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IMU: "IMPOSIZIONE INIQUA", COMUNE SPILINGA AZZERA IMPOSTA 
Vibo Valentia, 18 mag. - L'amministrazione comunale di Spilinga, piccolo centro del vibonese, ha azzerato l'Imu. La giunta guidata dal sindaco Franco Barbalace, spiega una nota, "ha voluto "contrastare" quella che viene ritenuta da piu' parti un'imposizione iniqua, con un provvedimento teso tutto a favore dei propri cittadini. Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale, infatti, tra i pochi ancora in Italia - si legge nel comunicato - ha anticipato i tempi deliberando il regolamento sulla nuova Imu, con una scelta coraggiosa che ha portato alla diminuzione fino ai limiti consentiti dell'aliquota per i cittadini spilingesi, considerando che le aliquote sono stabilite dal Comune, ma entro paletti rigidamente fissati dallo Stato. Praticamente un abbattimento totale dell'Imu - si evidenzia - per la prima casa, soggiogata all'imposizione statale che non potendo abolire la nuova imposta, ha messo in atto un'azione che, per gli spilingesi, fara' risultare il conto della tassa sulla prima casa pari a zero, grazie all'approvazione di una tariffa pari allo 0,2%, al di sotto di quella ordinaria prevista dal Governo centrale (allo 0,4 per cento, ma che puo' oscillare, infatti, per delibera del Comune tra lo 0,2 e lo 0,6 per cento) mentre e' stata, altresi', mantenuta al minimo anche quella sulla seconda casa, allo 0,76 per cento, ossia 7,6 per mille. Un provvedimento, al momento, - si fa rilevare - adottato soltanto da una diecina di comuni italiani".


AGRUMICOLTURA: COLDIRETTI CALABRIA, COMANDANO LE MULTINAZIONALI 


Catanzaro, 16 mag. - "Tutti sotto schiaffo delle multinazionali dell'aranciata. Come birilli adesso a fare le spese della catena di sfruttamento nella filiera agrumicola da industria della Piana di Rosarno-Gioia Tauro sono alcune industrie di spremitura e drammaticamente si continua ad assistere ad una non equa redistribuzione del valore all'interno della filiera agrumicola". Cosi Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria, rilancia in modo forte e con nuovi risvolti la vicenda dell'agrumicoltura da industria che - prosegue - "ha riflessi fortemente negativi per condizioni di lavoro, produzione, e da ultimo sta creando diversi problemi alle imprese di trasformazione che in carenza di commesse e con prezzi imposti "dai giganti delle bibite" e quindi con poco o nessun reddito non hanno la possibilita' di ottemperare agli opportuni investimenti in termini di sicurezza e rispetto delle normative ambientali di riferimento. Anche esse, sono costrette a soggiacere ad una logica mercantilistica portata avanti dalle multinazionali dell'aranciata". "Il lavoro che non c'e' e continua drammaticamente a non esserci con le arance a terra o sottopagate - continua Molinaro - che portano di fatto l'intera filiera alla fame: una sorta di annientamento che pero' non e' indolore". I recenti episodi di accertamenti e le prescrizioni e sanzioni comminate, ad alcune industrie di spremitura, sono avvisaglie di un malessere che tocca pure loro, e sono il segno eloquente di "fili invisibili che ti stritolano piano piano" e che vedono tra le altre la Coca-Cola spa ancora una volta perseguire senza alcuno scrupolo, interessi che vanno contro lo sviluppo sostenibile e auto propulsivo del territorio che comunque come Coldiretti abbiamo ampiamente documentato e che si badi bene - rivendica - continueremo a portare avanti. Coca-Cola spa continua ad essere un convitato di pietra, sottraendosi all'invito di coldiretti di mettere a confronto in trasparenza i dati produttivi ed economici, che continuano inequivocabilmente a dire e a confermare che un litro di aranciata costa 1,3 euro, ha solo il 12 per cento di succo di agrumi e contiene solo 3 centesimi di frutta. Ci appelliamo ai nostri deputati e senatori affinche' facciano in modo di accelerare la modifica di una Legge di 50anni fa che regola la percentuale di succo all'interno delle bibite (solo il 12%) sarebbe un primo segnale democratico e di trasparenza nei confronti di chi vuole continuare imperterrito a non rispettare le legittime aspirazioni di chi ha l'unico obiettivo di poter lavorare".


SUD: GOVERNO RIPROGRAMMA SPESA PER 2,3 MILIARDI
Roma, 11 mag. - Piu' di 2 miliardi di euro per il Sud. E' quanto prevede la riprogrammazione della spesa disposta dalla Fase II del piano del governo. "La 'Fase II' del Piano di azione coesione - si legge in una nota - sposta fondi sottoutilizzati o allocati su interventi inefficaci o ormai obsoleti, di programmi operativi nazionali o programmi operativi interregionali e quindi gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato, per un valore pari a 2,3 miliardi di euro. Quattro le priorita' indicate dal piano: inclusione sociale, giovani, promozione e innovazione delle imprese, attrazione culturale.  Previsti anche due interventi minori: una per la riduzione dei tempi della giustizia civile e un per l'efficientamento energetico e innovazione energetica.
   Per quanto riguarda l'inclusione sociale, il programma prevede nello specifico interventi per "la cura dell'infanzia e la cura degli anziani non autosufficienti", per i giovani "interventi per la legalita' in aree a elevata dispersione scolastica, progetti promossi dai giovani nel privato sociale, autoimpiego e imprenditorialita', apprendistato e uscita da 'e' allo studio ne' al lavoro', promozione metodi applicati di studio/ricerca nelle universita' attraverso ricercatori italiani all'estero". Per la promozione sviluppo e per l'innovazione dele imprese, inoltre, il piano stabilisce interventi per "l'innovazione attraverso la domanda pubblica e l'export meridionale". Per l'attrazione culturale si prevede la "valorizzazione di venti poli culturali ad alto potenziale di attrazione, sul modello del grande progetto Pompei".


FISCO: FIRMATA INTESA AGENZIA ENTRATE CALABRIA-UISP 
Catanzaro, 10 mag. - E' stato firmato oggi l'accordo tra la direzione regionale della Calabria dell'Agenzia delle Entrate e il comitato regionale dell'Unione Italiana Sport per tutti, che prevede la collaborazione tra i due enti per la risoluzione di problematiche inerenti l'associazionismo sportivo e per la corretta applicazione della normativa tributaria. L'accordo porta le firme del Direttore Regionale dell'agenzia, Antonino Di Geronimo, e dal Presidente dell'Unione italiana sport per tutti, Giuseppe Tropean ed ha l'obiettivo "di unire le sinergie tra i due enti per facilitare gli adempimenti fiscali da parte delle societa' sportive dilettantistiche e contrastare l'utilizzo improprio dei meccanismi agevolativi. In particolare, - spiega una nota - sara' assicurata ogni forma di assistenza agli operatori del settore in ordine agli adempimenti contabili e fiscali da effettuare e sulle questioni interpretative collegate all'applicazione della normativa di riferimento. Accanto agli strumenti per consolidare il rispetto delle norme fiscali, l'intesa prevede anche lo scambio di informazioni e il monitoraggio e la rendicontazione dei contributi pubblici destinati a promuovere il benessere sociale attraverso l'attivita' motoria. Tutte le attivita' saranno coordinate da un gruppo di lavoro permanente tra i due enti. La collaborazione, sara' ulteriormente sostenuta mediante una mirata attivita' formativa, preceduta da una intensa campagna informativa e di sensibilizzazione sul mondo del no profit". 


CREDITO: PASTORE PRESIDENTE CONFIDI MAGNA GRECIA 
Cosenza, 10 mag. - Renato Pastore e' il nuovo Presidente del Confidi Magna Grecia. Attuale numero uno di Confindustria Cosenza, membro del Consiglio Direttivo di Rete Impresa di Confindustria, consigliere d'amministrazione di Calpark, Pastore e' a capo di un gruppo di aziende operante nel settore del software e dei servizi informatici con oltre 200 addetti ed un fatturato complessivo di circa 12 milioni di euro. "Voglio innanzitutto ringraziare - afferma il Presidente Pastore - l'amico e collega Franco Tenuta che ha presieduto il Confidi negli ultimi tre anni, impegnandosi concretamente sul tema dell'accesso al credito, contribuendo al raggiungimento di alcuni risultati come, ad esempio, quello della recente adesione della Regione Calabria alla moratoria sui finanziamenti a m/l termine. L'impegno mio e di tutto il nuovo Consiglio Direttivo, sara' quello di lavorare affinche' il Confidi Magna Grecia possa evolversi in organismo di garanzia vigilato, cosi' da rafforzare il proprio ruolo di sostegno alle Pmi nell'accesso al credito che rappresenta uno dei principali problemi con i quali, gli imprenditori, devono confrontarsi quotidianamente. Il periodo che stiamo vivendo e' problematico ed impone, a tutti, una piena assunzione di responsabilita' nell'interesse esclusivo delle imprese che rappresentiamo. Sono certo che soltanto facendo squadra con gli altri organismi di garanzia, con le banche, le associazioni di categoria, le istituzioni pubbliche e private, gli ordini professionali si possa superare questa fase di recessione ed assicurare, alle imprese ed al territorio tutto un futuro sereno. Con il prezioso contributo dell'intero Consiglio Direttivo e di tutta la struttura tecnica del Confidi, gia' nei prossimi giorni inizieremo a mettere in campo le idee ed i progetti che vanno verso l'unica direzione della crescita e dello sviluppo". Il Consiglio Direttivo del Confidi Magna Grecia guidato dal Presidente Renato Pastore, e' composto dal vice presidente Antonio Miglietti e dai consiglieri Maria De Florio, Antonella Dodaro, Andrea Di Donna, Giuseppe Galiano ed Eugenio Gaudio.


LAVORO: CISL, NECESSARIO UN PIANO REGIONALE 
Catanzaro, 10 mag. - Si e' tenuta nella sede della Cisl Calabria una riunione con i segretari provinciali ed i segretari delle federazioni regionali, sui temi delle politiche del credito, dei servizi, dei trasporti, dell'istruzione, della ricerca, dell'universita', del turismo, dell'agricoltura. Il segretario generale Paolo Tramonti, introducendo i lavori, ha affrontato le principali questioni di carattere economico e sociale della nostra Regione con particolare riferimento alla situazione occupazionale. "In questo senso - ha affermato Tramonti - e' necessario attivare un piano regionale per il Lavoro con strumenti e risorse adeguate, anche comunitarie. Per questi motivi la rimodulazione del Fondo Sociale Europeo, indirizzata esclusivamente sulle misure relative alla occupabilita', puo' essere un'occasione importante per favorire nuove opportunita' occupazionali". Per Rosi Perrone, segretario regionale dell Cisl, "il corretto utilizzo del Fondo FERS, basato anche sulla immediata attuazione del protocollo di relazioni partenariali siglato da tempo con la Regione Calabria, ha un impatto diretto sui temi del credito, del trasporto, delle politiche per il turismo, del rafforzamento del sistema di produzione agricola, della tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale, della tutela del territorio, dell'istruzione e del sostegno alla ricerca. E' necessario che la Calabria, - ha proseguito Perrone - per essere competitiva, lo sia sulla qualita', che investa su produzioni tecnologicamente avanzate, innovative e d'eccellenza. Dobbiamo passare da una prevalenza di imprese che producono beni a media e bassa tecnologia ad imprese che producono beni ad alta tecnologia. Se cio' non sara' il rischio consistera' in una ulteriore riduzione delle spese d'investimento e della perdita sempre maggiore di quote di mercato. Le universita' calabresi potrebbero essere meglio integrate al territorio se oltre a formare giovani, potessero immetterne la loro specializzazione in un territorio che investa in imprese che, accompagnate e guidate ad uscire dall'isolamento individualista, investono in ricerca ed innovazione".Per quanto riguarda il sistema del credito, Perrone ha detto che "una rivisitazione e' assolutamente improrogabile. In questo senso chiediamo alla Regione Calabria che venga al piu' presto istituita una cabina di regia, riprendendo l'iniziativa governativa che aveva istituito tavoli per il credito presso le Prefetture capoluogo di Regione, al fine di supportare la crisi in atto dando risposte concrete alle imprese e alle famiglie calabresi". Nel campo delle telecomunicazioni le preoccupazioni riguardano il progetto di scorporo della rete Telecom che, legato a mancati investimenti di sviluppo in Calabria da parte dell'Azienda stessa comportano, per la Cisl , il rischio di perdita di posti di lavoro e lo spettro delle precarizzazioni. E' inoltre emersa la necessita' di chiedere alla Regione la costituzione di una task-force sui call center "che possa, su una disamina reale dei finanziamenti e delle finalita' degli stessi, costruttivamente aiutarli ad uscire da un atomismo aziendale che provoca in Calabria una natalita' e mortalita' continua degli stessi". Sul versante dei trasporti, per la Cisl, "la progettazione deve prevedere una rete di trasporti che ridia dignita' al territorio Calabria, prevedendo una reale rete infrastrutturale che faccia emergere il territorio dal isolamento nel quale rischia di sprofondare. Turismo ed agricoltura, vocazioni naturali devono essere praticate in un progetto di volonta' di investimento endogeno". 


LSU/LPU: SINDACATI ANNUNCIANO MOBILITAZIONE 


Lamezia Terme, 9 mag. - E' convocata a Lamezia Terme, per venerdi', alle ore 10.30, all'Hotel Lamezia, una conferenza stampa dei sindacati che intendono illustrare la ripresa delle iniziative unitarie di mobilitazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita' LSU- LPU. "Le iniziative di mobilitazione unitarie - spiega un comunicato - , si sono rese necessarie vista la mancanza di risposte positive in merito all'avvio di un confronto fra Regione Calabria, Governo e Sindacati in merito ai processi di stabilizzazione del bacino LSU- LPU calabrese, alla necessita' di garantire la copertura finanziaria di sussidi ed integrazioni fino al 31 dicembre 2012, e sulla annosa questione del riconoscimento della copertura previdenziale. Le iniziative di mobilitazione si articoleranno su base comunale, regionale e a valenza nazionale: sciopero regionale e presidio presso i Comuni e gli enti utilizzatori il 24 maggio 2012; sciopero regionale e presidio davanti alla sede della Giunta regionale a Catanzaro l'8 giugno; sciopero generale a valenza nazionale degli LSU e LPU calabresi entro la fine di giugno 2012. Saranno presenti i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil ed i segretari regionali e territoriali di Nidil- Cgil, Felsa-Cisl e Uil Temp. 


EDITORIA: "QUOTIDIANO CALABRIA", PROCLAMATI 3 GIORNI SCIOPERO 
Cosenza, 9 mag. - Tre giorni di sciopero sono stati proclamati dai giornalisti del "Quotidiano della calabria". Lo comunica una nota della Fnsi. Pagamento degli stipendi ai giornalisti dipendenti e collaboratori del "Quotidiano della Calabria", edito dalla Finedit sono stati - secondo il comunicato - l'argomento al centro della riunione di stamane, a Cosenza, che ha visto protagonisti, insieme al Comitato di Redazione del Quotidiano, tutte le sigle sindacali, ad iniziare dal sindacato dei giornalisti, rappresentato da Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e vicesegretario nazionale Fnsi. Mentre, in rappresentanza di grafici, poligrafici e personale amministrativo, erano presenti, accanto alle Rsa di categoria, Carlo Cerchiara per la Slc-Cgil, Ernesto Montalto per la Fistel-Cisl e Alessandro Calabrese per la Uil. Sul tavolo, oltre al riallineamento degli stipendi (i giornalisti - si fa rilevare - sono quasi alla terza mensilita' non corrisposta), "i vari aspetti legati al contratto di solidarieta' che l'azienda ha stipulato e rinnovato". "Un atteggiamento, quello aziendale, - si legge nella nota dei rappresentanti sindacali - palesemente antisindacale, in quanto l'azienda continua ad assumere personale, pur versando in uno stato di crisi, e quindi a non rispettare gli accordi sindacali raggiunti". Da registrare, inoltre, secondo il sindacato, "la scarsa attenzione da parte dell'editore alle problematiche che scaturiscono quotidianamente dai rapporti di lavoro". Dal canto loro, percio', "le organizzazioni sindacali, preso atto della perdurante situazione di crisi, degli impegni economici puntualmente disattesi dall'azienda, della mancanza di un piano industriale, gia' richiesto nei precedenti incontri, delle continue inadempienze retributive e soprattutto dello scarso senso di responsabilita' che l'azienda stessa dimostra nei confronti dei lavoratori che, quotidianamente e con grande senso di responsabilita', continuano ad affrontare, tra mille difficolta', il proprio percorso professionale e lavorativo, confermano le tre giornate di sciopero proclamate dal Cdr e dalle Rsa, su mandato delle rispettive assemblee e intendono dimostrare, ancora una volta, la disponibilita' a trovare un accordo per chi crede fermamente nel proprio lavoro e nell'azienda in cui lavora, ma chiede rispetto della propria dignita' umana e professionale". E' quanto e' emerso nel vertice odierno tra le organizzazioni sindacali che ribadiscono di essere "comunque disponibili a riaprire un tavolo di concertazione in sede istituzionale per definire le problematiche dei lavoratori". Altrimenti, "in assenza di segnali concreti, procederemo in tempi brevi alla calendarizzazione degli scioperi, riservandoci di comunicare tempi e modalita' degli stessi". 


DARE VOCE AL SUD E UNA SPERANZA ALL’ ITALIA
UNA VOCE DAL SUD, UNA SPERANZA PER L’ITALIA

Di Nelida Ancora

Lamezia Terme, 8 mag. Il crescente disagio sociale, economico, psicologico, spirituale, acuito dall’incalzare della crisi economica-finanziaria internazionale, coinvolge ognuno di noi condizionando il nostro vivere quotidiano ed il nostro futuro. Tutto ciò sta generando un diffuso“comune sentire”, il bisogno di porsi domande,  di ascoltare, di confrontarsi, di  riflettere e fa pensare che questa crisi possa considerarsi “umanizzante”. Con alcuni amici della scuola di Dottrina Sociale della Chiesa della diocesi di Lamezia Terme, accettando la sfida lanciata dalla globalizzazione e dalla crisi, e cogliendo l’invito rivolto da Benedetto XVI  nella enciclica Caritas in Veritate (2009), di impegnarci in modo creativo a pensare   un nuovo modello di sviluppo, abbiamo voluto riflettere su una “emergenza” del territorio lametino e non solo: la crescente disoccupazione giovanile che colpisce soprattutto i giovani del Sud . Così è nata l’idea-progetto di organizzare una scuola euro mediterranea di Dottrina Sociale della Chiesa, convinti che parlare di Dottrina Sociale della Chiesa vuol dire parlare della “vita” dei problemi reali ed impegnarsi a trovare possibili soluzioni. Senza voler ripercorrere analisi e studi relativi all’annosa questione meridionale abbiamo pensato di soffermarci su ciò che noi consideriamo una fragilità del nostro territorio: la carenza di una “sana” cultura “imprenditoriale”.  Questa la premessa da cui è nata l’iniziativa di organizzare presso la diocesi di Lamezia Terme una scuola di formazione socio-economica per giovani imprenditori o con attitudine imprenditoriale, italiani ed immigrati finalizzata alla creazione e sviluppo di imprese. Promuovere una azione  volta a creare occupazione per essere sostenibile e credibile  deve saper coniugare le potenzialità locali con le politiche di sviluppo nazionali, europee ed internazionali, riconoscendo che  la sfida della crescita e dell’occupazione appartiene all’Europa intera e non solo all’Italia, al nostro Sud. E’ stato così  rivolto un invito ad alcune personalità che con la loro esperienza imprenditoriale, nazionale ed internazionale,  accettassero di condividere un cammino per offrire un “segno di speranza” per i giovani della Calabria, del Sud Italia.  Il progetto è un progetto aperto e vuole essere anche una occasione per “comunicare”  in modo nuovo la criticità, la specificità e soprattutto l’opportunità rappresentata oggi dal Mezzogiorno d’Italia, opportunità fondata sulla convinzione che  “Il Mediterraneo rappresenta una vera e propria opzione strategica per il Mezzogiorno e per l’Italia inserita nel cammino europeo e aperta al mondo globalizzato” (punto7. Europa e Mediterraneo. Documento Conferenza Episcopale Italiana “Per un paese solidale. Chiesa Italiana e Mezzogiorno” 10 febbraio 2010).  Riconoscendo  una valenza culturale del progetto e  la comunicazione parte integrante dello stesso, abbiamo voluto seguire una via nuova per il suo finanziamento: realizzare uno spot, in italiano ed inglese, che diffonderemo con l’aiuto di tutti i sostenitori,  via internet in Italia ed all’estero, rivolgendoci anche ai nostri corregionali e connazionali all’estero. Un programma, forse ambizioso,  con una doppia finalità ,  promuovere “un nuovo dialogo”  tra coloro che anche l’Unione Europea riconosce “attori” principali della crescita e dello sviluppo del territorio: università, impresa, regione (ente locale) - a cui vorremmo aggiungere il sistema bancario - collaborazione che valorizzando le diverse competenze possa offrire ai giovani  ed al loro “protagonismo” concrete opportunità., e sollecitare un nuovo confronto sulla questione meridionale.
Perché  la banca quale attore di sviluppo?
La risposta ci viene dal passato, il nostro rinascimento si è sviluppato territorialmente attraverso tre luoghi: la comunità, il mercato e la banca.
Giuseppe Toniolo, primo economista assunto, recentemente, agli onori degli altari, nella sua vasta opera sull’umanesimo e rinascimento individuava in questi tre luoghi la chiave ”dell’incivilimento” della società ed il motore dello sviluppo. Lo stesso Toniolo, agli inizi del Novecento, ideando l’Università Cattolica di Milano ha voluto legittimare la valenza economico-sociale dello studio e della conoscenza.La scuola infatti promuoverà la ricerca nei i settori della innovazione, sia tecnologica che sociale,   incentiverà produttive collaborazioni tra il mondo universitario, quello imprenditoriale e le istituzioni regionali, sforzandosi  di  indirizzare i giovani ad elaborare progetti seguendo logiche di mercato e finanziabili  con risorse pubbliche anche dell’Unione Europea e private. Il mercato non va demonizzato ma va governato alla luce di principi e valori per renderlo funzionale alla costruzione del “bene comune”.


CRISI: CONFINDUSTRIA COSENZA, CONSUMI CROLLANO ED ECONOMIA STENTA 
Cosenza, 9 apr. - Difficolta' sempre maggiori nell'accesso al credito, ritardi crescenti che sfiorano la mancanza di certezza nella riscossione delle somme vantate per forniture, servizi e lavori eseguiti per conto della pubblica amministrazione, assenza di programmi di investimento e di misure reali di sostegno alle imprese tanto a livello centrale che a livello locale. Queste alcune delle principali criticita' denunciate dagli industriali cosentini, riuniti in consiglio direttivo, che hanno fatto quadrato intorno alle posizioni espresse dal presidente Renato Pastore ed alle previsioni negative circa l'andamento dell'economia per i prossimi mesi. "Piu' di altre regioni del Sud, la Calabria registra cicli economici asincroni rispetto alle restanti regioni italiane - ha dichiarato il presidente di Confindustria Cosenza, Pastore - a causa della sua debole struttura industriale. Oltre al settore dell'edilizia, che con il suo indotto rappresenta il 50% delle attivita' industriali e che si trova a vivere una fase di stagnazione, i settori che potrebbero trainare l'economia, come ad esempio il terziario avanzato, l'agroindustria ed il turismo, non vengono messi nelle condizioni di poter contribuire in maniera coerente con le rispettive potenzialita' alla crescita del prodotto interno lordo della regione. Piu' in generale, la contrazione dei consumi, seppur accentuata, sta avvenendo in maniera proporzionalmente piu' lenta rispetto ad altre regioni per la forte percentuale di risorse umane presenti nella pubblica amministrazione e negli enti territoriali regionali rispetto al settore privato. Per questa stessa ragione, pero', le ripartenze avvengono con tempi decisamente piu' lunghi rispetto ai cicli nazionali. In assenza di iniziative specifiche ed adeguate misure politiche di contesto, questo e' quanto ci aspettiamo per il futuro prossimo quando si prevede che ci sara' la ripresa dell'economia".   Entrando nello specifico e ragionando sui valori assoluti, emerge che le crescenti difficolta' indotte dall'attuale momento contingente, tra cui gli aumenti dei costi dei beni primari quali prodotti energetici e carburanti (come conseguenza degli aumenti dell'iva e delle accise), stanno determinando un crollo dei consumi nella regione Calabria che, partendo dal PIL procapite piu' basso (circa 15.000 euro) e dovendo scontare le massime aliquote dell'Irpef e dell'Irap, vede diminuire ulteriormente la gia' scarsa capacita' di acquisto. Per il Presidente Pastore "considerato che la Calabria e' la regione dove sono maggiormente carenti sia gli investimenti dello Stato che gli insediamenti di aziende nazionali ed europee, due importanti precondizioni per una crescita reale dell'economia, occorre impegnarsi a fondo perche' il territorio torni ad essere attrattivo per nuove intraprese, destinatario di importanti quanto mirati interventi pubblici in uno con politiche tese a rimuovere i freni alla crescita, rappresentati dalla carenza di legalita', dalla inefficienza diffusa delle amministrazioni locali, da una classe politica che sembra essere poco sensibile ai temi ed alle problematiche relative allo sviluppo del territorio". Sul fronte delle politiche per il Mezzogiorno, il numero uno degli Industriali cosentini non usa mezzi termini. "Il Mezzogiorno e' stato per troppi anni destinatario di interventi a pioggia senza un piano organico di sviluppo in favore delle infrastrutture a rete che, se presenti ed efficienti, potrebbero consentire alle regioni del sud di cambiare passo. Penso in particolare alle reti ferroviarie, a quelle stradali ed idriche ed a quelle digitali che rappresentano il futuro dell'economia e dell'informazione e che al Sud, invece, stante la carenza della disponibilita' della banda larga e delle connessioni in fibra, rappresentano la testimonianza evidente della disattenzione verso questi territori da parte di chi ha governato in questi anni. Se il "digital divide" tra Nord e Sud - conclude Pastore - dovesse crescere ancora, non ci saranno scusanti per chi determina e fa le politiche perche' tale infrastruttura doveva essere realizzata gia' nell'ultimo decennio attraverso risorse ordinarie cosi' come avvenuto nel Centro-Nord".


CRISI: UNIONCAMERE, IN ARRIVO RINCARI PER ALIMENTARI; +5% PASTA 
Roma, 9 apr. - In arrivo, per i prossimi mesi, rincari per i prezzi dei generi alimentari. Il costo di pasta, riso, cereali da colazione potrebbe salire del 5%, e anche quello della carne e delle uova e' destinato ad aumentare. E' quanto emerge dall'Osservatorio 'Prezzi e Mercati' di Indis-Unioncamere.  "Richieste di adeguamento dei listini alla produzione del 5% sono state ricevute per pasta, riso e cereali da colazione. Ulteriori richieste di aumenti anche per carni e uova", si legge nello studio a cura dell'ente guidato da Ferruccio Dardanello. "L'inflazione alimentare alla produzione - si legge ancora nello studio - viaggia su ritmi elevati: nonostante le quotazioni delle materie prime siano rimaste ferme sui prezzi di inizio 2011, le negoziazioni tra industria e grande distribuzione su un insieme di 46 prodotti alimentari monitorati da Unioncamere-Indis evidenziano ancora rincari sostenuti. Negli ultimi dodici mesi l'aumento dei prezzi alla produzione e' superiore al 4%: in tensione sono soprattutto le carni con rincari dell'8% per vitello e bovino adulto; anche i prezzi alla produzione del caffe' e dello zucchero sono rincarati dell'8% in dodici mesi, mentre quelle della passata di pomodoro oltre il 9%. Aumenti diffusi anche per i latticini, tra i quali si segnalano aumento del 4% per latte e mozzarella e per le uova, +5%".


PASQUETTA: COLDIRETTI, MENU DEGLI AVANZI PER 6 ITALIANI SU 10 
Roma, 9 apr. - Pasquetta a tavola con gli "avanzi" per sei italiani su 10, con polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille, ciambelloni e altri piatti della cucina del "giorno dopo", anche per la tradizionale gita fuori porta. E' quanto stima la Coldiretti sottolineando che per effetto della crisi e' aumentato il numero di italiani che hanno deciso di valorizzare quel terzo di cibo, acquistato o regalato nella settimana di Pasqua, che mediamente si stima finisca sprecato. Molte case oggi sono piene di dolci avanzati, pane indurito, agnello non consumato, uova prossime a scadere, salumi e formaggi vari, cioccolato, che con un po' di fantasia possono essere recuperati con gusto: una usanza molto diffusa nella cucina italiana del passato che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come - ricorda la Coldiretti - la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o, al sud, la frittata di pasta o le braciole di carne, gli involtini ottenuti dal roastbeef avanzato con l'aggiunta di salame e formaggio. Si tratta spesso di piatti facili da gustare all'aria aperta per la gita fuori porta: un'opportunita' per gli italiani che possono contare su ben 871 parchi e aree protette che coprono il 10% del territorio nazionale. Secondo Terranostra sono stati molto gettonati gli agriturismi proprio perche' offrono l'occasione di trascorrere una giornata lontano dalle citta' senza rinunciare alla comodita' e alla protezione garantita dalle aziende di campagna anche nei confronti del maltempo.


PASQUA: COLDIRETTI, SCENDE A 1,2 MLD SPESA TAVOLA, -10% UOVA 
Roma, 9 apr. - Il calo del 10% negli acquisti di uova di cioccolato e colombe e' l'aspetto piu' evidente di una Pasqua al risparmio che almeno 8 italiani su 10 hanno trascorso in casa propria o di parenti e amici con una spesa complessiva stimata pari a 1,2 miliardi, il 7% in meno rispetto allo scorso anno. E quanto stima la Coldiretti, secondo cui gli italiani che ieri hanno scelto il ristorante sono stati solo 4 milioni, con un costo medio di 40 euro a testa e un totale di 172 milioni, in leggero calo rispetto al 2011, mentre negli agriturismi le presenze sono aumentate del 3%. La Pasqua 2012 sara' ricordata - sottolinea la Coldiretti - anche per l'accresciuta sensibilita' nei confronti degli sprechi. Il 57% degli italiani ha infatti ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi e tra questi il 47% lo ha fatto facendo la spesa in modo piu' oculato, il 31% riducendo le dosi acquistate, il 24% utilizzando quello che avanza per il pasto successivo, secondo una indagine Coldiretti/Swg. Per contenere le spese della tavola senza rinunciare alla qualita' il 61% degli italiani confronta con piu' attenzione i prezzi nel momento di riempire il carrello della spesa mentre il 59% va alla ricerca delle offerte 3x2: per il 55% dei consumatori, di conseguenza, e' aumentato il tempo dedicato a fare la spesa.  In quattro famiglie su 10 si e' riscoperto il piacere della esecuzione casalinga dei dolci tipici: tra le preparazioni familiari vince la pastiera napoletana seguita dalla colomba e dalla pizza di Pasqua e dalla treccia pasquale. Piu gettonate del solito le economiche uova utilizzate nelle numerose specialita' regionali diffuse sul territorio anche se almeno in una famiglia su 3 non si e' rinunciato alla tradizionale carne di agnello. Insieme all'abbacchio i protagonisti della Santa Pasqua sono stati i diversi i piatti tipici regionali: gli gnocchi filanti in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragu' di coniglio in Toscana ma anche la corallina, salame tipico accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio. Se in Romagna sono tornati i passatelli in Molise e' di rigore l'insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori. In Puglia il principe della tavola pasquale e' stato il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono state le tipiche vovi e sparasi, uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello.


PASQUA: COLDIRETTI, IN CALABRIA +2% PRESENZE NEGLI AGRITURISMI 
Catanzaro, 6 apr. - Nonostante la crisi tengono le prenotazioni per vacanze e pranzo di Pasqua negli agriturismi della Calabria che fanno segnare addirittura un leggero aumento (2%) rispetto allo scorso anno. La stima e' della Coldiretti Calabria, sulla base di un'indagine dell'associazione "Terranostra" nelle strutture associate. Diversi gli agriturismi che registrano addirittura il tutto esaurito sia per il pranzo di Pasqua che per il week end. "Le richieste sono soddisfacenti , sia in termini di camere che di posti a tavola - dice Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria - e la stessa situazione interessa anche altre strutture su tutto il territorio regionale, seppur a macchia di leopardo". E', secondo la Coldiretti, il richiamo della tipicita' e della tradizione a portare il 64% dei cittadini calabresi all'utilizzo dei prodotti della regione nella preparazione dei piatti della tradizione pasquale, che sempre di piu' si vanno riscoprendo e di cui se ne trasmettono le ricette di "madre in figlia". I vacanzieri seguiranno anche diversi riti religiosi legati alla Pasqua che si svolgono nella regione. "A tavola - spiega Coldiretti - gli agriturismi serviranno rigorosamente prodotti agricoli ed agroalimentari della regione, che a dir la verita', fanno sempre di piu' capolino anche nelle altre strutture turistiche -alberghiere e nei ristoranti. I turisti potranno acquistare i prodotti del territorio nei punti vendita della rete 'Campagna Amica' che in Calabria sono oltre 190 offrono diverse occasioni per comprare al giusto prezzo prodotti di qualita' e stagionali".

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