Lamezia: problematica acqua lettera aperta di un cittadino

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di un cittadino di Lamezia Terme relativa alla problematica dell’acqua potabile.
“Scrivo questa lettera in qualità di padre di un bimbo di 20 mesi e di cittadino della città di Lamezia Terme.
Quanto sta accadendo nella nostra città ha dell’inverosimile ed è allarmante in quanto è da martedì 9/1/2017 che la società Multiservizi è a conoscenza della pericolosità dell’acqua che sta erogando in alcune zone della città tra cui la zona in cui abito, Savutano.
Le analisi fornite dall’Arpacal nel punto di prelievo rilevano una Conta Batterica Coliformi a 37°C di 144MPN/100 ml (detto in modo chiaro vi è la presenza di residui di feci umane nell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti) dato molto significativo per il quale non può bastare quanto fatto in materia di comunicazione di tale scoperta.
Da quello che ho potuto leggere ho capito che il tutto è stato pubblicato ufficialmente in data 11/01/2017 sull’albo pretorio del Comune quindi 2 giorni dopo la scoperta della contaminazione batterica. La multiservizi parla di messaggio fonico, ma stando a quanto ascoltato da vicini e residenti del mio quartiere nessuno lo ha sentito. Con questo non voglio dire che non sia stato, ma che trattandosi di un discorso salutare è impensabile che nell’era della digitalizzazione, nell’era dei Social Network una società come la Multiservizi si affidi ancora al messaggio fonico quando bastava girare una comunicazione urgente ai media per informare tempestivamente i cittadini di questa grave situazione.
Mi sento di dover dire da genitore e da contribuente al quale viene chiesto come è giusto che sia, di pagare le fatture del servizio idrico di poter affermare che ancora una volta nella nostra città il cittadino è sempre l’ultimo a conoscere le cose e a non ricevere un servizio adeguato, in questo caso del settore idrico.
Ritengo lesivo e pericoloso questo comportamento nei confronti della popolazione che ricade nelle zone interessate, in quanto si doveva dar corso ad ogni tipo di segnalazione possibile al fine di evitare che i cittadini come me facessero uso dell’acqua sia per bere che per uso alimentare.
Vi è un ulteriore problema, tanti sono i cittadini che non sanno che utilizzo possono fare dell’acqua in queste ore e sarebbe il caso che la Multiservizi mettesse in atto una campagna informativa che spieghi in modo chiaro e preciso quali sono gli usi consentiti e quali sono gli usi pericolosi per la salute dei cittadini.
Ad oggi niente di tutto questo è stato fatto pertanto martedì mattina alle ore 10.00 mi recherò personalmente presso la sede della Multiservizi per capire quanto sta accadendo e invito a partecipare tutti coloro i quali siano interessati ad avere maggiori informazioni e soprattutto intendono tutelare il loro diritto di avere un servizio idrico adeguato e in caso di gravi circostanze attinenti alla salute del cittadino una comunicazione veloce che sia capace di arrivare in tutte le case, che sicuramente nel 2018 non può essere fatta 2 giorni dopo e attraverso un antiquato messaggio fonico.
Ancora una volta con tanta amarezza devo constatare l’incapacità degli organi preposti ai gestire la nostra città in modo decoroso e tale da salvaguardare in questo caso la salute dei cittadini.
Ringrazio tutte le testate che hanno diffuso il messaggio sui social perché è da loro che ho appreso questa importante notizia ed ho sospeso ogni utilizzo dell’acqua per la mia salute e quella dei miei cari tra cui mio figlio di soli 20 mesi”.
Antonio Muraca

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