Lamezia: In e Ml, “perimetro ospedaliero in abbandono ambientale”

Lamezia Terme – Giuseppe Gigliotti presidente Italia Nostra Onlus Sezione di Lamezia Terme e Mario Vigliarolo Associazione Mondo Libero rendono noto che nel corso di una assemblea “molto affollata hanno dato vita nella giornata di ieri,nella sede di I.N.Lamezia, ad un momento molto importante e di grave denuncia circa lo stato di totale abbandono ambientale in cui versa il perimetro ospedaliero di Lamezia Terme”. Gigliotti e Vigliarolo rendono noto che “le fogne, provenienti dal campo rom di Scordovillo, sversano a cielo aperto, e per un tragitto molto considerevole, all’interno dell’aerea ospedaliera. Non si tratta solo – denunciano – di dover subire un lezzo assai sgradevole. Il fetore intenso e repellente,proprio dei luoghi abbandonati mette a dura prova la salute dei cittadini e dei pazienti che non meriterebbero questo tipo di indecoroso spettacolo”. Gigliotti e Vigliarolo fanno sapere che “nei giorni scorsi abbiamo denunciato che anche i giardini dello stesso nosocomio sprigionavano liquami fognari. E’ – proseguono nella loro denuncia – inoltre facile riprendere ratti e topi che circolano impunemente ed ammassi di rifiuti di ogni genere che deturpano ed abbruttiscono il recinto dell’ospedale”, Inoltre denunciano che “in una struttura iniziata e mai completata,a pochi metri dalla direzione sanitaria e dal sert si possono rinvenire siringhe profilattici lastre di eternit. E’ diventato un anfratto in cui sono collocati rifiuti difficile da smaltire”. A giudizio di Gigliotti e Vigliarolo “questo rappresenta una grave accusa per quanti, capaci di fari solo proclami, dopo decenni di promesse mai mantenute, non sono stati in grado di porre fine a tutti i danni ambientali e non solo che Scordovilo ha rappresentato e continua a rappresentare per la città di Lamezia Terme. Un ghetto – concludono che non si è capaci di bonificare. Politici,dirigenti di ogni genere,autorità le più diverse hanno dato prova di grande inerzia.
La gente,i pazienti,i cittadini tutti continuano così a pagare un prezzo troppo alto ad una classe politica e dirigenziale buona a nulla e priva delle attitudine necessarie a svolgere il compito a cui sono stati chiamati. E’ soltanto paradossale!”