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Lamezia: Speranza lascia un’eredità  pesante di 37,5 milioni di euro di debiti alla comunità lametina

Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta dei Consiglieri comunali:  Nicola Mastroianni, Bruno Tropea, Massimo Cristiano, Costantino Isabella e Armando Chirumbolo, in merito all’incontro con il prefetto di Catanzaro

Lamezia Terme, 23 set. - Nel corso della mattinata si è tenuto al Palazzo di Governo l’incontro con il Prefetto Raffaele Cannizzaro richiesto dai consiglieri Nicola Mastroianni, Armando Chirumbolo, Massimo Cristiano, Costantino Isabella e Bruno Tropea all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale che avrebbe dovuto trattare la spinosa questione dei rimborsi IMU e addizionale IRPE 2013 a seguito della nota sentenza di condanna del Consiglio di Stato nei confronti dell’attuale amministrazione comunale. Questa e molte altre criticità sono state oggetto del confronto durato poco meno di due ore con il Prefetto Cannizzaro che ha accolto la sollecitazione e si è reso prontamente disponibile a supportare tutte le istanze meritevoli di attenzione da parte delle Istituzioni sovraordinate dello Stato in tema di trasparenza, di rispetto delle regole e della legalità a garanzia dell’esercizio democratico dei diritti della comunità. Tra le questioni emerse e su cui si è dibattuto, i consiglieri comunali presenti all’incontro hanno tenuto a ribadire la preoccupazione per la tenuta generale dell’ente che a fronte di uno scampato dissesto finanziario rischia concretamente di rinviare di solo qualche tempo il problema alla futura amministrazione che guiderà la città. Il Prefetto Cannizzaro dal proprio canto ha assicurato un tempestivo intervento nei confronti dell’amministrazione per la mancata adozione del bilancio previsionale 2014 entro il 30 settembre come fissato in forma prescrittiva dal Ministro dell’Interno. A margine dell’incontro con il rappresentante del Governo, i consiglieri comunali si sono soffermati ad approfondire nel merito il parere formulato durante il fine settimana dal Collegio dei Revisori dei Conti non ancora pubblicato all’albo pretorio on-line del comune alla stregua di una richiesta avanzata sempre nei giorni scorsi dal consigliere Nicola Mastroianni. Un lungo elenco di debiti e criticità costringono il collegio dei Revisori a dare parere negativo alla proposta di bilancio preventivo 2014 presentata dalla Giunta Speranza; una serie di debiti che non trovano copertura nel bilancio e che potrebbero esporre il comune ad un sicuro dissesto se non verrà immediatamente avviato l’iter di approvazione del piano di riequilibrio decennale.  L'organo di revisione del Comune di Lamezia nella relazione rileva che gli squilibri in bilancio sono strutturali e sostanzialmente imputabili alle seguenti cause:
Il disavanzo dell'esercizio 2013 da coprire è pari ad euro 3.199.570,08;
I fondi vincolati da ricostituire ammontano ad euro 9.139.805,47;
I debiti fuori bilancio da riconoscere per come segnalati dai vari settori sono pari ad € 1.498.161,31
Inoltre c'è un debito da rilevare di 572.187,07 verso la multiservizi Spa;
L'Istituto Tesoriere Banca nazionale del Lavoro segnala che sussistono a data odierna procedure di pignoramento per euro 5.735.981,59
Una cifra che potrebbe arrivare fino ad 6.467587,50 per debiti da rimborso IMU 2013
Una cifra che potrebbe arrivare fino ad 1.000.000,00 circa per rimborso IRPEF 2013
Un debito nei confronti della Multiservizi pari ad € 10.506.627,00
Un debito potenziale da quantificare visto il ricorso pendente al Consiglio di Stato stimato in 15.779.000,00 secondo perizia per la sentenza ICOM.
I revisori segnalano inoltre che gli equilibri sono influenzati inoltre dalla previsione di entrate tributarie che non risultano pienamente coerenti con le effettive capacità di riscossione. Nel merito, il collegio segnala la scarsa capacità di riscossione dei tributi in generale e dell'IMU in particolare.
Il collegio segnala che il Comune ha una capacità residua di indebitamento (e quindi di contrarre mutui e prestiti) molto vicina ali limite di legge con il 7,73% con il limite massimo (8,00%) previsto.
L'organo di revisione conclude l’esame del bilancio preventivo con un PARERE NEGATIVO, invitando il comune ad attuare un piano pluriennale di riequilibrio, considerato che il bilancio preventivo 2014 non contiene le misure idonee a ripristinare gli equilibri. L’ombra del dissesto quindi torna a farsi viva dalle parte di via Perugini con il sindaco Speranza troppo impegnato nella imminente campagna elettorale per le regionali per occuparsi delle sorti del suo ex comune, alla luce delle conclusioni a cui è pervenuto il collegio dei Revisori sarebbe opportuno chiedere alla Giunta Speranza e all’assessore al bilancio:
Perché non è stato ancora predisposto il piano di riequilibrio decennale e perché il bilancio di previsione è stato redatto senza tenere in considerazione le stringenti norme che l’adesione al piano di riequilibrio sottoporrà l’ente, tra cui:
Una maggiore copertura dei costi (quindi aumento delle tariffe) per asili nido, mense, parcheggi, strutture sportive, piscine, teatri, musei, servizi cimiteriali come illuminazione votiva ecc. La copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto; Inoltre in ipotesi poi che venga utilizzato il fondo di Rotazione governativo per la copertura dei debiti comunali (ipotesi molto probabile se si vuole evitare il dissesto) avremo anche per tutta la durata del piano decennale aliquote e tariffe comunali nella misura massima prevista (TASI, IMU, IRPER, TARI)
Blocco TOTALE dell'indebitamento per investimenti
Rideterminare la dotazione organica dichiarando eccedente il personale in sovrannumero rispetto ai rapporti medi dipendenti-popolazione,  di cui all’articolo 263, comma 2, fermo restando l’obbligo di accertare le compatibilità di bilancio. La spesa per il personale a tempo determinato deve essere ridotta a non oltre il 50 per cento della spesa media sostenuta  per l’ultimo triennio antecedente  (art. 259, comma 6). E Blocco delle assunzioni per tutto il piano di riequilibrio.
Perché sono state deliberate aliquote TASI, IMU, IRPEF e le altre tariffe prima dell’approvazione del piano di riequilibrio pur sapendo che l’approvazione del piano di riequilibrio potrebbe portare ad elevare al massimo tutte le tasse.
Se si è coscienti che la mancata approvazione del piano di riequilibrio, il mancato aumento delle Tasse (per soli fini elettorali pur conoscendo la situazione debitoria in cui versa l’ente) potrebbe esporre l’ente al dissesto e gli amministratori alle relative conseguenze tra cui responsabilità patrimoniale e incandidabilità decennale.
Per ragioni di logica e di opportunità politica è quindi auspicabile che sia maggioranza che minoranza votino contro l’approvazione del bilancio di previsione per non rendersi complici di eventuale dissesto e quindi di ulteriori responsabilità che potrebbero emergere e consumarsi a danno dell’ente e dell’intera comunità lametina.


 

SIMULAZIONE TARI 2014 – TARSU 2013
 
 

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Lamezia: aperte le attivita' del gruppo scout lamezia 5 " 

Lamezia Terme, 23 set. - Settembre, fine delle vacanze, anche per il gruppo scout Lamezia Terme 5"Parrocchia della B.V. del Rosario", che lo scorso 20 settembre si è incontrato nella propria sede per ricominciare le attività di un anno che si prospetta intenso e pieno di entusiasmo.
"Abbiamo ricominciato con le attività e siamo contenti della risposta dei ragazzi - dice Francesca Molinaro, la capo gruppo del  Lamezia Terme 5 - come primo incontro dopo le vacanze la Comunità Capi ha deciso di allestire un Luna Park Scout con tanti giochi e anche pop corn e zucchero filato, perchè la nostra azione educativa passa anche attraverso il gioco".  "Crescere in comunità e in responsabilità è un nostro punto fonda
mentale sia di noi capi che per i ragazzi che ci stono stati affidati", dichiara il capo gruppo Molinaro Francesco continua dicendo "il progetto che stiamo portando avanti negli ultimi anni ci ha portato a fare attività di qualità con grande soddisfazione su tutti i livelli associativi (Nazionali-Regionali- che locali) ma anche sul territorio Lametino mettendo in atto un confronto con le varie associazioni. "Che il Signore vi benedica e la Madonna vi accompagni": poche e semplici parole pronunciate dal parroco, Don Natale Colafati, durante la messa a cui tutto il gruppo ha partecipato, augurando un buon anno alla Comunità Capi, ma anche e soprattutto ai ragazzi, i veri protagonisti. È quindi iniziato l'anno per quelli che già fanno parte del gruppo, e per te che hai dagli 8 ai 21 anni e hai voglia di fare belle esperienze, ricche di gioco, immersi nell'avventura, non resta altro che contattare i capi gruppo o il parroco del Rosario...il Lamezia Terme 5 aspetta solo te! 


Lamezia: Sabato al Grandinetti Michele Mirabella «Elisir» e altre storie

Lamezia Terme, 23 set. - Chi ha detto che la provincia è statica, una morta gora dove non avviene nulla? Probabilmente, in momenti diversi, qualcosa di simile l’abbiamo detto o pensato un po’ tutti. Eppure, a Lamezia Terme è nato un altro piccolo miracolo culturale. E ad accenderlo è una raffinata rassegna, «A spasso con le idee», che in tre incontri con eminenti personalità del giornalismo, offre uno spaccato sul mondo della televisione e sui programmi più innovativi. Il cartellone, promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale, prosegue sabato 27 settembre alle ore 18.00, nel raffinato scenario del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, con Michele Mirabella, conduttore di «Elisir», programma tra i più amati della televisione italiana. Ma lungo quale crinale si muoveranno il padrone di casa Raffaele Gaetano e il suo celebre ospite? È lo stesso ideatore direttore artistico della rassegna a svelarcelo in anteprima: «”Elisir”, la storica trasmissione di salute e benessere condotta da Michele Mirabella ha da poco compiuto diciotto anni, un bel traguardo per un programma che nel lontano 1996 doveva essere un semplice esperimento e che invece si è trasformato in un baluardo della televisione italiana. Tra salute, benessere, rigore scientifico e garbata ironia questo fortunato magazine televisivo ha infatti conquistato un posto al sole nel cuore degli telespettatori, diventando un appuntamento ineludibile per chiunque voglia risposte chiare nel campo della medicina. Partendo da “Elisir”, in questo secondo evento della rassegna “A spasso con le Idee” consacrato al talento lampeggiante di Michele Mirabella, spazieremo sulla sua idea di teatro, letteratura, arte e soprattutto amore (c’è anche un “Elisir d’amore…”), inseguendo con lui la ricetta del vivere felici». Ora qualche cenno biografico sul protagonista dell’evento. Michele Mirabella è uno di quei rari personaggi televisivi con i quali il pubblico riesce a ritrovare sempre una totale familiarità. Questa sensazione è ancora più netta se pensiamo a “Elisir”, innovativo programma di salute e benessere che ha accompagnato numerose nostre serate davanti al piccolo schermo. Ma Mirabella è anche regista di prosa e di lirica, talentuoso autore e attore di teatro, radio, cinema e televisione (fra i suoi programmi ricordiamo: “Cominciamo bene”, “Amor Roma”, “Apprescindere”, “L’Italia s’è desta”, “Aperto per ferie”, “VedRai”, “Ventieventi”). Docente universitario, giornalista e saggista, ha pubblicato libri di successo come: Fare teatro, La lunga vita di Elisir, La più bella del villaggio, Lo spettatore vitruviano e alcuni racconti. Ricordiamo che «A spasso con le idee» si propone di comporre una piccola enciclopedia attraverso tre raffinatissimi incontri. Si tratta di una vera e propria mappa concettuale. Un personaggio, moderato da Raffaele Gaetano, discute del programma televisivo che lo ha reso famoso, dando vita ad un confronto senza esclusione di colpi.


Lamezia in programma mostra seminario "tira ca veni"

Lamezia Terme, 23 set. - Da  Venerdì 26  a Domenica 28 settembre si terrà, presso la sede del Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC di San Pietro Lametino, C/da prato ( Lamezia Terme), una mostra-seminario dal titolo “Tira ca veni” interamente dedicata al riuso della lana locale. Il progetto, nato dalla collaborazione tra il CSD ARSAC di Lamezia e l’Associazione Regionale Allevatori, è frutto di uno sforzo etico finalizzato alla salvaguardia di un materiale antico come la lana da pecora che spesso viene smaltita con costi elevati o addirittura abbandonata in discariche abusive. I Tessitori della Calabria, il GAL Reventino, l’ecomuseo Luogo della Memoria e la Provincia di Catanzaro, insieme ai Saperi delle donne, sono gli altri attori che hanno contributo alla realizzazione del progetto e all’organizzazione dell’evento convinti, come sono, che l’utilizzo di lane autoctone possa dare origine ad una nuova economia nei nostri contesti rurali.  Nel corso della tre giorni si potranno ammirare, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, presso il museo della memoria in Corso Vittorio Emanuele (vicino alla Chiesa Matrice) a Sambiase i manufatti realizzati in filo di lana locale. Esporranno i loro prodotti ben 120 artisti provenienti da tutta Italia. I lavori del seminario sono previsti per Venerdì 26 settembre, con inizio alle ore 18.00, e  si svolgeranno presso la sede del CSD lametino. Dopo i saluti dell’Ing. Italo Antonucci (Direttore Generale dell’ARSAC) sono previste le relazioni del rappresentante del Consorzio The Biella Wool company, sig. Nigel Thompson, di Antonio Mauro e Emilio Leo della filiera del tessile sostenibile e del Presidente dell’Associazione Allevatori della Calabria Mauro D’Acri. I lavori saranno moderati da Luigia Iuliano (Direttrice CSD ARSAC Lamezia). Dopo gli interventi programmati dei rappresentanti della Provincia di Catanzaro, del Gal Reventino e del Coordinamento Tessitori della Calabria, sarà l’Assessore all’Agricoltura Foreste e Forestazione della Regione Calabria, On.le Michele Trematerra, a trarre le conclusioni.    


Lamezia: Forza Nuova protesta contro disoccupazione e immigrazione

Lamezia Terme, 23 set. - “Debiti,disoccupazione,immigrazione,i risultati di quest’amministrazione”. E’ questo lo striscione esposto nella notte dai militanti di Forza nuova al cancello della sede del Comune di Lamezia Terme in via Perugini, che secondo qunato riferisce una nota di Forza Niva, “riassume in pratica i concreti “meriti(sic) ottenuti in quasi dieci anni ormai di Giunta di centrosinistra targata sempre Speranza”. Anche perché spiega ancora la nota  di Forza Nuova-Lamezia Terme, “a distanza di anni dopo il periodo di commissariamento ci ritroviamo una città in ginocchio ed un Ente oberato da debiti che ha rischiato il dissesto finanziario ma che ugualmente nei fatti è interessato da un Piano di Rientro decennale per risanare le casse e che graverà su tutti i cittadini ed anche sulla futura Amministrazione,senza contare ancora la sentenza Icom che incombe come una spada di Damocle sulla nostra città”. E secondo Forza Nuova “in risposta a tutto questo l’Amministrazione comunale ha pensato bene di pagare ricorsi legali con soldi pubblici in sfregio più totale a tutti i cittadini lametini ed alle varie categorie commerciali ed imprenditoriali,che hanno risentito di questa pessima gestione amministrativa sulla propria pelle con drammatici risvolti sul tessuto economico e sociale con disoccupazione aumentata in maniera esponenziale in questi anni di consiliatura di centrosinistra”. “Come ciliegina sulla torta – prosegue la nota - mettiamoci poi i ben 65mila Euro regalati dalla Giunta Comunale agli immigrati nel quadro di quel progetto denominato “Due Soli”,tutto questo mentre vi sono famiglie lametine che sono state sfrattate da casa e che non hanno un lavoro e verso cui l’Amministrazione Speranza non ha mai attuato una seria e valida politica sociale di sostegno”. Forza Nuova conclude sostenendo che “di fronte a questo sfacelo politico-amministrativo,il Sindaco Gianni Speranza si presenta alle primarie della propria coalizione di centro-sinistra per la carica di Governatore della Regione Calabria,forse per dare un segno di continuità della propria manifesta incapacità amministrativa,come dire al peggio non c’e mai fine”.


Lamezia: Grandinetti convoca consiglio comunale per venerdi’ 

Lamezia Terme, 22 set. - Il Presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, Francesco Grandinetti, comunica che il Consiglio comunale è stato convocato ufficialmente in seduta pubblica per Venerdì 26 settembre 2014 alle ore 16:00 ed eventuale II^ convocazione Lunedì 29 settembre 2014 alle ore 15:30. La seduta si svolgerà presso l'aula consiliare dell'ex Comune di Nicastro. L'Assemblea consiliare esaminerà, nell'ambito della discussione sull'approvazione del Bilancio di previsione 2014, le proposte di deliberazione aventi a oggetto il regolamento Iuc, le tariffe Tari, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, addizionali comunali Irpef, aliquote Imu.


Lamezia: Gianturco (CasaPound), denuncia degrado su corso Gramsci

Lamezia, 22 settembre - "Abituarsi al degrado nelle piccole cose vuol dire accontentarsi, vuol dire accettare che Lamezia non debba puntare ad avere il meglio, non farla crescere. Trincerarsi dietro la scusa che ci sono problemi più gravi, impedisce di capire che il cambiamento inizia dalle piccole cose, dalla cura per ogni spazio pubblico che trasmette al cittadino un insegnamento etico più importante di molte chiacchiere". E' quanto afferma Mimmo Gianturco in seguito al video diffuso in queste ore sui social sulla situazione di viale Gramsci a Sambiase.  "Si tratta di una via di Lamezia ovest molto frequentata da veicoli e pedoni", spiega Gianturco.
"A pochi metri - prosegue l'esponente di CasaPound - vi troviamo una scuola, una chiesa e degli alloggi popolari. Ebbene, a bordo strada abbiamo cumuli consistenti di detriti, sabbia e addirittura pietre, pericolosi per il traffico veicolare, segno di incuria nella pulizia delle strade ma anche pericolo concreto per i passanti, che molto facilmente possono essere colpiti da una di queste pietre rimbalzate da un auto in corsa".  
"I canali di scolo per l'acqua piovana - aggiunge - sono intasati e coperti a tratti dalle erbacce e così la carreggiata, in occasione di forti piogge, si allaga. Poco più avanti, all'incrocio con viale Stazione, la segnaletica orizzontale è del tutto assente: non vi sono strisce pedonali per permettere l'attraversamento, né segnali di stop o altre indicazioni ed è proprio per questo che chiediamo al sindaco Gianni Speranza, di predisporvi un semaforo. Sulla stessa strada, poi, abbiamo casi di segnaletica verticale nascosta tra gli alberi e marciapiedi con mattonelle saltate".

"Faremo una richiesta ufficiale all'amministrazione - conclude Gianturco - con gli interventi richiesti da noi e dai residenti e, nel caso trascorra troppo tempo, e si ripeteranno nuovi incidenti, riterremo civilmente e personalmente responsabili tutti coloro che non hanno fatto nulla per rimediare a questa situazione".


Lamezia Terme: scoperta una piantagione di canapa indiana

Lamezia Terme, 21 set. - Nel corso degli ultimi giorni i Carabinieri della Stazione di Sambiase e del Nucleo Operativo, in collaborazione con il Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia hanno predisposto un’attività di monitoraggio di alcune aree del territorio lametino eventualmente interessate dalla possibile presenza di piantagioni di canapa indiana. Proprio durante l’ultimo di questi controlli, in località Parco Mitoio, i militari, dopo essersi introdotti nella fitta vegetazione nel corso della notte, hanno rinvenuto alle prime ore dell’alba una piantagione comprensiva di 100 piante ciascuna dell’altezza circa di 1.5/2 metri, appositamente collocata in un terreno impervio e con una vegetazione fitta tesa ad occultare la presenza dell’illecita sostanza. Inoltre si è riuscito ad appurare come la stessa piantagione fosse irrigata da un apposito tubo in gomma che prendeva l’acqua da un ruscello attiguo. Si è dunque proceduto su disposizione dell’A.G. alla successiva estirpazione delle piante e al conseguente sequestro di quanto rinvenuto per il successivo campionamento ed invio ai laboratori di analisi delle sostanze stupefacenti.


Lamezia: Grandinetti incontra ingegneri e geometri che chiedono concertazione per programmare lo sviluppo  

Lamezia Terme, 20 set. - Il Presidente del Consiglio comunale e i Presidenti delle Commissioni consiliari Eugenio Carnovale, Vittorio Paola e Giovanni Tedesco hanno incontrato, Giovedì 18 settembre, i delegati degli ordini professionali del settore edilizia quali ingegneri e geometri. A rappresentare i professionisti gli ingegneri Saccà e Cristiano e i geometri Currado e Costantino. L'occasione è stata utile per evidenziare, da parte del Presidente del Consiglio Grandinetti, il “legame tra commercio ed edilizia dove lo sviluppo dell'uno è legato all'altro e viceversa. Esempi ne sono i vicini comuni di Maida o Feroleto”. L'ingegnere Saccà, accogliendo favorevolmente l'invito a discutere, ha chiesto di “avviare un processo di concertazione valutando i suggerimenti delle categorie professionali”. Il collega Cristiano ha esortato a costruire una rete di “relazioni tali da far uscire dall'isolamento la città”. Sul punto, il geometra Currado ha parlato di “un substrato culturale che ha impedito di programmare, organicamente, lo sviluppo dell'area con il coinvolgimento dell'hinterland lametino”. Critiche dai progettisti verso l'apparato amministrativo del Comune per le lungaggini burocratiche relative ai permessi da rilasciare bloccando, di fatto, il comparto edilizio. Il Presidente Grandinetti ha sottolineato l'intenzione di istituire, anche con la prossima Amministrazione comunale, tavoli di concertazione coinvolgendo le categorie professionali e imprenditoriali. “Discutendo di Piano strutturale – ha assicurato il Presidente Grandinetti – si sta tentando di modificare alcuni aspetti dell'impostazione attuale del Psc”. Un'ultima proposta è stata avanzata dall'ingegnere Cristiano che ha parlato di “accordi locali” per l'introduzione della cedolare secca del 10% sugli affitti a canone concordato prevista per i Comuni ad alta tensione abitativa, come Lamezia Terme, individuati con apposita delibera Cipe. Sul punto i presenti si sono detti concordi nell'avviare immediatamente un iter che possa coinvolgere i soggetti interessati, principalmente organizzazioni rappresentative di proprietari e affittuari, e porre le condizioni per realizzare un vantaggio economico che produca ricadute positive sul mercato immobiliare della città.


Lamezia: Grandinetti depositati gli atti relativi al bilancio comunale

Lamezia Terme, 20 set. - Il presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme, Francesco Grandinetti da “notizia che oggi, appena pervenuto  il parere dei revisori dei conti che completa gli atti di bilancio di previsione  2014 approvato dalla Giunta Comunale in data 5 settembre,  ha “trasmesso l'avvenuto deposito a tutti i consiglieri ai sensi e per gli effetti del vigente Regolamento di Contabilità. Da oggi – commenta Grandinetti -  decorrono  i 20 gironi necessari ai Consiglieri per lo studio e la presentazione di eventuali emendamenti. Pertanto e' presumibile che convocherò il Consiglio Comunale intorno all'11 ottobre 2014. Invece giorno 25 si svolgerà  a Catanzaro il Consiglio Comunale congiunto con il Consiglio Comunale di Catanzaro e il 26 in prima convocazione ed il 29 in seconda convocazione il Consiglio Comunale per l'approvazione delle tariffe già approvate dalla Giunta comunale”.


Lamezia: Cattolici nella società civile, Mons. Toso “Fondamentale la funzione dei partiti, non si può pensare di abolirli”


Lamezia Terme, 20 set. - “Non si può pensare di abolire i partiti politici che svolgono un ruolo fondamentale di mediazione tra la società civile e le istituzioni. Queste funzioni rimangono, semmai possono essere ripensate, ma non si possono eliminare perché verrebbe compromesso il principio della rappresentanza democratica”. Lo ha detto Mons. Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, intervenendo alla due giorni della Scuola di Dottrina Sociale della Diocesi di Lamezia Terme sul tema della presenza e del ruolo dei cattolici nella società civile.
Per Mons. Toso “serve una nuova generazione di politici cattolici, legittimamente autonoma ma non slegata dal rapporto con i pastori della Chiesa, e serve un’azione formativa sistematica dei credenti impegnati nella vita politica e sociale, perché il loro agire sia coerente con i valori del magistero sociale della Chiesa”.
Lavoro, welfare, riaffermare  il primato  della politica sull’economia e la finanza partendo dalla centralità della persona e dall’incontro con Cristo che  “cambia la scala dei valori e apre alla prospettiva del bene comune”. Questi i temi affrontati nell’intervento di Mons. Toso dedicato all’impegno dei cattolici in politica, evidenziando come “se ormai si può considerare superato il tempo del partito unico di riferimento per tutti i cattolici, bisogna ripensare la nostra presenza nelle istituzioni e fare massa critica per essere incisivi, non interferendo con il percorso autonomo legislativo ma facendo sentire il nostro pensiero, come tutti possono fare in una società democratica”.
Sulla scia dell’Evangelium Gaudii di Papa Francesco, Mons. Toso ha evidenziato “l’urgenza di riscoprire la dimensione sociale dell’evangelizzazione, il compito proprio di ogni credente e di tutta  la Chiesa di annunciare che la redenzione di Cristo è per tutto l’uomo e per tutte le istituzioni umane”.  “Rivoluzionario” per  Toso il messaggio di Bergoglio che “ci ha ricordato che il denaro deve servire e non governare, che la politica deve riprendere il primato sull’economia e sulla finanza ed essere orientata al bene comune”. Sul lavoro,  l’auspicio di Mons. Toso è quello di “un sistema di welfare partecipato dalla società che includa tutti, anche chi oggi non è coperto da tutele”.
Ad aprire i lavori della due giorni, il nuovo direttore Scuola Laboratorio Diocesana di Dottrina Sociale della Chiesa  Don Fabio Stanizzo e il Vescovo Mons. Luigi Cantafora, che ha evidenziato lo scopo  della Scuola di Dottrina Sociale della Diocesi lametina di  “aiutare gli uomini a uscire dalla mentalità individualista, che è all’origine anche della mafia, per poter abbracciare uno stile di vita solidale, umano e libero”.
Nel corso della prima giornata, è stato presentato il progetto promosso dalla Diocesi di Lamezia Terme, Ave Lavoro, nato su ispirazione e proposta della Consulta delle Aggregazioni Laicali.
Uno sportello per favorire l’incrocio tra la domanda e l’offerta nei pressi del seminario vescovile, un sito internet per offrire informazioni sul mercato del lavoro, progetti nelle scuole per diffondere una nuova cultura dell’autoimprenditorialità. Questi alcuni degli obiettivi di Ave Lavoro, illustrati dal segretario della Consulta delle Aggregazioni Laicali Alfredo Saladini e dal rappresentante delle Acli di Lamezia Terme Pino Campisi.
“Non vogliamo sostituirci all’ente pubblico, ma fare rete tra istituzioni e associazioni per rispondere alle due grandi urgenze del nostro territorio che sono quelle dell’impresa e della domanda di lavoro”, hanno affermato i rappresentanti del sodalizio evidenziando come Ave Lavoro  “rappresenta l’esito del percorso della Scuola di Dottrina Sociale promossa dalla nostra Diocesi e vuole essere un mezzo di diffusione del pensiero sociale della Chiesa”.
A dare vita al progetto, le associazioni ecclesiali: Acli, Azione Cattolica, Comunione e Liberazione, Focolarini, Agesci, Movimento Cristiano Lavoratori, Ucid, Maria Cristina di Savoia, Volontariato Vincenziano, Rinnovamento nello Spirito


Lamezia: Comitato lametino Acqua pubblica  “giù le mani dalla Multiservizi!”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del comitato Lametino Acqua Pubblica

Lamezia Terme, 20 set. - Abbiamo assistito, durante tutti il periodo estivo, ad una serie di attacchi rivolti alla SpA lametina con il chiaro intento di aprire la strada a qualche “nostrano” soggetto privato, come soluzione alla presunta crisi aziendale.
La classe politica cittadina  - ed un fantomatico Centro Studi probabilmente ad essa riconducibile - si è dilettata a sviscerare i dati relativi alla Multiservizi contenuti nel “Rapporto sulle società partecipate degli Enti Locali”. Quest’ultimo documento, è inutile ricordarlo, ha come obbiettivo dichiarato quello di distruggere ciò che resta dei servizi pubblici locali, proponendo la riduzione delle partecipate da 8000 a 1000, tutto quanto in linea con quanto contenuto nel testo del decreto "Sblocca Italia", pubblicato venerdì scorso dal Governo Renzi.
Si tratta, quest’ultimo, di un provvedimento che segna un deciso cambio di fase nelle politiche governative rilanciando un piano generale di aggressione ai beni comuni tramite il rilancio delle grandi opere, la dismissione del patrimonio pubblico, l'incenerimento dei rifiuti, trivellazioni per la ricerca di idrocarburi e la costruzione di gasdotti, oltre a semplificare e deregolamentare le bonifiche.
Dietro la “foglia di fico” della mitigazione del dissesto idrogeologico (Capo III, art. 7), mirano di fatto alla privatizzazione del servizio idrico. Il decreto modifica profondamente la disciplina riguardante la gestione del bene acqua arrivando ad imporre un unico gestore in ciascun ambito territoriale e individuando, sostanzialmente, nelle grandi aziende e multiutilities, di cui diverse già quotate in borsa, i poli aggregativi.
Ciò si configura come un primo passaggio propedeutico alla piena realizzazione del piano di privatizzazione e finanziarizzazione dell'acqua e dei beni comuni che il Governo - e i suoi accoliti locali - sembra voler definire compiutamente con la Legge di Stabilità.
Il Comitato Lametino Acqua Pubblica e tutto il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua Pubblica, denuncia con forza la gravità di questo provvedimento che si pone esplicitamente in contrasto con la volontà popolare espressa con il referendum del 2011 e dichiara, sin da subito, una forte mobilitazione per contrastare il tentativo di privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni, a Lamezia come nel  resto del Paese, anche rilanciando un nuovo modello di pubblico che guardi alla partecipazione diretta della cittadinanza e dei lavoratori alla gestione come elemento qualificante e realmente innovativo.
Per tutto questo abbiamo accolto positivamente la Delibera di Giunta del 1 settembre scorso (n°279) che formalizza l’istituzione del Tavolo Tecnico per  la creazione di una Azienda speciale di diritto pubblico per la gestione del Servi zio Idrico Integrato nonché per l'approfondimento della pubblicizzazione dei servizi pubblici essenziali.
Il Tavolo tecnico, lo vogliamo ricordare, ha già avviato i lavori nel novembre del 2013 (ed ha al suo attivo 4 sedute) con lo scopo di iniziare la stesura del nuovo statuto che regolamenterà il funzionamento dell’azienda speciale pubblica e partecipata per la gestione del Servizio Idrico Integrato.
Un risultato ottenuto grazie ad 8 anni di lotta - spesso dura e spesso proprio contro l’attuale Amministrazione- contro il tentativo di svendere il 40% della Multiservizi ai privati. Lotta che il locale comitato ha saputo riportare anche sul piano nazionale con il coinvolgimento del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
Adesso diventa fondamentale convocare immediatamente un consiglio comunale aperto che approvi la suddetta delibera, visti i tempi contratti e, lo vogliamo ricordare, l’estremo ritardo con il quale la Giunta Speranza, è arrivata a questa scelta strategica per il futura della Multiservizi, coscienti che questo è solo il primo passo versa la ripubblicizzazione partecipata e che, indipendentemente dal colore politico della prossima amministrazione cittadina, la lotta continuerà.

 

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