Lamezia: Meetup 5S, praticare la legalità ogni giorno

Lamezia Terme – “Tutti i nodi vengono al pettine prima o poi. Vedi quanto accaduto riguardo l’inagibilità, e conseguente chiusura al pubblico, del PalaSparti e di altre strutture sportive e culturali della città” Lo affermano, in nome e per conto del Meetup 5 Stelle Lamezia Amici di Beppe Grillo, gli attivisti Ferdinando Gaetano e Giovanna Adamo che “come Meetup tornano ancora sull’argomento per chiarire, si spera definitivamente, la nostra posizione. Siamo e saremo sempre per la legalità, ma non solo a parole come tanti continuano a fare in un Comune di settantamila abitanti sciolto già tre (TRE) volte per infiltrazioni mafiose. In tutti questi decenni mai nessuna amministrazione eletta, succedutasi alla guida della città, né alcun funzionario o dirigente, hanno pensato di programmare la spesa di un solo euro per la manutenzione straordinaria dei vari impianti sportivi cittadini. Si è sempre andati avanti alla giornata, ignorando il reale stato delle cose”. Secondo i due rappresentati del Meetup 5 Stelle Lamezia Amici di Beppe Grillo “arrivano, per esclusivo demerito di diverse migliaia di lametini che alle ultime amministrative si sono ostinate a rivotare determinati soggetti, i Commissari straordinari e fanno quello che mai hanno fatto i loro predecessori, ossia verificare l’agibilità ed il rispetto di tutte le norme di sicurezza delle varie strutture sportive e culturali, scoprendo, amaramente, come quasi nessuna sia a norma. Ebbene – aggiungono – che si sappia, noi diciamo grazie ai commissari per aver finalmente posto fine a questa perenne precarietà. In tutte queste settimane diversi addetti ai lavori si sono lamentati con noi, accusandoci, più o meno velatamente, di non esserci interessati a dovere alla questione”. I due poi proseguono sostenendo:
“Se per interessarci qualcuno intendeva che andassimo ad implorare la triade affinchè chiudesse un occhio (e c’è chi è arrivato a tanto!) e riaprisse il palazzetto, rispondiamo: scordatevelo. L’unico vero appunto che abbiamo mosso, tramite comunicati prima e de visu poi, al prefetto Alecci ed ai dirigenti presenti all’incontro con noi avuto in Comune lo scorso 14 giugno, è stata l’eccessiva lentezza della macchina comunale (un altro cancro di questa città) nel procedere alla risoluzione della problematica. Ci è stato risposto – fanno rilevare – che a giorni, previo parere del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, sarebbe stato comunicato l’esatto importo delle risorse economiche necessarie a permettere quantomeno l’agibilità provvisoria della struttura”. Gaetano ed Adamo poi scrivono nella nota: “fortunatamente, ed è notizia di ieri, saranno sufficienti 40mila euro e quindi si potrà procedere con l’affidamento diretto dei lavori, con conseguente velocizzazione dei tempi. A chi ci ha accusato di non volere il bene dello sport cittadino rispondiamo di farsi un sereno esame di coscienza, iniziando con il meditare sul proprio voto alle ultime comunali. E’ ora che in questa città la legalità la si inizi a praticare realmente ogni giorno, magari, anche solo per ragioni di mera opportunità ed etica, evitando di piazzare nel proprio organigramma societario personaggi espressamente citati, e tuttora a processo con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’ultima relazione della commissione d’accesso che ha poi portato al terzo scioglimento del consiglio comunale. Non siamo e non saremo mai perfetti, ci mancherebbe, ma a noi – concludono Gaetano e Adamo – non interessa quel consenso clientelare al quale, invece, sono strenuamente attaccati diversi pseudo politici cittadini”.

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