Lamezia: chiusura Teatro le proposte delle associazioni teatrali

Lamezia Terme – Dopo la recente notizia della chiusura anche del Teatro Grandinetti, motivazione legata alla mancanza di agibilità, è avvenuto questo pomeriggio, nel quartiere di Sambiase, l’incontro con gli operatori culturali della città organizzato da Francesco Ruberto, Csen e Pro Loco, per cercare di trovare delle soluzionidi fronte all’ostruzionismo che la P.A. pare stia avendo verso il mondo dell’associazionismo e degli operatori culturali della città, ed era presente anche l’Ingegnere. Ha rimarcato nuovamente di aver ufficialmente vinto il ricorso al TAR legato all’affidamento della gestione dei servizi: ma l’amministrazione sembrerebbe non volere accogliere.
Nello specifico, la gara si sarebbe basata su una delibera di giunta e non di consiglio, e al momento dell’espletamento vedeva attivi tre teatri comunali.
Per Grandinetti“cade anche la proroga, visto l’annullamento della gara; se la gara lo è, lo sono anche gli elementi consequenziali, quindi pure la proroga”. Questo incontro, dunque, per spiegare che “abbiamo scritto chiedendo di fare un altro atto di affidamento. Mi obbligate a continuare? Ma io devo continuare con un atto deliberativo. Non ci sto nell’illegittimità. Per continuare ho bisogno di avere una carta che mi metta nelle condizioni di stare nel legale”.
La proposta esplicita lanciata da Grandinetti, e colta dalle 12 associazioni presenti, è, esattamente, quella di riunirsi entro giorno 7 marzo, “prima di giorno 8 si auspica un incontro”, e garantisce, gratuitamente, la possibilità di appoggiarsi all’associazione Ti.Gi., e di “entrare e fare le proprie manifestazioni, e quindi sarete parte integrante dell’associazione. Tutto il reparto sicurezza e agibilità è a vostra disposizione”. Poi, sottolinea l’importanza di “dover chiedere al Ministero degli Interni il cambio dei quattro dirigenti, in una logica di risanamento del Comune, non solo della classe politica. Tutte le pratiche passano dai dirigenti”. Durante il confronto qualcuno dei presenti ha detto: “pare ci sia un’associazione che con dei tentacoli sembra voglia prendere tutto”.
Per Ruberto i tempi sono maturi per poter lanciare delle proposte, soprattutto, quella di “riunire tutte le associazioni in un unico organismo, fare un affidamento immediato dei servizi tecnici, provvedere alla riapertura del Politeama, aprire, inoltre, un dialogo per il canone d’uso”, tutte queste proposte, “visto che a fine mese si approva il bilancio, quindi è possibile fare la programmazione di questi interventi”.
Paola Gallo