Reggio: protesta a Palazzo San Giorgio per questione alloggi popolari

Reggio Calabria – Le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), Reggio Non Tace e la Collettiva AutonoMia, insieme alle famiglie impegnate nella lotta per il diritto all’abitare, hanno deciso di incatenarsi per dissentire sull’operato dell’Amministrazione comunale.

Le associazioni fanno rilevare che “oltre ai gravi ritardi sulle verifiche per recuperare gli alloggi necessari per le assegnazioni, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo mesi di incontri e rinvii, è stata l’assegnazione di un alloggio popolare in deroga, ai sensi dell’art.31 della legge regionale 32/96. Una scelta discrezionale, quella del sindaco Falcomatà, che, per quanto possa rispettare i criteri di bisogno e umanità, ha messo in crisi, nel decidere di ignorare le altre circa 1500 richieste di assegnazione provvisoria, il percorso intrapreso per la trasparenza e l’efficienza del settore erp .
Anche se la legge del settore attribuisce ai sindaci il potere di assegnare gli alloggi erp di riserva per l’emergenza abitativa, ai sensi dell’articolo 31 della legge regionale 32/1996, di certo non consente una modalità arbitraria di assegnazione.
Proprio per superare la discrezionalità delle assegnazioni provvisorie, il Consiglio Comunale, nella delibera approvata il 10 febbraio 2017, ha deciso che venisse approvato un apposito regolamento, quale strumento trasparente per procedere alle assegnazioni nel rispetto di tutte le richieste. Dopo un lungo iter nella Commissione regolamento e statuto, il 25 gennaio scorso il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento, con emendamenti proposti dalle rete di associazioni e movimenti. E’ stata però esclusa dal testo la procedura informatica, fortemente richiesta dalle associazioni e già adottata in altri comuni, per garantire la massima trasparenza e velocità alle assegnazioni.
Questo lungo e faticoso percorso di trasparenza rischia quindi di essere vanificato. Il dissenso manifestato dalle famiglie e dalle associazioni, ha comunque prodotto, ancora una volta, qualche effetto positivo a favore di questo percorso. Difatti proprio ieri, a protesta in corso, è stato pubblicato all’albo pretorio comunale il regolamento per le assegnazioni provvisorie e in emergenza abitativa, che si attendeva dal 25 gennaio scorso. Dopo 10 ore di manifestazione, si è arrivati anche ad un confronto con due rappresentanti del Comune, il capo di gabinetto G. Puglia ed il Consigliere delegato G. Minniti. Nessuna grande novità è emersa rispetto a più di un mese fa, in particolare in merito alle verifiche da effettuare sugli assegnatari. La costituzione di una task force, in occasione del prossimo incontro del Comitato Metropolitano, è l’unica nuova notizia riferita dal consigliere Minniti. Unica giustificazione all’assegnazione con l’articolo 31, fornita dai rappresentanti del Comune, è stata quella di paragonarla al passato quando le assegnazioni di questo tipo erano più numerose. Le associazioni hanno invitato i rappresentanti del Comune ad effettuare le assegnazioni in emergenza esclusivamente attraverso l’applicazione del regolamento, operativo entro 30 giorni, per il quale sarà possibile la presentazione delle relative domande. Per questo aspetto, il consigliere Minniti si è impegnato nella redazione della modulistica collegata al regolamento e necessaria per consentire la ripresentazione delle domande.
La pubblicazione dei dati del settore erp rimane una delle richieste inascoltate delle associazioni, anche se prevista dalla delibera di Consiglio Comunale per sostenere e sviluppare il percorso di trasparenza e legalità. Nessuna notizia è stata data sul numero dei beni confiscati da assegnare come alloggi popolari e sulle attività di manutenzione degli alloggi mai partite, nonostante il cospicuo finanziamento previsto e le terribili condizioni strutturali di una parte del patrimonio.
Per il progetto dell’ex Polveriera, le associazioni hanno rivendicato ancora la necessità del coinvolgimento diretto e fattivo delle famiglie, quale precondizione alla collaborazione.
L’Osservatorio sul disagio abitativo, Reggio non Tace e la Collettiva AutonoMiA continueranno a vigilare a garanzia del diritto alla casa per tutti, riunendo sotto la stessa bandiera della giustizia sociale persone diverse per nazionalità ed etnia ma con lo stesso bisogno umano”.

Reggio Calabria, 28 febbraio 2018
Osservatorio sul disagio Abitativo composto da, COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria , Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi Cristina Delfino – Giacomo Marino
Reggio Non Tace – Avvocato Nicola Santostefano
Collettiva AutonoMia

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