Avvocato ucciso: Gratteri, le parti del processo non si toccano

Catanzaro – “Il dato di fondo e il messaggio che vogliamo lanciare con questo arresto e’ che le parti del processo non si toccano: forze dell’ordine, magistrati o avvocati non si toccano”. Lo ha affermato il procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa sull’arresto di Marco Gallo, ritenuto dagli inquirenti responsabile dell’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso a Lamezia la sera del 9 agosto 2016. “Oggi – ha detto Gratteri – e’ una giornata importante, perche’ e’ da quella sera che i carabinieri non si sono fermati un attimo. Ricordo che il Comando generale dell’Arma gia’ quella sera mi telefono’ per dirmi che avrebbero mandato tutti gli uomini che servono perche’ non e’ possibile che si uccida un avvocato, che si uccida una parte del processo. Tutti coloro che operano attorno a un’indagine e a un processo non si toccano: non ci saranno sconti per nessuno, ci sara’ – ha proseguito il procuratore capo dell’Antimafia – una concentrazione di energie mai vista, come c’e’ stata in questo caso, tanto e’ vero che gia’ dalla mattina dopo l’omicidio dell’avvocato Pagliuso sono arrivati reparti specializzati dell’Arma, che hanno lavorato coralmente con i carabinieri di Catanzaro. E devo sottolineare la determinazione e la convinzione delle forze dell’ordine sul fatto che saremmo riusciti a trovare il “filo di Arianna” che ci ha portato a questo risultato, che – ha concluso Gratteri – e’ un altro capolavoro di tecnica di indagine”.

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