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Lamezia: Vescovo Cantafora apre sabato l’anno della Vita Consacrata nella Diocesi

Lamezia Terme, 27 nov. - Con la S. Messa Stazionale di sabato prossimo, 29 novembre, il Vescovo Mons. Luigi Cantafora aprirà l’Anno della Vita Consacrata nella Diocesi di Lamezia Terme, in comunione con Papa Francesco che ha voluto proclamare il 2015 Anno della Vita Consacrata per tutta la Chiesa. Due momenti segneranno l’inizio dell’anno della vita consacrata e del nuovo anno liturgico per la Chiesa lametina: venerdì 28 novembre alle 16 la statua della Madonna di Dipodi sarà accolta al Santuario di Sant’Antonio di Padova, dove sarà celebrata la S. Messa, e alle 20 la processione verso la Cattedrale; sabato 29 novembre alle 17.30 dalla Chiesa di San Domenico si andrà in processione verso la Cattedrale dove il Vescovo celebrerà la S. Messa stazionale con il clero diocesano e la presenza delle religiose e dei religiosi della Diocesi. “Il Convegno Ecclesiale sarà un momento per rilanciare il nostro cammino unitario: ci stringiamo attorno ai religiosi e alle religiose della nostra Diocesi, nell’anno che il Papa ha voluto dedicare a loro. Ogni nuovo inizio porta con sé desideri e propositi.  Per questo nuovo Anno Pastorale la parola chiave è: osare!  Osare nell’annuncio del Vangelo, osare nel proporre la bellezza del sacerdozio e della consacrazione,  osare nella difesa della giustizia, osare nel prendersi cura dei poveri. C’è da costruire la Chiesa del domani con scelte evangeliche e spirito missionario”, ha affermato il Vescovo che nei prossimi mesi scriverà una lettera alle numerose comunità religiose presenti in Diocesi come “segno di una collaborazione gioiosa e concreta con i consacrati il cui esempio ci spinge a tornare sempre alla genuinità del Vangelo e di osare scelte rinnovate per affrontare le sfide del nostro tempo.”  Nella Diocesi di Lamezia Terme, sono presenti 142 suore in 38 parrocchie (su un totale di 62 parrocchie) e 6 comunità parrocchiali sono rette dal clero religioso con la presenza di 30 tra religiosi sacerdoti e fratelli. “Fare memoria grata del passato, abbracciare il futuro con speranza, vivere il presente con passione”. Questi gli obiettivi indicati dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica per l’anno indetto da Papa Francesco a 50 anni dalla Decreto conciliare Perfectae caritatis sul rinnovamento della vita consacrata. “La vita consacrata è profezia. Dio ci chiede di uscire dal nido che ci contiene ed essere inviati nelle frontiere del mondo, evitando la tentazione di addomesticarle. Questo è il modo più concreto di imitare il Signore”. Così il Pontefice si è rivolto  all’ ultima assemblea generale dell’Unione dei Superiori generali chiamando i religiose e i religiosi “uomini e donne che possono svegliare il mondo”. Accogliendo il monito del Papa, anche la Chiesa lametina vuole ringraziare il Signore per il dono della vita consacrata e riscoprire in questo anno la bellezza della vita vissuta come dono d’amore a Dio e ai fratelli, l’attualità dei consigli evangelici della povertà, della castità e dell’obbedienza come proposta di vita per le donne e gli uomini di oggi che scelgono di seguire Cristo “in maniera speciale”.


Lamezia:  "Quartiere Capizzaglie" comune realizza impianto illuminazione via dei Brutii

Lamezia Terme, 27 nov. -  l'Associazione "Quartiere Capizzaglie", rende noto che “sono stati appaltati i lavori di costruzione di impianti di illuminazione pubblica nelle varie vie cittadine, tra queste pure via dei Brutii”, e quindi di dichiara soddisfatta perché, spiega in una nota,  “gli impegni presi dall'Amministrazione Comunale tramite l' Assessore ai lavori pubblici Rosario Piccioni nella sede dell'Associazione  sono stati mantenuti”. A tal proposito  l'Associazione  ricorda che “si era fatta portavoce dei residenti che avevano protocollato una richiesta al comune di Lamezia terme nel 08/07/2010 n.0047366.l'Associazione si ritiene soddisfatta  perché finalmente vengono messe in sicurezza i tratti stradali del Quartiere, ed  è un  motivo di soddisfazione  assistere alla realizzazione di interventi, voluti e seguiti durante tutto l’iter burocratico, da noi  posto  all’attenzione degli amministratori negli ultimi  mesi, dialogando e cercando soluzioni comuni riguardo al problema della viabilità. Vinti i pregiudizi iniziali, ne è uscito un rapporto molto costruttivo si esponevano le problematiche e la richiesta  di essere coinvolti nelle decisioni riguardanti il nostro territorio. Siamo stati molto colpiti dalla disponibilità e l’interessamento dell’assessore, un dialogo molto sereno dove con soddisfazione possiamo dire di essere stati ascoltati”.


Moda: gli abiti di Vera Stella protagonisti del Coral Bay di Sharm el Sheikh

Lamezia Terme, 27 nov. - È stata una settimana ricca di eventi  e appuntamenti speciali. Prestigiosissime presenze hanno caratterizzato i giorni dal 2al9 novembre. Il Coral Bay di Sharm el Sheikh ha compiuto 20anni!!!!vent’anni da quando” Il Pioniere “, Ernesto Preatoni ha creato nel cuore del Sinai una delle strutture turistiche più belle. Una carrellata di artisti, cantanti, modelle …tutti in un mix elettrizzante per celebrare il compleanno del Coral Bay. Da Toto Cutugno, ad Unberto Smaila fino ai Gipsy King ed i Los Locos…da Ramona Badescu a Maria Teresa Ruta a Pamela Camassa,e tantissime modelle che hanno coronato l’intera settimana con l’evento più glamour ormai di fama internazionale : Miss Domina. Infatti anche quest’anno 19 magnifiche ragazze provenienti da tutto il mondo hanno concorso per il titolo, vestendo ancora una volta abiti dell’ultima collezione Alta Moda di Elena Vera Stella, ormai  stlilista dell’evento da 10anni. Cascate di seta e strass, pizzi e ricami…sperimentazione pura e tradizione caratterizzano la collezione di Elena Vera Stella che ha scelto bijoux di Sabrina Canzoniere per completare i looks di queste meravigliose modelle. La moda firmata Elena Vera Stella ha vestito anche la madrina dell’evento, Maria Teresa Ruta con due abiti della collezione sera , pezzi unici anche questi fatti rigorosamente a mano.


Viabilita': A3, sabato chiusura notturna tratto Lamezia-Pizzo
Catanzaro, 26 nov. - L'Anas comunica che, dalle ore 20,00 di sabato 29 novembre alle ore 6,00 di domenica 30 novembre 2014, sara' chiuso al traffico il tratto di autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, compreso tra gli svincoli di Lamezia Terme (320,000) e Pizzo Calabro (km 338,000), in entrambe le direzioni. Il provvedimento si rende necessario per consentire l'esecuzione del varo del secondo impalcato metallico del nuovo cavalcavia della statale 280. Per effetto della chiusura resteranno interdette al traffico la rampa di ingresso, in direzione Reggio Calabria, dello svincolo di Lamezia Terme e la rampa di ingresso, in direzione Salerno, dello svincolo di Pizzo Calabro. Nelle ore di chiusura i veicoli di altezza inferiore ai 4 metri, diretti a sud, saranno deviati allo svincolo di Lamezia Terme, con prosecuzione lungo le strade statali 280 "Dei Due Mari" e 18 "Tirrena Inferiore", con rientro in A3 allo svincolo di Pizzo Calabro. Percorso inverso in direzione Salerno. I mezzi con altezza superiore ai 4 metri, saranno deviati allo svincolo di Lamezia Terme, con prosecuzione lungo le strade statali 280, 18 e SP 114, con rientro in autostrada allo svincolo di Pizzo Calabro. Percorso inverso per i veicoli in direzione Salerno. Il traffico veicolare proveniente dalla strada statale 280 "Dei Due Mari", in ingresso allo svincolo di Lamezia terme, verra' deviato sulla strada statale 18 "Tirrena Inferiore".


Lamezia: si sono svolti i funerali del giudice Michele Amatruda

Lamezia Terme, 24 nov. - In un clima di grande commozione si sono svolti questo pomeriggio i funerali di Michele Amatruda, l’avvocato –magistrato stroncato ieri mattina da un infarto. Piazza della Repubblica e la chiesa del Santissimo Rosario si sono  riempite di persone per rendere omaggio al magistrato lametino. Prima delle cerimonia funebre la figura del penalista- magistrato è stata ricordata dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Gianfranco Barbieri, che  ne ha  sottolineato la figura di magistrato e di avvocato, all’interno del Tribunale di Lamezia Terme. Barberieri, ha sottolineato che è stato un giorno triste per l'avvocatura lametina che ha avuto l'onere di avere tra gli iscritti nel proprio Albo un professionista di elevato spessore giuridico dal momento che dopo avere svolto una esaltante carriera di magistrato, ha deciso per la sua passione per il diritto ad espletare la libera professione forense dal 2003.
E' stata sottolineata l'innata onestà morale ed intellettuale e le spiccate doti umane. Si è ricordata la sua sottile ironia, l'arguzia, la lealtà, la generosità e l'impatto sociale immediato. Si è ricordato un professionista serio e qualificato non solo nelle funzioni di magistrato ma anche nell'attività di avvocato che ha svolto in modo brillante, sia in sede civile che penale, in quest'ultimo caso essendo impegnato in un importante e conosciuto procedimento presso il nostro Tribunale, come ricordato dal Dott. Maffia, presente alla cerimonia in rappresentanza della magistratura lametina e di tanti avvocati che si sono voluti stringere attorno alla famiglia Amatruda. La classe forense ha espresso vicinanza alla famiglia ed al figlio avvocato ricordando una professionista ricco di cultura e saggezza.

Michele Amatruda, 75 anni,  magistrato, e con una lunga e prestigiosa carriera di togato alle spalle. Amatruda era molto conosciuto in città anche per essere stato il presidente dell'Adelaide Nicastro prima e dalla Vigor Lamezia poi.
Amatruda,  conseguì la laurea in Giurisprudenza nel 1962 presso l'università degli studi di Napoli. Dopo la pratica forense e gli esami di abilitazione per l'esercizio dell'attività di procuratore legale con l'iscrizione all'albo professionale, si  dedicò all'insegnamento presso istituti scolastici sino a quando passò alle dipendenze dell'Inps, a seguito della vincita di un concorso a livello nazionale, restando in servizio per un anno. Nel 1965 fu assunto con la qualifica di vice commissario nei ruoli organici della pubblica sicurezza per poi trasmigrare nell'amministrazione della Giustizia con l'incarico di uditore giudiziario. Acquisito lo "status" di magistrato, Michele Amatruda ha esplicato le funzioni di sostituto procuratore dapprima presso la Procura della Repubblica di Padova e successivamente in quella dislocata nell'ex Comune di Nicastro.
Negli anni a venire, Amatruda ha ricoperto gli importanti incarichi di giudice di tribunale, magistrato d'Appello e magistrato di Cassazione alla pretura e al Tribunale di Catanzaro, alla Procura e al tribunale di Lamezia, e nell'88 ricoprì la carica di presidente di sezione presso il Tribunale di Catanzaro. Nel '94 Amatruda fu trasferito alla Corte d'appello di Roma come consigliere e poi nella Corte d'Appello di Catanzaro. Nel '93 fu insignito come magistrato di Cassazione. Nei vari incarichi giuridici, Michele Amatruda si è occupato delle più variegate branche giudiziarie, dalle pratiche civilistiche a quelle penalistiche, controversie di lavoro e previdenziali, procedure esecutive e concorsuali. Dopo il collocamento in quiescenza, Amatruda  si iscrisse all'Albo delle giurisdizioni superiori quale patrocinante in Cassazione e coadiuvava  il figlio Gaetano, avvocato lametino, nelle vicende giudiziarie affluenti allo studio legale.
Ma oltre a svolgere le funzioni di magistrato Amatruda, appassionato di sport,  fondò una squadra di calcio  amatoriale dedicandosi poi  all’Adelaide Nicastro che era riuscito a portare dalla Seconda Categoria alla C2 (stagione 1988/89). Nella stagione seguente, ceduto il titolo dell’Adelaide al Chiaravalle, Amatruda, in seguito ad una sorta di fusione dirigenziale, diventò Presidente della Vigor Lamezia. Tante stagioni durante le quali riuscì a formare organici importanti (Mazzeo, Delle Donne, Serra, Bianchini, Montrone, Santarini, Scorza, ecc.) e a sfiorare in qualche caso anche la C1, fino alla stagione 1993/94, che ebbe termine  ingloriosamente con la retrocessione. Da lì il presidente,  abbandonò l’ambiente calcistico definitivamente.
Alla moglie e a tutta la grande famiglia Amatruda, le condoglianze di LameziaOggi e del direttore Giuseppe Natrella


Lamezia: le sorelle Torcasio festeggiano l’ottantesimo compleanno

Lamezia Terme, 23 nov. - Oggi, giorno 23 novembre 2014, si è festeggiato l’ottantesimo compleanno di due gemelle Giuseppina e Quintina TORCASIO, ultime di sei fratelli, un evento più unico che raro, nella Piana del Lametino, difatti, allo stato attuale, non risultano, eventi simili. Vivono, nel centro storico di Nicastro, precisamente a San Teodoro ai “piedi” del Castello Normanno. Le gemelle, sono nate nel lontano 12 novembre 1934, a Nicastro ora Lamezia Terme. Stanno vivendo a cavallo di due secoli e di conseguenza hanno molto da raccontare, difatti hanno vissuto le fasi più salenti della storia D’Italia, dai momenti drammatici del secondo conflitto mondiale, agli anni della rinascita. Quintina si è sposata nel 1957 con il compianto Antonio Talarico, dalla loro unione sono nati tre figli Maurizio, Brigida e Rosario. Giuseppina si è sposata nel 1960 con Giuseppe Gaetano e dalla loro unione sono nati due figli Teresa e Franco, oggi non presente perché emigrato in Germania, ma non per questo vicino con la sua famiglia alla gioia di questo evento. I festeggiamenti si sono svolti con i corrispettivi figli, nipoti e parenti tutti.


Piantato un ulivo intitolato a Paolo Diano

Lamezia Terme,  22 nov. - Un ulivo per Paolo, ieri  21 novembre la Famiglia Diano e Mazza, ha piantumato un albero di Ulivo che raggruppa tanti significati tra cui: valore, vita, sacrificio e pace, crescerà nell’area verde a Borgia che lo scorso 23 maggio è stata intitolata a Paolo Diano, il giovanissimo Poliziotto Lametino morto nell’espletamento del dovere. L’iniziativa promossa dalla Famiglia Diano è stata accolta di buon cuore da parte del Sindaco di Borgia,  Francesco Fusto. All’evento ha partecipato anche il Coisp,  il Sindacato Indipendente di Polizia,  nella persona del Segretario Regionale Giuseppe Brugnano. Abbiamo voluto piantare un ulivo, dichiara la Famiglia Diano, che sarà un segno perenne della presenza di Paolo tra di Noi, e per questo porterà il suo nome, piantare un albero diventa quindi un atto di alto valore educativo, un gesto d’amore e di fiducia nel futuro. A tal proposito, lo scorso 12 novembre a richiamare nuovamente alla memoria la figura del giovanissimo poliziotto Lametino è stato il Consigliere Comunale Massimo Cristiano il quale con la cooperazione del Movimento Territorio e Lavoro, il prossimo Giovedì 27 novembre 2014 sensibilizzerà, nuovamente il Sindaco di Lamezia Terme in occasione del Consiglio Comunale proponendo in discussione l’onorevole causa, ossia un’area a Lamezia intitolata a Paolo Diano. Speriamo, dichiara la famiglia Diano che questa volta il Sindaco Gianni Speranza mantenga la “promessa” fatta, quando in qualità di “invitato”, nel giorno del ricordo a Borgia, davanti i familiari le Autorità militari civili e religiose e alla comunità di Borgia, ha dichiarato: “che è giusto e doveroso da parte sua sperare che presto un’analoga cerimonia possa esserci nella città di Lamezia Terme”. Si aspetta a tal punto con ansia l’esito di giovedì 27 novembre, visto che l’iter burocratico è già ad uno stato avanzato, l’area è stata individuata e allo stato attuale non trapelano forme ostative. Quindi a tal punto la famiglia aspetta soltanto che "il Sindaco e l’amministrazione Comunale riconosca, il “rispetto” delle regole e le funzioni dell’Istituzione nella società civile, ma soprattutto lo riconosca ai Poliziotti che hanno dato la vita per la Patria sacrificandosi nell'adempimento del dovere per il bene delle società".


Lamezia: Benincasa, Grandinetti convochi una seduta di consiglio a S.Eufemia

Lamezia Terme, 22 nov. - Riceviamo e pubblichiamo una nota del Consigliere Comunale Teresa Benincasa, in riposta alla nota del Presidente del consiglio ecco il testo del comunicato: “L’ opzione di usare argomentazioni improprie, gettandola sul personale, manifesta un’acuta sindrome di Peter Pan del tutto inadatta al ruolo “alto” necessario a garantire il corretto funzionamento dei lavori del Consiglio Comunale.
Nel rispetto del regolamento sarebbe stato corretto attualizzare l’ordine del giorno protocollato alla Presidenza, segnalato all’evidenza dell’opinione pubblica dopo 4 mesi di attesa nonostante a sottoscriverlo vi sia otre un terzo dei consiglieri. La data del 25 novembre, la segnalavo perché per convenzione internazionale ben recepita dalle associazioni femminili del territorio, è significativa per l’impegno contro le violenze sulle donne.
Per le ragioni dettate dalla contingenza, nella seduta del 27 novembre, è invece prioritario calendarizzare l’ordine del giorno sulla salvaguardia dell’autonomia dell’Istituto Liceo Classico “F. Fiorentino” le cui sorti dipendono anche dalla qualità dell’ impegno che, con il supporto responsabile degli indirizzi del Consiglio, l’amministrazione riuscirà a intraprendere entro il 5 dicembre.  Anche in questo caso, si tratta di un odg di valore politico e corale, annunciato formalmente e trasmesso con protocollo urgente a conclusione della seduta di Commissione che ha approvato all’unanimità la richiesta all’ufficio di presidenza (prot.n°74756).
Non c’è motivo di fabbricare una linea di ostruzione o confusione su atti che riguardano provvedimenti distinti e concreti nell’interesse della nostra comunità lametina. Mi sono detta semplicemente dispiaciuta per il mancato inserimento dell’odg sul dilagante fenomeno della prostituzione in una data che lo rendeva pregnante. Resto dispiaciuta due volte per le parole placcate che ossida il necessario dialogo e opacizza le questioni di ordine politico con manie e tatticismi fuori posto.  Al Presidente del Consiglio, offro lo spunto per concretizzare  un segno di attenzione per la comunità Sant’Eufemia e chiedo, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento, di convocare in questa sede, nell’ampia ed efficiente aula dell’UnionCamere, la seduta di Consiglio comunale avente oggetto i provvedimenti da adottare sul grave fenomeno della prostituzione e del degrado che ferisce la dignità della zona di sant’Eufemia in modo particolare. Consentirebbe in questo modo alla popolazione che quotidianamente subisce il torto della disattenzione, di sentirsi finalmente presa nella dovuta considerazione. Con i consiglieri, e sono la maggioranza, che hanno simpatia per questa zona che conferisce la centralità alla nostra città, si potrebbero mettere in luce le iniziative che nelle dinamiche convulse non si riesce a fare prendere sul serio a chi di competenza:
#ParliamoneaSant’eufemia#staisereno#ilconsigliofunzionaperlacittà “ Il Consigliere Comunale Teresa Benincasa


Lamezia: sara’ presentata S.H.A.W. l'app gratuita di Soroptimist contro la violenza sulle donne

Lamezia Terme, 21 nov. – Verrà presentato martedì 25 novembre nel Chiostro San Domenico a Lamezia Terme, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, l'app gratuita realizzata dal Soroptimist International d'Italia contro la violenza sulle donne. L'applicazione, denominata S.H.A.W., acronimo di Soroptimist Help Application Women, è il primo passo tecnologico creato appositamente per la tutela delle donne, che consente una chiamata diretta al 112, o al numero 1522 che smista la linea ai centri antiviolenza.
L'app, presentata il 18 novembre alla Camera dei Deputati e il primo dicembre al Parlamento Europeo a Bruxelles, verrà illustrata martedì 25 novembre alle ore 17 nel chiostro San Domenico dal Soroptimist Club di Lamezia, presieduto da Giuseppina Mazzocca, alla presenza delle autorità militari, civili e religiose.
In occasione del 25 novembre, il Soroptimist lametino ha deciso di dedicare tutta la giornata alla sensibilizzazione della cittadinanza contro la violenza sulle donne. Oltre alla presentazione dell'app, infatti, sono previste una serie di iniziative che si terranno in piazzetta San Domenico e nel Chiostro.
Si parte dalla mattina: alle 10 in piazzetta San Domenico ci sarà il punto di raccolta delle scarpe rosse, come il sangue versato da tante donne, uccise da mariti, amanti, compagni. Sandali, decoltè, zeppe, ballerine, sneaker, stivaletti, simboli silenziosi di un corteo di donne assenti, perché cancellate da una violenza cieca. Donne di cui rimangono solo le scarpe. Le scarpe rosse sono ormai diventate l’emblema internazionale della lotta contro il “femminicidio”: l’artista messicana Elina Chauvet è stata la prima a raccontare attraverso un’invasione di calzature rosse il fenomeno del femminicidio. Alle 11, sempre in piazzetta San Domenico, ci sarà l'incontro con gli studenti delle scuole cittadine, di tutti gli ordini e gradi, che aiuteranno a realizzare delle sculture utilizzando proprio le scarpette rosse.
La giornata promossa dal Soroptimist proseguirà poi nel pomeriggio, con la presentazione dell'app SHAW e alle 18 verranno presentate l'installazione e la video installazione realizzate dall'architetto Carlo Pontoriero, sempre contro la violenza sulle donne.
“Per poter meglio diffondere la cultura del rispetto e della non violenza sulla donna – ha spiegato la presidente Mazzocca – è indispensabile il coinvolgimento di tutti, attraverso il quale si può rendere partecipe tutta la popolazione per la manifestazione che si terrà martedì. Molto importante è il progetto dell'app, che consiste in un'applicazione gratuita per smartphone che sia di pratico aiuto alle donne in difficoltà e in casi di violenza. Soroptimist è l'organizzazione no profit internazionale che si occupa della tutela dei diritti delle donne, promuovendo iniziative finalizzate a migliorarne la condizione sociale, coordinate trasversalmente tramite la rete delle socie presenti in più di 120 Paesi nel mondo”.


Lamezia: Grandinetti, replica alla consigliera Benincasa

Lamezia Terme, 21 nov. - Il Presidente del Consiglio comunale Grandinetti risponde alla consigliera Teresa Benincasa. Discussione già all'ordine del giorno del Consiglio comunale del 27 Novembre prossimo. Il Presidente del Consiglio comunale Francesco Grandinetti in merito alle dichiarazioni a firma della consigliera Teresa Benincasa, apparso sugli organi di stampa in data 20 Novembre 2014, precisa quanto segue: “Rimango allibito dalle parole della consigliera Teresa Benincasa che in una nota stampa ha inteso evidenziare “una scadente sensibilità”, la mia in questo caso, sul tema della difesa delle donne e additando il mio agire come “un gesto poco riguardoso”. Il sottoscritto non accetta lezioni di vita in virtù del fatto che ha sempre avuto una condotta personale e politica orientata al rispetto altrui senza discriminazioni basate sulla differenza di genere e di razza e sull'orientamento sessuale, politico e religioso. Dispiace leggere queste dichiarazioni che appaiono avventate e infondate. Se la consigliera Benincasa si fosse documentata e si fosse rapportata al suo capogruppo non avrebbe potuto rilasciare tali dichiarazioni. Infatti, anche alla luce di quanto discusso nella III^ Commissione consiliare presieduta da Mariolina Tropea, la Conferenza dei capigruppo del 18 novembre scorso ha già deciso di calendarizzare per la seduta di Consiglio comunale del 27 Novembre 2014 la discussione in merito al problema della prostituzione in alcune zone della città. Bastava  la diligenza del consigliere comunale per evitare una polemica sterile e senza fondamento dovuta, forse, a quelle manie di protagonismo che la consigliera Benincasa, invece, attribuisce spesso alla mia persona. A dimostrazione di quanto detto allego copia del verbale della Conferenza dei capigruppo per sgombrare il campo da ogni dubbio”.

Il resoconto del verbale

L’anno 2014 il giorno 18 del mese di Novembre alle ore 16,30, (convocata per le ore 16,00) presso il Comune di Lamezia Terme , su convocazione del Presidente del Consiglio comunale Francesco Grandinetti,  si è riunita la Conferenza dei Capigruppo con o.d.g.: Calendarizzazione lavori Consiglio Comunale.
Sono presenti: Francesco Grandinetti -Presidente del Consiglio
Nicola Mastroianni -Gruppo Misto
Francesco Chirillo -UDC
Marisa Putrino -PD
Prende la parola il Presidente, il quale dopo il saluto comunica che sono pervenute delle proposte di deliberazioni urgenti riguardanti omissis omissis omissis. Si affrontano altri argomenti quali:
1) l'art. 25 dello Statuto presentato da vari Consiglieri omissis omissis omissis,
2) l'o.d.g. Presentato ritualmente dalla Consigliera Teresa Benincasa come “Appello al Sindaco” acquisito nel Consiglio comunale del 5.9. 2014. La Conferenza decide di inserirlo nel Consiglio Comunale del 27 Novembre insieme alle interrogazioni , mozioni, interpellanze, anche alla luce della discussione dei lavori di pari oggetto tenutasi nella 3^ Commissione Consiliare in data 10.07.2014.
Ad unanimità dei presenti si concorda omissis omissis omissis
f.to La Segretaria
f.to Il Presidente del Consiglio Comunale
Maria Aiello
Francesco Grandinetti


Lamezia: aggiudicati i lavori per lo stadio Gianni Renda

Lamezia Terme, 21 nov. - L'assessore allo Sport e ai Lavori Pubblici, Rosario Piccioni, ha informato della avvenuta aggiudicazione dei lavori per realizzazione del manto in erba sintetica del terreno di gioco dello stadio Gianni Renda ed esprime  “grande soddisfazione tra qualche settimana, dopo la verifica dei requisiti, potranno partire i lavori che dovrebbero concludersi per l'inizio della nuova stagione sportiva. In tutti questi anni l'Amministrazione comunale si è sempre impegnata per dotare il Gianni Renda di un terreno di gioco in erba sintetica di ultima generazione che potesse consentire tanto alle società sportive, quanto ai numerosi appassionati che sono legati da un rapporto viscerale a quella struttura di riappropriarsi di uno storico impianto della città che ha visto crescere intere generazioni ed è stato teatro di storiche "battaglie" sportive”. Il percorso, spiega Piccioni,  “è stato assai accidentato soprattutto, in un momento particolarmente delicato per tutti gli enti locali, per la ricerca dell'intero finanziamento necessario e senza il quale non era possibile dare il via ai lavori. L'anno scorso, giugno 2013, abbiamo partecipato, con grande fiducia, al bando per ottenere il finanziamento a valere sul fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva (di cui all'art.64, c.1 del DL 22/6/2012, n.89)”. “Purtroppo, nel mese di novembre, - commenta -  abbiamo saputo che il bando era stato dichiarato incostituzionale e quindi decaduto. Da quel momento c'è stato un lavoro incessante per trovare una soluzione e si è mantenuta una positiva interlocuzione con il comitato "Noi vogliamo il Gianni Renda" e con il  presidente, Antonio Caroleo”. L’assessore   inoltre vuole  “informare che la giunta nella sua seduta di oggi ha deliberato la partecipazione del Comune al bando emanato, nell' ambito dell' Accordo di Collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l' Istituto Credito Sportivo, l'Associazione Nazionale Comuni d' Italia e l' Unione delle Provincie d' Italia, per concedere ai Comuni ed alla Provincie, mutui finalizzati alla costruzione, ampliamento, attrezzature,miglioramento,ristrutturazione, messa a norma in sicurezza, efficientamento energetico ed impianti sportivi nelle scuole  per 150.000 euro da utilizzare per la ristrutturazione della palestra coperta dell'istituto comprensivo di S. Eufemia”.


Lamezia: i dati del Ministero dell'Economia su Lamezia Terme

Riceviamo dal comune la seguente  nota  che pubblichiamo integralmente

Lamezia Terme,21 nov. -  Secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanza, resi noti nei giorni scorsi e anticipati già alcuni mesi fa, il Comune di Lamezia Terme ha il miglior coefficiente di riparto di spesa d’Italia.
Dal 18 novembre il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e la Società SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico) rendono disponibili per tutti i cittadini le informazioni sui fabbisogni standard e la spesa storica dei Comuni, delle Province e delle Regioni a statuto ordinario. I dati sono accessibili sul portale www.opencivitas.it.
La banca dati “OpenCivitas” può essere esplorata per confrontare la spesa sostenuta dagli enti per l’esercizio delle loro funzioni fondamentali (Amministrazione, gestione e controllo; Gestione del territorio e dell’ambiente; Polizia locale; Istruzione pubblica; Viabilità e trasporti; Settore sociale) con il fabbisogno standard per quelle stesse funzioni. Il fabbisogno standard è stato previsto dalla legge n.42 sul federalismo fiscale, del 5 maggio 2009 ed è stato stimato statisticamente in base alle caratteristiche territoriali e socio-demografiche di ogni singolo ente.
Per la prima volta in Italia ogni cittadino ha accesso a informazioni omogenee, utili per la valutazione delle scelte operate dagli amministratori locali e può confrontare la spesa storica di un ente con il fabbisogno standard e con quella di altri enti simili.
Da questa valutazione emerge che, al di la dei luoghi comuni, gli enti locali del sud rispettano i parametri di spesa almeno quanto quelli del nord e il comune di Lamezia Terme è il più virtuoso d’Italia.
Vediamo in dettaglio il Comune di Lamezia Terme.
Il fabbisogno standard (calcolato in base alle sue condizioni territoriali e socio-demografiche) del comune di Lamezia è 42.913.158 Euro, la spesa storica del 2010 è stata 30.582.083 Euro (il 40,32% di saving sul costo). Lo scostamento tra il fabbisogno standard teoricamente calcolato e la spesa storica effettivamente sostenuta è dovuto innanzitutto ai progressivi e ripetuti tagli ai trasferimenti del Governo agli enti locali e in secondo luogo alla scelta effettuata dall'amministrazione comunale di mantenere ai livelli più bassi consentiti dalle norme le tariffe e le imposte locali. Proprio per questo si è lavorato sulla efficienza e sulla efficacia della spesa, infatti,  il dettaglio di quasi tutti i servizi gestiti dal comune risultano più efficienti dello standard.  Il servizio di Gestione delle Entrate Tributarie e Servizi Fiscali nel 2010 ha risparmiato 411.412 Euro. I Servizi di Ufficio Tecnico e i Servizi per lo smaltimento dei rifiuti (grazie alla raccolta differenziata) rispettivamente hanno risparmiato il 35% e l’ 86,6% rispetto allo standard. Il comune ha avuto una gestione oculata delle proprie finanze sebbene  la spesa media per abitante sia stata maggiore rispetto a quella delle altre grandi città calabresi. Infatti il comune di Lamezia Terme nel 2010 ha speso 987 Euro pro-capite, Catanzaro 708 Euro, Cosenza 956 Euro, Reggio Calabria 852 Euro. La spesa pro-capite di Lamezia è inoltre in linea con i comuni tra 70.000 ed 80.000 abitanti per esempio della Lombardia: Varese 1097 Euro (efficienza storica 2010 -9,92%), Pavia 1002 Euro (-3,76%), Cremona 857 Euro (9,23%). Quindi è del tutto evidente che le polemiche strumentali e per giunta disinformate alimentate a  fini di polemica elettorale di questi ultimi giorni non hanno nessun fondamento nella realta' e nei dati diffusi.


Lamezia: Grandinetti richiede i debiti fuori bilancio per le approvazioni di rito in consiglio in un momento così difficile 

Lamezia Terme, 20 nov. – “Ho appena scritto all'assessore al Bilancio Antonino Costantino per sollecitarlo a mandare ai miei uffici le pratiche dei debiti fuori bilancio già approvati dalla giunta, senza aspettare che si deliberino tutti. Credo sia giusto che una volta che abbiamo approvato, tramite il bilancio di previsione, le somme per  i debiti fuori bilancio si faccia di tutto per favorire il pagamento celere ai tanti cittadini che hanno subito i vari danni e agli avvocati che li hanno assistiti”. Lo rende noto il presidente del Consiglio comunale, Francesco Grandinetti che in qualità  di presidente  della assemblea comunale  “ho il diritto dovere di portare al più presto in delibera gli atti trasmessi al mio ufficio e ho altresì il dovere nonché il diritto di sollecitare, per le relative approvazioni di rito, tutto ciò che può alleviare le sofferenze dei cittadini. Questo mio vuole essere un semplice suggerimento per facilitare l'approvazione delle pratiche da parte del Consiglio e tentare di poter pagare le persone prima di Natale. In questo momento particolarmente difficile non si può trascurare niente che possa dare un pur sollievo alle famiglie. Si tratta di debiti fuori bilancio per i quali esistono sentenze definitive e pertanto dal Comune dovuti”. Grandinetti precisa che il suo “impegno sarà che, appena ricevuti gli atti, convocherò il Consiglio immediatamente. Invito anche gli uffici ed i revisori dei conti ognuno per le proprie competenze di accelerare l'iter delle pratiche ancora da evadere per poterle inviare al più presto alla giunta per le approvazioni. L' aver evitato il dissesto del nostro comune – conclude - ha una logica "vera" se tutto quello che può avvenire di positivo grazie allo scongiurato dissesto si riversi il più possibile sui cittadini”. 


Lamezia: Edilizia privata e Sue, Materazzo(Mtl), tante le criticita’

Lamezia Terme, 20 ott. - “Sono tanti i professionistie liberi cittadini che lamentano disservizi cronici relativi al cosiddetto “quarto piano” di via Perugini, ovvero edilizia Privata e Sue. Tante le criticità riscontrate quotidianamente da professionisti e tecnici che sono costretti a imbattersi in un mondo che, talvolta, per mentalità, è rimasto fermo agli anni 70: una burocrazia pesante che rallenta l’economia di una città intera, un male assoluto da estirpare il prima possibile, argomento mai sfiorato dall’ attuale assessore all’ urbanistica”. E’ quanto dichiara Francesco Materazzo(nella foto),  dirigente di Mtl con Salvini, per il quale “l’innovazione tecnologica quando è adottata e sfruttata in maniera intelligente consente di ottenere velocità, flessibilità ed efficacia con enormi vantaggi sotto il punto di vista della semplificazione e della tempistica. L’amministrazione comunale di Lamezia Terme nel momento in qui a deciso di dotarsi di ciò che la information technologiy offre è riuscita a far impantanare un ufficio tecnico. Hai curiosi  - aggiunge-  ed ai diffidenti invito a recarsi presso gli uffici tecnici posti al quarto piano del nostro comune e osservare i volti  dei tecnici professionisti sui quali si legge sfiducia, rabbia, incredulità, fastidio, sbigottimento e alla fine sempre più spesso rassegnazione a testimonianza di quanto sia divenuta insostenibile la situazione”.  Nella nota il dirigente sottolinea che “da ottobre 2012 è partito il sistema WinRiPCo che costringe “senza precisi obblighi di Legge” i professionisti ad utilizzare il software per l'invio delle pratiche edilizie con molta difficoltà in quanto nella maggior parte dei casi i tecnici sono costretti a dover portare tramite penna USB i file generati dal programma nel momento che si effettua l’esporto della pratica perché a causa della scarsa capacità di memoria inadeguata del server che gestisce i passaggi da Akropolis a WinRiPCo basta che l'impiegato addetto sia assente qualche giorno e non scarichi le pratiche al funzionario che provvede poi all'attribuzione agli istruttori e delle pratiche si perde traccia pur rimanendo al tecnico redattore una ricevuta di consegna della PEC mail o ancor peggio basta che l’amministrazione non paghi le somme dovute alle software house che li riforniscono per la manutenzione dei programmi di gestione del comune e delle pratiche se ne perde traccia atto grave in quanto si tratta di distruzione di atto pubblico perseguibile per vie penali”. Per Matreazzo “le scelte operate dai Dirigenti/Giunta non sono state condivise ne con i professionisti ne con la città, non si è mai voluto fino in fondo applicare la legge che obbligava l'Ente a comunicare il nominativo dell'istruttore ed a dettare i tempi di conclusione dell'iter amministrativo, non si vogliono rendere pubblici gli elenchi con le attribuzioni delle pratiche per funzionario,con indicato giorno di avvio del procedimento, eventuali sospensioni dei termini e tempi di risposta”. E Materazzo gfa delle proposte: “sisogna istituire un unico ufficio edilizio (SUE/SUAP) che si occupi dell'istruttoria edilizia delle pratiche, lasciando gli altri compiti di SUAP ad altre figure tecniche specifiche, richiedere la partecipazione degli Ordini professionali nelle decisioni importanti riguardanti l'applicazione e l'interpretazione della normativa edilizia. Rispettare il pubblico ed i tecnici facendo in modo che nei giorni di apertura al pubblico non vengano organizzate giornate di riunione sindacale, di formazione, di sopralluoghi, di riunioni con assessori e sindaco magari stabilendo porzioni di giornate per il ricevimento dei tecnici (che sono delegati dai loro clienti alla gestione amministrativa della pratica edilizia) con prenotazione dell'appuntamento presso la segreteria del Dirigente con tanto di specchietto pubblico in modo che ognuno possa organizzare il proprio tempo e la propria attività. La grave crisi in atto impone un cambio di marcia, specie in un settore strategico come quello dell’ edilizia privata, economia stagnante impone velocità di esecuzione regole certe e soprattutto un comune amico, tanto sbandierato dall’ attuale amministrazione e mai attuato”.


Comune Lamezia: lsu saranno contrattualizzati
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 nov. - Il Comune di Lamezia Terme ha deciso di aderire al bando interministeriale, emanato , il 12 novembre, dai ministeri del Lavoro, della Funzione pubblica e dell'Economia, per la contrattualizzazione di tutti gli ultimi Lsu impegnati nell' Ente. E' quanto comunicato nel corso di un incontro tra l'amministrazione comunale e una rappresentanza regionale e provinciale della Cgil. "Al termine dei 36 mesi previsti dal bando e sulla base della disponibilita' della dotazione organica del Comune, sara' possibile - si legge kin una nota - la loro stabilizzazione definitiva. Il Comune di Lamezia Terme - si fa rilevare - e' cosi' il primo Comune calabrese che ha pubblicamente annunciato l'adesione al bando per la stabilizzazione dei precari ed e' tra i pochissimi della nostra Regione ad avere con questa operazione stabilizzato tutti gli Lsu e Lpu presenti da moltissimi anni presso il nostro Ente".


Lamezia: partiti i lavori del nuovo Parco urbano della Piedichiusa

Lamezia Terme, 20 nov. – Il comune rende noto che sono “partiti i lavori per la realizzazione del Parco della Piedichiusa nel vecchio centro storico di Nicastro. I lavori, per un valore di oltre 2 milioni di euro finanziati con fondi europei, riguardano tutta l'area che va dalla Chiesa delle Cucchiarelle e dal Castello Normanno fino all'istituto comprensivo Don Milani. La loro ultimazione è prevista per dicembre 2015. “Dopo i Parchi Peppino Impastato e 25 Aprile, quello di San Pietro Lametino e di Gancia - ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza – stiamo realizzando una nuova area verde al servizio della nostra comunità in uno dei punti più  caratteristici e pittoreschi della Città”. L'area verde attraversata dal Torrente Niola vede tra l'altro la presenza di un antico mulino che sarà ristrutturato, di numerosi terrazzamenti a secco per la coltivazione e  per i quali il progetto prevede la realizzazione di orti urbani e didattici. Saranno recuperati inoltre alcuni alcuni percorsi pedonali e ne saranno realizzati di nuovi. Il parco sarà accessibile dagli ingressi di Largo del Gesù, via Conforti, Largo Strano e via Federico II. “Questo intervento – ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici, Rosario Piccioni -  insieme ai lavori che partiranno presto, relativi al Contratto di Quartiere che riguarda il centro storico compreso tra via Garibaldi e il torrente Canne (si è già proceduto alla aggiudicazione della gara di appalto e si è nella fase di verifica dei requisiti) consentiranno il recupero di numerosi fabbricati, la sistemazione della viabilità e la realizzazione di nuove aree verdi e di spazi pubblici. Così potrà ritornare a nuova vita uno dei centri storici più antichi e più belli della nostra Regione”.


Lamezia: Talarico (Udc), “Grazie” sindaco Speranza! Lasci Lamezia indebitata e i lametini senza servizi”

Lamezia Terme, 19 nov. - L’On. Francesco Talarico, a seguito della pubblicazione dei dati OpenCivitas messi a disposizione dal Ministero dell’Economia da cui emerge che il Comune di Lamezia Terme ha speso per i servizi sociali menorispetto al fabbisogno standard, dichiara: “L’amministrazione comunale non ha fatto fare alcun passo in avanti alla Città di Lamezia Terme in ogni ambito. Il sindaco Speranza, che del sociale aveva fatto il suo cavallo di battaglia, ha condotto il cavallo all’ultimo posto della classifica dei Comuni che hanno investito nei servizi per i cittadini, spendendo il 41% in meno del fabbisogno calcolato come necessario”. Continua Talarico “Come è possibile, è naturale domandarsi, che Lamezia Terme sia uno dei Comuni più indebitati d’Italia? Come è possibile che il nostro Comune sia in pre-dissesto finanziario, con tasse e tributi elevatissimi a carico dei cittadini, se per il sociale, e quindi per i servizi ai cittadini,si è speso meno che in ogni altro Comune italiano?“Il libro dei sogni” presentato cinque anni fa da Speranza si è tramutato, a fine mandato, nell’opuscolo dei “sogni svaniti” che ogni cittadino ha trovato nella propria buca delle lettere ed in cui ha potuto constatare l’acquisizione, da parte del Comune, del Bastione di Malta, come del Teatro Grandinetti.
Dimenticando, però, di inserirea margine la didascalia con la dichiarazione di verità: tutte queste acquisizioni al patrimonio immobiliare comunale graveranno per decenni sulle generazioni future, quindi a pagarle saremo noi, i nostri figli e i nostri nipoti. Con amarezza ed ironia diciamo “grazie” al sindaco Speranza, per aver lasciato la nostra Città indebitata e noi lametini senza servizi”.


Lamezia: interrogazione  del Consigliere Cristiano sulla  condizione dei torrenti lametini   

Lamezia Terme, 19 nov. – “Nonostante i tre mesi trascorsi dal primo sopralluogo del gruppo di Mtl con Salvini, presso alcuni corsi d’acqua della Piana (i torrenti Piazza e Canne, il torrente di via degli Emigranti e il torrente Cantagalli nel quartiere S. Eufemia),effettuato a cagione delle condizioni in cui versano, nulla è mutato. “Nonostante le crescenti preoccupazioni dei lametini- ha affermato il consigliere Massimo Cristiano-palesate continuamente durante la nostra verifica, l’Amministrazione locale è rimasta totalmente immobile”.  “E’ davvero incomprensibile l’inerzia del Governo della Piana, verso corsi d’acqua che presentano, da lungo tempo, visibili condizioni di pericolo. Resta, altresì, inspiegabile, nonostante il susseguirsi di episodi drammatici nel Paese, l’assenza dalla Provincia, che conferma di essere davvero un organismo completamente inutile se non si attiva neppure al fine di tutelare i cittadini. Davanti al preoccupante scenario, fatto di sporcizia, arbusti e sterpaglia diventati sempre più “padroni” dei torrenti lametini- prosegue l’esponente Mtl con Salvini- ho presentato una interrogazione consiliare per conoscere i motivi, che non hanno ancora permesso la messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Solo dai media abbiamo appreso lo stanziamento di 55.000 euro, erogati per evitare il rischio idrogeologico. L’augurio è che le imminenti elezioni regionali non abbiano completamente distratto taluni dalle continue richieste dei cittadini, preferendo la campagna elettorale alla messa in sicurezza dei torrenti. In ogni modo, è certo che continueremo, affiancati dai lametini, a seguire quotidianamente la vicenda fino a quando la sicurezza pubblica non prevarrà sull’immobilismo”. 


Viabilita': Anas, rinviata chiusura tratto Lamezia-Pizzo
Lamezia Terme,  19 nov. - L'Anas comunica che, a causa di sopraggiunti problemi tecnici, e' stata rinviata la chiusura al traffico, prevista dalle ore 20,00 di oggi alle ore 6,00 di domani 20 novembre 2014, del tratto di autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Lamezia Terme (km 320,000) e Pizzo Calabro (338,000). Il provvedimento, necessario per consentire gli interventi per il varo dell'impalcato metallico di un cavalcavia, sara' attivato nei prossimi giorni. Il dispositivo e' finalizzato alla prosecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto autostradale.


Lamezia: Consiglio comunale convocato il 25 Novembre 2014

Lamezia Terme, 19 nov. - La Presidenza del Consiglio comunale di Lamezia Terme comunica di aver convocato l'assemblea consiliare in prima convocazione Martedì 25 Novembre 2014 alle ore 9,00 e in seconda convocazione Mercoledì 26 Novembre 2014 alle ore 17,30 presso la Sala consiliare dell'ex comune di Nicastro. I punti all'ordine del giorno sono le proposte di deliberazione riguardo la rinegoziazione dei prestiti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, l'affidamento del servizio di tesoreria comunale, la sdemanializzazione e vendita di un tratto di strada, la realizzazione di un circuito di velocità denominato “Autodromo due mari”.


Lamezia:  atti delinquenziali nell’area parcheggio Ospedale Giovanni Paolo II°, Mastroianni presenta esposto

Lamezia Terme, 19 nov. –  Il consigliere comunale Nicola Mastroianni, ha inviato la prefetto di Catanzaro, al Procuratore della Repubblica e al commissario delegato per l’emergenza socio- sanitaria della Calabria, una lettera con la quale denuncia atti delinquenziali nell’area parcheggio dell’ospedale Lametino chidendo interventi pert la sicurezza ecoo il testo della lettera: “Illustrissimo Sig. Prefetto, in queste ore ho appreso con sommo dispiacere che qualche giorno addietro si è perpetrato con gravi lesioni ai danni di una concittadina lametina l’ennesimo scippo all'interno dell’area parcheggio dell'Ospedale Giovanni Paolo II che, purtroppo,ai nostri giorni mantiene il triste primato diuna zona alto rischio sicurezza carente di indispensabili ed adeguati sistemi di controllo sia durante le ore diurne che in quelle notturne. E’ assolutamente inconcepibile che la grande area antistante il presidio ospedaliero destinata ad ospitare le vetture dei sanitari del nosocomio lametino oltre che dei visitatori e di quanti si recano quotidianamente in ospedale per usufruire dei servizi continua a restare ancora nel mirino di ignoti che con le loro azioni criminose spadroneggiano ai danni della collettività indifesa.
In altri termini il presidio ospedaliero lametino si conferma una zona ad alto rischio, un luogo dove i nomadi e gli scippatori continuano indisturbati a creare problemi e danni a quanti si recano per visitare parenti, sottoporsi alle cure ed agli stessi operatori sanitari.
 L'area del parcheggio del nosocomio di contrada Ferrantazzo quotidianamente è notoriamente assediata dalle azioni criminose messe a punto dai nomadi che, una volta compiuti gli scippi e i danneggiamenti, scappano nella loro baraccopoli di località Scordovilloattiguaall'area ospedaliera, dove addirittura in alcuni punti non esiste neanche la recinzione che divide l'accampamento rom e la struttura ospedaliera. Per tali motivi di oggettiva e percepita pericolosità pubblica mi appello all’Istituzione da Ella rappresentata affinché vengano attivati tutti i presidi di vigilanza nell’intento di intensificare tutte le misure preventive e repressive atte a tutelare e garantire la serenità e l’incolumità del personale sanitario, dei pazienti e dei visitatori all’esterno del nosocomio ma anche all’interno dei reparti specie durante le ore notturne difatti privi di adeguate misure di sicurezza per le persone che dimorano per le cure sanitarie. Fiducioso del Suo prezioso e tempestivo interessamento, saluto distintamente”.


Caritas: Parrocchie e Forze dell’Ordine insieme in campo per costruire speranza

Lamezia Terme, 19 nov. - Forze dell’Ordine, parrocchie e volontari Caritas in campo per giocare una partita comune: costruire speranza per la Calabria, partendo dalle opere segno con cui ogni giorno la chiesa calabrese promuove la cultura della legalità e il bene comune. E’ questo lo spirito del quadrangolare di calcio a cinque disputatosi domenica 16 novembre presso il campo di calcio parrocchiale della Chiesa di San Francesco di Paola di Sambiase, che ha coinvolto le squadre di Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e la rappresentativa delle parrocchie  della Vicaria di San Pancrazio della Diocesi di Lamezia Terme.
La vittoria è andata alla squadra della Guardia di Finanza che ha battuto per 3 a 2 quella dei
Carabinieri. Al terzo posto,  la squadra della Polizia di Stato che ha vinto la semifinale contro il raggruppamento delle Parrocchie.
La manifestazione di domenica scorsa, organizzata in collaborazione con la Parrocchia di San Francesco di Paola e il Centro Sportivo Italiano, si inserisce nel progetto "Costruire speranza" dalla delegazione regionale Caritas Calabria, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana, che punta a intervenire nell'ambito della promozione della legalità come una delle priorità della missione educativa della Chiesa.
Avviare delle “opere segno” nei beni confiscati alla criminalità organizzata, promuovere la formazione dei volontari Caritas e dei movimenti parrocchiali, coinvolgere gli studenti delle scuole con attività culturali sul tema della legalità e del bene comune: questi alcuni degli obiettivi del progetto che, nella Diocesi di Lamezia Terme, ha visto la Carita
s Diocesana mettere in rete parrocchie, associazioni ecclesiali e scuole in un percorso comune di formazione ai temi della legalità e della giustizia e di azioni concrete per “seminare” speranza sul territorio. 
“Dopo la maratona della legalità dello scorso 19 ottobre – ha spiegato Manuel Massara animatore diocesano del progetto – abbiamo scelto ancora una volta lo sport come strumento per veicolare il messaggio della legalità e della giustizia, per quella caratteristica propria di ogni attività sportiva di mettere insieme valori importanti quali il rispetto delle regole, la sana competitività e il riconoscersi in valori comuni.  E’ un messaggio che vogliamo trasmettere innanzitutto alle nuove generazioni, che hanno il diritto e il dovere di essere in prima persona costruttori di speranza per la nostra terra. Contemporaneamente a queste manifestazioni sportive, con il progetto “Costruire speranza” stiamo organizzando nelle  scuole calabresi concorsi fotografici e di teatro nelle scuole, per stimolare la creatività degli studenti e innescare p
rocessi positivi di partecipazione democratica e impegno civico dei ragazzi”.
“Con questa manifestazione – ha affermato il superiore del Convento dei Minimi di Sambiase P. Antonio Casciaro – vogliamo ribadire insieme alla chiesa diocesana e alla chiesa calabrese il nostro impegno per promuovere la legalità e il bene comune. E’ il Vangelo che ci chiede di farci carico di questa missione e vogliamo farlo, proprio come nelle partite di calcio, con un gioco di squadra tra tutte le realtà presenti sul nostro territorio”. Nella corso della premiazione, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e del Centro Sportivo Italiano hanno espresso il loro sostegno al progetto della Caritas e si sono impegnati a proseguire sulla strada dell’impegno comune con le parrocchie e le associazioni ecclesiali per la promozione dei valori della legalità e della giustizia.


Lamezia: Giunta delibera rinegoziazione  mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti ottenendo un beneficio per il bilancio dell'amministrazione di 254 mila euro

Lamezia Terme, 19 nove. - L’Amministrazione comunale ha deliberato di procedere all'operazione di rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento delle opere pubbliche realizzate o in corso di realizzazione nella città.  Attraverso quest’azione il beneficio, che verrà rilevato contabilmente nella gestione 2014, ammonta a circa 254 mila euro che andrà a rafforzare ulteriormente il piano decennale di riequilibrio predisposto dall'amministrazione diminuendone il deficit. L'ammortamento dei mutui rinegoziati si concluderà il 30.06.2044.  L’Amministrazione ha operato con l’obiettivo del costante monitoraggio del debito, al fine di contenere il volume della massa passiva e di pianificare il ricorso a prestiti del Sistema Bancario. È interesse del Comune, infatti, rimodulare i flussi passivi relativi alle rate di ammortamento, allo scopo di diminuire la rigidità strutturale della spesa corrente, diminuendo così l'importo annuale delle rate in restituzione. Il Comune di Lamezia, vista la circolare avente per oggetto la “Rinegoziazione dei prestiti ordinari della Cassa depositi e prestiti società per azioni, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legge 27 ottobre 1995 n. 444, ha valutato la convenienza economica dell’operazione perché riduce il tasso di rigidità della voce economica relativa alle rate di ammortamento complessive, creando un margine maggiore di manovra finanziaria all'interno delle risorse correnti e favorendo la gestione più elastica del passivo.


Comune Lamezia:rischio idrogeologico stanziati oltre 500.000 euro
Lamezia Terme (Catanzaro), 18 nov. - L'amministrazione comunale di Lamezia Terme ha deliberato l'utilizzo di oltre mezzo milione di euro, recuperati dalle economie accertate su alcuni dei lavori finanziati mediante prestito obbligazionario, per programmare e finanziare interventi inderogabili di manutenzione idrogeologica del territorio. Lo rende noto un comunicato. " L'Amministrazione Comunale, vista l'intensita' dei fenomeni meteorologici di questi ultimi tempi, che - si legge - ha generato situazioni di grave pericolo su tutto il territorio nazionale, ha deciso di agire direttamente (anche in sostituzione di altri enti direttamente competenti la cui risposta fino ad ora e' stata inefficace o addirittura inesistente), per realizzare tutte quelle azioni che possano arginare e contenere possibili fenomeni di dissesto e salvaguardare l'incolumita' dei cittadini. Tali interventi, - spiega la nota - specie quelli piu' rilevanti, appartengono infatti prevalentemente alla competenza di altre Istituzioni ed Enti pubblici (ad esempio Regione, Provincia, Consorzi di bonifica) o anche di privati. Nei confronti di tutti loro il Comune, che rappresenta la collettivita', ha sempre sollecitato interventi preventivi che al momento non risultano essere piu' sufficienti. L'amministrazione ha infatti valutato necessaria, appunto, un'azione piu' efficace e risoluta, e risorse piu' consistenti, per affrontare con determinazione interventi che non e' piu' possibile rimandare se si ha a cuore la vita dei propri cittadini".


Contraffazioni: sequestro in un negozio cinese a Lamezia Terme
Lamezia Terme (Catanzaro), 17 nov. - I baschi verdi della Guardia di finanza di Lamezia Terme nel corso di un controllo di un negozio cinese, a Nicastro, hanno individuato, fra l'altro, un ingente quantitativo di "similalimenti", ossia prodotti che, pur non essendo composti da sostanze destinate all'alimentazione, hanno forma ed aspetto cosi attrattivi tali da farli apparire come generi commestibili,specie agli occhi dei bambini, mettendo a serio repentaglio la loro salute. Oltre alla confondibilita' con il prodotto alimentare che imitano, spesso questi articoli hanno dimensioni tali (o, attraverso la manipolazione, danno luogo a pezzi di dimensioni tali) da potere essere accidentalmente ingeriti dai bambini con conseguente rischio di soffocamento. l'eventuale presenza di magneti aggrava il rischio, potendo verificarsi in alcuni casi, anche la perforazione oppure l'ostruzione del tubo digerente. Inoltre, sono stati rinvenuti 56 accessori di abbigliamento recanti alcuni famosi marchi contraffatti, 107 prodotti informatici, riportanti la marcatura "Ce" contraffatta. Tra questi ultimi da segnalare la presenza di alcuni che riportavano sulle confezioni l'indicazione di caratteristiche tecniche (quali la possibilita di collegare il supporto con cavo usb e di inserire una sd card) che in realta' non erano effettivamente presenti sui prodotti. Rinvenuti anche 18.237 prodotti tra accessori vari per pasticceria, cristalli adesivi, webcam, cronometri digitali e articoli vari di ferramenta. Il responsabile e' stato multato e segnalato.


Lamezia: Gianturco (CasaPound), “la politica non abbandoni i giovani imprenditori lametini”
Lamezia, 17 nov. “Il vile atto intimidatorio subito dalla famiglia Latelli alla loro attività lavorativa lo scorso 9 novembre, non può passare inosservato e n’è tanto meno essere relegato a mera passerella in vista delle elezioni regionali del prossimo 23 novembre”. Lo afferma Mimmo Gianturco, responsabile di CasaPound Italia in Calabria. “Purtroppo non basta una virtuale solidarietà espressa sui social network - prosegue il responsabile di CasaPound - perciò vogliamo dare un aiuto concreto alle persone vittime dell’attentato, giovani imprenditori lametini che svolgono la propria professione con passione nonostante le difficoltà causate dall’attuale crisi che sta attraversando la nostra nazione”.  “Abbiamo deciso di mettere in atto una raccolta fondi per la Royal Photo – conclude Gianturco – un gesto autentico ed efficace che permetta alla famiglia Latelli di non arrendersi per alleggerire le spese per la ristrutturazione dei locali. Un atto realizzabile dinnanzi al quale tutta la cittadinanza è chiamata a rispondere positivamente. Chiunque volesse partecipare alla raccolta fondi potrà versare qualsiasi cifra rientri nelle proprie possibilità sul seguente numero di postepay: 4023600648917872 intestata a Anna Latelli. È possibile prendere parte all’iniziativa anche tramite internet sul sito web http://buonacausa.org/cause/raccolti-fondi-per-royal-photo”.


Sanita’: la Cicas contro chiusura reparti ospedale Lamezia

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Cicas

Lamezia Terme, 16 nov. - Chiudere i reparti di Terapia Intensiva Neonatale e il Centro trasfusionale dell’ospedale di Lamezia Terme è un atto contrario a una programmazione sanitaria degna di tale nome. La CICASterritoriale, rappresentata dalla Coordinatrice Consuelo De Pasquale e dal dirigente di settore Enzo Cosentino si dichiarano nettamente contrari a tale ipotesi e affermano il diritto della popolazione lametina di potere accedere a cure delicate e all’assistenza necessaria in una struttura che ha sempre garantito elevati livelli di professionalità e di rispondenza alle necessità spesso impellenti e vitali di una importante porzione dio territorio calabrese che non può essere mortificata continuamente da scelte,  soprattutto di politica sanitaria,  che la penalizzano ogni giorno che passa.
Alla CICAS piace – e contemporaneamente dispiace, perché indice di sofferto disagio -  riportare la seguente testimonianza di una operatrice sanitaria e mamma  di Lamezia Terme, perché diretta, vera e toccante.
«Dispiacere, amarezza, delusione e grande preoccupazione sono i sentimenti dominanti di questo triste periodo di crisi sanitaria che coinvolge direttamente la nostra realtà lametina. E'un vero peccato il solo pensiero di chiudere la Terapia Intensiva Neonatale e il Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Lamezia Terme, centri di elevatissima professionalità ed eccellenza: significa non apprezzare e sostenere ciò che si ha di buono e bello sia dal punto di vista del personale che della struttura dotata di tutte le attrezzature idonee per garantire assistenza e servizio di alta qualità. E'un vero "peccato" perché, a differenza dei Paesi in Via di Sviluppo, che purtroppo non hanno i mezzi e le potenzialità per essere all'avanguardia, proprio qui a Lamezia Terme, pur avendo le giuste possibilità, ci si ritroverà costretti ad una migrazione pericolosa da città a città o addirittura da regione a regione; scrivo "pericolosa" perché, come è facile immaginare, sicuramente le condizioni di un paziente con grave emorragia in corso o di un neonato che necessita di cure intensive non sono certo delle migliori per affrontare un viaggio in ambulanza o in elicottero, né lo stato di una donna in gravidanza pre termine a rischio è l'ideale per aspettare di trovare un posto dove partorire che le offra la sicurezza di cura completa al proprio nascituro.
Questo comporta, nella maggior parte dei casi, grossi disagi economici e sociali. Io ho vissuto in prima persona il dramma di subire un taglio cesareo d'urgenza a 34 settimane di gestazione per una gestosi non responsiva a terapia medica. La mia bimba, tra l'altro, era piccola per età gestazionale, quindi corrispondeva solo a 31 settimane per un difetto di impianto di placenta. La mia ginecologa ha iniziato l'intervento solo nel momento in cui ha visto fisicamente in sala operatoria l'equipe della Terapia Intensiva Neonatale con il Primario a capo. La mia bimba è nata di 1480 grammi, ha avuto importanti crisi respiratorie prontamente trattate dai neonatologi ed è stata assistita con molta cura da tutto il personale altamente qualificato della TIN di Lamezia Terme. Per lunghi venti giorni è stata in incubatrice con vena ombelicale incannulata, sondino nasogastrico, nelle prime ore tubo endotracheale e monitoraggio completo, per poi passare in termoculla quando le sue condizioni generali lo hanno finalmente permesso. E' veramente ingiusto, crudele e vergognoso non dare più questa grande possibilità alla popolazione lametina e dei dintorni.
Oltre ad aver vissuto questa esperienza da madre all'età di ventisei anni, quando ero solo appena laureata in Medicina e Chirurgia, oggi la vivo ancora da anestesista e rianimatrice, per cui è davvero con grande consapevolezza e coscienza che scrivo queste righe. Qualche settimana fa, ho assistito ad un taglio cesareo d'urgenza per distacco di placenta a 33 settimane di gestazione. Sapete cosa significa? RISCHIO DI VITA PER MADRE E FIGLIO: emorragia imponente e, a volte, inarrestabile! Chi si prenderà in futuro, in un caso simile, la responsabilità di farli morire entrambi perché non ci sono nella nostra struttura ospedaliera la TIN e il Centro Trasfusionale?
Ebbene, siccome il destino ha voluto che quel bimbo nascesse proprio in quel giorno, ha avuto la fortuna e il diritto di sopravvivere perché la TIN era ancora funzionante e lo ha assistito egregiamente nel suo reparto fino al giorno delle dimissioni a casa in ottimo stato di salute. E'stata una fortuna anche per la madre che ha avuto a disposizione nell'immediato, grazie al Centro Trasfusionale, le sacche di sangue necessarie per la sua sopravvivenza. Come è possibile e conciliabile con una struttura ospedaliera come la nostra dotata di Pronto Soccorso e varie Specialità Chirurgiche rinunciare a tali risorse?
Spesso in Pronto Soccorso vengono portati giovani coinvolti in incidenti stradali in grave stato di shock emorragico i quali necessitano di trasfusioni di sangue come primo intervento immediato. Bisogna incrociare le braccia e rimanere a guardare impotenti dinanzi a queste crude realtà? Oltre agli esterni, ciascuno dei pazienti ricoverati potrebbe avere necessità di trasfusioni di qualsiasi tipo (emazie concentrate, piastrine, plasma fresco congelato). Basti pensare ai pazienti oncologici, ospiti della Medicina Interna, sottoposti a chemioterapia complicata a volte da aplasia midollare. In queste condizioni critiche, c'e'il tempo di stare al telefono a cercare un posto libero altrove o di aspettare le sacche provenienti da chissà dove? Assolutamente no!!!
Quanto potrà sopravvivere il povero paziente con 1000 di piastrine, 6 di emoglobina o coagulazione completamente alterata? Tutto il personale del Centro Trasfusionale lavora con dedizione ogni giorno senza batter ciglio per queste grandi cause, oltre al grande servizio offerto all'unica struttura sanitaria lametina che affianca con grande professionalità l'Ospedale dal punto di vista clinico e chirurgico, quale è la Casa di Cura Privata Villa Michelino. E' una continua lotta quotidiana contro il tempo per la tutela della salute dei malati, cosa che invece dovrebbe essere scontata e facilitata da tutto il contesto generale. Bastano pochi minuti per spegnere una vita, ma basta un piccolo impegno in più per consentire a grandi professionisti, in un ambiente idoneo, quale è quello di Lamezia Terme, di svolgere serenamente il proprio lavoro, anzi la propria MISSIONE. Ciascuno dei nostri parenti o figli, un giorno, potrebbe avere necessità di questi servizi ed è a buon cuore di chi si occupa di questa causa provvedere adeguatamente a porvi una soluzione definitiva».
La CICAS non ha nulla da aggiungere, se non unirsi all’appello del medico e della mamma che precede. La politica non si renda complice o addirittura responsabile di una decisione che riporta indietro il tempo a un’epoca preclinica, quando l’assistenza sanitaria eguale e solidale era una promessa per l’avvenire. Non si riportano indietro le lancette della storia. Se così fosse un’intera classe dirigente, lametina e calabrese, dovrebbe ammettere il suo completo fallimento.
La CICAS vuole sperare che quanto ventilato rimanga nel novero delle cattive intenzioni e non venga mai attuato.
La CICAS si dichiara completamente vicino alle iniziative di condanna verso un atto che le lede il diritto alla sanità di una larga parte della popolazione della parte centrale della Calabria.
LA CICAS chiede che venga attuato un piano di completo e duraturo rilancio non solo dei due reparti in questione, ma di tutto il nosocomio lametino che da decenni rappresenta un avamposto di civiltà non solo medico chirurgica.


Lamezia: Benincasa, “il Liceo Classico “F. Fiorentino” non sarà accorpato” 

Riceviamo e pubblichiamo una nota  di Teresa Benincasa, Consigliere Comunale, Presidente Commissione consiliare permanete IV del Comune di Lamezia Terme

Lamezia Terme, 15 nov. – “Il cronoprogramma del dimensionamento scolastico deliberato dalla Provincia di Catanzaro  nel 2012, sul Liceo Classico “F.Fiorentino” di Lamezia Terme non sarà lasciato scadere. A segnare l’inversione di marcia è la lotta rispettosa ma senza riverenze di chi, come gli stessi alunni del classico, è convinta che non vi sia un destino ma una volontà anche politica da riequilibrare e portare sulla via che giustifica la natura pubblica dell’istruzione. Alle porte dell’accorpamento, grazie al lavoro congiunto con il preside attualmente reggente lo stesso Istituto, e le istituzioni coinvolte, siamo riusciti ad ottenere un risultato che sembrava contro un destino già segnato. Dopo tre anni di reggenza, e indirizzi negati,  il Liceo Classico non sarà accorpato. La notizia sicuramente rende più sereno il clima del consiglio provinciale convocato  lunedì 17,  sul dimensionamento scolastico alla presenza di tutti i sindaci e i dirigenti degli istituti scolastici della provincia.  E' un preciso merito del Presidente Enzo Bruno, avere recepito con elevata sensibilità e concreto spirito democratico, l’appello lanciato dal territorio. Quando a dare il segnale era una semplice ma utile Commissione consiliare, sembrava un’ipotesi accampata solo su un verbale e su qualche giornale che ne registrava l’intervento. Che fosse invece un bisogno latente e legittimo lo ha fatto emergere il confronto a cui hanno preso parte tutti i consiglieri e ciascuna forza istituzionale in campo: dai presidi al dirigente attuale, dai docenti agli alunni, dai consiglieri provinciali al presidente in pectore, Enzo Bruno.
Proprio stamane, ho potuto confortare la mia posizione con il parere di Giuseppe Fioroni, autorevole ministro all’istruzione dal 2006 al 2008, e a dettare il no all’accorpamento del Liceo Classico è davvero un corredo di requisiti oggettivi che rendono l’autonomia non solo possibile ma dovuta a un Istituto che oltre ad avere 150 anni di storia, è dotato di laboratori e spazi a norma e con tecnologie all’avanguardia. Una scelta altrimenti “illogica” sarebbe accorpare il “Fiorentino” in una città a cui affluisce un bacino di popolazione crescente. Ed è proprio al diritto all’istruzione dei giovani della Calabria che sarebbe imperdonabile applicare i principi della giusta razionalizzazione con la clava  dei tagli, senza invece favorire quei giusti correttivi a salvaguardia di un’offerta formativa coerente alla richiesta di innovare istituendo nuovi indirizzi ad oggi negati, come l’artistico, e il nuovo corso di studi coreutico.
Se una tappa importante è segnata, molto resta da fare per garantire allo storico  Liceo Classico di Lamezia Terme quello che in altre città italiane è stato possibile: è il caso del liceo classico “Dante” di Firenze dove l’istituzione del Coreutico,  ha significato non solo un’espansione della base degli iscritti ma anche il potenziamento e la riscoperta del sapere umanistico, nel campo delle professioni artistiche.
Bisognerà andare avanti. Tenendo presente che l’istituzione di un Liceo coreutico al Classico, come è stato avanzato dal Collegio dei docenti lo scorso mese di ottobre, è motivato da condizioni oggettive: la presenza di numerose sezioni ad indirizzo musicale nelle scuole secondarie di primo grado, la presenza di numerose Scuola private di danza nel territorio, e il fatto che in tutta la regione non è stato istituito in nessuna città e la scelta di prevederlo a Lamezia, sarebbe ottimale sia per la sua centralità che per la sua condizione di essere a portata del popolo degli studenti provenienti da qualunque provincia, tramite collegamenti già esistenti sia via bus che tramite ferrovia. Il Liceo Classico, dice bene il filologo Luciano Canfora, “è la trincea della democrazia e tradurre latino e greco non è un esercizio sterile e fine a se stesso, ma è lo strumento principale per orientarsi nella comprensione degli altri e delle atre culture””.


Curia: Cappella del Cimitero è di proprietà della Confraternita del Rosario. Nessuna diffida dal Comune

Lamezia Terme, 14 nov. - “La confraternita del SS. Rosario è ancora vivente e operante, pertanto è ancora  proprietaria della Cappella ubicata nel Cimitero di Nicastro. Come ente morale ha un suo legale rappresentante, nella persona del Priore, che insieme alle altre figure previste dallo statuto, guida e amministra la Congrega e i suoi beni. La Confraternita ancora oggi opera sul territorio di Lamezia Terme. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, dunque, non spetta alla Curia presentare un progetto di riqualificazione della Chiesa come previsto dall’Ordinanza n.254 del 7 novembre 2014”. Così in una nota l’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Lamezia Terme rettifica la notizia riportata nei giorni scorsi da alcune testate locali evidenziando che “la Curia non ha ricevuto alcuna diffida da parte del Comune di Lamezia Terme a presentare entro 60 giorni un progetto di riqualificazione della Cappella. Contrariamente a quanto riportato nello stesso testo dell’ordinanza, il legale rappresentante della Cappella della Congrega Maria SS. del Rosario non è la Curia Vescovile di Lamezia Terme”.


Lamezia: Comitato lista attesa “la riabilitazione non è un lusso ma un diritto!”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato Utenti in lista d’attesa del Centro riabilitazione dell’Associazione Comunità Progetto Sud a firma di Claudia Stranges E Pasquale Samele.

Lamezia Terme, 14 nov. - Siamo tante mamme e papà con figli e figlie con disabilità che hanno bisogno urgente di trattamenti riabilitativi mirati e continuativi ma, per averli, siamo costretti a pagarli di tasca nostra.
Ora diciamo: basta!
Siamo stanche e stanchi di aspettare: vogliamo risposte immediate e concrete! La riabilitazione non è un lusso ma un diritto!
Come genitori ci siamo riuniti  nel Comitato degli  “Utenti in Lista d’attesa del Centro di riabilitazione dell’Associazione Comunità  Progetto Sud” , e nel lontano novembre 2011 abbiamo intrapreso una serie di iniziative volte a chiedere a chi di competenza (il direttore dell’ASP Mancuso, il Presidente Scopelliti)  in quale melma burocratica si fosse  impantanata la richiesta formale di accreditamento dei  26 posti ambulatoriali autorizzati del Centro. Dopo una serie di incontri/scontri con il Direttore Mancuso, siamo riusciti a strappare la promessa di un aumento delle prestazioni da parte dell’Asp di Catanzaro per soddisfare il fabbisogno territoriale testimoniato da una lunga lista di attesa di utenti (ad oggi circa 105 di cui 40 effettuano terapie a pagamento).
Questa promessa, purtroppo disattesa, è stata dichiarata alla stampa a caratteri cubitali (conserviamo ancora le copie dei giornali locali!). “Sarà stata pura propaganda?”, ci siamo chiesti quando a novembre 2012 continuavamo ancora a pagare le terapie per i nostri figli e figlie.
Ahinoi abbiamo avuto conferma che si trattava esclusivamente di propaganda perché a novembre 2014 niente è cambiato.
Ma noi imperterriti e ostinati abbiamo ribussato alla porta del direttore generale dell’ASP, il quale molto garbatamente ci ha rimandato dai sub commissari ministeriali incaricati di risolvere il complesso problema della sanità in Calabria: per farla breve i sub commissari, dopo vari incontri con i responsabili di Progetto Sud hanno ribadito che esiste la possibilità dell’accreditamento per la struttura, perché il fabbisogno certificato nel territorio dell’ASP di Catanzaro  (unica cosa giusta fatta da Mancuso – aggiungeremmo noi) è già inserito nel Piano di Rientro. A questo punto come genitori ci chiediamo: quando realmente apriranno gli accreditamenti e quale certezza avremo di fruire di prestazioni eccellenti in strutture accreditate? abbiamo il diritto di sapere: visto che come Comitato non abbiamo avuto mai l’onore di essere ricevuti da nessuno.
Ci teniamo a precisare che i nostri figli e figlie hanno un’età compresa tra i sei mesi e i 10 anni e i loro disturbi sono i più svariati, dall’autismo ai disturbi comportamentali, al ritardo psicomotorio e la terapia che fanno a Progetto Sud non è una riabilitazione semplice ma completa: è la riabilitazione di neuropsichiatria infantile, è una riabilitazione con la presa in carico globale  dei nostri figli, quella che lavora per un recupero armonioso con il bambino, con noi genitori, con la scuola, con i vari centri d’Italia e con il territorio.
Questo tipo di riabilitazione ci viene garantita dal Centro di Riabilitazione della Progetto Sud, dove le sedute sono di un’ ora abbondante, dove i terapisti interagiscono con noi genitori e dove c’è un rapporto di collaborazione continua con gli operatori scolastici e sanitari.
Molti di noi sono stati costretti ad interrompere le terapie e altri continuano facendo i salti mortali per arrivare a fine mese, anche per questo ci stiamo muovendo per una azione legale: chiederemo il rimborso di tutte le spese sostenute per la salute dei nostri figli e figlie fino ad ora!
E non solo: qualora il nostro territorio non rispondesse a questo nostro bisogno di salute,saremo costretti a ricoverarci in massa nei centri riabilitativi del centro e nord italia e in questo caso l’ASP e la Regione  dovrebbero comunque sborsare i soldi per le rette di ricovero e per i rimborsi viaggi e permanenza.
L’assurdo della questione sono proprio le cifre: le  26 prestazioni ambulatoriali giornaliere nei riguardi di ca 50/52 bambini/e, costerebbero intorno a 370.000,00 euro all’anno: ma quanto costerebbero alla Regione Calabria i ricoveri impropri fuori Regione?
Chiediamo l’interessamento dei mass media e di tutti i cittadini calabresi, con la speranza che vengano accesi i riflettori su questa vicenda di distacco della politica dai diritti alla salute dei nostri piccoli e dai problemi veri del territorio. Ci auguriamo che qualcuno scenda dalle stanze dei bottoni e venga a darci, finalmente, risposte concrete. Senza risposte efficaci, le malattie e gli handicap dei nostri figli e figlie sono inesorabilmente destinate ad aggravarsi.
E noi genitori non possiamo più continuare a subire.
Per meglio comunicarvi quanto già sopra espresso


Lamezia: Mastroianni, “sulla sicurezza stradale non si scherza”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere comunale Nicola Mastroianni

Lamezia Terme, 14 nov. - Pongo all’attenzione dell’Amministrazione comunale la necessità di rifacimento della segnaletica stradale orizzontale ormai non più visibile in molte arterie stradali cittadine ma anche l’installazione di dissuasori di velocità e di adeguata cartellonistica in prossimità delle scuole, dei parchi e di tutte le polarità urbane notoriamente nevralgiche al flusso veicolare al fine di evitare disagi alla circolazione e, soprattutto, rischi connessi alla sicurezza stradale e della popolazione.
In considerazione quindi dell'approssimarsi della stagione invernale e dei rischi connessi alla circolazione sollecito un intervento tempestivo sulle vie maggiormente interessate dal traffico veicolare senza però trascurare gli indispensabili interventi di manutenzione stradale e la messa in sicurezza di tutte le altre strade comunali di minore interesse comprese quelle di periferia e di montagna che, in alcuni casi, sono rimaste chiuse per molti giorni con grave disagio dei residenti.
Si intervenga in maniera particolare nel quartiere di Sant’Eufemia in prossimità della stazione ferroviaria, dell’hub aeroportuale ma anche nella storica Piazza Italia dove, pur in presenza dell’ufficio postale, della stazione dell’Arma dei Carabinieri, della Chiesa e di molte attività commerciali  e residenziali insiste un limite e un impedimento oggettivo per i passanti ad attraversare la rotatoria stradale.
Non meno importante è la situazione lungo l’arteria stradale di Via Roberto il Guiscardo nel quartiere cittadino in località Scinà dove insiste il plesso scolastico Don Bosco e il Parco Peppino Impastato, luoghi quotidianamente frequentati da migliaia di persone e dai residenti e su cui si concentrano tutti i pericoli ed i rischi per la sicurezza della popolazione a causa dell’enorme flusso veicolare in entrata e in uscita dalla città; anche in questo caso è indispensabile un intervento massivo perché l’intera zona è carente di adeguata segnaletica stradale e di tutti gli strumenti idonei a contenere e limitare la velocità dei mezzi in circolazione.
Altra situazione di allarmante pericolo per i veicoli in transito è rappresentata dalla mancata ultimazione dei lavori nel tratto terminale dell’altra arteria stradale che corre a valle della zona cittadina lungo Via G. Murat dove, l’imperizia dell’impresa esecutrice non è di meno a quella dell’ufficio tecnico comunale che non garantisce il monitoraggio dello stato dei lavori benchè meno  la bonifica dei rischi per la sicurezza della circolazione stradale.


Lamezia: Isabelle(Mtl),  “l’assessore ha affondato lo sport”

Lamezia Terme, 14 nov. – “Una delle peggiori performance del “decennio Speranza” è, senza dubbio,l’operato dell’attuale assessore allo sport. Un tempo non lontano, Lamezia ha ospitato gare internazionali di arti marziali, il Campionato europeo di body building, la Coppa del mondo di sciabola femminile e la Coppa Italia di palla tamburello. Oggi, purtroppo, lo sport della Piana è stato completamente affondato da una conduzione horror. Eppure disponiamo di quattro atleti nazionali, tre dei quali hanno difficoltà di location, di tecnici di valore certo, di circoli apprezzati oltre i confini regionali e anche di associazioni molto valide”.  Lo afferma in una nota Fernando Giacomo Isabella Portavoce Mtl- Verso Lega dei Popoli con Salvini. “Nonostante tale “batteria”, - prosegue la nota -  lo sport, che altrove porta sempre economia, a Lamezia genera solo il nulla e comprensibilissimi malumori. In tale contesto, l’evento clou non può certo essere “Lamezia Estate Sport Village”, parata completamente inutile per l’economia del territorio e utile solo per riempire i discorsi di “qualcuno””. Secondo Isabella “Lamezia, anche nello sport, deve iniziare necessariamente a volare alto, per tradizione e soprattutto per le odierne potenzialità totalmente non espresse. Lo sport, rammentiamo, è anche un strumento capace di veicolare all’esterno una immagine vantaggiosa per tutti i lametini. In ogni modo, - conclude - con l’attuale conduzione lo sport lametino si trova in un tunnel e la sola luce che può incontrare non è certo quella della fine, ma, purtroppo, quella di un treno proveniente da opposta direzione”.


Scuola: docenti Liceo “Campanella” Lamezia approvano mozione contro Piano Scuola di Renzi

Lina Latelli Nucifero


Lamezia Terme, 14 nov. - Stefania Giannini, fin dal suo insediamento al Miur  nel febbraio 2014, ha sostenuto che la scuola è «da tempo una spesa e non un investimento del paese e che la governance della scuola va dunque rivista, così come il Testo Unico del 1994». Alla luce di questa convinzione  sono state inserite nella  “Buona Scuola” una serie di norme che ledono i diritti dei docenti e del personale che vi opera come quelle relative al reclutamento, alla maggiore apertura alle scuole private, al rafforzamento del concetto aziendalistico della scuola, all’inserimento dell’alternanza scuola-lavoro.  Molti i punti controversi che  preoccupano l’assemblea autoconvocata dei docenti del Liceo Campanella che  approva all’unanimità una mozione per  dire no al Piano Scuola Renzi dopo averlo ampiamente  discusso. I docenti, mettendo in luce le varie criticità della riforma ,  rilevano, tra l’altro,  che  essa non prevede investimenti nella scuola pubblica e che  l’unica spesa prevista per l’assunzione dei precari  è  finanziata con tagli di spesa in altri settori (blocco contratti, taglio della progressione economica fino al 2018 almeno, taglio delle supplenze brevi). Con la nuova riforma saranno stabilizzati i soli precari inseriti nelle Gae  (graduatorie ad esaurimento) e i vincitori di concorso 2012, escludendo, di fatto, tutti gli altri. Saranno aboliti  gli scatti di anzianità e l’accesso alle progressioni per il solo 66% ( solo due docenti su tre saranno "premiati") del  personale. Assente qualsiasi  riferimento  al rinnovo del contratto bloccato dal 2009  fino al 2015 mentre  gli scatti di competenza tra i docenti più bravi determineranno una forte competizione , a discapito della fattiva collaborazione indispensabile sia per una buona didattica che per la creazione di un ambiente di lavoro  sereno.  Per non parlare dell’accumulo dei  crediti, richiesti ai  docenti i cui costi, per la frequenza di corsi e master, alimenteranno i guadagni degli  organizzatori privati. Questi ed altri i punti del Piano Renzi- Giannini sui quali il collegio dei docenti esprime parere negativo e chiede , tra l’altro,  che la scuola pubblica sia finanziata con risorse pubbliche; che l’autonomia e la governance delle scuole rimangano collegiali; l’assunzione immediata, già dal corrente anno scolastico di tutti gli insegnanti precari; il rinnovo dei contratti e la restituzione degli scatti di anzianità;il miglioramento delle strutture scolastiche e la loro messa in sicurezza; che venga risolta la questione rimasta irrisolta dalla legge Fornero, quella degli ormai famosi Quota 96, i 4mila docenti e il personale Ata , che per un errore tecnico non hanno ottenuto il diritto alla pensione. Inoltre respingono la consultazione on line pianificata per imporre un piano improntato ai tagli e all'ingresso dei privati. I docenti ritengono che, per riqualificare l’istruzione pubblica statale, occorrono risorse economiche aggiuntive da impiegare per l’ istruzione, la formazione e la ricerca ai livelli della media europea, cioè al 6% del Pil ,  come è espressamente richiesto dalla legge di iniziativa popolare “Per una buona scuola della Repubblica”, sottoscritta da centomila cittadini, diventata disegno di legge, attualmente depositato in Parlamento e pronto per essere discusso.


Lamezia: Gianturco (CasaPound), “con le prime piogge rischio allagamenti”

Lamezia, 13 nov. “È bastata un po’ di pioggia affinché il manto stradale di Lamezia Terme iniziasse a provocare problemi alla viabilità in quanto la mancata manutenzione dei tombini sta causando l’allagamento di alcune strade della città. Tutto ciò mette a rischio l’incolumità di cittadini ed automobilisti”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia.  “Basta girare per la città in questi giorni di maltempo e ci si imbatte in buche, pozzanghere e dislivelli che mettono a dura prova la circolazione di auto, biciclette e ciclomotori. Tutto ciò – prosegue Giantuco – si verifica ogni anno con l’arrivo della stagione invernale e come sempre una delle zone più colpite dalle piogge torrenziali è sottopasso in Via De Sensi che negli scorsi anni è stato anche scenario di incidenti”. “I rattoppi occasionali non bastano più poiché gli allagamenti verificatisi nelle ultime ore in città sono tanti e pericolosissimi e potrebbero dar vita ad un’altra Genova. È per questo - conclude il coordinatore di CasaPound Italia in Calabria - che chiediamo che venga messo in atto un intervento serio ed urgente da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Gianni Speranza anziché dedicarsi alla campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali, dovrebbe dedicarsi alla salvaguardia dei suoi cittadini”. 


Sport: la scuola primaria paritaria “Tommaso Maria Fusco” di Lamezia Terme abbraccia i progetti del Settore Giovanile e Scolastico F.I.G.C.

Lamezia Terme, 13 nov. - Nella giornata mondiale della gentilezza, il Coordinatore del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica Calabria della F.I.G.C., Piero Lo Guzzo, ha fatto visita alla scuola primaria paritaria “Tommaso Maria Fusco” di Lamezia Terme, ricevendo un'accoglienza entusiasmante sia da parte della direttrice suor Candida Vecchia, che da parte di suor Maria Agnese Zagarella, superiora dell'Istituto Educativo delle suore “Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue”, cui fa capo la scuola. La visita di Lo Guzzo, affiancato dal segretario S.G.S. Franco Chiarella e dall'addetto stampa Assunta Panaia, ha avuto lo scopo di consolidare il rapporto di collaborazione che già l'anno scorso era stato avviato con tanto zelo, ai fini della partecipazione ai progetti nazionali e regionali promossi dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio per il tramite del Settore Giovanile e Scolastico. Progetti rivolti agli istituti scolastici di tutta la Calabria come “I valori scendono in campo”, destinato agli alunni delle scuole primarie, e del trofeo “Non solo goal”, rivolto ai ragazzi delle secondarie di primo grado, che, assemblando una fase culturale e una fase ludico-sportiva, hanno una profonda valenza educativa.  Il fine del Settore Giovanile e Scolastico è quello di diffondere il più possibile le iniziative coinvolgendo un numero ampio di alunni che potranno così godere degli effetti positivi dello sport anche in termini di socializzazione e crescita. E tale scopo è stato pienamente condiviso dalla direttrice della scuola “Fusco”, la quale ha confermato che la pratica sportiva induce i bambini al divertimento, li aiuta a maturare e li esorta all'integrazione. Ora che il sodalizio tra il Settore Giovanile e Scolastico Calabria e l'Istituto “Tommaso Maria Fusco” si è rinnovato, gli alunni non vedo l'ora di iniziare le attività coordinati dal tecnico federale Salvatore Ferreri. Nei prossimi giorni, continuerà il viaggio di Lo Guzzo nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Lamezia Terme per la promozione delle iniziative, con l'auspicio che anche gli altri istituti scolastici, davanti alle proposte del Coordinamento federale calabrese, provino la stessa gioia e voglia di partecipazione della “Fusco”.


Lamezia: Gem e Sol, “irrisolto  il problema dei parcheggi” all’ospedale

Lamezia Terme, 13 nov. – “Nonostante i ripetuti e continui appelli,le civili proteste,il problema dei parcheggi e dell'accesso dei dializzati,malati oncologici e dei disabili presso l'ospedale di Lamezia Terme, continua a rimanere irrisolto.  Ci sarà una persona,un dirigente,un ufficio che dovrà rispondere di tutto questo? La Direzione del presidio ospedaliero non può continuare a lavarsene le mani,a fare finta di nulla.Deve assumere tutte le iniziative che ritiene opportune ma deve garantire il diritto alle categorie meno fortunate a poter accedere ai parcheggi loro riservati e alle rampe senza trovare auto,pulmini furgoni che impediscono loro di esercitare questo sacrosanto diritto. Auto e ambulanze private vengono regolarmente parcheggiate utilizzando le aeree riservate ai disabili così come le rampe di accesso in dispregio di qualsiasi buon senso e rispetto. Per una settimana, ed almeno per alcune ore del giorno,sembrava si fosse trovata una soluzione;quanto meno è stato garantito ai disabili di poter parcheggiare in santa pace ed accedere con tranquillità. Da lunedì tutto è ritornato come prima. Da lunedì per dializzati e disabili è di nuovo quasi impossibile esercitare il loro sacrosanto diritto. Così non va bene. E anche la pazienza dei santi può avere un limite! Vogliamo avvisare la direzione del presidio ospedaliero che a costo di incatenarci faremo sentire la voce di chi è privato della possibilità di raggiungere il parcheggio e l'accesso all'ospedale Inviteremo le Iene ,la stampa ma la vicenda deve essere risolta. Si dimostri che le piccole cose possono essere risolte senza aspettare non si sa quale santo. Tutto ciò è diventato ormai intollerabile. Lo affermano in una nota congiunta il comitato Comitato Gem, Giuseppe Gigliotti, Salviamo l'Ospedale di Lamezia Terme e  Monica Perri

 

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