Ricordo di Francesco Pagliuso ad un anno dalla sua scomparsa

Lamezia Terme – Il 9 agosto dello scorso anno, veniva ucciso a Lamezia Terme l’avvocato Francesco Pagliuso, noto penalista lametino. Il suo brutale omicidio resta una ferita ancora aperta. L’avvocato Pagliuso era un uomo di grande spessore intellettuale e di grande cultura, un penalista che ha speso la sua vita fino al martirio.
Ad un anno esatto dalla sua tragica scomparsa, stasera alle 19,00 si celebra una Messa in suo suffragio nella Parrocchia del Rosario a Lamezia Terme in Piazza della Repubblica.
Amici e parenti, ma soprattutto la sua famiglia, si ritroveranno uniti in preghiera per ricordare la figura di un giovane avvocato esemplare, ricco di talento, che amava la sua professione svolta con impegno e passione di cui parlava sempre con orgoglio e soddisfazione.
Restano oscuri i reali motivi che hanno guidato la mano dell’assassino, mentre emerge con sempre maggiore evidenza il contributo dato dall’avvocato Pagliuso alla ricostruzione giudiziaria di svariati fatti nell’ambito di alcuni processi svoltisi davanti a giudici del Tribunale di Lamezia e di Catanzaro, come ad esempio Andromeda, Perseo, Chimera e Nettuno.
Era soprattutto rimasto un uomo semplice, un umile avvocato che intratteneva ottimi rapporti con le autorità della regione.
Quel nove agosto dello scorso anno Pagliuso si trovava nel giardino di casa. La vittima era ancora all’interno della sua autovettura con la quale stava rincasando, quando una persona si è avvicinata e gli ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco. Il delitto sarebbe avvenuto intorno alle 22,30, ma solo intorno alle 3,30 del giorno dopo i familiari di Pagliuso trovarono il cadavere nell’auto e diedero l’allarme. Francesco Pagliuso, noto e stimato professionista, segretario della Camera Penale di Lamezia Terme, nonostante la sua giovane età era considerato tra i più valenti penalisti italiani. Già da diversi anni si occupava di casi importanti e seguiva i processi che riguardavano la criminalità organizzata.