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Lamezia: Ruberto raccoglie invito assessore Piccioni per scuole e stadio "Carlei"

Lamezia Terme, 24 ott. - Il Consigliere provinciale Francesco Ruberto, in merito alla nota stampa diffusa dall'Assessore comunale Rosario Piccioni riguardo la riapertura a tutti i cittadini delle palestre degli Istituti scolastici superiori e la soluzione per lo stadio provinciale “Carlei”, comunica di aver avuto un primo incontro con la Dirigente del settore Pubblica Istruzione della Provincia di Catanzaro la quale ha chiarito alcuni aspetti tecnici che riguardano la problematica scolastica. In particolare, la concessione delle strutture è disciplinata da un regolamento approvato all'unanimità anni fa dal Consiglio provinciale. “E' doveroso – afferma Ruberto – prendere visione dell'intero Regolamento e, ove qualche norma non dovesse consentire una maggiore fruizione dei cittadini, mi adopererò insieme al Presidente e ai colleghi consiglieri affinché si possano utilizzare queste strutture negli orari extra scolastici”. Per l'annosa questione dello stadio “Carlei” il consigliere Ruberto evidenzia che “è una problematica più complessa per la quale non si è mai giunti a una soluzione e che necessita di un intervento sinergico tra diverse componenti. Mi auguro che il Presidente Bruno possa attivare proficui rapporti istituzionali iniziando dal Comune di Lamezia Terme”.


Polizia: Coisp, gravi carenze organico all'aeroporto di Lamezia
Catanzaro, 24 ott. - Il volume del traffico dei passeggeri nello scalo aeroportuale di Lamezia Terme aumenta sensibilmente, mentre diminuisce il numero del personale della Polizia di Stato in servizio per la sicurezza dello stesso scalo. La contraddizione e' stata evidenziata dalla segreteria nazionale del Coisp, Sindacato indipendente di polizia, in una lettera al Ministero dell'Interno. "L'estate appena trascorsa ha fatto registrare, a dispetto del periodo congiunturale negativo - sottolinea il sindacato - un incremento significativo del volume del traffico passeggeri, quantificabile in 300.000 movimentazioni nel solo mese di luglio e punte di 15.000 viaggiatori al giorno in alcune giornate del mese di agosto. Il numero dei passeggeri del luglio 2014 ha superato del 10,7% il numero dei passeggeri del luglio 2013. Ma a fronte di queste cifre, afferma infatti Coisp, "la pianta organica dell'Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea e Marittima presso l'aeroporto ha subito, nell'ultimo anno, un decremento pari a 5 unita': due ispettori capo e un sovrintendente capo in quiescenza, un assistente capo trasferito stabilmente ad altro reparto, ed un altro assistente capo non piu' facente parte dell'Ufficio in argomento a causa dei suoi impegni amministrativi. L'ordine di servizio - si evidenzia - menziona a tutt'oggi 45 unita', a fronte delle 50 presenti l'anno passato, con la perdita percentuale facilmente calcolabile nel 10% dell'intera forza". Secondo l'organizzazione sindacale, dunque, "l'asettico incrocio dei dati forniti denuncia una profonda contraddittorieta' del fenomeno, che rischia di avere serie ripercussioni sull'efficacia e sulla capacita' di impiego del personale Polaria di Lamezia Terme". Per il Coisp "la cronica carenza di personale non giova certo al disimpegno delle diverse mansioni: controllo documenti, vigilanza dinamica aree aperte al pubblico e perimetro, supervisione controllo bagagli ed ispezioni corporali dei passeggeri, disbrigo pratiche amministrative, assistenza e scorte a personalita' e collaboratori di giustizia, vigilanza varchi e quello di accesso alle zone sterili, particolarmente sensibili nel periodo attuale a causa delle note emergenze sanitarie globali (Ebola). Il rischio concreto - spiega dunque il Coisp al Ministero - e' quello di lasciare non presidiate alcune zone critiche dello scalo per mancanza di poliziotti". Da qui la richiesta di "un ripianamento dell'organico, assolutamente necessario per consentire di poter far fronte alle esigenze operative in maniera fattiva e concreta".


Comune Lamezia: mulino S. Teodoro sara' dedicato ad Adelina Bruno
Lamezia Terme (Catanzaro), 24 ott. - Il vecchio mulino restaurato di San Teodoro, a Lamezia Terme, sara' intitolato ad Adelina Bruno, la giovane uccisa dal suo fidanzato. Parteciperanno alla cerimonia, insieme ai familiari, il sindaco Gianni Speranza, la giunta, i consiglieri comunali, le associazioni, in particolare quelle del quartiere. "Con l'intitolazione ad Adelina Bruno del vecchio mulino, recentemente ristrutturato e riqualificato nel quartiere San Teodoro, la giunta comunale - e' scritto in una comunicato - ha voluto cosi' ricordare la giovane lametina scomparsa il 30 ottobre del 2011, vittima di una tragica violenza che ha segnato profondamente l'intera comunita' lametina. La scelta e' ricaduta su un bene significativo posto non a caso nel quartiere San Teodoro, luogo dove Adelina e' cresciuta insieme al fratello e di cui sono originari i genitori Rosario e Teresa".


Lamezia: Forza Nuova in piazza per manifestare malcontento vero il comune

Lamezia Terme, 24 ott. - Forza nuova Lamezia, rende noto che  “scenderà in piazza insieme ad un nutrito gruppo di cittadini, lunedì 27 ottobre in  via Eroi dei Sapri(viale stazione zona Lamezia ovest) alle ore 17 per manifestare tutto il malcontento verso l’Amministrazione comunale per via dell’abbandono e dell’indifferenza che la stessa ha dimostrato verso questa parte della città, soprattutto in questa centralissima via dove all’altezza dell’incrocio su Corso Gramsci la mancanza di adeguata segnaletica stradale ha fatto si che tale incrocio sia  da tempo teatro di numerosi incidenti stradali provocando paura e tensione anche tra i residenti della zona”. La protesta, spiega in una nota Gianni di Giorgio, segretario cittadino Forza Nuova lamezia, “è tesa a sensibilizzare gli amministratori ed in particolare l’assessore all’Urbanistica del Comune di Lamezia per la messa in sicurezza di questo pericoloso incrocio dove mancano semafori,strisce pedonali,stop e dissuasori di velocità,i residenti sono stanchi ed a nulla sono valse le lamentele e richieste che molti di loro hanno espresso nei confronti di Sindaco ed Assessore al ramo,pertanto – conclude -  hanno deciso di interpellare Forza nuova per manifestare in modi forti ma civili il proprio malcontento”.


Lamezia: gruppo scout inizia nuovo anno con un riunione

Lamezia Terme, 23 ott. - Il gruppo scout Lamezia Terme 5 della parrocchia del Rosario sabato 25/10 alle ore 17:00 inizierà il nuovo anno con una riunione particolare in cui il tema principale è "Invita un amico". "Siamo felici e carichi per l'inizio di questo nuovo anno" - afferma Alessandra Corrado, nuova capo gruppo - "ma lo sono ancora di più i ragazzi che in qualche modo vogliono 'allargare i propri orizzonti'.proprio da qui nasce l'idea di 'invita un amico': i ragazzi sono chiamati a portare un amico alla riunione del sabato per fargli provare l'esperienza scout e magari, perchè no, iscriversi al nostro gruppo. Chiunque è invitato a partecipare alla riunione del 25/10 alle 17:00 nella nostra sede, che si trova alle spalle della chiesta del Rosario, anche se non si hanno amici nel gruppo, perché comunque ci sono persone pronte ad accogliere nuovi amici"
Aperto a tutti quindi l'invito per la riunione di sabato 25/10 alle 17:00 e aperte a tutti anche le iscrizioni per l'intero anno.


 

 

Lamezia: Gigliotti, manutenzione fiume e’ sempre piu’ un problema

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Giuseppe Gigliotti(Italia Nostra Lamezia)

Lamezia Terme, 22 ott. –“La manutenzione dei fiumi è sempre più un problema che non può essere trascurato. I fatti di questi giorni dimostrano che un fiume che viene trascurato è un fiume che determina gravi problemi,disastri,morte. Così come consentire che si costruisca sugli alvei degli stessi e Lamezia presenta più di un punto a rischio. Ma chi ha lasciato determinate autorizzazioni? Come se non bastasse, c'è chi ha sposato la tesi del costruire dovunque. Ma Genova,Parma,Messina;Squillace non insegnano proprio nulla? E i nostri parchi...?Carissimo "compagno" Piccioni,le canne che galleggiano sui nostri fiumi? Non dimentichiamo che Lamezia è attraversata da fiumiciattoli e torrenti che attraversano da una parte all'altra la città. Domandiamo, pur conoscendo la risposta, sarebbe buona cosa che di competenza sorvegliasse ciclicamente i nostri torrenti,segnalasse i punti maggiormente critici e si provvedesse alla bonifica dei letti dei torrenti.?Avviene tutto ciò?Con cadenza almeno semestrale? Se assistiamo alla crescita di ciò che somiglia ad un bosco o come definisce qualcuno " foreste" e detriti di ogni genere si addensano per la maggior parte dell’anno lungo i corsi d’acqua senza che si provveda alla periodica manutenzione e si assiste alla occupazione del letto e degli argini dei corsi d’acqua,qualcosa non funziona. Di chi le gravi responsabilità?Solo della provincia? Una situazione che registriamo da anni,per come più volte abbiamo segnalato ma che la attenta politica ha ignorato,quasi sempre. Il racconto dei fatti tragici di cronaca di questi giorni riporta all'attenzione dell'opinione pubblica la questione delle competenze e della corretta gestione.Della puntuale manutenzione. In condizioni assai critiche versano il Cantagalli  il Bagni, non trascurando la seria situazione del Canne nel tratto di via del Progresso. Cari amministratori qui,avete consapevolezza di  un piccolo ponte assai logoro che rischia di ostruire il corso del fiume ed il rischio è che possa crollare se cominciano le piogge, con le conseguenze facilmente immaginabili. Cari amministratori andate a verificare la visibile armatura in ferro e verificate se tutto intorno è un pullulare di orti e di erbacce .Verificate il greto del torrente che, in caso di piogge potrebbero determinare effetti indesiderati provocando la tracimazione del Canne.Un problema che ormai è datato è quello di ritenere che i letti dei torrenti possono essere utilizzati come coltivazione . Non mancano erbacce, sterpaglie rifiuti.Ma intollerabile è la cementificazione che rende il rischio idraulico sul nostro territorio un problema drammaticamente attuale.  Domani non si dica che è una disgrazia. Caro" compagno" Piccioni come la mettiamo?”


Lamezia: Pino Mascaro, ha festeggiato cinquant’anni di carriera

Lamezia Terme, 22 ott. - Mezzo secolo di attività ininterrotta costellata di successi e soddisfazioni, cinquant’anni di lavoro per far belle le donne dagli anni Sessanta fino ad oggi, riuscendo sempre a stare al passo coi tempi, seguendo la moda senza dimenticare gli ‘evergreen’: tagli e acconciature senza tempo. Il coiffeur lametino Giuseppe Aurelio Mascaro, classe 1949, ha festeggiato in questi giorni le sue ‘nozze d’oro’ col suo mestiere a dir poco charmant, sempre molto ricco di nuove emozioni e di esperienze all’avanguardia in fatto di stile e creatività.  Familiari, collaboratori attuali e vecchi colleghi hanno brindato con lui allo strepitoso traguardo raggiunto, trasformando il suo negozio di Via XX Settembre a Lamezia in un salone di gran festa oltre che di bellezza. Al suo fianco la moglie Stefania Vasta, compagna di tutta una vita, le figlie Rossana e Raffaella col marito Leonardo, la nipotina Elena per cui stravede. Per i suoi allievi di ieri e di oggi, Giuseppe Aurelio è il ‘mister’; per le tante clienti che da sempre si affidano al suo estro, “Pino non è un semplice parrucchiere ma un uomo di fiducia che ti comprende sempre e che, cogliendo al volo il tuo stato d’animo, riesce a curare al meglio la tua immagine indovinando il taglio giusto, la pettinatura perfetta per ogni occasione”. A lavorare con lui, nel salone di bellezza di Via XX Settembre, una squadra di collaboratrici tutta al femminile, molto affiatata e ben collaudata, tanto che Pino la definisce la sua ‘seconda famiglia’. In cinquant’anni di attività ‘mister’ Mascaro ha avuto alle sue dipendenze centinaia di apprendisti; oggi, la maggior parte dei coiffeur lametini che hanno aperto negozi e saloni di bellezza, sono tutti usciti dalla sua scuola. Giuseppe Aurelio è nato nel cuore della vecchia Nicastro, in Via Raffaele Matarazzo; a 15 anni, dopo aver tentato svariati mestieri, diventa apprendista nel salone di ‘mastro Gigi’ e da lì inizia l’avventura del ragazzo di bottega che oggi è un affermato e apprezzato hair stylist, in Italia e all’estero. Nel 1972, si mette in proprio ed apre il suo primo negozio in Via Piave. Viaggia moltissimo, nel nostro Paese e in Europa: si perfeziona basando la sua formazione sulla conoscenza specialistica delle tecniche di ‘hair style’. Partecipa a numerosi stage ed incontri organizzati da famose ditte leader nel settore come Testanera, Cristian Jacques, Wella, grazie alle quali opera all’interno del mondo della moda e dello spettacolo.  Negli anni Ottanta entra a far parte dell’Hart Studio e di Mitù, anche queste organizzazioni specializzate, in rappresentanza delle quali per molti anni partecipa alle serate di Miss Italia a Salsomaggiore, come hair stylist professionista. Negli anni Novanta inizia a collaborare anche con la nota casa di cosmesi L’Oreal. Nel 1999 riceve la Medaglia d’oro della Camera di Commercio di Catanzaro. E’ socio fondatore dell’Hair – Team – Consorzio parrucchieri di Lamezia Terme per l’organizzazione di corsi professionali e di eventi: dalle sfilate alle serate musicali.  Nel 2014 riceve il premio Wella per i trenta anni di continua e costante collaborazione con la nota ditta specializzata.


Lamezia: vertenza Infocontact. Findomestic accoglie invito presidente Grandinetti

Lamezia Terme, 21 ott. –  Il Presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, Francesco Grandinetti, ritiene “doveroso ad integrazione di quanto denunciato qualche giorno fa a sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro sul completo disinteresse delle Società di credito ad eccezione della Banca Popolare delle Province Calabre sulle problematiche Infocontact aggiungere che a  seguito della richiesta  di adesione iniziativa lavoratori Infocontact inoltrata alle varie Banche /  Istituti di Credito , è  pervenuta  in data odierna presso questa Presidenza del Consiglio comunale  la comunicazione della Findomestic Banca S.P.A. con la quale manifestando sincera solidarietà verso i lavoratori e verso l'intero territorio Lametino, si impegna ad analizzare nello specifico ogni singolo caso dei  lavoratori Infocontact ,valutando l'opportunità e la possibilità di applicare delle agevolazioni  individuali  a chi concretamente risulti in difficoltà con i pagamenti”. Pertanto la Presidenza del Consiglio manifesta “apprezzamento nei confronti della Società finanziaria Findomestic ,ritenendo che in questo momento cosi grave per la situazione economica di Lamezia e dell'intero paese, le Società di Credito dovrebbero applicare un criterio più umano , aperto alle esigenze delle famiglie e delle aziende. Questo – conclude Grandinetti - che potrebbe sembrare un atteggiamento più attinente alle "Associazioni Umanitarie" sono certo sia  il metodo per  rimettere in moto l'economia, oramai disamorata per qualsiasi iniziativa di carattere imprenditoriale e non solo”.


Lamezia: Consiglio comunale differito al 27 Ottobre 2014

Lamezia Terme, 21 ott. - Slitta la data  di convocazione del consiglio comunale che doveva riunirsi venerdì prossimo. La prevista convocazione infatti è stata differita ed il consiglio si riunirà lunedì 27 ottobre alle ore 10.30 nella sala consiliare dell’ex comune di Nicastro. L’assemblea comunale continuerà  a discutere  sui due punti all'ordine del giorno inerenti il contenzioso legale Icom S.r.l. c/o Comune di Lamezia Terme e la discussione su Lamezia Multiservizi S.p.a.


Lamezia: chiusura Tin, Gianturco (CasaPound), “grande partecipazione alla nostra assemblea pubblica”

Lamezia Terme, 21 ott.  - “Più di 600 firme in un pomeriggio sono un grande successo e, soprattutto, sono la prova che la città è stanca di subire continui soprusi”. Sono queste le parole di Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria, il quale esprime immensa soddisfazione per i risultati ottenuti dal movimento politico da lui guidato, nella lotta contro la chiusura dei reparti TIN e neonatologia del nosocomio di Lamezia Terme. “E’ importante rimanere tutti uniti in modo tale da raggiungere insieme l’obiettivo che ci siamo posti, ovvero quello di difendere la nostra sanità. La classe dirigente, regionale e locale, effettua costanti depauperamenti alla nostra città e noi dobbiamo impedire che tutto ciò continui. Dobbiamo batterci affinché i nostri diritti siano rispettati”. “Per porre fine a questo scempio, - ha proseguito il responsabile di CasaPound - che inevitabilmente porterà alla chiusura totale dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia, in seguito al dibattito pubblico tenutosi domenica scorsa nella piazzetta Ardito, abbiamo avviato una petizione, in forma cartacea, per inviare ai politici ed al commissario Pezzi un messaggio forte e chiaro e cioè che noi non molliamo”. “Chiunque fosse interessato partecipare alla suddetta raccolta firme, potrà farlo recandosi presso il punto raccolta permanente della nostra sede sita in via Lazio 76, tutti i pomeriggi oppure nei prossimi banchetti che organizzeremo in piazza. Tutta la cittadinanza - ha concluso Gianturco - è invitata a prendere parte a questa importante lotta, perché in ballo c’è il nostro diritto alla vita”.


Lamezia: parte la nuova stagione delle Officine Sonore


Lamezia Terme, 21 ott. -  Il 24 ottobre inizia la nuova ed entusiasmante stagione delle Officine Sonore, all’insegna come sempre della musica dal vivo. Una programmazione sempre più ricca di live performance che prevede oltre 200 appuntamenti imperdibili tra concerti, dj set, talent show e contest che coinvolgeranno il pubblico, sempre più affezionato e protagonista delle serate lametine targate “Off”.
E si parte venerdì sera in compagnia del cantautore gitano Antun Opic e la sua band. “Non mi sento a casa in nessun posto”, dice Antun Opic. La mancanza di radici, la sensazione di sentirsi “cittadino del mondo” a dispetto delle sue origini per metà tedesche e per metà croate, trasforma la musica di Antun in un’amalgama di generi ed influenze internazionali tipiche di chi ha girato il mondo, chitarra alla mano, e che “non ha nulla a che fare con la musica balcanica”. La versatilità è sicuramente uno degli aspetti che meglio emerge della personalità musicale di Antun. La miscela di world music, blues e pop è semplicemente strabiliante, richiamando alla mente dell’ascoltatore artisti del calibro di Tom Waits, Paul Simon e Django Reinhardt e avvicinandosi in alcune canzoni allo stile di The Tallest Man On Earth, fino ad arrivare al Bon Iver più intimista.
Le Officine Sonore si confermano, dunque, una realtà divenuta negli anni punto di riferimento per la night life di Lamezia, capace di intercettare le esigenze e i gusti della gente, ponendo la musica come principale fattore di aggregazione giovanile. Il music club lametino prosegue dunque per la sua strada. Che porta nei meandri dell’indie e del post rock, del jazz e dell’elettronica, del folk e del blues, con band e musicisti provenienti dalla scena nazionale e internazionale. Un porto sicuro per chi ama la musica di qualità.  
Grazie anche al consolidato sodalizio con Rocketta Light, che nella passata stagione ci ha regalato live indimenticabili come gli Amarins dall’Olanda, Erin K. da New York City, e che quest’anno garantirà oltre dieci date con band provenienti da tutta Europa (Belgio, Estonia, Olanda, Svezia, ecc.) e dall’America. Non mancheranno altri live dirompenti che spazieranno dall’elettronica sperimentale al rock d’avanguardia, passando per il dub e altre contaminazioni. Per continuare ad avere quel respiro internazionale che Lamezia si merita.
E sono tante anche le iniziative e le sorprese in cui il pubblico sarà il vero protagonista. A cominciare dalla terza edizione di “Stage On Air”, appuntamento immancabile del giovedì nella programmazione delle “Off”, divenuto un vero e proprio talent show, unico e inimitabile in Calabria. Una gara di canto lunga un anno che darà ai partecipanti l’opportunità non solo di salire sul palco e mostrare tutto il loro talento ma, a partire da questa edizione, anche di vincere un ricco montepremi finale.  
Un’altra grande serata offerta dalle Officine Sonore sarà “Ti OFF-ro da bere”, il primo bartender contest regionale con due appuntamenti al mese, durante i quali si sfideranno a suon di cocktail bartender professionisti e anche inesperti.


Lamezia: giovedi’ la presentazione di TeatrOltre

Lamezia Terme, 21 ott. - Giovedì prossimo, alle ore 10.00, presso la Sala riunioni della Giunta del Comune di Lamezia Terme conferenza stampa di presentazione della 29ma edizione di TeatrOltre. A sud: teatro in vetrina, vetrina di teatro in strada e teatro ragazzi co-organizzata dal Comune di Lamezia Terme e teatrop con il patrocinio e il finanziamento della Regione Calabria nell’ambito del progetto Lamezia Summertime 2013/2014. Quest’anno “in vetrina” compagnie provenienti dalla Calabria, dal centro e dal Sud Italia e tanti spettacoli che, da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2014, animeranno l’isola pedonale di Corso G. Nicotera, Piazza Fiorentino, il Teatro Umberto e il Teatro Politeama. Saranno presenti Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, Giusy Crimi, assessore alla Cultura, Nadia Aiello, dirigente alla promozione del territorio, Piero Bonaccurso, responsabile della direzione generale di teatrop e Pierpaolo Bonaccurso, direttore artistico di TeatrOltre 2014.


Lamezia: Piccioni, “stop all'embargo della Provincia sulle palestre scolastiche: restituiamo i beni pubblici ai cittadini!”
Lamezia Terme, 20 ott. - “Nel rivolgere gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente della provincia di Catanzaro Enzo Bruno e ai nuovi consiglieri provinciali, non posso esimermi dal chiedere subito, in particolare ai consiglieri lametini, un impegno incisivo su due temi che come assessore allo sport del comune di Lamezia considero di particolare importanza: la riapertura a tutti i cittadini delle palestre degli istituti superiori e una soluzione rapida per lo stadio provinciale “Carlei”. È quanto chiede l’assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Lamezia Terme, Rosario Piccioni, in un appello ai nuovi consiglieri provinciali e al presidente della provincia Enzo Bruno.
“Sulle palestre delle scuole – spiega Piccioni – per 10 anni l’amministrazione provinciale incredibilmente ha mantenuto un atteggiamento all’insegna del “laissez faire”, uno scaricabarile tra giunta provinciale, dirigenti provinciali e dirigenti degli istituti superiori che ha determinato la chiusura di queste strutture negli orari extrascolastici, impedendo ai gruppi e alle associazioni sportive di utilizzarle per svolgere le loro attività”. “Come assessore – prosegue – ricevo ogni giorno segnalazioni da parte di diverse realtà sportive, alcune delle quali hanno ricevuto riconoscimenti a livello nazionale, che vorrebbero utilizzare le palestre delle scuole superiori per potersi allenare. In questi anni, come amministrazione comunale, abbiamo fatto di tutto per rendere fruibili le nostre strutture per dare la possibilità ai tanti appassionati di sport della nostra città di potersi allenare: ora è arrivato il momento di chiudere con 10 anni di embargo da parte della provincia e sollecitare un impegno concreto perché le palestre delle scuole siano aperte per tutti i cittadini”.
“Per chi come me ha sempre creduto nello sport come esperienza di socializzazione e crescita umana – rimarca l’esponente dell’amministrazione lametina – è paradossale che all’impegno e alla dedizione di tante associazioni sportive, faccia da contraltare un atteggiamento di chiusura burocratica da parte delle amministrazioni pubbliche. In questo senso chiedo un’inversione di rotta: crediamo nella ricchezza della pratica sportiva e come amministratori impegniamoci tutti in una logica di squadra”.
Sullo stadio Carlei – aggiunge Piccioni – è sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado e abbandono di quella struttura, tanto da essere balzato alle cronache televisive nazionali come uno degli emblemi dello spreco di denaro pubblico nella nostra regione. Serve una soluzione nel più breve tempo possibile, dobbiamo far funzionare una struttura che, per le sue caratteristiche tecniche e per la posizione strategica, può dare tanto a Lamezia e alla Calabria in termini di attrattività e ritorno economico sul territorio”.
“Alla prossima giunta regionale – conclude l’assessore – chiedo sin d’ora, qualunque colore politico avrà, di prendere in considerazione seriamente la funzione centrale di Lamezia in Calabria e nel  Mezzogiorno anche sul piano sportivo e in particolare in un'area destinata a diventare una vera e propria cittadella dello sport visto che tra pochi giorni verrà ufficialmente aperto il cantiere del nuovo Palazzetto dello Sport. Non è ammissibile, come fatto in questi anni dalla giunta regionale di centrodestra con il placet dei consiglieri regionali lametini, dare 5 milioni per lo stadio Ceravolo di Catanzaro e non riuscire a trovare neppure un milione di euro per i lavori da effettuare negli stadi “G. D’Ippolito” e “Gianni Renda”, uno dei tanti segnali di un totale disinteresse da parte della Regione per Lamezia e le sue molteplici attività sportive. Auspico che con la nuova amministrazione provinciale e la prossima giunta regionale ci sia un cambio di passo: credendo e investendo di più su Lamezia, il beneficio non è solo per i cittadini lametini ma per tutta la Calabria”.  


Lamezia: Spatara(Fn), pronti ad occupare  centro trasfusionale

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Bruno Spatara Segretario provinciale Forza nuova

Lamezia Terme, 20 ott. – “Che la Sanità lametina sia mero oggetto di svendita e di programmato smantellamento da parte di una iniqua classe dirigente politica regionale,questo era un fatto già assodato e messo in pratica specie nel corso di quest’ultimo governo di centrodestra targato Scopelliti e che ha visto il nostro ospedale cittadino subire una serie di ridimensionamenti che ne hanno minato la funzionalità di pronto soccorso e reparti. L’ordinanza emessa dal Commissario alla Sanità,gen. Pezzi,che dispone la chiusura del Centro trasfusionale dell’ospedale di Lamezia rientra in questo machiavellico piano di indebolimento progressivo del nostro nosocomio,un atto di assoluta gravità che andrà ad avere un effetto domino pericoloso e devastante per tutto il Giovanni Paolo II col serio pericolo di portarlo nel giro di pochissimi anni ad una semplice Casa della salute. Chiedo con quale logica e criterio vengono adottati simili provvedimenti nei confronti di reparti di un ospedale come il nostro,con un bacino d’utenza di oltre 140 mila cittadini e che per la sua posizione baricentrica nel contesto regionale, dovrebbe essere un polo d’eccellenza esattamente come descritto nelle varie campagne elettorali dai vari rappresentanti politici,i quali poi oltre a disattendere tutto ciò ne stanno contribuendo alla totale disintegrazione operativa e funzionale. L’ordinanza del Generale Pezzi deve essere immediatamente ritirata,chiedo che tutte le forze politiche si attivino immediatamente per scongiurare tale scellerata decisione,mi rivolgo in particolare al Presidente del Consiglio Regionale on. Franco Talarico,il quale oltre ad aver rassicurato in un confronto pubblico televisivo la mia persona ed il movimento politico che rappresento a livello provinciale,sulla non chiusura di questo importantissimo ed indispensabile reparto del nostro ospedale,è intervenuto più volte a mezzo comunicati stampa affermando sempre la sicurezza che il Centro trasfusionale di Lamezia Terme non sarebbe stato interessato da alcun pericolo di chiusura. Noi di Forza nuova senza peli sulla lingua diciamo chiaramente che non ci fidiamo delle promesse da marinaio dei vari esponenti politici,specie di quelli che sotto campagna elettorale si prodigano in parvenze di difesa del territorio,se l’ordinanza del Generale Pezzi dovesse aver seguito in questa direzione,noi di Forza nuova daremo battaglia ed occuperemo se sarà necessario il reparto,affermiamo chiaramente che questo provvedimento non dovrà passare”.


Sanita’: Comitato sottopone a Catalano sottopone cinque richieste

Lamezia Terme, 19 ott. - A seguito di quanto emerso nel corso della conferenza stampa di sabato 18 sui gravi temi del declassamento del Servizio Trasfusionale, che mette a rischio chiusura l’intero Ospedale, e sulla tragica carenza di personale alla Neonatologia-TIN, l’avvocato Panedigrano insieme al Comitato Salviamo la Sanità del Lametino ed il Tribunale del Diritto del Malato hanno sottoposto cinque richieste minimali al Direttore Generale dell’ASP f.f. Dr Catalano, che speriamo voglia immediatamente accettarle per porsi così in discontinuità dalla precedente Direzione generale del Dr Mancuso, tanto irrispettosa, quanto dannosa. “Al dottore Catalano chiediamo visto che lo ha già fatto per la sostituzione di due dottoresse in aspettativa per gravidanza, di far immediatamente scorrere senza chiedere, come ha già fatto, alcuna non necessaria autorizzazione la graduatoria dei medici neonatologi e sostituire anche le due dottoresse che sono già da un anno in aspettativa senza stipendio perché, non si sa quanto legittimamente, trasferite a Catanzaro e pagate da quell’azienda sanitaria; di fermare l’illegale ed illegittimo trasferimento delle unità di sangue raccolte a Lamezia al Servizio Trasfusionale di Catanzaro che, oltre ad essere gravemente lesivo della competenza territoriale del nostro Servizio Trasfusionale, ha causato e continua a causare una perdita, anche economica, ingiustificabile ed immotivata per l’Azienda Sanitaria Provinciale da lui diretta, perché le unità di sangue vengono direttamente trasferite ad altra Azienda Sanitaria; di rendere disponibile e pubblica la relazione della visita ispettiva per l’accreditamento del Servizio Trasfusionale, effettuata il 2 settembre mentre nei locali erano in corso i lavori per gli adeguamenti richiesti, e, se dovessero emergere nella relazione inesistenti “inadempienze” o “mancanze” (come sembrerebbe di capire dalle considerazioni esternate dal Commissario Pezzi e dal Sub-commissario Urbani nel corso dell’incontro con il Sindaco e l’Assessore alle Politiche sanitarie, di consentire prima di qualunque altra attività le controdeduzioni da parte della Dirigente e dei Sanitari del Servizio Trasfusionale; di chiedere nel corso delle controdeduzioni una nuova visita ispettiva per l’accreditamento, perché i lavori per gli adeguamenti del Servizio Trasfusionale si avviano alla conclusione, esigendo che la composizione dell’equipe di ispezione sia diversa da quella del 2 settembre e senza conflitti di interessi; di accertare se esistono documentazioni a supporto della denuncia che il dottore Mancuso ha dichiarato di aver presentato, nella quale disse di aver parlato di “fatture gonfiate”, di “malandrini”, di “lobby”, di gruppi che tramano contro il Servizio Trasfusionale. “Tutto questo è necessario, perché emerge in tutta evidenza un malcelato tentativo di disarticolazione del nostro Servizio Trasfusionale, della Neonatologia-TIN e dell’intero nostro Ospedale, col quale non solo gli utenti perdono il diritto ad avere servizi e prestazioni eccellenti, ma l’ASP perde anche risorse le non trascurabili economiche derivanti dalla attività trasfusionale, che altri al momento stanno illegittimamente guadagnando”.


Lamezia: Gianturco (CasaPound), “vogliono smantellare la sanità pubblica lametina, fermiamoli!”

Lamezia Terme 18 ott. - “Quello che sta accadendo alla sanità pubblica lametina è inaccettabile. Bisogna fermare in tutti i modi le scelte scellerate messe in atto dai politici che stanno facendo di tutto affinché l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme chiuda. Proprio per questo motivo abbiamo indetto un dibattito pubblico che si terrà domenica 19 alle ore 18 nella piazzetta della Madonnina”. Così Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria. “Dinnanzi ad una situazione così grave è bene creare un unico fronte volto a salvare le sorti del nostro nosocomio. Vogliono chiudere il TIN, la neonatologia ed il Centro Trasfusionale e noi non possiamo accettarlo”. “Il commissario alla sanità regionale Pezzi deve attuare delle misure che siano definitive e non temporanee. Non possiamo essere spettatori passivi della distruzione del nostro ospedale - ha proseguito Gianturco - perciò domenica pomeriggio scenderemo in piazza per manifestare tutto il nostro dissenso. La cittadinanza ed i politici sono invitati a partecipare”.


Sanita': Lamezia Terme, sindaco incontra commissario Pezzi
Lamezia Terme (Catanzaro), 17 ott. - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha riferito stamane al Consiglio Comunale sull'incontro avuto nei giorni scorsi, assieme all'assessore Liotta, delegata alle politiche sanitarie con il commissario alla sanita', Pezzi, e il vice commissario, Urbani. "Nelle settimane scorse - riporta una nota del Comune - il sindaco aveva scritto al commissario Pezzi per sollecitare un incontro dopo aver adottato un ordinanza in difesa del Centro Trasfusionale di Lamezia. Una seconda volta aveva chiesto un incontro allorquando era esplosa la questione della smobilitazione del Centro di Terapia Intensiva Neonatale". Il sindaco e l'assessore hanno invitato il generale Pezzi e il vice commissario "a visitare l'ospedale e ad incontrarsi con i dirigenti medici e con i sindacati ed i rappresentanti del personale. Il Commissario Pezzi e il vicecommissario - scrive il Comune - hanno accettato l'invito a venire a Lamezia. Da parte dell'amministrazione comunale si e' raccontato come in questi anni sia andato avanti un processo di smantellamento dell'ospedale di Lamezia e di Soveria e come sia indispensabile una concreta inversione di tendenza. I commissari - continua il comunicato stampa - hanno riferito che ci sara' un aumento di 40 posti letto nei settori della riabilitazione e della lunga degenza in collaborazione con il centro Inail". Per quanto riguarda il Centro di Terapia Intensiva "sono stati impegnati dal neodirettore generale Catalano due nuovi medici. Il Commissario - sis egnala - chiede al governo lo sblocco del turn over per operare le assunzioni necessarie per far esprimere al Centro la pienezza dei suoi compiti e delle sue possibilita', essendo un centro di eccellenza. Per quanto riguarda il centro trasfusionale si e' registrata una distanza tra l'amministrazione comunale e il commmissario". E' stato intanto notificato al sindaco il ricorso al Tar, da parte della Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi, contro la sua ordinanza che vieta il trasferimento del Centro trasfusionale lametino.


Lamezia: domenica convegno organizzato dall’ associazione “esperti in movimento”  

Lamezia Terme, 17 ottobre 2010 - L’ Associazione “Esperti in Movimento” terrà, domenica 19 ottobre 2014 alle ore 14:00, un convegno nella sala conferenze dell’ AerHotel Phelipe di Lamezia Terme dove sarà ospite l’Onorevole Simone Valente del Movimento 5 Stelle componente degli organi parlamentari: VII commissione (cultura,scienze,istruzione). Evento organizzato dall’associazione“Esperti in Movimento”, che coinvolge tutti i laureati in Scienze Motorie e Diplomati ISEF, di cui i soci fondatori appartengono alle province calabresi. Il tema del Convegno affronterà varie tematiche: quali sono le prospettive occupazionali per i laureati in Scienze Motorie; il passaggio dal Progetto di “Alfabetizzazione Motoria” alla “Buona Scuola”. Inoltre, sono coloro che insieme ad altri Esperti (laureati in Scienze motorie e diplomati ISEF hanno portato avanti in tutta Italia negli ultimi 5 anni nelle diverse Istituzione Scolastiche il progetto “Alfabetizzazione Motoria” finanziato dal M.I.U.R e dal C.O.N.I finalizzato a migliorare le capacità motorie, lo stato di salute per ridurre il rischio di Obesità sui bambini, oltre che agevolare l’apprendimento delle altre discipline scolastiche.


Fondazione Terina: bene protocollo intesa, lavorare per rilancio
Lamezia Terme (Catanzaro), 17 ott. - I dipendenti della Fondazione Terina di Lamezia Terme hanno diffuso una nota in merito alla vertenza che li riguarda. I lavoratori, e's critto, " si uniscono al Presidente della Consiglio Regionale Francesco Talarico nell'esprimere enorme soddisfazione per l'attenzione e l'impegno che la Presidente f.f. Antonella Stasi sta rivolgendo alle annose problematiche che interessano la Fondazione, pur in un momento particolarmente delicato della politica calabrese. Il protocollo d'intesa che il presidente Talarico ha consegnato alla dott.ssa Stasi rappresenta - continua la nota - il punto di arrivo dell'enorme impegno profuso negli anni dallo stesso Presidente e dalla stessa assise regionale. L'epilogo positivo di questo difficile percorso rappresenta, per i dipendenti della Terina e della stessa Fondazione, momento cruciale per il futuro. Infatti - si legge - la riorganizzazione, cosi' come articolata dal Presidente della Fondazione Avv. Pasqualino Scaramuzzino, il cui impegno fin dalla sua nomina a commissario prima e a Presidente poi, non e' mai venuto meno, e' improntata in coerenza con la legge di riordino alla salvaguardia dei livelli occupazionali, e fornisce gli strumenti alla Fondazione per svolgere quel ruolo che la Regione Calabria, fin dalla sua costituzione Le ha assegnato nel comparto agro-alimentare calabrese". I dipendenti, invitano, pertanto, "tutte le forze politiche e non, a lavorare verso l'obiettivo comune del rilancio del ruolo della Fondazione Terina e soprattutto alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori e delle rispettive famiglie che in questi ultimi anni hanno dovuto sostenere enormi sacrifici".


Lamezia: Gianturco(CasaPound), “vogliono smantellare il nostro ospedale. Ora basta!” 

Lamezia Terme 16 ottobre 2014 - Stamani CasaPound, insieme ai cittadini di Lamezia Terme, ha effettuato un presidio dinanzi il nosocomio lametino per protestare contro la chiusura del reparto di terapia intensiva neonatale e contro ogni ipotesi di chiusura della neonatologia e del centro trasfusionale. “L’ospedale di Lamezia rischia la chiusura totale poiché il TIN è ufficialmente chiuso ed anche al centro trasfusionale a breve toccherà la stessa sorte, mentre per il reparto di neonatologia si è trovata una soluzione tampone con l’assunzione di due medici che hanno preso servizio proprio oggi”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria. “La cittadinanza deve scendere in piazza unita e compatta – ha proseguito Gianturco – inoltre invitiamo alla responsabilità civile e politica tutte le segreterie dei partiti cittadine nonché i politici comunali, provinciali e regionali. È necessario che, in merito a questa tragica vicenda, ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

“A breve organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza, in modo tale da creare un unico fronte atto a far arrivare forte e chiara la nostra voce e la nostra rabbia nei confronti del ministero della salute e del commissario alla sanità regionale Pezzi, dove chiederemo lo sblocco per il turnover delle assunzioni. Queste ultime sono necessarie al mantenimento e al funzionamento di tutti i reparti ospedalieri del nostro ospedale”.
“Lotteremo con le unghie e con i denti affinché la sanità pubblica non sia soggetta alle manovre di ragioneria dei potenti. La salute - ha concluso il responsabile di CasaPound Lamezia – è un bene di tutti quanti ed è necessario impedire che ci sia negato.”


Lamezia: ospedale hanno preso servizio oggi le due neonatologhe, garantita l’assistenza al parto

Lamezia Terme, 16 ott. - In merito alla vicenda che in questi giorni sta focalizzando l’attenzione sulle sorti dell’unità operativa Neonatologia del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, interviene il Direttore Generale dell’ASP di Catanzaro, Mario Catalano, che ha dichiarato: “E’ con viva soddisfazione che comunichiamo di essere riusciti, con la fattiva collaborazione della Direzione Medica di Presidio, guidata dal Dottor  Domenico Tomaino, a sostituire due dirigenti medici del reparto di Neonatologia, scongiurandone così la chiusura che avrebbe comportato l’interruzione dell’assistenza ai neonati in sala parto e la conseguente chiusura della stessa.  In data odierna hanno, infatti, preso servizio le dottoresse Blandina Pagano e Daniela Tarantino, pediatre neonatologhe, che sostituiscono le due dottoresse in gravidanza. E’ un primo traguardo che non risolve pienamente i problemi del reparto di Neonatologia, ma ci fa sperare in un intervento risolutivo che, attraverso lo sblocco del turn over ed il conseguente reclutamento di altro personale medico ed infermieristico, possa portare alla riapertura della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e, più in generale, alla normalizzazione di tutte le attività di questo Ospedale, che ha un bacino di utenza che va ben al di là dei confini geografici della città di Lamezia Terme e della Provincia di Catanzaro. La TIN di Lamezia Terme, fiore all’occhiello della Sanità calabrese, è stata la prima nel Meridione ad essere attivata molti anni fa. Da allora sono stati numerosissimi i neonati salvati.”


Lamezia:  rimossa l’ordinanza, lo scuolabus ritorna nelle zone montane questione risolta

Lamezia Terme, 16 ott. –  Il consigliere comunale  Massimo Cristiano rende noto che è stata “risolta la questione dello scuolabus che non raggiungeva le zone montane Serra Castagna, Telara, Miglierina, Vallericciardi, Schiano, firmata dal Dirigente Avv.PelaiaN° 214 che revoca l’ ordinanza N°  65 del 18 Aprile 2012, e seguito della realizzazione di“gabbioni in pietra”.  Finalmente, sottolinea “ un’ intera zona montana ritorna alla normalità e i bambini verranno nuovamente  accompagnati nei luoghi di istruzione dal pulmino della Lamezia Multiservizi, così come avviene nel resto della città. Una vicenda – aggiunge - che ci ha visti impegnati in prima persona, abbiamo messo la nostra faccia dinanzi alla popolazione, con ben 2 interrogazioni consiliari, una mozione approvata in Consiglio Comunale e numerose proteste popolari, e per come suggerito dalla prima ora, una vicenda risolta semplicemente con un po’ di impegno (anche economico), un intervento da sempre alla “portata” del nostro comune”. Una circostanza ricorda il consigliere Cristiano,  “sottovalutata da alcuni uffici comunali, che hanno impiegato quasi un anno per  dare seguito alla mozione consiliare del 17 novembre 2013,  approvata all’ unanimità dal Consiglio Comunale  e presentata dal sottoscritto, un iter istituzionale corretto che poneva il Consiglio Comunale nella condizione di “impegnare” la Giunta Comunale a risolvere il problema, cosi come prevede il nostro statuto. Nonostante le iniziali resistenze con una fattiva collaborazione istituzionale, abbiamo dato il nostro contributo fattivo per risolvere una questione “normale” che tocca da vicino dei bambini”.


Lamezia: sabato  conferenza stampa sulla chiusura del servizio trasfusionale

Riceviamo e pubblichiamo una nota   del Comitato salviamo la sanita’ del lametino e de Tribunale dei diritti del malato

Lamezia Terme, 16 ott. – “Senza Servizio Trasfusionale il nostro ospedale chiude. Non vi è, infatti, nessuna possibilità di sviluppo e di ripresa di una sanità pubblica a Lamezia con il servizio trasfusionale chiuso dalle 14.00 alle 8.00 del giorno successivo. Le prestazioni si limiteranno perché i Cittadini non si sentiranno in “sicurezza”. E non sarà nemmeno lontanamente possibile pensare che un ospedale senza Servizio Trasfusionale possa proporsi per qualunque funzione nuova e, meno che mai, come HUB della Rete Trauma regionale. Ora la parola deve passare alla Autorità Giudiziaria visto che la denuncia che il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino aveva rivolto al Commissario Pezzi non ha avuto ascolto e che In proposito l'ex Direttore Generale Mancuso aveva annunciato una sua denuncia, parlando di malandrini, fatture gonfiate e trame contro il Servizio Trasfusionale. La Città ha diritto di sapere perché ci viene calata una decisione così grave, tagliando un reparto che, ancora  oggi, è il secondo nella Regione per la raccolta di sangue ed il primo nella Regione per la consegna di plasma all’industria e che esso negli ultimi dieci anni ha ceduto al resto della Regione 36.000 unità di sangue. Non si conoscono appieno e sono comunque gravi le motivazioni che Commissario e Sub-commissario alla Sanità avrebbero fornito al Sindaco in un incontro a cui non hanno voluto che partecipassero le associazioni. Sono motivazioni che deriverebbero dalla relazione che è stilata dalla Commissione per l’Accreditamento dopo la visita ispettiva del 2 settembre e nella quale, se le notizie fossero confermate, sembrerebbero esserci delle gravi falsità sulle attività di gestione del nostro Servizio Trasfusionale raccolte senza i dovuti controlli da ispettori che hanno operato in marcato e palese conflitto di interesse, avendo già in partenza predisposto alcune condizioni che inevitabilmente portavano all'annessione a Catanzaro del Servizio Trasfusionale di Lamezia. Il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino ed il Tribunale del Diritto del Malato indicono, quindi, per Sabato 18/10/2014 alle ore 10 davanti al Tribunale  di Lamezia una pubblica conferenza stampa su “La chiusura del Servizio Trasfusionale ed il destino dell’Ospedale di Lamezia”, pronti, alla fine, anche ad azioni eclatanti. All'iniziativa invitano il Commissario Generale Pezzi e il Sub-commissario Urbani, il dr. Catalano reggente dell'ASP, Sindaco, assessore alla Sanità, Presidente del Consiglio Comunale e tutti i Consiglieri Comunali di Lamezia, i Sindaci del comprensorio, il Presidente della Provincia e i Consiglieri Provinciali, gli onorevoli Lo Moro e Galati, i consiglieri regionali Scalzo, Magno e Talarico, tutti i Candidati a Presidente nelle prossime elezioni regionali, il Primario del Servizio Trasfusionale e tutti i medici dell'Ospedale, le Organizzazioni Sindacali, le altre associazioni che si occupano di sanità e tutti i cittadini".


Lamezia: presentata la maratona della legalità “Costruire speranza… di corsa” della Caritas Diocesana

Lamezia Terme, 16 ott. - Coinvolte le parrocchie e le associazioni sportive del territorio, un percorso di circa 7 chilometri dalla Chiesa di San Francesco di Paola di Sambiase alla Chiesa del santo paolano di S. Eufemia, una corsa o una passeggiata a passo sostenuto aperta a tutti, dai giovani alle famiglie con bambini. Una maratona da fare correndo o camminando, per lanciare un unico messaggio: il messaggio della speranza, la speranza di costruire una società più giusta e solidale “gareggiando” nell’amore fraterno, come afferma San Paolo. Questi i motivi ispiratori della Maratona della Legalità “Costruire speranza.. di corsa”, che partirà domenica 19 ottobre alle 9 dalla Chiesa di San Francesco di Paola di Sambiase, presentata questa mattina in conferenza stampa nel salone dell’episcopio.  Ad organizzare la manifestazione, che si inserisce nel progetto della delegazione regionale Caritas Calabria “Costruire speranza”, la Caritas Diocesana di Lamezia Terme con il patrocinio del Comune e il coinvolgimento di diverse associazione sportive. “Il messaggio che vogliamo lanciare – ha spiegato il direttore della Caritas Diocesana P. Valerio Di Trapani – è il profondo legame tra l’impegno nella carità, che è l’azione che contraddistingue la Caritas, con la promozione della legalità che è l’obiettivo prioritario del progetto “Costruire speranza”.  Avviare delle “opere segno” nei beni confiscati alla criminalità organizzata, attivare percorsi formativi alla legalità per i volontari della Caritas e dei movimenti parrocchiali, coinvolgere gli studenti delle scuole con attività culturali sul tema della legalità e del bene comune: questi alcuni degli obiettivi del progetto “Costruire speranza”  che – ha evidenziato  P. Valerio – “è uno dei modi con cui tutta la Chiesa calabrese ribadisce con forza la sua azione educativa contro la  mafia e la mentalità mafiosa e la possibilità di riutilizzare i beni confiscati alle mafie a favore delle persone più povere : quando la carità è operosa ed efficace diventa subito bersaglio del crimine organizzato e di tutti coloro che vorrebbero uccidere la speranza e noi con questa maratona vogliamo lanciare il messaggio simbolico e al tempo stesso concreto della possibilità per ciascuno di costruire speranza ogni giorno, coniugando legalità e solidarietà”. “Il riutilizzo dei beni confiscati alle cosche mafiose è spesso complicato, ma è fondamentale per  lasciare dei segni tangibili di speranza, per far capire che laddove prima c’era il male può crescere e maturare il bene” ha affermato l’animatore diocesano di “Costruire speranza” Manuel Massara spiegando che la maratona di domenica prossima “rientra in uno dei percorsi del progetti che punta a sensibilizzare tutte le realtà del territorio diocesano sul tema della legalità.” Verranno premiati i primi cinque arrivati, le prime cinque arrivate e i primi 10 gruppi più numerosi.  Massara ha inoltre evidenziato che “la maratona di domenica prossima si svolge in contemporanea con la Corsa contro la fame di Roma al quale tutte le Caritas del mondo sono state invitate ad unirsi con iniziative nei singoli paesi: per questo il  ricavato della  vendita dei pettorali servirà a sostenere la  mensa diocesana della Caritas”. Ha sottolineato la positiva collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Chiesa lametina, l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili Rosario Piccioni affermando di “condividere in pieno il messaggio di questa maratona che lega i valori più nobili dello sport a quello della legalità e dell’amore per il bene comune, un messaggio che ogni persona dovrebbe fare proprio, nello sport e nella vita”.  L’assessore ha  ricordato che “diversi beni confiscati alla criminalità sul nostro territorio sono già utilizzati per fini sociali e spero che anche in quei beni confiscati non utilizzati si attivino progetti di questo tipo”.


  

Lamezia: domani il festival di dottrina sociale della chiesa  

Lamezia Terme, 16 ott. - “Oltre i luoghi, dentro il tempo”. Sarà questo il tema della IV edizione del Festival di Dottrina Sociale della Chiesa, in programma a Verona  dal 21 al 23 novembre, che  vedrà riflettere anche la chiesa lametina con un incontro previsto per domani 17 ottobre alle 17.30 nel salone del Seminario Vescovile, con l’intervento di   Don Davide Vicentini, Direttore della Fondazione “G. Toniolo” di Verona e consulente spirituale del Movimento Studenti Cattolici.
L’evento formativo - promosso e organizzato dalla Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa della Diocesi di Lamezia Terme in collaborazione con la Fondazione “G. Toniolo”, la Fondazione “Segni Nuovi” e il Festival della Dottrina Sociale della Chiesa di Verona – sarà aperta dal direttore della Scuola Laboratorio Diocesana di Dottrina Sociale della Chiesa Don Fabio Stanizzo con l’intervento conclusivo del Vescovo di Lamezia Terme Mons. Luigi Cantafora.
Giunto alla quarta edizione, il Festival di Dottrina Sociale della Chiesa è un’occasione di incontro, condivisione, scambio di esperienze tra le diverse diocesi italiane impegnate nella promozione e nella diffusione del magistero sociale della Chiesa.
La Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa di Lamezia Terme, che si avvia a iniziare il suo nono anno di attività, ha sviluppato negli anni un’intensa collaborazione con la Fondazione “G. Toniolo” di Verona: nel 2012, il progetto formativo della Diocesi lametina è stato protagonista di una sessione laboratoriale del festival dal titolo “Dottrina Sociale e presenze sul territorio”.
“L’incontro in preparazione al Festival di Verona vuole essere un momento di formazione e di approfondimento dell’Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco e, al tempo stesso, un’occasione per far conoscere ai laici impegnati e non solo un’istituzione formativa del Nord che vive in un rapporto di comunione e scambio reciproco con una Diocesi del Mezzogiorno quale è la nostra Diocesi di Lamezia Terme, una collaborazione che negli anni ha prodotto frutti di idee e proposte concrete per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio”.


Lamezia: Protezione Civile, sul sito del comune i comportamenti  da adottare in caso di rischi

Lamezia Terme, 16 ott. - Il Dirigente  del settore  Protezione Civile del comune di Lamezia Terme, Salvatore Zucco, rende noto che  sul sito del Comune,  nell'area tematica Ambiente e Territorio, è stata inserita una pubblicazione sotto la voce Protezione Civile, che descrive in maniera chiara e semplice, alcuni comportamenti da adottare in casi di rischi di varia natura connessi a fenomeni naturali (temporali, esondazioni ecc.). La Pubblicazione, reperibile al seguente indirizzo, http://www.comune.lamezia-terme.cz.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2440, curata dall'Ufficio Comunale di Protezione Civile( in collaborazione col CED dell'ente), secondo le linee guida del Dipartimento Nazionale Protezione Civile e del Settore  Protezione Civile della Regione Calabria,  contiene dei links attivi che consentono di verificare in tempo reale la classificazione del rischio della zona di residenza. Il Comune di Lamezia Terme in  qualità di sede del Com 12, ha, nei giorni scorsi, trasmesso una bozza di avviso, anche ai singoli comuni del Com affinché procedano conseguentemente, in autonomia a rendere disponibili le informazioni di comportamento nelle realtà comunali di rispettiva competenza. A breve le informazioni saranno accessibili direttamente dall'Home-Page.


Lamezia: questione Tasi area industriale, Mastroianni chiede incontro urgente

Lamezia Terme, 15 ott. –  La questione della  tassazione locale ai fini Tasi I a carico delle aziende insediate nell’area industriale lametina, torna la centro dell’attenzione del consigliere comunale Nicola Mastroianni, che ha inviato una lettera all’assessore comunale al bilancio Antonino Costantino e per conoscenza al presidente del consiglio Francesco Grandinetti ed al sindaco Gianni speranza con alq aule chiede un incontro urgente: questo il testo completo della missiva: “Egregio Assessore Costantino, faccio seguito a quanto già anticipato per le vie brevi nel corso della mattinata in merito alla tassazione locale ai fini TASI a carico delle aziende insediate nell’area industriale lametina che nel particolare momento della crisi si vedranno  impropriamente duplicato in misura doppia il costo dei servizi (illuminazione pubblica, manutenzione delle aree verdi, manutenzione delle strade etc.) per i quali le aziende provvedono da sempre a proprie spese a titolo di corrispettivo nei confronti dell’ASI (ai sensi dell’art.11 della L.341 del 08 agosto 1995). A riguardo, com’è certamente a Lei noto lo scrivente aveva proposto apposito emendamento da inserire in sede di approvazione nel regolamento comunale IUC che invece non ha trovato aderenza ed è stato invece rigettato con votazione consiliare. Successivamente, in data 01-10 u.s., ritenendo fondata la lagnanza in motivo di fatto e di diritto ho riformulato e riproposto l’emendamento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale in programma venerdì 17/10 p.v. che puntualmente è stato declinato al mittente poiché il dirigente comunale ha formulato parere negativo ai fini della sostenibilità economica nel redigendo bilancio di previsione 2014. Alla luce dei fatti esposti e considerata la ristrettezza dei tempi che ci separa dall’adunanza consiliare in programma venerdì 17/10 p.v., sarei pertanto grato se compatibilmente ai Suoi impegni professionali ed istituzionali riuscisse a promuovere un incontro di lavoro (possibilmente nella giornata di domani) alla presenza dei rappresentanti di Asicat, LameziaEuropa, Confindustria Catanzaro e soprattutto del dirigente comunale del servizio nel duplice intento di approfondire la problematica lamentata e possibilmente dirimere ed evitare il rischio incidentale di ricorsi in sede amministrativa e tributaria che potrebbero produrre pregiudizi ed effetti nei confronti dell’Ente. Nel rimanere pertanto fiduciosamente in attesa di Suo tempestivo riscontro invio, cordiali saluti”.


Lamezia: domani la presentazione della maratona della legalita’

Lamezia Terme, 15 ott. - Una mattinata di sport e socializzazione per far correre insieme le parrocchie, le associazioni, le famiglie lametine e tutti coloro che si impegnano a promuovere ogni giorno il valore della legalità e della promozione del bene comune. Sarà questo lo spirito della  Maratona della Legalità “Costruire Speranza… di Corsa”, maratona podistica non competitiva,  in programma domenica 19 ottobre, con partenza alle 9 dalla Chiesa di San Francesco di Paola. La manifestazione sarà presentata giovedì 16 ottobre alle ore 12 nel salone dell’episcopio nel corso di una conferenza stampa alla quale interverranno il direttore della Caritas Diocesana P. Valerio Di Trapani, il direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Lamezia Terme Don Roberto Tomaino, il responsabile del progetto “Costruire speranza” Manuel Massara, l’Assessore allo sport alle politiche giovanili del Comune di Lamezia Terme Rosario Piccioni.
La manifestazione, organizzata dalla Caritas Diocesana e patrocinata dal Comune di Lamezia Terme, rientra nel progetto “Costruire speranza” dalla delegazione regionale Caritas Calabria, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana, che punta a intervenire nell’ambito della promozione della legalità come una delle priorità della missione educativa della Chiesa.
L’iniziativa, inoltre, si svolge in contemporanea con Hunger Run 2014, la maratona annuale organizzata a Roma dal Gruppo Sportivo Bancari Romani, a nome dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), il Programma Alimentare Mondiale (WFP), Bioversity International e FAO Staff Coop, con la collaborazione di sponsor e partner. La Caritas lametina risponde così all’invito della Caritas Internazionale a unirsi in tutti i paesi alla corsa contro la fame di Roma che avrà come tema “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro.”
La maratona di domenica prossima punta a coinvolgere in particolare ai giovani delle scuole, degli oratori parrocchiali, delle diverse associazioni sportive; un evento che, coniugando i valori dello sport, della fede e dell’impegno sociale, lancia il messaggio dell’efficacia del “gioco di squadra” tra tutte le realtà del territorio impegnate nella promozione della legalità e delle buone pratiche quotidiane di cittadinanza responsabile.


Lamezia: Casarossa, ricorda  Adelchi Argada

Lamezia Terme, 15 ott. – In una nota il Collettivo Autogestito Casarossa40, in collaborazione con il Centro di Documentazione Invictapalestina, rende noto che  presenta “Adelchi Argada 1953-1974”, un video in ricordo del quarantennale della morte del giovane, ucciso   a Lamezia il 20 ottobre 1974”.  Nella nota che pubblichiamo integralmente Casarossa40  ricorda che “il compagno Argada militava nel Fronte Popolare Comunista Rivoluzionario (Fpcr), un’organizzazione extraparlamentare fortemente attiva in Calabria e che soprattutto a Lamezia contava numerosi militanti tra operai e studenti. Il FPCR in quell’autunno caldo farà sentire il peso della sua azione politica in tutta la regione e particolarmente durante il processo catanzarese a Pietro Valpreda, ingiustamente accusato per l’attentato di Piazza Fontana e poi assolto nel 1979 dalla Corte d'Assise di Catanzaro assieme agli altri imputati anarchici”. “In questo clima di tensioni  - prosegue la nota - matura l’uccisione di Adelchi, non un fatto casuale ma il frutto di un disegno politico ad opera della destra eversiva e degli apparati dello Stato che passerà alla storia con il nome di “strategia delle tensioni”. In poco meno di un decennio migliaia di militanti di sinistra verranno feriti ed oltre 250 compagni uccisi per mano fascista. Il video, visibile sul canale ufficiale del Centro InvictaPalestina all’indirizzo http://youtu.be/brS8m_b_eLQ , della durata di dieci minuti, fa una brevissima analisi storico-politica dell’Italia di quegli anni”. Il Collettivo Autogestito Casarossa40 “vuole, al di fuori della retorica commemorativa, ricordare l’impegno ed il sacrificio di tanti giovani militanti, come Argada, che hanno lottato - e spesso dato la vita - per un mondo diverso fatto di eguaglianza, solidarietà e giustizia sociale ma, soprattutto di lotta e dura opposizione al fascismo”. Per queste ragioni il Collettivo rende noto che “sta lavorando ad un archivio (cartaceo e digitale), che porta il nome di Adelchi Argada, come luogo della memoria e dell’impegno antifascista e consultabile all’indirizzo WEB del collettivo; uno strumento che vuole essere anche un osservatorio sul fascismo ed i fascisti del nuovo millennio. Si ringraziano i musicisti autori delle musiche inserite nel video, il gruppo Gente Strana Posse di Palermo autori del brano “La storia si ripete” e il Duo Fernanda IIritano e Diego Smiraglio che accompagnano le immagini del funerale con una interpretazione eccezionale di “Lascia ch'io pianga” dal Rinaldo di Handel. Un ulteriore ringraziamento va al giornalista Enrico Campofreda per la contestualizzazione storico-sociale”.  “Vogliamo chiudere questa breve nota con un messaggio che è pervenuto al collettivo proprio ieri dal fratello di Adelchi, Franco Argada: “E' stato un fatto tragico! Un delitto atroce premeditato e commesso da un gruppo di fascisti che armati di pistole hanno colpito a morte Adelchi Argada, un giovane di 20 anni. Uno delitto efferato insieme ad altri avvenuti in Italia durante la strategia della tensione per impedire l'avanzare delle forze di rinnovamento e in particolare del P.C.I. Spero che quel crimine avvenuto 40 anni fa possa sempre essere, per ognuno di noi, un monito contro ogni forma di violenza”.


Lamezia: centro trasfusionale,  Panedigrano, delusi  da  Pezzi    

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Nicolino Panedigramo

Lamezia Terme, 15 ott. –“Avevamo accolto con favore la nomina del Gen. Pezzi a Commissario straordinario della sanità Calabrese, perché l'incarico che il Governo gli aveva espressamente dato era quello di ripristinare la legalità.
Per questo il primo atto da noi compiuto era stato quello di inviargli una dettagliata relazione sugli intrecci di interessi e sulle incompatibilità evidenti che stavano dietro al varo del Decreto 58/2014 sul riordino del Servizio Trasfusionale Regionale, invalido perché firmato da Scopelliti quando era ormai decaduto.
Gli avevamo chiesto, e lo avevano fatto anche il Sindaco e altre associazioni, di essere sentiti per illustrargli il perché quel decreto non poteva essere da lui riproposto pari pari e perché secondo noi creava danni all'intero sistema sanitario calabrese oltre che penalizzava immotivatamente l'efficiente e glorioso Servizio Trasfusionale di Lamezia.
Non c'è stato verso. Il Gen. Pezzi, partito con la solenne dichiarazione che avrebbe ascoltato tutti, ha fatto come l'Amministrazione Regionale che lo aveva preceduto ed ha convalidato senza ascoltare ragioni il Decreto invalido di Scopelliti che declassa il Servizio Trasfusionale del nostro Ospedale in una emoteca dipendente da Catanzaro e aperta solo per sei ore al giorno.
Eppure gli avevamo scritto che il declassamento di un centro trasfusionale che per anni è stato all’avanguardia nella Regione è assolutamente ingiustificato perché il livello di consumo minimo di sangue stabilito per poter essere mantenuto è stato posto in modo arbitrario, non scientifico e voluto per tener fuori proprio Lamezia, che guarda caso quel livello non lo raggiungeva per un soffio, solo per uno 0,6% in meno.
E gli avevamo scritto che chi da Catanzaro (e per favorire il Centro Trasfusionale di Catanzaro che ha interesse a fagocitarci) stava dietro alla proposta del Decreto 58 poteva avere più di un conflitto di interesse. E allora, uno che è venuto per riportare la legalità infranta può permettersi di ignorare questi allarmi?
Gli avevamo scritto anche che nell'interesse della collettività regionale e non solo il centro unico regionale per il servizio trasfusionale non può essere ubicato a Catanzaro. Perché baricentrica non è Catanzaro, ma Lamezia con le sue tante infrastrutture, le sue tante vie d’accesso e persino locali di proprietà dell'ASP idonei a questa funzione.
Per ratificare questi inciuci della nostra politica regionale potevamo tenerci la Stasi e Talarico. Ma il Gen. Pezzi, così facendo, ha ipotecato a cuor leggero la possibilità di sopravvivenza stessa del nostro Ospedale e di realizzarvi, quando e se la politica regionale vorrà rispettare le linee guida che lo impone, il Trauma Center.
E allora non ci resta che fare appello alla città. La difesa del Centro Trasfusionale è infatti il baluardo per difendere l’Ospedale e la possibilità di una sanità migliore non solo per Lamezia, ma per tutta la Regione.
Il Gen. Pezzi ha voluto ipotecare anche le scelte del nuovo governo regionale, che però se sarà più attento potrebbe ancora modificarle. E allora chiediamo al Sindaco e alla amministrazione comunale di mantenere l’ordinanza emessa in agosto, impedendo che nessuno sposti né il personale né le strumentazioni, in modo che il nostro servizio trasfusionale continui a lavorare con tutte le funzioni che sta svolgendo, dopo che ha già la strumentazione mancante e fra poco anche i locali adeguatamente ristrutturati. Mentre al Dr Catalano direttore generale f.f. chiediamo di esigere che venga programmata un’altra visita di accreditamento, che però non deve essere presieduta dalla dr.ssa Rizzo che ha stilato la parte tecnica del decreto 58 e dalla quale deve essere esclusa la dr.ssa Brescia del Centro Trasfusionale di Catanzaro. In caso contrario valuteremo come e a chi segnalare la evidente incompatibilità di ruoli e funzioni di queste due dottoresse”.


Mostre: nel Chiostro di San Domenico in Lamezia Terme la Mostra del fungo

Lamezia Terme, 15 ott. - Prossimo fine settimana nel Chiostro di San Domenico in Lamezia Terme la Mostra del fungo, il Gruppo Micologico Naturalistico Lametino,  propone  l’allestimento e l’esposizione  delle  svariate specie fungine che si riesce  reperire  nel territorio Lametino,  con il contributo dei Soci  che come sempre con abilità riescono a trovare.
La Mostra ha sempre richiamato l’attenzione di migliaia  di visitatori proponendo  come sempre  di sensibilizzare  il moderato e corretto consumo dei funghi, in considerazione alle minacce  e la pericolosità che possano comportare. L’incompetenza a volte si dimostra pericolosa per la tossicità  con ( il fai da te ) piuttosto che farli  esaminare dalle strutture  di controllo.
I funghi saranno classificati dai  nostri Micologi :  Gennaro Di Cello, Ernesto Marra e Vincenzo Curcio  che metteranno a disposizione la loro competenza per i chi ha dubbi e  curiosità sul consumo e  alla caratteristica delle singole specie,   se si è fortunati si può incappare in qualche altro personaggio socio del Gruppo che potrebbe con discrezione svelare qualche angolino dove si possono trovare i funghi commestibili.
Altra lotta di sensibilizzazione del Gruppo Micologico  è il comportamento e il rispetto nei  boschi , condannando  il vandalismo e lo scempio che si perpetua da scellerati incoscienti, come l’uso di oggetti metallici per scavare  e abbandono di rifiuti.
E per tale motivo il Gruppo si farà carico di  un corso gratuito  DI MICOLOGIA DI BASE nel mese di novembre, aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le conoscenze nel campo e in particolare per giovani che vogliono addentrarsi nel favoloso campo della Micologia.


Lamezia: presentata la IV edizione della festa del vino

Lamezia Terme, 15 ott. - E’ stata presentata questa mattina nella sala Ferrante dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme la quarta edizione della Festa del vino, promossa ed organizzata dall’associazione lametina “San Nicola”. L’evento, patrocinato dall’amministrazione comunale lametina, si svolgerà l’8 novembre prossimo in via Porchio, nel cuore del centro storico di Sambiase. All’incontro con la stampa ha partecipato il presidente dell’associazione San Nicola, Pino Morabito, che ha dichiarato: “Con l’incasso della festa sarà acquistato qualcosa che serve al reparto di oncologia diretto dal dottor Ettore Greco che tutti ringraziamo per aver accolto con grande disponibilità la nostra iniziativa. Abbiamo voluto unire la solidarietà con la cultura vinicola e gastronomica; al contempo cerchiamo di valorizzare il centro storico di Sambiase che è uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia di tutta la città”.
Morabito ha tenuto a sottolineare: “La cena che si potrà consumare la sera dell’8 novembre prossimo sarà preparata dalle mani sapienti e amorose delle signore del quartiere e dalle mogli dei componenti dell’associazione. Si tratta di una cena a base di prodotti casarecci per cui si dovrà versare la modica cifra di 5 euro”. Il presidente dell’associazione ha ringraziato i volontari dell’associazione e tutte le persone che già si sono offerte per  collaborare all’iniziativa, “anche perché – ha sottolineato Morabito - non abbiamo avuto contributi dagli enti per realizzare l’iniziativa, quindi ci dovremo autotassare”.
La festa sarà articolata in diversi momenti, quello artistico sarà curato da Francesco Ruberto.  Il programma prevede la recita di poesie e canti della tradizione popolare in onore degli ospiti che prenderanno parte alla festa. Sarà dato spazio agli artisti locali. Ci sarà anche un gruppo di ragazze vestite col classico costume della pacchiana; un gruppo di giovani  realizzerà un murale che rimarrà ad abbellire uno dei muri del quartiere.
La mattina dell’8 novembre la festa inizierà con un convegno sulla cultura vitivinicola. L’iniziativa sarà organizzata da Salvatore De Biase, in qualità di rappresentante della Casa dei vini di Calabria. Il convegno si terrà nel Museo della Memoria che è anche sede della Casa dei vini calabresi. Con questo ulteriore  momento di incontro, si vorrà riscoprire e valorizzare l’antica cultura contadina che da sempre è una  nota distintiva del territorio sambiasino. La cena dell’8 novembre avrà una particolarità, in quanto saranno preparate anche delle pietanze per celiaci.
Giovanna Aloe, presidente provinciale dell’Associazione italiana celiachia Calabria, è intervenuta in conferenza stampa spiegando che sarà allestito un apposito buffet per le persone che devono  alimentarsi con prodotti senza glutine.  Anche l’associazione per i celiaci si autotasserà per partecipare all’iniziativa.
A concludere l’incontro nella sala Ferrante è stato il dottor Ettore Greco, primario di Oncologia dell’ospedale di Lamezia. “Il nostro reparto è segnato dalla sofferenza – ha commentato Greco - quindi aver deciso di fare qualcosa per tutte le persone che ogni giorno devono sottoporsi a cure oncologiche è senz’altro un bellissimo gesto”. Il medico ha aggiunto: “La festa è improntata sul vino che, da sempre, è portatore di allegria. Ben vengano i momenti di convivialità, condivisione e solidarietà per i pazienti oncologici. L’ospedale deve essere un punto di riferimento per l’intera comunità. Dobbiamo essere uniti per rilanciarlo e per difendere il nostro territorio”. L’anno scorso alla festa hanno partecipato circa 2mila persone, l’auspicio di tutti è che quest’anno il numero dei visitatori cresca per poter dare un aiuto sostanzioso al reparto oncologico lametino.


Lamezia: ottimo successo per la manifestazione “insieme per guadagnare salute” contro l’obesita’ 

Lamezia, 14 ott. - Ha riscosso grande successo di pubblico la giornata di sensibilizzazione sui rischi per la salute legati all’obesità e al sovrappeso tenutasi sull'isola pedonale di Corso Giovanni Nicotera e promossa dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di Lamezia Terme. L’evento denominato "Insieme per guadagnare salute" è stato realizzato in occasione dell'Obesity Day 2014 con l'obiettivo di orientare i cittadini verso corretti stili di vita promuovendo sia sane abitudini alimentari che la pratica di attività motoria. Molti lametini hanno accolto con interesse l’appuntamento con gli esperti del S.I.A.N. che, per tutto il pomeriggio, sono rimasti a disposizione dei cittadini per fornire consigli nutrizionali ed effettuare la rilevazione della pressione arteriosa e di altri parametri antropometrici quali peso, altezza e circonferenza vita. Nell’occasione sono state effettuate una serie di esibizioni sportive curate dalle associazioni Gaia Arrampicata e Anteas che hanno incoraggiato l’attività fisica di bambini e adulti promuovendo  gruppi di cammino e  Nordic walking con una bella passeggiata guidata per le vie del centro; i Giovani della Croce Rossa Italiana, sezione di Lamezia Terme, hanno intrattenuto i bambini con diversi giochi educativi a tema e l’Azienda Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura (ARSSA) Calabria ha promosso il consumo di frutta e verdura con una colorata esposizione di prodotti del territorio. L’evento ha visto infine la partecipazione delle scuole di danza “Viola dance” e “Danza e Movimento” che hanno fatto ballare i presenti con le loro coreografie.


Lamezia: Cristiano(Mtl),  mettere un freno all’ accattonaggio in citta’ ad opera di immigrati clandestini

Lamezia Terme, 14 ott. - Su suggerimento del Segretario di Forza Nuova Bruno Spatara , verrà depositata una interrogazione Consiliare  che va nella direzione di mettere un freno al fenomeno dell’ accattonaggio in città. Lo rende noto il consigliere comunale Massimo Cristiano, il quale “chiede una maggiore attenzione ed un monitoraggio continuo. Il fenomeno – spiega - viene portato avanti da immigrati clandestini e con il rischio Ebola alle porte è opportuno stroncare sul nascere questo fenomeno prima che diventi incontrollabile e pericoloso,  ecco perchè nell’ interrogazione consiliare  si invita il Sindaco a predisporre un’ ordinanza che va nella direzione di mettere un freno a questo fenomeno”. Ed  tal proposito Cristiano mette in evidenza che  “basta fare un giro nella centralissima piazza della Repubblica per rendersi conto della triste realtà, immigrati che presidiano l’area di parcheggio “invitando”, a volte anche con toni minacciosi e duri, i cittadini per farsi dare qualche euro per il loro abusivo servizio”. Per il consigliere comunale “altra fotografia eloquente,  quella che si presenta dinanzi ai vari esercizi commerciali e bar cittadini dove quotidianamente si assiste ad immagini di extracomunitari con bicchieri di plastica in mano che addirittura in molti casi arrivano a strattonare persone per avere l’elemosina. Molti cittadini soprattutto donne, sono in apprensione, un disagio costante  dovuto a  queste incresciose situazioni. Il fenomeno dell’accattonaggio non va sottovalutato, soprattutto in virtù  del fatto che in Calabria gli sbarchi di immigrati clandestini sono continui e giornalieri tanto da avere raggiunto numeri da capogiro”. Cristiano ricorda che “in Italia gli immigrati clandestini spesso sono l’anello debole di un business portato avanti da molte cooperative sociali, che percepiscono in media circa 35 euro al giorno dal welfare italiano, il tutto mentre  aumenta la disoccupazione e le  famiglie/ aziende risultano sempre di più strangolate dalle tasse. Il altre città il fenomeno – conclude -  dell’ accattonaggio è sfociato in  delle vere e proprie zona franche dove a regnare sono delinquenza, prostituzione, spaccio e disordine, bisogna intervenire immediatamente”.


Lamezia: sabato  evento conclusivo della rassegna «a spasso con le idee» con Antonio Lubrano

Lamezia Terme 14 ott. - Chi ha detto che la provincia è statica, una morta gora dove non avviene nulla? Probabilmente, in momenti diversi, qualcosa di simile l’abbiamo detto o pensato un po’ tutti. Eppure, a Lamezia Terme è nato un altro piccolo miracolo culturale. E ad accenderlo è una raffinata rassegna, «A spasso con le idee», che in tre incontri con eminenti personalità del giornalismo, offre uno spaccato sul mondo della televisione e sui programmi più innovativi.
Dopo avere ospitato Roberto Giacobbo e Michele Mirabella il cartellone promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale, si concluderà sabato 18 ottobre alle ore 18.00, nel raffinato scenario del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, con Antonio Lubrano, conduttore di «Mi manda Lubrano» e di altri fortunati format tra i più amati della televisione italiana.
Ma lungo quale crinale si muoveranno il padrone di casa Raffaele Gaetano e il suo celebre ospite? È lo stesso ideatore direttore artistico della rassegna a svelarcelo in anteprima: «Terzo e ultimo evento della rassegna “A spasso con le idee”. Con noi uno dei più amati giornalisti italiani, Antonio Lubrano. Anche lui, come gli illustri ospiti che lo hanno preceduto, è noto al grande pubblico televisivo per aver messo a fuoco un’idea che nel tempo è diventata un riferimento assoluto per la televisione: “Mi manda Lubrano”, trasmissione che riscosse numerosi consensi per l’efficacia con cui affrontava i diritti
dei consumatori, gli sprechi della pubblica amministrazione, le truffe ai cittadini. Sin dalle prime puntate Lubrano rese celebre la frase-tormentone: “a questo punto, una domanda sorge spontanea”. Ma Lubrano è anche personaggio spassosissimo in grado di tenere desta con garbata ironia l’attenzione del nostro pubblico. Lo seguiremo con grande attenzione facendoci avvolgere dal suo personaggio in grado di spaziare su moltissimi argomenti non ultimo il presente e il futuro della televisione».Ora qualche cenno biografico sul protagonista dell’evento. Tra i più noti e amati giornalisti italiani, Antonio Lubrano ha lavorato per diversi quotidiani e settimanali come «Il Giornale», «Il Giornale d’Italia», «Oggi», «Sorrisi e canzoni Tv». Per la Rai è stato dapprima inviato e poi conduttore di seguitissimi programmi e rubriche quali: “Incontri ravvicinati”, “Scoop” e “Diogene”. Ma il suo nome è indelebilmente legato al format “Mi manda Lubrano” (poi “Mi manda Raitre”), trasmissione di successo incentrata sui diritti dei cittadini e dei consumatori. Direttore del telegiornale di TMC nel 1999 torna alla Rai realizzando il primo ciclo di “All’Opera!” e facendo così conoscere al pubblico televisivo questo genere teatrale così italiano ma poco presente sul piccolo schermo. Collabora poi a “Unomattina” con “Sportello C”. Ha scritto libri di successo come: Pronto Diogene (Mondadori), Tranelli d’Italia (Sonzogno) e Il consumario (Baldini & Castoldi). Ricordiamo che «A spasso con le idee» si proponeva di comporre una piccola enciclopedia attraverso tre raffinatissimi incontri. Si è trattato di una vera e propria mappa concettuale. Un personaggio, moderato da Raffaele Gaetano, ha discusso del programma televisivo che lo ha reso famoso, dando vita a un confronto senza esclusione di colpi.


Lamezia: Mastroianni, scrive al neo presidente della Provincia di Catanzaro  

Lamezia Terme, 14 ott. - Il consigliere comunale Nicola Mastroianni, ha inviato una lettera aperta al neo Presidente e ai Consiglieri della Provincia di Catanzaro  in merito all’ Officiosità idraulica e mare pulito le priorità programmatiche per la nuova Provincia ecco il testo intrigale della missiva: “Formulo gli auguri all’amico Enzo Bruno, neo Presidente della Provincia e a tutti i consiglieri provinciali eletti domenica scorsa e, colgo subito l’occasione per chiedere loro di inserire nell’agenda dei lavori dell’amministrazione provinciale due temi importantissimi per il nostro contesto: il problema dell’officiosità idraulica e il mare pulito.
Il primo problema rappresenta per la comunità lametina un grande fattore di rischio e di emergenza per quanti risiedono con le loro abitazioni lungo i corsi d’acqua che scorrono come budelli sul territorio lametino per poi sfociare a mare sul litorale tirrenico. E’ notorio lo stato di abbandono in cui versano da anni i corsi d’acqua che sono invasi da arbusti ad alto fusto e da detriti di vario genere che ostacolano il normale deflusso delle acque delle fiumare al punto di tracimare e mettere a rischio l’incolumità della popolazione residente. Ne sono prova i due episodi di esondazione del torrente Cantagalli in Sant’Eufemia Lamezia alla località Boccioni-Pitizzanni che ha messo in serio pericolo l’incolumità delle famiglie che risiedono in quella zona. Finanche il Comando del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio”ha recentemente segnalato la situazione di allarmante pericolo il rischio di esondazione del torrente che costeggia l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme per via della fitta vegetazione cresciuta nell’alveo e sugli argini che potrebbe determinare impedimento al normale deflusso delle acque con conseguente tracimazione nelle aree circostanti, creando disservizi agli ambienti tecnologici esistenti e rendere difficoltoso il transito alle forze dell’ordine addette alla vigilanza e ai mezzi di soccorso preposti alle emergenze aeroportuali in quanto la vegetazione ha invaso quasi tutta la superficie stradale. Per evitare che si ripetano drammi come quello accaduto qualche giorno addietro a Genova bisogna intervenire subito, con un piano d’intervento finalizzato a mettere in sicurezza le aree a rischio e con interventi straordinari per sbloccare gli iter amministrativi. La fragilità del nostro territorio deve essere considerata una priorità intorno alla quale concentrare risorse e investimenti che consentirebbero anche di creare occasioni di lavoro per molte aziende e soprattutto garantire la sicurezza e l’incolumità della popolazione. Altro tema importantissimo da inserire nell’agenda dei lavori provinciali è quello della depurazione delle acque per garantire la fruibilità del mare pulito per la prossima stagione estiva ai bagnanti, ai turisti per riconquistare l’immagine sana di una terra vocata al turismo. Diviene pertanto indispensabile coinvolgere fin da subito tutte le istituzioni che a vario titolo concorrono alla preservazione e al rispetto dell’ambiente e del territorio per reprimere il fenomeno degli scarichi reflui civili e industriali che scorrono lungo i fossi d’acqua e ricondurre alla soluzione un problema annoso e dannoso tanto per i cittadini quanto per gli operatori economici.


Lamezia: Furgiuele “chi tradisce una volta tradisce sempre”
Riceviamo e pubblichiamo una analisi di Domenico Furgiuele, Segretario Mtl, sul voto Provincia di Catanzaro. Il segretario di Mtl si domanda: “Ma se un partito di centrodestra dovesse presentarsi alle Regionali con la coalizione di centrosinistra, cosa ne penserebbe la base del Pd?

Lamezia Terme, 14 ott. – “E come disse Ciarrapico rivolgendosi alla figura di Gianfranco Fini, “chi tradisce una volta tradisce sempre”, questo è stato il leitmotiv delle provinciali a Catanzaro e soprattutto nel centrodestra, condotto alla disfatta da Forza Italia e dal suo gruppo dirigente, che nella stessa provincia e in tutta la Calabria rappresenta oramai una realtà alla deriva.
Il solito scenario politicamente desolante che in questa competizione falsata ha visto il meglio del peggio di quanto non ci abbiano già propinato certi amministratori. 
Ad uscirne sconfitto dunque non solo il popolo, relegato a ruolo di mero spettatore di un teatrino che ha deciso di fare a meno della partecipazione democratica dei cittadini - attraverso l’approvazione di una legge elettorale da Corea del nord - ma soprattutto il partito di Berlusconi vittima di tradimenti perpetrati da pseudo alleati contraddistinti da lotte intestine tra alti plenipotenziari incapaci di far eleggere un rappresentante al consiglio.
E’ chiaro che ormai qualche partito non vuole più essere parte del centrodestra e nel tentativo disperato di farsi accogliere in coalizione dal PD in vista delle prossime regionali, ha deciso di portare in “dote” un supporto “disinteressato” a Bruno.
Ma se un partito di centrodestra, che dopo aver governato pienamente con Scopelliti negli ultimi quattro anni, dovesse presentarsi alle Regionali con la coalizione di centrosinistra, cosa ne penserebbe la base del Pd?
Sicuramente verrebbe meno l’affidabilità di un partito che con Renzi ha fatto della “Rottamazione Politica” un caposaldo, non si potrebbe parlare più di rinnovamento ma solo del rimescolo di una fredda minestra.
Accogliere un partito che ha governato la regione con Scopelliti, oltre a rappresentare una beffa per gli elettori del Partito Democratico, sarebbe in grado di fomentare e creare nuovi “strappi” in una realtà già segnata dalle primarie.
Tutto ciò paradossalmente sarebbe l’unica speranza di rimonta per il centrodestra che verrebbe alleggerito da responsabilità, e si ricompatterebbe una realtà che oggi è pronta, stando ai dati, a capitolare senza che il partito Democratico abbia bisogno di imbarcarsi residui di una esperienza Regionale fallimentare”. Domenico Furgiuele Segretario Mtl


Lamezia: Colombo(Fn),  “Chi brucia il Medio Oriente” importante iniziativa

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Igor Colombo Responsabile comunicazioni  Forza nuova Calabria

Lamezia Terme, 14 ott. – “Forza nuova esprime plauso per la bella ed importante iniziativa culturale promossa dall’associazione  Cantiere Laboratorio dal titolo “Chi brucia il Medio Oriente” che si terrà  presso il salone delle conferenze del Grand Hotel Lamezia venerdì 17 ottobre alle ore 19 e che vedrà la partecipazione di militanti e dirigenti forzanovisti. L’Italia è completamente assente e non sa dare delle serie e valide risposte su quanto sta accadendo in Medio Oriente cosi come anche gli stessi politici europei non sanno ed in molti casi fanno finta di non sapere cosa sia realmente quest’esplosione di violenza in quelle terre con la creazione di califfati che hanno come principale obiettivo quello di distruggere l’Europa. Questa loro intenzione è stata già chiaramente comunicata qualche tempo fa da Abu Bakr al Baghdadi autoproclamatosi califfo dello Stato islamico che si estende tra Iraq e Siria ed anche recentemente quando la stessa Isis ha parlato di conquista di Roma. Tutto ciò sembra identico a quanto accadde in  Europa nella primavera del 1683 quando gli ottomani sotto il comando di Mustafà Kerà avevano in programma, dopo la conquista di Vienna allora denominata la “le Mela D’Oro”, di scendere col loro poderoso esercito fino alla città eterna e trasformare la basilica di San Pietro in una grande moschea,all’epoca furono fermati in quella grande battaglia di Vienna dell’11 settembre da Marco D’Aviano al comando delle truppe cristiane che pur in netta inferiorità numerica arrestarono l’avanzata dell’Islam. Tra quell’Europa e questa attuale vi sono delle somiglianze importanti e rilevanti in quanto anche all’epoca vi era un’Europa stanca prostrata e rassegnata e che aveva abdicato alle proprie radici cristiane e storicamente quando ciò avviene il mondo musulmano ha sempre le antenne sensibili e sente ed avverte la debolezza dell’Europa e si muove con tanto impeto e violenza verso l’occidente. Accogliamo pertanto di buon grado questo convegno organizzato da Cantiere Laboratorio che ci auguriamo serva a sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica ed una larga fetta di popolo annichilito e lobotomizzato e che non ha la minima percezione di quanto reale pericolo ci sia nelle minacce dell’Isis”. Igor Colombo,  Responsabile comunicazioni Forza nuova Calabria


Lamezia: domani cerimonia in ricordo di  Gianna Chirumbolo

Lamezia Terme, 14 ott. Domani alle ore 18 nel Palazzo Nicotera  sarà ricordata  Gianna Chirumbolo “per il suo lavoro, la tenacia e le capacità manageriali che le hanno dato visibilità a Lamezia e in Calabria, dove è conosciuta come Presidente di una cooperativa particolarmente attiva sul territorio, la Cepros. Una attività che le ha fatto guadagnare un ruolo importante a livello nazionale, dove la sua competenza ed anche il suo carattere deciso le hanno consentito di reggere il confronto, come dirigente nazionale della Lega delle Cooperative, con esperienze maturate in regioni più avanzate della nostra nelle politiche sociali”. Per  Doris Lo Moro, che sarà la protagonista del convegno,  “oggi  per me non è tempo di ricordarla per questo. Nei miei sentimenti e nei miei ricordi, ancora troppo recenti e dolorosi, prevalgono altri aspetti della sua vita e della sua testimonianza che la rendono esemplare e che mi spingono a scrivere di lei.
Ho vissuto  giorno per giorno la malattia di Gianna. Io ed Enzo – scrive - abbiamo condiviso con lei e con Claudio ogni attimo della sua battaglia e, finché lei è rimasta vigile, fino a qualche giorno prima della sua morte, non abbiamo mai perso la speranza. E della giovane donna che ho visto confrontarsi con il rischio di morire che voglio parlare”. “Gianna sottolinea la Lo Moro -  era piena di amore. Amore per la vita, per il suo Claudio, per la sua famiglia, per le persone con cui aveva condiviso il “sogno” della cooperativa, per noi che aveva scelto per starle accanto. Offriva amore e gioiva sapendo di essere ricambiata. La nota dominante di questo suo difficile periodo è stata la capacità di amare”. “Gianna – evidenza la senatrice - amava le cose belle, i vestiti scelti con gusto, i tacchi alti, i gioielli veri ma non appariscenti. Aveva molta cura di sé. Teneva molto ai suoi capelli che accarezzava continuamente. Eppure ha saputo fare a meno di tutto questo, facendoci scoprire che poteva essere bella anche con i capelli appena rispuntati e senza tacchi, perché a dominare erano il suo sorriso e la dignità con cui affrontava la vita, malattia compresa”.
”Gianna era molto esigente, con sé e con gli altri. Non si accontentava facilmente dei risultati raggiunti. Tanti anni fa, appena l’ho conosciuta, mi aveva confidato che non le bastava avere imparato lavorando, che voleva affinare le sue competenze seguendo un percorso di studio universitario. Com’era nel suo carattere, è poi passata dalle parole ai fatti e si è laureata, sacrificando il suo poco tempo libero, per essere all’altezza delle sue ambizioni. Certo non accettava facilmente la sciatteria e il disimpegno, soprattutto sul lavoro. Può darsi pure che pretendesse troppo, perché non tutti sono capaci degli stessi sacrifici. Eppure, davanti alla malattia, l’unica cosa che ha chiesto è di conoscere comunque la verità”.
”Gianna amava la cultura e credeva fortemente nella ricerca. Si è affidata ad una cura sperimentale con fiducia. Sapeva che l’innovazione, in ogni settore, era la strada giusta. La cura sperimentale con lei non ha funzionato. Eppure ha continuato a pensare, con noi che le stavamo accanto, che potevano trovarsi altre strade. Non ha mai perso la fiducia, l’ottimismo e la forza di volontà” .
”Gianna non amava i lamenti. Finché ha potuto, pur condizionata dalla malattia, ha parlato soprattutto di altro. Della malattia si parlava solo per capire come uscirne, qual era la tappa successiva da superare. Soffriva al pensiero che le persone che più erano preoccupate per lei potessero diventare monotematiche e parlare solo di lei, per il pericolo concreto che correva. Era preoccupata di rimanere sempre vigile e capace di decidere. E alla fine, il suo salto nel buio lo ha compiuto rapidamente, lasciando in noi l’amarezza e il dolore del distacco e il rimpianto per i sentimenti cari a cui ci aveva abituati”.
”Le qualità di Gianna e la sua storia non sono un fatto solo privato. Anche per questo è giusto parlarne. La donna che Gianna è stata può, per le sue caratteristiche, essere il simbolo di quello che potrebbe essere la Calabria se, a tutti i livelli, prevalesse la concretezza, la tenacia e l’amore delle donne.
Intanto, Gianna se ne è andata. A molti di noi sembra impossibile che la vita riprenda il suo corso. La sua mancanza peserà nelle nostre vite e nell’attività della sua cooperativa.
Ho scritto queste brevi riflessioni davanti ad una sua fotografia da cui mi guarda sorridente. Finalmente si sente capita e amata fino in fondo anche da me, verso cui, per la differenza di età e per il mio ruolo pubblico di cui era molto orgogliosa, ha avuto sempre più rispetto che amore. Finalmente prevalgono i sentimenti! Vorrei dirle che l’ho vista sempre come la vedo ora. Ma a lei non posso mentire”.
”Ho sempre pensato che il valore delle persone si può misurare solo alla fine. E non c’è dubbio che Gianna nei quattro mesi della sua malattia ha dato il meglio di sé. Finalmente libera dagli affanni di una giovane donna in carriera, ci ha trasmesso con grande generosità i valori a cui ha improntato la sua esistenza: amore per la vita, rispetto degli altri, dignità, ricerca della bellezza, dentro e fuori di sé, intransigenza morale, capacità di mettere in discussione innanzitutto se stessi e di fare sacrifici, amore per la cultura, la ricerca e l’innovazione, ottimismo. Nessuna sbavatura, nessun sentimento negativo, nessuna recriminazione”.
”Gianna è stata una giovane grande donna e deve essere un esempio.
Io conservo per me i piccoli segreti che abbiamo condiviso in momenti difficili da vivere e con un affetto senza precedenti le chiedo solo di continuarmi a sorridere, in un ricordo che intendo custodire tra i più cari”. Doris Lo Moro


Sanita’: assolti tre medici dall’accusa di concorso in omicidio colposo 

Lamezia Terme, 13 ott. - Erano stati accusati di “concorso in omicidio colposo”,   per aver cagionato la morte di un loro paziente,  con questa ipotesi di reato erano finiti sotto processo i dottori  Mario Saladino, Roberto Daffinà e Luigino Borrello, tutti medici presso l’Ospedale di Lamezia Terme. I fatti risalivano al 2007 allorquando C.L. era stato ricoverato presso il nosocomio lametino. Dopo il ricovero, presso il reparto di Chirurgia, si era reso necessario l’intervento chirurgico da parte dei medici indagati.  Successivamente il C.L. era deceduto.  Dopo la denuncia dei familiari erano partite le indagini, a conclusioni delle stesse i medici erano stati accusati di aver operato “con urgenza il paziente senza che ve ne fosse la reale necessità” e di aver, nondimeno, “commesso nell’intervento chirurgico degli errori tecnici dettati da imperizia e sia per l’inidoneità del trattamento chirurgico, sia per le omissioni tenute nell’intervento stesso”. Diametralmente opposte erano invece le tesi dei difensori, per il dott. Saladino Mario gli avvocati Giancarlo Nicotera e Umberto Di Bianco, e per i dottori  Roberto Daffinà e Luigino Borrello l’avvocato  Francesco Gambardella, che hanno sostenuto l’assoluta diligenza e perizia dei medici nell’intera vicenda. Si è arrivati all’udienza davanti al GUP del Tribunale di Lamezia Terme,  Carlo Fontanazza, dove il dottor  Saladino aveva optato per il rito ordinario, mentre i dottori Daffinà e Borello avevano richiesto il giudizio abbreviato. Dinanzi al GUP si sono succedute diverse consulenze medico-legali delle parti processuali, nonché un’altra disposta d’ufficio dallo stesso Giudice. Fondamentale è stato, nell’ambito delle indagini difensive, il rinvenimento di un referto istologico.  Nella sua requisitoria il pubblico ministero Luigi Maffia, nel ribadire tutte le accuse formulate, ha chiesto il rinvio ai giudizio a carico del dott. Saladino, all’epoca primario del reparto di unità operativa di Chirurgia, e la condanna a nove mesi di reclusione per i dottori Daffinà e Borrello facenti parte della sua equipe. I difensori dei sanitari nel ricostruire la vicenda hanno ribadito l’assoluta estraneità dei loro assistiti in merito ai fatti contestati, in quanto essi nel percorso diagnostico-terapeutico, in quello chirurgico ed in quello post-operatorio avevano tenuto la massima professionalità. Gli stessi legali hanno ribadito l’assoluta necessità dell’intervento, nonché la massima perizia e diligenza, secondo i dettami della scienza medica, nell’eseguire l’operazione da parte dei loro difesi. A loro pare, nessun addebito poteva essere mosso ai sanitari. All’esito dell’udienza il Giudice dell’udienza preliminare di Lamezia Terme, accogliendo le tesi difensive ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Saldino Mario “perché il fatto non sussiste” e sentenza di assoluzione sempre “perché il fatto non sussiste” nei confronti dei dottori Daffinà e Borrello.


Lamezia:  Grandinetti  si congratula con gli eletti lametini al Consiglio provinciale
Lamezia Terme, 13 ott. - Il Presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, Francesco Grandinetti, esprime profonda soddisfazione per l'elezione al nuovo Consiglio provinciale dei tre consiglieri comunali della città Vittorio Paola, Francesco De Biase e Francesco Ruberto. Un risultato – afferma Grandinetti - che premia le figure istituzionali lametine apprezzate anche tra Consiglieri e Sindaci dell'intera Provincia. Inizia ora – conclude il Presidente – un nuovo corso per l'ente intermedio fino all'eliminazione definitiva delle province  e sono certo che i nostri rappresentanti sapranno lavorare per la città e l'hinterland con lo stesso entusiasmo dimostrato fino a oggi”.


Lamezia: presentazione della Festa del Vino nella sala Ferrante dell’ospedale

Lamezia Terme, 13 ott. - E’ in programma per mercoledì 15 ottobre 2014 alle 11.00 nella sala “Ferrante” dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, la conferenza stampa di presentazione della Festa del vino 2014. L’incasso dell’iniziativa, promossa dall’Associazione “San Nicola” presieduta da Pino Morabito, sarà devoluto in beneficenza per la divisione di Oncologia del nosocomio lametino guidata dal Dott. Ettore Greco. La Festa del vino si terrà l’8 novembre prossimo in Via Porchio nel cuore della Sambiase più antica e suggestiva. La manifestazione si articolerà in diversi momenti. Nella mattinata di sabato 8 novembre 2014 il Museo della Memoria ospiterà un convegno sulla cultura vinicola locale. La serata sarà dedicata alla degustazione di vini e prodotti tipici: si tratterà di una lauta cena preparata da mani esperte, con alimenti genuini della nostra terra, innaffiata da calici fruttati e profumati. La modesta somma versata per consumare la cena sarà destinata al reparto oncologico dell’ospedale di Via Perugini. Tra un bicchiere e l’altro ed una prelibatezza fatta in casa, ci si potrà deliziare con la recita di poesie e canti della cultura popolare che inneggia alla bellezza e alla bontà dei frutti della terra. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Lamezia Terme. Alla conferenza stampa parteciperanno il Dottor Ettore Greco, primario della divisione di Oncologia del “Giovanni Paolo II” di Lamezia; Pino Morabito, presidente dell’Associazione “San Nicola”; Salvatore De Biase, in qualità di amministratore della Casa dei Vini della Calabria; Francesco Ruberto che curerà la parte artistica dell’evento.

 

 

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