‘NDRANGHETA: POLIZIOTTI CANDIDATI A SINDACO NEI COMUNI SCIOLTI PER
MAFIA
Lamezia
Terme, 5 feb. - Poliziotti calabresi in corsa per la carica di primo
cittadino nei Comuni della Liguria sciolti per infiltrazioni della
‘ndrangheta. È la proposta del segretario regionale del sindacato
di polizia Coisp, Giuseppe Brugnano, del segretario aggiunto
Vincenzo Albanese, e dell’avvocato Filomena Falsetta, esponente del
centro studi Lazzati. «Candideremo rappresentanti della polizia di
Stato che non devono e non vogliono più limitarsi a tutelare la cosa
pubblica, ma, d’ora in poi, anche ad amministrarla nell’interesse
dei cittadini presenti e futuri, e di fare non soltanto della
Calabria ma anche dell’Italia una “questione morale” – spiegano i
tre in una nota congiunta –. Il nostro progetto non riguarderà più
soltanto i Comuni calabresi sciolti per mafia, ma anche e
soprattutto quelli del nord, sciolti anch’essi per mafia, come
Bordighera o Ventimiglia».
Brugnano, Albanese e Falsetta spiegano: «Le trattative, in questo
progetto rivoluzionario per riconsegnare lo Stato allo Stato, sono
in fase avanzata tra il Coisp, il centro studi Lazzati e i partiti
che guardano con attenzione a ricostruire l’Italia attraverso una
terza fase in corso». Questa decisione, si legge nel comunicato,
nasce convinzione, scaturita da «una delle espressioni nascenti dal
binomio inscindibile Falcone-Borsellino», che «la mafia è un fatto
umano, e come tutti i fatti umani, ha un inizio e una fine. E ora
spetta proprio alla Calabria dare una dimostrazione forte e
tangibile di tale tesi, poiché questa terra ha sempre rappresentato
il solo e unico fulcro dei discorsi di tanti rappresentanti
istituzionali sulla criminalità organizzata, nei quali negavano
accuratamente che il fenomeno mafioso è radicato al nord come non
mai».
«Sarà così – dicono ancora i rappresentanti di Coisp e centro studi
Lazzati – che proveremo a richiudere le porte che una certa politica
ha spalancato e da dove entra il peggio che la società esprime. Si
tratta di quella stessa politica che ha preferito girarsi dall’altra
parte, facendo apparire il Nord come un’oasi felice senza
corruzione, senza infiltrazioni mafiose all’interno delle
istituzioni comunali, provinciali, regionali e nazionali. Per
questo, riteniamo sia nostro dovere morale adoperarci per stimolare
la Calabria ad affrontare una prova di grande orgoglio e di
immediato riscatto, che produca un’inversione di tendenza,
consistente nella possibilità di associare l’azione politica con
l’impegno e l’attivismo dei fedeli Servitori dello Stato, in grado
di smuovere le coscienze».
«Siamo fermamente convinti – concludono Falsetta, Brugnano e
Albanese – che tutto questo sia realizzabile destinando a quei
territori caratterizzati dall’infiltrazione mafiosa, gli operatori
della sicurezza, che con le loro doti di senso di responsabilità,
rigore morale e libertà di coscienza sapranno affrontare la vita
politica ed istituzionale senza tatticismi. Essi rappresentano la
sola alternativa per scongiurare qualsiasi tentativo di collusione o
contaminazione da parte della mafia, che non potrà più mettere i
suoi tentacoli nella politica».
SOCIAL CARD: MPA-AD, IN CALABRIA PROVVEDIMENTO INAPPLICABILE
Catanzaro, 4 feb. -
"Bene ha fatto il Governo Monti a passare dal dire al fare e
semplificare o annullare le procedure burocratiche che ritardano lo
sviluppo e i servizi pubblici resi ai cittadini. Fra le nuove
misure, tuttavia, c'e' quella di restringere il ricorso alla Social
card nei comuni superiori a 250 mila abitanti, che la gestiranno
direttamente. Peccato che la Regione piu' povera d'Italia, la
Calabria, non abbia citta' cosi' popolose e quindi resterebbe fuori
dal primo provvedimento del nuovo welfare". Lo afferma Bianca Rende,
coordinatrice regionale della federazione MPA-AD in Calabria.
"Analoga attenzione richiede, da parte dei nostri parlamentari
quando dovranno approvarlo - aggiunge - l'abolizione del valore
legale della Laurea che introduce, di fatto, una graduatoria degli
Atenei territoriali, in base al rating che sara' stilato da
un'apposita Agenzia di valutazione. Il rischio, infatti, e' che gli
Atenei meridionali risultino svantaggiati da questo provvedimento
per una serie di differenze oggettive, strutturali, che li
caratterizzano, quali ad esempio: i minori apporti finanziari locali
e la minore attrattivita' verso esponenti di spicco della comunita'
scientifica nazionale e internazionale. Onde evitare che
l'innovazione renda desueti gli atenei in questione e costringa le
famiglie meridionali ad una nuova, forzata, emigrazione dei propri
figli o, peggio ancora, alla rinuncia ad un titolo che ha costituto
l'unica forma di avanzamento sociale di intere generazioni prima
escluse, sarebbe opportuno predisporre un piano di sostegno
transitorio, magari triennale, che spinga gli atenei piu' a rischio
verso misure di efficienza e maggiore competitivita' prima che si
abbatta su di loro la scure del possibile declassamento".
PIANO CASA: LARATTA (PD), STRADA PER CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA
Catanzaro, 4 feb. - L'on. Franco Laratta del Pd sta predisponendo
una interrogazione alla presidenza del Consiglio dei ministri per
sapere "se ritiene opportuno intervenire al fine di prevenire scempi
edilizi sul territorio calabrese che possono compromettere la
sicurezza delle cittadini cui e' consentito l'ampliamento
volumetrico delle residenze esistenti senza alcun criterio tecnico,
soprattutto in materia di rischio sismico ed idrogeologico". Secondo
Laratta si tratta "di un super condono mascherato dalla necessita'
di 'rilanciare l'economia calabrese agevolando il comparto edi'le',
privilegiando la filosofia secondo cui in un periodo di recessione
la nostra economia possa rimettersi in moto dando la possibilita' di
costruire edifici e appartamenti che nessuno potra' mai comprare per
le note difficolta' delle famiglie. Quindi l'impatto economico sara'
negativo per l'economia e le stesse famiglie, se si esclude il
vantaggio che potranno avere pochi di poter edificare anche fuori da
contesti residenziali. Si tratta - spiega ancora Laratta - di un
provvedimento scellerato che guarda probabilmente a interessi
particolari, senza curarsi delle conseguenze devastanti che questa
norma produce, sia sul piano ambientale che sismico. Il parlamentare
critica poi l'atteggiamento della maggioranza alla regione che ha
ritenuto di "rigettare tutti gli emendamenti migliorativi del testo
proposti dalle minoranze sia in Commissione che in Aula. E' una
prassi - conclude il deputato - ben collaudata dal governo
Berlusconi che per salvaguardare interessi di parte poneva la
fiducia ad ogni provvedimento".
MORTE ANNA MARIA LONGO: FAGA', INSIEME PER I DIRITTI DELLE DONNE
Catanzaro, 3 feb. -
"Sono profondamente addolorata per la dipartita di Anna Maria Longo,
amica con cui, pur nelle differenze culturali, ho condiviso
battaglie per l'affermazione dei diritti delle donne. Ci siamo
trovate unite, in particolare, nell'impegno per rafforzare l'empowerment
nei luoghi della decisione, e per contrastare la violenza". E'
quanto afferma in una nota Marisa Faga', presidente dell'Agenzia
regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal),
ricordando Anna Maria Longo, figura storica delle donne calabresi in
politica, scomparsa ieri a Catanzaro. "Straordinario - continua Faga'
- e' il ricordo dell'iniziativa del 13 dicembre 2010 in cui
sfilavamo insieme per gridare "No alla violenza"; eccezionale e'
stata la sua piu' che mai convinta partecipazione. Grazie Anna, ci
lasci una preziosa eredita' che ci incoraggia a continuare la
battaglia".
CARCERI:
GIOVANI UDC, IN CALABRIA SCARSO INSERIMENTO AL LAVORO
Lamezia Terme (Catanzaro), 3 feb. - I giovani dell'Udc di Lamezia
Terme hanno inviato al ministro della Giustizia Severini e al
presidente dello Scudocrociato Casini una relazione sullo stato
delle carceri, in particolare quello di Lamezia che risulta essere
il piu' affollato d'Italia, nella quale hanno affrontato anche il
problema del lavoro fuori e dentro le carceri da parte dei detenuti.
In particolare, dall'inchiesta realizzata dai giovani dell'Udc e'
emerso che in Calabria dei circa 3.000 detenuti presenti solo una
percentuale bassissima di essi (il 18% ovvero circa 550 detenuti)
presta attivita' lavorativa. A cio' si deve aggiungere che la
maggior parte dei detenuti impiegati in attivita' lavorative lavora
solo per poche ore al giorno. "L'inserimento lavorativo, attraverso
percorsi mirati di formazione - spiegano Simone Cicco e Giovanni
Paolo Rocca dellUdc Giovani - diventa lo strumento basilare di
supporto all'obiettivo primario: l'integrazione del detenuto nel
corpo sociale in modo dignitoso e gratificante. In realta', tanto la
legislazione nazionale (che tra l'altro prevede anche l'agenzia
nazionale reinserimento e lavoro detenuti ed ex detenuti) quanto la
legislazione regionale prevedono interventi mirati a garantire da un
lato l'utilizzo dei detenuti in attivita' lavorative anche esterne
al carcere dall'altro tali leggi prevedono anche sgravi ed
agevolazioni per le imprese o le cooperative che impiegano detenuti
in attivita' lavorative. In Calabria, per esempio, con un programma
operativo regionale del fondo sociale europeo 2007-2013 sono stati
realizzati percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del
lavoro dei soggetti in condizione di misura pregressa o attuale e si
e' voluto quindi promuovere una strategia di interventi volta a
migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi di inclusione
socio-lavorativa dei soggetti in esecuzione penale attraverso il
coinvolgimento del terzo settore e delle aziende operanti sul
territorio calabrese".
Le leggi quindi, affermano Rocca e Cicco, "ci sono: e' necessario
fare in modo che il coinvolgimento dei detenuti in attivita'
lavorativa non costituisca l'eccezione ma la regola in un
ordinamento che prevede la funzione rieducativa della pena che si
realizza non lasciando i detenuti abbandonati a se stessi ma
permettendo loro quella redenzione e quel reinserimento nella
dimensione lavorativa che solo cosi' puo' avvenire. L'impiego dei
detenuti, pertanto consentirebbe da un lato di garantire quella che
e' la funzione rieducativa della pena dall'altro potrebbe
rappresentare un'utile risorsa per gli enti locali (che avrebbero la
possibilita' di utilizzare i detenuti in attivita' di tutela del
patrimonio ambientale e culturale, prevenzione incendi, salvaguardia
del patrimonio boschivo), manutenzione delle case di cura e
strutture pubbliche o beni del demanio (giardini, parchi e ville)".
Molti non sono a conoscenza della possibilita' di impiegare
attivamente i detenut, concludono i Giovani dell'Udc, "oppure hanno
pregiudizi: l'auspicio e' pertanto che venga svolta un'attivita' di
sensibilizzazione verso comuni, province ed enti di volontariato
affinche' venga dato corso alla normativa stante il valore non
soltanto economico, ma anche e soprattutto sociale che essa ha".
DROGA: GENTILE (PDL), CANNABIS PERICOLOSA PER I GIOVANI
Catanzaro, 3 feb. -
"La Cannabis agisce direttamente sui neurotrasmettitor , provocando
alterazioni dell'umore che possono giungere sino alla psicosi. Non
e' certo una mia invenzione, ma ci sono ben 206 pubblicazioni
sull'argomento". Lo afferma il senatore Antonio Gentile (Pdl), che
aggiunge: "Negli anni 80 ci fu una discussione ideologica sul fatto
che la cannabis fosse o meno una droga leggera - dice Gentile - Solo
in un Paese come l'Italia una materia cosi' importante poteva
ridursi a questione di centro, di destra o di sinistra. Voglio
riproporla, scevra da ogni riferimento ideologico, nella sua
pericolosita', invitando successivamente le istituzioni a
intervenire per spiegare ai nostri ragazzi la pericolosita' di
questa sostanza. Non e' certo una mia invenzione - dice - ma ci sono
ben 206 pubblicazioni sull'argomento. Ancora piu pericoloso e'
l'impatto sui ragazzini di 14-15 anni, considerando che il loro
cervello e' ancora in fase di maturazione e di crescita . Su questo
tema -continua il sen Gentile - , prima della parentesi di Governo,
ho impegnato molto del mio tempo, anche perche' esso si aggancia
(come tutto l'uso di droghe) al lavoro di prevenzione antimafia che
tentiamo di svolgere in Commissione. Le obiezioni a questa selva di
studi sono - aggiunge - il termine ridicole e anche offensive:
spesso si arriva a paragonare il sacrosanto uso della morfina per i
malati terminali giustificando genericamente l'utilizzo della
droga".
CARCERI: LO MORO (PD), CENTRO DIAGNOSTICO CATANZARO ABBANDONATO
Catanzaro, 3 feb. -
La deputata del Pd Doris Lo Moro ha reso noto di aver presentato
un'interrogazione parlamentare ai ministri della Giustizia e della
Salute, dopo che il presidente della Corte d'Appello di Catanzaro,
Gianfranco Migliaccio, nella relazione sull'Amministrazione della
Giustizia ha denunciato lo stato di abbandono in cui si trova il
centro diagnostico terapeutico della casa circondariale di
Catanzaro. "Una struttura d'eccellenza - spiega la parlamentare in
una nota - dotata di strumentazione di valore che rischia di subire
danni proprio in virtu' dell'inutilizzo. Una situazione grave e
inaccettabile che - continua Lo Moro - mi ha spinto al fine di
portare la situazione all'attenzione del governo per trovare presto
una soluzione. Si parla di inefficienza della giustizia eppure in
casi come questi - prosegue - la politica dovrebbe semplicemente
raccogliere le istanze che arrivano dai territori per permettere
alle eccellenze che gia' ci sono di funzionare correttamente". Per
la deputata del Pd, "non e' dato sapere se la mancata attivazione
della struttura abbia a che fare con i lavori di realizzazione della
stessa o con problemi inerenti l'organizzazione sanitaria, di
competenza della Regione Calabria, allo stato commissariata e
soggetta a piano di rientro".
OCCUPAZIONE: OCCHIUTO (UDC), DATI TRAGICI PER MEZZOGIORNO
Catanzaro, 1 feb. - "Gli ultimi dati diffusi dall'Istat sull'aumento
della disoccupazione sono preoccupanti per il Paese, ma sono tragici
per il Mezzogiorno. Eppure, se si avviasse il credito d'imposta per
i nuovi assunti al Sud, disposto dal Governo nazionale, si
produrrebbero, secondo la Ragioneria dello Stato, piu' di 42.000
nuovi posti di lavoro". Lo dichiara Roberto Occhiuto, vicepresidente
della Commissione Bilancio di Montecitorio, il quale ha aggiunto che
"percio' e' intollerabile che questo incentivo sia ancora
impantanato presso la Conferenza Stato-Regioni che non ha
individuato la quota di fondi strutturali da impiegare per il Bonus
occupazione. L'Europa - ha proseguito - ad ottobre aveva dato il via
libera al credito d'imposta, ma da allora tutto e' fermo. Si
tratterebbe di destinare circa 500 milioni di quei fondi
strutturali, che sono gia' nella disponibilita' delle Regioni e che,
purtroppo, non sempre si riescono a spendere. Ora, pero', se i
soliti ritardi dovessero vanificare anche questa opportunita' - ha
concluso Occhiuto - sarebbe davvero gravissimo e senza alcuna
giustificazione".
SINDACO CATANZARO:
SCALZO, LA CITTA' PRIMA DI TUTTO
Catanzaro, 31 gen. - "E' il tempo della responsabilita', della
partecipazione e del coraggio. Non trovo altre parole per illustrare
la sfida che attende la nostra citta' da qui ai prossimi anni. Sono
consapevole che il vero avversario non sia certo il centrodestra, il
cui progetto e' clamorosamente fallito dopo soli sette mesi e il cui
distacco rispetto ai bisogni e ai sentimenti della citta' e' fatto
acclarato, ma la naturale spirale di antipolitica e disincanto che
accompagna momenti simili. Tanta cittadinanza e' delusa, umiliata,
diffidente, chiusa proprio nel momento storico in cui le prospettive
di fuoriuscita e di sviluppo si legano solo a un impegno condiviso,
largo ed entusiasta che abbracci le categorie sociali tutte e le
energie migliori del capoluogo. Il mio primo desiderio e' offrire
l'immagine di una politica affidabile e credibile, per l'esempio e
la condotta quotidianamente offerti e per il livello di
professionalita' e qualita' del progetto concepito per la citta'".
Lo afferma in una nota il candidato sindaco del centrosinistra,
Salvatore Scalzo, esponente del Pd. "Catanzaro prima di tutto. Prima
di ogni altra cosa. Prima - aggiunge - di ogni interesse personale e
calcolo individualistico, prima delle conte e delle promesse di
bassa lega, prima di tutto. C'e' un progetto partito poco meno di un
anno fa, premiato oltre ogni aspettativa pur nei tempi ristretti in
cui e' nato, e che ha significato speranza per Catanzaro e per la
regione. Oggi occorre trasformare la casualita' inquietante delle
dimissioni di Traversa in un felice destino del capoluogo.
Trasformare quel progetto in una solida esperienza di buongoverno
della citta', allargando a tutte le forze progressiste e moderate
della societa', unite dall'unico obiettivo che il momento storico ci
impone: una visione possibile d'una citta' moderna, funzionale,
sostenibile, bella, che metta al centro le competenze e la
credibilita' quali uniche ricette per far fronte alle difficolta'
finanziarie, che sia orgoglio per chi quotidianamente la disegna e
per chi la vive". "Il nostro programma, arricchito di ulteriori
contributi e rifinito nel segno della snellezza, della linearita' e
della concretezza - afferma ancora Scalzo - sara' portato alla
conoscenza di tutti i cittadini catanzaresi. L'impianto di valori
che sta alla base di questa grande riscossa civica sara' fermo e
riconoscibile e riconoscibile e ferma e' la volonta' che
responsabilita' di governo ed amministrative siano affidate solo a
persone dai profili rigorosamente in linea con i compiti e le
mansioni da svolgere. Sento di ringraziare le forze politiche della
coalizione e della societa' civile che hanno gia' deciso di
sostenermi con stima e senza tentennamenti, ma soprattutto la
splendida gente di Catanzaro, che mi ha sollecitato da settimane a
rilanciare il progetto e che si e' dichiarata pronta alla
mobilitazione. Avverto e avvertiamo tutta la responsabilita' e il
desiderio che deriva dalla convinzione di poter e dover essere
l'alternativa non solo a un temporaneo fallimento del centrodestra
ma ad un intero modo di condurre la politica e l'amministrazione
della citta'. Il mio e' un appello a tutte le forze responsabili e
sane e a loro dico di unirsi al progetto con senso di protagonismo
ed entusiasmo. Saremo una coalizione innovativa e solida, impegnata
"contro" nessuno, ma solo "per" restituire decoro e opportunita'
nuove all'intera nostra comunita'. Costruiremo insieme - conclude il
candidato sindaco del centrosinistra - un grande e atteso salto nel
futuro, un "modello Catanzaro" che sia d'esempio e di fiducia per
l'intera Regione Calabria".
PROVINCE: CONSIGLIO
CATANZARO APPROVA ODG, "NO ALL'ITALIA SENZA"
Catanzaro, 31 gen. - Anche il Consiglio provinciale di Catanzaro ha
approvato questa mattina, all'unanimita', l'ordine del giorno "No
all'Italia senza Province", nell'ambito dell'iniziativa nazionale
dell'UPI contro la soppressione degli enti intermedi, che ha visto
riunirsi in seduta straordinaria e aperta le assemblee delle 107
Province italiane. L'assemblea, presieduta da Peppino Ruberto, dopo
la relazione del presidente della Provincia Wanda Ferro, ha votato
il documento in cui si chiede di razionalizzare gli enti intermedi
attraverso la riduzione del numero delle amministrazioni, di
ridefinirne le funzioni perche' non vi sia piu' quella
sovrapposizione che crea burocrazie e sprechi inutili, di restituire
ai cittadini la possibilita' di giudicare chi amministra cancellando
le societa' e le agenzie che sono guidate da consigli di
amministrazione di nominati, di riordinare gli uffici periferici
dello Stato. "Il Consiglio provinciale - si legge nell'ordine del
giorno - dice no ad un'Italia senza Province perche' ci sarebbero
meno garanzie democratiche; verrebbero garantite meno opportunita' a
chi e' piu' debole; diminuirebbe l'identita' locale fatta di storia
e cultura; le Istituzioni si allontanerebbero dai cittadini. Il
Consiglio provinciale chiede: ai Parlamentari del territorio di
farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire
l'esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione
democratica dei cittadini nel governo del territorio; alle
organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l'abolizione o allo
svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano;
alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto
di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il
rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale; ai cittadini
tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di
volontariato di manifestare il loro amore per il territorio,
opponendosi all'abolizione o allo svuotamento delle nostre Province,
o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti
direttamente dal popolo". "Dopo il consiglio congiunto delle cinque
Province calabresi del 23 gennaio - ha detto il presidente della
Provincia Wanda Ferro - riteniamo di dover insistere sull'ipotesi
del ricorso alla Corte Costituzionale, per questo chiediamo
l'intervento dell'unico ente deputato, la Regione Calabria,
considerato che gia' il 23 gennaio la Regione Piemonte ha presentato
il ricorso, mentre oggi il Consiglio regionale del Trentino-Alto
Adige ha votato per l'impugnazione del decreto Monti. Ed e' sempre
di oggi la notizia che anche il presidente dellaRegione Lombardia,
Roberto Formigoni, ha anticipato l'intenzione di fare ricorso contro
una norma che e' palesemente anticostituzionale e che rappresenta
una truffa ai danni dei cittadini. Occorre intervenire per bloccare
questa riforma scellerata che fa delle Province il capro espiatorio
di una sorta di rivolta contro la casta, mentre non mette mano ai
veri centri di spreco di risorse pubbliche, basti pensare agli oltre
settemila enti strumentali comeconsorzi, aziende partecipate e altre
societa' a capitale pubblico, che occupano circa 24 mila persone nei
Consigli di amministrazione per un costo di 2 miliardi e mezzo nel
solo anno 2010. Le Province sono invece enti indispensabili per i
territori, e hanno dimostrato di sapere dare risposte ai bisogni
della collettivita', come dimostra la presenza al Consiglio
provinciale di oggi dei rappresentanti delle categorie produttive,
dei sindacati, delleassociazioni agricole, dei consorzi di
bonifica". Nel corso della seduta del Consiglio sono intervenuti il
vice presidente dell'assemblea Emilio Verrengia, che e' anche
Segretario generale aggiunto dell'Aiccre, i consiglieri Santo
Sestito, Franco Conidi, Pietro Putame, Enzo Bruno, Piero Amato.
Quest'ultimo, ex presidente dell'Ente e consigliere regionale, e'
pure il primo firmatario dell'ordine del giorno bipartisan
(sottoscritto anche da Magno, Sulla e Bruni) contro la soppressione
delle Province approvato ieri dall'assemblea di Palazzo Campanella,
nel quale si chiede ai presidenti della Giunta e del Consiglio
regionale di ricorrere alla Consulta perche' ottenere la
dichiarazione di illegittimita' costituzionale dell'articolo 23 del
decreto Monti.
SINDACO CATANZARO:
GD, TOTALE SODDISFAZIONE PER CONFERMA SCALZO
Catanzaro, 31 gen. - I Giovani Democratici, in un documento,
esprimono la loro "totale soddisfazione" di fronte alla conferma di
Salvatore Scalzo a candidato sindaco di Catanzaro nella prossima
tornata elettorale, che si concludera' il 6 e il 7 maggio. "Questa
scelta, avvenuta in tempi record rispetto alle circostanze del
passato, - si legge nel docuemnto - e' motivo d'orgoglio perche'
mostra finalmente un centrosinistra compatto, ambizioso, in cui
tutti quanti hanno intenzione di convergere verso lo stesso punto,
gli stessi obiettivi. Evidenzia una voglia di riscatto mai
riscontrata prima, significa dare fiducia a un progetto che ha
portato risultati sensazionali, segnale di una chiara volonta' di
dare seguito a quell'idea di rinnovamento che ha caratterizzato la
campagna elettorale della scorsa primavera. Non si tratta di
aumentare sensibilmente la percentuale di consenso ottenuta lo
scorso 16 maggio, ma di ribadire, ancora una volta, un concetto di
politica completamente diverso rispetto a quello contenuto negli
scarni programmi sbattuti in faccia alla popolazione, "vittoriosi"
nel precedente confronto. Perche' questo si verifichi,- secondo i
Giovani del Pd - sara' necessaria una maggiore partecipazione e
mobilitazione di tutte le forze positive presenti all'interno del
PD, della coalizione e dell'intera cittadinanza. Proprio quest'ultima
sara' chiamata a fornire una risposta di personalita', carattere,
ponderare una scelta che non venga compromessa da pressioni di alcun
genere, una decisione libera da qualsiasi tipo di vincolo". I
Giovani Democratici, "la cui struttura - si osserva - e' sorta
ufficialmente successivamente alle elezioni della scorsa primavera,
proseguiranno in maniera ancor piu' decisa le proprie attivita',
mirate al riavvicinamento dei piu' giovani alla vita politica, volte
a trasmettere la passione per l'impegno civile e un ancor piu'
spiccato senso della cittadinanza. Verranno promosse ulteriori
iniziative, che vedranno la costante presenza del nostro gruppo
sulle vie del capoluogo, vicino alla gente, ponendoci all'ascolto
dei loro consigli e delle loro richieste, intraprendendo nuovamente
- annunciano i Giovani Democratici - un percorso fondato sul dialogo
e la cooperazione, ponendo ancora una volta la comunita' al centro
del nostro interesse, al primo posto nel nostro programma".
SUD: LARATTA (PD),
SCOPELLITI HA LA MEMORIA CORTA
Catanzaro, 31 gen. - "Secondo Scopelliti "il Sud se lo sono scordati
sia l'attuale Governo ma anche, in parte, l'ex ministro Tremonti ed
io sono dalla parte delle proteste dei camionisti", mettendo sullo
stesso piano il Governo Monti (60 giorni di vita) e i Governi
Berlusconi. Dov'era Scopelliti mentre il Governo Berlusconi (che ha
governato per 8 anni degli ultimi 10 ) ha cancellato il Sud, e la
Calabria in primis, dall'agenda di Governo? Dov'era quando ci
scippavano decine di miliardi di euro dal Fondo per le Aree
Sottutilizzate (Fas) per pagare i debiti dei comuni amici (Roma,
Catania, Palermo) e le multe europee per le quote latte evase dagli
allevatori leghisti? Dov'era quando cancellavano le risorse
destinate dal Governo Prodi per l autostrada, le strade provinciali,
i Porti e le Ferrovie? Dov'era quando gli ultimi 20 convogli per il
sud sono stati soppressi nel dicembre scorso, a causa dei devastanti
tagli delle manovre Tremonti? Dov'era quando la scuola calabrese
veniva fatta a pezzi dalla Gelmini e le nostre Universita' ridotte
al lastrico? E cosa puo' dirci dalla sua fallimentare politica
sanitaria in Calabria e del silenzio della Regione sull'emergenza
ambientale e su quella dei rifiuti?. Lo afferma in una nota Franco
Laratta, deputato del Partito Democratico.
PDL: NAPOLI A
SCOPELLITI, A FLI NON SERVONO INPUT ESTERNI
Catanzaro, 31 gen. - Angela Napoli, parlamentare del Fli e
coordinatrice regionale del partito, replica a quanto dichiarato
all'Espresso dal Presidente della Regione Calabria, Giuseppe
Scopelliti, in merito ai rapporti fra Pdl e Terzo Polo. "Il
Governatore Scopelliti - dice Napoli - fa riferimento ad un
"modello" sperimentato da due anni in Calabria e basato sulla
convergenza tra PDL e Terzo Polo, dimenticando innanzitutto che due
anni fa quest'ultimo gruppo politico non era ancora nato. Scopelliti
poi, estraneandosi forse dall'essere il Governatore della Calabria,
nonche' il coordinatore regionale del PDL, fa riferimento all'avvio
di una possibile discussione con il FLI nazionale, non prendendo in
alcuna considerazione il FLI Calabria, forse perche' quest'ultimo e'
ben consapevole del fatto che lo stesso Governatore non e'
autorizzato a far riferimento ad alcun "modello", giacche' quelli
finora da lui proposti, quale ad esempio il "modello Reggio", si
sono rivelati fallimentari. Infine, - aggiunge Napoli - il
Governatore Scopelliti, e' bene che sappia che il FLI Calabria, i
cui componenti non sono mai stati condannati o indagati per mafia e
vivono e fanno politica sul territorio, e' nelle condizioni di saper
scegliere alleanze e modelli politici e non ha, quindi, bisogno di
alcun "input" dai livelli nazionali".
PROVINCE: FERRO (UPI
CALABRIA), BATTAGLIA COMUNE CONTRO TAGLIO
Lamezia Terme, 28 gen. - "Anche in Calabria il prossimo 31 gennaio
si terranno i consigli aperti in tutte le Province per dire no alla
chiusura degli enti intermedi". Lo afferma il presidente dell'Upi
regionale, Wanda Ferro, che spiega: "La giornata di protesta indetta
dall'Upi nazionale, che vedra' svolgersi iniziative analoghe in
tutte le Province italiane, servira' a coinvolgere i territori
rispetto alle riflessioni emerse durante
il
consiglio congiunto delle Province calabresi del 23 gennaio.
L'obiettivo e' quello di sensibilizzare le comunita', i
rappresentanti delle imprese, delle parti sociali, delle istituzioni
e della politica, rispetto a quella che deve essere una battaglia
comune contro l'attuazione delle norme previste dalla manovra del
Governo Monti, che svuotano di fatto le Province delle loro funzioni
e rappresentano il preludio alla definitiva chiusura. Non si tratta
di una battaglia a difesa della casta, ma a tutela dei cittadini e
delle realta' produttive, sociali e culturali dei diversi territori.
Le Province offrono servizi indispensabili ai cittadini e svolgono
una insostituibile funzione di raccordo tra le Regioni e le
comunita' locali. Abbiamo piu' volte dimostrato, dati alla mano, che
la chiusura delle Province - viziata tra l'altro da una palese
incostituzionalita' - non portera' risparmio economico, ma anzi
aumentera' in maniera consistente la spesa pubblica, soprattutto per
gli aspetti legati al trasferimento del personale alle Regioni".
E' chiaro il disegno di utilizzare le Province come capro espiatorio
di una sorta di rivolta contro i costi della politica, ma noi
vogliamo condurre un'operazione verita': si imbrogliano i cittadini
quando a fronte di un risparmio di 30 milioni di euro si tengono in
vita inutili e costosissimi organismi di sottogoverno e istituzioni
come il Cnel, che da solo costa 18 milioni di euro. Nel corso dei
consigli provinciali del 31 gennaio - conclude Wanda Ferro -
ribadiremo la richiesta alla Regione Calabria, sulla scia di quanto
gia' annunciato dalla Regione Piemonte, di sollevare dinanzi alla
Corte costituzionale la questione di legittimita' dell'articolo 23
della manovra del Governo, che di fatto cancella le Province
arrecando un pregiudizio grave e irreparabile all'interesse pubblico
ed ai diritti dei cittadini".
GIUSTIZIA: PD, IN CALABRIA UFFICI GIUDICE PACE INDISPENSABILI
Catanzaro, 24 gen. - "In una realta' come quella calabrese, dove il
problema della giustizia e' particolarmente sentito, la decisione di
chiudere numerosi uffici del giudice di pace rappresenta un notevole
colpo e sara' destinata a fare aumentare i disagi per i cittadini
costretti, per potersi recare nelle nuove sedi dei giudici di pace,
a percorrere moltissimi chilometri, su strade particolarmente
pericolose, prima fra tutte la strada statale 106 jonica, vista
anche la carenza di altre infrastrutture". Lo affermano i
parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco
Laratta, che hanno presentato una interrogazione, con risposta in
Commissione, al Ministro della Giustizia. "Solo in Calabria -
aggiungono i due deputati - verranno cancellati 60 sedi di giudice
di pace e ne resteranno soltanto undici prevalentemente nelle citta'
capoluogo. Le soppressioni riguarderanno i seguenti distretti:
Locri: Bianco, Caulonia, Gioiosa Ionica, Siderno, Staiti in
Brancaleone, Stilo; Palmi: Cinquefrondi, Laureana di Borrello,
Oppido, Sinopoli, Taurianova; Reggio Calabria: Gallina, Melito di
Porto Salvo, Villa San Giovanni; Castrovillari: Cassano Jonio,
Lungro, Mormanno, Oriolo, San Sosti, Spezzano Albanese, Trebisacce;
Catanzaro: Badolato, Borgia, Chiaravalle Centrale, Cropani, Davoli,
Squillace, Taverna, Tiriolo; Cosenza: Acri, Montalto Uffugo,
Rogliano, San Giovanni in Fiore, San Marco Argentano, Spezzano della
Sila; Crotone: Ciro', Petilia Policastro, Santa Severina, Savelli,
Strongoli; Lamezia Terme: Filadelfia, Maida, Nocera Terinese,
Soveria Mannelli; Paola: Amantea, Belvedere, Cetraro, Scalea;
Rossano: Campana, Cariati, Corigliano, Cropalati, San Demetrio
Corone; Vibo Valentia: Arena, Mileto, Nicotera, Pizzo, Serra San
Bruno, Soriano Calabro, Tropea. Entro sessanta giorni dalla
pubblicazione delle tabelle allegate allo schema di decreto
legislativo contenente l'elenco degli uffici dei giudici di pace
soppressi - rilevano Oliverio e Laratta - gli enti locali
interessati, anche consorziati tra loro, possano richiedere il
mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui
rispettivi territori, di cui e' proposta la soppressione, anche
tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle
spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle
relative sedi; in tali ipotesi dovra' essere messo a disposizione
dagli enti locali anche il personale amministrativo necessario alla
gestione dell'ufficio e rimarra' a carico dell'amministrazione
giudiziaria unicamente la determinazione dell'organico del personale
di magistratura onoraria entro i limiti della dotazione nazionale
complessiva nonche' la formazione del personale amministrativo".
Alla luce di questa situazione Oliverio e Laratta chiedono al
Ministro se il Governo "intende tenere in considerazione, nel
valutare una eventuale ipotesi di modifica dell'elenco delle sedi
dei giudici di pace soppressi, anche le problematiche connesse, in
particolare, alla conformazione orografica del territorio, alla
dotazione di idonee infrastrutture, alla disponibilita' di un
adeguato servizio pubblico di trasporto e, in generale, alle
esigenze del territorio, dell'utenza e dei lavoratori onde
garantire, il piu' possibile una "giustizia di prossimita'"; se
intende valutare, in particolare, la specificita' dei tribunali
calabresi stante la presenza di fenomeni criminali di tipo mafioso e
il relativo carico di lavoro e se intenda aprire un tavolo di
discussione per valutare l'impatto della chiusura degli uffici dei
giudici di pace in Calabria, e se il Governo non ritiene altresi'
inattuabile, stante l'attuale gravissima crisi economico finanziaria
che ha colpito il nostro Paese e in particolare gli enti locali -
concludono i due parlamentari del Pd - assumere iniziative, se del
caso normative, che attribuiscano, qualora cio' sia possibile, la
possibilita' agli enti locali di richiedere il mantenimento degli
uffici del giudice di pace facendosi integralmente carico delle
spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle
relative sedi".
PROVINCIA CATANZARO: DUE CONSIGLIERI PASSANO CON MPA
Catanzaro, 24 gen. - Due consiglieri della Provincia di Catanzaro,
Pantaleone Pisano e Franco Conidi, hanno aderito alla federazione
tra MPA ed Autonomia e Diritti. "Dopo un'attenta valutazione,
personale e politica - affermano - abbiamo convintamente scelto
questo approdo, costituendo cosi' un gruppo destinato nel breve a
crescere. Riteniamo che la battaglia politica da farsi sia in favore
del Sud, un territorio che oggi piu' che mai ha bisogno di essere
difeso e che deve tornare ad essere protagonista dell'agenda di
governo. E siamo convinti che in questo nuova casa politica potremo
rappresentare al meglio le istanze di un luogo, il Mezzogiorno, per
troppo tempo dimenticato".
RIUNITO A LAMEZIA TERME IL
CONSIGLIO UNITARIO PROVINCE CALABRESI
Lamezia
Terme, 23 Gen. - Le cinque Province calabresi, riunite oggi nella
terza città della Calabria, rimandano al mittente le accuse di
''casta'' e ''concausa dello stato di difficoltà economica e
istituzionale in cui versa il Paese'' e si chiamano fuori dalle sedi
di concertazione con il governo. E' quanto emerso a conclusione
della riunione congiunta delle cinque assemblee provinciali
calabresi che si e' svolta a Lamezia Terme. Nell'ordine del giorno
approvato si chiede alla Regione ''di sollevare la questione di
legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta''.
POLITICA:
APPREZZAMENTO MAZZEI PER PROPOSTA LEGGE CREDITO D’IMPOSTA
Lamezia
Terme, 23 Gen. - Non si può che esprimere grande soddisfazione per
la proposta di legge del consigliere regionale del Pdl Mario Magno,
all’esame della seconda commissione del Consiglio, sul credito
d’imposta. L’iniziativa, in quanto diretta a rendere operativo lo
strumento del credito d’imposta attraverso la previsione di una
riduzione sulla tassazione complessiva alle imprese che provvedono
ad effettuare nuovi investimenti o nuove assunzioni, acquista un
pregio e un rilevo particolari in un momento storico come quello
attuale, caratterizzato, sul piano nazionale e internazionale, da
una profonda crisi economica a cui il governo Monti ha dato risposte
orientate nettamente in senso opposto. Basti pensare alle misure
dell’ultima manovra, improntate sull’aumento della pressione fiscale
e sui tagli della spesa, senza alcun riguardo nei confronti dello
sviluppo e dell’innovazione del tessuto produttivo. Non si può in
alcun modo avviare un percorso virtuoso in grado di scongiurare la
recessione senza adottare alcuna misura a sostegno delle iniziative
ed attività imprenditoriali. L’intuizione dell’onorevole Magno,
allora, ben si inserisce nel solco tracciato dal governo della
nostra regione in netta controtendenza rispetto alle politiche
economiche e sociali centrali, già da tempo impegnato ad adottare
provvedimenti volti a favorire lo sviluppo e l’occupazione. Il
governo Scopelliti, infatti, ha segnato una vera e propria rottura
con il passato dimostrando grande sensibilità nei confronti delle
reali esigenze delle imprese e del mercato del lavoro, nonostante
abbia raccolto una difficilissima eredità e si debba quotidianamente
confrontare con gravi problemi ed emergenze che da sempre assumono
dimensioni preoccupanti. Sotto tale profilo, allora, l’iniziativa in
commento interpreta e concretizza perfettamente questa politica,
caratterizzandosi, tra le altre cose, per l’estrema organicità e
completezza nei contenuti. Non solo, infatti, vengono individuate le
modalità di concessione e fruizione delle agevolazioni, ma sono nel
contempo previsti anche dei meccanismi di monitoraggio e di
valutazione. Un intervento, in definitiva, realizzato con grande
impegno, serietà, competenza ed una rinnovata e sempre viva
attenzione nei confronti delle realtà imprenditoriali locali,
costrette ad operare su un territorio difficile, suscettibile di
avviare un effettivo percorso di crescita economica e di
valorizzazione delle risorse della nostra regione.
Il Capogruppo
PDL Dott. Raffaele Mazzei
SCIOPERO TIR: LA DESTRA, SIAMO CON GLI AUTOTRASPORTATORI
Catanzaro, 23 gen. - "Siamo con gli autotrasportatori calabresi e
italiani, che in queste ore stanno bloccando gli snodi principali
della nostra regione e dell'Italia intera, contro le misure
scellerate, a cominciare dal caro-carburante, volute dal governo
degli strozzini". E' quanto afferma, in una nota, il segretario
regionale de La Destra calabrese, Gabriele Limido. "Quella dei Tir -
aggiunge - e' una protesta giusta, civile, fondamentale che
condividiamo a pieno come partito La Destra. E' una situazione
insopportabile per tutto il popolo italiano, in particolar modo per
la categoria degli autotrasportatori, che nonostante il duro lavoro
che affrontano quotidianamente e i notevoli sacrifici economici, si
sono visti aumentare, in uno solo colpo, gasolio, assicurazioni e
pedaggi autostradali. Come pensano di risollevare l'economia
italiana se i burocrati di Roma e Bruxelles soffocano la
distribuzione delle merci con rincari di ogni genere? E' un'azione
delinquenziale, una rapina legalizzata, quella perpetrata
dall'esecutivo delle banche e delle lobby finanziarie europee.
Stanno affossando l'economia italiana. E a tutto questo bisogna dire
basta e ribellarsi. Non solo ci hanno impedito di tornare alle urne,
con la complicita' di PD e PdL, e scegliere i nostri rappresentanti,
ma adesso ci vogliono perfino defraudare di ogni nostra speranza.
Anche per questo motivo - conclude Limido - invitiamo tutti gli
autotrasportatori, i lavoratori calabresi e tutte le categorie
economiche che si sentono strozzati dal governo dei banchieri ad
aderire alla manifestazione nazionale del 4 febbraio a Roma
organizzata dal nostro partito. Dovra' essere un grande corteo
contro il governo non democraticamente eletto dal popolo italiano".
SUD: CASINI, SERVE
UN SUPPLEMENTO DI ATTENZIONE
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "La situazione in Calabria mi
sembra positiva: abbiamo una grande responsabilita' perche'
governiamo alla Regione cosi' come abbiamo personalita' importanti
che possono contribuire a dare anche a livello parlamentare un
supplemento di
attenzione verso il Mezzogiorno, perche' questo Governo deve avere
piu' attenzione verso il Mezzogiorno". E' quanto affermato dal
presidente dell'Udc Pierferdinando Casini dialogando con i
giornalisti a margine dell'incontro che si e' svolto a Lamezia
Terme. "Noi chiediamo al Governo Monti - ha aggiunto Casini - che e'
partito con il piede giusto, perche' ha fatto cose importanti come
il risanamento, la manovra economica, le liberalizzazioni, che il
prossimo impegno deve essere il Sud, perche' per rilanciare lo
sviluppo dell'Italia bisogna partire dal Mezzogiorno".
L.ELETTORALE:
CASINI, GENTE DEVE SCEGLIERE PARLAMENTARI
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "La legge elettorale va
affrontata come anche la materia delle riforme istituzionali che
vanno affrontate: bisogna fare di piu' verso l'autoriforma della
politica e bisogna restituire ai cittadini la possibilita' di
scegliere i propri parlamentari". Lo ha affermato il presidente
dell'Udc Pierferdinando Casini a margine di un incontro che si e'
svolto a Lamezia Terme. "Questo e' un fatto importante - ha aggiunto
- non si puo' espropriare oltre la gente della possibilita' di
scegliere i propri parlamentari".
BERLUSCONI: CASINI,
PENSO CHE LA CURA MONTI STIA FUNZIONANDO
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "Non voglio polemizzare con il
presidente Berlusconi che sostiene come me il presidente Monti,
penso che la cura stia dando i frutti, basta vedere lo spread di
queste ore e la credibilita' recuperata a livello nazionale ed
europeo". Lo ha detto il presidente dell'Udc Pierferdinando Casini
intervenendo ad un incontro a Lamezia Terme. "Invito Berlusconi - ha
aggiunto - ad essere piu' ottimista. Lui ha governato 4 anni,
lasciamo qualche mese in piu' a Monti e poi vedremo i risultati".
LIBERALIZZAZIONI:
CASINI, IL PAESE NE HA BISOGNO
Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "E' comprensibile che le
categorie siano arrabbiate, ma penso che ci sia bisogno in questo
Paese di liberalizzare, di piu' concorrenza, di piu' attenzione ai
consumatori". Lo ha detto il presidente dell'Udc Pierferdinando
Casini a margine di un incontro che si e' svolto a Lamezia Terme.
"C'e' chi dice che si poteva fare di piu' ha aggiunto Casini -si
puo' sempre fare di piu' nella vita, ma fino adesso non si e' fatto
nulla. Oggi il Governo ha il coraggio di andare nei santuari e
toccarli. La liberalizzazione e' un fatto necessario per l'Italia e
siamo convintamente accanto al Governo Monti".
PD: GRUPPO REGIONE, ASSENZA GUIDA VANIFICA NOSTRO LAVORO
Catanzaro, 20 gen. - Presieduto dal capogruppo Sandro Principe, si
e' riunito a Lamezia Terme il gruppo regionale del Partito
Democratico. "La riunione - si legge in una nota - e' stata aperta
dal Presidente Principe che ha, tra l'altro, manifestato il forte
disagio in cui opera il gruppo per via della mancanza di guida e di
azione politica da parte del partito. Un'assenza che,
inevitabilmente, limita e spesso vanifica, il lavoro di opposizione
seria, rigorosa e propositiva che, comunque, il gruppo regionale sta
portando avanti. Sull'argomento si e' aperta un'ampia discussione,
al termine della quale si e' convenuto che il tema sara' affrontato
nuovamente dopo l'Assemblea Nazionale del PD, gia' fissata per i
prossimi 20 e 21 gennaio a Roma, al fine di stabilire l' azione
politica che il gruppo avviera' per far si che i calabresi possano
riappropriarsi del Partito Democratico. I democrat hanno, quindi,
affrontato la problematica relativa alla conduzione dei lavori ed
all'attivita' del Consiglio Regionale. In questo contesto sono state
espresse forti critiche e riserve sull'affidabilita' ed efficienza
dell'organizzazione dell'Assemblea poiche' spesso e' accaduto che
provvedimenti di legge, per come pubblicati, non riflettessero la
volonta' dell'assemblea. In particolare, nell'ultima seduta
consiliare, il gruppo del PD e' stato costretto a chiedere la
cancellazione dell'art. 41 del collegato alla manovra finanziaria,
in realta' non votato dal Consiglio. Le vicende burocratiche ed
organizzative del Consiglio, - si legge ancora - hanno fatto
scivolare la discussione sull'istituzione della figura del direttore
generale, che dovrebbe affiancare il segretario generale. Il gruppo
del Partito Democratico, che ha gia' espresso un voto contrario in
Consiglio, ha ribadito i propri dubbi e perplessita', convinto che
la duplicazione di figure apicali del Consiglio contraddice tutta la
produzione legislativa degli ultimi anni, finalizzata alla
economicita' ed all'efficienza della gestione. Il gruppo, pertanto,
ha dato mandato ai propri rappresentanti nell'ufficio di presidenza
di porre in essere tutte le iniziative utili per una conduzione
dell'assemblea improntata alla normalita' e per una gestione
finalizzata ad una maggiore efficienza ed ad un'ulteriore
decurtazione delle spese di funzionamento dell'ente".
Il gruppo regionale del
PD, infine, ha espresso riserve sui contenuti del Piano Casa n. 2 e,
piu' in generale, verso le iniziative legislative e non in materia
urbanistica, portate avanti dalla Giunta Regionale. "Il territorio
calabrese - e' stato affermato nel corso della riunione - e'
caratterizzato da un surplus di edificazioni, che ha prodotto gravi
danni al paesaggio ed all'ambiente, soprattutto, sulle coste ed in
molti luoghi tra i piu' suggestivi della nostra Regione. Dal gruppo
del PD saranno sostenuti, pertanto, solo i provvedimenti che
tutelano il territorio, che esaltano il paesaggio, che puntano alla
riqualificazione del tessuto e del disegno urbano, alla
valorizzazione turistica del territorio ed al riuso dei centri
storici e le iniziative di trasformazione edilizia che garantiscono
la sicurezza degli edifici, attesa l'alta sismicita' della Calabria,
come dimostra lo sciame sismico che si e' riscontrato ultimamente in
provincia di Cosenza. Nelle zone sismiche, infatti, la vera
prevenzione consiste nel costruire edifici in grado di resistere
alle onde sismiche. L'esigenza, inoltre, di politiche urbanistiche
ed ambientali improntate a principi di rigore e di tutela, deve
caratterizzare doverosamente la legislazione in materia, atteso il
gravissimo dissesto idrogeologico in cui versa la Calabria, a fronte
del quale la Giunta Regionale non riesce a mettere in campo adeguati
provvedimenti di salvaguardia e di messa in sicurezza del
territorio". Il gruppo, infine, ha espresso la propria soddisfazione
per il ruolo svolto, nella competente commissione, dai consiglieri
Franchino, Guccione e Scalzo, che sara' proseguito in aula con
un'azione di forte opposizione a provvedimenti che rischiano di fare
aumentare il disordine edilizio in cui versa la Calabria, senza,
peraltro, favorire la ripresa dell'economia regionale. All'incontro,
oltre a Sandro Principe, erano presenti Pietro Amato, Demetrio
Battaglia, Bruno Censore, Nino De Gaetano, Mario Maiolo, Antonio
Scalzo e Francesco Sulla. Assente Mario Franchino e Carlo Guccione
perche' impegnati a Palazzo Campanella a seguire i lavori della IV
Commissione consiliare.
UDC: CESA, CANDIDATURE UNITARIE TERZO POLO IN GRANDI CITTA'
Catanzaro, 20 gen. - "Non siamo legati a nessuno. La nostra linea e'
quella di arrivare a candidature unitarie del terzo polo soprattutto
nelle grandi citta'". E' quanto afferma Lorenzo Cesa, segretario
nazionale dell'Udc, nel corso di un'intervista contenuta nell'ultimo
numero del 'Corriere della Calabria' in edicola da stamani. Cesa,
che assieme a Casini arrivera' oggi in Calabria, esprime la sua
opinione anche sulle commistioni tra politica e 'ndrangheta, dopo
che due consiglieri regionali, entrambi del Pdl, sono finiti in
manette in Calabria. "E' stato un errore madornale - sostiene Cesa
nell'intervista - non affrontare la questione. I partiti politici
hanno una responsabilita' enorme davanti a casi come quelli
registrati in Calabria negli ultimi anni. E' troppo facile scaricare
la responsabilita' sui singoli e fare finta di nulla".
GIUSTIZIA LO MORO (PD), PC INUTILIZZATI CATANZARO EMBLEMA MALI
Catanzaro, 20 gen - "La vicenda dei 38 pc inutilizzati alla Procura
della Repubblica di Catanzaro, perche' manca il contratto di
assistenza tecnica, potrebbe essere assunto a emblema di tutti i
problemi che affliggono la macchina della giustizia in Italia". Lo
afferma, in una nota, Doris Lo Moro, deputata del Pd, che sulla
vicenda ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri
della Giustizia e della Funzione Pubblica. Lo Moro ricorda,
nell'interrogazione, che "la digitalizzazione della giustizia fa
parte del programma di digitalizzazione della pubblica
amministrazione. Inoltre come ha ricordato il Ministro Paola
Severino, qualche giorno fa nel corso della relazione sulla
Giustizia alla Camera, - continua - l'inefficienza della giustizia
si misura in punti di Pil, comportando una perdita di ricchezza per
tutto il Paese. La vicenda di Catanzaro finisce così per diventare
l'emblema di tutte quelle situazioni dove la macchina della
giustizia e' rallentata per le difficili condizioni economiche in
cui operano gli uffici. La digitalizzazione - conclude - e' un'opera
fondamentale per recuperare efficienza, ma servono fondi che spesso
in periodi di tagli come questo non ci sono".
PIERFERDINANDO CASINI OGGI POMERIGGIO A LAMEZIA TERME
Lamezia
Terme, 20 Gen. - Pierferdinando Casini oggi pomeriggio sarà a
Lamezia Terme. Il leader nazionale dell’Udc incontrerà, alle
ore 17.00 al Teatro Grandinetti, i cittadini e il suo elettorato su
invito delle segreterie cittadina e regionale. “La presenza dell’onorevole Casini”,
dichiara Giancarlo Nicotera segretario cittadino dell’Udc, ”denota
l’attenzione che da sempre i vertici nazionali del partito rivolgono
alla Calabria ed a Lamezia Terme”. In particolare spiega Nicotera,
“un incontro lontano da competizioni elettorali che vuole, proprio
per questo, significare proficua e costante vicinanza al popolo
calabrese e lametino, attento approfondimento delle esigenze e delle
potenzialità della nostra terra”. “Ancora una volta l’Udc con i suoi
massimi esponenti nazionali”, conclude il segretario cittadino,
“vuole sottolineare l’importanza strategica che il meridione
riveste, anche come opportunità, per il superamento dell’attuale
crisi nel complessivo panorama nazionale ed europeo”.
Successivamente Casini andrà a Lorica, nella Sila cosentina, per la
Festa nazionale dei giovani dell’Udc che durerà tre giorni. Domani
invece arriverà in Calabria il segretario nazionale del partito
Lorenzo Cesa che prima sarà a Catanzaro e poi andrà al meeting dei
giovani Udc a Lorica.
STALKING:
CONVEGNO COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ UDC, CONOSCERLO PER
PREVENIRLO
Lamezia Terme, 19
gen. - L’ insieme di comportamenti molesti e continui, in tema di
molestie assillanti, chiamati comunemente con il termine inglese
Stalking suggerito dalla letteratura scientifica specializzata
anglofoba, è stato al centro di un convegno promosso dalla
Commissione Pari Opportunità dell’Udc di Lamezia presieduta da
Graziella Astorino. Nel corso del convegno svoltosi nella sala
consiliare di Sambiase la
responsabile della pari opportunità dell’Udc ha presentato una
propria brochure esplicativa e dettagliata, frutto del lavoro della
Commissione, allo scopo di essere utile informazione per l’intero
territorio lametino e calabrese e soprattutto di aiuto alle persone
che, colpite da questo fenomeno, per mancanza di coraggio e
disinformazione non chiedono sostegno e soccorso. Come corollario è
stata eseguita anche un’interpretazione teatrale tratta dall’opera
di Pirandello “Questa sera si recita a soggetto”, coordinata
dall’attore e regista Antonello Cariglino e di cui ha dato lettura
anche la componente Antonella Pesce. Un tema quello dello Stalking
molto importante sul piano della conoscenza sociale anche perché
non è un fenomeno omogeneo; pertanto, risulta difficile fare
rientrare i molestatori assillanti in una categoria diagnostica
precisa o identificare sempre la presenza di una vera e propria
patologia mentale di riferimento. Gli stalkers non sono sempre
persone con un disturbo mentale e, anche se esistono alcune forme di
persecuzione che sono agite nel contesto di un quadro
psicopatologico, questa non è una condizione sempre presente così
come non esiste sempre un abuso di sostanze associato al
comportamento stalkizzante. E per spiegare questi aspetti al
convegno promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Partito di
Casini hanno partecipato relatori del calibro e della
professionalità del dottor Massimo Lattanzi, responsabile
dell’Osservatorio Nazionale Stalking, alla cui guida si trova dal
2001, il quale, trattando il delicato tema delle modalità di
persecuzione, ha coinvolto la platea nel desiderio di conoscere a
fondo questo fenomeno. In particolare ha accentrato la relazione
sulla figura dello stalker, su come prevenire la sua “nascita” e su
come uscire indenni dalla manie e dalle ossessioni degli atti
persecutori. In questo caso, ha sottolineato lo psicoterapeuta, è
necessario seguire dei corsi miranti alla riabilitazione. Per tale
ragione ha fondato diversi centri di Ons in Italia, luoghi appositi
in cui le vittime dello stalking possono trovare assistenza
psicologica e legale. In Italia ci sono sei sedi, tra cui una anche
in Calabria, a Vibo Valentia. Lattanzi ha concluso affermando che lo
stalking si consuma non solo nei contesti amorosi, ma anche nelle
scuole, negli ambienti di lavoro e di vicinato, e che uomini e
donne possono essere persecutori e vittime; è su questi ambienti
sociali che bisogna lavorare per prevenire persecuzioni e loro
conseguenze. Prezioso anche l’intervento della sociologa della
questura di Catanzaro, Veruska Pingitore, la quale ha fornito dei
suggerimenti tecnici per chi si trovasse in situazioni di disagio e
di persecuzione, ed ha proiettato un filmato con un caso di stalking
realmente accaduto. Altro ospite illustre, infine, è stato il
regista Walter Manfè, il quale ha presentato assieme a Cariglino un
nuovo progetto tutto lametino, vale a dire la nascita di una scuola
di teatro, nonché un lavoro teatrale da portare su tutto il
territorio calabrese. La storia da rappresentare sarà incentrata
sulla vita di una donna calabrese, pioniera della rivalutazione
della dignità femminile in Calabria. Anche con la cultura
dell’ascolto e dell’arte si possono formare le nuove generazioni,
libere da quelle frustrazioni psicologico-sociali che nel tempo
potrebbero sfociare anche in atti persecutori. I lavori del
convegno sono stati introdotti oltre che dalla relazione della
coordinatrice della commissione dai saluti del presidente cittadino
dell’Udc, Massimo Sdanganelli, e del segretario del partito,
Giancarlo Nicotera, che hanno entrambi espresso il loro entusiasmo
per il lavoro svolto dalla commissione su questo importante tema,
nonché dai saluti dell’onorevole Ida D’Ippolito e della responsabile
nazionale delle Pari Opportunita’, Marisa Fagà.
SINDACO CATANZARO: FERRERO, IL NOSTRO CANDIDATO E' SCALZO
Catanzaro, 18 gen. -
"Il centrosinistra deve decidere rapidamente, per quanto ci riguarda
il candidato sindaco c'e' ed e' Salvatore Scalzo". Il segretario
nazionale di Rifondazione comunista lancia un messaggio chiaro alla
coalizione in vista delle elezioni comunali di primavera a
Catanzaro, dove si torna alle urne a distanza di un anno per le
dimissioni del sindaco del Pdl, Michele Traversa, che ha optato per
il seggio a Montecitorio. Cosi', intervenendo a Catanzaro ad una
manifestazione del partito, Ferrero sottolinea che "le dimissioni
del sindaco sono state dettate dalla necessita' di scegliere
rispetto agli incarichi, ma credo che ci sia anche altro. La
necessita' - ha spiegato - di coprire quelli che noi chiamiamo
gruppi di potere, una cupola che pesa sulla vita della citta'.
Questi poteri, che badano ai fatti loro, alle ultime elezioni hanno
scelto il centrodestra in questa citta' e lo hanno fatto fino al
punto di rendere difficile la vita del sindaco". Secondo Ferrero,
dunque, "per sconfiggere questi poteri occorre ricostruire un
progetto che possa vedere il Comune come la casa dei cittadini".
IMMIGRATI: GIOVANI UDC, POSITIVI IMPEGNI ASSUNTI DA MINISTRO
Catanzaro, 18 gen. -
"Da tempo avevamo chiesto, sulla questione relativa ai migranti di
Rosarno, un intervento serio e concreto da parte del Governo e,
proprio in virtu' di quello che fu il nostro accorato appello, oggi
non possiamo far altro che dichiararci soddisfatti e felici per la
presenza del ministro per l'integrazione e la cooperazione, Andrea
Riccardi, e, soprattutto, per quelli che sono stati gli impegni
assunti dall'esponente del governo Monti" - lo ha sottolineato il
capo della segreteria politica nazionale dei Giovani Udc e
coordinatore regionale dello stesso giovanile dello Scudocrociato,
Giuseppe Ida', a margine della visita del ministro Riccardi a
Rosarno. "Riteniamo importante ed indispensabile, da parte del
Governo, interventi immediati e risolutivi, che possano in qualche
modo garantire una degna permanenza, nell'area della piana di Gioia
Tauro, di quei migranti stagionali impegnati nella raccolta degli
agrumi. Lo avevamo detto in tempi meno sospetti e lo confermiamo
ancora oggi. Da solo, infatti, il comune di Rosarno non poteva e non
puo' garantire alloggi alle centinaia di immigrati presenti in loco
e che hanno tutto il diritto ad una normale e dignitosa
integrazione. Sotto questo aspetto, le rassicurazioni del ministro
ci convincono e ci consegnano quella che e' la reale vicinanza del
Governo e l'impegno, dello stesso, a ritrovare una soluzione
definitiva per l'intera vicenda, che se non affrontata di petto,
avrebbe rischiato di causare seri rischi - si legge a conclusione
della nota di Ida' - anche per quel che concerne l'aspetto
dell'ordine pubblico, e non solo".
COMUNE CATANZARO: PD, FALLIMENTO TRAVERSA METTE OPERE A RISCHIO
Catanzaro, 18 gen. -
"Il fallimento dell'Amministrazione Traversa rischia di travolgere
anche le piu' importanti iniziative della Giunta Olivo". E' quanto
si legge in un docuemnto diffuso dopo una riunione svoltasi a
Catanzaro tra esponenti del Pd. Erano presenti, tra gli altri, i
consiglieri regionali Piero Amato e Tonino Scalzo, l'ex sindaco
Rosario Olivo, Enzo Bruno, Pino Tomasello, Tonino Sorrentino,
Giuseppe Marcucci, Lorenzo Costa : Nel corsod ella riunione, si
legge nella nota, "sono stati affrontati temi dell'attualita'
politica cittadina". A giudizio dei presenti,. "i voluti ritardi sul
PISU e sulla Metropolitana mettono in discussione finanziamenti gia'
ottenuti per somme ingentissime. In particolare, per quanto riguarda
la Metropolitana, - si sottolinea - mentre a Cosenza, partita dopo,
si e' gia' alla fase degli appalti, a Catanzaro tutto e' fermo. Il
tentativo di giustificare il fallimento del centrodestra con una
presunta crisi finanziaria del Comune e' addirittura ridicolo. La
salute dei conti del Comune al passaggio dei poteri - si evidenzia -
e' fuori discussione e certificata da studi del Ministero
dell'Economia, da bilanci consuntivi approvati dal nuovo Consiglio e
accompagnati da relazioni dei revisori, dalle stesse dichiarazioni
dell'On. Traversa all'atto del suo insediamento. Le difficolta' del
Comune di Catanzaro - e' scritto - sono le stesse di tutti gli EELL
italiani, provati dalla crisi finanziaria e dalle misure sbagliate
assunte nel tempo dal governo Berlusconi e approvate in Parlamento
dallo stesso Traversa. Con quelle difficolta' l'Amministrazione
Olivo ha fatto i conti per cinque anni, lavorando senza gettare la
spugna. Ora il centrosinistra e' chiamato a dare una risposta
all'altezza dei bisogni della citta' e della crisi in cui il
centrodestra l'ha precipitata. Per questo, dagli intervenuti, e'
venuta con forza l'indicazione di una mobilitazione vasta, che metta
in campo - e' scritto - tutte le risorse della politica e non lasci
nulla di intentato per sconfiggere una destra inadeguata e divisa e
riprendere il cammino dello sviluppo della citta'".
COMUNE LAMEZIA: UDC, TAVOLO UNICO DELLE OPPOSIZIONI
Lamezia Terme, 17
gen. - "L'Udc lancia un tavolo unico delle opposizioni all'attuale
(non) governo della citta'". La decisione e' stata presa al termina
della conferenza dei capigruppo in consiglio comunale che si e'
svolta questa mattina a Palazzo Maddamme. "E' fondamentale - spiega
il gruppo consiliare dell'Udc - che le forze politiche responsabili
della citta' si confrontino e si riuniscano attorno a un tavolo
concertato al fine di coprire questo gap di democrazia e per
favorire la progettazione di una citta' futura, vivibile e fruibile,
che non piu' essere quella che da quasi 17 anni le sinistre ci
propinano". Nel corso della riunione di oggi, prosegueno i
consiglieri delllo Scudocrociato, "emerso ancora di piu' lo spaccato
che esiste tra la maggioranza (presunta) e la minoranza oramai
limitata nelle sue funzioni; basti pensare che le proposte fatte da
quest'ultima parte politica sono ferme, da oltre un anno, nei
cassetti degli uffici comunali; preso atto della paralisi
amministrativa del Consiglio comunale - che si riunisce pochissimo
ed assai spesso per trattare argomenti ininfluenti ed inutili per la
grandissima parte dei cittadini lametini e per i suoi settori
strategici e produttivi - la politica cittadina deve ancor di piu'
vivere attraverso una grande sintesi di tutte le forze politiche che
hanno a cuore le sorti della citta'". I Consigli comunali, prosegue
l'Udc, "sono stati quasi azzerati e limitati alla mera ratifica
degli atti approvati dalla Giunta, in spregio alla vera democrazia e
per tentare maldestramente di rinviare i problemi o, ancor peggio,
per non affrontarli minimamente. Tutto cio' per evitare
problematiche calde o scomode, che elettoralmente potrebbero essere
sconvenienti, e per narcotizzare ed addormentare tutto e tutti, al
fine di dare spazio a singole ambizioni politiche. Ci sono temi di
grande attualita' che non sono stati mai neppure sfiorati da chi
attualmente amministra la citta'". Proposte ed argomenti, insiste il
gruppo consiliare dell'Udc, "che da sempre le minoranze hanno
trattato insistentemente, come la ripresa del settore edilizio, del
commercio e la concertazione con le piccole e medie imprese e
l'artigianato. Una Lamezia ingessata, immobile, lasciata a se
stessa, con una macchina amministrativa ingolfata e ferma, su cui
neanche le dimissioni di Tano Grasso sono riuscite a far aprire uno
squarcio ed un successivo proficuo e maturo dibattito: dimissioni
frutto di un gesto forte, che altrove avrebbe fatto 'rumore' e qui,
invece, sono state assunte e assorbite da parte di chi amministra la
citta' e ha l'obbligo e la responsabilita' di intervenire per porre
rimedi e soluzioni in merito a quanto denunciato dall'assessore
dimissionario".
TRASPORTI: SI CAMERA A MOZIONE PD SUL MEZZOGIORNO
Catanzaro, 17 gen. -
La Camera dei deputati, con 450 si' e 50 no, della sola Lega Nord,
ha approvato a Mozione del Pd, illustrata in aula dal deputato
Franco Laratta, sullo sviluppo delle infrastrutture nel Mezzogiorno.
Il Governo ha espresso parere favorevole. Nel corso della sua
relazione illustrativa alla Camera, Laratta ha affermato che "il 44%
delle linee ferroviarie al Sud e' a binario unico. Non solo. Il
doppio binario e' stato realizzato in appena il 23% del territorio
contro il 50 del Nord e il 27 del Centro. Anche le linee
elettrificate sono rare: 49% al Nord, mentre nel Mezzogiorno solo il
28% del tracciato e' servito da energia elettrica. A marzo, inoltre,
- ha spiegato - e' prevista la partenza del nuovo treno ad Alta
velocita', Italo, di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della
Valle, il primo privato in Italia. Ma anche quello non andra' oltre
Salerno. Il ritardo infrastrutturale del Sud e' cresciuto dell'1% in
10 anni". Il deputato ha poi sostenuto che "il profondo ritardo
infrastrutturale del Sud non riguarda solo il trasporto ferroviario,
ma anche quello su gomma e le infrastrutture per la fornitura dei
servizi idrici, energetici, per lo smaltimento dei rifiuti e il
trasporto pubblico locale. Servirebbero 10 miliardi di euro all'anno
per colmare questo gap infrastrutturale, secondo uno studio sui
servizi pubblici locali e lo sviluppo territoriale realizzato da
Confservizi, Nomisma e Unicredit e presentato a dicembre del 2011.
Per avvicinare le due sponde del Paese, sono necessari, all'anno,
2,13 miliardi per l'acqua; 0,92 per il gas; 1,13 miliardi per il
trasporto pubblico locale su gomma e altri 2 miliardi per le
metropolitane". Laratta
ha ricordato che il 10 dicembre, dopo un lungo incontro con i
rappresentanti delle regioni meridionali (Calabria, Sicilia, Puglia,
Sardegna, Basilicata), il ministro Passera e quello della coesione
territoriale, Fabrizio Barca, "hanno individuato gli interventi
prioritari per colmare, o almeno iniziare a farlo, il gap
infrastrutturale tra Nord e Sud del Paese. Perche' il rischio - ha
aggiunto - e' anche quello di perdere i fondi europei destinati alle
infrastrutture nel Mezzogiorno. Per quanto riguarda la rete
ferroviaria, per l'ammodernamento della rete ferroviaria del Sud -
ha aggiunto - verranno destinati circa 6,5 miliardi di euro. Il
piano di azione messo a punto al ministero da Passera e Barca, in
accordo con le regioni, individua anche le priorita' d'intervento:
le linee Palermo-Catania-Messina; Napoli-Bari-Lecce-Taranto;
Salerno-Reggio Calabria e la rete regionale sarda". Il deputato del
Pd ha poi lanciato un allarme: "La Commissione Europea ha presentato
una proposta di regolamento che segna un cambiamento di approccio
nell'ambito della politica per lo sviluppo delle reti Transeuropee.
Sembra emergere un rischio di penalizzazione per il Mezzogiorno
italiano in quanto il nuovo corridoio Helsinky-Valletta proposto
dalla Commissione sostituisce di fatto il progetto prioritario
Berlino-Palermo e pur mantenendo in vita la realizzazione anche
dell'asse Napoli-Palermo registra nei fatti quello spostamento di
mercato e di traffici internazionali, dall'Italia Meridionale verso
le coste del Nord Africa e di Malta". La Mozione del Pd ha impegnato
il Governo a convogliare tutte le risorse nazionali ed europee in
favore delle infrastrutture del Mezzogiorno. E ad agevolare forme di
finanza di progetto e di partenariato pubblico-privato al fine di
impostare un programma di priorita' infrastrutturali.
TRASPORTI: NUCERA, MOBILITAZIONE CONTRO ISOLAMENTO CALABRIA
Reggio Calabria, 17
gen. - "E' tempo di richiamare l'attenzione forte del Governo sul
tema dei collegamenti e la gestione dei servizi di trasporto in
Calabria". E' quanto afferma il Segretario-Questore del Consiglio
regionale della Calabria, Giovanni Nucera, dopo gli esiti degli
incontri istituzionali tenutisi a Roma, promossi dal Presidente
della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti e dal consigliere
regionale delegato ai trasporti Fausto Orsomarso. "Condivido in
pieno la linea del piu' ampio coinvolgimento istituzionale - ha
dichiarato Nucera in riferimento alla partecipazione della folta
delegazione parlamentare di ogni schieramento politico
all'iniziativa - . L'isolamento della Calabria, in riferimento ai
collegamenti aerei e ferroviari oggi disponibili - ha affermato
Nucera - e' ormai un dato di fatto, contro il quale dobbiamo agire
con decisione ed unita' di intenti. Da anni - prosegue Nucera - e'
in atto verso la Calabriaun continuo ed inesorabile isolamento che
passa attraverso ridimensionamenti di personale e tagli di
collegamenti aerei e ferroviari. Un autentico attacco allo sviluppo
ed alle gia' scarse opportunita' di crescita di questa Regione, gia'
aggravata da una situazione economica internazionale senza
precedenti. Qui non c'e' da difendere solo i treni a lunga
percorrenza o qualche volo in piu' con il resto del Paese. Qui sono
in gioco le prospettive e le aspirazioni di un territorio regionale
sempre piu' abbandonato a se stesso. Per questo c'e' bisogno di una
reazione forte della politica regionale che costringa ad una
risposta decisiva, piu' che mai necessaria, non solo i vertici di Fs
e Alitalia, ma l'intero Governo, impegnato nella piu' che doverosa
azione di contrasto alla crisi economica europea e mondiale, non ha
ancora rivolto la sua attenzione alla parte piu' debole del Paese,
il Mezzogiorno, ed in assoluto la Calabria. Senza la crescita del
Mezzogiorno non c'e' crescita per il Paese - ha ricordato il
Presidente Napolitano - e le sue parole devono diventare il nostro
motto in quello che dovra' essere la "Questione Mezzogiorno" nel
confronto con il Governo centrale. Non c'e' piu' tempo da perdere -
conclude Nucera - e se i margini di ripresa economica in un quadro
internazionale cosi' caotico sono gia' molto critici, quelli che
riguardano il Sud dell'Italia sono ormai al lumicino".
DONNE: CIARLETTA, GARANTIRE PRESENZA NELLE ISTITUZIONI
Catanzaro, 17 gen. - La Consigliera regionale di Parita' Stella
Ciarletta e' intervenuta sulla proposta di progetto di legge
relativa alla doppia preferenza in materia elettorale. "La recente
presentazione della proposta di progetto di legge sulla doppia
preferenza in materia elettorale da parte della Commissione
Regionale Pari Opportunita', organismo di cui mi onoro essere
componente di diritto - ha dichiarato la Consigliera Ciarletta -,
impone nuovamente il tema della rappresentanza femminile in Calabria
all'attenzione del dibattito politico locale. Condivido la strategia
istituzionale adottata dalla Presidente Cusumano di coinvolgere le
parti sociali, gli organismi di parita' e tutte le associazioni
femminili in questa importante battaglia di civilta'. Malgrado,
infatti, la presenza delle donne negli organismi elettivi locali sia
veramente marginale, ad oggi la classe politica e' rimasta perlopiu'
indifferente a questo tema, se non per qualche sporadica iniziativa.
La speranza e' che agli appelli che lanciamo da anni e che
ostinatamente continuiamo a lanciare, coinvolgendo le amiche dei
partiti, dei sindacati, del mondo associazionistico e tutte, ma
proprio tutte, le donne calabresi che credono sia arrivato il
momento di cambiare le regole del gioco in politica, prima o poi
rispondano anche gli uomini. Mi piacerebbe aprire i giornali e
trovare gli interventi di decine di politici, consiglieri regionali,
parlamentari, uomini delle istituzioni che offrono il loro
contributo, discutono, organizzano convegni e seminari sul tema
della rappresentanza paritetica, e oltretutto mi piacerebbe
vederglielo fare assieme alle donne". "Deve essere chiaro - ha
aggiunto - che la presentazione di un progetto di legge sulla doppia
preferenza non e' una richiesta di quote rosa, niente di piu'
sbagliato. L'obiettivo e' perseguire una democrazia paritetica
reale, e per farlo e' necessario un processo di metabolizzazione del
pensiero femminile in seno al procedimento legislativo,
l'integrazione della dimensione di genere nei circuiti politici e
sociali preliminari alla stesura di un piu' ampio programma
politico. Altrimenti scatta un cortocircuito intellettuale in base
al quale "le donne non ci sono in consiglio regionale perche' non si
vogliono candidare". Il luogo comune prende il sopravvento per
giustificare una classe politica discriminatoria, autoreferenziale,
che guarda alle donne come interlocutore di secondo livello. La
partecipazione attiva delle donne - aggiunge - passa, quindi, da un
coinvolgimento piu' ampio delle stesse sul tema della riforma
elettorale, laddove ogni sistema di voto potrebbe anzi dovrebbe
garantire la equilibrata partecipazione di candidati uomini e donne,
sia che si discuta di sistema maggioritario che di proporzionale, di
elezioni regionali o del Parlamento, imparando a declinare il
"pensiero politico" al femminile". "A livello nazionale, -
sottolinea - gia' da tempo e' aperto il dibattito su come costruire
un sistema elettorale women friendly, che introduca azioni positive,
qualunque sia il sistema elettorale di riferimento, accompagnate da
misure di sostegno alle candidate e la cosiddetta "par condicio di
genere" per la parita' nell'accesso ai mezzi di informazione.
Fondamentale e' inoltre la fissazione di criteri per la selezione
delle candidature e il divieto di candidature multiple nel caso
delle elezioni politiche, meccanismi che, se applicati alle
candidature di uomini e donne, ridurrebbero alcune delle cause che
hanno nel tempo consolidato una "dannosa oligarchia maschile nelle
assemblee elettive", secondo la definizione della costituzionalista
Carlassare, la quale propone, ad esempio, il maggioritario
uninominale dove ogni partito, gruppo di cittadini, coalizione o
polo, presenta nel collegio uninominale due candidature abbinate,
sicche' e' indifferente ai fini della vittoria sulle formazioni
avversarie che i voti siano dati all'una o all'altro: il seggio,
infatti, sara' vinto dalla coppia i cui voti sommati superino quelli
delle altre coppie in competizione. All'interno della coppia
vincitrice, il seggio andra' poi al candidato o alla candidata che
avra' ottenuto piu' voti dell'altro. E come questa esistono altre
proposte attorno alle quali e' aperto un importante dibattito
nazionale, tutte imperniate sul principio che qualsiasi sistema
elettorale debba essere women friendly con meccanismi includenti le
candidature femminili. Il mio augurio - ha concluso Stella Ciarletta
- e' che la campagna di raccolta delle firme per la presentazione
del progetto di legge sia l'occasione per avviare una stagione di
confronto vero anche in Calabria, dove il cambiamento culturale non
potra' che favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva
delle donne, determinando un processo irreversibile di
valorizzazione di un capitale umano ad oggi sotto utilizzato e una
inestimabile crescita sociale".
MONS. NUNNARI: CASTAGNA, COLPO FORTE ALLA CLASSE POLITICA
Catanzaro, 17 gen. - "Mai come questa volta, una autorita' religiosa
ha sferrato un colpo cosi' forte alla classe politica. Come spiegare
una tale durezza?!". Lo afferma il segretario della Uil calabrese,
Roberto Castagna, secondo cui "la situazione e' talmente grave da
richiedere interventi talmente forti e capaci di risvegliare le
coscienze e far capire alle classi dirigenti, in particolare a
quella politica, che non esistono piu' margini per continuare sulla
strada del clientelismo, dell'assistenzialismo e, peggio ancora,
degli intrecci perversi con la malavita organizzata e/o settori
deviati della societa' . In momenti difficili, come quello che
stiamo vivendo, - aggiunge - una collettivita' va avanti se le sue
classi dirigenti sono trasparenti ed impegnati nella costruzione di
percorsi virtuosi. In Calabria non sembra ci siano tali condizioni
in quanto la sua classe dirigente fa finta di non capire che bisogna
mettersi in discussione nei modi e nei metodi per poter affrontare
le sfide difficili che sono davanti a noi. In un contesto cosi'
complesso, la lettera pastorale di Mons. Nunnari rappresenta una
guida per un percorso giusto e di garanzia per l'intera classe
dirigente. I valori dell'onesta', della trasparenza, della
solidarieta' e del fare per il bene pubblico sono le direttrici per
chi e' chiamato a rappresentare gli interessi di una comunita'.
Troppo spesso, - sottolinea- la politica ci ha costretto, e
purtroppo tuttora ci costringe, a riti arcaici, ad atteggiamenti
incomprensibili e all'inconsistenza totale sul versante delle cose
da fare. Molte volte, piu' che promuovere sviluppo, e' causa di
blocco dei processi, esempio cattivo di modo di vivere, di
prevaricazione, di rozzezza e di incultura. Questo modello sbagliato
rischia di essere il deterrente piu' pericoloso per le forze
criminali e per quei settori del malaffare che sono sempre in
agguato e che diventano piu' forti proprio nei momenti in cui la
politica e' piu' permeabile. Il Mezzogiorno, la Calabria in
particolare, sono vittime della cattiva politica. Incapacita'
progettuale, gestioni dissennate, ingerenza senza limiti nella sfera
dei sevizi pubblici sono state, e ancora sono, un veicolo mortale
per le societa' del sud. Mons. Nunnari ci ha offerto una lezione
ricca non solo di ammonimenti quanto foriera di suggerimenti sia sul
piano morale quanto su quello sociale. I politici, almeno alcuni,
sembrano apprezzare la lettera pastorale, altri non si pronunciano,
sperando, che, come sempre avviene, il tempo ne cancelli il ricordo.
Noi, siamo e saremo sempre dalla parte di chi, come Mons. Nunnari,
ci invita a non rassegnarci e, quindi, a dare un contributo per
cambiare modi e metodi. Su questo versante - conclude - faremo il
nostro dovere".
LAMEZIA: UDC, ASSESSORE CRIMI FACCIA UN PASSO INDIETRO
Lamezia
Terme, 16 gen. – “L’assessore alle attività produttive Giusy Crimi
dovrebbe fare un passo indietro, non solo per il risultato
assolutamente deludente ed infausto delle manifestazioni natalizie
promosse in città ma soprattutto per il fatto che tra i vincitori
dei concorsi per l’illuminazione della città c’è anche la solita
associazione che, in precedenza, era stata presieduta dallo stesso
assessore promotore del bando”. È quanto afferma il gruppo
consiliare dell’Udc di Lamezia Terme che critica quanto realizzato
in città dall’assessore Crimi e dall’Amministrazione Speranza,
chiedendo in particolare al sindaco “di valutare l’opportunità di
effettuare una rimodulazione del settore delle attività produttive
ed economiche, anche per ciò che concerne la dirigenza comunale,
individuando persone che abbiano un minimo di attinenza e competenza
della materie di che trattasi”. L’Udc punta il dito soprattutto
sulla “inopportunità” dell’associazione di cui fa parte l’assessore Crimi a partecipare a bandi indetti dal Comune. “Già in passato –
spiegano i consiglieri dell’Udc – avevamo posto dei problemi, se non
giuridici, quanto meno di opportunità su tale associazione, ma
questo vale sempre e solo per gli altri. Eppure, in un Paese
democratico, ove dovrebbero valere i principi di competenza e
meritocrazia, ci aspetteremmo che l’assessore Giusy Crimi facesse un
passo indietro, ma sappiamo già che tutto ciò non avverrà
perché
nella politica inconcludente non contano i risultati, i meriti, la
bravura, la capacità di incidere positivamente sui processi
economici e di sviluppo”. Per l’Udc inoltre la rassegna natalizia di
Lamezia è stata “la più
deludente dal dopoguerra, dato che
attraverso la realizzazione di questi
eventi, non sappiamo
rapportandosi a quali criteri, avevano stabilito una previsione di
incasso di 56 mila euro. In verità ne hanno incassato soltanto 3
mila. Manifestazioni partire in ritardo, costose e del tutto
fallimentari nonostante siano state impegnate risorse finanziarie
per circa 90.000 euro”.
SINDACI: "MIGLIORE COSENZA", OCCHIUTO IN ZONA RESTROCESSIONE
Cosenza, 16 gen. -
"Una netta flessione rispetto al dato uscito dalle urne, peggior
risultato dopo il sindaco di Caserta tra quelli eletti la scorsa
primavera, peggior risultato in assoluto tra quelli calabresi e un
79esimo posto nella classifica complessiva dei 104 sindaci di citta'
capoluogo. Se fosse la classifica del campionato di calcio, oggi
Occhiuto sarebbe in piena zona retrocessione. Lo si legge in una
nota "La Migliore Cosenza di sempre", il gruppo di minoranza che fa
riferimento ad Enzo Paolini, dopo la pubblicazione da parte del Sole
24 ore dell'annuale e piu' autorevole classifica sul gradimento
degli amministratori locali di tutta Italia. "Comunque si legga
questo dato,- si legge - Occhiuto ha di che essere preoccupato
perche' se non e' una bocciatura, poco ci manca. Tutti gli altri
sindaci di Calabria si piazzano in posizioni migliori della sua. E
tra i 18 sindaci eletti nel 2011 solo il sindaco di Caserta ottiene
un risultato peggiore del suo. La giunta di centrodestra - prosegue
la nota - paga l'immobilismo relativo alle questioni reali della
vita dei cittadini ovvero l'assenza di un progetto per affrontare
crisi economica, disoccupazione, gente che non riceve da mesi lo
stipendio, aziende che chiudono, fornitori che non vengono pagati,
giovani che vanno via, anziani sulla soglia della poverta'. Intanto
sono stati spesi 200mila euro per un tornello al Palazzo di citta' e
ci si e' occupati di incarichi, nomine dirigenziali e consulenze a
gogo'. Tutta una serie di cose - e' scritto - su cui abbiamo
richiamato la giunta e che sono state trattate con fastidio se non
con indifferenza, senza capire che noi non facevamo altro che farci
portavoce di quel malumore che oggi e' stato cosi' ben fotografato
dalla ricerca del Sole 24 ore".
'NDRANGHETA: OK CONSIGLIO CALABRIA A LEGGE SOSTEGNO VITTIME
Catanzaro, 16 gen. -
Il consiglio regionale della Calabria ha approvato, all'unanimita',
la legge che amplia la platea e i benefici delle vittime della
'ndrangheta, previsti nella Legge regionale n. 31 del 16 ottobre
2008. "La 'ndrangheta va contrastata con i fatti. La Regione
Calabria sostiene ed apprezza l'impegno degli operatori dello Stato
che ogni giorno contrastano la malapianta della criminalita'" ha
detto il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha commentato
l'approvazione del. La proposta e' stata avanzata dalla Giunta su
iniziativa dello stesso Scopelliti insieme all'Assessore Regionale
alla Cultura Mario Caligiuri, il quale ha dichiarato che "per i
familiari delle vittime della 'ndrangheta e, in modo innovativo,
anche per i testimoni di giustizia, viene prevista l'assunzione
nell'amministrazione regionale, la concessione di borse di studio,
agevolazioni per il trasporto regionale, la compensazione dei
tributi regionali e la preferenza nell'assegnazione di alloggi
pubblici. Il testo, preventivamente vagliato a livello nazionale, si
inquadra nell'ambito delle costanti iniziative che la Regione
Calabria sta attuando per promuovere una concreta cultura della
legalita'". Il
disegno di legge e' stato ampiamente illustrato in aula dal
Presidente della Commissione Antindrangheta Salvatore Magaro' che,
con un intervento articolato, ha spiegato: "Con questa legge,
approvata all'unanimita' sia in Commissione che in Aula, la Regione
Calabria si pone all'avanguardia per contrastare la 'ndrangheta in
modo strategico e unitario, dimostrando vicinanza a chi ogni giorno
rischia la vita per garantire la liberta' e la democrazia di tutti".
AGRICOLTURA: SODDISFAZIONE TREMATERRA PER FINANZIAMENTI MINISTERO
Catanzaro, 16 gen. -
L'Assessore regionale all'Agricoltura, Michele Trematerra, esprime
"viva soddisfazione" per il finanziamento ottenuto dal Ministero
Agricoltura, attraverso la struttura commissariale di Agensud, di
quattro tra i piu' importanti prodotti agroalimentari calabresi DOP
(Bergamotto di Reggio Calabria e Olio Extravergine di Lamezia) e IGP
(Patata della Sila e Cipolla Rossa di Tropea). I fondi - spiega una
nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - provengono da
quelli stanziati recentemente dal Ministero dell'Agricoltura a
favore dei consorzi di tutela del Sud Italia finalizzati alla
valorizzazione e tutela di prodotti di qualita'. L'assegnazione dei
contributi, autorizzati in sede comunitaria, e messi a bando dall'Agensud,
consentira' ai consorzi di tutela selezionati di promuovere, in
Italia e all'estero, le peculiarita' dei prodotti, nonche' favorire
l'aggregazione tra produttori. Si tratta di un'iniziativa, prevista
dalla legge 231 del 2005, gia' sperimentata in passato e fortemente
attesa dagli operatori del settore e costituisce un significativo
segnale di attenzione del governo per la promozione delle produzioni
italiane di qualita', eccellenze del paese, e per l'agricoltura in
generale. I ventisei soggetti selezionati riceveranno un
finanziamento di 400.000 euro da spendere in un biennio. Operano in
diverse aree territoriali e rappresentano quasi tutte le tipologie
dei comparti agricoli produttivi italiani. "La Calabria - ha
affermato l'Assessore Trematerra - ha ottenuto un importante
risultato. Infatti tra i ventisei prodotti totali, quattro sono
calabresi. Le risorse assegnate ai rispettivi consorzi di tutela,
testimoniano, che per rafforzare la presenza del nostro settore
agricolo sul mercato internazionale, le strade da percorrere siano
soprattutto quelle della promozione e dell'aggregazione. Le
produzioni agroalimentari calabresi di qualita' sono ancora una
volta protagoniste e si dimostrano un decisivo fattore di crescita,
anche in momenti di grave difficolta' economica, contribuendo in
maniera sempre piu' massiccia - ha concluso Trematerra - alla
promozione e allo sviluppo economico della Calabria rappresentando
un traino per tutta l'economia regionale".
BENIGNI: LOIERO, CONTENTO PER RICONOSCIMENTO UNICAL
Catanzaro, 16 gen. - "Sono contento che l'UniCal abbia immaginato e
deciso di conferire la Laurea ad honorem in Filologia moderna a
Roberto Benigni il quale, oltre ad essere un grande artista e' anche
un uomo di cultura". Loha detto Agazio loiero, coordinatore
nazionale della federazione tra MPA ed Autonomia e Diritti ed ex
Presidente della Giunta regionale. "Dico questo - sostiene -
pensando al rapporto che Benigni ha avuto ed ha con la nostra
Regione. Non posso non ricordare che riuscii ad averlo in Calabria,
per tre giorni di fila, a novembre del 2006, per il debutto del suo
"Tutto Dante", grazie all'autorevole mediazione del suo manager
Lucio Presta (che non finiro' mai di ringraziare). Fu cosi' che
l'artista toscano accetto' di venire per tre spettacoli
indimenticabili: a Cosenza, a Reggio Calabria e a Catanzaro, nei
quali lo accompagnai personalmente. Fu un evento abbastanza
straordinario, che non accadde in nessun altro posto in Italia,
segno della grandissima attenzione che Benigni volle dare alla
Calabria. In particolare, - conclude - la serata al Teatro di
tradizione "A. Rendano", che fu un'anteprima gratuita, rappresento'
un omaggio di quest'artista geniale alla citta' di Telesio e sul
piano personale a Presta, cui Cosenza ha dato i natali".
COMUNE CATANZARO: OLIVERIO-LARATTA(PD),CON SCALZO PER VERA SVOLTA
Catanzaro, 14 gen. -
"Il dato di partenza e' che il progetto del centrodestra per
Catanzaro, in piena sintonia tra Comune, Provincia e Regione, e'
miseramente fallito. Con le conseguenze che la citta' capoluogo di
regione e' senza governo in un periodo di crisi generale che
definire drammatico e' poca cosa". Lo affermano in una nota i
parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco
Laratta. "Davanti a questa situazione - aggiungono - il
centrosinistra, unito e compatto, senza operazioni di facciata, e'
chiamato a svolgere un ruolo determinante per ascoltare le delusioni
cocenti dei cittadini catanzaresi, le loro problematiche e le loro
aspettative, per mettere in campo un programma vero, capace di dare
delle risposte e non delle semplici linee amministrative e politiche
di principio". Secondo Oliverio e Laratta il centrosinistra, a
cominciare dal Pd, "senza ulteriori perdite di tempo, deve avviare
un ragionamento a tutto campo, un confronto tra tutte le varie
forze, per offrire alla citta' una valida alternativa a quanto
lasciato dal centrodestra. Ed in questo ragionamento - rilevano i
due deputati democratici - non si puo' che partire dalla
disponibilita' data da Salvatore Scalzo per la candidatura a
sindaco. Significherebbe dare conferma al valore di una scelta,
continuita' ad un'azione politica avviata mesi fa, ampio credito
nell'investimento su nuove risorse che guardano all'impegno
amministrativo con passione e determinazione. In questo senso tutti
gli esponenti del Pd, del centrosinistra, assieme a tutti i
militanti e simpatizzanti, siamo chiamati a dare forza ad un
progetto per Catanzaro e per i catanzaresi. Un progetto che sappia
interpretare le esigenze di un capoluogo di regione che stenta ad
essere veramente tale e che ha bisogno di trasformare le tante
potenzialita' in delle splendide realta' per una citta' a misura di
bambini, giovani ed anziani. Una citta' nuova per una comunita'
delusa ma non rassegnata. In questa direzione - concludono Oliverio
e Laratta - Salvatore Scalzo ha gia' dato prova di essere
all'altezza della situazione e quindi, puo', senza ombra di dubbio,
diventare il punto di riferimento per una Catanzaro che ha l'urgente
necessita' di invertire la rotta".
TRENITALIA: NUCARA (PRI), MORETTI DEVE SOLO DIMETTERSI
Catanzaro, 13 gen. - "Troviamo surreale che l'amministratore
delegato delle Ferrovie dello Stato, in un'intervista a L'Espresso,
parli di aumento delle tariffe quando nel Mezzogiorno i treni sono
fatiscenti e le carrozze hanno tracce di amianto" Lo dichiara il
segretario del Pri Francesco Nucara che aggiunge: "Per Moretti e'
fin troppo facile affermare che bisognerebbe aumentare le tariffe e
siamo contenti che lo affermi. In questo caso a dirigere le Ferrovie
Italiane non c'e' bisogno di un ingegnere, evidentemente senza
ingegno, e di un ex sindacalista della Cgil. Basterebbe un semplice
manovratore delle FF.SS". "Ribadiamo - continua Nucara - quanto gia'
richiesto in una lettera al ministro Passera: Moretti deve
dimettersi. Prima lo fara', meglio sara' per tutti. Le Ferrovie
italiane sono in concessione e se non funzionano la colpa e' anche
del governo. Abbiamo sempre visto aumentare il costo del biglietto
del treno, mai visto pero' un miglioramento dei servizi. Ricordiamo
all'ingegner Moretti, ma soprattutto al ministro Passera - conclude
Nucara - che i calabresi sono letteralmente confinati nella loro
regione e che questa e' una chiara violazione della Costituzione che
all'articolo 16 garantisce la liberta' di spostamento dei
cittadini".
TRASPORTI: SCOPELLITI, NECESSARIO INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE
Catanzaro, 13 gen. - "L'intervista a Moretti su L'Espresso e'
davvero imbarazzante". Lo dichiara - informa una nota dell'Ufficio
stampa della Giunta - il Presidente Giuseppe Scopelliti. "Moretti
chiede sacrifici e soldi alle Regioni e allo Stato ma intanto
continua a tagliare i collegamenti. Esalta le FS, che tramite
societa' controllate vincono gare all'estero, e non reinveste un
solo euro in Italia per migliorare la rete. Dice di non temere la
concorrenza ma la sua guerra contro gli operatori privati e' ben
nota. Infine, ci illustra il suo sogno beffardo per i pendolari
"comprare mille treni" perche' "e' l'investimento con effetti socio
economici migliori". Moretti, tra i tanti proclami e progetti, non
espone un piano di rilancio delle Ferrovie per il Mezzogiorno. La
Tav si ferma a Napoli e il resto d'Italia e' tagliata fuori dalle
opportunita' di sviluppo, nonostante abbiamo appena festeggiato i
150 anni dell'unita'. Intanto aumentano i focolai di proteste
spontanee dei cittadini e se non si corre immediatamente ai ripari
l'unico effetto sociale sara' quello di una rivolta nel Mezzogiorno.
Per questo invito costantemente le massime autorita' dello Stato a
intervenire immediatamente sul problema dei trasporti, noi non
possiamo piu' tollerare di avere un tale squilibrio con il resto
dell'Italia che porta solo effetti dannosi all'economia e alle
popolazioni del Sud".
SINDACO CATANZARO: "CALABRIAOLTRE" PARTECIPERA' ALLE ELEZIONI
Catanzaro, 13 gen. - "CalabriaOltre" partecipera' alle elezioni
comunali di Catanzaro E' quanto emerso da un'assemblea degli
iscritti al Movimento convocata, spiega una nota, " per discutere
della situazione politica della Citta' in seguito alle dimissioni
del Sindaco". A conclusione dell'incontro e' stato approvato un
documento in cui si legge che "dopo appena 7 mesi dalla trionfante
elezione a Sindaco, Michele Traversa ha gettato la spugna ed i
catanzaresi saranno chiamati nuovamente al voto, per l'elezione di
un nuovo Sindaco e di un nuovo Consiglio comunale. E' un ulteriore,
duro colpo, alla residua credibilita' dei partiti, che hanno cosi'
dimostrato la loro assoluta incapacita' di dare alla Citta'
capoluogo di Regione una guida forte ed autorevole, in grado di far
dimenticare i 5 anni dell'amministrazione di centrosinistra guidata
da Rosario Olivo, che ha prodotto non solo la paralisi di tutte le
attivita', ma anche il disastro finanziario, che pesera'
esclusivamente sulle spalle dei cittadini. Cosi' come e' avvenuto a
livello nazionale, - si legge - dove la piu' consistente maggioranza
parlamentare eletta dal dopoguerra ad oggi, forte dei numeri ma
estremamente debole sul piano della condivisione dei programmi e dei
valori si e' sfaldata ed ha dovuto prendere atto del proprio
fallimento, anche a Catanzaro si e' prodotto lo stesso risultato. La
conseguenze, pero', sono ancora piu' gravi. A livello nazionale e'
nato il Governo Monti, mentre la nostra Citta' per alcuni mesi sara'
amministrata da un Commissario, per poi tornare al voto in
primavera. I fatti dimostrano che gli attuali partiti non sono piu'
in grado di assicurare la stabilita' politica nel governo delle
Istituzioni e di dare risposte ai bisogni sempre piu' crescenti dei
cittadini, che non solo vivono sulla loro pelle le conseguenze
devastanti della crisi economica, ma che sono stanchi di assistere
impotenti al continuo degrado della Citta'. E' necessario, percio',
il contributo di tutti. Non basta piu' proporre e criticare, occorre
agire. CalabriaOltre - si fa rilevare - fara' la propria parte
partecipando direttamente alla competizione elettorale con una
propria lista, aperta al contributo di quanti sono disponibili a
mettere la propria esperienza, competenza e professionalita' al
servizio della Citta' e promuovendo un confronto con tutti i
soggetti disposti a costruire un'amministrazione in grado di rompere
con il clientelismo, di esaltare la meritocrazia e di far prevalere
l'interesse collettivo su quello individuale".
PDL: TRAVERSA, NESSUN PASSAGGIO AL FLI
Catanzaro, 12 gen. - "Mi trovo costretto a smentire quanto riportato
da un organo di stampa, che riferisce di una mia possibile rottura
con il Pdl e di un mio eventuale interessamento a Fli. Si tratta di
una ricostruzione giornalistica fantasiosa, priva di qualsiasi
fondamento". Lo afferma Michele Traversa, deputato del Pdl, sindaco
dimissionario di Catanzaro. "La 'riunione' cui fa riferimento il
giornalista - spiega Traversa - e' probabilmente un tradizionale
pranzo a base di maiale cui ho partecipato nei giorni scorsi,
invitato da comuni amici, tra cui Giancarlo Pittelli, in una
localita' del Vibonese. Un pranzo, come quelli che ogni anno si
organizzano nel periodo natalizio, esclusivamente conviviale, senza
retroscena di carattere politico, al quale non erano presenti altri
politici o rappresentanti di partito oltre all'on. Pittelli, con il
quale tra l'altro mi incontro giornalmente alla Camera dei Deputati.
In ogni caso - aggiunge - e' da escludere qualunque ipotesi di un
mio possibile allontanamento dal Pdl, e ancor di piu' di un mio
avvicinamento al partito di Fini. La mia storia politica e' stata
sempre contrassegnata dalla coerenza e dal profondo senso di
appartenenza al mio partito. Non mai avuto alcuna riunione, ne'
intavolato una qualche trattativa, con esponenti di Fli o di
qualunque altro partito o movimento. Sono un uomo del Pdl, e come
tale saro' impegnato in campagna elettorale per contribuire
all'affermazione del partito e alla vittoria del candidato a sindaco
che sara' individuato dalla coalizione. Smentisco pure di essere
impegnato a sostenere questo o quel candidato a sindaco. Confermo
infatti, come ho dichiarato nelmomento in cui ho deciso di
dimettermi dalla carica di primo cittadino e dicoordinatore
provinciale del partito, - spiega - di non volere entrare nel merito
delle candidature del Pdl e, tantomeno, di partecipare alla scelta
del candidato a sindaco".
SINDACO CATANZARO: PDL PUNTA SU SCELTA POLITICA, "NO A PRIMARIE"
Catanzaro, 11 gen. -- No alle primarie, un sindaco espressione della
politica, la sostanziale conferma della coalizione che ha sostenuto
l'elezione di Michele Traversa. Sono queste le principali
indicazioni scaturite dalla riunione interpartitica tenuta ieri sera
nella sede del Pdl a Catanzaro, presieduta dal coordinatore
provinciale del Pdl Maurizio Vento, cui hanno partecipato, tra gli
altri, il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro e gli
assessori regionali Domenico Tallini e Piero Aiello. "Nel corso
della riunione - spiega Maurizio Vento - non si e' fatto alcun
riferimento a nomi di possibili candidati. Le forze politiche
presenti - compresa l'Udc - hanno confermato la volonta' di aderire
al progetto politico di centro destra, confermando lo schema che
governa con importanti risultati la Regione Calabria e che ha
conquistato con larghissima maggioranza il Comune di Catanzaro.
Naturalmente non esiste piu' la "Lista Traversa", che ha avuto
ragione di esistere soltanto come lista elettorale a sostegno del
candidato a sindaco, nell'alveo naturale del Pdl cui faceva
esclusivo riferimento. Tutti i presenti hanno quindi espresso
grandeapprezzamento per l'operato del sindaco Traversa e della sua
giunta nei sette mesi di amministrazione, e hanno accolto in maniera
rispettosa, anche non condividendole in pieno, le motivazioni che lo
hanno spinto a lasciare la guida del Comune. Si e' pure affrontata
la questione del programma, che dovra' essere rimodulato alla luce
della difficoltosa situazione finanziaria del Comune, ma anche dei
tanti importanti finanziamenti attivati dall'amministrazione
Traversa per la realizzazione di opere strategiche della citta'.
Abbiamo escluso l'ipotesi di individuare il candidato a sindaco
tramite lo strumento delle primarie di coalizione, in quanto i tempi
ristretti che ci separano dal voto non consentono l'organizzazione a
ridosso della campagna elettorale. Si sono pero' stabiliti dei punti
fermi che dovranno guidare la scelta del candidato a sindaco: oltre
al prestigio e l'autorevolezza del nome, si dovra' trattare di una
personalita' capace di raccogliere il piu' ampio consenso delle
forze politiche, e dovra' essere egli stesso espressione della
politica e con esperienza amministrativa, data la difficile sfida
che attende chi sara' chiamato a governare la citta' capoluogo".
COMUNE: CATANZARO, SOSPESO CONSIGLIO E NOMINATO COMMISSARIO
Catanzaro, 10 gen. - Il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci ha
sospeso il Consiglio comunale di Catanzaro, a seguito delle
dimissioni diventate irrevocabili da parte del sindaco Michele
Traversa. Il primo cittadino, eletto la scorsa primavera alla guida
di una coalizione di centrodestra, ha scelto di dimettersi per l'incompatibilita'
con la carica di deputato rivestita nel gruppo del Pdl. Alla guida
del Comune e' stato indicato il prefetto Giuseppina Di Rosa, a capo
della Prefettura di Catanzaro fino a novembre 2009. Il capoluogo di
regione tornera' alle urne la prossima primavera.
COMUNE CATANZARO: SCALZO (PD), DISPONIBILE A TORNARE IN GIOCO
Catanzaro, 10 gen. - "Ho gia' presentato la mia disponibilita' alla
candidatura a tutte le forza della coalizione di centrosinistra. A
loro, ora, spetta l'ultima parola. Personalmente sono ampiamente
disponibile a mettermi in gioco nel legittimo strumento delle
primarie perche' voglio che a decidere sia la gente e non solamente
i tavoli dei partiti". Lo afferma, in un commento pubblicato sul
proprio sito internet e diffuso alla stampa, il capogruppo del Pd
nel Consiglio comunale di Catanzaro, Salvatore Scalzo, candidato
sindaco per il centrosinistra alle elezioni amministrative della
primavera scorsa. Scalzo e' intervenuto dopo la sospensione del
Consiglio comunale, avvenuto stamani per effetto delle dimissioni
del sindaco Michele Traversa, che ha scelto di optare per il seggio
alla Camera dei Deputati. Scalzo sottolinea che "chiusa questa fase,
mi auguro che se ne apra una nuovo, in cui la citta' possa prendere
coscienza del progetto politico messo trionfalmente in piedi da
Traversa e miseramente fallito in brevissimo tempo. Ad oggi, sono
amareggiato e deluso, come cittadino catanzarese e oltre ogni
appartenenza politica, per come si e' consumata questa vicenda. Da
qui pero' voglio ripartire - sostiene il ventisettenne - da qui
dobbiamo ripartire tutti quanti perche', ne sono sicuro, esistono
pezzi di buona politica nella nostra citta'". Commentando il periodo
che ha portato poi alle dimissioni di Traversa, aggiunge: "Gli
ultimi due mesi sono stati da delirio della politica: sono quindi
soddisfatto del commissariamento predisposto dal prefetto Reppucci,
perche' solo cosi' era possibile operare secondo le regole. Non
posso escludere, infatti che la sottoscrizione di atti sconcertanti
per mantenere in vita il Consiglio e gestire dall'interno la fase
preelettorale da parte della maggioranza, avrebbe offerto loro la
possibilita' di spostare un numero considerevole di voti". Quindi,
secondo Sclazo, "Ora c'e' da ricostruire, ora abbiamo bisogno di
idee per capire come creare economia sul nostro territorio. Si apre
cosi' una fase di cambiamento, e' questa una possibilita' concreta e
importante che questa volta, noi cittadini, non dobbiamo lasciarci
sfuggire. La vera alternativa al teatrino della politica cui abbiamo
assistito negli ultimi mesi, siamo noi. Il nostro progetto politico
ha un ampio respiro - conclude Scalzo - guarda ai problemi reali
della citta' e per rendersene conto basta riprendere quello il
programma elettorale che presentai nel maggio scorso. La nostra
voglia di far nascere una citta' migliore si e' rafforzata dopo
questi sette mesi, vogliamo mettere in piedi un progetto che unisca
chi vuole davvero lo sviluppo di Catanzaro".
CAMERA: NPS-NOI SUD PRESENTA DDL PER LIMITE MANDATI PARLAMENTARI
Roma, 10 gen. - I deputati di NpS-Noi Sud hanno presentato un
disegno di legge che introduce un limite al numero dei mandati
parlamentari. Primo firmatario del provvedimento e' il segretario
federale del movimento, Arturo Iannaccone. "Questo disegno di legge
- spiega Iannaccone - scaturisce dalla esigenza, diffusamente
avvertita, di aprire una fase di rinnovamento nella classe dirigente
parlamentare del nostro Paese, evitando che quella del deputato o
del senatore diventi una vera e propria professione. In questi
ultimi anni - prosegue - in particolare dopo la fine della
cosiddetta prima Repubblica, i partiti sono venuti meno alla
funzione di selezione e di formazione della classe dirigente,
riducendosi a soggetti privi di alcuna dimensione democratica e
preposti unicamente alla formazioni di liste da presentare alle
elezioni. E' evidente che si tratta di una condizione non piu'
tollerabile. L'introduzione di un limite ai mandati parlamentari -
chiude Iannaccone - puo' costituire un impulso determinante per
rompere schemi ed oligarchie ormai fin troppo consolidati, aprendo
il Paese ad un ricambio della classe dirigente e ad una conseguente
rivisitazione del ruolo del Parlamentare".
TRASPORTI: PD, IN CALABRIA GRAVE SITUAZIONE ISOLAMENTO
Catanzaro, 10 gen. - "Il tema dell'isolamento della Calabria e' un
fatto grave e incontestabile, che i parlamentari del Pd hanno piu'
volte posto, inascoltati, all'attenzione del governo nazionale". Lo
affermano in una nota i parlamentari dei democratici Luigi De Sena,
Rosa Calipari, Franco Laratta, Maria Grazia Lagana', Doris Lo Moro,
Cesare Marini, Marco Minniti e Nicodemo Oliverio, i quali hanno
aggiunto che "tutti sanno bene che la Calabria soffre piu' di ogni
altra regione italiana, comprese le altre regioni del sud, in quanto
a collegamenti e infrastrutture". Motivi che, evidenziano i
parlamentari del Pd, avevano spinto a chiedere "un tavolo nazionale
con Governo, Regione Calabria, Ferrovie dello Stato, Anas, Alitalia,
anche per scongiurare gli effetti dei tagli devastanti imposti dal
governo Berlusconi con le varie manovre finanziarie. Quella nostra
proposta venne fatta cadere, nel silenzio anche della nostra regione
che in tema di tagli ai trasporti e infrastrutture, di scippo dei
fondi Fas e di tutte le altre devastanti scelte anti meridionali del
governo Berlusconi-Bossi-Tremonti, non ha mai speso una parola di
protesta e contestazione. Nessuno puo' pensare - prosegue la nota -
che chi negli anni scorsi non ha adeguatamente reagito a politiche
dichiaratamente antimeridionali, possa oggi mettersi alla testa di
un momvimento di contestazione al nuovo governo. Che invece sui temi
del Mezzogiorno, almeno nelle intenzioni, ha manifestato una certa
discontinuita' rispetto al passato". Secondo deputati e senatori del
Pd, dunque, "dobbiamo comunque incalzare il governo a riconoscere le
condizioni in cui si trova la nostra regione, e per questo ci
batteremo con determinazione per come abbiamo sempre fatto. Cosi'
come crediamo debba essere impegno comunque quello di favorire
scelte e investimenti strategici verso il Sud e la Calabria in
particolare, che - concludono - paga alla crisi economica in atto un
prezzo altissimo".
FLI: CALABRIA,
INSEDIATO IL COORDINAMENTO REGIONALE
Catanzaro, 6 gen. - Si e' tenuta a Catanzaro la prima riunione del
coordinamento regionale Fli Calabria. I punti posti all'ordine del
giorno prevedevano l'insediamento del coordinamento; la tornata
amministrativa della primavera 2012 e l'attivita' programmatica
delle commissioni e del partito. "Abbastanza - si legge in una nota
stampa - nutrita la presenza dei partecipanti i quali hanno
dimostrato entusiasmo e voglia di partecipazione in modo tale che,
dopo la fase costitutiva, si possa procedere ad una piu' capillare
crescita su tutto il territorio ragionale. Tale entusiasmo risulta,
altresi', alimentato da una grande voglia di
rinnovamento, dalla delusione verso la politica posta in essere dai
partiti maggiori e dalla grande attenzione dei cittadini verso un
rinnovamento radicale della politica che passi attraverso una
diversa idea di giustizia, legalita', trasparenza e contro la
dilagante corruzione". I lavori sono stati aperti dalla
coordinatrice regionale di Fli, on. Angela Napoli la quale ha
provveduto a distribuire ai presenti una copia dell'organigramma
completo in modo tale da agevolare i contatti e la conseguente
azione politica fra tutti i componenti. La parlamentare ha poi
comunicato di aver convocato per la mattinata di sabato 7 gennaio
prossimo un incontro con i responsabili regionali dei partiti
facenti parte del Terzo Polo a livello nazionale in modo tale da
poter avviare un'approfondita attivita' di programmazione in vista
della tornata elettorale della prossima primavera che vedra' molti
centri interessati al rinnovo delle amministrazioni e, tra questi,
anche Catanzaro, citta' capoluogo di regione. Dopo la relazione
introduttiva dell'on. Napoli si e' aperto il dibattito al quale e'
intervenuta la quasi totalita' dei presenti. "Tutti - si legge
ancora nella nota stampa di Fli - hanno concordato sulla necessita'
di proseguire l'azione politica di rinnovamento avviata e,
soprattutto, di procedere con quel necessario ed indispensabile
radic
amento
sul territorio che risulta fondamentale in caso di tornate
elettorali amministrative. Tale radicamento passa, essenzialmente,
attraverso l'interesse verso i bisogni e le necessita' del popolo
che, sempre piu' spesso, si sente, invece, completamento abbandonato
da una classe politica che appare attenta solo ed esclusivamente a
pensare ad incarichi, consulenze e prebende per una cerchia sempre
piu' ristretta di parenti, compari ed amici. In conclusione
l'assemblea ha auspicato che l'incontro del prossimo 7 gennaio
sancisca la costituzione organica del Terzo Polo in modo tale che lo
stesso possa essere compatto gia' a partire dalla tornata elettorale
di primavera, secondo gli indirizzi stabiliti a livello nazionale.
Grande fiducia e' stata manifestata in tal senso anche perche' vi e'
un malcontento sempre piu' crescente nei confronti della politica
posta in essere dalla maggioranza che guida la regione Calabria
mentre il PdL a livello nazionale, dopo la nascita del nuovo
Governo, sta dimostrando segnali di cedimento abbastanza marcati. Su
Catanzaro, poi, il Terzo Polo unito potrebbe ottenere consensi
veramente inaspettati dal momento in cui, con le dimissioni, ad
appena sei mesi dall'insediamento, la maggioranza a guida PdL, ha,
di fatto, sancito il suo fallimento. E la storia, infine, ha sempre
dimostrato che tali fallimenti sono stati puniti dall'elettorato
richiamato al voto dopo un cosi' breve lasso di tempo".
COMUNE LAMEZIA: DE BIASE (UDC), MAI BUSSATO A PORTE MAGGIORANZA
Lamezia Terme, 5 gen. - Il Terzo Polo lametino non ha mai bussato
alle porte della maggioranza comunale. E' quanto afferma, in
sintesi, Salvatore De Biase, componente del coordinamento
provinciale di Catanzaro dell'Udc, intervendo sulla situazione
politica al Comune di Lamezia Terme, contestando alcune
ricostruzioni relative al rapporto fra l'attuale amministrazione ed
il suo schieramento. "In questi giorni - dice De Biase - sulla
stampa lametina, campeggiava un titolo: "Il centrosinistra non
gradisce il Terzo Polo, sottintendendo l'entrata della mia parte
politica, nel governo attuale". A questo punto, la risposta che
sentiamo di dare e' : quando mai tale richiesta e' pervenuta dal
partito che rappresento ? E allora si ha l'impressione che in questa
citta' , nel centro sinistra, se la cantano e se la suonano. Motivo
per il quale, - continua - non possiamo sottacere quanto
arbitrariamente affermato da parte del Commissario cittadino
Giovanni Puccio. Cio' immagino, condiviso da parte di quanti hanno
partecipato all'incontro di coalizione. E allora se la domanda e'
"Allargare una maggioranza che non c'e'" il tema merita una qualche
risposta". Per De Biase "e' pretestuosa e di priva di fondamento,
l'affermazione del centro sinistra che giudica chi deve entrare,
senza che giammai nessuno abbia politicamente bussato alla porte del
fragile governo attuale. Dunque e' mal posta ogni illazione
registrata. A meno che "il commissario ricostruttore Giovanni Puccio",
- aggiunge - per quanto lo riguarda, affacciandosi verso scenari
finora sconosciuti, vuole nascondere magagne e sotterfugi per meglio
calibrare i propri interessi politici, visto che al "banchetto di
SEL, il PD, non siede a capo tavola". Secondo l'esponente dell'Udc,
" se si osservano le tematiche emerse nell'incontro di coalizione,
c'e' da preoccuparsi del grado di responsabilita' della presunta
maggioranza governativa e una qualche domanda, a questo punto,
sentiamo di porla al fragile centro sinistra. Quando il PD si
dichiara non soddisfatto della politica e del programma finora
rappresentato, che a dir di Puccio "fa acqua da tutte le parti"; che
il quadro politico consiliare e' radicalmente mutato mettendo a
repentaglio una maggioranza che partiva da diciotto consiglieri.
Quali sono le cure che il PD e l'intera presunta coalizione,
intendera' praticare al capezzale della giunta Speranza e al governo
che non ha ? Noi aggiungiamo: ad una giunta sempre precaria o monca;
un consiglio comunale che galleggia senza una propria maggioranza;
una citta' che accumula ritardi, dove i grandi temi languono, il
centro sinistra cosa propone?".
FS:
SCOPELLITI, NEL GOVERNO INDIFFERENZA VERSO PROBLEMI SUD
Catanzaro, 4 gen. - "Nell'ultimo incontro con il governo avevo gia'
evidenziato il problema ma vedo che all'interno dell'esecutivo
continua a regnare l'indifferenza sul problema dei trasporti per il
Sud". Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Giuseppe
Scopelliti, che aggiunge: "Io, come presidente, non posso ignorare
l'appello dei cittadini e delle istituzioni locali che reclamano il
problema di un forte isolamento. Questo - sottolinea - non e' il
miglior biglietto da visita di un governo da cui ci aspettiamo
risposte ma che continua a chiederci solo sacrifici. Invitero' i
parlamentari della Calabria a farsi sentire, ma anche ad azioni
incisive se non si verificheranno le condizioni per affrontare in
maniera definitiva il problema. Le Ferrovie dello Stato facciano la
loro parte, aumentino i collegamenti anziche' eliminarli. In questo
momento di crisi, l'Italia - conclude - non si puo' permettere di
continuare a rimanere un paese a due velocita' vietando al Sud la
giusta ambizione allo sviluppo che porta ricchezza e lavoro".
FS: VICE
PRESIDENTE CALABRIA, PRONTI A PROTESTA ECLATANTE
Catanzaro, 4 gen. - La vice presidente della Regione Calabria,
Antonella Stasi, protesta contro i tagli di Trenitalia. "La dura
presa di posizione da parte di Trenitalia - spiega - ci penalizza
molto, e le soppressioni operate dal mese di dicembre, sui treni a
lunga percorrenza, creano enormi disagi ai viaggiatori della Regione
Calabria, oltre che mettere a rischio centinaia di lavoratori . Lo
consideriamo uno sgarbo fatto ai danni non solo della Calabria ma di
tutto il Sud, e conferma una tendenza che e' quella di un'Italia che
viaggia a due velocita', con un'azienda solo apparentemente di
diritto privato che attua una cieca strategia commerciale a
vantaggio dell'alta velocita', completamente assente in Calabria, e
a discapito di ben 16.000 Km di servizio ferroviario tradizionale.
Ma lo voglio ricordare : nessuna competenza e' attribuita alla
Regione sui servizi di lunga percorrenza, ed il lavoro che comunque
sta portando avanti la Regione Calabria, con l'attivita' del
consigliere Fausto Orsomarso e del Presidente Scopelliti e',
sicuramente, un'azione importante per tentare di far ritornare
indietro sui propri passi l'AD Moretti e mediare una soluzione". La
sede naturale di questa trattativa - evidenzia - rimane quella
nazionale con il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo
Economico delle Infrastrutture e dei Trasporti Confidiamo in una
positiva risoluzione della vicenda auspicando l'accettazione da
parte di Trenitalia della duplice proposta firmata da Orsomarso,
dove da una parte si chiede il ripristino della coppia treno ex IC
782/785 Reggio Calabria - Milano, da riprogrammare (almeno 5 giorni
su 7) con il seguente itinerario: Reggio Calabria, Catanzaro,
Crotone, Sibari, Cosenza, Paola, Napoli, Roma. E da Roma vetture per
Milano e per Torino e viceversa. Rimane pertanto non accettabile -
aggiunge - la soppressione di treni , basata solo su discutibili
dati economici, che rischia di ridurre l'appetibilita' economica del
nostro territorio oltre che il diritto alla mobilita' dei calabresi
. E se da un lato oggi godiamo dell'importante risultato di poter
vedere finalmente elettrificata la linea ferroviaria jonica, di
contro non accetteremo impassibili la decisione drastica di
riduzione di servizi ferroviari essenziali, e l'intervento regionale
non si limitera' in una burocratica lettera, ma ad azioni e
pressioni concrete come quelle gia' messe in campo nei confronti dei
Ministeri competenti e ovviamente nei confronti del Gruppo Ferrovie
dello Stato. E' importante lavorare in sinergia attraverso una
doppia azione, politica e istituzionale, che conduca ad azioni
congiunte. Di fronte ad una ulteriore risposta negativa da parte di
Trenitalia - annuncia - siamo pronti ad avviare una eclatante
protesta che sicuramente potrebbe vedere coinvolti, anche i colleghi
delle altre regioni del Sud".
COMUNE
LAMEZIA: SINDACO, RIUNIONE CENTROSINISTRA POSITIVA
Lamezia Terme (Catanzaro), 4 gen. - Il sindaco di Lamezia Terme,
Gianni Speranza, interviene sulla situazione politica del comune
affermando che l'incontro tra le forze del centrosinistra lametino
del 30 dicembre scorso "e' stato molto positivo. Sia l'alta
partecipazione - aggiunge - che la discussione hanno confermato la
comune volonta' di andare avanti rilanciando l'impegno comune per il
buon governo e lo sviluppo, tanto piu' in una fase cosi' difficile
come quella che il paese sta vivendo. Per quanto mi riguarda faro'
tutto - assicura - quello che e' nelle mie possibilita' e nelle mie
forze per favorire uno sbocco positivo alla discussione e al
confronto avviato. Voglio inoltre sottolineare che nel
centrosinistra lametino da tempo sono presenti forze che si
richiamano al terzo polo nazionale (Api, Mpa) mentre nella riunione
del 30 il tema del rapporto con le altre forze del cosiddetto Terzo
Polo non e' stato per nulla toccato. Quando e se questo argomento
dovesse essere messo all'ordine del giorno, - aggiunge - penso che
debba essere affrontato con spirito positivo e di apertura guardando
al meglio delle scelte politiche-programmatiche e agli interessi
della citta'".
CARCERI: BELCASTRO (NOI SUD), RILANCIARE AMNISTIA
Catanzaro, 2 gen. -
Il deputato Elio Belcastro ("Noi Sud") rilancia la proposta
dell'amnistia. "Con il nuovo anno - dice - il migliore augurio per
il Paese e che si possano affrontare i problemi piu' impellenti ed
urgenti, e, fra questi, anche quello della grave situazione
carceraria. Il dramma delle case circondariali italiane assume
giorno dopo giorno, dimensioni sempre piu' preoccupanti ed
allarmanti. Oltre 70.000 i detenuti rinchiusi nelle carceri italiane
a fronte di una regolamentare capienza di 44.576 posti. Dal 1990 al
2010 si sono tolti la vita 1093 detenuti e sono stati 15.974 i
tentati suicidi. Nell'anno appena trascorso 66 suicidi tra i
detenuti e ben 5 suicidi tra gli agenti di Polizia penitenziaria.
Oltre 25.000 i detenuti stranieri e circa 29.000 i detenuti in
attesa di giudizio. Dati allarmanti - spiega - che rendono chiara la
situazione da incubo che caratterizza la vita carceraria
testimoniata anche da una recente lettera resa pubblica e
sottoscritta dai direttori e dirigenti penitenziari aderenti al
maggior sindacato di categoria, il SiDePe nella quale si chiede con
urgenza "un processo di riforma dell'intero sistema". Per Belcastro
"e' giusto e indifferibile proporre in Parlamento e, quindi, nella
sede opportuna, e all'attenzione del Ministro di Grazia e Giustizia,
Paola Severino, una sacrosanta proposta di amnistia, con la speranza
che tutte le forze politiche, accantonando ipocrisie e false
preoccupazioni, possano ritrovarsi unite su un tema che non consente
ulteriori divisioni".
LAVORO: GENTILE (PDL), FORNERO RISOLVA VERTENZA INTERINALI INPS
Catanzaro, 2 gen. -
"Spero che venga concessa la mobilita' in deroga agli interinali
Tempor che hanno lavorato con l'Inps e che sono circa duemila in
tutta Italia, con alcune centinaia in Calabria: e' un appello che
faccio al ministro Fornero, cosi' come chiedo che ella favorisca un
incontro tra Mastropasqua e le delegazioni sindacali per un ritorno
al lavoro di questi precari" Lo afferma il sen Antonio Gentile, gia'
sottosegretario all'economia e vice coordinatore regionale vicario
del Pdl in Calabria. "C'e' un atto del Parlamento votato all'unanimita'
- dice Gentile - che impegnava alla proroga per i lavoratori, finiti
invece in cassa integrazione fino a dicembre scorso. Si tratta di
duemila famiglie, una vera e propria fabbrica, peraltro essenziali,
per l'Inps: non possiamo dimenticare il loro valore e la loro
funzione. Spero che il ministro Fornero voglia occuparsi subito di
questa situazione - conclude Gentile - per la quale, ripeto, c'e' un
atto parlamentare votato all'unanimita'".
PARLAMENTO: MARIO TASSONE TRA RECORDMEN LEGISLATURE
Roma, 2 gen. - Sono
Giorgio La Malfa e Beppe Pisanu i parlamentari con piu' legislature
alle spalle. A rivelarlo e' il rapporto 'Camera aperte 2011' di
Openpolis. La
classifica dei membri di Montecitorio con piu' anni di carriera,
aggiornata al 31 dicembre 2010, era aperta in realta' da Mirko
Tremaglia, scomparso pochissimi giorni fa, con 38 anni e 247 giorni.
Dopo la morte dell'ex ministro, il primato e' ora di Giorgio La
Malfa, con 36 anni e 223 giorni; il dato aggiornato al 31 dicembre
2011 e' dunque di 37 anni e 223 giorni. Seguono Mario Tassone (Udc)
con 32 anni e 182 giorni (ora 33 anni e 182 giorni) e Francesco
Colucci (Pdl) con 31 anni e 202 giorni (ora 32 anni e 202 giorni).
Passando ai presidenti della
Camera, in carica ed ex, Gianfranco Fini (Fli) e Pier Ferdinando
Casini (Udc) hanno entrambi 27 anni (ora 28) e 200 giorni di
carriera. Riccardo De Corato (Pdl) era a 23 anni e 333 giorni, oggi
a 24 anni e 333 giorni. Livia Turco (Pd) aveva 23 anni e 210 giorni,
oggi 24 anni e 210 giorni, come Teresio Delfino (Udc). Giuseppe
Calderisi (Pdl) aveva nella classifica Openpolis 22 anni e 262
giorni da parlamentare alle spalle, oggi 23 anni e 262 giorni. Calogero
Mannino (Misto) e Massimo D'Alema (Pd) sono alla pari a 21 anni (ora
22) e 293 giorni. Veterano
anche Umberto Bossi con 19 anni (ora 20) e 292 giorni. Segue
Giovanna Melandri (Pd), con 18 anni (ora 19) e 320 giorni. Hanno
tutti 18 anni (ora 19) e 279 giorni Elio Vito (Pdl), Roberto Maroni
(Lega) e Ignazio La Russa (Pdl). Segue Fabrizio Cicchitto (Pdl) con
18 anni (oggi 19) e 240 giorni. Carmine Patarino (Pdl) e' a 18 anni
(ora 19) e 189 giorni. Tutti
a quota 16 anni e 288 giorni (ora 17 anni e 288 giorni) Adolfo Urso
(Misto), Giulio Tremonti (Pdl), Stefania Prestigiacomo (Pdl),
Antonio Martino (Pdl), Piero Fassino (Pd, che quest'anno pero' si e'
dimesso da deputato) e Rocco Buttiglione (Udc). In
Senato, Beppe Pisanu (Pdl) guida la lista dei veterani con 36 anni e
256 giorni (ora 37 e 256). Entrambi a 27 anni e 200 giorni (ora 28
anni e 200 giorni) i senatori del Pdl Altero Matteoli e Filippo
Berselli. Segue Carlo Vizzini (ex Pdl ora Udc) con 27 anni (ora 28)
e 161 giorni. Tutti a 23
anni e 210 giorni (ora 24 anni e 210 giorni) Luigi Grillo (Pdl),
Francesco Pontone (Pdl), Domenico Nania (Pdl) e la capogruppo del Pd
Anna Finocchiaro.
Seguono Giulio Camber (Pdl) con 21 anni (ora 22) e 186 giorni,
Adriana Poli Bortone (IoSud) con 20 anni (ora 21) e 231 giorni, Emma
Bonino (Radicali-Pd) con 19 anni (ora 20) e 258 giorni, Maurizio
Sacconi (Pdl) con 19 anni (ora 20) e 209 giorni e Alfredo Mantica (Pdl)
con 19 anni (ora 20) e 195 giorni. Tutti
a quota 18 anni (ora 19) e 279 giorni Helga Thaler (Svp), Franco
Marini (Pd), Carlo Giovanardi (Pdl), Maurizio Gasparri (Pdl),
Roberto Castelli (Lega) e Roberto Calderoli (Lega). A seguire Anna
Serafini (Pd) con 18 anni (ora 19) e 242 giorni, Francesco Rutelli
(Api) con 18 anni (ora 19) e 138 giorni, Mariapia Garavaglia (Pd)
con 17 anni (ora 18) e 208 giorni. Infine Giorgio Costa (Pdl),
Giuseppe Lumia (Pd) ed Enrico Morando (Pd) tutti a 16 anni (ora 17)
e 288 giorni.
PARLAMENTO: OPENPOLIS, ANGELA NAPOLI FRA DEPUTATI "LEGIFOMANI"
Roma, 2 gen. -
L'associazione Openpolis ha stilato la classifica dei 'legifomani',
i parlamentari piu' attivi nel depositare progetti di legge. Alla
Camera in testa sono Gabriella Carlucci (ex Pdl ora Udc), Giacomo
Stucchi (Lega), Giorgio Jannone (Pdl), Angela Napoli (Fli) e Luca
Volonte' (Udc). In Senato, in testa Giorgio Costa (Pdl), Donatella
Poretti (Radicali), Marco Perduca (Radicali), Luigi Ramponi (Pdl) e
Manfred Pinzger (Svp). Tra
i relatori, i progetti di legge alla Camera sono stati affidati piu'
spesso a Donato Bruno (Pdl), Silvano Moffa (Fli e Giulia Bongionro (Fli),
mentre in Senato a Carlo Vizzini (Udc ex Pdl), Lucio Malan (Pdl) e
Filippo Berselli (Pdl). Nero
su bianco anche i nomi dei piu' presenti alle votazioni; nelle Top
10 figurano, con la sola eccezione di Rosy Bindi, solo parlamentari
Pdl e Lega. Alla Camera: Remigio Ceroni (Pdl) con il 99,84% di
presenze, Rosy Bindi (Pd), Paolo Vella (Pdl), Roberto Cassinelli (Pdl),
Giorgio Lainati (Pdl), Simone Baldelli (Pdl), Fulvio Follegot
(Lega), Paola Frassinetti (Pdl), Giovanni Mottola (pdl) e
Massimiliano Fedriga (Lega). In Senato: Cristiano De Eccher (Pdl)
con il 99,94%, Mandell Valli (lega), Mario Ferrara (Pdl), Marco
Pittoni (Pdl), Achille Totaro (Pdl), Sandro Mazzatorta (lega), Paolo
Scarpa Bonazza (Pdl), Bruno Alicata (Pdl), Enrico Montani (Lega) e
Gilberto Pichetto Fratin (Pdl).
COMUNE
CATANZARO: TRAVERSA, IN ARRIVO 38 MLN FONDI PISU
Catanzaro, 23 dic. - "Con l'approvazione da parte del Nucleo di
Valutazione e Verifica degli investimenti pubblici della Regione
Calabria, si e' finalmente concluso l'iter per l'approvazione del
piano di investimenti finanziati con i cosiddetti PISU (Progetti
Integrato di Sviluppo Urbano), che comportera' la realizzazione di
opere strategiche per la citta' di Catanzaro per un importo di 38
milioni di euro, compresa la quota di compartecipazione
dell'Amministrazione comunale per oltre 5,3 milioni". Ne da' notizia
Michele Traversa depuato e sindaco dimissionario della citta', che
spiega: "L'approvazione dei progetti premia l'impegno e la capacita'
amministrativa della coalizione di centrodestra che, appena assunta
la guida del Comune, ha messo mano alla definizione del piano di
interventi, avviando le progettazioni e contraendo i mutui necessari
per la compartecipazione agli investimenti. E' giusto precisare che
dalla precedente amministrazione avevamo ereditato soltanto un
elenco di opere, alcune del tutto incoerenti con gli obiettivi del
Pisu. Siamo quindi partiti da zero, e abbiamo lavorato senza sosta
per ottenere l'approvazione del piano entro la fine dell'anno. Oggi
il centrodestra puo' affermare di avere gettato le basi per la
rinascita di Catanzaro". "Il piano di investimenti che abbiamo
programmato - spiega Traversa - risponde ad alcuni obiettivi
prioritari: la valorizzazione turistica, il recupero del patrimonio
edilizio esistente, la riqualificazione di aree degradate o
sottoutilizzate, il miglioramento della dotazione dei servizi per i
bambini, per l'integrazione sociale e per il tempo libero, il
potenziamento dei servizi per la mobilita', la rivitalizzazione del
quartiere Lido che viene considerato il principale volano dello
sviluppo cittadino. La maggior parte degli interventi inseriti nel
nuovo quadro generale dei Pisu (porto, riqualificazione Arena magna
Graecia, riqualificazione ex Gaslini, area camper Giovino,
prolungamento del lungomare, etc) riguarda proprio il quartiere Lido
per una spesa che supera i 21 milioni di euro. Tra gli obiettivi non
riproposti c'e' l'acquisto del Teatro Masciari, operazione 'allo
stato non compatibile con le indicazioni di cui all'art.7 della
convenzione con la Regione (che prevede il tetto massimo di spesa
del 10% delle opere da destinare ad acquisizioni), essendo stato
previsto con la deliberazione n. 176/2010 un importo che copre il
solo acquisto senza che venisse indicato con quali altri fondi si
sarebbe fatto fronte alle opere di ristrutturazione e successiva
gestione'. Anche la realizzazione del 'Centro dei Servizi
tecnologici e innovativi e di Marketing territoriale' non e' stata
riproposta 'per la venuta meno del partner privato, il Comalca, che
avrebbe dovuto realizzare gli edifici principali e trainanti
dell'iniziativa', senza contare che nella limitrofa area
universitaria verra' realizzato un intervento similare". "Oltre ai
Pisu - prosegue Traversa -, la mia azione si e' concentrata a
sbloccare, adeguare o ad ottenere i finanziamenti per tutta una
serie di grandi opere destinate a trasformare il volto della citta'.
A tal fine abbiamo contratto mutui per complessivi 10.959.360 euro e
ci siamo attivati per il reperimento dei necessari finanziamenti
ministeriali. Innanzitutto, c'e' il progetto di completamento del
porto di Casciolino, che ha gia' ottenuto 20 milioni di euro dal
Governo nazionale (Piano per il Sud). Ci sono poi i sistemi
ettometrici - scale mobili e ascensori (8 milioni e mezzo), il
sistema ferroviario metropolitano (140milioni di euro), il Contratto
di quartiere (9 milioni di euro), la riqualificazione del depuratore
e della rete fognaria (14 milioni e mezzo), gli interventi sulla
rete idrica in collaborazione con Sorical, il PON Sicurezza. Inoltre
e' stato richiesto alla Regione Calabria l'inserimento nel Piano per
il Sud del finanziamento del progetto di realizzazione del
Parcheggio multipiano del Musofalo per un importo di circa 90
milioni di euro. Il Comune inoltre si e' attivato per sollecitare
l'avvio delle procedure di aggiudicazione della gara per la
realizzazione della nuova stazione delle Ferrovie della Calabria di
via Milano, che diventera' un grande centro polifunzionale al
servizio dei cittadini, cofinanziato dal Comune di Catanzaro e dalle
Fdc per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro".
COMUNE CATANZARO:
OPPOSIZIONE,TRAVERSA DICA VERITA' SU DIMISSIONI
Catanzaro, 23 dic - Il centrosinistra catanzarese (PD-SEL-IDV-FED.SIN.-RIF.COM.-PDCI)
incaza il centro-destra dopo le dimissioni del sindaco Michele
Traversa, che ha gettato la spungna pochi mesi dopo l'elezione,
avvenuta con una vasto consenso. "La Citta' di Catanzaro - si legge
in un documento - vive il momento piu' drammatico della sua vita
politica, democratica ed istituzionale. Noi manterremo sempre un
profilo volto al senso di responsabilita', senza lasciarci andare a
giustificabili populismi ed a sciacallaggi nei confronti di pur
comprensibili lacerazioni personali. Tutto quello che e' avvenuto e
cio' che avviene - anche in queste ore - e' il risultato, il frutto
di una situazione grave che attraversa tutto il centro destra, a
partire dal livello nazionale. Attaccando in modo strumentale la
Giunta Olivo, - si legge - il centro destra catanzarese ha offerto
una proposta (Michele Traversa) ritenuta salvifica, l'inviato del
Signore,vfinalmente l'uomo della Provvidenza per Catanzaro". "Dopo
nemmeno sette mesi - si legge in un attimo, viene polverizzato tutto
e si consuma una beffa ed un vero e proprio tradimento del mandato
elettorale mettendo in ginocchio una intera Citta' umiliandone ruolo
e funzione. Non occorre aggiungere altro per individuare nel
centrodestra, in tutto il centrodestra, il responsabile di una
condizione tanto ingiusta quanto intollerabile che fa capire a tutti
qual e' lo spessore etico e morale di un modello politico arretrato
e proteso soltanto alla autoconservazione di identificati gruppi ed
interessi. Non dobbiamo aggiungere altro, sapendo - continua la nota
- e lo ribadiamo una volta per tutte, che la situazione economica
del Comune di Catanzaro non e' per nulla il motivo che possa aver
determinato neppure involontariamente le decisioni di Traversa. Un
Traversa che smentirebbe solo se stesso rispetto anche a quanto
espresso con le dichiarazioni programmatiche di appena sette mesi
fa. Sarebbe, se confermata la scusa delle casse vuote del comune,
una penosa ed irrilevante bugia che registra soltanto
l'inadeguatezza di un centrodestra che non vuole assumersi per
intero l' esclusiva responsabilita' sull'effetto anche su Catanzaro
- dei tagli lineari operati dal Governo Berlusconi anche con il voto
dello stesso Traversa. L'assenza di Traversa dal consiglio Comunale
che ha preso atto delle sue dimissioni, per noi, e' il primo e piu'
grave atto di accusa che egli ha voluto rivolgere alla sua
maggioranza, visto il suo schiacciante numero (26 su 32 consiglieri)
con cui e' presente nel consiglio Comunale. Noi riteniamo - conclude
il documento - alla luce anche della squallida immagine che ha
offerto sempre la maggioranza di centro destra durante i lavori del
Consiglio comunale del 19 dicembre, che l' on. Traversa senza
reticenze e omissioni abbia l'obbligo di spiegare, dire, fare
comprendere a tutta la Citta'che ha il diritto di pretenderlo le
motivazioni reali ed autentiche che lo spingono non solo a
dimettersi ma anche ad annunciare le dimissioni dalla
responsabilita' di direzione del Pdl e l'abbandono della vita
politica".
COMUNE CATANZARO:
PDL RIPARTE, OBIETTIVO MANTENERE ASSE CON UDC
Catanzaro, 23 dic. - L'obiettivo del centrodestra catanzarese e'
quello di tenere unita la coalizione che ha sostenuto Michele
Traversa, dimissionario dopo pochi mesi dall'elezione a sindaco
avendo optato per il seggio alla Camera dei Deputati. Compresa
l'alleanza con L'Udc. Lo hanno evidenziato gli assessori regionali
Piero Aiello e Mimmo Tallini nel corso della conferenza stampa che
si e' svolta oggi a Catanzaro, dopo le dimissioni del primo
cittadino. "Con l'Udc - ha affermato Tallini - abbiamo gia' un'idea
di come organizzarci e ripresentarci agli elettori", mentre restano
i dubbi sul numero delle liste che potrebbero comporre la
coalizione. Infatti, l'esperienza di Traversa era stata
caratterizzata da ben undici liste, mentre ora c'e' chi spinge per
una maggiore sintesi. Secondo Tallini, "meglio poche liste e
qualificate", mentre Aiello ha affermato che "ne parleremo al
momento opportuno; quella passata e' stata comunque una scelta
risultata vincente".
COMUNE CATANZARO:
AIELLO, PRONTI AFFRONATARE CAMPAGNA ELETTORALE
Catanzaro, 23 dic. - "Dobbiamo dare un progetto di continuita' alla
citta' di Catanzaro. Lo abbiamo fatto con forza attraverso il
Consiglio, che ha spiegato l'iter dell'opzione che permette di fare
rimanere in carica la maggioranza, e siamo pronti ad affrontare la
campagna elettorale". Lo ha detto l'assessore regionale Piero Aiello
intervenendo a Catanzaro alla conferenza stampa promossa dai
consiglieri regionali del capoluogo dopo le dimissioni del sindaco
Michele Traversa dalla carica di sindaco della citta', optando per
il ruolo di deputato del Pdl. "Siamo qui nella qualita' di pompieri
- ha aggiunto Aiello - e siamo venuti volentieri per spegnere
l'incendio. Abbiamo investito politicamente su Traversa perche'
abbiamo creduto nelle sue capacita'. Nel corso dei lavori del
coordinamento regionale del Pdl ho espresso, anche a lui, il mio
dissenso per questa scelta, anche se la dobbiamo rispettare perche'
investe la sfera personale. Ora, siamo passati dallo sconcerto
iniziale alla ragione, quindi abbiamo ognuno il dovere di assumerci
le nostre responsabilita'". Rispetto alle prospettive elettorali,
Aiello ha spiegato: "Ad oggi non abbiamo ancora affrontato il nodo
del potenziale candidato, intanto perche' rispettosi della scelta di
Traversa nei venti giorni che riguardano il tempo perche' le sue
dimissioni possano essere definitive, sperando che possano
rientrare".
COMUNE LAMEZIA: PD,
SPERANZA CAMBI METODO O TRARREMO CONSEGUENZE
Lamezia Terme (Catanzaro), 22 dic. - Rosa Andricciola, Capogruppo
consiliare del Partito Democratico al Comune di Lamezia Terme, in
una nota, afferma che "l'impegno assunto dal Sindaco, nel corso di
un recentissimo incontro, a procedere in tempi stretti ad un
confronto serrato con tutte le forze del Centro Sinistra sui piu'
scottanti temi politici e sulle problematiche amministrative che
attanagliano la citta' rappresentatigli dal Pa
rtito
Democratico, e la disponibilita' manifestata a dare inizio ad una
nuova fase dell'attivita' amministrativa inducono il gruppo
consiliare del PD a concedere una ulteriore apertura di credito all
Giunta Speranza. Rispetto alla convocazione del Consiglio Comunale
di domani - dice - con importanti punti all'o. d. g., in qualita' di
capogruppo del PD, ci tengo a precisare che, ancora una volta, solo
ed unicamente per senso di responsabilita', il gruppo consiliare del
PD sara' presente ai lavori del civico consesso con la clausola che
si asterra' dal partecipare ad altre convocazioni se non saranno
preliminarmente sciolti i nodi politici di metodo e di merito
sottoposti all'attenzione del Sindaco. Riguardo al metodo - aggiunge
- abbiamo piu' volte lamentato, nelle sedi istituzionali
appropriate, l'assenza del gioco di squadra ovvero la mancanza di
collegialita' nelle scelte e nelle decisioni. Alle nostre richieste
ripetutamente esternate benche' schive da clamori mediatici,
sistematicamente hanno fatto seguito dichiarazioni del Sindaco che
non hanno mai dato luogo ad atti conseguenti che potessero
convalidare, non la generica disponibilita' o la vaga promessa, ma
la reale volonta' di andare incontro alle legittime richieste,
ancora piu' plausibili perche' a fronte di una lealta' politica che,
con i dovuti distinguo, ha consentito a questa Amministrazione di
mettere a segno quei risultati di cui l'Amm.ne si fregia
(preliminare del PSC, Piano CISSEL, PRU ). Una prassi, quella
dell'assenza di collegialita', - continua - tanto consolidata che ha
finito col contagiare lo stesso Presidente del Consiglio, che, pur
dichiarandosi ligio all'osservanza del Regolamento, si e' potuto
sentire autorizzato a convocare una seduta senza aver prima
consultato la Conferenza dei capigruppo". Andricciola aggiunge: "Il
processo di rimodulazione e l'avvio della nuova fase politica non lo
abbiamo consegnato ad improbabili trattative da svolgere in sede
impropria. Il Consiglio Comunale - conclude - deve essere chiamato a
discutere nel merito delle proposte politiche, pertanto, nell'
eventualita' di altra convocazione che non tenesse conto di tale
esigenza, il gruppo PD sara' costretto a trarne tutte le conseguenze
politiche".
COMUNE LAMEZIA: SINDACO
INCONTRA CONSIGLIERI REGIONALI
Lamezia Terme (Catanzaro), 22 dic. - Si e' tenuto questa mattina,
nella sala giunta del Comune di Lamezia Terme, il previsto incontro
tra il sindaco Gianni Speranza e i consiglieri regionali del
Lametino, a cui hanno preso parte anche il vice sindaco Francesco
Cicione e il presidente della Lamezia Multiservizi Fernando Miletta.
All'incontro erano presenti il consigliere regionale del Pd, Tonino
Scalzo e il consigliere regionale del Pdl, Mario Magno. Assente,
perche' impegnato a Roma, il presidente del Consiglio regionale,
Franco Talarico. "Lo scopo dell'incontro - e' scritto in un
comunicato - era quello di fare il punto sulle principali questioni
aperte tra il Comune e la Regione. La prima questione sollevata e'
quella relativa al finanziamento regionale del trasporto pubblico
locale. E' stato evidenziato come la citta' di Lamezia Terme, pur
avendo un'estensione in chilometri quadrati secondo solo a Reggio
Calabria, ed essendo tra le prime quatto citta' per numero di
abitanti dell'intera regione, ha ricevuto per il trasporto pubblico
nel 2011 solo 1 milione e 600 mila euro mentre Reggio Calabria ha
ricevuto 10 milioni e 800 mila euro, Catanzaro 6 milioni e mezzo di
euro e Cosenza 5 milioni e 700 mila euro. In pratica la Regione
Calabria ha speso nel 2011 per il trasporto pubblico locale 69 euro
per ciascun abitante del Comune di Cosenza, 68 per ciascun abitante
di Catanzaro, 60 per ciascun abitante di Reggio Calabria e solo 21
euro per ciascun abitante di Lamezia. Si e' chiesto, quindi, alla
rappresentanza lametina in Consiglio regionale di sostenere le
richieste da tempo avanzate dal Comune e dalla Lamezia Multiservizi
di un adeguamento del contributo regionale finalizzato al
miglioramento del servizio e alla sua estensione proporzionalmente
al territorio e agli abitanti interessati. Su questo punto i
consiglieri Magno e Scalzo si sono dichiarati disponibili ad
intervenire nell'ambito del Piano regionale dei trasporti che sta
per predisporsi e di cui e' responsabile il consigliere regionale
delegato Orsomarso. Altra questione sollevata dal sindaco - si legge
- e' stata quella della vigilanza sui fondi previsti per il Patto
per lo Sviluppo. Lo scippo dei fondi Fas, gia' avvenuto nei mesi
scorsi, e l'attuale distrazione di quelli di competenza regionale
Fesr gia' hanno sottratto una parte significativa dei finanziamenti
previsti. Ora occorre intervenire perche' nelle rimodulazioni in
corso, anche a seguito dell'ultimo accordo Stato-Regioni, non
vengano sottratti ulteriori fondi agli interventi previsti sul
nostro territorio e le cui procedure sono tutte in fase avanzata.
Infine - e' scritto - l'Amministrazione comunale ha chiesto ai
consiglieri di intervenire a sostegno dello sblocco definitivo dei
finanziamenti previsti per il Contratto locale di sicurezza e
finalizzato all'emergenza Rom".
COMUNE CATANZARO:
OPPOSIZIONE INSISTE, "SCIOGLIERE CONSIGLIO"
Catanzaro, 22 dic. - Continua il dibattito politico dopo le
dimissioni del sindaco di Catanzaro, Michele Traversa (Pdl), che ha
lasciato l'incarico dopo pochi mesi dalla sua elezione, optando per
la carica di deputato. L'opposizione di centro-sinistra insiste
nell'invocare elezioni e quindi lo sciolglimento immediato del
consiglio, che invece,bsecondo l'interpretazione di settori del
centro-destra, dovrebbe restare in carica fino alle nuove elezioni.
I circoli del Prc hanno diffuso un documento sulla vicenda. "La
nostra citta' - si legge - affonda nel pieno di una spaventosa crisi
economica e sociale che interessa tutto il Paese ma che nel
Mezzogiorno e in Calabria colpisce in maniera devastante. Aumenta la
fascia di poverta' inglobando ceti e soggetti sociali fino a ieri
impensabili, la disoccupazione, (oprattutto femminile e giovanile,
dilaga cancellando perfino la speranza di un futuro per intere
generazioni. Il territorio devastato dalla speculazione edilizia
frana ad ogni accenno di pioggia, le scuole pubbliche cadono a
pezzi, i quartieri, specie quelli periferici, annegano nella
spazzatura con gravi rischi per la salute pubblica e noi siamo
costretti ad assistere allo spettacolo squallido intravisto l'altro
giorno nel consiglio comunale. Traversa scappa. La sua maggioranza
si azzuffa, si scatena una guerra di tutti contro tutti. Gli
insulti, le accuse sono accompagnati da aggettivi irripetibili e la
Citta' assiste allo spettacolo basita e ammutolita. Adesso
assisteremo per un po' di giorni alla ricerca dietrologica del
perche' Traversa e' scappato. Si disegneranno scenari complottisti,
si andra' alla ricerca del 'Grande vecchio' burattinaio della crisi
per non dire una verita' semplice che e' sotto gli occhi di tutti:
e' fallita una intera classe dirigente del centro-destra con in
testa il suo Califfo, l'uomo della Provvidenza (politica) il signore
del detto - fatto. Non serve un consenso, perfino sproporzionato,
come quello raggranellato da Traversa e dalle sue liste nelle scorse
elezioni - continua ilPrc - se poi non si hanno idee, programmi e
proposte di come amministrare e rilanciare una citta' in evidente
declino di ruolo e perfino di identita'". Per il Prc "le elezioni
possono essere una boccata d'ossigeno per il futuro di questa citta',
a patto che si sappia selezionare una nuova classe dirigente. Si
promuova un rinnovamento reale negli uomini e nei metodi di gestione
della cosa pubblica. Non facciamo le elezioni per veder tornare sui
banchi del Consiglio le stesse facce che vi dimorano da decenni.
Bisogna sbrigarsi, il tempo a disposizione non e' molto". Per Pino
Soriero, ex deputato ed ex assessore comunale "la volonta' dell'ex
sindaco va rispettata e non puo' essere disattesa da alcuna altra
interpretazione pretestuosa. Se infatti - aggiunge - l'ex sindaco
avesse ritenuto che il proprio gesto non dovesse portare allo
scioglimento immediato del Consiglio, avrebbe certamente formulato
la propria volonta' in termini diversi nella stessa missiva. Percio'
dico che al danno istituzionale provocato alla citta' dalle
dimissioni, dopo solo pochi mesi, non si puo' aggiungere ora la
beffa di interpretazioni a dir poco surreali. Ne' si puo' tirare il
Prefetto dalla giacca perche', come egli stesso ha ricordato sui
giornali, rappresenta lo Stato e non certo i Partiti. Egli quindi -
continua - non puo' che adottare la misura prevista esplicitamente
dall'art.53 del Testo unico sugli Enti Locali. Chiedo al Ministro
dell'Interno di verificare immediatamente l'adozione dei
provvedimenti conseguenti alle dimissioni del sindaco. Gli esponenti
del PDL devono quindi evitare alla citta' e a tutti i cittadini un
ulteriore degrado della funzione politica con furbesche
interpretazioni che non reggono alla logica ancor prima che alla
politica. Non sono riusciti a evitare le dimissioni di Traversa; non
possono a questo punto - conclude - evitare lo scioglimento
immediato del Consiglio Comunale". Il commissario
regionale e provinciale di Catanzaro dell'Idv, Enzo Tromba, afferma:
"Riteniamo che la politica sia un fatto pubblico, quindi, il
comportamento del Sindaco Traversa non e' consono ai normali dettati
della democrazia. Non sappiamo se lo stesso non ha avuto il coraggio
o, non e' stato messo in condizioni di presentarsi alla citta', per
spiegare le vere motivazioni del suo gesto che non possono essere
solo giustificate come un fallimento personale ma anche e
soprattutto politico che coinvolge e travolge tutto il centrodestra.
Certo, - continua - lascia pensare e turba, questa decisione
giurisprudenziale di Giunta e Consiglio che sembrano la Cassazione a
sezione riunite, che decidono di non essere loro ad adeguarsi alla
realta' ma e' la realta' a doversi adeguare a loro. Noi - aggiunge -
pretendiamo che lo stesso dia spiegazioni sul suo gesto che dimostra
la gravita' della situazione che certamente non e' quella
finanziaria dell'ente a cui ha dato ampia e opportuna delucidazione,
l'ex assessore al bilancio del Comune di Catanzaro. I cittadini-
continua Tromba- devono conoscere la verita', devono sapere se ci
sono pressioni e condizionamenti politici tribali all'interno del
suo partito, se non v'e' agibilita' democratica all'interno del
consiglio comunale come gia' denunciato da Rosario Olivo e se questi
condizionamenti sono portati da logiche mafiose o da gestione di
potere circoscritto ai soliti noti. Su questo, aspettiamo e
chiederemo chiarimenti anche insieme agli altri partiti del
centrosinistra e a tutti quei cittadini che non hanno voce e non
sono rappresentati istituzionalmente. Stiamo valutando - conclude
Tromba - insieme al nostro responsabile nazionale degli enti locali,
Ignazio Messina, se oltre alla incongruita' politica, esistono
profili di legittimita' sulla decisione del Consiglio e che hanno
scelto la continuita' rispetto all'epilogo naturale che era lo
scioglimento dello stesso con il Commissariamento". Francesco
Grandinetti, responsabile regionale di FLI per il Terzo Polo
commenta: "L'abbandono dell'on.le Traversa dalla carica di Sindaco
aprira' la strada del confronto nel Terzo Polo che dovra' dimostrare
ai Catanzaresi di essere l'alternativa adeguata, giusta e concreta
per far riavere alla citta' Capoluogo di regione una amministrazione
attenta e operosa per risollevarne le sorti. Certo - continua -
nessuno poteva immaginare un epilogo cosi drammatico e che lascera'
il segno indelebile nella cittadinanza catanzarese. E' presto in
questa fase parlare di toto nomine di sponsorizzazioni o di
qualsivoglia altra manifestazione di giubilo. Catanzaro ha bisogno
di trovare una sintesi degna di ridare al popolo catanzarese la
speranza per un futuro migliore".
LEGGE ELETTORALE: GIOVANI UDC, PREMIARE I MERITI E LE
INTELLIGENZE
Catanzaro, 21 dic. - "Siamo fortemente convinti del fatto che, alla
Calabria, non servano modifiche alla legge elettorale e ne',
tantomeno, delle proposte che potrebbero sembrare piu' delle
forzature che altro e, proprio in quest'ottica, l'unica strada da
intraprendere, a nostro avviso, e' quella della meritocrazia, al di
la' dei dati anagrafici, dei colori politici e del sesso" - lo
affermano, in una nota stampa, i Giovani dell'Udc calabrese.
"Premiare i meriti e le intelligenze: solo cosi' facendo si potra'
garantire, agli elettori ed ai cittadini, una classe dirigente
impegnata e preparata, senza perderci in demagogie ma analizzando,
in modo serio e ponderato, un sistema partecipativo, alla vita
politica ed amministrativa, che non puo' e non deve essere
circoscritto a semplici e fuorvianti requisiti anagrafici o di
genere: sarebbe un grave errore di valutazione, che non renderebbe
onore a nessuno, soprattutto agli eventuali proponenti. A tal
proposito, siamo del parere che un giovane, ad esempio, non debba
essere favorito, per quanto riguarda un suo personale percorso
politico o di accostamento alle Istituzioni, solo perche' tale, ma
seguendo, bensi', un preciso metro di giudizio, che non puo',
onestamente, prescindere dal merito. Questo e' il pensiero che ci
sentiamo in dovere di offrire al dibattito, senza alcuna posizione
preconcetta e credendo, oggi piu' di ieri, che alla politica servano
intelligenza e qualita': elementi indispensabili e caratterizzanti,
di cui sia le donne che le nuove generazioni possono esserne,
tranquillamente, portatori sani, senza, lo ripetiamo,
differenziazioni di eta' e di genere. Difese di parte e di
categorie, in questa particolare fase storica, non servono a nulla.
Quel che conta, anche e soprattutto per ridare centralita' e
prestigio al ruolo della politica e delle Istituzioni, e' l'impegno,
e' la serieta', e' la costanza con cui, un amministratore, ad ogni
livello, riesce a porgere le giuste ed opportune risposte ai
cittadini ed alle mille problematiche che attanagliano questa terra,
al di la' che esso possa essere una donna, un giovane o un uomo".
COMUNE CATANZARO: SINDACO PROTOCOLLA DIMISSIONI, SI VA AL VOTO
Catanzaro,
19 dic. - Dimissioni protocollate. Finisce la breve esperienza del
sindaco di Catanzaro Michele Traversa, il quale questa mattina ha
ufficialmente presentato le dimissioni dalla carica che gli
permettono di conservare lo scranno alla Camera con il gruppo del
Pdl. Il Consiglio comunale, tutt'ora in corso, sta ora discutendo
l'argomento, anche nel tentativo di una via di uscita, alquanto
improbabile, che permetta di proseguire l'esperienza amministrativa
fino alla prossima primavera, scongiurando il commissariamento. Una
soluzione improbabile, dal momento che le dimissioni del primo
cittadino devono essere definitive per non correre rischi per il
seggio parlamentare che e' stato dichiarato incompatibile con la
carica di sindaco. Una seduta consiliare, quella in corso a palazzo
de Nobili, dalle forti tensioni non solo tra gli scranni dei
consiglieri, costretti a tornare alle urne in primavera ad un anno
esatto dal voto che li ha eletti. Tra il pubblico si sono
registrati attimi di tensione per la presenza di alcuni lavoratori
di aziende partecipate o impegnate con il Comune. In particolare si
tratta si dipendenti delle ditte "Ambiente e servizi", "Aimeri" e
"Catanzaro servizi". Presenti in aula anche le mamme dei bambini che
frequentano le scuole dei plessi "Maddalena" e "Mazzini", chiusi per
la necessita' di avviare interventi di messa in sicurezza. A
protestare in Consiglio anche studenti e personale dell'Accademia
delle belle arti, a rischio chiusura.
COMUNE CATANZARO:
TRAVERSA DIMISSIONARIO, CONSIGLIO INFUOCATO
Catanzaro, 19 dic. - Il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa (Pdl),
ha presentato questa mattina le dimissioni dalla carica di sindaco
della citta', dopo che il competente organismo della Camera ha
dichiarato l'incompatibilita' del mandato con la carica di
parlamentare, detenuta dal primo cittadino. Traversa, eletto nella
primavera scorsa con un ampio consenso, ha optato dunque per il
seggio parlamentare. Le dimissioni, gia' rassegnate venerdi' scorso,
sono state ufficializzate in consiglio comunale oggi. Al termine di
una seduta infuocata e durata alcune ore, il Consiglio comunale ha
approvato la delibera con cui si chiede la decadenza del sindaco
Traversa. Un escamotage che dovrebbe permettere di evitare il
commissariamento dell'ente comunale fino alle elezioni di primavera,
con la gestione affidata al vice sindaco Maria Grazia Caporale.
Sette i voti contrari alla pratica, da parte dell'opposizione di
centrosinistra e del consigliere Giovanni Merante, del gruppo
"Democrazia e centralita'" che appartiene alla maggioranza.
L'opposizione, in particolare, ha sollevato forti dubbi sulla
legittimita' dell'atto, dal momento che la Giunta per le elezioni
della Camera dei Deputati ha chiesto a Traversa dimissioni
"irrevocabili", tali quindi daescludere un provvedimento di
decadenza. Su questo, dunque, rischia di aprirsi una nuova partita
con possibili ricorsi amminisrativi e impugnazioni.
COMUNE CATANZARO: LUNEDI' LE
DIMISSIONI DI TRAVERSA, "HO FALLITO"
Catanzaro, 17 dic. - Sara' protocollata lunedi' la lettera di
dimissioni del sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, presentata
questa mattina alla conferenza dei capigruppo e alla Giunta
comunale. Un ulteriore passaggio che determinera' la conclusione
della breve esperienza amministrativa del primo cittadino di
Catanzaro, eletto la scorsa primavera. Ad annunciare il passaggio di
lunedi', quando e' convocato il Consiglio comunale, e' stato lo
stesso sindaco, che e' anche deputato del Pdl, al termine dei due
incontri. Uscendo dal palazzo della citta', Traversa ha evidenziato:
"Dichiaro il mio fallimento e chiedo scusa alla citta' e a quanti
hanno amministrato con me, pero' la situazione e' disastrosa. Ho
fallito anche se in questi mesi ritengo di avere lavorato
onestamente e anche adesso come in passato non mi sono arricchito.
Ho fatto il diavolo a quattro in queste ultime settimane per trovare
una soluzione alla situazione di gravita' delle finanze comunali -
ha concluso - ma non voglio essere certo io quello che si addossa la
croce di chiudere le scuole a Catanzaro o di mandare a casa dei
padri di famiglia".
COMUNE CATANZARO: CGIL, TRAVERSA HA
GIA' ABBANDONATO LA CITTA'
Catanzaro, 17 dic. - "Le annunciate dimissioni di Michele Traversa
sono un grave atto di disinteresse del Sindaco, di quanto ha
rappresentato e rappresenta, nei confronti della citta' di Catanzaro
e dei suoi cittadini". Lo afferma il segretario generale della Cgil
di Catanzaro-Lamezia, Giuseppe Valentino. "Disinteresse - aggiunge -
che ha caratterizzato l'amministrazione in questi pochi mesi
trascorsi dalle elezioni. Traversa non e' mai stato il Sindaco della
Citta', ha preferito stare altrove, non occuparsi dei tanti problemi
che da Parlamentare ha, addirittura, contribuito ad incancrenire.
Poco incisivo sul futuro delle aziende partecipate, sulla questione
rifiuti, sui drammi sociali che caratterizzano il mondo del lavoro
catanzarese, soprattutto assente dal governo piu' complessivo della
citta'. Nei pochi mesi di amministrazione marcata Traversa,
Catanzaro si e' isolata rispetto al territorio, perdendo la
vocazione ad aggregare, ad essere da traino per le altre citta' e
realta' importanti della provincia. Si e' guardato solo ed
esclusivamente alle piccole questioni interne, alle scaramucce
politiche ed agli equilibrismi in seno alla maggioranza. Basta
pensare, che a distanza di diversi mesi da una richiesta di incontro
unitaria di CGIL, CISL, UIL volta a concertare il "governo" della
citta' capoluogo, non v'e' stata da parte del Sindaco alcuna
risposta. Un atteggiamento che se seppur giustificabile in qualche
modo dalla concezione politica della coalizione della quale Traversa
fa parte, non e' tollerabile da parte di chi, il Sindaco appunto,
per anni e' stato un dirigente sindacale. Traversa cosi' facendo ha
tradito la sua storia personale. Ma quello del tradimento e' per
Traversa uno stile, un modo di concepire la politica e
l'amministrazione. Lo si capisce, dalle motivazioni che giorni fa
corredavano, sui mezzi d'informazione, le paventate ed imminenti
dimissioni del primo cittadino. Dopo aver votato, in coerenza con la
propria maggioranza politica, in Parlamento i tagli lineari ai
Comuni di "tremontiana" memoria, contribuendo quindi allo sfascio
economico della citta' di Catanzaro, scappa dalle proprie
responsabilita' rifugiandosi a Roma, tentando cosi' di rimanere
immacolato. L'amarezza, per la Cgil di Catanzaro, sta nella
constatazione che la politica si sia tramutata, passando da una
condivisione collettiva delle scelte, che quindi metteva al primo
posto gli interessi dei rappresentati, a scelte che derivano e si
attuano nell'interesse esclusivo dei rappresentanti. Per cui -
conclude Valentino - diventa facile stare a Roma e fare scelte che
riducono drasticamente i diritti di chi vive nel territorio, e poi
nella propria citta' ergersi a difensore degli interessi dei propri
concittadini facendo finta di non avere colpe".
COMUNE CATANZARO: SI E' DIMESSO IL
SINDACO TRAVERSA
Catanzaro, 17 dic. - Il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa,
deputato del Pdl, si e' dimesso questa mattina. A quanto si
apprende Traversa ha presentato la lettera di dimissioni da sindaco
all'ufficio segreteria, prima di incontrare la conferenza dei
capigruppo e la giunta comunale. Alla base della scelta di Traversa,
accelerata anche dall'incompatibilita' tra la carica di sindaco e
quella di parlamentare, la situazione di grave crisi finanziaria
delle casse comunali.
PD: COSTITUITO IN CALABRIA
COORDINAMENTO 'PRIMA PERSONA'
Catanzaro, 17 dic. - Si e' costituito anche il Calabria il
coordinamento regionale di "Prima Persona", l'associazione di
partecipazione politica, nata su iniziativa dell'on. Gianni Pittella,
del Pd, vice-presidente vicario del Parlamento Europeo. Del
coordinamento calabrese, guidato da Cesare Loizzo, fanno parte
Giampaolo Gerbasi, Domenico Pappaterra, Roberto Iozzi, Giampaolo
Latella, Giovanni Russo, Azzurra Calaminici, Ernesto Magorno, Ferenc
Macri', Stefania Lucente, Martino Boca, Ornella Mauro, Patrizia
Clemeno, Enrico Caterini, Giuseppe Scardino, Ubaldo Schifino, Clelio
Gelsomino, Antonio Paternostro, Angela Luceno', Piergiorgio Greco,
Maria Brunella Stancato e Salvatore Di Lascio. Gia' nei prossimi
giorni il coordinamento si riunira' per avviare una serie di
iniziative in tutte e cinque le province calabresi.
UDC: RINVIATA MANIFESTAZIONE LAMEZIA TERME CON CASINI
Catanzaro, 15 dic. - E' stata rinviata al 13 gennaio prossimo la
manifestazione, programmata per domani a Lamezia Terme, con il
leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "A determinare il rinvio -
spiega la parlamentare Ida D'Ippolito - e' la discussione in aula
della manovra finanziaria, che impegnera' i dep utati per tutta la
giornata di domani". L'iniziativa comunque dovrebbe tenersi, salvo
imprevisti, il 13 gennaio prossimo, sempre a Lamezia.
SINDACI: GIUNTA, DEPUTATI
INCOMPATIBILI, 30 GIORNI PER SCELTA
Roma, 14 dic. - La Giunta per le elezioni di Montecitorio, su
proposta di Pino Pisicchio, coordinatore del comitato per le
incompatibilita', ha dichiarato l'incompatibilita' dei deputati
sindaci di comuni con oltre 20mila abitanti. Dopo la comunicazione
che il presidente della Camera fara' arrivare loro, viene spiegato,
avranno 30 giorni di tempo per scegliere, cambiando dunque, il volto
del Paralemnto e dei ruoli apicali di alcuni centri. Sono sei i
deputati, sindaci di comuni con piu' di 20mila abitanti, interessati
alla misura: Nicolo' Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo; Luciano
Dussin, sindaco di Castelfranco Veneto; Giulio Marini, sindaco di
Viterbo; Adriano Paroli, sindaco di Brescia; Michele Traversa,
sindaco di Catanzaro; Marco Zacchera, sindaco di Verbania. Nella sua
relazione, Pisicchio ha sottolineato che la previsione "della
incompatibilita' parlamentare della carica di sindaco di comune con
popolazione superiore a 20mila abitanti non lascia alcun margine di
controvertibilita', imponendo alla giunta di prendere semplicemente
atto di una incompatibilita' ormai inequivocabile e provvista di un
indubbio rilievo costituzionale". Pisicchio ha poi ricordato che il
7 dicembre scorso il comitato si e' riunito deliberando di "avviare
l'istruttoria in contraddittorio con i deputati che ricoprono la
carica di presidente di provincia, trattandosi di una tipologia di
carica non direttamente contemplata nel dispositivo" della sentenza
della Corte Costituzionale (la 277 del 2011) che ha dato l'avvio
dello stop al doppio incarico. "Il termine da regolamento di
15 giorni a disposizione dei deputati che ricoprono la carica di
presidente di provincia per la trasmissione delle controdeduzioni
scadra' giovedi' 22 dicembre".
REGIONE: TALARICO,
CONFRONTO UTILE SU COMUNITA' MONTANE
Reggio Calabria, 14 dic. - "Un'occasione di confronto approfondito
che si e' rivelata molto utile, sia per mettere a punto iniziative
immediate, al fine di affrontare gli aspetti piu' urgenti legati
alla corresponsione degli stipendi arretrati a centinaia di
lavoratori, sia per predisporre un percorso di prospettiva, legato
strettamente ai nuovi assetti istituzionali e ai processi di
riforma". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale
Francesco Talarico ha concluso nel primo pomeriggio i lavori della
Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, riunita oggi
nell'Aula "Giuditta Levato" per incontrare una folta delegazione dei
presidenti delle Comunita' montane di tutta la regione e dei
rappresentati sindacali di categoria. "Abbiamo lavorato
concretamente - ha sottolineato Talarico - in un clima positivo di
collaborazione nel quale sia i rappresentanti dei gruppi di
maggioranza che quelli dell'opposizione hanno responsabilmente
affrontato una questione che e' complessa e di notevole respiro e
presenta sia aspetti di competenza regionale che nazionale". Nel
corso dell'incontro a Palazzo Campanella, particolare attenzione e'
stata rivolta dagli intervenuti alla soppressione del fondo di oltre
8 milioni di euro destinato al pagamento degli stipendi del
personale ma anche alle prospettive - decisamente contrastate - di
un possibile destino comune con le soluzioni che si profilano per l'Afor
e e l'Arssa. Dagli interventi dei capigruppo consiliari (Giuseppe
Bova-Gruppo Misto, Sandro Principe-Pd, Luigi Fedele-Pdl e Agazio
Loiero-Autonomia e Diritti) e' emerso l'impegno ad affrontare
positivamente la questione sul tappeto fin dalla prossima seduta
consiliare dei lunedi' 19. Si e' registrata, infatti, totale
convergenza sulla necessita' di approvare in Aula un ordine del
giorno unitario rivolto al Governo nazionale perche' siano resi
disponibili i fondi vincolati destinati alle Comunita' montane
calabresi. Nella sessione di bilancio in corso, inoltre, pur nel
quadro evidenziato delle scarse risorse disponibili, c'e' l'impegno
a reperire fondi (oltre otto milioni), nella fase attuale o in
occasione dell'assestamento, per far fronte alla mole di arretrati
di stipendi non pagati. E c'e' un impegno concreto anche per le
questioni piu' di fondo e di prospettiva: si lavorera' sui nuovi
assetti istituzionali (la nuova legge sull'unione dei comuni che
dovrebbe, tra l'altro, superare l'estrema frammentazione che
caratterizza i municipi calabresi, specie nelle aree interne). Nella
certezza che, comunque - com'e' stato affermato a chiare lettere -
non basta cambiare il nome alle cose ma occorre un impegno
straordinario per pervenire, entro marzo prossimo, a soluzioni
praticabili, il piu' possibile condivise.
REGIONE: INIZIATIVA
DI BENEFICENZA IL 21 A REGGIO CALABRIA
Catanzaro, 14 dic. - La Regione patrocina un grande evento di
raccolta fondi a sostegno della Fondazione "Operation Smile Italia",
presieduta da Santo Versace, che si terra' al teatro "Cilea" di
Reggio Calabria il 21 dicembre prossimo. Si tratta del concerto "Fai
la nota giusta", realizzato anche grazie al sostegno della Provincia
e del Comune di Reggio Calabria. "Lo spettacolo, - spiega una nota
dell'ufficio stampa della Giunta regionale - che avra' inizio alle
ore 21, sara' condotto dallo showman Stefano Masciarelli e da Max De
Tomassi, noto conduttore di Radio Uno Rai, e vedra' la
partecipazione di Ron, Bungaro, Paula Morelenbaum, Pilar, Pier
Cortese e Micaela. Il ricavato della vendita dei biglietti del
concerto verra' devoluto al sostegno della missione umanitaria "Smile
Med 2012" che consentira' all'organizzazione di operare 200 bambini
nati con malformazioni al volto in uno dei Paesi del Mediterraneo,
con un'attenzione particolare all'Egitto, dove "Operation Smile",
compatibilmente con le condizioni politiche e sociali di quei Paesi,
conta di poter riprendere la sua attivita' ed i programmi medici nel
2012. I biglietti - si legge infine -possono essere prenotati e
ritirati a fronte di una donazione contattando eventi@ltme.it oppure
telefonando ai numeri 0965.312701 - 327.5606145".
REGIONE: GRUPPO PD,
IL BILANCIO E' INSUFFICIENTE
Lamezia Terme, 14 dic. - Presieduto dal capogruppo Sandro Principe,
si e' riunito a Lamezia Terme il gruppo regionale del Partito
Democratico. Alla riunione, oltre a Principe, erano presenti i
consiglieri Pietro Amato, Bruno Censore, Mario Franchino, Carlo
Guccione, Mario Maiolo, Antonio Scalzo e Francesco Sulla , mentre il
consigliere Battaglia - spiega una nota - non ha potuto partecipare
perche' impegnato in Commissione a Reggio Calabria. "L'assemblea del
gruppo - si legge - ha discusso il Bilancio annuale 2012 e
pluriennale 2012/2014, che sara' posto all'o.d.g. del prossimo
consiglio regionale previsto per il 19 e 20 dicembre. La manovra e'
stata giudicata gracile sotto il profilo finanziario ed
assolutamente inconsistente in termini di incisivita' economica e
sociale, in quanto in essa non si intravedono idee per risolvere le
tante problematiche che affliggono la Calabria. La Regione, e' stato
rilevato, rischia di implodere finanziariamente poiche' in vari
comparti, quali la forestazione, i servizi socio-assistenziali, il
personale delle comunita' montane, etc., non riesce a garantire le
coperture necessarie per il prosieguo delle attivita'. Nel settore
socio-assistenziale, in particolare, la Giunta Regionale non e'
capace di assumere decisioni politiche per risolvere il problema.
Ed, invero, - si fa rilevare - mentre continua a mantenere immutato
il numero dei posti letto, che impongono alle strutture di erogare i
servizi, riduce i trasferimenti. Nel settore del trasporto pubblico
locale, inoltre, - secondo il Pd - si registra un taglio del 15%
delle risorse, che fa prevedere una drastica riduzione dei servizi
con conseguenti gravi disagi per i cittadini. Nei comparti che si
riferiscono alle questioni sopra sollevate ed anche per la cultura,
l'ambiente e le infrastrutture, il gruppo regionale del PD
presentera' una serie di emendamenti che gia' in commissione saranno
sostenuti dal consigliere Censore, che in quella sede rappresenta il
gruppo". Infine, i consiglieri democratici hanno affrontato il
problema dei finanziamenti ai Comuni rinvenienti dalla legge 24 e
quelli relativi ai centri storici ed hanno deciso di presentare una
serie di emendamenti "per tutelare le amministrazioni comunali che,
a seguito della pubblicazione delle graduatorie, hanno posto in
essere atti e procedure per eseguire i lavori. Nel confermare le
riserve del gruppo democratico sull'attuazione del POR Calabria
2007/2013 e sulla reale spendibilita' delle risorse, - si evidenzia
- e' stato rilevato il ricorso ai fondi strutturali a copertura di
interventi vari, senza che si sia proceduto ad una generale e
programmata rimodulazione. A parere dei democratici il Bilancio 2012
dimostra ancora una volta che la Regione- modello piccolo stato HAG
accentratore - non regge piu', ne' sul piano funzionale ne'
finanziariamente e che bisogna affrontare con coraggio riforme
strutturali per pervenire rapidamente alla cosiddetta Regione
leggera, che legifera, programma, da' indirizzi e controlla. Si e'
deciso che in questa direzione il gruppo regionale del PD nei
prossimi mesi condurra' battaglie politiche ed istituzionali,
presentando anche una specifica proposta di legge". Il gruppo del
Partito Democratico, in ultimo, ha assicurato il proprio impegno
"per una compiuta valorizzazione dell'ospedale Ciaccio e per
tutelare la Scuola Superiore di Magistratura di Catanzaro, nella
pienezza dei suoi compiti e delle sue funzioni".
REGIONE:
COMMISSIONE AVVIA ESAME BILANCIO
Reggio Calabria, 14 dic. - Si e' riunita la seconda Commissione
consiliare della Regione. I lavori sono coordinati dal presidente
del Consiglio regionale, Francesco Talarico. All'ordine del giorno
della seduta (alla quale partecipa anche l'assessore al ramo Giacomo
Mancini), l'esame e l'approvazione del Collegato alla manovra di
Finanza regionale 2012; della Legge Finanziaria; del Bilancio di
previsione 2012 e di quello pluriennale per il triennio 2012-2014
della Regione.
REGIONE: PRINCIPE, SU POLI INNOVAZIONE
VIOLATA LA LEGGE
Catanzaro, 14 dic. - "Leggo sui quotidiani locali che la Regione
Calabria Dipartimento 11 Cultura, Istruzione, Alta Formazione e
Ricerca insiste per l'attuazione del progetto integrato strategico "
Rete regionale dei Poli di Innovazione. Il progetto prevede la
realizzazione di ben 8 poli di innovazione, con la messa a
disposizione di risorse pubbliche che ammontano a 26 milioni di
euro". E' quanto afferma in una nota il capogruppo regionale del
Partito Democratico, Sandro Principe. "La notizia - prosegue
Principe - suscita perplessita' e sconcerto per un modo di operare
ardito, che non prende in alcuna considerazione la normativa
regionale vigente in materia di ricerca ed innovazione tecnologica.
Vengono violati, infatti, gli artt. 4, 5 e 6 della Legge Regionale
n.° 24 del 17 agosto 2009 "Promozione della ricerca scientifica e
dell'innovazione tecnologica", laddove si prevede l'adozione di un
piano triennale da parte del Consiglio Regionale, prima di assumere
provvedimenti in materia di ricerca che comportino l'utilizzo di
fondi pubblici. La finalita' di questo atto di programmazione e'
evidente: stabilire, dopo l'espletamento di un'approfondita
procedura di coinvolgimento delle universita', dei centri di
ricerca, di tutti gli attori protagonisti del territorio in materia
e della imprenditoria, in quali settori prioritariamente
intervenire, concentrando in essi le risorse disponibili in un
triennio. "E' abbastanza evidente - aggiunge Principe - che un
investimento in ricerca puo' dare risultati concreti se le risorse
si concentrano nei settori dove sussistano, ad un tempo,
professionalita', ricercatori ed universita', che hanno realizzato
studi e ricerche in avanzata fase di elaborazione, e soggetti
imprenditoriali in grado di utilizzare quegli studi e quelle
ricerche, per l'innovazione di processo e di prodotto nelle loro
aziende. Inoltre, l'iniziativa e' espressione della vecchia politica
di intervento a pioggia e, quindi,della dispersione delle risorse
che, con la finalita' di accontentare tutti non producono, con il
loro impiego, alcun risultato concreto. Si e' costretti, pertanto, a
censurare con forza questa iniziativa del governo regionale che,
ignorando la legge e senza predisporre la necessaria programmazione,
finisce per dilapidare le limitate risorse investendole, in modo
acritico ed insufficiente, in tutti i settori; ed infatti, e'
ridicolo pensare che con soli 52 milioni di euro, compreso il
cofinanziamento privato,si possano realizzare ben 8 poli di
innovazione". "Ricordo - continua - che per il solo avvio del
Distretto Tecnologico della Logistica e dei Trasporti a Gioia Tauro
e del Distretto Tecnologico dei Beni Culturali a Crotone, sono stati
investiti oltre 50 milioni di euro. Suscita, infine, forti
perplessita' la previsione di un nono polo di innovazione per
coordinare l'attivita' degli altri otto in considerazione che i
settori economici interessati sono del tutto diversi. In
conclusione, ricordo all'assessore competente che il Dipartimento
affidato alla sua responsabilita' politica ha il dovere di porre in
essere tutte le iniziative e le procedure per portare all'esame del
Consiglio Regionale il Piano Triennale previsto dall'art. 4 della
legge 24/09, prima di attivare qualunque impegno di spesa. Ci
aspettiamo, pertanto, - conclude il capogruppo regionale del Partito
Democratico - iniziative e provvedimenti finalizzati a ricondurre la
questione nell'alveo della Legge 24/09 "Promozione della Ricerca
Scientifica e della Innovazione Tecnologica" che andrebbe finalmente
attuata, evitando cosi' di proseguire in un inutile e dannoso
intervento a pioggia".
COMUNE AMANTEA:
PUBBLICATO BANDO PER NUOVO COMANDANTE VIGILI
Amantea (Cosenza), 14 dic - Il comune di Amantea cerca un nuovo
comandante della Polizia municipale. Per individuarlo ha pubblicato
il bando per la selezione. Per presentare la domanda di
partecipazione al concorso ci sara' tempo sino al prossimo 12
gennaio.
NATALE: CATANZARO;
ALBERO OSPEDALE "PUGLIESE", SODDISFAZIONE DG
Catanzaro, 14 dic. - "Il valore della solidarieta' racchiuso in un
albero di Natale". E' con queste parole che il Direttore Generale
dell'Azienda Ospedaliera "Pugliese-Ciaccio", avv. Elga Rizzo,
commenta il gesto che ha permesso al piazzale dell'ospedale
"Pugliese" di presentare un colpo d'occhio a tema col periodo delle
festivita' oramai imminenti. "Una donazione fatta nei giorni scorsi
all'Azienda che mi onoro di rappresentare - spiega Rizzo -
permettera' ad un maestoso abete di far da cornice all'ingresso
della struttura ospedaliera. Un gesto, quello della donazione -
sottolinea -, che la Direzione Generale ha apprezzato parecchio e
che, in un luogo dove sofferenza e speranza si toccano
quotidianamente con mano, rappresenta un messaggio di pace e di
vicinanza, da non sottovalutare, a chi vive il dramma della malattia
ed a chi presta la propria opera professionale con grande spirito di
sacrificio e abnegazione". "Un messaggio all'insegna della sobrieta'
e della solidarieta' - conclude Rizzo - che ben si confa' non solo
con il periodo natalizio, ma con lo quello che deve essere il volto
semplice e sensibile del mondo della Sanita' in tempi difficili,
proprio come quelli che stiamo vivendo".
BANCA SUD: GALATI (PDL)
NECESSARIA PER RIVITALIZZARE ECONOMIA
Catanzaro, 14 dic. - "L'apertura, con l'inizio del nuovo anno, dei
primi 250 sportelli della Banca del Sud, come annunciato
dall'ingegnere Massimo Sarni, rappresenta una misura utile che dara'
nuova linfa e slancio all'economia del Mezzogiorno". E' quanto
afferma il deputato del Pdl, e gia' sottosegretario all'Istruzione
nell'ultima fase del Governo Berlusconi, Giuseppe Galati. "E'da
tempo che in Parlamento - aggiunge - mi sono battuto per
l'istituzione della Banca del Sud, indispensabile per rivitalizzare
l'economia del Meridione e dare modo alle imprese di poter accedere
piu' facilmente al credito con la conseguenza di determinare
risultati positivi non solo dal punto di vista produttivo ma anche
occupazionale". "Ridurre il gap con il resto del Paese, mettendo in
campo le giuste misure che possano dare di piu' in termini di
sviluppo e di crescita, e' condizione necessaria - sottolinea il
deputato del Pdl - per reagire alla crisi che attanaglia l'Europa
intera". "Il modo migliore - conclude Galati - e' agire dove ci sono
risorse inespresse e potenzialita' soffocate che possono dare molto
allo sviluppo economico e produttivo dell'intero Paese.
L'istituzione della Banca del Sud va in questa direzione: e'
necessario ora accompagnare questo processo mediante una sua
graduale diffusione su tutto il territorio".
FLI: DEFINITI INCARICHI REGIONALI,
GRANDINETTI VICE COORDINATORE
Lamezia Terme, 14 dic. - Angela Napoli, coordinatrice regionale Fli
Calabria rende note le prime nomine regionali effettuate dopo il
congresso regionale, svoltosi a Catanzaro il 20 novembre 2011. Vice
coordinatori regionali - si apprende da una nota - sono stati
nominati Francesco Grandinetti, con funzioni vicarie esercitate in
caso di assenza o impedimento, solo su espressa delega della
coordinatrice regionale; Maria Limardo e Stefania Rota. L' ufficio
politico sara' presieduto da Angela Napoli, ed e' composto dai
coordinatori provinciali Salvatore Claudio Cosimo, Fabrizio Falvo,
Annunziato Mazzitelli, Anna Maria Principe e Francesco Romeo. Questa
la composizione del coordinamento regionale, presieduto dalla stessa
coordinatrice regionale: Componenti di diritto Francesco Grandinetti,
Maria Limardo, Stefania Rota, Domenico Rizza, Salvatore Claudio
Cosimo, Fabrizio Falvo, Annunziato Mazzitelli, AnnaMaria Principe,
Francesco Romeo, Pietro Caterisano, Maria Maio, Carmela Scutifero,
Cesare Anselmi, Claudia Bulzomi', Alberto Russo. Componenti
nominati: Pantaleone Aiello, Francesco Boscherino, Antonio Caputo,
Cosimo Caridi, Domenica Cortese, Giampiero Dardano, Natalino De Gori,
Giovanna Fronte, Michele Grande, Leonardo Grieco, Stefania Gurnari,
Girolamo Lazoppina, Teresa Libri, Luigi Lidonnici, Luca Lo Giudice,
Antonio Marasco, Antonino Napoli, Pasquale Paravati, Antonio
Parretta, Patrizia Pelle, Francesco Scuticchio, Giuseppe Siciliani,
Francesco Sposato, Ernesto Stella. Responsabili dell 'ufficio stampa
regionale sono Aldo Spano' e Teresa Libri.
PDL: FOTI, RIUNIONE COORDINAMENTO
OCCASIONE SPRECATA
Lamezia Terme, 14 dic. - Il deputato del Pdl Nino Foti commenta gli
esiti della riunione del coordinamento regionale del partito,
svoltasi ieri a Catanzaro e ddedicata, in gran parte al ruolo del
presidente della regione Giuseppe Scopelliti, che e' anche
coordinatore regionale
del Popolo delle Liberta'. "Personalmente non condivido, sin dal
principio, - dice Foti - l'esistenza del doppio incarico ne' ritengo
che cio' sia un requisito fondamentale per la sopravvivenza stessa
del PDL in Calabria. Anzi tutt'altro. Forse il mio pensiero libero
apparira' pure come quello di un "rottamatore" ma non ho affatto
intenzione di cambiare partito. Dico questo a scanso di ogni
equivoco e immagino con enorme dispiacere di qualcuno. Ironia a
parte, credo piuttosto che sia effettivamente ora che il PDL cambi
qualcosina in Calabria soprattutto considerato che oggi le
condizioni ci sono proprio tutte". Foti si dice "sinceramente
stupito dal fatto che la riunione del coordinamento che doveva
cambiare il volto del partito in Calabria, fissando date e
appuntamenti precisi per la celebrazione dei vari congressi comunali
e provinciali, sia stata in realta' cosi' tiepida e non ampiamente
partecipata. Dalla riunione - aggiunge - emerge poi un documento che
contiene ottime enunciazioni di principi diretti all'unita' ed alla
coesione del partito. Obiettivi da raggiungere che mi trovano, in
questo senso, assolutamente d'accordo. Non capisco pero' come sia
possibile sostenere che in Calabria tutto vada bene e voler far
credere all'opinione pubblica che il PDL sia solo quello si vede nei
manifesti sui muri o che vive in retrospettiva nei ricordi dei
recenti successi elettorali. Risultati sicuramente importanti a cui
peraltro, vorrei rimarcarlo, abbiamo contribuito tutti, compreso il
sottoscritto, sia alla Regione prima, sia nei vari Comuni e Province
calabresi dove oggi il centrodestra e' forza di Governo. Le elezioni
pero', come tutti sanno, sono solo un breve, anche se intenso,
momento della Politica. Una volta raggiunto il potere, non ci si
puo' ricordare del PDL solo in chiave adulatoria o, quel che e'
peggio, autoreferenziale. Tutto sommato non e' questo che mi fa
pensare. Sono convinto, piuttosto, che pure il PDL calabrese debba
chiedersi verso quale direzione il partito si stia muovendo in
questo periodo di transizione dal Governo Berlusconi al Governo dei
tecnici. Secondo me, - continua - ed era questo il senso della
critica mossa nei giorni scorsi rispetto alla riunione del
Coordinamento Regionale, questa volta si e' davvero persa una buona
occasione. In tale sede si sarebbe potuto anche parlare di congressi
ma, a mio parere, tutto non puo' ruotare solo attorno a questo tipo
di organizzazione del partito, una sorta di occupazione manu
militari per blindarsi ogni coordinamento".
COMUNISTI
ITALIANI: DOMANI A LAMEZIA ASSEMBLEA REGIONALE FEDERAZIONE GIOVANILE
Lamezia Terme, 14
dic. - Venerdì 16 Dicembre si terrà a Lamezia Terme l’assemblea
organizzativa regionale della Federazione Giovanile Comunisti
Italiani, importante momento di dibattito ed analisi politica in
vista dell’assemblea nazionale fissata a Napoli per il 14 e 15
gennaio dell’anno venturo. Saranno presenti i delegati di ogni
provincia calabrese.
PD: LAMEZIA, INAUGURATO NUOVO CIRCOLO A SAMBIASE
Lamezia Terme (Catanzaro), 13 dic - Taglio del nastro del nuovo
circolo del Partito Democratico nel quartiere Sambiase a Lamezia
Terme. La cerimonia si e' tenuita alla presenza del commissario
cittadino Giovanni Puccio, della deputata Doris Lo Moro, dei
consiglieri regionali Antonio Scalzo e Pacenza, dal capogruppo
comunale Rosa Andricciola, dei consiglieri comunali Aquila Villella
e Pino Zaffina, del segretario regionale della Cgil Sergio Genco e
di Giuseppe Petronio. Il segretario del circolo Andrea Sinopoli, nel
suo intervento, ha sottolineato "la necessita' di aprire il partito
alle problematiche cittadine, specie in un momento storico
caratterizzato da una crisi profonda di natura economica e morale".
Ha preso poi la parola Giovanni Puccio che si e' detto soddisfatto
dell'apertura del nuovo circolo in quanto "cio' e' uno dei punti
cardine del suo programma di attivita' teso a riorganizzare il
partito cittadino ed un segno di democrazia e partecipazione che gli
iscritti ed i simpatizzanti, in particolare, sapranno apprezzare
nella prospettiva del prossimo congresso cittadino".
UDC: VENERDI'
CASINI A LAMEZIA TERME
Lamezia Terme, 12 dic. - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini,
sara' a Lamezia Terme venerdì 16 dicembre per una manifestazione che
avra' inizio alle ore 17.30 al Teatro Grandinetti. Ne da' notizia la
parlamentare Ida d'Ippolito.
PDL: FOTI, RIUNIONE
COORDINAMENTO REGIONALE FUORI TEMPO MASSIMO
Lamezia Terme, 10 dic. - La convocazione della riunione del
coordinamento regionale, in programma per lunedi' a Catanzaro, "
arriva decisamente fuori tempo massimo". Ad affermarlo e' Nino Foti,
deputato. "Dico questo - prosegue - e chiarisco subito, a scanso di
ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla
riunione non ci saro'.
Non potro' fisicamente esserci perche' ho appreso della convocazione
di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo
dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi e' pervenuta una email
con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermero' in
seguito. Tutto questo, si badi bene, accadeva nella serata di un
giorno prefestivo. Davvero troppo tardi per annullare un precedente
impegno familiare, atteso e programmato da tempo, che mi vede
all'estero approfittando della pausa dai lavori parlamentari
prevista nel Ponte dell'Immacolata. Non una telefonata. Ne' alcuna
volonta' di concordare in qualche modo tale data con chi, come il
sottoscritto, dovrebbe invece essere interpellato per prima
considerato che, in tale sede, si vorrebbe discutere dei futuri
congressi provinciali e comunali e visto che, ad oggi, sono ancora
uno dei cinque Coordinatori Provinciali del PDL. Ma tutto questo -
prosegue - non basta. Ritornando all'ordine del giorno non posso non
ammettere che leggendolo sono rimasto letteralmente basito. Mi
aspettavo ben altro e non ho trovato nemmeno uno straccio di
discussione sulla situazione politica nazionale o regionale. Mi
domando e chiedo: ma e' normale che i componenti del coordinamento
regionale del PDL, che rimane pur sempre un partito-guida in
Calabria, non siano messi nelle condizioni di avviare un dibattito
interno al partito, ad esempio, sul fatto che in Italia non esiste
piu' il Governo Berlusconi che tutti noi abbiamo sostenuto? Oppure,
forse, -aggiunge - non e' il caso che anche il coordinamento
regionale del PDL Calabria si esprima politicamente sulle politiche
per il Sud del Governo Monti? O, ancora, sulle follie di Trenitalia
e di Alitalia che tagliano treni e voli a dismisura in Calabria?
Altresi' come mai non viene concesso che il PDL Calabria possa
occuparsi liberamente del fatto che dal Tavolo Massicci sullo stato
di salute della sanita' nella nostra regione arrivano solo brutte
notizie? Per non parlare poi dei recenti scandali giudiziari che,
purtroppo a malincuore, vedono coinvolti anche esponenti politici
regionali di primo piano del nostro partito e che devono
necessariamente corrispondere ad una seria riflessione e ad un
atteggiamento attento e maggiormente responsabile da parte di chi fa
politica in Calabria. E invece - conclude - qual e' l'unica
preoccupazione che muove questa convocazione: lo svolgimento dei
congressi provinciali. Tutto questo appare davvero paradossale.
Misteri di una politica tutta in salsa calabra".
PDL: LAMEZIA,
LUNEDI' RIUNIONE IN VISTA CONGRESSO CITTADINO
Lamezia Terme(Catanzaro), 10 dic. - E' stata convocata per lunedi'
prossimo, alle ore 15, una riunione del Pdl lametino che si
svolgera' nei locali della nuova sede, sita in Via Marconi. Lo rende
noto il commissario straordinario Maurizio Vento il quale spiega che
"la finalita' della riunione e' quella di costituire un gruppo di
lavoro che accompagni il percorso, ormai brevissimo, che porta alla
celebrazione del congresso cittadino che sara' fissato agli inizi
del nuovo anno". Alla riunione "sono stati invitati gli eletti, i
rappresentanti istituzionali a qualsiasi livello ed i componenti dei
direttivi provinciale e regionale che hanno conseguito la qualifica
di soci in funzione della campagna di adesione appena ultimata".
Vento nella nota spiega che "il percorso che ci ha visto impegnati,
in maniera silente, ma fortemente attenta a tutto cio' che si e'
sviluppato all'interno del Pdl lametino, con l'obbiettivo di
ricostituire gli organi statutari di partito e quelli di
rappresentanza consiliare oltreche' della apertura di una sede
ufficiale, ci vede ormai vicini ad un positivo risultato. Resta il
rammarico - aggiunge - di non poter piu' annoverare nelle file del
Pdl alcune figure storiche dello stesso Pdl lametino, provinciale,
regionale e nazionale, quale e' stata soprattutto l'on. Ida
d'Ippolito, ma scelte personali esclusivamente di natura politica
hanno diviso i percorsi futuri . Restano pero' chiare, limpide e
belle, le esperienze comuni che sono state grandi occasioni di
crescita umana e politica". Vento infine precisa che "parte di
notizie anticipate nei giorni scorsi, sono, quindi, confermate
nonostante, proprio quelle anticipazioni, hanno rischiato di far
protrarre ulteriormente i tempi fissati e di rompere equilibri
faticosamente raggiunti grazie alla paziente opera di ricomposizione
svolta da altri".
INCOMPATIBILITA':
TALLINI, SCELTA TRAVERSA POLITICA NON PERSONALE
Catanzaro, 10 dc. - L'assessore regionale e capogruppo PdL al Comune
di Catanzaro, Domenico Tallini, interviene, con una nota, in merito
al problema dell'incompatibilita' tra la carica di sindaco e quella
di parlamentare attualmente detenute da Michele Traversa. "La scelta
che dovra' compiere l'on. Traversa - dice - quando - presumibilmente
a meta' gennaio - si porra' formalmente la questione dell'incompatibilita'
tra le cariche di sindaco e parlamentare non e' un affare privato,
ma e' un problema politico che, in quanto tale, trovera' le giuste
soluzioni nelle sedi politiche deputate a decidere in merito. Quella
che oggi, in virtu' di una recente sentenza della Corte
Costituzionale, e' divenuta un'incompatibilita' da rimuovere, era -
nelle intenzioni della coalizione di centrodestra - una formidabile
opportunita' per una citta' come Catanzaro che aveva perso, durante
la fallimentare gestione del centrosinistra, ogni capacita'
contrattuale nei confronti del Governo e del Parlamento. La
legittima e antica aspirazione dell'on. Traversa di assurgere alla
carica di sindaco - dichiara tallini - si e' sposata con l'esigenza
del PdL di mettere a disposizione della citta' un amministratore
collaudato e che aveva dato ottime prove alla Regione e alla
Provincia. Il progetto del Popolo della Liberta' e' stato ampiamente
premiato dagli elettori, con un risultato al primo turno molto largo
per il sindaco e addirittura travolgente per le liste che lo hanno
sostenuto. Ci erano gia' note le difficolta' di ordine burocratico,
finanziario e gestionale che avremmo trovato all'indomani della
dissennata esperienza di centrosinistra a Palazzo De Nobili.
Sapevamo del forte indebitamento delle partecipate, della fragilita'
dell'apparato burocratico, dell'esiguita' delle risorse a
disposizione. Non avevamo solo messo nel conto la gravita' della
situazione della discarica di Alli, che la sinistra ha esaurito con
due anni di anticipo "ospitando" i rifiuti delle altre regioni, e
l'irresponsabile operazione di compravendita di Parco Romani
compiuta dalla giunta Olivo nelle stesse ore in cui si votava per il
nuovo sindaco. Bisogna dire che il centrodestra e' stato, fino ad
oggi, all'altezza della situazione. Il sindaco-deputato ha difeso al
meglio gli interessi della Citta' a Roma, ottenendo garanzie sull'ex
ospedale militare e sulla Scuola di magistratura, ma soprattutto
strappando 20 milioni di euro per il porto di Casciolino". Traversa,
dice Tallini, "godendo dell'ampio sostegno di una maggioranza
consiliare seria, coerente e coesa, ha potuto cogliere buoni
risultati gestionali, tra cui la sistemazione di Giovino e la
riqualificazione del cimitero, operando scelte coraggiose e
condivise sulla rivoluzione del traffico e della circolazione su
corso Mazzini. Dalla Giunta regionale, grazie all'impegno del
presidente Scopelliti e dei due assessori di Catanzaro, sono
arrivate risposte importanti, come i finanziamenti per il sistema
fognario e l'assegnazione dell'Arena Magna Graecia. Le luci di
questi primissimi mesi superano abbondantemente le ombre determinate
dalla crisi finanziaria e dalla scarsita' di risorse. Il sindaco ha
potuto operare in tutta serenita', utilizzando come meglio ha
creduto i poteri conferitigli dalla legge, senza incontrare alcun
ostacolo ne' al momento della formazione della giunta ne' negli
altri momenti decisionali. Anzi, si puo' dire che e' stata la
maggioranza consiliare a favorire la composizione di taluni problemi
scaturiti all'interno dell'area piu' vicina al sindaco. Mai come in
questi mesi c'e' stata al Comune una cosi' netta separazione tra gli
atti di governo del sindaco e gli atti di indirizzo del Consiglio
comunale, con un reciproco rispetto dei ruoli. Chi, in queste ore,
ha irresponsabilmente parlato di condizionamenti verso il sindaco da
parte della maggioranza, non solo ha detto il falso, ma ha
accreditato l'immagine di un sindaco debole, spaurito e accerchiato
che certo non fa onore ad un politico esperto come l'on. Traversa.
Una coalizione che vince con il 62 per cento nel voto al sindaco e
con l'80per cento nel voto alle liste ha dei precisi doveri verso un
elettorato cosi' vasto. Il Pdl- sottolinea - si e' assunta la
pesante responsabilita' di governare la Regione, la Provincia, il
Comune capoluogo, siglando con i cittadini un patto che dovra'
essere onorato, pena la perdita di credibilita' di un'intera classe
dirigente. A cio' bisogna aggiungere che migliaia di persone, nella
sola citta' di Catanzaro, hanno liberamente deciso di aderire al PdL,
credendo nel progetto di cambiamento avviato nei principali Enti
locali. Ritengo obiettivamente difficile, davanti a tali condizioni
politiche, - conclude - che la scelta dell'on. Traversa possa essere
derubricata a semplice dilemma personale".
ELEZIONI REGIONALI: SPEZIALI, DA ZAVETTIERI DICHIARAZIONI FORTI
Catanzaro, 7 dic. - Il senatore del Pdl Vincenzo Speziali, in una
nota, interviene sulle parole dell'onorevole Zavettieri in merito
alle candidature alle ultime elezioni regionali. "Stupiscono e non
poco le dichiarazioni dell'onorevole Zavettieri riguardo la
formazione delle liste elettorali, perche' appaiono eccessivamente
forti rispetto alla semplice constatazione del Presidente Scopelliti.
Il Governatore della Calabria non ha mai fatto mistero di voler
rinunciare a candidati "chiacchierati" o con procedimenti in corso,
manifestando semplicemente la sua idea. Inoltre, non e' mai stato
avanzato alcun dubbio sulla limpidezza dell'onorevole Zavettieri,
per il quale parlano la storia politica e quella personale, per cui
non comprendo il perche' dei suoi toni. Forse sarebbe bastato
affermare che ci sono concezioni diverse nel formare le liste
elettorali e differenti modi di vedere la politica, dal momento che
e' importante ribadire come nessuno si voglia sostituire ai
magistrati nel giudicare le persone. Sono certo che l'onorevole
Zavettieri abbia ben compreso la posizione del Presidente Scopelliti
e che concordera' come certe discussioni siano da ricomprendere
nella normale dialettica politica".
COMUNE LAMEZIA: SPERANZA, ASPETTO PROPOSTE DAL PD
Lamezia Terme (Catanzaro), 5 dic. - "Nei giorni scorsi ho piu' volte
ribadito, anche pubblicamente, la mia disponibilita' a ridefinire il
patto politico posto alla base della nostra comune esperienza
amministrativa, cosi' come richiesto dal Pd. Credo, quindi, che
sarebbe piu' utile e produttivo per tutti discutere sulla base non
dei "si dice" ma di documenti e prese di posizioni ufficiali da
parte dei partiti o dei loro dirigenti". Lo ha dichiarato il sindaco
di Lamezia Terme, Gianni Speranza. "Aspettiamo dunque - ha aggiunto
- di conoscere il merito delle proposte che il Pd intende avanzare e
discutiamone apertamente e liberamente. Colgo l'occasione anche per
ricordare, sommessamente, a tutti che nelle ultime settimane la
situazione politica del nostro paese e' profondamente cambiata. A
quei consiglieri che si attardano in una politica urlata e di
"guerra" faccio presente che Berlusconi non e' piu' il presidente
del Consiglio, c'e' un nuovo Governo che ha una maggioranza ampia
perche' consapevole della gravita' della situazione che sta vivendo
il nostro Pese e che si stanno adottando scelte che cambieranno non
poco la vita di ciascuno di noi e anche degli enti nei quali siamo
chiamati ad operare. Mi permetto quindi - ha concluso - di
richiamare tutti ad un nuovo senso di responsabilita' e a toni
all'altezza delle difficolta' del momento che stiamo vivendo".
LAMEZIA: LA
DESTRA INVOCA LE DIMISISONI DEL SINDACO SPERANZA
Lamezia Terme, 3 dic. - “Vogliamo le dimissioni. E’ la
politica che le reclama, la popolazione che lo chiede, e la realtà
che lo impone. Siamo arrivati al culmine della sopportazione, il
pupillo di Vendola, il nostro primo cittadino, in carica per la
seconda volta consecutiva, amministra la terza realtà della Calabria
da anni , e da politico “lungimirante” ha costruito tutta la sua
scalata politica attraverso il metodo della “legalità”.
Lo afferma in una nota dichiarazione il movimento politico “La
Destra” di Lamezia Terme secondo il quale Speranza “in pratica,
capendo che agitando la bandiera della legalità, considerata
l’ipocrisia e il perbenismo che fagocita la società di oggi, avrebbe
ottenuto più consenso di quello raggiungibile combattendo realmente
il malaffare, il sindaco sin dalla sua seconda rielezione, non ha
fatto altro che girare l’Italia in lungo e in largo manifestando il
suo buon modo di far politica. Per lui, - prosegue la mota -
convegni e manifestazioni antimafia, apparizioni televisive e
l’inserimento in giunta di personalità come Tano Grasso, presidente
dell’antiracket, sono stati colpi da maestro da spendere nei
congressi nazionali di Sel con l’obbiettivo di conquistarsi un
seggio in parlamento. Poco importa che la città sia a pezzi e
sull’orlo di una rivolta sociale, compressa da abusivismo e da una
comunità Rom, tra le più grandi del meridione, su cui la stessa
giunta ha adottato atti ed iniziative, che l’inevitabile
provvedimento di sgombero della procura della repubblica di Lamezia
ha descritto testualmente “ …fallimentari…”. Poco – aggiunge la
nota - importa che lo stesso assessore alla cultura Tano Grasso,
una volta capita l’antifona, si sia dimesso su due piedi affermando
che “la macchina amministrativa burocratica non funziona….per far
passare una pratica da un piano all’altro ci vogliono mesi…”(vicenda
sputtanata da un intervento su Repubblica di Augias )” La Destra,
invece ritiene che “la politica della concretezza e dei fatti sia
lontana anni luce dalla condotta di questa amministrazione. Il
sindaco della legalità di Sel non importa, lui giovedì 1 dicembre
si è recato a Bari per ricevere un premio alla virtù civica nella
manifestazioni “ La bellezza ci salverà”, organizzato da Legambiente,
l’ennesimo tassello da aggiungere alla personalissima scalata
politica di Speranza e di Sel cittadino”.
nella foto il sindaco Speranza a Bari mentre
riceve il premio "la belelzza ci salverà"
EUROPARLAMENTO: MAGNO (PDL), FELICITAZIONI PER INGRESSO TREMATERRA
Catanzaro, 1 dic. - "Esprimo felicitazioni per l'ingresso, ora
ufficiale, dell'amico Gino Trematerra al Parlamento Europeo". E'
quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, nonche' presidente
della Commissione "Riforme e decentramento", Mario Magno che
aggiunge: "L'epilogo positivo della battaglia giudiziaria volta a
riconoscere un'errata ripartizione dei seggi nel corso delle
elezioni europee del giugno 2009, consegna alla nostra terra un
rappresentante autorevole presso gli uffici di Bruxelles e
rappresenta un riconoscimento anche per l'intera Calabria, il suo
territorio, le sue istituzioni e i suoi cittadini. Al neo deputato
europeo vanno gli auguri del sottoscritto e degli elettori che
rappresento al Consiglio regionale della Calabria; a questi aggiungo
l'auspicio che il lavoro che sara' svolto in Europa da un politico
di esperienza come Trematerra possa giovare, in primo luogo, ai
nostri giovani ed alle loro aspirazioni di vita e residenza in
Calabria".
EUROPARLAMENTO: OCCHIUTO, INGRESSO TREMATERRA OTTIMA NOTIZIA
Catanzaro, 1 dic. - "L'ingresso di Gino Trematerra in Parlamento
Europeo e' un'ottima notizia per l'UDC e, soprattutto per la
Calabria. Sono certo che Gino sapra' far sentire la sua voce a
difesa degli interessi della regione. D'altra parte, nel corso della
sua lunga esperienza politica, Trematerra ha interpretato ogni ruolo
sempre con grande determinazione, senza timidezze o incertezze." Lo
dichiara in una nota Roberto Occhiuto, deputato dell'UDC.
EUROPARLAMENTO: GALATI (PDL), BUON LAVORO A TREMATERRA
Catanzaro, 1 dic. - "L'ingresso ufficiale dell'amico Gino Trematerra
negli scranni del Parlamento europeo, rappresenta un segnale
importante per la Calabria. Sono convinto che sapra' far valere la
sua esperienza politica per rinvigorire il ruolo del nostro Sud
all'interno della componente del PPE". E' il commento dell'on.
Giuseppe Galati alla notizia dell'ufficializzazione di Gino
Trematerra nella deputazione europea che "avviene dopo il buon esito
della battaglia giudiziaria volta a riconoscere un'errata
ripartizione dei seggi nel corso delle elezioni europee del giugno
2009, che ha penalizzato il Sud e le Isole assegnando loro
rispettivamente 15 e 6 seggi, anziche' 18 e 8 come prevede la legge.
All'amico Trematerra i miei personali auguri di buon lavoro con
l'auspicio che sapra' farsi portatore delle istanze delle classi
piu' deboli della nostra regione".
UE: TREMATERRA
NUOVO EURODEPUTATO UDC, I COMPLIMENTI DI CESA
Catanzaro, 1 dic. - Con l'ufficializzazione dell'ingresso
nell'europarlamento di Gino Trematerra, giunta dopo una battaglia
legale, diventano cinque i rappresentanti dell'Udc a Strasburgo. Il
segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, in una nota diffusa
dal neo eurodeputato, esprime soddisfazione "Congratulazioni di
cuore e auguri di buon lavoro all'amico Gino Trematerra - afferma
Cesa - certo che sapra' mettere a disposizione del nostro gruppo il
suo bagaglio di esperienza e di capacita'. Questo e' un momento
cruciale per l'Europa: specie in questa fase di crisi
economico-finanziaria, c'e' un forte bisogno di rilanciare ed
affermare con forza quei valori che fanno parte del bagaglio
politico e culturale del Ppe e dell'Udc".
UE: UDC CONQUISTA SEGGIO, GINO TREMATERRA NUOVO EUROPARLAMENTARE
Catanzaro, 1 dic - Il coordinatore dell'Udc in Calabria, Gino
Trematerra, e' ufficialmente un nuovo deputato del Parlamento
europeo ed entra a far parte del gruppo Udc/Ppe a Bruxelles. Lo
rende noto un comunicato dell'interessato. "L'ingresso di Trematerra,
recentemente ratificato con voto pressoche' unanime dal Parlamento
italiano e dalle altre assemblee europee, si deve - spiega la nota -
al buon esito della battaglia giudiziaria volta a riconoscere
un'errata ripartizione dei seggi nel corso delle elezioni europee
del giugno 2009, che ha penalizzato il Sud e le Isole assegnando
loro rispettivamente 15 e 6 seggi, anziche' 18 e 8 come prevede la
legge". "E' un risultato importante e a lungo atteso - afferma
Trematerra - che sana un evidente 'vulnus' di rappresentanza
perpetrato a scapito dei cittadini del sud. Ora lavorero' con grande
entusiasmo perche' il Mezzogiorno e la mia terra, la Calabria,
possano contare di piu' in Europa e sfruttare al meglio le risorse
che vengono messe loro a disposizione". Con l'ufficializzazione
dell'ingresso nell'Europarlamento di Gino Trematerra, diventano
cinque i rappresentanti dell'Udc a Bruxelles.
CORRUZIONE: DI PIETRO, CONFISCARE BENI DEI CORROTTI
Roma, 1 dic - "Uno studio di Transparency International sottolinea
come nell'eurozona l'incapacita' dei poteri pubblici di combattere
la corruzione e l'evasione fiscale sia fra le cause principali della
crisi. L'organizzazione internazionale non governativa stila,
inoltre, una speciale classifica sul livello percepito della
corruzione. L'Italia si piazza al 69esimo posto su 182, quart'ultimi
in Europa, davanti solo a Grecia, Romania e Bulgaria". Lo scrive sul
suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro,
che aggiunge: "Purtroppo nel nostro paese non si tratta solo di
percezione. Da Milano a Palermo, non c'e' un santo giorno che passi
senza che i magistrati e gli investigatori non scoprano qualche
nuovo caso di corruzione, collusione con la mafia, appalti assegnati
ai poco meritevoli purche' molto generosi. Ieri nella casa di
Brescia del vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia
sono stati trovati 100mila euro in pezzi da 500. Spiccetti per le
spese personali! Un caso che fa alzare il numero dei consiglieri
regionali lombardi arrestati, inquisiti o indagati: sono sedici su
ottanta. Nei quartieri con una percentuale simile di delinquenza ti
consigliano di non metterci piede. A Reggio Calabria qualche
politico e pure qualche giudice si facevano offrire di tutto dai
boss della 'ndrangheta. Ovvio che poi, per sdebitarsi, dovevano fare
qualche favore e passare qualche informazione riservata. Una mano
lava l'altra? Per certi versi le cose, in vent'anni, sono rimaste
identiche a com'erano ai tempi di tangentopoli. Per certi altri sono
peggiorate perche' adesso, alla corruzione organizzata degli appalti
in cambio di finanziamenti illeciti alla politica, si affiancano i
ladroni fai-da-te, che rubano per arrotondare il vitalizio. Non c'e'
bisogno di organizzare grandi convegni per capire che la sfiducia
dei cittadini nei confronti della politica nasce da qui, dato che
quasi tutti i partiti sono coinvolti. Noi dell'Italia dei Valori non
lo siamo e rivendichiamo la nostra diversita'. Ma non c'illudiamo.
Sappiamo che senza riforme strutturali non se ne viene fuori. Quelle
misure d'emergenza contro la corruzione devono essere varate subito.
Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini, quando poi vedono
che la crisi c'e' per tutti tranne che per le caste e le cricche che
continuano a rubare e ingrassarsi. E soprattutto e' inutile
tartassare i poveracci nella speranza di far ripartire l'economia,
se non si cura la malattia che rende comunque impossibile ogni
ripresa. Le cose che il governo Monti puo' fare da subito le ha
indicate, tra l'altro, il giornalista Petre Gomez su Il Fatto di
oggi: istituire la confisca obbligatoria dei beni dei corrotti,
monitorare i patrimoni dei dipendenti pubblici, ratificare le
convenzioni internazionali sul traffico d'influenze. La corruzione e
la criminalita' organizzata sono la pietra al collo dell'economia
italiana. Finche' ci saranno queste, non ci sara' taglio o rigore
che tenga".
'NDRANGHETA: PD ROMA, ALEMANNO SPIEGHI MORELLI IN CDA TECNOPOLO
Roma, 1 dic. - Ancora polemiche sulla figura del consigliere
regionale calabrese Francesco Morelli (Pdl), arrestato nel quadro di
un'operazione anti 'ndrangheta. In particolare, la vicenda ha
riflessi sulla Capitale e dal Partito democratico capitolino
giungono al sindaco Gianni Alemanno insistenti richieste di fare
chiarezza sulla presenza dell'esponente del Pdl nel "Consiglio di
amministrazione di Tecno Polo spa, societa' tra i cui soci figurano
AMA e ACEA". Massimiliano Valeriani, consigliere capitolino del Pd,
afferma: "Sono sconcertanti non solo i capi di accusa che pendono
sulla testa di Morelli, i noti legami con il sindaco, ma soprattutto
il silenzio di Alemanno che non ha voluto commentare ne' questo
nuovo scandalo che coinvolge l'amministrazione capitolina, ne'
tantomeno la volonta' esplicita del Campidoglio di mettere questo
personaggio in un Cda di una azienda pubblica". Gli fa eco il
collega i Consiglio comunale, Antonio Stampete: "Morelli dichiara di
aver partecipato attivamente alla costituzione e alla promozione di
'Area', la rivista della Destra sociale di An che faceva capo
all'attuale inquilino del Campidoglio. Alemanno sta trasformando
Roma in un porto delle nebbie dagli inquietanti risvolti. Alemanno
chiarisca immediatamente i suoi legami alla citta' e al Consiglio
comunale". Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio,
sottolinea: "Il sindaco di Roma, non puo' semplicemente con una
scrollatina di spalle affermare che non e' lui l'indagato o che non
e' coinvolto nelle vicende giudiziarie di questo personaggio, per
sentirsi nel giusto. Non puo' bastare. E' anche sua, infatti, la
responsabilita' del posizionamento del Morelli ai vertici di una
delle aziende chiave della guida della Capitale e, dunque, e' lui
che gli ha dato tutto il margine di manovra per influire in qualche
modo su decisioni che riguardano tutti i cittadini. Roma e'
abbandonata a se stessa e le mafie stanno riprendendo nuovo vigore.
E' opportuno, ora, che si faccia piena chiarezza su tutte queste
vicende e intrecci, affinche' la logica della trasparenza e della
giustizia torni su questa citta', che sta vivendo il suo periodo
piu' buio". Sulla vicenda rileva Paolo Masini, consigliere comunale
del Pd a Roma, non bisogna dimenticare che quando Alemanno era
"ministro dell'Agricoltura, aveva nominato Franco Morelli
commissario straordinario dell'Unire. Insomma, il sindaco continua a
trattare i posti del Comune di Roma, e in passato quelli dello
Stato, come posti dove sistemare i suoi amici, come abbiamo ben
visto nello scandalo Parentopoli. La verita' e' che dal Campidoglio
ogni giorno esce un nuovo scandalo". Insiste anche la consigliera
capitolina del Pd, Monica Cirinna': "Il sindaco deve assumersi la
responsabilita' di chiarire i rapporti e le scelte dei suoi
interlocutori, da primo cittadino sono importanti anche le
frequentazioni e i legami politici che si intrattengono. Non e'
sufficiente dichiarare che Morelli e' un esponente del Pdl...". Per
il presidente del Pd di Roma, Eugenio Patane': "E' la seconda volta
che una nomina legata al Comune di Roma e' coinvolta in oscuri
rapporti con organizzazioni criminali. Avevamo assistito basiti solo
qualche mese fa al caso Magliocca. Adesso il Sindaco ha il dovere di
spiegare o, in difetto, intervenga il ministro dell'Interno a
chiarire una situazione che comincia ad essere preoccupante".
'NDRANGHETA: ALEMANNO, SOSTEGNO A MORELLI? FACEVA PARTE DEL PDL
Roma, 1 dic. - "E' una persona che faceva parte del Pdl". Cosi' il
sindaco di Roma, Gianni Alemanno, interpellato dai giornalisti a
margine di una conferenza in Campidoglio, ha commentato le polemiche
sul suo sostegno alla campagna elettorale del consigliere Pdl della
Regione Calabria, Francesco Morelli, arrestato ieri nell'ambito
dell'operazione contro la 'ndrangheta condotta ieri dalla direzione
distrettuale antimafia.