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Importunava ragazze, arrestato a Cosenza
Cosenza, 28 lug. - Avrebbe baciato sul collo una ragazza minorenne che aspettava il pullman a Cosenza. Per questo, il personale della squadra Mobile e delle Volanti ha tratto in arresto un giovane di 24 anni, S.Y., del Ciad, ospite di una Onlus del luogo. Secondo le indagini e le testimonianze raccolte, compreso la telefonata di un autista, il giovane si sarebbe avvicinato alla ragazza alle spalle, quindi l'avrebbe baciata sul collo. La giovane sarebbe riuscita a fuggire anche grazie alla presenza di altre persone. L'uomo e' stato identificato e bloccato dalla polizia, nonostante il tentativo di allontanarsi dalla zona. Le verifiche hanno permesso di accertare che non era la prima volta che il ventiquattrenne avrebbe mantenuto atteggiamenti simili. L'ultimo caso risale al 26 luglio scorso, quando era stato segnalato mentre dava fastidio ad alcune ragazze. Il giovane e' finito in manette con l'accusa di violenza sessuale in danno di minore.


Pescatori dispersi: ricerche senza sosta ma nessuna traccia
Catanzaro, 28 lug. - Ricerche senza sosta nel Golfo di Squillace per ritrovare i tre pescatori scomparsi in mare nella mattinata di domenica. Eppure, nonostante il pattugliamento continuo di due mezzi navali e due mezzi aerei, nulla e' stato ritrovato ne' dei tre appassionati di pesca ne' della loro piccola barca. Le ricerche proseguiranno con le unita' di mare e aeree fino a quando ci sara' luce, poi resteranno in azione i natanti adibiti per le ricerche notturne. Quindi, si ricomincera' ancora domattina. La speranza e' l'unica fonte di sostegno dopo circa 40 ore dall'uscita della barca con a bordo i tre pescatori. Troppo tempo e' passato, soprattutto se si tiene conto delle condizioni di salute dei tre uomini, dal momento che due di essi soffrono di diabete ed avrebbero dovuto assumere insulina durante queste ore. Le ricerche coordinate dalla Direzione marittima regionale di Reggio Calabria, comunque, non si fermano e proseguono senza sosta.


Tagliati abusivamente 10 mila pini e abeti, una denuncia
Cosenza, 28 lug. - Un taglio abusivo di migliaia di piante in una area sottoposta a vincolo paesaggistico. E' quanto emerso durante un controllo nel comune di Acri da parte del personale del Comando Stazione Forestale locale e del Nipaf, Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Cosenza. Da tale attivita' e' emerso che in localita' "Policaretto" del Comune silano era stato effettuato un taglio abusivo, privo delle dovute autorizzazioni regionali e paesaggistiche ambientali previste, su una superficie di circa 20 ettari (200.000 mq) che ha interessato in gran parte piante di Pino laricio (Pinus nigra laricio) e Abete di douglas (Pseudotsuga mentiesi). Nel corso del controllo, a cui ha partecipato anche personale del Comando Provinciale, si e' constatato che la zona interessata e' di proprieta' di una fallimentare societa' con sede a Roma, ed il taglio in oggetto e' stato realizzato da una ditta boschiva di Luzzi il cui amministratore e' stato deferito all'autorita' giudiziaria per aver eseguito i lavori abusivi in una zona vincolata e per aver provocato la distruzione e alterazione di bellezze naturali. Inoltre, per effettuare tali lavori sono state realizzate con mezzi meccanici diverse strade per una lunghezza stimata in oltre 1.000 mt lineari. Piste utilizzate per lo smacchio del materiale trasportato ed accumulato poi nel piazzale situato all'ingresso dell'area boscata, dove veniva in seguito triturato e trasformato in cippato per essere poi trasportato. Il taglio eseguito nel periodo giugno - luglio in questa superficie di venti ettari e' stato realizzato anche in alcune zone percorse da incendi ed ha interessato tutte le piante radicate sulla superficie. Gli uomini del comandante provinciale Giuseppe Melfi hanno ipotizzato , da una prima ricognizione dei luoghi, che il taglio ha interessato circa 10.000 esemplari di resinose, per lo piu' Pino Laricio e abete di Douglas. Oltre al deferimento dell'uomo si e' provveduto al sequestro dell'area boschiva, del materiale rinvenuto nel piazzale, di due autocarri di cui uno completo di pinza meccanica e di un escavatore.


'Ndrangheta: Coisp, operazione "Focus" e' solo mediatica
Catanzaro, 28 lug. - "L'operazione denominata 'Focus 'ndrangheta' e voluta dal Ministero dell'Interno rischia di avere solo un risvolto mediatico, senza nulla di concreto per il territorio". Lo ha detto all'Agi il segretario del Coisp, Sindacato indipendente di polizia, Giuseppe Brugnano. "La promessa di ottenere 800 persone in piu' per le forze dell'ordine in Calabria - sostiene Brugnano - si e' concretizzata, ad esempio, in provincia di Catanzaro, con nove pattuglie in piu' da distribuire sul territorio provinciale nei vari turni. Il problema e' che queste pattuglie si muovono in maniera del tutto autonoma, senza alcuna strategia e coordinamento. Si tratta di personale che proviene dai Reparti prevenzione crimine di Piemonte e Veneto e che, quindi, non conosce il territorio dove deve operare ed esce di servizio senza coordinamento. In questo modo si rischia di fare solo un'operazione di immagine". Secondo Brugnano, "sarebbe stato molto piu' semplice rafforzare le Questure che operano sul territorio e che, invece, sono costrette ad operare con un parco autovetture sguarnito, soprattutto per le Volanti e l'ufficio scorte. Da queste nostre sollecitazioni abbiamo riscontrato solo il silenzio - aggiunge il Coisp Calabria - e si va avanti solo grazie alla sensibilita' dei dirigenti che guidano i singoli uffici".


Carceri: sindaco Catanzaro, positive notizie su Provveditorato
Catanzaro, 28 lug. - Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e' intervenuto, con una nota, sullo schema di riforma del ministero della Giustizia. "Le rassicurazioni del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sulla soppressione - da ritenere a questo punto scongiurata - della sede regionale del Provveditorato per l'Amministrazione penitenziaria della Calabria sono benvenute. Mi fa piacere - dice Abramo - che anche i partiti di opposizione, dopo mesi di dure battaglie portate avanti dall'Amministrazione comunale, dal Consiglio e dall'intervento diretto del senatore Piero Aiello, si siano interessati per tutelare il presidio catanzarese del comparto Giustizia. Evitando penalizzazioni esiziali per il Capoluogo e per l'intero territorio regionale. E' molto apprezzabile, inoltre, che anche a livello governativo si sia preso atto che lo schema di riforma del Ministero, nella misura in cui avrebbe accorpato il presidio calabrese con Puglia e Basilicata, istituendo la sede a Bari, avrebbe fortemente compromesso un settore essenziale per un territorio complicato, difficile e con l'acqua alla gola per l'invasivita' della criminalita' organizzata. Evidentemente, gli incontri che ho avuto con il sottosegretario del Ministero, Cosimo Maria Ferri, l'interrogazione in Parlamento del senatore Aiello, le denunce del commissario straordinario della Provincia, Wanda Ferro, e di alcuni consiglieri dell'Amministrazione di Palazzo De Nobili - conclude il sindaco - sono servite a porre l'attenzione di tutti su quei punti della riforma che avrebbero portato indietro il territorio calabresi di almeno trent'anni".


Mare: analisi Arpacal, "a Catanzaro e' pulito"
Catanzaro, 28 lug. - Il mare di Catanzaro e' pulito, anzi pulitissimo. Non lasciano spazio a dubbio i risultati delle analisi effettuate dal laboratorio bionaturalistico dell'Arpacal e trasmessi in mattinata al Comune. Le acque prelevate il 17 luglio scorso all'altezza del Lido Anapi presentano valori assolutamente irrilevanti sia per quanto riguarda gli enterococchi (valore riscontrato 19, massimo consentito per la balneabilita' 200) sia per gli enterocoli (valore riscontrato 10, massimo consentito per la balneabilita' 500). Le misure adottate dall'Amministrazione comunale per il corretto funzionamento dell'impianto di depurazione del Corace funzionano e stanno assicurando la massima garanzia ai numerosi villeggianti che affollano la spiaggia di Catanzaro ed i suoi stabilimenti. Palazzo De Nobili ha sottolineato con soddisfazione l'esito delle analisi che confermano il buon lavoro fatto, soprattutto in materia di controlli, nelle ultime settimane all'impianto di depurazione. In prospettiva, con la realizzazione del nuovo depuratore, gia' andato in appalto, il mare di Catanzaro e' destinato a diventare uno dei piu' puliti e balneabili della Calabria. Lo stato di salute del mare sara' comunque costantemente monitorato fino alla fine della stagione balneare. Un prossimo prelievo e' stato gia' programmato da Arpacal per il 5 agosto.


Sila: Legambiente, il futuro e' nel turiasmo sostenibile
Catanzaro, 28 lug. - Il turismo sostenibile, naturalistico o sportivo, a basso impatto puo' diventare una delle chiavi piu' innovative e strategiche per rilanciare l'economia del territorio della Sila, se sara' in grado di conservare e valorizzare la bellezza dei laghi. Ne e' convinta Legambiente, che ieri ha promosso una serie di eventi in occasione del passaggio in Calabria della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale dell'associazione ambientalista per la tutela dei bacini lacustri. Di turismo, gestione delle aree protette, criticita' e potenzialita' dei laghi della Sila tratta il dossier "Laghi della Sila, tra incompiute e pericolo di svuotamento" che e' stato presentato nel dibattito conclusivo della giornata a San Giovanni in Fiore dal presidente del circolo Legambiente "Sila" Giuseppe Veltri, il presidente del "Comitato per la salvaguardia della Ferrovia Silana" don Emilio Salatino, il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone e dal responsabile nazionale aree protette di Legambiente Antonio Nicoletti. "A nostro avviso i tempi sono maturi per rilanciare una serie di proposte e buone pratiche per i laghi silani come il Contratto di lago - afferma Antonio Nicoletti - per promuovere piu' generali politiche per la green economy in un territorio che aspetta che le proposte delle istituzioni siano aderenti alla missione del Parco nazionale della Sila. Per fare questo serve comunque un cambio di passo del Parco, che deve sapere intrecciare conservazione e sviluppo in maniera piu' coerente di quanto fatto fino ad oggi e saper incidere di piu' nelle scelte strategiche. Contestualmente deve crescere la consapevolezza della Comunita' del Parco e l'assemblea dei sindaci dell'area protetta, la cui azione e' stata fino ad oggi inadeguata a sostenere le politiche di sostenibilita': questo territorio necessita di azioni concrete contro il consumo di suolo e la tutela del paesaggio, a favore di una gestione forestale sostenibile e dell'agricoltura biologica e a sostegno del miglioramento della raccolta differenziata e della depurazione nei comuni del Parco". Tra impianti di risalita e piste da sci esistenti, Parchi avventura o percorsi CAI per trekking o nordic walking o ancora piste da sci da fondo e la riattivazione della Ferrovia silana, il territorio silano presenta gia' interessanti attrazioni, senza contare che la presenza dei laghi ha incentivato un turismo di nicchia attratto dalle bellezze naturalistiche. "Ma e' fondamentale ricordare - aggiunge Nicoletti - che gli stessi laghi sono degli ecosistemi chiusi delicati, alcuni dei quali classificati anche come Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria, quindi qualsiasi sviluppo turistico deve essere a basso impatto, nel rispetto dell'ambiente e delle normative nazionali e comunitarie". Per questo Legambiente e' contraria alla realizzazione di altre opere inutili, come l'ipotizzato mega comprensorio sciistico Lorica - Camigliatello Silano. "Un investimento pubblico a servizio del nulla, che aleggia da oltre 30 anni nella fantasia di una classe di amministratori che guarda a ipotesi di sviluppo locale del secolo scorso e che ancora non ha compreso che la nascita del Parco nazionale della Sila ha cambiato il paradigma dello sviluppo dell'altopiano silano - attacca Giuseppe Veltri, presidente del circolo Legambiente "Sila" -. Siamo disponibili a parlare del futuro sostenibile della Sila con chiunque e senza pregiudizio alcuno, ma al contempo siamo pronti a dar battaglia, per impedire che il possibile ammodernamento degli impianti di risalita si trasformi nel comprensorio sciistico piu' grande del Sud Italia, in un'area tra i laghi Arvo e Cecita che intaccherebbe Sic e Zps, senza inoltre garanzie sulla sostenibilita' anche economica della gestione". Una minaccia per fortuna per ora sventata, dato che il bando emanato dalla Regione non ne fa cenno. La sostenibilita' delle strutture ricettive e' uno dei capisaldi dell'impegno dell'associazione ambientalista nel settore turistico, grazie anche alla diffusione dell'Ecolabel, l'etichetta che segnala alberghi e camping attenti all'ambiente. Un'azione che avra' ancora piu' forza dopo l'accordo recentissimo firmato con Assohotel Confesercenti per premiare le aziende ricettive migliori nellagestione eco-efficiente, nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio ambientale locale e nel miglioramento della qualita' della vita. Aspetti che stanno a cuore a chi gia' frequenta i laghi silani, come dimostrano i dati del progetto "Un parco per tutti", che tra il 2013 e il 2014 ha favorito la conoscenza del territorio e la sensibilizzazione ambientale nelle stesse popolazioni locali e raccolto informazioni sulla fruizione sportiva del Parco. I numeri sono infatti molto positivi: tra maggio 2013 e maggio 2014 solo il circolo Legambiente Sila e' infatti riuscito grazie a trenta escursioni (trekking, ciaspolate sulla neve, mountain bike e passeggiate naturalistiche) a portare nel territorio del Parco nazionale circa 800 turisti. Gli sport naturalistici hanno inoltre il pregio di riuscire a coniugare attivita' sportive con l'enogastronomia del territorio, consentendo la scoperta dei prodotti di qualita' che l'altopiano silano riesce ad offrire. L'attivita' agricola e' tra l'altro fortemente presente nelle aree attorno ai laghi, soprattutto sul lago Cecita che e' uno dei punti di maggiore produzione della patata silana. L'agricoltura e' dunque una risorsa fondamentale per il territorio ma richiede secondo Legambiente un'azione di informazione e sensibilizzazione dei coltivatori al fine di promuovere una pratica a basso impatto come e' quella biologica. Da qui la proposta di un'intesa con le organizzazioni dei produttori e il Parco per favorire produzioni sostenibili e di qualita'. La Sila presenta pero' anche diverse criticita' in merito ai bacini lacustri. A partire da alcune cattedrali nel deserto, fotografate nel dossier presentato da Legambiente, come il lago Votturino a Serra Pedace in provincia di Cosenza, il cui bacino e' vuoto da oltre vent'anni, o la diga di Re di Sole a San Giovanni in Fiore, mai messa in opera. Ma la minaccia che piu' preoccupa gli ambientalisti, oltre a quella di uno sviluppo insostenibile del territorio, e' quella dello svuotamento dei bacini, come accaduto nel 2012 per il lago Passante a Taverna, provincia di Catanzaro. Il prossimo, secondo il progetto di A2A che lo gestisce, potrebbe essere il lago Arvo. Se il periodico rilascio dei sedimenti che si depositano nei laghi artificiali e' necessario, le modalita' possono essere ben diverse. "Condividiamo l'obiettivo di fare manutenzione delle opere di presa e garantire cosi' la sicurezza del territorio e delle popolazioni - dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria - ma non siamo per nulla d'accordo che si sprechi un bene pubblico come l'acqua invasata nel bacino del Lago Arvo. La tipologia di interventi previsti, e cioe' svaso e fluitazione, hanno un impatto ben superiore a quanto dichiarato da A2A soprattutto per la carenza e superficialita' degli studi prodotti su habitat e specie presenti. E' evidente che un intervento di svaso di un bacino posto in un Parco nazionale pone problemi in ordine alla conservazione della biodiversita', e nel caso dei laghi Arvo e Ampollino, che sono elementi fondanti dell'area protetta, il tema si allarga all'identita' stessa del paesaggio." Ecco perche' Legambiente Calabria chiede alle autorita' competenti di valutare misure tecniche alternative non invasive per l'ispezione alle opere di presa e all'eliminazione dei sedimenti, e ad A2A un Piano di gestione aggiornato che tenga conto delle nuove disposizioni di legge e delle direttive europee Habitat, Acque e Alluvioni, oltrea valutare l'impatto degli interventi sulla biodiversita' e il paesaggio. Pensiamo sia necessario sottoporre il Piano alla Valutazione di incidenza ambientale (ViNCA) -" conclude Falcone - e considerando che il complesso di attivita' proposte dura almeno 10 anni, anche ad una Valutazione ambientale strategica (VAS) che tenga conto degli impatti economici e sociali dell'intera operazione proposta. A maggior ragione e' quanto mai urgente affrontare con il Parco, la Regione Calabria e con tutti i soggetti interessati la questione del Piano di Gestione dei SIC e delle ZPS, al fine di assicurare in generale uno stato di conservazione soddisfacente per gli habitat e le specie conservate.


Pescatori dispersi: rassegnazione a terra, "scomparsi nel nulla"
Catanzaro, 28 lug. - Prevale la rassegnazione davanti al lido "Blu Mare", da dove i tre pescatori amatoriali dispersi nello Jonio erano partiti domenica all'alba. A Simeri Mare, zona turistica in provincia di Catanzaro, tutti conoscono Francesco Rania, 69 anni, operaio in pensione di Simeri Crichi; Angelo Tavano,72 anni, imprenditore di Catanzaro; Giuseppe Parro', 52 anni, cuoco di Simeri Crichi. Tutti e tre vivono in estate nelle case al mare che si ammassano in questa zona, diventata negli anni una ambita localita' turistica soprattutto per quanti vivono nel comprensorio e nella citta' di Catanzaro. Tavano e' l'unico esperto di pesca, anche se le sue condizioni di salutr sono precarie, considerato che e' affetto da diabete e che ha gravi problemi di deambulazione. Per Parro' e Rania, invece, l'uscita in barca per una battuta di pesca e' quasi una novita'. Non sono esperti, Rania non saprebbe nemmeno nuotare ed anche lui ha problemi di salute a causa del diabete. Una imprudenza, dunque, quell'uscita in mare con una barchetta di tre metri e un motore di 4 cavalli e mezzo. Nessuna dotazione di sicurezza. Il mare nella giornata di ieri si e' ingrossato terribilmente. Con il passare delle ore e' salita anche la preoccupazione. Cosi', non rivedendo rientrare la barca, parenti ed amici hanno dato l'allarme. Alle 14,30 di domenica la telefonata alla Capitaneria di porto, quindici minuti dopo, racconta all'Agi il gestore del lido "Blu mare", "era gia' pieno di unita' navali e aeree". Eppure, nonostante l'intervento massiccio, nessuna notizia dei due dispersi, nemmeno un oggetto rinvenuto in mare. Le ricerche continuano senza sosta, con due motovedette e due mezzi aerei. Da terra squadre che osservano il litorale del golfo di Squillace. Una piccola barca di tre metri cercata nel mare immenso del golfo che racchiude le province di Catanzaro e Crotone. I familiari dei tre dispersi non hanno molta voglia di parlare. "Siamo preoccupati", dice il figlio di Giuseppe Parro'. "Sembrano spariti nel nulla", aggiunge il figlio di Tavano mentre scruta il mare incredibilmente calmo. Le speranze flebili di ritrovarli ancora in vita non hanno mai fatto interrompere le ricerche e non hanno mai spezzato le speranze di parenti e amici che attendono notizie davanti al lido da cui e' partita la piccola barca.


Carceri: Capellupo (Pd), provveditorato Calabria non sara' chiuso
Catanzaro, 28 lug. - "Nella giornata di venerdi', nel corso di un incontro istituzionale con il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando ed il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio ho segnalato la vicenda relativa al Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria con sede nel Capoluogo di Regione". Lo afferma, in una nota, Vincenzo Capellupo, consigliere comunale di Catanzaro, il quae fa rilevare che "sa settimane circola sulla stampa, tra operatori del settore ed amministratori, la notizia allarmante di soppressione e trasferimento in Puglia dell'importante ufficio con la perdita per la Calabria di un fondamentale presidio di legalita'. Proprio per tali motivi - dice - mi sono adoperato perche' al Ministro giungesse forte la necessita' di mantenere in Calabria e a Catanzaro una tale istituzione. Dopo aver ascoltato le mie ragioni il Ministro mi ha assicurato che la sede calabrese non verra' trasferita o soppressa, l'accorpamento riguardera' solo Puglia e Basilicata Insieme al Presidente Mario Oliverio ho espresso la mia soddisfazione al Ministro Orlando per la disponibilita', per la sensibilita' dimostrata verso il capoluogo di regione e per lo sforzo nell'affermare il principio di legalita' in Calabria. Nei prossimi giorni - conclude - il Ministro ufficializzera' i dettagli della questione".


'Ndrangheta: Regione inaugura "giardino memoria vittime"
Catanzaro, 28 lug. - "La malapianta della 'ndrangheta si sconfigge con le azioni concrete e con la cultura, partendo dai comuni, che sono il primo livello di confronto tra Stato e cittadino, e dalla scuola, dove devono formarsi cittadini consapevoli e classi dirigenti responsabili". Con queste parole l'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha comunicato per domani, alle ore 17, all'Istituto 'Luigi Einaudi" di Palmi l'inaugurazione del "Giardino della memoria" dedicato alle vittime della 'ndrangheta. "Il "Giardino della memoria" delle vittime della 'ndrangheta, promosso con una delibera della Giunta regionale della Calabria - spiega un comunicato - e' stato realizzato dall'Amministrazione Comunale di Palmi all'Istituto Superiore "Luigi Einaudi". La manifestazione sara' introdotta con i saluti del sindaco Giovanni Barone, del vice sindaco Giuseppe Saletta e della dirigente scolastica Carmela Ciappina. L'Assessore Caligiuri illustrera' l'iniziativa che e' significativa per tutto il Paese e il procuratore aggiuntoi di Reggio Calabria Nicola Gratteri interverra' per esporre la sua testimonianza. Prenderanno parte alla cerimonia autorita' istituzionali e politiche.


Carceri: Nucera, dopo Tar salviamo provveditorato regionale
Reggio Calabria, 28 lug. - "L'emendamento che nel corso della discussione parlamentare ha salvato la sezione staccata del Tribunale Amministrativo Regionale a Reggio Calabria e' il risultato di un lavoro di squadra che va ascritto all'intera deputazione calabrese ed quanti, operatori, professionisti della giustizia amministrativa si sono mobilitati con iniziative di vario genere per la difesa di un presidio estremamente importante per la nostra citta'". E' quanto afferma il segretario questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera che sottolinea il successo di questa battaglia "perche' vinta - afferma - in un'epoca in cui e' preminente l'opera di accentramento delle sedi istituzionali periferiche, in funzione di una maggiore efficienza e di un risparmio economico che spesso vengono smentiti dai fatti". "Questo processo di spoliazione, purtroppo, rischia di impoverire le regioni e le aree piu' periferiche del Paese e di rendere inefficienti servizi e funzioni che hanno una logica solo se diffusamente decentrate sul territorio. Non oso immaginare - prosegue Nucera - quali conseguenze avrebbe provocato la soppressione della sede reggina del Tar dove annualmente vengono trattati migliaia tra ricorsi, espresse sentenze, decreti decisori, decisioni istruttorie e ordinanze di vario genere". Nucera parla di "pericolo scongiurato che esorta a vigilare sulle altre ipotesi al vaglio degli organi centrali, l'ultimo dei quali riguarda la paventata soppressione del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria che una norma burocratica intende accorpare alla sede di Bari". Anche in questo caso - avverte Nucera - le conseguenze sarebbero devastanti non solo per il settore in se', ma anche per gli operatori carcerari calabresi che per qualsiasi ragione sarebbero costretti a raggiungere la sede di Bari. Un'assurdita' in una logica di decentramento e di funzionalita' che avrebbe dovuto prevedere ben altre direzioni".


Animali: sindaco denunciato per omissione; Gip, no archiviazione
Crotone, 28 lug. - Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla locale Procura della Repubblica disponendo che entro dieci giorni venga esercitata l'azione penale nei confronti del Sindaco di Isola Capo Rizzuto (Crotone), a suo tempo denunciato dall'Enpa (Ente nazionale protezione animali) per omissione di atti d'ufficio. I fatti contestati si riferiscono ad un episodio verificatosi nel 2012 quando alcuni volontari della Sezione crotonese si erano recati al Municipio di Isola Capo Rizzuto insieme a quattro randagi ed avevano sollecitato il sindaco a farsi carico degli animali secondo quanto previsto dalla legge. La denuncia era scattata in seguito al diniego del primo cittadino che aveva motivato il proprio rifiuto con il pretesto della mancanza di risorse economiche. In Procura, il pm titolare della pratica aveva deciso per l'archiviazione non ritenendo sussistere quelle "ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanita'" che sostanziassero il reato di omissione di atti d'ufficio contestato al Sindaco. Inoltre, secondo il Pubblico Ministero, la condotta seguita in quella circostanza dal primo cittadino non avrebbe prodotto conseguenze dannose ne' per la "sanita'" ne' per "l'igiene". Contro tale decisione l'Enpa aveva presentato opposizione al Gip, evidenziando, tra l'altro, come l'atto di non "custodire i cuccioli" avesse causato di per se' una situazione di pericolo. Un punto di vista, questo, fatto proprio dal Giudice per le Indagini Preliminari, il quale, secondo quanto riporta l'Enpa, "ha osservato come il randagismo possa creare dei rischi non solo per la pubblica incolumita' e per la circolazione stradale, ma per il proliferare di infezioni e malattie trasmissibili agli animali d'affezione. E non e' tutto perche' - si fa rilevare - il Gip ha osservato anche che occorre superare una concezione antropocentrica della salute, estendendola a "forme di vita diverse dall'uomo", soprattutto nei casi in cui si abbia via sia una relazione tra uomini e animali". Insomma, secondo l'Enpa, "la condotta seguita dal sindaco di Isola Capo Rizzuto presenta tutti gli elementi necessari per configurare il reato di omissione di atti d'ufficio e la "mancanza di fondi" non puo' essere addotta come motivazione di un comportamento omissivo".


Sicurezza stradale: controlli Polstrada Crotone, 14 denunce
Catanzaro, 28 lug. - La Sezione della Polizia Stradale di Crotone ha attuato una serie di controlli durante la fine settimana, con l'impiego di piu' pattuglie nelle ore notturne, volti a contrastare i comportamenti di guida pericolosi. Il bilancio e' di 14 persone denunciate, di cui due per guida senza patenti; 111 conducenti di veicoli sottoposti a controlli etilometrici; 5 conducenti denunciati per guida sotto l'influenza di sostanze alcoliche; 11 patenti di guida ritirate; 5 carte di circolazioni ritirate; 2 sequestri amministrativi di autovetture per mancanza di copertura assicurativa; 149 punti patenti decurtati; 53 altre violazioni al Codice della Strada accertate. I servizi saranno attuati in tutte le fine settimana del periodo estivo.


Calabria Verde: interventi ripulitura area parco Scolacium
Catanzaro, 28 lug.- "Natura e cultura. Irrinunciabile binomio che l'azienda Calabria Verde ha scelto di far suo in occasione dell'edizione 2014 del festival Armonie d'arte, nella splendida cornice del parco archeologico "Scolacium" di Borgia (Cz)". Inizia cosi' un comunicato dell'azienda. "La rassegna - si legge - ha aperto i battenti sabato 19 luglio con la performance della pianista di fama internazionale Hiromi e, in preparazione dell'evento l'Azienda Calabria Verde - partner tecnico dell'intera manifestazione - ha provveduto ad effettuare dei lavori di decespugliamento e pulitura delle zone piu' interne, la potatura della vegetazione cresciuta al confine con la strada provinciale e la realizzazione di una staccionata di recinzione tutt'intorno alla Basilica di Santa Maria della Roccella. In vista de "L'Ultima notte di Scolacium" i prossimi 9 e 10 agosto poi, l'azienda effettuera' un secondo intervento di pulizia, la costruzione di un'ulteriore recinzione e di percorsi di "salvaguardia" dei numerosi reperti storici qui rinvenuti. L'accordo tra Armonie d'Arte e Calabria Verde - e' infine scritto - prevede, inoltre, la collaborazione per la messa a punto delle scenografie e l'allestimento del palco; il tutto nel pieno rispetto del mood di autentico passato che si respira nel Parco, della sua vegetazione e dei manufatti archeologici".


Pescatori dispersi: continuano ricerche, ancora nessuna traccia
Catanzaro, 28 lug. - Ancora nessuna notizia dei pescatori dilettanti dispersi in mare nel Catanzarese. I tre erano partiti all'alba di ieri da Simeri Mare (Cz) con una piccola imbarcazione per una battuta di pesca. Dopo qualche ora, non vedendoli tornare, i familiari hanno dato l'allarme. I dispersi sono l'imprenditore Angelo Tavano, di Catanzaro, l'infermiere Francesco Rania, di Simeri Mare, entrambi settantenni, e Giuseppe Parro', cuoco di Simeri Crichi, cinquantenne. Le ricerche sono proseguite per tutta la notte, grazie ad una motovedetta della Capitaneria attrezzata per le attivita' notturne. All'alba, invece, sono entrati in azione due mezzi navali, un aereo e un elicottero della polizia di Stato. Le attivita' di ricerche sono state estese a tutto il golfo di Squillace, nell'area compresa tra il Soveratese e Isola Capo Rizzuto, a cavallo tra le province di Catanzaro e Crotone. Le ricerche sono coordinate dalla Direzione marittima regionale di Reggio Calabria. La situazione in cui si muovono le forze dell'ordine e' particolarmente complessa, considerata sia la vastita' della zona interessata, sia il fatto che sono passate oltre 24 ore senza notizie dei dispersi. A questo si aggiunge che l'imbarcazione utilizzata per la battuta di pesca e' molto piccola e nella giornata di ieri il mare ha raggiunto e superato forza 3.


Criminalita':uccise donna,carabinieri lo incastrano con prova dna
Catanzaro, 28 lug. - Nove mesi fa uccise una donna di 86 anni. Dopo mesi di indagini i carabinieri della compagnia di Serra San Bruno, sono riusciti a trovare il colpevole, almeno stando alla prova del suo dna, messo a confronto con le tracce biologiche trovate sotto le unghie della vittima, secondo gli inquirenti, nel tentativo di difendersi all'atto dell'aggressione. L'uomo, un romeno che viveva nello stesso comune dell'anziana donna, a Soriano Calabro, a breve sara' estradato in Italia. La magistratura, concordando con gli elementi acquisiti dai carabinieri, ha emesso un mandato di arresto europeo e l'uomo e' stato rintracciato nel suo Paese dalla polizia nazionale romena grazie anche al lavoro del dipartimento centrale di polizia criminale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna, bisognosa di cure, era stata rinvenuta esanime in un corridoio posto al pian terreno della propria abitazione, vistosamente messa a soqquadro,verosimilmente nella ricerca di denaro e monili in oro. Il medico legale, intervenuto sul posto, aveva ricostruito il decesso avvenuto per soffocamento. Le successive indagini avevano portato i carabinieri sulle tracce del cittadino romeno, 23enne, convivente con i propri genitori in un'abitazione limitrofa a quella della donna, tornato pero' in Romania all'indomani dell'omicidio. Sempre secondo quanto appreso, l'anziana era solita incaricare alcune persone per l'acquisto dei medicinali, tra cui l'uomo. Da qui la svolta nelle indagini fino all'individuazione del presunto assassino. I dettagli dell'operazione 'Nemesi' saranno resi noti oggi alle 11.30 durante una conferenza stampa presso la procura della repubblica di Vibo Valentia, alla presenza del procuratore capo e dei carabinieri che hanno condotto le indagini.L'uomo si chiama Erdei Romeo Bogdan ed ha 23 anni. Le indagini sono state condotte interamente dai Carabinieri di Serra San Bruno diretti dal capitano Stefano Esposito Vangone e dal Nucleo operativo della Compagnia di Serra al comando del maresciallo Massimiliano Stagliano'. Le risultanze investigative sono poi confluite in un fascicolo aperto dal pm della Procura di Vibo Valentia, Vittorio Gallucci. Nell'immediatezza del rinvenimento del cadavere, oltre ai carabinieri di Serra, era intervenuta anche la Sezione investigativa scientifica (Sis) proveniente da Vibo Valentia. Il romeno, secondo le indagini, sarebbe stato sorpreso dall'anziana a rovistare fra i mobili della sua abitazione. Bogdan era quindi ritornato a Soriano dalla Romania dopo diversi mesi, nel tentativo di sviare i sospetti. I carabinieri, simulando un controllo casuale, hanno compiuto un campionamento biologico salivare. Sono stati poi i carabinieri del Ris di Messina a comparare le tracce biologiche rinvenute sotto le unghie della vittima col campionamento, ottenendo la piena conferma della corrispondenza genetica dei reperti. La Procura di Vibo ha quindi emesso un mandato di arresto europeo per Bogdan il quale sara' a breve estradato in Italia.

 

 

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