‘Ndrangheta: cattura vacche sacre, soddisfazione Parco Aspromonte

Reggio Calabria  – Sono in corso da ieri le operazioni di cattura “vacche sacre”, i bovini dei boss della ‘ndrangheta lascate pascolare senza controllo che provocano danni all’agricoltura e incidenti stradali in molte zone del reggino. Le operazioni, disposte dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, e coordinate dal Questore Raffaele Grassi, sono state avviate nella giornata di ieri ed hanno interessato il comprensorio del Comune di Cittanova; le attivita’ sono riprese ieri mattina per concludersi dopo alcune ore.
L’intervento, secondo quanto reso noto dall’ente ardo d’Aspromonte, ha previsto l’impiego di un contingente interforze (Polizia di stato, Carabinieri, Carabinieri-Forestali, Squadrone Cacciatori di Calabria, Guardia di Finanza, Polizia Metropolitana e Polizie locali dei Comuni interessati), a cui si sono affiancati alcuni specialisti del settore ed i soggetti istituzionali competenti (servizio veterinario dell’ASP di Reggio Calabria, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Azienda Calabria Verde e Comuni del comprensorio tirrenico reggino). Contro il fenomeno, nei mesi scorsi, era stato cstituito il comitato “No bull”, composto da cittadini che segnalano il riischio di incidenti legati alla presenza degli animali che invadono spesso le strade della zona. I protocolli stabiliti in prefettura, attuati dal personale della polizia veterinaria dell’ASP di Reggio Calabria prevedono, tra l’altro, l’accertamento dell’origine e della tracciabilita’ dell’animale, ai fini sia della verifica del suo stato sanitario, sia dell’attuazione delle disposizioni normative comunitarie e nazionali vigenti. Le attivita’ di cattura dei bovini da parte della task force continueranno nei prossimi giorni secondo la linea definita con i sindaci dell’area in seno al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

“Il bilancio delle operazioni e’ positivo – dichiara il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino – e si e’ temporaneamente concluso con la narcotizzazione e la successiva cattura di diversi bovini, sui cui, una volta effettuati gli accertamenti sanitari da parte degli organi preposti, sono stati eseguiti i protocolli stabiliti nell’ambito del Tavoli di Coordinamento tenutisi in Prefettura. I risultati sin qui ottenuti – continua Bombino – nonostante il carattere sperimentale dell’iniziativa e benche’ siano l’esito delle operazioni condotte in soli due giorni, lasciano ben sperare sulla efficacia dell’azione messa in campo dalla Prefettura e costituiscono una prima e importante risposta all’istanza di sicurezza dei cittadini.
Prova ne sia il fatto che, mentre si effettuavano le operazioni di cattura delle vacche, a diversi chilometri di distanza dallo scenario degli interventi, un toro di grosse dimensioni caricava l’automobile in corsa di una donna, rimasta miracolosamente illesa, che percorreva la strada provinciale che da Cittanova conduce a Rizziconi. La presenza delle “vacche vaganti”, i cui effetti piu’ eclatanti si manifestano sulla pubblica incolumita’, e’ da ricondurre, come e’ noto, ad una criminosa volonta’ di dominio e di controllo del territorio, ed e’ per questo – continua il Presidente Bombino – che la risposta dello Stato deve essere e sara’ sempre piu’ decisa e autorevole.
Nonostante la complessita’ con cui il fenomeno si manifesta e le diverse implicazioni ad esso connesse, registriamo, finalmente, l’adozione di un approccio integrato e coordinato nella organizzazione e attuazione delle azioni di contrasto, accuratamente pianificate nelle numerose riunioni tecnico-operative promosse dal Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari”.