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Sanita’: Panedigrano, replica a Malarico sul ridimensionamento ospedale Lamezia

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Nicolino Panedigrano

Lamezia Terme, 18 lug. – “In realtà con l'avvicinarsi delle elezioni regionali è stato proprio Franco Talarico a distrarsi, magari perché a caccia di voti nel nuovo grande collegio elettorale di Catanzaro, Crotone e Vibo. È vero infatti che il decreto che intende ridurre il nostro gloriosissimo Servizio Trasfusionale ad una misera emoteca, aperta solo per sei ore al giorno, non è “efficace”. Ma, sbaglio, o quel decreto è stato proposto ed emanato da Scopelliti ad insaputa del nostro distrattone Talarico, santo patrono della sanità lametina? E, se non fosse stato che lo ha firmato quando ormai per la Regione Scopelliti era un signor nessuno, l'ospedale di Lamezia si sarebbe ritrovato con un'emoteca di base al posto del Servizio Trasfusionale. E, se non fossimo stati noi a sollevare il problema, Talarico sarebbe ancora fermo lì, avviluppato nel suo letargo postprandiale. Ma anche l'on. Galati, che con il suo intervento sembra avergli dato un morso di tarantola, sembra appena sceso da una spensierata vacanza in Transatlantico. Insomma, in questi quattro anni di lenta agonia della nostra sanità, pare che nessuno dei due si sia accorto di nulla. Il Direttore Generale Mancuso ha ridotto i posti letto dell’ospedale di Lamezia tagliandone 80, e tra questi ha tagliato quelli dei reparti di malattie infettive, otorinolaringoiatria, oculistica, terapia intensiva neonatale? E loro niente. Non ha attivato il previsto reparto di neurologia? E loro pipa in bocca. Ha fatto fare andata e ritorno da Catanzaro all’intero reparto del cosiddetto orecchio bionico solo per consentire ad un amico ed ex candidato della lista Scopelliti di diventare direttore sanitario aziendale? E loro a girarsi dall'altra parte. Ora che sono ai ferri corti, mettono su un vergognoso teatrino che offende l’intelligenza dei lametini. Uno sta lì a lamentarsi del degrado della nostra sanità. L'altro è invece ancora tutto proteso a pontificare sulle magnifiche sorti e progressive della sanità lametina. Quello che sfugge ad entrambi è il sarcasmo amaro verso tutta la nostra becera politica locale, di cui questo decreto invalido era intriso. Vi avevano scritto dentro che il Centro Trasfusionale Regionale va collocato nella città di Catanzaro, perché essa è "baricentrica". E inoltre la Rete Trasfusionale Regionale veniva strutturata, come era già successo con la rete ospedaliera, in Hub e Spoke e, guarda caso, l'Hub era di nuovo Catanzaro e noi eravamo di nuovo un semplice Spoke. D'altro canto tutto era stato preannunciato dalle iniziative del Direttore Generale dell'ASP Mancuso, il quale, da un bel pezzo e in barba al decreto 18 del 2010, aveva soppresso il posto di Primario del nostro Servizio Trasfusionale, consentendo che le sue attività venissero ripetutamente e illegalmente trasferite a Catanzaro. Il tutto nel silenzio generale di tante nostre belle anime morte. Ora che Talarico e Galati sembrano essersi svegliati, li invitiamo ad un confronto pubblico, magari nel prossimo Consiglio Comunale sulla sanità che il Presidente Grandinetti ha appena convocato. Se non è tutta una finta, ci aspettiamo di incontrarli lì”. Nicolino Panedigrano


Sanita’: AltraLamezia totale confusione sul centro Trasfusionale di Lamezia
Riceviamo e Pubblichiamo una nota del Collettivo Autonomo Altra Lamezia

Lamezia Terme, 18 lug. -  “Le notizie sulla chiusura del Centro Trasfusionale presso l’Ospedale di Lamezia e la successive smentita dovuta alla nullità del decreto di riordino ci mostra, ancora una volta, una totale confusione nell’amministrare la sanità pubblica. Un sistema sanitario regionale fatto di sprechi e sovvenzioni a cliniche private, dove non sono mancati in passato episodi di infiltrazioni mafiose in diverse aziende sanitarie locali. Per risolvere i problemi legati alla sanità, come del resto accade con tutti i diritti fondamentali – salute, istruzione, lavoro – le soluzioni più logiche per chi governa restano sempre quelle dei tagli ai servizi dei cittadini, poco importa poi se a deciderli sono gli organi di un ente che di certo non brilla in quanto a risparmi e trasparenza, come dimostrano le indagini sui rimborsi facili che vedono coinvolti a vario titolo esponenti di quasi tutte le forze politiche presenti nel consiglio regionale. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito ad continuo ed inesorabile piano di ridimensionamento dell’ospedale cittadino, con chiusura di uffici, diminuzione di posti letto, continue carenze di personale e continui disservizi, come quelli che hanno riguardato di recente il Centro Dialisi e l’Unità Operativa di Endoscopia. Riteniamo necessario anche per la sanità uscire definitivamente dalle logiche di mercato, occorre un servizio pubblico ed accessibile, con presidi sanitari completi ed efficienti in prossimità di tutti i centri più popolosi, senza interessi ed interferenze politiche o private, proprio per garantire a tutti il diritto alla salute”. Collettivo Autonomo Altra Lamezia

Sanita': Talarico, nessun ridimensionamento ad ospedale Lamezia
Lamezia Terme, 17 lug. - "Ormai da diverso tempo, a Lamezia, si diffondono notizie allarmanti circa la chiusura di reparti ed il ridimensionamento di servizi sanitari ospedalieri. Voglio ricordare che, ad oggi, nessun reparto dell'ospedale 'Giovanni Paolo II' e' stato pero' ridimensionato e che, nonostante i tempi non siano stati dei piu' semplici - anche causa del Piano di Rientro, che ha previsto ed operato chiusure, importanti tagli e riconversioni in direzione di una migliore organizzazione della rete ospedaliera e assistenziale - l'ospedale di citta', tengo a ribadire, non ha subito alcun taglio o riduzione nei servizi". E' quanto afferma il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico che aggiunge: "Capisco che avvicinandosi la campagna elettorale, qualcuno tenda ad utilizzare strumentalmente argomenti, 'piegandoli' alla propria personale, soggettiva versione. Alla luce di questo, mi aspetto di ascoltare ancora tante fandonie ed eclatanti menzogne che offendono i nobili principi dell'obiettivita' e dell'imparzialita'". "Rispetto a questa vicenda, per fugare il campo da ogni dubbio, voglio rassicurare i cittadini che per il Centro trasfusionale dell'ospedale lametino non esiste alcun provvedimento efficace e si attende l'arrivo del nuovo Commissario della Sanita'. In un ospedale che e' il secondo - nella parte centrale della Calabria - per numero di parti e per servizi materno-infantili, alla luce dell'avvenuta rimodulazione dei punti nascita, il Centro Trasfusionale rappresenta servizio di assoluta importanza che va assicurato anche per onorare le normative vigenti. Un passaggio decisivo, quest'ultimo, per dirimere poi la questione relativa alla nuova disciplina delle attivita' trasfusionali e della produzione degli emoderivati. Sono sicuro - sottolinea Francesco Talarico - che il buon senso prevarra' e che le nostre legittime ragioni saranno ascoltate con la dovuta attenzione". "E' certo - prosegue il Presidente del Consiglio - che s'interverra' unicamente in direzione della riorganizzazione e riformulazione del servizio per riconoscere al presidio valenza strategica dentro una visione complessiva ed articolata di assistenza, capace di garantire in maniera univoca su tutto il territorio regionale, il diritto di curarsi in strutture efficienti e con servizi di qualita'. Analogo ragionamento vale per il Centro Dialisi dello stesso ospedale per il quale si schiudono nuove significative prospettive. Dai responsabili del procedimento, che ho interpellato personalmente, ho avuto piena assicurazione che entro la prossima settimana sara' firmata l'autorizzazione da parte della Regione per l'avvio dei lavori di ristrutturazione, accogliendo la richiesta del Direttore generale Mancuso". Il presidente Talarico ricorda ancora che "E' stata messa in campo un'importante azione riformatrice, con innegabili risultati positivi sul livello delle prestazioni che vanno a rafforzare gli standard di attivita' sanitarie gia' consolidate, ed e' stata al contempo arricchita l'offerta con l'istituzione di servizi innovativi. Voglio sottolineare infine che - conclude il presidente del Consiglio regionale - l'ospedale 'Giovanni Paolo II' serve un bacino di utenza di circa 180.000 cittadini e rappresenta il principale punto di riferimento del vibonese e del basso tirreno cosentino. Considerazioni oggettive queste, dalle quali non si puo' prescindere in qualsiasi ipotesi di riconversione e riformulazione dei servizi".


Calabria: ospedale Lamezia Terme, Galati scrive a Stasi
Lamezia Terme (Catanzaro), 17 lug. - "Il ridimensionamento in atto del centro trasfusionale dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme in centro prelievi potrebbe causare una penalizzazione rilevante per il nosocomio cittadino in quanto genererebbe una difficolta' notevole per l'utenza e determinerebbe una conseguente difficolta' per alcuni reparti. Infatti, sia i reparti che svolgono attivita' medica che chirurgica necessitano della presenza del centro trasfusionale per affrontare determinate patologie o le emergenze che quotidianamente possono verificarsi". E' quanto afferma il deputato Giuseppe Galati (Fi) in una lettera indirizzata al Presidente facente funzioni della Regione Calabria Antonella Stasi nella quale solleva alcune problematiche esistenti all'ospedale di Lamezia Terme. "Essendo l'attivita' di alcuni reparti molto intensa - continua il deputato di Forza Italia nella missiva - l'eventuale ridimensionamento del centro trasfusionale potrebbe determinare serie difficolta' nell'erogazione dei servizi ai cittadini". Inoltre, rivolgendosi alla Stasi, Galati aggiunge: "Dall'inizio del suo insediamento, non ho condiviso le scelte del Governo Nazionale che reputo distante dai reali problemi della gente; mi riferisco alle decisioni attinenti alle politiche del lavoro e sulla sanita'. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto - spiega - ho piu' volte sollecitato al Ministro Lorenzin lo sblocco del turn-over in Calabria, in quanto sopperire alla carenza di personale e' esigenza prioritaria se si vuole una sanita' che dia risposte quotidiane ed efficienti ai cittadini. Sarai certamente a conoscenza della mancanza di primari e di personale medico e paramedico in alcuni reparti dell'ospedale lametino. Una sanita' efficiente non puo' prescindere dalle risorse umane. "Spero - conclude Galati - che il declassamento del Centro trasfusionale venga scongiurato. Continuo a mettere a disposizione ogni forma di collaborazione utile ad intraprendere iniziative dirette a tutelare il comparto della sanita' e soprattutto i cittadini che devono vedere salvaguardato un loro diritto fondamentale, quello alla salute".

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