WELFARE: "LA TERZA
CALABRIA", SEMINARIO REGIONALE A LAMEZIA
Lamezia Terme, 17 giu. - "La Terza Calabria", ovvero una Calabria
nuova, una regione in cui i diritti sociali delle categorie piu'
deboli e svantaggiate non siano calpestati o ignorati ma si possano
affermare senza difficolta'; una terra in cui concetti come economia
solidale, servizi di Welfare e volontariato di prossimita' non
rimangano idee astratte ma si concretizzino in azioni volte alla
crescita socio-economica e culturale della realta' calabrese. Questo
il leit - motiv del seminario regionale tenutosi al Grand Hotel
Lamezia di Lamezia Terme nell'ambito del percorso formativo del
Progetto FQTS 2013 ( Formazione Quadri Terzo Settore) finanziato
dalla Fondazione con il Sud e sostenuto sostenuto da Forum Terzo
Settore, Convol, CsvNet e Consulta nazionale del Volontariato.
Introdotto da Nunzia Coppede', coordinatrice calabrese del progetto
FQTS 2013, il seminario ha registrato la presenza di vari esperti
che hanno dibattuto il tema assegnato in tutti i suoi diversi
aspetti. Don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della Comunita'
Progetto Sud, ha ribadito che "i diritti sociali sono riconosciuti
dalla Costituzione italiana e dalle Convenzioni Onu, inoltre sono
proposti dalla Carta sociale europea. Si tratta - ha precisato il
presidente della Progetto Sud - di diritti per ciascuna persona e
per tutti: i diritti sociali sono diritti al futuro". Panizza ha
definito la Calabria come "una regione 'poco sociale' perche'
carente di infrastrutturazione per la garanzia dei diritti sociali;
perche' non si dota di efficaci regole e verifiche dei processi di
esigibilita' dei diritti". Il sacerdote ha tenuto a sottolineare che
"i diritti sociali si riferiscono all'uguaglianza e generano
autonomia, liberta' e bene comune; come gli altri diritti non si
ricevono ma si conquistano". Mario Coscarello dell'Area formazione e
ricerca del Tavolo della rete nazionale di economia solidale, si e'
soffermato sul tema dell'economia solidale citando l'esperto
latinoamericano Euclides Andre' Mance, gia' docente di filosofia ed
attualmente consulente del governo brasiliano per le tematiche dello
sviluppo, il quale parla di "reti autopoietiche per costruire dei
percorsi economici solidali". Coscarello ha spiegato che, in Italia
da 10 anni a questa parte, e' stato avviato un processo di economia
solidale che si sta concretizzando attraverso diversi filoni come il
turismo responsabile ed il commercio equo. Si sono formati anche i
distretti di economia solidale che nel nostro Paese sono 40. Paolo
Ferraro, amministratore delegato del consorzio Mare Nostrum Onlus,
parlando dei servizi di Welfare ha ricordato che storicamente, fino
a qualche decennio fa, tutto veniva affidato alla Chiesa con le
opere di carita', con la beneficenza destinata alle persone povere e
disagiate. Oggi il Welfare e' un mix, una sinergia tra soggetti
diversi che interagiscono tra loro. Ferraro ha sottolineato ancora
che "il benessere della societa' e' dato dal benessere prodotto dal
mercato e da quello prodotto dallo Stato. Negli anni - ha
evidenziato l'esperto - si e' compreso che i servizi alla persona
devono porre il diritto di cittadinanza al centro, abolendo le
grosse strutture che spersonalizzano e favorendo invece la nascita
di centri come le case-famiglia. Inoltre, sono risultate vincenti le
cooperative sociali, vere imprese di comunita' che interagiscono con
l'ente pubblico". A spiegare il nuovo concetto di "volontariato di
prossimita'" e' stato Giovanni Serra, segretario nazionale del
ConVol, collegato via skype da Cosenza, il quale ha spiegato che si
tratta di "un'azione gratuita di ascolto ed accoglienza verso chi ha
bisogno. In pratica il volontariato di prossimita' e' un servizio
non organizzato, non strutturato, per cui non bisogna essere
competenti in qualcosa ma semplicemente bisogna essere persone".
Serra ha fatto l'esempio dell'aiuto che si puo' dare ad un vicino
anziano o ad un disabile che abita nel nostro condominio, o ad una
famiglia numerosa del nostro quartiere. "Offrendo la nostra
disponibilita' a queste persone vicine a noi - ha detto Serra -
automaticamente diffondiamo la cultura della solidarieta' e ci
assumiamo delle responsabilita' verso il contesto sociale piu'
prossimo a noi". I temi dibattuti durante il seminario sono stati
approfonditi e discussi nell'ambito di gruppi di lavoro tra i
presenti all'incontro. In seguito le considerazioni emerse nei
gruppi sono state condivise in assemblea con gli stessi esperti.
Prima del seminario il Progetto FQTS 2013, che la Calabria sta
svolgendo in contemporanea con altre cinque regioni del Mezzogiorno
( Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), ha dato spazio
alle attivita' dei tre laboratori di Ricerca Sociale, Progettazione
Partecipata e Comunicazione Sociale. I tre gruppi accolgono
complessivamente una trentina di corsisti: alcuni di loro sono gia'
dirigenti del terzo settore che vogliono arricchire e perfezionare
la propria formazione; altri sono giovani attivisti del mondo del
volontariato e dell'associazionismo che puntano a ricoprire ruoli di
responsabilita' nel mondo del sociale.
"TUTTI MATTI PER IL
CALCIO", LUNEDI' UN INCONTRO A LAMEZIA TERME
Lamezia Terme, 13 giu. - "Tutti matti per il calcio" e' l'insolita
iniziativa promossa nell'ambito delle attivita' riabilitative dal
Centro di Salute Mentale di Lamezia Terme, diretto dal Rosina
Manfredi, con l'obiettivo di dare risposte al disagio psichico anche
attraverso lo sport.
Il
progetto prevede una partita di calcio tra gli utenti in carico al
servizio e il Comune di Lamezia Terme, che ha dato la propria
disponibilita' a disputare la partita. Nel campo sportivo "Provenzano"
di Lamezia Terme sono gia' in corso gli allenamenti dei ragazzi, con
la partecipazione di volontari, familiari, amici. La partita finale,
con ingresso libero, e' prevista per lunedi' 17 giugno, alle ore
17.00 sul campo sportivo D'Ippolito di Lamezia Terme. La dott.ssa
Sonia Graziano, psichiatra del C.S.M., spiegando il senso e il
valore dell'iniziativa, dice: "Noi crediamo che le risposte al
disagio psichico vanno cercate anche sul territorio, in attivita'
che abbattono lo stigma sociale e creano integrazione, e che proprio
grazie allo sport si possa "produrre salute mentale", recuperando se
stessi come parte di una comunita' piu' ampia. Il calcio,
particolarmente, presenta molte valenze riabilitative e terapeutiche
in quanto e' facilmente accessibile e permette a chiunque di
giocare, sia agli "scarsi", sia ai "bravi", ma psicologicamente
fragili; stimola la cura di se' e del proprio corpo (controllo
dell'aumento ponderale legato all'inattivita' e ai farmaci ),
promuove la socializzazione, da' valore al gruppo, aumenta la
fiducia in se stessi e l'autostima attraverso la gratificazione.
Inoltre attiva un interesse verso la realta' esterna al circuito
psichiatrico (ambulatori, ospedale, farmaci ecc) e permette una
migliore conoscenza dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle loro
attivita' nella realta' sociale con conseguente riduzione dei
pregiudizi e dei timori nei confronti della malattia mentale.
Aspireremmo che tale manifestazione possa essere un evento di
singolare importanza per la nostra Citta' e una dimostrazione
concreta di come si possa contribuire a migliorare la salute
mentale, sia sul versante degli utenti, sia da parte della societa'
che, con i suoi atteggiamenti pregiudizievoli, e omissivi spesso
spinge alla cronicita' e alla esclusione. Quindi una partita di
partita di calcio contro lo stigma, per dare un calcio al
pregiudizio, anche con fantasia, leggerezza e autoironia. Si
sottolinea che oltre ai due tempi regolamentari e' previsto un
"terzo tempo", che impegna tutti, squadra vincente e perdente,
famiglie e amici, un momento questo, forse piu' importante del primo
e secondo tempo della partita, perche' e' qui che si disputa la
sfida vera della condivisione di esperienze e di emozioni".
SANITA':
COMMISSIONE VIGILANZA RICONVOCA SUBCOMMISSARIO PEZZI
Reggio Calabria, 13 giu. - La Commissione di Vigilanza e Controllo
del Consiglio regionale "come deciso nel corso della recente
riunione disertata dal generale Luciano Pezzi, sub commissario per
l'attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario, ha disposto
la riconvocazione dell'alto ufficiale". Lo comunica l'ufficio stampa
del Consiglio. "Ed a scanso di equivoci - spiega il presidente
Aurelio Chizzoniti - lo stesso e' stato facultato a scegliersi il
giorno e l'ora, anche di domenica ed altri giorni festivi, per
essere audito dall'Organo di Vigilanza, comunque non oltre il 30
giugno andante. La Commissione si conferma, dunque, disponibile ad
adeguarsi alle esigenze del sub commissario che questa volta, fuori
da ogni infingimento, dovra' dire se intende o meno sottrarsi al
confronto con l'Assemblea legislativa della Regione che lo ospita".
Il presidente Chizzoniti ribadisce che "la problematica posta e' di
estrema delicatezza, poiche' e' innegabile l'esistenza di fasce
imprenditoriali che hanno usufruito di evidente benevolenza nella
quantificazione dei budget attribuiti disattendendo anche le precise
ed eloquenti segnalazioni dell'Autorita' del Garante del Libero
Mercato. Letteralmente ignorate". Anche su Villa Betania e
l'Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo, in coerenza con
quanto anticipato a conclusione dell'ultima seduta della
Commissione, il presidente Chizzoniti ha disposto per il 18 giugno
2013 alle ore 9 e 30 la convocazione dell'Ufficio di Presidenza
della Commissione ( vicepresidente Carlo Guccione e segretario
Gesuele Vilasi), per l'audizione ristretta della dottoressa
Squillacioti e del dottor Franco Sarica, rispettivamente manager e
direttore sanitario dell'Azienda sanitaria provinciale, "che hanno
confermato la disponibilita' a rimuovere qualsiasi impedimento al
rilancio dell'Ospedale Tiberio Evoli di Melito ed anche di Villa
Betania appesantita da un imponente fardello debitorio ex ante
prodotto". Chizzoniti spiega che "saranno esplorate soluzioni
tecniche legalitarie volte al pagamento delle fatture extra budget
(circa 400 mila euro) le cui prestazioni hanno rappresentato
comunque un incontestabile arricchimento ed utilita' per l'Asp e la
Regione Calabria. Elementi che da soli giustificherebbero il
riconoscimento di legittimita' delle prestazioni connesse alle
fatture fuori budget. Esattamente cosi' come avviene per i debiti
fuori bilancio di altri Enti locali il cui riconoscimento e'
disciplinato dall'art. 194 D.Lgvo 267/2000". Infine, il presidente
Chizzoniti annuncia "di voler approfondire l'opportunita' di
suggerire il commissariamento di Villa Betania, la cui pregressa e
deficitaria gestione e' gia' stata responsabilmente devoluta, dal
direttore sanitario pro tempore, alla serena valutazione della
Procura della Repubblica di Reggio Calabria per accertare
l'eventuale integrazione di fattispecie penalmente rilevanti".
SANITA': PACENZA, RIVEDERE OBIETTIVI E
FINALITA' PIANI RIENTRO
Reggio Calabria, 12 giu. - "Il ministero scinda gli obiettivi e le
finalita' dei Piani dal riequilibrio del deficit. Concordo appieno
col dottor Bevere circa la necessita' di rivedere gli obiettivi e le
finalita' dei Piani di rientro da cui bisogna separare la
perentorieta' del riequilibrio economico-finanziario". Cosi' il
presidente della III Commissione Sanita' Salvatore Pacenza in merito
ai contenuti del discorso pronunciato quest'oggi dal direttore
generale della programmazione del ministero, Francesco Bevere,
intervenendo ad un convegno promosso dalla Fiaso. "E' necessario -
commenta Pacenza - garantire degli adeguati standard di servizio al
cittadino in ambito sanitario, consapevoli che, dall'altro versante,
deve corrispondere una razionalizzazione delle risorse che non puo'
e non deve bloccare l'incedere di un nuovo modello sanitario pensato
per queste Regioni. Del resto, e' lo stesso dg del ministero ad
affermare che quasi tutte le Regioni interessate dai Piani siano
avanti per il rientro dal deficit, ma che al contempo esse
riscontrino grosse difficolta' nel garantire i livelli essenziali
d'assistenza al cittadino. E' questo il caso della Calabria dove il
blocco del turn-over per il personale medico sta fortemente
penalizzando la riorganizzazione prospettata dal commissario ad acta.
Si registrano infatti situazioni critiche in determinati reparti
quali radiologia, ortopedia ed emergenza/urgenza. Eppure in tre anni
la riduzione del personale e' stata di 1.500 unita' in Calabria nel
settore Sanita'. Se solo si fosse concesso quel 15% di sblocco del
turnover richiesto si sarebbe potuto rifiatare. Un pensiero inoltre
e' doveroso anche verso quei 900 precari che ruotano attorno al
sistema sanitario regionale. Rispedire al mittente una proposta di
legge che avrebbe salvaguardato il futuro di queste persone sulla
scorta di meri criteri ragionieristici non risolvera' certo quelli
che sono gli aspetti economico-finanziari legati alla stessa, ne'
contribuira' a migliorare il servizio sanitario regionale. L'invito
- conclude Salvatore Pacenza - e' che questa apertura prospettata
dai vertici dirigenziali del ministero possa portare quei benefici
alla Calabria e alle altre Regioni sottoposte ai Piani di rientro
entro il piu' breve tempo possibile in ragione di un diritto alla
salute che va garantito al cittadino 365 giorni all'anno".
ASP CATANZARO: SI E’ SVOLTA A SOVERATO LA GIORNATA CONTRO IL
TABAGISMO
Catanzaro, 11 giu. - In occasione della Giornata Mondiale
senza Tabacco, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,
nel Presidio Ospedaliero di Soverato, è stato allestito uno stand
informativo sulle terapie di
disassuefazione al fumo di sigaretta, a
cura del dr. Felice Genco, referente del Centro Antifumo, attivo
presso il SerT di Soverato, diretto dal dr. Franco Montesano. Il dr.
Genco, coadiuvato dal dr. Paolo Seminara, specialista del
Laboratorio di Tossicologia, ha fornito all’utenza una consulenza
qualificata e depliants informativi sulla problematica del
tabagismo, offrendo altresì, attraverso un apparecchio portatile, la
misurazione dell’ossido di carbonio (CO) espirato, espressione del
danno da fumo sull’apparato respiratorio. La Giornata Mondiale Senza
Tabacco (World No Tobacco Day), un’iniziativa istituita
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1987 per attirare a
livello globale l’attenzione sull’epidemia del tabagismo, al fine di
sensibilizzare quanto più possibile la popolazione s
ulle malattie
che il consumo di tabacco e sigarette comportano e sulle morti di
cui ogni anno sono la causa.
L’OMS sceglie ogni anno un tema diverso relativo all’ampia gamma di
misure possibili indicate dalla Convenzione Quadro per il controllo
del tabacco (FCTC). La Giornata Mondiale Senza Tabacco 2013 ha
scelto come tema il “Divieto di pubblicità, promozione e
sponsorizzazione”. L’evidenza scientifica mostra infatti che il
divieto totale di pubblicità porta a una riduzione nel numero di
persone che iniziano e continuano fumare. Le statistiche rivelano
quindi che il divieto di pubblicità e sponsorizzazione del tabacco è
uno dei modi più efficaci per ridurne la domanda.
Per
l’Organizzazione Mondiale della Sanità il tabagismo rappresenta
infatti uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello
mondiale: il fumo figura come seconda causa di morte (responsabile
del decesso di un adulto su 10 nel mondo) e la principale causa di
morte prevenibile a livello globale. Uccidendo oltre 6 milioni di
persone ogni anno, 83 mila solo in Italia, il fumo, oltre a
rappresentare uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di
patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie, quali
infarto, ictus e bronchiti croniche ostruttive, è responsabile di
varie patologie dell’apparato riproduttore, ed altri disturbi
dell’apparato respiratorio. Più precisamente il fumo è considerato
la causa di circa il 30% delle morti per tumore: secondo un recente
studio il 75% dei casi di cancro della cavità orale, della faringe e
dell’esofago può essere attribuito al consumo di tabacco e la
percentuale si innalza ad oltre l’80% per il tumore ai polmoni. Un
fenomeno che ha dunque assunto proporzioni di vera emergenza
sanitaria.
ASP CATANZARO:
INCONTRO PROMOSSO INSIEME AL LIONS CLUB DI CATANZARO HOST SULLA
SIGARETTA ELETTRONICA: RIMEDIO O NUOVA DIPENDENZA?
Catanzaro, 11 giugno 2013 – Si è discusso della sigaretta
elettronica, rimedio contro il fumo ma anche nuova dipendenza, nel
corso del
convegno organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro
e dal Lions Club Catanzaro Host in occasione della Giornata Mondiale
senza Tabacco indetta dall’Organizzazione mondiale della Sanità.
L’iniziativa, che si è svolta nella sala convegni della Camera di
Commercio, ha avuto come tema “La sigaretta elettronica: rimedio o
nuova dipendenza?”.
Il convegno rientra nelle molteplici attività finalizzate alla
prevenzione dell’uso ed alla disassuefazione del fumo di sigaretta,
svolte dal Gruppo per la lotta al tabagismo dell’Asp di Catanzaro,
coordinato dal dr. Federico Bonacci, nell’ambito del Piano operativo
triennale della Prevenzione della Regione Calabria, curato dal
Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, area Livelli
Essenziali di Assistenza (LEA).
La tematica fumo in questa occasione è stata affrontata con
un’ottica diversa e quanto mai attuale: protagonista la “sigaretta
elettronica”, commercializzata quale rimedio per la dipendenza del
fumo di sigaretta, il cui uso sempre più frequente sta sollevando da
più parti dubbi e perplessità.
Dopo il saluto del Prefetto di Catanzaro, dott. Antonio Reppucci,
hanno introdotto l’argomento la prof.ssa Maria Bitonte, Presidente
del Lions Club Catanzar
o
Host, il dott. Francesco Dell’Apa, coordinatore della VII
Circoscrizione della Macro Area Sanità Lions ed il dr. Massimo
Tigani Sava, Direttore “Local Genius”, moderatore dell’incontro.
Il convegno ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’ASP
di Catanzaro, dr. Gerardo Mancuso, che ha richiamato una recente
nota dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), con la quale
l’Agenzia auspica che le sigarette elettroniche contenenti nicotina
siano considerati farmaci e come tali sottoposte a controllo e ne
sia vietato l’uso ai minori di 18 anni “Il fumo di sigaretta – ha
spiegato il dg Mancuso – è la prima causa di tumore ai polmoni. Le
sigarette sono responsabili di oltre l'85% dei casi di tumore ai
polmoni, in merito al quale in Italia nel 2012 sono state registrate
38 mila nuove diagnosi, tramite le quali è stato rilevato come le
donne siano sempre più colpite e come la malattia non colpisca
soltanto i fumatori e le fumatrici, ma anche coloro che si trovino
esposti a fumo passivo e inquinamento. Smettere di fumare significa
dunque non soltanto proteggere la propria salute, ma anche il
benessere di coloro che ci circondano e l'ambiente in cui viviamo.
Ogni anno sono 6 milioni le persone uccise dal tabacco, tra fumatori
e non fumatori. Altre patologie correlate al fumo sono gli enfisemi,
la bronchite cronica e le malattie cardiovascolari”.
Concetti ribaditi anche dalla dott.ssa Rosa Anfosso,
consigliere nazionale dell’Associazione italiana di economia
sanitaria (AIES), che ha ricordato quanto alto sia il prezzo che si
paga per la dipendenza dal fumo di sigaretta, sia in termini di
salute individuale che collettiva: in Italia sono circa 80.000
all’anno le morti attribuibili al fumo di sigaretta ed anche la
qualità della vita è negativamente influenzata da tale dipendenza.
La prevenzione dell’abitudine al fumo è importante soprattutto tra i
giovani, poiché i danni sono tanto più gravi quanto più precoce è
l’inizio della dipendenza. Ancora ha posto l’accento sulla necessità
di sensibilizzazione sui danni dovuti al fumo passivo.
Il dott. Federico Bonacci ha trattato le basi biologiche della
dipendenza ed ha esposto i dati emersi da una revisione della
letteratura scientifica sul tema della sigaretta elettronica. Dalla
maggior parte di questi studi non sembra emergere la presenza di
sostanze cancerogene note in quantità pericolose, in particolare
sono assenti i prodotti della combustione (CO e catrame).
“Nonostante ciò – è stato ribadito nel corso del convegno – non
esistono studi tossicologici adeguati a breve e a lungo termine ed è
da segnalare un aumento della concentrazione di nicotina nel sangue,
paragonabile a quello delle sigarette tradizionali, per le
confezioni che contengono questa sostanza. La Società Italiana di
Tabaccologia è contraria al diffondersi del consumo nei luoghi
chiusi ed auspica l’estensione del divieto di fumo nei luoghi
pubblici alla sigaretta elettronica”.
Il prof. Francesco Perticone, Ordinario di Medicina Interna
all’Università Magna Graecia ha relazionato sui danni che il fumo
provoca sull’apparato cardiovascolare e sui meccanismi biochimici
che sottendono al danno tissutale. “L’efficacia delle sigarette
elettroniche – ha affermato Perticone – nella cessazione dal fumo è
accertata nel breve termine, ma vi è il concreto rischio che essa
stessa possa dare dipendenza nel lungo periodo”.
I lavori del convegno sono stati conclusi dall’avv. Giuseppe
Iannello, Presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di
Catanzaro e Past Governatore Distretto 108 YA.
UNA
BATTAGLIA CIVILE CONTRO LA CECITÀ DEI BAMBINI
RUBBETTINO OSPITA LA PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE
CATARATTA CONGENITA
Roma, 10 mag.
. - Si è tenuta sabato 8 giugno, presso la sede romana della Casa
Editrice Rubbettino la prima assemblea nazionale
dell'associazione Cataratta Congenita. L'associazione nata per
volontà di un gruppo di genitori di bambini affetti da questa rara
patologia si prefigge come scopo principe quello di diffondere la
conoscenza della malattia che è tra le principali cause di cecità
infantile, di dare supporto alle famiglie dei bambini affetti,
mediante la messa in comune di informazioni, notizie e indicazioni
utili ma, soprattutto, quello di creare una rete di solidarietà
intorno alle famiglie che si trovano spesso a dover fronteggiare il
problema nella solitudine e nello smarrimento, come spesso accade
quando un bambino viene colpito da una patologia rara.
L'associazione è scaturita da un gruppo Facebook creato da genitori
che, grazie alla potenza dei social media, hanno potuto mettere in
comune la loro esperienza, i loro sentimenti, le difficoltà
incontrate lungo il cammino: una sorta di gruppo di self-help
virtuale. Da qui la voglia e l'esigenza di trasformare la piazza
digitale in una piazza reale dove incontrarsi di persona e mettere
al servizio della collettività la propria esperienza. Molte le
tematiche trattate durante questa prima assemblea. Tra tutte è
certamente degna di menzione la decisione di impegnarsi in una
battaglia di civiltà condotta sia presso le autorità competenti che
presso i mezzi di informazione (grazie all'aiuto di qualche
testimonial che volesse offrire la propria collaborazione) perché in
tutti gli ospedali venga reso obbligatorio il controllo del riflesso
rosso dell'occhio su tutti i neonati sia nei primi giorni che nei
primi mesi di vita. Il controllo del riflesso rosso, che può essere
effettuato grazie al semplice ausilio di un semplice apparecchio dal
costo irrisorio, è infatti un banale esame che tuttavia consente di
individuare l'eventuale presenza di una cataratta così come di molte
altre patologie oculari come il retinoblastoma. La diagnosi precoce
è l'unico strumento che consente di intervenire chirurgicamente sul
bambino nei primi mesi di vita e scongiurare così la cecità parziale
o totale. Ampio spazio è stato dedicato infine alla situazione della
ricerca in Italia sulle patologie dell'occhio in età pediatrica che,
purtroppo, nel nostro Paese è quasi assente. Rubbettino ha sposato
in pieno la causa dell'associazione offrendo sostegno e supporto
logistico ai genitori dimostrando ancora una volta la propria
sensibilità rispetto al problema della cecità e dell'ipovisione.
Problemi che spesso impediscono di accostarsi al variegato mondo dei
libri e delle idee scritte.
IGIENE: ASP
CATANZARO CONTROLLA 140 ESERCIZI PUBBLICI, 5 CHIUSI
Lamezia Terme, 6 giu. - Si chiama "Operazione Estate Sicura 2013" ed
e' l'iniziativa promossa dal Direttore Generale dell'Azienda
Sanitaria Provinciale di Catanzaro Gerardo Mancuso nell'ambito del
programma straordinario di vigilanza sulla ristorazione pubblica nel
territorio
catanzarese. In due settimane, spiega una nota
dell'azienda sanitaria, gli ispettori dell'Asp hanno gia' verificato
140 esercizi pubblici lungo la costa ionica e tirrenica, elevando 56
contravvenzioni e avviando la procedura per la chiusura di 5 locali
per mancanza di autorizzazione. "Il programma - si legge - ha come
scopo quello di verificare le norme igienico-sanitarie degli
esercizi commerciali, con particolare attenzione ai ristoranti e ai
bar. I controlli sono stati eseguiti, a partire dal tardo pomeriggio
dei giorni feriali e nei giorni festivi, dai Tecnici della
Prevenzione in forza alle Unita' Operative del Dipartimento guidato
dal dottor Giuseppe De Vito (Igiene Alimenti e Nutrizione, Servizio
Veterinario e Igiene e Sanita' Pubblica), con il coordinamento dei
Direttori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di Catanzaro e
Lamezia Terme, e vuole prevenire ed educare gli esercenti alla
maggiore attenzione della tutela delle norme igieniche e sanitarie,
ma anche al decoro dei locali. La stagione estiva e' infatti il
periodo in cui si registrano piu' denunce per l'inosservanza delle
norme di legge sanitaria e in cui si abusa per la mancata attenzione
del decoro dei locali e dei bagni". "Quest'anno abbiamo voluto
realizzare un'azione di prevenzione - ha affermato il dg Mancuso -
con una campagna straordinaria che ha in poche settimane avuto
risultati incoraggianti. Abbiamo gia' effettuato 140 verifiche su
esercizi pubblici situati sulla costa Ionica e Tirrenica, elevando
56 contravvenzioni e 5 chiusure per la mancanza di autorizzazione e
registrazione dell'attivita'. Inoltre 47 strutture hanno presentato
non conformita' riferite alle strutture ed alle attrezzature,
carenza di requisiti igienico-sanitari. L'elevato numero di non
conformita' - ha aggiunto il direttore generale - ha certificato il
pensiero di continuare i controlli e di intensificare il
monitoraggio delle attivita' commerciali nel corso del periodo
estivo. Per questo saranno verificati tutti gli esercizi, anche gli
stabilimenti balneari e le strutture alberghiere, e verranno anche
fatti controlli random sugli esercizi gia' sottoposti a controlli
nella prima fase. Abbiamo programmato anche una maggiore attenzione
per gli stabilimenti balneari che, talvolta, vengono fatti
funzionare senza l'osservanza delle norme; si registrano bagni
sporchi e locali senza una pulizia adeguata".
MEDICINA:
DISLESSIA, NECESSARIO RICHIAMARE ATTENZIONE SUI SUBDOLI DISTURBI
Vibo Valentia, 6
giu. - E’ con ampio successo in termini di presenze e
coinvolgimento, anche emotivo in alcuni tratti, che lo scorso
mercoledì 4 giugno, presso l’Aula Magna della Scuola Don Bosco di
Vibo Valentia si è tenuto un incontro informativo sulla comprensione
dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento): dislessia,
disgrafia, disortografia e discalculia. L’incontro fortemente voluto
dalla Fidapa(Federazione Italiana Donne, Arte e Professioni) e l’AID
(Associazione Italiana Dislessia) – Sezioni di Vibo Valentia,
rispettivamente presiedute dalla Dott.ssa Sandra Genco e dalla
Dott.ssa Maria Pia Scafuro è stato organizzato grazie alla sinergia
intervenuta con altri atto
ri
istituzionali operanti sul territorio vibonese. Infatti l’iniziativa
ha ricevuto il patrocinio dell’ASP di Vibo Valentia nonché la
collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale – A.T. Ufficio X di
Vibo V., dell’Istituto Comprensivo I Circolo e del Convitto
Nazionale “G. Filangeri” alla stessa sede. Alla manifestazione hanno
partecipato, attivamente, membri e soci della FIDAPA e AID vibonesi
e, tra questi, in particolare per la fase organizzativa, oltre ai
prefati presidenti la Pedagogista “AID” Giusy Greco ed i soci
Antonietta Villella e Francesco Galeano. L’incontro è stato reso
particolarmente prezioso dai qualificati interventi dei
relatori
esperti nella specifica disciplina, quali: Maria Concetta De Masi -
Pscicologa, Psicoterapeuta e Formatore AID che ha trattato le
caratteristiche ed evoluzione dei D.S.A.; Bruno Risoleo -
Neuropsichiatra Infantile e segretario regionale SINPIA (Società
Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) che
ha tracciato le linee afferenti al percorso diagnostico dei D.S.A.;
Carmela Monteleon
e
– Psicologa ed esperta in Psicologia Scolastica e DSA che ha
illustrato gli aspetti relativi al post-diagnosi; Maria Domenica
Capua – docente, esperta in Disturbi Evolutivi Specifici – Formatore
AID che ha esposto gli aspetti salienti delle nuove norme in materia
di Disturbi Specifici dell’apprendimento in ambito scolastico. In
conclusione, particolarmente coinvolgente e carica di emozioni
trasposte alla platea, la testimonianza dire
tta
fornita dallo stesso presidente cittadino dell’AID – Maria Pia
Scafuro. Scopo primario e fondamentale del consesso è stato quello
di richiamare l’attenzione su questi subdoli disturbi cercando di
fornire, quanto più possibile, elementi conoscitivi, a genitori e
personale docente, atti alla loro precoce individuazione, dal
momento che spesso vengono riconosciuti tardivamente o addirittura
non riconosciuti affatto e confusi con atteggiamenti di pigrizia,
svogliatezza e di chiusura all’apprendimento da parte dell’alunno
stesso.
ASP
CATANZARO: AUTISMO INFANTILE E MODELLO DI INTERVENTO GLOBALE AL
CENTRO DI UN SEMINARIO DI FORMAZIONE METODOLOGICA CHE SI TIENE A
LAMEZIA
Catanzaro, 5
giugno 2013 – Si sta svolgendo in questi giorni a Lamezia Terme il
secondo modulo del seminario di formazione metodologica
sull’autismo infantile, che ha l’obiettivo di approfondire la
conoscenza del metodo di intervento D.I.R. (Developmental Individual
difference Relationship-based) e dello spettro autistico, uno dei
trattamenti utilizzati per questa patologia che porta a una
condizione di isolamento e incomunicabilità . Il corso di
aggiornamento, articolato in due moduli della durata di tre giorni
ciascuno, è stato organizzato dall’unità operativa Formazione e
Qualità dell’Asp di Catanzaro, diretta dalla dott.ssa Clementina
Fittante, in collaborazione con l’unità operativa Neuropsichiatria
infantile di Catanzaro, diretta dalla dott.ssa Caterina Anoja, per
quelle figure professionali che, a vario titolo, si trovano
coinvolte nel percorso diagnostico e terapeutico dei bambini che
hanno disturbi della relazione e della comunicazione:
neuropsichiatra, fisiatra, psichiatra, pediatra, psicologo,
terapista riabilitazione, infermiere pediatrico fisioterapista,
logopedista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età e
volutiva,
educatore professionale e assistente sociale. Gli aspetti
fondamentali del trattamento dell’autismo infantile attraverso il
metodo D.I.R., sono esaminati con il qualificato contributo della
relatrice dott.ssa Maria Teresa Sindelar, psicologa e psicoterapeuta
FSP (Federazione Svizzera delle psicologhe e degli psicologi), al
fine di apprendere le fasi del percorso, un lavoro in equipe, che
dalla valutazione conduce al trattamento. Il modello D.I.R., un
approccio ancora poco diffuso in Italia, rappresenta un metodo di
comprensione e di intervento globale che tiene conto della
definizione del livello di sviluppo funzionale ed emozionale
raggiunto dal bambino, delle differenze individuali nelle modalità
attraverso le quali egli riceve, elabora e risponde alle
informazioni sensoriali e motorie, elementi chiave per la
costruzione di pattern (insieme di stimoli) per il rapporto con
l’esterno e con le persone. Si tratta anche di un modello centrato
sulla creazione di relazioni emotive significative come veri
promotori di sviluppo e d’apprendimento. Il modello D.I.R. si basa
su un’attenta osservazione dell’interesse naturale del bambino,
delle sue motivazioni e del suo peculiare modo di interagire con
l’esterno per consentire all’operatore di entrare nel suo mondo e,
pian piano, portarlo verso un universo di condivisione. Cosa
impossibile se non si conosce il profilo individuale di ciascun
bambino. Per questo si lascia la generalità per entrare nel mondo
d’ogni singolo paziente, elaborando un intervento "su misura", in
accordo col profilo individuale di quel bambino. Questo tipo di
approccio propone un intervento intensivo, sistematico, allargato e
che coinvolge tutti i setting (contesti sociali) della vita di un
bambino, perché la complessità del disturbo implica un programma
allargato di riabilitazione. Un modello d’intervento che coinvolge
le famiglie e la scuola: insieme puntano a sviluppare determinate
capacità funzionali, ristrette o assenti nel bambino con autismo,
con la finalità di determinare nel soggetto con autismo processi
essenziali di autonomia e comunicazione. Il seminario formativo
prevede, inoltre, la presentazione e la discussione di casi clinici,
lavori di gruppo e un confronto dibattito al termine di ogni
giornata.