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Lamezia: Collettivo Autonomo Altra Lamezia denuncia disservizi postali

Riceviamo e Pubblichiamo

Lamezia Terme, 29 lug. – “Da diversi mesi in molte zone della città si stanno verificando continui ritardi e disservizi nella consegna della posta. Capita spesso, infatti, che l’intera posta di una settimana giunga tutta insieme in un solo giorno mentre le ricevute di ritorno della raccomandate A/R – costate ben 4,10 euro – arrivano, se va bene, anche dopo mesi. Disservizi che seguono al ridimensionamento del Centro di Meccanizzazione Postale avvenuto a maggio dello scorso anno in seguito al pensionamento di oltre 80 dipendenti che non sono stati rinnovati. Così la posta massiva viene spedita al Centro di Meccanizzazione Postale di Bari e da qui, una volta lavorata, torna al Centro di Lamezia per l’ulteriore smistamento finale, con maggiori oneri e tempi per la consegna e ed il  rischio chiusura sempre in agguato. Ma quanto sta per accadere a Poste Italiane avrà conseguenza ben più gravi. Nel mese di febbraio 2013 è stato infatti presentato un piano aziendale che ha previsto un taglio di 5841 posti di lavoro nei servizi postali, con un elenco di 1500 uffici minori da chiudere o razionalizzare. Nonostante tutto Poste Italiane nel suo complesso continua ad essere un’azienda in attivo. Ciò che si mette a rischio con questa serie di operazioni è la caratteristica di servizio postale universale. I tagli comportano infatti una drastica riduzione della qualità del servizio e un aumento del carico del lavoro dei dipendenti, tutto questo senza nuove assunzioni. In questo contesto generale di tagli vanno inseriti anche i disservizi che hanno interessato il quartiere Bella dove, in seguito alle ferie del portalettere di zona, non sostituito da altro collega, la posta è rimasta ferma per diversi giorni. Poste Italiane si sta dunque avviando alla privatizzazione, ne è un anticipazione la separazione di Banco Posta, che nei fatti diventerà una vera e propria banca, dal servizio di recapito che finirà sul mercato e dunque in mano a soggetti privati. Non bisogna dimenticare che Poste italiane garantisce la raccolta del risparmio postale che confluisce in Cassa Depositi e Prestiti, già privatizzata nel 2003 e che finisce per incrementare i profitti delle fondazioni bancarie subentrate con la privatizzazione. Sul punto il Forum per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale ha avviato una campagna per la ripubblicizzazione e la socializzazione della Cassa Depositi e Prestiti con lo scopo di farla tornare completamente pubblica, eliminando le Fondazioni Bancarie, così da coinvolgere i risparmiatori, i cittadini, i lavoratori e le comunità locali nelle scelte sulla destinazione dei soldi.Questa operazione garantirebbe la possibilità di finanziare gli enti locali e di strutturare piani per nuove forme di economia sociale territoriale, di tutela dei beni comuni e di un modello sociale alternativo per il Paese. Bloccare l’iter di privatizzazione di Poste Italiane e ripubblicizzare Cassa Depositi e Prestiti rappresentano un punto di partenza fondamentale per  uscire dalla crisi e riappropriarsi dei beni comuni". A cura del Collettivo Autonomo Altra Lamezia


Lamezia: D’Amico(Fn), citta’ senza bagni pubblici

Lamezia Terme, 27 lug. – “Che la città di Lamezia stia attraversando un periodo poco felice,giusto per usare un eufemismo,lo si denota da tantissime problematiche presenti e che stanno davanti gli occhi di tutti,ed una tra le tante è,da quanto abbiamo appreso e constatato,la mancanza di bagni pubblici nella zona ovest della città. Questo è un segno indelebile di come quest’Amministrazione comunale sia poca attenta a quelli che sono anche i più elementari bisogni di cittadini, ed in questo periodo estivo anche degli ormai pochi turisti che arrivano in città, la mancanza di servizi igienici pubblici in una zona molto frequentata e densamente popolata della città come quella ovest appunto,rappresenta una grave mancanza di rispetto verso i cittadini non indifferente e che deve assolutamente essere portata all’attenzione di tutta l’opinione pubblica. Cosa deve fare un cittadino o un normale visitatore o turista passeggiando per la zona ovest se viene colto improvvisamente da un bisogno fisiologico,deve forse andare tra le siepi o dietro gli alberi? Tutto ciò è davvero inammissibile,noi di Forza Nuova lanciamo ancora una volta il nostro negativo giudizio su questa Amministrazione comunale,la più incapace di sempre nella storia politica di Lamezia Terme e cerchiamo allo stesso tempo di portare all’attenzione di questi distratti amministratori locali questa problematica relativa alla mancanza di bagni pubblici nel zona ovest,quanto meno al fine di rendersi conto di quanto distratta ed inconcludente sia stata la loro condotta che ha impedito in tutte le direzioni possibili,uno sviluppo sociale economico e politico a Lamezia Terme”. Lo afferma in una dichiarazione Pasquale D’Amico Dirigente cittadino Forza Nuova-Lamezia


Lamezia:  estate sport village 2014… continua 

Lamezia Terme, 26 lug. - Sport, giochi, musica, spettacoli, food e tanto divertimento. Questa la formula vincente che anche quest’anno ha caratterizzato la manifestazione Lamezia Estate Sport Village edizione 2014. Un successo tributato da migliaia di presenze che dal 7 al 25 luglio hanno affollato gli spazi del Parco Peppino Impastato dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata. E proprio per rispondere alle richieste di un pubblico che ha mostrato di gradire tutti gli eventi proposti, l’impresa sociale Talìa, organizzatrice della manifestazione, in accordo con i partner sociali e sportivi e il Comune di Lamezia Terme, ha deciso di prorogare la conclusione di Lamezia Estate Sport Village fino a giovedì 31 luglio. Un’altra settimana di eventi sportivi e non che si concluderà con una grande kermesse finale: la “notte bianca” del Parco Peppino Impastato con concerti, performance teatrali e giochi dal tramonto all’alba. 


Calipari: una strada di Lamezia Terme portera' il suo nome
Lamezia Terme (Catanzaro), 24 lug. - Il Consiglio comunale di Lamezia Terme, nella sua ultima seduta, ha deliberato l'intitolazione di una strada a Nicola Calipari, funzionario del Sismi assassinato nel 2005 nelle fasi successive alla liberazione della giornalista italiana Giuliana Sgrena in Iraq. "Siamo molto felici - ha dichiarato il sindaco Speranza - di intitolare una via in ricordo di Nicola Calipari, nostro conterraneo, il quale aveva condotto un'operazione delicatissima, nei territori iracheni, per portare in salvo la vita della giornalista de il manifesto e in precedenza aveva liberato anche altri ostaggi. Con l'intitolazione di una strada della nostra citta' a Nicola Calipari vogliamo ricordare l'esempio coraggioso di una persona che ha lavorato con spirito di abnegazione mettendo a rischio la sua vita pur di garantire la sicurezza altrui".

 

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