rende (Cosenza) dalla Polizia Municipale. Gli agenti
stavano effettuando una normale attivita' di controllo nella zona,
quando hanno notato l'animale a terra. Il rapace, in grave
condizioni, probabilmente ferito, non riusciva piu' ad alzarsi in
volo ed e' stato soccorso per poi essere affidato alle cure del Cras,
Centro Recupero Animali Selvatici. Dopo le cure del caso, sara'
liberato.
90.000 PROFILATTICI
CONTRAFFATTI SEQUESTRATI A GIOIA TAURO
Gioia Tauro (Reggio Calabria), 25 gen. - 90.000 profilattici con
marchio contraffatto, nascosti dietro un carico di merce varia, sono
stati sequestrati dai funzionari della Dogana di Gioia Tauro, con la
collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, nel porto
della citta' calabrese. La merce, proveniente dalla Cina a bordo di
una nave in transito nelo scalo calabrese, era destinata, secondo
quanto reso noto, al mercato albanese.
TENTATA RAPINA A
CAPODANNO NEL REGGINO, ARRESTATO MINORENNE
Bivongi (Reggio Calabria), 25 gen. - I Carabinieri hanno arrestato a
Stilo, nel reggino, uno degli autori della tentata rapina ai danni
di un uomo di Bivongi, commessa il giorno di Capodanno. Alle prime
luci dell'alba i Carabinieri di Roccella Jonica hanno eseguito
un'ordinanza coercitiva emessa dall'ufficio del Giudice per le
indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni di Reggio
Calabria, nei confronti di un minorenne, ora ristretto ne carcere
minorile di Catanzaro.
'NDRANGHETA:
LATITANTE COSTITUITO ERA BRACCATO DAI CARABINIERI
Cosenza, 25 gen. - Si e' costituito intorno alle ore 18 di ieri ai
Carabinieri della stazione di Cosenza principale, il latitante
Salvatore Ariello, 37 anni, originario di Rossano ma residente a
Cosenza, in via Popilia. L'uomo, braccato dai militari, che nella
zona hanno recentemente eseguito diverse operazioni di controllo del
territorio, era ricercato per associazione mafiosa ed estorsione.
Sfuggito all'arresto nel dicembre scorso, quando i militari
eseguirono l'operazione Terminator 4, su delega della DDA di
Catanzaro, e' ritenuto essere affiliato alla cosca Lanzino, il cui
reggente, Ettore Lanzino, e' tuttora latitante. L'uomo e' stato
arrestato e poi portato nel carcere di Cosenza dai luogotenenti
Saponangelo e Parisi, comandanti delle stazioni dei carabinieri di
Cosenza principale e Cosenza Nord.
INCENDIATA L'AUTO
DI UN SEGRETARIO COMUNALE NEL VIBONESE
Vibo Valentia, 25 gen. - Un incendio, sulla cui natura stanno
indagando i carabinieri, ha distrutto la parte anteriore
dell'autovettura di G.B., 62 anni, segretario generale in un Comune
del vibonese. Il fatto e' avvenuto alle 22,30 a Tropea, in Largo
Toraldo dove l'autovettura, una Saab 95, era parcheggiata. Sul luogo
i vigili del fuoco ed i Carabinieri della locale Compagnia.
PERCEPIVANO
PENSIONI DI PARENTI DEFUNTI, DENUNCE NEL COSENTINO
Cosenza, 25 gen. - I finanzieri delle Compagnie di Cosenza e
Castrovillari, in collaborazione con il nucleo speciale spesa
pubblica e repressione frodi comunitarie, hanno denunciato una
persona di Castrovillari e ne stanno identificando un'altra di
Cosenza. I due avrebbero percepito per molti anni le pensioni di due
parenti deceduti. La scoperta e' avvenuta a seguito di un'indagine
condotta in collaborazione con l'Inpdap (Istituto nazionale di
previdenza dei dipendenti dell'amministrazione pubblica). Sono state
esaminate migliaia di posizioni sospette, i cui dati, a livello
centrale, sono stati incrociati e verificati. Da qui la scoperta che
le due pensioni finivano su due conti correnti, sequestrati. I due
casi, non collegati tra di loro, riguardano una persona di
Castrovillari (Cosenza), sul cui conto corrente, da 6 anni,
sarebbero stati erogati indebitamente circa 120.000 euro, e una di
Cosenza, che da 10 anni si vedeva accreditata una pensione di una
persona deceduta su di un conto corrente cointestato con il defunto,
per un totale di piu' di 175.000 euro.
WHY NOT: PROCESSO D'APPELLO A CATANZARO,
VENERDI' LA SENTENZA
Catanzaro, 24 gen. - E' attesa per venerdi' prossimo la sentenza
della Corte d'appello di Catanzaro per 16 imputati coinvolti
nell'inchiesta "Why not", su presunti illeciti nella gestione dei
fondi pubblici in Calabria, che in primo grado erano stati giudicati
con rito abbreviato. Il processo di secondo grado e' proseguito
anche oggi con gli interventi delle difese degli imputati, seguiti
alle dichiarazioni spontanee rese da uno di questi ultimi, Pietro
Macri' - gia' condannato a 9 mesi di reclusione e 900 euro di multa,
per il quale la Procura ha chiesto un aggravio di pena - che ha
respinto le accuse a suo carico. Le arringhe degli avvocati
proseguiranno e termineranno il giorno 27, prima che i giudici si
ritirino in camera di consiglio. Sul banco degli imputati siedono
gli ex presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero e Giuseppe
Chiaravalloti, e poi Tommaso Loiero, Gianfranco Luzzo, Franco Nicola
Cumino, Pasquale Anastasi, Giuseppe Fragomeni, ed Enza Bruno Bossio,
tutti gia' completamente assolti dal giudice dell'udienza
preliminare Abigail Mellace con la sentenza del 2 marzo 2010, e per
i quali la Procura ha chiesto condanne. E poi: Antonio Saladino, ex
leader della Compagnia delle opere in Calabria e principale indagato
di "Why not", condannato a 2 anni di reclusione solo per alcuni
capi; Giuseppe Antonio Lillo, gia' condannato a un anno e 10 mesi;
per i quali la Procura ha chiesto un aggravio delle condanne. E
infine: Francesco Saladino, Antonio La Chimia, Vincenzo Gianluca
Morabito, Rinaldo Scopelliti, per i quali la Procura ha chiesto la
conferma delle condanne gia' sentenziate al termine degli
abbreviati. A marzo 2010 il gup, oltre alle decisioni sui riti
alternativi (conclusisi con 8 condanne e 34 assoluzioni totali),
pronuncio' anche 27 rinvii a giudizio (il processo dibattimentale e'
in corso) e 28 proscioglimenti per coloro i quali non chiesero
l'abbreviato. La Procura ha proposto ricorso alla Corte di
cassazione contro 6 proscioglimenti, ed il 20 luglio scorso ha
ottenuto ragione dal Giudice supremo che ha annullato quelle
decisioni, rinviando gli atti nel capoluogo calabrese per una nuova
udienza preliminare.
TRUFFE: OPERAZIONE 'DIESEL' IN CALABRIA, EVASIONE PER 9 MILIONI
Vibo Valentia, 24 gen. - Sgominata un'associazione a delinquere
dedita al traffico illecito di prodotti petroliferi, accertata
un'evasione fiscale per 9 milioni di euro, segnalati all'autorita'
giudiziaria 15 persone. E' Il bilancio dell'operazione "Diesel",
condotta del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza
di Catanzaro, coordinata dalla procura della Repubblica di Vibo
Valentia nel settore del commercio di gasolio agricolo, che ha
consentito di fare emergere un sistema criminoso finalizzato a
destinare fraudolentemente il prodotto petrolifero, soggetto ad
accisa agevolata, ad usi diversi da quelli consentiti. "In
particolare - hanno spiegato il procuratore della Repubblica Mario
Spagnolo ed il sostituto Santi Cotroneo che unitamente ai vertici
della Guardia di Finanza hanno tenuto una conferenza stampa - e'
emerso il ruolo centrale di una importante societa' catanzarese
operante nel settore che, allo scopo di evadere le connesse imposte,
ha simulato vendite di gasolio agevolato a soggetti formalmente
autorizzati ma, di fatto, non operanti,con sede nell'alto cosentino
(Malvito, Spezzano della Sila e San Donato di Ninea) ponendo in
essere artificiosamente documentazione fittizia. Le attivita' di
controllo hanno consentito di appurare che le autocisterne di
proprieta' della societa' e di altri operatori economici in realta'
scaricavano il prodotto presso aziende compiacenti, ubicate in
diverse province calabresi, che non avevano titolo a ricevere e
consumare il prodotto petrolifero oggetto di transazione.
Nell'ambito dell'operazione dono state sequestrate 20 autocisterne
ed una ingente documentazione fiscale. Inoltre, l'organizzazione
delinquenziale - secondo l'accusa - si sarebbe resa responsabile di
un'evasione fiscale pari a 6 milioni e mezzo di euro di accisa e di
circa 2 milioni e mezzo di iva, con un consumo in frode di circa 19
milioni di litri di gasolio agricolo agevolato.
COMUNE SAMO: IL PREFETTO HA SOSPESO IL CONSIGLIO
Reggio Calabria, 24 gen. - Il Prefetto di Reggio Calabria, Luigi
Varratta, ha disposto, per motivi di urgente necessita', la
sospensione del Consiglio comunale di Samo nelle more del
perfezionamento della procedura di scioglimento dello stesso organo
consiliare avviata ai sensi dell'art. 143 d. lgs. n. 267/2000. Tale
procedura si concludera', infatti, dopo la deliberazione assunta
qualche giorno addietro dal Consiglio dei Ministri, con l'emanazione
del decreto di scioglimento da parte del Presidente della
Repubblica. Il Prefetto ha contestualmente affidato la provvisoria
amministrazione dell'Ente locale ad una terna di commissari che
eserciteranno i poteri attribuiti al Sindaco, alla Giunta ed al
Consiglio comunale.
DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: ISPETTORE IN OSPEDALE A CROTONE
Crotone, 24 gen. - Sono giunti oggi all'ospedale civile San Giovanni
di Dio di Crotone gli ispettori inviati dal ministro della Salute
Renato Balduzzi con il mandato di fare luce sulle cause del decesso
di Gessica Rita Spina, la diciottenne deceduta venerdi' scorso, due
giorni dopo che aveva dato alla luce un bambino con il taglio
cesareo. Gli ispettori, affiancati dai membri della commissione
interna nominata dalla direzione generale dell'Azienda sanitaria
provinciale hanno ascoltato tutto il personale medico che ha avuto
in cura la giovane donna dal momento del ricovero, avvenuto
mercoledi' 18 gennaio, durante il parto e fino al decesso del
successivo 20 gennaio nel reparto rianimazione. Agli ispettori del
ministero i sanitari hanno consegnato ognuno una propria relazione
sul caso. Domani a mezzogiorno, intanto, il sostituto porocuratore
della repubblica Enrico Colagreco conferira' l'incarico al medico
legale Pietrantonio Ricci per effettuare l'autopsia sul corpo di
Gessica Spina. Sono undici le persone, tra primari, ginecologi,
anestesisti, rianimatori, un'ostetrica e un'infermiera, che hanno
ricevuto un avviso di garanzia per l'ipotesi di omicidio colposo.
DROGA: OPERAZIONE
'U CINESE', CASSAZIONE ANNULLA DECISIONE RIESAME
Catanzaro, 24 gen. - La Corte di cassazione ha annullato la
decisione con cui il Tribunale del riesame di Catanzaro aveva
confermato il provvedimento di custodia cautelare emesso a carico di
Stefano Rubino, una delle persone coinvolte nell'operazione della
Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "u Cinese",
diretta a sgominare una presunta associazione per delinquere dedita
al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice
supremo, in particolare, accogliendo il ricorso presentato
dall'avvocato Antonio Ludovico, ha annullato la decisione emessa il
28 marzo scorso dal collegio calabrese in relazione alla
contestazione di associazione a delinquere contestata a Rubino,
rinviando gli atti a Catanzaro per un nuovo riesame. Con
l'operazione "U cinese", i carabinieri del Comando provinciale del
capoluogo calabrese hanno dato esecuzione ad un provvedimento
cautelare emesso a carico di 17 persone, 11 delle quali catturate a
Catanzaro, ed altre prese fra Roma, Napoli e Latina. Dopo
investigazioni durate un anno e mezzo, gli inquirenti hanno
ricostruito l'esistenza di un'associazione per delinquere dedita al
traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e
marijuana nell'area catanzarese, napoletana e del basso Lazio, per
un periodo compreso tra il dicembre 2006 ed il febbraio 2009.
Secondo gli investigatori, alla guida del sodalizio criminale ci
sarebbero stati Domenico Rizza, 55 anni, di Catanzaro, Sergio
Rubino, catanzarese di 34 anni, detto "u Cinese" - da cui il nome
dell'operazione -, ed i coniugi Biagio Chianese, 39 anni, vigile del
fuoco, e sua moglie, Ida Pirozzi, 37 anni, entrambi della provincia
di Latina. Dopo che la Procura ha chiesto il giudizio nei confronti
dei 27 indagati totali dell'inchiesta, per 8 di loro si e' tenuta la
normale udienza preliminare, conclusasi con un patteggiamento e 7
rinvii a giudizio, due posizioni sono state stralciate per difetti
di notifica, mentre gli altri 17 imputati hanno scelto il rito
abbreviato che si terra' a partire dal 31 gennaio.
CASALINGA UCCISA A COSENZA, IN APPELLO SENTENZA RIBALTATA
Catanzaro, 24 gen. - E' stata quasi completamente capovolta, oggi al
termine del giudizio di secondo grado, la sentenza con cui furono
emesse quattro condanne a trenta anni di reclusione ciascuna per
l'omicidio aggravato di Liberata Martire, la casalinga 39enne di
etnia rom assassinata a colpi di lupara il 30 gennaio del 2007 nella
sua casa di via degli Stadi, a Cosenza. I giudici della Corte
d'assise d'appello di Catanzaro, infatti, hanno assolto "per non
aver commesso il fatto" Franca Bevacqua, e due dei suoi figli,
Roberto e Marco Mario, scontando infine l'unica condanna rimasta,
quella di un terzo figlio della donna, Francesco Mario, da
trent'anni di reclusione a ventitre'. Non ha retto dunque la tesi
della pubblica accusa secondo la quale il delitto sarebbe stato
commesso dai tre fratelli, istigati dalla loro madre, che avrebbero
voluto in realta' dare una lezione al figlio della vittima, Luca
Bevilacqua, con il quale Francesco Mario aveva avuto precedentemente
un litigio nel quartiere. Una tesi in base alla quale gli imputati
erano finiti in carcere a meta' luglio del 2007 e poi, il 12 giugno
del 2010, erano stati condannati a trenta anni di reclusione
ciascuno dalla Corte d'assise di Cosenza cui il pubblico ministero
Giuseppe Cozzolino aveva chiesto quattro ergastoli. Una tesi su cui
oggi ha prevalso, quasi completamente, la linea dei difensori degli
imputati, gli avvocati Filippo Cinnante, Roberto Lepera e Paolo
Guadagnuolo.
INTIMIDAZIONI: CONFCOMMERCIO CATANZARO, RETE CONTRO CRIMINALITA'
Catanzaro, 24 gen. - "La bomba fatta esplodere nei giorni scorsi
davanti al negozio di un commerciante di Squillace, e' molto piu'
che una intimidazione ad un singolo operatore economico: rappresenta
l'aggressione ad una intera comunita' che assiste ormai con
rassegnazione ad episodi cosi' gravi. Come associazione di categoria
vogliamo reagire manifestando un forte sentimento di indignazione ed
intolleranza nei confronti di chi si rende autore di gesti tanto
ignobili". Lo afferma il presidente della Confcommercio di Catanzaro
Pietro Tassone, che oltre ad esprime solidarieta' e vicinanza per
quanto accaduto, e' fermamente intenzionato a "contribuire alla
costruzione di una rete istituzionale per prevenire atti criminosi e
combattere ogni forma di abuso ed intimidazione da parte della macro
e micro criminalita' nei confronti di lavoratori onesti che non
sanno come comportarsi ed hanno paura a denunciare. Il nostro
obiettivo - prosegue - e' diventare centro di raccolta delle denunce
mantenendo l'anonimato di chi e' vittima di ogni forma di
intimidazione per poi costituirci parte civile nei processi".
DICIOTTENE MORTA DOPO PARTO: BOTTARO, GLI SBAGLI SI PAGANO
Crotone, 24 gen. - Pur riconoscendo professionalita' ai medici, agli
infermieri ed a tutto il personale dell'Ospedale di Crotone, non e'
accettabile che una giovanissima ragazza muoia per un parto cesareo.
Un intervento di routine non dovrebbe avere effetti devastanti se
non gravi patologie. Confido nell'operato della Procura e mi auguro
che, se dovessero esserci i presupposti per un eventuale reato di
omicidio colposo dovuto a gravi negligenze, chi ha sbagliato paghi.
Non ho parole per l'accaduto se non per esprimere le mie piu'
sentite condoglianze alle famiglie Spina e Scigliano. Un pensiero al
piccolo Antonio che crescera' senza il sorriso della mamma, ma con
l'amore e l'affetto di chi, con il dolore nel cuore, trovera' in lui
la ragione per continuare a vivere". Lo afferma l'assessore
provinciale crotonese Maria Adele Bottaro.
GIORNATA MEMORIA: PRESENTATE INIZIATIBE FONDAZIONE FERRAMONTI
Cosenza, 24 gen - Si articoleranno su 4 giornate, dal 25 al 28
gennaio, le iniziative che la Fondazione "Museo Internazionale della
Memoria - Ferramonti di Tarsia" ha organizzato in occasione del
ricorrenza del Giorno della Memoria. Nel campo di concentramento del
cosentino torneranno, dopo tanti anni, anche alcuni testimoni
dell'epoca, tra cui tre persone che vi sono nate. "Tre persone che
sono figli di genitori che si sono conosciuti proprio nel campo di
Ferramonti", ha detto durante la conferenza stampa, tenuta presso la
Provincia di Cosenza, il Presidente della Fondazione, Francesco
Panebianco. "Ma poi avremo anche un'altra persona che all'epoca
aveva 13 anni e che ricorda tutto di quel campo. Per noi e' molto
importante che si tramandi il ricordo ai giovani", ha concluso
Panebianco. La Provincia di Cosenza, oltre a sostenere le iniziative
della Fondazione "Ferramonti di Tarsia", ha anche pensato a qualcosa
di originale. "Si tratta di una pubblicazione e di una trasmissione
televisiva che hanno realizzato i ragazzi del Liceo "Enrico Fermi"
di Cosenza, che hanno effettuato un viaggio nei luoghi della memoria
e che noi vogliamo far conoscere a tutti", ha detto Maria Francesca
Corigliano, Assessore alla Cultura della Provincia di Cosenza.
SCIOPERO TIR: PROSEGUE PROTESTA IN CALABRIA, CARBURANTI ESAURITI
Catanzaro, 24 gen. - Prosegue la protesta degli autotrasportatori in
Calabria. Anche oggi permangono i presidi su tutti gli svincoli
dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, sulla strada statale
106 nel Catanzarese e nel Crotonese, e sulla statale Due Mari. Da
stamani al blocco dei tir si aggiunge anche quello degli automezzi
inferiori ai 35 quintali. Si tratta, in molti casi, di furgoni
utilizzati dai corrieri e per la distribuzione di derrate alimentari
fresche. Per questo, alla carenza di carburanti in quasi tutta la
regione, si aggiungono anche i primi disservizi per le forniture
degli alimentari, a partire proprio dai prodotti freschi. I disagi
sono ingenti in tutta la Calabria, non solo per i rallentamenti alla
circolazione stradale nei pressi dei presidi, ma soprattutto per le
ripercussioni che ne derivano in tutti i settori commerciali e
dell'economia. La preoccupazione per la fine dei carburanti ha
creato lunghe file ai distributori che, in molti casi, hanno esposto
il cartello del "tutto esaurito", mentre a questo si aggiungono i
disagi per i mancati arrivi di forniture in tutti i settori
commerciali. Durante la notte i presidi sono proseguiti, sotto il
controllo delle forze dell'ordine, con i camionisti che hanno acceso
dei falo' per riscaldarsi. Se i termini della protesta resteranno
quelli annunciati, per cinque giorni consecutivi, la situazione
sara' drammatica in tutti i settori.
SCIOPERO TIR: PROSEGUE PROTESTA IN CALABRIA, COLPITO IL COMMERCIO
Catanzaro, 24 gen. - Prosegue la protesta degli autotrasportatori in
Calabria. Anche oggi permangono i presidi su tutti gli svincoli
dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, sulla strada statale
106 nel Catanzarese e nel Crotonese, e sulla statale Due Mari. Da
stamani al blocco dei tir si aggiunge anche quello degli automezzi
inferiori ai 35 quintali. Si tratta, in molti casi, di furgoni
utilizzati dai corrieri e per la distribuzione di derrate alimentari
fresche. Per questo, alla carenza di carburanti in quasi tutta la
regione, si aggiungono anche i primi disservizi per le forniture
degli alimentari, a partire proprio dai prodotti freschi. I disagi
sono ingenti in tutta la Calabria, non solo per i rallentamenti alla
circolazione stradale nei pressi dei presidi, ma soprattutto per le
ripercussioni che ne derivano in tutti i settori commerciali e
dell'economia. La preoccupazione per la fine dei carburanti ha
creato lunghe file ai distributori che, in molti casi, hanno esposto
il cartello del "tutto esaurito", mentre a questo si aggiungono i
disagi per i mancati arrivi di forniture in tutti i settori
commerciali. Durante la notte i presidi sono proseguiti, sotto il
controllo delle forze dell'ordine, con i camionisti che hanno acceso
dei falo' per riscaldarsi. Se i termini della protesta resteranno
quelli annunciati, per cinque giorni consecutivi, la situazione
sara' drammatica in tutti i settori.
SCIOPERO TIR: MINISTERO TRASPORTI, AGITAZIONI NON GIUSTIFICATE
Roma, 23 gen. - "A seguito delle iniziative del governo, tutte le
associazioni dell'autotrasporto che avevano proclamato il fermo dei
servizi hanno sospeso le agitazioni: non si giustificano pertanto le
gravi azioni di blocco che tuttora persistono". E' quanto si legge
in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Lo
scorso 11 gennaio - ricorda la nota - ha convocato le associazioni
dell'Autotrasporto merci per fare il punto sulle principali
problematiche e richieste provenienti dagli operatori del settore.
Nel corso della riunione, a cui ha preso parte anche il viceministro
Mario Ciaccia, il ministero ha assunto precisi e concreti impegni,
immediatamente attuati sia con il decreto legge approvato lo scorso
venerdi', sia attraverso provvedimenti amministrativi, sia con
ulteriori provvedimenti in materia di semplificazione in corso di
rapida adozione". "Sulle principali problematiche evidenziate -
aumenti del costo del gasolio e delle assicurazioni, rispetto dei
costi incomprimibili di sicurezza e relativa semplificazione
normativa, attivazione delle misure sanzionatorie per gli
autotrasportatori irregolari ed i loro committenti,
professionalizzazione del settore, interventi finanziari - si e'
dunque gia' intervenuto o si sta intervenendo". "A seguito delle
iniziative del governo, tutte le associazioni dell'autotrasporto che
avevano proclamato il fermo dei servizi - prosegue la nota - hanno
sospeso le agitazioni. Non si giustificano pertanto le gravi azioni
di blocco che tuttora persistono. Il ministero delle Infrastrutture
e Trasporti e' in costante contatto con il Viminale, che sta
monitorando la situazione".
SCIOPERO TIR: GARANTE A VIMINALE, VALUTARE PRECETTAZIONE
Roma, 23 gen. - L'Autorita' di garanzia degli scioperi, secondo
quanto appreso, ha scritto al ministro dell'Interno, Anna
Maria Cancellieri, per valutare se ci sono gli estremi per emanare
l'ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni
degli autotrasportatori che stanno effettuando il fermo nazionale.
SCIOPERO TIR:
A COSENZA BLOCCATA LA RACCOLTA DEI RIFIUTI
Cosenza, 23 gen. - Lo sciopero degli autotrasportatori ferma anche i
mezzi della Calabra Maceri, l'azienda che si occupa del trasporto
dei rifiuti raccolti nela citta' di Cosenza Nel darne comunicazione
all'Amministrazione comunale, Ecologia Oggi S.p.A. afferma di
conseguenza la impossibilita' a garantire il servizio di raccolta su
tutto il territorio comunale. Al momento - si legge in una nota
stampa del Comune - le notizie che giungono dal cosiddetto Movimento
dei Forconi, come e' stato denominato il fronte di protesta, parlano
di un blocco totale sino a venerdi' prossimo.
SCIOPERO TIR: CONFAGRICOLTURA CALABRIA, CONSEGUENZE PREOCCUPANTI
Catanzaro, 23 gen. - Lo sciopero degli autotrasportatori sta
destando allarme tra i produttori di latte calabresi. "Il blocco
delle vie di comunicazione - commenta il presidente di
Confagricoltura Calabria Alberto Statti - avra' pesanti
ripercussioni sulle aziende produttrici di latte che, oltre a non
poter conferire il prodotto saranno costrette comunque ad effettuare
le ordinarie operazioni di mungitura e distruggere la produzione".
Il presidente degli imprenditori agricoli calabresi, ricorda che "il
latte rappresenta un bene di prima necessita', per cui la raccolta e
la distribuzione non deve essere interrotta". Statti, informando il
Prefetto di Catanzaro della problematica, si affida al "senso di
responsabilita' dei manifestanti affinche' venga assicurata la
libera circolazione delle cisterne di raccolta e di distribuzione
del latte fresco. La questione del caro-carburante e dei prodotti
correlati interessa tantissimo anche il settore primario, infatti
nell'ultimo anno i prezzi dei carburanti, dei concimi, dei
fitofarmaci e della plastica, che sono fattori della produzione,
sono lievitati in modo insostenibile, azzerando cosi' i gia' esigui
margini di redditivita'. Auspichiamo pertanto - conclude Statti -
una soluzione rapida del problema per ridare ai settori produttivi
calabresi la possibilita' di affrontare le grandi sfide dei mercati
a far ritornare ad essere competitive le nostre produzioni".
SCIOPERO TIR: GARANTE APRE PROCEDIMENTO PER VALUTARE SANZIONI
Roma, 23 gen. - L'Autorita' di garanzia sugli scioperi aprira' oggi
"un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare" alle
organizzazioni dell'autotrasporto responsabili del fermo nazionale.
Lo rende noto il presidente dell'Authority, Roberto Alesse, in una
nota. "I blocchi causati dalla protesta degli autotrasportatori, che
in queste ore stanno progressivamente paralizzando molte zone
d'Italia - spiega Alesse - sono inaccettabili. Come Presidente dell'Autorita'
di garanzia sugli scioperi sono in costante contatto con le
Prefetture delle Citta' interessate e posso sin d'ora anticipare che
oggi stesso verra' aperto un procedimento per valutare le sanzioni
da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i
cittadini, nel loro diritto ad usufruire di servizi pubblici
essenziali". Alesse ricordo che "il codice di autoregolamentazione,
nel settore del trasporto merci, prevede che 'La proclamazione della
protesta non deve prevedere l'effettuazione di blocchi stradali o di
iniziative gia' sancite e sanzionate dal codice della strada in
materia di circolazione stradale'".
SCIOPERO TIR: PRESIDIATI SNODI VIABILITA' CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Si e' estesa alla Calabria la protesta dei tir.
Presidi di mezzi pesanti sono stati attuati nei punti strategici
della viabilita' calabrese. Decine di mezzi sono parcheggiati a
bordo carreggiata. In particolare risultano presidiati gli svincoli
dell'A3, alcuni incroci della strada statale 106, e, sulla statale
dei due mari che collega Catanzaro all'autostrada, lo svincolo di
Settingiano, alle porte del capoluogo di regione. Sulla 106 i mezzi
si sono radunati in locaita' Passovecchio, a Crotone, e, piu' a sud,
a Belcastro (Cz). Al momento, secondo quanto si apprende dalla
Polstrada, non ci sono blocchi per la circolazione, anche se in
alcuni casi i camionisti, pur consentendo il transito dei veicoli
leggeri, bloccano il passaggio dei camion.
SCIOPERO TIR: IN CALABRIA ASSALTO AI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI
Catanzaro, 23 gen. - Distributori di carburanti presi d'assalto in
Calabria, dopo i blocchi attuati sin da questa mattina dagli
autotrasportatori. Lunghe code si registrano, infatti, in diverse
pompe di benzina che, in alcuni casi, hanno gia' esposto i cartelli
di esaurito. Il panico tra gli utenti si e' diffuso in poche ore,
aggravato appunto dagli ultimi blocchi. In effetti, l' annunciata
volonta' degli autotrasportatori di procedere con la protesta per
cinque giorni, rischia di mettere in ginocchio i sistemi di
approvvigionamento. Ma analoga situazione potrebbe verificarsi per i
beni di prima necessita', a partire dagli alimentari, dal momento
che tutti i camion vengono bloccati ai presidi. Tra le colonne di
tir fermi, diversi sono quelli con i marchi delle catene di
supermercati che erano impegnati nella distribuzione delle derrate e
che ora non si muoveranno fino al termine dei blocchi. Le prossime
ore, dunque, saranno decisive per comprendere i risvolti di una
protesta che rischia di mettere in ginocchio molti settori
commerciali.
SCIOPERO TIR:
GRILLO, SE CI SARA' RIVOLUZIONE PARTIRA' DA SUD
Roma, 23 gen. - "Una rivoluzione in Italia, se ci sara' mai,
partira' dal Sud". A scriverlo sul suo blog e' stato Beppe Grillo.
"Se nelle regioni settentrionali la crisi portera' una diminuzione
del livello di vita e sacche di poverta', il Sud e' condannato alla
miseria e all'emigrazione", ha sottolineato. "Il movimento dei
Forconi non nasce dal nulla, ma dalla consapevolezza del fallimento
dello Stato e dal rifiuto di fare la fine della Grecia dove i
bambini vengono abbandonati a scuola dai genitori perche' non
riescono a sfamarli", ha sottolineato Grillo.
SCIOPERO TIR: VIMINALE, ANCORA CODE E RALLENTAMENTI
Roma, 23 gen. - I blocchi degli autotrasportatori riguardano i soli
mezzi pesanti ma "gli incolonnamenti provocano code e rallentamenti
anche alle autovetture". A confermarlo e' Viabilita' Italia, il
Centro nazionale di coordinamento istituito al Viminale e in
riunione permanente per monitorare l'evolversi della protesta. Le
situazioni piu' critiche si registrano attualmente: - in Piemonte:
e' ancora in corso la manifestazione a Torino, in Corso Giulio
Cesare all'ingresso dell'A4 senza particolari disagi alla
circolazione dei veicoli leggeri; fuori dall'autostrada A4 disagi
allo svincolo di Novara; permangono i rallentamenti in Tangenziale
Sud a Torino; code in uscita in A7 Milano Genova allo svincolo di
Serravalle Scrivia; - in Lombardia: code agli svincoli in entrate di
Capriate e Seriate; - in Emilia Romagna: sull'A14 chiusi ai soli
mezzi pesanti le uscite di Bologna San Lazzaro e Cesena Nord; - in
Campania: sull'A30 Caserta-Salerno code in entrambe le direzioni
alla barriera di Mercato San Severino; sull'A1 ancora qualche
disagio alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni;
sull'A16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli Est in entrata
verso Canosa. In Puglia: sull'A14 nel tratto Foggia-Taranto permane
la chiusura ai soli mezzi pesanti delle entrate di Andria, San
Severo e Poggio Imperiale; - nella viabilita' di accesso all'A3 si
conferma la presenza di mezzi pesanti incolonnati, con conseguenti
rallentamenti, sulla viabilita' ordinaria di accesso agli svincoli
di Eboli, Sicignano, Atena Lucana, Sibari, Tarsia Nord, Cosenza
Nord, Lametia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno e Gioia
Tauro. Al porto di Villa San Giovanni e nelle sue adiacenze
incolonnamenti di mezzi pesanti in attesa dell'imbarco in Sicilia.
Sulle statali permane il blocco del traffico sulla SS 652 Fonde
Valle Sangro in Abruzzo tra Archi e Val di Sangro. Nuovo il blocco
della SS231 in Piemonte ad Asti direzione nord. Rallentamenti
significativi in Calabria sulle SS 106, 18, 280; in Campania SS7,
Ra09, SS691; in Basilicata SS106; in Puglia SS106, 16 e 93.
SCIOPERO TIR: LOCRIDE, TRAFFICO A RILENTO SU 106 E JONIO-TIRRENO
Siderno (Reggio Calabria) 23 gen. - Statale 106 e superstrada
Jonio-Tirreno sono presidiate dai tir dalle prime ore della
mattinata. Si transita ma assai lentamente a causa della presenza
dei mezzi pesanti. Come in altri punti del paese, i dimstranti
distribuiscono volantini per spiegare le ragionid ella protesta..
"Anche la gente della Locride vuole avere indietro la propria
dignita' - hanno detto alcuni manifestanti -durante lo svolgimento
del sit-in di protesta". Tra l'altro, stamattina, sul ponte del
Torbido tra Grotteria Mare e Gioiosa Marina era prevista la
manifestazione di protesta indetta dal comitato "Lavori in corso"
per evidenziare la precaria situazione in cui versa il ponte sul
torrente Torbido che e' stato definito come "il ponte della vergogna
"per un evidente errore progettuale che di fatto limita la
circolazione stradale sulla strada statale 106. Erano presenti molti
giovani.
SCIOPERO TIR: CROTONE, ANCHE CITTADINI E TRATTORI CON CAMIONISTI
Crotone, 23 gen. - Da questa mattina e' scattata anche a Crotone la
protesta del movimento dei 'Forconi' calabresi che punta a creare
rallentamenti del traffico in ingresso ed uscita dalla citta'.
Decine di tir sono parcheggiati attorno la rotatoria in localita'
Passovecchio e lungo la strada statale 106 sia in direzione nord che
verso sud. Nelle prossime ore sono attesi anche l'arrivo di trattori
e di cittadini comuni. Per il momento il traffico non e'
completamente bloccato, ma sta subendo pesanti rallentamenti. La
manifestazione, a cui prende parte un numero di persone molto piu'
consistente persone a quella improvvisata di venerdi' scorso,
procede senza problemi. Anche a Crotone, come in tutta Italia, la
protesta e' caratterizzata dalla massiccia presenza di
autotrasportatori che manifestano contro la manovra del governo e
l'indifferenza mostrata verso la categoria costretta a fare i conti
con il costo elevatissimo del carburante: "Rispetto a tre anni fa un
viaggio da Crotone a Milano ci costa il 50 per cento in piu'" dicono
alcuni camionisti. La durata della protesta, regolarmente
autorizzata dalla Questura, e' prevista fino a venerdì 27 gennaio.
SCIOPERO TIR: BLOCCATO ACCESSO A PORTO GIOIA TAURO
Gioia Tauro (Reggio Calabria), 23 gen. - Dalla mattinata di oggi,
circa 200 camion stanno protestando alle uscite dell'A3 di Rosarno e
Gioia Tauro, bloccando di fatto, oltre gli accessi alle due citta',
anche il passaggio per il porto di Gioia Tauro e alla strada grande
comunicazione che unisce la fascia ionica e quella tirrenica della
provincia Reggina.
SCIOPERO TIR: CODE E DISAGI IN ALMENO SETTE REGIONI
Roma, 23 gen. - Continuano in tutta Italia i disagi legati allo
sciopero dei tir. Riaperto il casello di Asti Est sull'A21
precedentemente interdetto al traffico, Viabilita' Italia segnala
che "attualmente le situazioni piu' critiche si registrano": - in
Piemonte: sulla Tangenziale di Torino rallentamenti tra
l'interconnessione della Tangenziale Nord e lo svincolo Autoporto
Sito per la presenza in carreggiata di manifestanti (libera una
corsia su tre); sull'A7 Milano Genova code in uscita allo svincolo
di Serravalle Scrivia; - in Lombardia: code tra Seriate e Bergamo in
direzione Milano sull'A4 e code agli svincoli di Dalmine, Capriate e
Bergamo; - nelle Marche: disagi al casello di San Benedetto del
Tronto; - in Campania: sull'A30 Caserta-Salerno sono diventati 3 i
Km di coda in direzione sud alla barriera di Mercato San Severino e
sull'A1 alla barriera di Napoli Nord verso Roma; sull'A16
Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli est in direzione Canosa;
- in Puglia: sull'A14 nel tratto Foggia Taranto chiusura ai soli
mezzi pesanti delle entrate di Foggia, Andria, San Severo e Poggio
Imperiale; - in Calabria: nella viabilita' di accesso all'A3 sono
presenti mezzi pesanti incolonnati con conseguenti rallentamenti
agli svincoli di Sicignano, Atena Lucana, Sibari, Tarsia Nord,
Lametia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno. Al porto di
Villa San Giovanni e nelle sue adiacenze incolonnamenti di mezzi
pesanti in attesa dell'imbarco in Sicilia. Sulle statali si registra
attualmente un solo blocco totale sulla SS 652 Fonde Valle Sangro in
Abruzzo tra Archi e Val di Sangro: in Puglia, Calabria e Campania
sono presenti diversi rallentamenti a causa dei manifestanti
presenti sulla rete stradale.
SCIOPERO TIR: BLOCCO TOTALE MEZZI PESANTI IN CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Il blocco totale di tutti i mezzi pesanti in
circolazione in Calabria e' stato attuato dai camionisti, che hanno
ativato presidii praticamente su tutta la rete stradale regionale.
Il traffico, consentito solo ai mezzi leggeri, subisce
rallentamenti. Praticamente interrotti, a Villa San Gioavvnni, i
traghettamenti per la Sicilia. In un volantino distribuito agli
automobilisti dagli autotrasportatori, si esprime solidarieta' ai
colleghi siciliani e si chiedono azioni urgenti per scongiurare la
chiusura delle aziende. In particolare si rivendicano interventi per
avere il gasolio professionale, sconti per i pedaggi autostradali,
pagamenti corretti per le fatture, maggiori tutele per quanto
riguarda le assunzioni e le tariffe.
SCIOPERO TIR: PRESIDIATI SNODI VIABILITA' CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Si e' estesa alla Calabria la protesta dei Tr.
Presidii di mezzi pesanti sono stati attuati nei punti strategici
della viabilita' calabrese. Decine di mezzi sono stati parcheggiati
a bordo carreggiata. In particolare risultano presidiati gli
svincoli dell'A3, alcuni incroci della strada statale 106, e, sulla
statale dei due mari che collega Catanzaro all'autostrada, lo
svincolo di Settingiano, alle porte del capoluogo di regione. Sulla
106, i mezzi si sono radunati in locaita' Passovecchio, a Crotone,
e, piu' a sud, a Belcastro (Cz). Al momento, secondo quanto si
apprende dalla Polstrada, non ci sono blocchi per la circolazione,
anche se in alcuni casi i camionisti, pur consentendo il transito
dei veicoli leggeri, bloccano il passaggio dei camion.
TRIBUNALE
RIESAME CONFERMA SEQUESTRO PARCO EOLICO NEL CATANZARESE
Catanzaro, 23 gen. - Il tribunale del riesame di Catanzaro ha
confermato il sequestro del parco eolico di Girifalco, cui i
carabinieri apposero i sigilli il 22 dicembre del 2010. Il collegio
del capoluogo calabrese, ravvisando irregolarita' legate alla
mancata dichiarazione di inizio lavori per la costruzione dell'opera
al Genio civile, ha respinto il ricorso col quale si chiedeva il
dissequestro del parco, presentato dall'avvocato Giancarlo Pittelli
legale dell'operatore energetico International Power, proprietario
del 75 per cento di quote dell'opera (mentre il 25 per cento
appartiene alla societa' Brulli Energia), il quale a questo punto
ricorrera' alla Corte di cassazione. Sara' per la precisione il
secondo ricorso al Giudice supremo, poiche' la difesa aveva gia' una
prima volta chiesto il dissequestro del parco di 30 Mw, realizzato
in contrada Serre del Comune di Girifalco, ma il tribunale, il 4
gennaio 2011, non si era pronunciato nel merito per via di un
asserito difetto di forma dell'impugnazione. La successiva pronuncia
della Cassazione, pero', aveva dato ragione alla difesa, annullando
la decisione del collegio catanzarese e rinviando gli atti per una
nuova pronuncia che, pero', e' stata nuovamente negativa per la
International Power. Il sequestro del parco eolico fu disposto dal
giudice per le indagini preliminari su richiesta del sostituto
procuratore Carlo Villani, titolare delle indagini dei carabinieri
del Reparto operativo provinciale di Catanzaro che a ridosso di
Natale di due anni fa apposero i sigilli alle enormi pale a
Girifalco. Il provvedimento emesso dal gip si basava su tre aspetti
fondamentali sostenuti dalla pubblica accusa: il mancato rispetto
delle distanze tra le pale e le abitazioni private, e tra lo stesso
parco e un altro realizzato in precedenza, oltre al mancato rispetto
di alcune prescrizioni imposte dalla delibera regionale che ne
autorizzava la realizzazione. Lo stesso parco eolico il 17 maggio
scorso e' tornato ad occupare le cronache locali quando i
carabinieri hanno arrestato l'imprenditore Domenico Strumbo, per una
presunta estorsione ai danni della societa' Brulli di Reggio Emilia
che nel maggio del 2009 era impegnata nei lavori di realizzazione
della struttura. Nel novembre seguente, poi, un altro imprenditore
edile, Rocco Mungo, 52 anni, di Vallefiorita (Cz), e' stato
raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare con l'accusa di
aver tentato assieme a Strumbo e ad una terza persona l'estorsione
aggravata alla Brulli. Secondo la tesi della pubblica accusa, in
particolare, nel maggio 2009 il rappresentate della "Brulli" sarebbe
stato avvicinato da Giovanni Bruno, successivamente ucciso in un
agguato, il quale avrebbe richiesto alla ditta emiliana il pagamento
di una somma di denaro con lo scopo "di agevolare la crescita del
territorio" - nonostante ne' lui ne' alcuno dei suoi familiari
fossero in possesso di terreni legati all'iniziativa -, nonche' per
evitare che succedessero "cose strane" nei cantieri. A favorire
questo incontro sarebbe stato proprio Mungo insieme a Strumbo. Per
questi ultimi la Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto il
giudizio immediato, che comincera' il 27 febbraio prossimo davanti
al tribunale collegiale di Catanzaro.
RESISTENZA
E LESIONI, CATANZARESE ARRESTATO DAI CARABINIERI
Catanzaro, 23 gen. - Un catanzarese di 36 anni, Costantino Critelli,
e' stato arrestato dai carabinieri a Gimigliano, comune alle porte
di Catanzaro, con le accuse di resistenza e lesioni aggravate a
pubblico ufficiale. I militari erano accorsi alle prime ore del
mattino di ieri a seguito della segnalazione di un incidente
stradale e sul posto del sinistro avevano trovato, oltre ai
conducenti delle auto coinvolte nello scontro, anche Critelli
intervenuto in difesa di uno di loro. Gli animi erano gia' accesi e
l'arrestato, secondo quanto gli viene contestato, avrebbe avuto
subito parole con i militari con un atteggiamento poi degenerato al
punto da colpire uno di loro. Inevitabile l'arresto del 36enne che
oggi e' comparso per il rito direttissimo davanti al tribunale
monocratico. Il giudice Domenico Commodaro ha convalidato l'arresto
e poi ha scarcerato Critelli, come richiesto dall'avvocato Antonio
Chiarella. Il giudizio e' stato infine rinviato al 7 maggio
prossimo.
FEDERCASA:
ARTUSO NEL CONSIGLIO DIRETTIVO, RAPPRESENTA ATERP
Catanzaro, 23 gen. - Nell'ambito dell'assemblea generale di
Federcasa riunitasi a Napoli il 19 e 20 gennaio scorsi per il
rinnovo delle cariche statutarie, Gianni Artuso, commissario
straordinario dell'Aterp di Reggio Calabria, e' stato eletto nel
consiglio direttivo di Federcasa quale rappresentante a coordinare
le cinque Aterp calabresi. Artuso ha espresso grande apprezzamento
all'assemblea generale Federcasa per la fiducia ricevuta.
'NDRANGHETA: OPERAZIONE 'MYTHOS', CHIESTE 20 CONDANNE
Catanzaro, 23 gen. - Si e' conclusa con la richiesta di venti
condanne - a pene comprese fra 2 anni e 42 anni di reclusione, per
un totale di 285 anni e 7 mesi di reclusione e 381.950 euro di multa
- e di due provvedimenti di non luogo a procedere per prescrizione
la requisitoria del pubblico ministero nell'ambito del processo a
carico delle ventidue persone coinvolte nell'operazione "Mythos",
diretta contro il clan Gallace-Novella di Guardavalle (Catanzaro),
le cui posizioni sono rimaste per la trattazione nel capoluogo
calabrese (molte altre sono state invece stralciate perche' e' stata
riconosciuta la competenza del giudice di Roma). Il pm Vincenzo
Capomolla, in particolare, ha chiesto al tribunale collegiale di
condannare: Francesco Aloi a 11 anni di reclusione e 30.000 euro di
multa, Francesco Cicino a 14 anni e 4 mesi e 30.000 euro, Eliseo
Andrea Codispoti a 11 anni e 30.000 euro, Francesco Antonio
Colubriale a 11 anni e 30.000 euro, Enzo Costantino a 5 anni e 8
mesi e 18.000 euro, Domenico Fazzalaro a 7 anni e 7 mesi e 1250
euro, Adriano Fiorenza a 16 anni e 3.300 euro, Antonio Giannini a 24
anni e 46.600b euro, Fabrizio La Tassa a 30 anni, Cosmo Leotta a 12
anni 8 mesi e 40.000 euro, Vincenzo Menna a 11 anni e 36.000 euro,
Agazio Origlia a 10 anni e 30.000 euro, Domenico Origlia a 13 anni 6
mesi e 40.500 euro, Cosimo Andrea Scarano a 5 anni 8 mesi e 18.000
euro, Giuseppe Squillace a 6 anni 8 mesi e 20.000 euro, Amedeo
Giuseppe Tedesco a 22 anni 6 mesi e 2.000 euro, Cosimo Tedesco a 25
anni e 2.000 euro, Raffaele Tedesco a 42 anni, Carmelo Vitale a 4
anni e 300 euro, Domenico Zangari a 2 anni e 4.000 euro. La
prescrizione dei reati contestati e' intervenuta invece per Giuseppe
Antonio Campagna e Giuseppe Mirante. Il processo e' stato infine
rinviato al 20 e 28 febbraio per le arringhe dei difensori e la
sentenza. Gli imputati non rispondono piu' di associazione mafiosa,
poiche' per quel capo d'imputazione e' stata determinata la
competenza del giudice della Capitale. Sono contestati loro, invece,
reati emersi nel corso delle indagini sulla "Piovra del Soveratese",
tra reati in materia di stupefacenti (ed in un caso associazione
finalizzata al traffico di droga), danneggiamenti, rapine ed
estorsioni, reati in materia di armi. Indagini svolte dall'Arma dei
carabinieri, e coordinate dall'allora sostituto procuratore
antimafia Gerardo Dominijanni, che la notte fra il 21 e il 22
settembre del 2004 culminarono in un maxi-blitz per l'esecuzione di
57 provvedimenti di custodia cautelare (47 in carcere, 10 ai
domiciliari).
DROGA: OPERAZIONE
'U CINESE', 1 PATTEGGIAMENTO E 7 A GIUDIZIO
Catanzaro, 23 gen. - Un patteggiamento e sette rinvii a giudizio. Si
e' conclusa cosi' oggi l'udienza preliminare nei confronti di alcuni
dei ventisette indagati coinvolti nell'inchiesta antidroga della
Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata in codice
"u Cinese". Il giudice Emma Sonni ha inflitto la pena di un anno e
due mesi di reclusione a Danilo Lo Scavo, come richiesto dal
difensore dell'imputato, l'avvocato Piero Mancuso, con il consenso
del pubblico ministero Vincenzo Capomolla, mentre ha accolto la
richiesta di quest'ultimo di mandare sotto processo tutti gli altri
imputati, per i quali il dibattimento avra' inizio il 23 marzo
davanti al tribunale. Si tratta, in particolare, di Aurelia Chianese
(difesa da Emma Izzi), Angelo Donato (difeso da Aldo Trunce'),
Alessandro Foglia (difeso da Eugenio De Luca), l'unico imputato che
e' stato contestualmente prosciolto per uno dei capi d'accusa a suo
carico, Felice Foglia (difeso dall'avvocato Izzi), Gennaro Foglia
(difeso dall'avvocato Di Trocchio), Costantino Lionetti (difeso da
Stefano Nimpo), Domenico Rizza, (difeso da Luigi Ciambrone e
Gregorio Viscomi). Sono state stralciate per difetti di notifica, ed
i relativi atti rimandati in Procura, invece, le posizioni di Ettore
Greco e Ida Pirozzi. Avevano infine gia' scelto il rito abbreviato -
il cui inizio e' fissato per il 31 gennaio - altri diciassette
imputati dell'operazione "u Cinese": Sergio Rubino, Francesco Aiello,
Biagio Chianese, Luigi Ciccarelli, Salvatore Cosimo, Cinzia De Vuono,
Vincenzo Domanico, Francesco Donato, Mariano Walter Forbitti,
Cristian Franzi, Salvatore Paciullo, Marco Riccelli, Pasquale
Rubino, Stefano Rubino, Michele Somaro, Nicola Tavano, Rhama Ungano.
Il blitz denominato "u Cinese" scatto' all'alba del 2 marzo scorso
tra Catanzaro, Roma, Napoli e Latina per l'esecuzione di
un'ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini
preliminari. Nell'inchiesta, portata avanti dai Carabinieri del
Comando provinciale di Catanzaro per un anno e mezzo, si ipotizza
l'esistenza di associazione per delinquere dedita al traffico e allo
spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana
nell'area catanzarese, napoletana e del basso Lazio, per un periodo
compreso tra il dicembre 2006 ed il febbraio 2009. Il sodalizio
malavitoso, secondo le accuse, sarebbe stato diretto da quattro
persone, primo fra tutti il catanzarese dal cui soprannome, "U
Cinese" appunto, ha preso il nome il blitz, e cioe' Sergio Rubino,
34 anni, di Catanzaro, e poi ancora Domenico Rizza, 55 anni, di
Catanzaro, ed i coniugi Biagio Chianese, 39 anni, vigile del fuoco,
e sua moglie, Ida Pirozzi, 37 anni, entrambi della provincia di
Latina. Loro e gli altri indagati sarebbero stati parte di due
gruppi criminali che gestivano un rilevante traffico di sostanze
stupefacenti nel comune di Catanzaro e nei centri limitrofi,
rifornendosi dalla piazza napoletana, come dimostrerebbero ampi
riscontri ottenuti dai militari con intercettazioni, pedinamenti e
appostamenti, arresto di corrieri, nonche' il sequestro complessivo
- in cinque diverse attivita' - di poco meno di 100 chilogrammi di
hashish.
AMBIENTE:
REALIZZAVA PISTA ABUSIVA IN UN BOSCO, DENUNCIATO
Catanzaro, 23 gen. - Sava realzzando una pista in un terreno boscato,
in localita' "Colle" di Andali. Per questo i militari del Corpo
Forestale dello Stato hanno denunciato un uomo di 63 anni, del
luogo. Una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato di Sersale ha
constatato che un'area boscata, sottoposta a vincolo idrogeologico e
forestale e paesaggistico - ambientale, era stata oggetto di lavori
di movimento terra ed estirpazione di arbusti vari tipici della
macchia mediterranea. Da qui una serie di accertamenti da cui e'
emerso che i lavori avviati erano finalizzati alla realizzazione di
una pista sterrata su un terreno di proprieta' privata. In seguito
alla attivita' investigativa svolta dal personale operante, si e'
risaliti all'esecutore materiale dei lavori che non era in possesso
di atti autorizzativi per i lavori. E' scattata cosi' la denuncia
alla Procura della Repubblica di Catanzaro per P.T., 63 anni, di
Andali.L'area oggetto dei lavori e' stata sequestrata.
MALTEMPO: ARRIVA FREDDO POLARE, COLONNINA GIU' DI 10 GRADI
Roma, 23 gen. - Da martedi' l'inverno fa sul serio, con neve e
temperature gelide e il termometro fino a piu' di - 10 gradi sotto
zero. Tra martedi' e giovedi' l'Italia e, in modo particolare, le
zone Adriatiche e il Sud saranno interessati dal passaggio di aria
polare con neve a quote basse e gelidi venti di tramontana. Lo
prevede il meteorologo del portale 3bmeteo.com, Francesco Nucera,
che ammonisce: "Preparatevi perche' sono in arrivo gelo e neve a
fine mese". Infatti, l'alta pressione fara' marcia indietro e
consentira' a un impulso instabile di transitare sulla Penisola,
seguito da fredde correnti polari in arrivo dai Balcani. Saranno
soprattutto le regioni adriatiche e quelle meridionali le piu'
coinvolte. "Martedi' 24 - spiega il meteorologo - avremo un
peggioramento su Romagna, medio Adriatico e al Sud, con piogge e
rovesci; la neve scendera' sull'Appennino centrale sino ai 500-700
metri a fine giornata, il tutto accompagnato da forti venti di
tramontana". Schiarite al Nord e in Toscana, salvo fiocchi sulle
Alpi confinali. Mercoledi' 25 acquazzoni e temporali al Sud e sulle
centrali adriatiche, anche con grandine, in esaurimento a partire da
Nord; neve fin verso i 300-600m e anche piu' in basso sull'Abruzzo,
intorno ai 1000m in Sicilia. Giovedi' 26 si prevedono temperature
gelide. La colonnina di mercurio subira' un calo sino a 10 gradi
rispetto ai valori attuali tanto che nella giornata di giovedi' non
oltrepasseranno i 6/10 gradi su molte regioni. Minime davvero gelide
tanto che giovedi' sono previsti sino a -7 gradi a L'Aquila, - 6 a
Potenza, -5 a Firenze, Arezzo, Mantova, -4 a Bolzano e Terni. Gelo
sulle Alpi con temperature sino a -13 gradi a Dobbiaco e Livigno;
sino a -15 gradi in Sila, con venti tesi di bora e tramontana. Poi
tra il 28 ed il 30 gennaio una nuova perturbazione in arrivo dalla
Francia aprira' un periodo freddo e perturbato che ci accompagnera'
con ogni probabilita' sino ai primi giorni di febbraio. Aria gelida
siberiana sospinta dall'alta pressione russa dilaghera' verso le
nostre regioni dove confluira' con quella piu' umida e temperata. Si
formera' una circolazione di bassa pressione che dispensera' piogge
e rovesci un po' ovunque, specie sulle Isole ed al Sud. Al Nord gran
freddo e non si esclude la possibilita' di qualche nevicata anche in
pianura tra sabato e domenica al Nord Ovest. Le temperature, in
ulteriore calo, si porteranno decisamente sotto le medie del
periodo.
ENEL: SINDACATI, SITUAZIONE GRAVE IN CALABRIA
Catanzaro, 23 gen. - Le organizzazioni sindacali regionali
Filctem-CGIL, Flaei-CisL e Uilcem-Uil hanno riunito a Lamezia Terme
i loro quadri sindacali periferici, i rappresentanti unitari e della
sicurezza "per discutere - spiega una nota - la grave situazione che
si e' venuta a creare nell'ambito della rete Enel distribuzione in
Calabria. Incontro monotematico - si fa rilevare - quello convocato
dai tre segretari generali delle tre organizzazioni sindacali di
categoria Pisanti, Portaro e Campana a riprova dello stato di grande
difficolta' in cui versano i lavoratori dell'azienda ed anche dei
rapporti problematici con i vertici aziendali che, diversamente che
nelle parole, nei fatti dimostrano scarsa attenzione e sensibilita'
ai gravi problemi in cui versano la rete elettrica ed il personale.
Gli interventi dei responsabili sindacali convocati - si fa rilevare
nel documento - hanno avuto un filo conduttore comune a tutti i
territori della regione: la misura e' colma e Enel Rete in Calabria
sta per scoppiare. La carenza di organici sempre piu' accentuata,
con esodi e pensionamenti non reintegrati e scarsi investimenti
sulle linee, procurano continui disservizi ai cittadini e notevole
stress ai lavoratori che sono costretti a turni di reperibilita'
insostenibili e non contrattuali, con grave pericolo per la propria
ed altrui incolumita'. Anche i recenti incontri sindacali sul
"dimensionamento" delle strutture - secondo i sindacati - non sono
serviti a molto. Se da un lato sembrava che i vertici aziendali
calabresi avessero recepito le istanze sindacali sulla ormai palese
esiguita' di forza lavoro operaia ed impiegatizia, dall'altro ci
troviamo a confrontarci ancora con i problemi di sempre:
interruzione ripetitiva del servizio (in italia siamo ultimi in
termini di qualita' del servizio) reperibilita' fuori norma, orari
di lavoro non regolari, riposi fisiologici non rispettati. In questa
situazione gli infortuni sono una tragica conseguenza (due molto
gravi negli ultimi giorni). Tutto cio' - sostengono le federazioni
di categoria - non e' piu' accettabile dai lavoratori e dalle
Organizzazioni Sindacali che li rappresentano". Fictem, Flaei e
Uilcem chiedono ai lavoratori "il massimo scrupolo nel rispettare e
far rispettare norme e procedure di lavoro e di pretendere
l'applicazione delle norme contrattuali in riferimento alla
turnazione della reperibilita' ed ai riposi fisiologici, ed
all'azienda risposte in tempi certi sull'integrazione di nuovi
operai ed impiegati, pena l'avvio di una dura stagione vertenziale
dinanzi alle Autorita' prefettizie".
GIORNATA MEMORIA: LE INIZIATIVE DELL'UNIVERSITA' DELLA CALABRIA
Cosenza, 23 gen. - Le manifestazioni organizzate dall'Universita'
della Calabria nel ricorrere del Giorno della Memoria rappresentano
ormai un punto fermo nel panorama italiano. Attivate in forma
ufficiale nel 2007, esse sono divenute nel corso degli anni perno di
un programma organico sulla Memoria, che si avvale fra l'altro di
appositi Corsi di Storia e didattica della Shoah. Le linee guida
delle precedenti edizioni rimarranno integre. Anche nel 2012 le
iniziative proposte ruoteranno intorno al 27 gennaio, giorno scelto
dallo Stato italiano per ricordare i sei milioni di ebrei uccisi
nello sterminio nazista e, insieme agli Ebrei, le vittime di ogni
sterminio avvenuto su base "razziale", sessuale, etnica o religiosa.
Le manifestazioni avranno inizio alle 15.00 di martedi' 24 gennaio
2012 presso l'Universita' della Calabria, attraverso un seminario di
studi organizzato dalla Facolta' di Scienze Politiche, che,
incentrato sugli usi politici del concetto di nostalgia, si avvarra'
fra l'altro della presenza di Rolf Petri. Lo stesso pomeriggio del
24 gennaio verra' presentata a Roma, presso la Camera dei Deputati,
la Rete universitaria per il Giorno della Memoria, che testimonia
l'unione sul tema della Shoah e dell'educazione alla cittadinanza
fra alcuni docenti dell'Unical e colleghi provenienti da altri otto
atenei italiani. Le manifestazioni proseguiranno venerdi' 27 gennaio
ad Arcavacata di Rende con il convegno internazionale dal titolo I
semi del razzismo. Auschwitz, 27 gennaio 1945: il convegno iniziera'
alle 10.00 e sara' introdotto da una lezione magistrale di Roberto
Finzi. Il programma si concludera' la mattina di sabato 28 gennaio
presso il Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia,
dove lo scrittore israeliano Nir Baram sara' al centro di un
dibattito programmato a cura di studenti e professori della
Calabria.
WHY NOT: GUP ROMA, A GIUDIZIO DE MAGISTRIS E GENCHI PER CONCORSO IN
ABUSO D’UFFICIO
Roma, 21 gen -
L'attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il consulente
informatico Gioacchino Genchi, saranno processati a Roma per le
acquisizioni illecite dei tabulati telefonici di alcuni esponenti
politici, avvenute nell'ambito dell'inchiesta della procura di
Catanzaro denominata "why not" e di cui era titolare lo stesso primo
cittadino del capoluogo partenopeo. Lo ha deciso il Gup Barbara
Callari che, accogliendo le richieste della procura di Roma, ha
fissato il processo al 17 aprile prossimo davanti alla seconda
sezione penale del tribunale. De Magistris e Genchi devono rispodere
di concorso in abuso d'ufficio. Stando all'ipotesi dell'accusa, tra
le utenze acquisite illecitamente (nel 2006), cioe' senza aver
richiesto la necessaria autorizzazione alla camere di appartenenza,
figurano quelle dell'allora premier Romano Prodi, dell'ex ministro
della Giustizia Clemente Mastella e poi di alcuni parlamentari come
Francesco Rutelli e Giancarlo Pittelli.
DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: DIECI AVVISI DI GARANZIA
Crotone, 21 gen. -
La Procura della Republica di Crotone ha emesso dieci avvisi di
garanzia per la morte di Gessica Rita Spina, la 18enne deceduta
all'ospedale di Crotone nella mattinata di ieri dopo essere stata
sottoposta al taglio cesareo. Sul registro degli indagati il
sostituto procuratore Enrico Colagreco ha iscritto i nomi dei
primari dei reparti di Ginecologia e Rianimazione dell'ospedale San
Giovanni di Dio, dei chirurghi che hanno eseguito l'intervento sulla
giovane e degli anestesisti nonche' di tecnici e infermieri, in
pratica di tutto il personale che ha avuto in cura Gessica Spina dal
suo arrivo in ospedale, durante e dopo il parto, fino al decesso
avvenuto in sala rianimazione. L'ipotesi di reato contestata e'
quella di omicidio colposo. La Procura della Repubblica, intanto, ha
incaricato il medico legale Pietroantonio Ricci di eseguire
l'autopsia sul corpo della ragazza che sara' eseguita mercoledi'
prossimo per dare la possibilita' agli indagati e ai familiari di
Gessica Spina, che ieri hanno presentato denuncia alla squadra
mobile, di nominare consulenti di parte.
RAPINE: 4 ARRESTI DEL NORM DI VIBO VALENTIA

Stefano Farfuglia
Francesco Daniele Angelo David
Maurizio Ruffa
Vibo Valentia, 21
gen. - Rapina, furto aggravato, danneggiamento e violazione di
domicilio. Con queste accuse sono state arrestate dai carabinieri
della Compagnia di Vibo Valentia quattro persone a San Gregorio D'Ippona,
comune alle porte di Vibo. Si tratta di Stefano Farfuglia, 28 anni,
Francesco Daniele di 26, Angelo David di 29 e Maurizio Ruffa di 31.
L'operazione denominata 'Un posto in prima fila', diretta dalla
Procura della Repubblica di Vibo Valentia in collaborazione con il
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo e la Stazione
carabinieri di San Gregorio d'Ippona, e' scattata all'alba. I
provvedimenti cautelari sono il frutto di un'attivita' d'indagine
condotta dal Norm della Compagnia di Vibo Valentia in collaborazione
con la Stazione Carabinieri di San Gregorio d'Ippona. L'attivita'
investigativa scaturita da una iniziale denuncia di furto in
abitazione, presentata a giugno da P.D.D. alla Stazione Carabinieri
di San Gregorio d'Ippona, ha successivamente portato gli uomini
dell'Arma ad appurare ulteriori circostanze relative alla vicenda.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, nello scorso giugno, i
quattro arrestati avrebbero portato a compimento nel Comune di San
Gregorio d'Ippona una rapina all'interno dell'abitazione di due
cittadini romeni, in quel momento locatari dell'abitazione di P.D.D.,
e successivamente un furto nell'abitazione attigua, sempre di
proprieta' di P.D.D. Fondamentale il riconoscimento delle immagini
del sistema di video sorveglianza e il ritrovamento di alcune armi,
a settembre sempre a San Gregorio d'Ippona, da parte dei militari
del Norm.
TRUFFE: FRODE A STATO E UE,
ECCO TUTTI I NOMI DEGLI INDAGATI
Lamezia
Terme, 21 Gen. - Le persone denunciane nell’operazione “Terminal”
sono: l’imprenditore Vincenzo Parrilla, socio e legale
rappresentante della Frarima; Fabrizio D’Agostino, socio e
amministratore della Frarima; Vincenzo Bifano, socio e
amministratore Frarima; Francesco Maida, direttore dei lavori
e progettista della Frarima; Gennaro Longo, socio della
Frarima e legale rappresentante della Litos slr; Francesco
Lafratta di Taranto, legale rappresentante della Climaria (ora
in fallimento); Vincenzo Ferraiuolo titolare dell’omonima
ditta; Maurizio Roberto Molinaro, titolare dell’omonima
ditta; Vincenzo Reto, titolare dell’omonima ditta. Nei guai
anche i funzionari regionali Gianfranco Ielo, dirigente del
dipartimento turismo edi componenti della commissione collaudo:
Nicodemo Strancia, Daniele Patania, Ivana Fazzari, Eugenio
Madeo e Ofelia Nicoliana Mannucci. Secondo gli inquirenti, il “T
Hotel”a breve sarebbe stato ceduto e per lo Stato non sarebbe stato
possibile conseguire la restituzione di quando sarebbe stato
indebitamente erogato, così come è accaduto con l’attuale sede del
commissariato di Polizia di Lamezia che Vincenzo Parrilla, quale
costruttore edile, ha realizzato, prima locatario del Parrilla e
attualmente sub locatario della società Cridapa, cedendone
successivamente la proprietà a terzi, Mercantile leasing, facendone
rimanere semplicemente locataria Cridapa di cui è socio e
amministratore.
TRUFFE: FRODE A STATO E UE, SEQUESTRO BENI 18 MLN, 15 DENUNCE
Lamezia Terme, 20
gen. - Beni per 18 milioni di euro sequestrati, 15 persone
denunciate: e' il bilancio dell'operazione "Terminal", eseguita
stamane dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di
Catanzaro e coordinata dalla procura della Repubblica di Lamezia
Terme, nel settore del contrasto alle frodi al bilancio nazionale ed
all'Unione Europea. Tra le persone coinvolte fornitori, imprenditori
e 6 funzionari della Regione Calabria.Al centro delle indagini la societa' "Frarima s.r.l.", risultata beneficiaria di provvidenze
comunitarie destinate alla realizzazione di una imponente struttura
alberghiera,denominata "T-hotel", ubicata nel comune di Feroleto
Antico (Cz), in localita' "Garrube". La societa', secondo quanto
emerso, avrebbe percepito indebitamente 3 milioni di euro
nell'ambito del p.o.r. Calabria 2000/2006. In particolare, i
controlli incrociati sulle movimentazioni bancarie della "Frarima
s.r.l." e dei suoi fornitori avrebbero permesso alle Fiamme Gialle
di dimostrare che dietro all'impianto contabile e documentale "
predisposto dalla societa' percettrice si celava un sofisticato
meccanismo di frode, imperniato essenzialmente sulla predisposizione
e sull'utilizzo di fatture false e di documentazione ideologicamente
e materialmente non veritiera, con riguardo sia all'entita' dei
costi sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso al
finanziamento pubblico, sia all'apporto - rivelatosi poi del tutto
fittizio - di mezzi propri.
Le indagini avrebbero
consentito di acclarare che la "Frarima s.r.l.", in violazioneo dei
presupposti giuridici stabiliti per il finanziamento pubblico, senza
apportare alcun mezzo proprio e gonfiando ad arte i costi
asseritamente sostenuti, ha realizzato la struttura alberghiera
utilizzando esclusivamente il contributo pubblico frodato (per
l'importo complessivo di 2.896.582,34 euro) e gli indebiti rimborsi
tributari (pari a 2.079.721,00 euro) che sarebbe riuscita
artificiosamente ed illecitamente a crearsi. Alla perpetrazione
della frode avrebbero contribuito sia fornitori compiacenti sia
funzionari della Regione Calabria membri della commissione di
collaudo che ha predisposto la necessaria documentazione -
rivelatasi falsa - a sostegno dei raggiri posti in essere dalla
societa'. Le 15 persone cinvolte e (9 imprenditori e 6 funzionari
pubblici) e la societa' "Rrarima s.r.l.", ritenute tutte
responsabili - a vario titolo ed in concorso tra loro - dovranno
rispondere di truffa per il conseguimento di cospicue erogazioni
pubbliche comunitarie, falso ideologico e materiale, emissione ed
utilizzo di fatture e documenti per operazioni totalmente o
parzialmente inesistenti, frode fiscale ed altri illeciti
amministrativi e tributari. Sulla
base delle risultanze investigative, la procura della repubblica
presso il tribunale di Lamezia Terme ha disposto il sequestro
preventivo del complesso alberghiero "T-hotel", di proprieta' della
"Frarima srl"; delle somme bancarie e di beni (soprattutto
appartamenti, terreni ed immobili di pregio) nella disponibilita'
del rappresentante legale della "Frarima srl", per un valore
equivalente al profitto del reato fino alla concorrenza dell'importo
di 3 milioni di euro (somma indebitamente percepita a titolo di
contribuzione pubblica nell'ambito dei finanziamenti percepiti dalla
"Frarima srl"); delle somme bancarie e di beni nella disponibilita'
del rappresentante legale della "Frarima srl", per un valore
equivalente al profitto del reato fino alla concorrenza dell'importo
di quasi 800 mila euro (quale somma indebitamente percepita a titolo
di credito tributario dalla "Frarima srl"). Il tutto per un valore
complessivo di circa 18 milioni di euro.
OPERAZIONE
TERMINAL: VITELLO OCCORRE UNA SANA CULTURA DI IMPRESA
Lamezia
Terme, 20 feb. - I particolari dell'operazione Terminal sono stati
illustrati dal procuratore della Repubblica Salvatore Vitello il
quale ha detto: “E’ stato eseguito un provvedimento d’urgenza
che è importante non solo per l’entità dell’azione, ma anche per
considerazioni di carattere generale sul ruolo delle imprese in
questa città e sulle quali mi soffermerò.
Oggi sono qui con me il colonnello Bianco e il colonnello Salvo che,
insieme ai loro collaboratori, hanno lavorato a questa vicenda sotto
la brillante direzione del sostituto procuratore Galletta
conseguendo risultati di rilevante valore. Ecco, vorrei fare alcune
considerazioni perché credo sia l’ennesima volta che ci riuniamo per
rappresentare vicende di truffe comunitarie o di truffe a carattere
pubblico, dato che si tratta di soldi che fuoriescono dalle tasche
dei contribuenti, così come quando si chiedono sacrifici ai
cittadini con pensioni di 600 o 700 euro risulta poi impensabile che
ci siano arricchimenti per milioni di euro sulla base di quegli
oboli che vengono imposti a chi invece non ha niente. Ma questo può
essere un dato di natura etica, mentre vorrei porre l’accento su un
problema di natura sociale ed istituzionale. Questa vicenda ha
portato al sequestro di una importante struttura alberghiera e a
quote di diverse società con una patrimonializzazione rilevante
visto che nella “pancia” di queste società erano insiti beni per
svariati milioni di euro. Su questo fatto, assieme a tutti gli
altri che abbiamo rappresentato altre volte, s’impone una giusta e
adeguata riflessione sulla legalità e sulla gestione
imprenditoriale di questo territorio caratterizzato, di certo, da un
dinamismo commerciale e industriale più che in altri centri di
questa regione, ma afflitto allo stesso tempo da problemi
fondamentali, costituzionali in materia di finanziamenti. Problemi
che generano gestioni illecite e uso clientelare del fenomeno
usuraio. Ogni qualvolta si è, infatti, in presenza di finanziamenti
pubblici c’è la tendenza ad ottenerli in modo fraudolento, creando
un’immagine di occupazione inesistente il tutto al fine di dirottare
importanti risorse finanziarie di natura pubblica a fini personali.
Questo ha cambiato modo di intervento di questo ufficio che non
punta solo sul reato immediato che è la truffa ma a creare le
condizioni perché si possa configurare il reato di bancarotta
fraudolenta agendo su due fronti: sul piano civile e penale. Nel
solo anno passato questo ufficio ha avanzato poco più di 50 istanze
di fallimento. Le società nocive devono uscire dal circuito
economico. Devono assolutamente sparire. Pongo quindi un problema
serio a chi ha responsabilità, ovvero come ci sia la necessità di
una nuova consapevolezza da parte delle associazioni di categoria,
penso a Confesercenti e Confindustria, che si pongano il problema
della legalità interna ai loro appartenenti. Questo, credo, sia il
modo migliore, ovvero creare quella rete di legalità che avvii un
circolo virtuoso tra rappresentanza delle imprese e organi deputati
al controllo. Credo ancora con grande forza e determinazione, che un
sistema che crei legalità consenta di rafforzare il sistema
immunitario delle imprese sane del territorio spesso costrette,
obbligate dall’imprenditore malavitoso a chiudere i battenti a causa
della concorrenza illecita che crea proventi finanziari in maniera
fraudolenta. Non si può pensare, e mi riferisco ancora alle
associazioni di categoria, che il contrasto alla criminalità
organizzata deve essere fatto, viene e sarà fatto con forza e
determinazione, si fermi alla struttura delle organizzazioni
malavitose, ossia alla macelleria mafiosa. Occorre invece risalire
al sistema delle relazioni imprenditoriali per espungere dal
circuito ufficiale le aziende a vario titolo compromesse con gli
appartenenti alle consorterie mafiose. Mi riferisco soprattutto, e
lo dico a voce alta, a quei negozi che consentono il prelievo di
merce a mafiosi e a parenti di mafiosi senza pretendere il pagamento
del prezzo. Noi, da parte nostra su questo fronte, agiremo dal
piccolo: li seguiremo passo passo e vedremo se rilasceranno lo
scontrino fiscale. Senza tralasciare le numerose società cartiere
create al solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti.
Mi riferisco alla conduzione pilotata di imprese al fallimento dopo
averle svuotate di ogni attivo, con grave danno al circuito
economico creando un effetto domino disastroso per l’economia locale
e nazionale, travolgendo le imprese sane che non riescono a
recuperare i loro crediti e quindi private d’importanti risorse per
andare avanti. C’è bisogno, e mi rivolgo ai rappresentati delle
associazioni di categoria, di una sana cultura d’impresa che parta
dall’uso delle risorse d’impresa finalmente anche nell’interesse
dell’economia nel suo insieme, in modo da trovare un sano equilibrio
tra sacrosante esigenze di profitto e l’interesse e il benessere
dell’economia locale e della comunità che non può essere di pochi
cittadini che ostentano ricchezza, spesso fasulla, dell’apparire
basato sulla macchina di grossa cilindrata. Faccio un appello alle
associazioni di categoria perché avviino una ricerca sulla quantità
di occupazione derivante da svariati milioni di euro destinati alle
imprese di questa città. Se il numero degli occupati, come credo,
sia pari a zero allora si avvii un’opera di legalità all’interno di
queste corporazioni scacciando senza pietà e senza remore le imprese
criminali. Voglio fare un appello alle forze sociali e politiche:
evitino di sostenere imprese che richiedono finanziamenti senza
avere certezze dell’uso lecito di questi o per effimere operazioni
di apparente occupazione che si risolvono in un precariato
assolutamente clientelare, senza base e senza speranza. Approfitto
di questa operazione perchè questo mio messaggio sia incanalato
nella giusta dimensione”.
SEQUESTRATI BENI PER 18MLN DI EURO A LAMEZIA TERME
Lamezia
Terme, 20 gen. – Beni per oltre 18milioni di euro sono stati
sequestrati dalla Guardia di finanza a Lamezia Terme. Secondo quanto
trapelato, nell’operazione sono coinvolti 9 imprenditori
lametini e sei funzionari della Regione Calabria. I dettagli dell’operazione,
condotta dal Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro in materia di
contrasto all’illecita percezione di finanziamenti comunitari,
saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista per le
11 di oggi alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, alla
quale prenderà parte il comandante provinciale della Guardia di
finanza Salvatore Tatta.
'NDRANGHETA: COMMISSIONE D'ACCESSO A COMUNE REGGIO
Reggio Calabria, 20
gen. - Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, nell'ambito
dei poteri conferiti dal Ministro dell'Interno, ha nominato una
commissione incaricata di accertare la sussistenza di eventuali
tentativi di infiltrazione della criminalita' organizzata
nell'Amministrazione comunale di Reggio Calabria. La commissione e'
composta da Valerio Valenti, viceprefetto, da Teresa Pace, dirigente
dell'Amministrazione civile del Ministero dell'Interno, e da Michele
Donega, rfficiale della Guardia di Finanza. L'attivita' di
accertamento si legge in una nota stampa della prefettura - avra' la
durata di tre mesi prorogabili in caso di necessita' di ulteriori
tre mesi.
'NDRANGHETA: "IL BOSS E' DEPRESSO", MANETTE A MEDICI E AVVOCATO
Reggio Calabria, 20
gen. - Lo stato di "depressione maggiore" e' stato fatale sia per il
paziente, boss della 'ndrangheta, sia per i medici che lo avevano in
cura. Peppe Pelle, alias "Gambazza", 51 anni, alla fine, e' stato
raggiunto da un provvedimento restrittivo del giudie delle indagini
preliminari di Reggio Calabria che ha avuto notificato in carcere.
Dietro le sbarre sono finiti, tra gli altri, due medici compiacenti.
Manette anche alla moglie del boss di San Luca; al figlio
venticinquenne della coppia, con l'ordinanza di custodia cautelare
che gli e' stata notificata in carcere. Il provvedimento ha
riguardato complessivamente sei indagati: Giuseppe e Antonio Pelle,
Marianna Barbaro (45); Guglielmo Quartucci (59) di Celico (Cosenza),
medico della clinica "Villa degli oleandri" di Mendicino ( Cs);
Francesco Moro (57) medico del 118 di Locri; e Francesco Marcello
Cornicello (39) avvocato del foro di Cosenza che e' stato posto ai
domiciliari. Lo stesso giudice per le indagini preliminari,
accogliendo sempre la richiesta della Direzione distrettuale
antimafia, ha disposto il sequestro delle quote che Quartucci
possiede della clinica "Villa degli oleandri", convenzionata con la
Regione Calabria per la cura di malattie neuropsichiatre.
E cosi' le scene di "un
film... bello pulito" - come uno degli indagati affermava al
telefono per aiutare il boss di San Luca - si sono rivelate diverse
dalla fiction che gli artefici della vicenda avrebbero voluto far
durare piu' a lungo possibile. L'operazione di questa mattina dei
carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros,
denominata "Reale 4 e Ippocrate", ha preso il via nell'inverno dello
scorso anno, quando Peppe "gambazza" e' stato intercettato dei
carabinieri in un'indagine poi sfociata nelle inchieste, coordinate
dalla direzione distrettuale antimafia reggina, "Reale 1, 2 e 3".
Queste ultime, tra l'altro, hanno svelato una serie d'intrecci che
la 'ndrangheta sanluchese aveva con gli ambienti universitari e
politici reggini, con i colletti bianchi e con medici compiacenti.
Tutti, a vario titolo, al servizio del potente boss della
'ndrangheta storica della Locride. Per evitare il carcere, Giuseppe
Pelle, nel corso degli anni, era riuscito a venire in possesso di
una robusta cartella clinica che certificava l'incompatibilita' del
boss con il regime carcerario. Per gli investigatori, una tecnica,
quella adottata "gambazza" affinata nel 2006 quando gli era stata
diagnosticata una " depressione maggiore" come patologia preminente.
E cosi' due anni dopo (2008) l'uomo era tornato in liberta'. I primi
sospetti, poi gli investigatori hanno focalizzato la loro attenzione
nei confronti dei due sanitari. Alla fine di febbraio dello scorso
anno, su consiglio del dott. Moro, Pelle ha inscenato un malore e
con la complicita' del figlio e della moglie ha contattato il 118
ricevendo l'aiuto di un'equipe medica coordinata da Moro. Per
gli investigatori, nel 2008, anche il dott. Quartucci, favorendo il
ricovero del boss a "Villa degli oleandri" aveva diagnosticato che
l'uomo soffriva di "sindrome depressiva maggiore con tratti
psicotici". Sempre secondo l'accusa, "in varie occasioni, il medico
cosentino aveva rilasciato a Pelle certificati attestanti la
simulata patologia depressiva". Non viene escluso che il sanitario
abbia avuto paura di non assecondare quel "pezzo da novanta" della
'ndrangheta locridea. Facendo riferimento al padre del boss di San
Luca, il dott. Quartucci - come riportato in un'intercettazione - ha
esclamato: "... mi hanno mandato, da Reggio Calabria, i Pelle... il
secondo giorno venivo ammazzato... Dice che il padre , e' il
Vangelo, era...". Gli investigatori parlano di un assoggettamento
del professionista: "Quando venivano quelli da Reggio Calabria, i
Pelle, io cosa gli dicevo, non ti visito? Che quelli il secondo
giorno venivano qua e mi mangiavano ("accoppavano")". Le
intercettazioni a carico dello psichiatra bruzio hanno cosentito di
accertare che il professionista avrebbe rilasciato anche dei
certificati compiacenti nei confronti di un agente di polizia, tale
Andrea Conforti, arrestato per tentato omicidio aggravato nei
confronti della moglie nei confronti del quale era stata
diagnosticata una sintomatologia prevalentemente depressiva al punto
da tornare libero nel giro di pochi mesi. Difensore del poliziotto
era l'avvocato Cornicello. L'impianto accusatorio - viene fatto
rilevare degli inquirenti - e' stato confermato da Samuele Levato,
collaboratore di giustizia. Quest'ultimo ha fornito importanti
elementi per scoprire il sistema della diagnosi depressiva che
veniva diagnosticata a persone alle prese con la limitazione della
liberta' personale.
'NDRANGHETA: ARRESTO MEDICI; GARAVINI (PD), "INTERVENGANO ORDINI"
Catanzaro, 20 gen. - "L'arresto di due medici e di un avvocato con
l'accusa di aver favorito il boss della 'ndrangheta Giuseppe Pelle,
avvenuto oggi dopo le recenti vicende che hanno riguardato esponenti
di vertice della mafia calabrese, richiede una risposta forte non
solo da parte di magistratura e forze di polizia ma anche dei
rispettivi ordini professionali". Lo afferma Laura Garavini,
capogruppo del Pd nella commissione Antimafia di Montecitorio. "In
troppi casi, e non solo in Calabria, - si legge in una nota -
l'arresto per mafia di medici, avvocati, architetti ed ingegneri non
e' seguito da nessun provvedimento di sospensione o di revoca da
parte degli ordini di appartenenza. Mentre le imprese e i singoli
imprenditori hanno preso coscienza che la lotta alla mafia chiede
pulizia anche all'interno delle proprie organizzazioni, questo
sembra non essere ancora accaduto negli ordini professionali. Non
volgiamo criminalizzare nessuno - conclude - ma chiamare tutti a un
supplemento d'impegno: se c'e' bisogno di nuove normative, potremmo
studiarle insieme ma non si puo' piu' fare finta di niente".
CIPE: 680 MLN PER DISSESTO IDROGEOLOGICO SUD, FONDI PURE CALABRIA
Roma, 20 gen - Ampi territori del nostro Mezzogiorno, attualmente
minacciati da rischi di calamita' naturali, saranno resi di nuovo
pienamente fruibili ed i cittadini potranno presto riappropriarsene.
Questo sara' possibile grazie alla delibera "frane e versanti"
approvata oggi dal Cipe, che finanziera' con 679,7 milioni di euro
(di cui 352 milioni messi a disposizione dalle Regioni sui Programmi
attuativi regionali e 262 milioni attraverso i Programmi attuativi
interregionali - link di approfondimento disponibile su:
http://www.governo.it/Governo/ministri_senza_portafoglio/coesio ne/documenti.html)
la realizzazione di 518 interventi identificati tra il 2010 e il
2011 attraverso un processo di leale collaborazione tra le sette
Regioni del Sud interessate, il Ministero per l'Ambiente e la
Coesione Territoriale. Le sette Regioni del Mezzogiorno che
beneficeranno degli interventi saranno Basilicata, Calabria
Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La mappa della
localizzazione degli interventi sara' disponibile sul sito della
Presidenza del Consiglio. Sbloccati dal Cipe anche 39 milioni di
euro per il Fondo nazionale per la montagna per interventi di
viabilita' e difesa del suolo e 15 milioni di euro per la
compensazione dei territori che ospitano centrali nucleari dismesse
e impianti del ciclo combustibile nucleare.
Il CIPE ha inoltre
assegnato 675 milioni di euro a carico delle risorse regionali del
Fondo Sviluppo e Coesione, a favore di interventi condivisi tra
Stato e Regioni di contrasto del rischio idrogeologico relativo a
frane e versanti nel Mezzogiorno. La spesa complessiva, pari a circa
750 milioni di euro grazie a pregresse disponibilita' pari a 75
milioni di euro, sara' realizzata entro il 2015. Sempre a valere
sulle risorse regionali del Fondo Sviluppo e Coesione in precedenza
assegnate dal CIPE per l'universita', la ricerca e l'innovazione nel
Mezzogiorno, sono stati individuati alcuni interventi in Campania
(50 milioni di euro) e Calabria (26,1 milioni di euro). I nuovi
interventi includono biblioteche, case dello studente, aule e
laboratori e una nuova sede della Facolta' di Medicina dell'Universita'
Federico II di Napoli nel quartiere Scampia nell'area pertinente
alla Vela H, demolita nel 2002, nel quadro di un piu' ampio
intervento di riqualificazione urbana e sociale del quartiere.
Infine, e' stata completata la programmazione regionale del FSC al
Centro Nord, con la presa d'atto dei Programmi Attuativi
Regionali/Provinciali del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e della
Provincia Autonoma di Trento, per un totale complessivo di 722
milioni di euro.
DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: HA APPENA AVUTO TEMPO VEDERE BIMBO
Crotone, 20 gen. - Ha tenuto fra le braccia il bimbo che aveva
appena partorito solo per un minuto: Jessica Rita Spina non ha avuto
il tempo di assaporare fino in fondo la gioia per quel figlio che
aveva programmato di far nascere, malgrado avesse appena 18 anni,
insieme al suo compagno Andrea, di 24 anni. E' morta ventiquattr'ore
dopo all'ospedale di Crotone. Davanti all'ingresso dell'obitorio
questa mattina c'erano i suoi compagni di scuola, sconvolti,
increduli. Jessica avrebbe dovuto conseguire quest'anno il diploma
al liceo socio biologico 'Gravina', anche se nel frattempo era
rimasta incinta. Quel bambino lo voleva. Lo ha chiamato Antonio,
come il padre, agente di polizia penitenziaria, morto un anno fa per
un male incurabile. A casa e' rimasta la mamma, con la sorella di 24
anni e il fratellino di 14.
DICIOTTENNE MORTA DOPO PARTO: FAMIGLIA, "ERA IN PERFETTA SALUTE"
Crotone, 20 gen. - Era una ragazza "in perfetta salute" Jessica Rita
Spina, la diciottenne deceduta questa mattina nel reparto
rianimazione dell'osdpedale civile di Crotone, due giorni dopo il
taglio cesareo cui era stata sottoposta. A spiegarlo all'Agi - sono
i familiari della giovane che hanno presentato denuncia all'autorita'
giudiziaria chiedendo che siano accertate le reali cause della
morte. Il pubblico ministero di turno, Enrico Colagreco, ha disposto
il sequestro della cartella clinica mentre gli agenti della squadra
Mobile stanno sentendo tutti i sanitari e il personale paramedico
interessati alla vicenda. La
giovane e' stata ricoverata mercoledi' 18 gennaio in ospedale, le
mancavano tre settimane per completare i nove mesi canonici di
gravidanza, quindi e' stata sottoposta al taglio cesareo. Il giorno
successivo al parto, dopo aver dato alla luce un maschietto di due
chili e 600 grammi, che gode di buona salute, Jessica ha cominciato
a stare male. Ai familiari ha raccontato che non riusciva a
respirare e fare pipi'; i parenti hanno interpellato i medici ma -
secondo il loro racconto - solo dopo altre ventiquattr'ore la
ragazza e' stata sottoposta a visita da uno pneumologo che ha
segnalato il collasso di un polmone e un blocco renale disponendo
l'immediato trasferimento di Jessica dal reparto di ginecologia a
quello di rianimazione, avvenuto nella giornata di ieri. Nel
frattempo la 18enne ha subito anche un arresto cardiaco ma i medici
sono riusciti a rianimarla. Questa mattina all'alba, tuttavia, la
ragazza e' deceduta. "Non e' possibile che la cosa piu' normale del
mondo, la cosa piu' bella del mondo come un parto si trasformi in
una tragedia" ha commentato uno zio di Jessica Spina che ora, a nome
della famiglia, chiede che sia fatta piena luce sulla vicenda "per
lei ma anche per tutte le donne che si rivolgono all'ospedale per
avere un figlio".
'NDRANGHETA: FALSI CERTIFICATI, IN CARCERE FIGLIO E MOGLIE BOSS
Reggio Calabria, 20 gen. - Con Giuseppe Pelle, 53 anni, capo
dell'omonimo clan della 'ndrangheta, sono destinatari di ordini di
arresto, nell'ambito dell'inchiesta dei Carabinieri "Reale-Ippocrate"
su presunte certificazioni mediche false a vantaggio del boss, il
figlio Antonio, 25 anni, e la moglie Marianna Barbaro, di 45. Padre
e figlio erano gia' detenuti. Gli altri arrestati sono un avvocato
di Cosenza, Francesco Marcello Cornicello, di 39 anni (sottoposto ai
domicilairi), Francesco Moro, di 57 anni, medico del servizio 118 di
Locri; il titolare di "Villa degli Oleandri" di Mendicino (Cs),
Guglielmo Quartucci, di 59 anni. La magistratura ha anche dispoto il
sequestro delle quote patrimoniali della clinica di Quartucci.
DICIOTTENNE MUORE A CROTONE DOPO PARTO, PROCURA APRE INCHIESTA
Crotone, 20 gen. - Un ragazza di 18 anni, Rita Spina, nativa di San
Giovanni in Fiore (Cs) ma residente a Crotone, e' deceduta nelle
prime ore di questa mattina nel reparto rianimazione dell'ospedale
civile San Giovanni di Dio della citta di Pitagora, per cause che
dovranno essere accertate. La ragazza, nella mattinata di mercoledi'
scorso, era stata sottoposta al taglio cesareo ed aveva partorito un
maschietto. Le sue condizioni di salute, tuttavia, si sono
complicate e nella giornata di giovedi' e' stata ricoverata
d'urgenza nel reparto di rianimazione dello stesso nosocomio. Questa
mattina il decesso. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura
della Repubblica di Crotone che dovra' accertare le cause della
morte e appare scontato che sul corpo della ragazza verra' eseguito
l'esame autoptico. La Polizia, intervenuta in ospedale insieme ai
Carabinieri, ha sentito i medici che avevano in cura la giovane.
GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA 79 KG NOVELLAME NEL COSENTINO
Cosenza, 20 gen - Continua l'attivita' di prevenzione, da parte
della Guardia costiera, dei danni causati all'ecosistema marino
dalla pesca illegale del novellame di sardina. Dopo il sequestro
compiuto meno di dieci giorni fa, i militari della Capitaneria di
porto di Corigliano Calabro, alle prime luci dell'alba di oggi,
hanno sequestrato, in due diverse operazioni, sul litorale di
Montegiordano e su quello di Trebisacce, ad alcuni pescatori abusivi
a bordo di natanti tipo "canadian", oltre 70 chili di novellame di
sarda, appena pescato e dichiarato dai veterinari dell'Azienda
sanitaria provinciale intervenuti come idoneo al consumo umano. Dopo
aver sentito il magistrato di turno, il pescato e' stato donato in
beneficenza a diversi enti assistenziali ed ecclesiastici fra cui
una mensa per i poveri, una casa famiglia ed un istituto religioso
di Corigliano Calabro. I quattro pescatori abusivi sono stati
denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di
Castrovillari. L'indiscriminato sfruttamento del novellame di sarda
e' da tempo vietato dalla normativa comunitaria ed i controlli
continueranno nei prossimi giorni. In base alla normativa vigente,
nazionale e comunitaria, oltre alla pesca e alla
commercializzazione, del novellame e' vietata anche la sola
detenzione.
NAVE
AFFONDATA: SALTA MATRIMONIO, FANNO CAUSA A COSTA CROCIERE
Catanzaro, 19 gen. - Avevano pianificato il matrimonio in crociera
da oltre sei mesi ed invece il giorno del fatidico "si" e'
naufragato nella terribile tragedia causata dal naufragio della
"Concordia".
Lui,
Alessandro T., 32 anni, di Catanzaro, lei, Fabiola G., di Olbia, di
30, sarebbero dovuti convolare a nozze sulla Costa Concordia il 15
gennaio 2012, circa un anno e mezzo dopo che si erano conosciuti a
Tropea (Vv) dove la promessa sposa aveva trascorso le vacanze estive
del 2010. A rendere nota la vicenda sono gli avvocati dei due
promessi sposi, Lorenzo Amore, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona,
del Foro di Tivoli, che annunciano un'azione legale da parte dei
loro assistituti nei confronti della societa' armatrice La giovane
coppia nel pomeriggio del 13 gennaio 2012 si era imbarcata al porto
di Civitavecchia per l'agognato viaggio insieme ad una decina di
parenti stretti ed amici venuti dalla Sardegna e dalla Calabria.
Alessandro e Fabiola, raccontano gli avvocati, "erano a cena con i
loro ospiti, quando in pochi minuti si e' consumata la tragedia". I
fidanzati sono stati tratti entrambi in salvo su una scialuppa.
Stessa fortunata sorte per tutti gli invitati imbarcati su altre due
scialuppe". La coppia ha contattato i legali di famiglia, Lorenzo
Amore, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona raccontando l'accaduto e
conferendo loro il mandato di richiedere alla Costa Crociere il
risarcimento di tutte le spese sostenute e dei danni subiti per il
matrimonio mancato. I legali chiederanno alla Compagnia di
navigazione, sulla base di una sentenza della cassazione, il
risarcimento di tutti i danni, anche quelli morali, tramite una
class action "alla quale i viaggiatori coinvolti - spiegano -
possono aderire inviando una e.mail a classactionconcordia@libero.it".
'NDRANGHETA: FALSI CERTIFICATI, ARRESTATO TITOLARE CLINICA
Reggio Calabria, 19 gen. - E' Guglielmo Quartucci, 59 anni, uno dei
medici arrestati stamane nell'ambito dell'operazione dei Carabinieri
"Reale-Ippocrate", in cui si ipotizza l'emissione di flse
certificazioni a beneficio del boss della 'ndrangheta, Giuseppe
Pelle. Quartucci, medico psichiatra, e' assai noto a Cosenza, citta'
in cui opera, essendo proprietario e direttore sanitario della
clinica "Villa degli Oleandri". Nel maggio 2011 Quartucci fu
indagato nell'ambito di un altro procedimento, in cui si
ipotizzavano irregolarita' a vantaggio di spopennti della
'ndrangheta del vibonese, ricoverati nella struttura. Da tempo,
peraltro, Villa degli Oleandri, che ha sede a Mendicino, alle porte
di Cosenza, e' al centro di una vertenza sinadcale, per il mancato
pagamento degli stipendi ai lavoratori e per il licenziamento di 18
dei 61 dipendenti.
'NDRANGHETA: FALSE PERIZIE, TRA ARRESTATI DUE MEDICI E AVVOCATO
Locri (Reggio Calabria), 20 gen. - Ci sono anche due medici ed un
avvocato, oltre allo stesso boss e ad alcuni congiunti, fra i
destinatari dei provvedimenti emessi dalla magistratura nell'ambito
dell'operazione "Reale-Ippocrate" su presunto rilascio di perizie di
favore a beneficio del capoclan della 'ndrangheta Giuseppe Pelle.
Quella odierna prende il nome dalla prima operazione "Reale" del
2010, nel corso della quale venne arrestato proprio il boss Pelle.
Medici e cliniche sarebbero coinvolti in un giro di false
certificazioni a favore del capocosca. I due medici arrestati
riesiederebbero a Bianco e Cosenza; l'avvocato coinvolto sarebbe
anche cosentino.
'NDRANGHETA: FALSE PERIZIE PER EVITARE CARCERE A BOSS, 6 ARRESTI
Roma, 20 gen. -
False perizie mediche per far evitare il carcere ai boss. I
carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria
stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei
confronti di sei indagati per concorso in falsa attestazione in atti
destinati all'autorita' giudiziaria e falsita' ideologica commessa
da pubblico ufficiale in atti pubblici, aggravati dalle finalita'
mafiose. Al centro dell'indagine, i rapporti tra la cosca Pelle di
San Luca e medici della usl di Locri e di una casa di cura privata
calabrese, finalizzati a evitare il carcere agli affiliati.
Accertato, in particolare, il rilascio al capo cosca Giuseppe Pelle
di certificazioni sanitarie diagnosticanti false patologie
neuropsichiatriche, ritenute incompatibili con il regime detentivo.
I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una
conferenza stampa che sara' tenuta nel comando provinciale di Reggio
Calabria alle 11.00.
FARMACIE: IL 30
SERRATA IN PROVINCIA DI CATANZARO
Catanzaro, 19 gen. - Ferfarma ha procamato per il 30 gennaio una
serrata delle farmacie della provincia di Catanzaro "ad eccezione di
quelle tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni
determinati dalle diverse Aziende Sanitarie territorialmente
competenti". Lo comunica la stessa associazione, precisando che "le
farmacie si vedranno costrette anche a domandare la tutela dei
propri diritti in ogni competente sede giudiziale". Le ragioni della
protesta sono sintetizzate in un comunicato stampa.
”I farmacisti - si legge - non possono continuare a farsi carico,
professionalmente ed economicamente, dei risparmi di spesa e
dell'innalzamento dei livelli di efficienza ed efficacia
dell'assistenza farmaceutica territoriale che pure hanno procurato e
procurano al governo regionale, il quale puntualmente se ne fa vanto
in ogni occasione pubblica istituzionale piuttosto che politica. Non
e' obiettivamente tollerabile che i farmacisti continuino a
rispettare nella forma e nella sostanza tutti gli accordi e gli
impegni sottoscritti (vedi Distribuzione per Conto), mentre il
Governo regionale prosegue con il proprio comportamento meramente e
inaccettabilmente dilatorio. I farmacisti - prosegue Federfarma -
non solo sono stanchi di ricevere rassicurazioni - puntualmente
disattese, che rinviano di giorno in giorno pagamenti che sarebbero
dovuti avvenire entro la soglia dei 2 mesi, ma non possono nemmeno
sopportare oltre la totale assenza di risposta del Governo regionale
a fronte di tutti gli impegni sostanziali assunti in quella data, e
cioe' l'impegno a regolarizzare i pagamenti con azioni
progressivamente mirate ad eliminare gli arretrati entro la fine del
30 giugno 2012, nonche' l'impegno a coordinare un tavolo di
concertazione per la sottoscrizione di un accordo transattivo
relativo agli interessi maturati e maturandi sui ritardati
pagamenti. Nonostante l'autorevole intervento, a fronte
dell'ennesima ingiustificabile omissione degli impegni assunti da
Regione e ASP per la provincia di Catanzaro, del prefetto Antonio
Reppucci, da noi interpellato, per l'altissima carica istituzionale
ricoperta; nonostante gli innumerevoli contatti formali ed informali
e i ripetuti inviti rivolti ai vari rappresentanti regionali a tutt'oggi
- lamentano i farmacisti - non e' stato possibile arrivare ad una
soluzione del problema. Da parte della regione e dell'ASP di
Catanzaro solo promesse , solo parole al vento".
CARABINIERI: CELEBRATI A REGGIO LE ESEQUIE DEL LUOGOTENENTE LEVA
Reggio
Calabria, 19 gen. - Si sono tenute questo pomeriggio a Reggio
Calabria, presso la parrocchia della “Candelora” le esequie
del
Luogotenente Salvatore Leva, 58 anni, nato a Rizziconi, deceduto lo
scorso 17 gennaio. Il Luogotenente Leva era sposato con la signora
Maria Rosaria Zaffino e padre di due figli, Pasquale e Annunziata
che è Maresciallo dei Carabinieri. Arruolato nell’Arma dei
Carabinieri nel 1974, dopo aver completato con successo l’iter
formativo presso la Scuola Sottufficiali, con il grado di
Vicebrigadiere fu assegnato al Radiomobile della Compagnia di Serra
San Bruno, quale capo equipaggio. Dal ‘79 comandò la Stazione di
Bova e dal 1986 quella di Lazzaro. Nel maggio del 1998 fu trasferito
al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Reggio Calabria,
quale comandante della Sezione Investigazione Scientifiche. La
professionalità evidenziata nel servizio e le elevate qualità umane
gli hanno permesso in ogni circostanza di portare a termine
brillantemente gli incarichi affidatigli. Nel 2000 gli fu concesso
un Encomio dal Comandante della Legione CC Calabria per essersi
distinto in una brillante operazione di polizia giudiziaria, che
portò all’arresto di numerosi pregiudicati e la disarticolazione di
una cosca di ‘ndrangheta.Fu decorato con la croce d’oro con torre
per anzianità di servizio e con la medaglia d’argento di lungo
comando. Nel dicembre 2005 fu insignito dell’onorificenza di
Cavaliere della Repubblica Italiana e nel 2006 della Medaglia
Mauriziana per 10 lustri di carriera. La lunga permanenza nella
provincia e la diversificata esperienza professionale avuta nel
servizio lo hanno reso punto di riferimento per tutti i colleghi. I
carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria “non
dimenticherà la grande dignità della vita semplice e silenziosa
fatta di lavoro e sacrificio al servizio degli altri. Ciao
Salvatore, grazie da tutti noi”.
LIBERALIZZAZIONI:
PROTESTA A CROTONE, CAPPI APPESI AI LAMPIONI
Crotone, 19 gen. - Cappi da boia appesi per protestare contro le
liberalizzazioni del governo Monti. Militanti dell'organizzazione di
destra Forza Nuova li hanno appesi nella notte ad alberi e lampioni
davanti alla sede della Provincia Provincia e del Comune, davanti al
palazzo di giustizia e all'ufficio delle Poste, alle sedi di
Equitalia e di alcuni istitui bancari di Crotone. I cappi sono stati
rimossi questa mattina dagli agenti della Digos della Questura. Ai
cappi sono stati attaccati anche cartelli con scritto: "Questo
cappio e' gentilmente offerto dal Ministero dei Suicidi del governo
Monti". L'iniziativa e' stata rivendicata dai responsabili locali di
Forza Nuova che in una nota informano che la stessa iniziativa e'
stata attuata contemporaneamente nelle maggiori piazze d'Italia ed
in altre localita' della Calabria. "Forza Nuova - afferma Davide
Pirillo, segretario regionale del movimento di estrema destra - e'
contro le liberalizzazioni che rappresentano un passato liberista
miseramente fallito e si batte per la tutela di tutte le categorie,
in particolar modo di quelle in difficolta'. Tutti i passi del
governo Monti stanno portando gli italiani alla disperazione e
quello delle liberalizzazioni rappresenta per alcune categorie
fondamentali della nostra societa' un duro colpo da sopportare. Le
incombenti liberalizzazioni avranno come risultato, per gli
edicolanti come d'altronde per i tassisti e per interi settori della
nostra societa', la fine della pace sociale e familiare. Gia' sono
in migliaia che lottano per non chiudere, questa sara' la botta
finale. Quello del Prof. Monti e' un governo che potrebbe essere
accusato, visti purtroppo i numerosi, recenti e dolorosi fatti di
cronaca, di istigazione al suicidio, ed e' per questo - conclude
Pirillo - che questa mattina, le edicole, le stazioni, i parcheggi
dei taxi, le piazze, i teatri e i principali punti ritrovo di oltre
100 citta' italiane si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per
l'impiccamento".
CARCASSA GROSSO
CETACEO RINVENUTA SU SPIAGGIA NEL REGGINO
Bovalino (Reggio Calabria), 19 gen. - La carcassa di uno Zifio,
cetaceo di grandi dimensioni (4 metri e 25 cm di lunghezza) e' stata
ritrovata sulla spiaggia di Monasterace, nel reggino. Il cetaceo
potrebbe essersi smarrito ed arenato. Secondo Marilene Bonavita,
presidente dell'associazione ambientalista "Oltre l'Arcobaleno Onlus",
"allo stato non si conoscono le cause dello spiaggiamento e della
morte". Non si esclude che a causare la fine dell'animale sia stato
l' impatto con una rete da pesca. Il Servizio veterinario dell'ASP
provvedera' alle procedure legali per l'autopsia e lo smaltimento
della carcassa. La carcassa e' stata trovata in localita' "Campo
Marzo". A segnalare la presenza del mammifero e' stato un pescatore
sportivo del luogo, Antonio Papaleo, che ha subito contattato la
Delegazione di Spiaggia della Guardia Costiera comandata dal
Maresciallo Giovanni Arena, con la collaborazione del Comune di
Prima Classe Manuel Ferraiuolo. Su posto, insieme agli uomini della
Capitaneria, si sono recati i veterinari dell'ASL di Locri, mentre
e' stato contattato il responsabile del Progetto Cetacei del WWF
Calabria, Giuseppe Paolillo. Dai rilievi fotografici inviati dalla
Guardia Costiera il naturalista ha potuto identificare il cetaceo,
che misurava oltre quattro metri, come appartenente alla specie
Ziphius cavirostris. "Lo Zifio - informa il WWF - e' un tipico
frequentatore di acque pelagiche, per cui molto raramente si
avvicina alla costa; lo stesso presenta inoltre una caratteristica
unica tra i Cetacei che frequentano il Mediterraneo: sia le femmine
che i giovani di solito non presentano denti visibili, mentre i
maschi adulti ne possiedono solo due posti all'estremita' della
mandibola". Lo spiaggiamento di uno Zifio a Monasterace segue di
appena un mese quello verificatosi a Crotone, per cui la notizia e'
stata trasmessa dal WWF ai ricercatori della Facolta' di Veterinaria
dell'Universita' di Padova che stanno conducendo in tutta Italia
un'indagine specifica al fine di accertare le cause dei ripetuti e
finora inspiegabili decessi di questa come di altre specie di
Cetacei. In particolare si cerchera' di stabilire se la morte di
questi animali e' causata dalla diffusione di virus patogeni, come
quelli che colpirono le popolazioni mediterranee di Stenelle (una
specie di delfino) nel 1991, eventualmente da ricollegarsi
all'accumulo di sostanze inquinanti nei tessuti, che indeboliscono
le difese immunitarie di questi mammiferi posti al vertice delle
catene alimentari del mare, favorendo in tal modo lo sviluppo di
varie patologie. A tal fine i primi prelievi sono stati effettuati
dagli stessi veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di
Reggio Calabria e dalla biologa marina Stefania Giglio, mentre il
sindaco di Monasterace, Lanzetta, ha offerto tutta la collaborazione
dell'amministrazione comunale per favorire l'attivita' dei
ricercatori.
AMBIENTE:
SEQUESTRATA A SPEZZANO PICCOLO AREA ARSSA DI 4000 MQ
Cosenza, 19 gen. - Personale della sezione reati ambientali della
Polizia Provinciale di Cosenza ha individuato e posto sotto
sequestro un'area in stato generale di degrado e abbandono di
proprieta' dell'Arssa (l'agenzia regionale per i servizi in
agricoltura), situata in localita' Croce di Magara, nel Comune di
Spezzano Piccolo. L'area in questione e' situata vicino ad un
complesso residenziale di villette, nonche' nei pressi di un hotel e
attigua al fiume Neto. Sull'area sequestrata - fa sapere la Polizia
provinciale - e' presente un capannone, nel cui interno sono stati
rinvenuti pedane metalliche, valvole, pneumatici fuori uso ed
elettrodomestici. All'interno sono state rinvenute, inoltre,
tubazioni a marchio Fibronit, azienda produttrice di elementi per
l'edilizia in amianto. Proprio tali tubazioni in materiale
cementizio sono state analizzate dai tecnici dell'Arpacal, i quali
hanno confermato che i materiali oggetto del campionamento risultano
costituiti da un sistema la cui matrice cementizia lega fibre di
amianto della specie mineralogica Crisotilo. Considerata, dunque, la
pericolosita' dei prodotti in cemento-amianto, nonche' i gravi
problemi per la salute delle persone e dell''ambiente che si possono
creare, si e' proceduto all'immediato sequestro dell'area, anche al
fine di consentire la bonifica del sito. All'Arssa, secondo quanto
si apprende, e' contestato il reato di violazione della Legge
sull'Ambiente, nonche' quella riguardante le norme relative alla
cessazione dell'impiego dell'amianto.
INCIDENTI STRADALI:
SCONTRO AUTO-FURGONE, FERITI A LOCRI
Locri (Reggio Calabria) 19 gen. - Un incidente stradale si e'
verificato oggi in pieno centro urbano a Locri, precisamente neaun
centinaio di metri dal Tribunale Civile cittadino. Una Fiat Marea ed
un furgone aziendale si sono scontrate frontalmente. L'impatto e'
stato violento anche se le condizioni degli occupanti dei mezzi,
secondo prime notizie, sembra non siano particolarmente gravi anche
se si e' reso necessario il ricovero presso l'Ospedale Civile di
Locri. La circolazione e' stata interdetta al traffico proprio
nell'ora di punta causando qualche disagio agli automobilisti.
INCIDENTE STRADALE
CON DUE MORTI NEL CATANZARESE, UN INDAGATO
Catanzaro, 19 gen. - E' indagato per omicidio colposo aggravato il
giovane di 32 anni, G.A., residente a Cutro, in provincia di
Crotone, che nella notte tra sabato e domenica scorsa avrebbe
causato l'incidente stradale avvenuto a Sellia Marina nel quale sono
morti due giovani, Ramona Arcuri, 26 anni, di Petrona', e Pietro
Alfonso Sacco, 32 anni, operaio residente a Belcastro. L'uomo, alla
guida di una Bmw 325, si scontro' frontalmente con la Fiat Panda su
cui si trovavano i due fidanzati, pare a causa di un sorpasso
azzardato. Ad aggravare la posizione del trentaduenne, i riscontri
dei Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, che hanno permesso
di evidenziare l'alta velocita' della Bmw al momento dell'impatto.
Tra le altre cose, il contachilometri dell'autovettura era bloccato
a 120 chilometri orari, contro un limite che in quel tratto della
strada statale 106 e' fissato tra i 50 ed i 70 chilometri orari; a
questo si aggiungerebbe il divieto di sorpasso presente nella zona.
Intanto, e' stata effettuata l'autopsia dal medico legale Silvia
Boca sul corpo di Ramona Arcuri, la giovane madre di un bimbo di 19
mesi, le cui esequie sono state celebrate oggi nella chiesa di
Petrona', suo paese di origine. Domani, dopo l'esame autoptico, si
svolgeranno invece i funerali di Sacco nella chiesa di Belcastro.
Sono ancora in corso gli accertamenti tossicologici sulle persone
coinvolte nell'incidente che, oltre ai due morti, ha provocato
cinque feriti che viaggiavano a bordo delle tre autovetture entrate
in collisione. Si aspetta, soprattutto, l'esito dell'esame
alcolemico per il trentaduenne che risulta gia' indagato, con
l'obiettivo di verificare se tutto fosse nella norma.
LADRO A 14 ANNI,
MINORE MAROCCHINO ARRESTATO A SELLIA MARINA
Sellia Marina (Catanzaro), 19 gen. - E' stato sorpreso dai
Carabinieri mentre usciva da una tabaccheria che aveva appena
derubato. Per questo, e' finito in manette in flagranza di reato un
quattordicenne marocchino, O.G.S.E., residente a Sellia Marina.
Durante un controllo del territorio, i Carabinieri della stazione di
Sellia Marina hanno notato il giovane uscire da una tabaccheria,
nella zona di Calabricata della cittadina ionica, e sono intervenuti
per un controllo. Cosi' hanno scoperto che il minorenne,
approfittando dell'assenza dei proprietari, si era impossessato
velocemente dell'incasso giornaliero, di alcuni pacchetti di
sigarette e di alcuni accendini. L'intera refurtiva e' stata
restituita ai gestori. Il giovane e' stato arrestato per furto
aggravato e accompagnato presso un centro d'accoglienza per minori
di Catanzaro a disposizione dell'autorita' giudiziaria minorile.
MINACCIA UNA
PERSONA PER RISCUOTERE SOLDI, DENUNCIATO
Catanzaro, 19 gen. - I Carabinieri della stazione di Cardinale hanno
denunciato in stato di liberta' un uomo di 35 anni, M.C., residente
a Cardinale, avvisato orale di Pubblica sicurezza, ritenuto
responsabile di minaccia grave nei confronti di una persona che, a
suo dire, gli doveva dei soldi per una prestazione. I militari della
locale stazione avevano ricevuto la denuncia di un cittadino di
Cardinale, che aveva rinvenuto sul davanzale della propria finestra
una candela, un accendino ed un barattolo. Raccolti i primi indizi
forniti dal malcapitato, gli inquirenti si erano messi all'opera per
cercare il malfattore e rislaire al movente delgesto intimidatorio.
La stessa vittima, tempo prima, aveva subito l'incendio della
propria autovettura. A tempo di record i carabinieri hanno
individuato un sospetto che, posto dinanzi all'evidenza dei fatti,
ha confessato. I militari sono riusciti cosi' a ricondurre il gesto
intimidatorio ad alcune prestazioni lavorative effettuate da M.C. e
non retribuite dalla vittima, cosa che lo aveva portato a cercare di
ottenere il dovuto attraverso la condotta delittuosa. Da qui la
denuncia per il reato di minaccia aggravata.
TENTATO OMICIDIO A
CATANZARO, INDAGATO NON RISPONDE AL GIP
Catanzaro, 19 gen. - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere
davanti al giudice per le indagini preliminari di Catanzaro il
42enne Domenico Lomanno, lunedi' sera sottoposto a fermo di
indiziato di delitto con l'accusa di tentato omicidio e porto
abusivo aggravato di arma da fuoco, a seguito della sparatoria
avvenuta in viale Isonzo, nella zona sud del capoluogo, in cui e'
rimasto ferito Andrea Araldi, trentenne contro il quale sono stati
sparati quattro colpi di pistola. Per Lomanno, affiancato
dall'avvocato Stefania Mantelli, si e' tenuta oggi la convalida del
fermo ed il gip Tiziana Macri', alla fine, si e' riservata di
decidere sulla misura cautelare a carico dell'uomo, per il quale il
sostituto procuratore Valeria Biscottini ha chiesto la custodia in
carcere. L'indagato non ha dunque voluto dare alcuna versione dei
fatti che gli vengono contestati dagli inquirenti, secondo i quali
la sparatoria sarebbe avvenuta a seguito di un violento litigio fra
Lomanno ed i fratelli gemelli Araldi dovuto a questioni
condominiali. E' stato lo stesso Andrea Araldi ad accusare Lomanno,
indicandolo ai carabinieri come colui il quale gli avrebbe sparato,
ma quest'ultimo non ha voluto dire nulla in proposito, chiudendosi
nel silenzio.
DROGA: NASCONDEVA
MARIJUANA IN CASA, ARRESTATO
Mammola (Reggio Calabria) 19 gen. - I Carabinieri hanno arrestato
Filippo Barillaro, 43 anni, di Mammola. Nell'abitazione dell'uomo
sono stati rinvenuti 90 grammi di marijuana, 57 buste di cellophane
e 1 busta con 20 grammi di semi di canapa indiana. La sostanza
stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto
sequestro. L'arrestato e' stato condotto nella casa circondariale di
Locri a disposizione del magistrato.
STUDENTE
UNIVERSITARIO UCCISO A CATANZARO, SENTENZA L'8 FEBBRAIO
Catanzaro, 19 gen. - E' attesa per il prossimo 8 febbraio la
sentenza della Corte d'assise di Catanzaro nel processo a carico di
Cosimo Berlingieri e Gianluca Passalacqua, catanzaresi di etnia rom,
di 44 e 23 anni, imputati per l'omicidio pluriaggravato del giovane
universitario di 24 anni Massimiliano Citriniti, accoltellato a
morte il 22 febbraio 2009 fuori dal Centro commerciale "Le Fornaci",
a Catanzaro. Dopo che alla scorsa udienza il pubblico ministero
Simona Rossi ha chiesto due condanne all'ergastolo per gli imputati,
ed il legale di parte civile Francesco Gambardella - che rappresenta
i familiari del 24enne ucciso - ha pure insistito perche' i giudici
dichiarino la colpevolezza dei due uomini, oggi il processo avrebbe
dovuto riprendere con le arringhe dei difensori di Berlingieri e
Passalacqua. Un impedimento dell'avvocato Salvatore Staiano (gli
altri avvocati impegnati sono Gregorio Viscomi e Nicola Tavano),
pero', ha reso necessario il rinvio all'udienza del prossimo primo
febbraio, cui ne seguira' un'altra fissata per l'8 febbraio, giorno
in cui appunto si attende la pronuncia della Corte. Secondo quanto
sostenuto dalla pubblica accusa, Citriniti sarebbe stato ammazzato a
seguito di un banale scherzo fatto con della schiuma spruzzata in
faccia ad un minorenne rom, che avrebbe dato vita ad una lite
iniziata dentro al centro commerciale, e ripresa all'esterno piu'
tardi, dove il 24enne e' stato ucciso, sempre secondo le accuse,
dopo essere stato bloccato da diverse persone che lo hanno
aggredito. Tra queste persone, secondo la Procura, ci sarebbero
stati Berlingieri e Passalacqua. A poche ore dal delitto le indagini
condussero i poliziotti della Squadra mobile proprio a casa di
Cosimo Berlingieri, dove la moglie di quest'ultimo affido' loro il
figlio minorenne, ammettendo subito che era stato coinvolto nello
scontro avvenuto alle "Fornaci". Il ragazzo diciassettenne, che e'
anche cognato di Passalacqua, e' gia' stato giudicato con rito
abbreviato e condannato in primo grado a 14 anni e 15 giorni di
galera, poi scontati a 10 anni dalla Corte d'appello con una
sentenza infine confermata dalla Cassazione il 19 ottobre.
SICUREZZA:
CONTROLLI DEI CC A CROTONE, DENUNCE E SEQUESTRI
Crotone, 19 gen. - I Carabinieri della Compagnia di Crotone, agli
ordini del Capitano Antonio Mancini e coordinati dal Tenente Marco
Currao, hanno posto in essere un controllo straordinario di quelle
che sono le aree piu' sensibili della citta', ed in particolare i
quartieri del "Fondo Gesu'", di Via Acquabona e di Largo Fausto
Gullo, procedendo al controllo ed identificazione degli avventori di
diversi esercizi commerciali ed al controllo delle autovetture in
transito al fine di potenziare la presenza dell'Arma sul territorio
e di scoraggiare possibili azioni criminose. Al termine dell'attivita'
sono stati numerosi i posti di controllo operati sul territorio
mediante l'utilizzo di 5 equipaggi automontati, che hanno portato
all'identificazione di 74 persone, al controllo di 53 autovetture,
all'accertamento di 8 violazioni al codice della strada, al ritiro
di una patente ed una denuncia penale, nonche' al sequestro di 3
autoveicoli per mancanza della copertura assicurativa. L'attivita'
si inquadra in un piu' ampio progetto teso al contrasto delle
attivita' illecite legate alla criminalita' comune, disposto dal
colonnello. Francesco Iacono, Comandante Provinciale dell'Arma, al
fine di restituire queste aree alla cittadinanza.
VIOLENTAVA LA SORELLA DISABILE, GIOVANE ARRESTATO IN CALABRIA
Reggio Calabria, 19 gen. - Da anni abusava sessualmente della
sorella disabile, nel silenzio generale e coperto dall'omerta' della
stessa madre. Per questa ragione gli agenti del commissariato di
Polizia di Bovalino (RC), hanno arrestato il responsabile. Dalle
indagini sarebbe emerso che la ragazza, S.A., sin dall'eta' di 16
anni, era oggetto delle particolari attenzioni da parte del
fratello, S.D., maggiorenne. "Da tempo i poliziotti - evidenziano
gli investiogatori -lavoravano sul caso scontrandosi con l'omerta'
di chi, pur sapendo o sospettando qualcosa tuttavia non collaborava
e non denunciava il fatto". La svolta nelle indagini si e' avuta a
seguito di un accertamento all'ospedale di Locri dove, spiegano gli
inquirenti, "e' emerso un dato oggettivo inequivocabile e
sconvolgente ossia la gravidanza della giovane disabile". Gli
elementi raccolti e le indicazioni fornite dalla vittima hanno
consentito di far emergere la verita': il fratello da anni abusava
sessualmente della ragazza tra le mura domestiche e di tuttosarebbe
stata a conoscenza la loro madre. Composto il mosaico della vicenda,
i Poliziotti, coordinati dalla Procura della Repubblica di
Locri,hanno tratto in arresto il ragazzo, accusato di volenza
sessuale continuata su persona disabile. L'arrestato e' ora nella
casa circondariale di Locri.
'NDRANGHETA: COMUNE REGGIO CALABRIA RISCHIA SCIOGLIMENTO
Reggio Calabria, 18
gen. - Il consiglio comunale di Reggio Calabria rischia lo
scioglimento per infilrazioni mafiose. Il ministero dell'Interno,
secondo quanto si apprende, avrebbe deciso la nomina di una
commissione d'accesso agli atti dell'ente, propedeutica ad un
eventuale scioglimento del consiglio ed al commissariamento. La
decisione del Viminale sarebbe intervenuta in base ad una relazione
inviata dal prefetto Luigi Varratta, dopo una serie di vicende
giudiziarie che hanno coinvolto l'ente, da quella relativa alla
Multiservizi, societa' partecipata dal Comune, nel cui capitale si
sarebbe infiltrato un clan della 'ndrangheta, all'arresto di un
consigliere comunale.
'NDRANGHETA: COMUNE REGGIO, NESSUNA NOTIZIA ACCESSO ANTIMAFIA
Reggio Calabria, 18
gen. - "Al momento nessuna comunicazione in tal senso e' giunta
all'amministrazione comunale da parte della prefettura o dal
ministero dell'Interno". E' quanto si fa sapere dallo staff del
sindaco di Reggio Calabria in ordine alle notizie relative alla
decisione, che sarebbe stata assunta dal ministero dell'Interno, di
procedere all'accesso antimafia agli atti dall'ente. "Apprendiamo la
notizia - sostiene la stessa fonte - dalla stampa".
WHY NOT: PINO GENTILE NON RISPONDE, PROSSIMA UDIENZA L'8 FEBBRAIO
Catanzaro, 18 gen. -
Avrebbe dovuto essere sentito come teste ma si e' avvalso della
facolta' di non rispondere l'assessore regionale della Calabria,
Pino Gentile, oggi nell'ambito del processo a carico delle 27
persone rinviate a giudizio a seguito della nota inchiesta "Why not".
L'inchiesta avviata nel 2006 dall'allora sostituto procuratore della
Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris e poi, dopo l'avocazione
a quest'ultimo, affidata alla Procura generale, che riguardava un
presunto comitato d'affari che avrebbe illecitamente gestito i soldi
destinati allo sviluppo della Calabria. Gentile, inizialmente
indagato in Why not e prosciolto dalle accuse dal giudice
dell'udienza preliminare il 2 marzo 2010, ha scelto il silenzio
davanti ai giudici del tribunale collegiale (presidente Antonio
Battaglia, a latere Adriana Pezzo e Giovanna Mastroianni). E' stata
acquisita invece l'altra attesa testimonianza di oggi, quella del
sottoufficiale dell'Arma dei carabinieri che svolse le indagini di "Why
not". Il maresciallo ha spiegato di essere stato colui al quale fu
affidata la principale teste dell'accusa, Caterina Merante, che egli
ha dichiarato di ritenere pienamente credibile, e rispetto alla
quale comunque ogni attivita' fu svolta, ha spiegato il carabiniere,
sotto le direttive dei pm che si sono succeduti nel coordinamento
dell'inchiesta ai quali poi tutto veniva puntualmente ed ampiamente
relazionato. Sono stati sentiti sempre oggi anche Giuseppe Fragomeni
- del tutto assolto in primo grado al termine del giudizio
abbreviato, e per il quale e' in corso il giudizio d'appello -, ed
Antonio La Chimia - gia' condannato dopo l'abbreviato a un anno e 10
mesi di reclusione, e per il quale pure si attende il giudizio di
secondo grado -. Il processo e' stato infine rinviato all'8
febbraio, per acquisire le testimonianze fra gli altri degli ex
presidenti della Regione Calabria Agazio Loiero e Giuseppe
Chiaravalloti, entrambi indagati in "Why not" ed assolti in primo
grado, per i quali e' in corso il giudizio d'appello che riprendera'
il 24 gennaio.
RITROVATA IN MARE STATUA SAN FRANCESCO PAOLA
Cosenza,
18 gen. - E' stata ritrovata la statua sottomarina di San Francesco
di Paola, scomparsa alla fine dello scorso anno. Il ritrovamento e'
stato effettuato su segnalazione della capitaneria di Porto di
Cetraro (Cosenza), una cui vedetta ha notato al largo, a circa 200
metri dalla posizione originaria del manufatto, una piccola boa
galleggiante. Sul posto si sono recati i sub del Gruppo Subacqueo
Paolano, che hanno verificato che alla cima legata alla piccola boa
c'era la statua del Santo. L'opera presenta un braccio rotto, ma in
totale e' in buone condizioni. Sara' recuperata nei prossimi giorni.
L'ipotesi che sia stata strappata per sbaglio dalle reti di un
peschereccio sarebbe dunque stata confermata. Non e' ancora chiaro
da quanto tempo la piccola boa fosse in quel punto. Forse, per il
mare non calmo, non era mai stata notata e potrebbe dunque essere
stata fissata proprio dagli autori del danneggiamento della statua
al momento della scomparsa.
PLICO A PREFETTURA R.CALABRIA: TALARICO, GESTO IGNOMINIOSO
Reggio Calabria, 18
gen. - "Si tratta di un gesto deprecabile e ignominioso". Lo ha
sostenuto il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico,
che, appresa la notizia dell'intimidazione subita dalla Prefettura
di Reggio Calabria, ha espresso "Solidarieta', a nome mio personale
e dell'intera Assemblea legislativa regionale che rappresento, al
prefetto e ai rappresentanti delle istituzioni destinatari di un
atto intimidatorio che dimostra come la tracotanza della mafia in
Calabria abbia ormai superato ogni limite. Le minacce ai
rappresentanti dello Stato sono anche un segno della debolezza di
una criminalita' organizzata che avverte sempre di piu'' le
conseguenze della lotta delle forze dell'ordine e della magistratura
che stanno ottenendo grandi risultati negli ultimi tempi". Ha
aggiunto il presidente Talarico: "E' comunque l'ulteriore segnale di
un clima di tensione che ci vede estremamente preoccupati. Auspico
pertanto - ha concluso il Presidente del Consiglio regionale - che
le Istituzionali nazionali prestino un'attenzione ancora maggiore a
quanto accade in questa nostra regione alle prese, ormai
quotidianamente, con gesti cosi' gravi che sfidano coloro che
esplicano una funzione di rilevanza pubblica, amministratori locali,
imprenditori, giornalisti ed esponenti delle forze sociali e
culturali".
AUTOTRASPORTO: PROTESTA IN CALABRIA, PRESIDI ANCHE SULLA 106
Cosenza, 18 gen. -
Da stamattina decine di autocarri e autoarticolati stanno
presidiando gli svincoli autostradali di Cosenza Nord-Rende e di
Firmo dell'A3 Salerno- Reggio Calabria. Presidi sono segnalati anche
a Sibari, sullo svincolo della Strada Statale 106, e a Scalea, sulla
Strada Statale 18 tirrenica. I camionisti stanno solidarizzando con
i loro colleghi siciliani, che da giorni sono in agitazione. Le
motivazioni sono da ricercarsi nell'aumento di carburanti e
assicurazioni, che al Sud incidono maggiormente sui redditi degli
autostrasportatori. La protesta rischia di estendersi a macchia
d'olio. Per il momento si registrano rallentamenti alla viabilita'
locale, ma non c'e' nessun blocco.
GIORNALISTI: FNSI A GOVERNO, BEN VENGA REALE RIFORMA ORDINE
Roma, 18 gen. - La
Giunta esecutiva della Federazione nazionale della stampa italiana
considera "di estrema importanza l'opportunita' che si giunga
finalmente a una radicale riforma della legge istitutiva dell'Ordine
dei giornalisti". La Giunta, si legge in una nota, "chiede al
governo di introdurre senza barriere di censo la via di accesso alla
professione attraverso un percorso privilegiato universitario di
secondo livello e comunque di formazione obbligatoria, prevedendo
gli opportuni sostegni che consentano a tutti, e non solo ai piu'
abbienti, di abilitarsi alla professione attraverso un esame di
Stato" e "ricorda che il praticantato giornalistico, nella sua
principale declinazione attuale, ha una garanzia regolata dal
contratto nazionale di lavoro della categoria in tutti i suoi
aspetti economici, normativi e formativi nel rispetto della legge.
Criteri di altrettanta garanzia e tutela dovranno essere previsti
dalla nuova normativa". La Giunta ritiene "che la separazione
dell'attivita' disciplinare, affidata ad appositi collegi, prevista
dalla recente normativa, possa avere un impulso positivo sul
controllo deontologico sulla professione, di vitale importanza a
tutela del diritto dei cittadini ad essere informati correttamente.
I principi deontologici non dovranno essere decisi da poteri esterni
all'autonomia professionale". "La riforma dell'Ordine - conclude la
Fnsi - dovra' certamente prevedere una adeguata disciplina
transitoria tra l'attuale suddivisione in elenchi e i futuri criteri
di iscrizione e permanenza nell'Albo, che non potranno prescindere
dal rispetto dei principi dell'adeguata retribuzione e della
correttezza delle posizioni contributive. Questa deve anche essere
l'occasione per una reale revisione degli elenchi, cosi' da
escluderne coloro che non svolgono alcuna attivita' giornalistica
retribuita".
DROGA: OPERAZIONE "DOPPIO CANALE", CONCLUSI GLI INTERROGATORI
Catanzaro, 18 gen. -
Due indagati che si sono avvalsi della facolta' di non rispondere e
quattro che hanno respinto le accuse. E' il bilancio degli ultimi
interrogatori di garanzia delle persone coinvolte nell'operazione
antidroga della Squadra mobile e della Direzione distrettuale
antimafia di Catanzaro denominata "Doppio canale", scattata all'alba
di giorno 11 gennaio per sgominare due organizzazioni criminali
dedite ad un fiorente smercio di sostanze stupefacenti a Catanzaro,
e con affari e collegamenti in provincia di Reggio Calabria e Vibo
Valentia, ed accordi anche in Puglia e Basilicata. Davanti al
giudice per le indagini preliminari distrettuale Livio Sabatini, che
ha firmato l'ordinanza cautelare a loro carico, hanno scelto il
silenzio Sergio Marino, 37 anni, di Simeri Crichi (difeso da Antonio
Chiarella); ed Emanuele Nicoletta, 23, di Catanzaro (difeso da
Antonio Larussa), entrambi sottoposti all'obbligo di presentazione
alla polizia giudiziaria per la firma. Hanno invece fornito la
propria versione proclamandosi innocenti il terzo indagato
destinatario del medesimo provvedimento, Renato Marcello, 53 anni,
di Zagarise (difeso da Pasqualino Ledonne), nonche' gli ultimi
indagati sottoposti a custodia agli arresti domiciliari: Giuseppe
Procopio, 30, di Catanzaro (difeso da Antonio Sgromo); Rocco
Stranieri, 32, di Catanzaro (difeso da Antonio Abate); e Giuseppe
Zaffino, 35 anni, di Catanzaro (difeso da Nicola Tavano). Prima di
loro solo altri cinque indagati hanno scelto di rispondere alle
domande del gip, mentre tutti gli altri si sono avvalsi della
facolta' di non rispondere. L'operazione "Doppio canale" ha
coinvolto complessivamente trentuno persone, per le quali i
sostituti procuratori Pierpaolo Bruni e Vincenzo Capomolla avevano
chiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi. Il gip ha accolto
la richiesta nei confronti di venticinque persone, a dieci delle
quali e' contestato il traffico di stupefacenti, soprattutto
cocaina, mentre agli altri e' contestata una serie di episodi di
spaccio. Dall'inchiesta antidroga, secondo quanto reso noto dagli
investigatori, sono emersi collegamenti dei gruppi malavitosi
ricostruiti con il clan Mancuso di Limbadi e con soggetti vicini
alla cosca dei Piromalli-Ruga del Reggino. Le indagini, avviate nel
2007, hanno permesso di effettuare numerosi arresti in flagranza e
diversi sequestri di cocaina, marijuana e hashish.
FURTO E RICETTAZIONE, DUE DENUNCE DEI CC NEL CATANZARESE
Soverato
(Catanzaro), 18 gen. - Due persone sono state denunciate dai
Carabinieri di Gasperina con l'accusa di furto, ricettazione e
favoreggiamento personale. I due, T.G., 28 anni, di Staletti', e
G.S., 39, di Montauro, sono stati individuati nell'ambito di
un'indagine scaturita dopo il furto di preziosi avvenuto in
un'abitazione di Staletti'. Grazie all'indagine e' stato possibile
risalire agli autori del furto, con la sottrazione di monili per un
valore di sei mila euro, scoprendo che T.G. avrebbe portato a
termine il colpo nell'abitazione, mentre G.S. lo avrebbe aiutato il
ladro a mettere in commercio la refurtiva.
AIUTA ANZIANA DONNA E POI LE SCIPPA IL PORTAFOGLI, DENUNCIATO
Soverato
(Catanzaro), 18 gen. - Si e' offerto per aiutare una donna anziana
ad attraversare la strada, quindi le ha sottratto il portafogli e si
e' dileguato. Protagonista un uomo di 42 anni, C.D., residente a
Gasperina, nel Catanzarese, che e' stato denunciato per furto
aggravato. Il fatto e' accaduto a Soverato, ma la donna ha capito
subito che qualcosa non era andato nel verso giusto e, dopo avere
verificato che le mancava il portafogli, ha allertato i Carabinieri.
Grazie alla descrizione fornita dalla vittima, i militari dell'Arma
delle stazioni di Soverato e Gasperina sono riusciti a identificare
e denunciare il responsabile.
GIUSTIZIA: CATANZARO, AVVOCATI DONANO COMPUTER A PROCURA
Catanzaro, 18 gen. -
"Avvocatura e Magistratura devono lavorare in sinergia
nell'interesse della giustizia ed in questo Distretto di Corte
d'appello il principio e' stato sempre rispettato. Ecco perche'
abbiamo sentito il bisogno, nonostante sia per noi un momento di
grande travaglio, di adoperarci per contribuire in qualche modo ad
alleviare le difficolta' della Procura". Cosi' Giuseppe Iannello,
presidente dell'Ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro, ha
spiegato l'iniziativa del Foro catanzarese che ha regalato alla
Procura della Repubblica tre computer, consegnati oggi nel corso di
un incontro cui hanno partecipato lo stesso Iannello, alcuni
consiglieri dell'Ordine ed il procuratore aggiunto Giuseppe
Borrelli. Quest'ultimo ha spiegato che la donazione "consentira' di
ottimizzare il lavoro in riferimento all'attivita' di conclusione
delle indagini, svolta da un apposito ufficio creato nel 2010, e
della digitalizzazione dei fascicoli dei pubblici ministeri. Una
cosa di fondamentale importanza perche' anche gli avvocati possano
in futuro consultare gli atti piu' agevolmente, con un enorme
risparmio sui costi della carta fino ad ora necessaria".
Carta che, d'altro
canto, ugualmente manca agli uffici giudiziari catanzaresi al punto
da indurre un'amministrazione comunale calabrese, nei mesi scorsi, a
fare un'altra donazione importante ai palazzi di giustizia, cui sono
stati consegnati alcuni quintali di risme. "E se il Ministero non
fornisce la carta - ha commentato Iannello - figuriamoci i computer.
Non ci e' rimasto altro, quindi, che sostituirci allo Stato e
colmare una carenza che danneggia anche noi, e quindi i nostri
assistiti, poiche' consultare in maniera rapida e comoda i
provvedimenti di conclusione indagini e' fondamentale per svolgere
il nostro compito che poi, lo ripeto, e' agire nell'interesse della
giustizia. Cosi', dopo esserci consultati con la Procura, abbiamo
stabilito che questi computer erano di grande importanza per le
attivita' dell'Ufficio, ed abbiamo fatto la nostra parte.
L'Avvocatura - ha concluso il presidente Iannello - ha dato e dara'
sempre la sua massima collaborazione, e tutti dovrebbero farlo".
EDITORIA: FNSI, NUOVO APPELLO PER SALVARE L'INFORMAZIONE
Roma, 18 gen. -
"L'indeterminatezza delle scelte di bilancio nel settore
dell'editoria continua a segnalare esiti di grande preoccupazione e
gravita'". A ribadirlo e' la Federazione nazionale della stampa,
ricordando che "e' di oggi la notizia della decisione di sospendere,
a partire dal 1 febbraio, le edizioni della Cronaca di Piacenza e di
Cremona, organizzata e gestita in cooperativa. Analoga iniziativa di
sospensione delle pubblicazioni dovrebbe riguardare, sempre dal 1
febbraio, L'Informazione - il Domani di Bologna, Modena e Reggio
Emilia, i cui giornalisti sono in sciopero a oltranza. Si e'
ulteriormente aggravata la situazione estremamente critica di
Liberazione, anche per le scelte dell'editore, che ha avanzato
proposte inaccettabili dal sindacato e dove continua, percio',
l'occupazione da parte di tutti i lavoratori. Notizie di allarme per
la prosecuzione dell'attivita' arrivano inoltre da diverse testate
della Puglia e della Campania". "A questo punto - sottolinea la Fnsi
- e' di assoluta e drammatica urgenza la necessita' di definire
entro pochi giorni la consistenza del Fondo editoria, sia pure per
una fase transitoria verso una nuova disciplina di riordino
dell'intervento del settore". "Oltre
agli appelli gia' fatti - prosegue la Federazione - va raccolta la
determinazione della Commissione Cultura della Camera che ha
vincolato il parere positivo al cosiddetto decreto 'Mille proroghe',
all'inserimento in legge delle somme derivanti dal 'Fondo Letta' in
misura sufficiente a fronteggiare l'emergenza editoria". La Fnsi
"riconferma ancora una volta la disponibilita' a cooperare, perche'
in questa fase cosi' difficile si trovino tutte le soluzioni piu'
efficaci per impedire una mutilazione del pluralismo
dell'informazione ed una gravissima caduta dei livelli
occupazionali". Su questi temi domani, in piazza del Pantheon a
Roma, dalle 11 alle 19 sara' allestito un "Gazebo per il
pluralismo", iniziativa organizzata dal Comitato per la Liberta' e
diritto all'informazione, di cui fanno parte Fnsi, associazioni,
sindacati e giornali no profit, cooperativi, di idee e politici.
RAGAZZINO COSTRETTO AD ACCATTONAGGIO, DENUNCIATI MAMMA E FRATELLO
Vibo Valentia 17
gen. - Era obbligato dalla madre, una cittadina romena di 48 anni,
L. B., e dal fratello, M.B, di 28, entrambi domiciliati a Lamezia
Terme (Cz) e noti alle forze dell'ordine, a chiedere l'elemosina. Il
protagonista e' un tredicenne. I due sfruttatori sono stati
denunciati dai Carabinieri. Il fatto e' avvenuto a Vibo Valentia
marina. Il ragazzino, secondo l'accusa, veniva costretto a chiedere
denaro ai passanti. Ad accorgersi della vicenda sono stati i
carabinieri di Vibo Marina che sono intervenuti denunciando mamma e
fratellod ella vittima per impiego di minori nell'accattonaggio.
'NDRANGHETA: NO A RITO ABBREVIATO PER ESPONENTI COSCA PESCE
Palmi (Reggio
Calabria), 17 gen. - Il collegio del Tribunale di Palmi, davanti al
quale si sta celebrando il processo alla cosca Pesce di Rosarno, ha
rigettato la richiesta di rito abbreviato formulata da tre imputati
nel corso dell'udienza di oggi. I tre sono Salvatore e Francesco
Pesce, padre e fratello della collaboratrice Giusy, e Domenico
Varra', ex dirigente del Rosarno Calcio. I legali dei tre imputati
avevano presentato la richiesta a seguito dei nuovi capi di
imputazione avanzati dal sostituto procuratore della Distrettuale
antimafia di Reggio Calabria Alessandra Cerreti, accolti dal
Tribunale. Il collegio ha pero' rigettato le richiesta dopo quasi
sei ore di camera di consiglio, facendo sollevare dubbi sulla
legittimita' costituzionale dell'ordinanza del Tribunale da parte
delle difese. Nell'udienza di domani il Collegio decidera' sui dubbi
sollevati dai legali.
GIOCO D'AZZARDO: DUE DENUNCE NEL CATANZARESE
Catanzaro, 17 gen. -
I Carabinieri della stazione di Guardavalle (Cz) hanno denunciato in
stato di liberta' due persone, F.A., 29 anni, e T.G. di, 25,
entrambi del luogo. I due sono ritenuti responsabili di esercizio
abusivo di gioco d'azzardo e raccolta di scommesse illegali. I
militari della locale stazione, durante i normali servizi di
perlustrazione e controllo del territorio, hanno notato una strana
affluenza presso un internet point nella zona marina di Guardavalle.
Insospettiti hanno avviato una serie di indagini ed appostamenti
volti a far luce sulla reale attivita' della suddetta attivita'
commerciale. E cosi' sono riusciti a cogliere in flagrante una
persona che anziche' navigare nella rete aveva effettuato una
scommessa sportiva tramite una postazione telematica non registrata
e di conseguenza priva delle necessarie autorizzazioni.
'NDRANGHETA: CONFISCATI BENI PER 6 MLN AL CLAN FIARE'
Catanzaro, 17 gen. - Beni per circa 6 milioni di euro sono stati
confiscati dai finanzieri del Gico di Catanzaro e del Nucleo di
Polizia Tributaria di Vibo Valentia, in collaborazione con il
Servizio Centrale Investigazione Criminalita' Organizzata di Roma, a
Nicola Fiare', 46 anni, di San Gregorio d'Ippona (VV), esponente
dell'omonimo clan della 'ndrangheta operante nel vibonese. Il
provvedimento di confisca, avvenuto a seguito di sequestri operati
nei mesi di gennaio e luglio del 2010, trae origine da indagini
delle fiamme gialle che hanno consentito di ricostruire, tra
l'altro, un complesso intreccio di rapporti commerciali e societari
gestito da Fiare', anche tramite prestanome, soprattutto nella
citta' di Roma, dovel'uomo aveva stabilito la propria residenza ed
il centro principale dei suoi affari. In particolare,secondo gli
inquirenti, oltre a porre in essere alcune operazioni di
compravendita nel settore immobiliare, nel giro di pochi anni Fiare'
aveva acquisito nella capitale, attraverso alcune societa' a lui
riconducibili, il controllo di diverse attivita' commerciali, alcune
delle quali cedute nel tempo. Poiche' tali investimenti sono
risultati incompatibili con le capacita' reddituali di Fiare' e del
suo nucleo familiare, gli inquirenti hanno ritenuto che essi siano
serviti per gestire e reimpiegare capitali di provenienza illecita.
Sempre secondo le risultanze investiogative, l'attivita'
imprenditoriale di Fiare' e' risultata molto dinamica anche nel
territorio di origine, in questo caso ricorrendo all'utilizzo di
soggetti prestanome per l'intestazione fittizia di importanti
realta' economiche. Fiare' avrebbe attribuito a dei suoi emissari,
in modo fittizio, la titolarita' di note societa' operanti nel
settore dell'organizzazione di pubblici spettacoli di cui, pero',
manteneva il pieno controllo gestionale. Tra i beni sottoposti a
confisca nel terrritorio vibonese figura anche una villa disposta su
tre piani, della superficie complessiva di oltre 400 mq circa,
ubicata a San Gregorio d'Ippona (VV).
DROGA: OPERAZIONE "CHIOSCO", IL 12 MARZO PROCESSO A CATANZARO
Catanzaro, 17 gen. -
Avra' inizio il 12 marzo, davanti al tribunale collegiale di
Catanzaro, il giudizio immediato per dodici imputati coinvolti
nell'operazione battezzata "Chiosco", portata a termine da Polizia e
Carabinieri, diretta a sgominare una banda ben organizzata che
sarebbe stata capace di gestire in maniera autonoma lo spaccio di
stupefacenti nel quartiere "Aranceto", zona a sud di Catanzaro. Il
processo avrebbe dovuto cominciare oggi, ma difetti di notifiche
hanno costretto i giudici (presidente Adriana Pezzo, a latere
Emanuela Folino e Giovanna Mastroianni) al rinvio. Sul banco degli
imputati, a seguito della richiesta di rito immediato avanzata a
luglio dai sostituti procuratori della Repubblica Vincenzo Capomolla
e Paolo Petrolo, siedono: Marcello Berlingieri, 32 anni; Nuccio
Berlingieri, alias "Pupetto", 31; Roberto Berlingieri, alias "faccia
tagliata", 26; Silvano Berlingieri, alias "Pacciani", 39; Franco
Bevilacqua, 43; Luciano Bevilacqua, 25; Luigi Bevilacqua, 43;
Pasquale Cappellano, 40; Giuseppe Ceravolo, 32; Fabio Critelli, 35;
Pantaleone Mamone, 59; Ivan Manfredi, 24. Gli altri tredici imputati
per i quali e' stato chiesto il giudizio hanno scelto di accedere al
rito abbreviato - che in caso di condanna comporta lo sconto di pena
di un terzo -, il cui inizio e' fissato per il 10 febbraio davanti
al giudice dell'udienza preliminare Emma Sonni. In particolare si
tratta di: Alessandro Bevilacqua, 26; Francosimone Bevilacqua, alias
"il grasso", 30; Ivan Corapi, 36; Alessandro Galzarano, 52; Antonio
Lemma, 25; Luigi Miletta, 39; Romina Passalacqua, 36; Claudio
Procopio, 39; Cosimo Damiano Veneziano, 26; Massimo Berlingieri,
alias "Massimo o Riggitano", 34; Nicola Fusca, 39; Alessandro
Sestito, 33 e Angelo Villella, 29. Tutti e venticinque gli imputati
sono stati destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare in
carcere eseguita con l'operazione "Chiosco" all'alba del 24 giugno
scorso, quando altre dieci persone furono raggiunte da un
provvedimento di divieto di dimora in Calabria mentre altre sette
furono indagate a piede libero (nell'inchiesta finirono anche tre
minori arrestati su disposizione del tribunale per i minorenni, per
i quali il procedimento procede nella sede che gli e' propria).
Secondo le accuse
contestate, l'organizzazione sgominata dagli investigatori avrebbe
avuto la gestione della piazza dello spaccio a Catanzaro sud,
attraverso quello che gli inquirenti hanno definito un supermarket
della droga. Cocaina, eroina, cobrett che arrivavano da Reggio e da
Napoli, direttamente consegnati a casa di chi li doveva smerciare.
Il gruppo criminale sarebbe stato composto da soggetti di etnia rom,
guidati da Franco Simone Bevilacqua.
'NDRANGHETA: PROCESSO "APOCALYPSE NOW", CHIESTA CONFERMA PENE
Catanzaro, 17 gen. -
Si e' conclusa con la richiesta di confermare le condanne di tutti e
cinque gli imputati la requisitoria della pubblica accusa nel
processo di secondo grado per altrettante persone, giudicate con
rito abbreviato, dopo il loro coinvolgimento nell'operazione
antimafia denominata "Apocalypse now", diretta contro presunti
affiliati alla cosca di 'ndrangheta Tornicchio, operante nel
crotonese. Il sostituto procuratore generale Alessia Miele, oggi, ha
chiesto alla Corte d'assise d'appello di lasciare immutata quella
sentenza con cui, il 27 gennaio scorso, il giudice dell'udienza
preliminare distrettuale di Catanzaro Tiziana Macri', al termine dei
riti alternativi dichiaro' la colpevolezza di Mario Giuseppe Fazio,
condannandolo all'ergastolo per l'omicidio di Michele Masucci,
commesso a Strongoli il 27 novembre 2007 all'interno della "Centrale
Biomasse" dove la vittima lavorava; e poi di Carolina Amodeo,
condannata a 14 anni di reclusione, Luigi Tornicchio condannato a 14
anni, Nicola Tornicchio, condannato a 10 anni, Pietro Maneli
condannato a 8 anni e 6 mesi. Associazione
per delinquere di stampo mafioso e reati fine come estorsioni,
rapine, traffico di stupefacenti, e reati in materia di armi le
altre accuse contestate agli imputati, per i quali il processo
d'appello proseguira' il 7 e l'8 marzo con le arringhe dei
difensori.
L'operazione "Apocalypse
now", condotta dai carabinieri di Crotone e coordinata dalla
Direzione distrettuale antimafia di Ctaanzaro, scatto' all'alba del
25 settembre 2009 per l'esecuzione di quattordici provvedimenti di
custodia cautelare, dopo lunghe indagini partite proprio
dall'omicidio di Michele Masucci. Un secondo filone dell'operazione,
poi, il 23 aprile 2010 consenti' di notificare otto provvedimenti di
custodia cautelare ad altrettanti indagati gia' raggiunti
dall'ordinanza precedente. Fra le accuse di quest'ultima tranche
dell'indagine anche la strage avvenuta nel campo di calcetto
"Margherita", a Crotone, che costo' la vita a Domenico Gabriele, il
bambino di appena 11 anni ferito alla testa e spirato in ospedale
dopo tre mesi di agonia, oltre che al vero obiettivo del commando,
il 35enne Gabriele Marrazzo. Per queste ultime accuse il processo di
primo grado e' ancora in corso davanti alla Corte d'assise di
Catanzaro.
AUTOTRASPORTATORE RAPINATO DI SALUMI E FORMAGGI A PIZZO
Vibo Valentia, 17
gen. - Tre individui, a volto coperto e armati di pistola, che
viaggiavano a bordo di un'auto, hanno bloccato e rapinato il
conducente del camion di una ditta di salumi e formaggi di Lamezia
Terme. I malviventi hanno fatto scendere l'autista. A quel punto,
dopo avergli fatto aprire il vano del mezzo, hanno sottratto salumi
e formaggi mettendone quanto piu' possibile nella loro auto, ed
hanno anche rapinato lo stesso autista di 300 euro in contanti.
Dopodiche' si sono dileguati. Il fatto e' avvenuto intorno alle 17
in contrada Prangi, a Pizzo Calabro, sulla costa vibonese.
L'autotrasportatore, dopo l'accaduto, si e' recato alla stazione dei
carabinieri di Pizzo, guidata dal maresciallo Pietro Santangelo, per
sporgere denuncia. Ora i militari hanno avviato le indagini per
risalire agli autori della rapina.
AMBIENTE: RIUNIONE SINDACI TIRRENO COSENTINO SU ACQUE REFLUE
Cosenza, 17 gen. -
Nella sede della Comunita' Montana Alto Tirreno Appennino Paolano, a
Verbicaro, si e' svolta la conferenza dei sindaci, convocata dal
Presidente del consiglio comunitario, Felice Spingola, sul problema
della depurazione delle case sparse nei territori rurali dei comuni
comprensoriali, da Fuscaldo Marina ad Aieta. "Alla conferenza - e'
scritto in un comunicato stampa - hanno partecipato tutti i sindaci
del territorio tirrenico e diversi sono stati i quesiti posti
all'attenzione del dirigente della Provincia di Cosenza, Francesco
Toscano, sul problema ambientale sollevato dalla Procura della
Repubblica di Paola, che coinvolge, non solo il territorio
tirrenico, ma l'intera Regione Calabria. La vastita' delle zone
rurali e montane in cui abita circa il 40 % della popolazione
calabrese, - si rileva - ha dato la possibilita', alla conferenza
riunita, di affrontare il problema mettendo al centro
dell'attenzione gli aspetti della legge ambientale 152/2006,
vagliando cosi' diverse possibilita' di smaltimento dei reflui
domestici delle case sparse e fuori dagli agglomerati urbani.
Dall'incontro e' emerso che gli interventi infrastrutturali
possibili anche per i piccoli agglomerati urbani variano a secondo
della tipologie delle zone e dalle possibilita' economiche in
dotazione dei comuni e dei cittadini. A tal proposito - prosegue la
nota - il tavolo dei Sindaci riuniti ha avviato uno studio in cui si
valuta la possibilita' di istituire un servizio convenzionato per
agevolare lo smaltimento dei reflui nelle case sparse e un analisi
territoriale dove si andra' a definire quale migliore strada da
percorrere per risolvere il problema depurazione delle aree rurali
in modo condiviso". "L'incontro
- ha spiegato il Presidente dell'ente montano, Riccardo Benvenuto, -
ha permesso di analizzare un quadro delle situazioni e dei problemi
ambientali sul territorio, naturalmente finalizzato alla soluzione
del problema che attanaglia le aree rurali sprovviste di impianto
fognario. Dalla riunione emerge chiaramente la volonta'
politico-istituzionale di dotare il nostro comprensorio di servizi e
infrastrutture atte a riportare nella legalita' tutte le aree rurali
che hanno il problema dello smaltimento dei reflui domestici.
Diverse - ha proseguito il Presidente della Comunita' Montana - le
soluzioni al vaglio per la depurazioni della case sparse nei vari
comuni comprensoriali, ora, pero', bisogna attendere l'indagine
territoriale e progettuale conoscitiva di ogni singolo comune e poi
di conseguenza, nei prossimi giorni, adottare definitivamente una
soluzione condivisa ed economicamente sostenibile, soprattutto, per
i cittadini che risiedono nelle aree rurali in questione".
TRENTENNE FERITO A CATANZARO, LITE CONDOMINIALE IL MOVENTE
Catanzaro, 17 gen. - Ci sarebbero dissidi tra le famiglie dei due
protagonisti dietro il tentato omicidio di Andrea Araldi, il
trentenne raggiunto ieri sera da 4 colpi di arma da fuoco in viale
Isonzo, alla perferia sud di Catanzaro. Lo hanno accertato i
Carabinieri del reparto operativo provinciale e della compagnia che
hanno arrestato Domenico Lomanno, 42 anni, gia' noto alle forze
dell'ordine. Secondo i militari dell'Arma, coordinati dal Pm
Biscottini, i due avrebbero avuto una lite, quindi Lomanno si
sarebbe allontanato per tornare armato sul luogo del crimine,
sparando i 4 colpi che hanno raggiunto la vittima all'addonme.
L'uomo, accusato di tentato omicidio, e' stato fermato poche ore
dopo l'agguato ed interrogato. Da parte di Lomanno non c'e' stata
alcuna collaborazione con gli inquirenti, ma e' stato riconosciuto
dalla vittima. Le famiglie delle due persone coinvolte abitano nello
stesso stabile, in viale Isonzo. All'origine della lite ci sarebbe
ro state questioni condominiali.
UNIVERSITA' CALABRIA: STUDENTI, LAUREA BENIGNI SPOT PUBBLICITARIO
Cosenza, 17 gen -
Mentre all'interno del grande teatro-auditorium dell'Universita'
della Calabria, alle porte di Cosenza, si teneva la cerimonia per la
consegna della laurea honoris causa a Roberto Benigni, all'esterno
c'era una protesta di qualche decina di studenti. I ragazzi hanno
fatto una "lettura partecipata" del quinto canto dell'Inferno,
aiutandosi con un megafono. La "trovata" di accogliere Benigni e'
stata giudicata, senza mezzi termini, solo un escamotage
pubblicitario ideato dal rettore per promuovere l'Unical. "Non
abbiamo nulla contro Benigni, ma i problemi dell'universita'
dovrebbero precedere le passerelle. Perche' sono state rimandate di
sei mesi le borse di studio?", hanno detto i manifestanti, che hanno
lamentato come solo poche decine di studenti siano stati ammessi ad
assistere alla cerimonia. Il resto "erano solo amici e
privilegiati". "Il magnifico rettore ha deciso di sospendere le
lezioni per lo straordinario evento, a discapito di tutti gli
studenti, che vedono rinviati esami e lezioni", hanno detto ancora i
manifestanti. Dal canto suo il rettore ha detto: "Spero che anche
chi non ha potuto assistere capisca che questo e' un regalo fatto
alla nostra regione. E' una Calabria positiva che mostriamo
all'Italia e al mondo. Un posto che va ricordato come un un luogo
dove la stragrande maggioranza dei cittadini e' costituita da gente
che lavora e che realizza cose buone". Sulle ragioni della
protesta e' stato diffuso un comunicato. "Le studentesse e gli
studenti del collettivo universitario Ateneo Controverso, questa
mattina - si legge - hanno inscenato una protesta riguardo la
giornata di inaugurazione del 40* anno accademico dell'Universita'
della Calabria. Iniziativa che ha visto come protagonista Roberto
Benigni, cui e' stata conferita una laurea honoris causa. Con la
protesta di questa mattina - spiega la nota - si e' voluto criticare
il metodo di gestione dell'evento e l'inaugurazione in se'. Il
metodo di selezione per partecipare all'evento e' stato infatti un
fantastico esempio di darwinismo sociale in cui il piu' svelto
"democraticamente" si e' guadagnato un posto per vedere in streaming
l'evento mentre l'auditorium e' stato riservato alle personalita'
istituzionali della nostra "bella terra". Per quanto riguarda
l'inaugurazione, - contiinua la nota - pensiamo che il prestigio
dell'universita' non si misuri in base ad un evento con un "grande"
ospite ma dal grande ruolo e compito che questa dovrebbe svolgere
all'interno di una societa' e di una terra martoriata da tanti mali.
Cosa che, al contrario di quanto detto nell'intervento introduttivo
delle celebrazioni per il nuovo anno accademico, del Magnifico
Rettore Latorre, l'Universita' della Calabria non svolge ormai da
tempo. E lo dimostrano una didattica dequalificata, un minor numero
di borse di studio, servizi sempre meno efficienti a fronte di un
aumento indiscriminato delle rette. Giunti davanti il nuovo
Auditorium universitario, abbiamo calato uno striscione e discusso,
con gli studenti gia' presenti, dei problemi che gravano sul sistema
dell'universita' pubblica, nel caso specifico dell'Universita' della
Calabria. E' stata improvvisata, i fine, una 'lecture en plein air'
del 5°* canto dell'inferno sempre ad opera del nostro collettivo".
A/3: SENSO UNICO ALTERNATO TRA FALERNA E S. MANGO D'AQUINO
Lamezia Terme, 16
gen. - L'Anas comunica che dalle ore 21,0di domani alle ore 6,00 di
mercoledi' 18 gennaio 2012 e dalle ore 21 del 18 gennaio alle ore 6
di giovedi' 19 gennaio 2012, sara' istituito un senso unico
alternato su alcuni tratti compresi tra gli svincoli di San Mango
d'Aquino e Falerna dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Il
provvedimento urgente - spiega una nota - si rende necessario per
ripristinare alcuni tratti della sede autostradale su carreggiate
predisposte a doppio senso di circolazione, al fine di consentire il
prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada A3. Sul
posto sara' presente il personale dell'Anas e della Polizia stradale
per la gestione della viabilita' e per ridurre al minimo i disagi
alla circolazione.
DEPURATORE NON FUNZIONA, A GIUDIZIO RAPPRESENTANTE DITTA
Catanzaro, 16 gen. -
Il cattivo funzionamento del depuratore di Simeri Crichi (Catanzaro)
risalente ad alcuni anni fa, e' costato il rinvio a giudizio a
Francesco Ferreri, legale rappresentante della societa' che gestiva
l'impianto all'epoca dei fatti. L'uomo e' stato mandato sotto
processo oggi dal giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro,
Emma Sonni, che ha accolto in tal senso la richiesta del sostituto
procuratore della Repubblica Alberto Cianfarini. Ferrero siedera'
sul banco degli imputati al dibattimento che avra' inizio il
prossimo 18 aprile davanti al tribunale di Catanzaro, dove sara'
difeso dall'avvocato Barletta. Frode nelle pubbliche forniture, in
particolare, l'accusa di cui l'uomo e' chiamato a rispondere in base
all'impianto accusatorio costruito a seguito di indagini che
partirono dalle denunce relative al malfunzionamento del depuratore,
che avrebbe causato lo sversamento in mare dei liquami derivanti
dall'impianto.
DROGA: OPERAZIONE "GHOST",CHIESTE 30 CONDANNE CON RITO ABBREVIATO
Catanzaro, 16 gen. -
Si e' conclusa con la richiesta di trenta condanne a pene comprese
fra i sei ed i sedici anni di reclusione la requisitoria della
pubblica accusa nell'ambito dei riti abbreviati chiesti dagli
imputati coinvolti nell'operazione battezzata "Ghost", diretta a
sgominare un'associazione finalizzata al traffico illecito di
sostanze stupefacenti operante principalmente nella provincia di
Vibo Valentia, con diramazioni anche nelle province di Catanzaro,
Crotone e Firenze. Il
sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di
Catanzaro, Giampaolo Boninsegna, ha avanzato le sue richieste al
giudice dell'udienza preliminare distrettuale Assunta Maiore, che
sta celebrando i riti alternativi. L'operazione "Ghost" risale al
gennaio scorso quando la Squadra Mobile di Vibo Valentia, dopo tre
anni di indagini, diede esecuzione ad un'ordinanza di custodia
cautelare a carico di quaranta persone accusate d'aver costituito,
diretto e partecipato, a diverso titolo, all'associazione criminale
dedita al narcotraffico.
CATANZARESE IN MANETTE DUE VOLTE IN UN MESE PER EVASIONE
Catanzaro, 16 gen. -
Per la seconda volta nel giro di un mese e' finito in arresto per
evasione Pietro Antonio Vitaliano, il 31enne catanzarese sottoposto
agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio. Il
giudice monocratico ha convalidato oggi l'arresto nel corso del
giudizio per direttissima, rimandando su richiesta dell'avvocato
Valerio Murgano ai domiciliari Vitaliano che, come gia' emerso nel
corso del precedente giudizio, ha problemi di tossicodipendenza e da
allora e' ancora in attesa di un programma di recupero specifico da
parte del Sert, cui il giudice oggi ha fatto inviare copia dei
relativi atti. Il giudizio e' stato infine rinviato al 23 aprile. Si
e' invece concluso lo stesso giorno della convalida, il 19 dicembre,
con un patteggiamento di due mesi e venti giorni di reclusione, il
primo giudizio per direttissima per evasione a carico di Vitaliano,
che quel giorno stesso e' tornato pure ai domiciliari. Qui il 31enne
si trova per via del procedimento a suo carico relativo
all'accoltellamento di P.L.R., l'uomo di 51 anni ferito il 21
ottobre nel quartiere marinaro del capoluogo calabrese. Rispetto a
quet'ultima accusa Vitaliano sara' processato con il rito immediato,
richiesto dal sostituto procuratore Alessia Miele, il cui inizio e'
stato fissato per il prossimo 6 marzo davanti al tribunale
collegiale. Vitaliano, secondo quanto ricostruito dai carabinieri,
avrebbe incontrato la vittima dell'aggressione a piazza Garibaldi, a
Catanzaro Lido, dove l'avrebbe avvicinato con la scusa di chiedergli
un passaggio. Tra i due sarebbe poi nata una colluttazione, forse
per questioni di soldi, nel corso della quale e' saltato fuori un
coltello con il quale P. L. R. e' stato ferito. L'uomo aveva ancora
la lama conficcata nell'addome quando e' arrivato all'ospedale
"Pugliese" di Catanzaro, dove ha raccontato la sua versione, e di
essere riuscito a guidare fino al nosocomio dopo che l'aggressore
era scappato. Il 51enne ha fornito anche una dettagliata descrizione
di chi l'avrebbe ferito e anche grazie a questo i carabinieri sono
arrivati, nel giro di poche ore, a Pietro Antonio Vitaliano.
Quest'ultimo, a sua volta, ha comunque sporto denuncia contro P.L.R.,
affermando di essersi solo difeso perche' sarebbe stato il 51enne ad
aggredirlo per primo.
BLITZ FORZE ORDINE NEL QUARTIERE ROM A COSENZA
Cosenza, 16 gen -
Blitz interforze, questa mattina, nella "cittadella" dei nomadi, nel
quartiere San Vito a Cosenza. Un centinaio di uomini, tra polizia,
carabinieri, vigili urbani, finanzieri e agenti della polizia
provinciale e del corpo forestale, hanno circondato il cosiddetto
"fortino", nel quale abitano molti pregiudicati appartenenti al clan
degli zingari. Decine le identificaizoni e i controlli antidroga,
che hanno portato anche al sequestro di alcuni bilancini di
precisione. Demolite alcune baracche abusive e posti i sigilli ad
un'autocarrozzeria. Il blitz sarebbe frutto di quanto concordato
nella riunione interforze che si e' tenuta qualche giorno fa in
prefettura, volta a far sentire la pressione delle forze dell'ordine
sulla criminalita' che opera in citta' a seguito degli ultimi atti
d'intimidazione che si sono registrati.
SPACCIO DI DROGA, DUE ARRESTI NEL REGGINO
Reggio Calabria, 16
gen. - Li hanno sorpresi mentre si passavano della sostanza
stupefacente. Cosi', i militari della Compagnia di Palmi hanno
tratto in arresto Antonino Zagari, 26 anni, originario di Bagnara
Calabra, gia' noto alle forze dell'ordine, e Francesco Musarella, 37
anni, anch'egli di Bagnara Calabra, con l'accusa di spaccio di
sostanze stupefacenti. Durante un appostamento nel popolare
quartiere Melarosa, secondo quanto riferito dai militari, hanno
notato i due e hanno proceduto alla perquisizione personale. Zagari
e' stato trovato in possesso di 0,69 grammi di cocaina che era stata
ceduta a Musarella, oltre a ulteriori 1,44 grammi sempre di cocaina
e la somma in contanti di 2.465 euro, verosimilmente provento di
precedente attivita' illecita, interamente posta sotto sequestro.
AVEVA 13 KG MARIJUANA IN CASA, UN ARRESTO NEL REGGINO
Reggio Calabria, 16
gen. - E' stato trovato in possesso di 13 chilogrammi di marijuana.
Per questo, i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno tratto in
arresto Giuseppe Modafferi, 47 anni, residente a Sant'Eufemia
d'Aspromonte. Nel corso di un'apposita perquisizione, predisposta
nell'ambito delle attivita' contro lo spaccio di droghe, portate a
termine con l'ausilio di una unita' cinofila "specializzata" del
Gruppo Operativo Carabinieri Calabria di stanza in Vibo Valentia, e'
stata rinvenuta la sostanza gia' stoccata e pronta per la vendita al
dettaglio, in involucri (complessivamente 23) di cellophane. I
controlli hanno interessato tutto il comprensorio.
CARBURANTI: PROTESTA AUTOTRASPORTATORI A CATANZARO
Catanzaro, 16 gen. -
Una ventina di Tir si trovano in sosta all'uscita della galleria
Sansinato di Catanzaro, direzione Lamezia Terme, in attesa
dell'esito di una riunione in corso alla Provincia di Catanzaro.
Secondo quanto e' trapelato, gli autotrasportatori sarebbero pronti
ad attuare una protesta contro il caro benzina e una serie di disagi
che interessano la categoria. Gli autisti attendono l'esito
dell'incontro istituzionale, con il quale vogliono richiamare
l'attenzione sui loro disagi, prima di decidere come proseguire la
protesta. Al momento non ci sono problemi particolari al traffico,
visto che i Tir sono stati parcheggiati a lato della carreggiata.
CONTROLLI CARABINIERI NEL CATANZARESE, DIECI DENUNCE
Sellia Marina
(Catanzaro), 16 gen. - Dieci persone sono state denunciate
nell'ambito dei controlli predisposti lo scorso fine settimana dai
Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina. In particolare, il
ventiseienne M.C., residente a Belcastro, e' stato deferito per
guida in stato di ebbrezza. Il giovane e' stato, infatti, sorpreso
alla guida del proprio veicolo in evidente stato di alterazione
psicomotoria causata dall'ingestione di sostanze alcoliche ed
accertata mediante etilometro. Denuncia anche per M.E., 18 anni, di
Cariati, trovato in possesso di 4 grammi di marjiuana. La sostanza
stupefacente e' stata rinvenuta a seguito di perquisizione veicolare
ed e' stata sottoposta sotto sequestro. Il giovane e' stato
segnalato alla Prefettura. Cinque le persone deferite per porto
ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Si tratta di S.C., 24
anni, di Cropani e G.S., 41, anch'egli di Cropani, trovati in
possesso di coltelli. I due sono stati altresi' segnalati alla
Prefettura perche' trovati in possesso di marjiuana. Analoga
denuncia per L.C. e M.R., di Isola di Capo Rizzuto, entrambe 27
anni, denunciate per porto ingiustificato di oggetti atti ad
offendere. Stessa accusa mossa nei confronti di Z.T., 46 anni, di
Catanzaro, denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad
offendere, rinvenuti all'interno della propria autovettura. Per V.L.,
54 anni, di Catanzaro, e' scattata la denuncia per maltrattamenti in
famiglia, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico
ufficiale. L'uomo, secondo i militari dell'Arma, malmenava la moglie
in casa e alla vista degli stessi Carabinieri ha usato violenza
contro di essi. Infine, Z.U., pakistano di 40 anni, e C.V.,
quarantenne residente a Zagarise, sono stati denunciati per falsita'
in scrittura privata e uso di atto falso, poiche' trovati in
possesso del contrassegno assicurativo contraffatto.
FS: CALABRIA, "NO A TAGLIO TRENI", SINDACI OCCUPANO BINARI
Paola (Cosenza), 16 gen - Gli amministratori pubblici calabresi
protestano contro la soppressione di numerosi collegamenti
ferroviari da e per la Calabria. Stamattina i binari della stazione
di Paola, snodo cruciale della linea ferrata calabrese, sono stati
occupati per alcuni minuti da numerosi sindaci e dal parlamentare
del Pd Franco Laratta. La protesta non ha provocato disagi per la
circolazione ferroviaria. "Abbiamo deciso di occupare - ha
dichiarato Laratta - in modo simbolico i binari senza creare disagi
alla circolazione. Con il taglio attuato da Trenitalia l'Italia e'
spezzata in due, e questo accade proprio nell'anno in cui abbiamo
festeggiato i 150 anni dell'Unita' nazionale". All'iniziativa
prendono parte venticinque sindaci del Cosentino, rappresentanti
della Provincia di Cosenza e numerosi viaggiatori. Dopo
l'occupazione simbolica dei binari la manifestazione si e' spostata
nella stazione dove sono state illustrate le motivazioni della
protesta. "Trenitalia - ha proseguito Laratta - ha attuato una
politica scellerata cancellando tutti i treni a lunga percorrenza.
Sono stati eliminati i treni che viaggiavano durante la notte ed ora
ci troviamo nelle condizioni che non esiste piu' un collegamento
diretto con il nord dell'Italia. E' una situazione intollerabile
alla quale non escludiamo di poter rispondere anche con una class
action. La nostra e' una battaglia in favore di un diritto
costituzionale che e' quello della liberta' di movimento".
SCUOLA: CISL A CALIGIURI, DIFFERIRE EFFETTI DIMENSIONAMENTO
Catanzaro, 16 gen. - "Le procedure di accorpamento previste
dell'art. 19 del decreto legge n. 98/2011 (convertito in legge
111/2011 e modificato dalla legge 183/2011) comportano la
realizzazione sull'intero territorio anche calabrese di istituti
comprensivi formati da almeno 1000 alunni e l'affidamento a reggenza
ai Dirigenti Scolastici di tutti gli istituti scolastici con un
numero di alunni inferiori a quello indicato dalla nuova legge. Tale
disposizione non solo contrasta dal punto di vista
didattico-pedagogico ma comporta la nascita di istituti scolastici ,
a volte , pletorici, di difficile gestione e governabilita'". E'
quanto scrive Giovanni Policaro, segretario generale della Cisl
Scuola Calabria, all'assessore regionale alla pubblica istruzione,
Mario Caligiuri. "Pur comprendendo - continua - le difficili
condizioni economiche in cui versa il Paese Italia, gli obiettivi di
risparmio economico cui sottende la norma sul dimensionamento
scolastico rischiano di non sortire gli effetti desiderati e di
perdere ogni finalita' se non sono in grado di garantire
l'affermarsi di un sistema di scuole autonome e responsabili, il
miglioramento della qualita' del servizio e l'innalzamento dei
livelli di istruzione , obiettivo - si legge ancora - presente nelle
politiche che lei e la Regione Calabria vogliono e sono fortemente
protesi a perseguire. Per questi motivi e non solo, Le rinnovo la
richiesta, gia' avanzata in altra occasione , contenuta nel
documento della Conferenza delle Regioni approvato nella seduta del
27.10.2011 che propone , tra le altre cose, un'applicazione graduale
delle norme sul dimensionamento e chiede il differimento, per il
completamento delle operazioni, all'anno scolastico 2014-2015. Tale
proposta, se attuata, - spiega - consentirebbe agli enti locali , in
difficolta' , della nostra Regione e a quanti coinvolti nel processo
di dimensionamento di evitare di prendere decisioni affrettate
(dettate da motivazioni pseudo politiche e di campanile), entro il
31 gennaio 2012 e di poter programmare l' offerta formativa e una
riorganizzazione della rete scolastica delle scuole di ogni ordine e
grado con maggior oculatezza nell'interesse esclusivo degli alunni e
non degli attuali amministratori locali".
RAPINA A SUPERMERCATO NEL COSENTINO, TRE ARRESTI
Cosenza, 16 gen - I carabinieri di Rende (Cosenza) hanno tratto in
arresto tre persone, accusate di una rapina, effettuata ai danni di
un supermercato di Luzzi, che aveva fruttato circa 2.500 euro. Si
tratta di Luigi Mancini, 37 anni, Francesco Astorino, 34 anni, e
Gianluca Carmine Maestri, 25 anni, tutti gia' noti alle forze
dell'ordine.
DROGA: OPERAZIONE "DOPPIO CANALE", INDAGATI SI DIFENDONO
Catanzaro, 16 dic. -
Detenzione della droga per il solo uso personale, o contestazioni
mosse oggi che pero' sarebbero oggetto di procedimenti penali gia'
in corso, o piu' semplicemente la ferma asserzione della propria
innocenza. Sono alcune delle varie versioni fornite oggi nel corso
degli interrogatori di garanzia di alcuni degli indagati coinvolti
nell'operazione antidroga della Squadra mobile e della Direzione
distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "Doppio canale",
scattata all'alba di giorno 11 gennaio per sgominare due
organizzazioni criminali dedite ad un fiorente smercio di sostanze
stupefacenti a Catanzaro, e con affari e collegamenti in provincia
di Reggio Calabria e Vibo Valentia, ed accordi anche in Puglia e
Basilicata. Delle persone comparse davanti al giudice per le
indagini preliminari distrettuale Livio Sabatini, che ha firmato
l'ordinanza cautelare a loro carico, solo Enzo Lamanna, 38 anni, di
Catanzaro (difeso da Gregorio Viscomi) si e' infatti avvalso della
facolta' di non rispondere, mentre hanno fornito la propria versione
tutti gli altri: Valentino Biamonte, 33 anni, di Catanzaro (difeso
da Domenico Pietragalla); Antonio Giorgianni, 34 anni, di Catanzaro
(difeso da Menniti); Carmine Mauro, 35, di Catanzaro (difeso da
Antonio Sgromo); Maurizio Citraro, 50, di Catanzaro (difeso da
Nicola Chiaravalloti); Emanuele Iannazzo, 31, di Lamezia Terme
(difeso da Renzo Andricciola); Fiore Catizone (difeso da Piero
Mancuso) inizialmente irreperibile ma consegnatosi alle Forze
dell'ordine venerdi' sera; e Domenico Ruga, 55, di Monasterace,
sentito per rogatoria. Venerdi' scorso, invece, si sono tutti
avvalsi della facolta' di non rispondere i primi indagati finiti in
carcere nell'ambito del blitz: Salvatore Caserma (difeso da Eugenio
Perrone), 65 anni, di Catanzaro, Vittorio Gentile (difeso da Nicola
Cantafora e Amedeo Bianco), 38 anni, di Catanzaro, Vittorio
Nicoletta (difeso da Antonio La russa), 31 anni di Catanzaro,
nonche' Nuccio Berlingieri (difeso da Piero Chiodo), 32 anni di
Catanzaro, e Nino Passalacqua (difeso da Alessandro Guerriero), 37
anni di Catanzaro, entrambi raggiunti dall'ordine di custodia
cautelare in cella, dove gia' si trovavano per precedenti
procedimenti penali. Si sono tenuti sempre venerdi', per rogatoria
davanti ai gip dei luoghi dove sono stati catturati, gli
interrogatori delle altre persone sottoposte a custodia cautelare in
carcere, e cioe' Gaetano Muscia, 48 anni, di Tropea (VV); Rocco
Pasqualone, 43 anni di Gioia Tauro (RC); Giovanna Calciano, 49 anni
di Matera, gia' detenuta. Sempre venerdi' sono comparsi dal gip
inoltre Ivan Corapi, 37 anni, di Catanzaro (difeso da Piero Mancuso)
e Nicola Passalacqua, 50, di Catanzaro (difeso da Antonio Ingrosso),
entrambi destinatari di un provvedimento di arresti domiciliari.
Mercoledi', infine, si terranno gli interrogatori degli
ultimi indagati sottoposti a custodia ai domiciliari: Giuseppe
Procopio, 30, di Catanzaro (difeso da Antonio Sgromo); Rocco
Stranieri, 32, di Catanzaro (difeso da Antonio Abate); e Giuseppe
Zaffino, 35 anni, di Catanzaro (difeso da Nicola Tavano); nonche'
dei tre indagati sottoposti all'obbligo di presentazione alla
polizia giudiziaria per la firma: Renato Marcello, 53 anni, di
Zagarise (difeso da Pasqualino Ledonne); Sergio Marino, 37, di
Simeri Crichi (difeso da Antonio Chiarella); ed Emanuele Nicoletta,
23, di Catanzaro (difeso da Antonio Larussa). L'operazione "Doppio
canale" ha coinvolto complessivamente trentuno persone, per le quali
i sostituti procuratori Pierpaolo Bruni e Vincenzo Capomolla avevano
chiesto l'emissione di provvedimenti restrittivi. Il gip ha accolto
la richiesta nei confronti di venticinque persone (due sono ancora
irreperibili), a dieci delle quali - Calciano, Caserma, Gentile,
Muscia, Nicoletta, Pasqualone, Citraro, Giorgianni, Ruga e Zaffino -
e' contestato il traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina,
mentre agli altri e' contestata una serie di episodi di spaccio.
Dall'inchiesta antidroga, secondo quanto reso noto dagli
investigatori, sono emersi collegamenti dei gruppi malavitosi
ricostruiti con il clan Mancuso di Limbadi e con soggetti vicini
alla cosca dei Piromalli-Ruga del Reggino. Le indagini, avviate nel
2007, hanno permesso di effettuare numerosi arresti in flagranza e
diversi sequestri di cocaina, marijuana e hashish.
INCIDENTI STRADALI: SCONTRO FRA 3 AUTO IN CALABRIA, DUE MORTI
Lamezia Terme, 15
gen. - Due morti e cinque feriti. E' il drammatico bilancio di un
incidente stradale che si e' verificato la scorsa notte, intorno
alle 3, a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, sulla strada
statale 106. Nello scontro fra tre autovetture, a causa di un
sorpasso, hanno perso la vita Ramona Arcuri, 26 anni, di Petrona', e
Pietro Alfonso Sacco, 32 anni, operaio residente a Belcastro. I
cinque feriti, dopo le cure mediche all'ospedale "Pugliese" di
Catanzaro, hanno prognosi comprese tra i sette e i trenta giorni.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Sellia
Marina, intervenuti sul posto, l'auto Bmw, condotta da G.A., 32
anni, di Cutro, su cui viaggiava anche S.F., 24 anni, anch'egli di
Cutro, avrebbe effettuato un sorpasso scontrandosi frontalmente con
la Fiat Panda su cui si trovavano le due vittime. Le auto avrebbero
poi coinvolto la Mercedes classe A che era stata sorpassata e su cui
viaggiavano T.F., 20 anni, di Cropani, P.M.G., 20 anni, di
Botricello, e E.K.Y., 26 anni, di Zagarise. Sono in corso ulteriori
indagini dei carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica
dell'incidente.
CONTRAFFAZIONI: MERCE SEQUESTRATA A CATANZARO, UNA DENUNCIA
Catanzaro, 14 gen. -
Un'operazione contro la vendita di prodotti contraffatti e' stata
portata a termine dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Sellia
Marina e dalla Polizia locale di Catanzaro nell'area del mercato di
Catanzaro Nord. Dai controlli e' emersa la presenza di bancarelle
che mettevano in vendita merce palesemente contraffatta, come
abbigliamento e accessori con marchi di grandi firme. La merce e'
stata sequestrata dopo che i venditori ambulanti, alla vista dei
militari, si sono dati alla fuga. Tra gli loro, e' stato fermato un
cittadino straniero, K.M., gia' noto alle forze dell'ordine, che e'
stato accompagnato presso la sezione operativa della Guardia di
Finanza per l'identificazione e la formalizzazione della denuncia
penale, prima di essere rimesso in liberta'.
DROGA: COISP, LA POLITICA DEVE FARE LA SUA PARTE
Catanzaro, 14 gen. -
"Riteniamo doveroso ringraziare l'amico don Mimmo Battaglia per la
riflessione espressa sull'operazione della Squadra Mobile della
Questura catanzarese, definita 'Doppio canale', che ha consentito di
evidenziare ancora una volta quanto il nostro capoluogo sia da tempo
asservito a dinamiche criminali tanto complesse e tenaci quanto
abili nel camuffamento". E' quanto sostiene la Segreteria
Provinciale catanzarese del Coisp - il Sindacato Indipendente di
Polizia - a seguito della nota diffusa da don Mimmo Battaglia,
Presidente del "Centro Calabrese di Solidarieta'", che giovedi' ha
commentato l'ultima imponente operazione di Polizia di Stato e
Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro traffico e
spaccio di stupefacenti in citta' affermando senza mezzi termini che
"le droghe a Catanzaro sono una conferma piu' che una sorpresa", e
che non c'e' proprio nulla di nuovo sotto il sole, ma che contro
questa piaga non si fa abbastanza in termini di prevenzione e di
sostegno alle politiche giovanili. "Noi non cessiamo mai di tendere
le orecchie per cercare di carpire qualche segnale della societa'
civile - continua il Coisp di Catanzaro -, delle Istituzioni e dei
potentati al fine di cogliere un barlume di sensibilita' sullo
scandaloso problema che pervade il capoluogo: la disoccupazione
giovanile e l'allontanamento costante e senza senso dei suoi giovani
dalle tensioni del vivere sociale, dai fremiti della dialettica
propositiva, dall'agire per un interesse diverso, collettivo,
politico. Nulla odiamo, invece, nulla se non le preghiere, sotto
forma di denuncia, di un Prete. E se Preti e Poliziotti, che,
apparentemente, agiscono per piani diversi, paralleli e distanti,
rappresentano le sole realta' che si scontrano con "il problema" e
ne sperimentano la mancanza di soluzioni, allora si' che viene
percepito appieno il fallimento di questa citta', il suo decadimento
forse irreversibile. Negare il futuro alla gioventu' per
contribuire, con il silenzio e l'inerzia, forse peggiori dell'azione
dolosa, ad incrementare eserciti di tossicodipendenti, frotte di
apatici alla ricerca di sensazioni forti, schiere di disagiati
significa davvero decretare il suicidio del nostro modo di vivere e
di essere". "Occorre
lavorare investendo nella politica della prevenzione e prevedendo un
collegamento sempre piu' forte tra le strutture del territorio per
rilanciare la vita di relazione, la cultura dell'educazione".- Dice
Giuseppe Brugnano, il Segretario Regionale del Coisp. "Non potremmo
essere piu' d'accordo con queste parole di don Mimmo Battaglia -
aggiunge Brugnano. Anzi, noi stessi abbiamo formulato quegli stessi
concetti piu' e piu' volte, facendo seguire i nostri appelli anche
da iniziative concrete, andando ben al di la' dei nostri compiti di
ordine e sicurezza pubblica perche' siamo i primi assertori del
principio che la civile convivenza si assicura con l'educazione e la
cultura. Ma purtroppo, ed ecco il secondo punto che ci vede del
tutto in linea con le parole di don Mimmo, senza grandi riscontri da
parte di altre aggregazioni? Ma a noi Operatori del Comparto
Sicurezza piu' di cosi' non si puo' davvero chiedere. Persino i
risultati che sono sotto gli occhi di tutti li concretizziamo a
costo di fatiche e sacrifici che quasi sempre sono possibili solo
grazie allo spirito di servizio che ci anima, attanagliati da
carenze di ogni genere e senza i mezzi minimi necessari. Tutti gli
altri, Istituzioni e privati cittadini, devono fare la loro parte
altrimenti, e' vero, la lotta e' realmente impari". "E' vero -
afferma ancora Brugnano - che la nostra di Poliziotti e' opera di
repressione, e che arriva quando il danno purtroppo e' gia' fatto.
Ma la sicurezza non puo' e non deve venire al secondo posto, perche'
questo nostro compito e' fondamentale per snidare quella odiosa
criminalita' che lucra sulle debolezze e sui disagi di giovani
troppo spesso lasciati in bali'a di se stessi e del degrado che li
circonda, sfatando il mito della supremazia dell'antistato e
'facendo pulizia' perche' i semi della legalita' e della cultura
possano meglio attecchire". "Abbiamo
perso il conto di quante volte abbiamo gridato contro lo scempio che
si vive in determinati quartieri del capoluogo di regione, e tante
volte ci siamo recati noi stessi a gridare la nostra indignazione e
la nostra sete di legalita' in quelle strade avvelenate dallo
spaccio. Ma puntualmente le finestre dei palazzoni di quei rioni
sono rimaste sbarrate, facendoci avvertire la presenza di occhi
scrutatori nel buio di case dove non si osa scendere in strada se
c'e' la Polizia, se c'e' lo Stato. Continueremo a farlo, ma
continuando, anche, a contare solo su noi stessi e sulla nostra
dedizione di Poliziotti e di padri perche' - conclude Brugnano -
fino ad oggi, le 'priorita' politiche, culturali ed educative' di
cui parla don Mimmo ma che ci sono state mostrate in realta' non ci
lasciano affatto ben sperare. Aspettiamo con ansia di cambiare
idea". "Don Mimmo Battaglia coglie il vero quando denuncia la
mancanza della crescita del territorio e l'inesistente inclusione
sociale come cause principali del decadimento individuale e
generazionale del nostro futuro. Noi rispondiamo che tutto cio' e'
vero e come sempre, liberi da ogni laccetto, replichiamo che
un'operazione di Polizia Giudiziaria non e' solo repressione di
fenomeni criminali ma anche e soprattutto occasione di crescita,
segnale per potentati e classe dirigente, fonte di attivazione di
meccanismi di solidarieta' fossilizzati e incancreniti. Noi il
nostro lo urliamo e magari facciamo anche rumore, - conclude la
Segreteria catanzarese del Sindacato Indipendente di Polizia -
consapevoli del fatto che il rumore delle volanti, degli elicotteri
della Polizia, della retata eclatante, serve anche a nascondere il
silenzio, quello imbarazzato, di chi ha colpe, di chi omette, di chi
fa finta di non sentire o di non capire. Quanto vorremmo non dover
far rumore".
DROGA:
ARRESTI CATANZARO; COISP, DON BATTAGLIA HA RAGIONE
Lamezia
Terme, 14 gen. - "Riteniamo doveroso ringraziare l'amico don Mimmo
Battaglia per la riflessione espressa sull'operazione della Squadra
Mobile della Questura catanzarese, definita 'Doppio canale', che ha
consentito di evidenziare ancora una volta quanto il nostro
capoluogo sia da tempo asservito a dinamiche criminali tanto
complesse e tenaci quanto abili nel camuffamento". E' quanto
sostiene, in una nota, la segreteria provinciale del Coisp,
Sindacato Indipendente di Polizia di Catanzaro, commentando le
parole del sacerdote laddove afferma che "le droghe a Catanzaro sono
una conferma più che una sorpresa". "Noi non cessiamo mai di tendere
le orecchie - prosegue la nota - per cercare di carpire qualche
segnale della società civile, delle istituzioni e dei potentati al
fine di cogliere un barlume di sensibilità sullo scandaloso problema
che pervade il capoluogo: la disoccupazione giovanile e
l'allontanamento costante e senza senso dei suoi giovani dalle
tensioni del vivere sociale, dai fremiti della dialettica
propositiva, dall'agire per un interesse diverso, collettivo,
politico. Nulla odiamo, invece, nulla se non le preghiere, sotto
forma di denuncia, di un prete. E se preti e poliziotti, che,
apparentemente, agiscono per piani diversi, paralleli e distanti,
rappresentano le sole realtà che si scontrano con 'il problema' e ne
sperimentano la mancanza di soluzioni, allora sì che viene percepito
appieno il fallimento di questa città, il suo decadimento forse
irreversibile". "Occorre lavorare - sostiene Giuseppe Brugnano,
segretario regionale del Coisp - investendo nella politica della
prevenzione e prevedendo un collegamento sempre più forte tra le
strutture del territorio per rilanciare la vita di relazione, la
cultura dell'educazione. Non potremmo essere più d'accordo con
queste parole di don Mimmo Battaglia. Anzi, noi stessi abbiamo
formulato quegli stessi concetti più e più volte, facendo seguire i
nostri appelli anche da iniziative concrete, andando ben al di là
dei nostri compiti di ordine e sicurezza pubblica perché siamo i
primi assertori del principio che la civile convivenza si assicura
con l'educazione e la cultura".
REGGIO
CALABRIA: INDENDIO DISTRUGGE FURGONE, FIAMME DOMATE DAI VIGILI DEL
FUOCO
Reggio
Calabria, 14 gen. - Solo molta paura, oggi, per il conducente di un
autofurgone che mentre transitava sulla Via Riparo Ve
cchio
nella frazione di Cannavò nella periferia collinare di Reggio, ha
visto fuoriuscire dal vano motore del proprio veicolo un denso ed
acre fumo. E’ riuscito appena in tempo ad abbandonare il veicolo,
che le fiamme hanno velocemente avvolto la parte anteriore del
furgone. Allertata dallo stesso conducente, la sala operativa del
comando provinciale di Reggio ha inviato una squadra di soccorso
terrestre che ha provveduto ad estinguere l’incendio e mettere in
sicurezza il furgone, ormai quasi completamente distrutto.
'NDRANGHETA: DIA, P.A. SEMPRE PIU' NEL MIRINO DELLE COSCHE
Roma,
13 gen. - La pressione mafiosa della 'ndrangheta si esprime sempre
di piu' "nell'inquinamento di settori della pubblica amministrazione
locale, con particolare riguardo all'utilizzo di raffinati sistemi
intrusivi della sfera politico-amministrativa in enti territoriali
caratterizzati da esigua popolazione e bassa densita' abitativa". E'
uno dei passaggi della Relazione alle Camere sull'attivita' della
Dia nei primi sei mesi del 2011. Relazione che ribadisce "la
centralita' della minaccia" rappresentata dall'organizzazione. La
sanita', in particolare, si conferma uno dei settori maggiormente
esposti al condizionamento mafioso, "al punto da essere considerata
in permanente emergenza, anche in ragione degli elevati deficit
finanziari che l'affliggono". Gli analisti segnalano anche "il
tentativo di incidere sulla efficienza del sistema giudiziario
reggino, con azioni violente contro 'obiettivi simbolo'" e la
posizione egemone conquistata sul mercato transnazionale della
cocaina "grazie alla forte coesione tra i sodali ed alla
credibilita' finanziaria delle cosche presso i cartelli sudamericani
produttori". Continua anche l'espansione al di fuori della Calabria,
all'estero e in altre regioni italiane, a cominciare dal Lazio dove
storiche articolazioni delle principali 'ndrine inquinano comparti
economici e produttivi come quelli della ristorazione, dell'edilizia
residenziale, delle sale da gioco e del mercato ortofrutticolo. A
Roma, in particolare, "il numero e la rilevanza delle attivita'
imprenditoriali favoriscono la 'mimetizzazione' delle ricchezze
acquisite e tendono a ritardare la percezione delle anomalie di
crescita economica". Anche in Lombardia "la vocazione
imprenditoriale della criminalita' organizzata calabrese si realizza
attraverso un tasso di violenza marginale, preferendo l'incessante
ricerca di latenti forme di partecipazione e accordo con settori
della politica locale, dell'imprenditoria e della pubblica
amministrazione". In questo ambito "si concretizzano veri e propri
'sistemi criminali' nei quali gli aspetti corruttivi si pongono in
modo progressivamente funzionale alla conquista illecita di spazi di
mercato e all'infiltrazione dell'economia sana. Le potenzialita' di
tali sistemi si sono accresciute ed arricchite negli anni di quelle
indispensabili relazioni che l'autorita' giudiziaria milanese ha
definito essere il vero 'capitale sociale' dei sodalizi e senza le
quali il fenomeno sarebbe rimasto confinato nei profili iniziali di
basso gangsterismo". "In Lombardia - conclude la Relazione - la
realizzazione degli obiettivi criminali, gestita da soggetti di
seconda o addirittura terza generazione, non passa necessariamente
per l'occupazione del territorio e l'intimidazione ma si declina
nella pratica dell'avvicinamento-assoggettamento di figure
professionali legate da comunanza di interessi".
WHY NOT: PROCESSO D'APPELLO, LE ARRINGHE DEI DIFENSORI
Catanzaro, 13 gen. - E' stata caratterizzata dalle arringhe, tra le
altre, dei difensori degli ex presidenti della Regione Calabria
Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti l'udienza di oggi in Corte
d'appello, a Catanzaro, nel processo di secondo grado per 16
imputati coinvolti nell'inchiesta "Why not", su presunti illeciti
nella gestione dei fondi pubblici in Calabria, che in primo grado
sono stati giudicati con rito abbreviato. Per i due ex governatori
calabresi i rispettivi legali hanno concluso chiedendo al collegio
di confermare la pronuncia gia' emessa dal giudice dell'udienza
preliminare Abigail Mellace, che il 2 marzo 2010 assolse entrambi
dalle contestazioni a loro carico. Una pronuncia che la Procura
della Repubblica ha impugnato contestando, in particolare,
l'assoluzione per il reato di abuso di ufficio nei confronti di
Loiero, relativamente al solo capo d'imputazione attinente al
progetto regionale finalizzato al censimento del patrimonio
immobiliare; e l'assoluzione per il capo d'accusa relativo al
progetto chiamato "Ipnosi" nei confronti di Chiaravalloti, e
concludendo con due richieste di condanna, ad un anno di reclusione
per Loiero, e ad un anno e sei mesi per Chiaravalloti. La tesi
dell'accusa e' stata pero' contestata con decisione dagli avvocati
Marcello Gallo e Nicola Catafora, difensori di Loiero, che hanno
insistito sulla assoluta buona fede del loro assistito il quale,
hanno sostenuto, sarebbe stato contrario a prorogare l'affidamento
di alcuni progetti regionali "incriminati" alla societa' Why not,
nonche' dall'avvocato Armando Veneto, difensore di Chiaravalloti,
secondo il quale l'intero costrutto accusatorio per il suo cliente
si baserebbe sull'asserita amicizia dell'ex presidente della Regione
con Antonio Saladino, principale accusato del processo, senza che
sia mai stato dimostrato se essa abbia portato pero' alla
commissione di alcun reato. La parola e' passata inoltre
all'avvocato Enzo Ioppoli, difensore di Tommaso Loiero - assolto in
primo grado e per il quale la Procura ha chiesto 8 mesi di
reclusione - allo stesso avvocato Cantafora per Nicola Durante -
pure gia' assolto e per il quale la Procura ha chiesto una condanna
a un anno e due mesi di reclusione - e Italo Reale per Francesco
Saladino - per il quale la Procura ha chiesto la conferma della
sentenza di primo grado con il quale e' gia' stato condannato a
quattro mesi di reclusione e 300 euro di multa -. Tutti h