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‘NDRANGHETA: POLIZIOTTI CANDIDATI A SINDACO NEI  COMUNI SCIOLTI PER MAFIA

Lamezia Terme, 5 feb. - Poliziotti calabresi in corsa per la carica di primo cittadino nei Comuni della Liguria sciolti per infiltrazioni della ‘ndrangheta. È  la proposta del segretario regionale del sindacato di polizia Coisp, Giuseppe Brugnano, del segretario aggiunto Vincenzo Albanese, e dell’avvocato Filomena Falsetta, esponente del centro studi Lazzati. «Candideremo rappresentanti della polizia di Stato che non devono e non vogliono più limitarsi a tutelare la cosa pubblica, ma, d’ora in poi, anche ad amministrarla nell’interesse dei cittadini presenti e futuri, e di fare non soltanto della Calabria ma anche dell’Italia una “questione morale” – spiegano i tre in una nota congiunta –. Il nostro progetto non riguarderà più soltanto i Comuni calabresi sciolti per mafia, ma anche e soprattutto quelli del nord, sciolti anch’essi per mafia, come Bordighera o Ventimiglia».
Brugnano, Albanese e Falsetta spiegano: «Le trattative, in questo progetto rivoluzionario per riconsegnare lo Stato allo Stato, sono in fase avanzata tra il Coisp, il centro studi Lazzati e i partiti che guardano con attenzione a ricostruire l’Italia attraverso una terza fase in corso». Questa decisione, si legge nel comunicato, nasce convinzione, scaturita da «una delle espressioni nascenti dal binomio inscindibile Falcone-Borsellino», che «la mafia è un fatto umano, e come tutti i fatti umani, ha un inizio e una fine. E ora spetta proprio alla Calabria dare una dimostrazione forte e tangibile di tale tesi, poiché questa terra ha sempre rappresentato il solo e unico fulcro dei discorsi di tanti rappresentanti istituzionali sulla criminalità organizzata, nei quali negavano accuratamente che il fenomeno mafioso è radicato al nord come non mai».
«Sarà così – dicono ancora i rappresentanti di Coisp e centro studi Lazzati – che proveremo a richiudere le porte che una certa politica ha spalancato e da dove entra il peggio che la società esprime. Si tratta di quella stessa politica che ha preferito girarsi dall’altra parte, facendo apparire il Nord come un’oasi felice senza corruzione, senza infiltrazioni mafiose all’interno delle istituzioni comunali, provinciali, regionali e nazionali. Per questo, riteniamo sia nostro dovere morale adoperarci per stimolare la Calabria ad affrontare una prova di grande orgoglio e di immediato riscatto, che produca un’inversione di tendenza, consistente nella possibilità di associare l’azione politica con l’impegno e l’attivismo dei fedeli Servitori dello Stato, in grado di smuovere le coscienze».
«Siamo fermamente convinti – concludono Falsetta, Brugnano e Albanese – che tutto questo sia realizzabile destinando a quei territori caratterizzati dall’infiltrazione mafiosa, gli operatori della sicurezza, che con le loro doti di senso di responsabilità, rigore morale e libertà di coscienza sapranno affrontare la vita politica ed istituzionale senza tatticismi. Essi rappresentano la sola alternativa per scongiurare qualsiasi tentativo di collusione o contaminazione da parte della mafia, che non potrà più mettere i suoi tentacoli nella politica».


SOCIAL CARD: MPA-AD, IN CALABRIA PROVVEDIMENTO INAPPLICABILE 
Catanzaro, 4 feb. - "Bene ha fatto il Governo Monti a passare dal dire al fare e semplificare o annullare le procedure burocratiche che ritardano lo sviluppo e i servizi pubblici resi ai cittadini. Fra le nuove misure, tuttavia, c'e' quella di restringere il ricorso alla Social card nei comuni superiori a 250 mila abitanti, che la gestiranno direttamente. Peccato che la Regione piu' povera d'Italia, la Calabria, non abbia citta' cosi' popolose e quindi resterebbe fuori dal primo provvedimento del nuovo welfare". Lo afferma Bianca Rende, coordinatrice regionale della federazione MPA-AD in Calabria. "Analoga attenzione richiede, da parte dei nostri parlamentari quando dovranno approvarlo - aggiunge - l'abolizione del valore legale della Laurea che introduce, di fatto, una graduatoria degli Atenei territoriali, in base al rating che sara' stilato da un'apposita Agenzia di valutazione. Il rischio, infatti, e' che gli Atenei meridionali risultino svantaggiati da questo provvedimento per una serie di differenze oggettive, strutturali, che li caratterizzano, quali ad esempio: i minori apporti finanziari locali e la minore attrattivita' verso esponenti di spicco della comunita' scientifica nazionale e internazionale. Onde evitare che l'innovazione renda desueti gli atenei in questione e costringa le famiglie meridionali ad una nuova, forzata, emigrazione dei propri figli o, peggio ancora, alla rinuncia ad un titolo che ha costituto l'unica forma di avanzamento sociale di intere generazioni prima escluse, sarebbe opportuno predisporre un piano di sostegno transitorio, magari triennale, che spinga gli atenei piu' a rischio verso misure di efficienza e maggiore competitivita' prima che si abbatta su di loro la scure del possibile declassamento".


PIANO CASA: LARATTA (PD), STRADA PER CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA 
Catanzaro, 4 feb. - L'on. Franco Laratta del Pd sta predisponendo una interrogazione alla presidenza del Consiglio dei ministri per sapere "se ritiene opportuno intervenire al fine di prevenire scempi edilizi sul territorio calabrese che possono compromettere la sicurezza delle cittadini cui e' consentito l'ampliamento volumetrico delle residenze esistenti senza alcun criterio tecnico, soprattutto in materia di rischio sismico ed idrogeologico". Secondo Laratta si tratta "di un super condono mascherato dalla necessita' di 'rilanciare l'economia calabrese agevolando il comparto edi'le', privilegiando la filosofia secondo cui in un periodo di recessione la nostra economia possa rimettersi in moto dando la possibilita' di costruire edifici e appartamenti che nessuno potra' mai comprare per le note difficolta' delle famiglie. Quindi l'impatto economico sara' negativo per l'economia e le stesse famiglie, se si esclude il vantaggio che potranno avere pochi di poter edificare anche fuori da contesti residenziali. Si tratta - spiega ancora Laratta - di un provvedimento scellerato che guarda probabilmente a interessi particolari, senza curarsi delle conseguenze devastanti che questa norma produce, sia sul piano ambientale che sismico. Il parlamentare critica poi l'atteggiamento della maggioranza alla regione che ha ritenuto di "rigettare tutti gli emendamenti migliorativi del testo proposti dalle minoranze sia in Commissione che in Aula. E' una prassi - conclude il deputato - ben collaudata dal governo Berlusconi che per salvaguardare interessi di parte poneva la fiducia ad ogni provvedimento".


MORTE ANNA MARIA LONGO: FAGA', INSIEME PER I DIRITTI DELLE DONNE 
Catanzaro, 3 feb. - "Sono profondamente addolorata per la dipartita di Anna Maria Longo, amica con cui, pur nelle differenze culturali, ho condiviso battaglie per l'affermazione dei diritti delle donne. Ci siamo trovate unite, in particolare, nell'impegno per rafforzare l'empowerment nei luoghi della decisione, e per contrastare la violenza". E' quanto afferma in una nota Marisa Faga', presidente dell'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal), ricordando Anna Maria Longo, figura storica delle donne calabresi in politica, scomparsa ieri a Catanzaro. "Straordinario - continua Faga' - e' il ricordo dell'iniziativa del 13 dicembre 2010 in cui sfilavamo insieme per gridare "No alla violenza"; eccezionale e' stata la sua piu' che mai convinta partecipazione. Grazie Anna, ci lasci una preziosa eredita' che ci incoraggia a continuare la battaglia". 


CARCERI: GIOVANI UDC, IN CALABRIA SCARSO INSERIMENTO AL LAVORO
Lamezia Terme (Catanzaro), 3 feb. - I giovani dell'Udc di Lamezia Terme hanno inviato al ministro della Giustizia Severini e al presidente dello Scudocrociato Casini una relazione sullo stato delle carceri, in particolare quello di Lamezia che risulta essere il piu' affollato d'Italia, nella quale hanno affrontato anche il problema del lavoro fuori e dentro le carceri da parte dei detenuti. In particolare, dall'inchiesta realizzata dai giovani dell'Udc e' emerso che in Calabria dei circa 3.000 detenuti presenti solo una percentuale bassissima di essi (il 18% ovvero circa 550 detenuti) presta attivita' lavorativa. A cio' si deve aggiungere che la maggior parte dei detenuti impiegati in attivita' lavorative lavora solo per poche ore al giorno. "L'inserimento lavorativo, attraverso percorsi mirati di formazione - spiegano Simone Cicco e Giovanni Paolo Rocca dellUdc Giovani - diventa lo strumento basilare di supporto all'obiettivo primario: l'integrazione del detenuto nel corpo sociale in modo dignitoso e gratificante. In realta', tanto la legislazione nazionale (che tra l'altro prevede anche l'agenzia nazionale reinserimento e lavoro detenuti ed ex detenuti) quanto la legislazione regionale prevedono interventi mirati a garantire da un lato l'utilizzo dei detenuti in attivita' lavorative anche esterne al carcere dall'altro tali leggi prevedono anche sgravi ed agevolazioni per le imprese o le cooperative che impiegano detenuti in attivita' lavorative. In Calabria, per esempio, con un programma operativo regionale del fondo sociale europeo 2007-2013 sono stati realizzati percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti in condizione di misura pregressa o attuale e si e' voluto quindi promuovere una strategia di interventi volta a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi di inclusione socio-lavorativa dei soggetti in esecuzione penale attraverso il coinvolgimento del terzo settore e delle aziende operanti sul territorio calabrese".

Le leggi quindi, affermano Rocca e Cicco, "ci sono: e' necessario fare in modo che il coinvolgimento dei detenuti in attivita' lavorativa non costituisca l'eccezione ma la regola in un ordinamento che prevede la funzione rieducativa della pena che si realizza non lasciando i detenuti abbandonati a se stessi ma permettendo loro quella redenzione e quel reinserimento nella dimensione lavorativa che solo cosi' puo' avvenire. L'impiego dei detenuti, pertanto consentirebbe da un lato di garantire quella che e' la funzione rieducativa della pena dall'altro potrebbe rappresentare un'utile risorsa per gli enti locali (che avrebbero la possibilita' di utilizzare i detenuti in attivita' di tutela del patrimonio ambientale e culturale, prevenzione incendi, salvaguardia del patrimonio boschivo), manutenzione delle case di cura e strutture pubbliche o beni del demanio (giardini, parchi e ville)". Molti non sono a conoscenza della possibilita' di impiegare attivamente i detenut, concludono i Giovani dell'Udc, "oppure hanno pregiudizi: l'auspicio e' pertanto che venga svolta un'attivita' di sensibilizzazione verso comuni, province ed enti di volontariato affinche' venga dato corso alla normativa stante il valore non soltanto economico, ma anche e soprattutto sociale che essa ha".


DROGA: GENTILE (PDL), CANNABIS PERICOLOSA PER I GIOVANI 
Catanzaro, 3 feb. - "La Cannabis agisce direttamente sui neurotrasmettitor , provocando alterazioni dell'umore che possono giungere sino alla psicosi. Non e' certo una mia invenzione, ma ci sono ben 206 pubblicazioni sull'argomento". Lo afferma il senatore Antonio Gentile (Pdl), che aggiunge: "Negli anni 80 ci fu una discussione ideologica sul fatto che la cannabis fosse o meno una droga leggera - dice Gentile - Solo in un Paese come l'Italia una materia cosi' importante poteva ridursi a questione di centro, di destra o di sinistra. Voglio riproporla, scevra da ogni riferimento ideologico, nella sua pericolosita', invitando successivamente le istituzioni a intervenire per spiegare ai nostri ragazzi la pericolosita' di questa sostanza. Non e' certo una mia invenzione - dice - ma ci sono ben 206 pubblicazioni sull'argomento. Ancora piu pericoloso e' l'impatto sui ragazzini di 14-15 anni, considerando che il loro cervello e' ancora in fase di maturazione e di crescita . Su questo tema -continua il sen Gentile - , prima della parentesi di Governo, ho impegnato molto del mio tempo, anche perche' esso si aggancia (come tutto l'uso di droghe) al lavoro di prevenzione antimafia che tentiamo di svolgere in Commissione. Le obiezioni a questa selva di studi sono - aggiunge - il termine ridicole e anche offensive: spesso si arriva a paragonare il sacrosanto uso della morfina per i malati terminali giustificando genericamente l'utilizzo della droga".


CARCERI: LO MORO (PD), CENTRO DIAGNOSTICO CATANZARO ABBANDONATO 
Catanzaro, 3 feb. - La deputata del Pd Doris Lo Moro ha reso noto di aver presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri della Giustizia e della Salute, dopo che il presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, nella relazione sull'Amministrazione della Giustizia ha denunciato lo stato di abbandono in cui si trova il centro diagnostico terapeutico della casa circondariale di Catanzaro. "Una struttura d'eccellenza - spiega la parlamentare in una nota - dotata di strumentazione di valore che rischia di subire danni proprio in virtu' dell'inutilizzo. Una situazione grave e inaccettabile che - continua Lo Moro - mi ha spinto al fine di portare la situazione all'attenzione del governo per trovare presto una soluzione. Si parla di inefficienza della giustizia eppure in casi come questi - prosegue - la politica dovrebbe semplicemente raccogliere le istanze che arrivano dai territori per permettere alle eccellenze che gia' ci sono di funzionare correttamente". Per la deputata del Pd, "non e' dato sapere se la mancata attivazione della struttura abbia a che fare con i lavori di realizzazione della stessa o con problemi inerenti l'organizzazione sanitaria, di competenza della Regione Calabria, allo stato commissariata e soggetta a piano di rientro". 


OCCUPAZIONE: OCCHIUTO (UDC), DATI TRAGICI PER MEZZOGIORNO
Catanzaro, 1 feb. - "Gli ultimi dati diffusi dall'Istat sull'aumento della disoccupazione sono preoccupanti per il Paese, ma sono tragici per il Mezzogiorno. Eppure, se si avviasse il credito d'imposta per i nuovi assunti al Sud, disposto dal Governo nazionale, si produrrebbero, secondo la Ragioneria dello Stato, piu' di 42.000 nuovi posti di lavoro". Lo dichiara Roberto Occhiuto, vicepresidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, il quale ha aggiunto che "percio' e' intollerabile che questo incentivo sia ancora impantanato presso la Conferenza Stato-Regioni che non ha individuato la quota di fondi strutturali da impiegare per il Bonus occupazione. L'Europa - ha proseguito - ad ottobre aveva dato il via libera al credito d'imposta, ma da allora tutto e' fermo. Si tratterebbe di destinare circa 500 milioni di quei fondi strutturali, che sono gia' nella disponibilita' delle Regioni e che, purtroppo, non sempre si riescono a spendere. Ora, pero', se i soliti ritardi dovessero vanificare anche questa opportunita' - ha concluso Occhiuto - sarebbe davvero gravissimo e senza alcuna giustificazione".


SINDACO CATANZARO: SCALZO, LA CITTA' PRIMA DI TUTTO
Catanzaro, 31 gen. - "E' il tempo della responsabilita', della partecipazione e del coraggio. Non trovo altre parole per illustrare la sfida che attende la nostra citta' da qui ai prossimi anni. Sono consapevole che il vero avversario non sia certo il centrodestra, il cui progetto e' clamorosamente fallito dopo soli sette mesi e il cui distacco rispetto ai bisogni e ai sentimenti della citta' e' fatto acclarato, ma la naturale spirale di antipolitica e disincanto che accompagna momenti simili. Tanta cittadinanza e' delusa, umiliata, diffidente, chiusa proprio nel momento storico in cui le prospettive di fuoriuscita e di sviluppo si legano solo a un impegno condiviso, largo ed entusiasta che abbracci le categorie sociali tutte e le energie migliori del capoluogo. Il mio primo desiderio e' offrire l'immagine di una politica affidabile e credibile, per l'esempio e la condotta quotidianamente offerti e per il livello di professionalita' e qualita' del progetto concepito per la citta'". Lo afferma in una nota il candidato sindaco del centrosinistra, Salvatore Scalzo, esponente del Pd. "Catanzaro prima di tutto. Prima di ogni altra cosa. Prima - aggiunge - di ogni interesse personale e calcolo individualistico, prima delle conte e delle promesse di bassa lega, prima di tutto. C'e' un progetto partito poco meno di un anno fa, premiato oltre ogni aspettativa pur nei tempi ristretti in cui e' nato, e che ha significato speranza per Catanzaro e per la regione. Oggi occorre trasformare la casualita' inquietante delle dimissioni di Traversa in un felice destino del capoluogo. Trasformare quel progetto in una solida esperienza di buongoverno della citta', allargando a tutte le forze progressiste e moderate della societa', unite dall'unico obiettivo che il momento storico ci impone: una visione possibile d'una citta' moderna, funzionale, sostenibile, bella, che metta al centro le competenze e la credibilita' quali uniche ricette per far fronte alle difficolta' finanziarie, che sia orgoglio per chi quotidianamente la disegna e per chi la vive". "Il nostro programma, arricchito di ulteriori contributi e rifinito nel segno della snellezza, della linearita' e della concretezza - afferma ancora Scalzo - sara' portato alla conoscenza di tutti i cittadini catanzaresi. L'impianto di valori che sta alla base di questa grande riscossa civica sara' fermo e riconoscibile e riconoscibile e ferma e' la volonta' che responsabilita' di governo ed amministrative siano affidate solo a persone dai profili rigorosamente in linea con i compiti e le mansioni da svolgere. Sento di ringraziare le forze politiche della coalizione e della societa' civile che hanno gia' deciso di sostenermi con stima e senza tentennamenti, ma soprattutto la splendida gente di Catanzaro, che mi ha sollecitato da settimane a rilanciare il progetto e che si e' dichiarata pronta alla mobilitazione. Avverto e avvertiamo tutta la responsabilita' e il desiderio che deriva dalla convinzione di poter e dover essere l'alternativa non solo a un temporaneo fallimento del centrodestra ma ad un intero modo di condurre la politica e l'amministrazione della citta'. Il mio e' un appello a tutte le forze responsabili e sane e a loro dico di unirsi al progetto con senso di protagonismo ed entusiasmo. Saremo una coalizione innovativa e solida, impegnata "contro" nessuno, ma solo "per" restituire decoro e opportunita' nuove all'intera nostra comunita'. Costruiremo insieme - conclude il candidato sindaco del centrosinistra - un grande e atteso salto nel futuro, un "modello Catanzaro" che sia d'esempio e di fiducia per l'intera Regione Calabria".


PROVINCE: CONSIGLIO CATANZARO APPROVA ODG, "NO ALL'ITALIA SENZA"
Catanzaro, 31 gen. - Anche il Consiglio provinciale di Catanzaro ha approvato questa mattina, all'unanimita', l'ordine del giorno "No all'Italia senza Province", nell'ambito dell'iniziativa nazionale dell'UPI contro la soppressione degli enti intermedi, che ha visto riunirsi in seduta straordinaria e aperta le assemblee delle 107 Province italiane. L'assemblea, presieduta da Peppino Ruberto, dopo la relazione del presidente della Provincia Wanda Ferro, ha votato il documento in cui si chiede di razionalizzare gli enti intermedi attraverso la riduzione del numero delle amministrazioni, di ridefinirne le funzioni perche' non vi sia piu' quella sovrapposizione che crea burocrazie e sprechi inutili, di restituire ai cittadini la possibilita' di giudicare chi amministra cancellando le societa' e le agenzie che sono guidate da consigli di amministrazione di nominati, di riordinare gli uffici periferici dello Stato. "Il Consiglio provinciale - si legge nell'ordine del giorno - dice no ad un'Italia senza Province perche' ci sarebbero meno garanzie democratiche; verrebbero garantite meno opportunita' a chi e' piu' debole; diminuirebbe l'identita' locale fatta di storia e cultura; le Istituzioni si allontanerebbero dai cittadini. Il Consiglio provinciale chiede: ai Parlamentari del territorio di farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l'esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio; alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l'abolizione o allo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano; alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale; ai cittadini tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all'abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo". "Dopo il consiglio congiunto delle cinque Province calabresi del 23 gennaio - ha detto il presidente della Provincia Wanda Ferro - riteniamo di dover insistere sull'ipotesi del ricorso alla Corte Costituzionale, per questo chiediamo l'intervento dell'unico ente deputato, la Regione Calabria, considerato che gia' il 23 gennaio la Regione Piemonte ha presentato il ricorso, mentre oggi il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige ha votato per l'impugnazione del decreto Monti. Ed e' sempre di oggi la notizia che anche il presidente dellaRegione Lombardia, Roberto Formigoni, ha anticipato l'intenzione di fare ricorso contro una norma che e' palesemente anticostituzionale e che rappresenta una truffa ai danni dei cittadini. Occorre intervenire per bloccare questa riforma scellerata che fa delle Province il capro espiatorio di una sorta di rivolta contro la casta, mentre non mette mano ai veri centri di spreco di risorse pubbliche, basti pensare agli oltre settemila enti strumentali comeconsorzi, aziende partecipate e altre societa' a capitale pubblico, che occupano circa 24 mila persone nei Consigli di amministrazione per un costo di 2 miliardi e mezzo nel solo anno 2010. Le Province sono invece enti indispensabili per i territori, e hanno dimostrato di sapere dare risposte ai bisogni della collettivita', come dimostra la presenza al Consiglio provinciale di oggi dei rappresentanti delle categorie produttive, dei sindacati, delleassociazioni agricole, dei consorzi di bonifica". Nel corso della seduta del Consiglio sono intervenuti il vice presidente dell'assemblea Emilio Verrengia, che e' anche Segretario generale aggiunto dell'Aiccre, i consiglieri Santo Sestito, Franco Conidi, Pietro Putame, Enzo Bruno, Piero Amato. Quest'ultimo, ex presidente dell'Ente e consigliere regionale, e' pure il primo firmatario dell'ordine del giorno bipartisan (sottoscritto anche da Magno, Sulla e Bruni) contro la soppressione delle Province approvato ieri dall'assemblea di Palazzo Campanella, nel quale si chiede ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale di ricorrere alla Consulta perche' ottenere la dichiarazione di illegittimita' costituzionale dell'articolo 23 del decreto Monti.


SINDACO CATANZARO: GD, TOTALE SODDISFAZIONE PER CONFERMA SCALZO
Catanzaro, 31 gen. - I Giovani Democratici, in un documento, esprimono la loro "totale soddisfazione" di fronte alla conferma di Salvatore Scalzo a candidato sindaco di Catanzaro nella prossima tornata elettorale, che si concludera' il 6 e il 7 maggio. "Questa scelta, avvenuta in tempi record rispetto alle circostanze del passato, - si legge nel docuemnto - e' motivo d'orgoglio perche' mostra finalmente un centrosinistra compatto, ambizioso, in cui tutti quanti hanno intenzione di convergere verso lo stesso punto, gli stessi obiettivi. Evidenzia una voglia di riscatto mai riscontrata prima, significa dare fiducia a un progetto che ha portato risultati sensazionali, segnale di una chiara volonta' di dare seguito a quell'idea di rinnovamento che ha caratterizzato la campagna elettorale della scorsa primavera. Non si tratta di aumentare sensibilmente la percentuale di consenso ottenuta lo scorso 16 maggio, ma di ribadire, ancora una volta, un concetto di politica completamente diverso rispetto a quello contenuto negli scarni programmi sbattuti in faccia alla popolazione, "vittoriosi" nel precedente confronto. Perche' questo si verifichi,- secondo i Giovani del Pd - sara' necessaria una maggiore partecipazione e mobilitazione di tutte le forze positive presenti all'interno del PD, della coalizione e dell'intera cittadinanza. Proprio quest'ultima sara' chiamata a fornire una risposta di personalita', carattere, ponderare una scelta che non venga compromessa da pressioni di alcun genere, una decisione libera da qualsiasi tipo di vincolo". I Giovani Democratici, "la cui struttura - si osserva - e' sorta ufficialmente successivamente alle elezioni della scorsa primavera, proseguiranno in maniera ancor piu' decisa le proprie attivita', mirate al riavvicinamento dei piu' giovani alla vita politica, volte a trasmettere la passione per l'impegno civile e un ancor piu' spiccato senso della cittadinanza. Verranno promosse ulteriori iniziative, che vedranno la costante presenza del nostro gruppo sulle vie del capoluogo, vicino alla gente, ponendoci all'ascolto dei loro consigli e delle loro richieste, intraprendendo nuovamente - annunciano i Giovani Democratici - un percorso fondato sul dialogo e la cooperazione, ponendo ancora una volta la comunita' al centro del nostro interesse, al primo posto nel nostro programma".


SUD: LARATTA (PD), SCOPELLITI HA LA MEMORIA CORTA
Catanzaro, 31 gen. - "Secondo Scopelliti "il Sud se lo sono scordati sia l'attuale Governo ma anche, in parte, l'ex ministro Tremonti ed io sono dalla parte delle proteste dei camionisti", mettendo sullo stesso piano il Governo Monti (60 giorni di vita) e i Governi Berlusconi. Dov'era Scopelliti mentre il Governo Berlusconi (che ha governato per 8 anni degli ultimi 10 ) ha cancellato il Sud, e la Calabria in primis, dall'agenda di Governo? Dov'era quando ci scippavano decine di miliardi di euro dal Fondo per le Aree Sottutilizzate (Fas) per pagare i debiti dei comuni amici (Roma, Catania, Palermo) e le multe europee per le quote latte evase dagli allevatori leghisti? Dov'era quando cancellavano le risorse destinate dal Governo Prodi per l autostrada, le strade provinciali, i Porti e le Ferrovie? Dov'era quando gli ultimi 20 convogli per il sud sono stati soppressi nel dicembre scorso, a causa dei devastanti tagli delle manovre Tremonti? Dov'era quando la scuola calabrese veniva fatta a pezzi dalla Gelmini e le nostre Universita' ridotte al lastrico? E cosa puo' dirci dalla sua fallimentare politica sanitaria in Calabria e del silenzio della Regione sull'emergenza ambientale e su quella dei rifiuti?. Lo afferma in una nota Franco Laratta, deputato del Partito Democratico.


PDL: NAPOLI A SCOPELLITI, A FLI NON SERVONO INPUT ESTERNI
Catanzaro, 31 gen. - Angela Napoli, parlamentare del Fli e coordinatrice regionale del partito, replica a quanto dichiarato all'Espresso dal Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, in merito ai rapporti fra Pdl e Terzo Polo. "Il Governatore Scopelliti - dice Napoli - fa riferimento ad un "modello" sperimentato da due anni in Calabria e basato sulla convergenza tra PDL e Terzo Polo, dimenticando innanzitutto che due anni fa quest'ultimo gruppo politico non era ancora nato. Scopelliti poi, estraneandosi forse dall'essere il Governatore della Calabria, nonche' il coordinatore regionale del PDL, fa riferimento all'avvio di una possibile discussione con il FLI nazionale, non prendendo in alcuna considerazione il FLI Calabria, forse perche' quest'ultimo e' ben consapevole del fatto che lo stesso Governatore non e' autorizzato a far riferimento ad alcun "modello", giacche' quelli finora da lui proposti, quale ad esempio il "modello Reggio", si sono rivelati fallimentari. Infine, - aggiunge Napoli - il Governatore Scopelliti, e' bene che sappia che il FLI Calabria, i cui componenti non sono mai stati condannati o indagati per mafia e vivono e fanno politica sul territorio, e' nelle condizioni di saper scegliere alleanze e modelli politici e non ha, quindi, bisogno di alcun "input" dai livelli nazionali".


 

PROVINCE: FERRO (UPI CALABRIA), BATTAGLIA COMUNE CONTRO TAGLIO
Lamezia Terme, 28 gen. - "Anche in Calabria il prossimo 31 gennaio si terranno i consigli aperti in tutte le Province per dire no alla chiusura degli enti intermedi". Lo afferma il presidente dell'Upi regionale, Wanda Ferro, che spiega: "La giornata di protesta indetta dall'Upi nazionale, che vedra' svolgersi iniziative analoghe in tutte le Province italiane, servira' a coinvolgere i territori rispetto alle riflessioni emerse durante il consiglio congiunto delle Province calabresi del 23 gennaio. L'obiettivo e' quello di sensibilizzare le comunita', i rappresentanti delle imprese, delle parti sociali, delle istituzioni e della politica, rispetto a quella che deve essere una battaglia comune contro l'attuazione delle norme previste dalla manovra del Governo Monti, che svuotano di fatto le Province delle loro funzioni e rappresentano il preludio alla definitiva chiusura. Non si tratta di una battaglia a difesa della casta, ma a tutela dei cittadini e delle realta' produttive, sociali e culturali dei diversi territori. Le Province offrono servizi indispensabili ai cittadini e svolgono una insostituibile funzione di raccordo tra le Regioni e le comunita' locali. Abbiamo piu' volte dimostrato, dati alla mano, che la chiusura delle Province - viziata tra l'altro da una palese incostituzionalita' - non portera' risparmio economico, ma anzi aumentera' in maniera consistente la spesa pubblica, soprattutto per gli aspetti legati al trasferimento del personale alle Regioni".  E' chiaro il disegno di utilizzare le Province come capro espiatorio di una sorta di rivolta contro i costi della politica, ma noi vogliamo condurre un'operazione verita': si imbrogliano i cittadini quando a fronte di un risparmio di 30 milioni di euro si tengono in vita inutili e costosissimi organismi di sottogoverno e istituzioni come il Cnel, che da solo costa 18 milioni di euro. Nel corso dei consigli provinciali del 31 gennaio - conclude Wanda Ferro - ribadiremo la richiesta alla Regione Calabria, sulla scia di quanto gia' annunciato dalla Regione Piemonte, di sollevare dinanzi alla Corte costituzionale la questione di legittimita' dell'articolo 23 della manovra del Governo, che di fatto cancella le Province arrecando un pregiudizio grave e irreparabile all'interesse pubblico ed ai diritti dei cittadini".


 

GIUSTIZIA: PD, IN CALABRIA UFFICI GIUDICE PACE INDISPENSABILI
Catanzaro, 24 gen. - "In una realta' come quella calabrese, dove il problema della giustizia e' particolarmente sentito, la decisione di chiudere numerosi uffici del giudice di pace rappresenta un notevole colpo e sara' destinata a fare aumentare i disagi per i cittadini costretti, per potersi recare nelle nuove sedi dei giudici di pace, a percorrere moltissimi chilometri, su strade particolarmente pericolose, prima fra tutte la strada statale 106 jonica, vista anche la carenza di altre infrastrutture". Lo affermano i parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco Laratta, che hanno presentato una interrogazione, con risposta in Commissione, al Ministro della Giustizia. "Solo in Calabria - aggiungono i due deputati - verranno cancellati 60 sedi di giudice di pace e ne resteranno soltanto undici prevalentemente nelle citta' capoluogo. Le soppressioni riguarderanno i seguenti distretti: Locri: Bianco, Caulonia, Gioiosa Ionica, Siderno, Staiti in Brancaleone, Stilo; Palmi: Cinquefrondi, Laureana di Borrello, Oppido, Sinopoli, Taurianova; Reggio Calabria: Gallina, Melito di Porto Salvo, Villa San Giovanni; Castrovillari: Cassano Jonio, Lungro, Mormanno, Oriolo, San Sosti, Spezzano Albanese, Trebisacce; Catanzaro: Badolato, Borgia, Chiaravalle Centrale, Cropani, Davoli, Squillace, Taverna, Tiriolo; Cosenza: Acri, Montalto Uffugo, Rogliano, San Giovanni in Fiore, San Marco Argentano, Spezzano della Sila; Crotone: Ciro', Petilia Policastro, Santa Severina, Savelli, Strongoli; Lamezia Terme: Filadelfia, Maida, Nocera Terinese, Soveria Mannelli; Paola: Amantea, Belvedere, Cetraro, Scalea; Rossano: Campana, Cariati, Corigliano, Cropalati, San Demetrio Corone; Vibo Valentia: Arena, Mileto, Nicotera, Pizzo, Serra San Bruno, Soriano Calabro, Tropea. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione delle tabelle allegate allo schema di decreto legislativo contenente l'elenco degli uffici dei giudici di pace soppressi - rilevano Oliverio e Laratta - gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possano richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui e' proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi; in tali ipotesi dovra' essere messo a disposizione dagli enti locali anche il personale amministrativo necessario alla gestione dell'ufficio e rimarra' a carico dell'amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell'organico del personale di magistratura onoraria entro i limiti della dotazione nazionale complessiva nonche' la formazione del personale amministrativo". Alla luce di questa situazione Oliverio e Laratta chiedono al Ministro se il Governo "intende tenere in considerazione, nel valutare una eventuale ipotesi di modifica dell'elenco delle sedi dei giudici di pace soppressi, anche le problematiche connesse, in particolare, alla conformazione orografica del territorio, alla dotazione di idonee infrastrutture, alla disponibilita' di un adeguato servizio pubblico di trasporto e, in generale, alle esigenze del territorio, dell'utenza e dei lavoratori onde garantire, il piu' possibile una "giustizia di prossimita'"; se intende valutare, in particolare, la specificita' dei tribunali calabresi stante la presenza di fenomeni criminali di tipo mafioso e il relativo carico di lavoro e se intenda aprire un tavolo di discussione per valutare l'impatto della chiusura degli uffici dei giudici di pace in Calabria, e se il Governo non ritiene altresi' inattuabile, stante l'attuale gravissima crisi economico finanziaria che ha colpito il nostro Paese e in particolare gli enti locali - concludono i due parlamentari del Pd - assumere iniziative, se del caso normative, che attribuiscano, qualora cio' sia possibile, la possibilita' agli enti locali di richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi".


PROVINCIA CATANZARO: DUE CONSIGLIERI PASSANO CON MPA
Catanzaro, 24 gen. - Due consiglieri della Provincia di Catanzaro, Pantaleone Pisano e Franco Conidi, hanno aderito alla federazione tra MPA ed Autonomia e Diritti. "Dopo un'attenta valutazione, personale e politica - affermano - abbiamo convintamente scelto questo approdo, costituendo cosi' un gruppo destinato nel breve a crescere. Riteniamo che la battaglia politica da farsi sia in favore del Sud, un territorio che oggi piu' che mai ha bisogno di essere difeso e che deve tornare ad essere protagonista dell'agenda di governo. E siamo convinti che in questo nuova casa politica potremo rappresentare al meglio le istanze di un luogo, il Mezzogiorno, per troppo tempo dimenticato".


RIUNITO A LAMEZIA TERME IL CONSIGLIO UNITARIO PROVINCE CALABRESI

 

Lamezia Terme, 23 Gen. - Le cinque Province calabresi, riunite oggi nella terza città della Calabria, rimandano al mittente le accuse di ''casta'' e ''concausa dello stato di difficoltà economica e istituzionale in cui versa il Paese'' e si chiamano fuori dalle sedi di concertazione con il governo. E' quanto emerso a conclusione della riunione congiunta delle cinque assemblee provinciali calabresi che si e' svolta a Lamezia Terme. Nell'ordine del giorno approvato si chiede alla Regione ''di sollevare la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta''.

 


 

POLITICA: APPREZZAMENTO MAZZEI PER PROPOSTA LEGGE CREDITO D’IMPOSTA

 

Lamezia Terme, 23 Gen. - Non si può che esprimere grande soddisfazione per la proposta di legge del consigliere regionale del Pdl Mario Magno, all’esame della seconda commissione del Consiglio, sul credito d’imposta. L’iniziativa, in quanto diretta a rendere operativo lo strumento del credito d’imposta attraverso la previsione di una riduzione sulla tassazione complessiva alle imprese che provvedono ad effettuare nuovi investimenti o nuove assunzioni, acquista un pregio e un rilevo particolari in un momento storico come quello attuale, caratterizzato, sul piano nazionale e internazionale, da una profonda crisi economica a cui il governo Monti ha dato risposte orientate nettamente in senso opposto. Basti pensare alle misure dell’ultima manovra, improntate sull’aumento della pressione fiscale e sui tagli della spesa, senza alcun riguardo nei confronti dello sviluppo e dell’innovazione del tessuto produttivo. Non si può in alcun modo avviare un percorso virtuoso in grado di scongiurare la recessione senza adottare alcuna misura a sostegno delle iniziative ed attività imprenditoriali.  L’intuizione dell’onorevole Magno, allora, ben si inserisce nel solco tracciato dal governo della nostra regione in netta controtendenza rispetto alle politiche economiche e sociali centrali, già da tempo impegnato ad adottare provvedimenti volti a favorire lo sviluppo e l’occupazione.  Il governo Scopelliti, infatti, ha segnato una vera e propria rottura con il passato dimostrando grande sensibilità nei confronti delle reali esigenze delle imprese e del mercato del lavoro, nonostante abbia raccolto una difficilissima eredità e si debba quotidianamente confrontare con gravi problemi ed emergenze che da sempre assumono dimensioni preoccupanti. Sotto tale profilo, allora, l’iniziativa in commento interpreta e concretizza perfettamente questa politica, caratterizzandosi, tra le altre cose, per l’estrema organicità e completezza nei contenuti. Non solo, infatti, vengono individuate le modalità di concessione e fruizione delle agevolazioni, ma sono nel contempo previsti anche dei meccanismi di monitoraggio e di valutazione. Un intervento, in definitiva, realizzato con grande impegno, serietà, competenza ed una rinnovata e sempre viva attenzione nei confronti delle realtà imprenditoriali locali, costrette ad operare su un territorio difficile, suscettibile di avviare un effettivo percorso di crescita economica e di valorizzazione delle risorse della nostra regione.

 

Il Capogruppo PDL Dott. Raffaele Mazzei

 


 

SCIOPERO TIR: LA DESTRA, SIAMO CON GLI AUTOTRASPORTATORI

 
Catanzaro, 23 gen. - "Siamo con gli autotrasportatori calabresi e italiani, che in queste ore stanno bloccando gli snodi principali della nostra regione e dell'Italia intera, contro le misure scellerate, a cominciare dal caro-carburante, volute dal governo degli strozzini". E' quanto afferma, in una nota, il segretario regionale de La Destra calabrese, Gabriele Limido. "Quella dei Tir - aggiunge - e' una protesta giusta, civile, fondamentale che condividiamo a pieno come partito La Destra. E' una situazione insopportabile per tutto il popolo italiano, in particolar modo per la categoria degli autotrasportatori, che nonostante il duro lavoro che affrontano quotidianamente e i notevoli sacrifici economici, si sono visti aumentare, in uno solo colpo, gasolio, assicurazioni e pedaggi autostradali. Come pensano di risollevare l'economia italiana se i burocrati di Roma e Bruxelles soffocano la distribuzione delle merci con rincari di ogni genere? E' un'azione delinquenziale, una rapina legalizzata, quella perpetrata dall'esecutivo delle banche e delle lobby finanziarie europee. Stanno affossando l'economia italiana. E a tutto questo bisogna dire basta e ribellarsi. Non solo ci hanno impedito di tornare alle urne, con la complicita' di PD e PdL, e scegliere i nostri rappresentanti, ma adesso ci vogliono perfino defraudare di ogni nostra speranza. Anche per questo motivo - conclude Limido - invitiamo tutti gli autotrasportatori, i lavoratori calabresi e tutte le categorie economiche che si sentono strozzati dal governo dei banchieri ad aderire alla manifestazione nazionale del 4 febbraio a Roma organizzata dal nostro partito. Dovra' essere un grande corteo contro il governo non democraticamente eletto dal popolo italiano".

 


 

SUD: CASINI, SERVE UN SUPPLEMENTO DI ATTENZIONE


Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "La situazione in Calabria mi sembra positiva: abbiamo una grande responsabilita' perche' governiamo alla Regione cosi' come abbiamo personalita' importanti che possono contribuire a dare anche a livello parlamentare un supplemento di attenzione verso il Mezzogiorno, perche' questo Governo deve avere piu' attenzione verso il Mezzogiorno". E' quanto affermato dal presidente dell'Udc Pierferdinando Casini dialogando con i giornalisti a margine dell'incontro che si e' svolto a Lamezia Terme. "Noi chiediamo al Governo Monti - ha aggiunto Casini - che e' partito con il piede giusto, perche' ha fatto cose importanti come il risanamento, la manovra economica, le liberalizzazioni, che il prossimo impegno deve essere il Sud, perche' per rilanciare lo sviluppo dell'Italia bisogna partire dal Mezzogiorno".

 


 

L.ELETTORALE: CASINI, GENTE DEVE SCEGLIERE PARLAMENTARI


Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "La legge elettorale va affrontata come anche la materia delle riforme istituzionali che vanno affrontate: bisogna fare di piu' verso l'autoriforma della politica e bisogna restituire ai cittadini la possibilita' di scegliere i propri parlamentari". Lo ha affermato il presidente dell'Udc Pierferdinando Casini a margine di un incontro che si e' svolto a Lamezia Terme. "Questo e' un fatto importante - ha aggiunto - non si puo' espropriare oltre la gente della possibilita' di scegliere i propri parlamentari".

 


 

BERLUSCONI: CASINI, PENSO CHE LA CURA MONTI STIA FUNZIONANDO


Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "Non voglio polemizzare con il presidente Berlusconi che sostiene come me il presidente Monti, penso che la cura stia dando i frutti, basta vedere lo spread di queste ore e la credibilita' recuperata a livello nazionale ed europeo". Lo ha detto il presidente dell'Udc Pierferdinando Casini intervenendo ad un incontro a Lamezia Terme. "Invito Berlusconi - ha aggiunto - ad essere piu' ottimista. Lui ha governato 4 anni, lasciamo qualche mese in piu' a Monti e poi vedremo i risultati".

 


 

LIBERALIZZAZIONI: CASINI, IL PAESE NE HA BISOGNO


Lamezia Terme (Catanzaro), 20 gen. - "E' comprensibile che le categorie siano arrabbiate, ma penso che ci sia bisogno in questo Paese di liberalizzare, di piu' concorrenza, di piu' attenzione ai consumatori". Lo ha detto il presidente dell'Udc Pierferdinando Casini a margine di un incontro che si e' svolto a Lamezia Terme. "C'e' chi dice che si poteva fare di piu' ha aggiunto Casini -si puo' sempre fare di piu' nella vita, ma fino adesso non si e' fatto nulla. Oggi il Governo ha il coraggio di andare nei santuari e toccarli. La liberalizzazione e' un fatto necessario per l'Italia e siamo convintamente accanto al Governo Monti".

 


 

PD: GRUPPO REGIONE, ASSENZA GUIDA VANIFICA NOSTRO LAVORO

 
Catanzaro, 20 gen. - Presieduto dal capogruppo Sandro Principe, si e' riunito a Lamezia Terme il gruppo regionale del Partito Democratico. "La riunione - si legge in una nota - e' stata aperta dal Presidente Principe che ha, tra l'altro, manifestato il forte disagio in cui opera il gruppo per via della mancanza di guida e di azione politica da parte del partito. Un'assenza che, inevitabilmente, limita e spesso vanifica, il lavoro di opposizione seria, rigorosa e propositiva che, comunque, il gruppo regionale sta portando avanti. Sull'argomento si e' aperta un'ampia discussione, al termine della quale si e' convenuto che il tema sara' affrontato nuovamente dopo l'Assemblea Nazionale del PD, gia' fissata per i prossimi 20 e 21 gennaio a Roma, al fine di stabilire l' azione politica che il gruppo avviera' per far si che i calabresi possano riappropriarsi del Partito Democratico. I democrat hanno, quindi, affrontato la problematica relativa alla conduzione dei lavori ed all'attivita' del Consiglio Regionale. In questo contesto sono state espresse forti critiche e riserve sull'affidabilita' ed efficienza dell'organizzazione dell'Assemblea poiche' spesso e' accaduto che provvedimenti di legge, per come pubblicati, non riflettessero la volonta' dell'assemblea. In particolare, nell'ultima seduta consiliare, il gruppo del PD e' stato costretto a chiedere la cancellazione dell'art. 41 del collegato alla manovra finanziaria, in realta' non votato dal Consiglio. Le vicende burocratiche ed organizzative del Consiglio, - si legge ancora - hanno fatto scivolare la discussione sull'istituzione della figura del direttore generale, che dovrebbe affiancare il segretario generale. Il gruppo del Partito Democratico, che ha gia' espresso un voto contrario in Consiglio, ha ribadito i propri dubbi e perplessita', convinto che la duplicazione di figure apicali del Consiglio contraddice tutta la produzione legislativa degli ultimi anni, finalizzata alla economicita' ed all'efficienza della gestione. Il gruppo, pertanto, ha dato mandato ai propri rappresentanti nell'ufficio di presidenza di porre in essere tutte le iniziative utili per una conduzione dell'assemblea improntata alla normalita' e per una gestione finalizzata ad una maggiore efficienza ed ad un'ulteriore decurtazione delle spese di funzionamento dell'ente".  Il gruppo regionale del PD, infine, ha espresso riserve sui contenuti del Piano Casa n. 2 e, piu' in generale, verso le iniziative legislative e non in materia urbanistica, portate avanti dalla Giunta Regionale. "Il territorio calabrese - e' stato affermato nel corso della riunione - e' caratterizzato da un surplus di edificazioni, che ha prodotto gravi danni al paesaggio ed all'ambiente, soprattutto, sulle coste ed in molti luoghi tra i piu' suggestivi della nostra Regione. Dal gruppo del PD saranno sostenuti, pertanto, solo i provvedimenti che tutelano il territorio, che esaltano il paesaggio, che puntano alla riqualificazione del tessuto e del disegno urbano, alla valorizzazione turistica del territorio ed al riuso dei centri storici e le iniziative di trasformazione edilizia che garantiscono la sicurezza degli edifici, attesa l'alta sismicita' della Calabria, come dimostra lo sciame sismico che si e' riscontrato ultimamente in provincia di Cosenza. Nelle zone sismiche, infatti, la vera prevenzione consiste nel costruire edifici in grado di resistere alle onde sismiche. L'esigenza, inoltre, di politiche urbanistiche ed ambientali improntate a principi di rigore e di tutela, deve caratterizzare doverosamente la legislazione in materia, atteso il gravissimo dissesto idrogeologico in cui versa la Calabria, a fronte del quale la Giunta Regionale non riesce a mettere in campo adeguati provvedimenti di salvaguardia e di messa in sicurezza del territorio". Il gruppo, infine, ha espresso la propria soddisfazione per il ruolo svolto, nella competente commissione, dai consiglieri Franchino, Guccione e Scalzo, che sara' proseguito in aula con un'azione di forte opposizione a provvedimenti che rischiano di fare aumentare il disordine edilizio in cui versa la Calabria, senza, peraltro, favorire la ripresa dell'economia regionale. All'incontro, oltre a Sandro Principe, erano presenti Pietro Amato, Demetrio Battaglia, Bruno Censore, Nino De Gaetano, Mario Maiolo, Antonio Scalzo e Francesco Sulla. Assente Mario Franchino e Carlo Guccione perche' impegnati a Palazzo Campanella a seguire i lavori della IV Commissione consiliare.

 


 

UDC: CESA, CANDIDATURE UNITARIE TERZO POLO IN GRANDI CITTA' 


Catanzaro, 20 gen. - "Non siamo legati a nessuno. La nostra linea e' quella di arrivare a candidature unitarie del terzo polo soprattutto nelle grandi citta'". E' quanto afferma Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, nel corso di un'intervista contenuta nell'ultimo numero del 'Corriere della Calabria' in edicola da stamani. Cesa, che assieme a Casini arrivera' oggi in Calabria, esprime la sua opinione anche sulle commistioni tra politica e 'ndrangheta, dopo che due consiglieri regionali, entrambi del Pdl, sono finiti in manette in Calabria. "E' stato un errore madornale - sostiene Cesa nell'intervista - non affrontare la questione. I partiti politici hanno una responsabilita' enorme davanti a casi come quelli registrati in Calabria negli ultimi anni. E' troppo facile scaricare la responsabilita' sui singoli e fare finta di nulla".

 


 

GIUSTIZIA LO MORO (PD), PC INUTILIZZATI CATANZARO EMBLEMA MALI 


Catanzaro, 20 gen - "La vicenda dei 38 pc inutilizzati alla Procura della Repubblica di Catanzaro, perche' manca il contratto di assistenza tecnica, potrebbe essere assunto a emblema di tutti i problemi che affliggono la macchina della giustizia in Italia". Lo afferma, in una nota, Doris Lo Moro, deputata del Pd, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri della Giustizia e della Funzione Pubblica. Lo Moro ricorda, nell'interrogazione, che "la digitalizzazione della giustizia fa parte del programma di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Inoltre come ha ricordato il Ministro Paola Severino, qualche giorno fa nel corso della relazione sulla Giustizia alla Camera, - continua - l'inefficienza della giustizia si misura in punti di Pil, comportando una perdita di ricchezza per tutto il Paese. La vicenda di Catanzaro finisce così per diventare l'emblema di tutte quelle situazioni dove la macchina della giustizia e' rallentata per le difficili condizioni economiche in cui operano gli uffici. La digitalizzazione - conclude - e' un'opera fondamentale per recuperare efficienza, ma servono fondi che spesso in periodi di tagli come questo non ci sono".


PIERFERDINANDO CASINI OGGI POMERIGGIO A LAMEZIA TERME

 

Lamezia Terme, 20 Gen. - Pierferdinando Casini oggi pomeriggio sarà a Lamezia Terme. Il leader nazionale dell’Udc incontrerà, alle ore 17.00 al Teatro Grandinetti, i cittadini e il suo elettorato su invito delle segreterie cittadina e regionale. “La presenza dell’onorevole Casini”, dichiara Giancarlo Nicotera segretario cittadino dell’Udc, ”denota l’attenzione che da sempre i vertici nazionali del partito rivolgono alla Calabria ed a Lamezia Terme”. In particolare spiega Nicotera, “un incontro lontano da competizioni elettorali che vuole, proprio per questo, significare proficua e costante vicinanza al popolo calabrese e lametino, attento approfondimento delle esigenze e delle potenzialità della nostra terra”. “Ancora una volta l’Udc con i suoi massimi esponenti nazionali”, conclude il segretario cittadino, “vuole sottolineare l’importanza strategica che il meridione riveste, anche come opportunità, per il superamento dell’attuale crisi nel complessivo panorama nazionale ed europeo”. Successivamente Casini andrà a Lorica, nella Sila cosentina, per la Festa nazionale dei giovani dell’Udc che durerà tre giorni. Domani invece arriverà in Calabria il segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa che prima sarà a Catanzaro e poi andrà al meeting dei giovani Udc a Lorica.


STALKING:  CONVEGNO COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ UDC,  CONOSCERLO PER PREVENIRLO   

Lamezia Terme, 19 gen. - L’ insieme di comportamenti molesti e continui, in tema di molestie assillanti, chiamati comunemente con il termine inglese Stalking suggerito dalla letteratura scientifica specializzata anglofoba, è stato al centro di un convegno promosso  dalla Commissione Pari Opportunità dell’Udc di Lamezia presieduta da Graziella Astorino. Nel corso del convegno svoltosi nella sala consiliare di Sambiase la responsabile della pari opportunità dell’Udc ha presentato una propria brochure esplicativa e dettagliata, frutto del lavoro della Commissione, allo scopo di essere utile informazione per l’intero territorio lametino e calabrese e soprattutto di aiuto alle persone che, colpite da questo fenomeno, per mancanza di coraggio e disinformazione non chiedono sostegno e soccorso. Come corollario è stata eseguita anche un’interpretazione teatrale  tratta dall’opera di Pirandello “Questa sera si recita a soggetto”, coordinata dall’attore e regista Antonello Cariglino e di cui ha dato lettura anche la  componente Antonella Pesce. Un tema quello dello  Stalking  molto importante sul piano della conoscenza sociale anche perché  non è un fenomeno omogeneo; pertanto, risulta difficile fare rientrare i molestatori assillanti in una categoria diagnostica precisa o identificare sempre la presenza di una vera e propria patologia mentale di riferimento. Gli stalkers non sono sempre persone con un disturbo mentale e, anche se esistono alcune forme di persecuzione che sono agite nel contesto di un quadro psicopatologico, questa non è una condizione sempre presente così come non esiste sempre un abuso di sostanze associato al comportamento stalkizzante. E per spiegare questi aspetti  al convegno promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Partito di Casini hanno partecipato relatori del calibro e della professionalità del dottor Massimo Lattanzi, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Stalking, alla cui guida si trova dal 2001,  il quale, trattando il delicato tema delle modalità di persecuzione, ha coinvolto la platea nel desiderio di conoscere a fondo questo fenomeno. In particolare ha accentrato la relazione sulla figura dello stalker, su come prevenire la sua “nascita” e su come uscire indenni dalla manie e dalle ossessioni degli atti persecutori. In questo caso, ha sottolineato lo psicoterapeuta, è necessario seguire dei corsi miranti alla riabilitazione. Per tale ragione ha fondato diversi centri di Ons in Italia, luoghi appositi in cui le vittime dello stalking possono trovare assistenza psicologica e legale. In Italia ci sono sei sedi, tra cui una anche in Calabria, a Vibo Valentia. Lattanzi ha concluso affermando che lo stalking si consuma non solo nei contesti  amorosi, ma anche nelle scuole, negli ambienti di lavoro e di  vicinato, e che  uomini e donne possono essere  persecutori e vittime; è su questi ambienti sociali che bisogna lavorare per  prevenire persecuzioni e loro conseguenze. Prezioso anche l’intervento della sociologa della questura di Catanzaro, Veruska Pingitore, la quale ha fornito dei suggerimenti tecnici per chi si trovasse in situazioni di disagio e di persecuzione, ed ha proiettato un filmato con un caso di stalking realmente accaduto. Altro ospite illustre, infine, è stato il regista Walter Manfè, il quale  ha presentato assieme a Cariglino un nuovo progetto tutto lametino, vale a dire la nascita di una scuola di teatro, nonché un lavoro teatrale da portare su tutto il territorio calabrese. La storia da rappresentare sarà incentrata sulla vita  di una donna calabrese, pioniera della rivalutazione della dignità femminile in Calabria. Anche con la cultura dell’ascolto e dell’arte si possono formare le nuove generazioni, libere da quelle frustrazioni psicologico-sociali che nel tempo potrebbero sfociare anche in atti persecutori.  I lavori del convegno sono stati introdotti oltre che dalla relazione della coordinatrice della commissione dai  saluti del presidente cittadino dell’Udc, Massimo Sdanganelli, e del segretario del partito, Giancarlo Nicotera, che hanno entrambi espresso il loro entusiasmo per il lavoro svolto dalla commissione su questo importante tema, nonché dai saluti dell’onorevole Ida D’Ippolito e della responsabile nazionale delle Pari Opportunita’, Marisa Fagà.


SINDACO CATANZARO: FERRERO, IL NOSTRO CANDIDATO E' SCALZO 
Catanzaro, 18 gen. - "Il centrosinistra deve decidere rapidamente, per quanto ci riguarda il candidato sindaco c'e' ed e' Salvatore Scalzo". Il segretario nazionale di Rifondazione comunista lancia un messaggio chiaro alla coalizione in vista delle elezioni comunali di primavera a Catanzaro, dove si torna alle urne a distanza di un anno per le dimissioni del sindaco del Pdl, Michele Traversa, che ha optato per il seggio a Montecitorio. Cosi', intervenendo a Catanzaro ad una manifestazione del partito, Ferrero sottolinea che "le dimissioni del sindaco sono state dettate dalla necessita' di scegliere rispetto agli incarichi, ma credo che ci sia anche altro. La necessita' - ha spiegato - di coprire quelli che noi chiamiamo gruppi di potere, una cupola che pesa sulla vita della citta'. Questi poteri, che badano ai fatti loro, alle ultime elezioni hanno scelto il centrodestra in questa citta' e lo hanno fatto fino al punto di rendere difficile la vita del sindaco". Secondo Ferrero, dunque, "per sconfiggere questi poteri occorre ricostruire un progetto che possa vedere il Comune come la casa dei cittadini". 


IMMIGRATI: GIOVANI UDC, POSITIVI IMPEGNI ASSUNTI DA MINISTRO 
Catanzaro, 18 gen. - "Da tempo avevamo chiesto, sulla questione relativa ai migranti di Rosarno, un intervento serio e concreto da parte del Governo e, proprio in virtu' di quello che fu il nostro accorato appello, oggi non possiamo far altro che dichiararci soddisfatti e felici per la presenza del ministro per l'integrazione e la cooperazione, Andrea Riccardi, e, soprattutto, per quelli che sono stati gli impegni assunti dall'esponente del governo Monti" - lo ha sottolineato il capo della segreteria politica nazionale dei Giovani Udc e coordinatore regionale dello stesso giovanile dello Scudocrociato, Giuseppe Ida', a margine della visita del ministro Riccardi a Rosarno. "Riteniamo importante ed indispensabile, da parte del Governo, interventi immediati e risolutivi, che possano in qualche modo garantire una degna permanenza, nell'area della piana di Gioia Tauro, di quei migranti stagionali impegnati nella raccolta degli agrumi. Lo avevamo detto in tempi meno sospetti e lo confermiamo ancora oggi. Da solo, infatti, il comune di Rosarno non poteva e non puo' garantire alloggi alle centinaia di immigrati presenti in loco e che hanno tutto il diritto ad una normale e dignitosa integrazione. Sotto questo aspetto, le rassicurazioni del ministro ci convincono e ci consegnano quella che e' la reale vicinanza del Governo e l'impegno, dello stesso, a ritrovare una soluzione definitiva per l'intera vicenda, che se non affrontata di petto, avrebbe rischiato di causare seri rischi - si legge a conclusione della nota di Ida' - anche per quel che concerne l'aspetto dell'ordine pubblico, e non solo". 


COMUNE CATANZARO: PD, FALLIMENTO TRAVERSA METTE OPERE A RISCHIO 
Catanzaro, 18 gen. - "Il fallimento dell'Amministrazione Traversa rischia di travolgere anche le piu' importanti iniziative della Giunta Olivo". E' quanto si legge in un docuemnto diffuso dopo una riunione svoltasi a Catanzaro tra esponenti del Pd. Erano presenti, tra gli altri, i consiglieri regionali Piero Amato e Tonino Scalzo, l'ex sindaco Rosario Olivo, Enzo Bruno, Pino Tomasello, Tonino Sorrentino, Giuseppe Marcucci, Lorenzo Costa : Nel corsod ella riunione, si legge nella nota, "sono stati affrontati temi dell'attualita' politica cittadina". A giudizio dei presenti,. "i voluti ritardi sul PISU e sulla Metropolitana mettono in discussione finanziamenti gia' ottenuti per somme ingentissime. In particolare, per quanto riguarda la Metropolitana, - si sottolinea - mentre a Cosenza, partita dopo, si e' gia' alla fase degli appalti, a Catanzaro tutto e' fermo. Il tentativo di giustificare il fallimento del centrodestra con una presunta crisi finanziaria del Comune e' addirittura ridicolo. La salute dei conti del Comune al passaggio dei poteri - si evidenzia - e' fuori discussione e certificata da studi del Ministero dell'Economia, da bilanci consuntivi approvati dal nuovo Consiglio e accompagnati da relazioni dei revisori, dalle stesse dichiarazioni dell'On. Traversa all'atto del suo insediamento. Le difficolta' del Comune di Catanzaro - e' scritto - sono le stesse di tutti gli EELL italiani, provati dalla crisi finanziaria e dalle misure sbagliate assunte nel tempo dal governo Berlusconi e approvate in Parlamento dallo stesso Traversa. Con quelle difficolta' l'Amministrazione Olivo ha fatto i conti per cinque anni, lavorando senza gettare la spugna. Ora il centrosinistra e' chiamato a dare una risposta all'altezza dei bisogni della citta' e della crisi in cui il centrodestra l'ha precipitata. Per questo, dagli intervenuti, e' venuta con forza l'indicazione di una mobilitazione vasta, che metta in campo - e' scritto - tutte le risorse della politica e non lasci nulla di intentato per sconfiggere una destra inadeguata e divisa e riprendere il cammino dello sviluppo della citta'".


COMUNE LAMEZIA: UDC, TAVOLO UNICO DELLE OPPOSIZIONI 


Lamezia Terme, 17 gen. - "L'Udc lancia un tavolo unico delle opposizioni all'attuale (non) governo della citta'". La decisione e' stata presa al termina della conferenza dei capigruppo in consiglio comunale che si e' svolta questa mattina a Palazzo Maddamme. "E' fondamentale - spiega il gruppo consiliare dell'Udc - che le forze politiche responsabili della citta' si confrontino e si riuniscano attorno a un tavolo concertato al fine di coprire questo gap di democrazia e per favorire la progettazione di una citta' futura, vivibile e fruibile, che non piu' essere quella che da quasi 17 anni le sinistre ci propinano". Nel corso della riunione di oggi, prosegueno i consiglieri delllo Scudocrociato, "emerso ancora di piu' lo spaccato che esiste tra la maggioranza (presunta) e la minoranza oramai limitata nelle sue funzioni; basti pensare che le proposte fatte da quest'ultima parte politica sono ferme, da oltre un anno, nei cassetti degli uffici comunali; preso atto della paralisi amministrativa del Consiglio comunale - che si riunisce pochissimo ed assai spesso per trattare argomenti ininfluenti ed inutili per la grandissima parte dei cittadini lametini e per i suoi settori strategici e produttivi - la politica cittadina deve ancor di piu' vivere attraverso una grande sintesi di tutte le forze politiche che hanno a cuore le sorti della citta'". I Consigli comunali, prosegue l'Udc, "sono stati quasi azzerati e limitati alla mera ratifica degli atti approvati dalla Giunta, in spregio alla vera democrazia e per tentare maldestramente di rinviare i problemi o, ancor peggio, per non affrontarli minimamente. Tutto cio' per evitare problematiche calde o scomode, che elettoralmente potrebbero essere sconvenienti, e per narcotizzare ed addormentare tutto e tutti, al fine di dare spazio a singole ambizioni politiche. Ci sono temi di grande attualita' che non sono stati mai neppure sfiorati da chi attualmente amministra la citta'". Proposte ed argomenti, insiste il gruppo consiliare dell'Udc, "che da sempre le minoranze hanno trattato insistentemente, come la ripresa del settore edilizio, del commercio e la concertazione con le piccole e medie imprese e l'artigianato. Una Lamezia ingessata, immobile, lasciata a se stessa, con una macchina amministrativa ingolfata e ferma, su cui neanche le dimissioni di Tano Grasso sono riuscite a far aprire uno squarcio ed un successivo proficuo e maturo dibattito: dimissioni frutto di un gesto forte, che altrove avrebbe fatto 'rumore' e qui, invece, sono state assunte e assorbite da parte di chi amministra la citta' e ha l'obbligo e la responsabilita' di intervenire per porre rimedi e soluzioni in merito a quanto denunciato dall'assessore dimissionario".


 

TRASPORTI: SI CAMERA A MOZIONE PD SUL MEZZOGIORNO 
Catanzaro, 17 gen. - La Camera dei deputati, con 450 si' e 50 no, della sola Lega Nord, ha approvato a Mozione del Pd, illustrata in aula dal deputato Franco Laratta, sullo sviluppo delle infrastrutture nel Mezzogiorno. Il Governo ha espresso parere favorevole. Nel corso della sua relazione illustrativa alla Camera, Laratta ha affermato che "il 44% delle linee ferroviarie al Sud e' a binario unico. Non solo. Il doppio binario e' stato realizzato in appena il 23% del territorio contro il 50 del Nord e il 27 del Centro. Anche le linee elettrificate sono rare: 49% al Nord, mentre nel Mezzogiorno solo il 28% del tracciato e' servito da energia elettrica. A marzo, inoltre, - ha spiegato - e' prevista la partenza del nuovo treno ad Alta velocita', Italo, di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, il primo privato in Italia. Ma anche quello non andra' oltre Salerno. Il ritardo infrastrutturale del Sud e' cresciuto dell'1% in 10 anni". Il deputato ha poi sostenuto che "il profondo ritardo infrastrutturale del Sud non riguarda solo il trasporto ferroviario, ma anche quello su gomma e le infrastrutture per la fornitura dei servizi idrici, energetici, per lo smaltimento dei rifiuti e il trasporto pubblico locale. Servirebbero 10 miliardi di euro all'anno per colmare questo gap infrastrutturale, secondo uno studio sui servizi pubblici locali e lo sviluppo territoriale realizzato da Confservizi, Nomisma e Unicredit e presentato a dicembre del 2011. Per avvicinare le due sponde del Paese, sono necessari, all'anno, 2,13 miliardi per l'acqua; 0,92 per il gas; 1,13 miliardi per il trasporto pubblico locale su gomma e altri 2 miliardi per le metropolitane".   Laratta ha ricordato che il 10 dicembre, dopo un lungo incontro con i rappresentanti delle regioni meridionali (Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna, Basilicata), il ministro Passera e quello della coesione territoriale, Fabrizio Barca, "hanno individuato gli interventi prioritari per colmare, o almeno iniziare a farlo, il gap infrastrutturale tra Nord e Sud del Paese. Perche' il rischio - ha aggiunto - e' anche quello di perdere i fondi europei destinati alle infrastrutture nel Mezzogiorno. Per quanto riguarda la rete ferroviaria, per l'ammodernamento della rete ferroviaria del Sud - ha aggiunto - verranno destinati circa 6,5 miliardi di euro. Il piano di azione messo a punto al ministero da Passera e Barca, in accordo con le regioni, individua anche le priorita' d'intervento: le linee Palermo-Catania-Messina; Napoli-Bari-Lecce-Taranto; Salerno-Reggio Calabria e la rete regionale sarda". Il deputato del Pd ha poi lanciato un allarme: "La Commissione Europea ha presentato una proposta di regolamento che segna un cambiamento di approccio nell'ambito della politica per lo sviluppo delle reti Transeuropee. Sembra emergere un rischio di penalizzazione per il Mezzogiorno italiano in quanto il nuovo corridoio Helsinky-Valletta proposto dalla Commissione sostituisce di fatto il progetto prioritario Berlino-Palermo e pur mantenendo in vita la realizzazione anche dell'asse Napoli-Palermo registra nei fatti quello spostamento di mercato e di traffici internazionali, dall'Italia Meridionale verso le coste del Nord Africa e di Malta". La Mozione del Pd ha impegnato il Governo a convogliare tutte le risorse nazionali ed europee in favore delle infrastrutture del Mezzogiorno. E ad agevolare forme di finanza di progetto e di partenariato pubblico-privato al fine di impostare un programma di priorita' infrastrutturali.


TRASPORTI: NUCERA, MOBILITAZIONE CONTRO ISOLAMENTO CALABRIA 
Reggio Calabria, 17 gen. - "E' tempo di richiamare l'attenzione forte del Governo sul tema dei collegamenti e la gestione dei servizi di trasporto in Calabria". E' quanto afferma il Segretario-Questore del Consiglio regionale della Calabria, Giovanni Nucera, dopo gli esiti degli incontri istituzionali tenutisi a Roma, promossi dal Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti e dal consigliere regionale delegato ai trasporti Fausto Orsomarso. "Condivido in pieno la linea del piu' ampio coinvolgimento istituzionale - ha dichiarato Nucera in riferimento alla partecipazione della folta delegazione parlamentare di ogni schieramento politico all'iniziativa - . L'isolamento della Calabria, in riferimento ai collegamenti aerei e ferroviari oggi disponibili - ha affermato Nucera - e' ormai un dato di fatto, contro il quale dobbiamo agire con decisione ed unita' di intenti. Da anni - prosegue Nucera - e' in atto verso la Calabriaun continuo ed inesorabile isolamento che passa attraverso ridimensionamenti di personale e tagli di collegamenti aerei e ferroviari. Un autentico attacco allo sviluppo ed alle gia' scarse opportunita' di crescita di questa Regione, gia' aggravata da una situazione economica internazionale senza precedenti. Qui non c'e' da difendere solo i treni a lunga percorrenza o qualche volo in piu' con il resto del Paese. Qui sono in gioco le prospettive e le aspirazioni di un territorio regionale sempre piu' abbandonato a se stesso. Per questo c'e' bisogno di una reazione forte della politica regionale che costringa ad una risposta decisiva, piu' che mai necessaria, non solo i vertici di Fs e Alitalia, ma l'intero Governo, impegnato nella piu' che doverosa azione di contrasto alla crisi economica europea e mondiale, non ha ancora rivolto la sua attenzione alla parte piu' debole del Paese, il Mezzogiorno, ed in assoluto la Calabria. Senza la crescita del Mezzogiorno non c'e' crescita per il Paese - ha ricordato il Presidente Napolitano - e le sue parole devono diventare il nostro motto in quello che dovra' essere la "Questione Mezzogiorno" nel confronto con il Governo centrale. Non c'e' piu' tempo da perdere - conclude Nucera - e se i margini di ripresa economica in un quadro internazionale cosi' caotico sono gia' molto critici, quelli che riguardano il Sud dell'Italia sono ormai al lumicino". 


DONNE: CIARLETTA, GARANTIRE PRESENZA NELLE ISTITUZIONI
Catanzaro, 17 gen. - La Consigliera regionale di Parita' Stella Ciarletta e' intervenuta sulla proposta di progetto di legge relativa alla doppia preferenza in materia elettorale. "La recente presentazione della proposta di progetto di legge sulla doppia preferenza in materia elettorale da parte della Commissione Regionale Pari Opportunita', organismo di cui mi onoro essere componente di diritto - ha dichiarato la Consigliera Ciarletta -, impone nuovamente il tema della rappresentanza femminile in Calabria all'attenzione del dibattito politico locale. Condivido la strategia istituzionale adottata dalla Presidente Cusumano di coinvolgere le parti sociali, gli organismi di parita' e tutte le associazioni femminili in questa importante battaglia di civilta'. Malgrado, infatti, la presenza delle donne negli organismi elettivi locali sia veramente marginale, ad oggi la classe politica e' rimasta perlopiu' indifferente a questo tema, se non per qualche sporadica iniziativa. La speranza e' che agli appelli che lanciamo da anni e che ostinatamente continuiamo a lanciare, coinvolgendo le amiche dei partiti, dei sindacati, del mondo associazionistico e tutte, ma proprio tutte, le donne calabresi che credono sia arrivato il momento di cambiare le regole del gioco in politica, prima o poi rispondano anche gli uomini. Mi piacerebbe aprire i giornali e trovare gli interventi di decine di politici, consiglieri regionali, parlamentari, uomini delle istituzioni che offrono il loro contributo, discutono, organizzano convegni e seminari sul tema della rappresentanza paritetica, e oltretutto mi piacerebbe vederglielo fare assieme alle donne". "Deve essere chiaro - ha aggiunto - che la presentazione di un progetto di legge sulla doppia preferenza non e' una richiesta di quote rosa, niente di piu' sbagliato. L'obiettivo e' perseguire una democrazia paritetica reale, e per farlo e' necessario un processo di metabolizzazione del pensiero femminile in seno al procedimento legislativo, l'integrazione della dimensione di genere nei circuiti politici e sociali preliminari alla stesura di un piu' ampio programma politico. Altrimenti scatta un cortocircuito intellettuale in base al quale "le donne non ci sono in consiglio regionale perche' non si vogliono candidare". Il luogo comune prende il sopravvento per giustificare una classe politica discriminatoria, autoreferenziale, che guarda alle donne come interlocutore di secondo livello. La partecipazione attiva delle donne - aggiunge - passa, quindi, da un coinvolgimento piu' ampio delle stesse sul tema della riforma elettorale, laddove ogni sistema di voto potrebbe anzi dovrebbe garantire la equilibrata partecipazione di candidati uomini e donne, sia che si discuta di sistema maggioritario che di proporzionale, di elezioni regionali o del Parlamento, imparando a declinare il "pensiero politico" al femminile".  "A livello nazionale, - sottolinea - gia' da tempo e' aperto il dibattito su come costruire un sistema elettorale women friendly, che introduca azioni positive, qualunque sia il sistema elettorale di riferimento, accompagnate da misure di sostegno alle candidate e la cosiddetta "par condicio di genere" per la parita' nell'accesso ai mezzi di informazione. Fondamentale e' inoltre la fissazione di criteri per la selezione delle candidature e il divieto di candidature multiple nel caso delle elezioni politiche, meccanismi che, se applicati alle candidature di uomini e donne, ridurrebbero alcune delle cause che hanno nel tempo consolidato una "dannosa oligarchia maschile nelle assemblee elettive", secondo la definizione della costituzionalista Carlassare, la quale propone, ad esempio, il maggioritario uninominale dove ogni partito, gruppo di cittadini, coalizione o polo, presenta nel collegio uninominale due candidature abbinate, sicche' e' indifferente ai fini della vittoria sulle formazioni avversarie che i voti siano dati all'una o all'altro: il seggio, infatti, sara' vinto dalla coppia i cui voti sommati superino quelli delle altre coppie in competizione. All'interno della coppia vincitrice, il seggio andra' poi al candidato o alla candidata che avra' ottenuto piu' voti dell'altro. E come questa esistono altre proposte attorno alle quali e' aperto un importante dibattito nazionale, tutte imperniate sul principio che qualsiasi sistema elettorale debba essere women friendly con meccanismi includenti le candidature femminili. Il mio augurio - ha concluso Stella Ciarletta - e' che la campagna di raccolta delle firme per la presentazione del progetto di legge sia l'occasione per avviare una stagione di confronto vero anche in Calabria, dove il cambiamento culturale non potra' che favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle donne, determinando un processo irreversibile di valorizzazione di un capitale umano ad oggi sotto utilizzato e una inestimabile crescita sociale".


MONS. NUNNARI: CASTAGNA, COLPO FORTE ALLA CLASSE POLITICA
Catanzaro, 17 gen. - "Mai come questa volta, una autorita' religiosa ha sferrato un colpo cosi' forte alla classe politica. Come spiegare una tale durezza?!". Lo afferma il segretario della Uil calabrese, Roberto Castagna, secondo cui "la situazione e' talmente grave da richiedere interventi talmente forti e capaci di risvegliare le coscienze e far capire alle classi dirigenti, in particolare a quella politica, che non esistono piu' margini per continuare sulla strada del clientelismo, dell'assistenzialismo e, peggio ancora, degli intrecci perversi con la malavita organizzata e/o settori deviati della societa' . In momenti difficili, come quello che stiamo vivendo, - aggiunge - una collettivita' va avanti se le sue classi dirigenti sono trasparenti ed impegnati nella costruzione di percorsi virtuosi. In Calabria non sembra ci siano tali condizioni in quanto la sua classe dirigente fa finta di non capire che bisogna mettersi in discussione nei modi e nei metodi per poter affrontare le sfide difficili che sono davanti a noi. In un contesto cosi' complesso, la lettera pastorale di Mons. Nunnari rappresenta una guida per un percorso giusto e di garanzia per l'intera classe dirigente. I valori dell'onesta', della trasparenza, della solidarieta' e del fare per il bene pubblico sono le direttrici per chi e' chiamato a rappresentare gli interessi di una comunita'. Troppo spesso, - sottolinea- la politica ci ha costretto, e purtroppo tuttora ci costringe, a riti arcaici, ad atteggiamenti incomprensibili e all'inconsistenza totale sul versante delle cose da fare. Molte volte, piu' che promuovere sviluppo, e' causa di blocco dei processi, esempio cattivo di modo di vivere, di prevaricazione, di rozzezza e di incultura. Questo modello sbagliato rischia di essere il deterrente piu' pericoloso per le forze criminali e per quei settori del malaffare che sono sempre in agguato e che diventano piu' forti proprio nei momenti in cui la politica e' piu' permeabile. Il Mezzogiorno, la Calabria in particolare, sono vittime della cattiva politica. Incapacita' progettuale, gestioni dissennate, ingerenza senza limiti nella sfera dei sevizi pubblici sono state, e ancora sono, un veicolo mortale per le societa' del sud. Mons. Nunnari ci ha offerto una lezione ricca non solo di ammonimenti quanto foriera di suggerimenti sia sul piano morale quanto su quello sociale. I politici, almeno alcuni, sembrano apprezzare la lettera pastorale, altri non si pronunciano, sperando, che, come sempre avviene, il tempo ne cancelli il ricordo. Noi, siamo e saremo sempre dalla parte di chi, come Mons. Nunnari, ci invita a non rassegnarci e, quindi, a dare un contributo per cambiare modi e metodi. Su questo versante - conclude - faremo il nostro dovere".


 

LAMEZIA: UDC, ASSESSORE CRIMI FACCIA UN PASSO INDIETRO

Lamezia Terme, 16 gen. – “L’assessore alle attività produttive Giusy Crimi dovrebbe fare un passo indietro, non solo per il risultato assolutamente deludente ed infausto delle manifestazioni natalizie promosse in città ma soprattutto per il fatto che tra i vincitori dei concorsi per l’illuminazione della città c’è anche la solita associazione che, in precedenza, era stata presieduta dallo stesso assessore promotore del bando”. È quanto afferma il gruppo consiliare dell’Udc di Lamezia Terme che critica quanto realizzato in città dall’assessore Crimi e dall’Amministrazione Speranza, chiedendo in particolare al sindaco “di valutare l’opportunità di effettuare una rimodulazione del settore delle attività produttive ed economiche, anche per ciò che concerne la dirigenza comunale, individuando persone che abbiano un minimo di attinenza e competenza della materie di che trattasi”. L’Udc punta il dito soprattutto sulla “inopportunità” dell’associazione di cui fa parte l’assessore Crimi a partecipare a bandi indetti dal Comune. “Già in passato – spiegano i consiglieri dell’Udc – avevamo posto dei problemi, se non giuridici, quanto meno di opportunità su tale associazione, ma questo vale sempre e solo per gli altri. Eppure, in un Paese democratico, ove dovrebbero valere i principi di competenza e meritocrazia, ci aspetteremmo che l’assessore Giusy Crimi facesse un passo indietro, ma sappiamo già che tutto ciò non avverrà perché nella politica inconcludente non contano i risultati, i meriti, la bravura, la capacità di incidere positivamente sui processi economici e di sviluppo”. Per l’Udc inoltre la rassegna natalizia di Lamezia è stata “la più deludente dal dopoguerra, dato che attraverso la realizzazione di questi eventi, non sappiamo rapportandosi a quali criteri, avevano stabilito una previsione di incasso di 56 mila euro. In verità ne hanno incassato soltanto 3 mila. Manifestazioni partire in ritardo, costose e del tutto fallimentari nonostante siano state impegnate risorse finanziarie per circa 90.000 euro”.


SINDACI: "MIGLIORE COSENZA", OCCHIUTO IN ZONA RESTROCESSIONE 
Cosenza, 16 gen. - "Una netta flessione rispetto al dato uscito dalle urne, peggior risultato dopo il sindaco di Caserta tra quelli eletti la scorsa primavera, peggior risultato in assoluto tra quelli calabresi e un 79esimo posto nella classifica complessiva dei 104 sindaci di citta' capoluogo. Se fosse la classifica del campionato di calcio, oggi Occhiuto sarebbe in piena zona retrocessione. Lo si legge in una nota "La Migliore Cosenza di sempre", il gruppo di minoranza che fa riferimento ad Enzo Paolini, dopo la pubblicazione da parte del Sole 24 ore dell'annuale e piu' autorevole classifica sul gradimento degli amministratori locali di tutta Italia. "Comunque si legga questo dato,- si legge - Occhiuto ha di che essere preoccupato perche' se non e' una bocciatura, poco ci manca. Tutti gli altri sindaci di Calabria si piazzano in posizioni migliori della sua. E tra i 18 sindaci eletti nel 2011 solo il sindaco di Caserta ottiene un risultato peggiore del suo. La giunta di centrodestra - prosegue la nota - paga l'immobilismo relativo alle questioni reali della vita dei cittadini ovvero l'assenza di un progetto per affrontare crisi economica, disoccupazione, gente che non riceve da mesi lo stipendio, aziende che chiudono, fornitori che non vengono pagati, giovani che vanno via, anziani sulla soglia della poverta'. Intanto sono stati spesi 200mila euro per un tornello al Palazzo di citta' e ci si e' occupati di incarichi, nomine dirigenziali e consulenze a gogo'. Tutta una serie di cose - e' scritto - su cui abbiamo richiamato la giunta e che sono state trattate con fastidio se non con indifferenza, senza capire che noi non facevamo altro che farci portavoce di quel malumore che oggi e' stato cosi' ben fotografato dalla ricerca del Sole 24 ore".


'NDRANGHETA: OK CONSIGLIO CALABRIA A LEGGE SOSTEGNO VITTIME 
Catanzaro, 16 gen. - Il consiglio regionale della Calabria ha approvato, all'unanimita', la legge che amplia la platea e i benefici delle vittime della 'ndrangheta, previsti nella Legge regionale n. 31 del 16 ottobre 2008. "La 'ndrangheta va contrastata con i fatti. La Regione Calabria sostiene ed apprezza l'impegno degli operatori dello Stato che ogni giorno contrastano la malapianta della criminalita'" ha detto il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha commentato l'approvazione del. La proposta e' stata avanzata dalla Giunta su iniziativa dello stesso Scopelliti insieme all'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri, il quale ha dichiarato che "per i familiari delle vittime della 'ndrangheta e, in modo innovativo, anche per i testimoni di giustizia, viene prevista l'assunzione nell'amministrazione regionale, la concessione di borse di studio, agevolazioni per il trasporto regionale, la compensazione dei tributi regionali e la preferenza nell'assegnazione di alloggi pubblici. Il testo, preventivamente vagliato a livello nazionale, si inquadra nell'ambito delle costanti iniziative che la Regione Calabria sta attuando per promuovere una concreta cultura della legalita'".  Il disegno di legge e' stato ampiamente illustrato in aula dal Presidente della Commissione Antindrangheta Salvatore Magaro' che, con un intervento articolato, ha spiegato: "Con questa legge, approvata all'unanimita' sia in Commissione che in Aula, la Regione Calabria si pone all'avanguardia per contrastare la 'ndrangheta in modo strategico e unitario, dimostrando vicinanza a chi ogni giorno rischia la vita per garantire la liberta' e la democrazia di tutti". 


AGRICOLTURA: SODDISFAZIONE TREMATERRA PER FINANZIAMENTI MINISTERO 
Catanzaro, 16 gen. - L'Assessore regionale all'Agricoltura, Michele Trematerra, esprime "viva soddisfazione" per il finanziamento ottenuto dal Ministero Agricoltura, attraverso la struttura commissariale di Agensud, di quattro tra i piu' importanti prodotti agroalimentari calabresi DOP (Bergamotto di Reggio Calabria e Olio Extravergine di Lamezia) e IGP (Patata della Sila e Cipolla Rossa di Tropea). I fondi - spiega una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - provengono da quelli stanziati recentemente dal Ministero dell'Agricoltura a favore dei consorzi di tutela del Sud Italia finalizzati alla valorizzazione e tutela di prodotti di qualita'. L'assegnazione dei contributi, autorizzati in sede comunitaria, e messi a bando dall'Agensud, consentira' ai consorzi di tutela selezionati di promuovere, in Italia e all'estero, le peculiarita' dei prodotti, nonche' favorire l'aggregazione tra produttori. Si tratta di un'iniziativa, prevista dalla legge 231 del 2005, gia' sperimentata in passato e fortemente attesa dagli operatori del settore e costituisce un significativo segnale di attenzione del governo per la promozione delle produzioni italiane di qualita', eccellenze del paese, e per l'agricoltura in generale. I ventisei soggetti selezionati riceveranno un finanziamento di 400.000 euro da spendere in un biennio. Operano in diverse aree territoriali e rappresentano quasi tutte le tipologie dei comparti agricoli produttivi italiani. "La Calabria - ha affermato l'Assessore Trematerra - ha ottenuto un importante risultato. Infatti tra i ventisei prodotti totali, quattro sono calabresi. Le risorse assegnate ai rispettivi consorzi di tutela, testimoniano, che per rafforzare la presenza del nostro settore agricolo sul mercato internazionale, le strade da percorrere siano soprattutto quelle della promozione e dell'aggregazione. Le produzioni agroalimentari calabresi di qualita' sono ancora una volta protagoniste e si dimostrano un decisivo fattore di crescita, anche in momenti di grave difficolta' economica, contribuendo in maniera sempre piu' massiccia - ha concluso Trematerra - alla promozione e allo sviluppo economico della Calabria rappresentando un traino per tutta l'economia regionale".


BENIGNI: LOIERO, CONTENTO PER RICONOSCIMENTO UNICAL
Catanzaro, 16 gen. - "Sono contento che l'UniCal abbia immaginato e deciso di conferire la Laurea ad honorem in Filologia moderna a Roberto Benigni il quale, oltre ad essere un grande artista e' anche un uomo di cultura". Loha detto Agazio loiero, coordinatore nazionale della federazione tra MPA ed Autonomia e Diritti ed ex Presidente della Giunta regionale. "Dico questo - sostiene - pensando al rapporto che Benigni ha avuto ed ha con la nostra Regione. Non posso non ricordare che riuscii ad averlo in Calabria, per tre giorni di fila, a novembre del 2006, per il debutto del suo "Tutto Dante", grazie all'autorevole mediazione del suo manager Lucio Presta (che non finiro' mai di ringraziare). Fu cosi' che l'artista toscano accetto' di venire per tre spettacoli indimenticabili: a Cosenza, a Reggio Calabria e a Catanzaro, nei quali lo accompagnai personalmente. Fu un evento abbastanza straordinario, che non accadde in nessun altro posto in Italia, segno della grandissima attenzione che Benigni volle dare alla Calabria. In particolare, - conclude - la serata al Teatro di tradizione "A. Rendano", che fu un'anteprima gratuita, rappresento' un omaggio di quest'artista geniale alla citta' di Telesio e sul piano personale a Presta, cui Cosenza ha dato i natali".


COMUNE CATANZARO: OLIVERIO-LARATTA(PD),CON SCALZO PER VERA SVOLTA 
Catanzaro, 14 gen. - "Il dato di partenza e' che il progetto del centrodestra per Catanzaro, in piena sintonia tra Comune, Provincia e Regione, e' miseramente fallito. Con le conseguenze che la citta' capoluogo di regione e' senza governo in un periodo di crisi generale che definire drammatico e' poca cosa". Lo affermano in una nota i parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco Laratta. "Davanti a questa situazione - aggiungono - il centrosinistra, unito e compatto, senza operazioni di facciata, e' chiamato a svolgere un ruolo determinante per ascoltare le delusioni cocenti dei cittadini catanzaresi, le loro problematiche e le loro aspettative, per mettere in campo un programma vero, capace di dare delle risposte e non delle semplici linee amministrative e politiche di principio". Secondo Oliverio e Laratta il centrosinistra, a cominciare dal Pd, "senza ulteriori perdite di tempo, deve avviare un ragionamento a tutto campo, un confronto tra tutte le varie forze, per offrire alla citta' una valida alternativa a quanto lasciato dal centrodestra. Ed in questo ragionamento - rilevano i due deputati democratici - non si puo' che partire dalla disponibilita' data da Salvatore Scalzo per la candidatura a sindaco. Significherebbe dare conferma al valore di una scelta, continuita' ad un'azione politica avviata mesi fa, ampio credito nell'investimento su nuove risorse che guardano all'impegno amministrativo con passione e determinazione. In questo senso tutti gli esponenti del Pd, del centrosinistra, assieme a tutti i militanti e simpatizzanti, siamo chiamati a dare forza ad un progetto per Catanzaro e per i catanzaresi. Un progetto che sappia interpretare le esigenze di un capoluogo di regione che stenta ad essere veramente tale e che ha bisogno di trasformare le tante potenzialita' in delle splendide realta' per una citta' a misura di bambini, giovani ed anziani. Una citta' nuova per una comunita' delusa ma non rassegnata. In questa direzione - concludono Oliverio e Laratta - Salvatore Scalzo ha gia' dato prova di essere all'altezza della situazione e quindi, puo', senza ombra di dubbio, diventare il punto di riferimento per una Catanzaro che ha l'urgente necessita' di invertire la rotta".


TRENITALIA: NUCARA (PRI), MORETTI DEVE SOLO DIMETTERSI
Catanzaro, 13 gen. - "Troviamo surreale che l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, in un'intervista a L'Espresso, parli di aumento delle tariffe quando nel Mezzogiorno i treni sono fatiscenti e le carrozze hanno tracce di amianto" Lo dichiara il segretario del Pri Francesco Nucara che aggiunge: "Per Moretti e' fin troppo facile affermare che bisognerebbe aumentare le tariffe e siamo contenti che lo affermi. In questo caso a dirigere le Ferrovie Italiane non c'e' bisogno di un ingegnere, evidentemente senza ingegno, e di un ex sindacalista della Cgil. Basterebbe un semplice manovratore delle FF.SS". "Ribadiamo - continua Nucara - quanto gia' richiesto in una lettera al ministro Passera: Moretti deve dimettersi. Prima lo fara', meglio sara' per tutti. Le Ferrovie italiane sono in concessione e se non funzionano la colpa e' anche del governo. Abbiamo sempre visto aumentare il costo del biglietto del treno, mai visto pero' un miglioramento dei servizi. Ricordiamo all'ingegner Moretti, ma soprattutto al ministro Passera - conclude Nucara - che i calabresi sono letteralmente confinati nella loro regione e che questa e' una chiara violazione della Costituzione che all'articolo 16 garantisce la liberta' di spostamento dei cittadini".


TRASPORTI: SCOPELLITI, NECESSARIO INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE
Catanzaro, 13 gen. - "L'intervista a Moretti su L'Espresso e' davvero imbarazzante". Lo dichiara - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - il Presidente Giuseppe Scopelliti. "Moretti chiede sacrifici e soldi alle Regioni e allo Stato ma intanto continua a tagliare i collegamenti. Esalta le FS, che tramite societa' controllate vincono gare all'estero, e non reinveste un solo euro in Italia per migliorare la rete. Dice di non temere la concorrenza ma la sua guerra contro gli operatori privati e' ben nota. Infine, ci illustra il suo sogno beffardo per i pendolari "comprare mille treni" perche' "e' l'investimento con effetti socio economici migliori". Moretti, tra i tanti proclami e progetti, non espone un piano di rilancio delle Ferrovie per il Mezzogiorno. La Tav si ferma a Napoli e il resto d'Italia e' tagliata fuori dalle opportunita' di sviluppo, nonostante abbiamo appena festeggiato i 150 anni dell'unita'. Intanto aumentano i focolai di proteste spontanee dei cittadini e se non si corre immediatamente ai ripari l'unico effetto sociale sara' quello di una rivolta nel Mezzogiorno. Per questo invito costantemente le massime autorita' dello Stato a intervenire immediatamente sul problema dei trasporti, noi non possiamo piu' tollerare di avere un tale squilibrio con il resto dell'Italia che porta solo effetti dannosi all'economia e alle popolazioni del Sud".


SINDACO CATANZARO: "CALABRIAOLTRE" PARTECIPERA' ALLE ELEZIONI
Catanzaro, 13 gen. - "CalabriaOltre" partecipera' alle elezioni comunali di Catanzaro E' quanto emerso da un'assemblea degli iscritti al Movimento convocata, spiega una nota, " per discutere della situazione politica della Citta' in seguito alle dimissioni del Sindaco". A conclusione dell'incontro e' stato approvato un documento in cui si legge che "dopo appena 7 mesi dalla trionfante elezione a Sindaco, Michele Traversa ha gettato la spugna ed i catanzaresi saranno chiamati nuovamente al voto, per l'elezione di un nuovo Sindaco e di un nuovo Consiglio comunale. E' un ulteriore, duro colpo, alla residua credibilita' dei partiti, che hanno cosi' dimostrato la loro assoluta incapacita' di dare alla Citta' capoluogo di Regione una guida forte ed autorevole, in grado di far dimenticare i 5 anni dell'amministrazione di centrosinistra guidata da Rosario Olivo, che ha prodotto non solo la paralisi di tutte le attivita', ma anche il disastro finanziario, che pesera' esclusivamente sulle spalle dei cittadini. Cosi' come e' avvenuto a livello nazionale, - si legge - dove la piu' consistente maggioranza parlamentare eletta dal dopoguerra ad oggi, forte dei numeri ma estremamente debole sul piano della condivisione dei programmi e dei valori si e' sfaldata ed ha dovuto prendere atto del proprio fallimento, anche a Catanzaro si e' prodotto lo stesso risultato. La conseguenze, pero', sono ancora piu' gravi. A livello nazionale e' nato il Governo Monti, mentre la nostra Citta' per alcuni mesi sara' amministrata da un Commissario, per poi tornare al voto in primavera. I fatti dimostrano che gli attuali partiti non sono piu' in grado di assicurare la stabilita' politica nel governo delle Istituzioni e di dare risposte ai bisogni sempre piu' crescenti dei cittadini, che non solo vivono sulla loro pelle le conseguenze devastanti della crisi economica, ma che sono stanchi di assistere impotenti al continuo degrado della Citta'. E' necessario, percio', il contributo di tutti. Non basta piu' proporre e criticare, occorre agire. CalabriaOltre - si fa rilevare - fara' la propria parte partecipando direttamente alla competizione elettorale con una propria lista, aperta al contributo di quanti sono disponibili a mettere la propria esperienza, competenza e professionalita' al servizio della Citta' e promuovendo un confronto con tutti i soggetti disposti a costruire un'amministrazione in grado di rompere con il clientelismo, di esaltare la meritocrazia e di far prevalere l'interesse collettivo su quello individuale".


PDL: TRAVERSA, NESSUN PASSAGGIO AL FLI
Catanzaro, 12 gen. - "Mi trovo costretto a smentire quanto riportato da un organo di stampa, che riferisce di una mia possibile rottura con il Pdl e di un mio eventuale interessamento a Fli. Si tratta di una ricostruzione giornalistica fantasiosa, priva di qualsiasi fondamento". Lo afferma Michele Traversa, deputato del Pdl, sindaco dimissionario di Catanzaro. "La 'riunione' cui fa riferimento il giornalista - spiega Traversa - e' probabilmente un tradizionale pranzo a base di maiale cui ho partecipato nei giorni scorsi, invitato da comuni amici, tra cui Giancarlo Pittelli, in una localita' del Vibonese. Un pranzo, come quelli che ogni anno si organizzano nel periodo natalizio, esclusivamente conviviale, senza retroscena di carattere politico, al quale non erano presenti altri politici o rappresentanti di partito oltre all'on. Pittelli, con il quale tra l'altro mi incontro giornalmente alla Camera dei Deputati. In ogni caso - aggiunge - e' da escludere qualunque ipotesi di un mio possibile allontanamento dal Pdl, e ancor di piu' di un mio avvicinamento al partito di Fini. La mia storia politica e' stata sempre contrassegnata dalla coerenza e dal profondo senso di appartenenza al mio partito. Non mai avuto alcuna riunione, ne' intavolato una qualche trattativa, con esponenti di Fli o di qualunque altro partito o movimento. Sono un uomo del Pdl, e come tale saro' impegnato in campagna elettorale per contribuire all'affermazione del partito e alla vittoria del candidato a sindaco che sara' individuato dalla coalizione. Smentisco pure di essere impegnato a sostenere questo o quel candidato a sindaco. Confermo infatti, come ho dichiarato nelmomento in cui ho deciso di dimettermi dalla carica di primo cittadino e dicoordinatore provinciale del partito, - spiega - di non volere entrare nel merito delle candidature del Pdl e, tantomeno, di partecipare alla scelta del candidato a sindaco".


SINDACO CATANZARO: PDL PUNTA SU SCELTA POLITICA, "NO A PRIMARIE"
Catanzaro, 11 gen. -- No alle primarie, un sindaco espressione della politica, la sostanziale conferma della coalizione che ha sostenuto l'elezione di Michele Traversa. Sono queste le principali indicazioni scaturite dalla riunione interpartitica tenuta ieri sera nella sede del Pdl a Catanzaro, presieduta dal coordinatore provinciale del Pdl Maurizio Vento, cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro e gli assessori regionali Domenico Tallini e Piero Aiello. "Nel corso della riunione - spiega Maurizio Vento - non si e' fatto alcun riferimento a nomi di possibili candidati. Le forze politiche presenti - compresa l'Udc - hanno confermato la volonta' di aderire al progetto politico di centro destra, confermando lo schema che governa con importanti risultati la Regione Calabria e che ha conquistato con larghissima maggioranza il Comune di Catanzaro. Naturalmente non esiste piu' la "Lista Traversa", che ha avuto ragione di esistere soltanto come lista elettorale a sostegno del candidato a sindaco, nell'alveo naturale del Pdl cui faceva esclusivo riferimento. Tutti i presenti hanno quindi espresso grandeapprezzamento per l'operato del sindaco Traversa e della sua giunta nei sette mesi di amministrazione, e hanno accolto in maniera rispettosa, anche non condividendole in pieno, le motivazioni che lo hanno spinto a lasciare la guida del Comune. Si e' pure affrontata la questione del programma, che dovra' essere rimodulato alla luce della difficoltosa situazione finanziaria del Comune, ma anche dei tanti importanti finanziamenti attivati dall'amministrazione Traversa per la realizzazione di opere strategiche della citta'. Abbiamo escluso l'ipotesi di individuare il candidato a sindaco tramite lo strumento delle primarie di coalizione, in quanto i tempi ristretti che ci separano dal voto non consentono l'organizzazione a ridosso della campagna elettorale. Si sono pero' stabiliti dei punti fermi che dovranno guidare la scelta del candidato a sindaco: oltre al prestigio e l'autorevolezza del nome, si dovra' trattare di una personalita' capace di raccogliere il piu' ampio consenso delle forze politiche, e dovra' essere egli stesso espressione della politica e con esperienza amministrativa, data la difficile sfida che attende chi sara' chiamato a governare la citta' capoluogo".


COMUNE: CATANZARO, SOSPESO CONSIGLIO E NOMINATO COMMISSARIO


Catanzaro, 10 gen. - Il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci ha sospeso il Consiglio comunale di Catanzaro, a seguito delle dimissioni diventate irrevocabili da parte del sindaco Michele Traversa. Il primo cittadino, eletto la scorsa primavera alla guida di una coalizione di centrodestra, ha scelto di dimettersi per l'incompatibilita' con la carica di deputato rivestita nel gruppo del Pdl. Alla guida del Comune e' stato indicato il prefetto Giuseppina Di Rosa, a capo della Prefettura di Catanzaro fino a novembre 2009. Il capoluogo di regione tornera' alle urne la prossima primavera.


COMUNE CATANZARO: SCALZO (PD), DISPONIBILE A TORNARE IN GIOCO
Catanzaro, 10 gen. - "Ho gia' presentato la mia disponibilita' alla candidatura a tutte le forza della coalizione di centrosinistra. A loro, ora, spetta l'ultima parola. Personalmente sono ampiamente disponibile a mettermi in gioco nel legittimo strumento delle primarie perche' voglio che a decidere sia la gente e non solamente i tavoli dei partiti". Lo afferma, in un commento pubblicato sul proprio sito internet e diffuso alla stampa, il capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Catanzaro, Salvatore Scalzo, candidato sindaco per il centrosinistra alle elezioni amministrative della primavera scorsa. Scalzo e' intervenuto dopo la sospensione del Consiglio comunale, avvenuto stamani per effetto delle dimissioni del sindaco Michele Traversa, che ha scelto di optare per il seggio alla Camera dei Deputati. Scalzo sottolinea che "chiusa questa fase, mi auguro che se ne apra una nuovo, in cui la citta' possa prendere coscienza del progetto politico messo trionfalmente in piedi da Traversa e miseramente fallito in brevissimo tempo. Ad oggi, sono amareggiato e deluso, come cittadino catanzarese e oltre ogni appartenenza politica, per come si e' consumata questa vicenda. Da qui pero' voglio ripartire - sostiene il ventisettenne - da qui dobbiamo ripartire tutti quanti perche', ne sono sicuro, esistono pezzi di buona politica nella nostra citta'". Commentando il periodo che ha portato poi alle dimissioni di Traversa, aggiunge: "Gli ultimi due mesi sono stati da delirio della politica: sono quindi soddisfatto del commissariamento predisposto dal prefetto Reppucci, perche' solo cosi' era possibile operare secondo le regole. Non posso escludere, infatti che la sottoscrizione di atti sconcertanti per mantenere in vita il Consiglio e gestire dall'interno la fase preelettorale da parte della maggioranza, avrebbe offerto loro la possibilita' di spostare un numero considerevole di voti". Quindi, secondo Sclazo, "Ora c'e' da ricostruire, ora abbiamo bisogno di idee per capire come creare economia sul nostro territorio. Si apre cosi' una fase di cambiamento, e' questa una possibilita' concreta e importante che questa volta, noi cittadini, non dobbiamo lasciarci sfuggire. La vera alternativa al teatrino della politica cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, siamo noi. Il nostro progetto politico ha un ampio respiro - conclude Scalzo - guarda ai problemi reali della citta' e per rendersene conto basta riprendere quello il programma elettorale che presentai nel maggio scorso. La nostra voglia di far nascere una citta' migliore si e' rafforzata dopo questi sette mesi, vogliamo mettere in piedi un progetto che unisca chi vuole davvero lo sviluppo di Catanzaro".


CAMERA: NPS-NOI SUD PRESENTA DDL PER LIMITE MANDATI PARLAMENTARI
Roma, 10 gen. - I deputati di NpS-Noi Sud hanno presentato un disegno di legge che introduce un limite al numero dei mandati parlamentari. Primo firmatario del provvedimento e' il segretario federale del movimento, Arturo Iannaccone. "Questo disegno di legge - spiega Iannaccone - scaturisce dalla esigenza, diffusamente avvertita, di aprire una fase di rinnovamento nella classe dirigente parlamentare del nostro Paese, evitando che quella del deputato o del senatore diventi una vera e propria professione. In questi ultimi anni - prosegue - in particolare dopo la fine della cosiddetta prima Repubblica, i partiti sono venuti meno alla funzione di selezione e di formazione della classe dirigente, riducendosi a soggetti privi di alcuna dimensione democratica e preposti unicamente alla formazioni di liste da presentare alle elezioni. E' evidente che si tratta di una condizione non piu' tollerabile. L'introduzione di un limite ai mandati parlamentari - chiude Iannaccone - puo' costituire un impulso determinante per rompere schemi ed oligarchie ormai fin troppo consolidati, aprendo il Paese ad un ricambio della classe dirigente e ad una conseguente rivisitazione del ruolo del Parlamentare".


TRASPORTI: PD, IN CALABRIA GRAVE SITUAZIONE ISOLAMENTO
Catanzaro, 10 gen. - "Il tema dell'isolamento della Calabria e' un fatto grave e incontestabile, che i parlamentari del Pd hanno piu' volte posto, inascoltati, all'attenzione del governo nazionale". Lo affermano in una nota i parlamentari dei democratici Luigi De Sena, Rosa Calipari, Franco Laratta, Maria Grazia Lagana', Doris Lo Moro, Cesare Marini, Marco Minniti e Nicodemo Oliverio, i quali hanno aggiunto che "tutti sanno bene che la Calabria soffre piu' di ogni altra regione italiana, comprese le altre regioni del sud, in quanto a collegamenti e infrastrutture". Motivi che, evidenziano i parlamentari del Pd, avevano spinto a chiedere "un tavolo nazionale con Governo, Regione Calabria, Ferrovie dello Stato, Anas, Alitalia, anche per scongiurare gli effetti dei tagli devastanti imposti dal governo Berlusconi con le varie manovre finanziarie. Quella nostra proposta venne fatta cadere, nel silenzio anche della nostra regione che in tema di tagli ai trasporti e infrastrutture, di scippo dei fondi Fas e di tutte le altre devastanti scelte anti meridionali del governo Berlusconi-Bossi-Tremonti, non ha mai speso una parola di protesta e contestazione. Nessuno puo' pensare - prosegue la nota - che chi negli anni scorsi non ha adeguatamente reagito a politiche dichiaratamente antimeridionali, possa oggi mettersi alla testa di un momvimento di contestazione al nuovo governo. Che invece sui temi del Mezzogiorno, almeno nelle intenzioni, ha manifestato una certa discontinuita' rispetto al passato". Secondo deputati e senatori del Pd, dunque, "dobbiamo comunque incalzare il governo a riconoscere le condizioni in cui si trova la nostra regione, e per questo ci batteremo con determinazione per come abbiamo sempre fatto. Cosi' come crediamo debba essere impegno comunque quello di favorire scelte e investimenti strategici verso il Sud e la Calabria in particolare, che - concludono - paga alla crisi economica in atto un prezzo altissimo".


FLI: CALABRIA, INSEDIATO IL COORDINAMENTO REGIONALE


Catanzaro, 6 gen. - Si e' tenuta a Catanzaro la prima riunione del coordinamento regionale Fli Calabria. I punti posti all'ordine del giorno prevedevano l'insediamento del coordinamento; la tornata amministrativa della primavera 2012 e l'attivita' programmatica delle commissioni e del partito. "Abbastanza - si legge in una nota stampa - nutrita la presenza dei partecipanti i quali hanno dimostrato entusiasmo e voglia di partecipazione in modo tale che, dopo la fase costitutiva, si possa procedere ad una piu' capillare crescita su tutto il territorio ragionale. Tale entusiasmo risulta, altresi', alimentato da una grande voglia di rinnovamento, dalla delusione verso la politica posta in essere dai partiti maggiori e dalla grande attenzione dei cittadini verso un rinnovamento radicale della politica che passi attraverso una diversa idea di giustizia, legalita', trasparenza e contro la dilagante corruzione". I lavori sono stati aperti dalla coordinatrice regionale di Fli, on. Angela Napoli la quale ha provveduto a distribuire ai presenti una copia dell'organigramma completo in modo tale da agevolare i contatti e la conseguente azione politica fra tutti i componenti. La parlamentare ha poi comunicato di aver convocato per la mattinata di sabato 7 gennaio prossimo un incontro con i responsabili regionali dei partiti facenti parte del Terzo Polo a livello nazionale in modo tale da poter avviare un'approfondita attivita' di programmazione in vista della tornata elettorale della prossima primavera che vedra' molti centri interessati al rinnovo delle amministrazioni e, tra questi, anche Catanzaro, citta' capoluogo di regione. Dopo la relazione introduttiva dell'on. Napoli si e' aperto il dibattito al quale e' intervenuta la quasi totalita' dei presenti. "Tutti - si legge ancora nella nota stampa di Fli - hanno concordato sulla necessita' di proseguire l'azione politica di rinnovamento avviata e, soprattutto, di procedere con quel necessario ed indispensabile radicamento sul territorio che risulta fondamentale in caso di tornate elettorali amministrative. Tale radicamento passa, essenzialmente, attraverso l'interesse verso i bisogni e le necessita' del popolo che, sempre piu' spesso, si sente, invece, completamento abbandonato da una classe politica che appare attenta solo ed esclusivamente a pensare ad incarichi, consulenze e prebende per una cerchia sempre piu' ristretta di parenti, compari ed amici. In conclusione l'assemblea ha auspicato che l'incontro del prossimo 7 gennaio sancisca la costituzione organica del Terzo Polo in modo tale che lo stesso possa essere compatto gia' a partire dalla tornata elettorale di primavera, secondo gli indirizzi stabiliti a livello nazionale. Grande fiducia e' stata manifestata in tal senso anche perche' vi e' un malcontento sempre piu' crescente nei confronti della politica posta in essere dalla maggioranza che guida la regione Calabria mentre il PdL a livello nazionale, dopo la nascita del nuovo Governo, sta dimostrando segnali di cedimento abbastanza marcati. Su Catanzaro, poi, il Terzo Polo unito potrebbe ottenere consensi veramente inaspettati dal momento in cui, con le dimissioni, ad appena sei mesi dall'insediamento, la maggioranza a guida PdL, ha, di fatto, sancito il suo fallimento. E la storia, infine, ha sempre dimostrato che tali fallimenti sono stati puniti dall'elettorato richiamato al voto dopo un cosi' breve lasso di tempo".

 


 

COMUNE LAMEZIA: DE BIASE (UDC), MAI BUSSATO A PORTE MAGGIORANZA


Lamezia Terme, 5 gen. - Il Terzo Polo lametino non ha mai bussato alle porte della maggioranza comunale. E' quanto afferma, in sintesi, Salvatore De Biase, componente del coordinamento provinciale di Catanzaro dell'Udc, intervendo sulla situazione politica al Comune di Lamezia Terme, contestando alcune ricostruzioni relative al rapporto fra l'attuale amministrazione ed il suo schieramento. "In questi giorni - dice De Biase - sulla stampa lametina, campeggiava un titolo: "Il centrosinistra non gradisce il Terzo Polo, sottintendendo l'entrata della mia parte politica, nel governo attuale". A questo punto, la risposta che sentiamo di dare e' : quando mai tale richiesta e' pervenuta dal partito che rappresento ? E allora si ha l'impressione che in questa citta' , nel centro sinistra, se la cantano e se la suonano. Motivo per il quale, - continua - non possiamo sottacere quanto arbitrariamente affermato da parte del Commissario cittadino Giovanni Puccio. Cio' immagino, condiviso da parte di quanti hanno partecipato all'incontro di coalizione. E allora se la domanda e' "Allargare una maggioranza che non c'e'" il tema merita una qualche risposta". Per De Biase "e' pretestuosa e di priva di fondamento, l'affermazione del centro sinistra che giudica chi deve entrare, senza che giammai nessuno abbia politicamente bussato alla porte del fragile governo attuale. Dunque e' mal posta ogni illazione registrata. A meno che "il commissario ricostruttore Giovanni Puccio", - aggiunge - per quanto lo riguarda, affacciandosi verso scenari finora sconosciuti, vuole nascondere magagne e sotterfugi per meglio calibrare i propri interessi politici, visto che al "banchetto di SEL, il PD, non siede a capo tavola". Secondo l'esponente dell'Udc, " se si osservano le tematiche emerse nell'incontro di coalizione, c'e' da preoccuparsi del grado di responsabilita' della presunta maggioranza governativa e una qualche domanda, a questo punto, sentiamo di porla al fragile centro sinistra. Quando il PD si dichiara non soddisfatto della politica e del programma finora rappresentato, che a dir di Puccio "fa acqua da tutte le parti"; che il quadro politico consiliare e' radicalmente mutato mettendo a repentaglio una maggioranza che partiva da diciotto consiglieri. Quali sono le cure che il PD e l'intera presunta coalizione, intendera' praticare al capezzale della giunta Speranza e al governo che non ha ? Noi aggiungiamo: ad una giunta sempre precaria o monca; un consiglio comunale che galleggia senza una propria maggioranza; una citta' che accumula ritardi, dove i grandi temi languono, il centro sinistra cosa propone?".

 


 

FS: SCOPELLITI, NEL GOVERNO INDIFFERENZA VERSO PROBLEMI SUD


Catanzaro, 4 gen. - "Nell'ultimo incontro con il governo avevo gia' evidenziato il problema ma vedo che all'interno dell'esecutivo continua a regnare l'indifferenza sul problema dei trasporti per il Sud". Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, che aggiunge: "Io, come presidente, non posso ignorare l'appello dei cittadini e delle istituzioni locali che reclamano il problema di un forte isolamento. Questo - sottolinea - non e' il miglior biglietto da visita di un governo da cui ci aspettiamo risposte ma che continua a chiederci solo sacrifici. Invitero' i parlamentari della Calabria a farsi sentire, ma anche ad azioni incisive se non si verificheranno le condizioni per affrontare in maniera definitiva il problema. Le Ferrovie dello Stato facciano la loro parte, aumentino i collegamenti anziche' eliminarli. In questo momento di crisi, l'Italia - conclude - non si puo' permettere di continuare a rimanere un paese a due velocita' vietando al Sud la giusta ambizione allo sviluppo che porta ricchezza e lavoro".

 


 

FS: VICE PRESIDENTE CALABRIA, PRONTI A PROTESTA ECLATANTE


Catanzaro, 4 gen. - La vice presidente della Regione Calabria, Antonella Stasi, protesta contro i tagli di Trenitalia. "La dura presa di posizione da parte di Trenitalia - spiega - ci penalizza molto, e le soppressioni operate dal mese di dicembre, sui treni a lunga percorrenza, creano enormi disagi ai viaggiatori della Regione Calabria, oltre che mettere a rischio centinaia di lavoratori . Lo consideriamo uno sgarbo fatto ai danni non solo della Calabria ma di tutto il Sud, e conferma una tendenza che e' quella di un'Italia che viaggia a due velocita', con un'azienda solo apparentemente di diritto privato che attua una cieca strategia commerciale a vantaggio dell'alta velocita', completamente assente in Calabria, e a discapito di ben 16.000 Km di servizio ferroviario tradizionale. Ma lo voglio ricordare : nessuna competenza e' attribuita alla Regione sui servizi di lunga percorrenza, ed il lavoro che comunque sta portando avanti la Regione Calabria, con l'attivita' del consigliere Fausto Orsomarso e del Presidente Scopelliti e', sicuramente, un'azione importante per tentare di far ritornare indietro sui propri passi l'AD Moretti e mediare una soluzione". La sede naturale di questa trattativa - evidenzia - rimane quella nazionale con il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico delle Infrastrutture e dei Trasporti Confidiamo in una positiva risoluzione della vicenda auspicando l'accettazione da parte di Trenitalia della duplice proposta firmata da Orsomarso, dove da una parte si chiede il ripristino della coppia treno ex IC 782/785 Reggio Calabria - Milano, da riprogrammare (almeno 5 giorni su 7) con il seguente itinerario: Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Sibari, Cosenza, Paola, Napoli, Roma. E da Roma vetture per Milano e per Torino e viceversa. Rimane pertanto non accettabile - aggiunge - la soppressione di treni , basata solo su discutibili dati economici, che rischia di ridurre l'appetibilita' economica del nostro territorio oltre che il diritto alla mobilita' dei calabresi . E se da un lato oggi godiamo dell'importante risultato di poter vedere finalmente elettrificata la linea ferroviaria jonica, di contro non accetteremo impassibili la decisione drastica di riduzione di servizi ferroviari essenziali, e l'intervento regionale non si limitera' in una burocratica lettera, ma ad azioni e pressioni concrete come quelle gia' messe in campo nei confronti dei Ministeri competenti e ovviamente nei confronti del Gruppo Ferrovie dello Stato. E' importante lavorare in sinergia attraverso una doppia azione, politica e istituzionale, che conduca ad azioni congiunte. Di fronte ad una ulteriore risposta negativa da parte di Trenitalia - annuncia - siamo pronti ad avviare una eclatante protesta che sicuramente potrebbe vedere coinvolti, anche i colleghi delle altre regioni del Sud".

 


 

COMUNE LAMEZIA: SINDACO, RIUNIONE CENTROSINISTRA POSITIVA


Lamezia Terme (Catanzaro), 4 gen. - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, interviene sulla situazione politica del comune affermando che l'incontro tra le forze del centrosinistra lametino del 30 dicembre scorso "e' stato molto positivo. Sia l'alta partecipazione - aggiunge - che la discussione hanno confermato la comune volonta' di andare avanti rilanciando l'impegno comune per il buon governo e lo sviluppo, tanto piu' in una fase cosi' difficile come quella che il paese sta vivendo. Per quanto mi riguarda faro' tutto - assicura - quello che e' nelle mie possibilita' e nelle mie forze per favorire uno sbocco positivo alla discussione e al confronto avviato. Voglio inoltre sottolineare che nel centrosinistra lametino da tempo sono presenti forze che si richiamano al terzo polo nazionale (Api, Mpa) mentre nella riunione del 30 il tema del rapporto con le altre forze del cosiddetto Terzo Polo non e' stato per nulla toccato. Quando e se questo argomento dovesse essere messo all'ordine del giorno, - aggiunge - penso che debba essere affrontato con spirito positivo e di apertura guardando al meglio delle scelte politiche-programmatiche e agli interessi della citta'".

 


 

CARCERI: BELCASTRO (NOI SUD), RILANCIARE AMNISTIA 


Catanzaro, 2 gen. - Il deputato Elio Belcastro ("Noi Sud") rilancia la proposta dell'amnistia. "Con il nuovo anno - dice - il migliore augurio per il Paese e che si possano affrontare i problemi piu' impellenti ed urgenti, e, fra questi, anche quello della grave situazione carceraria. Il dramma delle case circondariali italiane assume giorno dopo giorno, dimensioni sempre piu' preoccupanti ed allarmanti. Oltre 70.000 i detenuti rinchiusi nelle carceri italiane a fronte di una regolamentare capienza di 44.576 posti. Dal 1990 al 2010 si sono tolti la vita 1093 detenuti e sono stati 15.974 i tentati suicidi. Nell'anno appena trascorso 66 suicidi tra i detenuti e ben 5 suicidi tra gli agenti di Polizia penitenziaria. Oltre 25.000 i detenuti stranieri e circa 29.000 i detenuti in attesa di giudizio. Dati allarmanti - spiega - che rendono chiara la situazione da incubo che caratterizza la vita carceraria testimoniata anche da una recente lettera resa pubblica e sottoscritta dai direttori e dirigenti penitenziari aderenti al maggior sindacato di categoria, il SiDePe nella quale si chiede con urgenza "un processo di riforma dell'intero sistema". Per Belcastro "e' giusto e indifferibile proporre in Parlamento e, quindi, nella sede opportuna, e all'attenzione del Ministro di Grazia e Giustizia, Paola Severino, una sacrosanta proposta di amnistia, con la speranza che tutte le forze politiche, accantonando ipocrisie e false preoccupazioni, possano ritrovarsi unite su un tema che non consente ulteriori divisioni".

 


 

LAVORO: GENTILE (PDL), FORNERO RISOLVA VERTENZA INTERINALI INPS 


Catanzaro, 2 gen. - "Spero che venga concessa la mobilita' in deroga agli interinali Tempor che hanno lavorato con l'Inps e che sono circa duemila in tutta Italia, con alcune centinaia in Calabria: e' un appello che faccio al ministro Fornero, cosi' come chiedo che ella favorisca un incontro tra Mastropasqua e le delegazioni sindacali per un ritorno al lavoro di questi precari" Lo afferma il sen Antonio Gentile, gia' sottosegretario all'economia e vice coordinatore regionale vicario del Pdl in Calabria. "C'e' un atto del Parlamento votato all'unanimita' - dice Gentile - che impegnava alla proroga per i lavoratori, finiti invece in cassa integrazione fino a dicembre scorso. Si tratta di duemila famiglie, una vera e propria fabbrica, peraltro essenziali, per l'Inps: non possiamo dimenticare il loro valore e la loro funzione. Spero che il ministro Fornero voglia occuparsi subito di questa situazione - conclude Gentile - per la quale, ripeto, c'e' un atto parlamentare votato all'unanimita'".

 


 

PARLAMENTO: MARIO TASSONE TRA RECORDMEN LEGISLATURE 


Roma, 2 gen. - Sono Giorgio La Malfa e Beppe Pisanu i parlamentari con piu' legislature alle spalle. A rivelarlo e' il rapporto 'Camera aperte 2011' di Openpolis. La classifica dei membri di Montecitorio con piu' anni di carriera, aggiornata al 31 dicembre 2010, era aperta in realta' da Mirko Tremaglia, scomparso pochissimi giorni fa, con 38 anni e 247 giorni. Dopo la morte dell'ex ministro, il primato e' ora di Giorgio La Malfa, con 36 anni e 223 giorni; il dato aggiornato al 31 dicembre 2011 e' dunque di 37 anni e 223 giorni. Seguono Mario Tassone (Udc) con 32 anni e 182 giorni (ora 33 anni e 182 giorni) e Francesco Colucci (Pdl) con 31 anni e 202 giorni (ora 32 anni e 202 giorni). 
Passando ai presidenti della Camera, in carica ed ex, Gianfranco Fini (Fli) e Pier Ferdinando Casini (Udc) hanno entrambi 27 anni (ora 28) e 200 giorni di carriera. Riccardo De Corato (Pdl) era a 23 anni e 333 giorni, oggi a 24 anni e 333 giorni. Livia Turco (Pd) aveva 23 anni e 210 giorni, oggi 24 anni e 210 giorni, come Teresio Delfino (Udc). Giuseppe Calderisi (Pdl) aveva nella classifica Openpolis 22 anni e 262 giorni da parlamentare alle spalle, oggi 23 anni e 262 giorni. Calogero Mannino (Misto) e Massimo D'Alema (Pd) sono alla pari a 21 anni (ora 22) e 293 giorni. Veterano anche Umberto Bossi con 19 anni (ora 20) e 292 giorni. Segue Giovanna Melandri (Pd), con 18 anni (ora 19) e 320 giorni. Hanno tutti 18 anni (ora 19) e 279 giorni Elio Vito (Pdl), Roberto Maroni (Lega) e Ignazio La Russa (Pdl). Segue Fabrizio Cicchitto (Pdl) con 18 anni (oggi 19) e 240 giorni. Carmine Patarino (Pdl) e' a 18 anni (ora 19) e 189 giorni. Tutti a quota 16 anni e 288 giorni (ora 17 anni e 288 giorni) Adolfo Urso (Misto), Giulio Tremonti (Pdl), Stefania Prestigiacomo (Pdl), Antonio Martino (Pdl), Piero Fassino (Pd, che quest'anno pero' si e' dimesso da deputato) e Rocco Buttiglione (Udc). In Senato, Beppe Pisanu (Pdl) guida la lista dei veterani con 36 anni e 256 giorni (ora 37 e 256). Entrambi a 27 anni e 200 giorni (ora 28 anni e 200 giorni) i senatori del Pdl Altero Matteoli e Filippo Berselli. Segue Carlo Vizzini (ex Pdl ora Udc) con 27 anni (ora 28) e 161 giorni. Tutti a 23 anni e 210 giorni (ora 24 anni e 210 giorni) Luigi Grillo (Pdl), Francesco Pontone (Pdl), Domenico Nania (Pdl) e la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro.   Seguono Giulio Camber (Pdl) con 21 anni (ora 22) e 186 giorni, Adriana Poli Bortone (IoSud) con 20 anni (ora 21) e 231 giorni, Emma Bonino (Radicali-Pd) con 19 anni (ora 20) e 258 giorni, Maurizio Sacconi (Pdl) con 19 anni (ora 20) e 209 giorni e Alfredo Mantica (Pdl) con 19 anni (ora 20) e 195 giorni. Tutti a quota 18 anni (ora 19) e 279 giorni Helga Thaler (Svp), Franco Marini (Pd), Carlo Giovanardi (Pdl), Maurizio Gasparri (Pdl), Roberto Castelli (Lega) e Roberto Calderoli (Lega). A seguire Anna Serafini (Pd) con 18 anni (ora 19) e 242 giorni, Francesco Rutelli (Api) con 18 anni (ora 19) e 138 giorni, Mariapia Garavaglia (Pd) con 17 anni (ora 18) e 208 giorni. Infine Giorgio Costa (Pdl), Giuseppe Lumia (Pd) ed Enrico Morando (Pd) tutti a 16 anni (ora 17) e 288 giorni.

 


 

PARLAMENTO: OPENPOLIS, ANGELA NAPOLI FRA DEPUTATI "LEGIFOMANI" 


Roma, 2 gen. - L'associazione Openpolis ha stilato la classifica dei 'legifomani', i parlamentari piu' attivi nel depositare progetti di legge. Alla Camera in testa sono Gabriella Carlucci (ex Pdl ora Udc), Giacomo Stucchi (Lega), Giorgio Jannone (Pdl), Angela Napoli (Fli) e Luca Volonte' (Udc). In Senato, in testa Giorgio Costa (Pdl), Donatella Poretti (Radicali), Marco Perduca (Radicali), Luigi Ramponi (Pdl) e Manfred Pinzger (Svp). Tra i relatori, i progetti di legge alla Camera sono stati affidati piu' spesso a Donato Bruno (Pdl), Silvano Moffa (Fli e Giulia Bongionro (Fli), mentre in Senato a Carlo Vizzini (Udc ex Pdl), Lucio Malan (Pdl) e Filippo Berselli (Pdl). 
Nero su bianco anche i nomi dei piu' presenti alle votazioni; nelle Top 10 figurano, con la sola eccezione di Rosy Bindi, solo parlamentari Pdl e Lega. Alla Camera: Remigio Ceroni (Pdl) con il 99,84% di presenze, Rosy Bindi (Pd), Paolo Vella (Pdl), Roberto Cassinelli (Pdl), Giorgio Lainati (Pdl), Simone Baldelli (Pdl), Fulvio Follegot (Lega), Paola Frassinetti (Pdl), Giovanni Mottola (pdl) e Massimiliano Fedriga (Lega). In Senato: Cristiano De Eccher (Pdl) con il 99,94%, Mandell Valli (lega), Mario Ferrara (Pdl), Marco Pittoni (Pdl), Achille Totaro (Pdl), Sandro Mazzatorta (lega), Paolo Scarpa Bonazza (Pdl), Bruno Alicata (Pdl), Enrico Montani (Lega) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl). 

 


 

COMUNE CATANZARO: TRAVERSA, IN ARRIVO 38 MLN FONDI PISU


Catanzaro, 23 dic. - "Con l'approvazione da parte del Nucleo di Valutazione e Verifica degli investimenti pubblici della Regione Calabria, si e' finalmente concluso l'iter per l'approvazione del piano di investimenti finanziati con i cosiddetti PISU (Progetti Integrato di Sviluppo Urbano), che comportera' la realizzazione di opere strategiche per la citta' di Catanzaro per un importo di 38 milioni di euro, compresa la quota di compartecipazione dell'Amministrazione comunale per oltre 5,3 milioni". Ne da' notizia Michele Traversa depuato e sindaco dimissionario della citta', che spiega: "L'approvazione dei progetti premia l'impegno e la capacita' amministrativa della coalizione di centrodestra che, appena assunta la guida del Comune, ha messo mano alla definizione del piano di interventi, avviando le progettazioni e contraendo i mutui necessari per la compartecipazione agli investimenti. E' giusto precisare che dalla precedente amministrazione avevamo ereditato soltanto un elenco di opere, alcune del tutto incoerenti con gli obiettivi del Pisu. Siamo quindi partiti da zero, e abbiamo lavorato senza sosta per ottenere l'approvazione del piano entro la fine dell'anno. Oggi il centrodestra puo' affermare di avere gettato le basi per la rinascita di Catanzaro". "Il piano di investimenti che abbiamo programmato - spiega Traversa - risponde ad alcuni obiettivi prioritari: la valorizzazione turistica, il recupero del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione di aree degradate o sottoutilizzate, il miglioramento della dotazione dei servizi per i bambini, per l'integrazione sociale e per il tempo libero, il potenziamento dei servizi per la mobilita', la rivitalizzazione del quartiere Lido che viene considerato il principale volano dello sviluppo cittadino. La maggior parte degli interventi inseriti nel nuovo quadro generale dei Pisu (porto, riqualificazione Arena magna Graecia, riqualificazione ex Gaslini, area camper Giovino, prolungamento del lungomare, etc) riguarda proprio il quartiere Lido per una spesa che supera i 21 milioni di euro. Tra gli obiettivi non riproposti c'e' l'acquisto del Teatro Masciari, operazione 'allo stato non compatibile con le indicazioni di cui all'art.7 della convenzione con la Regione (che prevede il tetto massimo di spesa del 10% delle opere da destinare ad acquisizioni), essendo stato previsto con la deliberazione n. 176/2010 un importo che copre il solo acquisto senza che venisse indicato con quali altri fondi si sarebbe fatto fronte alle opere di ristrutturazione e successiva gestione'. Anche la realizzazione del 'Centro dei Servizi tecnologici e innovativi e di Marketing territoriale' non e' stata riproposta 'per la venuta meno del partner privato, il Comalca, che avrebbe dovuto realizzare gli edifici principali e trainanti dell'iniziativa', senza contare che nella limitrofa area universitaria verra' realizzato un intervento similare". "Oltre ai Pisu - prosegue Traversa -, la mia azione si e' concentrata a sbloccare, adeguare o ad ottenere i finanziamenti per tutta una serie di grandi opere destinate a trasformare il volto della citta'. A tal fine abbiamo contratto mutui per complessivi 10.959.360 euro e ci siamo attivati per il reperimento dei necessari finanziamenti ministeriali. Innanzitutto, c'e' il progetto di completamento del porto di Casciolino, che ha gia' ottenuto 20 milioni di euro dal Governo nazionale (Piano per il Sud). Ci sono poi i sistemi ettometrici - scale mobili e ascensori (8 milioni e mezzo), il sistema ferroviario metropolitano (140milioni di euro), il Contratto di quartiere (9 milioni di euro), la riqualificazione del depuratore e della rete fognaria (14 milioni e mezzo), gli interventi sulla rete idrica in collaborazione con Sorical, il PON Sicurezza. Inoltre e' stato richiesto alla Regione Calabria l'inserimento nel Piano per il Sud del finanziamento del progetto di realizzazione del Parcheggio multipiano del Musofalo per un importo di circa 90 milioni di euro. Il Comune inoltre si e' attivato per sollecitare l'avvio delle procedure di aggiudicazione della gara per la realizzazione della nuova stazione delle Ferrovie della Calabria di via Milano, che diventera' un grande centro polifunzionale al servizio dei cittadini, cofinanziato dal Comune di Catanzaro e dalle Fdc per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro".

 


 

COMUNE CATANZARO: OPPOSIZIONE,TRAVERSA DICA VERITA' SU DIMISSIONI


Catanzaro, 23 dic - Il centrosinistra catanzarese (PD-SEL-IDV-FED.SIN.-RIF.COM.-PDCI) incaza il centro-destra dopo le dimissioni del sindaco Michele Traversa, che ha gettato la spungna pochi mesi dopo l'elezione, avvenuta con una vasto consenso. "La Citta' di Catanzaro - si legge in un documento - vive il momento piu' drammatico della sua vita politica, democratica ed istituzionale. Noi manterremo sempre un profilo volto al senso di responsabilita', senza lasciarci andare a giustificabili populismi ed a sciacallaggi nei confronti di pur comprensibili lacerazioni personali. Tutto quello che e' avvenuto e cio' che avviene - anche in queste ore - e' il risultato, il frutto di una situazione grave che attraversa tutto il centro destra, a partire dal livello nazionale. Attaccando in modo strumentale la Giunta Olivo, - si legge - il centro destra catanzarese ha offerto una proposta (Michele Traversa) ritenuta salvifica, l'inviato del Signore,vfinalmente l'uomo della Provvidenza per Catanzaro". "Dopo nemmeno sette mesi - si legge in un attimo, viene polverizzato tutto e si consuma una beffa ed un vero e proprio tradimento del mandato elettorale mettendo in ginocchio una intera Citta' umiliandone ruolo e funzione. Non occorre aggiungere altro per individuare nel centrodestra, in tutto il centrodestra, il responsabile di una condizione tanto ingiusta quanto intollerabile che fa capire a tutti qual e' lo spessore etico e morale di un modello politico arretrato e proteso soltanto alla autoconservazione di identificati gruppi ed interessi. Non dobbiamo aggiungere altro, sapendo - continua la nota - e lo ribadiamo una volta per tutte, che la situazione economica del Comune di Catanzaro non e' per nulla il motivo che possa aver determinato neppure involontariamente le decisioni di Traversa. Un Traversa che smentirebbe solo se stesso rispetto anche a quanto espresso con le dichiarazioni programmatiche di appena sette mesi fa. Sarebbe, se confermata la scusa delle casse vuote del comune, una penosa ed irrilevante bugia che registra soltanto l'inadeguatezza di un centrodestra che non vuole assumersi per intero l' esclusiva responsabilita' sull'effetto anche su Catanzaro - dei tagli lineari operati dal Governo Berlusconi anche con il voto dello stesso Traversa. L'assenza di Traversa dal consiglio Comunale che ha preso atto delle sue dimissioni, per noi, e' il primo e piu' grave atto di accusa che egli ha voluto rivolgere alla sua maggioranza, visto il suo schiacciante numero (26 su 32 consiglieri) con cui e' presente nel consiglio Comunale. Noi riteniamo - conclude il documento - alla luce anche della squallida immagine che ha offerto sempre la maggioranza di centro destra durante i lavori del Consiglio comunale del 19 dicembre, che l' on. Traversa senza reticenze e omissioni abbia l'obbligo di spiegare, dire, fare comprendere a tutta la Citta'che ha il diritto di pretenderlo le motivazioni reali ed autentiche che lo spingono non solo a dimettersi ma anche ad annunciare le dimissioni dalla responsabilita' di direzione del Pdl e l'abbandono della vita politica".

 


 

COMUNE CATANZARO: PDL RIPARTE, OBIETTIVO MANTENERE ASSE CON UDC


Catanzaro, 23 dic. - L'obiettivo del centrodestra catanzarese e' quello di tenere unita la coalizione che ha sostenuto Michele Traversa, dimissionario dopo pochi mesi dall'elezione a sindaco avendo optato per il seggio alla Camera dei Deputati. Compresa l'alleanza con L'Udc. Lo hanno evidenziato gli assessori regionali Piero Aiello e Mimmo Tallini nel corso della conferenza stampa che si e' svolta oggi a Catanzaro, dopo le dimissioni del primo cittadino. "Con l'Udc - ha affermato Tallini - abbiamo gia' un'idea di come organizzarci e ripresentarci agli elettori", mentre restano i dubbi sul numero delle liste che potrebbero comporre la coalizione. Infatti, l'esperienza di Traversa era stata caratterizzata da ben undici liste, mentre ora c'e' chi spinge per una maggiore sintesi. Secondo Tallini, "meglio poche liste e qualificate", mentre Aiello ha affermato che "ne parleremo al momento opportuno; quella passata e' stata comunque una scelta risultata vincente".

 


 

COMUNE CATANZARO: AIELLO, PRONTI AFFRONATARE CAMPAGNA ELETTORALE


Catanzaro, 23 dic. - "Dobbiamo dare un progetto di continuita' alla citta' di Catanzaro. Lo abbiamo fatto con forza attraverso il Consiglio, che ha spiegato l'iter dell'opzione che permette di fare rimanere in carica la maggioranza, e siamo pronti ad affrontare la campagna elettorale". Lo ha detto l'assessore regionale Piero Aiello intervenendo a Catanzaro alla conferenza stampa promossa dai consiglieri regionali del capoluogo dopo le dimissioni del sindaco Michele Traversa dalla carica di sindaco della citta', optando per il ruolo di deputato del Pdl. "Siamo qui nella qualita' di pompieri - ha aggiunto Aiello - e siamo venuti volentieri per spegnere l'incendio. Abbiamo investito politicamente su Traversa perche' abbiamo creduto nelle sue capacita'. Nel corso dei lavori del coordinamento regionale del Pdl ho espresso, anche a lui, il mio dissenso per questa scelta, anche se la dobbiamo rispettare perche' investe la sfera personale. Ora, siamo passati dallo sconcerto iniziale alla ragione, quindi abbiamo ognuno il dovere di assumerci le nostre responsabilita'". Rispetto alle prospettive elettorali, Aiello ha spiegato: "Ad oggi non abbiamo ancora affrontato il nodo del potenziale candidato, intanto perche' rispettosi della scelta di Traversa nei venti giorni che riguardano il tempo perche' le sue dimissioni possano essere definitive, sperando che possano rientrare".

 


 

COMUNE LAMEZIA: PD, SPERANZA CAMBI METODO O TRARREMO CONSEGUENZE


Lamezia Terme (Catanzaro), 22 dic. - Rosa Andricciola, Capogruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Lamezia Terme, in una nota, afferma che "l'impegno assunto dal Sindaco, nel corso di un recentissimo incontro, a procedere in tempi stretti ad un confronto serrato con tutte le forze del Centro Sinistra sui piu' scottanti temi politici e sulle problematiche amministrative che attanagliano la citta' rappresentatigli dal Partito Democratico, e la disponibilita' manifestata a dare inizio ad una nuova fase dell'attivita' amministrativa inducono il gruppo consiliare del PD a concedere una ulteriore apertura di credito all Giunta Speranza. Rispetto alla convocazione del Consiglio Comunale di domani - dice - con importanti punti all'o. d. g., in qualita' di capogruppo del PD, ci tengo a precisare che, ancora una volta, solo ed unicamente per senso di responsabilita', il gruppo consiliare del PD sara' presente ai lavori del civico consesso con la clausola che si asterra' dal partecipare ad altre convocazioni se non saranno preliminarmente sciolti i nodi politici di metodo e di merito sottoposti all'attenzione del Sindaco. Riguardo al metodo - aggiunge - abbiamo piu' volte lamentato, nelle sedi istituzionali appropriate, l'assenza del gioco di squadra ovvero la mancanza di collegialita' nelle scelte e nelle decisioni. Alle nostre richieste ripetutamente esternate benche' schive da clamori mediatici, sistematicamente hanno fatto seguito dichiarazioni del Sindaco che non hanno mai dato luogo ad atti conseguenti che potessero convalidare, non la generica disponibilita' o la vaga promessa, ma la reale volonta' di andare incontro alle legittime richieste, ancora piu' plausibili perche' a fronte di una lealta' politica che, con i dovuti distinguo, ha consentito a questa Amministrazione di mettere a segno quei risultati di cui l'Amm.ne si fregia (preliminare del PSC, Piano CISSEL, PRU ). Una prassi, quella dell'assenza di collegialita', - continua - tanto consolidata che ha finito col contagiare lo stesso Presidente del Consiglio, che, pur dichiarandosi ligio all'osservanza del Regolamento, si e' potuto sentire autorizzato a convocare una seduta senza aver prima consultato la Conferenza dei capigruppo". Andricciola aggiunge: "Il processo di rimodulazione e l'avvio della nuova fase politica non lo abbiamo consegnato ad improbabili trattative da svolgere in sede impropria. Il Consiglio Comunale - conclude - deve essere chiamato a discutere nel merito delle proposte politiche, pertanto, nell' eventualita' di altra convocazione che non tenesse conto di tale esigenza, il gruppo PD sara' costretto a trarne tutte le conseguenze politiche".

 


 

COMUNE LAMEZIA: SINDACO INCONTRA CONSIGLIERI REGIONALI


Lamezia Terme (Catanzaro), 22 dic. - Si e' tenuto questa mattina, nella sala giunta del Comune di Lamezia Terme, il previsto incontro tra il sindaco Gianni Speranza e i consiglieri regionali del Lametino, a cui hanno preso parte anche il vice sindaco Francesco Cicione e il presidente della Lamezia Multiservizi Fernando Miletta. All'incontro erano presenti il consigliere regionale del Pd, Tonino Scalzo e il consigliere regionale del Pdl, Mario Magno. Assente, perche' impegnato a Roma, il presidente del Consiglio regionale, Franco Talarico. "Lo scopo dell'incontro - e' scritto in un comunicato - era quello di fare il punto sulle principali questioni aperte tra il Comune e la Regione. La prima questione sollevata e' quella relativa al finanziamento regionale del trasporto pubblico locale. E' stato evidenziato come la citta' di Lamezia Terme, pur avendo un'estensione in chilometri quadrati secondo solo a Reggio Calabria, ed essendo tra le prime quatto citta' per numero di abitanti dell'intera regione, ha ricevuto per il trasporto pubblico nel 2011 solo 1 milione e 600 mila euro mentre Reggio Calabria ha ricevuto 10 milioni e 800 mila euro, Catanzaro 6 milioni e mezzo di euro e Cosenza 5 milioni e 700 mila euro. In pratica la Regione Calabria ha speso nel 2011 per il trasporto pubblico locale 69 euro per ciascun abitante del Comune di Cosenza, 68 per ciascun abitante di Catanzaro, 60 per ciascun abitante di Reggio Calabria e solo 21 euro per ciascun abitante di Lamezia. Si e' chiesto, quindi, alla rappresentanza lametina in Consiglio regionale di sostenere le richieste da tempo avanzate dal Comune e dalla Lamezia Multiservizi di un adeguamento del contributo regionale finalizzato al miglioramento del servizio e alla sua estensione proporzionalmente al territorio e agli abitanti interessati. Su questo punto i consiglieri Magno e Scalzo si sono dichiarati disponibili ad intervenire nell'ambito del Piano regionale dei trasporti che sta per predisporsi e di cui e' responsabile il consigliere regionale delegato Orsomarso. Altra questione sollevata dal sindaco - si legge - e' stata quella della vigilanza sui fondi previsti per il Patto per lo Sviluppo. Lo scippo dei fondi Fas, gia' avvenuto nei mesi scorsi, e l'attuale distrazione di quelli di competenza regionale Fesr gia' hanno sottratto una parte significativa dei finanziamenti previsti. Ora occorre intervenire perche' nelle rimodulazioni in corso, anche a seguito dell'ultimo accordo Stato-Regioni, non vengano sottratti ulteriori fondi agli interventi previsti sul nostro territorio e le cui procedure sono tutte in fase avanzata. Infine - e' scritto - l'Amministrazione comunale ha chiesto ai consiglieri di intervenire a sostegno dello sblocco definitivo dei finanziamenti previsti per il Contratto locale di sicurezza e finalizzato all'emergenza Rom".

 


 

COMUNE CATANZARO: OPPOSIZIONE INSISTE, "SCIOGLIERE CONSIGLIO"


Catanzaro, 22 dic. - Continua il dibattito politico dopo le dimissioni del sindaco di Catanzaro, Michele Traversa (Pdl), che ha lasciato l'incarico dopo pochi mesi dalla sua elezione, optando per la carica di deputato. L'opposizione di centro-sinistra insiste nell'invocare elezioni e quindi lo sciolglimento immediato del consiglio, che invece,bsecondo l'interpretazione di settori del centro-destra, dovrebbe restare in carica fino alle nuove elezioni. I circoli del Prc hanno diffuso un documento sulla vicenda. "La nostra citta' - si legge - affonda nel pieno di una spaventosa crisi economica e sociale che interessa tutto il Paese ma che nel Mezzogiorno e in Calabria colpisce in maniera devastante. Aumenta la fascia di poverta' inglobando ceti e soggetti sociali fino a ieri impensabili, la disoccupazione, (oprattutto femminile e giovanile, dilaga cancellando perfino la speranza di un futuro per intere generazioni. Il territorio devastato dalla speculazione edilizia frana ad ogni accenno di pioggia, le scuole pubbliche cadono a pezzi, i quartieri, specie quelli periferici, annegano nella spazzatura con gravi rischi per la salute pubblica e noi siamo costretti ad assistere allo spettacolo squallido intravisto l'altro giorno nel consiglio comunale. Traversa scappa. La sua maggioranza si azzuffa, si scatena una guerra di tutti contro tutti. Gli insulti, le accuse sono accompagnati da aggettivi irripetibili e la Citta' assiste allo spettacolo basita e ammutolita. Adesso assisteremo per un po' di giorni alla ricerca dietrologica del perche' Traversa e' scappato. Si disegneranno scenari complottisti, si andra' alla ricerca del 'Grande vecchio' burattinaio della crisi per non dire una verita' semplice che e' sotto gli occhi di tutti: e' fallita una intera classe dirigente del centro-destra con in testa il suo Califfo, l'uomo della Provvidenza (politica) il signore del detto - fatto. Non serve un consenso, perfino sproporzionato, come quello raggranellato da Traversa e dalle sue liste nelle scorse elezioni - continua ilPrc - se poi non si hanno idee, programmi e proposte di come amministrare e rilanciare una citta' in evidente declino di ruolo e perfino di identita'". Per il Prc "le elezioni possono essere una boccata d'ossigeno per il futuro di questa citta', a patto che si sappia selezionare una nuova classe dirigente. Si promuova un rinnovamento reale negli uomini e nei metodi di gestione della cosa pubblica. Non facciamo le elezioni per veder tornare sui banchi del Consiglio le stesse facce che vi dimorano da decenni. Bisogna sbrigarsi, il tempo a disposizione non e' molto". Per Pino Soriero, ex deputato ed ex assessore comunale "la volonta' dell'ex sindaco va rispettata e non puo' essere disattesa da alcuna altra interpretazione pretestuosa. Se infatti - aggiunge - l'ex sindaco avesse ritenuto che il proprio gesto non dovesse portare allo scioglimento immediato del Consiglio, avrebbe certamente formulato la propria volonta' in termini diversi nella stessa missiva. Percio' dico che al danno istituzionale provocato alla citta' dalle dimissioni, dopo solo pochi mesi, non si puo' aggiungere ora la beffa di interpretazioni a dir poco surreali. Ne' si puo' tirare il Prefetto dalla giacca perche', come egli stesso ha ricordato sui giornali, rappresenta lo Stato e non certo i Partiti. Egli quindi - continua - non puo' che adottare la misura prevista esplicitamente dall'art.53 del Testo unico sugli Enti Locali. Chiedo al Ministro dell'Interno di verificare immediatamente l'adozione dei provvedimenti conseguenti alle dimissioni del sindaco. Gli esponenti del PDL devono quindi evitare alla citta' e a tutti i cittadini un ulteriore degrado della funzione politica con furbesche interpretazioni che non reggono alla logica ancor prima che alla politica. Non sono riusciti a evitare le dimissioni di Traversa; non possono a questo punto - conclude - evitare lo scioglimento immediato del Consiglio Comunale".
Il commissario regionale e provinciale di Catanzaro dell'Idv, Enzo Tromba, afferma: "Riteniamo che la politica sia un fatto pubblico, quindi, il comportamento del Sindaco Traversa non e' consono ai normali dettati della democrazia. Non sappiamo se lo stesso non ha avuto il coraggio o, non e' stato messo in condizioni di presentarsi alla citta', per spiegare le vere motivazioni del suo gesto che non possono essere solo giustificate come un fallimento personale ma anche e soprattutto politico che coinvolge e travolge tutto il centrodestra. Certo, - continua - lascia pensare e turba, questa decisione giurisprudenziale di Giunta e Consiglio che sembrano la Cassazione a sezione riunite, che decidono di non essere loro ad adeguarsi alla realta' ma e' la realta' a doversi adeguare a loro. Noi - aggiunge - pretendiamo che lo stesso dia spiegazioni sul suo gesto che dimostra la gravita' della situazione che certamente non e' quella finanziaria dell'ente a cui ha dato ampia e opportuna delucidazione, l'ex assessore al bilancio del Comune di Catanzaro. I cittadini- continua Tromba- devono conoscere la verita', devono sapere se ci sono pressioni e condizionamenti politici tribali all'interno del suo partito, se non v'e' agibilita' democratica all'interno del consiglio comunale come gia' denunciato da Rosario Olivo e se questi condizionamenti sono portati da logiche mafiose o da gestione di potere circoscritto ai soliti noti. Su questo, aspettiamo e chiederemo chiarimenti anche insieme agli altri partiti del centrosinistra e a tutti quei cittadini che non hanno voce e non sono rappresentati istituzionalmente. Stiamo valutando - conclude Tromba - insieme al nostro responsabile nazionale degli enti locali, Ignazio Messina, se oltre alla incongruita' politica, esistono profili di legittimita' sulla decisione del Consiglio e che hanno scelto la continuita' rispetto all'epilogo naturale che era lo scioglimento dello stesso con il Commissariamento". Francesco Grandinetti, responsabile regionale di FLI per il Terzo Polo commenta: "L'abbandono dell'on.le Traversa dalla carica di Sindaco aprira' la strada del confronto nel Terzo Polo che dovra' dimostrare ai Catanzaresi di essere l'alternativa adeguata, giusta e concreta per far riavere alla citta' Capoluogo di regione una amministrazione attenta e operosa per risollevarne le sorti. Certo - continua - nessuno poteva immaginare un epilogo cosi drammatico e che lascera' il segno indelebile nella cittadinanza catanzarese. E' presto in questa fase parlare di toto nomine di sponsorizzazioni o di qualsivoglia altra manifestazione di giubilo. Catanzaro ha bisogno di trovare una sintesi degna di ridare al popolo catanzarese la speranza per un futuro migliore".

 


 

LEGGE ELETTORALE: GIOVANI UDC, PREMIARE I MERITI E LE INTELLIGENZE


Catanzaro, 21 dic. - "Siamo fortemente convinti del fatto che, alla Calabria, non servano modifiche alla legge elettorale e ne', tantomeno, delle proposte che potrebbero sembrare piu' delle forzature che altro e, proprio in quest'ottica, l'unica strada da intraprendere, a nostro avviso, e' quella della meritocrazia, al di la' dei dati anagrafici, dei colori politici e del sesso" - lo affermano, in una nota stampa, i Giovani dell'Udc calabrese. "Premiare i meriti e le intelligenze: solo cosi' facendo si potra' garantire, agli elettori ed ai cittadini, una classe dirigente impegnata e preparata, senza perderci in demagogie ma analizzando, in modo serio e ponderato, un sistema partecipativo, alla vita politica ed amministrativa, che non puo' e non deve essere circoscritto a semplici e fuorvianti requisiti anagrafici o di genere: sarebbe un grave errore di valutazione, che non renderebbe onore a nessuno, soprattutto agli eventuali proponenti. A tal proposito, siamo del parere che un giovane, ad esempio, non debba essere favorito, per quanto riguarda un suo personale percorso politico o di accostamento alle Istituzioni, solo perche' tale, ma seguendo, bensi', un preciso metro di giudizio, che non puo', onestamente, prescindere dal merito. Questo e' il pensiero che ci sentiamo in dovere di offrire al dibattito, senza alcuna posizione preconcetta e credendo, oggi piu' di ieri, che alla politica servano intelligenza e qualita': elementi indispensabili e caratterizzanti, di cui sia le donne che le nuove generazioni possono esserne, tranquillamente, portatori sani, senza, lo ripetiamo, differenziazioni di eta' e di genere. Difese di parte e di categorie, in questa particolare fase storica, non servono a nulla. Quel che conta, anche e soprattutto per ridare centralita' e prestigio al ruolo della politica e delle Istituzioni, e' l'impegno, e' la serieta', e' la costanza con cui, un amministratore, ad ogni livello, riesce a porgere le giuste ed opportune risposte ai cittadini ed alle mille problematiche che attanagliano questa terra, al di la' che esso possa essere una donna, un giovane o un uomo".

 


 

COMUNE CATANZARO: SINDACO PROTOCOLLA DIMISSIONI, SI VA AL VOTO


Catanzaro, 19 dic. - Dimissioni protocollate. Finisce la breve esperienza del sindaco di Catanzaro Michele Traversa, il quale questa mattina ha ufficialmente presentato le dimissioni dalla carica che gli permettono di conservare lo scranno alla Camera con il gruppo del Pdl. Il Consiglio comunale, tutt'ora in corso, sta ora discutendo l'argomento, anche nel tentativo di una via di uscita, alquanto improbabile, che permetta di proseguire l'esperienza amministrativa fino alla prossima primavera, scongiurando il commissariamento. Una soluzione improbabile, dal momento che le dimissioni del primo cittadino devono essere definitive per non correre rischi per il seggio parlamentare che e' stato dichiarato incompatibile con la carica di sindaco. Una seduta consiliare, quella in corso a palazzo de Nobili, dalle forti tensioni non solo tra gli scranni dei consiglieri, costretti a tornare alle urne in primavera ad un anno esatto dal voto che li ha eletti. Tra il pubblico si sono registrati attimi di tensione per la presenza di alcuni lavoratori di aziende partecipate o impegnate con il Comune. In particolare si tratta si dipendenti delle ditte "Ambiente e servizi", "Aimeri" e "Catanzaro servizi". Presenti in aula anche le mamme dei bambini che frequentano le scuole dei plessi "Maddalena" e "Mazzini", chiusi per la necessita' di avviare interventi di messa in sicurezza. A protestare in Consiglio anche studenti e personale dell'Accademia delle belle arti, a rischio chiusura.

 


 

COMUNE CATANZARO: TRAVERSA DIMISSIONARIO, CONSIGLIO INFUOCATO


Catanzaro, 19 dic. - Il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa (Pdl), ha presentato questa mattina le dimissioni dalla carica di sindaco della citta', dopo che il competente organismo della Camera ha dichiarato l'incompatibilita' del mandato con la carica di parlamentare, detenuta dal primo cittadino. Traversa, eletto nella primavera scorsa con un ampio consenso, ha optato dunque per il seggio parlamentare. Le dimissioni, gia' rassegnate venerdi' scorso, sono state ufficializzate in consiglio comunale oggi. Al termine di una seduta infuocata e durata alcune ore, il Consiglio comunale ha approvato la delibera con cui si chiede la decadenza del sindaco Traversa. Un escamotage che dovrebbe permettere di evitare il commissariamento dell'ente comunale fino alle elezioni di primavera, con la gestione affidata al vice sindaco Maria Grazia Caporale. Sette i voti contrari alla pratica, da parte dell'opposizione di centrosinistra e del consigliere Giovanni Merante, del gruppo "Democrazia e centralita'" che appartiene alla maggioranza. L'opposizione, in particolare, ha sollevato forti dubbi sulla legittimita' dell'atto, dal momento che la Giunta per le elezioni della Camera dei Deputati ha chiesto a Traversa dimissioni "irrevocabili", tali quindi daescludere un provvedimento di decadenza. Su questo, dunque, rischia di aprirsi una nuova partita con possibili ricorsi amminisrativi e impugnazioni.

 


 

COMUNE CATANZARO: LUNEDI' LE DIMISSIONI DI TRAVERSA, "HO FALLITO"


Catanzaro, 17 dic. - Sara' protocollata lunedi' la lettera di dimissioni del sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, presentata questa mattina alla conferenza dei capigruppo e alla Giunta comunale. Un ulteriore passaggio che determinera' la conclusione della breve esperienza amministrativa del primo cittadino di Catanzaro, eletto la scorsa primavera. Ad annunciare il passaggio di lunedi', quando e' convocato il Consiglio comunale, e' stato lo stesso sindaco, che e' anche deputato del Pdl, al termine dei due incontri. Uscendo dal palazzo della citta', Traversa ha evidenziato: "Dichiaro il mio fallimento e chiedo scusa alla citta' e a quanti hanno amministrato con me, pero' la situazione e' disastrosa. Ho fallito anche se in questi mesi ritengo di avere lavorato onestamente e anche adesso come in passato non mi sono arricchito. Ho fatto il diavolo a quattro in queste ultime settimane per trovare una soluzione alla situazione di gravita' delle finanze comunali - ha concluso - ma non voglio essere certo io quello che si addossa la croce di chiudere le scuole a Catanzaro o di mandare a casa dei padri di famiglia".

 


 

COMUNE CATANZARO: CGIL, TRAVERSA HA GIA' ABBANDONATO LA CITTA'


Catanzaro, 17 dic. - "Le annunciate dimissioni di Michele Traversa sono un grave atto di disinteresse del Sindaco, di quanto ha rappresentato e rappresenta, nei confronti della citta' di Catanzaro e dei suoi cittadini". Lo afferma il segretario generale della Cgil di Catanzaro-Lamezia, Giuseppe Valentino. "Disinteresse - aggiunge - che ha caratterizzato l'amministrazione in questi pochi mesi trascorsi dalle elezioni. Traversa non e' mai stato il Sindaco della Citta', ha preferito stare altrove, non occuparsi dei tanti problemi che da Parlamentare ha, addirittura, contribuito ad incancrenire. Poco incisivo sul futuro delle aziende partecipate, sulla questione rifiuti, sui drammi sociali che caratterizzano il mondo del lavoro catanzarese, soprattutto assente dal governo piu' complessivo della citta'. Nei pochi mesi di amministrazione marcata Traversa, Catanzaro si e' isolata rispetto al territorio, perdendo la vocazione ad aggregare, ad essere da traino per le altre citta' e realta' importanti della provincia. Si e' guardato solo ed esclusivamente alle piccole questioni interne, alle scaramucce politiche ed agli equilibrismi in seno alla maggioranza. Basta pensare, che a distanza di diversi mesi da una richiesta di incontro unitaria di CGIL, CISL, UIL volta a concertare il "governo" della citta' capoluogo, non v'e' stata da parte del Sindaco alcuna risposta. Un atteggiamento che se seppur giustificabile in qualche modo dalla concezione politica della coalizione della quale Traversa fa parte, non e' tollerabile da parte di chi, il Sindaco appunto, per anni e' stato un dirigente sindacale. Traversa cosi' facendo ha tradito la sua storia personale. Ma quello del tradimento e' per Traversa uno stile, un modo di concepire la politica e l'amministrazione. Lo si capisce, dalle motivazioni che giorni fa corredavano, sui mezzi d'informazione, le paventate ed imminenti dimissioni del primo cittadino. Dopo aver votato, in coerenza con la propria maggioranza politica, in Parlamento i tagli lineari ai Comuni di "tremontiana" memoria, contribuendo quindi allo sfascio economico della citta' di Catanzaro, scappa dalle proprie responsabilita' rifugiandosi a Roma, tentando cosi' di rimanere immacolato. L'amarezza, per la Cgil di Catanzaro, sta nella constatazione che la politica si sia tramutata, passando da una condivisione collettiva delle scelte, che quindi metteva al primo posto gli interessi dei rappresentati, a scelte che derivano e si attuano nell'interesse esclusivo dei rappresentanti. Per cui - conclude Valentino - diventa facile stare a Roma e fare scelte che riducono drasticamente i diritti di chi vive nel territorio, e poi nella propria citta' ergersi a difensore degli interessi dei propri concittadini facendo finta di non avere colpe".

 


 

COMUNE CATANZARO: SI E' DIMESSO IL SINDACO TRAVERSA


Catanzaro, 17 dic. - Il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, deputato del Pdl, si e' dimesso questa mattina. A quanto si  apprende Traversa ha presentato la lettera di dimissioni da sindaco all'ufficio segreteria, prima di incontrare la conferenza dei capigruppo e la giunta comunale. Alla base della scelta di Traversa, accelerata anche dall'incompatibilita' tra la carica di sindaco e quella di parlamentare, la situazione di grave crisi finanziaria delle casse comunali.

 


 

PD: COSTITUITO IN CALABRIA COORDINAMENTO 'PRIMA PERSONA'

 
Catanzaro, 17 dic. - Si e' costituito anche il Calabria il coordinamento regionale di "Prima Persona", l'associazione di partecipazione politica, nata su iniziativa dell'on. Gianni Pittella, del Pd, vice-presidente vicario del Parlamento Europeo. Del coordinamento calabrese, guidato da Cesare Loizzo, fanno parte Giampaolo Gerbasi, Domenico Pappaterra, Roberto Iozzi, Giampaolo Latella, Giovanni Russo, Azzurra Calaminici, Ernesto Magorno, Ferenc Macri', Stefania Lucente, Martino Boca, Ornella Mauro, Patrizia Clemeno, Enrico Caterini, Giuseppe Scardino, Ubaldo Schifino, Clelio Gelsomino, Antonio Paternostro, Angela Luceno', Piergiorgio Greco, Maria Brunella Stancato e Salvatore Di Lascio. Gia' nei prossimi giorni il coordinamento si riunira' per avviare una serie di iniziative in tutte e cinque le province calabresi.

 


 

UDC: RINVIATA MANIFESTAZIONE LAMEZIA TERME CON CASINI


Catanzaro, 15 dic. - E' stata rinviata al 13 gennaio prossimo la manifestazione, programmata per domani a Lamezia Terme, con il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "A determinare il rinvio - spiega la parlamentare Ida D'Ippolito - e' la discussione in aula della manovra finanziaria, che impegnera' i dep utati per tutta la giornata di domani". L'iniziativa comunque dovrebbe tenersi, salvo imprevisti, il 13 gennaio prossimo, sempre a Lamezia.

 


 

SINDACI: GIUNTA, DEPUTATI INCOMPATIBILI, 30 GIORNI PER SCELTA


Roma, 14 dic. - La Giunta per le elezioni di Montecitorio, su proposta di Pino Pisicchio, coordinatore del comitato per le incompatibilita', ha dichiarato l'incompatibilita' dei deputati sindaci di comuni con oltre 20mila abitanti. Dopo la comunicazione che il presidente della Camera fara' arrivare loro, viene spiegato, avranno 30 giorni di tempo per scegliere, cambiando dunque, il volto del Paralemnto e dei ruoli apicali di alcuni centri. Sono sei i deputati, sindaci di comuni con piu' di 20mila abitanti, interessati alla misura: Nicolo' Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo; Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco Veneto; Giulio Marini, sindaco di Viterbo; Adriano Paroli, sindaco di Brescia; Michele Traversa, sindaco di Catanzaro; Marco Zacchera, sindaco di Verbania. Nella sua relazione, Pisicchio ha sottolineato che la previsione "della incompatibilita' parlamentare della carica di sindaco di comune con popolazione superiore a 20mila abitanti non lascia alcun margine di controvertibilita', imponendo alla giunta di prendere semplicemente atto di una incompatibilita' ormai inequivocabile e provvista di un indubbio rilievo costituzionale". Pisicchio ha poi ricordato che il 7 dicembre scorso il comitato si e' riunito deliberando di "avviare l'istruttoria in contraddittorio con i deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia, trattandosi di una tipologia di carica non direttamente contemplata nel dispositivo" della sentenza della Corte Costituzionale (la 277 del 2011) che ha dato l'avvio dello stop al doppio incarico.  "Il termine da regolamento di 15 giorni a disposizione dei deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia per la trasmissione delle controdeduzioni scadra' giovedi' 22 dicembre".

 


 

REGIONE: TALARICO, CONFRONTO UTILE SU COMUNITA' MONTANE

 
Reggio Calabria, 14 dic. - "Un'occasione di confronto approfondito che si e' rivelata molto utile, sia per mettere a punto iniziative immediate, al fine di affrontare gli aspetti piu' urgenti legati alla corresponsione degli stipendi arretrati a centinaia di lavoratori, sia per predisporre un percorso di prospettiva, legato strettamente ai nuovi assetti istituzionali e ai processi di riforma". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico ha concluso nel primo pomeriggio i lavori della Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, riunita oggi nell'Aula "Giuditta Levato" per incontrare una folta delegazione dei presidenti delle Comunita' montane di tutta la regione e dei rappresentati sindacali di categoria. "Abbiamo lavorato concretamente - ha sottolineato Talarico - in un clima positivo di collaborazione nel quale sia i rappresentanti dei gruppi di maggioranza che quelli dell'opposizione hanno responsabilmente affrontato una questione che e' complessa e di notevole respiro e presenta sia aspetti di competenza regionale che nazionale". Nel corso dell'incontro a Palazzo Campanella, particolare attenzione e' stata rivolta dagli intervenuti alla soppressione del fondo di oltre 8 milioni di euro destinato al pagamento degli stipendi del personale ma anche alle prospettive - decisamente contrastate - di un possibile destino comune con le soluzioni che si profilano per l'Afor e e l'Arssa. Dagli interventi dei capigruppo consiliari (Giuseppe Bova-Gruppo Misto, Sandro Principe-Pd, Luigi Fedele-Pdl e Agazio Loiero-Autonomia e Diritti) e' emerso l'impegno ad affrontare positivamente la questione sul tappeto fin dalla prossima seduta consiliare dei lunedi' 19. Si e' registrata, infatti, totale convergenza sulla necessita' di approvare in Aula un ordine del giorno unitario rivolto al Governo nazionale perche' siano resi disponibili i fondi vincolati destinati alle Comunita' montane calabresi. Nella sessione di bilancio in corso, inoltre, pur nel quadro evidenziato delle scarse risorse disponibili, c'e' l'impegno a reperire fondi (oltre otto milioni), nella fase attuale o in occasione dell'assestamento, per far fronte alla mole di arretrati di stipendi non pagati. E c'e' un impegno concreto anche per le questioni piu' di fondo e di prospettiva: si lavorera' sui nuovi assetti istituzionali (la nuova legge sull'unione dei comuni che dovrebbe, tra l'altro, superare l'estrema frammentazione che caratterizza i municipi calabresi, specie nelle aree interne). Nella certezza che, comunque - com'e' stato affermato a chiare lettere - non basta cambiare il nome alle cose ma occorre un impegno straordinario per pervenire, entro marzo prossimo, a soluzioni praticabili, il piu' possibile condivise.

 


 

REGIONE: INIZIATIVA DI BENEFICENZA IL 21 A REGGIO CALABRIA

 
Catanzaro, 14 dic. - La Regione patrocina un grande evento di raccolta fondi a sostegno della Fondazione "Operation Smile Italia", presieduta da Santo Versace, che si terra' al teatro "Cilea" di Reggio Calabria il 21 dicembre prossimo. Si tratta del concerto "Fai la nota giusta", realizzato anche grazie al sostegno della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. "Lo spettacolo, - spiega una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - che avra' inizio alle ore 21, sara' condotto dallo showman Stefano Masciarelli e da Max De Tomassi, noto conduttore di Radio Uno Rai, e vedra' la partecipazione di Ron, Bungaro, Paula Morelenbaum, Pilar, Pier Cortese e Micaela. Il ricavato della vendita dei biglietti del concerto verra' devoluto al sostegno della missione umanitaria "Smile Med 2012" che consentira' all'organizzazione di operare 200 bambini nati con malformazioni al volto in uno dei Paesi del Mediterraneo, con un'attenzione particolare all'Egitto, dove "Operation Smile", compatibilmente con le condizioni politiche e sociali di quei Paesi, conta di poter riprendere la sua attivita' ed i programmi medici nel 2012. I biglietti - si legge infine -possono essere prenotati e ritirati a fronte di una donazione contattando eventi@ltme.it oppure telefonando ai numeri 0965.312701 - 327.5606145".

 


 

REGIONE: GRUPPO PD, IL BILANCIO E' INSUFFICIENTE


Lamezia Terme, 14 dic. - Presieduto dal capogruppo Sandro Principe, si e' riunito a Lamezia Terme il gruppo regionale del Partito Democratico. Alla riunione, oltre a Principe, erano presenti i consiglieri Pietro Amato, Bruno Censore, Mario Franchino, Carlo Guccione, Mario Maiolo, Antonio Scalzo e Francesco Sulla , mentre il consigliere Battaglia - spiega una nota - non ha potuto partecipare perche' impegnato in Commissione a Reggio Calabria. "L'assemblea del gruppo - si legge - ha discusso il Bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012/2014, che sara' posto all'o.d.g. del prossimo consiglio regionale previsto per il 19 e 20 dicembre. La manovra e' stata giudicata gracile sotto il profilo finanziario ed assolutamente inconsistente in termini di incisivita' economica e sociale, in quanto in essa non si intravedono idee per risolvere le tante problematiche che affliggono la Calabria. La Regione, e' stato rilevato, rischia di implodere finanziariamente poiche' in vari comparti, quali la forestazione, i servizi socio-assistenziali, il personale delle comunita' montane, etc., non riesce a garantire le coperture necessarie per il prosieguo delle attivita'. Nel settore socio-assistenziale, in particolare, la Giunta Regionale non e' capace di assumere decisioni politiche per risolvere il problema. Ed, invero, - si fa rilevare - mentre continua a mantenere immutato il numero dei posti letto, che impongono alle strutture di erogare i servizi, riduce i trasferimenti. Nel settore del trasporto pubblico locale, inoltre, - secondo il Pd - si registra un taglio del 15% delle risorse, che fa prevedere una drastica riduzione dei servizi con conseguenti gravi disagi per i cittadini. Nei comparti che si riferiscono alle questioni sopra sollevate ed anche per la cultura, l'ambiente e le infrastrutture, il gruppo regionale del PD presentera' una serie di emendamenti che gia' in commissione saranno sostenuti dal consigliere Censore, che in quella sede rappresenta il gruppo". Infine, i consiglieri democratici hanno affrontato il problema dei finanziamenti ai Comuni rinvenienti dalla legge 24 e quelli relativi ai centri storici ed hanno deciso di presentare una serie di emendamenti "per tutelare le amministrazioni comunali che, a seguito della pubblicazione delle graduatorie, hanno posto in essere atti e procedure per eseguire i lavori. Nel confermare le riserve del gruppo democratico sull'attuazione del POR Calabria 2007/2013 e sulla reale spendibilita' delle risorse, - si evidenzia - e' stato rilevato il ricorso ai fondi strutturali a copertura di interventi vari, senza che si sia proceduto ad una generale e programmata rimodulazione. A parere dei democratici il Bilancio 2012 dimostra ancora una volta che la Regione- modello piccolo stato HAG accentratore - non regge piu', ne' sul piano funzionale ne' finanziariamente e che bisogna affrontare con coraggio riforme strutturali per pervenire rapidamente alla cosiddetta Regione leggera, che legifera, programma, da' indirizzi e controlla. Si e' deciso che in questa direzione il gruppo regionale del PD nei prossimi mesi condurra' battaglie politiche ed istituzionali, presentando anche una specifica proposta di legge". Il gruppo del Partito Democratico, in ultimo, ha assicurato il proprio impegno "per una compiuta valorizzazione dell'ospedale Ciaccio e per tutelare la Scuola Superiore di Magistratura di Catanzaro, nella pienezza dei suoi compiti e delle sue funzioni".

 


 

REGIONE: COMMISSIONE AVVIA ESAME BILANCIO


Reggio Calabria, 14 dic. - Si e' riunita la seconda Commissione consiliare della Regione. I lavori sono coordinati dal presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico. All'ordine del giorno della seduta (alla quale partecipa anche l'assessore al ramo Giacomo Mancini), l'esame e l'approvazione del Collegato alla manovra di Finanza regionale 2012; della Legge Finanziaria; del Bilancio di previsione 2012 e di quello pluriennale per il triennio 2012-2014 della Regione.

 


 

REGIONE: PRINCIPE, SU POLI INNOVAZIONE VIOLATA LA LEGGE


Catanzaro, 14 dic. - "Leggo sui quotidiani locali che la Regione Calabria Dipartimento 11 Cultura, Istruzione, Alta Formazione e Ricerca insiste per l'attuazione del progetto integrato strategico " Rete regionale dei Poli di Innovazione. Il progetto prevede la realizzazione di ben 8 poli di innovazione, con la messa a disposizione di risorse pubbliche che ammontano a 26 milioni di euro". E' quanto afferma in una nota il capogruppo regionale del Partito Democratico, Sandro Principe. "La notizia - prosegue Principe - suscita perplessita' e sconcerto per un modo di operare ardito, che non prende in alcuna considerazione la normativa regionale vigente in materia di ricerca ed innovazione tecnologica. Vengono violati, infatti, gli artt. 4, 5 e 6 della Legge Regionale n.° 24 del 17 agosto 2009 "Promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica", laddove si prevede l'adozione di un piano triennale da parte del Consiglio Regionale, prima di assumere provvedimenti in materia di ricerca che comportino l'utilizzo di fondi pubblici. La finalita' di questo atto di programmazione e' evidente: stabilire, dopo l'espletamento di un'approfondita procedura di coinvolgimento delle universita', dei centri di ricerca, di tutti gli attori protagonisti del territorio in materia e della imprenditoria, in quali settori prioritariamente intervenire, concentrando in essi le risorse disponibili in un triennio. "E' abbastanza evidente - aggiunge Principe - che un investimento in ricerca puo' dare risultati concreti se le risorse si concentrano nei settori dove sussistano, ad un tempo, professionalita', ricercatori ed universita', che hanno realizzato studi e ricerche in avanzata fase di elaborazione, e soggetti imprenditoriali in grado di utilizzare quegli studi e quelle ricerche, per l'innovazione di processo e di prodotto nelle loro aziende. Inoltre, l'iniziativa e' espressione della vecchia politica di intervento a pioggia e, quindi,della dispersione delle risorse che, con la finalita' di accontentare tutti non producono, con il loro impiego, alcun risultato concreto. Si e' costretti, pertanto, a censurare con forza questa iniziativa del governo regionale che, ignorando la legge e senza predisporre la necessaria programmazione, finisce per dilapidare le limitate risorse investendole, in modo acritico ed insufficiente, in tutti i settori; ed infatti, e' ridicolo pensare che con soli 52 milioni di euro, compreso il cofinanziamento privato,si possano realizzare ben 8 poli di innovazione". "Ricordo - continua - che per il solo avvio del Distretto Tecnologico della Logistica e dei Trasporti a Gioia Tauro e del Distretto Tecnologico dei Beni Culturali a Crotone, sono stati investiti oltre 50 milioni di euro. Suscita, infine, forti perplessita' la previsione di un nono polo di innovazione per coordinare l'attivita' degli altri otto in considerazione che i settori economici interessati sono del tutto diversi. In conclusione, ricordo all'assessore competente che il Dipartimento affidato alla sua responsabilita' politica ha il dovere di porre in essere tutte le iniziative e le procedure per portare all'esame del Consiglio Regionale il Piano Triennale previsto dall'art. 4 della legge 24/09, prima di attivare qualunque impegno di spesa. Ci aspettiamo, pertanto, - conclude il capogruppo regionale del Partito Democratico - iniziative e provvedimenti finalizzati a ricondurre la questione nell'alveo della Legge 24/09 "Promozione della Ricerca Scientifica e della Innovazione Tecnologica" che andrebbe finalmente attuata, evitando cosi' di proseguire in un inutile e dannoso intervento a pioggia".

 


 

COMUNE AMANTEA: PUBBLICATO BANDO PER NUOVO COMANDANTE VIGILI


Amantea (Cosenza), 14 dic - Il comune di Amantea cerca un nuovo comandante della Polizia municipale. Per individuarlo ha pubblicato il bando per la selezione. Per presentare la domanda di partecipazione al concorso ci sara' tempo sino al prossimo 12 gennaio.

 


 

NATALE: CATANZARO; ALBERO OSPEDALE "PUGLIESE", SODDISFAZIONE DG


Catanzaro, 14 dic. - "Il valore della solidarieta' racchiuso in un albero di Natale". E' con queste parole che il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera "Pugliese-Ciaccio", avv. Elga Rizzo, commenta il gesto che ha permesso al piazzale dell'ospedale "Pugliese" di presentare un colpo d'occhio a tema col periodo delle festivita' oramai imminenti. "Una donazione fatta nei giorni scorsi all'Azienda che mi onoro di rappresentare - spiega Rizzo - permettera' ad un maestoso abete di far da cornice all'ingresso della struttura ospedaliera. Un gesto, quello della donazione - sottolinea -, che la Direzione Generale ha apprezzato parecchio e che, in un luogo dove sofferenza e speranza si toccano quotidianamente con mano, rappresenta un messaggio di pace e di vicinanza, da non sottovalutare, a chi vive il dramma della malattia ed a chi presta la propria opera professionale con grande spirito di sacrificio e abnegazione". "Un messaggio all'insegna della sobrieta' e della solidarieta' - conclude Rizzo - che ben si confa' non solo con il periodo natalizio, ma con lo quello che deve essere il volto semplice e sensibile del mondo della Sanita' in tempi difficili, proprio come quelli che stiamo vivendo".

 


 

BANCA SUD: GALATI (PDL) NECESSARIA PER RIVITALIZZARE ECONOMIA


Catanzaro, 14 dic. - "L'apertura, con l'inizio del nuovo anno, dei primi 250 sportelli della Banca del Sud, come annunciato dall'ingegnere Massimo Sarni, rappresenta una misura utile che dara' nuova linfa e slancio all'economia del Mezzogiorno". E' quanto afferma il deputato del Pdl, e gia' sottosegretario all'Istruzione nell'ultima fase del Governo Berlusconi, Giuseppe Galati. "E'da tempo che in Parlamento - aggiunge - mi sono battuto per l'istituzione della Banca del Sud, indispensabile per rivitalizzare l'economia del Meridione e dare modo alle imprese di poter accedere piu' facilmente al credito con la conseguenza di determinare risultati positivi non solo dal punto di vista produttivo ma anche occupazionale". "Ridurre il gap con il resto del Paese, mettendo in campo le giuste misure che possano dare di piu' in termini di sviluppo e di crescita, e' condizione necessaria - sottolinea il deputato del Pdl - per reagire alla crisi che attanaglia l'Europa intera". "Il modo migliore - conclude Galati - e' agire dove ci sono risorse inespresse e potenzialita' soffocate che possono dare molto allo sviluppo economico e produttivo dell'intero Paese. L'istituzione della Banca del Sud va in questa direzione: e' necessario ora accompagnare questo processo mediante una sua graduale diffusione su tutto il territorio".

 


 

FLI: DEFINITI INCARICHI REGIONALI, GRANDINETTI VICE COORDINATORE


Lamezia Terme, 14 dic. - Angela Napoli, coordinatrice regionale Fli Calabria rende note le prime nomine regionali effettuate dopo il congresso regionale, svoltosi a Catanzaro il 20 novembre 2011. Vice coordinatori regionali - si apprende da una nota - sono stati nominati Francesco Grandinetti, con funzioni vicarie esercitate in caso di assenza o impedimento, solo su espressa delega della coordinatrice regionale; Maria Limardo e Stefania Rota. L' ufficio politico sara' presieduto da Angela Napoli, ed e' composto dai coordinatori provinciali Salvatore Claudio Cosimo, Fabrizio Falvo, Annunziato Mazzitelli, Anna Maria Principe e Francesco Romeo. Questa la composizione del coordinamento regionale, presieduto dalla stessa coordinatrice regionale: Componenti di diritto Francesco Grandinetti, Maria Limardo, Stefania Rota, Domenico Rizza, Salvatore Claudio Cosimo, Fabrizio Falvo, Annunziato Mazzitelli, AnnaMaria Principe, Francesco Romeo, Pietro Caterisano, Maria Maio, Carmela Scutifero, Cesare Anselmi, Claudia Bulzomi', Alberto Russo. Componenti nominati: Pantaleone Aiello, Francesco Boscherino, Antonio Caputo, Cosimo Caridi, Domenica Cortese, Giampiero Dardano, Natalino De Gori, Giovanna Fronte, Michele Grande, Leonardo Grieco, Stefania Gurnari, Girolamo Lazoppina, Teresa Libri, Luigi Lidonnici, Luca Lo Giudice, Antonio Marasco, Antonino Napoli, Pasquale Paravati, Antonio Parretta, Patrizia Pelle, Francesco Scuticchio, Giuseppe Siciliani, Francesco Sposato, Ernesto Stella. Responsabili dell 'ufficio stampa regionale sono Aldo Spano' e Teresa Libri.

 


 

PDL: FOTI, RIUNIONE COORDINAMENTO OCCASIONE SPRECATA


Lamezia Terme, 14 dic. - Il deputato del Pdl Nino Foti commenta gli esiti della riunione del coordinamento regionale del partito, svoltasi ieri a Catanzaro e ddedicata, in gran parte al ruolo del presidente della regione Giuseppe Scopelliti, che e' anche coordinatore regionale del Popolo delle Liberta'. "Personalmente non condivido, sin dal principio, - dice Foti - l'esistenza del doppio incarico ne' ritengo che cio' sia un requisito fondamentale per la sopravvivenza stessa del PDL in Calabria. Anzi tutt'altro. Forse il mio pensiero libero apparira' pure come quello di un "rottamatore" ma non ho affatto intenzione di cambiare partito. Dico questo a scanso di ogni equivoco e immagino con enorme dispiacere di qualcuno. Ironia a parte, credo piuttosto che sia effettivamente ora che il PDL cambi qualcosina in Calabria soprattutto considerato che oggi le condizioni ci sono proprio tutte". Foti si dice "sinceramente stupito dal fatto che la riunione del coordinamento che doveva cambiare il volto del partito in Calabria, fissando date e appuntamenti precisi per la celebrazione dei vari congressi comunali e provinciali, sia stata in realta' cosi' tiepida e non ampiamente partecipata. Dalla riunione - aggiunge - emerge poi un documento che contiene ottime enunciazioni di principi diretti all'unita' ed alla coesione del partito. Obiettivi da raggiungere che mi trovano, in questo senso, assolutamente d'accordo. Non capisco pero' come sia possibile sostenere che in Calabria tutto vada bene e voler far credere all'opinione pubblica che il PDL sia solo quello si vede nei manifesti sui muri o che vive in retrospettiva nei ricordi dei recenti successi elettorali. Risultati sicuramente importanti a cui peraltro, vorrei rimarcarlo, abbiamo contribuito tutti, compreso il sottoscritto, sia alla Regione prima, sia nei vari Comuni e Province calabresi dove oggi il centrodestra e' forza di Governo. Le elezioni pero', come tutti sanno, sono solo un breve, anche se intenso, momento della Politica. Una volta raggiunto il potere, non ci si puo' ricordare del PDL solo in chiave adulatoria o, quel che e' peggio, autoreferenziale. Tutto sommato non e' questo che mi fa pensare. Sono convinto, piuttosto, che pure il PDL calabrese debba chiedersi verso quale direzione il partito si stia muovendo in questo periodo di transizione dal Governo Berlusconi al Governo dei tecnici. Secondo me, - continua - ed era questo il senso della critica mossa nei giorni scorsi rispetto alla riunione del Coordinamento Regionale, questa volta si e' davvero persa una buona occasione. In tale sede si sarebbe potuto anche parlare di congressi ma, a mio parere, tutto non puo' ruotare solo attorno a questo tipo di organizzazione del partito, una sorta di occupazione manu militari per blindarsi ogni coordinamento".

 


 

COMUNISTI ITALIANI: DOMANI A LAMEZIA ASSEMBLEA REGIONALE FEDERAZIONE GIOVANILE 

 

Lamezia Terme, 14 dic. -  Venerdì 16 Dicembre si terrà a Lamezia Terme l’assemblea organizzativa regionale della Federazione Giovanile Comunisti Italiani, importante momento di dibattito ed analisi politica in vista dell’assemblea nazionale fissata a Napoli per il 14 e 15 gennaio dell’anno venturo. Saranno presenti i delegati di ogni provincia calabrese.

 


 

PD: LAMEZIA, INAUGURATO NUOVO CIRCOLO A SAMBIASE


Lamezia Terme (Catanzaro), 13 dic - Taglio del nastro del nuovo circolo del Partito Democratico nel quartiere Sambiase a Lamezia Terme. La cerimonia si e' tenuita alla presenza del commissario cittadino Giovanni Puccio, della deputata Doris Lo Moro, dei consiglieri regionali Antonio Scalzo e Pacenza, dal capogruppo comunale Rosa Andricciola, dei consiglieri comunali Aquila Villella e Pino Zaffina, del segretario regionale della Cgil Sergio Genco e di Giuseppe Petronio. Il segretario del circolo Andrea Sinopoli, nel suo intervento, ha sottolineato "la necessita' di aprire il partito alle problematiche cittadine, specie in un momento storico caratterizzato da una crisi profonda di natura economica e morale". Ha preso poi la parola Giovanni Puccio che si e' detto soddisfatto dell'apertura del nuovo circolo in quanto "cio' e' uno dei punti cardine del suo programma di attivita' teso a riorganizzare il partito cittadino ed un segno di democrazia e partecipazione che gli iscritti ed i simpatizzanti, in particolare, sapranno apprezzare nella prospettiva del prossimo congresso cittadino".

 


 

UDC: VENERDI' CASINI A LAMEZIA TERME


Lamezia Terme, 12 dic. - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, sara' a Lamezia Terme venerdì 16 dicembre per una manifestazione che avra' inizio alle ore 17.30 al Teatro Grandinetti. Ne da' notizia la parlamentare Ida d'Ippolito.

 


 

PDL: FOTI, RIUNIONE COORDINAMENTO REGIONALE FUORI TEMPO MASSIMO


Lamezia Terme, 10 dic. - La convocazione della riunione del coordinamento regionale, in programma per lunedi' a Catanzaro, " arriva decisamente fuori tempo massimo". Ad affermarlo e' Nino Foti, deputato. "Dico questo - prosegue - e chiarisco subito, a scanso di ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla riunione non ci saro'. Non potro' fisicamente esserci perche' ho appreso della convocazione di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi e' pervenuta una email con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermero' in seguito. Tutto questo, si badi bene, accadeva nella serata di un giorno prefestivo. Davvero troppo tardi per annullare un precedente impegno familiare, atteso e programmato da tempo, che mi vede all'estero approfittando della pausa dai lavori parlamentari prevista nel Ponte dell'Immacolata. Non una telefonata. Ne' alcuna volonta' di concordare in qualche modo tale data con chi, come il sottoscritto, dovrebbe invece essere interpellato per prima considerato che, in tale sede, si vorrebbe discutere dei futuri congressi provinciali e comunali e visto che, ad oggi, sono ancora uno dei cinque Coordinatori Provinciali del PDL. Ma tutto questo - prosegue - non basta. Ritornando all'ordine del giorno non posso non ammettere che leggendolo sono rimasto letteralmente basito. Mi aspettavo ben altro e non ho trovato nemmeno uno straccio di discussione sulla situazione politica nazionale o regionale. Mi domando e chiedo: ma e' normale che i componenti del coordinamento regionale del PDL, che rimane pur sempre un partito-guida in Calabria, non siano messi nelle condizioni di avviare un dibattito interno al partito, ad esempio, sul fatto che in Italia non esiste piu' il Governo Berlusconi che tutti noi abbiamo sostenuto? Oppure, forse, -aggiunge - non e' il caso che anche il coordinamento regionale del PDL Calabria si esprima politicamente sulle politiche per il Sud del Governo Monti? O, ancora, sulle follie di Trenitalia e di Alitalia che tagliano treni e voli a dismisura in Calabria? Altresi' come mai non viene concesso che il PDL Calabria possa occuparsi liberamente del fatto che dal Tavolo Massicci sullo stato di salute della sanita' nella nostra regione arrivano solo brutte notizie? Per non parlare poi dei recenti scandali giudiziari che, purtroppo a malincuore, vedono coinvolti anche esponenti politici regionali di primo piano del nostro partito e che devono necessariamente corrispondere ad una seria riflessione e ad un atteggiamento attento e maggiormente responsabile da parte di chi fa politica in Calabria. E invece - conclude - qual e' l'unica preoccupazione che muove questa convocazione: lo svolgimento dei congressi provinciali. Tutto questo appare davvero paradossale. Misteri di una politica tutta in salsa calabra".

 


 

PDL: LAMEZIA, LUNEDI' RIUNIONE IN VISTA CONGRESSO CITTADINO

 
Lamezia Terme(Catanzaro), 10 dic. - E' stata convocata per lunedi' prossimo, alle ore 15, una riunione del Pdl lametino che si svolgera' nei locali della nuova sede, sita in Via Marconi. Lo rende noto il commissario straordinario Maurizio Vento il quale spiega che "la finalita' della riunione e' quella di costituire un gruppo di lavoro che accompagni il percorso, ormai brevissimo, che porta alla celebrazione del congresso cittadino che sara' fissato agli inizi del nuovo anno". Alla riunione "sono stati invitati gli eletti, i rappresentanti istituzionali a qualsiasi livello ed i componenti dei direttivi provinciale e regionale che hanno conseguito la qualifica di soci in funzione della campagna di adesione appena ultimata". Vento nella nota spiega che "il percorso che ci ha visto impegnati, in maniera silente, ma fortemente attenta a tutto cio' che si e' sviluppato all'interno del Pdl lametino, con l'obbiettivo di ricostituire gli organi statutari di partito e quelli di rappresentanza consiliare oltreche' della apertura di una sede ufficiale, ci vede ormai vicini ad un positivo risultato. Resta il rammarico - aggiunge - di non poter piu' annoverare nelle file del Pdl alcune figure storiche dello stesso Pdl lametino, provinciale, regionale e nazionale, quale e' stata soprattutto l'on. Ida d'Ippolito, ma scelte personali esclusivamente di natura politica hanno diviso i percorsi futuri . Restano pero' chiare, limpide e belle, le esperienze comuni che sono state grandi occasioni di crescita umana e politica". Vento infine precisa che "parte di notizie anticipate nei giorni scorsi, sono, quindi, confermate nonostante, proprio quelle anticipazioni, hanno rischiato di far protrarre ulteriormente i tempi fissati e di rompere equilibri faticosamente raggiunti grazie alla paziente opera di ricomposizione svolta da altri".

 


 

INCOMPATIBILITA': TALLINI, SCELTA TRAVERSA POLITICA NON PERSONALE


Catanzaro, 10 dc. - L'assessore regionale e capogruppo PdL al Comune di Catanzaro, Domenico Tallini, interviene, con una nota, in merito al problema dell'incompatibilita' tra la carica di sindaco e quella di parlamentare attualmente detenute da Michele Traversa. "La scelta che dovra' compiere l'on. Traversa - dice - quando - presumibilmente a meta' gennaio - si porra' formalmente la questione dell'incompatibilita' tra le cariche di sindaco e parlamentare non e' un affare privato, ma e' un problema politico che, in quanto tale, trovera' le giuste soluzioni nelle sedi politiche deputate a decidere in merito. Quella che oggi, in virtu' di una recente sentenza della Corte Costituzionale, e' divenuta un'incompatibilita' da rimuovere, era - nelle intenzioni della coalizione di centrodestra - una formidabile opportunita' per una citta' come Catanzaro che aveva perso, durante la fallimentare gestione del centrosinistra, ogni capacita' contrattuale nei confronti del Governo e del Parlamento. La legittima e antica aspirazione dell'on. Traversa di assurgere alla carica di sindaco - dichiara tallini - si e' sposata con l'esigenza del PdL di mettere a disposizione della citta' un amministratore collaudato e che aveva dato ottime prove alla Regione e alla Provincia. Il progetto del Popolo della Liberta' e' stato ampiamente premiato dagli elettori, con un risultato al primo turno molto largo per il sindaco e addirittura travolgente per le liste che lo hanno sostenuto. Ci erano gia' note le difficolta' di ordine burocratico, finanziario e gestionale che avremmo trovato all'indomani della dissennata esperienza di centrosinistra a Palazzo De Nobili. Sapevamo del forte indebitamento delle partecipate, della fragilita' dell'apparato burocratico, dell'esiguita' delle risorse a disposizione. Non avevamo solo messo nel conto la gravita' della situazione della discarica di Alli, che la sinistra ha esaurito con due anni di anticipo "ospitando" i rifiuti delle altre regioni, e l'irresponsabile operazione di compravendita di Parco Romani compiuta dalla giunta Olivo nelle stesse ore in cui si votava per il nuovo sindaco. Bisogna dire che il centrodestra e' stato, fino ad oggi, all'altezza della situazione. Il sindaco-deputato ha difeso al meglio gli interessi della Citta' a Roma, ottenendo garanzie sull'ex ospedale militare e sulla Scuola di magistratura, ma soprattutto strappando 20 milioni di euro per il porto di Casciolino". Traversa, dice Tallini, "godendo dell'ampio sostegno di una maggioranza consiliare seria, coerente e coesa, ha potuto cogliere buoni risultati gestionali, tra cui la sistemazione di Giovino e la riqualificazione del cimitero, operando scelte coraggiose e condivise sulla rivoluzione del traffico e della circolazione su corso Mazzini. Dalla Giunta regionale, grazie all'impegno del presidente Scopelliti e dei due assessori di Catanzaro, sono arrivate risposte importanti, come i finanziamenti per il sistema fognario e l'assegnazione dell'Arena Magna Graecia. Le luci di questi primissimi mesi superano abbondantemente le ombre determinate dalla crisi finanziaria e dalla scarsita' di risorse. Il sindaco ha potuto operare in tutta serenita', utilizzando come meglio ha creduto i poteri conferitigli dalla legge, senza incontrare alcun ostacolo ne' al momento della formazione della giunta ne' negli altri momenti decisionali. Anzi, si puo' dire che e' stata la maggioranza consiliare a favorire la composizione di taluni problemi scaturiti all'interno dell'area piu' vicina al sindaco. Mai come in questi mesi c'e' stata al Comune una cosi' netta separazione tra gli atti di governo del sindaco e gli atti di indirizzo del Consiglio comunale, con un reciproco rispetto dei ruoli. Chi, in queste ore, ha irresponsabilmente parlato di condizionamenti verso il sindaco da parte della maggioranza, non solo ha detto il falso, ma ha accreditato l'immagine di un sindaco debole, spaurito e accerchiato che certo non fa onore ad un politico esperto come l'on. Traversa. Una coalizione che vince con il 62 per cento nel voto al sindaco e con l'80per cento nel voto alle liste ha dei precisi doveri verso un elettorato cosi' vasto. Il Pdl- sottolinea - si e' assunta la pesante responsabilita' di governare la Regione, la Provincia, il Comune capoluogo, siglando con i cittadini un patto che dovra' essere onorato, pena la perdita di credibilita' di un'intera classe dirigente. A cio' bisogna aggiungere che migliaia di persone, nella sola citta' di Catanzaro, hanno liberamente deciso di aderire al PdL, credendo nel progetto di cambiamento avviato nei principali Enti locali. Ritengo obiettivamente difficile, davanti a tali condizioni politiche, - conclude - che la scelta dell'on. Traversa possa essere derubricata a semplice dilemma personale".

 


 

ELEZIONI REGIONALI: SPEZIALI, DA ZAVETTIERI DICHIARAZIONI FORTI


Catanzaro, 7 dic. - Il senatore del Pdl Vincenzo Speziali, in una nota, interviene sulle parole dell'onorevole Zavettieri in merito alle candidature alle ultime elezioni regionali. "Stupiscono e non poco le dichiarazioni dell'onorevole Zavettieri riguardo la formazione delle liste elettorali, perche' appaiono eccessivamente forti rispetto alla semplice constatazione del Presidente Scopelliti. Il Governatore della Calabria non ha mai fatto mistero di voler rinunciare a candidati "chiacchierati" o con procedimenti in corso, manifestando semplicemente la sua idea. Inoltre, non e' mai stato avanzato alcun dubbio sulla limpidezza dell'onorevole Zavettieri, per il quale parlano la storia politica e quella personale, per cui non comprendo il perche' dei suoi toni. Forse sarebbe bastato affermare che ci sono concezioni diverse nel formare le liste elettorali e differenti modi di vedere la politica, dal momento che e' importante ribadire come nessuno si voglia sostituire ai magistrati nel giudicare le persone. Sono certo che l'onorevole Zavettieri abbia ben compreso la posizione del Presidente Scopelliti e che concordera' come certe discussioni siano da ricomprendere nella normale dialettica politica".

 


 

COMUNE LAMEZIA: SPERANZA, ASPETTO PROPOSTE DAL PD


Lamezia Terme (Catanzaro), 5 dic. - "Nei giorni scorsi ho piu' volte ribadito, anche pubblicamente, la mia disponibilita' a ridefinire il patto politico posto alla base della nostra comune esperienza amministrativa, cosi' come richiesto dal Pd. Credo, quindi, che sarebbe piu' utile e produttivo per tutti discutere sulla base non dei "si dice" ma di documenti e prese di posizioni ufficiali da parte dei partiti o dei loro dirigenti". Lo ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. "Aspettiamo dunque - ha aggiunto - di conoscere il merito delle proposte che il Pd intende avanzare e discutiamone apertamente e liberamente. Colgo l'occasione anche per ricordare, sommessamente, a tutti che nelle ultime settimane la situazione politica del nostro paese e' profondamente cambiata. A quei consiglieri che si attardano in una politica urlata e di "guerra" faccio presente che Berlusconi non e' piu' il presidente del Consiglio, c'e' un nuovo Governo che ha una maggioranza ampia perche' consapevole della gravita' della situazione che sta vivendo il nostro Pese e che si stanno adottando scelte che cambieranno non poco la vita di ciascuno di noi e anche degli enti nei quali siamo chiamati ad operare. Mi permetto quindi - ha concluso - di richiamare tutti ad un nuovo senso di responsabilita' e a toni all'altezza delle difficolta' del momento che stiamo vivendo".

 


 

LAMEZIA: LA DESTRA INVOCA LE DIMISISONI DEL SINDACO SPERANZA

 

Lamezia Terme, 3 dic. - “Vogliamo le dimissioni. E’ la politica che le reclama, la popolazione che lo chiede, e la realtà che lo impone. Siamo arrivati al culmine della sopportazione, il pupillo di Vendola, il nostro primo cittadino, in carica per la seconda volta consecutiva, amministra la terza realtà della Calabria da anni , e da politico “lungimirante” ha costruito tutta la sua scalata politica attraverso il metodo della “legalità”. Lo afferma in una nota dichiarazione il movimento politico “La Destra” di  Lamezia Terme secondo il quale Speranza “in pratica, capendo che agitando la bandiera della legalità, considerata l’ipocrisia e il perbenismo che fagocita la società di oggi, avrebbe ottenuto più consenso di quello  raggiungibile combattendo realmente il malaffare, il sindaco sin dalla sua seconda rielezione, non ha fatto altro che girare l’Italia in lungo e in largo manifestando il suo buon modo di far politica. Per lui, - prosegue la mota -  convegni e manifestazioni antimafia, apparizioni televisive e l’inserimento in giunta di personalità come Tano Grasso, presidente dell’antiracket,  sono stati colpi da maestro da spendere nei congressi nazionali di Sel con l’obbiettivo di conquistarsi un seggio in parlamento. Poco importa che la città sia a pezzi e sull’orlo di una rivolta sociale, compressa da abusivismo e da una comunità Rom, tra le più grandi del meridione, su cui la stessa giunta ha adottato atti ed iniziative, che l’inevitabile  provvedimento di sgombero della procura della repubblica di Lamezia ha  descritto testualmente “ …fallimentari…”.  Poco – aggiunge la nota -  importa che lo stesso assessore alla cultura Tano Grasso, una volta capita l’antifona, si sia dimesso su due piedi affermando che “la macchina amministrativa burocratica non funziona….per far passare una pratica da un piano all’altro ci vogliono mesi…”(vicenda sputtanata da un intervento su Repubblica di Augias )” La Destra, invece ritiene che  “la politica della concretezza e dei fatti sia lontana anni luce dalla condotta di questa amministrazione. Il sindaco della legalità di Sel non importa, lui  giovedì  1 dicembre si è recato a Bari per  ricevere un premio alla virtù civica nella manifestazioni “ La bellezza ci salverà”, organizzato da Legambiente,  l’ennesimo tassello da aggiungere alla personalissima scalata politica di Speranza e di Sel cittadino”.

 

nella foto il sindaco Speranza a Bari mentre riceve il premio "la belelzza ci salverà" 

 


 

EUROPARLAMENTO: MAGNO (PDL), FELICITAZIONI PER INGRESSO TREMATERRA


Catanzaro, 1 dic. - "Esprimo felicitazioni per l'ingresso, ora ufficiale, dell'amico Gino Trematerra al Parlamento Europeo". E' quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, nonche' presidente della Commissione "Riforme e decentramento", Mario Magno che aggiunge: "L'epilogo positivo della battaglia giudiziaria volta a riconoscere un'errata ripartizione dei seggi nel corso delle elezioni europee del giugno 2009, consegna alla nostra terra un rappresentante autorevole presso gli uffici di Bruxelles e rappresenta un riconoscimento anche per l'intera Calabria, il suo territorio, le sue istituzioni e i suoi cittadini. Al neo deputato europeo vanno gli auguri del sottoscritto e degli elettori che rappresento al Consiglio regionale della Calabria; a questi aggiungo l'auspicio che il lavoro che sara' svolto in Europa da un politico di esperienza come Trematerra possa giovare, in primo luogo, ai nostri giovani ed alle loro aspirazioni di vita e residenza in Calabria".

 


 

EUROPARLAMENTO: OCCHIUTO, INGRESSO TREMATERRA OTTIMA NOTIZIA


Catanzaro, 1 dic. - "L'ingresso di Gino Trematerra in Parlamento Europeo e' un'ottima notizia per l'UDC e, soprattutto per la Calabria. Sono certo che Gino sapra' far sentire la sua voce a difesa degli interessi della regione. D'altra parte, nel corso della sua lunga esperienza politica, Trematerra ha interpretato ogni ruolo sempre con grande determinazione, senza timidezze o incertezze." Lo dichiara in una nota Roberto Occhiuto, deputato dell'UDC.

 


 

EUROPARLAMENTO: GALATI (PDL), BUON LAVORO A TREMATERRA


Catanzaro, 1 dic. - "L'ingresso ufficiale dell'amico Gino Trematerra negli scranni del Parlamento europeo, rappresenta un segnale importante per la Calabria. Sono convinto che sapra' far valere la sua esperienza politica per rinvigorire il ruolo del nostro Sud all'interno della componente del PPE". E' il commento dell'on. Giuseppe Galati alla notizia dell'ufficializzazione di Gino Trematerra nella deputazione europea che "avviene dopo il buon esito della battaglia giudiziaria volta a riconoscere un'errata ripartizione dei seggi nel corso delle elezioni europee del giugno 2009, che ha penalizzato il Sud e le Isole assegnando loro rispettivamente 15 e 6 seggi, anziche' 18 e 8 come prevede la legge. All'amico Trematerra i miei personali auguri di buon lavoro con l'auspicio che sapra' farsi portatore delle istanze delle classi piu' deboli della nostra regione".

 


 

UE: TREMATERRA NUOVO EURODEPUTATO UDC, I COMPLIMENTI DI CESA


Catanzaro, 1 dic. - Con l'ufficializzazione dell'ingresso nell'europarlamento di Gino Trematerra, giunta dopo una battaglia legale, diventano cinque i rappresentanti dell'Udc a Strasburgo. Il segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, in una nota diffusa dal neo eurodeputato, esprime soddisfazione "Congratulazioni di cuore e auguri di buon lavoro all'amico Gino Trematerra - afferma Cesa - certo che sapra' mettere a disposizione del nostro gruppo il suo bagaglio di esperienza e di capacita'. Questo e' un momento cruciale per l'Europa: specie in questa fase di crisi economico-finanziaria, c'e' un forte bisogno di rilanciare ed affermare con forza quei valori che fanno parte del bagaglio politico e culturale del Ppe e dell'Udc".

 


 

UE: UDC CONQUISTA SEGGIO, GINO TREMATERRA NUOVO EUROPARLAMENTARE


Catanzaro, 1 dic - Il coordinatore dell'Udc in Calabria, Gino Trematerra, e' ufficialmente un nuovo deputato del Parlamento europeo ed entra a far parte del gruppo Udc/Ppe a Bruxelles. Lo rende noto un comunicato dell'interessato. "L'ingresso di Trematerra, recentemente ratificato con voto pressoche' unanime dal Parlamento italiano e dalle altre assemblee europee, si deve - spiega la nota - al buon esito della battaglia giudiziaria volta a riconoscere un'errata ripartizione dei seggi nel corso delle elezioni europee del giugno 2009, che ha penalizzato il Sud e le Isole assegnando loro rispettivamente 15 e 6 seggi, anziche' 18 e 8 come prevede la legge". "E' un risultato importante e a lungo atteso - afferma Trematerra - che sana un evidente 'vulnus' di rappresentanza perpetrato a scapito dei cittadini del sud. Ora lavorero' con grande entusiasmo perche' il Mezzogiorno e la mia terra, la Calabria, possano contare di piu' in Europa e sfruttare al meglio le risorse che vengono messe loro a disposizione". Con l'ufficializzazione dell'ingresso nell'Europarlamento di Gino Trematerra, diventano cinque i rappresentanti dell'Udc a Bruxelles.

 


 

CORRUZIONE: DI PIETRO, CONFISCARE BENI DEI CORROTTI


Roma, 1 dic - "Uno studio di Transparency International sottolinea come nell'eurozona l'incapacita' dei poteri pubblici di combattere la corruzione e l'evasione fiscale sia fra le cause principali della crisi. L'organizzazione internazionale non governativa stila, inoltre, una speciale classifica sul livello percepito della corruzione. L'Italia si piazza al 69esimo posto su 182, quart'ultimi in Europa, davanti solo a Grecia, Romania e Bulgaria". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Purtroppo nel nostro paese non si tratta solo di percezione. Da Milano a Palermo, non c'e' un santo giorno che passi senza che i magistrati e gli investigatori non scoprano qualche nuovo caso di corruzione, collusione con la mafia, appalti assegnati ai poco meritevoli purche' molto generosi. Ieri nella casa di Brescia del vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia sono stati trovati 100mila euro in pezzi da 500. Spiccetti per le spese personali! Un caso che fa alzare il numero dei consiglieri regionali lombardi arrestati, inquisiti o indagati: sono sedici su ottanta. Nei quartieri con una percentuale simile di delinquenza ti consigliano di non metterci piede. A Reggio Calabria qualche politico e pure qualche giudice si facevano offrire di tutto dai boss della 'ndrangheta. Ovvio che poi, per sdebitarsi, dovevano fare qualche favore e passare qualche informazione riservata. Una mano lava l'altra? Per certi versi le cose, in vent'anni, sono rimaste identiche a com'erano ai tempi di tangentopoli. Per certi altri sono peggiorate perche' adesso, alla corruzione organizzata degli appalti in cambio di finanziamenti illeciti alla politica, si affiancano i ladroni fai-da-te, che rubano per arrotondare il vitalizio. Non c'e' bisogno di organizzare grandi convegni per capire che la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica nasce da qui, dato che quasi tutti i partiti sono coinvolti. Noi dell'Italia dei Valori non lo siamo e rivendichiamo la nostra diversita'. Ma non c'illudiamo. Sappiamo che senza riforme strutturali non se ne viene fuori. Quelle misure d'emergenza contro la corruzione devono essere varate subito. Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini, quando poi vedono che la crisi c'e' per tutti tranne che per le caste e le cricche che continuano a rubare e ingrassarsi. E soprattutto e' inutile tartassare i poveracci nella speranza di far ripartire l'economia, se non si cura la malattia che rende comunque impossibile ogni ripresa. Le cose che il governo Monti puo' fare da subito le ha indicate, tra l'altro, il giornalista Petre Gomez su Il Fatto di oggi: istituire la confisca obbligatoria dei beni dei corrotti, monitorare i patrimoni dei dipendenti pubblici, ratificare le convenzioni internazionali sul traffico d'influenze. La corruzione e la criminalita' organizzata sono la pietra al collo dell'economia italiana. Finche' ci saranno queste, non ci sara' taglio o rigore che tenga".

 


 

'NDRANGHETA: PD ROMA, ALEMANNO SPIEGHI MORELLI IN CDA TECNOPOLO


Roma, 1 dic. - Ancora polemiche sulla figura del consigliere regionale calabrese Francesco Morelli (Pdl), arrestato nel quadro di un'operazione anti 'ndrangheta. In particolare, la vicenda ha riflessi sulla Capitale e dal Partito democratico capitolino giungono al sindaco Gianni Alemanno insistenti richieste di fare chiarezza sulla presenza dell'esponente del Pdl nel "Consiglio di amministrazione di Tecno Polo spa, societa' tra i cui soci figurano AMA e ACEA". Massimiliano Valeriani, consigliere capitolino del Pd, afferma: "Sono sconcertanti non solo i capi di accusa che pendono sulla testa di Morelli, i noti legami con il sindaco, ma soprattutto il silenzio di Alemanno che non ha voluto commentare ne' questo nuovo scandalo che coinvolge l'amministrazione capitolina, ne' tantomeno la volonta' esplicita del Campidoglio di mettere questo personaggio in un Cda di una azienda pubblica". Gli fa eco il collega i Consiglio comunale, Antonio Stampete: "Morelli dichiara di aver partecipato attivamente alla costituzione e alla promozione di 'Area', la rivista della Destra sociale di An che faceva capo all'attuale inquilino del Campidoglio. Alemanno sta trasformando Roma in un porto delle nebbie dagli inquietanti risvolti. Alemanno chiarisca immediatamente i suoi legami alla citta' e al Consiglio comunale". Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio, sottolinea: "Il sindaco di Roma, non puo' semplicemente con una scrollatina di spalle affermare che non e' lui l'indagato o che non e' coinvolto nelle vicende giudiziarie di questo personaggio, per sentirsi nel giusto. Non puo' bastare. E' anche sua, infatti, la responsabilita' del posizionamento del Morelli ai vertici di una delle aziende chiave della guida della Capitale e, dunque, e' lui che gli ha dato tutto il margine di manovra per influire in qualche modo su decisioni che riguardano tutti i cittadini. Roma e' abbandonata a se stessa e le mafie stanno riprendendo nuovo vigore. E' opportuno, ora, che si faccia piena chiarezza su tutte queste vicende e intrecci, affinche' la logica della trasparenza e della giustizia torni su questa citta', che sta vivendo il suo periodo piu' buio". Sulla vicenda rileva Paolo Masini, consigliere comunale del Pd a Roma, non bisogna dimenticare che quando Alemanno era "ministro dell'Agricoltura, aveva nominato Franco Morelli commissario straordinario dell'Unire. Insomma, il sindaco continua a trattare i posti del Comune di Roma, e in passato quelli dello Stato, come posti dove sistemare i suoi amici, come abbiamo ben visto nello scandalo Parentopoli. La verita' e' che dal Campidoglio ogni giorno esce un nuovo scandalo". Insiste anche la consigliera capitolina del Pd, Monica Cirinna': "Il sindaco deve assumersi la responsabilita' di chiarire i rapporti e le scelte dei suoi interlocutori, da primo cittadino sono importanti anche le frequentazioni e i legami politici che si intrattengono. Non e' sufficiente dichiarare che Morelli e' un esponente del Pdl...". Per il presidente del Pd di Roma, Eugenio Patane': "E' la seconda volta che una nomina legata al Comune di Roma e' coinvolta in oscuri rapporti con organizzazioni criminali. Avevamo assistito basiti solo qualche mese fa al caso Magliocca. Adesso il Sindaco ha il dovere di spiegare o, in difetto, intervenga il ministro dell'Interno a chiarire una situazione che comincia ad essere preoccupante".

 


 

'NDRANGHETA: ALEMANNO, SOSTEGNO A MORELLI? FACEVA PARTE DEL PDL


Roma, 1 dic. - "E' una persona che faceva parte del Pdl". Cosi' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, interpellato dai giornalisti a margine di una conferenza in Campidoglio, ha commentato le polemiche sul suo sostegno alla campagna elettorale del consigliere Pdl della Regione Calabria, Francesco Morelli, arrestato ieri nell'ambito dell'operazione contro la 'ndrangheta condotta ieri dalla direzione distrettuale antimafia.

                 

 

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