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Peculato: Calabria; sequestrati 12,5 mln, indagati ex assessori
Cosenza, 21 ott. - La Guardia di Finanza di Cosenza ha eseguito un sequestro preventivo per un importo di oltre 12 milioni e mezzo di euro di un "fondo di garanzia" istituito dalla Regione Calabria nell'ambito del piano di azione finalizzato all'inserimento nel mercato del lavoro e all'incremento occupazionale per l'anno 2008. Dodici le persone indagate. Il provvedimento cautelare e' stato disposto dal gip del tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il sequestro scaturisce da una serie di articolate indagini svolte dalla compagnia delle fiamme gialle di Cosenza, sotto la direzione del procuratore di Catanzaro Antonio Vincenzo Lombardo e del sostituto Paolo Petrolo, che hanno permesso di evidenziare condotte illecite che sarebbero state poste in essere dai componenti della giunta regionale dell'anno 2009, insieme ai dirigenti dei settori 3 e 10 della Regione Calabria, indagati a vario titolo per peculato. Gli indagati, secondo l'accusa, , pur consapevoli dell'insolvenza patrimoniale e della completa inaffidabilita' di alcune imprese che avevano richiesto l'assegnazione dell'incentivo, avrebbero costituito illegittimamente un fondo posto indirettamente a garanzia delle stesse aziende, distraendo risorse economiche destinate ad altre finalita'. In questo modo la Regione Calabria, che doveva essere "soggetto garantito" contro il rischio di inadempimenti da parte delle imprese beneficiarie del contributo, e' divenuta "soggetto garante", facendo ottenere alle imprese coinvolte un ingiusto e duplice vantaggio. Infatti, da una parte queste si sono accaparrate il finanziamento pubblico, la cui erogazione era assoggettata all'obbligo di presentare polizze fideiussorie bancarie, e dall'altra sono rimaste immuni dalle conseguenze di un proprio inadempimento, in quanto, in tal caso, a rispondere sarebbe stata la stessa Regione Calabria, con il fondo di garanzia istituito e stamane sottoposto a sequestro. Gli investigatori avrebbero portato alla luce una serie di condotte penalmente rilevanti perpetrate da dieci componenti pro tempore della giunta regionale calabrese, tra cui - si sottolinea - il vice presidente, unitamente a due dirigenti di settore dello stesso ente locale. I fatti risalgono all'anno 2008, quando numerose imprese hanno avanzato istanza al fine di ottenere un contributo, vincolato all'incremento occupazionale, che veniva concesso, anticipatamente e a fondo perduto per l'intero ammontare, alle imprese richiedenti con il solo obbligo di munirsi di una polizza fideiussoria bancaria a garanzia dell'importo ricevuto, riscattabile dalla Regione Calabria in caso di inadempienza ai requisiti previsti dal bando pubblico. Gli accertamenti espletati hanno fatto emergere una serie di problematiche sorte ancor prima dell'erogazione del contributo, in quanto le oltre 200 imprese che puntavano all'ottenimento dell'incentivo pubblico, sprovviste dei requisiti minimi di solvibilita' patrimoniale richiesti, non avrebbero potuto ottenere una polizza fideiussoria da nessun istituto di credito disposto ad accollarsi un elevatissimo e gia' prevedibile rischio di insolvenza. Per questo la creazione del fondo di garanzia ha consentito ad una banca di rilasciare le polizze fideiussorie e di conseguenza alle imprese, altrimenti escluse dal bando, di poter fruire illegittimamente degli incentivi all'occupazione. Infine, a seguito di controlli, effettuati nei confronti di numerose aziende coinvolte, e' emerso che queste ultime hanno completamente disatteso il rispetto dei requisiti previsti dal bando, non incrementando in alcun modo il mercato del lavoro in Calabria.


'Ndrangheta: beni per 7 mln confiscati al clan Fiare' da Dia Roma
Catanzaro, 21 ott. - Beni del valore complessivo di 7 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Roma alla cosca di 'ndrangheta Fiare'-Razionale, operante nel Vibonese. I beni sono riconducibili a Saverio Razionale, indicato dagli inquirenti come elemento di vertice della cosca condannato per associazione di tipo mafiosa ed erano gia' stati sequestrati nei mesi scorsi dal personale gli uomini del centro operativo Dia della capitale, in esecuzione di provvedimenti della magistratura di Catanzaro e Vibo Valentia. Stamane gli investigatori dei Centri operativi Dia di Roma e Reggio Calabria (sezione operativa di Catanzaro) hanno eseguito, tra la Capitale e la provincia di Vibo Valentia, il decreto di definitiva confisca, emesso dalla Corte d'Appello di Catanzaro, su richiesta della Procura Generale del capoluogo calabrese. Tra i beni confiscati, la societa' Caffe' Fiume srl, proprietaria del noto Caffe' Fiume di via Salaria, a pochi passi da Via Veneto, a Roma; un altro bar-ricevitoria, a San Gregorio d'Ippona (VV), appartenente alla famiglia Razionale; l'appartamento di San Gregorio d'Ippona (VV), dimora della famiglia Razionale, intestato fittiziamente alla famiglia dell'attuale Sindaco del Comune, Michele Pannia, che lo aveva ri venduto alla stessa famiglia originaria negli anni Ottanta senza mai effettuare il passaggio di proprieta', favorendola quindi nell'elusione della normativa antimafia; un concessionario di auto, con sede a Ionadi (Vv) con circa 30 autovetture. Tra i beni confiscati anche 4 societa' operanti nel settore dell'edilizia, con sede, le prime tre a Roma, l'ultima a Vibo Valentia: la Roma Services srl; Edil Consul Services srl; Studiogi Edil & Money di Giuseppe Scriva srl; Gisa Costruzioni di Francolino Maria Grazia. Ancra, altri 2 appartamenti siti a Roma, in Via Aurelia Antica; un magazzino pure situato a Roma, in via Caterina Fieschi; 10 appartamenti ubicati tra Ionadi e Briatico (VV); un terreno di 2.000 metri quadri nel comune di Ardea (Roma); 5 autovetture, di cui una Porsche nella disponibilita' del figlio di Razionale domiciliato a Roma, per motivi di studio; 3 conti correnti bancari.


'Ndrangheta: operazione Dia Roma, il boss Razionale e' latitante
Vibo Valentia, 21 ott. - E' considerato dagli investigatori elemento di vertice dell'omonima compagine criminale Saverio Razionale, 53 anni, di San Gregorio d'Ippona a cui stamane la Dia ha confiscato beni per 7 milioni di euro fra Roma ed il Vibonese. Attualmente latitante, Razionale e' stato condannato con sentenza definitiva per il reato di associazione mafiosa al termine del processo in abbreviato scaturito dall'operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata "Rima". Viene ritenuto il numero due della cosca Fiare' di San Gregorio d'Ippona. Razionale viene collocato al vertice del clan sin dagli anni '80, dopo l'attentato in cui perse la vita, in un agguato a Pizzo Calabro, il precedente capo della cosca Giuseppe Gasparro detto "Pino u gatto", zio di Razionale il quale nello stesso agguato rimase a sua volta ferito. Razionale si era trasferito a Roma nel 2005 dopo il suo arresto nell'operazione "Rima" e la successiva scarcerazione per scadenza dei termini di custodia e per sfuggire alle attenzioni delle forze di polizia. Nella Capitale sarebbe riuscito a creare una rete criminale specializzata nel reinvestimento in beni immobili e attivita'  commerciali di proventi illeciti. Sempre a Roma sarebbe riuscito ad infiltrarsi pure negli appalti pubblici.


'Ndrangheta: pentito costretto a sposarsi sotto minaccia pistola
Vibo Valentia, 21 ott. - Costretto a sposarsi con la forza e con l'uso delle armi. L'episodio e' emerso oggi in aula, dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, nel corso del processo "Black money" contro il clan Mancuso. Il padre del pentito vibonese Eugenio William Polito - fra i principali testi dell'accusa del pm della Dda Marisa Manzini - ha infatti spiegato che il figlio fu costretto a sposare una ragazza di San Calogero (Vv) dopo che alcuni componenti del clan gli puntarono una pistola alla testa. Gli stessi componenti del clan Mancuso, sebbene i genitori del futuro pentito non avessero partecipato al matrimonio del figlio, non condividendo la sua scelta di imparentarsi con persone in odore di mafia, avrebbero poi preteso il pagamento di tutte le spese della cerimonia. Il padre del collaboratore Polito, dopo aver ricordato in aula di "aver dovuto vendere tutto" a causa dei debiti contratti dal figlio a cui i componenti del clan Mancuso avevano prestato del denaro, ha quindi riferito che nel Vibonese "anche le pietre sanno chi sono i Mancuso di Limbadi, persone senza scrupoli e senza cuore che hanno ridotto sul lastrico - ha dichiarato Domenico Polito - diversi imprenditori che non si sono voluti piegare alle loro pretese". Polito ha infine riferito che lo stesso boss Antonio Mancuso (fra i principali imputati del processo) gli chiese 150mila euro o una villetta in costruzione in cambio della tranquillita' sul cantiere.


Peculato: inchiesta Regione; Nesci, "politica fa danni enormi"
Catanzaro, 21 ott. - "E' l'ennesima prova che le parti politiche sono uguali e fanno danni enormi, indipendentemente dai loro colori". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, a proposito della recente inchiesta della procura di Catanzaro in cui sono indagati ex assessori della Regione Calabria della passata giunta di centrosinistra guidata da Agazio Loiero e tre dirigenti dell'ente, per fondi ricevuti da imprese e che ha portato oggi als equestro di 12,5 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza di Cosenza. "A prescindere dall'ottimo lavoro della magistratura, che - dice Nesci - per causa dell'attuale classe politica non puo' riposare un solo momento, il ruolo del Movimento Cinque Stelle si rivela ancora una volta rilevante. Sta infatti portando i suoi frutti - prosegue la deputata M5S - la nostra insistenza sulle imprese beneficiarie di contributi per l'occupazione che non hanno assunto dipendenti. Siamo sempre presenti sulle emergenze della Calabria; a partire dalla denuncia degli incentivi per il lavoro furbamente intascati".


Maltempo: allerta Meteo, Comune Catanzaro raccomanda prudenza
Catanzaro, 21 ott. - La Protezione Civile ha diffuso al Centro operativo comunale l'avviso di condizioni meteorologiche avverse su tutta la Calabria. Lo evidenzia una nota del Comune di Catanzaro. "Dalla serata di oggi, martedi' 21 ottobre 2014, e per le successive 24/36 - si legge nel bollettino - si prevedono venti di burrasca o burrasca forte dai quadranti settentrionali, accompagnati da forti mareggiate lungo le coste esposte. Dalla mattinata di domani, mercoledi' 22 ottobre 2014, e per le successive 24/36 ore, si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensita', frequente attivita' e forti raffiche di vento". Il Comune raccomanda ai cittadini la massima prudenza nella circolazione veicolare, specialmente lungo la tangenziale e il ponte Morandi, e nell'attraversamento delle zone maggiormente esposte a rischio di caduta alberi ed altre insidie.


Estorsioni: bomba davanti abitazione, un arresto a Reggio
Reggio Calabria, 21 ott. - Un carpentiere di 39 anni, Fortunato Martino, e' stato arrestato dai Carabinieri di Reggio Calabria che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per detenzione illegale e porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi nonche' di estorsione aggravata. L'uomo e' accusato di avere collocato e fatto esplodere una bomba carta nell'intercapedine dell'abitazione del tiutolare di un'impresa di montaggio infissi. L'esplosione, avvenuta nel quartiere Gallina di Reggio Calabria il 7 marzo 2013, provoco' la la foratura di una cisterna dell'acqua in plastica e distrusse i motori dell'impianto dell'aria condizionata nonche' l'infisso di un balcone posto al primo piano. L'indagine dei Carabinieri ha svelato che il movente del gesto, costringere la titolare della ditta e suo marito a lasciar perdere il credito che vantavano nei confronti del carpentiere, pari a 25.000 euro, ossia la somma non riscossa per lavori effettuati in suo favore nel 2010 e mai versata nonostante le ripetute sollecitazioni. Secondo l'accusa, prima di collocare la bomba carta, l'uomo avrebbe minacciato i coniugi di farli saltar in aria "con tutta la famiglia". Grazie all'impianto di videosorveglianza, nonostante chi ha agito fosse camuffato, i Carabinieri sono risaliti a Martino, il quale dopo l'esplosione avrebbe anche effettuato un sopralluogo, per verificare di persona, sempre secondo l'accusa, i danni provocati.


Rifiuti: area 1.300 mq sequestrata dal Cfs nel Cosentino
Cosenza, 21 ott. - Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato nel comune di Trebisacce (Cs) una superficie di 1300 metri quadri nella quale sono stati rinvenuti veicoli fuori uso e diverso materiale ferroso depositato senza le autorizzazioni previste. Il sequestro e' avvenuto a seguito di un controllo effettuato ad un autodemolitore autorizzato, il quale usava com e deposito per la propria attivita' un terreno situato di fronte ispezionato del Corpo Forestale. Dal controllo effettuato dal personale dei Comandi Stazione di Trebisacce e Corigliano e' emerso che sul terreno situato in prossimita' della linea ferroviaria era presente un deposito di veicoli fuori uso senza targa e non ancora smontati, nonche' diversi pezzi provenienti da altri autoveicoli. L'area era priva di pavimentazione ed impermeabilizzazione e quanto altro previsto dalla normativa. Sull'area sorge un capannone con struttura in ferro all'interno del quale sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di parti usate di autoveicoli. L'attivita' di gestione rifiuti era condotta in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa. Inoltre il terreno oggetto dell'attivita' e' risultato essere sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale in quanto dichiarato "di notevole interesse pubblico" con decreto del ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Pertanto si e' proceduto al sequestro dell'area e alla denuncia del proprietario dell'autodemolizione per attivita' di gestione di rifiuti non autorizzata, per la realizzazione di opere e per l'attivita' di gestione di rifiuti in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e per l'esecuzione di lavori edilizi di allestimento dell'attivita'.


Intimidazioni:incendiate due auto nel Vibonese
Vibo Valentia, 21 ott. - Un incendio ha danneggiato nella notte due autovetture nel Vibonese. Il rogo, che ad un primo esame appare doloso, e' stato appiccato a San Calogero (Vv) ai danni di una Volkswagen Golf di proprieta' di un ingegnere del luogo, F.V., 42 anni. L'auto era parcheggiata in via Jacopo Ruffini e le fiamme hanno finito per estendersi e danneggiare anche altra autovettura intestata alla moglie del proprietario della Golf. Per spegnere l'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco provenienti da Vibo Valentia, mentre per i rilievi e l'avvio delle indagini si sono portati sul posto i carabinieri della locale Stazione diretti dal maresciallo Giampiero Genovese.


Immigrati: nave in arrivo a Vibo con 729 persone a bordo
Vibo Valentia, 21 ott. - Una nave con a bordo circa 729 migranti di diverse nazionalita' e' attesa per staser, intorno alle ore 20, nel porto di Vibo Marina. Per predisporre un piano di soccorso ed accoglienza e' stato convocato stamane in Prefettura il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Allertati medici, associazioni di volontariato e protezione civile. Gli immigrati, dopo identificazione e schedature, verranno spostati nei vari centri di accoglienza presenti in Calabria. E' il terzo sbarco nel porto di Vibo Marina, dopo quelli del 15 settembre scorso e del 4 ottobre quando una nave mercantile aveva trasportato prima 507 migranti provenienti dalla Libia e poi altre 850 persone. Su un totale di 729 migranti che sbarcheranno questa sera, 587 sono uomini, 98 sono invece le donne, mentre i bambini sono 44.


Aeroporti: Ryanair annuncia 12 nuove rotte dalla Calabria
Catanzaro, 21 ott. - Dodici rotte da Lamezia Terme (Cz) e Crotone, con nuove offerte e servizi potenziati. E' questo il programma presentato stamani dalla compagnia aerea Ryanair e dalla presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, nel corso di una conferenza stampa che si e' svolta a Catanzaro, nella sede di palazzo Alemanni. In particolare, i nuovi collegamenti ampliano la precedente offerta di nove rotte con la programmazione che prevede tre voli da Crotone per Milano-Bergamo, Pisa e Roma, e nove voli da Lamezia Terme. Si tratta, secondo David O'Brien, Chief commercial officer di Ryanair, di un piano che permettera' di trasportare 1,35 milioni di passeggeri all'anno e sosterranno 1.350 posti di lavoro nei due aeroporti interessati. "Ryanair - ha detto il rappresentante della compagnia - lancia la sua programmazione estiva 2015 tre mesi prima rispetto allo scorso anno. Siamo lieti di essere la compagnia numero uno in questa regione e per questo cercheremo di incrementare e investire nel futuro sugli aeroporti di Crotone e Lamezia. Le novita' riguardano i posti assegnati, un secondo bagaglio a mano di piccole dimensioni ed un nuovo sito web. Per festeggiare il lancio della programmazione estiva in Calabria - ha aggiunto - abbiamo messo a disposizione 100 mila posti in vendita su tutto il nostro network europeo con tariffe a partire da 9,99 euro per viaggiare da novembre a gennaio". Stasi ha sottolineato che per la "Calabria e' importante avere una compagnia aerea low coast intenzionata ad investire sui nostri aeroporti. Lavoreremo piu' facilmente ad un piano per lo sviluppo turistico a basso costo, implementando, naturalmente, i collegamenti e le infrastrutture per condurre i passeggeri nelle piu' gettonate zone turistiche". Novita' anche per lo scalo di Crotone. Antonella Stasi ha annunciato che "l'arrivo di Ryanair all'aeroporto di Crotone ha reso il Sant'Anna un investimento piu' sicuro, tanto che una cordata di piccoli imprenditori ha deciso di investire nell'aeroporto. Questo consentira' - ha detto - di risanare il debito, che si aggira intorno ai tre milioni di euro, piu' facilmente".


Pedofilia: "Peter Pan", a rischio 20.000 bambini Rom
Catanzaro, 21 ott. - "L'operazione della Procura della Repubblica di Cosenza che ha portato agli arresti di pedofili e "genitori" conniventi per le violenze sessuali su tre bambine rom non e' una sorpresa: da 8 anni denunciamo il bieco mercato della mendicita e della violenza sessuale di cui sono vittime decine di migliaia di minorenni rom". Lo afferma il giornalista Mario Campanella, Presidente di "Peter Pan", associazione che si occupa di lotta alla pedofilia. "Centomila bambine rom sono vittima di mendicita e - spiega - almeno un quinto di queste sono a rischio di sfruttamento sessuale. Solo tra Roma e Napoli - prosegue - sono duemila o bambini vittime di violenza. I garanti regionali dell'infanzia- continua il giornalista- sono politici trombati che non fanno nulla per l'infanzia mentre Renzi ha ignorato le nostre richieste. La pedofilia - conclude Campanella - non interessa a nessuno".


Carceri: detenuto tenta suicidio in isolamento. Salvato in extremis dalla polizia penitenziaria

Catanzaro, 21 ott. - Ha tentato di impiccarsi con un cappio rudimentale nella sua cella all'interno del Reparto di Isolamento del Carcere di Catanzaro Siano ma, per fortuna, è stato salvato in extremis dai Sanitari e dalla Polizia Penitenziaria. Il fatto è accaduto ieri, nel tardo pomeriggio, nella Casa Circondariale del capoluogo calabrese. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato il personale sanitario che, in quel momento, stava passando per somministrare la terapia ai detenuti bisognosi. A darne notizia è l’esponente radicale calabrese Emilio Quintieri che, ha colto l’occasione, per chiedere all'Amministrazione Penitenziaria ed alla Magistratura di Sorveglianza di Catanzaro di intervenire, per quanto di competenza, per valutare la sospensione – quantomeno temporanea - del regime di sorveglianza particolare nei confronti di questo detenuto, per prevenire ulteriori atti autolesionistici o suicidari.  L'autore del disperato ed estremo gesto è il detenuto Fabio Pignataro, classe 1978, tossicodipendente, originario di Mesagne (Brindisi), con fine pena prevista per il 2025 per vari reati tra cui rapina, estorsione e traffico di stupefacenti, recentemente trasferito a Catanzaro dalla Casa di Reclusione di Rossano (Cosenza) ove, unitamente ad altro ristretto straniero, avrebbe tentato di evadere. Una condotta che, oltre alla irrogazione di una sanzione disciplinare ed una denuncia all'Autorità Giudiziaria, stando a quanto riferito dallo stesso, gli avrebbe comportato anche un pestaggio da parte del personale di Polizia Penitenziaria nonché, per ultimo, la sottoposizione al rigoroso regime di sorveglianza particolare previsto dall'Art. 14 bis dell'Ordinamento Penitenziario, su richiesta del Consiglio di Disciplina del Penitenziario della sibaritide. Il pestaggio da parte della Polizia Penitenziaria, sul quale la Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un fascicolo, venne denunciato dal Pignataro all’Onorevole Enza Bruno Bossio, Deputato del Partito Democratico e membro della Commissione Bicamerale Antimafia, durante la famigerata visita ispettiva “a sorpresa” effettuata lo scorso 9 agosto al Carcere di Rossano. Una vicenda che l’On. Bruno Bossio, ha espressamente richiamato nella sua Interrogazione a risposta in Commissione nr. 5-03559, indirizzata ai Ministri della Giustizia, della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Renzi, presentata alla Camera dei Deputati durante la 291^ seduta del 16 settembre. Il radicale Quintieri, nella serata di ieri, non appena venuto a conoscenza del tentato suicidio del detenuto Pignataro, ne ha immediatamente informato la Parlamentare Democratica che, questa mattina, ha chiesto delucidazioni al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.  Avevo già evidenziato che quei detenuti ristretti a Rossano, tenuti per lungo tempo in isolamento, erano a rischio suicidio. Ieri, a Catanzaro, per fortuna, è stato evitato il peggio. Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli Istituti Penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, ed un eventuale fallimento di questo mandato può anche essere perseguito penalmente. Il metodo più utilizzato per il suicidio è l’impiccamento, messo in atto il più delle volte, durante l’isolamento. Gli studi effettuati, prosegue Quintieri, hanno dimostrato che esiste una forte associazione tra il suicidio dei detenuti ed il tipo di alloggio assegnato. Nello specifico, un detenuto posto in isolamento, o sottoposto a particolari regimi di detenzione (specialmente in cella singola) e incapace di adattarvisi, è ad alto rischio di suicidio. La detenzione, in sé e per sé, è un evento devastante anche per detenuti “sani” figuriamoci per chi, come il Pignataro, soggetto tossicodipendente e quindi particolarmente vulnerabile, la sottoposizione ad un rigoroso regime custodiale, qual è il 14 bis, possa sviluppare gesti autosuicidari. Per questo motivo, mi permetto di chiedere all’Amministrazione Penitenziaria ed alla Magistratura di Sorveglianza competente, di valutare di sospendere, quantomeno temporaneamente, l’applicazione del regime di sorveglianza particolare nei confronti del detenuto Fabio Pignataro che prevede una serie di restrizioni, a partire dall’isolamento totale, che comportano anche vistose deroghe all’ordinario trattamento carcerario, lesive dei principi costituzionali di umanità e rispetto della dignità umana.


Operazione Perseo: arrestato Pino Scalise gia’ sottoposto agli arresti domiciliari   

Soveria Mannelli, 21 ott. -  Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno proceduto all’arresto su ordinanza di Pino Scalise, cl. 58, già arrestato e sottoposto attualmente alla misura degli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Perseo”. Lo Scalise, arrestato nel luglio 2013 con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un imprenditore, era stato posto in libertà l’estate scorsa e immesso al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione sita in Soveria Mannelli. Nel corso dei mesi successivi all’applicazione della suindicata misura, i carabinieri della Stazione di Soveria Mannelli e dell’aliquota radiomobile effettuavano, nei confronti del predetto, una serie di controlli per assicurarsi che le prescrizioni allo stesso imposte dall’autorità giudiziaria fossero rispettate. Nonostante l’obbligo di restare in casa e di non incontrare terze persone, lo Scalise veniva invece più volte sorpreso dai carabinieri in compagnia di altri soggetti estranei alla famiglia, alcuni dei quali titolari anche di precedenti penali, mentre in altre occasioni lo stesso veniva “beccato” fuori dalla propria abitazione, in totale spregio alle disposizioni tassativamente imposte dall’autorita’ giudiziaria. I militari della Stazione di Soveria Mannelli e dell’aliquota radiomobile procedevano dunque a segnalare le ripetute violazioni all’autorita’ giudiziaria  che, concordando appieno con le informative dei carabinieri, emetteva ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, sostituendola con quella del carcere. I carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli arrestavano così Pino Scalise  e lo conducevano presso la casa circondariale di Vibo Valentia a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.


Statistica: mercoledì convegno all’universita’ Magna Graecia di Catanzaro

Catanzaro, 21 ott. - In occasione delle celebrazioni sul territorio della 4a Giornata Italiana della Statistica, aperta il 21 ottobre a livello nazionale con un evento organizzato dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) in partnership con la Società Italiana di Statistica, la sede Istat per la Calabria e l’Università Magna Græcia di Catanzaro organizzano un convegno a tema che si terrà, mercoledì 22 ottobre, alle ore 9.30 presso l’Aula Giovanni Paolo II dell’Edificio dell’area giuridica, economica e delle scienze sociali del Campus universitario catanzarese. Il convegno, dal titolo“Pil e Bes: la statistica quale supporto per l'interpretazione della realtà economica e sociale e per le decisioni di policy sul territorio”, si propone di mettere a confronto, evidenziandone punti di forza e criticità, i sistemi di misurazione della realtà economica e sociale, Prodotto Interno Lordo (Pil) e Benessere Equo e Sostenibile (Bes), che consentono di interpretare lo sviluppo del territorio attraverso l’utilizzo di informazioni statistiche. I lavori del convegno saranno aperti dal Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali dell’Università Magna Græcia,  Luigi Ventura e dal Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica,  Giorgio Alleva. Animeranno la discussione  Nicola Ostuni,  Paolo Malanima e  Vittorio Daniele dell’Università Magna Græcia e  Pierangelo Dacrema  dell’Università della Calabria, i rappresentanti degli uffici di statistica dei comuni di Catanzaro e Reggio Calabria nonché alcuni ricercatori Istat. La chiusura dei lavori è affidata a  Raffaele Malizia, Direttore Centrale per lo sviluppo e coordinamento della rete territoriale e del Sistan, dell’Istat.


Uomo ferito da colpo pistola si presenta in ospedale a Vibo
Vibo Valentia, 20 ott. - Un uomo di 54 anni, F.C., di Briatico, nel Vibonese, si e' presentato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Vibo Valentia con una ferita da arma da fuoco. L'uomo, secondo i sanitari, e' rimasto ferito alla gamba destra da un colpo di pistola. Le sue condizioni non sono gravi. In ospedale si sono portati anche carabinieri e polizia per l'avvio delle indagini e l'esatta ricostruzione dell'accaduto.


Nomina dg Regione: acquisite nuove testimonianze, anche la Stasi
Catanzaro, 20 ott. - Nuova giornata di testimonianze "illustri", oggi al processo a carico dell'ex presidente della giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, e dell'assessore al personale, Domenico Tallini, rinviati a giudizio per rispondere di abuso d'ufficio a seguito dell'inchiesta sulla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente del Dipartimento controlli della Regione. Al microfono si sono susseguiti gli assessori Giacomo Mancini, Pino Gentile e Antonio Caridi, la vice presidente della Regione, Antonella Stasi, e il dirigente generale Francesco Zoccali, e tutti hanno difeso la legittimita' dell'iter che porto' alla nomina della stessa Stasi, chi sottolineando che nessuno avrebbe mai fatto pressione sul nome della donna, e chi specificando che quando fu il momento del voto in Giunta tutto si svolse in maniera celere e senza entrare nel merito dal momento che spettava all'ufficio personale valutare le delibere sotto il profilo della sussistenza dei requisiti necessari, cosa cui la Stasi ha aggiunto che sembro' opportuno, oltre tutto, affidare l'incarico in questione ad una persona esterna alla Regione considerato che doveva avere una funzione di controllo sui dirigenti. Ma i testi del processo non sono finiti, e l'escussione riprendera' il prossimo 17 novembre, quando i sei previsti dal tribunale (presidente Tiziana Macri', a latere Annamaria Raschella' e Sergio Natale) sara' sentita anche la parte offesa del procedimento, Ligio Bulotta, costituitosi parte civile con l'avvocato Francesco Iacopino (gli imputati sono difesi dagli avvocati Nico D'Ascola e Antonio Labate l'ex presidente Scopelliti, e da Enzo Ioppoli e Francesco Scalzi l'assessore Tallini). Scopelliti e Tallini sono stati rinviati a giudizio il 21 giugno scorso dal giudice dell'udienza preliminare che, contestualmente, ha prosciolto il vice presidente della Regione, Stasi, "per non aver commesso il fatto". Secondo la tesi della pubblica accusa, sarebbe stata irregolare la nomina a dirigente della Sarlo, che giunse nell'agosto 2011 dopo che era "andato a vuoto" un avviso interno per l'individuazione di un candidato che avesse i requisiti per l'incarico nella nuova struttura Controlli. Alessandra Sarlo, che nel 2010 e' stata per un breve periodo commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, e che rispetto a tale nomina e' attualmente sotto processo per corruzione, e' la moglie del giudice Vincenzo Giglio, arrestato e poi condannato nell'ambito dell'inchiesta denominata "Infinito" e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano su presunti rapporti con la cosca Lampada operante nel capoluogo lombardo.


Incidenti stradali: tre feriti sulla "18" ad Amantea
Amantea (Cosenza), 20 ott. - L'Anas comunica che, a causa di un incidente, e' stato istituito provvisoriamente un senso unico alternato in corrispondenza del km 343,000, della strada statale 18 "Tirrena Inferiore", nel comune di Amantea, in provincia di Cosenza. Il sinistro, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto due autovetture, provocando il ferimento di tre persone. Il personale Anas e la Polizia stradale sono presenti sul posto per gli accertamenti della dinamica e per ripristinare la circolazione appena possibile.


Rapine: strappa collana ad anziana, romeno arrestato a Reggio
Reggio Calabria, 20 ott. - Un cittadino di nazionalita'  rumena e' stato arrestato dalle Volanti della Questura di Reggio Calabria per rapina.IL fatto e' avvenuto ieri ma ne e' stata data notizia stamane. La pattuglia dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e' intervenuta su segnalazione di un cittadino in una via del centro, dove l'uomo aveva appena rapinato un' anziana, gettandola a terra e strappandole con violenza la collana d'oro, che si e' rotta in tre punti per la violenza esercitata. L'uomo e' stato individuato e bloccato dalla Polizia. Una volta in Questura, all'uomo e' stata notificata anche un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che il gip ha emesso grazie all'attivita' investigativa delle Volanti, che hanno raccolto a suo carico indizi in merito a un'altra rapina avvenuta poco tempo fa in un'altra piazza del centro citta'. In quell'occasione il rapinatore, che anche in quel caso aveva strappato dal collo la collana d'oro a un'altra vittima, era fuggito lasciando cadere un'altra collana d'oro. Quest'ultima non e' stata ancora reclamata da nessuno. Il dirigente delle Volanti, il vice questore aggiunto Luciano Rindone, ha invitato le vittime di scippo a recarsi in Questura per riconoscere la collana. In questo caso all'uomo potrebbe essere contestato anche un terzo reato.
L'arrestato e' Nicu Avroean, 25 anni. Il colpo precedente risale allo scorso 21 settembre, quando, con un complice, lo straniero, dopo essersi avvicinato a due donne nella centrale piazza Sant'Agostino ed averle aggredite, ha strappato ad una di loro la collana. Ieri, in via Benassai il 25enne rumeno ha aspettato che una connazionale scendesse dall'autobus per bloccarla alle spalle ed impossessarsi del gioiello che portava al collo. Un agente della Polizia di Stato del locale Compartimento Polizia Ferroviaria ha allertato il 113 indicando la direzione di fuga del malvivente il quale, dopo un breve inseguimento, e' stato fermato e tratto in arresto dall'equipaggio di una Volante che ha, altresi', rinvenuto e restituito la refurtiva ai proprietari.
Nei confronti del giovane, inoltre, era stata avviata un'attivita' investigativa che aveva condotto il Gip del Tribunale di Reggio Calabria ad emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, notificata al cittadino rumeno contestualmente all'arresto di ieri. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all'individuazione del complice.


Aggredisce connazionali e minaccia suicidio, rumeno bloccato
Reggio Calabria, 20 ott. - I Carabinieri della Stazione di Cittanova hanno arrestato in flagranza di reato, durante la notte, M.D., 43 anni, cittadino romeno, accusatodi tentate lesioni aggravate e minacce aggravate nei confronti di due connazionali, nonche' di resistenza a pubblico ufficiale. Alle 22.30 circa, i Carabinieri, assistiti anche da personale del locale Commissariato di P.olizia, sono intervenuti nell'abitazione dello straniero che versava in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta anche all'assunzione di alcolici, e che minacciava di suicidarsi gettandosi dal balcone. Il rumeno, inoltre, brandendo tra le mani un coltello da cucina ed un mattarello, minacciava di colpire se stesso e chiunque gli si avvicinasse per dissuaderlo dagli intenti autolesivi. Al termine di una mediazione, condotta anche con l'assistenza di personale sanitario, aa mezzanote e mezza circa, l'uomo e' sgato ricondotto alla calma. Le immediate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Cittanova hanno consentito di risalire all'origine della codotta dell'uomo che poco prima aveva ingaggiato una violenta lite per futili motivi con due suoi connazionali, un uomo ed una donna, i quali, nel tentativo di interrompere le sue condotte autolesive, erano diventate vittime dell'uomo, che li aveva aggrediti con il coltello da cucina di cui disponeva. L'uomo e' stato cosi' arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Taurianova in attesa del rito per direttissima.


Scajola: ex ministro in aula mercoledi' a Reggio Calabria
Reggio Calabria, 20 ott. - L'ex ministro dell'Interno, Claudio Scajola, sara' presente in aula, mercoledi' prossimo a Reggio Calabria, alla prima udienza del processo in cui e' imputato di procurata inosservanza di pena a favore dell'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, latitante a Dubai dopo la condanna a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, ridotta recentemente dalla Cassazione a 3 anni. Scajola, arrestato lo scorso maggio nell'ambito dell'operazione Breakfast condotta dalla Dia, dopo un periodo in cui e' stato sottoposto a misura cautelare in carcere, attualmente e' agli arresti domiciliari nella sua villa, in Liguria. I legali dell'ex ministro hanno reso noto che Scajola ha gia' ottenuto l'autorizzazione a raggiungere Reggio Calabria, con mezzi propri, per comparire in aula.


Droga: operazione "The wall", un'assoluzione e tre sconti di pena
Catanzaro, 20 ott. - Si e' concluso con un'assoluzione, tre sconti di pena, e una condanna confermata con l'eliminazione di un beneficio precedentemente concesso il processo d'appello a carico di cinque imputati coinvolti nell'operazione battezzata "The Wall", diretta contro un'organizzazione dedita al narcotraffico operativa a Catanzaro e con canale di approvvigionamento a Napoli. La Corte d'appello di Catanzaro (presidente Fabrizio Cosentino, consiglieri Antonio Giglio e Antonio Saraco), oggi, ha riformato la sentenza di primo grado del 10 maggio del 2013 del tribunale collegiale che al termine del processo con rito immediato aveva emesso cinque condanne - a pene comprese fra 3 anni e mezzo di reclusione e un anno e 4 mesi - e un'assoluzione totale e, pronunciandosi nei confronti dei cinque condannati, i soli per cui e' stato proposto appello, ha stabilito di assolvere Massimo Purcaro, che aveva avuto 1 anno e 8 mesi di reclusione e 5.000 euro di multa; e di diminuire le pene inflitte a: Andrea Virtuoso, da a 3 anni e sei mesi di reclusione e 7.500 euro di multa, oltre alla pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici, a 11 mesi di reclusione e 4.000 euro di multa, con l'eliminazione dell'interdizione; Donato Passalacqua, da 1 anno e 8 mesi e 5.000 euro, a sei mesi e 1.500 euro; Giuseppe Caroleo, da 2 anni e 6 mesi e 2.000 euro, a sette mesi e 2.000 euro.
Situazione aggravata per il solo Giuseppe Maranzano, il 46enne carabiniere in pensione accusato di corruzione perche' secondo gli inquirenti avrebbe garantito, attraverso il suo ruolo di militare in servizio nel capoluogo calabrese, controlli meno asfissianti nei confronti di un sorvegliato speciale, per il quale i giudici hanno confermato la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione, con concessione della sospensione condizionale, ma cancellando il beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziale. Si chiude cosi' il secondo capitolo giudiziario per alcuni imputati di "The Wall". Per altre sei persone, che avevano chiesto il rito abbreviato, la sentenza di primo grado e' arrivata il 27 marzo 2013, quando il giudice distrettuale dell'udienza preliminare di Catanzaro, Livio Sabatini, sentenzio' sei condanne a pene comprese fra i 14 e i 2 anni di reclusione. E' seguito anche per loro il giudizio d'appello che si e' concluso, il 4 dicembre del 2013, con due condanne ribaltate in assoluzioni totali, tre assoluzioni parziali con conseguente sconto di pena, ed una condanna confermata. Gli imputati di "The Wall" sono stati destinatari di un'ordinanza cautelare, eseguita all'alba del 29 marzo 2012 dalla Squadra mobile di Catanzaro con l'omonimo blitz, che ha portato in carcere quattro persone, agli arresti domiciliari altre sette, e una all'obbligo di dimora. Secondo l'accusa la banda di trafficanti era riuscita a monopolizzare lo spaccio di sostanze stupefacenti - eroina, cocaina, crack e kobrett -, acquistate a Napoli e portate nel capoluogo calabrese dai corrieri del gruppo, anche grazie alla partecipazione di soggetti di etnia rom stanziali da anni ormai sul territorio catanzarese.


Brucellosi: allevamento ovicaprino sequestrato nel Vibonese
Vibo Valentia, 20 ott. - Un intero allevamento composto da 234 capi di caprini e ovini, nel quale il servizio veterinario dell'Asp di Vibo Valentia ha accertato 5 casi di brucellosi in altrettanti caprini di sesso femminile, e' stato sequestrato a Briatico, nel Vibonese. L'allevamento si trova in localita' "Salvatore" ed il sequestro contempla l'isolamento degli animali infetti e sospetti e la macellazione degli stessi sotto stretto vincolo sanitario e su autorizzazione del servizio Veterinario dell'Asp. La brucellosi ovi-caprina, malattia infettiva e contagiosa, e' trasmissibile anche all'uomo sia per via diretta che indiretta tramite consumo di prodotti di origine animale contaminati. Polizia municipale, Forze dell'ordine e servizio veterinario dell'Asp sono stati incaricati di controllare il rispetto dell'ordinanza. La settimana scorsa, sempre a Briatico, ma in localita' "Scrugli" a causa della brucellosi era stato sequestrato altro allevamento composto da 311 capi fra ovini e caprini.


Sorpresi mentre tentano di rubare auto, due arresti a Catanzaro
Catanzaro, 20 ott. - Stavano rubando un'auto in pieno giorno, nella zona davanti all'ospedale, ma sono stati individuati e arrestati dalla Polizia, intervenuta dopo una segnalazione giunta al 113. E' accaduto ieri pomeriggio (ma la notizia e' stata resa nota oggi) a Catanzaro. In manette due vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, Damiano Passalacqua, 27 anni, e Daniele Veneziano, di 20. Gli agenti li hanno bloccati in via Madonna dei Cieli, di fronte all' ospedale "Pugliese", dov'era parcheggiata e una Fiat Punto di colore bianco che i due, secondo l'accusa, volevano rubare. Insospettiti dai loro movimenti, gli agenti hanno deciso di intervenire. La perquisizione sui due ha permesso di rinvenire attrezzi idonei allo scasso. Sulla base degli indizi raccolti, e delle evidenze verificate, nonche' in considerazione dei loro trascorsi, dopo la loro identificazione i due sono stati dichiarati in arresto per tentato furto aggravato di una autovettura. Il P.M. di turno ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della direttissima.


Rifiuti: discarica Stefanaconi, Cinquestelle chiedono chiarimenti
Catanzaro, 20 ott. - "Chiariscano quali siano le valutazioni o le autorizzazioni riguardo alla grande discarica che Manlio Cerroni, che gestisce Malagrotta a Roma, vuole aprire a Stefanaconi nel Vibonese". L'hanno chiesto Cono Cantelmi, candidato M5S alla presidenza della Regione Calabria, e i parlamentari Dalila Nesci, Nicola Morra e Paolo Parentela, con una lettera congiunta alla presidente facente funzioni della Regione Calabria Antonella Stasi, all'assessore regionale all'Ambiente Francesco Pugliano e al sindaco di Stefanaconi (Vv) Salvatore Di Si'. Nella missiva, i Cinque Stelle hanno scritto, a proposito della futura discarica a Stefanaconi, di voler conoscere con urgenza "i dettagli dell'iter amministrativo, le valutazioni tecniche della Regione Calabria, la collocazione dell'opera in argomento nella pianificazione regionale sui rifiuti e le valutazioni tecniche del Comune".
Secondo i grillini "specie in tema di rifiuti e' indispensabile controllare con largo anticipo le opere in progetto, prima che la popolazione se le ritrovi senza poter obiettare o verificare gli effetti sul territorio. Continueremo a lavorare con denunce e proposte, sicuri di cambiare la Calabria coi fatti".


Marlane: M5S, nessuno intralci processo su stabilimento Praia
Catanzaro, 20 ott. - Il Movimento Cinque Stelle non permettera' silenzi e intralci alla giustizia sul processo per l'attivita' della fabbrica Marlane a Praia a Mare (Cosenza), che ha prodotto disastro ambientale secondo gli esperti del tribunale e per cui, si e' appreso di recente, potrebbe essere avvenuta la falsificazione di testimonianze con l'esborso di migliaia di euro ad alcuni testi". Lo dichiara Cono Cantelmi, candidato M5S alla presidenza della Regione Calabria. "I nostri deputati Dalila Nesci e Paolo Parentela - spiega - hanno presentato oggi un'interrogazione parlamentare per le ultime, inquietanti notizie sul processo Marlane. Non consentiremo abusi di potere, essendo l'unica forza politica che non ha legami con potentati industriali e non ha interessi economici". Parentela ricorda che Il Movimento Cinque Stelle si era gia' attivato alla Camera, chiedendo al governo iniziative per la tutela della salute e poi un'azione unitaria, insieme agli enti territoriali competenti e alle forze sociali, per risalire alla verita' e bonificare il territorio interessato. Mi chiedo dove siano il Pd, Forza Italia, Ncd e Udc. Probabilmente sono troppo impegnati con patti e spartizioni elettorali da non accorgersi che fuori dei loro conti ci sono i problemi per la vita e il futuro dei calabresi. Daremo conto, - concude - da qui alle elezioni regionali del 23 novembre, della totale indifferenza dei partiti rispetto alle urgenze e ingiustizie della Calabria, per cui noi abbiamo agito con atti e fatti".


Droga: Seminara, Carabinieri arrestano giovane
Reggio Calabria, 20 ott. - I Carabinieri della Stazione di Seminara hanno arrestato un giovane, N. F., 23 anni, ìdel posto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari dell'Arma, nel corsodi un servizio di controllo del territorio, hanno effettuato il controllo del giovane, procedendo quindi alla perquisizione della sua abitazione. All'interno della residenza i Carabinieri hanno rinvenuto 2,5 kg di marijuana, contenuta in un sacco di plastica, gia' essiccata e pronta per la commercializzazione. Inoltre hanno scoperto l'attrezzatura necessaria alla realizzazione di piantagioni in ambienti chiusi quali abitazioni o garage, costituita da grosse lampade per l'illuminazione, stufe con ventola ed il materiale utile per il confezionamento delle dosi, quali bilancini di precisione ed altro. La sostanza stupefacente e tutta l'attrezzatura sono state poste sotto sequestro. Si e' stimato che la sostanza stupefacente sequestrata, se illegalmente immessa sul mercato, avrebbe consentito all'arrestato di commercializzare circa 2.500 dosi, con un guadagno netto di circa 25.000 euro. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi (RC), diretta dal Procuratore Emanuele Crescenti. L'arrestato e' stato trasferito in carcere.


Scajola: fissata udienza rito abbreviato per Chiara Rizzo
Reggio Calabria, 20 ott. - E' stata fissata per il 13 novembre prossimo l'udienza del processo con rito abbreviato a carico di Chiara Rizzo, moglie dell'ex deputato Amedeo Matacena, latitante all'estero, arrestata nel maggio scorso nell'ambito dell'operazione "Breakfast" della Dia di reggio calabria che ha portato in carcere, tra gli altri, l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola accusato di procurata inosservanza di pena a favore di Matacena, fuggito a Dubai dopo una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Oltre a Chiara Rizzo hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato anche Martino Politi, uomo di fiducia dell'ex deputato calabrese, e Roberta Sacco, segretaria dell'ex ministro. Mercoledi' prossimo, 22 ottobre, invece, sara' celebrata la prima udienza in dibattimento per Scajola e per Maria Grazia Fiordalisi, segretaria di Matacena, che hanno scelto il rito immediato.


Aggrediscono Carabinieri a Reggio, arrestati e scarcerati
Reggio Calabria, 20 ott. - Tre cittadini rumeni di 25, 43 e 45 anni sono stati arrestati per rissa e resistenza a pubblico ufficiale dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono all'interno della locale Villa Comunale. I tre uomini che stavano litigando tra loro, colpendosi con calci e pugni. Uno di loro impugnava il collo di una bottigli di vetro rotta I militari hanno quindi bloccato i tre portandoli in caserma. Ma non era ancora finita in quanto i fermati hanno aggredito i tutori dell'ordine. Nel frattempo sono stati sottoposti alle cure mediche dei medici intervenuti in caserma, i quali hanno rilasciato per i tre una prognosi rispettivamente di alcuni giorni per varie escoriazioni sul corpo. Il Gip del Tribunale di Reggio Calabria ha convalidato gli arresti eseguiti dai carabinieri, disponendo la misura cautelare dell'obbligo di firma per uno dei tre e liberando gli altri due, in attesa del dibattimento.


Ambiente: presentata carta rischio radon a Catanzaro e Crotone
Catanzaro, 20 ott. - L'Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria) ha presentato nel corso dell'ultimo congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Radioprotezione, che si e' tenuto sino a venerdi' scorso ad Aosta, un contributo scientifico dal titolo "La Carta del rischio radon di Catanzaro e Crotone". "Tra le sorgenti radioattive naturali - e' detto nel presentazione del lavoro, esposto ad Aosta dal dr. Salvatore Procopio, fisico del laboratorio "E. Majorana" del Dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro - il radon costituisce il principale fattore potenziale di rischio per la salute umana. Il radon, gas radioattivo che costituisce la frazione preponderante della radioattivita' ambientale, e' naturalmente emanato dalle rocce che costituiscono la crosta terrestre". Nel dettaglio, la mappa rappresenta la prima carta del rischio radon in Calabria supportata da un set robusto di misure sperimentali. Infatti, lo studio ha interessato un'area di circa 4150 km2 e una popolazione di poco inferiore a 420.000 abitanti, con il coinvolgimento di quasi tutti i comuni delle due provincie attraverso la stima dei livelli di concentrazione di radon nelle unita' abitative, nei luoghi di lavoro e nel suolo. I risultati ottenuti, elaborati su un campione piu' robusto rispetto ai dati di letteratura, sono di notevole importanza perche' presentano un territorio dove il rischio radon non puo' essere trascurato come ipotizzato finora. Il lavoro, che costituisce una elemento di novita' nel panorama calabrese, fornisce un primo strumento in grado di dare indicazioni sia sulla vulnerabilita' del territorio rispetto al problema radon e rappresenta, nel contempo, un valido strumento per la pianificazione urbanistica e per il contenimento del rischio sanitario sia per la popolazione che per i lavoratori esposti. "L'analisi dei dati presenta un territorio in cui la concentrazione media di radon negli ambienti confinati - conclude la ricerca - e' sensibilmente piu' alto di quelli attribuiti dalla campagna di misure del 1990. I comuni con un numero di abitanti superiore a 3000 abitanti presentano concentrazioni sensibilmente piu' alte rispetto ai piccoli comuni. Tuttavia il risultato acquisito in questa indagine confermerebbe quanto oramai e' piu' di un sospetto, ovvero che il territorio calabrese presenta un livello di radon tutt'altro che trascurabile".


Insulti ai calabresi su gruppo Facebook, "dovete morire tutti"
Catanzaro, 20 ott. - Fra foto di panorami ineguagiabili e scorci di centri storici, da ieri sul gruppo Facebook "Fratelli calabresi nel mondo" appiono frasi offensive verso i calabresi. A postarli sono profili evidentemente fasulli, ma le frasi sono eloquenti, sebbene accompagnate da qualche svarione lessicale: "Maiali calabresi quand'e' che morirete tutti e trascinerete con voi quella fogna di terra che avete?".O ancora: "Siete la sporcizia del mondo tutti nei bruciatori" e "Calabria: sinonimo di mafiusi". Naturalmente non mancano reazioni indignate, come quelle di chi ricorda le origini magnogreche della regione. Ma in molti si chiedono perche' gli amministratori del gruppo non blocchino, con impostazioni piu' restrittive, gli insulti.


Il tempo: arriva "Attila", temperature giu' di 10 gradi
Roma, 20 ott. - Dall'estate all'inverno in soli due giorni! Sembrerebbe una burla, invece non lo e'. E' la situazione meteorologica che l'Italia andra' a vivere da qui fino a giovedi'. La redazione web del sito www.ilmeteo.it ci comunica che l'anticiclone Cerbero portera' ancora l'estate, il caldo piacevole e le nebbie al Nord, fino a martedi'; mercoledi' infatti il vortice depressionario, freddo, Attila sfondera' in Italia valicando le Alpi accompagnato da fredde correnti settentrionali che faranno calare le temperature notturne di 10° almeno. Un risveglio quindi giovedi' mattina con pochissimi gradi sopra lo zero su gran parte delle regioni del Nord e del Centro, prime gelate invece sui monti. Le Alpi proteggeranno le regioni settentrionali dalla sfuriata di Attila, ma non quelle centrali e meridionali che vedranno l'arrivo di piogge e qualche temporale. Attenzione ai venti che soffieranno da Nord impetuosi e anche di burrasca su gran parte dei bacini. Secondo il sito www.ilmeteo.it al Nord il tempo continuera' ad essere soleggiato con cielo terso e limpido e temperature notturne molto basse, il Centro invece vedra' ancora qualche pioggia sulle zone adriatiche mentre al Sud migliorera'.


Droga: due giovani arrestati dai carabinieri a Pianpoli


Ottavio Stranieri          I.C.

Lamezia Terme, 19 ott. - I Carabinieri della Stazione di Pianopoli hanno proceduto all’arresto di Ottavio Stranieri, 21 anni, soggetto con precedenti per droga nonché avvisato orale di Pubblica Sicurezza, unitamente ad un ragazzo incensurato C.I., 20 anni. L’attività nel merito è emersa durante lo svolgimento di un normale servizio di pattuglia mirato al controllo del territorio e alla prevenzione dei reati in materia di stupefacenti, allorquando veniva notato uno strano movimento in un vicolo cieco di Pianopoli dal quale entravano ed uscivano ragazzi. Insospettiti da tale circostanza, i militari, notavano due persone ferme di cui uno conosciuto per i suoi precedenti, ovvero lo Stranieri che alla loro vista si allontanavano velocemente. Presumendo quindi un’attività di spaccio su strada i militari avviavano, opportunamente nascosti nella zona, un servizio di osservazione che dopo pochi minuti dava i suoi frutti. Infatti entrambi i ragazzi, lo Stranieri e l’amico, ritornavano sul luogo da poco lasciato recandosi direttamente nei pressi di un muretto da dove prendevano una busta che, una volta immediatamente fermati dai Carabinieri, risultava contenere sostanza stupefacente del tipo marijuana, circa 15 grammi divisi in dosi. Nel corso delle perquisizioni venivano anche rinvenuti 15 euro in banconote di piccolo taglio. Per tali ragioni entrambi i ragazzi venivano dichiarati in stato di arresto e momentaneamente sottoposti agli arresti domiciliari, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria, in attesa del rito per direttissima a seguito del quale l’arresto è stato convalidato.


Droga: ingerisce bussolotti hashish e si sente male, arrestato
Lamezia Terme (Catanzaro), 18 ott. - Nel corso di mirati servizi volti al controllo del territorio, nonche' al contrasto circa l'uso di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell'aliquota radiomobile di Lamezia Terme, hanno tratto in arresto G. M. A., 21 anni. Nell'occasione i militari, a seguito di un malore del giovane e del successivo ricovero presso il locale Pronto Soccorso, rinvenivano nella disponibilita' dello stesso due bussolotti di sostanza stupefacente del tipo hashish. Tale rinvenimento consentiva ai carabinieri di comprendere come la causa del malore fosse riconducibile ad un possibile ingerimento della stessa sostanza, volta verosimilmente ad eludere eventuali controlli delle forze dell'ordine. Effettivamente, nel corso degli accertamenti sanitari immediatamente disposti, veniva appurato come lo stesso aveva ingerito 5 bussolotti ancora presenti nel proprio stomaco. Ultimati dopo diverse ore tutte le operazioni, i militari procedevano al sequestro della sostanza, circa 80 grammi complessivi, e a dichiarare il ragazzo in stato di arresto, sottoponendolo come disposto dalla competente autorita' giudiziaria, momentaneamente al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito per direttissima, a seguito della quale vi e' stata la convalida dell'arresto.


Operazione Perseo: tribunale riesame dissequestra alcuni beni dei Trovato

Lamezia Terme, 18 ott. - Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, presieduto dal Dottor  Valea, ha disposto il dissequestro di alcuni beni sequestrati nei giorni scorsi a Franco Trovato e ai suoi congiunti, in particolare quelli intestati a Trovato Antonio (padre di Franco), Trovato Alessandro, Trovato Concetto (fratelli dell’indagato) e Bova Barbara (cognata), accogliendo le tesi difensive degli avvocati Salvatore Cerra (difensore di Trovato Antonio e Trovato Alessandro), Antonio Larussa e Giuseppe Di Renzo (difensori di Trovato Concetto e Bova Barbara). Tra i beni dissequestrati: due appartamenti, un terreno, alcuni automezzi e dei conti correnti. Il 23 settembre, la Guardia di Finanza, aveva notificato il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca emesso dal Tribunale Penale di  Lamezia Terme, su richiesta del sostituto procuratore antimafia Elio Romano, di beni riconducibili a Franco Trovato, 38 anni, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Perseo”,  è indicato come un soggetto di “spicco” della locale cosca criminale denominata “Giampà ”.  I beni posti sotto sequestro ammontavano a circa due milioni di euro. Il sequestro era un ulteriore sviluppo, attuato questa volta sul piano patrimoniale dalla Guardia di Finanza,  della nota operazione “Perseo”, che lo scorso anno ha disarticolato  una delle cosche lametine quella dei “Giampà”. L’attività investigativa del Nucleo Mobile  ha avuto come oggetto tutti i beni che sono risultati nella disponibilità del Trovato imputato  per associazione mafiosa e altri gravi reati, anche se gli averi risultavano formalmente intestati a diversi familiari e le predette società  controllate. E gli accertamenti patrimoniali e reddituali eseguiti, in sei mesi,  dalle fiamme gialle, coordinate dalla Procura Distrettuale del capoluogo calabrese, avrebbero dimostrato   che i beni  posti sotto sequestrati sarebbe di valore del tutto sproporzionato ed ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati.  Ricostruendo compiutamente una fitta rete di atti relativi a compravendite e trasferimenti di proprietà di terreni, fabbricati e quote societarie, nonché  mediante approfondite indagini finanziarie e reddituali, gli uomini delle fiamme gialle avrebbero, infatti,  pazientemente delineato il reale tenore di vita di tutti i soggetti investigati.  Ciò  ha consentito ai finanzieri di fornire alla magistratura adeguati e consistenti elementi di prova per disporre il sequestro dei patrimoni che si sarebbero  rivelati  di origine illecita o ingiustificati nel loro possesso, il cui valore si attesta in oltre due milioni e centomila euro. I sigilli sono stati apposti a diversi terreni agricoli ed edificabili che si trovano in città e dintorni; un lussuoso condominio con piscina dove vive Trovato ed i suoi familiari, situato a Lamezia Terme; una villa a Nocera Terinese e una a Lamezia Terme dove vive un fratello anche lui coinvolto nell’operazione Perseo; un capannone industriale  e artigiana in Via del Progresso e dove si trova la carrozzeria dei Fratelli Trovato. Sequestrati inoltre quote di due società All Car Srl e Eurocar Sud entrambe con sede in via del Progresso, operanti nel settore della riparazione di veicoli;  otto autovetture di varie marche e un motociclo di valore oltre a diverse disponibilità  finanziarie e titoli di diverso genere. Alcuni dei beni erano intestati a prestanome o a congiunti, estranei alle vicende di 'ndrangheta, ma si è riuscito a dimostrare, secondo la Finanza, che erano stati acquisiti grazie alle attività  illecite del soggetto principale. I beni sequestrati, molti di "elevato pregio" secondo la Guardia di Finanza, sarebbero intestati  a prestanome come i parenti dell'imputato formalmente estranei alle vicende penali che riguardano Trovato. Il sequestro di tali beni, comunque, era stato disposto dalla magistratura in quanto vengono utilizzati dai parenti "nella consapevolezza che sono stati acquisiti con proventi di attività illecite condotte dal parente imputato".


Operazione Chimera: Giuseppe Gullo posto agli arresti domiciliari

Lamezia Terme, 18 ott. -  Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari a Giuseppe Gullo, 49 anni, arresto nell’ambito dell’operazione “Chimera”. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Pietro Scuteri, infatti, accogliendo la richiesta del suo legale di fiducia, l’avvocato  Antonio Larusa, gli ha revocato la misura cautelare in carcere concedendogli quella meno affittiva dagli arresti domiciliari.  Nel giugno scorso il tribunale del Riesame di Catanzaro gli aveva annullato il capo d’imputazione dell’associazione mafiosa e le aggravanti della “partecipazione ad associazione mafiosa” e del “aver compiuto il fatto in più persone”.  Secondo l’accusa  “Giuseppe Gullo, in concorso con soggetti allo stato in fase di identificazione, mediante minaccia implicita e/o esplicita di atti ritorsivi diretti contro il patrimonio e contro l'incolumità personale, in caso di rifiuto, minaccia resa concretamente più grave dall'appartenenza alla cosca di 'ndrangheta dei Cerra — Torcasio — Gualtieri, compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere Coclite Antonio, direttore amministrativo della casa di riposo per anziani "Tamburelli", sedente in Lamezia Terme-Nicastro, via S.T. Notaro, a corrispondere, in prosecuzione della condotta estorsiva gia posta in essere dal fratello Gullo Pasquale, nuove somme di denaro, proferendo all'indirizzo del Coclite, in un incontro avuto con quest'ultimo, le testuali parole: "mister con questa bella struttura che avete qua e giusto perche' voi vi siete comportato bene non solo con mio fratello Pasquale ma anche in passato perche' sappiamo che siete una brava persona non vi chiediamo una cifra imposta ma basta che fate voi"; evento non verificatosi per cause indipendenti dalla sua volontà, in quanto il Coclite, invece di accondiscendere alla nuova richiesta, si rivolgeva alle forze dell'ordine”.  Invece secondo il tribunale della Liberta’ di Catanzaro Gullo,  non avrebbe compiuto l’atto estorsivo perché legato alla consorteria criminale.


Bracciante agricolo ucciso a fucilate a Torre di Ruggiero
Torre di Ruggiero (Catanzaro), 18 ott. - Un uomo di 52 anni, Francesco Corrado, bracciante agricolo, e' stato trovato morto la scorsa notte nelle campagne di Torre di Ruggiero, centro delle Preserre in provincia di Catanzaro. L'uomo e' stato raggiunto da alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni mentre si trovava in un suo podere. La scoperta e' stata fatta dai carabinieri della locale stazione. Le indagini sono coordinate dai militari della Compagnia di Soverato e dai colleghi del Reparto operativo provinciale di Catanzaro. Gli inquirenti stanno ricostruendo i rapporti del bracciante agricolo che, da una prima verifica, non aveva precedenti. Il killer di Corrado  ha affrontato la sua vittima e da distanza molto ravvicinata gli ha sparato alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. L'uomo ha mirato alle gambe, ma la potenza dell'arma, forse un fucile a canne mozze, ha quasi tranciato gli arti. Il bracciante agricolo, dunque, e' morto dissanguato. E' questa la ricostruzione che emerge dalle indagini condotte dai carabinieri del Reparto operativo provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato. Corrado, dunque, deve avere avuto una lite con il suo assassino, nel corso della quale sono stati esplosi i colpi di arma da fuoco. La vittima era un avvisato orale di pubblica sicurezza, ma si trattava di un provvedimento emesso per precedenti legati a piccoli reati, nulla che possa collegare l'omicidio alla criminalita' organizzata. Pochi mesi fa Corrado era stato arrestato per una rissa, scaturita per questioni di confini e di pascoli del bestiame che lo stesso Corrado aveva. Gli inquirenti tendono a non escludere alcuna ipotesi, ma e' proprio negli ambienti dell'attivita' lavorativa dell'uomo che si cerca con maggiore insistenza. Per questo, i militari dell'Arma stanno sentendo diverse persone, con l'obiettivo di ricostruire le ore in cui il bracciante agricolo sarebbe stato ucciso. L'allarme e' stato dato dai congiunti del cinquantaduenne che, non vedendolo tornare, hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. Poco dopo la scoperta in una zona dove Corrado portava il gregge al pascolo.


Liceale ferito a sprangate davanti scuola a Cosenza
Cosenza, 18 ott. - Colpito a sprangate e lasciato agonizzante. E' accaduto ad un ragazzo, appena maggiorenne, studente del liceo scientifico "G.B. Scorza" di Cosenza. Il fatto e' avvenuto intorno alle ore 13, proprio davanti alla scuola. Il giovane e' stato poi trasportato, in codice rosso, all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Ferito gravemente alla testa e all'addome, non sarebbe in pericolo di vita. La polizia e' gia' sulle tracce degli aggressori del giovane. Il motivo del pestaggio sarebbe da ricondurre ad una lite scatenatasi per alcune avances fatte ad una ragazza.


Blue tongue: allevamento di bovini sequestrato a Sant'Onofrio
Vibo Valentia, 18 ott. - Un allevamento di bovini e' stato sequestrato na Sant'Onofrio a seguito del rinvenimento di capi di bestiame affetti da Blue tongue (Lingua blu), malattia infettiva contagiosa dei ruminanti. E' stata l'unita' operativa veterinaria dell'Asp di Vibo Valentia a ottenere il sequestro sanitario e l'emissione da parte del Comune di Sant'Onofrio di un'ordinanza con cui viene stabilita una zona di protezione dall'allevamento per un'area di quattro chilometri. Le prove di positivita' di alcuni bovini alla lingua blu sono state effettuate dall'istituto zooprofilattico di Teramo. Con l'emissione dell'ordinanza e' stato anche disposto l'isolamento degli animali infetti e la loro macellazione sotto stretto vincolo sanitario. Con quello di Sant'Onofrio salgono a 13 gli allevamenti sequestrati nel Vibonese per blue tongue negli ultimi tre mesi. Le forze dell'ordine sono state incaricate di dare esecuzione all'ordinanza.


Bronzi Riace: Chizzoniti querela Sgarbi e Cruciani
Reggio Calabria, 18 ott. - "Quelli della Regione Calabria sono peggio della 'ndrangheta, si' naturalmente la cosa non deve essere in senso letterale ma in senso psicologico". E' questo "il contenuto delle libere esternazioni del prof. Vittorio Sgarbi e del conduttore del programma d'attualita' 'La Zanzara', il giornalista Giuseppe Cruciani, durante la trasmissione del 3 settembre" che offre al presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo del Consiglio regionale della Calabria, Aurelio Chizzoniti, lo spunto per un'articolata querela formalizzata alla Procura della Repubblica di Milano, "perche' ne verifichi la rilevanza penale". Tutto, nel contesto dell'accesa polemica sull'ipotesi di trasferimento (bocciata dalla Commissione insediata dal ministro Franceschini) dei Bronzi di Riace per l'Expo 2015. Spiega il presidente Chizzoniti: "Il 3 settembre dalla redazione di Milano e' stato trasmesso un intervento del prof. Sgarbi nel corso del programma d'attualita' "La Zanzara" e, per l'ennesima volta, sia il conduttore Cruciani che il supercritico d'arte, non hanno perso l'occasione per additare al pubblico ludibrio la Calabria ed i calabresi, incitando quasi al furto dei Bronzi di Riace allo stato 'in mano agli inefficienti inetti amministratori della Calabria', com'e' stato detto". Aggiunge Chizzoniti nell'esposto-querela: "I due guerrieri sono stati definiti 'prigionieri in Calabria, sono sequestrati, peggio della 'ndrangheta', addebitando ai calabresi un'azione di privatizzazione delle due opere d'arte, mentre Cruciani, 'apertis verbis', ha affermato: 'quelli della regione Calabria sono peggio della ndrangheta'; dal canto suo, il prof Sgarbi, allineandosi all'ineffabile Cruciani, ha affermato: 'si' naturalmente la cosa non deve essere in senso letterale ma in senso psicologico', confermando l'assunto gravissimamente diffamatorio".
Fa rilevare il presidente Chizzoniti che "quelle pesantissime espressioni sono state pronunciate senza contraddittorio, offendendo la dignita' di tutti i calabresi che, secondo Sgarbi, sarebbero 'mafiosi in senso psicologico', con particolare riferimento a chi esercita funzioni istituzionali con il conforto del consenso popolare. Tra l'altro, la puntualizzazione sgarbiana appare d'una eccezionale gravita', poiche' criminalizza il popolo calabrese che esprime eccellenze in tutti i ruoli pubblici e privati, ritenendoli mafiosi per tendenza mentale, estendendo l'insulto anche ai riferimenti Istituzionali regionali, nei cui confronti il significato obiettivo dell'espressione ''ndranghetisti psicologici', rapportato alle peculiari condizioni ambientali della Calabria, appare estremamente grave". Confuta categoricamente, il presidente Chizzoniti, l'idea che quanto e' accaduto rientri "nella libera manifestazione del pensiero garantita dall'articolo 21 della Costituzione che, comunque, non e' assoluta, tanto meno incondizionata, ma deve ritenersi limitata dall'esistenza di beni o interessi diversi che siano del pari protetti e garantiti dalla stessa Costituzione. Non si e' pertanto, nel caso de quo, dinanzi all'esercizio del diritto di cronaca poiche' - rimarca Chizzoniti - non esistono i tre requisiti indispensabili quali: l'interesse che i fatti narrati rivestano per l'opinione pubblica secondo il principio della pertinenza; la correttezza dell'esposizione di tali fatti in modo che siano evitate gratuite aggressioni all'altrui reputazione, secondo il principio della continenza; la corrispondenza tra i fatti accaduti e i fatti narrati secondo il principio della verita'". Sulla scorta di tutto cio', il presidente Chizzoniti considera le affermazioni di Sgarbi e Cruciani "la sintesi di una arrogante quanto supponente e livorosa reazione maturata nel contesto della vicenda dei Bronzi di Riace, nella cui ottica e' emerso il disprezzo nei confronti della Sovrintendente Bonomi, rea di aver responsabilmente assunto una posizione contraria ai piano del sig. Sgarbi e dintorni, ma suffragata da pareri, studi, approfondimenti scientifici acquisiti in circa quarant'anni e tutti coralmente convergenti verso l'intrasportabilita' che, infine, anche la commissione strumentalmente costituita ha dovuto confermare, nonostante il serpeggiante modus operandi del prof. Zanardi".  "Il quale - chiosa Chizzoniti - in commissione, prima non esclude i rischi connessi all'eventuale trasferimento e poi, incalzato dal prof. Sgarbi che si e' ritenuto dallo stesso 'pugnalato', nelle redazioni dei giornali sostiene l'esatto contrario. A mio avviso - deduce Chizzoniti - la posizione anguillesca del prof. Zanardi, arricchisce la base indiziaria anche per esplorare altre ipotesi di reato rispetto a quelle gia' devolute apparendo evidenti opachi interessi che gravitano attorno all'orbita di un sempre piu' evidente 'pactum sceleris' meritevole di rigorosi accertamenti investigativi. In quest'ottica si staglia la scomposta reazione del supercritico che, attraverso un'azione degna del piu' intransigente squadrismo, minaccia di denunciare la commissione intera, rea di non aver realizzato la condizione di procedibilita' verso il su riferito 'pactum sceleris' fortissimamente voluto a vari livelli. In questa inquietante cornice - sottolinea Chizzoniti - la gia' denunciata violenza privata in pregiudizio della dottoressa Bonomi appare estensibile ai componenti della Commissione, vituperati dal signor Sgarbi, che ha dovuto subire, sul terreno della legalita' e della correttezza, la frantumazione delle uova nel paniere. Insomma - afferma Chizzoniti - l'inquietante consecutio temporum delle vicende indicate dimostra l'operativita' del prof. Sgarbi tesa alla realizzazione di un ben concepito programma affaristico culturale finalizzato a legittimare 'a prescindere' il trasferimento dei Bronzi attraverso un commissione istituita con il chiaro intento di depotenziare una serie di pareri mai posti in discussione in ben quarant'anni; ragion per cui le non gradite conclusioni della stessa, secondo Sgarbi, sottendono incredibilmente una vasta opera concussiva". Sul versante istruttorio, Chizzoniti sollecita il procuratore Bruti Liberati "ad individuare, fra l'altro, il titolare dell' impresa che, prima ancora della conclusione dei lavori della commissione, secondo lo Sgarbi pensiero, era gia' in agguato per trasportare i Bronzi a Milano, accertando eventuali parentele con i protagonisti della tenebrosa quanto sempre piu' sospetta vicenda".


Sud: Magaro', sfida vinta da Matera esempio per tutti
Catanzaro, 18 ott. - "La sfida vinta da Matera, designata capitale della cultura europea 2019, dimostra che il Sud, e quindi anche la Calabria, ce la puo' fare a patto di superare vittimismi, auto-commiserazioni, attese di aiuti dall'alto, quasi sempre sollecitati a Roma col cappello in mano". Lo dichiara Salvatore Magaro', presidente della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio regionale nella consiliatura che sta per concludersi, aggiungendo: "La Calabria deve guardare positivamente all'esempio di Matera che, raggiungendo il prestigioso obiettivo, rappresenta un'iniezione di fiducia per tutto il Mezzogiorno". "Non esistono sfide impossibili - aggiunge Magaro' - se il Sud prende in mano il proprio destino, proponendo, progettando, dando fondo alle risorse infinite del proprio capitale umano, se, come ha osservato acutamente Carmen Lasorella, da' la sveglia al suo 'futuro addormentato' senza piu' complessi". Continua Magaro': "Sono convinto che se gli organi dello Stato, con adeguati mezzi e determinazione, mettessero davvero all'angolo i poteri della 'ndrangheta e del malaffare liberando i cittadini e gli imprenditori onesti dall'oppressione delle cosche e se le classi dirigenti calabresi smettessero di aspettare da Roma interventi pubblici e finanziamenti, la Calabria riuscirebbe ad invertire la rotta del degrado e dell'emarginazione per imboccare quella della crescita e dello sviluppo. Matera, senza un treno, senza autostrada, senza aeroporto, dimostra che e' possibile cambiare e superare traguardi 'impossibili' - conclude Magaro' - confermando che 'il Sud non ha bisogno di carita', ma di giustizia, non di aiuto, ma di liberta'', come sosteneva lucidamente il grande meridionalista Guido Dorso".


Riciclaggio e ricettazione, ricercato arrestato nel Vibonese
Vibo Valentia, 18 ott. - I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, nel Vibonese, hanno tratto in arresto un ricercato originario della provincia di Reggio Calabria ed inseguito da un ordine di carcerazione emesso dal gip di Torino per i reati di riciclaggio e ricettazione. L'arrestato e' Domenico Raso, 58 anni, di Polistena, ma residente a Torino, fermato nel territorio di Gerocarne (Vv) dai carabinieri della Radiomobile di Serra San Bruno. L'uomo, tradotto nel carcere di Vibo Valentia, si trovava a bordo di un'auto guidata da un parente. Nel 2011, Domenico Raso e' rimasto coinvolto nell'operazione antimafia della Dda di Torino denominata "Minotauro" che ha ricostruito le infiltrazioni della 'ndrangheta in Piemonte ed anche gli affari in quella regione della cosca Longo-Versace di Polistena.


Immigfrati: Alemanno, centri di accoglienza in Nord Africa
Reggio Calabria, 18 ott. - "Creare centri di accoglienza in nord Africa ed evitare che entrino nel Mediterraneo, cosi' come aveva fatto Berlusconi con Gheddafi". Lo ha detto all'Agi Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, attuale esponente di Fratelli d'Italia, che ha organizzato oggi a Reggio Calabria una manifestazione nazionale dal titolo "Basta immigranti pensiamo agli italiani" in occasione del primo anniversario della operazione Mare Nostrum. "Questa e' una manifestazione di estrema importanza - ha detto Alemanno - e' facile contestare l'immigrazione da Milano, molto piu' difficile e piu' importante e' farlo nel Mezzogiorno, dove l'effetto diretto di Mare nostro si e' visto tutto. Dobbiamo dire basta con questa immigrazione incontrollata, consapevoli che e' uno dei principali fattori della crisi economica e del degrado del nostro Paese". "La soluzione - propone Alemanno - e' accogliere e assistere a casa loro, fare centri di accoglienza nel nord Africa, fare li' la selezione tra chi ha veramente diritto a essere un rifugiato politico, evitare che le persone entrino nel Mediterraneo, cosi' come aveva fatto Berlusconi con Gheddafi alcuni anni fa. E' l'unica strada possibile, altrimenti - conclude l'ex sindaco di Roma - si moltiplicheranno i morti e gli immigrati clandestini".


Immigrati: Meloni, "Mare nostrum" risposta sbagliata
Reggio Calabria, 18 ott. - "Oggi ricorre l'anniversario dell'inizio di Mare Nostrum, che noi consideriamo una risposta sbagliata al fenomeno dell'immigrazione. E' la risposta tipica di chi non e' in grado di mettere in piedi una seria politica nel rapporto con l'immigrazione. Abbiamo consentito di essere abbandonati in totale solitudine di fronte a un'emergenza planetaria, di fronte a un'emergenza di portata biblica, da un'Unione Europea troppo egoista per rendersi conto di quando c'e' bisogno di dare una mano". Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, oggi a Reggio Calabria per la manifestazione del suo partito sull'immigrazione. "Questo - ha proseguito Meloni - vuol dire che in un anno di Mare Nostrum in Italia sono entrati piu' di 150 mila immigrati, persone alle quali nella stragrande maggioranza dei casi non siamo in grado di offrire una vita e un futuro dignitoso, e che oltretutto costano e pesano sulle casse dello Stato italiano per milioni e milioni di euro. Dai centodieci milioni di euro che costa solamente l'operazione Mare Nostrum passando dai 30 euro al giorno che lo Stato italiano spende per qualunque richiedente asilo. E' un'emergenza che in Italia non siamo nella condizione di affrontare". Le richieste di Fratelli d'Italia riguardano sia il trattamento destinato agli immigrati, sia quello per i "disperati" nostrani. "Quello che noi chiediamo - ha spiegato Meloni - e' un governo serio della politica migratoria, che significa coinvolgere l'Ue e dire all'Unione europea che noi pretendiamo la distribuzione equa dei richiedenti asilo in tutti i 28 paesi dell'Unione e che l'Europa si carichi i costi dell'accoglienza di questi rifugiati. Significa dire allo Stato italiano che deve cominciare a occuparsi anche dei tanti disperati italiani che fa finta di non vedere". "Non s'e' capito - ha proseguito il presidente di Fratelli d'Italia - perche' l'accoglienza di un immigrato debba costare 30 euro al giorno e quindi 900 euro al mese in uno Stato nel quale la pensione sociale e' di 480 euro. Se lo Stato italiano ritiene che un anziano possa vivere con 480 euro non s'e' capito perche' ritenga che per un immigrato ne servano 900, che sono piu' di quanto guadagna la media dei precari italiani. C'e' qualcosa in tutto questo sistema che non ha funzionato. Chiediamo - ha ribadito Meloni - di fermare i flussi migratori fino a quando la disoccupazione italiana non sara' scesa sotto il 7 per cento, che e' una soglia tollerabile perche' se non c'e' lavoro per gli italiani non c'e' neanche per gli immigrati e vuol dire che la nuova immigrazione sara' solamente nuova emarginazione e manovalanza per la criminalita' organizzata. Chiediamo che ci siano delle quote di accesso nei servizi sociali pari alla quota dell'immigrazione regolare in rapporto alla popolazione italiana, cioe' se gli immigrati regolari in Italia sono l'8 per cento, l'8 per cento delle case popolari e degli asili nido devono essere dedicati agli immigrati e non l'80 per cento come accade oggi. Chiediamo - ha concluso Giorgia Meloni - che l'Europa si prenda le proprie responsabilita' altrimenti chiediamo al governo italiano di aprire un corridoio umanitario per prendere questi immigrati e portarli direttamente al confine con la Germania".


Immigrati: Fdi, a Reggio Calabria corteo contro "Mare Nostrum"
Reggio Calabria, 18 ott. - E' partito da piazza Indipendenza a Reggio Calabria il corteo di Fratelli d'Italia, che ha organizzato una manifestazione nazionale con una "catena umana tricolore" per protestare contro l'operazione Mare Nostrum, al ricorrere del suo primo anniversario. Al corteo sono presenti la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, e Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma. Il corteo sfilera' sul lungomare per poi terminare in piazza Duomo, dove la Meloni terra' un comizio.


Sicurezza: Amoroso si incatena sulla statale 106
Ciro' Marina (Crotone), 18 ott. -  Il presidente del Comitato Viabilità, infrastruttura, trasporti e ambiente (Vita), Nando Amoruso, si è incatenato ad una croce di legno ed ha inscenato una via Crucis sulla statale 106 per chiedere che vengano avviati i lavori di ammodernamento. "Questa croce - ha detto Amoruso - è quella che sta portando da cinquant'anni la popolazione del crotonese costretta a viaggiare su una strada che è una mulattiera".


Sicurezza: controlli nella Locride, due arresti e dodici denunce
Reggio Calabria, 18 ott. - Due arresti e 12 denunce e' il bilancio dell'attivita' di controllo del territorio svolta ieri dai Carabinieri del Gruppo Locri, in provincia di Reggio Calabria. A Marina di Gioiosa Jonica, i Carabinieri hanno arrestato un 40enne, R.A., in flagranza di reato di tentato furto aggravato. L'uomo e' stato sorpreso dal capo cantiere del presidio in contrada Romano' della costruenda nuova SS 106, mentre tentata di portar via un cavo in rame lungo 60 metri, del valore di 5 mila euro, gia' tagliato in piu' parti per rendere piu' agevole il trasporto sull'autovettura con la quale aveva raggiunto il luogo. L'uomo si e' dato alla fuga, ma i Carabinieri hanno individuato la sua autovettura, e sono risaliti alla sua abitazione, dove e' stato individuato e bloccato. L'uomo ha affermato di avere subito il furto dell'autovettura, che a giugno scorso era stata sottoposta a sequestro amministrativo perche' priva di assicurazione, e a lui affidata in custodia esclusiva. Al termine delle formalita' di rito, l'uomo e' stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell'Arma, in attesa del rito direttissimo. A Caulonia Marina, invece, i Carabinieri hanno invece arrestato I.I., di 42 anni. L'uomo deve scontare la pena residua di 11 mesi e 29 giorni di reclusione per il danneggiamento aggravato commesso ai danni del portone della Stazione dei Carabinieri di Caulonia Marina la notte del 27 luglio 2013. Nel corso dei numerosi controlli sono state denunciate 12 persone.


Centrale a biomassa a Mongiana, Tar sospende lavori
Vibo Valentia, 18 ott. - Il Tar ha sospeso, con apposita ordinanza, i lavori per la costruzione di una centrale a biomassa nel territorio di Mongiana, nelle Serre vibonesi. Ritenendo fondate - ad un primo esame proprio della fase cautelare - le lamentate violazioni di legge sollevate da un gruppo di cittadini riuniti in comitato, i giudici amministrativi hanno stamane bloccato la realizzazione della centrale a biomassa di Enel "Green Power" , per la produzione di energia elettrica, sulla scorta di alcune presunte violazioni di legge relative alla disponibilita' del suolo ed alle disposizioni di carattere urbanistico ed in materia ambientale. In attesa della trattazione nel merito del ricorso, fissata dal Tar per il 20 febbraio 2015, la realizzazione della centrale a biomassa - della potenza di 300kw - restera' quindi sospesa.


Furto di energia elettrica, due arresti dei carabinieri a Cutro
Cutro (Crotone), 18 ott. - I carabinieri della stazione di Cutro, nel corso di un mirato servizio, hanno tratto in arresto: un operio di 50 anni, A.P., ed una bracciante agricolda di 51 anni. T.A.P., entrambi gia' noti alle forze dell'ordine, di Cutro, per furto aggravato di energia elettrica. I militari, unitamente ai tecnici verificatori dell'Enel hanno accertato che le abitazioni dei due erano allacciate abusivamente alla rete elettrica della societa' distributrice mediante due cavi privati per mezzo della quale sottraevano l'energia elettrica. I due sono stati posti agli arresti domiciliari.


Violazione della sorveglianza speciale, due arresti a Catanzaro
Catanzaro, 18 ott. - Due persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro nel corso di distinti servizi di controllo del territorio. Entrambi gli arrestati sono accusati di violazione della sorveglianza speciale. Nello specifico, i militari della stazione di Santa Maria hanno sorpreso A.G., 27 anni, alla guida della propria autovettura nonostante non avesse la patente perche' revocata per effetto della sorveglianza. Il secondo arrestato, B.D., 56 anni, e' stato notato da una pattuglia della Radiomobile mentre parlava al telefono cellulare nella piazza di Catanzaro Lido, nonostante il divieto che gli era stato imposto. Entrambi sono stati posti ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.


Criminalita': scoperto arsenale a Roma, arrestato un calabrese
Roma, 18 ott. - Individuato dalla Squadra Mobile di Roma e dal commissariato di P.S. Primavalle un arsenale nascosto nell'intercapedine di una cantina di uno stabile di via Andersen: sequetsrati un 'Kalashnikov', alcuni fucili, di cui uno a canne mozze, pistole con silenziatore, un considerevole quantitativo di munizioni, un giubbotto antiproiettile, un lampeggiante e alcuni ordigni artigianali. Le indagini, svolte in un contesto di degrado sociale che non ha agevolato l'operato della polizia, hanno portato a identifica l0utilizzatore della cantina, Raffaele Mazza, 49 anni, di Taurianova (Reggio Calabria) ma residente nella capitale. L'uomo, che si ero reso irreperibile, e' stato poi raggiungo da un provvedimento di fermo emesso dalla Procura e poi convalidato dal Gip e tramutato in custodia cautelare in carcere. Nel 2011 Mazza era stato gia' arrestato per il ferimento di un pregiudicato romano, ed era stato individuato in una villetta di Rignano Flaminio, dove furono trovate, sul tetto, due pistole. L'indagato fa parte di una famiglia calabrese stabilitasi a Roma dagli anni '90 in un complesso edilizio della zona di Quartaccio, gia' coinvolto in passato in operazioni di polizia, tra cui quella riguardante un traffico internazionale di sostanze stupefacenti dal Sud America, gestito con altri pregiudicati calabresi.


Criminalita': Valeria Grasso responsabile nazionale del laboratorio Idv contro le mafie

Roma, 18 ott. -  "Dopo anni di denunce avevo già deciso di portare in giro per l'Italia la mia testimonianza, quella di una persona che ha detto no alla mafia e che ha scelto di vivere una vita non da fantasma ma da donna viva. Ho scelto Italia dei Valori perché credo sia qui il mio posto. E' il partito che, per anni,  ha sempre portato avanti la lotta contro la mafia ed ogni forma di illegalità ed è stato il primo che mi ha dato voce quando ero completamente sola ed abbandonata dalla Istituzioni. Oggi è quindi giusto che il mio posto sia qui." E' quanto dichiara Valeria Grasso, testimone di giustizia e imprenditrice siciliana da poco tornata nella sua terra, da localita' protetta. "E' cosi' che lo stato vince, con i testimoni di giustizia che non sentendosi soli, denunciano e non sono costretti a dover fuggire. La legalità è conveniente dice Ignazio Messina, segretario nazionale dell'idv durante la conferenza stampa in Piazza L.Sturzo- e la  battaglia  contro le mafie,  è il marchio di Italia dei Valori. L’adesione di oggi di Valeria Grasso che si occuperà del laboratorio nazionale dell'idv contro le mafie, rappresenta l’ennesima conferma dell’impegno nelle lotta senza quartiere alla criminalità organizzata. Contro la corruzione proponiamo la reintroduzione del falso in bilancio, l’allungamento dei termini di prescrizione e la confisca del patrimonio dei corrotti e corruttori applicando la normativa antimafia. In tema di beni confiscati, portiamo avanti il nostro progetto di legge per la gestione e la vendita dei beni quale opportunità sociale e di sviluppo per il Paese e il messaggio che riusciremo a dare sarà di grande impatto. Pensate ad un imprenditore che ha perso la sua azienda perché la mafia lo ha distrutto e lo  Stato gli riconsegna i beni confiscati e gli crea le condizioni per andare avanti- cio' rappresenterebbe un un risultato straordinario. Questi sono gli obiettivi che la nuova IdV si pone ed insieme a Valeria siamo sicuri di riuscirci. Sul fronte della corruzione, Cantone non si sta occupando solo dell'Expo ma anche del tram di Palermo, di cui sta esaminando le carte ed ha deliberato di mandare gli atti alla Procura ed alla Corte dei Conti. E' la solita minestra delle consulenze, delle varianti in corso d'opera e dei subappalti. Io sottoporrò a Cantone alcune norme, che eravamo già riusciti a far approvare in Commissione Antimafia in Parlamento e cioè fare delle verifiche prima alle aziende e non dopo, impedire negli appalti le varianti in corso d'opera, che sono il trucco della corruzione perché si parte da un appalto di poco conto e lo gonfio per le mazzette. Sul tram di Palermo ci sono ipotesi di corruzione e l'unico modo per rimettere in moto l'Italia oltre che abbassare le tasse agli imprenditori ai cittadini, è di investire nei lavori pubblici ma se ogni lavoro pubblico, rischia di essere corrotto non funziona il sistema".


Consorzio: a Copanello la Convention della lista “Manno Presidente” a Copanello di Stalettì  
Catanzaro, 18 ott. -  «Abbiamo già vinto» ha detto Manno grazie alla presenza di tutti voi e al sostegno continuo, incessante, che vi è stato in questi giorni in tutti e 46 comuni del comprensorio consortile. Un messaggio chiaro ed inequivocabile quello di Grazioso Manno leader della lista “Manno Presidente” che si candida a guidare l’Ente Consortile nel quinquennio 2014-2019, in occasione delle elezioni per il rinnovo delle cariche consortili che si svolgeranno domenica prossima 26 ottobre  Insomma, la presentazione della  lista è stata la  “Giornata del ringraziamento” davanti a moltissimi sindaci, consorziati, politici, amici venuti da tutta la Calabria, associazioni agricole, culturali e sociali e . La convention, baciata dal sole, è stata un esempio di partecipazione e di “democrazia agricola”  vissuta e da vivere ad alta intensità.  Un abbraccio collettivo all’indirizzo di Manno e degli altri candidati ha segnato il ritmo della mattinata. Presenze bipartisan con in testa i sindaci e gli amministratori territoriali, esponenti della politica provinciale, regionale e nazionale, e delle associazioni agricole, gli operai e la compagine tecnico  – amministrativa del consorzio. E poi consorziati e amici.  Manno e i componenti della lista sono determinati. Una compagine fatta di imprenditori agricoli,  professionisti e innamorati conoscitori del territorio. I candidati rispondono ai nomi di: Elena Console, Elena Grimaldi, Caterina Salerno, Antonio Biamonte, Lugi Bulotta, Gaetano Costa, Giuseppe Fratto, Giuseppe Galea, Salvatore Gigliotti, Pasquale Greco, Rocco Mazza, Antonio Saverio Menniti, Fransceso Perri, Federico Pettinato. Un impegno che continua e il coraggio, sono gli ingredienti del programma di governo presentato dalla lista. La  standing ovation della sala è stata la dimostrazione dell’immenso entusiasmo che circonda Manno e i candidati». Che hanno tutti assicurato passione e competenza senza temere nulla perché, nonostante la crisi, tutti insieme, sono in grado di contribuire a risollevare questa terra». Insieme è la parola d’ordine. Sui blocchi di partenza ci sarà la sinergia e armonia operativa con sindaci , «definiti dei veri eroi». Ma anche con  Provincia e Regione. E’ il gioco di squadra imposto dalla moderna visione del territorio. E’ il gioco di squadra che aiuta a realizzare i propri sogni. «Io ne ho ancora tre da realizzare – ha confessato il leader – Il Piano per la difesa del territorio contro il rischio idrogeologico improntato sulla prevenzione dei disastri, il Piano regionale irriguo e la nuova rete di colo a sostegno dello sviluppo dell’agricoltura e l’ ultimazione della Diga sul Melito». Più che sogni sono programmi concreti. «In Calabria – ha sottolineato Manno – molto spesso non si riescono a intravedere i reali problemi perché siamo abituati a essere l’uno contro l’altro senza affrontate con decisione le questioni che ci assillano. Il Beltrame, la frana sull’A3, la città di Catanzaro allagata, le bombe d’acque degli ultimi anni sembrano non interessare a nessuno quando invece dalla questione dissesto idrogeologico non si può prescindere. Insieme con i sindaci e con gli altri attori del territorio ce la faremo. Ce la dobbiamo fare. Per essere più incisivi e vincenti al nuovo governo regionale chiederemo un’interlocuzione che non investa solo l’assessorato all’Agricoltura ma anche quelli ai Lavori Pubblici, Ambiente, Urbanistica oltre Dipartimento della Protezione Civile». Un solo programma. Tante scommesse. Una ha il nome di diga Melito. Quando sarà ultimata darà acqua alla città di  Catanzaro, Lamezia Terme e ai Comuni comprensoriali, risolverà le questioni irrigue della zona compresa tra Lamezia, il monte Poro, la costa Ionica fino alle porte di Crotone abbattendo, tra l’altro, del 50% i costi di energia elettrica in molti Comuni.  «Con questa opera, il Consorzio vuole dare lavoro a tanti  calabresi  e alle loro famiglie. Per il compierla occorrono 190milioni di euro. Il consorzio, attraverso un finanziamento integrato di 880 milioni di euro, con il coinvolgimento di operatori pubblici e privati, realizzerà tutti gli investimenti che riguardano le opere di adduzione e derivazione dei corsi d’acqua e la realizzazione della centrale idroelettrica». Insomma uno sviluppo durevole e sostenibile questo vuole realizzare il Consorzio. «Il segreto dell’essere vincenti – ha affermato – sta tutto in un Consiglio dei Delegati coeso nelle decisioni, assunte e da assumere avendo come punto di riferimento il “bene Comune” e mai a quello personale oltre che alla indispensabile unità d’intenti tra amministratori, uffici tecnici e amministrativi del consortili e operai, questi ultimi autentica prima linea. Obiettivi chiari  che sono stati recepiti anche nel dibattito che è seguito. L’ex commissario della Provincia di Catanzaro, battezzata “presidente emerita della provincia” Wanda Ferro  si è detta convinta che «con la lista “Manno Presidente” riparte un quinquennio importante». Il neo presidente della Provincia Catanzarese Enzo Bruno, al suo primo intervento ufficiale dopo l’elezione, ha assicurato che «con il consorzio programmeremo e faremo insieme quello che serve per il territorio». Dal consigliere di maggioranza Mario Magno è venuto, inoltre, l’invito a «operare con lo stesso senso di responsabilità dei consorzi di bonifica». Il sindaco di Stalettì, padrone di casa, Concetta Statizzi, ha parlato di Manno come “persona della risoluzione” grazie al quale «i fiori continueranno a sbocciare». Quello di Sorbo San Basile Cosentini, che  Manno è il nome dei consorzi di bonifica».  Il vicepresidente del consiglio regionale Piero Amato dicendosi soddisfatto del programma di Manno ha incalzato «sui programmi e i progetti di salvaguardia dei territori contro gli eventi alluvionali mettendo al primo posto l’agricoltura, agroalimentare e turismo». «Lavorare per le cose concrete con la serenità di fare scelte giuste nel convincimento  che Manno, la sua squadra e il programma otterranno notevoli risultati» il concetto di Alberto Statti, presidente di Confagricolrtura Calabria intervenuto a nome di Agrinsieme. E se il sindaco di San Floro Teresa Procopio ha definito Manno «una vera e imprescindibile risorsa per la Calabria con cui ci sentiamo tranquilli», l’ex parlamentare Mario Tassone ha spronato «la regione Calabria a collocare i consorzi di bonifica nella loro giusta dimensione  inquadrandoli in una cornice strategica ampia e di progettualità diffusa». Il neo consigliere provinciale Riccardo Bruno ha ricordato quanto fatto dal consorzio Ionio Catanzarese per il territorio di Borgia e dell’intera provincia di Catanzaro. Il presidente Anpa Pino Mangone ha puntualizzato come «dopo le elezioni prossime  servirà un rilancio forte e convinto delle funzioni dei consorzi di bonifica». Per  Michele Drosi, sindaco di Satriano e presidente Anci Calabria Piccoli Comuni, secondo cui serve «tra le altre cose, un supporto in termini di risorse e  di maggiori compiti all’azione consortile». Il dirigente di Coldiretti Onofrio Casuscelli ha insistito sull’azione contro il dissesto idrogeologico «avendo come stella polare agricoltura e agroalimentare di qualità». Arturo Bova, sindaco di Amaroni, ha definito Manno «uno dei pochi esempi di buona amministrazione in Calabria» ritenendo necessaria «la concertazione e l’azione preventiva contro i disastri». Il presidente dell’ordine degli ingegneri di Catanzaro Salvatore Saccà, infine, apprezzando il programma presentato, con una grande dose di tecnicismo condito da pathos ha concluso ritenendo «la lista “Manno Presidente” un perfetto insieme di competenze tecniche  e umanità». La democrazia agricola ad alta intensità avrà il suo epilogo domenica 26 ottobre e tutti la vivranno con entusiasmo perche’  convinti che vi è un progetto forte e donne e uomini capaci di realizzarlo.  

 

 

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