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SANITA’:
PD, REALIZZARE IL TRAUMA CENTER A LAMEZIA TERME
Lamezia Terme,
4 feb. -"La sanità lametina ha bisogno di un forte rilancio per
espandere e valorizzare il patrimonio professionale, tecnologico ed
organizzativo: è necessaria una terapia d’urto ed una forte volontà
politica, perchè ci sono le condizioni per accelerare l’esecuzione
dei lavori già finanziati e procedere a definire nuovi accordi di
programma per impiegare le somme ancora disponibili ex art. 20 per
le opere previste nella delibera di Giunta Regionale n° 669 del 5
ottobre 2006 che assegnava 13.850.000 euro per la realizzazione del
trauma center a Lamezia". Lo affermano i responsabili del Partito
democratico lametino che spiegano come "il Centro traumatologico è
previsto nella programmazione sanitaria vecchia e nuova, per il
quale esiste un progetto di massima e la possibilità di utilizzare
fondi a ciò dedicati che rischiano di essere dirottati in altri
ambiti territoriali o addirittura di andare persi, magari a
vantaggio di regioni più strutturate; l’ospedale lametino richiede
una seria messa a punto dell’intero presidio a vantaggio di
un’utenza di circa 150.000 abitanti che non possono rinunciare al
loro diritto alla salute e ad un’adeguata assistenza territoriale,
ospedaliera e specialistica". Per il Pd "non possiamo accettare la
scusante che il Piano di rientro non prevede tali interventi
sull’ospedale lametino perché il piano non è tabù ed è modificabile
come dimostrano le variazioni già apportate dallo stesso Commissario
per altri territori: la nostra richiesta, pertanto, seria e
motivata, non populistica e di giornata, è quella di una
programmazione sanitaria che integri l’area di Lamezia Terme per
assegnargli un ruolo nell’ambito provinciale e regionale e questo
può sicuramente essere il Polo traumatologico regionale".
SANITA': ASP CATANZARO, LISTE D'ATTESA RIDOTTE DEL 70%
Catanzaro,
3 feb. - Tempi liste d'attesa ridotti fino al 70 per cento
nell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Ad un anno e mezzo
dall'insediamento della direzione Mancuso, le liste d'attesa per le
prestazioni ambulatoriali e per le visite specialistiche sono state
drasticamente abbattute. Solo alcuni dati: se nel giugno del 2010
per effettuare una visita specialistica gastroenterologica ci
volevano 260 giorni, oggi per la stessa visita i tempi d'attesa sono
solo 6 giorni; nel giugno del 2010 per una visita urologica i giorni
d'attesa erano 112 oggi invece di giorni ce ne vogliono solo 5.
Stessa cosa per la visita pneumonologica: un anno e mezzo fa
bisognava aspettare 75 giorni oggi invece la visita si puo'
effettuare dopo un solo giorno d'attesa. Buone notizie anche per
quanto riguarda la diagnostica strumentale: nel giugno 2010 per fare
una colonscopia bisognava
aspettare 260
giorni, oggi invece di giorni ce ne vogliono 5; un anno e mezzo fa
per effettuare una Tac senza e con contrasto al capo, alla rachide e
speco e al bacino ci volevano 111 giorni, oggi invece i giorni
d'attesa sono solo 5. "Abbiamo tenuto in costante monitoraggio le
liste di attesa - ha spiegato il direttore generale Gerardo Mancuso
- e a distanza di qualche mese siamo riusciti ad ottenere risultati
importanti: le liste d'attesa hanno infatti mostrato un sostanziale
miglioramento per le visite ambulatoriali, perche' abbiamo una
massima attesa di due settimane per una specialita', mentre per le
altre abbiamo una media di
tre, cinque, sei
giorni d'attesa". "Per quanto riguarda invece gli esami
strumentali, ad eccezione di Radiologia ed Ecodoppler - afferma
ancora Mancuso - abbiamo normalizzato l'attesa ad un massimo di tre
settimane, cosi' come c'eravamo posti. Abbiamo realizzato un
notevole miglioramento dell'attesa per le visite specialistiche ma
anche per gli esami strumentali - ha sottolineato il manager - e
questo indica come la strada che abbiamo percorso e' corretta:
abbiamo riorganizzato il territorio e le strutture ambulatoriali in
tutti gli ospedali della provincia. Questo ci ha permesso di
migliorare i servizi con risorse umane invariate, se non in alcuni
casi con risorse piu' contratte. Gli unici nei rimangono la
radiologia e la cardiologia dove comunque abbiamo dimezzato l'attesa
e quindi gia' un passo in avanti e' stato fatto, ma su alcune
prestazioni non siamo soddisfatti. Per questo abbiamo predisposto un
progetto che sara' attivato nel mese di marzo, finalizzato proprio
all'abbattimento delle liste d'attesa sulla risonanza magnetica,
sulla Tac e sull'ecografia, che coinvolgera' i radiologi e i
cardiologi dell'Asp di Catanzaro che lavoreranno con un impegno
orario maggiore per ridurre la lista d'attesa". Questo comunque non
bastera' a portare a 21 giorni quello che era il tempo annunciato,
ha aggiunto Mancuso, "perche' nella nostra provincia abbiamo
soltanto 12 radiologi che, nonostante l'impegno, la disponibilita'
la sensibilita', non potranno mai effettuare il numero di
prestazioni necessarie per ridurre a 21 giorni il tempo d'attesa.
Tuttavia c'e' da registrare che questo andamento molto positivo e'
unico in tutta la regione Calabria, un andamento dovuto alla
riorganizzazione del sistema. Quando avremo nuove risorse, come
abbiamo chiesto al Tavolo Massicci proprio per queste specialita',
saremo in grado di adempiere all'obiettivo che c'eravamo preposti e
cioe' di mantenere le liste d'attesa al di sotto delle tre
settimane".
Tabella
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