Lamezia: Ruberto(UilFpl), “burocrazia Comune vessata da gogna politica”

Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario generale della Uil Fpl, area vasta Catazaro – Vibo Valentia, Bruno Ruberto, secondo il quale “la burocrazia del Comune di Lamezia è martoriata da una pericolosa gogna politica” ed è “governata da una Commissione Straordinaria autocratica”.
Inoltre per Rubero “accostare il palese decadimento amministrativo della gestione commissariale con le previste funzioni attribuite al ruolo dei Dirigenti, è un’esercizio moralmente poco nobile, che distorce la realtà e rischia di mettere a serio repentaglio l’incolumità fisica dei professionisti che quotidianamente provano a dare risposte ai cittadini lametini, nonostante le difficoltà oggettive e le sintomatiche carenze organizzative e di specifiche professionalità tecniche/urbanistiche
La UIL-FPL, in tutte le sue componenti, ha più volte aspramente denunciato le negligenze, le superficialità e le procedure irregolari, al limite della illegittimità, prodotte dai Dirigenti del passato e del presente, ritenendo convintamente, a differenza dell’On. D’Ippolito, che in questo periodo “la vita civile e democratica della città di Lamezia Terme è del tutto paralizzata” dall’onta del terzo scioglimento del consiglio comunale, che ha consegnato alla comunità una terna commissariale autocratica e patologicamente indifferente alle esigenze e alle aspettative dei dipendenti e dei cittadini, incapace di programmare e di trasmettere quel minimo di spinta motivazionale per il buon andamento e funzionamento della macchina amministrativa.
A distanza di pochissimi giorni dall’insediamento della terna commissariale, siamo stati i primi e gli unici a rilevare le incongruenze e le violazioni legislative nell’assegnazione degli incarichi dirigenziali, oltre alle numerose segnalazioni e precise denunce sugli atti prodotti dalla Commissione Straordinaria, contribuendo a riformulare quasi integralmente la proposta di fabbisogno di personale e stigmatizzando sulla mancata applicazione dell’art.145 comma 2 del D.Lgs. 267/2000, che consente alla Commissione Straordinaria di nominare Dirigenti, in particolare nei ruoli tecnici, con le competenze economiche a totale carico dello Stato, anche nel periodo oltre la durata del mandato Commissariale. L’elenco delle disfunzioni e del disinteresse del vertice amministrativo sarebbe lungo e per ceri versi deprimente, al punto tale che il 12 giugno u.s., per la prima volta nella storia del Comune di Lamezia Terme, i dipendenti hanno scioperato contro una guida amministrativa inadeguata, nell’indifferenza generale della classe politica lametina.
Il punto cruciale di un dibattito proficuo o di una interrogazione al Ministro dell’interno, a nostro avviso, dovrebbe mirare su fatti concreti, al di là degli “attegiamenti” o “precise responsabilità amministrative”, che non trovano assoluto riscontro in addebiti giudiziari connessi a condizionamenti e situazioni di permeabilità con la criminalità organizzata. Magari, sarebbe molto più interessante attenzionare come mai il conto consuntivo viene approvato da una Commissione Straordinaria con due mesi di ritardo? Oppure, se tutte le nomine nelle società partecipate rispettano i dettami normativi sulla compatibilità degli incarichi?
Inoltre, segnaliamo un torbido squallore discrezionale in occasione della festa del 14 e 15 luglio a S.Eufemia Lamezia, che sovraespone la burocrazia dell’Ente ad essere tacciata di “attegiamenti ostativi di fronte alle istanze”. Come mai, in assenza della costituzione della Commissione Comunale Vigilanza Locali Pubblico, il componente della Commissione Straordinaria dott. Rosario Fusaro, in condivisione con il dott. Francesco Alecci, ha consentito la manifestazione senza la prevista autorizzazione? Per come riportato nella nota datata 13.07.2018, a firma del Questore di Catanzaro, è stata valutata la responsabilità civile/penale conseguente?
Se vale il metodo del dott. Fusaro, concordato con il Presidente della Commissione Straordinaria, basterà una lettera a loro firma per far riaprire gli impianti sportivi, il teatro, rilasciare permessi a costruire etc.., considerato che solo i Dirigenti (che non sono architetti o ingegneri) si devono “vergognare” sol perché negano qualche rilascio di permesso o autorizzazione e messi alla gogna mediatica di firmare “porcherie”.
Altra nota dolente, riguarda il regolamento per la costituzione e il funzionamento dell’Organismo Indipendente di Valutazione, approvato dalla Commissione Straordinaria con delibera N°110 del 29.05.2018. Il Dipartimento della Funzione Pubblica, in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non procederà alla pubblicazione dell’avviso pubblico, sostenendo che il precedente Nucleo di Valutazione, nominato dall’amministrazione Mascaro, poteva e doveva restare in carica, richiamando l’Ente a regolarizzare la procedura ai sensi del D.M. 2 dicembre 2016 e della Delibera ANAC n.12/2013.
Un vizio sostanziale segnalato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che pregiudica gravemente il regolamento approvato dalla Commissione Straordinaria e l’avviso pubblico per la nomina dei componenti, esponendo l’Ente a potenziali ricorsi, oltre a mantenere un vuoto inacettabile e omissivo, in palese contrasto con il D.Lgs. n.150/2009 così come modificato dal D.Lgs. n.74/ 20107, nonché la circolare della Funzione pubblica del 29.03.2018, che prevede la pubblicazione entro il 30 giugno di ciascun anno, della relazione annuale sulla performance, approvata dall’organo di indirizzo politico (Commissione Straordinaria) e validata dall’O.I.V. (inesistente).
La UIL-FPL da sempre schierata dalla parte del diritto e della trasparenza, auspica che la Politica “vecchia e nuova” possa imprimere ed offrire alla città la tranquillità che merita, senza stillicidi e dita puntate che offrono solo dubbi e pregiudizi. Insomma, il personale comunale deve essere sorretto, guidato e se serve anche giudicato, ma non può essere accusato e messo alla berlina perché sovraccaricato dai carichi governativi cui spesso si trova ad operare. Siamo certi che la nuova rappresentanza Parlamentare del territorio, saprà cogliere lo spirito futurista cui ha bisogno la città, misurando le scelte e le prospettive con il principio della democrazia partecipata a difesa di un Ente civico e di una comunità esausta e martoriata, avendo il coraggio e l’obbiettività, se necessiterà, di puntare un dito anche sui diversi errori e deficienze dei rappresentanti governativi commissariali”.

IL SEGRETARIO GENERALE
Bruno RUBERTO*

* Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto legislativo n. 39 del 1993