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Europee Lamezia:  conferenza di presentazione candidato Marco Cristiano

Lamezia Terme, 19 mar. - Si è svolta nella sede del Movimento Territorio e Lavoro, la conferenza di presentazione per Marco Cristiano,dentista lametino candidato da indipendente nelle fila della Lega Nord-Basta Euro, esponente del Movimento Territorio e Lavoro.  Come rivelato  già da indiscrezioni di stampa, il professionista lametino concorrerà a rappresentare le istanze del territorio meridionale  in seno al consesso  di  Bruxelles, e  in occasione della tappa del “tuor basta euro” del 5 maggio al teatro Umberto di Lamezia, ci sarà la presentazione popolare,  alla presenza di Matteo Salvini e il Prof. Borghi Aquilini. DOMENICO FURGIUELE Segretario politico MTL:  siamo lieti di annunciare questa autorevole candidatura che, a differenza di quelle degli altri schieramenti, non è calata dall’alto ma è frutto delle istanze provenienti dalla base militante del Movimento Territorio e Lavoro e del sostegno di simpatizzanti e  cittadini comuni, che hanno riconosciuto nella figura  del Dott. Cristiano un riferimento certo di valore umano e coerenza ideale, la testimonianza che nel MTL, vengono premiati  i principi di serietà,  competenza e onestà,  mettendo al centro del fare politico la meritocrazia, valore scomparso dal vocabolario dei partiti tradizionali sempre più arroccati su vecchie logiche. Già dirigente del MTL, Cristiano   è un esponente storico della destra Lametina che ha saputo mettersi a disposizione del territorio, accettando di impegnarsi in una battaglia che non ha riferimenti cardinali, quindi ne contro il Nord ne contro il Sud, ma solo ed esclusivamente contro L’Euro, una moneta che ha impoverito le famiglie, facendo fallire migliaia e migliaia di aziende. L’accordo federativo Tra MTL e la Lega Nord, non si esaurirà all’indomani delle elezioni europee, ma è la base  di partenza per un progetto di respiro  nazionale in cui il Movimento Territorio e Lavoro avrà un ruolo di primo piano, per questo invitiamo le persone ad avvicinarsi sempre di più al MTL. MASSIMO CRISTIANO Consigliere comunale MTL: Marco Cristiano è l’ unico candidato Lametino presente in questa tornata elettorale,  bisogna quindi moltiplicare gli sforzi per difendere il nostro territorio,  il nostro è un soggetto politico nato dal basso che conta già 500 tesserati in un solo mese,  mi spenderò personalmente in questa  campagna elettorale a favore di Marco, persona dai valori umani d’ altri tempi, invito i lametini e i calabresi “liberi”, ad esprimere un voto di preferenza per la persona e per contenuti che mettiamo in campo, gli stessi che ci proietteranno alle imminenti competizioni regionali e comunali,ovvero: Basta euro, lavoro, stop immigrazione, basta privilegi ai rom, sicurezza; sarà un voto di libertà. MARCO CRISTIANO Candidato MTL-Lega Nord-Basta Euro: Noi guardiamo al Fronte Nazionale Francese  di Marine Le Pen, che ha in Italia ufficialmente l’ unico punto di riferimento -con il quale condivide lo  stesso programma elettorale- che è la Lega Nord di Matteo Salvini. Il programma prevede la fuoriuscita dall’euro senza se e senza ma, contro il Fiscal compact trattato “criminale” votato da tutti i partiti tranne la Lega, che va abolito, altrimenti costringerà dal 2015, l’Italia a versare 50.000.000.000 di euro l’  anno a questa Europa dei banchieri, significa la fine del nostro paese; siamo contro il M.E.S., il patto di stabilità, contro l’immigrazione clandestina, da segnalare che il reato di clandestinità è stato abolito in questi mesi da tutti i partiti che oggi siedono in parlamento,ad eccezione di pochi, un qualcosa di molto grave. Sull’ Europa, a differenza di chi si professa anti-euro, non tergiverseremo, nell’euro risiede il problema numero uno , una moneta straniera che ha impoverito le famiglie italiane dal nord al sud, e che con la complicità dei vari governi tecnici, ha contribuito a far fallire migliaia di aziende favorendo la delocalizzazione, creando milioni di disoccupati, non abbiate paura del simbolo Lega Nord, è finita l’era della contrapposizione becera Nord contro Sud, la vera sfida oggi ci vede tutti uniti contro questo Euro -sistema dittatoriale che non è l’ Europa dei popoli immaginata dai padri fondatori. Le prossime elezioni europee saranno un referendum, pro o contro l’Euro, alla gente chiedo di avere  coraggio esprimendo un voto di preferenza e  di non di aver paura a votare  un candidato all’ interno delle liste Lega Nord- Basta Euro, serve mandare  un segnale forte in Europa e ai politici locali che hanno tradito la nostra terra, sarà un voto che metterà al tappeto i vecchi schemi politici in città e in Calabria. Il Movimento Territorio e Lavoro annuncia che nei prossimi giorni saranno allestiti dei presidi nella città di Lamezia Terme per la raccolta firme su quattro tematiche oggetto di referendum: abrogare  la legge Fornero, abrogare la legge Merlin, abrogare la legge Mancino, stop ai concorsi pubblici per immigrati. Comunicato a cura del Portavoce Francesco Matarazzo


Lamezia: rinasce il coro di voci bianche bequadro 

Lamezia Terme, 19 apr. - L’Associazione e la Scuola Musicale Bequadro, sta attivando le richieste di tutti i bambini che vogliono riformare il Coro di Voci bianche istituito nel 1990, per riprendere con più forza e riportare alla luce la formazione di oltre 100 bambini che un ventennio fa ottenne lusinghiere affermazione in ambito regionale. Da quest'anno, presso il la Scuola di Musica Bequadro di Lamezia Terme, è stata  istituita una nuova organizzazione del Coro di Voci Bianche. Per partecipare al Coro di Voci Bianche, non sono necessarie doti particolari, la conoscenza della musica o la frequenza di corsi di strumento, ma sono essenziali tanto entusiasmo e tanta voglia di cantare insieme agli altri! Invitare all'ascolto degli altri e di se stessi, quale essenziale elemento di socializzazione, e capire che – divertendosi – si può imparare a fare musica, ottenendo anche piccole, grandi soddisfazioni, sono fra le principali finalità del corso. Una scelta lungimirante e importante a favore della coralità e dell’attenzione all’educazione musicale per l’infanzia, rappresentando il Corso una imprescindibile risorsa educativa per i ragazzi dai 5 ai 12 anni, e in più un importante opportunità artistica e culturale.   (I più grandi compositori hanno scritto per la formazione corale di Voci Bianche. La tradizione legata ai Pueri cantores e alle Scholae Cantorum in Italia e all’estero ce ne danno testimonianza. Si tenga conto della tradizione dei Kinderchor e dei Knabenchor presente soprattutto nei paesi di lingua tedesca, o l’attenzione nei riguardi della musica infantile nei paesi dell’est europeo. A tutto ciò si aggiunga la musica scritta dai  moderni compositori e dedicata alle voci bianche.) L’approccio alla musica attraverso l’esperienza vocale corale rappresenta il miglior modo per avvicinare i bambini e i ragazzi al mondo dei suoni. L’esperienza del lavoro di questi anni conferma l’entusiasmo con il quale i ragazzi si applicano e la gioia di cantare insieme.Ogni anno più di un centinaio di bambini e ragazzi chiedono di farne parte.Attualmente il coro è in via di formazione. a durata del corso propedeutico è generalmente di due anni ma può essere esteso in base alle esigenze dell’età, alle capacità vocali, alle caratteristiche di ogni bambino. Le formazioni dei gruppi tiene in considerazioni tutte queste caratteristiche ponendo al centro dell’iter formativo il rispetto della personalità del bambino. La responsabilità di questo percorso è affidata a persone di grande competenza e di rigore morale: doti fondamentali  per l’insegnamento nel periodo dell’infanzia. Terminata la fase propedeutica, dopo aver acquisito i fondamenti della vocalità e della lettura cantata, i bambini sono ammessi al coro dove     fanno esperienza di quel meraviglioso mondo artistico che è rappresentato dalle composizioni dedicate alle voci bianche.A fronte di un adeguato numero di richieste, possono essere attivato il corso e la formazione del coro di voci bianche (voci bianche dai 5 ai 14 anni).La responsabilità e la direzione del Coro di voci bianche è stata affidata   ad Insegnanti di grande competenza ed esperienza in merito all’area vocale e nello specifico (voci bianche), i bambini di confronteranno con vari Insegnanti che impartiranno Esercitazioni Corali, Lettura Cantata, Teoria e Ritmica, Percezione Musicale.L’accesso ai corsi per voci bianche e giovanile è subordinato al superamento di una breve audizione tendente a valutare le capacità dell’allievo. È prevista una lezione collettiva settimanale con durata variabile da una a due ore, a seconda del tipo di corso prescelto.Le quote associative sono di 25,00 euro mensili cifra simbolica per il mantenimento delle spese della struttura, considerando che i bambini impareranno a cantare e a saper leggere la musica correttamente. La sede dove si svolgeranno i Corsi e gli Incontri è situata presso Via Milite Ignoto, 5 (zona Piazza D’Armi), a Lamezia Terme, per informazioni telefonare al seguente numero 331.3418192.


Europee Lamezia: Spatara(Fn), sorteggiare scrutatori tra i disoccupati e studenti

Lamezia, 18 apr. – “Chiedo al Sindaco Gianni Speranza che per le prossime elezioni europee del 25 maggio gli scrutatori nominati per presenziare e lavorare nei seggi vengano sorteggiati esclusivamente tra i disoccupati e studenti  non percettori di alcun reddito ovviamente lametini e di conseguenza residenti nel nostro comune. In un momento di grave crisi economica in cui tra le altre cose la disoccupazione ha raggiunto percentuali altissime,specie nella nostra regione e in particolare a Lamezia,la finalità di tale mia proposta è fortemente indirizzata per dare un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni politiche a coloro i quali versano in gravi difficoltà finanziarie per permettere loro di guadagnare qualcosa. E’ molto antipatico, se cosi possiamo dire,vedere puntualmente ad ogni tornata elettorale lavorare nei seggi della città come presidenti e scrutatori cittadini che spesso hanno già un impiego sicuro, mentre chi versa in uno stato cronico di disoccupazione viene tagliato molte fuori da queste graduatorie e ci viene sempre più difficile comprendere in base a quali criteri avvengono questi sorteggi per la costituzione nei rispettivi seggi elettorali degli scrutatori. L’Amministrazione comunale non dovrà far altro attraverso il Centro per l’Impiego di verificare ed accertare l’effettivo stato di disoccupazione o inoccupazione dei cittadini,questo potrebbe rappresentare un gesto di buon senso che sarà sicuramente accolto di buon grado anche da coloro i quali in passato pur avendo un lavoro e un relativo reddito hanno svolto tale servizio retribuito. Ora spetta all’Amministrazione comunale ed al Sindaco Speranza decidere su questa proposta che se attuata,può rivestire un alto valore simbolico verso quei cittadini italiani che nella loro situazione di indigenza non trovano mai aiuto ed assistenza dalle istituzioni politiche”. Lo afferma in una nota Bruno Spatara,  Vice-segretario cittadino Forza nuova Lamezia Terme


Lamezia: differenzia il programma della Multiservizi per Pasqua

Lamezia Terme, 18 apr. - In occasione della Santa Pasqua, la Lamezia Multiservizi ha rimodulato i suoi servizi al fine di assicurarne, comunque, la massima efficienza verso tutti gli utenti anche in queste particolari giornate festive. Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti stradali sia nel giorno di Pasqua, 20 aprile, che il lunedì dell’Angelo, 21 aprile, sarà effettuata sulla base di un solo turno e, quindi in maniera ridotta rispetto alle giornate feriali mentre nella giornata di martedì 22 tornerà nella sua pienezza di turni e copertura territoriale. A tal proposito raccomanda , quindi, ai cittadini di rispettare l’orario di conferimento dei rifiuti (dalle 18:00 alle 24:00) al fine di evitare che gli stessi restino troppo a lungo depositati presso i cassonetti stradali creando disagi e problemi igienici nelle aree adiacenti, nonché un’immagine negativa del decoro urbano. Inoltre ricorda  che, invece, il servizio di raccolta differenziata porta a porta sarà regolarmente svolto con l’unica modifica che prevede il ritiro nella giornata di Pasqua  delle frazioni di materiale normalmente in calendario nella giornata di lunedì nelle rispettive zone di copertura.  Anche il servizio di trasporto pubblico urbano subirà alcune variazioni: domenica di Pasqua  sarà assicurato, con i normali orari, solo il servizio navetta tra la stazione FF.SS. di Sant'Eufemia e l'aeroporto internazionale, mentre per la giornata di pasquetta il servizio sarà espletato come nelle normali giornate festive. Maggiori informazioni su tratte, orari e fermate possono essere assunte agevolmente attraverso il nostro sito aziendale www.lameziamultiservizi.it nello specifico link dedicato al trasporto pubblico. Infine anche nelle prossime due giornate festive sarà regolarmente assicurato il controllo e la verifica dei sistemi inerenti il servizio idrico. A tal proposito la Multiservi sottolinea che eventuali disservizi possono essere segnalati, nei giorni feriali, al nostro numero aziendale 0968-441812 oppure, nei giorni festivi, al centralino del Comando della Polizia Municipale 0968-22130 che in tempo reale smisterà le segnalazioni ai responsabili del servizio per gli eventuali interventi tecnici del caso.


Lamezia:  concluso  progetto prevenzione uso sostanze psicoattive promosso dall’Asp

Lamezia Terme, 17 apr. – Si è concluso nel Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lamezia Terme il progetto “Unplugged”, programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze, quali ad esempio tabacco, alcool, cannabis, rivolto ad adolescenti di età compresa tra i 12 e i 14 anni, la fascia di età in cui i ragazzi iniziano a sperimentare le sostanze. La scuola, inoltre, rappresenta un contesto appropriato per l’attuazione di programmi di prevenzione, sia perché fornisce la possibilità di raggiungere in modo sistematico un numero significativo di studenti ogni anno, sia perché è possibile lavorare con i ragazzi prima che si siano formati un’opinione stabile sulle sostanze. Il progetto si articola sul modello dell’influenza sociale ed integra attività basate sulle life skills, insieme di abilità utili per affrontare la vita, tra cui l’abilità di apprezzare e rispettare gli altri, di creare relazioni positive con la famiglia e gli amici, di ascoltare e comunicare in modo efficace, di fidarsi degli altri e di assumersi le proprie responsabilità; queste abilità sono alla base di molte iniziative per la promozione della salute di bambini e adolescenti. Nella realizzazione del programma è fondamentale il ruolo degli insegnanti, che devono acquisire specifiche competenze. Per i docenti del Liceo Scientifico di Lamezia Terme il corso di formazione è stato tenuto dagli operatori dell’unità operativa Ser.T. di Lamezia Terme, Dr.ssa Antonia De Siena e Dr.ssa Teresa Natrella, formati dalla Regione Calabria in seguito ad una iniziativa promossa dalla Regione Piemonte. Il corso ha visto la partecipazione diretta del gruppo insegnanti come soggetti attivi della formazione. Sono stati presentati i concetti teorici alla base del programma, la struttura, le tecniche e gli strumenti utilizzati. Durante la formazione gli insegnanti hanno lavorato attraverso metodologie interattive volte all’acquisizione delle competenze necessarie per lavorare sulle life skills e sull’influenza sociale. L’interattività è una componente fondamentale di “Unplugged” e va intesa in un senso più ampio del semplice scambio di domande e risposte, si tratta di stimolare gli alunni a discutere, a lavorare insieme e in modo positivo; inoltre, il progetto “Unplugged” si presta ad essere integrato con le strategie di prevenzione adottate all’interno della scuola. Il progetto, promosso dalla dirigente scolastica, Prof.ssa Caterina Calabrese, e dalla referente in Educazione alla salute, Prof.ssa Lucia La Chimia, mira dunque a migliorare il benessere e la salute psicosociale dei ragazzi attraverso il riconoscimento ed il potenziamento delle abilità personali e sociali necessarie per gestire l’emotività e le relazioni sociali e prevenire e/o ritardare l’uso di sostanze.  


Strati: Gigliotti(Italia Nostra), uno tra i piu’ grandi scrittori calabresi

Lamezia Terme, 17 apr. – “Nei giorni scorsi ci ha lasciato un grande calabrese:Saverio Strati,di sicuro uno tra i più grandi scrittori calabresi di tutti tempi. Accanto alle tante questioni irrisolte, alle inefficienze, al malaffare che ritroviamo nei suoi scritti, non solo come descrizione di fatti o di abitudini ma sopratutto cercando di risollevare le sorti di tanti disgraziati, ritroviamo in grande evidenza la calabresità espressa nel sottolineare della nostra regione la bellezza unica, la peculiarità di paesaggi meravigliosi, la ricchezza della natura. Con grande tristezza dobbiamo rilevare che ai funerali non era presente nessuna autorità calabrese, nessun gonfalone delle Regione. Non era presente l'assessore regionale alla cultura. Peccato. Non si è lasciato solo Saverio Strati nel giorno del congedo ma si è lasciata in solitudine la Cultura, l'amore nei confronti della Calabria. Un'altra occasione persa. La politica, ancora una volta, ha fatto prevalere altri interessi a quelli gratuiti e determinatati del riscatto culturale del popolo calabrese. Noi continueremo a portare nel nostro cuore Saverio Strati e organizzeremo quanto è nelle nostre possibilità perché il valore delle sue opere sia conosciuto ed apprezzato”. Lo afferma in una dichiarazione Giuseppe Gigliotti,  presidente Sezione Italia Nostra di Lamezia Terme

Carceri: D'Attorre (Pd), su sede provveditorato massimo impegno
Catanzaro, 16 apr. - "Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ho incontrato venerdi' scorso, ha sollecitato l'impegno comune dei parlamentari espressi dalla citta' per scongiurare il pericolo del trasferimento in altra sede del Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria. Si tratta di una questione della quale ero stato gia' informato nelle scorse settimane dai consiglieri comunali del Partito democratico che, assieme ai colleghi dell'opposizione di centrosinistra, avevano da tempo sottolineato la gravita' del tema, esprimendo una netta posizione di contrarieta' in merito a qualsiasi ipotesi di trasferimento della sede di questo importante ufficio. Verifichero' ogni possibilita' affinche' il Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria resti nella sua sede naturale che e' quella del capoluogo di regione. A tal fine, come anticipato al sindaco Sergio Abramo, sottoporro' quanto prima il problema al ministro della giustizia Andrea Orlando". Lo afferma in una nota Alfredo D'Attorre, deputato Pd.


Zona franca urbana Lamezia: terzo report, presentate 80 domande
Lamezia Terme (Catanzaro), 16 apr. - Mancano ormai pochi giorni alla scadenza del bando di partecipazione per la Zona Franca Urbana di Lamezia Terme (area Torrenti - Rotoli). Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto il suo terzo report, aggiornato al 14 aprile 2014, delle istanze acquisite: 80 domande per un valore di 13 milioni e 706 mila euro, 4 milioni di euro in piu' dell'intero importo finanziato disponibile che e' di 9 milioni e 734 mila euro. Ricordiamo a tutti i soggetti interessati che la possibilita' di presentare le domande di partecipazione al bando scade alle ore 12 del prossimo 28 aprile. Il bando e' consultabile sul sito del Comune http://www.comune.lamezia-terme.cz.it/ insieme a tutti i dettagli sul progetto o sul sito del Ministero dello Sviluppo economico http://www.sviluppoeconomico.gov.it. Le micro e piccole imprese che intendono partecipare ed avere la possibilita' di usufruire delle agevolazioni, devono essere gia' costituite e regolarmente iscritte nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell'istanza, e dovranno essere localizzate all'interno della Zona Franca Urbana. Le agevolazioni previste in base al decreto ministeriale del 10 aprile 2013 sono: esenzione dalle imposte sui redditi (Irpef, Ires); esenzione dall'imposta regionale sulle attivita' produttive (Irap); esenzione dall'imposta municipale (Imu); esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Nell'ambito dello Sportello Unico per le Attivita' Produttive (S.U.A.P.) e' stato costituito un gruppo di lavoro allo scopo di offrire supporto alle imprese nella presentazione delle domande negli orari di apertura al pubblico indicati sul sito del Comune. "Il numero di richieste fin qui presentate e la loro crescita costante nelle ultime settimane - ha ribadito il sindaco Speranza - parla gia' di un primo significativo successo. Vengono cosi' premiati i nostri sforzi: abbiamo tenuto duro, presentato una proposta credibile che e' stata accettata e ottenuto la piu' alta dotazione finanziaria della regione. Mi auguro che tutto questo si tramuti, gia' nei prossimi mesi, in un concreto sostegno allo sviluppo ed alla crescita della nostra economia e anche dell'occupazione. Soprattutto quando la disoccupazione nella nostra regione supera il 22%, dato Eurostat pubblicato oggi, e assegna alla Calabria un altro preoccupante primato negativo".


Lamezia: Colombo(Fn), nonostante il mancato dissesto Speranza “ha fallito”  

Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione di Igor Colombo Segretario Provinciale  Forza Nuova

Lamezia Terme, 16 apr. – “Che il Sindaco Gianni Speranza sia stato sempre,specie nell’ultimo periodo,un grande comunicatore di questo non avevamo il minimo dubbio ed io stesso più volte ho rimarcato pubblicamente attraverso giornali ed emittenti locali questa sua abile qualità. Da quando infatti la sezione regionale della Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto del nostro ente,il Professor Gianni Speranza ha sempre puntato sull’impatto mediatico derivante dalle sue invenzioni comunicative iniziate con le dimissioni prima annunciate e poi ritirare accompagnate da quell’ immagine emblematica degli scatoloni già pronti ed imballati nel suo ufficio. Ed anche oggi che il nostro ente ha evitato il dissesto finanziario il primo cittadino non ha perso tempo nel comunicare ai cittadini la buona notizia facendo passare chi,in maniera democratica,ha espresso il proprio disappunto e la propria opposizione per l’operato suo e dell’Amministrazione Comunale,come nemico della città. Noi di Forza Nuova non possiamo ovviamente che accogliere di buon grado la dichiarazione di non dissesto pronunciata dalla Corte dei Conti ma allo stesso tempo vorremmo invitare il Sindaco Speranza a non fare voli pindarici,che per quanto lui si ostini a negare e controbattere è proprio quanto i cittadini stanno assistendo e qui davvero vorrei rassicurare il primo cittadino che nessuno ha l’hobby di attaccare gratuitamente la sua persona e la sua squadra di governo. Se da un lato possiamo anche essere d’accordo su quanto odioso sia il  Patto di Stabilità cui gli enti  sono obbligati ad osservare e che limita fortemente l’azione di governo locale,ma dall’altro non troviamo plausibili le  prese di posizioni del Sindaco  e la condotta politico-amministrativa della sua giunta. Nessuno dimentica che in questa città è sempre presente il campo rom più grande della Calabria e del meridione stesso,che quanto ideato dall’Amministrazione comunale per smantellare Scordovillo e sistemare i relativi residenti andrà a causare un grande ed ulteriore disordine sociale in città,una bomba etnica pronta ad esplodere. Ancora vorremo ricordare al Sindaco che le tasse sono state aumentate ai cittadini,nonostante Speranza stesso abbia ammesso che gli stessi hanno avuto ed hanno ancora difficoltà nel pagarle,continuando non possiamo che menzionare le opere pubbliche iniziate e mai completate,storiche piazze della città totalmente sfigurate,commercio, artigianato locale ed edilizia in ginocchio,Fieragricola ormai ridotta a semplice sagra paesana,un Psc realizzato da un professionista da fuori città(ignorando i professionisti locali) che potrebbe causare gravi danni irreversibili a Lamezia per i prossimi 20 anni ed ancora l’elenco è lungo e va tutto a certificare il fallimento del Sindaco nei suoi due mandati amministrativi. Questa è l’ eredità che lascia la giunta Speranza alla città ed alla futura Amministrazione comunale,invitiamo il Sindaco,dal momento che lo stesso ha indetto per sabato prossimo vigilia di Pasqua un incontro pubblico in piazza, a discutere di questo coi lametini,ascoltando il loro punto di vista,le loro esigenze e forse chi lo sa, il loro disappunto,cosi potrà finalmente avere il polso della situazione prima di dedicarsi alla sua di campagna elettorale”.  Igor Colombo Segretario Provinciale  Forza Nuova


Aeroporto di Lamezia Terme, inaugurato il nuovo bar Airchef in area partenze

Lamezia terme 16 apr. - E’ stato inaugurato questo pomeriggio all’interno dell’area partenze Gate 6 dell’Aeroporto di Lamezia Terme il nuovo bar Dnata “Air Chef” alla presenza del presidente e del direttore generale della Sacal, Massimo Colosimo e Pierluigi Mancuso, e del direttore Airchef dello scalo, Santino Gallo. Il nuovo punto ristoro, rientra nelle attività di riqualificazione degli spazi interni dell’aerostazione per renderli più funzionali alle esigenze dei passeggeri. In occasione del taglio del nastro il presidente della Sacal ha commentato “Da oggi comincia a prendere forma la nostra idea di aeroporto moderno e al passo con i tempi. Cambiano infatti le abitudini dei passeggeri che all’arrivo in aeroporto, provvisti già di carta d’imbarco, preferiscono effettuare immediatamente i controlli si sicurezza e aspettare il volo in area partenze. Più che ovvio per noi rendere il loro tempo di attesa più confortevole. Da qui a breve apriranno anche gli altri negozi previsti in area partenza e sarà completato il restyling dell’intera aerostazione”. “Puntiamo ancora sull’Aeroporto di Lamezia Terme - commenta Santino Gallo, direttore Airchef - e apriamo un ulteriore punto ristoro perché crediamo nel rilancio dello scalo. Come ho detto qualche mese fa, in occasione dell’inaugurazione del bar pizzeria in area arrivi e del ristorante self service, nonostante il periodo di crisi, ritengo necessario investire per incrementare le vendite ed essere più concorrenziali, mantenendo sempre al primo posto la qualità e la cortesia”.


Lamezia: Nuovo Centro Destra, Pasqualino Ruberto eletto nell’Assemblea nazionale

Lamezia Terme, 15 apr. – Ha avuto una grande eco il primo congresso nazionale del Nuovo Centro Destra svoltosi nei giorni scorsi a Roma e che ha visto l’elezione alla presidenza di Angelino Alfano. Nutrita e partecipata la partecipazione di esponenti lametini (presidenti di Circoli e aderenti) guidati dal leader del Movimento Labor, Pasqualino Ruberto, membro di spicco del Nuovo Centro Destra. E proprio Ruberto, è entrato a far parte dei 400 delegati nazionali che compongono l’Assemblea nazionale. Sono 31 in tutto i calabresi entrati a far parte del “parlamentino” del Ncd. “E’ stata una grande manifestazione - ha commentato Ruberto - dove da tutto il Paese sono confluiti militanti del Nuovo Centro Destra che sta dando vita ad una grande forza politica che farà certamente la sua parte per cambiare i destini del Paese. Per quanto mi riguarda sono onorato di far parte di un’Assemblea nazionale così importante e cercherò di dare il mio contributo portando le istanze del territorio lametino. Anche in Calabria e a Lamezia in particolare, i nostri Circoli sono sul territorio per lavorare e dare un segnale di fiducia in un momento storico particolarmente critico. Faremo la nostra parte, convinti che non si possa in alcun modo  prescindere dall’organizzazione dei partiti che sono il sale della democrazia. Così come un contributo significativo lo offrirà il Movimento Labor da anni impegnato a Lamezia”. A Roma era presente anche l’avvocato Cesare Materasso, noto per le battaglie in difesa del Tribunale lametino e presidente del Comitato Sintal. Con questa nota, si coglie l’occasione per informare dell’avvenuta adesione di Materasso al Nuovo Centro Destra per il quale è stato designato anche presidente di un Circolo cittadino. La grande famiglia del Ndc e del Movimento Labor a Lamezia si allarga e cresce per cercare di offrire un serio contributo al cambiamento e allo sviluppo della terza città della Calabria.   


Lamezia: Gianturco(CasaPound), bene lo scampato pericolo del dissesto;  ma non c'è da gioire

Lamezia Terme, 15 mar. - "“Comuni e bilanci, i mille trucchi per arrivare agli esami della Corte dei Conti”: è questo il titolo di un interessante articolo pubblicato da “Il Fatto Quotidiano” in data 13 aprile, ribattezzando il decreto “salva Roma ter” come decreto “salva-comuni” nelle parti in cui la sua applicabilità è generica e non limitata al comune di Roma. Ebbene, il decreto in questione (n. 16 del 6 marzo 2014) è lo stesso in vista del quale la Giunta comunale, a fine marzo scorso, approvava un piano di riequilibrio finanziario dichiarandosi così fiducioso sull’evoluzione normativa che avrebbe dato una seconda chance al comune di Lamezia Terme, ente la cui situazione il comune così definiva in seguito alla delibera approvata: “Il piano di riequilibrio non è il dissesto ma un autogoverno delle nostre difficoltà finanziarie”. Possiamo dire già da adesso, dunque, che il buon gusto non è mai stato il punto forte del sindaco Speranza, se ha il coraggio di scambiare tutto ciò per una vittoria, tentando di far dimenticare ai lametini ciò che è veramente accaduto e screditando così chi finora avrebbe complottato contro la nostra città (semplicemente facendo opposizione e contestando ciò che oggettivamente non andava). Malgrado i tentativi di confondere le idee e la propaganda sovietica portata avanti a suon di manifesti (pagati dai lametini), infatti, ai cittadini non sfugga un “particolare”: se la Giunta ha fatto di tutto per approvare un piano di riequilibrio così da rientrare nel “decreto salva Roma ter” e avere la “seconda chance” concessa da Renzi ai comuni sull’orlo del dissesto, è chiaro che la gestione allegra dei bilanci e gli squilibri ci sono stati e sono ormai verità assodata. Senza contare che, come ammesso dal sindaco, il piano in questione si sarebbe potuto presentare nel maggio scorso e invece non si è fatto: altra grave mancanza che ha messo a rischio l’ente.  Dunque, il pericolo – fortunatamente – scampato, non toglie le responsabilità politiche e gestionali dell’amministrazione comunale, le cui bugie sono innegabili e provate. E non toglie la vergogna politica di un sindaco che ripetutamente dichiarava di non essere a conoscenza della reale situazione contabile, giustificazioni molto simili a quelle del presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, che pure – paradossalmente - è stato aspramente criticato proprio dal “nostro” Gianni Speranza. Tutto ciò, infine, non toglie il mancato monitoraggio dei debiti fuori bilancio e di altre potenziali passività, il mancato contenimento delle spese di rappresentanza, l’incapacità di riscossione dei crediti mantenendo in bilancio entrate di dubbia realizzazione, una rilevazione irregolare della movimentazione finanziaria, le perdite di esercizio negli organismi partecipati, il mancato contenimento delle spese per il personale e altre mancanze contabili segnalate, come tutto il resto, dalla Corte dei Conti nella famosa delibera della sezione regionale di Controllo n. 4 del 2014. Aver messo una toppa sul disastro non toglie le responsabilità per averlo dapprima provocato. Inoltre, ci si deve ricordare che, se si è evitata la dichiarazione giuridica di dissesto dell’ente, a Lamezia rimane un dissesto finanziario di fatto. Infatti, per risanare uno scompenso economico ormai accertato, l'amministrazione comunale a guida Sel e Pd, con l’aiuto di pezzi dell’opposizione, ha portato al massimo tutte le tasse comunali.
Il sindaco Gianni Speranza in pompa magna, comunica alla città lo scampato pericolo, omettendo di dire che se il rischio c'è stato, di certo non è solo colpa dei cittadini che non possono pagare le tasse (messaggio che invece continua a far passare) bensì della loro politica scellerata e della scarsa programmazione del centrosinistra   lametino.  I lametini non si facciano più fregare". Lo afferma in una dichiarazione Mimmo Gianturco
CasaPound Italia


Guidava senza patente, sorvegliato speciale arrestato a Lamezia
Lamezia Terme (Catanzaro), 15 apr. - Guidava l'auto sebbene fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Per questo motivo i Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno proceduto, a pochi giorni dall'ultimo episodio che lo aveva gia' visto protagonista, all'arresto di Federico Bevilacqua, 28 anni, noto alle forze dell'ordine. L'uomo e' stato trovato nuovamente alla guida di un' autovettura Fiat 500 di colore bianco pur essendo sprovvisto della patente di guida che non ha mai conseguito. L'uomo e' stato intercettato in via Miceli. Vedendo i militari ha tentato un' improvvisa manovra fermando l'auto all'interno del quartiere "Razionale" all'altezza del distributore di carburanti e tentando la fuga a piedi, ma e' stato raggiunto e bloccato.


Sanita': fibrosi cistica, centro regionale a Lamezia Terme

Lamezia Terme (Catanzaro), 14 apr. - E' stato presentato a pazienti e familiari il nuovo centro regionale fibrosi cistica di Lamezia Terme. Dopo la visita alle nuove strutture all'interno dell'ospedale "Giovanni Paolo II", nella sala conferenze "Ferrante" si e' tenuto il convegno "Per continuare un percorso di buona sanita'", alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Talarico, del direttore generale dell'Asp Gerardo Mancuso la presidente della LIFC - Lega Italiana Fibrosi Cistica Gianna Puppo Fornaro e Pompea Bernardi, dirigente regionale della rete ospedaliera. Amministratori e medici hanno trattato vari aspetti della malattia genetica grave piu' diffusa nel mondo occidentale.
"Una malattia, la fibrosi cistica, - spiega una nota - che richiede un approccio globale: strutture e risorse sono fondamentali, l'assistenza deve essere continua e multidisciplinare. Ma anche la ricerca e' importante per migliorare la qualita' di vita dei pazienti e trovare una cura definitiva. Essenziale il rapporto umano: per questa malattia cronica e' necessario prendersi cura e condividere il percorso con pazienti e familiari. Alla presentazione del nuovo centro hanno partecipato pazienti e familiari provenienti da tutta la Calabria, anche da zone molto lontane". Al convegno reso possibile dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica Calabria, Novartis e volontari lametini, sono state presenti anche le Delegazioni della Fondazione della Ricerca per la Fibrosi cistica. Nel corso della mattinata il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e Maria Pompea Bernardi, dirigente regionale della rete ospedaliera, si sono impegnati ad adoperarsi per garantire la continuita' dei borsisti del centro regionale fibrosi cistica (fisioterapista e dottoresse). Fino all'apertura del nuovo centro autonomo a Lamezia Terme, il centro e' stato ubicato nel reparto di pediatria dell'Ospedale di Soverato. Dal 1982, grazie all'opera del dottore Pasquale Alcaro e del direttore del centro nazionale Gianni Mastella, il reparto ha funzionato da punto di supporto al centro nazionale di Verona. Nel 1996 e' stato istituito il centro regionale per delibera di giunta regionale, collegato con gli altri centri italiani. Dal 2004 e' stato avviato lo screening neonatale. A oggi il centro ha in carico 110 pazienti di tutte le eta'.


Lamezia: venerdì giornata mondiale per i diritti del malato

Lamezia Terme, 14 apr. - Il giorno 18 aprile 2014 si celebrerà la Giornata Europea per i Diritti del Malato. Anche quest’anno i Volontari  del Tribunale per i Diritti del Malato, che da più di trent’anni si dedicano a questa missione, coadiuvati dalla Responsabile della sede di Lamezia Terme, Avvocato Daniela Tolomeo, avendo aderito alla iniziativa, saranno davanti all’ingresso principale dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme per dare testimonianza del loro impegno a difesa di diritti negati ai cittadini e a sollecitare l’ASP  per un’offerta dei servizi adeguata alle necessità del territorio. Per l’occasione si distribuiranno degli opuscoli sull’attività più che trentennale del movimento e sugli interventi nella legislazione nazionale per migliorare le leggi sulla sanità, ogni cittadino potrà presentare segnalazioni o suggerimenti per il miglioramento del servizio ospedaliero e potrà tesserarsi all’Associazione Cittadinanzattiva, di cui il TDM è una rete. Il motto per questo impegno, “ fare i cittadini è il modo migliore di esserlo” , è rivolto a tutti i cittadini per un’assunzione di responsabilità segnalando disfunzioni e deficienze a qualsiasi livello. Tutti  i cittadini sono invitati a considerare le motivazioni che animano i volontari del TDM e a sostenerne l’attività.


Lamezia: Movimento Territorio e Lavoro firma accordo con la Lega  

Lamezia Terme, 14 apr. - Siglato a Roma nei giorni scorsi l’accordo federativo tra Il Movimento Territorio e Lavoro  e la Lega Nord e Autonomie, ad annunciarlo il Segretario Regionale del Movimento Calabrese Domenico Furgiuele,  il Consigliere Comunale città di Lamezia Terme Massimo Cristiano, il Segretario federale della Lega Nord e Autonomie Matteo Salvini e il responsabile Lega nord  e Autonimie per le circoscrizioni del sud Senatore Raffaele Volpi. Questo primo accordo in vista delle elezioni europee vedrà il Movimento Territorio e Lavoro arricchire le liste della Lega Nord e Autonomie con un proprio candidato,  questo è il primo passo verso un più organico accordo che dopo le elezioni si articolerà su scala nazionale e che vedrà il Movimento Territorio e Lavoro protagonista della comune battaglia politico-programmatica  in Italia e nella Regione Calabria anche con peculiari indirizzi di riferimento territoriale.  Il Movimento Territorio e Lavoro è nato molti anni fà su base territoriale e  la scorsa settima nella sede regionale di Lamezia Terme gremita come non mai, ha presentato il nuovo simbolo, un soggetto politico nato dal basso che conta già 500 tesserati in un solo mese, basando l’azione politica su cinque tematiche fondamentali ovvero: uscita dall’ euro, lavoro, stop immigrazione, basta privilegi ai rom, sicurezza. Si è deciso in questo particolare momento storico di aderire alla piattaforma programmatica del fronte dei popoli europei, capitanata da Marine le Pen del Fronte Nazionale Francese e in Italia da Matteo Salvini, abbiamo individuato nell’ Euro  il problema numero uno, una moneta straniera che ha impoverito le famiglie italiane  da nord a sud, che con complicità dei vari governi tecnici, compreso quello attuale, ha distrutto l’ economia del nostro paese, facendo fallire migliaia e migliaia di aziende, favorendo la delocalizzazione e creando milioni di disoccupati. Ci schieriamo contro le politiche di austerity imposte dalla Germania a tutti i paesi mediterranei, Fiscal Compact e M.e.s. su tutti,   manovre  iniziate con i governi Monti, Letta e portate avanti oggi dal Governo Renzi, tutti governi non eletti dal popolo.   Siamo per un Europa libera dalla tecnocrazia finanziaria che sta distruggendo le future generazioni, vogliamo un Europa dei popoli, crediamo che l’unico modo per risollevare l’economia, creando ricchezza, benessere, posti di lavoro e pace sociale, sia riappropriarsi della sovranità monetaria del nostro stato, da qui nasce il patto federativo con l’unico interlocutore credibile che in Italia  questo particolare momento ha sposato in pieno questo progetto ovvero Matteo Salvini. Il 5 maggio farà tappa a Lamezia Terme al teatro Umberto, il tuor Basta Euro, con il professor  Borghi Aquilini, il segretario Federale Matteo Salvini, insieme ai quadri dirigenti di Movimento Territorio e Lavoro, nei prossimi giorni sarà comunicato l’ esponente di MTL che sarà candidato nelle liste della lega nord alle prossime competizioni europee. Il Portavoce M.T.L Francesco Matarazzo.


Lamezia:  Mons. Cantafora ha celebrato la Domenica delle Palme: "nella Passione di Cristo vile scambio della dignità umana"

Lamezia Terme, 13 aprile 2014 - Il Figlio di Dio “svenduto” per trenta denari, emblema di tutte quelle volte in cui  la dignità umana viene mercificata, barattata con il denaro. L’invidia, l’accanimento contro chi come Gesù annunciava la Verità, “parole scomode” per gente chiusa nelle proprie convinzioni. E ancora oggi, in una società tutta orientata alla ricerca del carrierismo del consenso, il Figlio di Dio “si svuota”, si consegna nelle mani degli uomini e offre la propria vita per amore.  E’ il messaggio del Vescovo di Lamezia Terme Mons. Luigi Cantafora  che questa mattina, con la Benedizione delle Palme, ha aperto i riti della Settimana Santa della chiesa lametina. Nell’omelia, il Vescovo, par
tendo dalla domanda fatta da Giuda Iscariota ai sommi sacerdoti “Quanto volete perché ve io lo consegni”, ha messo in evidenza come di fronte alla Passione, di Cristo “assistiamo al vile scambio della dignità umana per denaro”, all’ invidia di chi “vuole togliere di mezzo la voce della verità, perché scomoda”. Se Giuda pensa di vendere Gesù “a un prezzo inferiore a quello di uno schiavo”, è Gesù stesso – ha proseguito il Vescovo - che “si consegna volontariamente nelle mani degli uomini, manifesta la sua immensa volontà d’amore nel donarsi, nell’offrirsi ancora per noi, nell’amarci”. Il presule ha posto l’accento sull’attualità del messaggio della Passione di Cristo, in una società in cui “mentre noi investiamo tante energie nella vita per acquisire posizioni di prestigio, ruoli, posizioni di successo e cerchiamo in tutti i modi, consensi e approvazione, il Figlio di Dio si svuota si annichilisce per amore”.  “Quanta stoltezza nell’animo umano, quanta caparbietà, ostinazione e durezza di cuore”, ha affermato il Vescovo riferendosi al comportamento delle folle osannanti che pochi giorni dopo avrebbero gridato per la sua crocifissione.  “Dio si è consegnato a noi una volta per tutte, ma ogni volta che noi ci accostiamo all’Eucarestia, Egli consegna il proprio corpo nelle nostre mani” ha esortato Mons. Cantafora invitando i fedeli ad “accostarsi al trono della grazia, che è il legno della croce” affinché “questi giorni santi ci trovino preparati per una vera conversione di vita”.


Sanita’: avviato a Lamezia progetto per favorire diagnosi precoce disturbi visivi in eta’ evolutiva

Lamezia, 12 apr. – L'unità operativa Materno infantile del Distretto del lametino, diretto dal Dottor Giovanni Paladino, ha avviato in tutto il territorio del Comprensorio un progetto di promozione della salute e della visione in età evolutiva, attraverso uno screening mirato a favorire la diagnosi precoce dei disturbi visivi. Lo screening viene effettuato dalla Dott.ssa Francesca Costantino, Ortottista, e dalla Dott.ssa Laura Pontoriero, Pediatra, dell’U.O. Materno Infantile. Lo scopo dello screening è quello di rilevare eventuali deficit che, se non tempestivamente diagnosticati, potrebbero esitare in un deficit visivo importante (occhio pigro, strabismo, ambliopia, ecc.). l disturbi visivi infatti possono manifestarsi con cefalea, bruciori agli occhi, visione annebbiata o sdoppiata e causare disturbi dell'attenzione e dell'apprendimento. Lo screening, che verrà effettuato ogni anno, è rivolto ai bambini che frequentano l’ultimo anno della Scuola Materna e a quelli della prima classe della Scuola Primaria di tutti gli istituti Comprensivi del Territorio, che saranno gradualmente fatti partecipi.  Si prevede che il numero di bambini visitati supererà quota 1500. Attualmente ne sono stati esaminati 250.


Aeroporto Lamezia: inaugurato primo volo Lufthansa per Monaco
Lamezia Terme (Catanzaro) - 12 apr. - E' stato inaugurato questa mattina al Gate 6 dell'Aeroporto di Lamezia Terme, con la cerimonia del taglio del nastro, il primo volo Lufthansa per Monaco, alla presenza del presidente della Sacal, Massimo Colosimo, e del regional station manager Lufthansa, Erik Merten. Il nuovo collegamento settimanale, operato con Airbus A319 consentira' ai passeggeri di raggiungere comodamente oltre 211 destinazioni in 81 paesi del mondo. In particolare, Lufthansa collega il suo hub di Monaco con Nord America, Sud America, Africa e Medio Oriente. ?Si potenzia ulteriormente l'offerta di collegamenti sullo scalo - ha dichiarato il presidente della societa' aeroportuale calabrese - con un prestigioso vettore come Lufthansa, principale compagnia aerea tedesca, settima compagnia aerea del mondo per numero di passeggeri trasportati. Ritengo di estrema importanza questo collegamento poiche' tramite l'hub di Monaco, e quindi con un unico scalo, i passeggeri calabresi potranno raggiungere non solo destinazioni europee ma anche intercontinentali:New York, Toronto, Chicago, Rio de Janeiro, ma anche Africa e Medio Oriente". "L'hub di Monaco, considerato il terzo aeroporto migliore del mondo per la qualita' dei servizi offerti - ha commentato Merten - consente connessioni veloci riducendo sensibilmente i tempi di transito in aeroporto, che talvolta non superano i trenta minuti. Questo facilitera' i passeggeri che, provenienti dalla Calabria, vorranno raggiungere non solo Monaco ma le tante destinazioni offerte da Lufthansa". La cerimonia inaugurale ha coinvolto l'intero personale Sacal, l'equipaggio della Lufthansa e i passeggeri in partenza che hanno assistito divertiti al saluto di benvenuto Lufthansa del Corpo dei Vigili del Fuoco d'istanza all'Aeroporto di Lamezia Terme i quali hanno inteso festeggiare il volo della Compagnia tedesca "bagnando" l'aeromobile con una pioggia d'acqua. Il nuovo volo LH 1963 decollera' ogni sabato da Lamezia Terme alle ore 11:50 e arrivera' a Monaco alle ore 13:55. Il volo di ritorno LH 1962 partira' da Monaco alle ore 09:00 arrivando a Lamezia Terme alle ore 11:00. Tutti i voli Lufthansa sono prenotabili su www.lufthansa.com, tramite agenzia di viaggio, Call Center al numero 199 400 044, nonche' presso le biglietterie aeroportuali e danno diritto all'accredito miglia con Miles & More.


Lamezia associazione Quartiere Capizzaglie conferma direttivo

Lamezia Terme, 12 apr. - Lo scorso mese è stato rinnovato il Direttivo dell’Associazione “Quartiere Capizzaglie” di Lamezia Terme che ha confermato Oscar Branca quale presidente.
Nella stessa seduta sono stati confermati l’Arch. Antonio Carnovale vice presidente, segretario Antonio Tarzia e come tesoriere Gino Falvo. E’ stato designato quale addetto stampa il consigliere Cardamone Vincenzo . Le altre conferme riguardano i consiglieri: Serratore Antonio, Giampà Giovanni, Bonnadio Giovanni, Ferraro Vincenzo ,Gigliotti Giuseppe, Vincenzo Cardamone, Gigliotti Salvatore. “In questi anni - ha dichiarato il presidente  Oscar Branca - abbiamo lavorato sul territorio  segnalando e portando  le nostre proposte  all'Amministrazione  Comunale per cercare di  creare un dialogo costruttivo per migliorare i luoghi del nostro Quartiere. Oggi sono passati  5 anni da quando è stata costituita  l'Associazione, e come allora, siamo animati della stessa passione e volenterosi di lavorare per il bene del quartiere; ognuno di noi  ha messo  il suo tempo libero a disposizione dell'Associazione per migliorare il luogo dove abita. Tanti gli obbiettivi che si sono raggiunti in questi anni; la lista sarebbe veramente lunga, ma in questa occasione ci piace ricordare solo i più importanti : l'intitolazione delle scuole sia primaria che dell'infanzia ex Capizzaglie ora portano i nomi di Antonio Ferraro (scuola dell'infanzia) e Alberto Manzi (scuola Primaria) , sistemazione  di tutto il tratto di via S. Foderaro, l'iniziativa "Quartiere Pulito", le tre feste di quartiere, l'impegno per la "Zona Franca Urbana",  il nuovo Parco Giochi comunale di Via degli Itali che a breve sarà completato ed inaugurato; uno spazio dove gli abitanti del  nostro quartiere potranno godere di un'area attrezzata con dei giochi per i più piccoli per trascorrere il tempo libero, ed una sistemata a piazza per gli adulti ed i nonni che accompagneranno i bimbi nei loro momenti di divertimento. Noi dell'Associazione siamo orgogliosi di quello che in questi lunghi cinque anni abbiamo ottenuto per il quartiere in cui viviamo e nel quale stiamo crescendo i nostri figli; anche per loro portiamo avanti le nostre iniziative di civiltà. Grazie a tutti quelli che ci danno una mano e che si impegnano al nostro fianco quotidianamente. Il progresso va conquistato ed anche meritato ed una volta ottenuto bisogna saperlo mantenere e custodirlo come un buon padre di famiglia custodisce tutti i suoi averi. Quando tutti capiremo che la nostra città altro non è che un grande puzzle in cui ognuno di noi rappresenta un tassello e che salvaguardarla e mantenerla è prima di tutto un dovere civico e morale, solo allora potremo dire di aver portato a casa un buon "pezzo di futuro" da donare ai nostri figli”.


Lamezia:  domenica all’Umberto  di scena la vita di Adele  

Lamezia; 11 apr. - Un'altra Palma d'Oro e un'altra grande storia d'amore in programma: La vita di Adele, film scandalo a Cannes, adorato da Spielberg, lodato dai francesi e glorificato con 5 premi Lumiere e Cesar per miglior esordiente femminile per Adele Exarchopoulos, protagonista assoluta con Lea Seydoux, ragazze che abbracciano il desiderio con amore per la vita e per l'arte di fare di ogni giorno, notte e atto d'amore un'opera d'arte, all'insegna della passione, con colori caldi, sensuali e spaventosamente realistici.  Manifesto dei tempi o poesia su una forma d'amore universale, dove le dimensioni uomo-donna si infrangono senza sconti, con solo i corpi per arma? Al pubblico la decisione... “Ho l’impressione di fare finta, di fare finta su tutto. A me manca qualcosa”.  “La vie d'Adèle” è un film vietato ai minori di anni 14.  Ospite della serata sarà Marco Marchese, segretario del centro d’iniziativa locale dell’associazione Certi Diritti Calabria e responsabile dell’Osservatorio politiche di genere e pari opportunità presso la Camera del Lavoro della Cgil Catanzaro-Lamezia Terme.


Lamezia: sabato sara’ presentato centro fibrosi cistica presidio ospedaliero

Lamezia Terme, 10 apr.  – Sabato 12 aprile, alle ore 10:00, sarà presentato ai pazienti e ai loro familiari, il nuovo Centro regionale di Fibrosi Cistica attivato nell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, a seguire si svolgerà il convegno dal titolo “Per continuare un percorso di buona sanità”. In Calabria sono circa 150 le persone affette da questa patologia, di cui 110 in carico al centro di Lamezia Terme. All’evento parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico, il Direttore dell’Asp di Catanzaro, Dott. Gerardo Mancuso, la Presidente LIFC-Lega italiana Fibrosi cistica, Dott.ssa Gianna Puppo Fornaro, il Direttore scientifico della Fondazione per la ricerca sulla Fibrosi cistica di Verona, Prof. Gianni Mastella, il Presidente LIFC Calabria, Michele Rotella. La giornata avrà inizio nella Sala Ferrante del presidio ospedaliero, dalla quale ci si sposterà per fare visita al nuovo Centro di cura. Alle ore 11:00 circa, sempre nella Sala Ferrante, si svolgerà il convegno con gli interventi degli ospiti presenti, seguiti dalle comunicazioni della Dott.ssa Elisa Madarena, sui Risultati preliminari di dieci anni di screening neonatale per la Fibrosi cistica, della Dott.ssa Rosa Fasano che illustrerà Le modalità di funzionamento del Centro Fibrosi Cistica di Lamezia Terme, della Dott.ssa Barbara Vonella su Il controllo di qualità tra centri per la Fibrosi cistica: una sfida da affrontare? Chiuderanno gli interventi la Dott.ssa Vincenzina Lucidi, Direttore Centro Fibrosi Cistica Ospedale “Bambino Gesù” di Roma, il Prof. Giuseppe Magazzù, Direttore Centro Fibrosi Cistica di Messina, il Dott. Giuseppe Tuccio, Direttore Centro Fibrosi Cistica di Lamezia Terme.


Pasqua Lamezia: via Crucis  animata nel quartiere S.Eufemia  

Lamezia Terme, 10 apr. - Nel piccolo quartiere di Sant’Eufemia Lamezia ormai da oltre vent'anni il Gruppo Agesci Lamezia Terme 4 organizza la Via Crucis in strada. La manifestazione è nata con l'intento di poter creare prima di tutto una tradizione popolare legata ad un periodo importante dell'anno liturgico qual è la quaresima. In un "quartiere" giovane abitato da persone provenienti dalle zone diverse d'Italia, era necessario creare qualcosa che fosse comune a tutti, qualcosa che potesse creare anche un senso di appartenenza al quartiere stesso, da molti considerato un quartiere dormitorio di Lamezia Terme. Nel corso degli anni la manifestazione si è arricchita di esperienze:  ha coinvolto tante persone, alcune direttamente nella logistica, altri nello scrivere le meditazioni che accompagnavano la preghiera, altri nel dipingere quadri per abbellire Piazza Italia con le scene della passione di Cristo. Negli ultimi anni poi, si è pensato di coinvolgere maggiormente la popolazione affidando l'organizzazione delle stazioni della Via crucis agli abitanti dei rioni. Come gruppo scout insieme al nostro parroco, p. Valerio Di Trapani, abbiamo quindi identificato alcune persone a noi vicine che ci hanno dato una mano nel coinvolgere, nel territorio dove vivono, il maggior numero di persone. Ogni rione quindi si è "dotato" di un proprio comitato organizzativo: chi pensa alla scena, chi ai vestiti, chi alle meditazioni, chi recita infine nel quadro statico della stazione assegnata. Non nascondiamo che si è creata una sana competizione tra le vie, ognuno cerca di realizzare il "Quadro vivente " più bello. Il risultato è a dir poco emozionante. La processione percorre silenziosamente le strade di Sant’Eufemia, ognuno ha il suo compito ma tutti possono assaporare una preghiera intensa. Ognuno è coinvolto,  nessuno escluso. Mai come in questi ultimi due anni abbiamo creato quel senso di unione che volevamo, mai come in questi ultimi anni abbiamo sentito di far parte tutti di una stessa comunità. Le nostre tante diversità sono diventate unità. La Via Crucis partirà dalla Parrocchia San Giovanni Battista venerdì 11 aprile alle ore 21.00.


Lamezia: Italia Nostra, le telecamere non funzionano   

Lamezia Terme, 10 apr. - La sezione di Italia Nostra di Lamezia Terme ha preso in esame lo stato delle telecamere installate in città ,per ravvisare che ,nessuna di essa funziona . Del dibattito che ha preceduto la loro installazione si è discusso in città nei mesi precedenti ma alla fine la linea della messa in opera ha prevalso negli organi amministrativi comunali. Ora,oltre a rilevare che una certa spesa ,finanziata con fondi europei,è stata sostenuta per la messa in opera e l'acquisto delle stesse , valutata per una buona causa,non si comprende il senso di tale opera se le telecamere rimangono spente. La nostra Associazione è contro qualsiasi forma di spreco e/o di spesa inutile. Invitiamo quindi l'Amministrazione ad adoperarsi per l'attivazione  e la messa in funzione delle telecamere. Tale operazione si rende necessaria ed importante in una città come la nostra,dove tante sono le variabili di insicurezza. I continui atti intimadatori,il numero crescente di auto bruciate,gli atti frequenti di scarso senso civico potrebbero trovare un deterrente proprio nel funzionamento delle telecamere installate. E' chiaro che noi crediamo nella indergobaile necessità di una grande opera educativa permanente e ricorrente ,unica vera arma contro qualsiasi forma di degrado socio-economico-ambientale.Educazione e diritto al lavoro beni inalienabili per qualunque società civile. Una società che non valorizza le proprie risorse non ha futuro. Per questo motivo riteniamo fondamentale voltare pagina a cominciare dal determinare una città pulita e senza disariche a cielo aperto.Si pensi che Lamezia ne conta circa sessanta. Ed anche in questa direzione le telecamere funzionanti potrebbero offrire un valido contributo. Ogni bene ed ogni opera va conservata ,valorizzata,posta in funzione L'abbiamo chiesto per le 30 fontane ora lo chiediamo per le telecamere.  Italia Nostra si pone come interlocutore fondamentale per la costruzione di una città a misura d'uomo.


Comune Lamezia: Corte Conti accoglie ricorso su dissesto finanze
Lamezia Terme (Catanzaro), 9 apr. - Le sezioni riunite in speciale composizione della Corte dei conti hanno accolto questa mattina il ricorso presentato dal Comune di Lamezia Terme, contro la deliberazione della sezione regionale di controllo della stessa Corte in merito alla situazione finanziaria dell'ente, che rischia il commissariamento. Lo ha reso noto l'amministrazione comunale.
"Nei prossimi giorni - riporta un comunicato del Comune - sara' disponibile la sentenza che sara' resa nota".


Trasparenza: Mazzei  presenta una interrogazione

Lamezia Terme, 7 mar. - “perché a 3 mesi dalla scadenza dell'obbligo, Lei(sindaco ndr) e numerosi consiglieri comunali ed assessori nominati hanno omesso di pubblicare i redditi percepiti nell'anno 2012 ed il proprio patrimonio, come previsto per Legge”. Se lo domanda il consigliere comunale del Nuovo Centro Destra, Raffele Mazzei che ha presentato un interrogazione con la quale appunto chiede di sapere perché non sono stati resi noti i redditi percepiti da chi ricopre delle cariche istituzionali nel comune di Lamezia. Il capo gruppo del Nuovo Centro Destra inoltre chiede di sapere “il perché non siano ancora state irrogate le sanzioni di cui all'art. 41 bis comma 2 del D.Lgs 256/2000”. L’interrogazione parte da una premessa che “il Decreto Legislativo 267/2000 all' art.41 bis dal titolo "Obblighi di trasparenza dei titolari di cariche elettive e di governo" così recita:  1. Gli enti locali con popolazione superiore a 15.000 abitanti sono tenuti a disciplinare, nell'ambito della propria autonomia regolamentare, le modalità di pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo di loro competenza. La dichiarazione, da pubblicare annualmente, nonché all'inizio e alla fine del mandato, sul sito internet dell'ente riguarda: i dati di reddito e di patrimonio con particolare riferimento ai redditi annualmente dichiarati; i beni immobili e mobili registrati posseduti; le partecipazioni in società quotate e non quotate; la consistenza degli investimenti in titoli obbligazionari, titoli di Stato, o in altre utilità finanziarie detenute anche tramite fondi di investimento, sicav o intestazioni fiduciarie”. Ed inoltre prevede che “gli enti locali sono altresì tenuti a prevedere sanzioni amministrative per la mancata o parziale ottemperanza all'onere di cui al comma 1, da un minimo di euro duemila a un massimo di euro ventimila. L'organo competente a irrogare la sanzione amministrativa e' individuato ai sensi dell' articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689; ma anche dalla considerazione che nel programma   “programma elettorale”, il Sindaco si “è impegnato con i cittadini elettori a svolgere una gestione amministrativa dell' Ente improntata sui valori della trasparenza e della legalita'”. Per tutto questo Mazzei ha presentato una interrogazione con la quale, appunto, chiede il perché non sono stati ancora resi noti  i redditi  “percepiti nell'anno 2012 ed il proprio patrimonio, come previsto per Legge”.


Musica: corso di formazione a Lamezia, concerto per la chiusura
Lamezia Terme (Catanzaro), 5 apr. - Si concludera' domani, domenica 6 aprile, con un concerto che avra' luogo presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme con inizio alle ore 18, il corso nazionale di formazione e perfezionamento musicale in armonia, composizione ed arrangiamento jazz - intermediate level. Il corso ha avuto luogo presso l'Istituto S. Guzzi di Lamezia Terme nell'ambito delle proposte formative predisposte da Ama Calabria (Ente accreditato dal Miur ai sensi della Direttiva n. 90 del 2003) per l'anno accademico 2013-14. Gli incontri si sono tenuti dei mesi di gennaio-aprile per un totale di 48 ore di lezione. Numerosissimi gli iscritti (circa 30 unita) provenienti da tutta la Calabria, con una rappresentanza di Campania, Puglia e Toscana. Nell'ambito del corso sono state trattate le seguenti problematiche: le principali estensioni in uso nel jazz, accordi in sostituzione, percorsi armonici alternativi, armonizzazione della melodia in stile jazz avanzato, approfondimenti stilistici sui vari periodi della storia del jazz, analisi di brani rappresentativi di vari periodi storici con particolare riferimento al periodo bebop, tecniche di arrangiamento e composizione con uso di armonie avanzate su organici vari con particolare riferimento alla scrittura per jazz ensemble, tecniche di improvvisazione con proiezioni dissonanti in sostituzione. Le lezioni sono state tenuti dai docenti Chiara Macri' (laboratorio musicologico), Ferruccio Messinese (armonia jazz, arrangiamento e composizione, concertazione) e da Luca Roseto (tecniche di improvvisazione). La manifestazione conclusiva del corso jazz, inserita nell'ambito della stagione musicale 2014 vedra' la partecipazione dell'Ama Jazz Combo, (Antonio Bifulco - tromba, Luciano Cimino - tromba, Luca Roseto - sax alto, Andrea Di Cello - sax tenore, Vittorio Viscomi - basso elettrico, Fabio Tropea - Batteria, Ferruccio Messinese - pianoforte e direzione), ensemble strumentale nato all'interno dell'Istituto Guzzi di Ama Calabria con il proposito di contribuire alla diffusione della musica afroamericana. Numerosi i brani in programma, dai classici del settore ad alcuni dei lavori realizzati all'interno del corso.


Lamezia: sara’ presentato il progetto promosso dal Ser.t. contro l’alcolismo

Lamezia, 4 apr. -  "Non ce la dai a bere" è il nome del progetto promosso dal Servizio di Alcologia del Ser.T. dell’Asp di Catanzaro, diretto dal Dott. Giovanni Falvo, che sarà presentato lunedì 7 aprile, alle ore 11:00, nei locali del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lamezia Terme. Il progetto rientra in una serie di iniziative ed attività che il Ser.T. di Lamezia Terme sta sviluppando da anni per promuovere la salute attraverso azioni di sensibilizzazione della popolazione generale ed a rischio, costruendo reti di interazione e coinvolgimento con enti pubblici e privati, associazioni di volontariato e realtà territoriali aggregative che hanno permesso di mantenere desta l’attenzione sul rapporto esistente tra stile di vita e salute e di richiamare i diversi attori sociali alle responsabilità inerenti ai diversi ruoli esercitati. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di aumentare la consapevolezza del rischio connesso ad uso e abuso di alcool, nella popolazione generale e in alcune fasce di popolazione particolarmente esposte: giovani e donne. Riferisce la Dott.ssa Mirella Samele, dirigente medico Alcologia Sert Lamezia Terme, che “secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, problemi di salute mentale e disturbi muscoloscheletrici) che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l’obesità e sovrappeso, l’abuso di alcol, lo scarso consumo di frutta e verdura, la sedentarietà, l’eccesso di grassi nel sangue e l’ipertensione arteriosa. Tali condizioni sono influenzate da comportamenti individuali e sono fortemente sostenute dall’ambiente di vita e da quello sociale”. Spiega ancora dott.ssa Samele che “per quanto attiene, in particolare, alle dipendenze, si registra un trend in aumento dell’uso ed abuso di alcol tra le donne ed i giovani ed un parallelo aumento delle patologie croniche e degli eventi acuti – incidenti stradali, infortuni domestici e sul lavoro - ad essi correlati.” “Nella identificazione delle strategie d’azione -  dice ancora la dirigente medico - grande rilievo viene dato alla necessità di agire attraverso l’informazione, che può aumentare la consapevolezza, favorire la percezione del rischio, gettando le fondamenta di una cultura della salute che deve radicarsi il più possibile a tutti i livelli della società, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei diversi stakeholders, mentre per quanto attiene al Sistema Sanitario, devono essere garantiti i tre grossi ambiti di tutela della salute, dalla prevenzione alla terapia e riabilitazione, che devono ricondursi a diversi ambiti di responsabilità inerenti alle attività di informazione/formazione ed erogazione di servizi”. Da tutte queste considerazioni nasce il progetto "Non ce la dai a bere" che, sulla base delle recenti esperienze maturate nel campo della prevenzione delle dipendenze ed avvalendosi delle reti sociosanitarie, già attivate, e della collaborazione organizzativa dell’Associazione InOperaAc, intende rinforzare il messaggio di salute già promosso con le iniziative realizzate e diffonderlo quanto più possibile per aumentare il livello di responsabilità personale e collettiva in tema di dipendenza. Il piano di attività del progetto prevede incontri di formazione/informazione nel Liceo Scientifico “G.Galilei” e nella Scuola Media Nicotera e il coinvolgimento di soggetti aziendali, operatori degli Istituti, Comune, Ass. InOperaAC, Cooperativa Malgrado Tutto, Motoclub Lamezia. La campagna di comunicazione contro l’alcolismo include altresì un challenge fotografico sul fenomeno dell’alcolismo, attraverso Instagram, con esposizione, il 10 maggio, con inizio alle ore 19:00, nel chiostro di San Domenico, delle migliori fotografie e premiazione della più bella in assoluto. Durante tutta la serata saranno inoltre proiettati mini video amatoriali sul tema.


Carceri: il lametino Salvatore Paradiso nuovo segretario regionale Uilpa
Lamezia Terme,  5 apr. - Salvatore Paradiso, 45 anni, lametino, Ispettore della Polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Catanzaro, e' il nuovo segretario regionale della Uilpa penitenziari Calabria. Paradiso e' stato eletto all'unanimita', pochi minuti fa, in chiusura del IV Congresso Regionale del sindacato, celebratosi stamattina a Lamezia Terme, ed a cui hanno partecipato delegati e Quadri dirigenti della Calabria. Sono inoltre entrati a far parte della Segreteria Regionale Giuseppe Fortunato, Vincenzo Falvo e Bruno Fortugno. L'assise, che ha visto la partecipazione anche del Presidente Giuseppe Sconza, e' stata presieduta da Eugenio Sarno, Segretario Generale della UILPA Penitenziari. Proprio Sarno, nel riferire la notizia, afferma: "stiamo celebrando questa stagione congressuale sotto lo slogan programmatico "#sbarrichiamo il futuro della Polizia Penitenziaria" che sta ad indicare la necessita' di alimentare un percorso di crescita della Polizia penitenziaria che segni anche uno squarcio nelle barriere, interne ed esterne, che lo ostacolano e talvolta lo impediscono. In questa ottica la valorizzazione del gruppo dirigente di un territorio fra i piu' difficili del Paese, sotto tutti i profili, e' fondamentale. La scelta di Salvatore Paradiso, che per anni ha gia' affiancato Gennarino De Fazio nella guida del nostro sindacato in regione va in questa direzione e garantisce qualita' e continuita', pur favorendo la valorizzazione di figure emergenti che sono entrate a far parte anche della Segreteria e del Consiglio Regionale". "Durante i lavori - prosegue il leader sindacale - ci siamo occupati anche della dismissione del carcere lametino. Sulla vicenda la posizione della UILPA Penitenziari e' chiara e coerente ed e' stata piu' volte espressa negli anni passati e nei giorni scorsi. Non riteniamo pertanto di dover aggiungere altro". Il neoeletto, Salvatore Paradiso, invece afferma: "sono al tempo stesso onorato, entusiasta e preoccupato per la responsabilita' che mi e' stata affidata e per la quale profondero' ogni impegno, pure affinche' la difesa dei diritti ed il miglioramento delle condizioni lavorative della Polizia penitenziaria in Calabria trovino costante affermazione. Spero di riuscire ad essere all'altezza delle aspettative, soprattutto, mi avvarro' della collaborazione e del supporto di tutto il gruppo dirigente calabrese e della Segreteria Nazionale. In particolare, sono certo che Gennarino De Fazio, da Segretario Nazionale, non dimentichera' le sue origini - chiude Paradiso con un battuta che comprende amicizia e riconoscenza - e continuera' ad occuparsi insieme a me anche della Calabria, come del resto sempre abbiamo fatto in passato".

nelle foto Paradiso e De Fazio


Lamezia:   bambini del “Don Lorenzo Milani”,   in visita all'Arpacal di Catanzaro
Catanzaro, 4 apr. - Continua ad essere una delle priorita' dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal) l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti calabresi al rispetto del territorio e all'adozione di comportamenti eco-compatibili per la salvaguardia dell'ambiente. Questa mattina, infatti, i bambini della 5A e 5B dell'Istituto Comprensivo "Don Lorenzo Milani" di Lamezia Terme, accompagnati dai loro insegnanti, hanno potuto conoscere il lavoro che Arpacal svolge costantemente per il territorio, dialogando con alcuni dei tecnici dei servizi tematici e visitando i laboratori chimico e bionaturalistico del Dipartimento di Catanzaro. "Per noi - ha detto Clemente Migliorino, direttore del Dipartimento di Catanzaro, nel dare il benvenuto ai ragazzi - e' sempre un traguardo offrire un contributo educativo alle giovani menti del nostro territorio. E' importante fare riflettere i ragazzi sulle tematiche legate all'ambiente, sin da quando si e' bambini, e soprattutto, e' fondamentale che questo sia realizzato da professionisti del settore". Per informare sui possibili danni causati dall'inquinamento acustico, ed indurli a comportamenti piu' sani, il tecnico Filomeno Caldarola del Servizio Radiazioni e Rumore ha coinvolto attivamente i bambini in una lezione pratica, durante la quale e' stato spiegato il funzionamento della strumentazione fonometrica e di altre sofisticate apparecchiature utilizzate per il monitoraggio, anche attraverso piccoli giochi con i cellulari. In considerazione dell'importanza assunta dalla raccolta differenziata, il tecnico Michele Folino Gallo del Servizio Suolo e Rifiuti ha spiegato ai ragazzi la tematica dei rifiuti e della raccolta differenziata. "Ognuno di noi puo' fare molto per l'intero pianeta - ha proseguito Folino Gallo - se consapevole del significato che hanno le proprie piccole azioni quotidiane. Gli oggetti che ci circondano, colori a tempera, astucci, cartelle sono composti da vari materiali che hanno un loro ciclo di vita che incide nel bilancio ambientale". Capire come nasce, come viene lavorato un determinato materiale, la carta, la plastica, il vetro, il tetrapak, l'alluminio, e quindi come s'adopera la filiera del recupero e del riciclaggio, hanno permesso un approccio al tema della sostenibilita' ambientale piu' ampio e profondo, ovvero la nostra responsabilita' nei confronti dell'ambiente e della sua preservazione futura. Il dirigente del laboratorio chimico, Domenica Ventrice, ha presentato le attivita' e spiegato il funzionamento di diverse attrezzature insieme al collega Raffaele Bertucci; cio' ha permesso ai bambini di vedere come si svolge un'analisi chimico-fisica di acqua potabile. A condurre la lezione sul monitoraggio dell'aria e' stato il dott. Domenico Curcio del Servizio tematico Aria, che ha spiegato ai ragazzi il funzionamento del mezzo mobile, installato per misurare l'inquinamento attraverso uno strumento in grado di misurare i parametri stabiliti dalle norme nazionali. La giornata si e' conclusa nel laboratorio bionaturalistico, dove oCarmine Tomaino, Melania Dragone e Giorgia Bulotta hanno insegnato ai cinquanta bambini di Lamezia l'osservazione dei microrganismi attraverso l'analisi di alcuni campioni.


Lamezia:  associazioni  e sindacati  no alla chiusura del carcere

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 4 apr. – “Nessuna ipotesi subordinata di sostituirlo con altro. Diciamo un no secco e senza alternative alla progettata chiusura del Carcere di Lamezia Terme. E di motivi per dirlo ne abbiamo fin troppi. Quanto alle qualità e specificità del nostro Carcere.  Il nostro è uno dei pochi carceri d'Italia in regola con i parametri previsti dal Regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario, D.P.R. n. 230/2000, essendo stato, per esempio, il primo a essere dotato dei bagni nelle celle detentive come locali a sé e delle docce all’interno di ogni cella. Quasi tutte le novità introdotte per adempiere alla nota sentenza “Torreggiani”, con la quale la Corte Europea ha condannato l'Italia per trattamento disumano nelle carceri del nostro paese, sono state rese immediatamente operative all’interno della struttura lametina: i colloqui detenuti-familiari vengono effettuati giornalmente; viene data la possibilità ai detenuti ai fini della cosiddetta socialità di trascorrere almeno otto ore al di fuori delle celle detentive, sia nei cortili passeggio, sia nelle aree ricavate all’interno delle sezioni, sia attraverso la frequenza di appositi corsi (scolastici di elementare e media, musica, pittura, teatro, alfabetizzazione informatica, ecc., che hanno visto anche la costante e valida presenza di esperti esterni e del volontariato). La struttura, seppure antica, è stata fatta oggetto di costanti interventi diretti ad innalzare i già ottimi livelli di sicurezza. I vari controlli semestrali, cui l’istituto è sottoposto (ad esempio quelli della ASP locale o ispezioni presso la cucina detenuti) non hanno mai rilevato particolari criticità. L’Istituto è stato adeguato alla normativa in materie di sicurezza sui posti di lavoro nel 2012/13.  Si tratta comunque di una struttura che ha ospitato detenuti come Pino Scriva, uno dei primi pentiti mafiosi della Calabria, nonché altri grandi collaboratori di giustizia sia mafiosi che terroristi. Il Generale Dalla Chiesa lo ritenne all’epoca come uno dei carcere più sicuri d’Italia, tanto che vi fece aprire una sezione femminile per le Brigatiste Rosse  Come ha affermato l'Osservatorio Antigone, il carcere di Lamezia Terme si presenta come una struttura di dimensioni ridotte, ma anche molto curata, tanto da non assumere quelle caratteristiche tipiche dei carceri italiani, che hanno portato alla condanna dell'Italia da parte della Corte Europea. Attualmente le celle detentive sono 11, di diversa grandezza, e prevedono una presenza dai 2 ai 7 posti letto, per una capienza complessiva di 47 detenuti in pieno rispetto dei dettami della sentenza Torreggiani. Tant'è che episodi conflittuali o di protesta e anche atti di autolesionismo, molto frequenti in altre realtà penitenziarie, nel carcere di Lamezia sono praticamente pari allo zero. Anziché chiuderlo, l'Amministrazione Penitenziaria dovrebbe invece indicare il Carcere di Lamezia alla Corte Europea come esempio virtuoso degli sforzi dei suoi volenterosi agenti e dirigenti di adeguarsi ai dettami della sentenza Torreggiani. Quanto a disfunzioni e costi ricadenti sulla Pubblica Amministrazione dalla sua chiusura. Il Tribunale di Lamezia Terme ha un bacino di utenza di circa 130 mila abitanti e una forte presenza di organizzazioni criminali. La sua soppressione, come sta già accadendo con la sua chiusura temporanea, sarebbe causa di notevole sovraccarico di lavoro e spreco di tempo per i magistrati e per il personale di cancelleria che dovrà recarsi in trasferta per gli interrogatori. Il problema si ripropone anche per la stessa Polizia Penitenziaria di stanza a Catanzaro che, come sta già venendo, verrebbe ad essere sovraccaricata di notevole surplus di lavoro e spreco di tempo per gli adempimenti di notifica e per la traduzione di detenuti nei giorni del processo.  Inoltre, nel Comune di Lamezia, per la grave carenza di personale, a svolgere il servizio di vigilanza notturna possono essere preposte soltanto una gazzella di Carabinieri ed una volante di PS. La volta in cui dovesse accadere che entrambe operino in contemporanea degli arresti con la conseguente necessità di tradurre gli arrestati nei vicini carceri di Catanzaro o Vibo Valentia, la città rimarrà di fatto per tutto il resto della notte senza alcun effettivo controllo di polizia. Quanto allo spreco di denaro pubblico. Solo dieci anni fa il Carcere di Lamezia è stato oggetto di una integrale ristrutturazione. Ma le spese di adeguamento non sono terminate lì, in quanto esso è stato via via adeguato alle esigenze di civiltà e umanità carceraria. Il costo complessivo di tutti i lavori che è gravato sulla collettività è quantificabile, certamente per difetto, in almeno € 400/500.000 che con la chiusura del Carcere non solo sarebbero da considerarsi buttati al vento, ma comporterebbero un ulteriore gravoso costo di demolizione e smaltimento per la Pubblica Amministrazione che dovesse decidere di riutilizzare per altri scopi la struttura. In tempi di c. d. spending review sono costi insopportabili per le casse pubbliche ed intollerabili da parte dei cittadini. Soprattutto perché, per quanto riguarda i cittadini lametini, avrebbero addirittura una ricaduta economico-sociale regressiva, facendo venire a mancare quella parte di indotto economico, alquanto rilevante per l'economia cittadina, di commercio e servizi che gravitano intorno alla presenza del Carcere intesa non solo come struttura, ma anche come persone che con esso hanno a che fare (personale, detenuti, familiari, avvocati, ecc.). In conclusione.
Altri istituti ben più piccoli di Lamezia non sono stati e non vengono attualmente dimessi (ad es. Camerino, Massa, Lauro, Empoli, Sondrio) e nel complesso sono oltre trenta gli istituti a livello nazionale che non raggiungono la capienza di 60 detenuti.
La chiusura del Carcere di Lamezia trova, quindi, unicamente origine, per come chiarito anche dal Provveditore Regionale dott. Acerra, dalla necessità di aprire il “nuovo” padiglione di Catanzaro e dalla conseguente necessità di recuperare altrove il personale di polizia penitenziaria. Mentre sembrerebbe che dagli interpelli effettuati dall'Amministrazione altro personale avrebbe dato la disponibilità ad essere trasferito presso il nuovo padiglione di Catanzaro. È, dunque, davvero impossibile comprendere come in un momento in cui l'Europa ci condanna per il disumano sovraffollamento delle nostre galere, in cui aleggia di continuo il ritornello dell'amnistia da usare come svuota-carceri, in cui il Ministro di Giustizia in adeguamento alla sentenza Torreggiani progetta di pagare una indennità giornaliera ai detenuti per risarcirli della ulteriore pena inflitta con il sovraffollamento, che ci sia qualcuno che pensi a chiudere un Carcere come quello di Lamezia, che potrà essere ancora in minima parte inadeguato, ma non è certo disumano. Per finire, una domanda non retorica. Vorremmo sapere se con l'apertura di nuove strutture i Dirigenti che ne assumono l'onere e gli onori vengano anche a godere di premialità e incentivi economici legati alla realizzazione del progetto della nuova struttura”.

 

Associazione Nazionale Forense – AIAF - AIGA – Camere Civili – SAPPE – CISAL – CGIL Funzione Pubblica Catanzaro/Lamezia – Amolamezia – Cittadinanzattiva - Comitato Civico SINTAL – Comitato Salviamo la Sanità del Lametino – I Lametini 2.0 – Insieme per Lamezia – Italia Nostra – Lamezia Libera – Mondo Libero


Lamezia: DdL sulla riforma della Costituzione. Fare presto o fare bene?

a cura di Mario De Grazia coordinatore Circolo   Liberta’ e Giustizia  Lamezia Terme

Lamezia Terme, 3 apr. -  Da tempo auspichiamo la fine del bicameralismo perfetto e un diverso ruolo del Senato, la necessità di ripensare il titolo V della Costituzione, la soppressione delle provincie, degli enti inutili e tra essi anche del CNEL. Riteniamo giusta anche  la volontà del  presidente Renzi di affrontare con   decisione e risolutezza i temi economici e politici che affliggono l'Italia a partire dai problemi del lavoro e dell’occupazione e ci auguriamo fortemente che il tentativo di fare uscire il Paese dalla grave crisi economica e sociale che lo investe da anni, possa essere portato a termine con successo. Ne va del futuro del nostro Paese. Non abbiamo dunque alcun pregiudizio sul Presidente del Consiglio. Nonostante la sua ascesa a Palazzo Chigi, pur confortata dal  personale consenso delle Primarie, sia avvenuta senza la legittimazione del voto. Non ci convince però il modo sbrigativo con il quale il Parlamento, non pienamente legittimato, voglia affrontare la riforma della seconda parte della Costituzione. Diffidiamo, infatti, di un metodo di lavoro basato sull'eccessiva semplificazione e sull'impazienza, sul “fare presto più che bene”, specie in riferimento alla modifica di norme costituzionali. Così facendo, Renzi e il Consiglio dei ministri, ritengono di dare risposta a quell'idea populista e malsana che vede, anche nella riforma istituzionale, il taglio delle spese (molto poche per la verità) come la soluzione ai mali dell'Italia,  e così facendo  sacrificano in tutta fretta un pezzo importante dell'impianto istituzionale dello Stato e, almeno negli ultimi venti anni, tanto sottovalutato (si pensi, al riguardo, quante sarebbero state le leggi ad personam che, senza il Senato, Silvio Berlusconi avrebbe fatto approvare). Preferiscono imputare i ritardi e gli errori della politica, delle scelte economiche e sociali, della formazione delle leggi, alla presenza del Senato della Repubblica, piuttosto che alla responsabilità delle classi dirigenti che si sono succedute nel tempo, all’errata modifica del titolo V, alla scellerata legge elettorale con la conseguente diversa composizione delle Camere e delle rispettive maggioranze.   Volutamente i Padri costituenti avevano distribuito ed equilibrato i poteri dello Stato per scongiurare e impedire svolte autoritarie e populiste. Con l’art. 138, poi, hanno voluto prevedere, in ragione del rafforzamento e mantenimento della qualità della democrazia, la più ampia partecipazione possibile al processo di riforma delle leggi costituzionali.  Proprio in coerenza con questo spirito costituente, occorre auspicare un confronto ampio e approfondito in Parlamento e anche al di fuori di esso. Riteniamo, pertanto, che il parere e le riflessioni di insigni costituzionalisti, tra i quali Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Roberta De Monticelli e altri ancora,  non siano un inciampo fastidioso e da evitare, ma un tesoro a cui attingere per decidere al meglio sulle modifiche costituzionali. Tacciare gli intellettuali e buona parte dei costituzionalisti del nostro Paese di snobismo e di distacco dalla realtà dei problemi quotidiani è ormai una pratica molto diffusa oggi e costituisce un segno tangibile del decadimento culturale italiano. La memoria storica del Paese, così come il pensiero “lungo” non possono essere   considerati una zavorra da cui è necessario liberarsi per rimettere in piedi e rilanciare l'Italia del presente. Quella che verrà presentata in Parlamento rischia di essere un’altra riforma frettolosa fatta a maggioranza che, lungi dall’avvicinare le istituzioni ai cittadini, le rende ostaggio delle maggioranze di turno. Ma, a nostro avviso, non è con questo approccio che si deve procedere alla modifica dell'impianto costituzionale, né vale ricordarci che sono gli italiani a chiederlo, che è il popolo che lo pretende!  Non fu proprio il popolo a pretendere la salvezza di Barabba?  Sulla scorta di tali riflessioni, vogliamo credere ancora che nel Parlamento e nel Paese prevalgano il senso di responsabilità e la voglia di un confronto ampio e civile tra le forze politiche finalizzato a rendere sempre più effettivi, efficaci e attuali i valori della Costituzione che tutto il mondo riconosce e apprezza.


Lamezia: riapre la nuova scuola di musica Bequadro

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 3 apr. - La nuova Scuola di Musica Bequadro di Lamezia Terme é un'associazione musicale, collocata in Via Milite Ignoto, n.5 nella caratteristica e storica Piazza D’Armi, una nuova realtà musicale basata sull'attività formativa di giovani artisti e non, che si prefigge di diffondere la musica e l'arte in genere fra le persone di ogni età. Le attività sono seguite dal M° Egidio Ventura Pianista e Compositore lametino, e da altri docenti di alto livello professionale,i quali svolgono tale attività in modo professionale, dedicandosi pienamente alla didattica musicale ed al concertismo. I metodi che utilizziamo sono semplici, divertenti e funzionali. Sono stati sperimentati e comprovati da un'esperienza ventennale svoltasi soprattutto nel campo della didattica dei bambini. Perché scegliere la nuova Scuola di Musica Bequadro? E’ stata la prima Scuola a Lamezia Terme dove si sono formati centinaia di allievi che ha offerto una formazione musicale completa.  La Scuola offre corsi propedeutici collettivi, corsi amatoriali e corsi professionali individuali indirizzati al Diploma del Conservatorio ed all'inserimento nel mondo lavorativo artistico. Comprendono anche lezioni di teoria, di musica d'insieme e prove corali. Da quest'anno verranno formate band a scopo didattico e formativo.  I Corsi prevedono: imparare a suonare con gli altri, vivere in un'atmosfera vivace e stimolante, confrontarsi con altre esperienze culturali. La scuola offre inoltre: seminari tenuti da musicisti famosi, concerti, Il nostro obiettivo è anche quello di aiutare i giovani a comunicare, a socializzare, a sviluppare le capacità intellettive ed a percorrere un cammino di crescita interiore.
Come viene strutturato l'incontro introduttivo con la Vocal Coach?
Il primo incontro introduttivo verrà condotta una valutazione globale dello stato della vocalità dell’allivo, il cui esito ti verrà dapprima spiegato nel corso dell'incontro, e successivamente verrà approfondito. Verrà anche proposto un concreto piano di lavoro, a breve e a lungo termine, che tenga conto del tuo stato attuale, delle tue aspirazioni e dei tuoi obiettivi: tutte cose davvero realizzabili e alla tua portata, non cose campate per aria o facili promesse.
Cosa bisogna portare con sè per il primo incontro?
Alcuni brani da cantare, possibilmente differenziati per velocità e/o genere e/o italiano-inglese; se sis hanno a disposizione, portare con se anche le basi su CD o chiavetta USB.
Un registratore per registrare tutto l'incontro, in modo da poter riascoltare i momenti più importanti quando sarai ritornato a casa. E' vivamente consigliato portare sempre con sè il registratore alle lezioni.
Ebbene, cantare meglio è possibile, e ci vuole molto meno tempo per arrivarci di quanto tu possa immaginare. Quello che ti manca è l'idea giusta. Alcune dichiarazioni delle Insegnati di Canto della Scuola di Musica Bequadro “…….Non si migliora più perchè gli allievi non riescono  a vedere la soluzione che sta lì davanti a loro. La verità è che da molto tempo si è  bloccati e non si riesce più ad andare avanti. Ironia della sorte, la soluzione è sempre stata semplicemente lì, davanti a te e a portata di mano, solo che nè tu nè i tuoi insegnanti siete mai riusciti a vederla. Ma quando qualcuno riesce finalmente a mostrartela, succede allora che scocca la scintilla: una volta capito dove sta l'inghippo sei già a metà dell'opera, immediatamente ti rendi conto che la soluzione sta lì davanti a te e che ti basta solo tendere la mano per raggiungerla ed afferrarla… Credeteci è una bellissima sensazione! Per questo motivo, non ci vuole tanto tempo per migliorare, è tutta questione di ricevere gli input giusti. Le lezioni si svolgono la mattina dalle 10,00 alle 13,00 e il pomeriggio dalle 15,00 alle 21,00. Per informazioni e contatti telefonare al seguente numero telefonico, 331.3418192.


Lamezia: slow food, congresso regionale dell’associazione

Lamezia Terme, 2 apr. - Il 12 aprile prossimo la sede regionale di slow food al parco Peppino Impastato ospiterà il congresso regionale dell’associazione in vista dell’assise nazionale che si terrà a Riva del Garda dal nove all’undici maggio prossimi con la partecipazione di 750 delegati che approveranno il programma dei prossimi quattro anni ed eleggeranno presidente, segretario e vice presidenti nazionali. In previsione dell’assise di sabato, nei giorni scorsi a Lamezia Terme, a distanza di qualche mese dalla sua apertura, si è svolto il primo congresso della nuova condotta slow food di Lamezia Terme. I lavori congressuali, alla cui presidenza è stato chiamato Egidio Chiarella che ha evidenziato che “ aderire a Slow Food vuol dire stare in un movimento per la difesa del cibo vero e anche per educare al futuro”, sono stati aperti dal fiduciario Antonello Rispoli, che ha relazionato sui documenti programmatici che verranno discussi nel corso del congresso nazionale. “E’ stata l’occasione - ha dichiarato Rispoli commentando l’assise lametina - per interrogarci su quanta strada abbiamo fatto camminando tutti insieme da quando Carlo Petrini 28 anni fa fondò slow food. Un’associazione che nasce con l’obbiettivo di promuovere nel mondo il cibo buono, pulito e giusto. Buono da mangiare, per le sue qualità organolettiche, ma anche per i valori identitari e affettivi che si porta dietro; pulito perché prodotto in modo ecosostenibile e rispettoso dell’ambiente; giusto perché conforme all’equità sociale durante la produzione e la commercializzazione”. Tra gli intervenuti Gianni Arena, Giacomo Panizza e Pier Luigi Tavella con un intervento incentrato sulla bellezza dell’essere slow: “Grazie alla nostra lentezza – ha detto al riguardo - abbiamo fatto così tanta strada e grazie alla nostra memoria, che ci aiuta a vedere il cammino che abbiamo tracciato, ne potremo fare ancora tanta”. Al termine dei lavori congressuali l’assemblea ha eletto il comitato di condotta: Antonello Rispoli (fiduciario); Carolina Caruso; Enrico Cataneo; Michela Cimmino; Marina Galati; Sabrina Gigliotti; Gianfranco Manfredi; Maria Cristina Mazzei; Maria Mirabelli; Maria Teresa Morano; Agostino Piccolo Longo; Maurizio Turco; Pier Luigi Tavella.


Lamezia: CasaPound chiede più trasparenza, non tutti i consiglieri e assessori rispettano la normativa

Lamezia, 2 apr. “Nonostante la presenza della sezione trasparenza sul sito del comune di Lamezia, a un anno dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 33 del 14 marzo sulla Pubblica Amministrazione, ancora ci sono gravi lacune. I lametini segnalino.Chi di competenza faccia luce sul perché i politici locali nascondono i loro redditi”. A dichiararlo in una nota è la sezione lametina del movimento CasaPound Italia.
“Prendiamo atto della pubblicazione online dei redditi di alcunitra assessori e consiglieri – afferma CasaPound -ma, ciò detto, non possiamo non segnalare che nella sezione dedicata all'interno del sito dell'ente, tante sono ancora le carenze in questo senso. Su 30 consiglieri comunali, ad esempio, soltanto 13 hanno messo online i propri redditi ealtri risultano incompleti. E questo solo per riferirci agli obblighi relativi agli organismi d’indirizzo politico-amministrativo previsti dal D.Lgs n. 33 del 14 marzo 2013”.  
“D'altronde – continua la nota - sebbene esistano gran parte delle sezioni richieste per legge, non tutte hanno i dati per come richiesto. Pertanto, invitando a un metodo più omogeneo che renda maggiormente comprensibili (com'è previsto dal decreto stesso) le informazioni, ricordiamo che, come riporta il sito della Regione Calabria nella sezione "controlli", la sanzione prevista per le mancate informazioni va dai 500 ai 10.000 euro ed è ovviamente a carico del responsabile della mancata comunicazione”.  
“Dunque – concludono i militanti di CasaPound - è per una maggiore trasparenza amministrativa nell'interesse di tutti che chiediamo ai cittadini di vigilare e di segnalare a noi o sull'apposito sito www.campagnatrasparenza.it le ulteriori eventuali carenze, mentre chiediamo agli organi di controllo e verifica di fare luce sul perché alcuni politici locali nascondono i loro redditi”.


Lamezia: componenti terza commissione incontrano associazione cittadine  

Lamezia Terme, 2 apr. - Martedì 1 aprile 2014 i componenti della terza commissione consiliare del Comune di Lamezia Terme, presieduta da Mariolina Tropea, hanno incontrato i Rappresentanti di diverse associazioni cittadine che avevano richiesto di essere sentite sul tema “Centro Protesi INAIL di Lamezia Terme”.
Nella richiesta le associazioni facevano presente la grande importanza del Centro Protesi INAIL per l’intera Città e la necessità che l’amministrazione comunale favorisca per quanto di sua competenza l’effettivo inizio della attività, che a regime dovrebbero riguardare non solo la produzione delle protesi, ma anche un centro di riabilitazione con 40 posti letto ed un laboratorio di ricerca avanzata per la mano bionica.
Quest’insieme di attività porterebbe in quell’area non meno di 300 persone al giorno provenienti dalla Regione, ma anche da fuori Regione, essendo questo l’unico centro INAIL del mezzogiorno che ha il dichiarato fine di rivolgersi al bacino del mediterraneo.
Da qui la richiesta delle associazioni di un rapido intervento della stessa commissione per una valutazione sul posto dello stato della struttura con riguardo ai tre diversi obiettivi di attività protesica, riabilitativa e di ricerca allo scopo di predisporre gli interventi necessari di mobilità e di interconnessione con la Città, con il nostro Ospedale, con la sede ferroviaria e con l’aeroporto. All’incontro hanno partecipato Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola per il “Comitato Salviamo la Sanità del Lametino”, Il Dr Butera, il Dr Sofi e Annamaria Serratore per “I Lametini 2.0”, Giosi Gigliotti per “Italia Nostra“, Felice Lentidoro per “Mondo Libero“. L'audizione era stata chiesta anche dall'associazione “Lamezia Libera” il cui rappresentante Francesco Antonio Mercuri era assente per motivi di salute.
Tutti i rappresentanti delle Associazioni Cittadine hanno richiesto un immediato intervento della Commissione Comunale che parta da una presa d’atto dello stato della struttura rispetto sia alla attività di officina protesica, sia alla nuova attività di degenza ospedaliera di riabilitazione con 40 posti letto e sia della attività di ricerca avanzata che dovrebbe portare al perfezionamento della mano bionica.
E’ stato ricordato anche che il Centro Protesi di Lamezia Terme dell’INAIL nel Piano Sanitario Regionale del 2004-2007 avrebbe dovuto avere un supporto ed un completamento con la istituzione nell’Ospedale del Polo Traumatologico Regionale-Trauma Center e che l’inizio di attività del Centro Protesi può anche significare una nuova attenzione verso la prevista Rete Trauma Regionale, di cui la Regione è ancor oggi priva nonostante il Decreto Balduzzi ne preveda l'istituzione.
La necessità di una rapida presa d’atto della struttura e di un immediato intervento della amministrazione comunale è stata condivisa da tutta la Commissione, la consigliera Teresa Benincasa che ha posto l'accento sul fatto che alla inaugurazione segua il più presto possibile l'inizio delle attività senza distrarre personale dall'Ospedale, dal consigliere Grandinetti che ha ricordato come il suo movimento si sia impegnato per il ripristino della soppressa ASL di Lamezia Terme.
Il consigliere Palazzo ringrazia tutti i rappresentanti dei vari Comitati che, con sensibilità, hanno portato all'attenzione della III^ Commissione Consiliare Permanente la tematica in oggetto. Auspica che il Direttore Generale possa rispondere ai quesiti posti da tutti i partecipanti. Mette in evidenza che questa Amministrazione avrebbe dovuto avere la stessa caparbietà ed incisività dimostrata sulla paventata chiusura del nostro Tribunale. Riconosce però il ruolo secondario del Sindaco sul tema della Sanità rispetto a quello del Presidente del Consiglio Regionale e del Presidente della Regione Calabria quest'ultimo Commissario Straordinario della Sanità Calabrese. Propone un eventuale Consiglio Comunale ad hoc sui temi evidenziati.
Il consigliere Bruno Tropea che ha evidenziato la necessità di attrezzare tutto quanto occorra per fare in modo che si esprima ogni potenziale ricaduta sulla città.
In chiusura di seduta la Presidente Tropea, nel condividere pienamente le valutazioni unanimi delle Associazioni e dei consiglieri, ha preso impegno di richiedere al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro di consentire che la Commissione Consiliare nell'ambito dei suoi poteri prenda atto, con un sopralluogo, dello stato della struttura. “La visita alla sede del Centro Protesi - ha detto la presidente Mariolina Tropea - sarà l’occasione per fare il punto dopo la recente inaugurazione sulle problematiche riguardanti le attività che si dovranno aprire, prendendo conoscenza delle convenzioni sottoscritte e degli impegni connessi, perché non vogliamo che sorgano altre e nuove criticità riguardo all'effettivo inizio delle attività”. Firmato dal Presidente della III^ Commissione Consiliare Permanente e da tutti i Componenti.

nella foto Petrini e Rispoli


Aeroporto Lamezia: apertura alle nuove frontiere informatiche
Lamezia Terme (Catanzaro), 2 apr. - Grazie alla collaborazione di Sacal, Societa' Aeroportuale Calabrese, e N-Aitec, azienda leader nella fornitura di software e servizi per la gestione delle operazioni aeroportuali, parte da oggi il nuovo piano di informatizzazione dell'Aeroporto di Lamezia Terme. Nuovi sistemi operativi e amministrativi di scalo, gestione schedulato voli, sistema di informativa voli al pubblico e lettura ottica carte di imbarco, sono alcune delle applicazioni a beneficio dei nostri passeggeri e dello scalo lametino. "Dopo l'avvio dei lavori di restyling dell'aerostazione per ottimizzare le attivita' dei controlli di sicurezza, la riconfigurazione dell'area commerciale e la pubblicazione del nuovo sito web - commenta il direttore generale Sacal, Pierluigi Mancuso - raggiungiamo un altro obiettivo, quello di aggiornare i sistemi informativi volto a migliorare le attivita' aeroportuali. La collaborazione con la N-Aitec ci proietta verso piu' moderne tecnologie informatiche, quindi nuovi sistemi operativi e amministrativi di scalo che facilitera' il nostro lavoro. Tra l'altro, senza entrare troppo nei tecnicismi, i sofisticatissimi software offerti dalla N-Aitec ci consentiranno di aggiungere qualita' ai servizi offerti ai nostri passeggeri." N-aitec e' un'azienda appartenente al Gruppo Save Aeroporto di Venezia, specializzata nello sviluppo, realizzazione e gestione di soluzioni operative per il settore aeroportuale. La sua mission e' di fornire agli aeroporti soluzioni IT in grado di ottimizzare, integrare e semplificare la gestione dei loro processi e di aggiornarle costantemente, in linea con le innovazioni logistiche, tecnologiche e normative. I prodotti di N-aitec (www.n-aitec.com) comprendono software e servizi per la gestione delle operazioni aeroportuali, dei passeggeri, bagagli e cargo. Con oltre 20 aeroporti come clienti, N-aitec e' leader nella fornitura di servizi IT nel mercato aeroportuale italiano.


Viabilita': Anas, tratto "280" chiuso per due giorni a Lamezia
Lamezia Terme, 2 apr. - L'Anas comunica che, dalle ore 7,00 di sabato 5 aprile alle ore 22 di domenica 6 aprile 2014, sara' chiuso al traffico il tratto della strada statale 280 "Dei Due Mari", tra i km 3,300 e 1,100, compreso tra lo svincolo di Lamezia Terme sud e la rampa di innesto in direzione aeroporto. Il provvedimento si rende necessario per consentire la prosecuzione dei lavori di ammodernamento dello svincolo autostradale dell'A3 Salerno-Reggio Calabria di Lamezia Terme. Nelle ore di chiusura, i veicoli in transito sulla statale 280, provenienti da Catanzaro e diretti sulla statale 18-Aeroporto, saranno deviati allo svincolo di Lamezia Terme Sud e proseguiranno sulla strada provinciale 110 fino all'innesto con la statale 18. Percorso inverso per i veicoli provenienti dalla statale 18-Aeroporto e diretti a Catanzaro. I veicoli in transito sulla statale 280, provenienti da Catanzaro e diretti in autostrada A3, saranno deviati allo svincolo di Lamezia Terme Sud e proseguiranno sulla strada provinciale 170/1 fino allo svincolo dell'A3 di Lamezia Terme. I veicoli provenienti dalla statale18- Aeroporto e diretti in autostrada A3, direzione Reggio Calabria, dovranno proseguire sulla statale 18 con ingresso in A3 allo svincolo di Pizzo Calabro, mentre quelli diretti a Salerno dovranno proseguire sulla statale 18 con ingresso in A3 allo svincolo di Falerna.


Banche: incontro Iccrea Bcc Calabria, "adeguarsi al mercato"
Lamezia Terme (Catanzaro), 2 apr. - Si e' tenuto oggi,a Lamezia Terme, un incontro tra i vertici di Iccrea Holding, la Capogruppo del Gruppo bancario Iccrea, e gli esponenti delle Banche di Credito Cooperativo aderenti alla Federazione Calabrese delle BCC. L'evento - spiega una nota - fa parte di un ciclo di riunioni che ogni anno il Gruppo Iccrea organizza insieme alla Federazione locale. Quello di quest'anno e' denominato "Insieme un'Altra Musica! Agiamo Uniti" e vedra' coinvolte, in successive tappe, anche le altre Federazioni del Credito Cooperativo. All'appuntamento di oggi erano presenti circa 30 partecipanti, tra Presidenti e Direttori delle BCC, in rappresentanza delle 13 Banche di Credito Cooperativo associate alla Federazione calabrese. Dopo l'introduzione ai lavori da parte del Presidente della Federazione, Nicola Paldino, il Presidente di Iccrea Holding, Giulio Magagni, e il Direttore Generale, Roberto Mazzotti, hanno presentato le strategie del Gruppo bancario Iccrea per il 2014. In particolare sono stati illustrati i dettagli del modello di servizio che il gruppo sta adottando per accompagnare le BCC su vari fronti come quello della monetica, dei sistemi di pagamento, dei crediti deteriorati. Sono emersi, inoltre, alcuni dati del Credito Cooperativo calabrese, che riunisce nelle 13 Banche 86 sportelli, 21.671 soci e 560 dipendenti. Al 31 dicembre 2013 la raccolta diretta a clientela ordinaria, aggregata per le Banche associate si e' poi attestata al valore assoluto di 1,9 miliardi di euro (+23 milioni di euro, +1,25%), mentre gli impieghi alla clientela hanno fatto registrare un valore di 1,4 miliardi di euro (-118 milioni di euro, - 7,6%). "Da quando abbiamo ufficializzato il Patto con le Banche di Credito Cooperativo, ormai due anni fa - ha commentato Magagni - abbiamo ricevuto conferme circa l'introduzione di un modello strategico che puo' rivelarsi l'unico modo con cui un sistema, come quello del Credito Cooperativo, puo' far fronte al contesto di riferimento attuale, e traguardare i nostri principi e valori alle generazioni future. Il ruolo delle BCC locali, quindi anche quello del Credito Cooperativo calabrese, puo' essere da volano per la ripresa dell'economia reale in un territorio cosi' ricco di imprenditorialita' nel settore commerciale, agricolo, turistico e manifatturiero. Noi, come Gruppo di secondo livello al fianco delle BCC, continuiamo a dare il nostro contributo all'efficienza del Sistema e, allo stesso tempo, anche alla sua puntuale efficacia d'azione sul territorio".  "Sappiamo che il contesto intorno a noi sta cambiando in modo veloce - ha aggiunto Mazzotti - e come Gruppo Bancario Iccrea dobbiamo, insieme alle BCC, reagire e rispondere in modo efficace all'evoluzione dei mercati e delle esigenze delle imprese e delle famiglie, per ridurre i costi e il margine del rischio e dotare le BCC di tutte le risorse per continuare a offrire prodotti e servizi adatti alla propria clientela. E mi riferisco in particolare all'internazionalizzazione delle imprese, all'integrazione delle soluzioni per il risparmio e la previdenza integrativa, alle nuove soluzioni per il credito al consumo, alla monetica ".


Giustizia: la Silvestri resta in carica alla sezione penale del Tribunale di Lamezia

Lamezia 1 apr. - Resterà ancora nei ruoli della magistratura lametina la dottoressa Angelina Silvestri, magistrato giudicante, da oltre dieci anni in servizio alla sezione penale del Tribunale Lametino. La dottoressa, infatti, non verrà trasferita  alla Corte d’Appello di Catanzaro, ma resterà ancora a presiedere le udienze penali anche nella sua funzione di presidente del Collegio Giudicante  della Sezione Penale del Tribunale di Lamezia Terme. La notizia del suo trasferimento che era circolata nell’aula penale del tribunale nel corso di una udienza non ha, poi,  trovato conferma in quanto da Roma era appena arrivata la comunicazione che l’ipotizzato trasferimento non si era concretizzato per alcuni aspetti tecnici.


Lamezia:  importante giornata di studio sui costi standard della sanita’

Lamezia Terme, 1 apr. – E’ un tema di grande attualità l’argomento che sarà affrontato venerdì 4 aprile a Lamezia Terme nel corso di una giornata formativa sui “Costi standard”, alla quale parteciperanno i direttori e i responsabili delle unità operative dell’ASP di Catanzaro. L’evento, voluto dal Direttore generale, Dott. Gerardo Mancuso, per l’aspetto innovativo dei contenuti e organizzato dall’unità operativa Formazione e Qualità dell’ASP, diretto dalla dott.ssa Clementi Fittante, consentirà di approfondire il nuovo modello di attribuzione delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, mediante il qualificato contributo del Dott. Fulvio Moirano, già direttore generale dell’AGENAS, che ne illustrerà il metodo e gli obiettivi. La nozione di costo standard in sanità, recentemente introdotto a superamento del concetto di costo storico, è un principio che mira a modificare il modo in cui lo Stato quantifica i soldi da trasferire alle Regioni e in cui le Regioni ripartiscono questi trasferimenti alle singole aziende sanitarie e ospedaliere. Dal sistema che prevedeva di ricevere quanto si è speso, passando poi alla regola di fissare il trasferimento dei fondi stabiliti in base al numero degli abitanti, senza comunque abbandonare del tutto l’uso di considerare la spesa storica, l’obiettivo ora è diventato quello di ripartire le risorse sulla base di costi individuati a priori come congrui per un determinato tipo di prestazione. Il Dott. Mancuso spiega che “il costo standard è un obiettivo a cui tendere per aumentare l’efficienza dell’azienda. Esso deriva da una verifica reale dell’esperienza aziendale e consente un confronto sistematico (benchmark) che permette alle aziende sanitarie che applicano tale metodologia di compararsi con le migliori, fissando modelli di riferimento per apprendere e migliorare qualità ed efficienza del sistema. Lo standard rispetto al quale si collocano le aziende diventa lo strumento fondamentale di gestione, anche a livello regionale, per tenere sotto controllo lo scostamento tra il costo reale e quello standard, impostare il sistema sanitario in un’ottica di sostenibilità, erogare risorse in relazione ad un reale fabbisogno”. “Dall’utilizzo dei costi standard - conclude il Dg dell’Asp - dovrà derivare una sostanziale considerazione dell’utilità e dell’appropriatezza delle prestazioni, un miglioramento della loro efficacia, ma anche tariffe più eque che premino le attività efficienti.”

nella foto Mancuso, Moirani e Vaccani


Lamezia: Cantafora, “Seguo con profonda preoccupazione vicenda testamento biologico”

Lamezia Terme, 1 apr. - “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta avvenendo anche a Lamezia Terme circa il recente dibattito sul testamento biologico, perché avverto posizioni confuse se non del tutto distorte. Noi non siamo i padroni della vita!”. Così il Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Luigi Cantafora, intervenendo questo pomeriggio all’Assemblea di Confcooperative a Catanzaro in qualità di delegato della Pastorale sanitaria e della Caritas. A una settimana dalla seduta del consiglio comunale di Lamezia Terme che ha approvato l’istituzione del registro dei testamenti biologici nel comune della città della Piana, il Vescovo, parlando alla Federazione presieduta da Santo Vazzano, ha richiamato i principi del Magistero della Chiesa sulla difesa della vita, sulla ricerca scientifica e sulle cure dei malati specie quelli in stato terminale. Cantafora ha lodato il lavoro della ricerca scientifica, evidenziando però il rischio che “la ricerca sia lasciata“sola” senza il contributo di verità che può venire in un costante dialogo con realtà portatrici di una visione integrale della vita umana.” Il presule ha parlato di una “preoccupante cultura di morte che cerca di farsi strada guadagnando l’appoggio sociale e legale alla soppressione della vita” e ha esortato la scienza medica e la legge a “non smarrire la propria vocazione a servizio di una vita degna” . Il Vescovo di Lamezia ha anche sollecitato i soci della Federazione alla promozione di “una salute degna dell’uomo” che “non è vitalità fisica o pura bellezza corporea” ma “impegnarsi a creare, quella che Giovanni Paolo II, definiva un’ecologia degna dell’uomo: ogni ambiente, anche quello ospedaliero, come quello familiare deve avere una relazione tale da aiutare la salute dell’uomo”. “Ritengo che ogni proposta sulla sanità sia per noi condivisibile e accettabile” – ha concluso Cantafora – “solo nella misura in cui si pone a difesa della vita, a promozione della salute degna dell’uomo e a favore dell’ecologia dell’uomo, ovvero a servizio di un ambiente che possa essere una casa per ognuno di noi, dove nascere, crescere, vivere e anche morire con dignità e rispetto”.


Lamezia: Fli, Aversa nominato commissario cittadino

Lamezia Terme, 1 apr.  -  Dopo il congresso nazionale si apre la seconda fase di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale in provincia di Catanzaro,  il portavoce provinciale Andrea Davoli ha nominato commissario cittadino di Lamezia Terme   Rosario Aversa  già componente della costituente provinciale e delegato al congresso nazionale di Fiuggi.  Aversa, spiega una nota di Fli  “avrà il compito di organizzare il movimento Fratelli d’Italia  sul territorio  viste le tante richieste di adesione e manifestazioni di interesse per questo nuovo   progetto politico  che a livello nazionale ha come leader l’On. Giorgia Meloni”. Tra gli appuntamenti più importanti, sottolinea la nota,   “ci sono le elezioni Europee del prossimo maggio , le regionali e la preparazione della lista per le  comunali lametine che si spera  al più presto vedano impegnata la città di Lamezia per il tanto atteso rinnovamento dell’amministrazione cittadina". Un “augurio sincero di buon lavoro viene rivolto a Rosario Aversa  dal Portavoce  Andrea Davoli e da tutta la costituente provinciale sicuri che - sotto la guida commissariale di Aversa -  il movimento Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale anche a Lamezia Terme cercherà di radicarsi  fortemente”.

nella foto Aversa e Davoli


Lamezia: Straordinario successo per la commedia “E se fuori nevica”

Lamezia Terme, 1 aprile – Ha toccato il cuore degli spettatori la commedia “E se fuori nevica” andata in scena al Teatro Politeama nell’ambito della rassegna  “Vacantiandu 2014” rappresentata dalla compagnia teatrale “Il volo delle Comete” di Amantea. Scritta dal regista, attore e commediografo Vincenzo Salemme, la commedia è stata diretta di registi Enzo Alfano e Tonino Sesti, nelle vesti anche di attori insieme ai loro figli, Salvatore e Gianluca, che hanno saputo raccontare con delicatezza ed estrema professionalità il tema dell’autismo.
La pièce narra infatti di quel che resta di una famiglia, tre fratelli in evidente crisi, che non sanno cosa fare dopo la recente morte della madre, ultimo punto di riferimento affettivo. Straordinaria l’interpretazione del diciottenne Salvatore Alfano nei panni di Cico, il fratello minore affetto da una curiosa malattia mentale nella quale si è probabilmente rifugiato e che gli fa vivere situazioni metateatrali ma dalla quel di affacciano momenti di profonda lucidità e saggezza. Una gestualità e una mimica da attori professionisti, che hanno catturato l’attenzione del pubblico per la sua intensa interpretazione, riuscendo in più occasioni a strappare qualche lacrima, soprattutto per la delicatezza con la quale si è saputo calare nei panni di un ragazzo autistico.
La narrazione si snoda sulle vicende dei due fratelli, Enzo e Stefano, che dopo la scomparsa della madre vivono una vita di disagi, contrassegnata da conflittualità fraterne e biechi interessi, e da un continuo sforzo fisico e psichico nel controllare lo strano comportamento di Cico, nel quale la follia si alterna a momenti di lucidità.  Enzo ha speso il suo tempo a strimpellare sulle navi da crociera come banale intrattenitore e si spaccia per “artista” ispirato, sognando Sanremo ma in realtà cercando il successo tramite la facile via delle vincite al gioco. Stefano crede che l’amore di una donna possa risolvere i suoi problemi con la creazione di una nuova famiglia ma si trova di fronte a una futura suocera che è in realtà l’entreneuse della promessa sposa.  Alla fine, rassicurati dal notaio (Gianluca Sesti) sul mantenimento del diritto all’eredità della madre, i due decidono di rinchiudere il fratello disabile in un istituto, ignari però del “progetto” pensato da Cico. Il fratello minore, infatti, versa moltissime gocce di morfina nel liquore che aveva preparato per il saluto di addio insieme ai fratelli, prima di essere rinchiuso nell’istituto. Così uccide i due fratelli e poi beve anche lui il liquore con la morfina, realizzando il progetto di riunire di nuovo la famiglia. Tutti e tre i fratelli adesso non si lasceranno più, anzi si ricongiungeranno alla loro madre e staranno di nuovo tutti insieme.

Carceri: Lamezia, sindaco incontra provveditore regionale amministrazione penitenziaria e una delegazione di agenti della Polizia Penitenziaria

Lamezia, 1 apr. - “Ho incontrato gli agenti di polizia penitenziaria ai quali ho ribadito che nessuna informazione era stata data a me e all'amministrazione comunale sul trasferimento dei detenuti avvenuto venerdì scorso e che ero molto amareggiato sia per il fatto in sé sia perché la mattina prima, ero stato coinvolto nella presentazione dello sportello per il lavoro a solo 24 ore dall'operazione di venerdì”. Lo  rende noto il sindaco Speranza che ha “chiesto quindi di incontrare il Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria dott. Salvatore Acerra, che è venuto questa mattina al Comune e al quale  ho ribadito le mie preoccupazioni e quelle della Città per l'improvvisa e inaspettata chiusura della Casa Circondariale avvenuta nei giorni scorsi.  Più volte, - aggiunge -  nel corso degli anni, sono intervenuto presso i Ministri della Giustizia e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria per avere rassicurazioni sulla situazione della struttura penitenziaria lametina e interventi volti a garantire migliori condizioni di vivibilità per i detenuti e di sicurezza e di lavoro per gli operatori”. Speranza ricorda che “in tutte quelle occasioni ho anche ribadito, pur in assenza di una specifica previsione all'interno del Piano Carceri Nazionale, la disponibilità della nostra Amministrazione ad individuare un sito per la realizzazione di un nuovo Istituto.  Disponibilità confermata anche oggi al Provveditore regionale: il Comune è pronto a dare un terreno e chiede al Governo  di  costruire un  nuovo istituto.  Nell'immediato Lamezia non può rimanere senza un presidio ed una presenza dell'Amministrazione Penitenziaria”. Questa esigenza, conclude Speranza,   “forte e ineludibile, ho confermato al provveditore regionale, dicendo inoltre che, su questo punto, come già fatto nel passato, investirò nelle prossime ore direttamente il Ministro e tutti i parlamentari calabresi. Se prima non è formalizzata la decisione di recuperare la struttura per destinarla a Provveditorato Regionale e  base logistica della Polizia Penitenziaria deve essere chiaro che è inaccettabile ogni ipotesi di chiusura . Ho chiesto al Presidente del Consiglio Comunale che al primo punto all'ordine del giorno della seduta di venerdì prossimo ci sia una mia comunicazione su questo punto”.


Carceri: Magno, positivo odg su struttura Lamezia Terme
Reggio Calabria, 31 mar. - Il consigliere regionale Mario Magno esprime personale compiacimento per l'approvazione oggi in Aula, di un ordine del giorno da lui stesso presentato "a seguito della notizia, nei giorni scorsi, del trasferimento dei detenuti dal carcere di Lamezia a quello di Siano a Catanzaro - che impegna il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi presso il Ministero della Giustizia, per rivedere la decisione. L'obiettivo - spiega Magno - e' quello di scongiurare l'ipotesi di chiusura prima che la stessa venga formalizzata con apposito atto amministrativo o, in subordine, quello di richiedere il recupero della struttura per destinarla a base logistica per l'amministrazione e la polizia penitenziaria. Contestualmente, il Consiglio regionale ha rinnovato la richiesta, gia' formulata con ordine del giorno del 4.8.2010 e del 28.3.2013, di prevedere la costruzione di un nuovo istituto penitenziario nell'area di Lamezia Terme". Secondo Magno "la decisione del trasferimento si pone in netta contraddizione con la nota continua emergenza penitenziaria che affligge il nostro Paese e che e' stata di recente stigmatizzata anche dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Determinazione apparsa irragionevole rispetto alla struttura lametina - di recente messa in risalto dal rapporto 'Antigone', nota associazione 'per i diritti e le garanzie nel sistema penale'ed anche alla luce della presenza a Lamezia del Tribunale del quale di recente si e' scongiurata la chiusura". Per Magno "Con tale gesto si priverebbe, inspiegabilmente, un comprensorio di 120.000 abitanti, di un importante presidio di legalita' e sicurezza che - grazie al quotidiano impegno del personale e della direzione e nonostante le immancabili difficolta' e criticita' che caratterizzano il sistema penitenziario nazionale - ha conseguito buoni risultati in materia di organizzazione, ordine e pulizia degli ambienti, iniziative trattamentali a favore della popolazione detenuta, tutte connotate da concretezza ed effettiva valenza risocializzanti; la notizia che ha destato - come e' giusto - un grave allarme sociale - conclude l'esponente politico - appare incomprensibile nei modi e nei tempi nella misura in cui nessun organo istituzionale cittadino e regionale e' stato coinvolto in tale decisione".


Carceri: Pd, chiusura casa circondariale Lamezia scelta sbagliata
Catanzaro, 31 mar. - "La chiusura improvvisa della Casa Circondariale di Lamezia Terme rappresenta una scelta sbagliata ed assume il sapore della beffa se si considera che solo il giorno prima (il 27 marzo) e' stato inaugurato, all'interno della medesima struttura penitenziaria e alla presenza di istituzioni civili e religiosi, ivi compresi Francesco Talarico, presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Wanda Ferro, commissario straordinario della Provincia di Catanzaro, e Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, uno sportello informativo sul lavoro a cura del Centro per l'Impiego". E' quanto si legge in una nota dell'Ufficio stampa della segreteria provinciale del Pd di Catanzaro. "La soppressione del presidio penitenziario, non solo ha gia' determinato il trasferimento immediato in altre strutture carcerarie di tutti i detenuti - prosegue il Pd - ma comportera' il trasferimento in altre sedi del personale di polizia penitenziaria, circa settanta lavoratori che prestano servizio a Lamezia e ivi vivono con le proprie famiglie, al cui inevitabile ed importante disagio si unira' quello degli operatori di diritto (avvocati, magistrati). La chiusura della Casa Circondariale priva in maniera ingiustificata la citta' di Lamezia Terme, da sempre impegnata in prima linea nella lotta alla criminalita', di un fondamentale presidio di legalita' e sicurezza che inevitabilmente indebolisce e depaupera ancor di piu' l'apparato di giustizia del territorio lametino. La Segreteria provinciale Pd di Catanzaro, nell'esprimere piena solidarieta' e vicinanza a tutti i lavoratori impiegati nella struttura carceraria di Lamezia Terme a nome di tutta la Federazione provinciale, sin da subito si attivera', attraverso la propria Deputazione Regionale e Parlamentare, assumendo ogni possibile e necessaria iniziativa volta a scongiurare la formale soppressione dell'Istituto Penitenziario di Lamezia Terme".


Lamezia: sabato a spasso con le idee con Roberto Giacobbo

Lamezia Terme, 31 mar - Chi ha detto che la provincia è statica, una morta gora dove non avviene nulla? Probabilmente, in momenti diversi, qualcosa di simile l’abbiamo detto o pensato un po’ tutti. Eppure, a Lamezia Terme è nato un altro piccolo miracolo culturale. E ad accenderlo è una raffinata rassegna, «A spasso con le idee», che in tre incontri con eminenti personalità della cultura e del giornalismo italiano, offrirà uno spaccato del sapere del nostro tempo. Il cartellone, promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale, aprirà battenti sabato 5 aprile, alle ore 18.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Lamezia Terme (Viale Perugini), con un ospite di grande prestigio noto al grande pubblico, Roberto Giacobbo, conduttore di uno dei programmi di maggior successo della televisione italiana come «Voyager». Ma lungo quale crinale si muoverà il celebre ospite? È lo stesso ideatore direttore artistico della rassegna a svelarcelo in anteprima: «Esiste una storia che ci manca, esiste qualcosa di diverso da quello che ci hanno sempre raccontato a scuola. Oggetti inspiegabili per il periodo storico cui appartengono, ritrovamenti archeologici impossibili che rievocano un capitolo della Genesi in cui il mondo pare essere popolato da giganti, e poi monoliti ciclopici perfettamente allineati con stelle lontane. E ancora, miti antichi che raccontano di catastrofi naturali dimenticate nel tempo. Tutto questo e molto altro ancora in un appuntamento eccezionale per l’intera Calabria: “I Grandi misteri di Voyager” con Roberto Giacobbo. Assieme al famoso conduttore televisivo esploreremo i più grandi misteri dell’antichità e della modernità come in una travolgente avventura, ricca di incredibili racconti. Un viaggio emozionante costellato di sorprese lungo la linea di confine tra realtà e mistero». Ora qualche cenno biografico sul protagonista dell’evento. Roberto Giacobbo è uno di quei rari personaggi televisivi con i quali il pubblico riesce a ritrovare in ogni occasione una totale familiarità. Questa sensazione è ancora più netta se pensiamo a «Voyager», programma che ha segnato una svolta netta per il giornalismo televisivo cambiando, con il suo format moderno e coinvolgente, il modo di fare divulgazione sul crinale del mistero. Ma, Roberto Giacobbo, ha dimostrato come il buon giornalismo sia in grado di cambiare la televisione anche attraverso altri format di grande successo da lui scritti come: «Mezzogiorno in famiglia, «La cronaca in diretta», «Misteri», «La macchina del tempo» o «Stargate». Vincitore di numerosi e prestigiosi premi tra cui quello di Personalità Europea, autore di bestsellers tradotti in molte lingue, Giacobbo è attualmente vice direttore di Rai 2. Ricordiamo che «A spasso con le idee» si propone di comporre una piccola enciclopedia attraverso tre raffinatissimi incontri. Si tratta di una vera e propria mappa concettuale. Un personaggio, moderato da Raffaele Gaetano, discute sul format che lo ha reso famoso, dando vita ad un confronto senza esclusione di colpi.


Lamezia: Forza Nuova, non ha alcun senso istituzione registro testamenti biologici

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia, 31 mar. – “La scelta adottata dal Consiglio comunale di istituire il registro dei testamenti biologici non ha alcun senso dal momento che ciascuno di noi decide di esprimere la volontà di adottare una determinata procedura mentre si è in vita,un parere quindi decisamente negativo che considera l’idratazione e l’alimentazione forme di accanimento terapeutico dando il via ad una eutanasia di fatto riconosciuta dallo Stato. Noi di Forza Nuova riteniamo che la vita vada difesa fin dal suo concepimento non possiamo ammettere  di conseguenza simili pratiche che portano alla cosi detta buona morte che viene fatta passare come “soluzione ideale” per alleviare definitivamente le sofferenze dell’ammalato. I nemici della vita in questo caso sanno imporre la menzogna al fine di nascondere la realtà di quanto è avvenuto,non si sentiva poi alcun bisogno nel nostro comune di istituire un simile registro che di fatto è un suicidio legalizzato. La cosa più sconcertante per noi è che una simile cosa sia stata proposta da una forza politica come l’Udc che dovrebbe avere da partito cattolico ed ispirato quindi a determinati principi una posizione totalmente diversa da quella espressa con questa proposta di delibera accettata all’unanimità dal Consiglio comunale. Queste posizioni espresse ed approvate dalla politica sono tutto il frutto di quel laicismo liberale che sta uccidendo la nostra società,metodi e leggi surrettizie che consentono di praticare l’eutanasia. Diciamo,anticipando i distorti pensieri di qualcuno che potrebbe accusarci di integralismo,che a noi questo non ci interessa minimamente e non temiamo ciò,siamo fermamente tetragoni nel respingere tutte quelle idee e principi che attentano alla vita umana che per noi è sacra e su cui nessun essere umano può decidere autonomamente. Ci sorprende poi il silenzio della chiesa su questa scelta del Civico consesso lametino,non abbiamo infatti letto o ascoltato alcuna dichiarazione di contrarietà da parte del Vescovo della nostra diocesi,Mons. Luigi Cantafora e francamente ci chiediamo il perché di questo distacco verso questa posizione che di fatto rappresenta una sorta di cultura della morte. Noi non siamo per l’adozione di un linguaggio compromissorio,se qualcuno si è stancato di dire la verità noi non ci stancheremo mai e accogliamo con grande favore tutte quelle prese di posizione contrarie all’istituzione del registro del testamento biologico venute fuori in questi ultimi giorni,espressione di tutti quei principi di difesa della vita e della dignità umana”. A cura di  Forza Nuova-Lamezia Terme


Lamezia: Ripubblicizzazione della lamezia multiservizi nessuna risposta sulla ripresa dei lavori del tavolo tecnico

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Lametino Acqua Pubblica

Lamezia, 31 mar. -  “Ancora un nulla di fatto sulla ripresa dei lavori del Tavolo Tecnico tra l’Amministrazione e i locali rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.  La nostra richiesta, resa pubblica più di un mese fa tramite le principali pagine dei giornali locali, è stata completamente disattesa ed ignorata. Nessuna risposta, nessuna mail, nessuna comunicazione telefonica. Tutto questo, aldilà dell’aspetto in questione, ci rende scettici ancora una volta su come questa Amministrazione sia realmente interessata e partecipe al tavolo tecnico. Non bastano alcune dichiarazioni d’intenti e qualche delibera a favore della acqua pubblica per presentarsi all’opinione pubblica come una amministrazione virtuosa attenta a preservare i  cosiddetti beni comuni.  Ad esempio ci saremmo aspettati che, dopo la delibera del consiglio comunale a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare avente come oggetto “Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua”, la stessa Giunta Speranza avesse formalmente richiesto alla Regione Calabria la possibilità di essere audita in IV Commissione Ambiente per sostenere concretamente, anche a livello regionale, la lotta  che da circa 8 mesi sta conducendo il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica per l’approvazione del testo regionale di iniziativa popolare come è avvenuto, ad esempio, due settimane fa alla Regione Lazio che ora risulta essere la prima regione ad adottare un testo di legge sull’acqua pubblica. Chiediamo, a questo punto, atti incontrovertibili che formalizzino e concretizzino quanto contenuto negli atti amministrativi approvati in Consiglio Comunale.  Per questo da sempre Il Comitato Lametino Acqua Pubblica chiede a gran voce che l’unica via concreta sia quella di trasformare la Lamezia Multiservizi SpA in un Azienda Speciale Pubblica e Partecipata. Il tavolo tecnico per l’istituzione dell’Azienda Speciale Pubblica,concordato con il Sindaco Speranza e gli altri rappresentati della Giunta durante il primo incontro formale avvenuto il 1° agosto del 2013, ha sortito soltanto un’unica successiva convocazione avvenuta il 5 novembre del 2013 dove i rappresentati locali e regionali del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno, in primis, richiesto una formalizzazione (con delibera di consiglio o di giunta) del Tavolo e poi si sono impegnati a trasmettere la documentazione tecnica-legale (trasmissione avvenuta in data 7 novembre 2013) per avviare, concretamente, la procedura di trasformazione della Lamezia Multiservizi SpA in Azienda Speciale Pubblica. Ad oggi, dopo quasi 5 mesi dall’ultimo incontro, nulla è dato sapere sulle intenzioni dell’Amministrazione Speranza rispetto alla volontà di proseguire o meno il lavoro avviato.  Non ci convincono le giustificazioni forniteci per vie non ufficiali che giustificano l’attuale impasse del Giunta all’incertezza sul futuro amministrativo per via del possibile dissesto finanziario. Piuttosto crediamo che questi cinque mesi sarebbero potuti servire a mettere a punto tutto l’iter per la ripubblicizzazione della Multiservizi e, ad esempio, per approvare la delibera che formalizzi l’istituzione del Tavolo Tecnico.D'altronde l’infondatezza di queste giustificazioni si deducono dagli atti prodotti in questi ultimi mesi dalla Amministrazione Comunale che non ha certamente sospeso la sua attività politico-amministrativa in attesa del giudizio della Corte dei Conti sul dissesto finanziario. Noi rivendichiamo, ancora una volta, la centralità della battaglia per la ripubblicizzazione della Lamezia Multiservizi  e per tutela e la difesa dei beni comuni da chiunque voglia fare profitti su risorse che appartengono all’intera collettività. Chiediamo, altresì, che vengano immediatamente riavviati i lavori del Tavolo Tecnico affinché si possa  porre la parola FINE a questa farsa che dura oramai da troppo tempo. La straordinaria vittoria referendaria del 2011 e l’esito netto ottenuto in Calabria con la raccolta firme (11mila in tutto!) a sostegno della legge regionale di iniziativa popolare del 2013 hanno sovvertito il paradigma del profitto sui servizi pubblici locali. E’ giunto adesso il momento di concretizzare che nessun profitto deve essere fatto sull’acqua e che l’acqua deve uscire dal mercato. Anche a Lamezia Terme. Su questo non faremo sconti a nessuno e proprio in virtù di questo, il Comitato Lametino sta programmando una serie di azioni  con il chiaro obiettivo di portare a conoscenza dell’opinione pubblica la reale volontà politica - aldilà delle infinite dichiarazioni di intenti - dell’Amministrazione Speranza”.


Lamezia: presentato il Movimento Territorio e Lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 30 mar. - "Come annunciato, si è svolta la conferenza di presentazione del simbolo e del progetto politico del Movimento Territorio e Lavoro, presenti il segretario Provinciale di Forza Nuova, il presidente di Cantiere e Laboratorio Gigliotti, il Presindente del Comitato San Giovanni Nicolazzo, il Professore Vescio. Alla presenza di una sala gremita che non è riuscita a contenere le centinaia di persona che sono accorse per l’occasione, il gruppo dirigente composto dal Consigliere Comunale Massimo Cristiano, Segretario Regionale Domenico Furgiuele, Portavoce Francesco Materazzo, Segretario provinciale Luigi Taverna, responsabile organizzativo Vincenzo Angotti, ha  illustrato  le linee guida del Movimento che si basano su cinque punti fondamentali ovvero: basta euro, stop immigrazione, stop assistenza ai rom, lavoro, sicurezza. Ad iniziare i lavori è stato il segretario Domenico Furgiuele: La destra lametina si rinnova cambia il simbolo continuando ad essere movimento, un cambiamento della forma che non altera la sostanza, e rafforza la posizione di un gruppo che non si arrende alla realtà desolante creata da chi amministra la città da quasi venti anni, Mtl è strutturato su base regionale e aderisce ufficialmente alla piattaforma di movimenti antieuro sistema capitanato a livello europeo dal Fronte Nazionale di Marine Le Pen e in Italia da Matteo Salvini, dunque unico movimento in Calabria ad aderire al gruppo euroscettico che propone l’uscita dall’euro. Il Movimento ha preso questo nome perché si tratta di una forza territoriale che vuole difendere la propria identità legata alla realtà in cui si è nati e nella quale si vuole ancora dare un futuro ai propri figli, dunque slegati da banali logiche campaniliste ma fermamente convinti della propria lametinità. Il termine lavoro è semplicemente la stella di MTL, il primo obbiettivo da perseguire ad ogni è  la capacità di creare opportunità di lavoro come strumento indispensabile per far risorgere la nostra città e la nostra regione e per combattere il malaffare che si nutre esclusivamente di disoccupazione. Il nostro movimento è pronto a fare la sua parte nel futuro governo della città, non escludendo una possibile candidatura a sindaco, invitiamo  quanti condividono le nostre idee ed i nostri progetti ad unirsi a noi e a candidarsi nelle nostre liste. È intervenuto il portavoce Francesco Materazzo ringraziando tutti per il nuovo incarico conferito e per la fiducia accordata, ha dichiarato: l’unica sigla con cui da oggi ci identificheremo sarà Movimento Territorio e Lavoro o l’acronimo MTL. E’ intervenuto il neo segretario provinciale luigi Taverna che avrà il compito di organizzare il movimento su scala provinciale aggiungendo e rimarcando le tante sfide affrontate dal nostro gruppo: dalla manifestazione popolare contro l’ accorpamento dell’ ex asl n°7, alla protesta contro la paventata chiusura del Tribunale lametino, alla manifestazioni di piazza contro l’ aumento dell’ Imu e per chiedere lo smantellamento del campo rom di Scordovillo, per concludere con la protesta in occasione della visita della Presidente della Camera Boldrini, giornata che vide il conferimento della cittadinanza onoraria a 400 cittadini ex comunitari. E’ intervenuto Vincenzo Angotti responsabile organizzativo che ha illustrato la scelta del simbolo: la fiamma stilizzata richiama la tradizione dell’ amato movimento sociale italiano di Giorgio Almirante e oggi ripresa dal Fronte Nazionale francese e quindi indispensabile per rimarcare le posizioni patriottiche del nostro movimento. La conclusione della manifestazione, nel bagno di folla entusiasta ed emozionata è toccata al Consigliere Comunale Massimo Cristiano più volte interrotto dagli applausi. Ringraziando i presenti ha  rimarcato quanto segue: vedere cosi tanta gente è per me motivo di orgoglio personale,non è una dimostrazione di muscoli o una prova di forza, ma voglio sottolineare che non è facile in un periodo di antipolitica dilagante  riuscire ad aggregare cosi tante persone, significa che la gente ha fiducia in noi e nel nostro progetto, siamo orgogliosi di essere l’unica forza politica in Calabria riconosciuta, che aderisce alla piatta forma programmatica del fronte dei popoli europei capitanati da Marine Le Pen del Fronte nazionale francese, partito capofila per la battaglia di liberazione dall’ euro schiavismo, sul manifesto lo slogan è LA VOCE DEL POPOLO, forse oggi siamo l’unica forza politica che siede in Consiglio Comunale a Lamezia ad occuparsi dei reali problemi della gente, per questo motivo abbiamo l’ onore di provarci, di provare a cambiare la geografia politica in questa città sempre di più appiattita sui vecchi partiti, sempre di più appiattita sulle vecchie logiche, dobbiamo provarci a mandare a casa alle prossime competizioni comunali tutte quelle persone che hanno tradito la nostra città, 20 anni di sinistra hanno solo impoverito la nostra di città, voglio raccontare un aneddoto, due giorni fa c’è stata la visita in città del Ministro Lanzetta, accompagnato in pompa magna dal Sindaco, l’unico posto che ha visitato è stato un centro per immigrati… dimenticandosi che in questa città ci sono  aziende che chiudono ci sono disoccupati, e comunque   il giorno dopo,  senza avvisare nessuno  è  stato chiuso il carcere di Lamezia con un vero e proprio bliz, perpetrando l’ennesimo scippo per la nostra città, tutto questo dimostra che certi politici usano questa città solo per fare passerelle, vicinanza e solidarietà al personale del carcere solidarietà per i detenuti che alla fine non sono carne da macello. Siamo gente comune che parte dal basso, viviamo quotidianamente tra la gente, conosciamo bene quali sono i reali problemi delle famiglie, la disoccupazione dilagante è una tragedia del nostro tempo, emergenza casa, mancanza del lavoro,   tasse che sono diventate insostenibili…. Equitalia che ti terrorizza,  il nostro antidoto è creare ricchezza, bisogna creare opportunità di lavoro per tutti, lavoro vero e non assistenzialismo per gli amici degli amici, bisogna frantumare il retaggio culturale che se conosci il politico vai avanti altrimenti muori. In questa città ci poniamo come argine alla deriva dei partiti tradizionali, partiti che dovrebbero essere di sinistra, ma che di sinistra non hanno nulla, abbandonando i lavoratori, dall’ altra parte partiti di centro destra, fortunatamente non tutti, che in alcuni casi si sono omologati a quelli di sinistra, insomma avvolte non trovi differenza nei modi e nelle parole, in questi anni in città abbiamo fatto cose storicamente di sinistra,  ci siamo posti a difesa dei lavoratori…nella vicenda dei lavoratori Sidis,  ci siamo battuti in Consiglio Comunale per i dipendenti del ex teatro Grandinetti padri di famiglia che la sinistra oggi al potere in città ha tradito, abbiamo fatto interventi concreti a favore della famiglie con la delibera presentata e approvata del quoziente familiare, per noi la famiglia è formata da uomo e donna e non da genitore uno e genitore due, ci siamo battuti per non far alzare le tasse in città, stiamo conducendo una battaglia per non far destinare i costruendi 25 alloggi di  via degli Uliveti ai Rom, ma bensì alle famiglie meno abbienti, pensionati, disoccupati, sfrattati, famiglie monoreddito sotto la soglia di povertà, proposta bocciata, ma non ci scoraggiamo e non  ci arrenderemo continueremo la nostra battaglia, abbiamo fatto cose di destra, la vera destra sociale, a tutela degli italiani che perdono il lavoro, di quegli italiani sempre ultimi nelle graduatorie comunali per avere una casa, gli ultimi ad avere un aiuto sociale dal comune, ultimi in tutto ma i primi quando c’è da pagare la tasse, tasse aumentate dal centro sinistra che oggi governa la città, al massimo consentito, ecco ci proponiamo alla città avendo le idee chiare consci che in questa città l’imprenditore, che è quello che alla fine crea ricchezza e posti lavoro per giovani e meno giovani, deve tornare a svolgere il ruolo di catalizzatore per lo sviluppo sociale e occupazionale, questa figura ha subito troppe mortificazioni soprattutto da questa amministrazione. Alle prossime competizioni europee ci schieriamo apertamente a favore dei partiti euroscettici, perché abbiamo compreso che il problema numero uno, oltre alla cattiva politica, si chiama euro, ci schieriamo contro la tecnocrazia europea che sta affamando i popoli europei, vedi Grecia, Spagna, Italia, la Francia stessa, l’unica che cresce è la Germania, destra e sinistra sono termini che presto verranno consegnati alla storia, bisogna scegliere tra forze mondialiste e forze Nazionaliste patriottiche, per questo siamo orgogliosi di portare in Calabria  il 5 di Maggio l’unica tappa del tuor Basta Euro movimento che aderisce ad una piattaforma programmatica del fronte dei popoli europei capitanati da Marine Le Pen e in Italia da Matteo Salvini".


Lamezia: Primerano si congratula con la senatrice Lo Moro

Lamezia Terme, 29 mar. – “La segreteria del “Circolo Primerano” del PD di Lamezia Terme si congratula con Senatrice Doris Lo Moro per la nomina a Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle  intimidazioni nei confronti degli amministratori locali.  Nei primi giorni di Ottobre 2013 il Senato aveva approvato la proposta presentata dalla stessa Lo Moro e dalla Senatrice Lucrezia Ricchiuti per l'istituzione di questa commissione d'inchiesta per la  necessità di comprendere, e possibilmente interrompere, quel terribile fenomeno delle intimidazioni e delle  vessazioni a cui sono sempre più spesso sottoposte le donne e gli uomini rappresentanti dello Stato.  Un fenomeno vasto e diversificato, in aumento e generato da cause che vanno dalla violenza comune alla  criminalità organizzata, che è necessario indagare a fondo per reprimere sul nascere le insidie di una  deriva dell’esercizio della funzione rappresentativa e di governo”.  Lo affermano in una nota congiunta i coordinatori del Circolo Primerano  Maria Antonietta De Fazio e Fabio Lorelli per i quali “le senatrici Lo Moro e Ricchiuti hanno  sostenuto e fatta loro la proposta dalla “Lega Autonomie Calabrese” e dall'associazione “Avviso Pubblico”  che avevano già denunciato l’aumento delle minacce e degli attentati contro gli amministratori locali”, ricordando che “sul  territorio nazionale, per l’anno 2013, si è raggiunto l’ignobile traguardo della media di una denuncia al  giorno!”. Le due rappresentanti del circo Primerano, di dicono certe che “la competenza e l’autorevolezza della neo presidente favorirà il lavoro della  Commissione che, indagando ed contrastando il dilagare di questi pericolosi fenomeni, avvicinerà lo Stato  alle vittime delle intimidazioni criminali. Un impegno giusto verso tutti coloro i quali, dal basso e dai territori,  chiedono la maggiore presenza delle istituzioni”. Anche perché proseguono “la senatrice Lo Moro dal canto suo ha saputo dimostrare  sensibilità ed attenzione alle richieste dei cittadini ed alle problematiche sociali.  La segreteria del “Circolo Primerano” del PD di Lamezia Terme ricorda con orgoglio che la senatrice Doris Lo Moro, già Sindaco di Lamezia Terme ed Assessore della Regione Calabria, svolge  - concludono  - la sua attività  politica partendo dallo stretto rapporto con il nostro circolo”.


Pasqua Lamezia: l’undici aprile  via Crucis degli Scout, appuntamento alla Chiesa del Rosario 

Lamezia Terme, 29 mar. -  “Una povertà che arricchisce”, dal messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2014: questo il tema della Via Crucis degli Scout in programma venerdì 11 aprile che si svolgerà partendo dalla Chiesa del SS Rosario e muovendo per il circondario parrocchiale. Essa rinnova una antica tradizione del popolo romano che nei venerdì di quaresima si muoveva sullo stesso percorso seguendo il Papa. La Via Crucis è realizzata dal Gruppo Scout Lamezia Terme 5, in costume e quadri statici realizzati dai giovani scout, guide, rover, scolte e capi. La Via Crucis, guidata dal parroco Don Natale Colafati, sarà vissuta in comunione spirituale con i cristiani di tutta la parrocchia, ma non solo: tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Appuntamento perciò alle ore 18:30 dopo la messa di venerdì 11 aprile presso la Chiesa del SS Rosario.  Per qualsiasi tipo di informazione il Gruppo Scout Lamezia Terme 5 è reperibile all'indirizzo email lameziaterme5@hotmail.it  


Lamezia: chiusura carcere, Forza Nuova rappresenta il paradigma della beffa

Lamezia Terme, 29 mar. – “La chiusura improvvisa della Casa circondariale di Lamezia Terme rappresenta il paradigma della beffa se soprattutto consideriamo che solo un giorno prima era stato inaugurato ed accolto con le fanfare lo sportello del lavoro all’interno della stessa struttura carceraria”.  Lo afferma in una nota congiunta Pasquale D’Amico e  Bruno Spatara, rispettivamente  Segretario e vice segretario cittadino Fn Lamezia, i quali credono  “poco alla versione fornita dal Sindaco Speranza che parla di sua generale sorpresa nell’apprendere simile decisione. Non sappiamo  - aggiungono - come sia possibile che un’ Amministrazione comunale non possa essere preventivamente informata di un tale importante provvedimento, se cosi davvero fosse il Sindaco Speranza dovrebbe farsi sentire nelle sedi opportune denunciando questo atto che non osiamo a definire proditorio nei confronti della nostra città e puntare l’indice verso chi ha organizzato il tutto nel modo più occulto che possa esistere, le dichiarazioni di stupore lasciano infatti il tempo che trovano, anzi aumentano la rabbia popolare in un cosi delicato momento”. D’Amico e Spataro, ritengono invece che siano “rimasti veramente trasecolati per il solo fatto della tempistica e non tanto per la chiusura in se(quella era nell’aria da molto tempo) sono i cittadini in primis e poi a seguire tutto il personale operante nella struttura di San Francesco, il quale ora dovrà essere trasferito in altre sedi con tutti i relativi disagi del caso”. Per i due esponenti di Forza Nuova, poi, “l’allarme lanciato in tempi non sospetti dal Sappe è rimasto lettera morta con tanto di conseguente tranquilla dormita da parte del mondo della politica che, come spesso accade, fa credere ai cittadini di trovarsi dinanzi al fatto compiuto e le cui reazioni non vanno oltre il consueto comunicato stampa foriero delle solite promesse demagogiche oltre che di stupore per l’accaduto”. D’Amico e Spatara sono convinti che “la nostra città viene dunque espropriata di un altro pezzo di sovranità e temiamo non sia l’ultimo,le chiacchiere stanno a questo punto davvero a zero sollecitiamo pertanto i parlamentari lametini nel battere come mai hanno fatto fin qui i pugni sul tavolo,la terza città della Calabria non può essere trattata da zerbino,la cosa più intelligente sarebbe dovuta  essere quella indirizzata verso la  costruzione di una nuova struttura,per aggirare ed essere in regola col nuovo Piano Carceri,in quanto per una città come la nostra non è lontanamente immaginabile poter essere privata di un carcere, Forza Nuova – concludono - intende sapere altresì che destinazione avrà la struttura di San Francesco,ora che è stata in meno di 24 ore svuotata di detenuti e personale”.


Lamezia: chiusura carcere, la posizione dell’associazione  Nazionale Forense   

Lamezia Terme, 29 mar. – “Il vecchio adagio “spogliare un santo per vestirne un altro” a Lamezia si applica solo in un'unica direzione. Il santo spogliato è sempre il nostro. E ora, per come riferisce il sindacato della polizia penitenziaria Sappe, si chiude il Carcere nostro per riempire di detenuti e agenti penitenziari un nuovo padiglione di quello di Catanzaro. Certo noi lametini di nostro ci mettiamo molto, con l'insipienza dei nostri politici e dei nostri amministratori, così distratti a pensare alle proprie poltrone ed alle proprie prebende da non trovare nemmeno il tempo di programmare in anticipo la costruzione di un Carcere nuovo e più adeguato. Ma la sensazione di un territorio che viene concepito come il serbatoio da cui succhiare acqua a seconda dell'arsura di un capoluogo arcigno resta invariata. Perché davvero non ci è possibile comprendere come in un momento in cui l'Europa ci condanna per il disumano sovraffollamento delle nostre galere, in cui aleggia di continuo il ritornello dell'amnistia da usare come svuota-carceri, in cui il nuovo Ministro di Giustizia propone di pagare una indennità giornaliera ai detenuti per risarcirli della ulteriore pena inflitta con il sovraffollamento, ci sia qualcuno che pensi a chiudere un carcere come il nostro, che è sicuramente inadeguato, ma non certo disumano”. Lo afferma in una dichiarazione l’avvocato Nicolino Panedigrano, presidente dell’Associazione Nazionale Forense – Lamezia Terme


Carceri: Lamezia chiude; Uilpa "politica indifferente"
Lamezia Terme (Catanzaro), 28 mar. - La chiusura del carcere di Lamezia Terme, paventata nei mesi scorsi, e' ufficiale. Lo rende noto Gennarino De Fazio, segretario nazionale della Uilpa Penitenziari. "Adesso - dice De Fazio - - l'Amministrazione comunale ed i politici locali, magari anche durante la campagna per le Europee, facciano il "mea culpa" e, se possono, vedano come favorire soluzioni che seppur di ripiego potrebbero essere anche di un certo pregio. A nulla servirebbe difendere l'indifendibile, i buoi sono ormai scappati e trasformati gia' in bistecca da chi li ha trovati". De Fazio aggiunge: "Almeno dal 2006 ripeto ad ogni pie' sospinto e talvolta in perfetta solitudine, venendo persino tacciato di fare allarmismo, che la struttura penitenziaria lametina sarebbe stata inevitabilmente dismessa, perlomeno con quella destinazione d'uso, e che sarebbe stato necessario attivarsi per l'edificazione di un moderno penitenziario. Purtroppo - dic3e - mi sono scontrato con la sostanziale letargia, in qualche circostanza non solo metaforica, dell'Amministrazione comunale e con il muro d'indifferenza della politica, al di la' di qualche occasione di facile passerella come la partecipazione disinformata al Consiglio comunale aperto del 20 maggio dell'anno scorso di qualche suo esponente di spicco. L'origine della decisione di espoliare Lamezia Terme del carcere, difatti, risale agli anni a cavallo fra il 2008 ed il 2009, quando nel primo piano straordinario di edilizia penitenziaria si decise di costruire un nuovo padiglione per ulteriori 350 posti (elevabili) a Catanzaro. Da quel momento - sottolinea - ho sempre detto, scritto e sostenuto in tutte le sedi che con la messa in funzione di quel padiglione la casa circondariale lametina sarebbe stata dismessa. Ma i maggiori politici lametini erano forse troppo impegnati in banchetti elettorali". Secondo il Segretario Nazionale della UILPA Penitenziari " bisogna sostenere fattivamente l'idea gia' in essere di recuperare la struttura del vecchio carcere e destinarla a base logistica forse persino interregionale per l'Amministrazione e la Polizia penitenziaria. Si manterra' cosi' - prosegue - un presidio di sicurezza, si fornira' supporto alla Polizia penitenziaria nell'ambito dell'attivita' che dovra' comunque espletare in citta' e nel circondario e vi sara' anche un ritorno d'immagine e, soprattutto, per l'economia cittadina. Certo, per l'economia non sara' come avere un moderno carcere di medie dimensioni, ma dal punto di vista del prestigio - conclude - sara' pure meglio. Soprattutto, non c'e' altra soluzione: o questo o nulla".


Carceri: Sappe, domani sara' chiusa la struttura di lamezia Terme
Catanzaro, 28 mar. - ""Dovremmo dire: "Evviva la coerenza." Infatti, il 27 marzo 2014 e' stato inaugurato lo "Sportello Lavoro" presso il carcere di Lamezia, alla presenza del commissario straordinario della provincia di Catanzaro e domani il carcere sara' chiuso, senza che nessuna sia mai stato informato: personale e organizzazioni sindacali". E' quanto dichiarano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario regionale. Abbiamo appreso proprio questa mattina - aggiungono i due sindacalisti - che e' stata data una disposizione in base alla quale tutti i detenuti ristretti nel carcere di Lamezia Terme dovranno essere trasferiti immediatamente. Siamo certi che dopo i detenuti anche il personale di polizia penitenziaria sara'' trasferito, perche' l'Amministrazione ha intenzione di aprire il nuovo padiglione detentivo del carcere di Catanzaro e per farlo vuole impiegare gli uomini fino ad oggi in servizio a Lamezia; tutto cio' senza tenere in alcuna considerazione le condizioni famigliari e personali, di gente che ormai presta servizio da anni a Lamezia, dove vive con le famiglie. Tra l'altro, la stessa amministrazione penitenziaria, non molti anni addietro, aveva investito ingenti risorse per ristrutturare il carcere di Lamezia. All'incoerenza si aggiunge la schizzofrenia di decisioni politiche senza senso: a Lamezia e' stata giustamente scongiurata la chiusura del tribunale, per poi chiudere il carcere, mentre a Rossano e' stato chiuso il tribunale, nonostante ci sia il carcere e attualmente i detenuti arrestati vengono portato a Castrovillari, dove la polizia penitenziaria non riesce a gestirli. Chiudere queste strutture vuole anche dire togliere risorse economiche alla citta'. Ci opporremo - conclude la nota del Sappe - con tutte le nostre forze alla chiusura del carcere di Lamezia, un baluardo nella lotta alla criminalita', in quanto presidio di legalita' e sicurezza. Sarebbe anzi opportuno, come abbiamo piu' volte sostenuto, che nell'area del lametino venisse costruito un nuovo e piu' grande carcere".


Lamezia: chiusura  carcere,  la dichiarazione del sindaco Gianni Speranza

Lamezia Terme, 28 mar. - “Dopo aver letto qualche minuto fa alcune agenzie di stampa sulla prossima chiusura del carcere di Lamezia Terme apprendo che è addirittura in atto il trasferimento dei detenuti della città presso altre strutture penitenziarie. Proprio ieri mattina sono stato invitato nella struttura penitenziaria della città all'apertura di uno sportello informativo sul lavoro per i detenuti a cura del centro per l'impiego, come riferiscono anche i quotidiani. Ho ascoltato che ad una ad una precisa domanda del giornalista Paolo Giura sull'eventualità della chiusura del carcere si è risposto fugando le preoccupazioni”. Lo afferma in una dichiarazione il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza che prosegue sostenendo che “a distanza di poche ore c'è un precipitare della situazione senza nessuna doverosa informazione istituzionale da parte delle autorità preposte. Nelle scorse settimane è venuto a parlare con me il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria dott. Salvatore Acerra, al quale ho esposto con chiarezza le mie preoccupazioni. In questi anni ripetutamente il comune di Lamezia si è rivolto al governo, ai parlamentari, ai rappresentanti istituzionali della città ed ai sindacati nazionali del settore, paventando il pericolo della chiusura e proponendo siti per la costruzione di nuove strutture. Anche pubblicamente l'allora Ministro di Grazia e Giustizia On.le Nitto Palma disse che non bisognava essere allarmisti. Il comune di Lamezia – conclude il sindaco - farà tutto quello che è nelle sue possibilità affinché  la nostra città non perda ruolo ed ulteriore importanza e sarà a fianco delle iniziative che le organizzazioni degli agenti di polizia penitenziaria ed i lavoratori porteranno avanti”.

Nella foto speranza insieme ad altre autorità alla cerimonia della inaugurazione dello sportello lavoro il girono rima delle chiusura


Carcere Lamezia:  Materasso(Sintal), indignati pe4r la chiusura della struttura  

Lamezia Terme, 28 mar. - Il Comitato Civico “ SINTAL” (Salviamo il Nostro Territorio a Lamezia Terme), esprime tutta la sua più completa indignazione per la vicenda che ha visto la chiusura del  carcere cittadino.  L’ennesimo “scippo” per la Città- afferma rammaricato l’Avv. Cesare Materasso -  presidente del Comitato. Avevamo dato l’allarme l’anno scorso insieme alla locale  Camera Penale e con l’aiuto delle categorie sindacali degli agenti della polizia  penitenziaria, ma questo campanello d’allarme è rimasto inascoltato nella più  completa indifferenza dell’amministrazione e di alcuni amministratori locali e nazionali  espressione di questo territorio. Avevamo organizzato anche un sit-in di protesta  davanti la Casa Circondariale, ma da lì chi doveva poi agire per il mantenimento è  rimasto completamente inerte. Prosegue Materasso- evidenziando come il richiesto  Consiglio Comunale aperto del 20.05.2013, avrebbe dovuto costituire la base di  partenza per cercare tutti insieme di individuare iniziative tese o a mantenere il  carcere, oppure ad approntare nell’immediato da subito una sua riconversione senza  lasciar andare via l’Amministrazione Penitenziaria da Lamezia Terme. Invece,  l’indifferenza fino alla chiusura. L’inaugurazione dello sportello fatta proprio l’altro  giorno all’interno della struttura, mi lascia ancora di più perplesso e preoccupato su  come in questa Città vengano gestite le cose. Credo – continua l’Avv. Materasso- che  ormai questa Città sia davvero stanca di dover lottare per il  mantenimento di quello  che si ha da secoli. Basta con l’improvvisazione e l’indifferenza, basta con le  passerelle, basta con le difese del territorio fatte solo dalla società civile che deve  sempre ribellarsi in Città con comitati e/o movimenti. Ora -conclude l’Avv. Materasso-  smettiamola con il piangerci addosso e battiamoci tutti in primis l’Amministrazione e i  Parlamentari di ogni colore, a che l’Amministrazione Penitenziaria riconverta al più  presto questa struttura e la adibisca a sede del Provveditorato Regionale  dell’Amministrazione Penitenziaria. Solo così si potrebbe riscattare l’ennesimo  schiaffo subito che il territorio non accetta più.


Carceri:  Granturco,  Lamezia non puo’  rimanere priva di una propria casa circondariale

Lamezia Terme, 28 mar.   – “Detenuti trasferiti ed un carcere chiuso da un giorno all'altro senza che le principali istituzioni politiche sappiano nulla, come dimostrano le dichiarazioni di sgomento (reale o fittizio?) rilasciate a poche ore dalla notizia della chiusura del carcere di Lamezia Terme dal sindaco Gianni Speranza e dal presidente del Consiglio regionale Franco Talarico: tutto ciò non puo' esser considerato normale”.  Lo afferma in una dichiarazione Mimmo Granturco,  coordinatore regionale CasaPound Italia, per il quale “tutto ciò non è ordinaria amministrazione e non è pensabile che la questione sia stata trattata come tale nel tentativo di farla passare sotto silenzio. Settanta lavoratori della struttura  - prosegue - costretti a spostare la propria sede lavorativa a decine di chilometri di distanza, avvocati e magistrati di un tribunale di cui fortunatamente siamo riusciti ad impedire la chiusura che subiranno per la stessa ragione un evidente rallentamento nel proprio lavoro a scapito della comunità e, naturalmente, maggiori disagi per le famiglie dei detenuti lametini che vedranno così allontanate le loro famiglie”. E per Granturco “la questione non può giunger nuova al sindaco Speranza ed alle altre istituzioni, che avrebbero perlomeno dovuto vigilare in seguito al notevole ampliamento (+ 350 posti) del carcere di Catanzaro, se non altro perché tale ampliamento - deciso tra 2008 e 2009 - lasciava presagire negli addetti ai lavori (che avevano lanciato l'allarme per tempo) la dismissione del carcere lametino. Per una volta, dicano la verità. Quel che è certo è che Lamezia, tra i comuni più popolosi della regione, non può rimanere priva di una propria casa circondariale. Siamo pronti – conclude - alla battaglia così come fu per il mantenimento del tribunale”.

Lamezia: Caso Molinaro, Colombo(Fn) rivolge un appello al sindaco   

Lamezia Terme, 28 mar. – “Mi rivolgo pubblicamente al Sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza e all’Assessore alle politiche sociali Gianni Gallo per concentrare la loro attenzione,qualora ce ne fosse bisogno vista la protesta già effettuata durante il consiglio comunale di qualche giorno fa,sulla drammatica situazione che sta vivendo un nostro concittadino,il signor Domenico Molinaro,il quale ormai da tanto tempo senza lavoro e tra poco  senza neppure un tetto sopra la testa perché sfrattato. Noi di Forza Nuova abbiamo parlato con lui,siamo venuti a conoscenza delle sue problematiche ed abbiamo visto un uomo si sofferente, ma con tanta rabbia in corpo che si traduce tutta nel pretendere quello che è un suo sacrosanto diritto e cioè quello di avere un lavoro e soprattutto una casa dove poter vivere insieme a sua moglie ed ai suoi due figli. Trovo inaudito che le nostre istituzioni politiche assumano un atteggiamento di totale indifferenza verso questi gravi problemi di pesante disagio sociale che interessano le nostre famiglie lametine,problemi che spesso sfociano nella disperazione più assoluta con risvolti a volte drammatici. Chiedo pertanto a Sindaco ed Assessore di provvedere al più presto ad assegnare un alloggio abitativo al signor Domenico Molinaro in uno dei tanti appartamenti di proprietà del Comune per garantire cosi allo stesso ed alla sua famiglia una sistemazione dignitosa,la casa infatti è un diritto costituzionale che dovrebbe essere garantito dallo Stato a tutti i cittadini italiani ma in realtà cosi non è ,di conseguenza in città come Lamezia, con un tasso di disoccupazione altissimo l’emergenza abitativa raggiunge il picco massimo vista l’imperante crisi economica in atto. Speranza e Gallo se daranno ascolto ed accoglieranno il mio appello non faranno sicuramente un favore alla mia persona o al mio movimento politico, ma si muoveranno soltanto secondo il loro dovere di amministratori magari più attenti verso un’ indicata e precisa problematica di caso singolo e specifico posto alla loro cortese attenzione. Siamo perfettamente consapevoli  che in giro esistono tanti Domenico Molinaro che non hanno mai trovato il coraggio per manifestare il proprio disagio e la propria indigente condizione  mettendoci la faccia,ma dal momento che questo nostro concittadino ha deciso di non piegarsi a questo sistema diabolico e manicheo chiedendo, con la decisione di chi è cosciente di essere nel giusto e di rivendicare un proprio diritto, un concreto aiuto alle istituzioni politiche, sarebbe opportuno pertanto che l’Amministrazione comunale ne prendesse atto e si concentrasse per iniziare a risolvere questo problema prima che il tutto possa trasformarsi in un qualcosa di ancora più drammatico ed irreparabile. Invito anche tutti i consiglieri comunali di Lamezia ad unirsi al mio appello al fine di avere risposte concrete dal Sindaco Speranza e dall’Assessore Gallo,la casa è un diritto e quando la situazione economica e occupazionale che stiamo attraversando è di estrema emergenza la riposta per fronteggiare gli effetti di tale cataclisma deve venire dalla politica che è preposta a garantire coesione sociale assicurando attraverso il lavoro quelli che sono le esigenze ed i diritti primari dell’uomo che sono appunto quelli di vestirsi,mangiare ed avere una casa”. E’ quanto afferma Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova, a proposito della vicenda di Domenico Molinaro.


Lamezia: indagine economico-sociale promossa dai Giovani del Movimento Labor

Lamezia Terme, 28 mar. - Sabato 29 e domenica 30 marzo sul corso Numistrano dalle ore 10,00 alle ore 20,00, i Giovani del Movimento Labor Lamezia saranno presenti con un gazebo per promuovere l’indagine economico-sociale dei cittadini lametini. Si tratta della somministrazione di un breve ma significativo questionario per comprendere i bisogni della popolazione giovanile, e non solo, del nostro territorio. In particolare, il questionario è composto da cinque domande alle quali si può rispondere in modo anonimo che qui di seguito riportiamo:  Qual è la tua situazione lavorativa in questo momento? Accetteresti di lasciare la tua città per ragioni lavorative? Accetteresti lavori non inerenti alle tue competenze pur di rimanere  a Lamezia? Vedi un futuro per te e/o per i tuoi figli qui a Lamezia? Cosa cambieresti della tua città?  I dati raccolti saranno poi resi noti in un convegno che si terrà nel prossimo mese di maggio.


Lamezia: Sabato e domenica sesto appuntamento con la rassegna “Vacantiandu 2014”

Lamezia Terme, 27 mar. - Sabato 29 marzo alle 20.15 e domenica 30 marzo in replica alle 18.15 al Teatro Politeama sesto appuntamento con la rassegna  in vernacolo “Vacantiandu 2014” organizzata dall’associazione teatrale “I Vacantusi” sotto la direzione artistica di Nicola Morelli e Walter Vasta, in collaborazione con il Comune di Lamezia Terme. Per l’occasione verrà proposta la commedia comica in due atti “…E se fuori nevica”, regia Alfano e Sesti che sarà rappresentata dalla compagnia teatrale “Il volo delle Comete” di Amantea.
Un intreccio umoristico e tenerezza sottende la trama di questa commedia che è stata definita tale nonostante la risoluzione finale sia tutt’altro che comica. La pièce narra di quel che resta di una famiglia, tre fratelli in evidente crisi. La recente morte della madre, ultimo punto di riferimento affettivo, li pone di fronte all’inconcludenza degli scopi ai quali hanno votato la loro vita. Enzo ha speso il suo tempo a strimpellare sulle navi da crociera come banale intrattenitore e si spaccia per “artista” ispirato, sognando Sanremo ma in realtà cercando il successo tramite la facile via delle vincite al gioco. Stefano crede che l’amore di una donna possa risolvere i suoi problemi con la creazione di una nuova famiglia ma si trova di fronte ad una futura suocera che è in realtà l’entreneuse della promessa sposa. Ciccio è devastato da una curiosa malattia mentale nella quale si è probabilmente rifugiato e che gli fa vivere situazioni metateatrali ma dalla quel di affacciano momenti di profonda lucidità e saggezza. Non pochi saranno i guai anche per il povero Notaio che verrà coinvolto suo malgrado dalla follia che affligge Cico (ma a quel punto si direbbe tutti i fratelli).
Il tutto si risolverà con una tragica rivelazione della verità, nel modo peggiore momenti di scoppiettante ilarità e commovente tenerezza.
Conflitto tra amore fraterno e biechi interessi, labilità del confine che separa la follia dalla saggezza e tanta amare… risate.


Lamezia: sabato la presentazione del Movimento Territorio e Lavoro

Lamezia, 27 mar. - Sabato 29 Marzo ore 17:30 presso la sede in via Bizantini 84 Lamezia Terme, sarà presentato il  progetto politico e il simbolo del Movimento Territorio e Lavoro. Il programma, spiega una nota, “si baserà fondamentalmente su 5 temi, Basta Euro, Lavoro,Immigrazione, Basta rom, sicurezza”. Al tavolo dei relatori parteciperanno  il Consigliere Comunale Massimo Cristiano, Domenico Furgiuele Segretario regionale M.T.L., Luigi Taverna Segretario Provinciale M.T.L., Francesco Materazzo portavoce M.T.L., Vincenzo Angotti responsabile organizzativo M.T.L., insieme a dirigenti e militanti tutti.


Lamezia: Italia Nostra difendere il territorio da aggressioni indiscriminate

Lamezia Terme, 27 mar. -  “Difendere il suolo dalle aggressioni indiscriminate significa tutelare non solo una risorsa economica strategica, ma anche proteggere il Paese dalla minaccia del dissesto idrogeologico che, proprio a causa dell'uso dissennato del territorio, spesso ha conseguenze gravissime, soprattutto in termini di perdita di vite umane. Un monito questo fondamentale per i sostenitori locali della cementifiazione selvaggia. Il tema del consumo del suolo dovuto all’espansione urbana e infrastrutturale, sta assumendo un’importanza crescente nel contesto della sostenibilità ambientale e della pianificazione urbana e regionale. Gli impatti negativi del consumo di suolo sono ormai ben conosciuti a livello scientifico ed è condivisa, anche a livello politico, la necessità urgente di porre un freno ai fenomeni dell’espansione urbana e della progressiva cementificazione del territorio, che causano la perdita, spesso irreversibile, di una preziosa e limitata risorsa ambientale. A livello nazionale, l’ISPRA ha definito e realizzato, in collaborazione con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, un programma di monitoraggio e di valutazione del consumo di suolo che si avvale di dati puntuali, acquisiti da ISPRA, ARPA e APPA, e di cartografia ad alta risoluzione realizzata nell’ambito del programma Copernicus. Negli ultimi tre anni si registra uno sproporzionato ed ingiustificato consumo del suolo a spese della sicurezza del territorio”. Lo afferma in una dichiarazione la sezione di Lamezia Terme di Italia Nostra


Lamezia:  24 ore per il Signore, il perdono di Dio è più forte del peccato

Lamezia Terme, 26 mar.  -   Per il 28 e il 29 marzo, Papa Francesco chiede una Chiesa aperta 24 ore per confessarsi. A Lamezia Terme, nella Parrocchia di San Giuseppe dalle ore 17.00 di venerdì 28 marzo fino alle 17.00 di sabato 29 marzo sarà possibile ritrovarsi per la preghiera personale o comunitaria e per 24 ore i sacerdoti della Diocesi insieme ai Padri Dehoniani saranno disponibili per il sacramento della confessione. In Diocesi, anche il Santuario della Madonna della Quercia a Conflenti resterà aperto per 24 ore offrendo ai fedeli la possibilità di confessarsi.  «Dio ci perdona sempre, non si stanca di perdonare. E noi non dobbiamo stancarci di andare a chiedere perdono». Di continuo, nei suoi insegnamenti, Papa Francesco ci ricorda questa verità essenziale della nostra fede. La Chiesa, per lui, deve essere innanzitutto casa della misericordia, dove ognuno può sperimentare l’amore di Dio e la gioia del perdono. Proprio per dare il maggior risalto possibile a questo aspetto fondamentale della vita cristiana, Papa Francesco ha deciso di dar vita a un’iniziativa straordinaria: “24 ore per il Signore”.  In concomitanza con la Quarta domenica di Quaresima, Dominica in Laetare, liturgicamente adatta a celebrare la misericordia del Signore, Papa Francesco ha voluto che in tutte le diocesi e le parrocchie si dedicassero momenti particolari alla celebrazione del Sacramento della Penitenza. L’intento del Papa è quello di poter creare una felice tradizione, che annualmente troverà riscontro nella Quarta domenica di Quaresima.


Lamezia: comune presenta contratti locali di sicurezza

Lamezia Terme, 26 mar. - Il Comune di Lamezia Terme ha partecipato all’avviso pubblico per la realizzazione dei Contratti locali di sicurezza nell’ambito del PISR, previsto dal POR Calabria FESR 2007-2013, presentendo 5 progetti per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. L’avviso prevedeva la definizione di un Contratto per ciascuna provincia calabrese, in funzione delle esigenze dei territori di riferimento, con il contributo di associazioni di categoria e imprenditoriali, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste e culturali, rappresentanze del privato sociale, organizzazioni di produttori ed altri attori dello sviluppo locale portatori di interessi diffusi, in grado di contribuire concretamente alla costruzione ed all’attuazione del Contratto locale di sicurezza. I comuni d’ambito della Provincia di Catanzaro, rappresentati nel tavolo di partenariato, sono quelli di Borgia, Botricello, Catanzaro, Chiaravalle centrale, Curinga, Decollatura, Falerna, Girifalco, Guardavalle, Lamezia Terme, Montepaone, Petronà, Sellia, Sellia Marina, Soverato, Squillace e Vallefiorita. La dotazione finanziaria per la provincia di Catanzaro è di 6 milioni di euro, di cui 3,79 milioni quale dotazione finanziaria disponibile e 2,21 quale quota riservata ai progetti sui beni confiscati partecipanti alla manifestazione di interesse per un parco progetti per un importo complessivo su tutta la regione Calabria di oltre 30 milioni di euro. L’Amministrazione comunale, dopo aver sottoscritto il protocollo d’intesa di costituzione del partenariato provinciale che prevedeva la definizione di un Contratto locale di sicurezza della Provincia di Catanzaro, e dopo essere stato nominato nel Comitato di coordinamento, costituito dai rappresentanti dei Comuni di Borgia, Catanzaro, Curinga, Guardavalle, Lamezia Terme, Soverato, e di Confindustria, dell’associazione Antiracket Lamezia e dell’Istituto Salesiano S. Antonio ha redatto 5 progetti per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro tra i quali un progetto “Casa della Musica Lamezia Enjoy” a valere sulla quota riservata ai progetti sui beni confiscati per un importo di 600 mila euro. L’obiettivo primario dei Contratti locali di sicurezza è quello di garantire migliori condizioni di sicurezza a cittadini ed imprese contribuendo alla riqualificazione dei contesti caratterizzati da maggiore pervasività e rilevanza dei fenomeni criminali. Gli obiettivi, la strategia e le azioni delle politiche per la sicurezza e la legalità si inquadrano nel diverso contesto della coesione e dell’inclusione sociale, della promozione della cittadinanza attiva e della crescita del capitale sociale. Le operazioni previste dall’Amministrazione comunale, se verranno finanziate nell’ambito del Contratto locale, comprenderanno le seguenti tipologie di intervento:
1. realizzazione, sistemazione, attrezzatura e riqualificazione dell’area verde nel “Parco Felice Mastroianni”, per 300 mila euro, con l’ampliamento dell’impianto di illuminazione e di quello di videosorveglianza e la fornitura di attrezzature ludiche ed elementi di arredo all’interno del parco;
2. realizzazione, riqualificazione o allestimento dell’edificio nel parco “Peppino Impastato”, per 500 mila euro, da adibire a laboratori (attività didattico-ricreative sulle tematiche ambientali, centro di educazione e documentazione ambientale) e ad attività sociali e culturali (biblioteca di quartiere, attività culturali legate all’editoria, training teatrale) con la fornitura di attrezzature audio/video per la sala polivalente e di arredi, hardware e software per l’utilizzo delle sale più piccole come aule didattiche; e in una logica di sostenibilità ambientale è prevista la realizzazione di un impianto solare per la produzione di energia elettrica da collocare sulla copertura del fabbricato e la realizzazione all’interno del parco di pozzetti per la distribuzione di energia elettrica nelle aree esterne ad uso di manifestazioni all’aperto (concerti, raduni, fiere ecc.);
3. riqualificazione e allestimento di un immobile confiscato alla mafia, una villetta a 3 piani sita in via Marconi, da adibire a luogo di aggregazione sociale e il tempo libero attraverso il progetto “Casa della musica Lamezia Enjoy”, per 600 mila euro, con la creazione di una sala prove e la realizzazione di un laboratorio musicale e di videoproduzione, indirizzato ai ragazzi ed alle ragazze dai 14 ai 25 anni;
4. riqualificazione e allestimento di un immobile confiscato alla mafia, un magazzino di 80mq sito in via Aldo Moro 57, da adibire a luogo di aggregazione sociale ed interculturale attraverso il progetto “Spazio Aperto Giovani 2.0”, per 100 mila euro, con la creazione di un internet point per la navigazione in internet gratuita per le fasce deboli della popolazione giovanile (migranti, rom), la creazione di una mediateca intercultural con la possibilità di utilizzare una raccolta ampia di dvd, di cd e di libri, con la possibilità di visione di film e di eventi sportivi e culturali attraverso la visione di tv satellitare, la creazione di spazi di ascolto ed orientamento per i giovani con uno sguardo attento al mondo del volontariato (servizio civile, servizio civile europeo), a quello dell’istruzione (università, formazione continua), a quello del lavoro e dell’impresa sviluppando opportunità di creare e fare impresa giovanile in forma autonoma e cooperativa (Europass, Punto InformaGiovani) e realizzando workshop ed incontri su temi specifici;
5. realizzazione o adattamento di immobili confiscati alla criminalità organizzata “Turismo Sociale a Ginepri”, per 1 milione di euro, con il completamento dell’intero lotto delle villette confiscate a Ginepri e la realizzazione di aree attrezzate e l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali legate al turismo sociale.


Aeroporto Lamezia: Tallini, da Regione finanziamento 1,8 mln
Lamezia Terme (Catanzaro), 25 mar. - Un finanziamento di un milione ottocentomila euro a favore dell'aeroporto di Lamezia Terme e' stato annunciato oggi dall'Assessore regionale al Personale Domenico Tallini che, su delega del Presidente Scopelliti, ha incontrato a Lamezia Terme i giornalisti. "Si tratta del 20% di anticipo dei fondi Fas - ha detto - sui complessivi nove milioni che verranno erogati nell'arco di un triennio. Questo evidenzia la particolare attenzione con cui questa Giunta guarda all'aeroporto lametino per la sua importanza, ribadita, d'altra parte, dallo stesso Ministero dei Trasporti che lo ha inserito tra i primi undici aeroporti d'Italia. A Lamezia, gia' nel 2013 si e' registrata una presenza di duemilioni 184 mila arrivi ed in quest'anno si prevede, sulla base del numero dei voli, una presenza di duemilioniquattrocentomila arrivi. Siamo certi che questo nuovo modo di fare politica, dimostra il lavoro e l'attivita' che questa Giunta sta facendo nell'interesse dello sviluppo complessivo calabrese. Sta anche a dimostrare la particolare attenzione che viene riservata al territorio catanzarese nel settore turistico". Il Presidente del Consiglio regionale Franco Talarico ha definito importante il provvedimento assunto dalla Giunta. "L'aumento delle tratte gia' esistenti e l'aggiunta di nuove, con maggiori voli, dimostra la grande attenzione che si e' voluta avere anche nell'ambito turistico per questo scalo. Nuovi voli verso nuove destinazioni significano maggiore incremento turistico, significano nuove opportunita' di sviluppo. Questo contribuira' a far diminuire il gap che, purtroppo, siamo costretti a registrare come regione per quanto attiene i trasporti rispetto ad altre zone del Paese. Sono certo che quanto e' stato fatto portera' in Calabria un'ulteriore fascia di turisti, contribuendo, concretamente, alla crescita economica della nostra regione". Il Consigliere regionale Claudio Parente ha detto che "bisogna dare atto al Presidente Scopelliti ed alla sua Giunta per come si sta muovendo in questo complicato settore del turismo calabrese. Il finanziamento assegnato all'aeroporto di Lamezia sono sicuro che contribuira', in maniera importante, allo sviluppo dello stesso scalo e, soprattutto, all'incremento dello sviluppo del turismo regionale". Il Consigliere regionale Gabriella Albano ha evidenziato l'importanza di questo finanziamento per "Lamezia, lo scalo piu' importante della Calabria, punto di riferimento per lo sviluppo turistico dell'intera regione. Bene ha fatto la Giunta a muoversi in questa direzione, tenendo presenti le diverse esigenze e potenzialita' di sviluppo del diversificato territorio".


Lamezia: Colombo(Fn), questione  zingari comune realizza altri pericolosi ghetti in città
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova

Lamezia Terme, 25 mar. – “Quanto uscito ieri dalle tanto roventi quanto sterili discussioni sulla sistemazione dei rom, fotografa in maniera lapalissiana la mancanza di coraggio della classe politica lametina di affrontare e risolvere in maniera definitiva il problema Scordovillo e la successiva sistemazione dei residenti del campo. La confusione regna sovrana con un partito come il Pd che va contro la stessa giunta di cui fa parte e con proposte lanciate da più consiglieri da far accapponare la pelle. Ora emerge in maniera più chiara la volontà di voler formare altri pericolosi ghetti in città i quali questa volta,ed è importante che i lametini lo sappiano,avrebbero nell’immediato futuro effetti deleteri per tutta la nostra città,con più zone franche dislocate sul territorio e quindi formazioni di autentiche isole di ricettacolo di illegalità . L’unica proposta degna di essere presa in considerazione ed alla quale noi di Forza Nuova crediamo fermamente in quanto è da sempre che non manchiamo di proporre,è quella lanciata dal consigliere Massimo Cristiano che col suo ordine del giorno illustrato al Civico consesso ha chiesto la dislocazione di due famiglie rom in ogni quartiere non dimenticandosi di ricordare al Sindaco,assessori e consiglieri,di non destinare solo ai rom tutti gli alloggi,ma di pensare anche a chi rom non è trovandosi senza casa ed anche senza lavoro. Sono anni che noi di Forza Nuova insistiamo e sollecitiamo lo smantellamento del campo di Scordovillo proponendo diverse soluzioni e spiegando anche le ataviche responsabilità di amministratori attuali e passati su questa problematica che sembra non avere mai fine,intanto i fumi tossici si levano quotidianamente e la gente continua ad esasperarsi ed ammalarsi. Alla Giunta comunale,al quale è stato demandato il compito di decidere sullo sgombero e sulla conseguente sistemazione dei rom,chiedo di riflettere bene sulle decisioni da assumere,la fretta unita alla voglia di accaparrarsi questi finanziamenti potrebbe essere cattiva consigliera in quanto le proposte manifestate da più parti non risolvono il problema ma anzi ne acuiscono il tutto con ripercussioni esiziali per tutta Lamezia. Noi di Forza Nuova per l’ennesima volta invitiamo  Giunta e Sindaco a non considerare più gli abitanti di Scordovillo rom o zingari,in quanto cosi non sono ormai da anni,sono divenuti stanziali da diverso da tempo e questo grazie alle scellerate politiche assistenziali dei vari amministratori degli ultimi 30 anni che hanno continuamente foraggiato questa comunità considerando Scordovillo un  importante bacino di voti cui attingere in ogni competizione elettorale e contribuendo cosi a farla restare sul territorio quando invece per loro identità,cultura e vocazione si sarebbe dovuta spostare da una città ad un’altra in quanto appunto popolazione nomade. In ragione di tutto questo e preso atto della realtà che viviamo,chiediamo all’Amministrazione Comunale di trattare come tutti gli altri lametini gli abitanti di Scordovillo,intimando entro e non oltre 90 giorni l’abbandono delle baraccopoli e sistemando quelle famiglie che ne hanno diritto in alloggi popolari,mentre per tutti gli altri vale la stessa regola di chi di etnia rom non è,cioè cercarsi un lavoro,una casa e vivere secondo regole civili,siamo stanchi di tutto questo buonismo di facciata e di questa sorta di indifferenza verso i lametini che sono indigenti e che non rubano,non delinquono e non inquinano”. Igor Colombo, Segretario Provinciale Forza Nuova


Lamezia Gianturco (CasaPound), se i Rom sono già tutelati in quanto minoranza, vengano esclusi dalle graduatorie per alloggi, servizi e da ogni contributo pagato dai cittadini

Lamezia Terme, 25 mar. – “Dopo l’ennesimo consiglio comunale sulla questione Rom, si è deciso che in via degli Uliveti si insedieranno 25 famiglie Rom. In pratica si realizzerà un altro accampamento, composto da 20 villette a schiera in muratura e 5 di villette prefabbricate. Considerando che oggi il campo è formato da circa 350 individui e che le famiglie Rom sono di norma composte da un minimo di cinque o sei persone, ci rendiamo facilmente conto che saranno oltre 120 i Rom (la metà) trasferiti nell’innovativo campo di via degli Uliveti e che tutti gli altri saranno dislocati in più punti della città all’interno di case prefabbricate”.  Lo afferma in una Mimmo Gianturco, responsabile regionale di Cpi, il quale commenta inoltre che  “come se lo scempio fatto dall’amministrazione comunale non bastasse  a rincarare la dose ci si mettono anche i novelli rivoluzionari che chiedono al sindaco Gianni Speranza che i Rom siano considerati lametini a tutti gli effetti. Una idiozia che avrà come conseguenza che tutti i Rom si troveranno sempre nelle primissime posizioni di tutte le graduatorie, sia quelle relative all’assegnazione di alloggi popolari Aterp, sia in quelle per l’erogazione di servizi e di contributi sociali; che si continueranno ad utilizzare fondi comunali per la loro assistenza; che a seguito dello sgombero di Scordovillo, così come prevede la normativa nazionale, bisognerà assicurare alle famiglie che risiedono nell’accampamento un alloggio alternativo”. “Se in quanto minoranza etnica – conclude Gianturco - vengono tutelati con appositi fondi ministeriali ad hoc utilizzabili anche per costruire alloggi, allora si utilizzi sempre questa logica: siano tutelati esclusivamente con questi fondi e siano esclusi da tutte le altre graduatorie, cosicché i lametini possano finalmente usufruire di ciò che gli spetta di diritto. Il comune di Lamezia non utilizzi più fondi comunali per l’assistenza ai Rom distribuendo quanto risparmiato alle famiglie lametine in difficoltà economica. Gli alloggi costruiti con i fondi strutturali europei siano dislocati in tutta la città, ad esclusione di quei rioni dove c’è già una forte presenza di Rom e per non più di due famiglie”.


Lamezia: Grande successo per la commedia “Se devi dire una bugia dilla grossa” della compagnia  “Teatro Stabile Nisseno” di Caltanissetta

Lamezia Terme, 24 mar.  – Ha riscosso un gradissimo successo di pubblico la commedia comica in due atti “Se devi dire una bugia dilla grossa” di Ray Coonei, regia Angelo Tosto , rappresentata dalla compagnia “Teatro Stabile Nisseno” di Caltanissetta e andata in scena al Politeama nell’ambito della rassegna  in vernacolo “Vacantiandu 2014” organizzata dall’associazione teatrale “I Vacantusi” sotto la direzione artistica di Nicola Morelli e Walter Vasta, in collaborazione con il Comune di Lamezia Terme.  
Bravissimi gli attori, tutti grandissimi professionisti, che oltre a recitare hanno anche cantato e ballato. Impeccabile la sceneggiatura così come anche le battute, sempre incalzanti e mai volgari, grazie al sapiente regista Angelo Tosto che è riuscito a reinterpretare la pièce rendendola ancora più esilarante e che, nonostante la durata di ben due ore e mezza, ha tenuto viva l'attenzione del pubblico fino alla fine.
I personaggi sono quelli della commedia dell'arte; simpatiche macchiette che architettano complesse strategie al fine di ottenere furtivi incontri d'amore, salvo poi restarne immancabilmente intrappolati, dando luogo a divertenti equivoci e scambi di persona. L'opera di Tosto conserva, però, tutta la verve del genere originale, e un umorismo sano, che non si macchia dello sterile turpiloquio fine a se stesso in cui tanta parte della comicità tende oggi a scadere. A fare da scenario alle faccende dei protagonisti, un hotel un po' particolare, dove la discrezione non è propriamente di casa. Dal simpaticamente macabro direttore, agli eccentrici membri del personale, tutti sembrano irresistibilmente portati ad indagare sugli affari dei malcapitati clienti, i quali finiscono per ricambiare con la stessa moneta. L'intimità tra ospiti e ospitanti ha così il sopravvento, al punto che l'albergo finisce per ricordare più un allegro, chiassoso condominio, dove ognuno sa tutto di tutti e diventa inutile provare a conservare un certo riserbo. Come in una grande famiglia, ognuno è libero di gettare la maschera, svestire i panni che lo qualificano nel sociale e mostrarsi semplicemente per quello che è. Questa la conclusione della storia che, insieme all'allegria, lascia anche un pizzico di amaro in bocca: la consapevolezza che, anche nel mondo reale, siamo spesso costretti ad indossare una maschera, che ci allontana dalla spontaneità della nostra vera essenza.
Il merito della riuscita va tanto al testo, che dosa sapientemente l'ironia senza mai eccedere, quanto alla bravura degli attori, che si evolvono sulla scena in modo puntuale, svelando il personaggio con calibrata maestria, fino all'exploit finale.
La commedia è ambientata in un albergo di lusso, dove ogni porta che si apre è un nuovo spunto comico, e dove l’incalzare della trama, densa di equivoci e colpi di scena sempre più fitti, crea spunti divertenti e situazioni paradossali. L’onorevole Riccioli convince, nonostante la presenza della moglie Cristina, il proprio segretario Giorgio Palmeri a organizzare un incontro “galante” con la procace segretaria del Presidente della Regione Stefania Tonelli.
Ma da subito la vicenda si ingarbuglia in una serie di bugie e malintesi, dando il via ad una girandola di comicità, all’interno di una trama incalzante, densa di equivoci e colpi di scena con situazioni esilaranti e paradossali.

NOTE COMPAGNIA

Il "Teatro Stabile Nisseno" è stato fondato nel Maggio del 1996 in forma di Associazione Culturale Teatrale, a continuazione del cammino e dell’esperienza del precedente "Piccolo Stabile Nisseno" e ancora precedentemente de "I Quindici". In buona sostanza si può dire che il "Teatro Stabile Nisseno" raccoglie il nucleo centrale e rappresenta la continuità delle precedenti compagnie sopra citate, in parole povere oltre quaranta anni di attività teatrale ininterrotta.
In origine, tuttavia, questa attività è stata soprattutto di carattere amatoriale rimanendo sporadica sino alla metà degli anni ’80. Nei dieci anni successivi il "Teatro Stabile Nisseno", ha aumentato la frequenza delle rappresentazioni, accompagnandole con una migliore pratica della messa in scena.
E’ in quest’ultimo periodo, però, che essa assume quei caratteri d’ indiscussa professionalità, di certa efficacia teatrale, di “ successo “ e consensi che ne fanno una realtà – al suo livello – senza confronti. E più ancora, dal ’96 ad oggi, il "Teatro Stabile Nisseno" ha mostrato un’accelerazione costante ed esponenziale espressa di stagione in stagione, tanto da collocarsi fra le realtà teatrali più produttive dell’Italia Meridionale.Dal ’96 e fino ad oggi, infatti, è aumentato il numero di repliche, circa 130 per ogni stagione in giro per la Sicilia e l’Italia Meridionale, questi numeri di tutto rispetto, classificano, da una stima SIAE il "Teatro Stabile Nisseno" ai primi posti tra le Compagnie semi - professionistiche dell’Italia centro – meridionale.Nello stesso periodo sono aumentate pure il numero di produzioni, si è diversificato il campo d’intervento: organizzazione di manifestazioni in genere, attività teatrali, laboratoriali ecc..
In ambito scolastico, spettacoli e laboratori sia per gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, sia per le insegnanti delle stesse scuole; sono stati incrementati gli scambi ed i contatti con altre realtà teatrali, consolidata ed ampliata l’area d’interesse attorno alla propria attività.
Molte e di vario genere le produzioni che si sono susseguite dal ’96 ad oggi almeno 2 per stagione dai testi classici di sempre come Scarpetta, Pirandello, Rosso di San Secondo, Macrì, Giusti, Martoglio, Capuana, Vanni Pucci, Verga, Molierè, alle Farse e Commedie Musicali inedite scritte in esclusiva per la compagnia.Il tutto con un solo intento: il massimo rispetto per il pubblico, cercando di divertirlo divertendosi o farlo riflettere, riflettendo.


Lamezia: Uil Fpl, il Comune è come il “Paese delle Meraviglie”….

Lamezia Terme, 23 mar.  - Appositamente convocata dalla Uil Fpl, dalla partecipata assemblea dei dipendenti comunali, presieduta da Bruno Ruberto e Francesco Caparello, svoltasi nella sala "G. Napolitano", è emerso il perdurare dello stato di insoddisfazione per come funziona la macchina burocratica del Comune di Lamezia Terme che, in un valzer stonato di nomine, di dimissioni dirigenziali, di incarichi e di spostamenti interni, perpetua meccanismi farraginosi che non consentono ai dipendenti di avere legittimamente riconosciuta la professionalità acquisita e la produttività raggiunta.
La Uil Fpl nell'assemblea dei dipendenti in sostanza ha tracciato un giudizio fortemente negativo della condizione organizzativa e funzionale dell'Amministrazione Comunale che, senza alcuna programmazione, vive alla giornata ed alla mercè di volontà politiche contrastanti nel tempo che non trovano giustificazioni e spesso neppure legittimità legislative e contrattuali.
La Uil Fpl ha paragonato il Comune di Lamezia Terme al “Comune del Paese delle Meraviglie”….di Maurizio Crozza che avrebbe argomenti, fatti e circostanze per riempire un intero palinsesto della sua trasmissione “Crozza nel paese delle meraviglie”.
Dopo l’ipotesi di dissesto certificato dalla Corte dei Conti, i pesanti ricorsi su Imu e su Irpef, sembra di dovere ancora assistere ad una commedia napoletana continua: infatti con delibera 498 del 05.12.2013, di dubbia regolarità tecnica, l'Ente ha proceduto, a decorrere da gennaio 2014, alla risoluzione del rapporto di lavoro di 6 (sei) Dirigenti (dimissionari!!!!) nominati a suo tempo dal Sindaco. A distanza di 66 giorni, con delibera 86 del 07.3.2014 e con Decreto n.4/14, il Sindaco ha riassunto, con rapporto di lavoro part time, uno dei Dirigenti che si era appena dimesso, che comunque nel frattempo già lavora in altri tre Comuni diversi (!!!!!).
Le perplessità della Uil Fpl, documentate nell'assemblea dei lavoratori, non stanno nelle riconosciute capacità professionali del dirigente interessato, quanto piuttosto nella illegittimità delle motivazioni organizzative, legislative e contrattuali che giustificherebbero l'assunzione, ma che in realtà non trovano riscontro neppure nelle norme di legge richiamate nella delibera, al limite di una confusione amministrativa che per essere Lamezia Terme la terza città della Calabria rasenta l'inverosimile e l'incredibile.
A tale proposito, la Segreteria Provinciale Uil-Fpl porrà all’attenzione della competente sezione Corte dei Conti e dei Revisori dei Conti del Comune di Lamezia Terme, una circostanziata documentazione in merito agli incarichi dirigenziali richiamati,sia con l’intento e con  l'auspicio di ripristinare l’applicazione corretta della normativa in materia, sia al fine di evitare un’ulteriore e inutile aggravio di spese per il Comune che, per il particolare momento critico che attraversa, ricadrebbe sui  cittadini. 
Con riferimento ai recenti incarichi dirigenziali la Uil Fpl ha evidenziato altresì che ad alcuni Dirigenti è stata assegnata la responsabilità di Aree "solo in parte", senza potere comprendere i confini di responsabilità degli stessi Dirigenti e di utilizzo funzionale del personale assegnato alle singole Aree; spostamenti di Dirigenti  dal sapore vagamente punitivo utilizzati di volta in volta come tappa buchi (in un anno hanno cambiato 3 o 4 posizioni), senza che ciò possa giustificare obiettivi dati e risultati  raggiunti, mentre altri Dirigenti, forse più congeniali al sistema,  sono salvaguardati da una rotazione sistematica dal sapore di roulette russa.
Una eclatante ed inaudita instabilità che genera solo molta tensione e tante incertezze.
La Uil Fpl, con profondo rammarico ma con altrettanta determinazione, ha denunciato la connivenza palese se non proprio dichiarata di una parte del sindacato aziendale Cgil e Cisl, considerato organico e congeniale a risultati deleteri e discriminatori per i dipendenti comunali: basti pensare agli annosi ritardi nella sottoscrizione dei contratti decentrati integrativi (siamo fermi al 2012 per il comparto ed al 2004 per la dirigenza), alla mancata liquidazione del lavoro straordinario, al mancato rilascio della patente di servizio e del tesserino di riconoscimento agli agenti di polizia locale assunti a tempo indeterminato, alla sperequazione applicativa della produttività, delle indennità di responsabilità e di risultato, e ad un sistema applicativo informatico, a partire dalla protocollazione digitale Akropolis, fortemente inadeguato alle reali esigenze di una struttura organizzativa frastagliata e complessa quale quella comunale, denuncia sulle quali la Uil Fpl è stata lasciata a combattere  da sola e per di più, accusata impunemente ed ignobilmente di volere fare lotta politica, come se i dipendenti vivessero nel paese di Bengodi (o forse per alcuni è proprio così.......).
Il Responsabile Aziendale Uil Fpl, Bruno Ruberto, ha inoltre denunciato la perdurante sordità, al limite dell’indolenza, dell’Amministrazione Speranza nei confronti dei dipendenti Comunali che sono privati di 50.000,00 euro all’anno sottratti dal fondo della produttività per sopperire all’indennità sostitutiva di vestizione e svestizione degli agenti di Polizia Locale. Si domanda? invece di spendere 50.000,00 mila euro all’anno prelevandoli illegittimamente dal fondo di tutti i dipendenti, quando il Sindaco e i suoi rappresentanti di Parte Pubblica si faranno carico di questo costo con i fondi di bilancio? Quanto costerà ancora ai dipendenti, per una palese e ingiustificata negligenza della classe politica e dirigente, arredare e dotare di adeguati spogliatoi i locali della Polizia Municipale? Fino ad oggi con i soldi dei lavoratori, a consuntivo, sono spesi circa 150.000,00 euro per le annualità 2011, 2012 e 2013; chissà se i Revisori dei Conti hanno mai fatto caso a come sono finalizzate e spese le risorse del fondo di produttività del comparto dei dipendenti, nel rispetto della circolare 25/12 della Ragioneria Generale dello Stato!
La Uil Fpl ha ribadito infine la ferma volontà di operare con tutto il gruppo dirigente aziendale, supportato dalla Segreteria Territoriale, a difesa degli interessi legittimi di tutti i dipendenti, l'augurio dell'assemblea dei lavoratori, alla quale ha partecipato ed intervenuto anche l’Assessore al Personale Milena Liotta, è che tutti i soggetti, parte pubblica, organizzazioni sindacali ed Rsu, concorrano per dare il giusto ruolo e corrette regole di relazioni sindacali ad una organizzazione complessa qual è il Comune di Lamezia Terme, che non puó più vivere di improvvisazioni e di sprovvedutezze spesso grossolane.
L’assemblea, ha proseguito i lavori congressuali del Gruppo Aziendale Uil Federazione Poteri Locali, e, unitamente all’approvazione del documento conclusivo, ha eletto all’unanimità il direttivo aziendale composto da: Bruno Ruberto, Ivan Barberio, Bruno Palmieri, Antonio Pullia e Vincenzo Romagnuolo.
Il direttivo aziendale infine ha confermato Bruno Ruberto nella carica di Segretario Responsabile, eleggendo Ivan Barberio Segretario Organizzativo, Antonio Pullia Tesoriere e Belevedere Alessandra Elena, Manfredi Francesco, Aiello Maria, Businelli Antonella, Molinaro Lucy, Responsabili dei Coordinamenti delle rispettive Aree tematiche.
f.to Francesco Caparello (Segretario Generale prov. CZ)
f.to Bruno Ruberto (Responsabile Aziendale Comune Lamezia T.)


Lamezia: martedi’ decimo anniversario consacrazione episcopale  del Vescovo

Lamezia Terme, 22 mar. - Il Vescovo di Lamezia Terme Sua Eccellenza Monsignor Luigi Cantafora, martedì 25 marzo 2014 - alle ore 18.30 – nella Chiesa Cattedrale di Lamezia Terme, presiede la celebrazione della Santa Messa nella giornata Pro Episcopo  nel decimo anniversario della Sua consacrazione episcopale. In questo giorno di festa, Monsignor Cantafora ordinerà presbiteri i diaconi don Francesco Farina, don Silvestro Iera e don Antonio Pascale.  Con la celebrazione di martedì, Monsignor Vescovo arriva ad ordinare 25 sacerdoti in 10 anni di episcopato nella città lametina. I 10 anni di ministero episcopale di Mons. Luigi Cantafora nella Diocesi di Lamezia Terme sono stati segnati da un unico filo conduttore, sintetizzato nel suo motto “CharitasChristiurget nos”, la passione di un Pastore che mosso dall’amore di Cristo si impegna a servire la comunità affidatale partendo dal primo impegno pastorale di un vescovo, quello di formare le coscienze e di aprire i cuori degli uomini alla verità e all’amore.Per la Diocesi si tratta  di un appuntamento di famiglia, in cui ritrovarsi per pregare e manifestare il forte legame con il suo Pastore. È anche un momento riflessione e di verifica dell’impegno della Chiesa in questo tempo difficile per la nostra società lametina,nella prospettiva di una maggiore incisività cristiana. Il decennale rappresenta una tappa di un cammino che prosegue e che attraverso l’azione pastorale del Vescovo vuole spingere la città e la Chiesa di Lamezia a tirare fuori il meglio di se stessa ed essere protagonista del proprio futuro con scelte ispirate alla logica dell’amore e del bene comune.Partecipano a questo evento di grazia oltre ai parroci, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, le associazioni, i movimenti, i fedeli delle comunità parrocchiali. Un altro importante momento ecclesiale che segnerà le celebrazioni del decennale, sarà la Messa di Dedicazione dell’Altare del Santuario della Madonna di Dipodi il prossimo 2 aprile, data in cui ricorre l’anniversario dell’ingresso del Vescovo Cantafora a Lamezia Terme. Lo stile scelto dalla Curia Vescovile per le celebrazioni riflette la sobrietà e la discrezione che ha segnato il ministero pastorale di Mons. Cantafora in questi 10 anni. Le celebrazioni erano iniziate il 24 gennaio in Cattedrale alla presenza del Sindaco di Betlemme Vera Baboun, con il Concerto dell’Orchestra di fiati del Conservatorio di Musica P.I. Tchaikovsky di Nocera Terinesee della Corale Diocesana “Benedetto XVI” nell’esecuzione della “Missa Episcopi Aloysii”, una messa scritta dal direttore della Corale M° Francesco Caruso in occasione del decimo anniversario dell’Elezione del Vescovo di Lamezia.

Nota biografica di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luigi Antonio Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme

Nato a Scandale, Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina il 10 aprile 1943. Ha compiuto gli studi medi nel Seminano di Crotone e quelli filosofìco-teologici nel Pontifìcio Seminario Regionale "S. Pio X" di Catanzaro. E' stato ordinato il 19 luglio 1969 da S.E. Mons. Pietro Raimondi Vescovo dell'allora Diocesi di Crotone-Santa Severina. E' stato eletto alla Sede Vescovile di Lamezia Terme il 24/01/2004 ed ordinato Vescovo il 25/03/2004.
Uffici e ministeri: 1970-1973 Cancelliere della Curia:
1970-1975 Parroco in SS. Veneranda e Anastasia nel centro di Crotone e Rettore della Chiesa S. Giuseppe in Crotone;
dal 1975 Parroco di S. Domenico in Crotone, parrocchia di nuova erezione; 1978-2000Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano; 1987-1989 Incaricato Diocesano F.I.E.S. e responsabile ministeri dei Chierici;
dal 1989 Canonico onorario della Cattedrale di Crotone;
Nel 1990 Membro della Commissione Mariana diocesana;
dal 1992 Vice-Direttore spirituale diocesano Gruppi di Preghiera ‘’P. Pio”;
1994-1999 Membro del Collegio dei Consultori;
dal 2000 Vice-Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano;
dal 2001 anche Amministratore parrocchia B. V. Maria Carmelo, Crotone.
Nel 1972 venne nominato Segretario della Commissione Catechetica Diocesana e nel 1974 Vicario Episcopale per la Pastorale. Ha insegnato Liturgia presso la Scuola di Teologia per laici fino al 1982. E’ stato animatore nel Seminario Diocesano di Crotone; Assistente AGESCI e dell’Azione Cattolica; Coordinatore del Comitato Diocesano per il Giubileo dell’anno 2000; membro del Centro Diocesano Vocazioni; Vicario Foraneo della I zona della città di Crotone.
Dal 1994 è membro del Consiglio Presbiterale e della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra. Dal 9 giugno 1994 è Cappellano di Sua Santità.
Dal 2 aprile 2004 è Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme.


Lamezia: nuovo asfalto in Via Foderaro, soddisfatta associazione "quartiere di Capizzaglie"

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 22 mar. – “E' giunta l'ora. E' con grande soddisfazione che annunciamo il rifacimento del manto bituminoso di Via Salvatore Foderaro. La prima richiesta dell'Associazione per la sistemazione di tale arteria risale al 28 febbraio 2011, l'ultima al 25 gennaio 2013.
Dopo vari incontri con l'Amministrazione comunale ed in particolare con l'Assessore ai Lavori Pubblici Avv. Rosario Piccioni, finalmente i lavori vedono la luce. L'Amministrazione comunale sta dando le risposte che i cittadini del quartiere attendevano da tempo.
L'impegno preso è stato mantenuto; con questo non vogliamo dire che siamo noi associazione a dettare l'agenda dei lavori che il comune si propone di portare avanti, ma semplicemente rimarcare il fatto che il lavoro che svolgiamo sul territorio atto a segnalare ed evidenziare le cirticità presenti, male non fà. Le sinergie e la collaborazione fattiva e costruttiva quantomeno accorcia i tempi di intervento. Dopo la realizzazione del Parco Giochi in Via degli Itali, un'altra grande opera migliorerà la vivibilità del quartiere Capizzaglie, con un grande giovamento per tutti gli automobilisti che puntualmente percorrono tale arteria che collega la zona ovest della città (Via dei Bizantini, Savutano, Ferrantazzo) con Scinà e Via del Progresso.  Tutti gli sforzi ed i sacrifici dell'Associazione Quartiere Capizzaglie, negli anni profusi senza mai ripensamenti ed animati da spirito civile e civico per tutta la collettività, cominciano a portare bellissimi frutti. A volte siamo stati critici con l'Amministrazione, altre volte abbiamo plaudito ai progetti ed alle richieste accolte e realizzate, come in questo caso. Il nostro è stato un dialogo costruttivo ed attento alle problematiche di un quartiere rilegato da decenni nel dimenticatoio, saccheggiato nei periodi elettorali e poi bistrattato a destra ed a manca. Chi sta amministrando e chi verrà dopo, avrà un attento e valido interlocutore col quale misurarsi e confrontarsi al fine di migliorare la qualità della vita nella nostra tanto amata (e spesso venduta) città”. Associazione Quartiere Capizzaglie


Lamezia: Pd, Circolo Primerano, direttivo letto legittimamente dal congresso

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Circolo Primerano

Lamezia Terme, 21 mar. – “Prendiamo atto della nota dei Consiglieri Comunali del Pd che non frequentano da così tanto tempo il “Circolo Primerano” da ignorare che sulla porta della stessa è collocato un cartello in cui si avvisa che la serratura è stata cambiata perché rotta e si invita, chi ne avesse titolo, a ritirarne copia. Ignorano anche che molti hanno già ricevuto la nuova chiave, che altre 15 copie sono già a disposizione nella stessa sede, che le serrature cambiate sono due, che è stato riparato il tavolo per le conferenze così come il portone condominiale che è stato revisionato come chiesto da alcuni condomini dello stabile. D’altra parte, se i Consiglieri avessero partecipato anche ad una sola delle riunioni a cui erano stati invitati avrebbero appreso la notizia direttamente e non da voci di corridoio. Oppure sarebbe bastata una semplice telefonata agli iscritti storici (se proprio rifiutano di chiamare i membri del direttivo!) per sapere come stavano veramente le cose e ritirare le copie delle nuove chiavi che sono e restano a loro totale disposizione.
Invitiamo i Consiglieri Comunali del PD, così come i militanti e tutti quelli che nel partito si riconoscono, a frequentare e presenziare la storica sede del “Circolo Primerano” per fare azione politica e rilanciare il PD a Lamezia Terme e non per sterili querelle senza nessuna rilevanza. Il direttivo del “Circolo Primerano” si è proposto di compiere quello sforzo necessario per ritrovare l’identità politica riconoscibile nei valori e nelle regole che il Partito Democratico si è dato. Nessuna provocazione può distrarre da questo impegno ed è per questo che continuiamo ad invitare TUTTI a partecipare alle riunioni.
Quanto al resto, a costo di diventare noiosi, ci permettiamo ancora una volta di ricordare che:
-Il direttivo del “Circolo Primerano” è stato eletto legittimamente dal Congresso di circolo ed i numeri dicono che sono nove i membri dell’area Cuperlo e di Azione Democratica e sei quelli che fanno riferimento ad Enzo Bruno. Allo stato attuale sono state ritenute valide le riunioni del direttivo che vedevano presenti tra nove e dieci persone, quindi i 2/3 degli aventi diritto.
-Si è stabilito di andare ad una gestione unitaria del “Circolo Primerano” con l’elezione di un coordinamento di segreteria che rappresentasse tutti e che il documento interno che ratifica l’ufficio vede quali membri del coordinamento TUTTI i candidati a segretario. Questa soluzione è stata promossa dallo stesso PD regionale ed è stata ritenuta sostenibile dopo l’ascolto di tutte le parti in causa. Malgrado l’impegno dei membri e degli organi del partito, la decisione sostenuta ed approvata da tutti continua a vedere solo un terzo dei delegati assenti. Questi ritengono di non partecipare alla vita del “Circolo Primerano” anche se regolarmente invitati alle riunioni del direttivo.
-I Consiglieri Comunali firmatari del comunicato apparso sulla stampa continuano a fare le loro scelte in completa autonomia da ciò che pensa tutta o una parte consistente del partito e degli iscritti. Lo dimostra la circostanza che non hanno tenuto in alcun conto il documento sul “Piano Strutturale Comunale” approvato dalla “Conferenza di Organizzazione” precongressuale tenuta nell’aula Consiliare di Sambiase, né hanno ritenuto di partecipare alle riunioni organizzate dal “Circolo Primerano”, che non saranno esaustive ma che rappresenta gli 8/11 dei voti del Partito ed i 2/3 degli iscritti.
-I Consiglieri non conoscono la posizione del Partito Democratico sul dissesto e sull’allargamento della maggioranza semplicemente perché non partecipano alle riunioni del “Circolo Primerano”, le uniche che si tengono con regolarità e dov’è attivo l’ascolto degli iscritti. Ciò dimostra la disattenzione che hanno avuto gli eletti in questi anni e che forse hanno anche permesso all’Amministrazione in carica di arrivare a questa situazione di criticità delle risorse di bilancio e di proporre un progetto per la nuova strutturazione urbana non condivisibile.
-In merito alla richiesta di Commissariamento del “Circolo Primerano” tale eventualità non è prevista dallo Statuto del PD ed è probabilmente solo nei desiderata di chi ritiene che il confronto e il dibattito siano pericolosi per loro e da evitare. Tale posizione è inoltre gravemente irrispettosa delle centinaia di militanti che si sono recati a votare alle primarie del partito e dimostra una inconsistenza politica preoccupante.
In attesa di una assunzione di responsabilità del Segretario Provinciale e del Segretario Regionale a cui il “Circolo Primerano” ha richiesto un intervento, sappiano i Consiglieri che la maggioranza degli iscritti del Partito Democratico di Nicastro non condividono le scelte che stanno facendo e che gli stessi chiedono a gran voce un confronto con i loro rappresentati eletti”.


Lamezia: sospeso servizi idrico nella zona di S.Eufemia

Lamezia Terme, 20 mar. - La Multiservizi informa i cittadini di Sant’Eufemia, Ginepri, Marinella, Bosco Amatello e Sant’Eufemia Vetere che il servizio idrico si trova sospeso a causa di un guasto verificatosi all’impianto di sollevamento di Contrada Palazzo gestito dalla SoRiCal, la società idrica regionale. Dalla informazioni ufficiali in nostro possesso si evidenzia la gravità della natura del blocco che presuppone tempi non celeri di ripresa dell’attività. Ragionevolmente il servizio potrà riprendere nella consueta normalità non prima della mattinata di sabato 22 marzo. E’ evidente che si stanno mettendo in atto tutti gli interventi più opportuni per accelerare le procedure di ripristino dell’impianto di sollevamento e che la Lamezia Multiservizi, attraverso il suo personale tecnico, sta seguendo con la dovuta attenzione l’evolversi della situazione. La Multiservi invita, pertanto, i cittadini delle aree interessate a provvedere, nei limiti del possibile, in maniera alternativa alle loro esigenze . Non appena la Multiservizi sarà  in grado di fornire informazioni più certe le comunicheremo attraverso gli organi di informazione e il nostro sito aziendale.


Lamezia: studenti del “Galileo Galilei” in visita al dipartimento di Catanzaro dell’Arpacal

Lamezia Terme, 20 mar. - Un percorso di approfondimento su tutte le tematiche ambientali, dalle attività in campo a quelle di laboratorio, ha interessato gli studenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme che, questa mattina, hanno fatto visita al Dipartimento di Catanzaro dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal). Attraverso interventi di personale qualificato, un approccio mirato ai diversi criteri applicati nelle altrettante matrici ambientali, nonché la visita ai laboratori di analisi ed al laboratorio mobile per il monitoraggio dell’aria, l’Arpacal ha messo a disposizione degli studenti - ha sottolineato il direttore del Dipartimento di Catanzaro, dr. Clemente Migliorino - un metodo diretto e interdisciplinare per una giornata orientata verso i valori della tutela dell’ambiente e della sostenibilità. La dottoressa Annamaria Grazioso, nel dare il benvenuto alla scolaresca, ha sottolineato l’importanza del Gruppo di Educazione Ambientale, interno all’Agenzia, perché, “considerando la complessità del nostro tessuto sociale, emerge la necessità di una maggiore diffusione della sensibilità ambientale, per produrre ricadute sui comportamenti quotidiani di tutti i cittadini,  a partire naturalmente dai giovani, maturando una consapevolezza del diritto di cittadinanza piena e dei doveri che da esso derivano, in relazione all’uso e alla tutela delle risorse naturali”.  Il dottor  Michele Folino Gallo, geologo del Servizio Suolo e Rifiuti, ha illustrato alle classi, accompagnate dal Dirigente Scolastico dottoressa Caterina Calabrese, un percorso sul corretto uso dei beni di consumo, sia sotto il profilo del loro impatto ambientale-sociale e sia per una maggiore consapevolezza delle motivazioni che spingono al loro acquisto ed al loro breve ciclo di utilizzo, prima del conferimento in discarica come rifiuto. I ragazzi hanno preso in considerazione alcuni prodotti di largo consumo, dai jeans ai cellulari, dai piatti di plastica alla confezione della merenda mattutina, ragionando sulle consuete abitudini all’acquisto, spesso eccessivo, alle fonti di approvvigionamento e alle modalità di conferimento al ciclo dei rifiuti. “Ridurre a monte la produzione dei rifiuti – ha detto Folino Gallo – riducendo gli imballaggi, acquistando prodotti che ne abbiano pochi, è un passo importante per sapere che ciò che noi definiamo rifiuto può avere anche una seconda vita se lo ricicliamo nel modo corretto”. La dottoressa Cristina Felicetta, del Servizio Tematico Acque, ha illustrato il lavoro che viene svolto nel controllo delle acque reflue, nel monitoraggio delle acque superficiali, nel monitoraggio delle acque sotterrane e nelle sorveglianza delle acque di balneazione. I campionamenti delle varie matrici ambientali giungono nei laboratori bio-naturalistico e chimico, dove i ragazzi hanno incontrato i biologi, dottoressa Melania Dragone,  dottore Carmine Tomaino, dottoressa Giorgia Bulotta e dottor Rosario Canino, che hanno eseguito alcune analisi attraverso l’utilizzo di diverse strumentazioni.Grande entusiasmo, infine, per l’incontro con la dr.ssa Domenica Ventrice, dirigente del Laboratorio Chimico, ed il dr. Raffaele Bertucci, che hanno proseguito il discorso iniziato con i biologi, sulla determinazione qualitativa o quantitativa delle sostanze contenute in un campione, ma utilizzando parametri d’analisi chimico-fisici. La giornata è stata conclusa dalla dr.ssa Annalisa Morabito e dal dr. Enzo Tarzia, del Servizio tematico Aria, che, a bordo del laboratorio mobile dotato di strumentazioni di ultima generazione per il monitoraggio, hanno illustrato ai ragazzi come si svolge il controllo dei dati  utili per verificare l’incidenza della qualità dell’aria. La dr.ssa Morabito ha parlato, inoltre, della nuova Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, progetto finanziato dall’Europa per mezzo del POR FESR Calabria 2007-2013 ed affidato dalla Regione Calabria all’Agenzia ambientale calabrese. Il Progetto regola la strutturazione di una Rete Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria che, in conformità a quanto previsto dal D.lgs. 155/2010 e dalle Linee Guida Tecniche emanate dal Ministero dell’Ambiente, interessa non solo i grandi centri urbani regionali (Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Cosenza e Rende, Vibo Valentia) o zone a specifica pressione di impianti con significative ricadute ambientali, ma anche a tutela di zone del territorio, in linea di principio, senza grandi pressioni.


Lamezia: via  Foderaro tirata a lustro!

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Associazione Quartiere Capizzaglie

Lamezia Terme, 20 mar. – “E' giunta l'ora. E' con grande soddisfazione che annunciamo il rifacimento del manto bituminoso di Via Salvatore Foderaro. La prima richiesta dell'Associazione per la sistemazione di tale arteria risale al 28 febbraio 2011, l'ultima al 25 gennaio 2013.
Dopo vari incontri con l'Amministrazione comunale ed in particolare con l'Assessore ai Lavori Pubblici Avv. Rosario Piccioni, finalmente i lavori vedono la luce. L'Amministrazione comunale sta dando le risposte che i cittadini del quartiere attendevano da tempo.
L'impegno preso è stato mantenuto; con questo non vogliamo dire che siamo noi associazione a dettare l'agenda dei lavori che il comune si propone di portare avanti, ma semplicemente rimarcare il fatto che il lavoro che svolgiamo sul territorio atto a segnalare ed evidenziare le cirticità presenti, male non fà. Le sinergie e la collaborazione fattiva e costruttiva quantomeno accorcia i tempi di intervento. Dopo la realizzazione del Parco Giochi in Via degli Itali, un'altra grande opera migliorerà la vivibilità del quartiere Capizzaglie, con un grande giovamento per tutti gli automobilisti che puntualmente percorrono tale arteria che collega la zona ovest della città (Via dei Bizantini, Savutano, Ferrantazzo) con Scinà e Via del Progresso.  Tutti gli sforzi ed i sacrifici dell'Associazione Quartiere Capizzaglie, negli anni profusi senza mai ripensamenti ed animati da spirito civile e civico per tutta la collettività, cominciano a portare bellissimi frutti. A volte siamo stati critici con l'Amministrazione, altre volte abbiamo plaudito ai progetti ed alle richieste accolte e realizzate, come in questo caso.  Il nostro è stato un dialogo costruttivo ed attento alle problematiche di un quartiere rilegato da decenni nel dimenticatoio, saccheggiato nei periodi elettorali e poi bistrattato a destra ed a manca. Chi sta amministrando e chi verrà dopo, avrà un attento e valido interlocutore col quale misurarsi e confrontarsi al fine di migliorare la qualità della vita nella nostra tanto amata (e spesso venduta) città”.


Lamezia: nasce Magna Grecia Front Divisione Terina

Lamezia Terme, 20 mar. - Nasce in Calabria Magna Front e prende vita anche a Lamezia Terme Magna Grecia Front Divisione Terina,movimento di promozione culturale-identitario dei territori calabresi della Magna Grecia,organico al movimento politico di Forza Nuova. Terina fu appunto una città della Magna Grecia che molti studiosi ormai collocano nel territorio di Lamezia,la città fondata nel VI secolo a.C dai crotoniati rappresenta un patrimonio culturale ed identitario non indifferente ed il nostro movimento Magna Grecia Front Divisione Terina mira ad esaltare quelle che sono le nostre radici greche attraverso le quali dobbiamo riprenderci il ruolo di centralità del mondo dal punto di vista prettamente culturale. Lo scopo e l’obbiettivo di Magna Grecia Front è quello della difesa e riscoperta delle radici grecaniche,promozione di volontariato sociale e di difesa e soccorso popolare,rivendicazione di un nuovo e ed autentico nazionalismo italiano,antitetico al patriottismo Risorgimentale. Invitiamo tutti coloro che sono appassionati e studiosi a visitare la nostra pagina ufficiale di Facebook fornendo anche un loro prezioso contributo storico.


Camion in fiamme sull'A3 fra Pizzo e Lamezia, nessun ferito
Catanzaro, 20 mar. - Il traffico e' rallentato al km 327,000 dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria , in direzione sud, nel tratto compreso tra Lamezia Terme e Pizzo causa della presenza di un automezzo pesante in fiamme per cause in corso d'accertamento. Il mezzo incendiato non ha coinvolto altri veicoli e non ha provocato feriti. Sul posto sono presenti le squadre Anas, la Polizia Stradale per la gestione della viabilita' e i Vigili del fuoco per le operazoni di spegnimento del mezzo.I veicoli transitano temporaneamente sulla corsia di sorpasso per consentire lo svolgimento delle attivita' in sicurezza. Saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco a ricostruire le cause dell'incendio. Sono stati proprio i pompierio a domare il rogo in pochi minuti, grazie al piano di emergenza scattato in poco tempo. Il traffico e' ripreso regolarmente dopo che il mezzo pesante e' stato spostato dalla carreggiata.


Lamezia:  questione rom  Movimento Territorio E Lavoro – L.D, replica all’assessore Gallo

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 19 mar. - Apprendiamo con favore che la 5 commissione urbanistica ha bocciato la proposta della Giunta Comunale, “le tre chiavi di Ciaiò”,  il folle piano di varianti urbanistiche in aree standard, in lottizzazioni ancora “aperte” (fonte verbale commissione urbanistica del 18.03.2014)per assegnare alloggi ai rom riscontra il primo NO, vale la pena ricordare che le località dove il Sindaco e l’assessore Gallo voglio dislocare i rom  e sono: località Ospedale (vicino Borgo san Pietro-via Marconi) Palazzo della Cultura(zona sede Multiservizi) via delle Ginestre( via del Progresso) Case sparse Talarico (Nicastro) Pian del Duca, località Pilli(Capizzaglie) via dei Sanniti(Capizzaglie) Fornagi; La Brace area sedime fabbricato demolito (Capizzaglie-Scinà )  Lenza-Viscardi( Capizzaglie) – via degli Uliveti (Capizzaglie). Rispondiamo anche alle farneticazioni dell’ assessore Giovanni Gallo, per intenderci una di quelle persone nominate dalla politica che si trova a svolgere il delicato ruolo di assessore ai servizi sociali, e visti i pessimi risultati amministrativi fin qui conseguiti, basti pensare che lo stesso ha avuto per diverso tempo la delega ai Rom, viene logico porsi una domanda, con quali meriti o competenze, questo signore svolge un ruolo cosi delicato all’ interno del nostro comune? Rimprovera al nostro Consigliere Cristiano di “non capire” o far finta, bè caro Gallo a  noi sembra che qui se c’è qualcuno che elude le nostre domande quello sei proprio tu, per questo motivo ti rivolgiamo nuovamente le domande poste 3 giorni fa, a cui non hai mai risposto, le stesse domande fatte a te in Commissione servizi sociali, risposte che tu hai promesso di dare nel mese di Giugno, ma che hai  prontamente schivato e ci viene un dubbio, ma lo conosci almeno, il numero famiglie dislocate a Scordo villo negli anni ’70? ma passiamo alle domande a)Dei  60 nuclei familiari originariamente a cui fu intestato 30 anni fa il container/abitazione, quanti oggi effettivamente risiedono ancora a Scordovillo?
b)Se oggi a Scordovillo risiedono famiglie che non  rientrano a pieno  titolo di eredità tra le 60 famiglie, ma hanno scelto di andar a vivere spontaneamente lì,acquisendo nei fatti la cittadinanza lametina, perché dovrebbero  beneficiare di alloggio comunale tramite il canale privilegiato dettato dalla necessità di uno sgombero?
c)Perché questa condizione ha bloccato lo sgombero di Scordovillo?) corrisponde al vero che alcune associazioni che lavorano a Scordovillo percepiscono 100.000,00 all’ anno dal nostro Comune, per attività culturali-assistenziali che la Procura della Repubblica due anni fà ha dichiarato fallimentari?
E  l’assegnazione indiscriminata di alloggi, per molti cittadini lametini di non etnia rom,  potrebbe essere intesa e racchiusa con questa frase  “il giusto premio per chi non ha mai rispetto le basilari regole del vivere civile”?  A queste domande ne poniamo un’ altra, visti i tuoi elogi alle attività culturali che la Procura ha dichiarato fallimentari, per quanto riguarda i servizi sociali affidati a Scordo villo, gli stessi sono stati affidati tramite apposito bando pubblico? Speriamo di si, altrimenti ti preghiamo  di consegnare tu stesso le carte alla procura della Repubblica. Parli dei fondi PON, ma caro Gallo non sono soldi dei contribuenti? Questo giustifica il fatto che devi assegnare le case ai rom senza sapere chi ne ha diritto o meno? Vuoi affidare  le case ai rom giusto in quanto tali? Ribadiamo un concetto, la Giunta di centro sinistra(speriamo non i partiti) propone di assegnare alloggi popolari a tutti i cittadini di etnia rom che oggi vivono a Scordovillo, questo in modo  assolutamente indiscriminato, noi invece affermiamo che le case vanno assegnate solo a chi ne ha affettivamente diritto, per il resto degli abitanti di Scordovillo(ovvero quelli che non hanno diritto) valgono le stesse  regole usate per tutti i lametini di non etnia rom, ovvero adeguarsi  alle norme e alle leggi del nostro Comune, il rischio eccessivo,  di attuare una ingiustizia sociale nei confronti di chi Rom non è, sarebbe un qualcosa di socialmente devastante. Nei fatti oggi, una giovane coppia non di etnia rom, se contrae matrimonio e non ha casa di eredità, ha pochissime possibilità (pari allo zero) di avere assegnata un alloggio popolare, stessa cosa dicasi per chi è sfrattato, chi è disoccupato, per chi ha perso il lavoro, per gli anziani, mentre  chi è di etnia Rom o dimostra di vivere a Scordovillo, anche se non appartiene a quegli “esclusivi” nuclei familiari che 30 anni fa per un evento tragico conquistarono il diritto alla casa, avrà una corsia preferenziale che li porterà ad avere una casa. Ci rivolgiamo a quanti quotidianamente ci inondano di lamentele su presunte distinzione a favore di lametini di etnia rom al cospetto di chi rom non è, invitiamo la cittadinanza tutta  a presiedere il Consiglio Comunale di giovedi 20 marzo ore 17 per capire realmente quello che avviene nel palazzo, guardare in faccia le persone che eventualmente voteranno a favore dell’ assegnazione di alloggi  ai lametini di etnia Rom proprio nel mentre le famiglie tutte sono alle prese con la peggiore crisi del dopo guerra ad oggi e non sanno come vivere. Voteremo NO, opponendoci, fino alla fine, dopo quello finanziario, non vogliamo il dissesto sociale”. Movimento Territorio E Lavoro – L.D. Lamezia Terme.


Lamezia: caso rom,   l'Amministrazione Comunale risponde a Cristiano

Lamezia Terme, 19 mar. - “Il Consigliere della destra, Cristiano, o non capisce o fa finta di non capire- ha dichiarato l'assessore alle politiche sociali Gianni Gallo. Provo a spiegare meglio la situazione: il consiglio comunale di domani è chiamato a deliberare i siti, tra quelli individuati dalla giunta, su cui sistemare i prefabbricati destinati alle famiglie Rom di Scordovillo. Questo nel  rispetto dell'indicazione dello stesso Consiglio che ne  prevedeva  la localizzazione sull'intero territorio comunale e fare così un ulteriore significativo passo avanti in direzione dello sgombero del campo. I prefabbricati in questione sono acquistati in base al finanziamento di un progetto, presentato dal nostro Comune, con fondi ministeriali , finalizzati esclusivamente a questo scopo e non ad altro. Questi, e solo questi, sono i criteri a cui, per legge, l'Amministrazione e il Consiglio Comunale devono attenersi. Realizzare questo progetto può  rappresentare, dopo decenni un passaggio storico. Le attività sociali e di scolarizzazione condotte dal Comune nel campo di Scordovillo e con le famiglie Rom,  tramite associazioni e cooperative, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti , anche nazionali, e sono state alla base del finanziamento ottenuto. Grazie a loro abbiamo ottenuto risultati molto positivi nell'integrazione scolastica e lavorativa oltre che in quella abitativa delle famiglie già sistemate fuori dal campo. Certamente c'è ancora molto lavoro da fare, ma questa Amministrazione ha trovato i finanziamenti e individuato le soluzioni possibili per risolvere una delle questioni sociali più gravi ed antiche della città”.


Lamezia:  le riflessioni di Vincenzo Perri  sul piano strutturale comunale

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dell’ingegnere Vincenzo Perri sul Psc comunale

Lamezia Terme, 19 mar. -  “Il futuro di Lamezia Terme va scelto e costruito con processi di governo nei quali si possano definire a-priori programmi strutturali e azioni urbanistiche efficaci. Proprio in questa delicata fase di ridisegno della struttura del territorio è assolutamente necessario un notevole impegno per determinare quei progetti che saranno alla base della gestione urbana in condizioni diverse dal presente. Bisogna per questo rendere valutabile e comparabile un “sistema urbano condiviso” capace di essere pubblico, partecipato e sostenibile, in tutte quelle azioni determinate e integrate dai nuovi strumenti, in particolare dal P.S.C. essendo già fallita l’azione del Piano Strategico.
In questo momento di discussione è molto apprezzabile l’attenzione che il Circolo Primerano del Partito Democratico pone verso il tema del consumo di suolo e del contenimento delle risorse. Ma c’è un altro aspetto che mi piacerebbe si discutesse nei circoli della politica: le scelte delle rappresentazioni territoriali riferite ai costi e ai benefici, alle diminuzioni o agli incrementi dei valori immobiliari e alla corresponsione delle quote necessarie alla rigenerazione ed alla gestione della città esistente. La stabilità dei valori “della casa” e “del suolo” è un aspetto assolutamente dipendente dalle pre-valutazioni del patrimonio immobiliare esistente e quindi del consumo di risorse necessario all’eventuale suo adeguamento.
Tutti sappiamo come nel passato le logiche dell’economia urbana erano ostaggio della rendita immobiliare spesso funzionale alla speculazione edilizia e finanziaria che anche a Lamezia è stata per lungo tempo volano per lo sviluppo e per il lavoro. Bisogna comunque ricordare il prezzo pagato quando le promesse hanno coinciso con disastri ambientali e culturali (vedi area ex SIR o quartieri dormitorio a valle della linea ferroviaria). Oggi, in tempo di crisi e di contrazione economica, lo scambio tra urbanizzazione e rendita immobiliare, spesa pubblica e fiscalità locale, non è più sostenibile. Il dissesto del nostro Comune ne è una testimonianza.
Il mercato immobiliare dall’inizio del 2008 è in profonda crisi e, dopo circa 50 anni di congiuntura favorevole all’investimento immobiliare, sono in atto variazioni con tendenza al ribasso. Tale situazione è dovuta a contesti economici di scarsa produttività e competitività per la saturazione del mercato che vede un aumento dell’offerta, favorita anche da una stretta del credito bancario, a fronte di una diminuzione della domanda per mancanza di lavoro e precarietà dello stesso. Nonostante i vari tentativi di riassetto e di diversificazione è difficile oggi pensare ad una ripresa del mercato immobiliare con la conseguente ulteriore diminuzione dei valori delle case.
Italia e Calabria non sono indenni da queste dinamiche. A Lamezia Terme, a fronte di una crescita della popolazione pari allo zero da almeno 20 anni e di nessun significativo investimento produttivo/commerciale, in una condizione di proprietà immobiliare e fondiaria parcellizzata, ampia e capillare, è facile prevedere un’ulteriore corsa al ribasso delle valutazioni immobiliari peraltro già molto più basse rispetto a tutte le grandi città calabresi ed italiane. In condizioni di stabilità i prezzi delle case e dei terreni a Lamezia si ridurranno maggiormente rispetto ad altri centri calabresi ed italiani.
A pagina 22 della “Sintesi Critica” al P.S.C. il progettista, prof. Crocioni, sostiene che per i lametini la proprietà immobiliare è un investimento ma che, nel “quadro di elevata quota di abitazioni”, alla lunga il rendimento immobiliare sarà calante. Dispiace che a questa considerazione non seguano misure di protezione del valore immobiliare. Anzi, è parere di molti che con l’approvazione del P.S.C. in discussione, aggravato dal maxiemendamento proposto in sede di consiglio comunale, la situazione non può che peggiorare enormemente lo stato esistente accelerando quanto sostiene lo stesso prof. Crocioni. Ciò significa che l’evidente eccesso di volumetrie già esistenti, aggiunte a quelle che potenzialmente saranno disponibili dopo l’approvazione di questo P.S.C., in una situazione dove la domanda tende a scendere per la raggiunta quota di residenti/proprietari e complice la crisi del mercato del lavoro, spingerà verso un ulteriore e considerevole ribasso il valore immobiliare delle nostre case.
Inoltre, questa situazione di debolezza del contesto immobiliare convive con l’incapacità del sistema creditizio a sostenere investimenti e con tassi di disoccupazione del 50%. Ciò potrebbe determinare l’inattuabilità di un reale mercato immobiliare con il conseguente peggioramento del settore economico ad esso legato, dalle attività produttive e commerciali proprie del comparto edilizio ai tecnici (geometri, architetti ed ingegneri), fino agli uffici ed alle casse comunali che amministrano il settore.
In questa scellerata corsa al ribasso, non ci potrà essere nessun Imprenditore disposto ad investire nel settore immobiliare. L’attuale prospettiva non consente neanche di sperare in una possibile svendita del lavoro artigianale, commerciale e professionale per cercare di ridurre il costo di produzione perché già ora la linea di equilibrio tra costo di produzione e prezzo di vendita è raggiunta e gli utili sono pari allo zero. L’interesse di tutti dovrebbe essere quella del mantenimento di una situazione che sostenga una quotazione immobiliare minimamente valida e comunque congrua in cui tutti gli operatori del settore potrebbero avere la certezza di un miglioramento remunerativo finale. Solo in questo caso si avrebbe un rilancio dell’attività edilizia e di tutte le attività connesse.
Pertanto nel P.S.C. in discussione bisognerebbe puntare al recupero di volumetrie esistenti, come il centro storico o le ampie zone edificate senza programmazione, dando notevoli incrementi premiali affinché si possa finalmente disporre di un adeguato patrimonio immobiliare con criteri sismici d’avanguardia ed elevate classi energetiche. Si otterrebbe così il contenimento delle risorse e del suolo come auspicato dal PD lametino, e, nello stesso tempo, si potrebbero migliorare gli standard edilizi esistenti e programmare risparmi dei costi di gestione a vantaggio della collettività.
In conclusione, creando condizioni di potenzialità positive verso la collettività, con un attento esame delle strategie economiche future, si porrebbe l’attenzione sul valore finale del bene immobiliare che è nella sua sostanza e non nell’apparenza. Per questo mi permetto di suggerire a chi è coinvolto nella redazione e valutazione del P.S.C. di prestare attenzione agli aspetti della rendita immobiliare, curando il mantenimento del valore della casa e delle singole proprietà immobiliari”.
Ing. Vincenzo Perri


Lamezia: Giovedì 20 voteremo contro l’assegnazione di alloggi popolari ai Rom

Riceviamo e pubblichiamo una nota del  Movimento Territorio e Lavoro – L.D. Lamezia Terme  

Lamezia Terme, 19 mar. – “Si torna a parlare di problematica rom in città, sicuramente non sarà un caso se lo si fà proprio a ridosso di qualche campagna elettorale, esce allo scoperto SEL, il partito del Sindaco Speranza, certo dimentica  che governa la città da 9 lunghissimi anni. Premesso che noi siamo per lo sgombero del campo rom di Scordovillo, sulle modalità di azione intraprese dalla Giunta c’è molto da obiettare e le scelte intraprese non ci convincono affatto per un motivo molto semplice, la Giunta di centro sinistra propone di assegnare alloggi popolari a tutti i cittadini di etnia rom che oggi vivono a Scordovillo, questo in modo  assolutamente indiscriminato, noi invece affermiamo che le case vanno assegnate solo a chi ne ha affettivamente diritto, per il resto degli abitanti di Scordovillo(ovvero quelli che non hanno diritto) valgono le stesse  regole usate per tutti i lametini di non etnia rom, ovvero adeguarsi  alle norme e alle leggi del nostro Comune.  Certo e' che gli ultimi 20  anni di ricca politica assistenziale, perpetrata sempre dalla stessa classe politica, ha nel tempo sedimentato condizioni sociali apatiche, che hanno alimentato una vera e propria zona franca proprio al centro della nostra città(per come dice la magistratura). Ribadiamo un concetto, il campo potrebbe essere sgomberato in una sola notte, ed è rimasto in piedi grazie a quanti sostengono che si tratta di lametini che hanno diritto alla casa a prescindere, e che quindi possono occupare quei luoghi nell’attesa di un alloggio, il tutto supportato da un grande velo di perbenismo e ipocrisia che ammantava e ammanta  l’argomento Rom, noi  da sempre con un linguaggio schietto e forte,  con fare critico e con cognizione di causa, abbiamo provato a comprendere perché esiste Scordovillo e come nasce nella storia della terza città della Calabria. Scordovillo nasce circa 30 anni fa allorquando, a  seguito di un alluvione che provocò l’esondazione del  “Torrente Piazza” venne travolto un piccolo insediamento Rom. In conseguenza  di ciò venne deciso di far insediare temporaneamente in dei container, con tanto di numero civico, poco meno di sessanta famiglie, una sistemazione breve(fallita) perché la prospettiva era di garantire una sistemazione “popolare”, solo ed esclusivamente a quei nuclei familiari. Detto questo poniamo delle domande essenziali al Sindaco e all’ assessore Gallo che ancora non ha risposto a queste domande in Commissione servizi sociali: a)Dei  60 nuclei familiari originariamente a cui fu intestato 30 anni fa il container/abitazione, quanti oggi effettivamente risiedono ancora a Scordovillo? b)Se oggi a Scordovillo risiedono famiglie che non  rientrano a pieno  titolo di eredità tra le 60 famiglie, ma hanno scelto di andar a vivere spontaneamente lì,acquisendo nei fatti la cittadinanza lametina, perché dovrebbero  beneficiare di alloggio comunale tramite il canale privilegiato dettato dalla necessità di uno sgombero? c)Perché questa condizione ha bloccato lo sgombero di Scordovillo?) corrisponde al vero che alcune associazioni che lavorano a Scordovillo percepiscono 100.000,00 all’ anno dal nostro Comune, per attività culturali-assistenziali che la Procura della Repubblica due anni fà ha dichiarato fallimentari?
E’ l’assegnazione indiscriminata di alloggi, per molti cittadini lametini di non etnia rom,  potrebbe essere intesa e racchiusa con questa frase  “il giusto premio per chi non ha mai rispetto le basilari regole del vivere civile”?  Ovviamente i “conti non tornano”, e si corre seriamente  il rischio eccessivo,  di attuare una ingiustizia sociale nei confronti di chi Rom non è, sarebbe un qualcosa di socialmente devastante. Nei fatti oggi, una giovane coppia non di etnia rom, se contrae matrimonio e non ha casa di eredità, ha pochissime possibilità (pari allo zero) di avere assegnata un alloggio popolare, stessa cosa dicasi per chi è sfrattato, chi è disoccupato, per chi ha perso il lavoro, per gli anziani, mentre  chi è di etnia Rom o dimostra di vivere a Scordovillo, anche se non appartiene a quegli “esclusivi” nuclei familiari che 30 anni fa per un evento tragico conquistarono il diritto alla casa, avrà una corsia preferenziale che li porterà ad avere una casa. Le domande poste, dal punto di vista sociale sono essenziali per iniziare qualsiasi ragionamento di sgombero serio del campo di Scordovillo, certo vi è anche un aspetto urbanistico non di poco conto da superare, con pericolose varianti all’ attuale p.r.g., infatti per assegnare i moduli prefabbricati  tramite il progetto “le tre chiavi di caiò” l’amministrazione comunale ha individuato alcune aree di proprietà comunale, ma con destinazione d’uso non abitativo, dove addirittura in alcuni punti sembrano  insistere, attività commerciali, attività ludiche e attività sportive. A tutto questo va aggiunto che, l’ atteggiamento sociale poco consono alle regole civili,  avuto da una minoranza  di persone all’ interno dello stesso campo di Scordovillo, ha contribuito a tutta quella diffidenza che il resto della popolazione lametina ha oggi nei confronti di chi è lametino ma di etnia rom. Chiediamo  di chiarire con atti alla mano, la “situazione reale” delle  60 famiglie residenti a Scordovillo, le uniche aventi diritto per come prevede la legge, ad avere un nuovo alloggio, sempre se gli stessi abbiano mantenuto negli anni i requisiti imposti dal regolamento comunale, bisogna stabile effettivamente se le 60 famiglie risiedono ancora a Scordovillo o meno, qualsiasi azione operata al di fuori di questo target a nostro avviso è illegittima e ai limiti della legalità.
 Ci rivolgiamo a quanti quotidianamente ci inondano di lamentele su presunte distinzione a favore di lametini di etnia rom al cospetto di chi rom non è, vi invitiamo a presiedere il Consiglio Comunale di giovedi 20 marzo, per capire realmente quello che avviene nel palazzo, guardare in faccia le persone che eventualmente voteranno a favore dell’ assegnazione di alloggi  ai lametini di etnia Rom proprio nel mentre le famiglie tutte sono alle prese con la peggiore crisi del dopo guerra ad oggi. Naturalmente per le premesse fatte, diamo mandato al nostro rappresentante in Consiglio Comunale di esprimere nettamente voto contrario alla proposta di Giunta Comunale, che invece di risolvere la questione Scordovillo creerà soltanto un terremoto sociale, dopo quello Finanziario, ci sarà anche il dissesto sociale”. A cura del  Movimento Territorio e Lavoro – L.D. Lamezia Terme.


Lamezia: Sabato e domenica quinto appuntamento con la rassegna “Vacantiandu 2014”

Lamezia Terme, 19 mar. – Sabato 22 marzo alle 20.15 e domenica 23 marzo in replica alle 18.15 al Teatro Politeama quinto appuntamento con la rassegna  in vernacolo “Vacantiandu 2014” organizzata dall’associazione teatrale “I Vacantusi” sotto la direzione artistica di Nicola Morelli e Walter Vasta, in collaborazione con il Comune di Lamezia Terme. Per l’occasione verrà proposta la commedia comica in due atti “Se devi dire una bugia dilla grossa” di Ray Coonei, regia Angelo tosto che sarà rappresentata dalla compagnia teatrale “Teatro Stabile Nisseno” di Caltanissetta.
Com’ è difficile tradire la moglie quando si è personaggi in vista, quando il tradimento si deve consumare in un albergo affollato e frequentatissimo, e quando a complicare tutto concorrono le coincidenze.
“Se devi dire una bugia dilla Grossa” è un testo scritto intingendo la penna ora nell’inchiostro ora nella polvere da sparo. È tale lo scoppiettio e il fragore delle battute e delle situazioni che si corre il rischio di rimanere intrappolati nel bel mezzo di questo infernale gioco pirotecnico. La commedia è ambientata in un albergo di lusso, dove ogni porta che si apre è un nuovo spunto comico, e dove l’incalzare della trama, densa di equivoci e colpi di scena sempre più fitti, crea spunti divertenti e situazioni paradossali.
L’onorevole Riccioli convince, nonostante la presenza della moglie Cristina, il proprio segretario Giorgio Palmeri a organizzare un incontro “galante” con la procace segretaria del Presidente della Regione Stefania Tonelli.
Ma da subito la vicenda si ingarbuglia in una serie di bugie e malintesi, dando il via ad una girandola di comicità, all’interno di una trama incalzante, densa di equivoci e colpi di scena con situazioni esilaranti e paradossali che porteranno il pubblico ad un crescendo di risate!

NOTE COMPAGNIA

Il "Teatro Stabile Nisseno" è stato fondato nel Maggio del 1996 in forma di Associazione Culturale Teatrale, a continuazione del cammino e dell’esperienza del precedente "Piccolo Stabile Nisseno" e ancora precedentemente de "I Quindici". In buona sostanza si può dire che il "Teatro Stabile Nisseno" raccoglie il nucleo centrale e rappresenta la continuità delle precedenti compagnie sopra citate, in parole povere oltre quaranta anni di attività teatrale ininterrotta.
In origine, tuttavia, questa attività è stata soprattutto di carattere amatoriale rimanendo sporadica sino alla metà degli anni ’80. Nei dieci anni successivi il "Teatro Stabile Nisseno", ha aumentato la frequenza delle rappresentazioni, accompagnandole con una migliore pratica della messa in scena.
E’ in quest’ultimo periodo, però, che essa assume quei caratteri d’ indiscussa professionalità, di certa efficacia teatrale, di “ successo “ e consensi che ne fanno una realtà – al suo livello – senza confronti. E più ancora, dal ’96 ad oggi, il "Teatro Stabile Nisseno" ha mostrato un’accelerazione costante ed esponenziale espressa di stagione in stagione, tanto da collocarsi fra le realtà teatrali più produttive dell’Italia Meridionale.Dal ’96 e fino ad oggi, infatti, è aumentato il numero di repliche, circa 130 per ogni stagione in giro per la Sicilia e l’Italia Meridionale, questi numeri di tutto rispetto, classificano, da una stima SIAE il "Teatro Stabile Nisseno" ai primi posti tra le Compagnie semi - professionistiche dell’Italia centro – meridionale.Nello stesso periodo sono aumentate pure il numero di produzioni, si è diversificato il campo d’intervento: organizzazione di manifestazioni in genere, attività teatrali, laboratoriali ecc.. In ambito scolastico, spettacoli e laboratori sia per gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori, sia per le insegnanti delle stesse scuole; sono stati incrementati gli scambi ed i contatti con altre realtà teatrali, consolidata ed ampliata l’area d’interesse attorno alla propria attività.Molte e di vario genere le produzioni che si sono susseguite dal ’96 ad oggi almeno 2 per stagione dai testi classici di sempre come Scarpetta, Pirandello, Rosso di San Secondo, Macrì, Giusti, Martoglio, Capuana, Vanni Pucci, Verga, Molierè, alle Farse e Commedie Musicali inedite scritte in esclusiva per la compagnia.Il tutto con un solo intento: il massimo rispetto per il pubblico, cercando di divertirlo divertendosi o farlo riflettere, riflettendo.


A Lamezia la BioAge organizza meeting europeo tra scienziati e multinazionali

Lamezia Terme, 19 mar. -   - Il 25 e 26 Marzo 2014 Lamezia Terme ospiterà un incontro scientifico internazionale al quale  parteciperanno partner   provenienti da  Francia, Germania,  Finlandia, Olanda, Portogallo  ed  Italia, Il meeting, organizzato dalla società lametina BIOAGE SRL, rientra nelle attività del progetto di ricerca  scientifica APPLE, finanziato direttamente dalla Comunità Europea nell’ambito del VII Programma Quadro. Dalla Francia parteciperanno:  1) CTP - Centro Tecnologico per l’Industria della Carta, Cartone e delle Cellulose; 2) Polypore; 3) Commissariato per l’Energia Atomica e le Energie Alternative; 4) Plastiques RG; 5) In-Core Systemes; dalla Germania parteciperà la Varta e la Felix Schoeller,  dall’Olanda l’Organizzazione per la Ricerca Scientifica Applicata TNO e la Labeltech del gruppo Industrie e Servizi Leeuw; dalla Finlandia il Centro di Ricerca Tecnologica Finlandese VTT,  dal Portogallo l’Istituto per  lo Sviluppo   di  Nuove Tecnologie  UNINOVA,  infine per  l’Italia parteciperà la società lametina BioAge. La  BioAge, nell’ambito del  progetto   APPLE,   è  responsabile  dell’attività  di   “Integrazione Elettronica”, responsabile della progettazione e simulazione dei circuiti che vengono stampati su carta, infine BioAge provvede a testare e caratterizzare i circuiti  elettronici stampati  su carta nei propri laboratori. I partecipanti rappresentano delle eccellenze ben note nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica, mentre per quanto riguarda le grandi industrie multinazionali si evidenziano la Varta: nota produttrice mondiale  di batterie  e  accumulatori;  la  Felix Schoeller: leader  nella produzione di  carte  ad alta  qualità per  stampe fotografiche; Plastiques RG: appartenente al gruppo industriale francese G-Pack: produttore di imballaggi per il confezionamento degli alimenti. Il progetto di ricerca, che ha dovuto passare una severa selezione, è stato  giudicato strategico per lo sviluppo della competitività della comunità europea e di conseguenza  finanziato  direttamente dalla Commissione Europea nell’ambito del VII Programma Quadro.


Lamezia: innovare per integrare con il progetto Dai

Lamezia Terme, 16 mar. - Il Progetto, promosso dal C.L.E.S. Onlus (Centro Lametino Educazione Sociale) e patrocinato dalla Regione Calabria e dalla Provincia di Catanzaro, si intitola D.A.I. acronimo di divers-artisticamente insieme e coinvolge i bambini del territorio Lametino sui temi dell’integrazione e del superamento del disagio sociale. Il C.L.E.S. Onlus, ha voluto coinvolgere i bambini dell’Istituto Comprensivo Perri-Pitagora di Lamezia Terme (CZ), in un percorso creativo, alla ricerca di forme simboliche attraverso cui esprimere e manifestare esperienze e sentimenti, allo scopo di favorire l’accrescimento della persona ed educare i bambini della scuola elementare all’integrazione e all’ascolto reciproco. Esperti di Psicologia, Shiatsu e Teatro hanno condotto laboratori esperienziali, creativi e artistici coinvolgendo i bambini nella narrazione di storie a partire dai contesti e dai vissuti personali. Il percorso esperienziale è stato strutturato attraverso il gruppo come risorsa e contenitore emotivo e attraverso lo sviluppo delle capacità espressive in specifiche forme artistiche, avendo cura di valorizzare il linguaggio non verbale per favorire l’integrazione di esperienze che attraversano canali sensoriali multipli e concomitanti, dando così voce al corpo e alla gestualità. I laboratori di psicologia, teatro e shiatsu, hanno stimolato i bambini italiani, stranieri e diversamente abili a saper riconoscere ed esprimere i propri bisogni, a risvegliare la consapevolezza del proprio corpo e della sua relazione con lo spazio, l’ambiente, gli altri, allenando insieme doti di espressione e di ascolto, a rispettarsi reciprocamente e a superare disagi e barriere. I bambini imparano così ad acquisire autostima e a mettersi in contatto con gli altri senza sentirsi a disagio, avere paura di ‘perdersi’ o timore di essere giudicati. Il Progetto D.A.I. ha come obiettivo quello di dare un’espressione nuova al disagio sociale territoriale, di offrire uno sguardo “altro” al contesto circostante, finalizzato a creare conoscenza, apertura e dialogo ed è per questo motivo che il Progetto ideato e realizzato dal C.L.E.S. Onlus ha trovato l’interesse dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e della Regione Calabria, Istituzioni sensibili agli interventi di volontariato sul territorio. L’esito finale del lavoro culminerà con la rappresentazione di uno spettacolo, nel corso di una manifestazione-evento adibita allo scopo.


Lamezia: aggressione politica Magno,  Panedigrano invoca un sussulto di dignita’

Lamezia Terme, 15 mar. – “Povero Mario Magno. Questa volta si è scontrato con il padre padrone catanzarese del suo partito, il “forzuto” Tallini, che lo ha zittito e gli ha intimato di non immischiarsi negli affari catanzaresi. Proprio lui che solo qualche settimana fa è intervenuto a dettar la linea a FI e a tutti i partiti di centrodestra lametini, ordinandogli di ripescare la proposta “moderna e lungimirante” dell'asse metropolitano con Catanzaro. I rapporti di forza interna a FI sono affari loro. Quello che è intollerabile per noi lametini è che, come al solito, il personale politico catanzarese usi due pesi e due misure. Lamezia, il suo sviluppo urbanistico, l'amministrazione del suo aeroporto, il destino della sua sanità, il tracciato della sua ferrovia, la gestione e persino la proprietà della sua area industriale, sono “cosa loro”. E per controllare e indirizzare la loro cosa non esitano a intervenire sulle sezioni lametine dei loro partiti (trovando sempre qualche ascaro locale prono ai loro ordini). O addirittura si intromettono direttamente sui temi del nostro dibattito politico. Catanzaro, invece, non può mai essere cosa che riguardi un lametino. È off limits. E chi tocca i fili muore. Si becca sempre risposte sprezzanti ed arroganti. Con l'ordine di farsi i fatti suoi. A quando, allora, un sussulto di dignità di questa nostra città (e di tutto il comprensorio)? Ogni giorno che passa si fa più forte che mai l'esigenza di una classe dirigente che trovi il coraggio di diventare autonoma, capendo finalmente che Lamezia è maggiorenne da gran pezzo e deve solo abituarsi a camminare sulle proprie gambe”. Lo afferma in una dichiarazione Nicolino Panedigrano (già consigliere comunale)


Femminicidio: Lamezia ricorda Adelina Bruno, intitolato mulino
Lamezia Terme (Catanzaro), 15 mar. - L'Amministrazione comunale di Lamezia Terme ha deliberato l'intitolazione ad Adelina Bruno del vecchio mulino recentemente ristrutturato e riqualificato nel quartiere San Teodoro. La giunta comunale ha voluto cosi' ricordare la giovane lametina scomparsa il 30 ottobre del 2011, vittima di una tragica violenza che ha segnato profondamente l'intera comunita' lametina. La scelta e' ricaduta su un bene significativo posto non a caso nel quartiere San Teodoro, luogo dove Adelina e' cresciuta insieme al fratello e di cui sono originari i genitori Rosario e Teresa. Il mulino, un pezzo di storia e d'identita' della nostra citta' ritornato a splendere dopo il suo recupero e restauro, e' costituito da un piccolo edificio a due piani e dalla sua corte (un terreno-giardino esteso circa 400 mq, alberato, illuminato, con percorsi interni pavimentati in legno). L'obiettivo adesso e' quello, nel ricordo di Adelina, di riempire di vita la struttura e di renderla un punto di ritrovo soprattutto per le associazioni e per i giovani del quartiere. L'anno scorso l'Amministrazione aveva gia' istituito la borsa di studio dedicata alla memoria di Adelina Bruno, premiando numerosi studenti della citta', selezionati dai rispettivi istituti. Il tema assegnato per la prima edizione, "Le donne sono le nostre mamme, nonne, sorelle, maestre, amiche, compagne: basta violenza su di loro", poteva essere svolto in forma di poesia, tema, raffigurazione pittorica inerenti la problematica della violenza sulle donne. "Al piu' presto - ha detto il sindaco Gianni Speranza - prepareremo la cerimonia d'intitolazione, in accordo con i genitori di Adelina, tutta la famiglia e il quartiere di San Teodoro. Adelina Bruno e' il viso e il cuore dei nostri ragazzi di Lamezia".


Lamezia: Pd Primerano, approvazione max emendamento Psc e’ irrazionale   

Riceviamo e pubblichiamo una nota del direttivo del Circolo Primerano

Lamezia Terme, 15 mar. - “Ci corre l'obbligo di fare chiarezza e puntualizzare la posizione del “Circolo Primerano” e quella del P.D. che intende difendere il principio costituzionale della tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico quale elemento cardine della storia e della cultura di una Comunità. Ribadiamo che la corretta strutturazione urbanistica è il presupposto per garantire la qualità dell’aria e delle acque, per servizi economici ed efficienti, e per dare garanzia alla vivibilità della città. Si tratta di principi oramai acquisiti dalla coscienza generale, dalla cultura urbanistica e dalle leggi dello stato, e che debbono comunque sempre essere difesi da chi li propugna in modo “ipocrita” per violarli alla prima occasione. A partire da questi principi basilari ed in ossequio a quanto prescritto dalla normativa regionale in materia (a cui rimandiamo per un necessario approfondimento il consigliere Grandinetti) abbiamo nei giorni scorsi, ma ormai da anni, espresso l'ennesima posizione politico-culturale sul piano urbanistico in itinere (P.S.C.). Tutto il PD lametino lo aveva fatto già in una specifica sessione della propria Conferenza Programmatica (11/12/2011 Sala Consiliare dell’ex Comune di Sambiase – 12 ore di ascolto, discussione e proposte) ed il “Circolo Primerano” continua quella discussione sostenendo le tesi del partito che rappresenta.
Soprattutto, preoccupati per la stravagante e bulimica idea di pianificazione urbanistica che con l'approvazione del maxiemendamento si configura come uno sfrenato ed irrazionale consumo di suolo, che è da ritenersi irrazionale, ingiustificato, fuori da ogni logica pianificatoria e da cui pare che lo stesso progettista del piano abbia preso le distanza.
Pertanto Il “Circolo Primerano”, nel rigettare le espressioni colorite usate dal consigliere Grandinetti, continua a sostenere la propria tesi in riferimento, tra le altre, alla legislazione della Regione Calabria ed ai Q.T.R.P..
– a) LEGGE URBANISTICA REGIONALE N° 19 / 2002. NORME PER LA TUTELA, GOVERNO ED USO DEL TERRITORIO -Fin dal titolo vi è espresso il primo principio, (che è anche un ammonimento, perché strettamente connesso alla parola “legge”), a cui i piani urbanistici si devono attenere: la tutela del territorio. All’articolo 3, “Principi generali della Pianificazione Territoriale Urbanistica”, comma 1, vi è la sintesi dell’impostazione culturale da tenere nell’elaborazione di un piano urbanistico: le scelte devono essere operate “sulla base del principio generale della sostenibilità ambientale” e supportati da studi e approfondimenti delle “previsioni dell’andamento demografico e migratorio, nonché delle dinamiche della trasformazione economico-sociale”; al comma 2 dello stesso articolo, vi è la summa di tutte le raccomandazioni e principi: “prevedere l’utilizzazione di nuovo territorio SOLO quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti, ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione”. All’articolo 20, comma 1, si sottolinea ancora una volta la necessità di perseguire “le strategie per il governo dell’intero territorio comunale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi urbanistici della Regione e con gli strumenti di pianificazione di livello superiore con specifico riferimento al Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (Q.T.R.P.)”.
-b ) QUADRO TERRITORIALE REGIONALE PAESAGISTICO – Q.T.R.P. -Questo strumento urbanistico di livello superiore, a cui, come raccomanda la legge 19/2002, tutti i piani devono attenersi, riprendendo e sottolineando i principi della legge, ne specifica i contenuti e ne dettaglia le azioni di tutela e di indirizzo ai fini del coordinamento, della programmazione e della pianificazione degli enti locali. Premesso che tutto il corpo dell’articolato di questo fondamentale strumento, mira alla tutela del paesaggio e dei sistemi territoriali, visti come bene primario, identitario e suscettibili di generare economie, gli articoli di fondamentale interesse ai fini della definizione del PSC, finalizzati a sgombrare qualunque dubbio sull’uso di aree urbanizzabili nel piano, sono l’art.19 e 20. Il comma 1 dell’art. 19, recita testualmente: “La Regione Calabria, con il Q.T.R.P. lancia un grande piano di rigenerazione delle realtà urbane calabresi al fine di tendere al consumo zero di ulteriore suolo per nuovi interventi…” e al comma 3 stabilisce gli obiettivi della sostenibilità, di cui il primo è il risparmio di territorio. L’art. 20, denominato “Ambiti urbanizzabili, mitigazione consumo suolo”, sottolinea e specifica che il ricorso all’uso di queste aree può avvenire solo “in via straordinaria”.
Ora, proprio da questi stralci è semplice capire che dall'esame della normativa, si evince la volontà chiara ed inequivocabile del legislatore: non consumare ulteriore suolo agricolo e riqualificare e rigenerare l’esistente.
Tutto il resto sono liberi pensieri e opinioni personali che nulla hanno a che fare con il dettato normativo. Certo chiunque ha il diritto di sostenere che ormai tutto il territorio lametino è urbanizzato e quindi non c’è consumo di suolo, ovvero ignorare che nell’area definita urbanizzata nel P.S.C. sono inclusi molti degli uliveti più belli e antichi, alcuni dei nostri simboli identitari, ma è dovere del “Circolo Primerano” difendere quella idea di città e di gestione della struttura urbana sostenibile e partecipata che fino ad ora non è stata riferimento per il P.S.C..
Essendo il nostro uno stato di diritto, tutti, dai consiglieri comunali ai cittadini, dagli enti pubblici alle associazioni, hanno il dovere di osservare, rispettare, applicare la legge, unico baluardo in grado di garantire uguaglianza di trattamento e libertà di tutti i cittadini.


Lamezia: Gianturco(CasaPound),  grazie al nostro input nasce "Comitato Piazza Mazzini", ora rappresentatività e propositività

Lamezia Terme, 15 mar. - Si è tenuta ieri, in un noto albergo di Lamezia,  la prima riunione ufficiale del "Comitato Piazza Mazzini", fortemente voluto da CasaPound, che ha partecipato attivamente all'incontro con un intervento d'esordio teso a fornire il proprio appoggio alla sua costituzione e ad individuarne un preciso piano d'azione.  "Da oggi alla protesta ed alla critica - ha spiegato Emmanuel Raffaele, responsabile comunicazione di Cpi Calabria - è necessario affiancare il controllo ma, soprattutto, la proposta: ciò che la nascita del Comitato deve infatti rappresentare è l'avvio di un coordinamento costante e concreto tra commercianti e residenti della zona, che sia esempio virtuoso per le varie anime della città di Lamezia Terme e porti alla nascita di iniziative tali da far rivivere veramente piazza Mazzini e le zone limitrofe".
Mimmo Gianturco, coordinatore regionale di Cpi e tra i principali promotori del Comitato, ieri assente per cause di forza maggiore che lo hanno trattenuto fuori città, ha commentato: "Ieri, con l'atto costitutivo e la proposta di statuto che abbiamo presentato, rifutando ogni carica ma mettendo unicamente a disposizione la nostra buona volontà e le nostre energie, si sono poste le basi per il battesimo del Comitato, che dovrà avvenire a breve per l'elezione del Consiglio Direttivo e l'ufficializzazione delle cariche di Presidente, Vice Presidente e Tesoriere, una questione non di mera formalità ma un appuntamento essenziale affinchè chi ricoprirà queste cariche per i prossimi quattro anni sia sul serio rappresentativo della comunità e delle finalità del Comitato anche davanti all'amministrazione comunale".
"Crediamo, e lo abbiamo perciò proposto ieri al Comitato - ha concluso l'esponente di Cpi -, che un ottimo banco di prova per il neonato Comitato possa essere l'organizzazione, nel mese di maggio, di una giornata di festa, di popolo e di musica da regalare all'intera cittadinanza e che, guardando al futuro, prenda un nome significativo come 'La Primavera di Piazza Mazzini', pensando ad un evento con cadenza annuale che segni questa rinascita, da affiancarsi ovviamente ad altre giornate da organizzare in altri periodi dell'anno".


Lamezia ricorso Imu: Libero Pensiero esprime dubbi su nomina avvocati 

Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione dell’avvocato Francesco Grandinetti, presidente dell’associazione Libero Pensiero, sul ricorso al consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Calabria


Lamezia Terme, 14 mar. - “La delibera comunale che affida agli avvocati Beniamino Caravita di Toritto ed Ettore Jorio l’incarico di promuovere il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Calabria - che ha dichiarato l’illegittimo aumento dell’Imu approvato dall’ente locale - ci ha sorpreso sia per come motivata (per la specialità della materia e per la connessione con il giudizio già affidato ai professori innanzi le sezioni riunite della Corte dei Conti) sia per la revoca dei difensori di primo grado (Salvatore Leone, Caterina Flora Restuccia e Francesco Carnovale Scalzo). Ci sorge il dubbio che il Comune abbia voluto affidare il disbrigo della causa tenendo conto anche di eventuali percorsi para - giudiziari. E’ infatti curioso che l’appello sull’Imu venga affidato ai professori Caravita di Toritto e Jorio mentre - con altra delibera - la difesa del comune sull’Irpef, innanzi al Tar, venga affidata ai colleghi del foro di Lamezia Terme. Pertanto ci chiediamo, ma la  materia Imu - Irpef non dovrebbe essere speciale e connessa per tutti i gradi di giudizio? Esprimiamo solidarietà ai colleghi del foro di Lamezia Terme che, in primo grado, hanno difeso il comune in un giudizio dall’esito scontato, tenuto conto che tutta la giurisprudenza amministrativa (Tar e Consiglio di Stato) e di controllo contabile (corte conti regionali) – senza incertezze - avevano già concluso in modo identico alla decisione del Tar Calabria. Quindi è chiaro che l’amministrazione cerca varchi non nella giurisprudenza ma nelle stanze romane, finanche affidandosi ad un noto legale di Berlusconi. Piuttosto che escludere i colleghi di Lamezia, il Sindaco, dopo l’esito scontato della sentenza del Tar, avrebbe dovuto “licenziare” l’assessore al bilancio – che ha portato la delibera in tempi non utili per l’approvazione nei termini di legge - nonché i dirigenti che hanno, sulla delibera, apposto il visto di regolarità tecnica. Non possiamo essere infatti d’accordo con i proclami diffusi dal partito del sindaco che si scaglia contro il movimento cinque stelle che di fatto ha promosso l’azione per ristabilire la certezza del diritto, accusati di aver danneggiato i cittadini. Ci vuole coerenza. Se l’amministrazione ritiene di dover difendere il proprio operato anche in sede giudiziaria (con i soldi dei cittadini si può ricorrere anche alla Corte Europea) non si vede perché i cittadini (con i propri soldi) non debbano ricorrere avverso un illegittimo tributo. Se un danno sarà provocato dalla sentenza del Tar é giusto che dovranno pagare i responsabili politici ed amministrativi del comune e non i cittadini. L’associazione libero pensiero è pronta a confrontarsi sulla vicenda sia sul piano giuridico che su quello politico e chiede innanzi tutto all’amministrazione che siano resi pubblici tutti gli atti giudiziari”.


Comune Catanzaro: Tallini, Magno pensi a situazione Lamezia
Catanzaro, 14 mar. - "La linea dell'allargamento della maggioranza all'UdC e' la linea di Forza Italia. Una linea fortemente condivisa dal sindaco Sergio Abramo, dal coordinatore provinciale Wanda Ferro, dal capogruppo e dai consiglieri azzurri in Consiglio Comunale. Parafrasando Renzi, se ne faccia una ragione il collega consigliere regionale Mario Magno che da Lamezia Terme ha tentato di entrare a gamba tesa su questo accordo per obiettivi oggettivamente incomprensibili". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa dal capogruppo di Fi al Comune di Catanzaro, Domenico Tallini, che e' anche assessore regionale. "Il suo intervento, oltre che irrituale e irrispettoso delle prerogative dei livelli politici ed istituzionali di Forza Italia nella citta' di Catanzaro, accredita - aggiunge Tallini - un'immagine sbagliata e deformata del nostro partito. Non intendo contestare il diritto del collega Magno di intervenire sulle questioni politiche del Capoluogo. Anch'io, di recente ho pubblicamente preso posizione sulla crisi al Comune di Lamezia Terme. La differenza, che non ritengo di poco conto, e' che i miei interventi sono avvenuti a difesa del centrodestra e in antitesi al sindaco di sinistra, Speranza, di cui ho chiesto le dimissioni, mentre l'intervento del collega Magno punta a mettere in difficolta' proprio il suo partito e la coalizione guidata dal sindaco Abramo. Meglio farebbe ad utilizzare le sue energie preziose - cponclude Tallini - a rafforzare il centrodestra a Lamezia Terme dove il sindaco Speranza continua a mal governare grazie all'atteggiamento consociativo, se non addirittura complice, di quella che dovrebbe essere l'opposizione".


Lamezia: Colombo(Fn), esprime dubbi sull’incarico a Pulella

Lamezia Terme, 14 mar. – “Ormai la prassi consolidata di quest’Amministrazione comunale è quella di stupire e sorprendere sempre in negativo tutta la città. Cosi dopo pochi mesi dallo snellimento della macchina amministrava dirigenziale  con tanto di risoluzione dei contratti di tutti i dirigenti esterni lautamente pagati dal nostro Comune e quindi da noi cittadini ,ecco che il Sindaco Speranza sente il bisogno di richiamare nuovamente uno dei suoi uomini di fiducia,l’architetto Manuel Pulella a ricoprire il ruolo di dirigente esterno a tempo determinato. Una domanda si insinua ora nelle nostre menti e cioè,quale prezioso contributo potrà fornire l’architetto Pulella visto e considerato il numero risicato di ore (18 settimanali) in cui potrà svolgere il proprio lavoro per l’Amministrazione comunale, oltre questo gradiremmo sapere dal Sindaco,facendo leva sulla sua sempre presente “messianica” e trasparente linea politica,quanto questo nuovo incarico ad un dirigente esterno costerà alla collettività,dal momento che le nostre casse comunali languinano e che per sanare una disastrosa situazione amministrativa sono state aumentate  illegittimamente le tasse comunali,cosi come una recente sentenza del Tar ha stabilito. Il Sindaco Speranza farebbe bene a restituire ai lametini i soldi prelevati in modo illegittimo,piuttosto che continuare a pagare coi nostri soldi professionisti che vengono da fuori in settori della macchina amministrativa che sono investiti da inefficienze e relativi ritardi cronici nelle loro funzioni. Lo afferma in una dichiarazione  Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova


Lamezia: FdI, “il governo Speranza come il Conte Ugolino”

Lamezia Terme, 14 mar. – “Lui, il celebre conte, per cercare di sopravvivere divorò i suoi figli. Loro, i governanti  locali, hanno deciso di seguire l’illustre esempio con il ricorso, ufficialmente annunciato, contro la decisione del Tar che ha considerato non legittima l’introduzione della mini- Imu. Ergo, l’amministrazione a trazione Sel-Pd dovrebbe restituire ai cittadini ben sette milioni di euro. Quella somma potrebbe, però, essere utile ad evitare lo spettro del dissesto procurato dall’attuale governo, che sta cercando di allontanare il suo incubo attraverso il ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, naturalmente, con spese a carico dei cittadini, Ma quella somma sarebbeanche certamente utile alle famiglie lametine, che potrebbero affrontare con un minimo di sollievo la complessa condizione economica presente in una città avara di opportunità. Coraggio sarebbe mettere le mani, almeno una volta, nelle proprie tasche e non in quelle dei lametini. Dubitiamo che ciò possa avvenire. In ogni modo, è solare che ci vorranno anni per far riemergere Lamezia dalla profonda melma nella quale la Giunta Speranza ha scaraventatola terza città della Calabria. Ancora, purtroppo, fuori da ogni logica, il “problema” crede di essere la “soluzione” e questo doloroso trascinarsi del centrosinistra senza alcuna meta divora inesorabilmente tempo, futuro, speranze, denaro e appeal”. Lo afferma  in una dichiarazione la segreteria cittadina di Fratelli  d’Italia – Alleanza Nazionale


Lamezia: Greco,  la nostra citta’ vittima di scippi

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Danilo Greco

Lamezia Terme, 14 mar. – “Nella società odierna, il popolo è sovrano solo il giorno del voto, poiché escluso quel giorno, subisce il potere dei suoi rappresentanti, senza poter partecipare al processo decisionale e senza poter controllare effettivamente i retroscena del loro operato. Quella che viviamo non è una democrazia partecipativa, quella che viviamo non so più neanche se sia ancora una democrazia o sia diventata una oligarchia, in cui una elite o casta di persone (altrimenti detta classe dirigente) non fa altro che spartirsi poltrone e privilegi, dando in pasto al popolo, per certi versi furibondo per altri rassegnato, le briciole di contentino che mettono in evidenza una gestione della cosa pubblica a favore di pochi, un restringimento dei diritti del popolo e un esercizio mafioso del potere che crea consenso con la pratica del “favore”. Questa è la situazione in cui versa l’Italia, in cui la partecipazione al voto è sempre minore, ma questa è la situazione in cui versa soprattutto  Lamezia Terme, forse la città con la peggiore classe dirigente della nazione.  Lamezia Terme, la Città dei Sogni, la Brasilia del Sud, la Capitale del Mediterraneo, la Grande Promessa, a distanza di 42 anni dalla sua fondazione sembra messa sempre peggio. La nostra città, invece di decollare, invece di sviluppare le potenzialità del territorio, invece di realizzare le opere programmate da decenni e che avrebbero fatto da volano di sviluppo, invece di diventare la fortuna della Calabria, è stata vittima di continui scippi, perdendo così importanza giorno dopo giorno.
I nostri politici, che si riempiono la bocca delle grandi potenzialità della città, che denunciano tutti gli scippi subiti, continuano a prenderci in giro, perché se gli scippi ci sono stati, la colpa è loro, perché se le potenzialità non sono state sviluppate, la colpa è loro. Questi signori, che siedono nelle stanze del potere da 20 anni e che hanno colpa di tutto questo, ci vengono a parlare di cambiamento, di svolta. Mi piacerebbe capire con che coraggio lo fanno. Ma le colpe sono anche nostre, perché quei politici abbiamo votato e abbiamo continuato a votare, noncuranti del fatto che non facevano i nostri interessi ma gli interessi loro e dei loro amici!!! Siamo stati noi a permettergli questa amministrazione scellerata della cosa pubblica, siamo stati noi a permettergli di disattendere quella bellissima promessa, siamo stati noi a permettergli di trattare Lamezia come un paesino qualunque.
Se non capiremo tutto questo, continueremo a votare i soliti vecchi politicanti che continueranno a fare il bene di pochi e la rovina dei più, se non capiremo che bisogna controllare e se necessario licenziare chi ci rappresenta, se non capiremo che è inutile lamentarsi a casa ma che bisogna unirsi e fare attivamente qualcosa per cambiare, se non capiremo tutto questo, i giovani continueranno ad emigrare, le istanze di cambiamento svaniranno, sempre meno gente andrà a votare, Lamezia sarà venduta pezzo per pezzo e noi subiremo le scelte fatte da qualcun altro per noi, non saremo sovrani nemmeno il giorno del voto”. Danilo Greco


Lamezia:  processionaria nel cortile della scuola "Alberto Manzi, allarme lanciato dall’associazione quartiere Capizzaglie

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 14 mar. – “Tale problematica si era presentata già nel mese di marzo 2013; oggi, a distanza di un anno il problema ricompare nella sua gravità visto che alla scuola elementare "Alberto Manzi " è affiancata anche quella dell'infanzia "Antonio Ferraro". Bisogna trovare il modo per eliminare definitivamente i vermi colorati che possono essere molto dannosi per la salute dei bimbi, considerando il fatto che con l’approssimarsi delle belle giornate i bambini saranno portati all’aperto per giocare nel piazzale della scuola. Questa mattina affermano: i componenti dell'Associazione "Quartiere Capizzaglie" alcune mamme ci hanno segnalato la presenza di piccoli bruchi all’interno dell’edificio scolastico, noti come “la processionaria dei pini”, alberi presenti nel cortile della scuola, sui quali gli insetti formano i loro nidi, si riproducono rapidamente, e con l’avvento della primavera scendono a terra. Non è naturale che degli insetti pericolosi siano presenti in una scuola frequentata da piccoli studenti, denuncia l’Associazione, visto che questi potrebbero venirne a contatto, nonostante le raccomandazioni fatte dai genitori e dalle maestre, che  a questo punto hanno timore per la salute degli scolari.  Se toccati o schiacciati, i peli del parassita entrano nella cute, provocando un fastidioso arrossamento e prurito; il problema maggiore si verifica se i peli del bruco vengono a contatto con gli occhi dei bimbi o inalati; in tal caso bisogna ricorrere alle cure mediche. Ma questi non sono gli unici problemi che la processionaria può provocare. I veterinari infatti affermano che la processionaria può anche provocare alterazioni vascolari con rischi di ischemie. l’Associazione  che da diversi anni segue questa problematica auspica che il problema venga affrontato nel più breve tempo possibile da parte dell'ufficio ambiente del comune  di Lamezia terme in maniera radicale e definitiva perché  occorre immediatamente disinfettare gli ambienti in cui il parassita prolifera. Visto che  la scuola di Capizzaglie ha un ampio cortile all’interno del quale vi sono dei grossi pini da cui provengono gli insetti”. Lo afferma in una nota l’Associazione Quartiere Capizaglie


Lamezia: Venerdì il Bastione dei Cavalieri di Malta apre le sue porte al pubblico

Lamezia Terme, 12 mar. - Venerdì 14 marzo, alle 11.30, si terrà una conferenza stampa di apertura del Bastione dei Cavalieri di Malta, nel corso della quale sarà possibile effettuare una visita al suo interno. La storica e imponente torre costiera, simbolo della città di Lamezia Terme, recentemente acquisita al patrimonio comunale, dopo i lavori di pulizia e sistemazione, aprirà le sue porte al pubblico e sarà finalmente fruibile e visitabile. Nell'occasione, dopo una breve illustrazione della storia del Bastione da parte della professoressa Giovanna De Sensi Sestito, verranno presentati dal sindaco e dall'assessore Piccioni, alla presenza della giunta e dei consiglieri comunali, i lavori già appaltati, che avranno inizio nei prossimi giorni, e che riguardano il restauro conservativo delle facciate esterne e la sistemazione di un’area di accesso al bastione. Nell'ambito degli interventi di valorizzazione e promozione, l'Amministrazione comunale, lo scorso anno, ha perfezionato l'acquisto dell'edificio, risalente alla metà del XVI secolo, che era di proprietà privata fin dal 1806.  Da quel momento la giunta comunale ha lavorato per il progetto di sistemazione del prospetto esterno con l'obiettivo di rendere visitabile il monumento organizzando un'area di accesso e attrezzando un percorso interno di visita.


Lamezia: annullato lo spettacolo di Angela Finocchiaro

Lamezia Terme, 12 mar. - Lo spettacolo “Open Day” con Angela Finocchiaro e Bruno Stori in programma il 7 e 8 aprile prossimi in Calabria, si terrà esclusivamente al Teatro Garden di Rende lunedì 7 aprile. E’ stata annullata, infatti, la replica del giorno successivo prevista al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. Lo comunica con una nota il promoter Ruggero Pegna: “Dopo un scambio di pareri con l’agenzia dell’artista, ci siamo visti costretti ad annullare lo spettacolo di Angela Finocchiaro a Lamezia Terme a seguito di una lettera della dottoressa Nadia Aiello, dirigente dell’Ufficio Cultura del Comune, ricevuta due giorni fa, con cui ci è stato comunicato che i lavori di ristrutturazione del teatro si protrarranno fino a maggio. Ieri – continua Pegna - ho incontrato la stessa Aiello e l’Assessore alla Cultura Giusy Crimi che, ribadendo le comunicazioni a loro volta ricevute dell’Ufficio Tecnico comunale, hanno confermato il ritardo nei lavori e la conseguente impossibilità di utilizzare il teatro in aprile. Mi limito a dire che quanto accaduto è molto grave – aggiunge Pegna – e sarà valutato dai miei legali per le eventuali azioni del caso, in quanto lo spettacolo era stato programmato sulla base della conferma della disponibilità del teatro trasmessa dalla stessa dirigente dell’Ufficio Cultura comunale che, nella corrispondenza ufficiale ricevuta, in una lettera dello scorso settembre scriveva testualmente: ‘il T.C. Grandinetti, attualmente oggetto di ristrutturazione, sarà riaperto entro il mese di gennaio 2014’.” “Nei giorni successivi – prosegue Pegna – addirittura lo stesso ufficio diramava a tutti gli interessati all’uso del Teatro l’elenco degli eventi in programma confermati, tra cui quello con Angela Finocchiaro in data 8 aprile. Al momento – conclude Pegna – evito qualsiasi ulteriore commento, in quanto il classico scarico di responsabilità in corso tra uffici è incommentabile. Certamente prendo atto, innanzitutto da cittadino di Lamezia, motivo per il quale ogni tanto cerco di effettuare iniziative in questo territorio, dell’ennesima deficienza della macchina politico-tecnico-amministrativa di questa città, ai danni di chi fa impresa, produce cultura, dei cittadini e della stessa immagine della città.” I biglietti fino ad oggi venduti, precisa poi la nota della Show Net di Pegna, saranno rimborsati a partire da lunedì nei punti di acquisto o potranno essere convalidati per lo spettacolo di Angela Finocchiaro del 7 aprile a Rende, per il quale prosegue la prevendita nei punti abituali e Ticketone (Per ulteriori informazioni è disponibile lo 0968441888).


Lamezia: Italia Nostra segnala ristrettezza carreggiata provinciale

Lamezia Terme, 12 mar.-  La sezione di Italia Nostra di Lamezia Terme ,che fa della difesa e valorizzazione del territorio,una delle ragioni fondamentali del proprio impegno,ha tra le altre cose preso in esame la situazione della viabilità nel tratto compreso tra Nicastro e Magolà. L'associazione ritiene opportuno segnalare la ristretta carreggiata,SP 159/1 km 0,300 circa(curva barisco) in corrispondenza di una doppia curva dove si verifica il cedimento del costone inferiore e a 200 metri a salire si continua a registrare il cedimento del costone superiore,segnalato da lavori in corso e nel cui tratto si è già intervenuti,non eliminando,evidentemente,in maniera definitiva il pericolo. Per Italia Noatrsa, la  conformazione stradale presenta allo stato attuale un serio rischio per quanti percorrono quel tratto di strada. Ritenendo quanto sopra si sollecita la prosecuzione immediata dei lavori e la messa in sicurezza del tratto stradale segnalato. Le amministrazioni competenti si adoperino in maniera celere e per una soluzione definitiva del problema.


Lamezia: Lentidoro,  piano strutturale e’ stato stravolto
Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione di Felice Lentidoro,  presidente Associazione Mondo Libero

Lamezia Terme, 12 mar. – “Che il territorio della città di Lamezia Terme sia devastato lo dice persino il  professore Crocioni, al quale è stato commissionato, dall’amministrazione comunale di  Lamezia Terme, la redazione di un psc, che dopo anni di discussioni, spesso  finte, si è riusciti a stravolgere, al punto da far dubitare allo stesso  professionista, mortificato ,se rinunciare all’incarico o meno .Tutto questo  con un certo costo per le già precarie casse comunali. La continua diatriba di questi giorni, che vede di fatto il direttivo della  sezione Primerano del Pd sconfessare il gruppo consiliare non è certo un bel  segnale per i cittadini. Perché i consiglieri comunali del PD vogliono  approvare un psc che ,di fatto ,non limita nessuna cementificazione? Perché l’ing Grandinetti, il quale pare essere portavoce di strati compositi  presenti nel consiglio comunale, si affanna a voler sostenere l’insostenibile? La partita che a Lamezia Terme si sta giocando è tra chi ritiene che non c’è  alternativa al consumo zero del territorio ,privilegiando i centri storici, gli  agglomerati già esistenti ,le periferie ,rendendoli vivibili e con tutti i  servizi necessari e chi pensa che la cementificazione selvaggia, camuffata deve
essere perseguita comunque. Noi riteniamo che l’attenzione vada posta ad un territorio già fin troppo  mortificato, all’interesse collettivo che deve stare sopra quello privato e dei  singoli. Nell’esperienza e nella storia di questi ultimi anni si è avuta prova  come zone standard siano state trasformate in villette e là dove doveva  sorgere un polmone verde sono spuntate le famose villette. Chi è stato  contrario a questa delibera? Non ci pare avere sentito voci di dissenso della  classe politica di questa città e nemmeno di chi si vanta di portare il nome di  sinistra ed ecologia.
Ing Grandinetti, consiglieri comunali del Pd è su questa strada che si vuole  continuare a marciare?
La politica del consenso deve circolare su altri binari, rapportandosi ai  bisogni veri e reali della gente ,dando risposte alle carenza di palestre, di  verde attrezzato, di luoghi di incontro e socializzazione, di sicurezza del  territorio. Dando risposte ad una città morente, ad un commercio che langue .ad  iniziative turistiche sconosciute. Noi vi sfidiamo ad essere capaci di affrontare questi che sono i problemi  reali della gente, di quella gente che non riesce ad arrivare a fine mese, di  quelle piccole e medie attività, costrette a chiudere per mancanza di sostegno  e di aiuto”.
Felice Lentidoro,  presidente Associazione Mondo Libero


Lamezia: Via  Foderaro, la sporcizia regna all'ingresso della scuola

Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 12 mar. – “Degrado in via S.Foderaro a Capizzaglie. A denunciarlo L'Associazione "Quartiere Capizzaglie". "Questo e l'ingresso della scuola elementare Alberto Manzi e della scuola dell'infanzia Antonio Ferraro . Uno schifo totale dove ogni mattina entrano centinaia di bambini, tra gli odori orribili e la sporcizia dei marciapiedi dove si trovano feci e pipì di cani, carte, resti di cibo, bottiglie, lattine, ecc. I cassonetti della spazzatura proprio all'ingresso della scuola tutti sporchi e stracolmi di rifiuti. Basterebbe poco invece il Comune non si interessa della situazione!".Per noi dell'Associazione "Quartiere Capizzaglie" segnalare non basta più. I cittadini sono stufi di pagare una tassa della spazzatura tanto alta e di ricevere in cambio solo spazzatura sparsa ovunque. Stufi di un ambiente sporco e soprattutto stufi dell’indifferenza e della incapacità di chi deve occuparsi della pulizia e della salute pubblica. Come portavoci delle donne e mamme ci appelliamo alla sensibilità del sindaco, dell’Assessore all’Istruzione, dell’Assessore all’Igiene, che oltre ad essere amministratori sono anche genitori, affinché si adoperino al più presto ad affrontare questa situazione, perché almeno i luoghi frequentati dai nostri figli siano non solo puliti, ma che siano anche sempre sicuri e che non si assista mai più alla vergognosa e disarmante scena di un bambino che raccoglie una siringa per strada”. Noi come Associazione "Quartiere Capizzaglie" chiediamo che vengono rimossi i cassonetti davanti all'ingresso della scuola primaria e dell'infanzia cosi da  garantire dal punto di vista igienico sanitario un ambiente fruibile dai bambini”.  A cura dell’ Associazione "Quartiere Capizzaglie"


Lamezia: sabato convegno dell’Unpli Calabria 

Lamezia Terme, 12 apr. - Sabato 5 Aprile alle ore 10:30 il prestigioso Palazzo Nicotera in Lamezia Terme, ospiterà una iniziativa tra le più importanti e qualificate degli ultimi anni. Alcune tra le donne calabresi più impegnate nei propri ambiti, si confronteranno in un  convegno- dibattito, organizzato dalla rappresentanza femminile di Unpli Calabria. Interverranno il Ministro Maria Carmela Lanzetta, L’Astrofisica Sandra Savaglio, la Senatrice Doris Lo Moro, la Presidente della Fondazione Marisa Bellissario Lella Golfo, la campionessa di Basket diversamente abile Rossella Ferrante, la Giornalista Rai Emanuela Gemelli, la portavoce Unpli Calabria Caterina Puccio. Il dibattito sarà coordinato dalla responsabile Ufficio Stampa Unpli Stefania Schiavelli.  Passione, competenza, professionalità e tanto impegno è questa la ricetta magica delle donne Calabresi che, impavide e coraggiose, hanno saputo raggiungere obiettivi e traguardi importanti abbattendo il famigerato “Tetto di Cristallo”.  Proprio da qui parte l’iniziativa dell’Unpli Calabria di voler chiamare a raccolta donne di primo piano della Calabria per riunirle insieme in un convegno dibattito da titolo suggestivo “io ci metto impegno”. L’evento si propone di tracciare idealmente un percorso per le nuove generazioni dibattendo insieme su quanto il genere femminile abbia compiuto fino ad oggi nel campo delle pari opportunità e quanto ancora ci sia da lottare e da fare per affrancare definitivamente il ruolo della Donna sia nel campo del sociale che delle istituzioni.  Il comitato Calabrese dell’Unione Nazionale Proloco D’Italia, presieduto da Vincenzo Ruberto, crede nella forza delle donne e per tanto ha attivato una campagna di valorizzazione sull’impegno delle stesse nel sociale e non solo. Infatti sono sempre più numerose le volontarie che si avvicinano al mondo dell’associazionismo Unpli. Il dibattito sarà dunque occasione di crescita e di confronto con Donne di spicco che hanno saputo portare onore e lodi al nome della Calabria in tutto il mondo oltre quella barriera invisibile, aldilà dei preconcetti seguendo solo la meritocrazia e l’immenso valore che ogni donna porta con sé.


Nuova apertura della scuola di musica Bequadro  a Lamezia Terme
Lamezia Terme, 12 mar. - L’Associazione Musicale Bequadro (Centro Educativo di Musica Moderna), costituita nel 1990 a Lamezia Terme, nasce dalla sinergia di musicisti professionisti di provata esperienza sia per insegnamento che per esibizioni live, con lo scopo di promuovere, diffondere e sviluppare la conoscenza, l'apprendimento ed il perfezionamento della musica moderna in tutte le sue tecniche strumentali e canore. L'obiettivo e' di accompagnare con metodo e gradualita' la formazione musicale del singolo allievo, consapevoli dell'unicita' di ognuno di loro. Da parte nostra non c'e' distinzione tra corsi amatoriali o professionali, i programmi didattici sono svolti per tutti nello stesso modo, dipendera' poi dall'allievo determinare il grado di interesse, il tempo da dedicare, la voglia di conoscere per decidere quale strada intraprendere. I corsi si propongono con l’obiettivo di far incontrare il mondo del della Musica Moderna, caratterizzata dalla tecnica dell’improvvisazione. Durante gli incontri si tratteranno aspetti prettamente tecnici quali il rapporto tra scale ed accordi, lo swing ed il timing. Inoltre verranno presi in esame alcuni brani del repertorio moderno dalla Musica Rock al Jazz al fine di metttere in pratica le informazioni trattate. Sono previsti alcuni incontri propedeutici in cui verranno presentati gli elementi minimi da conoscere per poter affrontare il repertorio in questione. A questi incontri sarà possibile iscriversi a seconda di ciò che ogni musicista ritiene di avere bisogno. Il programma didattico del corso prevede uno studio progressivo dei vari stili della Musica Moderna, con particolare attenzione al rock, il pop, il funk, il blues ed il jazz. Fin dall'inizio l'insegnante valuterà con l'allievo quelle che sono sue aspirazioni e gli obiettivi da raggiungere, impostando il percorso didattico in maniera personalizzata, così da valorizzare le sue doti musicali ed artistiche. Nei corso vengono utilizzati alcuni tra i più importanti libri e metodi musicali.Il materiale didattico è arricchito da una grande quantità di dispense, trascrizioni di patterns di accompagnamenti e di brani famosi. Il Corso di Canto Moderno è la novità delle discipline presentate dalla Scuola di Musica Bequadro, gli argomenti trattati nel Corso di Canto Moderno. Respirazione, Impostazione ed emissione, Posizioni articolato dell’apparato fonatorio, Vocalizzi,agilità, intonazione, Analisi dei brani e del testo ( Jazz, Rock, Pop, Blues ecc.), Espressione,interpretazione,dizione e pronuncia.Gestualità. Aspetti scenici e comunicativi, Tecnica microfonica Verranno quindi illustrate e soprattutto sperimentate le tecniche esecutivo/improvvisative per poter suonare cantare. Le attività dell’l’Associazione Musicale Bequadro si terranno presso la nuova sede in Via Milite Ignoto, 5 a Lamezia Terme, i corsi attivi saranno i seguenti:  Canto Moderno, Pianoforte classico,moderno e jazz, Chitarra Moderna,Tastiere, Corso di Improvvisazione, Teoriae Armonia Jazz, Musica per bambini, Musica d’Insieme, Preparazione Esami Conservatorio di Musica. Direttore della Scuola Egidio Ventura, Pianista e Compositore Lametino, Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di musica " F. Cilea " di Reggio Calabria;  Ha frequentato i corsi della Berklee Summer School a Umbria Jazz Clinics; Pianoforte jazz con Antonello Vannucchi,Enrico Pierannunzi e Davide Santorsola;  Workshop con Kenny Barron, John Hicks, Famoudou Don Moye, Roscoe Mitchell, Uri Caine, Jerry Bergonzi, Bob Mintzer,Danilo Rea, Agostino Di Giorgio.  Collaborando con musicisti nazionali e internazionali, con alle spalle oltre 300 concerti in Italia e all’Estero.


Comune Lamezia: trasparenza, premio al sito internet
Lamezia Terme (Catanzaro), 11 mar. - "Il sito internet del Comune di Lamezia Terme soddisfa tutti gli indicatori di trasparenza ed e' pienamente conforme alle regole e standard del decreto legislativo n.33/2013 dei siti web delle PA. Per questo motivo ha ottenuto il primo posto (a pari merito con altri comuni italiani) nella classifica della trasparenza dei siti web delle PA realizzata dal ministero per la Pubblica amministrazione e la semplificazione". Lo comunica l'amministrazione comunale. "La classifica - si fa rilevare - e' stilata in base all'ultimo monitoraggio automatico che verifica in tempo reale il rispetto dei nuovi adempimenti del decreto legislativo sui siti web delle PA (agenzie fiscali, altri enti, aziende ospedaliere, aziende sanitarie locali, camera di commercio, comuni, comunita' montane, enti di previdenza, enti di ricerca, enti parco, Iacp, ministeri, province, regioni, scuole, unioni di comuni, universita'). Il ministero pubblica quindi un report del sito web istituzionale che analizza l'aderenza del sito alla struttura cosi' come definita dall'allegato A al decreto legislativo n.33/2013. La classifica illustra la posizione identificata dal simbolo # (con possibilita' di pari merito), il nome dell'amministrazione, la percentuale di aderenza dei siti delle PA ai contenuti minimi, definiti nelle linee guida e il numero di indicatori soddisfatti sul totale. E' opportuno infatti che le amministrazioni inseriscano, al fine di evitare le possibili distorsioni derivanti dall'uso dello strumento, i contenuti nelle rispettive sezioni. Il Comune di Lamezia Terme - continua la nota - ha raggiunto una percentuale del 100%, con 66 sezioni su 66 che soddisfano gli indicatori. Tra le sezioni esaminate: l'amministrazione trasparente, disposizioni generali, programma per la trasparenza e l'integrita', atti generali, oneri informativi per cittadini e imprese, scadenzario dei nuovi obblighi amministrativi, organizzazione, organi di indirizzo politico-amministrativo, sanzioni per mancata comunicazione dei dati, articolazione degli uffici, telefono e posta elettronica, consulenti e collaboratori, personale, incarichi amministrativi di vertice, dirigenti, posizioni organizzative, dotazione organica, personale non a tempo indeterminato, tassi di assenza, incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti, contrattazione collettiva, contrattazione integrativa, oiv, bandi di concorso, performance, piano della performance, ecc. In Calabria su 382 comuni esaminati, solo 141 soddisfano gli indicatori. Obiettivo principale della Bussola - conclude la nota - e' sostenere le amministrazioni pubbliche, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo dei servizi e delle informazioni offerte online".


Lotta alla povertà: da oggi in pagamento i contributi del Comune a favore di 392 nuclei familiari lametini

Lamezia Terme, 10 mar. - Il Comune di Lamezia Terme ha messo in pagamento i contributi a favore di 392 nuclei familiari lametini per un importo totale di  337.800,00 euro. In particolare sono stati emessi i mandati (dal 10 al 26 marzo in ordine alfabetico) relativi al contributo annuale 2013 per il sostegno all'accesso delle abitazioni in locazione (il cosiddetto contributo fitti) e il contributo per sostenere i nuclei monoparentali e le donne in gravidanza. Il bando per l’erogazione dei contributi stanziati per contrastare la povertà e a sostegno dei nuclei familiari disagiati, è stato indetto nell’aprile scorso. Dopo 11 mesi il Comune di Lamezia Terme, che si è fatto carico di finanziare gli interventi nonostante i tagli, è in grado di emettere il pagamento per i  beneficiari. Gli ammessi ai contributi straordinari per il sostegno economico sono: 221 nuclei familiari a basso reddito titolari di contratto di locazione regolarmente registrato (600 euro per il sostegno delle spese di locazione) per un totale di 132.600 mila euro; 118 nuclei familiari monoparentali a basso reddito con figli a carico di età non superiore a 21anni (1.200 euro per la copertura delle spese di varia natura: sanitarie non coperte dal SSN, acquisto occhiali o altri dispositivi medici, spese scolastiche, bollette) sostenute dal genitore per la sua persona e per i figli a carico per un totale di 141.600 mila euro; 53 nuclei familiari a basso reddito, con presenza di donna in gravidanza, per i quali la nascita di un figlio pone rilevanti problemi di carattere economico (1.200 euro per la copertura delle spese sanitarie non coperte dal SSN, acquisto prodotti correlati alla gravidanza e all’evento nascita) per una somma di 63.600 mila euro. Il fondo speciale era stato istituito all'inizio dello scorso anno, in aggiunta al consueto contributo di pronto intervento alle famiglie in difficoltà e quello a sostegno dell'Emporio alimentare di solidarietà, ed il bando pubblicato lo scorso 3 aprile dando tempo ai cittadini fino al 3 giugno per la presentazione delle domande. “L'Amministrazione comunale, nonostante le difficoltà, è riuscita a realizzare un bando per aiutare i cittadini che versano in condizioni di disagio e nel giro di poco tempo ha reso noto i beneficiari e ha emesso i mandati di pagamento. Gli interventi, a favore di chi si trova in situazioni di difficoltà per la mancanza totale o per l'inadeguatezza del reddito rispetto al reale bisogno, –  ha dichiarato il sindaco Gianni Speranza – hanno come fine quello di costruire una città ed una comunità più equa, solidale ed inclusiva. In questo particolare  momento di difficoltà economica, a causa degli effetti della crisi, un primo e grave problema è quello legato alle condizioni abitative. Infatti molte famiglie non riescono a pagare l'affitto e si trovano in situazioni di morosità con il rischio di uno sfratto esecutivo. Al contempo si è intervenuti a sostegno delle famiglie monoparentali e delle situazioni in cui è difficile portare a termine una gravidanza per le condizioni socio-economiche in cui versano molte nuclei familiari. Abbiamo puntato, per quanto era nelle nostre possibilità, su azioni significative di contrasto alla povertà. Sarebbe auspicabile che ci fosse anche un intervento nazionale e regionale per frenare il dilagare della povertà, sempre più drammatica, in Italia così come nella nostra regione e nella nostra città”.


Comune Lamezia: contributi per 337.000 euro a 392 famiglie
Lamezia Terme (Catanzaro), 10 mar. - Il Comune di Lamezia Terme ha messo in pagamento i contributi a favore di 392 nuclei familiari lametini per un importo totale di 337.800,00 euro. In particolare, secondo quanto reso noto con un comunicato, sono stati emessi i mandati relativi al contributo annuale 2013 per il sostegno all'accesso delle abitazioni in locazione (il cosiddetto contributo fitti) e il contributo per sostenere i nuclei monoparentali e le donne in gravidanza. Il bando per l'erogazione dei contributi stanziati per contrastare la poverta' e a sostegno dei nuclei familiari disagiati, e' stato indetto nell'aprile scorso. Dopo 11 mesi il Comune di Lamezia Terme, che si e' fatto carico di finanziare gli interventi nonostante i tagli, e' in grado di emettere il pagamento per i beneficiari. Gli ammessi ai contributi straordinari per il sostegno economico sono: 221 nuclei familiari a basso reddito titolari di contratto di locazione regolarmente registrato (600 euro per il sostegno delle spese di locazione) per un totale di 132.600 mila euro; 118 nuclei familiari monoparentali a basso reddito con figli a carico di eta' non superiore a 21anni (1.200 euro per la copertura delle spese di varia natura: sanitarie non coperte dal SSN, acquisto occhiali o altri dispositivi medici, spese scolastiche, bollette) sostenute dal genitore per la sua persona e per i figli a carico per un totale di 141.600 mila euro; 53 nuclei familiari a basso reddito, con presenza di donna in gravidanza, per i quali la nascita di un figlio pone rilevanti problemi di carattere economico (1.200 euro per la copertura delle spese sanitarie non coperte dal SSN, acquisto prodotti correlati alla gravidanza e all'evento nascita) per una somma di 63.600 mila euro. Il fondo speciale era stato istituito all'inizio dello scorso anno, in aggiunta al consueto contributo di pronto intervento alle famiglie in difficolta' e quello a sostegno dell'Emporio alimentare di solidarieta', ed il bando pubblicato lo scorso 3 aprile dando tempo ai cittadini fino al 3 giugno per la presentazione delle domande.


Lamezia: “Essere donna”, partecipato dibattito nella sede del Movimento Labor

Lamezia Terme, 9 mar. - Nella sede del Movimento Labor di Lamezia si è svolta l’iniziativa “Essere  donna” organizzata dalla Consulta Giovani  del movimento Labor e dal Nuovo Centro Destra. Un pubblico numeroso, non solo femminile,  ha ascoltato le relazioni e gli interventi, che sono stati tutti coincisi ed esaustivi, interessanti e quanto mai di forte attualità. Sono intervenuti. Pasqualino Ruberto che ha parlato del ruolo importante della  donna nelle istituzioni; quindi la psicologa, Sabrina Curcio che si è soffermata sul tema “la donna contesa tra famiglia e lavoro, aspetti psicologici e strategie di conciliazione”. <<Dalle lotte per l'emancipazione femminile nella società ad oggi - ha dettola Curcio -  la donna si divide spesso nei ruoli di madre e lavoratrice, riuscendo molto bene in questo anche grazie alla società sempre più tesa alla tutela di questo doppio ruolo di responsabilità femminile. Notevoli cambiamenti che hanno investito la condizione femminile, legati soprattutto alle radicali trasformazioni della famiglia e alla diversa relazione con il mondo del lavoro, hanno senza dubbio influenzato la costruzione dell'identità della donna adulta. La condizione esistenziale delle donne, divise tra famiglia e lavoro, è carica di contraddizioni e potenzialità. Il cambiamento, infatti, non è avvenuto con un passaggio da un ruolo (quello domestico) ad un altro (quello extradomestico), ma attraverso un aggiungersi delle responsabilità lavorative a quelle tradizionali di gestione e organizzazione della casa e della famiglia. La donna si trova così ad intessere una rete di relazioni assai variegata e complessa: all'interno del proprio nucleo familiare, con il mondo del lavoro, la scuola, i servizi sanitari e così via>>.  Maria Grazia Muri, presidente dell’Associazione “Astarte”, ha parlato di  Femminicidio” e “violenza di genere”, due espressioni diventate purtroppo molto comuni.  ASTARTE ha datto Maria Grazia Muri, “opera per sostenere e supportare le donne vittime di violenza attraverso il servizio "S.O.S ASTARTE DONNA”. Lo sportello offre reperibilità telefonica, nelle ore in cui abitualmente non viene garantito il servizio da altre istituzioni, con pronto intervento di equipe specializzata a supporto delle forze dell’ordine presso il domicilio delle vittime. Il supporto tecnico degli esperti prosegue con la pianificazione di un piano di intervento rispondente alle esigenze emerse, Questi momenti sono importanti per un percorso di crescita sociale e culturale. Innumerevoli sono le energie che si possono attivare, progetti catalizzatori di esperienze sociali e culturali, capaci di generare partecipazione attiva, impegno e negoziazione di significati, per dare opportunità di incontro e di confronto. Percorso che il movimento Labor Lamezia , sta realizzando oramai da diversi anni, in città e sul territorio lametino”. Alla fine della manifestazione ,  sono state distribuite alle donne presenti all’incontro la classica mimosa.


Lamezia: Circolo Primerano prende le  distanze dal Psc e dalla sua approvazione

Riceviamo e pubblichiamo una nota del  direttivo  delle sezione del Circolo Primerano sezione del Pd

Lamezia Terme, 8 mar. - "Il direttivo del “Circolo Primerano” del P.D. di Lamezia Terme, riscontrando l’urgenza di un approfondimento sugli argomenti relativi al P.S.C., ha tenuto una serie di riunioni di confronto sul tema della pianificazione strutturale urbanistica, allo scopo di definire la posizione politico-culturale che il partito deve mantenere in sede di discussione consiliare sulla questione.  Tutti i consiglieri e gli assessori espressione del PD in seno all’amministrazione comunale, ad eccezione di Milena Liotta, hanno unilateralmente deciso di disertare tale momento di confronto. Tale atteggiamento lascia intendere come gli stessi vogliano forse continuare a sottolineare il loro distacco oltre che dare forza ad una evidente intenzione di approvazione dello strumento urbanistico a prescindere dal parere degli iscritti e quindi del partito. Questo, di fatto, sottolinea una precisa volontà di autonomia decisionale rispetto alla posizione politica del P.D., partito nelle cui liste gli stessi sono stati eletti, ponendosi fuori dalla stessa vita democratica e quindi da quel pezzo di cultura politica che dovrebbero rappresentare. Preso atto di ciò, il direttivo del “Circolo Primerano” prende le distanze e rigetta l’eventuale approvazione del P.S.C. e degli emendamenti così come fino ad oggi formulati nei ultimi consigli comunali.
Dalle riunioni degli iscritti e del direttivo del “Circolo Primerano” è emerso che il P.S.C. deve essere interprete dell’attuale momento storico e diventare strumento di salvaguardia del territorio e, più in generale, dell’ambiente culturale, geografico e sociale. Lo stesso strumento di strutturazione del territorio non può ignorare le devastanti rivelazioni (ma anche le possibili future evoluzioni) dell’operazione PERSEO, trascurare le vicinanze e connivenze di parti delle classi professionali ed anche di vaste aree della politica lametina in merito allo sfruttamento delle risorse territorio, non può non analizzare il problema di quella difficile amministrazione del territorio che ad oggi ci ha portato al dissesto. Il P.S.C., così come formulato e con gli emendamenti proposti, evidenzia al contrario la volontà di dilatare in modo irresponsabile su tutto il territorio possibilità edificatorie prive di fondamento e supporto tecnico, economico e scientifico, che sembrano rispondere solo a logiche che ricordano quelle del voto di scambio, trascurando fino ad ignorarli i riferimenti alla normativa vigente in materia ed alla cultura urbanistica in generale, senza tutelare in alcun modo quel territorio che si dice già devastato nelle stesse premesse del prof. Crocioni.
Quello lametino, così come molti altri dell’istmo, è un territorio sempre più vicino al collasso proprio per la insostenibilità dei modelli urbani proposti ed applicati fino ad oggi, che prevedono sempre e solo consumi squilibrati di risorse, produzioni di patrimoni immobiliari inutili e superflui e relative stagnazioni di mercato. Basta verificare l’invenduto e lo sfitto per rendersene conto. Gli effetti congestivi, inquinanti e degradanti sono facilmente riconoscibili nella crescita disordinata e nell'irrazionale organizzazione degli usi del suolo che rendono impossibile qualsiasi logica gestionale che possa fare del costo contenuto dei servizi e del recupero edilizio ed urbanistico il proprio punto di riferimento.
Le conseguenze sono immediatamente riscontrabili nelle tariffe altissime per la raccolta della spazzatura e la distribuzione dell’acqua, nel costo di manutenzione delle strade e dell’illuminazione e comunque nella difficoltà di fornire servizi per tutto il territorio.
Per tutto questo il direttivo del “Circolo Primerano” invita gli assessori a non proporre questo piano e i consiglieri comunali a bocciare qualunque proposta urbanistica che disattenda e non si conformi al dettato normativo oggi in vigore: Legge Urbanistica Regionale n° 19/2002 e Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (Q.T.R.P.) in primis, dato che entrambi i testi di legge manifestano la volontà del legislatore di tendere, da parte delle amministrazioni comunali, al consumo zero di suolo e di puntare sulla riqualificazione e rigenerazione dell’esistente.
Infine, alla luce dei riscontri della Corte dei Conti sulla tenuta del bilancio comunale ed in attesa del pronunciamento della stessa Corte sul dissesto, che ci auguriamo venga scongiurato, appare inopportuno forzare l’approvazione di uno strumento urbanistico derivante da ammucchiate politiche trasformiste, deleterie alla chiarezza e alla trasparenza, senza avere prima la certezza del destino e della sopravvivenza di questa amministrazione. il P.S.C., così come il dimenticato Piano Strategico, hanno importanti ricadute sulla gestione economica dell’amministrazione. Ignorare ciò significherebbe assumersi la responsabilità di un disastro annunciato".


Comune Lamezia: Barbanti (M5S), su Imu vittoria dei cittadini
Catanzaro, 8 mar. - "In questi ultimi giorni un terremoto fiscale ha scosso Lamezia Terme. Terremoto fiscale ma anche politico. Un gruppo di cittadini attivi, osservando i consigli comunali e interessandosi alle vicende del proprio Comune in maniera consapevole, si accorge di una grossa anomalia e la segnala al sindaco, a tutto il consiglio comunale e alla giunta". E' quanto afferma Sebastiano Barbanti, deputato del M5S. "L'anomalia - prosegue - e' l'illegittima applicazione di maggiorazioni sulle aliquote Imu. Ma le segnalazioni dei cittadini restano inevase, spingendoli a percorrere la strada della legge che in alcuni casi - come in questo - rappresenta una vera e propria rivoluzione democratica: e presentano ricorso al Tar. Per presentare un ricorso servono soldi e cosi' questi cittadini attivisti con un po' di volantinaggio nelle piazze e una raccolta pubblica di fondi - oltre all'autotassazione - riescono a trovare quanto serve per ottenere giustizia che non tarda ad arrivare. La sentenza del Tar ha tutelato i cittadini di Lamezia Terme. E' stata una vittoria dei cittadini e per i cittadini. E' stata una vittoria del Movimento 5 Stelle di Lamezia Terme. A questi ragazzi, semplici cittadini e attivisti, vanno le mie congratulazioni. Adesso 7 milioni di euro di Imu incassati in maniera illegittima dal Comune dovranno essere restituiti". "Il sindaco - aggiunge - avrebbe dovuto dare ascolto a questi cittadini desiderosi di giustizia, prestando attenzione alle loro giuste motivazioni, invece di portare avanti tesi che non trovano conferma da nessuna parte. Ma dato che siamo in Italia e siamo in Calabria per salvare la poltrona, si cerca di aggirare anche la legge. E cosi' i cittadini hanno dovuto pensare da soli a tutelare i loro interessi per aver giustizia e hanno dovuto sostituirsi alle istituzioni. L'azione di questi cittadini coincide con il Movimento 5 stelle: basta proclami, stop alle parole vuote e a concetti vacui a cui ci ha abituato questa classe politica, servono solo le azioni che i cittadini pongono in essere per i cittadini. Il sindaco Speranza nella vana illusione di difendere il suo operato ha anche detto che ci siamo tirati la zappa sui piedi con questa sentenza. In realta' la zappa sui piedi se l'e' tirata da solo non ascoltando i consigli dei cittadini. E' ormai palese a tutti che lui e la sua amministrazione hanno creato dei buchi di bilancio che cercavano di coprire con indebite tassazioni nei confronti di una cittadinanza che questa volta, grazie al M5S, e' riuscita ad alzare la testa e a ristabilire la sovranita' popolare. Il danno vero alla citta' di Lamezia e' stato fatto solo dagli amministratori locali. Con il Movimento 5 Stelle - conclude Barbanti - l'onesta' andra' di moda".


Pd: Lamezia; circolo "Primerano", scelte Comune ignorano partito
Lamezia Terme, 7 mar. - "Da tempo la situazione del partito a Lamezia Terme ha assunto una strana caratterizzazione in quanto le scelte di linea politica sulle questioni comunali vengono assunte al di fuori dei luoghi e degli organi dove si riconosce il partito". E'quanto lamenta il direttivo del circolo "Primerano" del Pd di Lamezia Terme in una lettera indirizzata al segretario regionale del partito, Ernesto Magorno. "Abbiamo già invitato consiglieri e assessori a confrontarsi con noi sui temi di politica locale - lamenta il circolo - ma ad oggi, nonostante le promesse e tranne rare eccezioni, non è stato possibile discutere con gli eletti nelle nostre liste. Ti preghiamo quindi, al fine di evitare dualismi tra partito e rappresentanti istituzionali che potrebbero avere conseguente gravissime in campo politico, di intervenire per ristabilire l'ordine". Lo stesso direttivo si e' rivolto direttamente  agli assessori ed ai consiglieri comunali del partito. "Apprendiamo dagli organi di stampa - si legge nella lettera - di come la situazione politica, all'interno del Amministrazione Comunale ed in riferimento all’assetto della maggioranza in sede di Consiglio, si vada modificando in modo importante. Si tratterebbe di decisioni impegnative che coinvolgerebbero non solo le linee politiche del nostro partito ma dell'intero centrosinistra. Risulta banalmente ovvio che se così fosse tali decisioni non potrebbero essere assunte dal solo gruppo consiliare o su iniziativa del semplice assessore/consigliere. Malgrado l'invito non siamo riusciti ad avere con te - continua la lettera - nessuno confronto sulle questioni di merito che sono all'attenzione del Consiglio Comunale e dell'opinione pubblica. Pertanto - si legge infine - ti facciamo presente che il direttivo della Primerano ritiene che se ulteriori decisioni dovessero essere assunte in continuazione con questa linea di disimpegno con il partito, lo stesso organo si vedrebbe costretto a dividere le responsabilità politiche".


8 marzo:  convegno su salute e benessere delle donne
Lamezia Terme, 7 mar. -  Sabato 8 marzo, con inizio alle ore 9:00, in onore alla festa delle donne, si terrà a Lamezia Terme, S. Eufemia, nei locali dell’Aerhotel Phelipe, un convegno dibattito sul tema “Donne….Salute…. Benessere”, organizzato dalla sezione lametina della Associazione Italiana Donne Medico, Presidente Renata Tropea e Presidente nazionale Caterina Ermio, in associazione con la Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari) di cui Mimma Caloiero è referente distrettuale della Commissione Nazionale Sanità. L’evento sarà supportato dalle sezioni Fidapa di Lamezia Terme e Soveria Mannelli e patrocinato da Ordine Medici, Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e Amministrazione Comunale di Lamezia Terme. L’iniziativa prevede un momento socio-culturale che si svolgerà venerdì 7 marzo con l’accoglienza a Lamezia delle partecipanti provenienti da altre regioni d’Italia e una visita nel centro storico. Alla presentazione del convegno da parte delle organizzatrici Donne Medico e Fidapa, Mimma Caloiero, Renata Tropea, Giovanna Nesci, Elisabetta Priolo, Annamaria Agapito e Gianna Scaramuzzino, seguirà il saluto delle autorità presenti, primo fra tutti del Dott. Gerardo Mancuso, Direttore generale dell’ASP di Catanzaro, nel cui presidio ospedaliero di Lamezia Terme operano    la maggior parte delle Donne Medico. Porteranno il saluto per la Fidapa di Lamezia Terme la presidente Luciana Parlati e di Soveria Mannelli la Presidente Mirella Perrone Rubettino.  Il dibattito sarà strutturato sul modello televisivo dei Talk Show, con la conduzione di Antonio Cavallaro, esperto in Comunicazione. Sul tema della salute e della bellezza e benessere della donna interverranno Francesco Perticone, Cardiologo e Docente di Medicina Interna nell’Università di Catanzaro, Annarosa Catizzone, esperta in medicina Estetica, Lia Ermio, ginecologa, Maria Corsini, psicologa, Caterina Ermio, neurologa, per la Fidapa Caterina Mazzella, segretaria nazionale, Margherita Gulisano, past president nazionale, Paola Antifora, Presidente Nazionale Commissione Sanità, Angiola Infantino, Presidente Distretto sud-ovest. Il convegno è aperto al pubblico.


Lamezia: Imu 2013, la Destra restituire immediatamente i soldi ai cittadini

Lamezia Terme, 7 set. – “Enorme soddisfazione per la notizia che il Tar Calabria ha annullato la delibera di Consiglio Comunale n° 2638 del 2.12.2013, delibera con cui in modo arbitrario il centro sinistra lametino aveva tentato di innalzare al massimo le aliquote imu 2013. Tante le battaglie contro l’IMU in città, raccolta firme in primis. Avevamo visto bene, quando nel mese di Dicembre, con il Consigliere Massimo Cristiano, ci schierammo contro il Bilancio di previsione 2013, un Bilancio lacrime e sangue per aziende e cittadini, in questi mesi avevamo invitato l’ amministrazione comunale a normalizzare la questione bloccando la mini imu,di fatto illegittima, abbiamo inondato la città di manifesti, appelli  tutti caduti nel vuoto dinanzi alla presunzione e arroganza di certi politici, in ultimo nel Consiglio Comunale del 3.3.2014 presentando un documento, pertinente a quanto asserito dal collegio dei revisori e dalla corte dei conti, avevamo chiesto la sospensione della delibera n° 2638, proposta censurata dal Presidente del Consiglio, atto gravissimo a cui adesso dovrà rispondere Ora ci attiveremo in sede di Consiglio Comunale per far restituire i soldi ai cittadini e far emergere i responsabili di questa triste vicenda. Oggi vince il popolo contro la cattiva gestione .Applicare le aliquote 2012 immediatamente!” Lo afferma in una nota la segreteria Movimento Territorio e Lavoro L.D. Lamezia Terme


Lamezia: Forza Nuova, riqualificare l’ex cantina sociale

Lamezia Terme, 7 mar. - Mentre l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme col Sindaco in testa ed a seguire tutti i suoi accoliti è intenta a salvare la città dal dissesto da loro stessi provocato, quella di Catanzaro si muove con atti concreti andando a presentare un progetto che vede la realizzazione di un padiglione che ospiterà in futuro importanti fiere ed esposizioni di vario genere. Con la creazione di quest’area polifunzionale Catanzaro si candida a diventare autentico nodo baricentrico della regione sotto tutti i punti di vista,commerciale,fieristico,turistico e culturale a discapito di Lamezia Terme che sarà destinata cosi ad assumere sempre più un ruolo marginale nella nostra Calabria. Questo certamente non per colpa della lungimirante classe politica catanzarese bensì per responsabilità di quella lametina,totalmente incapace ad avviare un qualsiasi progetto che potesse portare crescita e sviluppo per quelle che sono le caratteristiche della nostra città nei suoi settori strategici che sono agricoltura,turismo e commercio,sfruttando l’invidiabile posizione geografica di cui la stessa Lamezia gode. Ricollegandoci a quanto è stato progettato nella città capoluogo vorremmo sapere dal Sindaco Gianni Speranza che fine abbia fatto il progetto di trasferire e localizzare la Fieragricola nell’ex cantina sociale di località Prunia nella zona di Lamezia ovest dal momento che, se memoria non inganna,  l’Amministrazione comunale l’acquistò nel 2008 dall’Arssa. Oggi l’ex cantina sociale versa nell’incuria e nell’abbandono più totale, nessun lavoro di riqualificazione è stato infatti avviato dalla Giunta comunale lasciando cosi colpevolmente una cosi importante area e struttura al degrado assoluto. Noi di Forza nuova riteniamo che l’orinario progetto di trasferimento della Fieragricola nell’area dell’ex cantina sociale debba essere attuato in quanto potrebbe rappresentare la salvezza di questo storico e tradizionale evento che nel corso degli ultimi anni ha conosciuto un inesorabile declino destando sempre  meno interesse sia tra gli addetti ai lavori e sia da altri enti intermedi e dalle varie associazioni di categoria. Noi siamo convinti che la Fieragricola debba essere interessata ad un restayling non nella tradizione,bensì nella qualità,nella struttura e nella propaganda ed essere finalmente volano della nostra economia locale. Negli ultimi tempi abbiamo assistito da più parti a proposte indirizzate nello spostare l’evento fieristico in altre zone della città,come quella nell’area dell’ex zuccherificio,su questo noi di Forza nuova potremmo anche essere d’accordo se avessimo la certezza che un tale trasloco possa realmente servire a dare slancio,risalto,visibilità e qualità alla rassegna agricola,ma siamo certi che sia questa la strada da seguire? Siamo sicuri che sradicare l’evento dalla zona dove esso nasce ed ha antica tradizione possa portare i risultati sperati? Interrogativi legittimi che noi insieme a molti altri cittadini ci poniamo e le nostre convinzioni rispetto a queste idee sono di profondo scetticismo dal momento che ci accorgiamo giorno dopo giorno di quanto miope e poca attenta sia la nostra classe politica locale. Noi di Forza nuova sosteniamo invece che uno spostamento della Fieragricola nell’area dell’ex cantina sociale possa fornire una risposta concreta per chi auspica una ripresa dell’evento ed un ritorno ai fasti di un tempo, modernizzandola nell’estetica e nella struttura ma non nella tradizione e peculiarità,creando strutture ricettive,commerciali,turistiche,culturali,con tanto di organizzazione di convegni durante l’arco dell’anno volti alla valorizzazione ed alla sponsorizzazione dei prodotti tipici locali. Noi vogliamo un Ente Fiera attiva sul territorio tutto l’anno e che gli ultimi giorni dedicati all’evento, che tradizionalmente ricorre tra la fine di gennaio ed i primi di febbraio,siano il corollario ed il coronamento di tutto un programma ed un lavoro sinergico tra i vari settori economici della città,da quello dell’agricoltura,passando per commercio,artigianato e turismo. Un polo fieristico cosi concepito servirebbe a tutto il commercio locale ed extra locale,si potrebbero avere ed organizzare giornate dedicate alla fiera del gelato,del ricamo,del libro,dell’edilizia e ovviamente dell’esposizione dei nostri prodotti agricoli. Solo cosi potrebbero svilupparsi scambi di cultura extra territoriale e creare tutto un indotto ad essa collegato non indifferente. Solo con idee davvero innovative che non vadano però nella direzione di cancellare storia e tradizione,si può ottenere quell’attenzione,partecipazione ed interessamento di altri Enti politici ed associazioni,specie di quelli che ultimamente hanno criticato ed abbandonato la nostra Fieragricola considerata ormai una comunissima Fiera di paese. La responsabilità di tutto ciò ricade ovviamente sull’Amministrazione a guida Gianni Speranza che si trascina dietro quel non dichiarato, ma manifestato immobilismo politico che dura ormai da due consiliature,proprio in quest’ottica chiediamo al primo cittadino di Lamezia di fornici lumi riguardo all’annunciata bonifica e riqualificazione dell’ex cantina sociale e della relativa volontà di trasferire li la Fieragricola lametina”. Lo affermano in una dichiarazione congiunta Pasquale D’Amicoe Bruno Spatare rispettivamente Segretario cittadino e vice segretario di Fn Lamezia Terme


Quaresima:  Il Vescovo Cantafora ha celebrato il rito delle Ceneri in Cattedrale
Lamezia Terme, 6 mar. - “La Quaresima è il tempo favorevole per scegliere se vogliamo stare davanti a Dio o davanti agli uomini”. Così’ il Vescovo di Lamezia Terme Mons. Luigi Cantafora che ieri sera ha presieduto in Cattedrale la celebrazione eucaristica del Mercoledì delle Ceneri, che apre il tempo liturgico della Quaresima.  Quaresima come tempo della “scelta del Signore”, come momento favorevole in cui scegliere “se vivere per ricevere la riconoscenza e il plauso degli uomini o vivere davanti a Dio”, come occasione per riflettere sulla fragilità della vita umana significata dal simbolo delle ceneri. Queste le riflessioni del Vescovo nell’omelia, nella quale ha sottolineato come “la nostra conversione si giochi tutta in questa domanda: se scegliere di vivere davanti agli uomini, indossando delle maschere che ci fanno apparire sempre belli per ricevere da loro la ricompensa, o se vivere  davanti a Dio
lasciando che sia lui a orientare i nostri passi”. Una lotta dello spirito, il cammino quaresimale, “da affrontare con le armi della preghiera, del digiuno e dell’elemosina per sentirsi figli amati gratuitamente dal Signore”. Alle logiche della vanità mondana “che ci ripiega in noi stessi e chiude gli orizzonti”, la Quaresima – ha aggiunto il presule – “ci mostra che le lodi degli uomini sono illusioni che svaniscono presto e la vita umana non ha che la consistenza di un pugno di polvere”. “Chi si aspetta ricompense su questa terra ricade presto nella tristezza” , ha affermato Mons. Cantafora che ha invitato a vivere la Quaresima come “il tempo favorevole per scegliere di ritornare a Dio con tutto il cuore, per accogliere la grazia di Cristo morto e risorto per noi, per scegliere di vivere davanti a Dio e far sì che la Sua Presenza cambi la nostra vita”.


Comune Lamezia: 600 mila euro per lo stadio "Gianni Renda"
Lamezia Terme (Catanzaro), 6 mar. - La giunta comunale di Lamezia Terme, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici nonche' assessore allo Sport, Rosario Piccioni, ha approvato la delibera con cui viene finanziato per l'importo di 600.000,00 euro l'intervento di realizzazione del manto in erba sintetica del terreno di gioco dello stadio Gianni Renda. Con la citata delibera viene chiesta alla Cassa Depositi e Prestiti l'autorizzazione ad utilizzare i residui disponibili per poter procedere alla indizione della gara d'appalto. Questa scelta si e' resa necessaria perche' l'annunciato contributo regionale di 300.000 euro e' concretamente un rimborso di 20.000 euro all'anno, per 15 anni, per far fronte al mutuo che deve essere a totale carico del Comune, cosi' come del resto era gia' avvenuto per il realizzando lungomare di localita' Ginepri. "Esprimo grande soddisfazione - ha dichiarato l'assessore Piccioni- per lo sforzo straordinario dell'ente di raggiungere questo importante obiettivo. In tutti questi anni l'Amministrazione comunale si e' sempre impegnata per dotare il Gianni Renda di un terreno di gioco in erba sintetica di ultima generazione che potesse consentire tanto alle societa' sportive, quanto ai numerosi appassionati che sono legati da un rapporto viscerale a quella struttura di riappropriarsi di uno storico impianto della citta' che ha visto crescere intere generazioni ed e' stato teatro di storiche "battaglie" sportive. Il percorso e' stato assai accidentato soprattutto, in un momento particolarmente delicato per tutti gli enti locali, per la ricerca dell'intero finanziamento necessario e senza il quale non era possibile dare il via ai lavori. L'anno scorso, giugno 2013, abbiamo partecipato, con grande fiducia, al bando per ottenere il finanziamento a valere sul fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva (di cui all'art.64, c.1 del DL 22/6/2012, n.89). Purtroppo, nel mese di novembre, abbiamo saputo che il bando era stato dichiarato incostituzionale e quindi decaduto. Da quel momento c'e' stato un lavoro incessante per trovare una soluzione e si e' mantenuta una positiva interlocuzione con il comitato "Noi vogliamo il Gianni Renda" e con il presidente, Antonio Caroleo. Con la delibera appena approvata abbiamo dunque individuato le fonti di finanziamento. Spero che la Cassa Depositi e prestiti autorizzi in tempi rapidissimi la "devoluzione" per poter procedere immediatamente alla gara d'appalto".


Lamezia: Cristiano, in via Foderaro manto stradale da quarto  mondo  

Lamezia Terme, 5 mar. – “Prendendo spunto dalla puntuale segnalazione dell’ associazione di quartiere Capizzaglie , visto il perdurare delle criticità, intervengo nuovamente sulla questione di via Foderaro e via dei Bizantini, dove insiste ancora oggi un manto stradale da 4 mondo con buche e voragini varie, nel merito ho deciso di inoltrare la quarta interrogazione consiliare, la prima vale la pena ricordare, è stata presentata già nel lontano 2010 per dare impulso all’inizio dei lavori. Nello specifico sarà un interrogazione suddivisa in due tronconi, il tratto Bizantini/Itali dove si chiede il motivo del perdurare dei ritardi visto che l’appalto è stato già espletato e già assegnato ad una ditta vincitrice, si chiede quali siano le motivazioni che comportano tali ritardi, criticità che avviene per l’appunto anche quando i bandi pubblici vengono ultimati e assegnati, domanda che estenderò per  tutti i lavori pubblici in città. La seconda parte dell’ interrogazione riguarda via Foderaro-Brutii/Itali e si chiede come mai dopo quattro anni dall’ inizio dei lavori, gli stessi non sono stati consegnati alla collettività, stessa domanda verrà posta per i marciapiedi di via dei Bizantini dove insiste un appalto di ben 600.000,00, anche qui lavori non ultimati e non consegnati, dove le erbacce le fanno da padrone. Inizieremo da via Foderaro a porre un serie di quesiti su tutti i lavori pubblici in città, sullo stato dell’ arte, sulle procedure di sub appalto, e soprattutto se sono stati eseguiti a regola d’arte alcuni lavori e se, specie per i manti bituminosi,  i responsabili comunali abbiano eseguito le verifiche dovute relativamente la qualità dei prodotti utilizzati e gli spessori di stesura adottati , troppe buche in città al cospetto di milioni di euro spesi, tanti mutui contratti, e di conseguenza tanti debiti per le casse comunali, buche che poi significano altri soldi spesi, in virtù delle cause portate avanti dai cittadini contro il comune, cause che il comune puntualmente perde. E’ giunta l’ora  di fare un panoramica, su qualità e modalità dei lavori pubblici in città, farò esplicita richiesta e invito sin da ora il Segretario Comunale Avv. Pelaia a far rispettare le regole(legalità) a Dirigenti Assessori e Sindaco facendo rispondere per tempo, in merito ai quesiti che un Consigliere Comunale pone ai sensi del testo unico degli enti locali”. Lo afferma in una dichiarazione il Consigliere Comunale  del Movimento Territorio e Lavoro – La Destra, Massimo Cristiano


Lamezia: Associazione "Quartiere Capizzaglie", "Urge ripristino mando stradale via S.Foderaro"

Lamezia terme, 5 mar. -L'Associazione "Quartiere Capizzaglie" denuncia lo stato pietoso della strada e la mancanza della segnaletica orizzontale per la sicurezza stradale e dei pedoni dal momento che mancano i passaggi pedonali e quelli presenti sono ormai sbiaditi da anni.  basta rinvii e giustificazioni ci vuole un intervento drastico e risolutivo su via S. Foderaro, via Dei Brutii visto che le piogge dei giorni scorsi hanno reso ancor più insostenibile la situazione per i residenti di Capizzaglie. Una strada che da troppo tempo risulta essere dissestata e che nelle ultime ore ha iniziato a presentare voragini in luogo delle buche" afferma l'Associazione  per questo c'è bisogno di un intervento urgente, per mettere in sicurezza cittadini e auto in transito. Auto che sono costrette a veri slalom per evitare buche affermano i componenti del sodalizio-per questo ci facciamo portavoce delle numerose segnalazioni della cittadinanza e credendo profondamente nel civismo, gira queste segnalazioni all'amministrazione comunale, chiedendole di intervenire al più presto ,effettuando anche gli opportuni controlli affinché i lavori di manutenzione vengono eseguiti in perfetta regola d'arte e le risorse impiegate nel modo migliore, per risolvere un quotidiano problema che, da tempo, attanaglia Capizzaglie le persone che ogni giorno si trovano a percorrere questa arteria stradale.


Lamezia: Cristiano “ghigliottinata” la proposta di revocare la delibera imu 2013

Lamezia Terme, 5 mar. – “Quando in un Consiglio Comunale ti vietano sistematicamente di svolgere il ruolo che la collettività ti ha assegnato, significa che siamo in dittatura e, l’episodio accaduto nell’ ultima seduta di Consiglio Comunale è l’ ennesima testimonianza di una censura costante che va avanti ormai da anni e  che rende infruttuoso il Consiglio stesso, atteso che trattasi di una censura non tanto e non solo nei confronti del sottoscritto, ma soprattutto nei confronti di tutte quelle famiglie lametine martoriate dalle tasse locali, che cercano risposte dalle istituzioni e che si sentono rappresentati, in questo particolare  momento storico, da persone che sono in opposizione a questa casta al potere nel Comune di Lamezia. Nello specifico, nell’ ultima seduta di Consiglio Comunale,  ho presentato un documento, perfettamente pertinente all’ ordine del giorno dei lavori in quanto si discuteva della delibera N° 4 della Corte dei Conti sez. regionale, in cui chiedevo di ripristinare le aliquote IMU 2012 ovvero dello 0,4  prima casa e 0,76 seconde case  e di annullare gli aumenti 0,6 prima abitazione e 10,6 seconde abitazioni, tutto in linea con il deliberato dalla Corte dei Conti. Infatti la Corte stabilisce che le aliquote Imu 2013, sono illegittime perché approvate fuori termine massimo ovvero oltre il 2.12.2013,poichè di fatto approvate il 30.11.2013. Su questo argomento non c’è tanto da disquisire poiché la Corte dei Conti  è stata molto chiara sentenziando che, l’art 8 comma 1 del d.l.n. 102 del 31agosto2013 e modificazioni successive, differisce al 30 novembre 2013 il termine massimo per applicare  le aliquote 2013 e la legge finanziaria del 27 dicembre 2006  all' art. 1, co. 169, numero 296 stabilisce che gli enti deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata dalle norme statali, in altri termini il mancato rispetto delle disposizione di cui all’ art 193 comma 2 e 3 del Tuel e quindi dell’ art 1, comma 444  della legge 228/2012 inibisce la valida applicazione della delibera consiliare n° 49 del 2.12.2013. Dunque risultano prorogate ope legis le aliquote anno 2012, ciò significa il ripristino delle aliquote 2012 ovvero 4 x mille prime abitazione e 7,6 x mille seconde abitazione. Quindi niente aumenti per i nostri concittadini.  Le responsabilità sono da ascrivere a colui che convoca il Consiglio Comunale, ovvero il Presidente del Consiglio Comunale Muraca Francesco, lo stesso che ieri, contravvenendo per l’ennesima volta al regolamento del Consiglio Comunale, ha deciso di ghigliottinare( tanto per imitare la sinistra Presidente della Camera Boldrini) la discussione, sciogliendo improvvisamente la seduta e  impedendo di discutere la proposta presentata, contravvenendo al principio democratico di cui all’ art. 35 del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale, sancito altresì dall' art. 13 "diritto di mandato elettivo". E' dunque evidente come non si voglia in alcun modo fronteggiare i problemi reali della gente, in un periodo, quale quello attuale, in cui  le famiglie  non riescono  ad iniziare la seconda settimana del mese, in cui le  attività commerciali sono in ginocchio (a rischio chiusura 30 aziende nel 2014), in cui la disoccupazione  in aumento aumentando in modo esponenziale la possibilità di perdita del posto del lavoro, ma il tutto sembra non sfiorare minimamente chi governa oggi la città, un elitè di persone completamente sconnesse dalla realtà. Se la Corte dei Conti ha deliberato che la delibera imu 2013 è illegittima le responsabilità tutte sono da ascrivere al Presidente del Consiglio Comunale che ha convocato in ritardo l’ assise comunale, provocando un danno per le casse dell’ ente (in caso di restituzione dei soldi) e dei cittadini che in questo momento vivono un  periodo di totale confusione e depressione. Discutere ed approvare la mia proposta, equivaleva ad una boccata di ossigeno sostanziale per famiglie e le imprese, ma siamo giunti all'ennesimo inutile Consiglio Comunale chiuso con la "forza" e senza un deliberato utile per la città, rispecchiando di fatto  il modus operandi di una certa sinistra al potere oggi in città il cui obiettivo è censurare ed aumentare le tasse. La figura del Presidente del Consiglio non si deve limitare a "suonare la campanella" ma, prima di tutto, deve essere un figura super partes, garantendo i gruppi consiliari, cosa che a Lamezia ormai non avviene da diverso tempo(vedi votazioni a favore della maggioranza) e su questo invito il Presidente del Consiglio Comunale a prendere come esempio il suo omonimo della vicina Vibo Valentia. Fa specie sentire continuamente persone che dicono di battersi per la Lamezia, ma che nel concreto appoggiano una amministrazione locale che ha messo le mani nelle tasche dei lametini. C’è discordanza tra quello che si dice e quello che  poi realmente si applica,  certo siamo nell’ epoca dove si può dire tutto ed il contrario di tutto, dove è diventato normale rincorrere poltrone cambiando casacca, dove si vuol far diventare  anormale chi si oppone, dove è normale non rispondere alle interrogazioni consiliari e per questo credo che in questo momento la nostra città vada salvata  si, ma prima di tutto da certi politici”. Lo afferma in una dichiarazione il consigliere comunale del  Movimento Territorio e Lavoro – La Destra,  Massimo Cristiano


Lamezia: 8 marzo, giorno da ricordare per le conquiste sociali e politiche  

A cura di Andreina Moschella (nella foto)-Forza Nuova Lamezia Terme

Lamezia, 4 mar. - Come ogni anno si  avvicina l’8 marzo,giorno in cui ricorre la Festa della Donna un giorno dunque che dovrebbe essere ricordato per le conquiste sociali e politiche delle donne ed un momento di estrema riflessione su tutte le violenze che esse subiscono sia fisiche sia morali. Da tanto tempo mi pongo una precisa domanda che puntualmente,specie con l’avvicinarsi di tale ricorrenza,mi invade la mente e cioè, basta un solo giorno per riflettere e ricordare quanto il ruolo della donna sia stato estremamente importante nel corso dei secoli e soprattutto ancora di più ai giorni nostri ? Ed ancora, perché ricordare i diritti di noi donne in una data basata su un falso storico? Partendo infatti dalla constatazione dei fatti che ci hanno sempre raccontato, di un gruppo di donne che nel 1908 si dichiararono in sciopero in una fabbrica tessile di New York e che il padrone le chiuse a chiave nella stessa fabbrica incendiando tutto lo stabile,alla fine si contarono secondo questo racconto 129 donne morte. Nessuna fabbrica prese fuoco e nessuna donna morì bruciata l’8 marzo 1908 e quando la verità emerse si tentò invano di retrodatare la data. La verità dei fatti è che oggi noi donne, inconsapevoli, festeggiamo una ricorrenza concepita non per affermare e ricordare i diritti e le violenze subite negli anni,bensì per commemorare i meriti delle donne sovietiche nella costituzione del Comunismo. Era questa infatti l’idea  di Lenin e della femminista Alexandra Kollantai,la festa dell’8 marzo trae origine da questa volontà di far credere alle lavoratrici di essersi liberate dalla schiavitù liberal-capitalista ed in Italia questa ricorrenza venne introdotta nel 1922 dal Partito Comunista che pubblico sul suo periodico “Compagna” un articolo in cui lo stesso Lenin proclamava l’8 marzo come Giornata internazionale della Donna,festa che poi cadde in disuso e fu reintrodotta nel 1945 facendo circolare e diffondendo la falsa storia delle donne bruciate all’interno della fabbrica. I miei legittimi interrogativi  traggono spunto e nascono da questi falsi eventi storici spacciati negli anni come veri ed elevati a simbolo della lotta contro i soprusi e le violenze sulle donne,facendo credere all’universo femminile che l’unica lotta e conquista sia quella dell’emancipazione e della parità con l’uomo. Attualmente ci rendiamo conto che non è proprio cosi, l’eliminazione della subalternità,la volontà dell’emancipazione non sono sufficienti per cambiare definitivamente le premesse sulle quali la società odierna poggia le sue basi e guarda al sesso femminile con mera utopia di modello paritario rispetto all’uomo. Se pensiamo poi ai Paesi in cui la donna è considerata ed utilizzata come oggetto nel senso più materialistico del termine ci  rendiamo conto che in simili realtà la donna è privata della sua dignità e quindi condannata a svolgere ed avere un ruolo marginale in questo tipo di società. Per questo affermo in maniera convinta che l’8 marzo per me non ha nessun significato particolare,anzi,trovo deprimente che in questo giorno, trasformato in una diffusa voglia irrefrenabile  per molte donne di spasmodica ricerca materiale dell’uomo oggetto nei vari locali,si voglia appunto ricordare la valenza dell’essere donna e i suoi diritti inalienabili,una ricerca di una femminilità ostentata e dominatrice che è totalmente scevra e vuota di ciò che l’essere donna dovrebbe realmente rappresentare all’interno della società. L’autentica chiave di lettura è quella che considera l’emancipazione della donna non come quel sentimento di uniformarsi all’uomo,la donna deve invece essere sempre se stessa e con ruoli diversi rispetto all’uomo,senza perdere il rispetto per se stessa e per la propria natura,tutti insegnamenti e valori che ci vengono da Cristo quali il rispetto per la sacralità e la difesa della vita fin dal concepimento e l ‘amore per il prossimo. Un falso storico come quello dell’8 marzo non può assurgere a valore di riferimento per affermare i propri diritti, e se proprio di 8 marzo vogliamo parlare come simbolo del ricordo sulla violenza delle donne,vorrei menzionare quello dell’8 marzo del 2000 quando alcune donne femministe coperte da passamontagna entrarono in una chiesa di Montreal bruciando il crocifisso e imbrattando tutte le pareti,gettando per terra assorbenti sporchi e profilattici,aggredendo fisicamente le donne che in quel momento erano presenti nella chiesa colpevoli solo di essere donne anti-abortiste,di tutto questo ne diede notizia il National Post,questo è il  paradigma di violenza sulle donne che vengono colpite oltre che nel fisico soprattutto nella dignità,riprendiamoci il nostro essere donna non per quello che l’8 marzo ci vuol far credere ma per quello che noi siamo realmente,donne,figlie e madri. Andreina Moschella-Forza Nuova Lamezia Terme


Lamezia: Gianturco(CasaPound), produttivo incontro su piazza Mazzini emerse soluzioni e richieste concrete

Lamezia Terme, 2 mar. - Si è svolto, come da programma, venerdì scorso presso il Savant Hotel di Lamezia Terme l’incontro organizzato da CasaPound con i commercianti di Piazza Mazzini, negli anni passati centro nevralgico della zona est della città, stravolta nella sua funzione dagli interventi strutturali fatti, con un ritardo che a breve sarà triennale. «Le maggiori richieste di commercianti e residenti – ha spiegato Mimmo Gianturco, promotore dell’iniziativa e coordinatore regionale di Cpi - sono volte a riaprire le strade di accesso alla piazza - tra cui anche via Toti – e, soprattutto, l'abbattimento dell'orrenda struttura realizzata in piazza Santa Maria Maggiore. Punti di partenza sui quali ci troviamo decisamente d'accordo. Nel frattempo, però, chiediamo che i bus extraurbani facciano “scalo” in piazza Mazzini così com’è sempre avvenuto, mentre il parcheggio ad essi destinati può rimanere l’area mercatale di via Cristoforo Colombo.  Chiaramente sarebbe così pensabile utilizzare la struttura in metallo presente per l’esposizione degli orari delle corse su appositi tabelloni luminosi. E’ poi ovviamente necessaria la realizzazione di parcheggi con disco orario in piazza Porcelli, mentre sarebbe auspicabile, e potenzialmente molto importante per restituire una funzione aggregativa alla piazza, istallare in loco una rete internet comunale gratuita. Proprio il Wi-Fi free potrebbe essere una piccola soluzione per spingere di nuovo i giovani a frequentarla, dando al contempo un segnale di innovazione e cura. Segnaliamo, infine, che sarebbe opportuna, nella struttura di piazza Santa Maria Maggiore, la realizzazione di bagni pubblici». «Occorre rilanciare il rione – ha concluso Gianturco – e per questo sarà probabilmente fruttuosa la creazione di un comitato permanente che organizzi eventi, sostenendo le attività presenti e tutelando da degrado e decisioni errate la piazza e le zone limitrofe».


Lamezia: Scaramuzzino (Labor),  riconferma Ruberto a Calabria Etica premio al lavoro svolto dal presidente  

Lamezia Terme, 1 mar. – “Il Movimento Labor Lamezia esprime grande soddisfazione per la  riconferma del dott. Pasqualino Ruberto a presidente della Fondazione Calabria Etica”.  E’ quanto afferma in una nota Pasquale Scaramuzzino, portavoce del Movimento Labor. “Crediamo sia il riconoscimento al lavoro quotidiano, all’impegno operoso, alle qualità umane e professionali  che il dott. Ruberto - afferma Scaramuzzino - ha saputo mettere in atto per  dare alla suddetta Fondazione, una importante direttrice di sviluppo e di crescita  su tutto il territorio regionale. In un momento storico, in cui l’amministrazione centrale ha ridotto le risorse da destinare al sistema del welfare e le amministrazioni locali si trovano ad affrontare problematiche di crescente complessità, la progettazione nel sociale riveste un ruolo importante e necessario per mantenere coeso un territorio come il nostro.  Sotto la guida del dott. Ruberto. La Fondazione Calabria Etica ha adottato in questi anni  una visione strategica, rivolta sia alla programmazione di nuove progettualità, sia all’accrescimento di capacità e competenze di dirigenti, responsabili e operatori del sociale che appaiono oggi più che mai fondamentali per far fronte alla carenza di risorse disponibili. Una presidenza seria e scrupolosa, razionale ed incisiva, in stretta collaborazione con il Dipartimento 10 della Regione Calabria, indirizzata a intraprendere azioni,  promuovere interventi,  e soprattutto ascoltare chi vive quotidianamente condizioni di difficoltà e di svantaggio sociale ed economico. Un impegno  fattivo e concreto, una dirigenza sana e funzionale nel  saper trovare soluzioni credibili ed intelligenti che mettano intorno allo stesso tavolo istituzioni e cittadini, contenuti e proposte, impegni ed aspirazioni, proiettati alla ricerca di un bene comune che va coltivato e promosso attraverso la responsabilità di tutti. Il reincarico a Ruberto - sottolinea altresì Scaramuzzino - testimonia inoltre la stima e la fiducia riposta in lui dal presidente Scopelliti e dalla Giunta regionale, ed è una chiara risposta alle polemiche strumentali artatamente mosse da alcuni settori della sinistra calabrese e non solo che intravedono nell’operato fattivo e concreto di Pasqualino Ruberto un “pericolo” per il loro inconcludente operato. Il nostro augurio - conclude il portavoce di Labor - è che il presidente Ruberto, continui a percorrere la strada già positivamente intrapresa, non solo per continuare a rafforzare i principi della difesa  del welfare, cardini della coesione sociale, ma soprattutto di sostenere e promuovere azioni  rivolte  a dare dignità e centralità al valore della persona umana”.


Lamezia:  si è tenuta la prima lezione del ciclo “Con la Costituzione sui banchi di scuola”

Lamezia Terme, 28.02.2014 - «L'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone. Insomma, più parole conosci più sarai in grado di difenderti». Con le parole di Don Milani, Mario De Grazia, coordinatore del circolo lametino di Libertà e Giustizia ha introdotto la lezione sulla Costituzione rivolta agli studenti dell’Istituto professionale “Einaudi”. Si tratta di un’iniziativa organizzata dal circolo di Libertà e Giustizia di Lamezia Terme in collaborazione con la docente Gianfranca Bevilacqua e il resto del corpo docenti della scuola, “Con la Costituzione sui banchi di scuola”, che vuole diffondere e far conoscere la Carta negli istituti di istruzione di II grado presenti sul territorio. E ieri si è tenuto il primo di quattro appuntamenti previsti all’istituto “Einaudi” con argomento la “Breve storia della Costituzione e i suoi Principi fondamentali. A cosa servono le regole?”. «Le regole servono a tutti i cittadini - ha spiegato De Grazia - ma soprattutto ai meno abbienti, perché il ricco e il forte hanno già i mezzi per imporsi. Sono quindi i cittadini più deboli che hanno bisogno di leggi e regole». Da qui l’importanza e la necessità di vivere in una società organizzata attraverso regole, senza le quali sarebbe impossibile vivere nell’eguaglianza. E la Costituzione è la legge fondamentale che stabilisce le regole basilari della democrazia, cui le altre leggi e i regolamenti nazionali e regionali devono ispirarsi. Conoscere e saper riconoscere i propri diritti rende liberi. La cultura, dunque, rende cittadini più consapevoli e pronti a difendersi dai soprusi e dalle ingiustizie. L’importanza del lavoro, dell’uguaglianza di fronte alla legge, del voto, della libertà di espressione. Questi alcuni degli argomenti trattati nel corso della lezione che hanno stimolato la partecipazione degli studenti alla discussione. L'obiettivo era quello di suscitare nei giovani curiosità, senso critico e consapevolezza del proprio ruolo di cittadini attivi. E molti, infatti, sono stati gli interventi e le domande dei giovani, a cui hanno risposto De Grazia e la docente di Diritto privato presso l’università Magna Graecia di Catanzaro, Aquila Villella. “A che servono le regole se poi i politici sono i primi a non rispettarle?”, “Perché i primi articoli della Costituzione sono considerati principi fondamentali?”, “Com’è stato possibile che comunisti, socialisti, e democristiani abbiano trovato una comune ispirazione per la stesura della Costituzione?”, “Se la Repubblica è fondata sul lavoro perché il persistere di tanta disoccupazione?”. Queste alcune delle domande poste dagli studenti delle classi serali dell’ “Einaudi”. Poi un momento di riflessione sulla crisi politica che sta attraversando l’Ucraina e la guerra civile che ha portato alla morte di tanti cittadini. A prendere la parola è stata una studentessa ucraina che ha auspicato la fine del conflitto nel proprio Paese, nella speranza in una rinascita dalle ceneri con una nuova Costituzione, così come fatto dall’Italia nel secondo Dopoguerra. La stessa ragazza ha poi mostrato una sua piccola opera fotografica: il viso di una donna con le fattezze ucraine ridotto ormai a un teschio: la soppressione e la negazione dei diritti del popolo ucraino che porta alla morte della nazione.


Lamezia: dissesto comune  la riflessione di Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova

Lamezia Terme, 28 feb. – “La sospensiva della magistratura contabile romana riguardo al dissesto finanziario del nostro ente è certamente da accogliere con positività ma di certo non condividiamo certe anticipate manifestazioni di giubilo da parte del Sindaco Speranza,dal momento che come tutti sappiamo, la decisione finale è stata rinviata al 9 di Aprile. In quest’ottica a dire il vero neppure i cittadini si sentono di esprimere soddisfazione in quanto le tasse sono state ormai aumentate al massimo delle aliquote pertanto tutte le negligenze portate avanti dall’Amministrazione comunale, dissesto o non dissesto, peseranno sulle tasche dei lametini,già duramente provati da problemi legati alla precarietà di lavoro o peggio ancora alla più disperata condizione di disoccupazione. Vorrei ricordare al Sindaco Speranza,dovesse concludersi positivamente la vicenda del dissesto economico,il suo secondo ed ultimo mandato per governare la città, ci consegnerà una Lamezia in condizioni nettamente peggiori rispetto a quando lui si insediò in via Perugini, piazze deturpate,perenni cantieri aperti,commercio locale al collasso,politiche sociali nettamente sbilanciate a favore di rom ed immigrati,assenza di cinema e teatro in una città che è la terza della regione,una Fieragricola ridotta ad una sagra paesana e snaturata nella sue essenza e tradizione, totale mancanza di idee per rilanciare il turismo autentico volano economico per la nostra città, tutte responsabilità politiche queste che pesano sulla sua amministrazione e che hanno creato un malcontento generale,abbassando in maniera vistosa la popolarità del Sindaco e dei suoi assessori. Un Sindaco che è stato certamente più bravo a parole che nei fatti concreti, utilizzando specie negli ultimi mesi una comunicazione mediatica accorta ed intelligente e che in larga parte ha dato i frutti sperati,una strategia che ricorda quella di un grande generale dell’antichità,Alessandro Magno,che della propaganda e dalla comunicazione ne fece “un’arma” importante per irretire e piegare i propri nemici. Noi di Forza Nuova siamo convinti che il sindaco avrebbe dovuto già da tempo rassegnare le dimissioni,cosi facendo oltre che al paventato dissesto si sarebbero potute evitare l’innalzamento delle tasse ai cittadini e,ancora più importante,Lamezia avrebbe potuto avere un governo più stabile e con prospettive certamente diverse rispetto ad un passato amministrativo fallimentare di centrosinistra.La nostra città ha bisogno di rinnovamento e di idee nuove e rivoluzionarie che portino un radicale cambiamento alla città,da tempo ormai appiattita e sofferente,incapace a svolgere quell’importante ruolo baricentrico regionale che Dio le ha donato ma che la classe politica locale non ha mai effettivamente sfruttato”.  Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova


Lamezia: dissesto Corte dei Conti, Benincasa  bene la sospensiva

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Teresa Benincasa consigliere comunale

Lamezia Terme, 28 feb. – “Dal punto di vista politico, non c’è dubbio che la sospensiva contro la dichiarazione di dissesto deliberata dalla corte dei Conti, consenta al sindaco di non sottostare al coro d’accusa che intonava la dichiarazione  “dissesto subito”. Fa specie che proprio i consiglieri del Pdl, diversamente collocati tra Forza Italia e Nuovo centrodestra,  rumoreggiando la Prefettura, abbiano dimostrato clamorosa ignoranza delle indicazioni dello stesso Ministero dell’Interno, guidato da un loro leader, che stabilisce in modo inequivocabile il diritto per il Comune di Lamezia Terme di difendersi  per uscire dalla grave procedura di dissesto sanzionatorio. Dal punto di vista economico, il rinvio del decreto “salva Roma”, boicottato dal M5Stelle e dalla Lega, rappresenta l’occasione per fare valere gli stessi diritti per tutti i comuni. Se non è possibile riscrivere le risorse nel decreto omnibus , prevedendo somme a rimpinguare le casse di altri Comuni, l’Anci ha tutto l’interesse affinché dal testo della nuova legge sia garantita la possibilità per i comuni che si trovano nel mirino della magistratura contabile, di presentare un piano di risanamento pluriennale: le cause del dissesto vanno giustamente individuate e rimosse, parimenti va garantita l’adozione un piano di risanamento che dia fiato alla gestione dei servizi pubblici.  La consapevolezza del contesto che riguarda lo stato economico dei comuni ha già motivato l’Anci in questa direzione. Oggi, grazie alla sospensiva, Lamezia può farcela ed evitare il peggio. Giunta e Consiglio hanno tempo fino al 9 aprile per  lavorare sul comune intento di deliberare i provvedimenti utili e necessari alla Città, attraverso un bilancio consuntivo che può essere approvato il 30 marzo, e atti che rafforzino le ragioni di evitare la delibera di Dissesto che causerebbe la paralisi totale della città. Sono fiduciosa ma consapevole che la strada è in salita. Invece di cantare una vittoria che va sì assicurata alla Città, bisogna da subito andare a rimuovere tutte le criticità di gestione in particolare quella economica, riordinando il sistema di riscossione e il corretto utilizzo dei fondi. A Lamezia va restituito quello che le è stato tolto: la dignità, prima di tutto, di una politica che deve dimostrare di essere all’altezza del suo compito con assunzioni di responsabilità degli organi eletti dai cittadini. Ma la giunta non può più pensare di continuare a fare vegetare la città tra divisioni e rinvii, salvo delibere affrettate su questioni di scadente interesse collettivo. La gestione delle entrate e delle uscite deve puntare su un’organizzazione efficiente dei servizi attualmente in stato di anarchia relativa. Quello che il Consiglio esprimerà non sarà indipendente da quello che la giunta sarà in grado di proporre. Gianni Speranza ha tutte le carte in mano per garantire in questo ultimo scorcio di consiliatura prospettive più sicure alla città, che lo ha eletto a sindaco. I partiti possono dimostrare di avere maggiore contegno e di tenere in maggiore considerazione la necessità di non confondere i destini di Lamezia con le sorti di un sindaco. In questa fase è necessario aumentare la dose di umiltà e di trasparenza per riuscire a stanare chi rema contro la città e sostenere il sindaco a fare tutto quello che serve per dare a Lamezia il suo diritto al futuro. Serve una giunta coerente al ritrovato senso di responsabilità: nessuno può crogiolarsi sul merito di una sospensiva, dosando assenze e presenze su proprie convenienze…”


Lamezia:  Nuove intitolazioni in città dedicate alla memoria di don Pasquale Luzzo, Salvatore Giudice e dei piccoli Dodò e Cocò

Riceviamo e pubblichiamo una nota del comune

Lamezia Terme, 28 feb. - L’Amministrazione comunale di Lamezia Terme ha deliberato nuove significative intitolazioni di alcune aree e strutture della città dedicate alla memoria di don Pasquale Luzzo, Salvatore Giudice, Domenico Gabriele detto Dodò e  Nicola Campolongo detto Cocò.  Monsignor Pasquale Luzzo, deceduto il 12 agosto 2013, è stato vicario generale della Diocesi di Lamezia Terme per oltre 40 anni, ma viene ricordato dalla maggior parte dei cittadini per essere stato il sacerdote della parrocchia della Madonna del Carmine. Nella comunità cittadina è vivo il ricordo di una persona speciale, una guida illuminata, un uomo di Dio che ha saputo testimoniare con semplicità ed umiltà l'essenzialità del messaggio evangelico anche in contesti sociali difficili. Scout convinto, amante dello sport e della cultura, sempre vicino alle problematiche giovanili e al riscatto dei più deboli, nel corso della sua attività sacerdotale è stato sempre pronto a dare il suo contributo ad iniziative culturali perché vedeva nella coesione, nella solidarietà e nell'amore i valori chiave da ritrovare nella società moderna. Per questi motivi l’Amministrazione procederà all’intitolazione del parco all'interno di piazza Garibaldi a Don Pasquale Luzzo. Salvatore Giudice, dipendente comunale dell'Ufficio Sport del Comune di Lamezia Terme, ha sempre inteso lo sport  quale strumento di aggregazione sociale, di crescita civile e di partecipazione. Diversi consiglieri comunali di maggioranza e minoranza avevano già richiesto l’intitolazione della piscina comunale a Salvatore Giudice. Per tutto ciò l’Amministrazione intitolerà la struttura, espressione e simbolo del’attività sportiva intesa nei suoi molteplici aspetti, a Salvatore Giudice, quale interprete e testimone di una visione altamente educativa dello sport. Il piccolo Domenico Gabriele detto Dodò è stato ucciso per sbaglio a Crotone il 20 settembre 2009 mentre giocava in un campo di calcio, vittima di un regolamento di conti tra ‘ndrine. Il piccolo Nicola Campolongo detto Cocò è stato ucciso il 20 gennaio 2014 a Cassano Ionio a soli tre anni d'età, perché figlio di una famiglia in cui storie di droga e rapporti di mafia erano cosa quotidiana. In questa ottica, nell'ambito dell'attività amministrativa, il Comune ha intitolato il nuovo ponte di via Po a Lea Garofalo, il parco urbano di località Scinà a Peppino Impastato, il viale antistante al parco a Placido Rizzotto. Per queste ragioni l’Amministrazione procederà all’intitolazione dell'auditorium del parco Peppino Impastato ai due bambini vittime innocenti di delitti mafiosi.


Lamezia: Sabato e domenica quarto appuntamento con la rassegna “Vacantiandu 2014” 

Lamezia Terme, 28 febbraio 2014 – Domani sabato 1 marzo alle 20.15 e domenica 2 marzo in replica alle 18.15 al Teatro Politeama quarto appuntamento con la rassegna  in vernacolo “Vacantiandu 2014” organizzata dall’associazione teatrale “I Vacantusi” sotto la direzione artistica di Nicola Morelli e Walter Vasta, in collaborazione con il Comune di Lamezia Terme. Per l’occasione verrà proposta la commedia “Bastianu u sacristanu” (regia Mandica) che sarà rappresentata dalla compagnia teatrale “Nuovo Teatro Aquila” di Melito Porto Salvo.
Padre Giorgio, per colpa del fratello Bastianu, viene trasferito d’urgenza in una nuova parrocchia ed ammonito da Sua Eccellenza il Vescovo, a non dare più scandalo, pena la scomunica. L’attitudine al corteggiamento sfrenato da parte di Bastianu, ha creato sempre dei problemi a Padre Giorgio che dovendo tenere con se il fratello, ne subisce le conseguenze. Da una frase detta da Padre Giorgio, in un contesto ben precisato, il maldestro Bastianu erroneamente capisce che deve svolgere le funzioni di sacerdote in parrocchia ed aiutare così il fratello nei compiti ecclesiastici proprio dei parroci.
dopo un primo momento di sconcerto per la novità capita, Bastianu d’impegna a svolgere con professionalità i nuovi compiti ma l’indole al corteggiamento dell’altro sesso, gli fa compiere gesti e dire frasi che si allontanano moltissimo da quelli consoni per un parroco, creando situazioni paradossali quasi a far gridare allo scandalo i personaggi che si alterneranno sul palcoscenico. Alla fine della storia Padre Giorgio riuscirà comunque a salvare la faccia e soprattutto a non essere scomunicato, dando una bella lezione al fratello.


Lamezia: domenica al teatro Umberto di scena “NO – I giorni dell’arcobaleno”

Lamezia Terme, 28 feb. - Domenica 2 marzo 2014 ore 18:00 presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme, settimo appuntamento della stagione cinematografica di UNA associazione culturale, con la proiezione del film “NO – I giorni dell’arcobaleno” di Pablo Larrain, in lingua spagnola con sottotitoli in italiano. Evento in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Lametino e Scenari visibili.


Comune Lamezia: il 9 aprile la decisione della Corte dei conti
Lamezia Terme (Catanzaro), 26 feb. - Si e' svolta questa mattina a Roma la prevista udienza delle Sezioni riunite della Corte dei conti in speciale composizione sul ricorso presentato dal Comune di Lamezia Terme nei confronti della delibera della Sezione regionale di controllo per la medesima Corte. Il Comune era rappresentato e difeso dai professori e avvocati Beniamino Caravita Di Toritto ed Ettore Iorio. Al termine dell'udienza e' stata confermata l'ammissibilita' del ricorso e concessa la sospensiva, cosi' come richiesto dal Comune. La decisione di merito sara' definita nel corso dell'udienza gia' fissata per il prossimo 9 aprile. Il sindaco Gianni Speranza, appresa la notizia, ha dichiarato: "Considero questa decisione un primo risultato molto importante e sono fiducioso che le ragioni della citta' verranno fuori chiaramente dimostrando che Lamezia non e' in dissesto".


Telecom Italia:  Lamezia tra gli 11 comuni Calabria coperti con internet 4g
Catanzaro, 26 feb. - Telecom Italia accelera con l'Internet super-veloce in Calabria. Salgono infatti a 11 - si legge in un comunicato - i comuni della regione gia' coperti dalla nuova rete mobile 4G di TIM che permette la trasmissione dei dati con una velocita' fino a 100 Mbit/s in download e fino a 50 Mbit/s in upload, rendendo disponibili servizi e contenuti multimediali in alta definizione in mobilita'. Questo risultato - si legge - e' il frutto del forte impulso che Telecom Italia sta dando in Calabria ai programmi di copertura della nuova rete LTE (Long Term Evolution), confermandosi in questo modo motore dell'innovazione sul territorio. La realizzazione di infrastrutture ultrabroadband e soprattutto la diffusione dei servizi che esse abilitano, infatti, possono dare un impulso importante ad una crescita sostenibile dell'economia locale e al miglioramento della qualita' della vita dei cittadini. Gli 11 comuni calabresi gia' coperti dai servizi "Ultrabroadband" di TIM sono: Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Lamezia Terme, Rende, Crosia, Lappano, Rossano, Trenta, Zumpano e Tropea. Grazie alla tecnologia LTE (Long Term Evolution), che offre una velocita' di download 5-10 volte superiore a quella della rete HSPA a 14.4 Mbps e piu' del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia HSPA a 42 Mbps, i clienti TIM - e's critto - possono usufruire di prestazioni e livelli di servizio che migliorano nettamente l'esperienza di navigazione internet, consentendo la fruizione di contenuti innovativi in mobilita', come il video streaming in HD. Questa iniziativa conferma la leadership di TIM nel 4G: la rete LTE di nuova generazione e' infatti gia' attiva in 651 comuni italiani, per una copertura outdoor di oltre il 50% della popolazione a livello nazionale, che arrivera' a circa l'80% entro il 2016".


Fratelli d’Italia: eletti i delegati di Lamezia al congresso nazionale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di  Andrea Davoli  segretario provinciale di Fratelli d’Italia

Lamezia Terme, 25 feb. - Si sono svolte sabato 22 e domenica 23 febbraio le primarie nazionali di Fratelli d’Italia il movimento politico guidato da Giorgia Meloni. Grande è stata l’affluenza di iscritti, simpatizzanti ed elettori di area di centro-destra che hanno voluto manifestare la volontà di partecipazione nella scelta della linea politica, nella scelta del simbolo che gli elettori troveranno sulla scheda per le prossime elezioni Europee ed infine nell’lezione dei delegati al congresso nazionale di Fratelli d’Italia –Alleanza Nazionale che si terrà a Fiuggi l’8 ed il 9 marzo p.v. Basta Nominati è stato lo slogan di queste primarie , i gruppi dirigenti, i candidati, i segretari provinciali ,regionali e quello nazionale saranno scelti con il metodo delle primarie , ricordiamo  che  Giorgia Meloni insieme ad Ignazio La Russa e Guido Crosetto fondarono il movimento Fratelli d’italia ed uscirono dal PdL proprio perché non condividevano le scelte verticistiche e nominalistiche per la selezione della classe dirigente. Tredici i seggi sparsi per la provincia di cui cinque erano nel lametino (nicastro , sant’eufemia, san pietro a maida, falerna e  soveria mannelli )dove si sono recati elettori e simpatizzanti e dove sono avvenute le operazioni per le elezioni dei delegati al Congresso Nazionale di Fiuggi dove sarà votato anche il nuovo statuto ed a cui parteciperanno più di tremila delegati eletti dal territorio di cui 18 arriveranno dalla provincia di Catanzaro. Del comprensorio lametino sono stati eletti in ordine di preferenza Rosario Aversa, Giuseppe Aversa,  Andreina Catanzaro, Franco Buonocore,  Sergio Varano e Francesco Mastroianni, buono anche il risultato di Roberto Sirianni  primo dei non eletti.  Anche altri candidati del lametino hanno avuto buone affermazioni personali anche se non a sufficienza per partecipare come delegati al congresso ed a cui va il ringraziamento del Movimento Fratelli d’Italia – AN del Lametino : Riccardo Viola, Antonio Strangis, Nicola Garagozzo,Anna Maria Giudice e Felice Isabella .  Da sottolineare che il candidato più votato a Lamezia è stato Rosario Aversa. Alla luce di questi risultati appare evidente che quasi sicuramente una lista di Fratelli d’Italia o di ispirazione del movimento sarà presente alle elezioni comunali di Lamezia Terme” .  Fratelli d’Italia-  Lamezia Terme,  Il segretario Provinciale Andrea Davoli 


Trame Lamezia: il Coisp di Catanzaro aderisce al festival

Catanzaro, 25 feb. - “Riteniamo che la lotta alla criminalità faccia rima anche con diffusione della cultura. Siamo convinti che le operazioni di Polizia debbano diventare solo l’estrema ratio a cui fare ricorso per sconfiggere quei mali, piccoli o grandi che siano, che si insinuano nelle nostre comunità avvelenandole e rendendole invivibili. Laddove c’è cultura c'è anche la possibilità di stare insieme, confrontarsi, anche da piattaforme ideologiche diverse, ma comunque con l'obiettivo di crescere e seminare germogli di pacificazione. Ecco perché, come Sindacato di Polizia, non possiamo che sostenere e rilanciare l'appello degli organizzatori della kermesse “Trame”, che da anni si svolge a Lamezia Terme e che ha come obiettivo quello di disvelare gli oscuri meccanismi che stanno dietro i fenomeni criminali”. E’ quanto afferma Giuseppe Brugnano, Segretario Regionale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo il grido di allarme lanciato dagli organizzatori della kermesse “Trame” per la mancanza di fondi occorrenti per la realizzazione della quarta edizione. “La kermesse “Trame” rischia di non tenersi per carenza fondi, - dice Brugnano - ma noi ci chiediamo se davvero si possa barattare la sicurezza e la diffusione della cultura della legalità con “questioni di bilancio”, se a volte non sarebbe meglio e necessario rinunciare ad altre manifestazioni, che pure servono e sono utili per una crescita complessiva della società, a favore di progetti a cui dare la possibilità di vivere oltre il tempo e le contingenze. Ecco perché – continua il Segretario calabrese del Coisp -  siamo convinti che ognuno, per ciò che può fare, dovrebbe aderire alla piattaforma di autofinanziamento predisposta dagli organizzatori di “Trame” perché laddove le Istituzioni mostrano i loro limiti, è la società civile che deve rialzare la testa e riappropriarsi della propria sovranità dimostrando che le “Trame” non sono quelle ordite dal malaffare, ma quelle strette attraverso cui nessuna ambiguità trova il modo di passare. Ed ecco perché – conclude Brugnano - invitiamo tutti gli amici del Coisp ad aderire alla campagna di autofinanziamento di “Trame”, affinché possa essere ancora scritta una bella pagina di civiltà”.


Lamezia: Zuccherificio,  Colombo(Fn)  esprime apprezzamento per sentenza Tar

Lamezia Terme, 24 feb. – “Non possiamo che esprimere il più vivo e sentito apprezzamento in merito alla sentenza del Tar che rigetta il ricorso presentato dalla Cissel contro il vincolo apposto della  Soprintendenza dei Beni Culturali della Calabria sulla struttura dell’ex Zuccherificio. Cosi viene finalmente sconfitta quella volontà di cancellare una simile memoria storica della nostra città per favorire meri interessi commerciali di aziende private e di politici animati da assoluta cecità amministrativa e culturale. Noi di Forza Nuova siamo stati sempre a difesa della storica struttura che una politica sorda e scevra di una qualsiasi azione di lungimiranza voleva spazzare via,uno stabile che in altre città è stato sfruttato al meglio e consegnato alla collettività come attrattiva di turisti e visitatori. Noi di Forza Nuova ci faremo latori di mirate proposte per far si che questa eredità architettonica della nostra città divenga un centro di interesse culturale a livello regionale,un’area abbandonata per moltissimi anni e lasciata all’incuria più totale,tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno ignorato un qualsiasi piano di bonifica dell’aerea stessa e di restauro della struttura,fino ad arrivare all’amministrazione Speranza,la quale,voleva addirittura disfarsene considerandola un inutile fardello,calpestando l’immenso valore di memoria storica e identitaria e culturale che lo stesso ex zuccherificio rappresenta”. Lo afferma in una dichirazione  Igor Colombo, Segretario Provinciale  Forza Nuova


Lamezia: Panedegrino,  il Tar dice no  alla demolizione dello zuccherificio

Lamezia Terme, 24 feb. – “Una ulteriore conferma di come il comitato spontaneo nonbuttiamolozuccherificio avesse visto giusto con la sua azione a difesa della memoria storica dello Zuccherificio. Il TAR ha rigettato il ricorso della CISSEL contro il vincolo apposto dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Calabria sugli edifici storici dell’ex zuccherificio. Era dunque necessaria la battaglia che come comitato conducemmo contro la delibera del Consiglio Comunale di Lamezia che approvava il progetto della CISSEL di demolire tutti i manufatti esistenti nell’area, compreso quello dell’ex zuccherificio. E il Sindaco, assieme ai tanti detrattori di allora, farebbero bene a prenderne definitivamente atto per mettere in cantiere, fino a quando questa amministrazione comunale resterà in carica, tutte le iniziative utile a difesa di un bell’esempio di archeologia industriale, che testimonia anche le speranze, il lavoro e le lotte di un’epoca della classe operaia lametina. Da tante altre parti, in Europa e nella stessa Italia, queste strutture sono divenute centri di attrazione turistica e di aggregazione sociale. E amministrazioni locali e proprietà private lungimiranti le hanno recuperate e restaurate, accedendo ai previsti finanziamenti pubblici e trasformandole in occasioni di lavoro e di sviluppo. Come comitato non ci siamo mai opposti ad un intervento edilizio e di risanamento dell’area, ma ne abbiamo solo invocato la compatibilità con le esigenze collettive di tutela del patrimonio storico, artistico, ambientale di Lamezia. La decisione del TAR rende evidente che invece Amministrazione Comunale e dirigenti e tecnici che istruirono la pratica CISSEL omisero allora di chiedere il necessario parere preventivo della Soprintendenza. Non è più procrastinabile, quindi, la necessità di rivedere ora l’intera procedura amministrativa di approvazione di quel progetto e di procedere a una nuova delibera del Consiglio Comunale, quale passaggio fondamentale per conferire piena trasparenza e regolarità a tutta questa incongrua vicenda amministrativa”. A cura di  Nicolino Panedigrano


Libia: Speranza con Cuda festeggia il ritorno di Francesco Scalise  

Lamezia Terme, 24 feb. - Il sindaco di Lamezia Teme Gianni Speranza ha partecipato ieri mattina alla festa organizzata dal Comune di Pianopoli, per il ritorno a casa di Francesco Scalise l'operaio sessantatreenne, rapito in Libia nello scorso mese di gennaio e liberato pochi giorni fa insieme all'altro suo collega di Feroleto Antico, Luciano Gallo. “Nei prossimi giorni, ha dichiarato Gianni Speranza, riceverò in Comune a Lamezia i sig.ri Scalise e Gallo accompagnati dai sindaci di Pianopoli e Feroleto perchè la vicenda del loro rapimento è stata sentita profondamente dalla nostra comunità”. Nel pomeriggio, invece, si è recato a Decollatura per portare la solidarietà dell'Amministrazione comunale ad Anna Maria Cardamone (sindaco di Decollatura) e a tutta la comunità del Reventino, che da sabato sera protestano contro la chiusura dell'UCCP unità complessa di prime cure che l'Asp di Catanzaro ha intenzione di sopprimere. “Sono convinto che non è possibile sopprimere la medicina territoriale da una zona così vasta e importante come quella del Reventino, sono fiducioso che questo problema sarà risolto. Ha affermato il sindaco di Lamezia Terme. Sarebbe assurdo che in soli venti giorni venga prima inaugurato e dopo chiuso un centro di prime cure come questo che invece, funzionano bene e non sono stati soppressi in altri territori della nostra regione.”


Lamezia: Pd, Circolo Primerano avvia attivita’
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa redatto per il coordinamento di segreteria da  Maria Antonietta De Fazio e Fabio Lorelli

Lamezia Terme, 22 feb. - "Venerdì sera si è tenuta al “Circolo Primerano” di Lamezia Terme l’assemblea degli iscritti al Partito Democratico di Nicastro dopo il congresso del 3 novembre 2013 che ha eletto gli organi dirigenti. L'assemblea, che ha visto la partecipazione di numerosi iscritti nonché la presenza della senatrice Doris Lo Moro e del Vicesindaco della città Milena Liotta, aveva il solo scopo di avviare le attività di circolo seguendo criteri di apertura e partecipazione. All’incontro erano stati invitati tutti i consiglieri e gli assessori comunali nonché i rappresentati degli organismi provinciali dello stesso partito.  Numerosi sono stati gli interventi a sostegno dell'iniziativa avvenuta dopo mesi di silenzio ed auspicando azioni politiche al fine di rimarcare una reale presenza sul territorio per intercettare le istanze dei cittadini e, attraverso analisi collettive, trasformarle in azioni politiche chiare e condivise. L'assemblea si è svolta in un clima sereno, unitario e partecipato del dibattito che ha visto l’intervento di iscritti appartenenti alle diverse correnti interne e che alle ultime primarie hanno sostenuto in modo diverso i tre candidati alle segreterie. Il direttivo da parte sua si è impegnato ad essere coinvolgente ed inclusivo nelle scelte organizzative facendosi garante degli orientamenti politici e culturali posti come base delle regole di partito. L'assemblea, in un momento politico difficile per la Città, ha rimarcato l'ennesima assenza dei consiglieri e degli assessori, che nonostante l’invito personale rivolto a ciascuno di loro, ancora una volta hanno perso l’occasione di un confronto con il “corpo” del partito rimarcando ancora di più la distanza esistente tra iscritti e simpatizzanti con i loro rappresentanti istituzionali. L'assemblea ha, altresì, chiesto ai coordinatori di informare la direzione nazionale sul grave comportamento in merito alle decisioni assunte a titolo personale senza alcun confronto aperto con gli iscritti da parte dei rappresentati istituzionali del partito all'interno del consiglio comunale. La determinazione finale ha chiesto la creazione di commissioni e tavoli di lavoro specifici, sollecitando la convocazione di un prossimo incontro degli iscritti per discutere dei temi più stringenti della nostra città, in particolare il probabile dissesto ed il P.S.C., per superare la confusa informazione spesso veicolata da comunicati propagandistici senza informazioni di base. Commovente la conclusione della serata quando, l'assemblea ha osservato un minuto di silenzio in memoria della morte del senatore Armando Scarpino avvenuta il 20 febbraio 1976 e ricordando la prematura scomparsa del consigliere Pino Cosentino. A loro è stata dedicata la serata quale omaggio per l’impegno alla vita politica e culturale che hanno donato a questa città".Per il coordinamento di segreteria Maria Antonietta De Fazio e Fabio Lorelli


Lamezia: Sabato e domenica terzo appuntamento con la rassegna “Vacantiandu 2014”

Lamezia Terme, 21 feb.  – Sabato 22 febbraio alle 20.15 e domenica 23 febbraio in replica alle 18.15 terzo appuntamento con la rassegna teatrale in vernacolo “Vacantiandu 2014”. Per l’occasione verrà proposta la commedia “Occhio vivo. Clinicamente morto” (regia Sacco) che sarà rappresentata dalla compagnia teatrale “Il Sorriso” di Isola Capo Rizzuto.
“Occhio vivo. Clinicamente morto”. Un testo comico e brillante, una trama divertente, che si snoda tra gags esilaranti e battute a raffica, ambientate in una pasticceria dove, un bel giorno, arriva un barbone con i suoi due amici fidati a riprendersi gli occhi che qualcuno gli ha “rubato” credendolo morto.
Il loro arrivo stravolgerà la vita del “possessore” abusivo degli occhi, nonché proprietario del locale, di sua sorella e di “Mammina”, l'anziana madre inferma che dal suo letto tormenta i figli comandandoli a bacchetta. Il cast è composta da attori storici della Compagnia “Il Sorriso” oltre che, come sempre, da alcune novità e tutti interpretano personaggi fortemente caratterizzati che conquistano il pubblico. La scenografia rispecchia il livello di professionalità raggiunto da questa Compagnia, nell'allestimento dei suoi spettacoli, a dispetto della sua natura amatoriale.


Comune Lamezia: alloggi Rom, approvata delibera progetto Pon
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 feb. - La giunta comunale di Lamezia Terme ha approvato la proposta di deliberazione sul progetto Pon Sicurezza "Le tre chiavi di Ciaio'", che prevede la realizzazione di 28 alloggi per i nuclei familiari Rom in moduli abitativi prefabbricati organizzati in micro-aree su terreni dell'Amministrazione comunale. Al Consiglio - spiega un comunicato - verra' presentata l'individuazione delle aree nelle quali collocare i moduli e la eventuale conseguente variante del Prg. Gli Uffici comunali hanno realizzato un censimento analitico delle potenziali aree di proprieta' dell'Amministrazione comunale nelle quali collocare gli alloggi temporanei. Le aree e le strutture individuate sono dislocate in tutto il territorio comunale: localita' Ospedale; Palazzo della Cultura; via delle Ginestre; Case sparse Talarico; Pian del Duca, localita' Pilli, via dei Sanniti; Fornagi; La Brace area sedime fabbricato demolito; Lenza-Viscardi. In ognuna di queste aree dovrebbero trovare alloggio da un minimo di una famiglia a un massimo di tre. Il progetto del Comune, finanziato dal ministero degli Interni, per un importo complessivo di 2.933.459,71 euro , rappresenta - si fa rilevare - il proseguimento del Piano d'azione dell'Amministrazione comunale che, dal 16 marzo 2011, data del sequestro preventivo d'urgenza del campo Rom di localita' Scordovillo da parte della Procura, ha condotto un intervento importante, utilizzando fino ad ora solo risorse del bilancio comunale, per il trasferimento dei cittadini Rom dal campo di Scordovillo. Un intervento al fine di risolvere le problematiche di degrado sociale, ambientale e di illegalita' diffusa nell'area, e garantire condizioni di vita dignitose per gli abitanti del posto".


Teatro: successo a Lamezia  per il secondo appuntamento della rassegna “Vacantiandu 2014”

Lamezia Terme, 19  feb.  – Grande successo per il secondo appuntamento della rassegna teatrale in vernacolo “Vacantiandu 2014”. Lo scorso weekend è infatti andata in scena la commedia in vernacolo  “Tressette con morto” (regia Jenny Petrosino) rappresentata dalla compagnia teatrale Avalon di Battipaglia.  Gioco d’azzardo, usura, criminalità organizzata sono i vertici del perverso triangolo all’interno del quale si dipana la vicenda di “Tressette con morto”. Temi di cronaca nera messi in scena e rappresentati con una disarmante “normalità”, dove tutti sono coscienti di questi mali e ci convivono. Tutto comincia in una sala giochi, dove Alberto sperpera il suo denaro davanti a una slot machine. Alberto si indebita e finisce tra le grinfie degli usurai. Incapace di far fronte alla situazione si rifugia in un sonno profondo. La sua mente cade in un incubo e sogna. Questo l’antefatto che lo spettatore scopre solo alla fine. Il film narrativo si dipana al contrario. Alberto sogna che il grosso debito da pagare è “un’eredità” lasciata dall’altro fratello Alfonso, incallito giocatore di tressette, suicidandosi per sfuggire agli usurai. La scena quindi si popola di variegati personaggi che vivono situazioni diversi. Gli usurai stringono il loro cerchio, senza pietà. Ci sarebbe una sola possibilità per liberarsene;:  denunciarli, ma il rischio è troppo alto. Meglio seguire una strategia più sicura e accettare la proposta della padrona di casa, Assunta, che ha urgente bisogno di un rene, per il quale è pronta a versare 150 milioni delle vecchie lire. Un brusco risveglio riporta Alberto alla realtà: non c’è alcun fratello morto, né i 150 milioni, c’è invece ancora il debito.  Tutti i protagonisti assumono nella ritrovata realtà ruoli ben diversi da quelli nel sogno. Un risveglio triste e amaro. Non ci sono vie d’uscita, a  meno che il fratello Alfonso sia disposto a vendere un rene…  Un secondo appuntamento di gran successo, che ha fatto registrare il tutto esaurito nelle due serate e che conferma la qualità e l’alto livello della rassegna promossa dall’associazione “I Vacantusi”, sotto l’attenta e curata direzione artistica di Nicola Morelli e Walter Vasta.


Lamezia: Lentidoro(Mondo Libero) si  punti a rifiuti zero  

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 18 feb. – “La questione rifiuti sta sempre più diventando centrale nel concepire una città a misura d'uomo. Lo smaltimento non può essere associato a discarica,tanto più quando essa è gestita da privati che non rinunciano a manovre ricattatorie mettendo in ginocchio le comunità interessate. Rifiuti deve voler significare risorsa. Si è capaci di far uso di categorie concettuali cosi' pertinenti?  Si vuole dare risposta al problema in maniera definitiva ed una volta per tutte?Diciamo subito che si può. Basta volerlo .Se la politica è in grado di fare il mestiere per cui è chiamata la soluzione è a portata di mano,se prevalgono interessi diversi di quelli legittimi e sacrosanti dei cittadini ogni discorso diventa inutile. A nessuno sfugge i corposi interessi che le discariche mettono in circolazione. L'esperienza fin qui portata avanti dal Comune di Lamezia Terme,tramite la Multiservizi,dimostra al netto di opacità e migliorie sempre possibili,che la strada della differenziata non ha alternative. Chiediamo che al Comune di Lamezia Terme ed alla Multiservizi ci si adoperi per un grande progetto che punti a rifiuti zero,differenziata al 100%. Si raggiungano tutte le realtà e si coinvolgano tutti i cittadini. Differenziata che avvenga alla fase iniziale nelle famiglie,nelle fabbriche,nei luoghi di lavoro,nelle scuole,in ogni dove. Ciò non solo metterebbe fine ad un'angoscia continua e ad una città impresentabile in caso di mancato conferimento ma strozzerebbe sul nascere l'insorgere di possibili malattie a causa delle condizioni socio-sanitarie deprecabili. L'altro aspetto, non meno rilevante, è che una raccolta differenziata,così programmata,sarebbe accompagnata da cospicue risorse che oltre a rendere più bella e pulita la città darebbe occupazione a tanti lavoratori. La domanda che sorge spontanea è questa: perché non farlo? Suggeriamo che il tutto sia accompagnato da una campagna di sensibilizzazione che punti al riuso, al riutilizzo che scoraggi l'uso e getta. Una campagna di educazione che aiuti un progetto così importante ed ambizioso". Felice Lentidoro, Associazione Mondo Libero


Lamezia: Colombo(Fn), no ai licenziamenti  Sidis

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 18 feb. – “Trovo davvero inverosimile come 12 padri di famiglia possano essere abbandonati al loro triste destino fatto solo di tanta disperazione e  mancanza di fiducia verso tutto quello che gli sta attorno. Ovviamente mi riferisco ai lavoratori Sidis i quali hanno sperato fino alla fine che dagli incontri tra rappresentanti sindacali e proprietà si potesse arrivare ad una soluzione soddisfacente per entrambi ed invece niente di tutto questo. La proprietà con una decisione salomonica ha dunque spezzato la serenità di queste famiglie senza tra l’altro fornire alcuna motivazione reale sul perché voler chiudere il punto vendita di via XX Settembre, ritengo questo un fatto estremamente grave che va a ledere la dignità di questi lavoratori e che mi ha spinto ad intervenire nuovamente su tale vicenda. Da quanto apprendiamo tutte le ragionevoli richieste espresse e messe sul tavolo dai Sindacati sono state prontamente rispedite al mittente, il che a noi di Forza Nuova  fa pensare male e in ragione di questa sorta di reticenza dei vertici dell’azienda e dal momento che io personalmente ho avuto modo di parlare con gli stessi lavoratori, i quali mi hanno manifestato tutta la loro preoccupazione,chiedo all’Ing Noto e a tutti i vertici dell’azienda di tornare sui propri passi e di voler ricollocare le unità lavorative del Punto vendita di XX Settembre in altri Punti di altre città in cui l’Ing. Noto ha deciso di investire le proprie risorse e dove la stessa proprietà crede. Mi appello al buon senso dell’imprenditore catanzarese il quale mi auguro non resti per l’ennesima volta indifferente dinanzi alla disperazione delle famiglie interessate al licenziamento,assicurando agli stessi la continuità occupazionale nella sua azienda. In ultimo punto mi permetto di bacchettare pubblicamente la classe politica lametina,parlamentari e consiglieri regionali,i vari Onorevoli Galati, Lo Moro,Talarico,Magno,Scalzo,i quali non hanno manifestato alcuna preoccupazione o vicinanza verso queste famiglie,neppure una parola di interessamento e solidarietà a favore dei lavoratori,il tutto a conferma del distacco e dell’indifferenza del mondo della politica nei confronti del popolo e delle classi lavoratrici,una dichiarata idiosincrasia  verso il proprio territorio e verso tutti i problemi che lo attanagliano e lo soffocano,mi auguro che i cittadini possano sempre avere buona memoria di questi comportamenti omissivi da parte di chi dovrebbe   tutelare il tanto decantato bene comune mettendosi al servizio del popolo”. Lo dichiara Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova


Lamezia: Nancuso solidale con le proteste contro l’occupazione abusiva dei parcheggi riservati ai disabili nell’ospedale

Lamezia Terme, 17 feb. – Il Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Dott. Gerardo Mancuso, esprime pieno appoggio all’Associazione di Promozione Sociale Fish Calabria, che questa mattina ha organizzato una manifestazione di protesta, davanti all'entrata dell'ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, contro l’occupazione dei parcheggi riservati ai disabili da parte di mezzi non autorizzati. L’iniziativa dell’Associazione fa seguito alle segnalazioni della Presidente, Nunzia Coppodè, rivolte al dg dell'Asp, alla Procura e ai vigili urbani, rimaste senza risposta. Per il Dott. Mancuso “Hanno ragione i manifestanti a protestare, come direzione generale siamo solidali perché questa questione è stata posta all’attenzione dalla Signora Nunzia Coppodè e più volte abbiamo invitato la Direzione di Presidio ad assumere comportamenti che potessero liberare la zona prevista per i disabili, ma non è accaduto nulla per incapacità della Direzione Medica di Presidio di gestire anche queste questioni e siamo fortemente rammaricati che ad una disposizione non seguano dei fatti, ne prendiamo atto e faremo nei prossimi giorni un provvedimento d’autorità”. “Però bisogna anche dire – aggiunge Mancuso - che queste situazioni vengono fuori perché vi sono comportamenti poco civili da parte dei cittadini, ma anche da parte di alcuni dipendenti e autisti di ambulanze private che utilizzano queste zone riservate ai disabili, le rampe di accesso e le strade di collegamento in ospedale per parcheggiare la macchina in dispregio di tutte le indicazioni e le buone norme del vivere civile”. “Tuttavia – dice ancora il Direttore generale - questa questione non si risolve soltanto con la protesta, bisognerebbe attivare delle lezioni di educazione civica rivolte a questi cittadini, perché i loro comportamenti sono biasimabili in quanto si rendono responsabili del disagio sofferto da quelle persone che, pur avendone diritto, non possono parcheggiare nei posti loro riservati.” “Comunque, per quanto ci compete – conclude il Dott. Mancuso - contiamo di pervenire in tempi brevi alla soluzione del problema, per garantire il diritto delle persone con disabilità, già sofferenti per il loro stato di salute, di utilizzare, in qualunque ora del giorno, i parcheggi che la stessa Azienda ha per loro predisposto, per potersi recare nelle strutture sanitarie senza ulteriori disagi e senza sentirsi prevaricati”.


Lamezia: FdI, ”primarie per scegliere il nuovo simbolo e la classe dirigente

Lamezia Terme, 17 feb. -  Fratelli d’Italia Lamezia Terme, rende noto che “sono ormai prossime le primarie di Fratelli d'Italia, nella terza città della regione. Infatti, il giovane gruppo lametino è impegnato nella fase organizzativa delle prossime elezioni, che consentiranno di scegliere il nuovo simbolo e la futura classe dirigente. Rammentiamo che il nuovo emblema del partito si trova fra quelli proposti dalla Segretaria Nazionale. Al riguardo è già certo che nel simbolo ci sarà un richiamo evidente all’emblema di Alleanza Nazionale. Comunque, saranno gli elettori a stabilire se lo stesso assumerà o meno un rilievo importante.A poter votare saranno gli iscritti a Fratelli d'Italia e tutti i cittadini (dai 16 anni in su), che dichiareranno di riconoscersi nelle finalità del movimento.I seggi saranno su Corso Numistrano (a Nicastro)  e in Piazza Italia (a Sant’Eufemia) Si vota il  sabato 22 e domenica 23 febbraio con orario continuato: sabato 09.00/20.00  e domenica 09.00/ 18.00”. 


Lamezia: La Destra guida protesta contro comune, occupato simbolicamente ingresso municipio

Lamezia Terme, 16 feb. -  “Mentre in città la “casta”  continua a propinare chiacchiere andando contro gli interessi del popolo, venerdì scorso presso il Comune di Lamezia Terme, come promesso, si è consumata l’ennesima protesta nei confronti dell’ amministrazione comunale targata Pd-Sel, a manifestare dissenso sono stati gli abitanti delle zone montane di Serra Castagna, Telara, Miglierina, Vallericciardi superiore, Schieno, che guidati  dal Consigliere Cristiano Massimo hanno occupato simbolicamente l’ingresso principale del Municipio, toni forti ma allo stesso tempo civili, la questione riguarda l’annoso problema del pulmino della Lamezia Multiservizi che non effettua, da circa tre anni,  il normale “giro” di prelievo dei bambini da trasportare nei rispettivi luoghi di istruzione, escludendo di fatto le su citate frazioni montane. Protesta ad oltranza finchè il nostro problema non sarà risolto hanno esclamato i 50 nostri concittadini. Cercavano il Sindaco, poi dopo un ora circa grazie alle pressioni del Consigliere Cristiano sono stati ricevuti dall’ assessore Zaffina e Piccioni, nella sala delle commissioni consiliari. Dapprima il Consigliere Comunale Massimo Cristiano ha illustrato ai presenti cronologicamente tutta vicenda, interrogazioni e mozioni varie, gli impegni presi e non mantenuti da questa amministrazione comunale, ma alla fine del dibattito è emersa una notizia positiva, grazie alle “pressioni” effettuate nei giorni scorsi, è stato eseguito un nuovo sopralluogo nelle zone interessate, con lo stanziamento di 20.000 euro per risolvere il problema. Per come  riferito dai due assessori Zaffina e Piccioni ci sarà l’ installazione di una rete protettiva, nel tratto interessato alla frana, azione propedeutica a rimuovere l’ordinanza sindacale che vieta il transito ai mezzi pubblici, i lavori per come riferito pubblicamente dai due assessori dovrebbero iniziare  lunedi 17 febbraio. Ricordiamo che il tratto interessato all’ interdizione al traffico per via dell’ ordinanza di 3 anni fà,  è di circa 1,5 km, e il percorso attratto da un piccola frana(ormai rimossa) è di circa 80 mt lineari, che nei fatti per questioni di necessità è fruito giornalmente, diversamente i cittadini lametini del luogo risulterebbero isolati dal resto del mondo. Visti i precedenti negativi e vista la diffidenza  legittima mostrata dai cittadini e dal Consigliere Cristiano, nell’ ipotesi in cui non ci sarà nessun inizio lavori(aldilà  della procedura di scioglimento o meno dell’ ente) le parti si aggiorneranno a venerdì  22 febbraio, in quel caso la protesta nei confronti del Sindaco e Assessori salirà di intensità. In tre anni non si è fatto nulla, solo mala politica, si perso solo del tempo, questi cittadini sono stati abbandonati da questa amministrazione comunale di centro sinistra, false promesse a iosa, sono stati considerati  come cittadini di serie B, questa volta però c’è l’intenzione di andare fino in fondo, e non ci saranno sconti per nessuno. Quando un Consigliere Comunale è costretto a ricorrere a proteste popolari per far affermare un diritto e un principio sacrosanto, significa che le istituzioni comunali non funzionano, avvolte anche volutamente, chi ha  negato per anni i diritti fondamentali  a dei bambini è fuori dalla legalità. Il nostro Movimento politico è al servizio della collettività tutta, dinanzi ai problemi reali della gente, non facciamo nessuna distinzione di carattere ideologico o partitico, siamo consapevoli, come dimostrato dai numeri, che il nostro indice di consenso e gradimento in città è molto alto, e a differenza di qualcuno che oggi gestisce il potere ma che non mai messo la faccia in nessuna competizione elettorale, resteremo sempre umili al servizio dei più deboli,  non faremo mai distinzione tra i cittadini, perchè consideriamo tutto allo stesso modo". REPORT a cura Segreteria Movimento Territorio e Lavoro La Destra Lamezia Terme


Karate: la lametina Gigliotti conquista il podio

Lamezia Terme, 16 feb. - Una buona prestazione per i ragazzi dell’Accademia Arti Marziali Lamezia che si sono presentati al primo appuntamento importante del 2014. Domenica scorsa si sono svolte a Paola le prime gare di Judo della nuova stagione sportiva, organizzate dal locale Judo Club. I ragazzi del sodalizio lametino diretti dal Maestro Enzo Failla e allenati dall’Insegnante Tecnico Enzo Torcasio, hanno affrontato la fase regionale di qualificazione dei Campionati Italiani Cadetti maschili e femminili, le cui finali sono previste per il 22 e 23 febbraio nel Palazzetto F.I.J.L.K.A.M. (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) di Ostia Lido, da poco intitolato al compianto e indimenticabile Presidente Federale Matteo Pellicone e trasformato nella denominazione di “Palapellicone”. L’obiettivo finali è stato centrato in pieno da Marta Morelli che si è aggiudicata la medaglia d’oro nella categoria 57 kg., alla fine di una gara esaltante vinta per punto pieno (ippon ndr). Buona prestazione per gli altri atleti, tra cui si evidenza quella di Carmelo Serratore, medaglia di bronzo nella categoria oltre 90 kg. La grande partecipazione di molti atleti provenienti da ogni parte della Calabria e l’eccellente livello tecnico, fanno ben sperare per una ulteriore crescita del Judo nella nostra regione e il raggiungimento di alti traguardi in campo nazionale e internazionale. La seconda parte della manifestazione ha visto l’esordio della prima tappa del “Gran Prix Calabria 2014”, gara riservata agli atleti delle classi “ragazzi”, “esordienti A e B” maschili e femminili, nati nella fascia d’età compresa tra il 2000 e il 2004. In gara moltissimi atleti suddivisi nelle varie categorie di peso e in rappresentanza di tutte le Società Sportive presenti nella nostra regione. Tutti i partecipanti dell’Accademia Arti Marziali Lamezia hanno centrato il podio, nello specifico, Mariacristina Gigliotti e Salvatore Pellerito hanno conquistato la medaglia d’oro, Francesco Molinaro la medaglia d’argento, Pierluigi Vono, Mirco Magliocchi e Alessandro Scalise la medaglia di bronzo. Nella classifica generale per Società, Lamezia conquista il terzo posto. Buona l’organizzazione della gara, diretta per l’arbitraggio dal Commissario Regionale Ufficiali di Gara, Maestro Gianfranco Pizzimenti di Reggio Calabria e coordinata dal Presidente del Comitato regionale Calabria, Maestro Enzo Failla. Il prossimo appuntamento è programmato per l’8 marzo, data in cui si svolgerà la fase di qualificazione del Campionato Italiano Juniores e la seconda tappa del “Grand Prix Calabria 2014”.


Lamezia: Speranza non voteremo il dissesto

Riceviamo e pubblichiamo integralmente senza modificare il contenuto un comunicato del  primo cittadino

Lamezia Terme, 16 feb. - “Nella prossima seduta del consiglio comunale noi coerentemente con i ricorsi presentati non voteremo per il dissesto e proseguirò la battaglia contro una decisione ingiusta per la città”. Così il Sindaco Gianni Speranza che ieri sera ha incontrato i cittadini al Teatro Umberto per raccontare la verità sulla delibera della sezione regionale della Corte dei Conti del 20 gennaio scorso - con la quale l’organismo contabile ha avviato le procedure per la dichiarazione del dissesto finanziario del comune – e spiegare le prossime mosse in vista del 26 febbraio quando la Corte dei Conti, sezione Riunite in sede Giurisdizionale in Speciale Composizione, si pronuncerà sul ricorso presentato dall’amministrazione. La “buona battaglia” del Sindaco di Lamezia si fonda sul fatto che “nelle 32 pagine della delibera della Corte dei Conti non si parla né di spese allegre, né di ammanchi, né c’è il minimo riferimento a fatti penali”, ma si parla di problemi che tutti i comuni italiani si trovano ad affrontare quali la difficoltà di riscuotere le tasse dei cittadini e i residui attivi e passivi.  “Il Comune non si è mai trovato nell’incapacità di far fronte alle proprie obbligazioni,  l’ente ha chiuso il 2013 con un saldo di cassa a più 7 milioni di euro e ricostituendo al 100% i fondi vincolati utilizzati per spese correnti”. “Non è una battaglia locale”, rimarca più volte Gianni Speranza evidenziando come le difficoltà finanziarie del comune di Lamezia siano condivise da tanti comuni italiani, tra i quali anche il Comune di Roma. “Lo dimostra il fatto che nei giorni scorsi anche il presidente dell’Anci Piero Fassino ha scritto al presidente della Corte dei Conti evidenziando la disparità di trattamento dei comuni calabresi e siciliani da parte delle sezioni regionali della Corte dei Conti rispetto a quelli delle altre regioni e tanti comuni sollecitano il governo nazionale ad adottare provvedimenti per cambiare il rapporto tra la Corte dei Conti e gli enti locali”. Speranza denuncia la “campagna diffamatoria in nome del dissesto” messa in atto da parte delle forze politiche di opposizione e “a quanti ci rappresentano come coloro che hanno messo le mani nelle tasche dei lametini” risponde mettendo sul piatto numeri e cifre: “nonostante abbiamo lavorato con un bilancio ridotto di 10 milioni di euro, il Comune di Lamezia è riuscito a mantenere la Tarsu e a non applicare la Tares facendo pagare alle nostre imprese sui rifiuti ¼ di quanto pagano nelle altre grandi città calabresi. A fronte del taglio della Regione ai contributi sui fitti e alle politiche sociali abbiamo stanziato 280000 euro da impiegare nella lotta alla povertà, quello che i consiglieri del centrodestra hanno fatto passare come ottanta milioni di debiti del Comune sono in realtà mutui contratti per fare opere pubbliche, che sono solo investimenti importanti per la città”. “La decisione della Corte dei conti Calabrese è una decisione ingiusta- continua il sindaco- porta la data del 20 dicembre quando le deduzioni del nostro comune sono state inviate il 19 dicembre,  un tempo troppo breve per approfondirne il contenuto e fare un’analisi corretta delle nostre ragioni. E’ una decisione pregiudiziale perché il nostro piano di risanamento è stato giudicato non dimostrabile e si è scelto di fare un’ingiunzione di dissesto anziché una verifica collaborativa come abbiamo chiesto nei ricorsi”. Ritornando a qualche mese fa, il Sindaco di Lamezia ribadisce che “è stato giusto fare di tutto per approvare il bilancio e le controdeduzioni, così come è stato necessario,  nonostante sia stata per me una grande sofferenza ritirare le dimissioni, senza le quali oggi non potremmo portare avanti la battaglia contro una decisione che non è un male per questa amministrazione ma per tutta la città”. Alle mistificazioni della realtà, a esponenti politici cittadini comprensivi quando si parla di Reggio e impietosi quando si tratta della propria città Gianni Speranza risponde con numeri alla mano e si dice fiducioso dell’esito del ricorso nel quale il comune della piana è difeso dagli avvocati  Beniamino Caravita di Toritto ed Ettore Iorio. “Spero di ritornare a incontrarvi – conclude il Sindaco – per parlare di cose da fare e dare un senso compiuto allo sforzo fatto in questi anni”.


Lamezia: Speranza proporra’ al Consiglio comunale di non assumere alcuna decisione sulla dichiarazione di dissesto della Corte dei conti

Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco 

Lamezia Terme, 16 feb. – “Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha proposto al Consiglio comunale una delibera affinché nella seduta consiliare di lunedì prossimo non venga assunta alcuna decisione in ordine alla deliberazione della Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo, e alla diffida del Prefetto in prossimità della data dell’udienza delle sezioni riunite in speciale composizione della Corte dei conti fissata per il 26 febbraio. Considerando la brevissima distanza che intercorre tra la scadenza del termine della diffida prefettizia (17 febbraio) e la data dell’udienza, il sindaco ha spiegato che un’eventuale dichiarazione di dissesto da parte dei consiglieri comunali vanificherebbe in maniera determinante le azioni che l’Amministrazione sta intraprendendo facendo venir meno i motivi dei ricorsi e la forte opposizione del Comune alla decisione della sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti relativa al dissesto. Del resto è stato lo stesso Consiglio a ritenere non fondata tale evenienza con le decisioni assunte nella seduta del 16 dicembre scorso, nel corso della quale si sono presentate le controdeduzioni operando, altresì, una manovra di risanamento triennale finalizzata al superamento delle difficoltà e delle criticità evidenziate”.


Comune Lamezia: Labor, Speranza nega l'evidenza
Lamezia Terme (Catanzaro), 13 gen. - "La situazione della nostra citta' e' da tempo precaria, affannata e in discesa. Cio' e' avvenuto principalmente in quanto governati da una amministrazione strutturalmente debole e poco attenta alle dinamiche economiche territoriali e nazionali". Cosi', Pasquale Scaramuzzino, portavoce del Movimento Labor. "Un'amministrazione che invece di responsabilizzarsi - dice - sulle cose da fare, ha perso tempo prezioso ingaggiando una lotta interna, per poltrone ed incarichi e portando la citta' al default. Ritardi ed incapacita' dell'apparato amministrativo dell'Amministrazione Speranza, gia' segnalati e motivati dall'uscita dell'ex assessore Tano Grasso, portano "in primis" noi cittadini a sostenere il gravoso onere di un dissesto annunciato gia' da tempo. Il Sindaco e la sua giunta, invece di verificare e prendere atto del proprio fallimento, - aggiunge -continuano affannosamente ad intrappolarci con argomentazioni mediocri quanto il loro operato. Le dimissioni invece, annunciate e poi ritirate, del sindaco, se fatte per tempo, avrebbero potuto consentire un rapido ritorno alle consultazioni elettorali. Adesso occorre prendeer atto del dissesto, votarlo e poi dimettersi immediatamente e ridare la parola agli elettori! Ma il sindaco ed i suoi fedeli compari, si stanno adoperando per allungare i tempi per un "legittimo" e veloce ritorno alle urne. Perche' vogliono che la citta' lentamente dimentichi il loro operato fallimentare. Come il gatto e la volpe, sono abili nel raggirare i cittadini con le loro menzogne. Si continua a non prendere atto del reale stato delle cose accertato dalla Corte dei conti e si continua a negare l'evidenza. Si continua a decidere il futuro amministrativo della citta' in una stanza, senza rendere partecipi i cittadini di scelte e dei ricorsi, ai quali si richiede solo di pagarne i costi. Le dimissioni del sindaco se fatte per tempo avrebbero potuto consentire un rapido ritorno alle consultazioni elettorali. Un votare a favore allo stato di dissesto determinerebbe l'accesso dei commissari solo per il riequilibrio finanziario e a fine legislatura si potrebbero disporre in tempi brevi nuove elezioni". "Invece, - continua - si persiste nel negare l'evidenza per scopi politici e non per garantire alla citta' una rapida ripresa con una veloce e nuova consultazione elettorale. Andare subito al voto e' il vero strumento democratico, di legalita' e partecipazione, che abbiamo per dare alla nostra citta' un governo nuovo e piu' attendibile. Quello che sta succedendo in citta', e' davvero scandaloso e noi non possiamo rimanere a guardare dalla finestra. Abbiamo il dovere sociale e politico - conclude Scaramuzzino - di informare la citta' e i cittadini su una "condotta" amministrativa che arreca nocumento a tutta la collettivita'. Perche' prima vengono i cittadini ed il loro sacrosanto diritto di scegliere. Sono queste - conclude Labor -le premesse da cui partire per pensare ad una nuova fase politica in grado di superare gli scenari che questo centro-sinistra lametino ha realizzato per il nostro territorio e per arrivare ad una gestione della cosa pubblica efficace ed efficiente".


Lamezia:  Colombo(Fn) nella lotta alla mafia  non bastano le semplici passerelle  

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova in relazione alla inaugurazione del parco intitolato ad Impastato

Lamezia Terme, 13 feb. – “Noi di Forza Nuova accogliamo di buon grado l’intitolazione di un Parco nella nostra città alla memoria di Peppino Impastato,un giovane che negli anni 70 attraverso una radio privata del suo paese Cinisi,denunciava il malaffare mafioso e di tutta quella politica corrotta ed infetta di cui la mafia stessa si serviva ed andava a braccetto. Fu vittima innocente ed autentico martire della lotta contro il potere mafioso,un uomo indubbiamente legato all’estrema sinistra, quindi lontanissimo dalla nostra identità ideologica ma a cui noi riconosciamo il coraggio e l’autentico spirito e pensiero rivoluzionario. Un comunista di cui oggi abbiamo profondamente nostalgia,un avversario politico che avremmo voluto avere,dal momento che oggi chi ancora si richiama ad una certa ideologia,ha totalmente ignorato quei temi di lotta e difesa della famiglia, del sociale e del lavoro di cui erano convinti assertori, incentrando tutto il loro pensiero e la loro azione in progetti utopici ed anti-nazionali come il sostegno alla stessa immigrazione,di cui alle stesse mafie è indispensabile e della quale si serve e recluta per avere facili braccia(vedi Rosarno e Corigliano) e alla difesa di surrogati della famiglia tradizionale che non trovano alcuna logica su cui poggiarsi, né naturali e né giuridiche. Mi auguro che con la giornata di oggi con l’intitolazione del Parco Impastato,si possano smuovere le coscienze di chi  ancora crede che agire nell’illegalità possa essere lecito e giusto,ma ancora di più di chi impegnato in politica e quindi al servizio del popolo,si renda conto che non bastano le semplici passerelle per combattere e sconfiggere la criminalità organizzata,questa frase sembra ormai è entrata nel linguaggio comune della città e viene ripetuta come fosse un Mantra,segno che forse la gente qualcosa sta finalmente riuscendo a capire e questo suona come un buon auspicio per il futuro di Lamezia e non solo”. Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova


Lamezia: convocato consiglio comunale

Lamezia Terme, 12 feb. - E' stato convocato per lunedi' prossimo  17 febbraio alle 16:00, il consiglio comunale che dovra' adottare una delibera in relazione alla dichiarazione di dissesto pronunciata dalla Corte dei Conti. Il consiglio è stato convocato anche alla luce della diffida emanata dal   prefetto di Catanzaro che ha aveva sollecitato gli organi comunali a dichiarare entro il termine di venti giorni il disseto.  Mentre per venerdì 14 febbraio alle 18, al teatro Umberto, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, parlerà ai cittadini. Al centro dell’iniziativa pubblica le ultime vicende amministrative, in particolare quella riguardante l'ultima delibera della sezione regionale autonomie della Corte dei Conti della Calabria nei cui confronti è stato presentato dall'Amministrazione ricorso a Roma alle Sezioni Riunite in speciale composizione. “Stiamo vivendo - ha dichiarato Speranza - un passaggio assai delicato ed importante per Lamezia e per la nostra esperienza amministrativa. Proprio per questo vorrei, in un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini, condividere con le persone che in questi anni mi sono state vicine ed hanno fatto parte di questa bella pagina le ultime scelte che, come Amministrazione, abbiamo intrapreso per evitare una dichiarazione di dissesto ingiusta ed immeritata al nostro comune”.


Lamezia Vescovo Cantafora ha celebrato la Giornata del Malato, “La bellezza vera dell’uomo è nel dono di sé”

Lamezia Terme, 12 feb. - La malattia svela che oltre la bellezza esteriore, oltre la prestanza fisica c’è “la bellezza autentica dell’uomo rivelata nel Cristo crocifisso e risorto che dona la sua vita per amore”. Così il Vescovo Mons. Luigi Cantafora nella S. Messa in occasione della XXII Giornata Mondiale del Malato, celebrata nella memoria liturgica della Madonna di Lourdes. Il senso della sofferenza umana alla luce della fede cristiana, la malattia come segno della debolezza dell’uomo e della sua partecipazione alla Croce di Cristo, il dolore come esperienza di servizio a Dio e di dono di sé. Questi i temi toccati dal Vescovo nell’omelia di fronte ai tanti ammalati assistiti dai volontari della sezione U.NI.TALSI. di Lamezia Terme insieme ad alcuni studenti del Liceo “Campanella” che ogni anno si uniscono al “treno bianco” di Lourdes, accompagnando gli ammalati alla grotta dell’apparizione per affidare alla Vergine Maria la loro sofferenza e le loro speranze. Mons. Cantafora, riprendendo il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Malato “Fede e carità: Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli”, si è soffermato sul significato cristiano della sofferenza “una condizione di povertà che  ci ricorda quanto siamo fragili” e al tempo stesso “un luogo di comunione e di offerta a Dio in cui anche noi siamo chiamati a donare la vita per amore”. Se il dolore umano è un mistero difficile da comprendere, una realtà che può indurre ad allontanarsi da Dio, la fede illumina la notte del dolore rivelando che “il senso del nostro soffrire sta nel dono di noi stessi sull’esempio di Cristo crocifisso e risorto” e che “la bellezza autentica dell’uomo sta nel suo consegnarsi per amore”. Il Vescovo ha concluso la celebrazione affidando gli ammalati e i sofferenti alla Madonna di Lourdes “affinché ci aiuti e ci guidi nella nostra consegna quotidiana a Dio”.


Lamezia: Gianturco (CasaPound) in via D’Ippolito continua a regnare il degrado, rione allagato

Lamezia,12 feb. -  il 2 Ottobre quando ci siamo recati con una troupe televisiva negli alloggi di Ciampa di Cavallo, per mostrare a chi amministra la città, il degrado presente nell’intero rione. Nessuno della giunta però si è preoccupato di quanto succede in quel rione. Atteggiamento sempre più colpevole dell’opposizione.Il sindaco prenda immediati provvedimenti. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile a Lamezia del movimento CasaPound Italia. “Da mesi segnaliamo il degrado presente in via D’Ippolito – afferma Gianturco – ma l’amministrazione comunale continua a ignorare la situazione. Immondizia, carcasse di automobili e fuochi di rame bruciata la fanno da padrona. Era il 2 Ottobre quando, con una troupe televisiva, ci siamo recati all’interno del rione comunemente chiamato Ciampa di Cavallo per mostrare a chi amministra la città in che modo sono obbligati a vivere i residenti. Già in quell’occasione avevamo denunciato che dalle fondamenta dei palazzi del rione, fuoriescono liquami maleodoranti.Il silenzio su questa vicenda da parte del sindaco Speranza dimostra l’inettitudine, l’incapacità e il menefreghismo di quest’amministrazione comunale targata SEL-PD”. “Per non parlare poi – continua il responsabile di CasaPound – del silenzio complice e colpevole di tutta l’opposizione in consiglio comunale. I residenti di via D’Ippolito sono stanchi di essere ignorati, di vivere in una situazione di degrado perenne, costretti a convivere con decine di famiglie rom che hanno occupato abusivamente gli alloggi popolari. Come se non bastasse, dopo la leggera pioggia di questi giorni, quasi la totalità del piazzale retrostante è completamente allagato. Il sindaco Speranza prenda immediati provvedimenti. Ma è mai possibile che i nostri amministratori si facciano vedere nei quartieri popolari solo ed esclusivamente pochi giorni prima delle elezioni?” “Ormai è chiara l’intenzione dell’amministrazione comunale – conclude Mimmo Gianturco – vuole creare un nuovo campo rom in via D’Ippolito, uguale a quello di località Scordovillo. Per lo meno conceda il cambio alloggio a tutte le famiglie non rom. Sia chiaro, se il centrosinistra lametino, vuole imporre dei nuovi ghetti rom in via D’Ippolito e in via degli Uliveti senza confrontarsi con i cittadini, siamo pronti ad alzare le barricate e a lottare ad oltranza”.


Lamezia: Mondo Libero, Lentidoro eletto presidente

Lamezia Terme, 12 feb. - In data 11 febbraio 2014 si è riunita l'assemblea dell'associazione Mondo Libero e su richiesta del presidente uscente si è proceduto all'elezione dei nuovi dirigenti. All'unanimità sono stati eletti :Felice Lentidoro,presidente, Mario Vigliarolo vice-presidente, Pino Perri segretario,Vincenzo Gaetano tesoriere.  Tutti gli intervenuti hanno manifestato apprezzamento e ringraziamento per come è stata guidata finora l'associazione,divenuta punto di riferimento di vaste aree sociali,politiche culturali. Mondo Libero a Giuseppe Gigliotti, che si appresta ad un nuovo prestigiosissimo incarico rivolge gli auguri da tutti gli iscritti dell'associazione.


Lamezia: l’associazione dei Du Mari, sollecita realizzazione porto  

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 12 feb. – “La STL settore nautica, si trova purtroppo costretta a dire nuovamente  la sua sull’annosa questione della realizzazione del porto a Lamezia Terme. L’Associazione è, infatti, convinta che il settore della nautica e lo sviluppo del turismo siano elementi propedeutici allo sviluppo socio economico di cui tanto si parla nella nostra Regione.  I porti sono essenziali allo scopo, senza di essi non è possibile sviluppare un turismo di qualità e di alto valore aggiunto. La STL settore nautica, ha più volte manifestato, anche pubblicamente, la propria opinione sulla localizzazione del progetto “porto di Lamezia”.  In più di un’occasione ha portato all’attenzione del Sindaco e dei tecnici preposti, l’esistenza di un progetto già finanziato dal comune di Lamezia Terme di cui non vi è traccia nel tanto propagandato piano strategico. Per tutta risposta l’Amministrazione Comunale presentava alla città un ulteriore progetto faraonico di porto, localizzato nell’area industriale e precisamente nei pressi del cadente pontile dell’area ex Sir. Già nel settembre del 2012 la nostra associazione aveva avanzato molti dubbi e forti perplessità sulle garanzie ambientali che quella localizzazione offriva. Oggi, purtroppo, quelle perplessità e quei dubbi sono accresciuti a causa delle recenti indagini sull’inquinamento di quel tratto di. mare e del suolo antistante. In quella occasione si denunciava anche la mancanza di alcuni elaborati e di alcuni dati fondamentali per l’individuazione definitiva dell’opera, quali lo studio meteo marino, i parametri del moto ondoso, le variazioni del litorale a breve e lungo termine. Tali inadempienze hanno portato ad un ulteriore blocco del progetto porto a Lamezia Terme. Nonostante se ne continui a parlare ormai da oltre vent’anni il porto di Lamezia Terme continua a rimanere un sogno per i lametini”. A cura del Responsabile Andrea Guarascio


Lamezia:  zone montane protestano contro il comune

Lamezia Terme, 11 feb. - Ennesima protesta al Comune di Lamezia Terme, questa volta a manifestare dissenso nei confronti di questa amministrazione comunale targata PD-SEL, sono stati gli abitanti delle zone montane di Serra Castagna, Telara, Miglierina, Vallericciardi superiore, Schieno, che accompagnati dal Consigliere Massimo  Cristiano hanno dato forma  ad una protesta dai toni forti ma allo stesso tempo civile, la questione riguarda l’annoso problema del pulmino della Lamezia Multiservizi che non effettua, da circa tre anni,  il normale “giro” di prelievo dei bambini da trasportare nei rispettivi luoghi di istruzione, escludendo di fatto le su citate frazioni montane. Il vaso è colmo avrebbero esclamato più volte i cittadini,  siamo stanchi di essere presi in giro da questi assessori Piccioni prima e Zaffina oggi e da questo Sindaco,  da oltre 3 anni ai nostri figli viene negato un diritto sacrosanto, ovvero la fruizione di un pulmino per accompagnarli a scuola, non chiediamo la luna ma il riconoscimento di un diritto in quanto contribuenti, siete “buoni” soltanto a disfare e ripristinare rotatorie e sparti traffici ( riferimento a via dei ciclamini) nemmeno in Burundi si vede una cosa simile è una vergogna. Ad accompagnarli nuovamente nell’ ufficio dell’ Assessore Zaffina (delegato nel gestire l’ urbanistica al Comune)  è stato il Consigliere Massimo Cristiano, che ha ricordato all’ Assessore gli impegni assunti  2 anni fà dal Sindaco in persona alla presenza dei cittadini per la risoluzione del caso, le promesse fatte in estate dall’ Assessore Zaffina in occasione del sopralluogo, le numerose interrogazioni consiliari, e per finire la Mozione consiliare presentata a Novembre 2013, votata e approvata dal  Consiglio Comunale, Mozione che impegna la Giunta Comunale a risolvere tempestivamente la problematica in oggetto(disattesa). Il tratto interessato all’ interdizione al traffico per via dell’ ordinanza di 3 anni fà,  è di circa 1,5 km, e il percorso attratto da un piccola frana(ormai rimossa) è di circa 80 mt lineari, che nei fatti per questioni di necessità è fruito giornalmente, diversamente i cittadini lametini del luogo risulterebbero isolati dal resto del mondo. Ma la questione che più ha fatto indignare i cittadini questa mattina, e stata la solita manfrina vuota di contenuto propinata dall’ Assessore Zaffina, ha iniziato con illustrare una spesa impraticabile per le casse del comune di 600.000,00 euro, poi ha tentato, come è solito fare purtroppo, di scaricare su altri enti le responsabilità dell’ ente, poi si è tentato di concludere con il solito ritornello  “non ci sono soldi”, salvo poi a seguito di reiterate insistenze e proteste, vedere l’Assessore Zaffina ritornare su sui passi ammettendo, ovvero che i soldi in cassa per risolvere la vicenda  ci sono e con un intervento  minimo del Comune, fattibilissimo di 20.000 euro(pari al costo del ricorso del Sindaco contro il dissesto, per un solo avvocato) la questione potrà essere risolta, dilatando poi inspiegabilmente i tempi per altri 15 giorni, quest’ ultima dichiarazione, viste le premesse, oltre a fare infuriare i presenti, per molti è stata intesa come l’ ennesima ”presa per i fondelli”,considerato l’imminente e probabile scioglimento del Consiglio Comunale(tranne che non ci sia una proroga prefettizia), da qui la richiesta del Consigliere Cristiano sostenuta dai cittadini tutti, fatta all’ Assessore Zaffina di far predisporre una determina di impegno spesa di 20.000, con un progetto allegato, per risolvere definitivamente la questione entro venerdi 14 febbraio, senza perdere altro tempo e propinare false promesse,  data in cui i cittadini si presenteranno nuovamente in massa al Comune nell’ ufficio  dell’ Assessore Zaffina per avere  risposta a questa richiesta e vedersi riconosciuto finalmente un diritto ai loro figli. In tre anni non si è fatto nulla, solo mala politica, si perso solo del tempo, questi cittadini sono stati abbandonati da questa amministrazione comunale di centro sinistra, false promesse a iosa, sono stati considerati  come cittadini di serie B, una situazione triste perché tocca da vicino dei bambini,  incompetenza e menefreghismo allo stato puro, non c’è altra spiegazione logica per questo scempio, non sappiamo se in altre città succede una cosa simile, sinonimo di grande bassezza. Chi nega questi diritti fondamentali  a dei bambini e fuori dalla legalità, le persone ormai vogliono “risposte” serie e concrete da chi amministra una città, basta con le chiacchiere, non c’è bisogno di propinare continuamente promesse da marinaio, la cittadinanza vuole concretezza diversamente vi invitiamo a andare a casa. Il nostro Movimento da appuntamento a mattina di venerdi  14 febbraio presso il comune di Lamezia Terme.


Lamezia: Successo per il primo appuntamento della rassegna “Vacantiandu 2014”

Lamezia Terme, 11 feb.  – Una commedia esilarante. Non solo per la trama e le incalzanti battute, ma soprattutto per l’interpretazione e la bravura degli attori che hanno calcato il palco del Teatro Politeama. È stato un vero e proprio successo la commedia in vernacolo lametino “U gabbu cogghj” interpretata dagli attori della compagnia lametina “Padre Giovani Vercillo”, diretta dal regista Raffaele Paonessa e andata in scena lo scorso weekend nell’ambito della rassegna teatrale in vernacolo “Vacantiandu 2014”. Un primo appuntamento col botto, che ha fatto registrare il tutto esaurito nelle due serate e che conferma la qualità e l’alto livello della rassegna promossa dall’associazione “I Vacantusi”, sotto l’attenta e curata direzione artistica di Nicola Morelli e Walter Vasta.  L’esilarante commedia, divisa in due atti, ha toccato i temi tradizionali dell’infelicità coniugale e della cecità del marito tradito; ci troviamo dinnanzi a un intrigo particolare con don Peppe, donna Teresa e don Giovanni. Don Peppe è un uomo fortunato, perché ha la moglie che lo rispetta, che accudisce alla casa e gli vuole bene. Conducono una vita tranquilla lontana da qualsiasi tentazione, fino al momento in cui l’equilibrio, in realtà solo apparente, viene turbato dall’arrivo di don Giovanni che cerca rifugio a casa di don Peppe, dopo aver ferito in piazza, durante una violenta lite, un creditore.
Donna Teresa vive momenti di tormentoso conflitto: don Giovanni infatti ha destato in lei la femminilità e la sensualità fino ad ora sopite. Alla fine donna Teresa si getta passionalmente tra le sue braccia, rinunciato così alla vita monotona e quieta a cui il marito l’aveva destinata.
La serata, presentata dalla giornalista Ketty Riolo, si è conclusa con la consegna, da parte della presidente dell’associazione “I Vacantusi” Rosa Aiello, della maschera in ceramica bianca che rappresenta il logo e il simbolo della compagnia teatrale lametina che ha promosso la rassegna.  Il prossimo appuntamento con la rassegna in vernacolo “Vacantiandu” è per sabato15 febbraio alle 20.15 e in replica domenica 16 febbraio alle 18.15 con la commedia “Tressette col morto”, regia Petrosino, della compagnia “Avalon” di Battipaglia (Salerno).


Aeroporto Lamezia: Sacal, 22 stagionali a tempo indeterminato
Lamezia Terme (Catanzaro), 11 feb. - Hanno firmato ieri il contratto di lavoro a tempo indeterminato i 22 stagionali che saranno inseriti, a pieno titolo, nell'organico aziendale della Sacal, la Societa' di gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme. Con decorrenza dal 17 febbraio, infatti, le 22 risorse, operai e impiegati, assunte seguendo il criterio di maggiore anzianita' di servizio, potranno contare su rapporto di lavoro stabile part time a 30 ore settimanali. Sacal mantiene fede all'impegno preso con i dipendenti alla fine dello scorso anno ed esprime la propria soddisfazione per il risultato di grande valenza etica e sociale. Come si ricordera', gia' dal novembre del 2013, la decisione assunta dal CdA Sacal circa la stabilizzazione delle 22 risorse stagionali, era stata comunicata alle organizzazioni sindacali che avevano espresso compiacimento e plauso al presidente Massimo Colosimo per il provvedimento preso che, in netta controtendenza rispetto al trend locale e nazionale, andava ad aumentare la speranza e la fiducia delle famiglie calabresi. " Oggi - commenta il presidente Massimo Colosimo - la Sacal compie un grande sforzo in un momento assai delicato per la societa', che e' in chiusura di bilancio, anticipando di qualche mese la stabilizzazione e venendo incontro al bisogno di lavoro e sostentamento delle famiglie. Si conclude cosi' l'iter che porta in organico a Sacal 22 professionalita' che la stessa societa' ha negli anni qualificato, con interventi formativi specialistici e di eccellenza, e che potranno immediatamente essere immessi nei processi operativi a supporto dello scalo che si prepara per la stagione estiva. A tutti i nuovi assunti - conclude Colosimo - auguro, unitamente al CdA e al management Sacal, un buon lavoro".


Lamezia: Forza Nuova denuncia criticita’ strade zone montane

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 11 feb. - "Sul finire della scorsa estate noi di Forza Nuova attraverso il nostro coordinatore dell’Area montana del Reventino Francesco Bonacci, avevamo pubblicamente denunciato e dato l’allarme riguardo alla fragilità di quei territori della presila catanzarese che uniscono i vari comuni montani della zona. Avevamo lanciato l’allarme in quanto ci eravamo resi conto della gravità della situazione e del possibile ed imminente pericolo che,come da noi previsto,poteva presentarsi dopo le prime incessanti piogge stagionali ed infatti cosi è stato. Oggi assistiamo all’allarme ed alla comprensibilissima preoccupazione del Sindaco di Conflenti riguardo al rischio frane di quelle strade che mettono in serio pericolo i cittadini residenti in quei comuni. Da quanto purtroppo stiamo assistendo il nostro appello è rimasto inascoltato e completamente ignorato ed oggi si scopre la fragilità e le criticità di strade e ponti della zona che sono in costante peggioramento mettendo in evidenza la vulnerabilità di un intero territorio. Anche il comune di Serrastretta è interessato a questi fenomeni di erosione e frane tanto da spingere il Sindaco a scrivere ed informare della drammatica e pericolosa situazione il Governatore Scopelliti. Io mi chiedo il perché ci si debba sempre accorgere dopo di queste problematiche molto serie ,quando col largo anticipo si potrebbe invece prendere visione degli appelli lanciati dagli amministratori locali dei comuni interessati e di conseguenza intervenire con azioni risolutive che mettano in sicurezza strade,ponti e fiumi. Vista la gravità della situazione anche noi di Forza Nuova ci uniamo agli appelli lanciati dai sindaci di Conflenti e  Serrastretta,ed investiamo tutti gli organismi competenti al fine di attivarsi immediatamente in quanto l’incolumità dei cittadini è in serio pericolo,chiedo pertanto a Provincia e Regione di redigere in sinergia con gli enti comunali interessati al dissesto idrogeologico mirati Piani di Protezione Civile,dal momento che in quelle zone montane, tranne il comune di Motta Santa Lucia che già da tempo ha predisposto tale Piano,tutti gli altri comuni ne sono purtroppo sprovvisti mettendo cosi in enorme difficoltà amministrazioni locali e cittadini totalmente indifesi dinanzi all’azione della natura ed anche spesse volte a quella devastante dell’uomo". A cura di Igor Colombo Segretario Provinciale Forza Nuova


Lamezia: CasaPound ha ricordato i martiri delle foibe

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia,10 feb. -  Si è svolta sabato pomeriggio la commemorazione per i martiri delle foibe organizzata dalla sezione lametina di CasaPound Italia. Sotto una leggera pioggia, militanti e simpatizzanti del movimento della tartaruga frecciata, si sono spostati in corteo da Corso Nicotera fino al monumento ai caduti su corso Numistrano, per ricordare l’eccidio dei 20 mila italiani martiri delle foibe, e i 300 mila esuli istriani, giuliani e dalmati. L’iniziativa, organizzata da CasaPound Italia, si colloca tra le commemorazioni per il Giorno del ricordo, solennità nazionale stabilita nel 2004 per ricordare dopo decenni di oblio la tragedia delle foibe e dell’esodo. Con fiori, striscioni, fiaccole e bandiere tricolori listate a lutto, si è voluto portare omaggio alla memoria dei nostri connazionali uccisi e altri costretti a fuggire, sotto la minaccia dello sterminio fisico, dalle proprie terre, nel quadro di un progetto che mirava a ottenere l’annessione, poi ufficialmente sancita dall'iniquo trattato di pace del 10 febbraio 1947, delle terre da sempre italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia alla Jugoslavia. Troppo spesso su questa triste vicenda che ha colpito il nostro popolo, cala un muro di silenzio. Le istituzioni locali, specie quelle guidate da amministratori antifascisti, si rendono complici di questo eccidio, venendo meno all’obbligo normativo e morale, della commemorazione, che ogni anno si svolge il 10 febbraio. Con lo scopo di nascondere le barbarie perpetrate dai partigiani comunisti jugoslavi, supportati da quelli italiani della Brigata Garibaldi, contro centinaia di migliaia d’italiani, amministrazioni comunali, provinciali e regionali fanno finta di nulla, ignorano volutamente la data ufficiale della commemorazione. D'altronde, basta semplicemente guardare l’amministrazione comunale di Lamezia, guidata dal professor Gianni Speranza, che rappresenta al meglio gli amministratori colpevoli e complici di questo massacro.

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