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Lamezia: Circoli Ncd, “prosegue la farsa della Giunta Sel-Pd”

Lamezia Terme, 22.07.2014 -  “Ancora una volta la città di Lamezia ha assistito all’ennesimo trionfo dell’ipocrisia e al predominio degli interessi personali a discapito della collettività. Le logiche che hanno mosso l’approvazione del Consuntivo 2013 in Consiglio comunale, sono la chiara testimonianza dell’inutilità dell’azione politica dell’Amministrazione Speranza”. E’ quanto dichiarano, Peppino Tedesco, Marcello Martino e Alessia Sacco, presidenti rispettivamente dei Circoli “Pericle”, “Prospettive Nuove” e “Mio Sud” del Nuovo Centro Destra, all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale. “Questa maggioranza ambigua e rissosa che tiene in vita una Giunta da anni clinicamente morta, con la complicità di un Partito democratico sempre più incapace di assumersi la responsabilità di decidere il destino ormai segnato del governo cittadino, ha affossato definitivamente la città. Fa specie assistere ancora oggi al “ricatto” messo in atto dal consigliere Petronio che, pur di accaparrarsi qualche poltrona, non ha esitato nei giorni scorsi a “minacciare” il voto contrario per poi cambiare repentinamente opinione per un mero tornaconto personale. Questo deplorevole spettacolo è quanto offre la classe dirigente di una città sempre più in balia di inutili alchimie che stanno portando il territorio sull’orlo del baratro. Evidentemente, purtroppo, gli accordi trasversali all’interno dello stesso centrosinistra hanno avuto la meglio. Cosa penserà la senatrice Lo Moro dell’operato del suo partito all’interno del civico consesso? Proprio lei che nei giorni scorsi non ha esitato a definire la Giunta Speranza fallimentare? Nel Pd, evidentemente, regna il caos se è vero come è vero che ci sono tante “teste” e ognuna ragiona in modo autonomo. La città e i cittadini vorrebbero sapere in realtà come è possibile conciliare postazioni di governo e attacchi frontali quotidiani contro gli alleati. Le diatribe da anni esistenti tra Sel e Pd, come in più occasioni evidenziate, sono lo specchio del disfacimento totale di un’esperienza amministrativa segnata da anni di inutilità e di annunci puntualmente andati a vuoto. Ora, questa stessa amministrazione, magari con qualche ritocco figlio dell’ennesima svendita di dignità politica, ha in serbo di approvare il Psc,  il Piano spiaggia, il Piano città ad altre opere, come dichiarato dallo stesso sindaco. Insomma, la farsa continua in spregio ai cittadini. Si pensa di proseguire un mandato senza avere l’autorevolezza per farlo, giacché i lametini hanno avuto modo di prendere coscienza della pochezza gestionale di un esecutivo privo di competenze e potere politico per andare avanti. Oltre alla mancanza di riconoscimento istituzionale, visto la scarsa considerazione che in questi anni ha avuto la città. Meglio avrebbero fatto questa Giunta per il bene di Lamezia - prosegue la nota - a dimettersi subito e consentire alla città di liberarsi finalmente da anni di oblio. Lamezia non ha bisogno di assistere a balletti di poltrone, al contrario ha necessità di ribadire la posizione centrale nel panorama regionale attraverso una guida amministrativa capace di progettare sviluppo e occupazione. Un Comune che si rispetti ha il compito di indicare le strade per pianificare interventi economici e favorire il commercio, il turismo e ogni altra opportunità per rilanciare un territorio come quello di Lamezia, lasciato al proprio destino da nove anni di Amministrazione inconcludente. L’auspicio è che presto la città torni ad essere punto di riferimento dell’intero comprensivo attraverso una nuova classe politica”.


Lamezia: Grandinetti, approvazione bilancio fa ripartire azione consiglio

Lamezia Terme, 21 lug. – “Dopo il Consiglio di oggi nel quale l'approvazione del bilancio consuntivo fa ripartire con speditezza l'azione di questa assise, ritengo, così come ho già detto il giorno del mio insediamento di dare il giusto ruolo ai consiglieri ed alle commissioni consiliari. Infatti da subito dovranno essere messi in calendario temi importanti come quello sul PSC, piano città, piano spiaggia e quant'altro possa essere di aiuto all'economia di questa città”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente del consiglio comunale di Lamezia, Francesco Grandinetti, il quale ricorda che per quanto riguarda l’azione del consiglio “il primo appuntamento riguarderà la sanità a Lamezia e nel lametino con un Consiglio comunale aperto che gridi senza se e senza ma alle ingiustizie che sta vivendo il nostro territorio. É per questo – conclude Grandinetti -  che invito tutti a partecipare ad iniziare dal personale ospedaliero che potrà alla luce della loro esperienza testimoniare eventuali deficit esistenti ed in fieri”.


Lamezia: Colombo(Fn), citta’ abbandonata politicamente e socialmente

Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione di Igor Colombo Portavoce regionale Forza Nuova-Calabria

Lamezia, 21 lug. – “La stagione estiva che stiamo attraversando e vivendo passerà alla storia scolpita nella nostra memoria come la più triste povera e desolante che Lamezia abbia mai visto e vissuto,caratterizzata dall’abbandono politico-sociale-economico ed ambientale dell’Amministrazione comunale. Basta infatti fare un giro in città sia di giorno sia nelle ore serali per tastare il grado di sofferenza della città,delle sue attività commerciali,dove neppure in questo periodo di saldi si respira una boccata d’ossigeno per gli stessi operatori,dei suoi spazi verdi lasciati all’incuria ed al degrado per non parlare poi del mare, con la nostra spiaggia sporca ed abbandonata ed un mare che di sicuro non si presenta invitante per bagnanti e turisti. Accanto a queste conclamate e gravi situazioni mettiamo la piaga che è divenuta allarme sociale di altissimo livello del campo di Scordovillo, dove un giorno si e l’altro pure continuano ad alzarsi nocivi fumi scaturiti dai roghi accesi dei residenti e verso cui il Sindaco ha adottato la solita linea soft inconcludente ed inutile che lascia le cose immutate ed intanto la città viene attraversata, specie in questo particolare periodo di caldo e di afa, da nubi tossiche che giorno dopo giorno stanno avvelenando il popolo lametino. Tutto questo avviene mentre il Professor Gianni Speranza si precipita nel commentare i recenti dati forniti dal MEF riguardo a quanto le amministrazioni comunali spendono in media per i loro cittadini e qui il Sindaco,da abile ed ottimo comunicatore quale egli è,trasforma un dato che suona a tutti gli effetti negativo come positivo,spacciando il disinteresse delle politiche sociali verso i lametini come un fatto virtuoso,il nostro Comune infatti secondo i dati ministeriali è risultato il più avaro nei confronti dei suoi cittadini,ma se confrontiamo questi dati con quelli fuoriusciti dalle tabelle del Ministero dell’Interno di due anni fa, ci si accorge che incredibilmente Lamezia spicca tra i primi posti per assistenza e sostegno agli immigrati,tutto questo nel solco di una tradizione ormai consolidata di questi amministratori di centrosinistra lametini che privilegiano rom ed extracomunitari a discapito dei lametini. Ormai sono mesi che nei Consigli comunali si discute del nulla,non si è pensata ed assunta alcuna politica indirizzata allo sviluppo ed all’attrazione turistica durante questi mesi estivi,si è rimasti sordi alle lamentele di imprenditori ed operatori commerciali,porto turistico,Piano spiaggia,Psc ormai passati nel dimenticatoio mai più attuati e discussi. Mentre in altre realtà anche vicine a noi,come Catanzaro,le amministrazioni locali avviano progetti tesi nel far confluire operatori economici e turistici da fuori per rivalutare e trarre profitto dalle bellezze dei centri storici e da altri luoghi strategici, la nostra di Amministrazione comunale invece si preoccupa di destinare soldi ad immigrati clandestini ed i pensieri e le priorità del Sindaco sono quelle dell’organizzazione della propria campagna elettorale in vista di imminenti elezioni regionali e della ormai consueta ed immancabile passerella,come quella avvenuta sabato scorso a Reggio al gaypride presenziata per meri scopi elettorali. E’ ovvio pertanto che dinanzi a queste profonde negligenze ed incapacità amministrative il quadro che vediamo di una Lamezia in ginocchio rappresenta il degno risultato che nessuno può obbiettare,Forza Nuova è da anni che lo sostiene e più volte abbiamo invitato lo stesso Sindaco alle dimissioni in tempi e situazioni in cui forse qualcosa, con un’Amministrazione più attenta,capace e presente,si sarebbe potuta concludere in termini prettamente politici-sociali ed economici. Ricordo che Lamezia per lunghi vent’anni è stata amministrata quasi ininterrottamente dal centrosinistra che ha portato lentamente Lamezia al declino,accelerato poi in maniera evidente dall’ultima Amministrazione con a capo un Sindaco,che sicuramente è persona perbene, ma che politicamente si è rivelato un disastro sotto tutti i punti di vista”. Igor Colombo Portavoce regionale Forza Nuova-Calabria


'Ndrangheta: sindaco Lamezia,c'e' una Calabria che non si arrende
Lamezia Terme (Catanzaro), 21 lug. - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, non potra' partecipare domani come negli anni scorsi alla marcia "I sentieri della memoria" promossa dall'Associazione Libera, fino a Pietra Cappa, nel cuore dell'Aspromonte e nel comune di San Luca, per ricordare Lollo' Cartisano e tutte le vittime innocenti della 'ndrangheta. "Purtroppo - ha detto Gianni Speranza - domani non potro' essere in Aspromonte a testimoniare la presenza di chi non vuole dimenticare, perche' c'e' un fatto molto preoccupante che mi trattiene a Lamezia: la vertenza dei lavoratori della Infocontact che hanno organizzato un presidio di protesta proprio in citta'. Saro' quindi impegnato a fianco dei lavoratori e dei sindacati nella lotta a tutela del posto di lavoro e dei loro diritti. Saro' presente - ha concluso Speranza - con il cuore in Aspromonte, vicino agli amici di Libera, ai familiari di Lollo' e a chi percorrera' il sentiero del raccoglimento e della memoria dimostrando che c'e' una Calabria che non s'inchina e non si arrende".


Lamezia:  successo per iniziative di Ammazzateci Tutti in ricordo di Borsellino
Lamezia Terme, 20 lug. -  Si è svolta ieri (19 luglio 2014, ndr) nella suggestiva cornice di Piazza di San Domenico a Lamezia Terme (CZ), la quinta edizione delle celebrazioni calabresi in memoria del magistrato Paolo Borsellino, organizzate dal Movimento “Ammazzateci tutti” e dalla Fondazione “Antonino Scopelliti”, proprio a 22 anni dalla strage di via d'Amelio dove persero la vita, oltre Borsellino, anche Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
La giornata commemorativa è iniziata nella mattinata presso il Lido “Hang Loose Beach” di Gizzeria (CZ) con un contest creativo denominato “Immagina l'antimafia”, animato dai giovani ragazzi di “Ammazzateci tutti” (con in testa la coordinatrice lametina Raffaella Gigliotti, ndr), con la creazione di una mostra fotografia e di coreografie di danza inerenti il tema (presentati successivamente durante la serata, ndr).
Le manifestazioni sono proseguite dunque con l'atteso talk show serale denominato “Paolo Borsellino, 22 anni dopo” con il tema di questa quinta edizione “La Calabria che fa rete”, condotto dal giornalista e presidente nazionale di “Ammazzateci tutti” Aldo Pecora, alla presenza di istituzioni e numerosi cittadini.
Il dibattito è entrato nel vivo quando, dopo un ricordo delle giornate di quel luglio del 1992, l'attenzione si è spostata sui temi più squisitamente territoriali, con l'analisi di termini giornalistici quali “sindaco antimafia”. A tal proposito la Sen. Lo Moro, presidente della commissione parlamentare sulle intimidazione agli amministratori pubblici, ha sottolineato l'atteggiamento “opaco” verso il termine: “anzichè parlare di definizioni, preferisco essere inflessibile nei comportamenti”.
Il Procuratore Aggiunto presso la DDA di Catanzaro Giovanni Bombardieri ha voluto invece cogliere l'occasione per raccontare di una questione particolarmente “sentita” dalla procura dove opera: “Catanzaro ha un distretto giudiziario che conta sette tribunali che coprono i 2/3 della Calabria. Esso prevede un organico di soli 7 magistrati, attualmente addirittura 5, e quindi non sufficienti anche a far fronte alle semplici udienze. E' questo – ha chiosato il procuratore – il problema più grave attualmente”.
E su questo tema è stata pronta e immediata la risposta e la personale sensibilità sull'argomento dell'On. Rosanna Scopelliti, componente della Commissione parlamentare antimafia (e figlia del giudice Antonino Scopelliti, magistrato calabrese assassinato dalla mafia nell'agosto del 1991, ndr): “ho già interessato in seduta la commissione al riguardo. Da parte mia vi è il massimo sostegno alla causa del buon funzionamento delle procure antimafia, e sono io la prima ad attendere, insieme ai magistrati che vi operano, risposte concrete a riguardo. E' necessario – ha detto la Scopelliti – che vi sia un provvedimento d'urgenza di fronte alla criticità della situazione di Catanzaro”.
Sull'argomento lo stesso leader di “Ammazzateci tutti” Aldo Pecora ha dichiarato “battaglia”: “ci faremo portavoce ad ogni livello di questa istanza. Perchè se è vero che in Calabria, dal dopo omicidio Fortugno, c'è stata molta più attenzione da parte dello Stato, è innegabile che vi sia bisogno di una azione ancora più incisiva se vi è la volontà di fronteggiare con le dovute forze la 'ndrangheta”.
Lo stesso Sindaco della Città di Lamezia Terme Gianni Speranza ha voluto fare un “mea culpa”: “anche i Sindaci e tutti i politici hanno serie responsabilità e devono rispondere delle loro azioni e delle loro mancanze a riguardo. Il Governo deve realizzare provvedimenti immediati ad un problema così importante”.
Sulla meritoria opera nel territorio degli uomini e le donne delle forze dell'ordine, il primo dirigente della Polizia di Stato, il Commissario di Lamezia Terme Antonio Borelli, ha chiosato: “le forze dell'ordine devono intervenire con atti concreti, anche in un territorio come il nostro in cui la mafia è un problema culturale e dove i mafiosi diventano miti”, e il giovanissimo Ten. Paolo Sini della Guardia di Finanza: “l'aria sta cambiando in meglio, la gente dimostra di avere sete di legalità, di conseguenza il compito delle forze dell'ordine è dare fiducia con il proprio operato alla società civile”.
Lunghi applausi per una serata in cui si è respirato, per dirla con Paolo Borsellino “quel fresco profumo di libertà, che si contrappone al puzzo del compromesso morale”.

 

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