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Sanita’:  concluso a Lamezia Terme il corso sulla ristorazione ospedaliera

Lamezia Terme,  22  ott. -  Si è conclusa a Lamezia Terme, con la visita guidata al Centro cottura dell'ospedale “Giovanni Paolo II”, la seconda edizione del corso sulla Ristorazione ospedaliera, promossa dall'Unità operativa di Formazione e Qualità, diretta dalla dott.ssa Clementina Fittante, con la presenza della Direzione medica del Presidio ospedaliero lemtino e il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asp, diretto dalla dott.ssa Marina La Rocca. Un corso particolarmente importante, in quanto così come previsto dalle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale, una corretta alimentazione costituisce uno straordinario fattore di salute, per questo la nutrizione va inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura, mentre una non corretta gestione del degente dal punto di vista nutrizionale può determinare complicanze e costituire, quindi, una “malattia nella malattia”. L'aspetto nutrizionale è parte di una visione strategica più ampia del percorso di salute all'interno di un'attività assistenziale e clinica di qualità. La ristorazione in ospedale e nelle strutture assistenziali deve divenire un momento di educazione alimentare e di vera e propria cura.
Lo stato nutrizionale contribuisce alla qualità della vita di ogni persona e l’alimentazione può  costituire fattore di rischio per numerose patologie. Alla luce della notevole incidenza e prevalenza delle patologie cronico-degenerative, per le quali l'alimentazione rappresenta un fattore determinante, l’Organizzazione mondiale della Sanità e l’Unione Europea hanno sinergicamente pianificato una politica internazionale finalizzata all’adozione, da parte della popolazione, di abitudini di vita salutari. Rientrano tra le principali iniziative: accordi, interventi mirati a gruppi di popolazione ad alto rischio, promozione di attività di comunicazione, nonché l’adattamento dei sistemi sanitari per garantire cure efficaci e continuità assistenziale.  Il Consiglio d'Europa ha recentemente ribadito che la ristorazione ospedaliera è parte integrante della terapia clinica e che il ricorso al cibo rappresenta il primo e più economico strumento per il trattamento della malnutrizione. La malnutrizione, problema misconosciuto e/o sottovalutato, spesso presente già all’inizio del ricovero, aumenta durante la degenza, particolarmente negli anziani e nei lungodegenti, e comporta elevati costi, sia diretti (correlati alla patologia), sia indiretti (in termini socio-psicologici, aumentata vulnerabilità alla malattia, ricoveri ripetuti). Per fronteggiare queste problematiche, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, oggi Ministero della Salute, ha emanato, per l’anno 2009, una Direttiva generale, per l’azione amministrativa e la gestione concernente il Progetto finalizzato al miglioramento della qualità nutrizionale e della sicurezza alimentare nei soggetti ospedalizzati anziani e/o degenti delle strutture riabilitative.
La attuale situazione italiana vede una disomogeneità particolarmente marcata tra le Regioni e, spesso, nell’ambito della stessa Regione, tra le diverse strutture. Tale disomogeneità non si manifesta soltanto a livello di qualità nutrizionale, ma anche nell’approccio alle varie problematiche quali ad esempio modalità di distribuzione del pasto, livello di conoscenza degli operatori, figure professionali impiegate, diversa consapevolezza del ruolo dell’alimentazione nella promozione della salute, mentre la Nutrizione deve essere inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura. Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera ed assistenziale riconoscono quali elementi portanti la centralità del paziente ospedalizzato e il rispetto delle sue esigenze nutrizionali specifiche.

 

 

 

 

Sanita': Calabria; senatori Ncd, sbloccare turnover
Catanzaro, 21 ott. - "Chiediamo al Ministro Lorenzin e al commissario per il piano di rientro, Luciano Pezzi, di sbloccare il turnover sanitario. La Giunta facente funzioni tarda incredibilmente a chiedere lo sblocco". Lo affermano i senatori Antonio Gentile, Piero Aiello, Nico D'Ascola e Giovanni Bilardi, del Ncd. "357 posti possono essere messi subito a concorso - dicono i senatori - non inficiando la campagna elettorale e scolgendosi alla fine delle elezioni. Purtroppo la Presidente facente funzioni - continua la nota - tarda a chiedere lo sblocco lasciando gli ospedali con i loro problemi. Siamo l'unica forza politica impegnata h 24 per i precari della sanità - conclude la nota - mentre le altre passano il tempo a parlare del nulla. A Lorenzin e Pezzi chiediamo un intervento risolutivo".


Micologia: concluso corso formativo per rilascio tessere professionali raccolta funghi

Catanzaro, 21 ott. - Con la supervisione dell'Ispettorato Micologico del SIAN di Lamezia Terme, si è concluso a Motta Santa Lucia il corso di Micologia, finalizzato al rilascio delle tessere professionali per i raccoglitori di funghi,  previsto dalla legge regionale 9/2009 ("Normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati"). L’iniziativa è stata promossa dall'Amministrazione Provinciale di Catanzaro e affidata al Gruppo Micologico del Reventino. Le lezioni sono state tenute dal Dottor  Giuseppe Perri, dirigente medico dell’unità operativa Igiene Alimenti e Nutrizione, che ha parlato di "Micotossicologia e aspetti igienico sanitari legati al consumo dei Funghi" e dal Dott. Carlo Mercuri, micologo della medesima U.O., che si è soffermato sul tema "Commercializzazione dei Funghi".  Il Corso di preparazione e formazione per il rilascio dell’attestato di idoneità professionale è stato organizzato in collaborazione tra diverse istituzioni con l’obiettivo di promuovere e approfondire la conoscenza micologica delle persone interessate alla raccolta e commercializzazione dei funghi, educare al giusto comportamento da tenere nei confronti dei funghi e dell’ambiente in cui vivono, diffondere le conoscenze atte a prevenire le intossicazioni da funghi, divulgare la normativa che regolamenta tali attività. Così come previsto dalla legge regionale 9/2009, le tessere professionali vengono rilasciate ai soggetti maggiorenni a seguito della frequenza di un corso e del superamento dell'esame finale teso ad accertare la conoscenza dell'ambiente, delle specie fungine, nonché della normativa vigente in materia. Esse sono valide per un anno solare e consentono la raccolta nell'ambito dell'intero territorio regionale, entro il limite massimo di dieci chilogrammi giornalieri, limite quantitativo che non si applica per alcune categorie (coltivatori diretti e conduttori a qualsiasi titolo, per gli utenti di beni di uso civico e di proprietà collettive e per i soci di cooperative agricolo-forestali, nei rispettivi terreni in cui hanno titolo). La Regione, le Province, i Comuni, le Comunità montane e le Associazioni Micologiche iscritte all'albo Regionale, avvalendosi dell'Ispettorato Micologico dall'Azienda Sanitaria competente per territorio, promuovono l'organizzazione e lo svolgimento di corsi didattici, il cui superamento condizione necessaria per il rilascio o il rinnovo della tessera professionale.


Sanita': oltre 90 mila i pazienti calabresi colpiti da Bpco
Catanzaro, 20 ott. - Sono oltre 90.000 i calabresi colpiti da Bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (Bpco): aiutare questi pazienti a mantenere una buona performance fisica e' indispensabile per proteggere la loro qualita' di vita. La BPCO2 e' una malattia caratterizzata da una limitazione del flusso aereo; si manifesta con un'ostruzione bronchiale e conduce gradualmente ad una vera e propria "fame d'aria". Intervenire precocemente con la giusta terapia ed una costante attivita' fisica e' alla base di un'efficace gestione della malattia. La dispnea, insieme alla tosse persistente, e' tra i maggiori sintomi di questa patologia. La mancanza d'aria mina gradualmente la capacita' di movimento dei pazienti: dalla fatica a salire le scale, alla difficolta' a passeggiare, fino alla rinuncia a camminare per brevi tragitti, ed a trovare molto impegnative semplici attivita' quotidiane come vestirsi o lavarsi. "I pazienti con BPCO spesso tendono a diventare sedentari per ovviare alla sensazione di fatica, ma piu' sono sedentari maggiore e' la difficolta' a compiere movimenti anche semplici" afferma Rosario Maselli, Ordinario di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Universita' Magna Graecia di Catanzaro. "Questo circolo vizioso va spezzato. La sedentarieta' e' un fattore controproducente perche' favorisce il progredire della patologia. Il movimento costante quotidiano, cosi' come la fisioterapia insieme alla terapia farmacologica, sono fondamentali nella riabilitazione del paziente bronco-pneumopatico cronico".
Il ricorso ai farmaci broncodilatatori, terapia di riferimento per il trattamento della BPCO, fin dalle fasi lieve e moderate e' fondamentale per aiutare il paziente a mantenere un'attivita' motoria quotidiana. "Il recente studio SHINE, che ha coinvolto piu' di 2.000 pazienti con BPCO di grado moderato-severo, ha dimostrato la superiorita' della co-formulazione indacaterolo/glicopirronio rispetto alle terapie con un solo broncodilatatore, come il tiotropio oppure gli stessi indacaterolo o glicopirronio utilizzati singolarmente. A livello clinico, i dati hanno documentato un miglioramento dello stato generale di salute e della qualita' della vita dei pazienti, e una riduzione dell'utilizzo dei broncodilatatori al bisogno" - sottolinea Girolamo Pelaia Ordinario di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell'Apparato Respiratorio, Universita' Magna Graecia di Catanzaro. "Questo risultato si e' tradotto nella possibilita' per il paziente di riprendere attivita' e abitudini quotidiane precedentemente compromesse, guadagnando sino a 16 giorni e 16 notti liberi da sintomi nell'arco temporale di 6 mesi." I risultati dello studio SHINE3 confermano che l'azione sinergica della co-formulazione indacaterolo/glicopirronio, la prima costituita da due broncodilatatori a lunga durata d'azione, rende possibile nei pazienti una buona performance fisica, e ha le potenzialita' per diventare un'opzione terapeutica di riferimento nel trattamento della BPCO. "Integrando i differenti e complementari meccanismi d'azione dei principi attivi indacaterolo e glicopirronio, la co-formulazione consente di assumere entrambi questi farmaci contemporaneamente, tramite un'unica somministrazione giornaliera, effettuata attraverso lo stesso inalatore" - conclude Pelaia. "In tal modo viene migliorata la broncodilatazione. Cio' consente di ottenere una rapida, stabile e persistente facilitazione del passaggio dell'aria attraverso i bronchi di grandi e piccole dimensioni. Migliorare la broncodilatazione significa migliorare l'andamento della patologia, riducendo il rischio di riacutizzazioni e il numero delle conseguenti ospedalizzazioni, rallentando cosi' il progressivo peggioramento della malattia".


Sanita': Codacons su rapporto Agenas, troppe differenze Nord-Sud
Roma, 20 ott. - "Le differenze tra il Nord e il Sud Italia sul fronte dei servizi sanitari sono inaccettabili e danneggiano i cittadini residenti nelle regioni meno virtuose". Lo afferma il Codacons, commentando i risultati del Programma nazionale esiti 2014 di Agenas e ministero della Salute. Dal rapporto - ricorda il Codacons - emerge come il Sud Italia, seppur in miglioramento, sia ancora in ritardo sugli standard minimi fissati dal ministero spiega l associazione ad esempio nelle regioni del Mezzogiorno i parti cesarei rappresentano il 40% del totale, toccando quota 50% in Campania, contro una media nazionale del 26%. Le fratture di femore sopra i 65 anni di eta' operate entro due giorni, altro indicatore utilizzato dal rapporto, raggiungono quota 90% al Nord per scendere al 10% in Sicilia.
"Differenze inaccettabili che creano cittadini di serie A e cittadini di serie B, pur essendo tutti gli utenti chiamati a contribuire al servizio sanitario nazionale attraverso il pagamento delle tasse - denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - al contrario i cittadini dovrebbero finanziare la sanita' italiana in modo proporzionale alla qualita' e ai tempi dei servizi resi dalle strutture sanitarie del proprio territorio, in modo da non creare evidenti ingiustizie".


Sanita': Lorenzin a Regioni, attenti a far saltare il patto
Roma, 20 ott. - "Se le Regioni fanno saltare il Patto della salute, se dovranno assumere la responsabilita' davanti ai cittadini, perche' il Patto non serve al ministro della Salute ma proprio ai cittadini". Lo ha sostenuto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la presentazione del Programma nazionale esiti 2014. "Se le regioni pensano di giocare a un'operazione 'do ut des' - ha aggiunto - hanno sbagliato porta". A proposito di quanto annunciato dalle Regioni che, in seguito alle richieste di tagli contenute nella legge di stabilita', sostengono di dover tagliare 2 miliardi di euro per la sanita', il ministro ha tenuto a ricordare di aver salvaguardato in tutti i modi il Fondo sanitario nazionale "che e' uscito con un aumento sostanziale dalla legge di stabilita'. Le Regioni - ha ricordato - non possono intervenire su di esso, per tagliarlo serve una legge dello Stato, non basta un intervento della Conferenza Stato-Regioni. Al momento - ha proseguito - sul Fondo le Regioni stanno trattando col Governo, non con il ministero della Salute. C'e' una richiesta di 4 miliardi ma non entro nella fase negoziale. Io - ha ribadito in conclusione - sono per la difesa del Fns, tagliarlo sarebbe l'ultima spiaggia".


Sanita': Pne 2014, nel 2013 proporzione parti cesarei al 26%
Roma, 20 ott. - La proporzione di parti cesarei nel nostro Paese e' passata dal 29% del 2008 al 26% del 2013, con grandi differenze tra le regioni e all'interno di ciascuna di esse. Percentuali elevate se si pensa che il regolamento del ministero della Salute sugli standard quantitativi e qualitativi dell'assistenza ospedaliera fissa, sulla base di quanto stabilito dall'Organizzazione mondiale della sanita', al 25% la quota massima di cesarei primari per le maternita' con piu' di 1000 parti e 15% per le maternita' con meno di 1000 parti. E' quanto si evince dalle valutazione effettuate da Agenas nel Programma nazionale esiti 2014 (Pne), presentato questa mattina presso il ministero della Salute. A fronte di un valore nazionale medio del 26%, si osserva una notevole variabilita' intra e interregionale con valori per struttura ospedaliera che variano da un minimo del 4% ad un massimo del 93%. Quanto, invece, al paragone tra le diverse regioni, mentre nel 2008 tutte le regioni del sud avevano valori di media e mediana superiori ai valori nazionali, nel 2013, Basilicata, Calabria e Sicilia si avvicinano al valore medio nazionale, sebbene con grande eterogeneita' interna. Rimangono ancora molto evidenti le differenze tra le regioni del Nord Italia con valori intorno al 20% e le regioni del Sud con valori prossimi al 40% e che, nel caso della Campania, arrivano al 50%. La Liguria e la Valle d'Aosta sono le uniche regioni del nord ad avere valori superiori a quelli nazionali. Anche la distribuzione geografica per provincia/ASL mostra un'elevata eterogeneita' intra e interregionale.


Sanita': Raffa, tagli non siano opera di ragioneria
Reggio Calabria, 20 ott. - "L'iniziativa di Giovanni Calabrese in difesa dell'ospedale di Locri non solo e' apprezzabile ma dovrebbe essere imitata da altri rappresentanti di enti elettivi nel cui territorio insistono presidi sanitari destinati al ridimensionamento dei livelli di assistenza o allo smantellamento delle strutture". Lo afferma Giuseppe Raffa, presidente della Provincia di Reggio Calabria, che affronta nuovamente la situazione relativa alla sanita' territoriale che, spiega, "in nome della cosiddetta razionalizzazione delle risorse, sta subendo tagli illogici che non incidono sulla spesa complessiva del settore , ma provocano - sostiene Raffa - la cancellazione di importanti diritti che tutelano la salute dei cittadini. Nella gente c'e' un senso di sfiducia nei confronti dello Stato e della Regione sull'attuazione di un piano di rientro, concertato al "Tavolo Massicci", che mira allo smantellamento dello stato sociale e alla cancellazione di fatto di diritti acquisiti dopo anni di dure lotte. L'esempio di Calabrese - dice Raffa - dovrebbe contagiare anche quanti sono titolari di responsabilita' politico - amministrativa di centri come Melito Porto Salvo, Scilla, Oppido e altri luogi dove insistono realta' sanitarie territoriali che per i servizi forniti sono un punto di riferimento della gente e soprattutto degli assistiti del servizio sanitario".
"Mi domando - continua - a che serve il piano di rientro quando i tagli solo il frutto di una semplice operazione ragionieristica mentre non si toccano privilegi e rendite di posizione che sono la causa di una vera e propria emorragia di danaro pubblico? Se il passato ha prodotto scelte illogiche e provocato grande malcontento e' al futuro che dobbiamo guardare con attenzione, senza farci coinvolgere emotivamente dalle promesse di chi in questo momento elettorale e' alla ricerca del consenso. Ai candidati alla Regione, i cittadini, e con essi anche noi, chiedono progetti chiari, impegni certi rispetto al diritto alla salute e, soprattutto, quale sara' il destino dei presidi sanitari presenti nel reggino. Idee chiare e non parole che servono solo ad arringare i partecipanti a comizi e convegni, ad alzare l'audience delle trasmissioni televisive. L'incapacita' dell'attuale classe dirigente - prosegue Raffa - ha prodotto, come nel caso della cardiochirurgia, doppioni e squilibri: due centri d'eccellenza a Catanzaro mentre a Reggio un'analoga struttura, peraltro inaugurata, non e' mai entrata in funzione nonostante gravi sulla collettivita' il leasing per il nolo dei macchinari. Qualcuno dovrebbe spiegarci - dice - il Presidente della Provincia - se dietro il mancato avvio della cardiochirurgia di Reggio si nascondano interessi di qualsivoglia natura. Sui centri cuore - conclude Raffa - non facciamo una questione campanilistica, ma sosteniamo con forza la tutela dei diritto alla salute di tutti i calabresi, con particolare attenzione per quelli residenti in fasce di territorio penalizzate dalla carenza di reti di collegamento e di mobilita'".


Asp Catanzaro: gli aspetti correlati alle vecchie e nuove dipendenze e’ il tema di un corso formativo organizzato per il personale

Catanzaro, 18 ott.  – Tra gli argomenti trattati nelle attività di formazione per il personale, che l’ASP di Catanzaro programma annualmente per favorire l’acquisizione di conoscenze, competenze e metodologie per il miglioramento continuo della qualità dei servizi, riveste particolare interesse quello dedicato alle vecchie e nuove dipendenze. Un tema di grande attualità che sarà affrontato nel corso delle giornate di studio programmate per esaminare gli aspetti neuro-biologici, chimico-tossicologici, clinici, epidemiologici e terapeutici ad esso correlati. Il corso formativo proposto dall’unità operativa Ser.T. di Lamezia Terme, diretta dal Dott. Giovanni Falvo e organizzato dall’unità operativa Formazione e Qualità, diretta dalla Dr.ssa Clementina Fittante, comprende due edizioni che si svolgeranno a Lamezia Terme, dal 20 al 22 ottobre e dal 17 al 19 novembre. Le giornate, che prevedono tra l’altro la discussione di casi clinici e confronti/dibattiti, vedranno la presenza di professionisti dell’Azienda e di esperti esterni, tra questi il Prof. Giovambattista De Sarro, direttore della scuola di specializzazione in Farmacologia e la Dott.ssa Cristina Segura, ricercatrice, entrambi dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, il Prof. Giuseppe Mammana, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche ex Ausl Foggia/3, la Dott.ssa Barbara Borelli, giudice del Tribunale di Lamezia Terme, che affronterà gli aspetti giuridici nell’ambito della tossicodipendenza.


Sanita’: venerdì   sciopero generale dipendenti Apd Catanzaro, possibili disagi per gli utenti

Catanzaro, 17 ott. - Possibili disagi per gli utenti delle strutture sanitarie e degli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, venerdì 24 ottobre, a causa dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche - con esclusione del Comparto Scuola e private, indetto, autonomamente, dalle Confederazioni sindacali Cib Unicobas e Usb e delle categorie pubbliche e private indetto dall'Organizzazione sindacale Orsa. Lo sciopero potrebbe comportare alcune variazioni nel normale svolgimento delle attività ambulatoriali e dei servizi al pubblico, in relazione all’adesione o meno dei dipendenti.  Per coloro che avessero prenotato esami o visite specialistiche, si consiglia di contattare i singoli reparti interessati per verificare il funzionamento degli stessi. L’Asp  di Catanzaro si scusa per gli eventuali disservizi causati, non imputabili alla volontà dell’azienda stessa.  Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali, quali l’assistenza di urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio compresi i servizi trasfusionali.


Sanita’: in programma a Soverato campagna a favore ricerca fibrosi cistica  

Soverato(Catazaro),  17 ott.  -  Donare un respiro a chi è affetto da fibrosi cistica, lo si può fare in questi giorni. Per sostenere la ricerca che ha portato l’aspettativa media di vita fino ai 40 anni e oltre, si possono acquistare i ciclamini nelle piazze e nei negozi del catanzarese che hanno aderito all’iniziativa (offerta minima 10 euro). Per tutto il mese di ottobre, infatti, i volontari della Delegazione di Soverato della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica - onlus allestiscono stand per la vendita delle piante. In occasione della XII Settimana Nazionale per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, i volontari scendono di nuovo in piazza per raccogliere fondi. Il ricavato delle vendite sarà totalmente devoluto alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – onlus per contribuire al progetto di ricerca 17/2013 che la Delegazione di Soverato si è impegnata a finanziare. Fino al 26 ottobre, inoltre, al numero 45502 si possono inviare uno o più sms, del valore di 2€ da tutti gli operatori di telefonia mobile e del valore di 2 € o 5€ da telefono fisso. Il ricavato finanzierà dei progetti di ricerca.
La fibrosi cistica colpisce un neonato su 2500: ogni settimana quattro bambini si scoprono essere affetti da questa malattia per la quale non esiste una cura definitiva. La loro vita sarà segnata da difficoltà a respirare, continui ricoveri in ospedale, aerosol, fisioterapia respiratoria quotidiana, pillole ingerite per digerire: la ricerca è importante per migliorare la qualità e le aspettative di vita e trovare una cura definitiva. Negli anni Sessanta i bambini non superavano l’infanzia, oggi i bambini affetti dalla fibrosi cistica hanno un’aspettativa media di vita intorno ai 40 anni: la ricerca deve andare avanti.
Sabato 18 e domenica 19 ottobre sarà possibile acquistare i ciclamini a: Catanzaro Lido – Sagrato chiesa Sacro Cuore; Soverato – Corso Vittorio Emanuele (19 Lungomare Europa gazebo sud); Montepaone Lido – Sagrato chiesa San Giovanni Battista; Satriano Marina – Sagrato chiesa Santa Maria della Pace; Centro Commerciale "DUE MARI" Località Comuni Condomini, Maida. Sabato 25 e domenica 26 ottobre, i volontari saranno a San Pietro a Maida (Via Pietro Antonio Sgro),  domenica 26 a Pentone (Piazza Monsignor Virgilio Tarantino).
Fino al al 25 Ottobre i ciclamini si troveranno anche presso: Tabaccheria di Paola Ceravolo (San Nicola da Crissa), Articoli da Regalo di Giusi de Masi (Fabrizia), Piante e Fiori Le Farfalle da Gabry (Capistrano), ambulatorio di Pediatria Dottoressa Rita Chiarella (Corso Mazzini 157, Borgia).
I ciclamini sono già stati venduti con grande successo a Serra San Bruno (presso il supermercato Sidis), San Vito sullo Ionio, Fabrizia, Davoli: la Delegazione di Soverato ringrazia quanti, con sensibilità, hanno contribuito alla ricerca e i volontari che si sono impegnati con entusiasmo.


 

 

Sanita’: “Grande oriente d’Italia- Palazzo Giustiniani”  al fianco dell’Avo per la donazione del cordone ombelicale

Catanzaro, 16 ott. - Il cordone ombelicale è vita. Donarlo significa dare una chance di guarigione a chi è in grave difficoltà. La campagna di donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale è diventata una vera e propria missione per i volontari dell’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri) della Calabria, i quali si occupano di trasportare personalmente le cellule staminali dal Punto Nascita, in particolare da quello del centro Spoke Rossano- Corigliano, presso la Cord Blood Bank “Malagrinò- Morelli” di Reggio Calabria. Un viaggio della speranza   che richiede sacrifici economici e personali ai volontari, che per dare una possibilità di guarigione a chi soffre, affrontano più volte a settimana il lungo percorso fino alla città dello stretto. Una missione importante che ha sensibilizzato l’opinione pubblica ed ha innescato proficue sinergie con altre associazioni ed organizzazioni che hanno a cuore la salute dei più bisognosi. In particolare assume rilevanza, la partnership prestigiosa con la MASSONERIA “GRANDE ORIENTE D’ITALIA- PALAZZO GIUSTINIANI” che grazie all’interessamento del Primo Gran Sorvegliante del Grand’Oriente  Antonio SEMINARIO e del Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Regione Calabria  Paolo COLLOCA ha inteso sposare la causa umanitaria a favore della ricerca e della donazione del Cordone Ombelicale sovvenzionando i viaggi dei volontari verso la CordBoodBank di Reggio Calabria. Una sinergia importante che riempie di gioia e di orgoglio gli Avolini Calabresi,rappresentati dal Presidente Regionale Danilo FERIGO(nella foto) che a tal proposito ha dichiarato: “L’aiuto concessoci ci riempie il cuore di speranza e di entusiasmo, siamo felici che associazioni di tale elevata caratura sposino il progetto umanitario del trasporto delle cellule staminali. Ringrazio a nome di tutti i volontari dell’Avo Calabria il Grande Oriente d’Italia- Palazzo Giustiniani per la sensibilità e la stima dimostrataci. Il loro nobile gesto ci darà la possibilità di continuare a sostenere la nostra missione di trasporto del cordone ombelicale per dare speranza alla vita”.Per una madre, il giorno più bello della vita è quando nasce un figlio. Donando il cordone ombelicale questo giorno potrebbe diventare il giorno più bello della vita di un’altra mamma, che potrebbe così veder guarire il proprio bambino da una grave malattia. Donare il cordone ombelicale significa donare la vita due volte. Un gesto semplice e gratuito ma troppo spesso sconosciuto ai più. Si necessita dunque di un’azione di educazione nelle giovani madri affinchè sia diffusa la vitale importanza di questo piccolo gesto. Grazie alle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale altre vite possono essere salvate. Infatti nel 2013 un bambino di Parigi riuscì a guarire grazie alle cellule staminali di un cordone ombelicale prelevato nel 2012 presso il punto nascita di Rossano e trasportato dai volontari dell’Avo presso la CordBlodBank di Reggio diretta dalla Dott.ssa Giulia Pucci. Piccoli gesti che possono generare un vero e proprio miracolo.


Sanita’: tavola rotonda sul tema "la rete: una grande risorsa" nella riorganizzazione del percorso nascita

Catanzaro, 15 ott. -  Nell'ambito dell'obiettivo di piano sanitario "Riorganizzazione del Percorso Nascita: integrazione ospedale-territorio" curato dai referenti scientifici dr.ssa M. Teresa Napoli e dott. Domenico Perri, l'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha organizzato un evento formativo dedicato a "La Multiculturalita' nel percorso nascita tra clinica e territorio", dal 15 al 17 ottobre, destinato agli operatori sanitari e sociali della rete consultoriale e delle UU.OO. di Ostetricia e Ginecologia dei presidi ospedalieri aziendali. Il corso di formazione e' finalizzato ad aumentare le competenze degli operatori dei servizi sanitari nell'area della immigrazione che rappresenta sempre più una parte rilevante dell'utenza dei servizi territoriali e ospedalieri.
Ci si è avvalsi di esperti ai vertici del panorama nazionale che hanno un bagaglio formativo ed  esperienziale  internazionale e che rappresentano Istituzioni e Organismi che operano nel campo della tutela e della promozione della salute per l'immigrazione.
La proposta formativa, che rientra nel percorso complessivo previsto dall'obiettivo di piano, mira a sviluppare un approccio trans-culturale nel lavoro assistenziale e di cura in un contesto sociale sempre più caratterizzato dalla multiculturalità.
Nell'ambito del corso e' previsto, inoltre, un momento di condivisione delle strategie di intervento con i soggetti della rete (istituzioni e privato sociale) attraverso la tavola rotonda prevista per domani giovedì 16 ottobre alle ore 15 nei locali del Grand Hotel Paradiso di Catanzaro Lido, sul tema "La rete: una grande risorsa". La tavola rotonda è aperta alla partecipazione di tutti gli operatori e volontari interessati.
L'idea di fondo dell'evento formativo si basa sulla condivisione di strumenti e percorsi condivisi che consentono la costruzione e il consolidamento di modelli operativi efficaci nel campo delle politiche sanitarie per l'immigrazione.


Ebola: Asp Catanzaro programma  procedure precauzionali indicate dal ministero

Lamezia Terme,  11 ott. – L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro è il primo Ente in Calabria ad attivare tempestivamente e in via precauzionale le procedure indicate dal Ministero della Salute in tema di “Emergenza Ebola”. Mercoledì 15 ottobre 2014 infatti nella sala “Ferrante” dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, a partire dalle ore 15, si svolgerà il primo incontro aziendale concernente l’emergenza correlata alla Malattia da Virus Ebola (MVE). La riunione avrà lo scopo di individuare una “Task force” aziendale, da istituire appositamente per l’emergenza di questo nuovo virus che si sta diffondendo nel mondo. In accordo con quanto richiesto dal Ministero della Salute verrà dunque istituito uno specifico gruppo di lavoro per la gestione di eventuali casi sospetti/probabili/confermati di malattia da virus Ebola. La riunione di mercoledì sarà presieduta dal Dottor Arcangelo Delfino, responsabile dell’Unità Operativa ”Prevenzione Infezioni Ospedaliere” dell’Asp di Catanzaro, su espressa delega del Direttore Generale Aziendale Dott. Mario Catalano. Svolgerà le funzioni di moderatore dell’incontro, la Dottoressa Annalisa Spinelli, in qualità di segretario del Comitato per il controllo delle Infezioni Correlate all’Assistenza (CICA) aziendale. Nel corso dell’incontro verranno illustrate le nozioni principali concernenti la Malattia da virus Ebola, per come illustrate dalla scheda informativa dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla malattia, e le principali procedure aziendali di gestione degli eventuali casi sospetti/probabili/confermati della MVE da adottare in osservanza dei criteri e delle raccomandazioni contenuti nell’ultima circolare del Ministero della Salute (6 ottobre 2014), in materia di prevenzione e controllo della Malattia da virus Ebola. E’ importante sottolineare che In Italia non si registra alcun caso da contagio del virus Ebola, ma l’Azienda Sanitaria di Catanzaro in linea con quanto richiesto dal ministero della Salute sta, in via precauzionale, predisponendo la macchina organizzativa in modo da non trovarsi impreparata in caso di contagio.


Sanita’:  Comitato pro ospedale Soveria denuncia disservizi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma della dottor Antonello Maida presidente del comitato

Soveria mannelli, 11 ott. – “L’avvicendarsi di quattro direttori generali in un mese evidentemente non giova di certo all’organizzazione della sanità. La periferia ne paga di conseguenza il maggior prezzo, per cui succede ormai con una ciclicità impressionante che i più fortunati tra i pazienti che, dopo interminabili tentativi al cup, siano riusciti ad avere la prenotazione, una specie di lotteria visto l’esiguo numero di posti a disposizione , non vedano evasa la prestazione per questo o quell’altro disservizio,  quindi perdere una giornata di lavoro  e fare un mesto ritorno a casa. Noi del Comitato, allertati dalle tante segnalazioni, abbiamo voluto indagare. Venerdì erano previste  le gastroscopie, prenotate da mesi, ma il medico non c’era. Eppure il medico tre giorni prima aveva avvisato con un fax del suo giorno di ferie,  bastava solo telefonare ai pazienti e disdire. Invece no, nessuno l’ha fatto. A Soveria  non erano disponibili le liste dei prenotati, in quanto erano al CUP di Lamezia, quindi non potevano avvertire nessuno. L’avrebbe dovuto fare il Centro Prenotazioni di Lamezia, ma così  non è stato, abbiamo visto le carte comprovanti la versione dei fatti. Chiediamo a questo punto che la direzione sanitaria si faccia carico di questo disservizio e lo risolva definitivamente  affinché non ricapiti. Ma non basta, sempre venerdì è andata in tilt, ancora una volta, la strumentazione delle radiografie, quindi anche qui i pazienti debitamente prenotati hanno trovato un’enclave e subito la stessa sorte, tutti a casa. Meno male, seppure in ritardo, che si sono potute evadere le sedute chirurgiche in sala operatoria, altrimenti la catastrofe sarebbe stata completa. Da tempo non crediamo più alla buona fede, siamo convinti che talune situazioni si verifichino poichè artatamente costruite, non è una questione di risorse economiche, ma solo di organizzazione, perché l’utenza preme, l’utenza c’è, e finchè esiste la domanda qualcuno deve preoccuparsi di creare l’offerta. Per ultimo, e di sicuro non meno importante, rimane nel limbo il problema del laboratorio analisi, stretto nella morsa della non partecipazione alla gara dell’acquisto della strumentazione voluto dalla Regione, cosa che invece è stata predisposta per Lamezia e Soverato.  Come dovranno organizzarsi i non pochi pazienti affetti da cardiopatie che necessitano dell’Inr?  Come il pronto soccorso, la medicina, la cardiologia, la pediatria potranno garantire il loro servizio naturale senza poter godere degli esami clinici? Esperti da noi contattati, non solo calabresi,  all’idea di un ospedale senza laboratorio, si mettono a ridere e parlano di un’ipotesi assurda. Assurda, diciamo noi, come assurdo rimane tutto quello che stiamo pubblicamente denunciando a che abbiamo fatto presente tramite email certificate a tutti i vertici locali e regionali, ma nessuno ci ha dato una spiegazione. Questo contesto montano rischia di essere dimenticato, svuotato di ogni legittima presenza di Stato. Immaginate un infartuato o una persona con una colica al fegato o qualche altra patologia che bisogna di un trattamento farmacologico di primo intervento, non sarebbe possibile nemmeno una prima diagnosi di laboratorio. Forse, qualcuno, maldestramente pensa di risolvere il problema con le navette, simpatico espediente che però non farebbe ridere nessuno. Da anni ribadiamo che  in ogni eventuale caso di malasanità ci costituiremo parte civile accompagnando noi stessi i pazienti  a fare gli esposti in procura”. 


Sanita’: Colombo(Fn), “registro tumori non e’ attivo”

Riceviamo e pubblichiamo una nota di   Igor Colombo Portavoce regionale Forza nuova-Calabria

Lamezia Terme, 11 ott. – “Mentre in Calabria la Sanità è al collasso con ospedali di importanti città calabresi declassati nei cui reparti mancano primari e medici ,con tanto di rischio chiusura, liste d’attesa di  pronto soccorso e di visite specialistiche  interminabili,mancanza di personale paramedico ecc.ecc,il presidente della Commissione Sanità della regione Calabria,On. Salvatore Pacenza, ha il coraggio di dichiarare  che il Registro dei Tumori in Calabria sia attivo e funzionale. Trovo davvero assurdo quanto l’On. Pacenza afferma ed ancora di più si avverte un certo disgusto nel leggere certe bugie  in perfetta coincidenza con l’imminente campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale,strumentalizzando tematiche molto serie che interessano numerose famiglie in Calabria colpite da malattie molto gravi e costrette ad un autentico calvario. E’ vero che il Registro dei tumori è stato istituito dalla Giunta regionale e reso anche obbligatorio dalla quarta commissione consiliare Assetto ed utilizzazione del Territorio e protezione dell’ambiente ma da allora è rimasto lettera morta e tranne che per la provincia di Catanzaro,in tutte le altre nessun Registro ad oggi è operativo. Dal momento che l’On. Pacenza ha affermato di essersi messo in contatto col segretario nazionale dell’Airtum dott. Crocetti,vorrei sapere dallo stesso Presidente della Commissione Sanità,attraverso l’impiego di documenti ufficiali ovviamente, se il processo di accreditamento per i nuovi registri tumorali sia effettivamente partito,dal momento che è la prima cosa che viene richiesta dall’Associazione dei registri tumori italiani contribuendo cosi alla banca dati associativa,questo perché fino a poco tempo fa  non esisteva alcuna richiesta formale di accreditamento all’Airtum da parte di nessun altro Registro calabrese. Se l’On Pacenza con dati e documenti concreti alla mano può effettivamente dimostrare ciò,noi di Forza nuova ne saremmo veramente felici,in quanto quello dell’operatività di un Registro dei tumori su tutto il territorio calabrese rappresenta uno strumento indispensabile per il monitoraggio delle malattie oncologiche e per controllarne la diffusione,specie in una regione come la Calabria dove i disastri ambientali sono purtroppo sempre di stretta attualità ed i numeri di ricoveri e di assistenza per le neoplasie sono in continuo aumento. Forza nuova non si accontenta di sicuro di un semplice comunicato stampa dove viene fatta dal presidente della Commissione Sanità una sorta di cronistoria politica e burocratica dell’iter di istituzione dei registri tumorali, noi vogliamo vedere gli atti ed i fatti concreti,il Registro dei tumori è un diritto di tutti i cittadini e rappresenta un strumento di prevenzione sanitaria efficacissimo,come effettivamente è nelle regioni dove è stato reso operativo e funzionante”. Igor Colombo Portavoce regionale Forza nuova-Calabria


Telemedicina: meeting europeo a Cosenza
Cosenza, 10 ott. - Si chiude oggi a Cosenza, a Villa Rendano, il IV Meeting Europeo sul Telemonitoraggio delle patologie croniche. Una settantina i medici ed i tecnici che hanno preso parte alle due giornate di studio. Il progetto, finanziato dalla Comunita' Europea, ha gia' fatto tappa in diverse citta' d'Europa. "E' la quinta riunione del progetto - dice all'Agi Francesca Faggiano, membro del Comitato Scientifico Europeo Progetto "United4Health" - e siamo soddisfatti perche' siamo i primi, noi di Cosenza, a raggiungere il target dei pazienti coinvolti, obiettivo che ci era stato assegnato dalla Comunita' europea". Si parla di 250 pazienti, affetti da malattie croniche, cardiovascolari, broncopneumopatie croniche e diabete, che saranno monitorati, in piena sicurezza, a domicilio. L'attivita', che e' quasi a regime, punta ad ottenere la partecipazione attiva dei pazienti. Antonio Perri, direttore del Distretto Sanitario Cosenza-Savuto, conferma che "i pazienti sono dotati del kit per la misurazione delle glicemie, ed inviano la lettura ad un server dell'Azienda sanitaria, cosi' che i medici hanno un controllo continuo sulle condizioni di salute del paziente, per poter anche intervenire preventivamente in caso di necessita'".


Sanita': trasferita in nuovi locali guardia medica Melito
Reggio Calabria, 10 ott. - La Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ha reso noto di avere disposto il trasferimento della postazione di continuita' assistenziale (guardia medica) di Melito POrto Salvo al presidio ospedaliero di Scilla in locali ristrutturati secondo le prescrizioni di legge.
"Pertanto - e' scritto in un comunicato - da lunedi' 13 ottobre la postazione di C.A. sara' allocata in ambienti idonei allo scopo, con una adeguata distribuzione funzionale utile a garantire il pieno rispetto della privacy. Nello specifico si tratta di 3 locali muniti di servizi igienici anche per i portatori di handicap, costituiti da una sala d'attesa ampia e confortevole, un ambulatorio medico ed un ambiente riposo per il medico di turno. L'ingresso al servizio, ubicato al piano terra e prospicente ad un'ampia area di parcheggio, risulta di facile accesso. Confermata l'utenza telefonica 0965 732250".


Farmacie: Catanzaro, stop a distribuzione prodotti per celiaci
Catanzaro, 8 ott. - Sembrava che Regione e farmacisti avessero trovato un punto d'accordo per a la fornitura dei prodotti senza glutine, "ma a tutt'oggi e' riemersa un'incomprensibile mancanza di collaborazione". La denuncia e' della federfarma, la federazione dei farmacisti, di Catanzaro, che con un documento conferma la sospensione della distribuzione dei prodotti in questione. "Per garantire correntezza nei rimborsi delle forniture per assistiti celiaci e, allo stesso tempo, ridurne gli oneri burocratici connessi, Federfarma Catanzaro - si legge - aveva chiesto alla Regione, nella persona del Direttore Generale dell'Assessorato alla Salute, di provvedere ai pagamenti di mese in mese, contestualmente a quelli delle ricette dei farmaci. Il motivo e' molto semplice: a seguito della diminuzione di forniture per celiaci nelle singole farmacie e a causa dell'allargamento della platea dei fornitori, la consegna dei buoni in uffici diversi, spesso lontani, a volte per un solo buono e anche in ASP diverse da quella di appartenenza diventera' macchinosa, dispendiosa e burocraticamente inutile". In altre Regioni, sostiene Federarma, come Lazio, Liguria, Campania ed Emilia Romagna, "che spesso e volentieri sono prese dai rappresentanti regionali come riferimento e ad esempio per modernita' e snellimento delle procedure, i buoni per celiaci sono inseriti nella distinta mensile per cui vengono pagati insieme ai farmaci. Quindi la volonta' della Regione Calabria di mantenere questo stato di complessita' in una cosa che si potrebbe risolvere in un semplice e unico passaggio, rimane incomprensibile e frustante; anche perche' - lamenta federfarma - buoni, che sono stati presentati all'inizio dell'anno con relativa fattura sono ad oggi ancora fermi in qualche ufficio facendo cosi' aumentare il ritardo del pagamento ( ad oggi sono 300 giorni di ritardo)". Purtroppo, si sottolinea, "non e' la prima volta che i farmacisti della Provincia di Catanzaro sono costretti a fare i conti con riprovevoli comportamenti dell'Assessorato alla Salute, ben lontani da quel dovere di attenzione che i pubblici funzionari dovrebbero prestare nei confronti di coloro che, come le farmacie, espletano un servizio fondamentale per la collettivita'. Comportamenti che hanno costretto le farmacie ad azioni di autotutela, tanto dure quanto necessarie. Visto quindi la totale mancanza di collaborazione da parte dell'Assessorato alla Salute, il Consiglio Direttivo di Federfarma Catanzaro - continua la nota - ha deliberato la sospensione dell'erogazione dei prodotti per celiaci dal 15 novembre 2014". Per scongiurare tutto cio', i farmacisti "auspicano che i rappresentanti dell'Assessorato riflettano attentamente sulla loro posizione per superare i presunti ostacoli ad una definizione del contenzioso, realmente ispirata a correttezza e collaborazione istituzionale".


Sanita': reggente A.O. Cosenza revoca bando, plauso M5S
Cosenza, 8 ott. - "Plaudo al neuroradiologo William Autieri, nuovo reggente dell'Azienda ospedaliera di Cosenza, che ha iniziato il suo lavoro revocando un bando per la selezione di nuovi amministrativi, convinto di dover fissare in primo luogo le priorita' della struttura, per garantire piena efficienza". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, che aggiunge: "Il senatore M5S Nicola Morra ha visitato con nostri attivisti l'ospedale di Cosenza, per ascoltare gli operatori sanitari e avere un quadro completo sulla situazione. Riguardo alla sanita', il Movimento Cinque Stelle sta denunciando gli abusi nell'assegnazione e nel mantenimento di responsabilita' dirigenziali, da cui si deve partire per comprendere carenze e disservizi imputabili alle scelte della politica. L'ospedale di Cosenza, nel quale - dice Nesci - mancano soprattutto medici, ha conosciuto una fase molto negativa per cui siamo intervenuti con interrogazioni parlamentari e denunce pubbliche. Penso, ad esempio, alla morte per trasfusione di sangue del signor Cesare Ruffolo e alla mancata revoca, da parte della giunta regionale, della direzione ospedaliera a Paolo Maria Gangemi, oggetto di un mio esposto".


Sanita': fondi a emotrasfusi danneggiati, soddisfazione M5S
Catanzaro, 8 ott. - I parlamentari calabresi del Movimento 5 stelle esprimono "enorme soddisfazione" per lo stanziamento delle risorse finanziarie destinate alle vittime danneggiate da trasfusioni di sangue infetto. "Non abbiamo fatto altro che mettere di fronte all'evidenza dei fatti - si legge - il consiglio regionale, questa situazione di indifferenza ed illegalita' non poteva essere sottaciuta. Noi, cosi' come i movimenti spontanei delle vittime, abbiamo costantemente richiamato le istituzioni alle loro responsabilita' con una serie di atti parlamentari, a Roma come a Bruxelles, post sul Blog di Grillo, comunicati stampa, fino all'accorato appello prima della riunione del Consiglio regionale. Ed infatti proprio ieri, nonostante il pessimismo che aleggiava, il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la variazione di bilancio per lo stanziamento di circa 1.800.000 euro a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. Al di la' di tutto - prosegue la nota dei rillini - questo risultato dimostra che siamo in grado di incidere anche in quelle istituzioni dove ancora non siamo presenti, come il Consiglio regionale della Calabria. Ancora, ma per poco".


Tumori: Catanzaro, al via campagna Lilt "Nastro Rosa"
Catanzaro, 8 ott. - La campagna nazionale Nastro Rosa, volta alla sensibilizzazione per la lotta ai tumori al seno, e' giunta alla XXII edizione. Nell'ambito dell'iniziativa, che si svolge ogni anno durante tutto il mese di ottobre, la Sezione Provinciale di Catanzaro in collaborazione con il parco commerciale "Le Fontane" ha promosso degli eventi "in rosa" dedicati alle donne. "Si inizia giorno 11 ottobre alle ore 17 - spiega un comunicato - con la mostra fotografica di Francesca Tilio dal titolo "Pink project" , il progetto prevede anche una performance fotografica con la parrucca rosa. Sara' la fotografa stessa a immortalare tutte le donne che vorranno dare il loro contributo posando con la parrucca rosa simbolo della lotta al cancro al seno. All'interno della galleria del parco commerciale verra' allestito uno stand Lilt nel quale i volontari distribuiranno opuscoli informativi sulla prevenzione del tumore al seno, in uno spazio attiguo sara' inoltre possibile, durante le giornate del 11/12 - 18/19 - 25/26 dalle ore 17 alle ore 20, effettuare visite senologiche gratuite per tutte le donne che si presenteranno. La Campagna Nastro Rosa - si evidenzia - continua il suo percorso di sensibilizzazione, rivolgendo uno sguardo ancora piu' attento alle giovani donne". La Presidente della Sezione Lilt di Catanzaro, Concetta Stanizzi, ribadisce che "la prevenzione e' l'unica strada possibile per combattere la malattia e che la bellezza esteriore passa inevitabilmente dalla salute interiore".


Fondazione Campanella: dg, non faccio scelte che non mi competono
Catanzaro, 6 ott. - "Se il presidente della Giunta regionale ritiene che abbia violato o stia violando leggi della Repubblica o che la mia condotta sia affetta da negligenza, imperizia o imprudenza, puo' rimuovermi con motivato provvedimento". Lo afferma in una nota il direttore generale della Fondazione Campanella, Mario Martina, in relazione alla notizia diffusa dalla Regione per la quale lo diffida a ritirare le procedure di licenziamento dei lavoratori dello stesso Polo oncologico. Martina sottolinea che "certamente dovrebbe rimuovermi se mettessi in atto provvedimenti idonei a depauperare il patrimonio aziendale, danneggiare i creditori e determinare un danno erariale". Secondo il direttore generale, infatti, "non sono io a dover decidere se procedere o meno al licenziamento del personale in esubero della Fondazione. Tale decisione, comunque, finora, e' stata da me condivisa - ha detto - perche' diretta a tutelare l'interesse pubblico". Nell'evidenziare che "nella mia lunga esperienza di dipendente della Regione Calabria non ho mai replicato pubblicamente a decisioni del Consiglio, della Giunta, di assessore o di singoli consiglieri regionali anche quanto era necessario", Martina specifica che "ogni mese di rinvio dei licenziamenti ha un costo di circa 700.000 euro che qualcuno dovra' pagare. Che sia la Giunta regionale, assumendosi le connesse responsabilita', a garantire l'onere dei maggiori costi". Il direttore generale della Fondazione ha, inoltre, ricordato che "in una azienda privata una cattiva gestione da parte degli amministratori comporta una loro grave responsabilita' prevista dal Codice Civile; in una azienda privata, costituita da enti pubblici, una cattiva gestione comporta responsabilita' per danno erariale. Non mi si puo' imporre di fare scelte che - conclude Martina - non mi competono pena la richiesta di dimissioni; dimissioni che non ho alcuna intenzione di presentare".


Fondazione Campanella: Giunta diffida dg, "stop ai licenziamenti"
Catanzaro, 6 ott. - E' in corso a palazzo Alemanni la riunione della Giunta regionale, presieduta da Antonella Stasi con l'assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. "L'esecutivo - si legge in una nota dell'ufficio stampa - ha deliberato il primo provvedimento della giornata in favore della Fondazione Campanella. La Giunta ha ribadito la volonta' di perfezionare la transazione elaborata dall'Avvocatura regionale, per un ammontare di 29 milioni di euro, a fronte della rinuncia della stessa Fondazione all'azione promossa. L'esecutivo ha invitato, per tramite il Dipartimento salute, il Commissario ad acta, a perfezionare la transazione nella disponibilita' della Regione dei fondi rinvenienti dalla fiscalita'. La Giunta - prosegue il comunicato - si e' inoltre impegnata ad attribuire assoluta priorita' alla copertura dei costi della transazione con fondi prossimi disponibili. Il personale della Campanella verra' utilizzato, attraverso Calabria Etica, ente "in house" della Regione, nell'erogazione di servizi socio-sanitari-assistenziali nelle aziende del Servizio Sanitario Regionale, ovvero all'interno dell'A.O. Mater Domini di Catanzaro per la durata del progetto gia' previsto. L'esecutivo - e' infine scritto - ha diffidato Mario Martina, Direttore generale Fondazione Tommaso Campanella, a non dare esecutivita' ai licenziamenti pena la richiesta di dimissioni dello stesso".


Fondazione Campanella: Cisl, "alla Regione regna la confusione"
Catanzaro, 6 ott. - La Cisl Calabria, attraverso una nota, esprime "forte preoccupazione" per la situazione in cui versa la Fondazione Campanella di Catanzaro. In una dichiarazione congiunta del segretario regionale Rosy Perrone e del segretario generale della FP Cisl Calabria Antonio Bevacqua si legge che "a fronte dell'ultimo incontro del 28 agosto, con il Presidente FF Antonella Stasi , durante il quale erano stati assunti impegni istituzionali per il mantenimento e la valorizzazione del Centro Oncologico si apre, per parte datoriale, la procedura di mobilita' per i lavoratori dipendenti della struttura oncologica in costanza, tra l'altro, di scelte istituzionali decisive, infatti il Consiglio regionale della Calabria ha da poco approvato una legge che indica la Fondazione "T. Campanella" come IRCCS di rifermento regionale per la cura e ricerca di malattie oncologiche. Appare chiara - contiuano i due sindacalisti - la confusione che regna nella istituzione regionale riguardo Fondazione Campanella. Non avendo ad oggi ricevuto alcuna risposta alla richiesta di convocazione urgente formulata dalla Cisl Calabria alla Presidente FF Stasi e dichiarando con forza che il centro oncologico deve, non solo essere mantenuto in Calabria, ma deve rappresentare per il futuro un riferimento certo per i cittadini, questa organizzazione sindacale - prosegue il docuemnto - chiede che venga al piu' presto fatta chiarezza rispetto il destino della struttura ed i dipendenti della stessa. Si chiede quindi - e' infine scritto - alla Presidente Stasi, al Commissario ad Acta in sanita' per la Calabria Pezzi, al Consiglio regionale di concordare un percorso oggettivo rispetto il quale aprire un confronto con le parti sociali, affinche' questo delicatissimo settore possa avere la dignita' che gli spetta al servizio dei malati oncologici".


Sanita': Arena, sconcertante vicenda nomina commissari
Catanzaro, 6 ott. - "E' veramente sconcertante la piega che ha preso la vicenda delle nomine dei commissari nelle aziende sanitarie calabresi. Le soluzioni immediate al problema dei vertici delle aziende da piu' parti e a piu' riprese pubblicizzate sono state impaludate in un procedimento che sicuramente non vedra' la conclusione se non dopo lo svolgimento delle elezioni regionali. Nel frattempo, le aziende saranno rette in base ad una semplice lettera circolare dai contenuti incerti, e fondata su presupposti normativi di assoluta discutibilita'". E' quanto sostiene l'assessore regionale alle attivita' produttive, Demetrio Arena, in una nota diffusa dall'Ufficio stampa della Giunta. "Insomma - aggiunge - una grave situazione di incertezza che non puo' che frenare l'attivita' delle aziende, compromettere la certezza dei rapporti giuridici, e generare un imponente contenzioso riguardante tutti gli atti assunti dai cosiddetti reggenti, e che andra' a gravare sul fondo sanitario regionale, e quindi sulla qualita' dei servizi da erogare ai calabresi. Ancora piu' incredibili appaiono tali determinazioni se riferite ai casi in cui i contratti dei direttori sanitari e amministrativi sono scaduti per decorrenza del termine contrattuale, e che la disposizione diramata dal Commissario ad acta ha fatto rivivere: altro che sanita' malata, qui c'e' chi fa resuscitare anche i (contratti) morti. Naturalmente le mie considerazioni - continua l'assessore Arena - prescindono da ogni apprezzamento nei confronti degli stimati professionisti che, insediandosi negli incarichi in questione, si sono assunti pesanti responsabilita', ma attengono al corretto comportamento della Giunta. La stessa ha agito come era suo dovere per garantire la funzionalita' e quindi l'erogazione dei servizi con la nomina dei Commissari e, pur potendo nominare i Direttori Generali, ha inteso adottare un provvedimento in discontinuita' col passato, quando, a pochi giorni dalle elezioni, si nominavano direttori generali con contratti pluriennali".
"Non sarebbe stato piu' prudente, anche al fine di fugare ogni incertezza giuridica, e politicamente opportuno - dice ancora Arena - lasciare che le nomine effettuate dalla Giunta seguissero il loro corso, anche considerato che alla fin fine si trattava di nomine temporanee e ristrette ad un lasso di tempo limitato? Certamente si'. E allora, se quanto affermato appare cosi' ovvio e scontato, perche' mai sulla questione si e' scatenato un autentico putiferio? Tutti coloro i quali, in buona fede, hanno contestato le scelte della Giunta sono certi che, in realta', la polemica violenta contro quelle nomine non sia stata solamente una sterile occasione per consumare inconfessabili vendette da parte di chi ha trovato purtroppo ascolto in qualche stanza ministeriale? E come mai, ancora ad oggi, atti dovuti che attendevano solo la firma del Commissario non sono stati emanati? Quante legalita' esistono in Calabria? La verita' vera e' che le aziende sono state precipitate, al di la' della propaganda, in un sostanziale caos, e che gli sforzi fin qui compiuti di riassettare il servizio sanitario regionale con gli importanti risultati conseguiti con i sacrifici dei calabresi corrono il rischio di essere per molto tempo vanificati. Un oggettivo arretramento nel percorso in stato avanzato di superamento dalla procedura commissariale, del quale dovra' darsi conto sia alla Calabria che ai Calabresi. La verita' vera e' che da alcuni mesi, venuto meno un leader credibile e autorevole - conclude l'assessore alle Attivita' produttive Demetrio Arena - la Calabria e' divenuta succube di logiche politiche istituzionali romane, ritornando ad assumere il ruolo di colonia, e i calabresi neanche di sudditi, ma di schiavi, in quanto ai primi si impartivano ordini attraverso editti, per i secondi, invece, basta soltanto qualche anonimo comunicato stampa".


Sanita': M5S, Consiglio approvi legge per emotrasfusi infettati
Catanzaro, 6 ott. - Due esponenti del Movimento Cinquestelle, Laura Ferrara (europarlamentare) e Paolo Parentela (deputato alla Camera) hanno indirizzato una lettera aperta al Presidente del consiglio regionale ed ai consiglieri sulla vicenda dei danneggiati per emotrasfusioni di sangue infetto. "Persone - spiegano - che senza alcuna colpa si sono viste stravolgere la loro vita e quella dei loro cari a causa di errori i cui effetti sono irreversibili. Tutti siamo d'accordo che queste persone meritano un giusto risarcimento, sia pure con la drammatica consapevolezza che questo mai sara' sufficiente a restituire la serenita' perduta". Per Ferrara e Parentela "1017 famiglie allo stremo delle proprie risorse fisiche, psicologiche ed economiche, oggi, al danno aggiungono la beffa del diniego di un indennizzo. Un diniego, peraltro, fonte di un ulteriore danno, quello alla psiche di persone che si vedono costrette a relazionarsi costantemente, oltre che con i medici e le medicine, anche con gli avvocati e le loro legittime parcelle, mentre assistono impotenti alla vergogna di uno Stato ed di una Regione che violano leggi. L'inconcepibile paradosso di subire enormi ingiustizie a causa di palesi violazioni di legge proprio da quelle istituzioni che detengono il potere legislativo ed emanano quelle leggi di cui poi ne pretendono il rispetto da parte dei cittadini. La legge 92 del 2010, come noto, - spiegano i due esponenti grillini - prevede che "Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorita' sanitaria italiana, lesioni o infermita', dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrita' psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato" Di piu' - aggiungono - La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con sentenza del 3 settembre 2013 n.5376 ha dettato le prescrizioni finalizzate al pagamento anche della rivalutazione dell'indennita' integrativa speciale. Ebbene, - continuano - come tutti voi certamente saprete, l'atteggiamento intrapreso dalla Regione Calabria e' in violazione sia della legge, sia della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, posto che la Regione Calabria, in qualita' di "ente pagatore" (ex Decreto legislativo 112/1998), dal primo gennaio 2014 non paga ne' gli indennizzi previsti, ne' tantomeno la rivalutazione in ossequio alla sentenza della Corte Europea. Una situazione incresciosa sulla quale noi del Movimento 5 Stelle stiamo combattendo la nostra battaglia con tutti i mezzi che, in questo momento, abbiamo a disposizione, agendo con numerosi atti parlamentari sia presso la Camera dei Deputati che in Parlamento Europeo. La battaglia politica andra' avanti come e' giusto che sia nel rispetto reciproco dei propri ruoli".
"Oggi, pero', - scrivono - noi vorremmo fare un accorato appello al Consiglio regionale. Nella riunione di Giunta del 12 settembre scorso, e' stata approvata la variazione al bilancio che riguarda l'indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa d vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. La variazione prevede un incremento di spesa di circa 1.800.000 euro per la spesa 2014. Oggi questa variazione al bilancio puo' essere approvata dal Consiglio regionale, posto che all'ordine del giorno di domani martedi' 7 ottobre e' stato inserito: "Provvedimenti urgenti ed indifferibili trattati dai competenti organismi". In questi casi di evidente drammaticita', l'urgenza e la indifferibilita' - affermano - dovrebbero essere naturale conseguenza dalla morale e della sensibilita' umana di ognuno di noi, senza se e senza ma. Ma, preso atto - continuano - che questo non e' argomento sufficiente a convincere tutti voi, poniamo la questione sotto una prospettiva giuridica e ci chiediamo e vi chiediamo: ma cosa c'e' di piu' "urgente ed indifferibile" dell'approvazione di una variazione di bilancio che ripristini la legalita', ponendo uno stop a quella violazione di legge, nonche' al mancato rispetto della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, da parte della Regione Calabria? Vi prego, non vi attorcigliate su questioni procedurali, cosi' come voci di corridoio narrano incontrollate in questi giorni. Abbiate l'orgoglio e la dignita' che si addice ad un rappresentante delle istituzioni".


Sanita': servizio 118 Asp Reggio, interrogazione Giordano
Reggio Calabria, 3 ott. - Il consigliere regionale Giuseppe Giordano ha presentato un' interrogazione a risposta scritta su diverse problematiche che interessano il servizio di integrazione e supporto al servizio di "Urgenza ed Emergenza SUEM 118" ricadente nella competenza territoriale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. Nell' interrogazione si pone in evidenza come tale servizio "venga gestito in regime di proroga dalla R.T.I Italiana Servizi in attesa del completamento della gara con procedura aperta indetta con deliberazione n° 363 del 26/06/2013 e ancora non conclusa". Il consigliere Giordano lamenta che "nonostante le capacita' economiche finanziarie della R.T.I, i dipendenti della stessa,autisti ed infermieri, lamentano la mancata corresponsione di numerose mensilita' a titolo di retribuzione , la tredicesima anno 2013, nonche' , in via generale, la mancata applicazione dei contratti collettivi previsti dall'originario bando di gara essendo di fatto applicato quello delle cooperative sociali che prevede emolumenti inferiori; il tutto denunciato, in sede di richiesta di intervento presso la Direzione Territoriale del Lavoro da parte di alcuni dipendenti. Tale situazione - sottolinea Giordano - ha determinato e determina uno stato di precarieta' perenne per i dipendenti i cui nuclei familiari, per la maggior parte, sono monoreddito L'interrogazione presentata chiede di sapere i motivi che stanno alla base del ritardo per il completamento delle procedure di gara indetta con deliberazione n° 363 del 26/06/2013 e quali iniziative si intendono intraprendere per sanare in temi brevi l'iter burocratico, se risponde al vero che il contratto collettivo applicato ai dipendenti di R.T.I. viola quanto previsto dall'originario bando di gara che affidava il servizio alla stessa RTI e, in caso affermativo, i motivi del mancato controllo su tale violazione". Giordano chiede ancora "se sono stati attuati dagli organi preposti dell'ASP n 5 i necessari controlli afferenti il pagamento dei corrispettivi dovuti a titolo di retribuzione ai dipendenti della R.T.I. , atteso i regolari pagamenti che nel tempo sono stati erogati a favore della societa'".


Sanita': Nesci, Stasi non risponde alle questioni poste
Catanzaro, 3 ott. - "La presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, deve avere una certa difficolta' a rispondere di suo alle questioni che sollevo, specie in tema di sanita'. Stavolta, a proposito del trasporto pubblico per dializzati, per cui l'avevo interessata con una lettera ufficiale, al suo posto mi ha risposto via stampa il capo del dipartimento regionale della Salute, Bruno Zito, richiamando i rimborsi previsti per legge agli ammalati e riferendo di non capire il problema da me posto". Lo afferma la deputata M5S Dalila Nesci, che precisa: "Ricordo un precedente. Stranamente mi rispose il Marrelli Hospital al conflitto d'interessi della presidente Stasi, da me obiettatole, riguardante una norma di favore nel decreto-legge sulla pubblica amministrazione". "Detto questo - prosegue la parlamentare Cinque Stelle - Zito parla facile, non essendo parte in causa. Lo sbandierato sistema dei rimborsi serve a poco, perche' i pazienti devono anticipare soldi propri e rivolgersi per gli spostamenti a operatori privati o a familiari disponibili. Zito sa bene che la mia proposta a Stasi, quella di convocare le imprese di trasporto pubblico per organizzare il servizio insieme alle Asp, sarebbe stata pratica, rapida e vantaggiosa per tutti, aiutando in primo luogo i dializzati e le casse regionali". Nesci conclude: "Credo che Zito conosca il sistema, adottato altrove. Evidentemente, pero', la Calabria ritiene di dover sempre fare da se', riconoscendosi una sua speciale autonomia; emersa, per esempio, in relazione alle nomine dirigenziali effettuate in prorogatio".


Fondazione Campanella:Dg,licenziamenti conseguenza scelte Regione
Catanzaro, 3 ott. - Mario Martina direttore generale della Fondazione Tommaso Campanella, i cui lavoratori sono da oggi in mobilita', replica ai sindacati.  "Non intendo in alcun modo entrare un conflitto con le Oorganizzazioni sindacali - scrive - alle quali, per mia formazione, riconosco alto senso di responsabilita' ed equilibrio. Mi sembra quanto meno ingenerosa, oltre che non corrispondente al vero, l'affermazione che attribuisce all'ostinazione del vertice aziendale della Fondazione "T. Campanella" il licenziamento di circa 170 unita', che avrebbe rifiutato pregiudizialmente di prendere in considerazione la possibilita' di attivare possibili forme di ammortizzatori sociali (Contratti di solidarieta', CIG ordinaria e/o in deroga) a parziale salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori. Secondo le organizzazioni sindacali - continua Martina - il management della Fondazione, nominato per rilanciare le attivita' del Centro di Eccellenza Oncologica, avrebbe fatto di tutto per fallire l'obiettivo e mettere centinaia di lavoratori e lavoratrici fuori dal mercato del lavoro, negando di fatto le necessarie ed insostituibili prestazioni sanitarie oncologiche ai cittadini calabresi. Il licenziamento di 170 dipendenti e' la logica conseguenza della decisione regionale, ed il management della Fondazione non ha avuto alcun potere in merito, di ridurre i posti letto da 115 a 35; non mi risulta che tale decisione sia stata adeguatamente contestata quando necessario e non era difficile prevedere le conseguenze. A fronte di 35 posti letto sono necessarie 78 unita'; le altre unita', in assenza di altre postazioni di lavoro (leggasi posti letto e quindi pazienti da assistere), devono necessariamente essere licenziate. Al management - sottolinea - e' imposto di garantire l'equilibrio economico, come dovrebbe essere per tutte le aziende pubbliche e private".
Ma, prosegue, "come e' possibile garantire l'equilibrio economico quando il budget assegnato alla Fondazione e' di ? 10.000.000 all'anno e sono necessari circa 14.000.000 di euro solo per il pagamento degli stipendi. Anche se la Fondazione e' un ente di diritto privato gestisce comunque risorse pubbliche che non possono essere sperperate. Sin dalla data del mio insediamento (maggio 2014) ho rappresentato a tutte le istituzioni pubbliche interessate ed alle OO.SS. la drammatica situazione organizzativa e finanziaria senza ricevere formali impegni da chi aveva il potere di decidere ma solo richieste pressanti di rinvio delle decisione che non sono pervenute e che hanno incrementato ulteriormente i debiti. Abbiamo proposto a chi aveva il potere di decidere la possibili soluzioni che passavano attraverso l'aumento dei posti e del rimborso dei costi sostenuti dalla Fondazione per la gestione dei posti letto che fin dal 2012 dovevano essere trasferite alla AOU Mater Domini e che sono stati, invece, gestiti, su decisione unanime, dalla Fondazione senza soldi. Abbiamo dato il nostro contributo alla approvazione della legge regionale n. 17/2014, relativa al riconoscimento in IRCCS; nella relazione di accompagnamento, che puo' essere consultata sul sito del Consiglio regionale, sono indicate le modalita' per il rilancio della Fondazione. Ma il management - scrive Martina - non ha il potere di decidere in merito". A parere del manager, ""non e' praticabile il ricorso ai contratti di solidarieta' per l'alto numero dei licenziamenti rispetto al personale che resta in servizio (169 su 247) ; non si puo' accedere alla CIG ordinaria o straordinaria in quanto la Fondazione e' costituita da due enti pubblici. Non e', altresi', praticabile la cassa integrazione in deroga con risorse regionali in quanto al momento non vi sono le risorse e soprattutto non vi sono prospettive concrete e formali di sviluppo che possano prevedere il riassorbimento del personale in esubero".


Fondazione Campanella: scatta mobilita', "traditi dalla politica"
Catanzaro, 3 ott. - Primo giorni di mobilita' per i 180 dipendenti della Fondazione Campanella di Catanzaro. Nei corridoi del polo oncologico ci sono desolazione, rabbia, disperazione. Pochi hanno voglia di parlare e chi lo fa scarica tutta la sua ira contro "i politici che hanno voluto fare chiudere questa struttura per i loro interessi". Anche tra i pazienti c'e' rabbia mista a delusione: "Sono frastornato - afferma un uomo - hanno chiuso un presidio di eccellenza e non sono ancora riuscito a capire perche' lo hanno fatto, quali possano essere i tornaconti e cosa realmente vogliono fare per il futuro e per tanti pazienti che qui avevamo trovato un momento di speranza". Ad annunciare la fine di ogni attesa sono stati ieri' sera il direttore generale della struttura, Mario Martina, e il presidente, Paolo Falzea, i quali hanno evidenziato che non c'erano piu' margini per andare oltre. In mobilita' sono cosi' finiti tutti i lavoratori ritenuti in esubero rispetto alle attivita' sanitarie che continueranno a restare attive nel polo oncologico. Una conseguenza della drastica riduzione di posti letto decisa dalla Regione e che ha portato alla chiusura di tutti i reparti non oncologici. Sulla situazione della Fondazione Campanella e' intervenuto anche il direttore dell'Unita' operativa di Gastroenterologia, Patrizia Doldo.
"Oggi e' un giorno triste per me che scrivo, per i lavoratori della Fondazione Campanella, per i calabresi tutti. Oggi - ha scritto in una nota - e' il giorno dei licenziamenti, e quel 180 e' il numero che li raggruppa. Quando 180 non e' piu' solo un numero, per quanto consistente, ma e' visi, occhi, mani, cuore. E desideri, aspirazioni, speranze, abnegazione, prodigalita', sostegno, cura e da oggi, purtroppo, anche preoccupazione disperata per il proprio lavoro costruito e perduto, per il senso di inutilita' e di fallimento che ne deriva per se stessi e per la propria terra, 180 diventa numero incalcolabile. La Calabria. Questa nostra Calabria. Che potrebbe essere altro e non lo diventa mai. Un apparire che non si fa mai divenire". "La Fondazione - ha aggiunto Patrizia Doldo - chiude con drammaticita' il primo atto della sua rappresentazione. Tutti a casa. Ed e' un' angosciante disperazione aver perso la battaglia e queste risorse. Per un attimo mi chiedo a cosa pensano coloro che lo hanno deciso, cosa penseranno, come staranno. Coloro che hanno decretato la fine, che hanno costretto uomini e struttura al silenzio, dopo illusioni e promesse mai mantenute. Ma il pensiero e' un attimo, quattro anni di confronti, agonie e speranze non lasciano intravedere pensieri dell'ultima ora. Perde un altro pezzo la Calabria, un altro figlio, di cui siamo tutti madri e padri - conclude Doldo - anche chi non sapeva di questa bella realta' e legge il nome qui per la prima volta".


Sanita': Asp Reggio attiva "ambulatorio bianco"
Reggio Calabria, 3 ott. - "L'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, con deliberazione n. 474/2014, ha dato seguito alle disposizioni impartite dalla Regione Calabria per la realizzazione del progetto sperimentale "Early Engagemente". Il progetto prevede l'attivazione di un "ambulatorio bianco" presso ogni ASP calabrese, rispondente a specifici requisiti, tali da garantire a quanti vi ricorrano la massima riservatezza. Nel distretto reggino l'ambulatorio, attivo dall'1ottobre 2014, e' ubicato in via Carlo Rosselli n° 7. L'assistenza sanitaria e' assicurata da un' equipe multidisciplinare nei giorni di mercoledi' e venerdi' ore 13,30-16,30". Lo si legge in un comunicato.
""Early Engagemente" - e's critto - fa parte di un articolato programma Regionale d'intervento sperimentale, finalizzato a prevenire il fenomeno delle dipendenze patologiche. I soggetti a rischio, una volta individuati, vengono opportunamente coinvolti e inseriti in innovativi programmi d'intervento terapeutico opportunamente mirati e personalizzati, afferenti a specifiche professionalita' appartenenti a peculiari ambiti specialistici, attinte dai servizi pubblici e/o dal privato sociale accreditato, operanti in cooperazione multi- e pluri-disciplinare. Insomma, un team di professionisti, in grado di individuare una linea congiunta di coinvolgimento terapeutico dei consumatori di droghe e sostanze psicostimolanti restii ad avvalersi dei servizi pubblici presenti per ricevere aiuto/assistenza/cure".


Farmaci: Catanzaro, sospesa erogazione prodotti per celiaci
Catanzaro, 3 ott. - "Le farmacie della provincia di Catanzaro sono costrette a sospendere con effetto immediato l'erogazione di prodotti per celiaci. Pertanto i pazienti che soffrono di tale patologia non possono piu' ritirare in farmacia i prodotti necessari per il loro regime alimentare". Lo comunica Ferderfarma spiegando che "la colpa non e' certo delle farmacie che in questi mesi hanno fatto il possibile per continuare a offrire questo servizio ai cittadini ma dell'Assessorato alla Salute che e' rimasta, come sempre, sorda e inerte, di fronte alle ripetute richieste di Federfarma Catanzaro di individuare una soluzione che consentisse alle farmacie di ottenere i rimborsi per i prodotti erogati in modo semplice e tempestivo. Non si tratta di elaborare procedure innovative o complesse, ma semplicemente - spiega Federfarma - di applicare quello che si fa in tutta Italia e anche in altre province della nostra Regione: consentire alle farmacie di inserire gli importi loro dovuti nelle distinte contabili riepilogative, cioe' nelle fatture che le farmacie presentano mensilmente alla ASP per il rimborso dei medicinali consegnati ai cittadini dietro presentazione di ricetta rosa".


Fondazione Campanella: Pd, liquidazione sarebbe pagina dolorosa
Catanzaro, 2 ott. - "Se si dovesse procedere alla liquidazione della Fondazione Campanella si scriverebbe una pagina dolorosa e, non esito a dirlo vergognosa, nella storia della nostra regione e la cui principale responsabilita' ricadrebbe sulla uscente Giunta di centrodestra che lascerebbe questo ulteriore e sciagurato lascito ai calabresi". Lo dichiara il segretario regionale del Pd Calabria Ernesto Magorno che a nome dei democratici calabresi rilancia il grido di dolore per la salvaguardia del polo oncologico di Germaneto, nell'imminenza dell'incontro innanzi al notaio dei soci fondatori della Fondazione nel quale, appunto, dovra' decidersi se mettere in liquidazione l'ente. "E' oltremodo assurdo - aggiunge Magorno - che mentre si materializza il rischio della liquidazione, giunge la buona notizia della non impugnativa da parte del Governo, sulla legge regionale che vuole il riconoscimento per il Campanella di polo oncologico di riferimento regionale e Istituto di Ricovero e Cura di Carattere Scientifico". L'esponente Pd ripercorre la vicenda e non esita ad indicare le responsabilita': "Se si e' giunti, infatti, alla paventata liquidazione che avrebbe come inevitabile conseguenza la chiusura del Centro Oncologico, e' dovuto alle inadempienze ed alla mancanza osservanza degli obblighi statutari da parte della Giunta Regionale e che hanno costretto la Fondazione a convenire in giudizio, nei confronti della Regione, innanzi al Tribunale di Catanzaro la Regione Calabria per ottenere il pagamento di quanto gli era dovuto. Occorre ricordare anche che la stessa Regione ha assunto, anche alla presenza del Prefetto di Catanzaro, l'impegno di ripianare l'ammontare dei suoi debiti nei confronti della Fondazione. Solo nello scorso mese di luglio la Presidente f.f. Stasi si era impegnata, per evitare la liquidazione, a riconoscere una parte dei crediti della Fondazione nella cifra di 29 milioni di euro da pagarsi in tre anni, a titolo di fondo di dotazione iniziale a fronte della rinunzia al giudizio. Adesso tocca alla Giunta a cui, com'e' stato detto da molti, spetta una decisione squisitamente politica, perfezionare questa transazione che risulterebbe decisiva, in termini positivi, e sulla cui opportunita' si e' espresso favorevolmente il Consiglio Regionale e per la quale lo stesso Commissario ad acta Pezzi ha assicurato il suo impegno. Sono fermamente convinto e ribadisco che il Partito Democratico debba fare di questa battaglia, in favore della Fondazione Campanella, una sua priorita', che debba coinvolgere tutti i suoi livelli istituzionali, proseguendo l'impegno gia' assicurato in particolar modo dal gruppo regionale. E' per questo che credo che innanzitutto chiederemo proprio al Governo, che ha gia' dimostrato la sua sensibilita', un incontro urgente su tale vicenda che si appresta a vivere passaggi decisivi. Dalla tutela del diritto alla salute dei cittadini, dalla necessita' di impedire l'emigrazione sanitaria, dalla volonta' di salvaguardare il lavoro delle straordinarie professionalita' di chi fa ricerca nella fondazione Campanella, giunge la necessita' di operare ogni sforzo possibile per scongiurare quella che ho gia' definito una ferita troppo profonda e grave. E' dalla concreta difesa della Fondazione Tommaso Campanella - conclude Magorno - che deve partire la nuova Calabria dei diritti che vuole il Partito Democratico".


Sanita': "Villa dei Gerani", protesta del personale a Vibo
Vibo Valentia, 2 ott. - Manifestazione di protesta stamane dinanzi alla Prefettura da parte di medici, infermieri, cuochi, ausiliari e addetti alle pulizie della clinica "Villa dei Gerani", struttura sanitaria che rischia la chiusura per l'esaurimento dei fondi regionali, nonostante ogni anno offra assistenza sanitaria a migliaia di persone evitando loro di migrare fuori regione e con un notevole risparmio per le casse regionali. Tutti i manifestanti, in tutto 84, si sono presentati sul corso di Vibo Valentia indossando il proprio camice da lavoro e sono stati poi ricevuti dal prefetto di Vibo, Giovanni Bruno. Con lui i rappresentanti sindacali ed i vertici dell'Asp, tutti impegnati a scongiurare la chiusura di un presidio sanitario che offre ogni anno centinaia di prestazioni sanitarie. Solo nel campo della diagnostica la Risonanza magnetica di Villa dei Gerani eroga circa 10mila esami l'anno, mentre mille sono i ricoveri di oculistica e 700 gli interventi di chirurgia generale. Il direttore sanitario della struttura, Soccorso Capomolla, ha quindi chiesto che venga rivisto criticamente il Piano di distribuzione del fondo sanitario. La vertenza di Villa dei Gerani va avanti da oltre un mese, ma al momento non si intravedono soluzioni positive.


Sanita': Stasi, abbiamo agito nell'interesse dei calabresi
Catanzaro, 2 ott. - "Nei giorni scorsi ho chiesto formale appuntamento al Procuratore di Catanzaro Bombardieri per essere ascoltata spontaneamente sulla vicenda che riguarda le nomine in ambito sanitario. Ho sentito il dovere di farloin virtu' del mio ruolo e per il clamore mediatico che si e' scatenato nelle ultime settimane. Indipendentemente dalle diversita' di vedute tra i vari organi che si sono espressi sulla materia, mi preme ribadire che tutte le decisioni di questa Giunta regionale vengono assunte nel solo interesse dei calabresi". Lo afferma Antonella Stasi, presidente facente funzioni della Regione, in relazione alle polemiche scaturite dalle nomine nel settore della sanita'. "La Giunta - spiega - ha agito in perfetta linea con i pareri assunti. Ha deciso per come doveva. La tutela dei LEA non e' negoziabile e non e' soggetta ad alcun genere di condizione. E' la Costituzione che li impone ed e', quindi, compito dell'Esecutivo regionale, seppure in prorogatio, renderli esigibili ai cittadini. La certezza dei LEA ha reso obbligatoria la nomina dei commissari, per l'individuazione dei quali la Giunta ha deciso di indicare soggetti in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale. Tutto questo ha imposto alla Giunta regionale di pronunciarsi per la nomina dei commissari, considerata l'indifferibilita' e l'urgenza di assicurare ai cittadini - conclude Stasi - i livelli essenziali di assistenza, privi com'erano delle guide manageriali preposte".


Sanita': pazienti nefropatici, Regione risponde a Nesci
Catanzaro, 2 ott. - Il dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione, Bruno Zito, interviene in riferimento al comunicato stampa della parlamentare Dalila Nesci che chiedeva alla Presidente i' Antonella Stasi di attivarsi per il trasporto dei pazienti nefropatici. Zito, con s una nota dell'ufficio stampa della Giunta, precisa che il trasporto "e' garantito, a livello nazionale, dal DPCM 29 novembre 2001 (Definizione dei livelli essenziali di assistenza') che, nel definire i LEA, include tra questi, anche l'assistenza specifica rivolta a determinate categorie di cittadini in condizioni particolari". "Per i pazienti in trattamento dialitico - evidenzia il D.G. del Dipartimento - e' previsto il rimborso spese di trasporto al Centro dialisi che deve essere garantito dalle Azienda Sanitarie Provinciali". "I pazienti autosufficienti e in condizioni cliniche stabili, possono affrontare il trasporto con i comuni di mezzo di trasporto ed e' previsto il rimborso di 1/8 del costo di un litro della benzina". "Nel caso di pazienti con condizioni cliniche complicate, impossibilitati ad utilizzare i comuni mezzi, sara' l'ASP a farsi carico del trasporto speciale direttamente o indirettamente, rimborsandone le relative spese". "Pertanto l'assistenza al trasporto, a prescindere dalla proposta dell' Onorevole Nesci, e' gia' prevista per come descritto. Non e' dato comprendere, quindi, quali siano gli specifici problemi sollevati dalla parlamentare".


 

 

Fodazione Campanella: Talarico, ha requisiti per essere Irrcs
Reggio Calabria, 1 ott. - "Apprendo con soddisfazione del 'via libera' dato dal Governo alla legge regionale n. 17 del 2014 con la quale l'Assemblea legislativa ha dato impulso al procedimento di riconoscimento della Fondazione 'Tommaso Campanella' come Istituto di ricerca e cura, avendo la struttura tutti i requisiti di legge". Lo afferma il presidente Francesco Talarico dopo la non impugnativa da parte del Governo della legge recante "Centro oncologico di eccellenza e di alta specializzazione per le ricerca dei tumori di Germaneto gestito dalla Fondazione Campanella". Per i Talarico, "come piu' volte riferito e come piu' volte riconosciuto dai vertici della stessa Fondazione, questa Presidenza e il Consiglio regionale, non hanno mai lasciato nulla d'intentato, affinche' una struttura oncologica d'eccellenza qual e' la 'Tommaso Campanella' seguiti a svolgere nel suo campo, grazie alla professionalita' di tutti i suoi dipendenti, assistenza, didattica e ricerca. Mi auguro, adesso, che rapidamente avvenga il riconoscimento in Irccs e che la Fondazione torni a concentrarsi unicamente sulla sua "mission" originaria. D'altra parte, e' importante rilevare che la legge da noi approvata ha carattere soprattutto prodromico ai successivi adempimenti che spettano al Commissario per la Sanita' della Regione Calabria ed ai competenti Ministeri".
"Ringrazio il Governo - sostiene il presidente Talarico - per la sensibilita' dimostrata su questo delicatissimo settore, in particolar modo il Dipartimento Affari regionali di Palazzo Chigi, con cui abbiamo avuto, nel corso di questi oltre quattro anni di legislatura regionale, proficui rapporti di collaborazione che ci hanno consentito di approvare leggi significative. Proprio sulla specifica questione della Fondazione Campanella - che presta assistenza ai malati oncologici nella loro terra a fronte dei circa 50 milioni di euro che la Calabria paga ogni anno per i ricoveri in altre regioni di pazienti oncologici - sono convinto che l'interlocuzione da noi avviata col Dipartimento, attraverso scambi d'opinioni anche formali, finalizzata a spiegare l'urgenza di dare risposte positive alla struttura oncologica di Germaneto, sia stata preziosa per conseguire questo importante risultato legislativo che, mi piace rimarcare, e' stato raggiunto con la partecipazione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale".


Fodazione Campanella: Aiello, avviata azione trasformazione Irccs
Catanzaro, 1 ott. - Piero Aiello, capogruppo in Commissione Sanita' del Senato, ha convocato nei giorni scorsi una serie di riunioni con il Sen. Azzolini, Presidente della commissione Bilancio, e con la Sen. De Biase, presidente della Commissione Sanita' della medesima assise. Lo rende noto l'interessato. "Unico argomento trattato dagli inquili di Palazzo Madama - le sorti e gli sviluppi della nota vicenda Fondazione Campanella. Abbiamo riscontrato la reale esigenza di affrontare in modo risoluto la questione sui tavoli romani - ha dichiarato Aiello a margine dell'incontro - Grazie alla disponibilita  ed all'attenzione dei Presidenti delle due Commissioni competenti - continua ancora il senatore catanzarese - abbiamo intrapreso un'azione congiunta non solo sul percorso che dovra'  prevedere per il centro oncologico la trasformazione in Irccs, ma anche relativamente al reperimento di risorse per la sua concreta e non piu' procrastinabile attuazione".


Sanita': sindaco Cittanova, salvaguardare centro trasfusionale
Cittanova (Reggio Calabria), 1 ott. - "Piena ed incondizionata adesione rispetto a tutte le forme di dissenso espresse in merito alla ventilata ipotesi di ridimensionamento del centro trasfusionale e di immunoematologia dell' ospedale di Polistena". Lo dichiara il Sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino. "Le ragioni, piu' che valide, addotte a sostegno di questa rivendicazione -spiega - sono numerose e spaziano dalla posizione centrale, sul piano delle comunicazioni viarie, rivestita dal Centro Trasfusionale di Polistena senza trascurare altri aspetti riferiti alla collocazione geografica ed all'evidente risparmio di risorse economiche". Secondo il Sindaco "non basta addurre generici richiami alla necessita' di riduzione della spesa pubblica ma occorre effettuare valutazioni ad ampio raggio anche rispetto alla rilevanza sociale di decisioni che possono avere incidenza sulla vita di una comunita' composta da circa 200.000 abitanti".

 

 

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