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Presidio ospedalierio De Lellis: un’insegna luminosa per ricordare il grande maestro
Catanzaro, 26 gen. –il Presidio “Ciaccio-De Lellis” da oggi riporta ufficialmente il nome del suo grande mentore e fondatore. A ricordarlo sono due dei suoi allievi, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio, Francesco Miceli e il direttore della struttura di Chirurgia Plastica del nosocomio, Francesco Abbonante. “Da allievo chirurgo del dottore Carlo De Lellis – ha detto Francesco Miceli – esprimo tutta il mio compiacimento per il riconoscimento dovuto e sicuramente formale che segue un’intitolazione, nei fatti, che da anni ricorda la professionalità e l’umanità di un chirurgo che ha fatto della medicina e dell’amore per il prossimo il suo modello di vita”.  “Finalmente, a ben nove anni dalla sua scomparsa, - ha ricordato il dottore Francesco Abbonante - Carlo De Lellis ha avuto una parte della riconoscenza che la nostra collettività gli doveva. L’insegna luminosa, montata sopra il tetto di uno degli Ospedali cittadini a lui intitolato, ricorda a tutti l’impegno verso l’assistenza del prossimo prodotta e professata da quel turbolento e meraviglioso esempio di uomo e di professionista che ha saputo essere Carlo De Lellis”. “Ben venga, quindi, - ha voluto concludere il dottore Abbonante - questa insegna luminosa che ricorda a tutti l’operato del Maestro Carlo De Lellis, ben venga soprattutto in questo periodo in cui sembra che molto del Verbo del Maestro sia andato perduto”.


Farmaci: Aifa, Calabria al secondo posto per consumi
Roma, 26 gen. - Nei primi nove mesi del 2014 gli italiani hanno acquistato un totale di 1.398 milioni di confezioni di medicinali (classe di rimborsabilita' A e C), per una media di circa 23 confezioni a testa (di cui 14 in regime di assistenza convenzionata), senza variazioni rispetto ai nove mesi dell'anno precedente. E' quanto si legge nel rapporto Osmed curato dall'Aifa e presentato oggi a Roma. A livello di consumi in regime di dispensazione convenzionale, nello stesso periodo temporale sono state prescritte 1.035,9 dosi giornaliere ogni mille abitanti, un valore sostanzialmente immutato rispetto all'anno precedente. Per quanto concerne il consumo dei farmaci a livello regionale, si conferma un maggior utilizzo di farmaci nel Centro-Sud, con il Lazio che si colloca al primo posto per dosi medie giornaliere per mille abitanti (1.184,2 DDD/1000), seguito da Calabria, Puglia e Sardegna, mentre i consumi piu' bassi sono stati rilevati nella provincia autonoma di Bolzano (764,6 dosi medie giornaliere per 1.000 abitanti), in Liguria, Veneto e Lombardia.
La Sicilia e' la regione che ha ridotto di piu' i consumi rispetto allo stesso periodo del 2013 (-3,6%). I farmaci per il sistema cardiovascolare si confermano al primo posto per consumo, ma, per la prima volta, vengono preceduti per spesa pubblica dai farmaci antineoplastici e immunomodulatori. Gli ACE-inibitori sono i piu' prescritti in regime di assistenza convenzionata, seguiti dai sartani e dalle statine. La seconda categoria piu' prescritta rimane quella dei farmaci dell'apparato gastrointestinale e metabolismo. Gli inibitori di pompa acida si confermano saldamente al primo posto per quantita' prescritte e spesa. Tra gli antidiabetici aumenta l'erogazione da parte delle strutture pubbliche e diminuisce quella dell'assistenza convenzionale per gli inibitori della dipeptidil-peptidasi 4, le insuline ad azione lunga e i biguanidi e sulfonamidi in associazione. I farmaci per il sangue e gli organi emopoietici si collocano al terzo posto per prescrizione e al quinto per spesa complessiva. Gli antiaggreganti piastrinici sono i piu' prescritti nella distribuzione attraverso le farmacie, seguiti dall'acido folico e derivati. Le eparine sono al primo posto in termini di spesa. Gli antiaggreganti piastrinici, esclusa l'eparina, sono i piu' utilizzati e gli emoderivati la categoria a maggior spesa nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche.
I farmaci per il sistema nervoso centrale si posizionano al quarto posto per prescrizione; in regime di assistenza convenzionata gli antidepressivi sono la categoria piu' utilizzata, primi tra tutti gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI); gli altri antiepilettici diventano la prima categoria per spesa convenzionata. Tra i farmaci antidolorifici ad azione centrale, si registrano incrementi del consumo degli alcaloidi naturali dell'oppio e degli altri oppiacei. "I dati relativi all'uso dei farmaci in Italia nei primi nove mesi del 2014 confermano la crescita costante, pur se contenuta, dei consumi e della spesa farmaceutica totale", afferma il direttore generale dell'Aifa, Luca Pani. "Gli italiani - aggiunge - hanno acquistato in media, tra gennaio e settembre dello scorso anno, 23 confezioni di medicinali e i farmaci piu' utilizzati sono stati, ancora una volta, quelli del sistema cardiovascolare. La spesa pubblica, invece, vede al primo posto gli antineoplastici e immunomodulatori. A fronte della riduzione della spesa convenzionata (-2,2%), assistiamo alla crescita della compartecipazione a carico del cittadino e a un aumento della spesa per i medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche (+5,6%). L'analisi dei dati OsMed ci consente di riscontrare ancora importanti sacche di inappropriatezza nell'uso dei farmaci per il trattamento dell'ulcera e dell'esofagite, ma anche nell'uso degli antidiabetici. Per quanto riguarda l'aderenza ai trattamenti farmacologici, ampi margini di miglioramento riguardano sia gli antidepressivi che i farmaci per i disturbi ostruttivi delle vie respiratorie. Quasi tutte le Regioni hanno ridotto la spesa convenzionata e la Sicilia e' la Regione che ha maggiormente ridotto consumi (-3,6%) e spesa pro capite(-12,0%)".


Sanita': Rivolta Ideale, "chiarezza su assunzioni Asp Cosenza"
Cosenza, 24 gen. - "Sin dai giorni immediatamente successivi all'esito del voto delle ultime regionali calabresi, si e' alimentato il vento del sospetto su presunti voti di scambio circa le assunzioni dei 133 precari dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, nonche' in altri enti regionali e/o sub-regionali. Ad avvantaggiarsi di tale situazione, pare siano stati alcuni consiglieri regionali uscenti ricandidati e non, rieletti e non, appartenenti probabilmente ad entrambi gli schieramenti in gioco. E cio' perche', quando si tratta di spartizioni, in Calabria e non solo, destra e sinistra hanno sempre dimostrato di andare "a braccetto"", e' quanto dichiara in una nota l'Avv. Michele Arnoni, portavoce del Movimento civico "Rivolta Ideale". "Stando alle ricostruzioni giornalistiche emerse nelle ultime settimane, quei semplici sospetti pare siano diventati sempre piu' certezze assolute...Pertanto, a nostro avviso, occorre chiarezza sul presunto voto di scambio consumatosi prima e dopo le ultime elezioni regionali calabresi. Ci associamo, dunque, alla richiesta inoltrata dal neo consigliere regionale, Orlandino Greco e dall'Italia del Meridione, sull'istituzione di una commissione regionale d'inchiesta per eliminare eventuali zone d'ombra, per far emergere quella politica sana che ancora esiste, anche in Calabria, per dare sostegno a chi ancora crede e svolge politica per passione, con onesta' e e legalita', protesa solo al bene delle nostre comunita' e dei nostri territori".


Catanzaro: nuovo ospedale, sindaco "non possiamo piu' aspettare"
Catanzaro, 23 gen. - Prosegue il percorso di collaborazione sinergica tra l'amministrazione comunale, Confindustria e Ance Catanzaro, al fine di porre le basi per una programmazione unitaria su alcuni obiettivi fondamentali per il rilancio della citta'. Dopo aver condiviso le linee di intervento necessarie - che saranno oggetto di un apposito bando di prossima approvazione - per riqualificare gli edifici del centro storico e consentirne un'eventuale rivalutazione a scopi sociali, il sindaco Sergio Abramo, il direttore dell'associazione degli industriali, Dario Lamanna, e il presidente dell'Ance provinciale, Alessandro Caruso, con il consiglio direttivo, si sono incontrati nuovamente - presso l'associazione degli industriali - per discutere della necessita' di affrontare con urgenza la priorita' della costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro, la cui procedura di gara bandita dalla Regione e' ancora in fase di stallo. Un intervento ritenuto fondamentale soprattutto alla luce anche della grande criticita' strutturale dell'attuale nosocomio cittadino nel caso in cui dovessero verificarsi eventi di natura calamitosa. Dal tavolo di discussione e' emerso il bisogno di chiarire con certezza quali saranno le prossime determinazioni in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera e alla definizione del percorso di integrazione funzionale nella citta' di Catanzaro per poter dare seguito all'Accordo di programma gia' in itinere con il Ministero della Salute.
A tal fine sara' richiesto un incontro con il Presidente della Regione, Mario Oliverio, il sub-commissario alla sanita', il responsabile del procedimento e il rettore dell'Universita' Magna Graecia, per porre le basi di un'intesa propedeutica all'iter di costruzione del nuovo ospedale. "Catanzaro non puo' piu' aspettare - ha commentato il sindaco Abramo - ed e' fondamentale che al piu' presto si insedi un tavolo interistituzionale per recuperare i ritardi e scongiurare il rischio che ingenti risorse destinate al Capoluogo possano andare perdute o essere trasferite. E' opportuno che tutte le forze che vogliono bene alla citta' - imprenditori, parti sociali, parlamentari e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione - pongano in essere un'azione comune per affrontare in maniera definitiva le diverse problematiche di natura logistica, amministrativa e gestionale che finora hanno rallentato fortemente l'iter di realizzazione del nuovo ospedale". All'incontro odierno presso Confindustria si e' discusso anche della possibile destinazione dell'Istituto Rossi per il corso di laurea di Sociologia. In particolare il sindaco ha ribadito l'opportunita' di non penalizzare le attivita' didattiche di un corso universitario che il prossimo anno, in previsione dell'aumento degli iscritti fino a mille studenti, rischia di non avere gli spazi adeguati per dare seguito al percorso di rivitalizzazione e popolamento del centro storico. Una scelta che il tavolo permanente ha condiviso in considerazione anche della constatazione - avvalorata da alcune visite effettuate in orario pomeridiano da singoli imprenditori negli scorsi giorni - che il numero di studenti che frequentano il polo catanzarese del Conservatorio, attualmente ospitato nell'ex Rossi, e' esiguo rispetto alla mole dello stesso edificio. "L'eventuale nuova collocazione dell'istituto musicale - ha sottolineato il sindaco Abramo - presso il plesso ex Carbone, la cui ristrutturazione e' quasi completata, garantirebbe comunque gli spazi necessari ad accogliere i ragazzi. L'ipotesi di trasferimento ha incontrato anche la disponibilita' del direttore del Conservatorio, Francescantonio Pollice, il quale ha effettuato un apposito sopralluogo presso l'edificio scolastico".


Volontariato: apre a Catanzaro centro medico Cardioross
Catanzaro, 23 gen. - Un nuovo centro medico Cardioross sara' inaugurato domani sabato 24 gennaio 2015, alle ore 10,30, a Catanzaro in via Lucrezia della Valle. Il centro medico - spiega una nota - e' anche sede operativa dell'Associazione di Volontariato Cardioross. L'Associazione - continua il comunicato stampa - persegue esclusivamente finalita' di solidarieta' sociale ed educative nei settori dell'assistenza sociale e socio sanitaria, dell'assistenza sanitaria e tutela dei diritti civili nei confronti di soggetti svantaggiati, con particolare riferimento ai malati di cuore". Con l'equipe medica del Centro saranno presenti all'inaugurazione anche l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Catanzaro, Gabriella Celestino, l'ex assessore Caterina Salerno e il presidente di Catanzaro Servizi Mario Cortese. "Il sindaco Sergio Abramo - si legge - ha gia' espresso il suo piu' vivo compiacimento per l'iniziativa che arricchisce la citta' di Catanzaro di un altro importante servizio per la salute dei calabresi. Il centro medico che sara' inaugurato domani e che sara' da subito operativo comprende un'area di specialita' mediche ( ambulatori cardiovascolari, diabetologici, di angioplastica periferica , dell'obesita' e dermatologico) e un'area delle specialita' chirurgiche "mininvasive" (cardiochirurgia, chirurgia vascolare,c hirurgia generale,chirurgia plastica e ricostruttiva, ortopedia, chirurgia toracica, urologia ed elettromiografia)".


Sanita': Covello (Pd), affrontare emergenza ospedale Acri
Cosenza, 22 gen. - "Quali iniziative intende assumere il governo per far luce decisione della ospedale Beato Angelico di Acri di sospendere, a causa della mancanza di un elettricista in organico, degli interventi chirurgici che superino la durata di sessanta minuti, e affrontare con la massima urgenza quella che e' ormai una delicatissima urgenza sanitaria". Lo chiede con un'interrogazione al ministro della Salute la deputata del Partito Democratico Stefania Covello. "Dagli organi di informazione si apprende - spiega Covello - che presso l'ospedale civile di Acri, in provincia di Cosenza, sono stati sospesi temporaneamente gli interventi chirurgici la cui durata superi all'incirca i sessanta minuti, termine temporale che indica l'impossibilita' di procedere a operazione di una certa rilevanza e delicatezza. La disposizione - continua Covello - sarebbe stata presa in via precauzionale per la mancanza in organico di un elettricista, dal momento che la ultimo in servizio e' andato in pensione a fine anno 2014. Si tratta di un episodio grave che evidenzia lo stato di profonda emergenza in cui versa il sistema sanitario calabrese dopo anni di malgoverno. Chiediamo per questo al governo di fare luce su tale episodio e anche di procedere, da subito, con la Regione Calabria, per affrontare con la massima urgenza e senza ulteriori ritardi la delicatissima emergenza sanitaria che rischia di pregiudicare l'intero sistema di cura al servizio dei cittadini calabresi", conclude Stefania Covello.


Sanita': precari Ssn, raggiunto accordo in Stato-Regioni
Roma, 22 gen. - La Conferenza Stato-Regioni ha espresso oggi l'Intesa sullo schema di DPCM predisposto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con cui si da' una prima risposta alla stabilizzazione dei migliaia di precari del Servizio sanitario nazionale. Il ministro Lorenzin ha espresso grande soddisfazione: "L'Intesa di oggi e' un primo passo fondamentale per dare risposte a lavoratori che hanno dato tanto al servizio sanitario nazionale in termini di competenza e impegno e che da anni attendono di essere stabilizzati. Siamo consapevoli che molto resta da fare, ma dobbiamo considerarlo l'inizio di un percorso sul quale continuare a lavorare per cogliere l'obiettivo di azzerare le sacche di precariato presenti nelle Aziende ospedaliere italiane". Il testo sul quale e' stata raggiunta l'Intesa prevede la possibilita' di avviare procedure concorsuali riservate al personale precario degli enti del Servizio sanitario nazionale per coprire sino al 50% dei posti disponibili. Potranno accedere alla stabilizzazione i precari del SSN che abbiano prestato un servizio effettivo non inferiore ai tre anni nell'ambito del quinquennio precedente.
"Sappiamo - ha sottolineato dal canto suo il Sottosegretario alla Salute Vito de Filippo - che questo provvedimento non include l'intero universo della stabilizzazione nel settore della sanita', e penso ad esempio al tema degli atipici impiegati in particolare per far fronte alle esigenze di servizio nel campo dell'emergenza-urgenza, ma e' importante aver iniziato a dare uno sbocco al problema ed e' chiarito che bisogna continuarci a lavorare"


Fondazione Campanella: Nesci (M5S), ci sono risorse per la Cig?
Reggio Calabria, 22 gen. - "Il ministro del Lavoro dica subito se esistono le risorse per la cassa integrazione dei lavoratori della Fondazione Tommaso Campanella". Lo chiede la deputata M5s Dalila Nesci in una nuova interrogazione parlamentare, rivolta anche al presidente del Consiglio e ai ministri di Salute ed Economia. "Sulla vicenda della Campanella - continua la deputata Cinque stelle - deve esserci massima chiarezza, perche' c'e' stata forte speculazione politica e permane, purtroppo, tanta confusione". Nell'interrogazione, la parlamentare M5s ha chiesto immediati chiarimenti sul piano di rilancio del polo oncologico di Catanzaro che, stando a cronache recenti, avrebbe redatto il subcommissario per il Rientro, Andrea Urbani. A riguardo, la parlamentare M5s evidenzia: "Un conto e' la mission oncologica della Campanella, che rimane. Altro, invece, sono i reparti improvvidamente concordati nel 2005 dalla politica e dall'Universita' di Catanzaro, che hanno determinato i circa 180 esuberi di oggi. Dunque, il ministro della Salute spieghi su quale progetto di rilancio starebbe lavorando il subcommissario Urbani, mentre il ministro dell'Economia indichi quali siano, all'occorrenza, le risorse utilizzabili. Ricordo che i Ministeri di Salute ed Economia puntualizzarono piu' volte, al Tavolo Massicci, che per la Campanella non poteva essere intaccato il Fondo sanitario regionale". Nesci conclude: "La politica ha il dovere della verita', se intende servire la Calabria. Non sono piu' permesse illusioni e bugie a danno di pazienti e lavoratori della sanita'".


Sanita’ Calabria: Cittadinanzattiva, “no ad apertura centro dialisi privato a Scilla”
Reggio Calabria, 19 gen. – Cittadinanzattiva Calabria si oppone all’apertura di un Centro dialisi privato a Scilla e lo fa sostenendo con forza la decisione dell’Aned (Associazione nazionale emodializzati) di bloccare il bando da 30 milioni di euro promosso dall’Asp di Reggio Calabria. A spiegare le motivazioni di questa scelta è il Commissario regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, Elio Rosati: “colpisce che si scelga di liberalizzare e privatizzare servizi mentre gli sprechi in sanità nella nostra regione sono un ulteriore elemento che, unito alla crisi, grava sempre e comunque sui cittadini calabresi”. “Per questo motivo – continua Rosati - appoggiamo senza indugio la denuncia dell'ANED e invitiamo i cittadini calabresi a segnalarci gli sprechi esistenti in sanità al fine di produrre un primo report da consegnare al Presidente Oliverio e alle autorità competenti al fine di creare le condizioni per uscire da una situazione ormai insostenibile di clientele, favoritismi e immobilismo organizzativo”.


Sanita': Ncd,"scambio voti all'Asp di Cosenza? Serve chiarimento"
Catanzaro, 19 gen. - "La denuncia fatta stamani dall'on. Giacomo Mancini su presunti voti di scambio realizzati nella vicenda dei precari dell'Asp di Cosenza merita rispetto e considerazione. Essere garantisti non significa essere superficiali e calpestare le leggi. Confidiamo che le Procure di Cosenza e Castrovillari possano fare luce su una questione brutta, rispetto alla quale da ormai sei settimane stiamo chiedendo provvedimenti di revoca alla Presidenza della giunta regionale". Lo si legge in una nota del coordinamento regionale del Ncd. "Se davvero e' stato consumato un voto di scambio - prosegue la nota - bisogna agire con la massima celerita' e non lasciare che ci siano zone di impunita'. I disoccupati e precari senza padrini non possono assistere a un pasticciaccio brutto che va revocato immediatamente. Chi si fosse fatto burla di regole e leggi andrebbe perseguito duramente. Nel contempo chiediamo ai presidenti Oliverio e Scalzo di aprire una discussione senza vincoli su tutte le posizioni di rendita acquisite violando le leggi dello Stato e la Costituzione. Da quello che emerge sui giornali sembra che molte posizioni apicali di Giunta e Consiglio e molte posizioni di staff siano passate da fiduciarie a tempo indeterminato senza concorso. Sia chiaro che, come forza politica che ha governato, ci assumiamo tutte le responsabilita' del caso, seppure colpose e non dolose. Piu' che cercare, comunque, di individuare i responsabili di questi misfatti, tocca ad Oliverio e Scalzo , insieme alle forze politiche di ogni schieramento interessare a ripristinare la legalita', smantellare questa vasta area di privilegi restituendo certezza del diritto a tutti i cittadini onesti".


Sanita': Corbelli, in Calabria situazione drammatica
Cosenza, 17 gen. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, interviene sulla "drammatica vicenda dell'ospedale civile regionale dell'Annunziata di Cosenza e sulla mancata nomina, a tutt'oggi, del Presidente della regione a Commissario della sanita' ", parla, dopo il blocco dei ricoveri sino al 25 gennaio, di "situazione grave ed esplosiva che potrebbe avere conseguenze drammatiche per i malati", critica il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per la mancata nomina a tutt'oggi, del Governatore a Commissario della sanita'  calabrese. "C'e' da chiedersi cos'altro deve succedere per capire la gravita' e drammaticita' della situazione della sanita'  calabrese e in particolare dell'ospedale civile regionale di Cosenza? Si aspetta qualche nuova tragedia - dice ancora Corbelli - si attende l'intervento della magistratura? Possibile che il livello di irresponsabilita' delle istituzioni sia tale da non rendersi conto che non si puo' piu' perdere altro tempo, che la sanita'  e', per restare in tema, un malato grave che va curato adeguatamente e immediatamente per non farlo morire. Possibile che la sanita' debba continuare ad essere considerata un centro di potere, una lotta politica tra potentati e non invece quello che dovrebbe essere, un diritto dei cittadini, all'assistenza, alla salute, da garantire e difendere sempre. Perche' pur di fronte ad una situazione cosi' drammatica, come quella a forte rischio dell'Annunziata, una vera e propria emergenza sociale e sanitaria, il Ministro alla Salute, Lorenzin continua a negare la nomina del Presidente della Regione a commissario alla sanita'? Perche' si vuole impedire che chi ha vinto le elezioni possa governare l'emergenza numero uno di questa regione: la sanita', appunto. Oliverio lo si lasci amministrare la sanita' e lo si giudichi poi per il suo operato. Saremo noi di Diritti Civili i primi severi giudici del suo operato".


Fondazione Campanella: lavoratori licenziati, "tutti in cig"
Catanzaro, 17 gen. - In merito all'incontro avvenuto a Roma con il ministro Lorenzin, 75 lavoratori licenziati, per il tramite del loro difensore, avvocato Francesco Pitaro, hanno notificato un atto al presidente della regione, Mario Oliverio, e al Presidente della Fondazione, Paolo Falzea, con cui hanno manifestato la loro formale e sostanziale opposizione all'idea, che sarebbe venuta fuori dall'incontro romano, di porre in cassa integrazione solo i lavoratori licenziati. "Ed infatti, se la collocazione in cassa integrazione determina de plano il ritiro dei licenziamenti - si legge in una nota - appare piu' equo e corretto e logico porre in cassa integrazione tutto il personale della Fondazione prevedendo per tutto il personale una riduzione dell'orario di lavoro. La collocazione in cassa integrazione dei solo licenziati, invece, determinerebbe, in modo iniquo e discriminatorio, l'allontanamento dal posto di lavoro dei soli lavoratori che senza colpa si sono ritrovati licenziati. I 75 lavoratori, pertanto - conclude la nota stampa - hanno chiesto a Oliverio e Falzea di estendere, con contestuale riduzione dell'orario di lavoro, la cassa integrazione a tutto il personale, che permetterebbe a tutti i lavoratori, e non solo ad alcuni, di continuare ad avere una occupazione, nonche' l'attivazione di ogni meccanismo diretto a salvare in modo definitivo, valorizzandola, la Fondazione Campanella nonche' tutti i posti dei dipendenti".


Medici: Governo-Regioni, verso reti regionali formazione
Roma, 16 gen. - Questa mattina si e' tenuta presso il Ministero della Salute la riunione Governo - Regioni in merito alle ipotesi di attuazione dell'articolo 22 del Patto della Salute (Gestione e sviluppo delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale). Il Governo era rappresentato dai Ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dell'Istruzione, Universita' e Ricerca Stefania Giannini. Nel corso della riunione sono state discusse alcune proposte del Governo fra cui quella che prevede la creazione, ferma restando la selezione nazionale degli specializzandi, di Reti Regionali di Formazione dei giovani medici, realizzata attraverso sia strutture universitarie che strutture ospedaliere, all'interno di specifiche convenzioni e con il presupposto di un meccanismo di accreditamento rigoroso. Gli standard di formazione rimarrebbero comunque nazionali. I ministri Lorenzin e Giannini hanno condiviso un primo testo acquisendo i pareri dei rappresentanti regionali che verranno formalizzati in vista della prossima riunione del Tavolo prevista la prossima settimana per la stesura definitiva del testo.


Sanità: Catrovillari, no alla chiusura del reparto ostetricia 
Corigliano Calabro (Cs),16 gen. – Sull’ipotesi di chiusura e trasferimento dei reparti di Ginecologia-Ostetricia e di Pediatria dal “Guido Campagna” a Castrovillari, il Sindaco Giuseppe Geraci scrive al Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio. “Se dovesse risultare vero – scrive il Primo Cittadino al Governatore della Calabria - non posso che esternare il mio personale disappunto chiedendodi adoperarsi, fattivamente e autorevolmente, perché ciò non avvenga.Il diabolico e temerario progetto, ove realmente disegnato – aggiunge -  arrecherebbe danni ingenti e facilmente immaginabili”. “La scelta- continua il sindaco- si rivelerebbe alquanto deleteria per un’intera comunità che ha visto e che vede nelle Unità Operative candidate alla soppressione e al trasferimento, servizi essenziali e vitali. Basti pensare – ed è notizia documentata delle ultime ore – che il Punto Nascite coriglianese ha registrato, nel 2014, ben oltre 1.000 natività. Infatti esso è al servizio non solo del territorio coriglianese bensì di tutto il comprensorio circostante e viciniore”. “Il nostro territorio – continua la lettera - è stanco delle continue spoliazioni subìte e subende; è stufo di vedersi privato dei servizi essenziali ed indispensabili; è saturo delle ingiustizie cui, da tempo, sta rimanendo vittima, perché indigeste risultanti di ottusità politica e di incondivisibili strategie che a nulla portano se non a discriminare i cittadini e a privarli dei loro sacrosanti diritti”. “!Il mio appello – conclude GERACI - è, quindi, rivolto alla correttezza, alla saggezza, alla lungimirante esperienza del Governatore della terra di Calabria perché, con l’autorevolezza che lo contraddistingue, ponga fine alle logiche inique e scellerate che si sono finora perpetrate e si faccia carico, con serenità, delle problematiche che, da fin troppo tempo, affliggono la nostra Regione”.


Fondazione Campanella: M5S, "soluzione? Una bugia enorme"
Catanzaro, 15 gen. - "Riguardo alla soluzione del ministero della Salute per la Fondazione Campanella, dobbiamo avvertire che si tratta di una bugia enorme, perche' le leggi non consentono le magie annunciate, senza peraltro dettagli, dal ministro Lorenzin". A dirlo sono i parlamentari M5s Dalila Nesci e Nicola Morra, a proposito dell'incontro di ieri del ministro della Salute con il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. "L'unica notizia certa - aggiungono Nesci e Morra - e' che a giorni i lavoratori della Fondazione Campanella perderanno il proprio posto di lavoro, a causa di vecchie speculazioni politiche. L'impegno profuso dal presidente Oliverio riguardo alla Fondazione Campanella - continuano ancora i due parlamentari Cinque stelle - e' certamente apprezzabile, ma il governatore non puo' fare nulla, in quanto non ha competenze in materia. Ci auguriamo - concludono che i lavoratori non siano ancora ingannati dal ministro della Salute, pur sapendo che questa nostra aspettativa e' destinata a non essere soddisfatta".


Sanita:Fondazione Campanella, incontro Lorenzin-Oliverio
Roma, 14 gen. - Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha incontrato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio per discutere le ricadute sull'offerta sanitaria per la regione in seguito alla vertenza che vede impegnati i lavoratori della Fondazione Tommaso Campanella. Lo comunica in una nota il Ministero della Sanita'. All'incontro erano presenti il presidente del consiglio regionale della Calabria Antonio Scalzo, il subcommissario per l'attuazione del piano di rientro Andrea Urbani, il presidente e il direttore generale della Fondazione Campanella Paolo Falzea e Mario Martina, il direttore generale della programmazione del ministero della salute Renato Botti, il capo di gabinetto Giuseppe Chine'.
L'incontro, in vista dell'imminente scadenza della proroga dei licenziamenti dei circa 170 lavoratori, ha individuato una soluzione strutturale per la Fondazione, in coerenza con la programmazione regionale sanitaria recentemente validata dai ministeri vigilanti, e un percorso che garantisca gli attuali livelli occupazionali. Si tratta di un percorso che verra' verificato e intrapreso nei prossimi giorni e che vedra' coinvolta la Fondazione sia sull'offerta oncologica che su una serie di servizi territoriali necessari alla Regione Calabria.


Sanita': danni da emotrasfusione, interrogazione Mangialavori
Reggio Calabria, 13 gen. - Il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori (CdL) ha depositato stamani ne gli Uffici della Segreteria d'Assemblea di Palazzo Campanella, un'interrogazione a risposta scritta al fine di "conoscere se la neoeletta amministrazione regionale abbia intrapreso ogni utile iniziativa volta a risolvere la questione relativa al mancato pagamento dei titolari dei benefici di cui alla legge 210/1992". "Sono piu' di mille - spiega Mangialavor - :i casi di calabresi infetti da virus dell'epatite o dell'Hiv per trasfusioni o interventi chirurgici errati. A tal proposito va precisato che dal 2001, la competenza al pagamento di tali indennita' e' stata assegnata alle Regioni. Idem per quel che concerne gli interessi legali e la rivalutazione monetaria sui ratei maturati e non riscossi; e tutto cio' in virtu' di un'evoluzione giurisprudenziale ormai consolidata. Ma, in seguito ai tagli operati con la cosiddetta spending review, a partire dal dicembre 2011, il Governo ha decurtato i fondi destinati al pagamento di tali indennita'. La precedente amministrazione regionale - ricorda l'esponente politico - in una prima fase, ha fatto fronte al pagamento delle indennita' in questione, anche mediante l'utilizzo di fondi propri di bilancio. Tuttavia, la situazione adottata non ha risolto la problematica in esame. Tant'e' che, allo stato, molti calabresi aventi diritto a percepire le suddette indennita' e/o i relativi oneri accessori (interessi e/o rivalutazione monetaria), non hanno avuto riscontro nei loro diritti. In merito - evidenzia Mangialavori - e' da sottolineare che per molte persone, l'indennita' ex lege 210/1992 rappresenta l'unica fonte di sostentamento. Per altre, gli oneri accessori a tale indennita' rimangono un beneficio acclarato, normativamente o giudizialmente, ma non soddisfatto concretamente. Per tali ragioni - sottolinea Mangialavori - e' stato chiesto alla Giunta regionale, se intenda o meno, inserire nell'agenda di governo, con estrema sollecitudine, tutte le iniziative politiche finalizzate ad una positiva soluzione dell'annosa vicenda. La gravita' circa il mancato integrale o parziale pagamento delle spettanze in questione, si traduce, infatti, per molti calabresi - conclude il consigliere regionale - in un'inaccettabile negazione di un loro primario diritto".


Fondazione Campanella: Ncd, da M5S dichiarazioni diffamatorie
Catanzaro, 13 gen. - "L'ennesimo, ridicolo e diffamatorio articolo del duo Nesci- Morra va analizzato preventivamente. Due signor nessuno elevati al rango di parlamentari da una legge elettorale assurda, si nascondono dietro l'immunita' per insultare ed offendere gli avversari politici. Lo fanno ogni giorno da due anni". Lo si legge in una nota del coordinamento regionale de Ncd. "Nonostante, grazie alla loro azione, il movimento Cinque Stelle abbia ottenuto - continua il comunicato - un misero 5% non prendendo nemmeno il quorum in Calabria, il diacono Morra e la signorina Nesci non hanno alcuna continenza. E cosi' si inventano responsabilita' di Ncd sulla vicenda Campanella, addirittura legate a una nomina spettante alla minoranza. Il ministro Lorenzin sapra' chiarire tecnicamente i dubbi sulla Fondazione, per il cui destino abbiamo sollecitato da tempo una soluzione. Al duo khomeinista - si legge in fine - consigliamo invece di dedicarsi ad analizzare i propri disastri".


Fondazione Campanella: M5S, Lorenzin sta ingannando i lavoratori
Catanzaro, 13 gen. - "La Calabria non sia piu' luogo di ricatti per gli equilibri di potere a Roma e sul territorio". E' il messaggio dei parlamentari M5s Dalila Nesci e Nicola Morra al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che probabilmente domani incontrera' a Roma il governatore della Calabria, Mario Oliverio, per la vicenda della Fondazione Tommaso Campanella. "Lorenzin - affemano i due parlamentari Cinque stelle - sta ingannando i 180 lavoratori della Fondazione, poiche' il governo non ha piu' nominato il commissario per il Rientro sanitario, il solo col potere di salvare il salvabile. Stando alle norme, il caso Campanella andava affrontato - sottolineano i due parlamentari - nell'ambito del Rientro. Oggi il governo cerca di occultare il proprio gravissimo ritardo nella nomina del commissario per il Rientro, causa di gravi abusi della politica e di danni per la sanita' calabrese, nonostante che Renzi abbia dichiarato che la Calabria e' una priorita'. Dopo le elezioni del 23 novembre scorso - spiegano i due parlamentari - il governo poteva procedere subito alla nomina, ma ha perso altro tempo per favorire l'esponente Ncd Pino Gentile alla vicepresidenza del consiglio regionale. I calabresi sono stanchi di subire gli accordi di palazzo e non possono morire nell'attesa di risposte. Per le regionali - concludono - il ministro Lorenzin venne in Calabria a fare promesse strabilianti, a partire dallo sblocco del turn-over, per nascondere che il declino della sanita' calabrese si deve ai big del suo partito e al fido e strapagato subcommissario Andrea Urbani".


Sanita': neonatologi, assistenza a rischio in Calabria
Catanzaro, 12 gen. - I responsabili delle unita' di neonatologia della Calabria, riunitisi per affrontare "la grave problematica" dell'assistenza neonatale, lanciano un grido d'allarme ritenendo "ad alto rischio la sicurezza e la garanzia delle attivita' assistenziali ai neonati calabresi". "Gia' nei mesi scorsi - si legge in un documento a firma di Gianfranco Scarpelli (Cosenza), Pasquale Novellino (Catanzaro)e Antonino Rossi (Reggio Calabria) - era stato richiesto un urgente incontro alla Struttura Commissariale ed al Dipartimento Tutela della Salute senza alcun riscontro; come al solito la criticita' sollevata e' stata sottovalutata a tutti i livelli, aziendali e regionali, e i problemi si sono accentuati e divenuti ormai inderogabili. La grave carenza di personale medico e del comparto, nonche' il nuovo assetto dell'assistenza neonatologica in Calabria, - e' spiegato nel docuemnto - che ha visto la chiusura nell'estate del 2013 della TIN di Crotone (persi 4 posti di Tin), la contrazione, per la ristrutturazione del Reparto, della disponibilita' di posti letto nella TIN di Reggio Calabria e la forte riduzione dell'attivita' assistenziale della Tin di Lamztia Terme, ha reso impossibile la reale attivazione di tutti i posti letto previsti dal piano operativo regionale. Tale condizione ha reso in piu' occasioni impossibile assistere neonati critici nelle Tin calabresi e ha costretto al trasferimento in urgenza di questi piccoli pazienti anche fuori regione".
Nel documento si sottolineano "la pericolosita' e l'elevato rischio di eventi avversi in corso di tali trasferimenti in urgenza, quando e' ben noto a tutti da decenni che il trasporto ideale del neonato e' quello in utero. Non sono inoltre da sottovalutare - si evidenzia - le gravi ripercussioni di simili eventi sul rapporto con la madre e i notevoli problemi di tipo sociale e sanitario ad essi legati. Basti pensare a un papa' che ha la moglie ricoverata in una Ostetricia calabrese e un figlio, magari in gravi condizioni, a Messina o a Catania, come e' gia' accaduto negli ultimi mesi". Secondo i neonatologi "ad oggi rispetto ai 31 posti Letto di terapia intensiva neonatale previsti in Calabria sulla base del numero dei nati per anno, sono attualmente attivi solo 16 Posti letto di cui 8 a Cosenza, 4 a Catanzaro e 4 a Reggio Calabria. Certamente questa carenza di Posti Letto non e' piu' sostenibile in quanto sta creando grave disservizi non potendosi garantire l'assistenza ai tanti Neonati che finora hanno trovato nelle strutture calabresi risposte di eccellenza ai propri bisogni. In Calabria - si fa rilevare - inoltre persiste, esacerbata dal blocco del turnover, una carenza intollerabile di personale medico, infermieristico e socio sanitario (OSS) nei reparti di neonatologia, tale da non permettere neanche l'attivazione dello Sten (Servizio Trasporto Neonatale in Emergenza) nonostante in alcune Aziende Sanitarie siano gia' state acquistate Ambulanze dedicate". I Responsabili delle neonatologie della Calabria chiedono pertanto "che venga affrontata la grave problematica segnalata e lanciano un appello a tutte le forze politiche e sociali che devono, senza indugio, prendere atto della situazione ormai divenuta esplosiva e ad alto rischio, ai fini di una rapida risoluzione".


Sanita': Nesci-Parentela (M5S), "revocare subcommissario Urbani"
Catanzaro, 10 gen. - Per la revoca al contabile romano Andrea Urbani dell'incarico di subcommissario per il piano di rientro sanitario in Calabria, i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela hanno presentato un'interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell'Economia. Nell'atto, i parlamentari hanno precisato: "Il dottor Urbani, che ha il compito precipuo di riorganizzare la rete dell'assistenza ospedaliera, non si e' mai occupato di materia sanitaria, per come risulta dal suo curriculum, il che e', per analogia, contraddittorio con quanto prevede il Patto per la Salute 2014-2016, che richiede che il commissario per il rientro sia di comprovata esperienza in materia di gestione sanitaria". "Il dottor Urbani - hanno proseguito i deputati Cinque stelle - e' revisore dei conti di Kpmg e di Agenas, uffici che lo pongono in una condizione di oggettiva incompatibilita' con l'incarico di sub-commissario per il rientro dal debito sanitario della Regione Calabria". I parlamentari M5s hanno ricordato che con altra interrogazione avevano gia' chiesto spiegazioni "al ministro della Salute circa la segnalazione che il subcommissario Andrea Urbani avrebbe fatto per la nomina di Alessandro Moretti, sprovvisto dei requisiti necessari e poi dimessosi, quale direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza". Per ultimo, Nesci e Parentela hanno rammentato al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dell'Economia che "Parentela aveva segnalato alla Procura della Repubblica di Catanzaro il fatto che il subcommissario Urbani, politicamente vicino al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per quanto riferito da articoli stampa si recherebbe soltanto una volta a settimana presso il dipartimento della Salute della regione Calabria, per svolgere il proprio incarico".


Sanita': Galati (Fi), governo e Lorenzin ingannano la Calabria
Catanzaro, 9 gen. - "Nella politica occorre avere memoria storica: non ne occorre molta per ricordarsi che circa due mesi fa il Ministro Lorenzin aveva promesso lo sblocco del turn-over nella sanita' in Calabria nel mese di gennaio 2015". E' quanto afferma Giuseppe Galati, deputato e vicecoordinatore di Forza Italia in Calabria. "Dalle notizie poco rassicuranti che emergono - continua - sembrerebbe che quanto auspicato dalla titolare del dicastero della sanita' sia lontano dall'essere adempiuto. Ci troviamo di fronte a quei proclami che spesso vengono fatti per fini propagandistici e sono una delle cause principali che determinano l'allontanamento dei cittadini dalla vita politica. E' chiaro - Galati - che in questo modo si perde credibilita' di fronte ai cittadini stanchi di vedere esponenti di Governo che, come nel caso della Lorenzin, utilizzano i metodi dei proclami o delle comunicazioni sui social, tanti cari allo stesso Presidente del Consiglio, per ingannare ingiustamente la collettivita'. Ci troviamo di fronte in Calabria - sottolinea Galati - ad una emergenza sanitaria che non puo' essere superata se non con l'assunzione di nuovo personale per assicurare i servizi alla collettivita' e di conseguenza garantire i livelli essenziali di assistenza".


Universita' Calabria: istituito master in diritto della salute
Cosenza, 9 gen. - E' stato istituito, su proposta del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell'Unical, il Master universitario di II livello in "Direzione e Diritto della Salute" "Management and law of health". "Il Master DDS - spiega una nota - e' il titolo universitario post lauream per gli esperti e i professionisti di eccellenza, operatori, a diverso titolo, del e per il Servizio Sanitario Nazionale, delle istituzioni pubbliche e degli enti privati che interagiscono nell'ambito della salute nonche' dei liberi professionisti in possesso di particolari conoscenze giuridico-economico nel sistema salutare. L'insostenibilita' del Servizio Sanitario Nazionale nelle attuali condizioni normative e di finanziamento richiede l'acquisizione di saperi altamente specialistici, sia sul piano della cognizione giuridica che di quella amministrativa e manageriale. Il Master - spiega la nota - intende promuovere la formazione d'eccellenza dei manager e dei dirigenti, nonche' degli amministratori pubblici, degli imprenditori privati e dei migliori laureati, all'insegna della cultura della legalita', dell'efficienza, dell'efficacia aziendale e dell'utilita' delle azioni da intraprendere a cura del sistema professionale e manageriale impegnato. I moduli del Master sono individuati tenuto conto dei bisogni formativi piu' evidenti sul territorio nazionale e dal placement espresso da tutti coloro che sono impegnati nel sistema salutare nazionale e dagli aspiranti ad assumere in esso cariche di rilievo. Il programma formativo - e' scritto - riguardera' gli aspetti gestionali-manageriali, con specificita' nell'ambito del diritto amministrativo, privato, commerciale, sindacale e del lavoro nonche' di quelle afferenti alle materie economiche e contabili, con particolare riferimento alle responsabilita', anche erariali, di interesse delle categorie professionali in senso lato interagenti nel sistema della salute. Da un lato, - si evidenzia - il percorso formativo intende selezionare professionisti e giovani laureati rientranti in quelle che potremmo definire le eccellenze regionali e, dall'altro, coinvolgere docenti provenienti da altre universita' allo scopo di rendere il Master a minore vocazione regionale e condividere esperienze qualificanti portate dai medesimi docenti esterni. Sara' soddisfatta l'esigenza di offrire ai soggetti destinatari un percorso formativo post-laurea di alto valore scientifico capace di completare la formazione universitaria e realizzare, nella contemporaneita', l'analisi di casi concreti, anche in relazione alle ipotesi innovative che si affacciano all'orizzonte normativo tendente a riformare strutturalmente il sistema".


Fondazione Campanella: nei prossimi giorni incontro al ministero
Catanzaro, 9 gen. - Su richiesta del Presidente della Regione Mario Oliverio, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha fissato per la prossima settimana un incontro sulle problematiche relative alla Fondazione "Campanella". Lo rende noto un comunicato dell'Ufficio stampa della Giunta regionale. Il Presidente Oliverio aveva chiesto una riunione per approfondire i temi legati alle aspettative occupazionali dei lavoratori della Fondazione. In questa ottica, facendo propria la richiesta del Presidente della Regione, il Ministro Lorenzin ha promosso, nella sede del Ministero, un incontro che si terra' nei prossimi giorni.


Sanita': Mesci (M5S), Calabria vittima appetiti di palazzo
Catanzaro, 9 gen. - "Il governo chiarisca maniera in definitiva se la Calabria sara' vittima di appetiti di palazzo o se la sanita' della regione, al momento bloccata, sara' ripresa subito e nell'interesse pubblico". Lo dichiara la deputata del M5s Dalila Nesci, che stamani ha presentato un'interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e ai ministri di Salute ed Economia, in merito allo scambio politico che, secondo 'Il Quotidiano del Sud', ci sarebbe stato riguardo alla nomina del commissario per il rientro dal debito sanitario della Calabria. "In sostanza - afferma Nesci - l'imminente nomina del governatore regionale Mario Oliverio (Pd) a commissario per la sanita' calabrese sarebbe stata bilanciata, sotto la regia del governo Renzi, con la vicepresidenza del consiglio regionale della Calabria ottenuta dall'esponente Ncd Pino Gentile. Nell'interrogazione, la parlamentare Cinque stelle ha richiamato le sue richieste al governo Renzi perche' la responsabilita' politica della sanita' calabrese fosse assegnata, nel rispetto del voto del 23 novembre scorso, al governatore regionale Oliverio. "Nel decreto Milleproroghe - afferma Nesci - verra' inserita una specificazione normativa per consentire la nomina di Oliverio a commissario. Il governo avrebbe potuto nominarlo entro il 2014 con le vecchie norme, evitando di subire gli intralci del partito di Alfano, che il Movimento cinque stelle aveva gia' anticipato". Nesci conclude affermando che "la famiglia Gentile mantiene un peso considerevole a Roma, il che puo' ripercuotersi sulla risposta alle urgenze della Calabria. Controlleremo - dice - ogni volta i singoli provvedimenti della Regione, sempre pungolando nel merito l'amministrazione regionale".


Fondazione Campanella: Cgil chiede incontro urgente ad Oliverio
Catanzaro, 8 gen. - "Chiediamo un incontro urgente al presidente della Giunta regionale sulla fondazione Campanella. In gioco ci sono le vite di centinaia di malati oncologici calabresi che nella struttura di Catanzaro hanno trovato cure e eccellenze mediche. In gioco c'e' il destino di centinaia di lavoratori e come sindacato ribadiamo che la Calabria non puo' stare a guardare ne' ulteriormente temporeggiare". E' quanto si legge in una nota della funzione pubblica della Cgil. "Il prossimo 21 gennaio - prosegue la nota - ci troviamo di fronte alla imminente scadenza della proroga dei termini di pre avviso. Facendo un piccolo passo indietro, vogliamo ricordare che su pressione dei lavoratori e quindi su richiesta della Giunta regionale lo scorso 6 novembre 2014 sono stati rinviati di sessanta giorni i licenziamenti del personale a seguito della riduzione dei posti letto e del trasferimento all'azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di numerose unita' operative, creando gli esuberi del personale, comunque mantenuto in servizio, a fronte del mancato rispetto degli accordi raggiunti nella sede della Prefettura di Catanzaro all 'interno della quale l'allora presidente Scopelliti si impegnava a siglare un protocollo d'intesa in cui era previsto che la Regione si facesse carico delle spese del personale. A questo - conclude la Cgil - si aggiunge il rinvio, sempre da parte della giunta regionale, nei mesi scorsi, sulle decisioni circa la copertura economica della transazione gia' definita con la fondazione. L'augurio e' che arrivi la convocazione dal presidente della Regione, unica strada questa che rendera'' possibile evitare la massiccia e imminente mobilitazione dei lavoratori".


Fondazione Campanella: Abramo, ascoltare drammatico appello
Catanzaro, 8 gen. - "E' iniziata una corsa contro il tempo per salvare la Fondazione Campanella e garantire un futuro a pazienti e dipendenti, ma occorrono misure forti e urgenti da parte di Governo e Regione. Sono sicuro che il presidente Oliverio, ora che la legislatura e' partita, accogliera' il drammatico appello lanciato dai vertici della Fondazione e fara' di tutto per evitare il licenziamento dei dipendenti e la chiusura delle attivita' assistenziali". Lo ha affermato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, esprimendo la sua preoccupazione per l'appello lanciato dal direttore generale della Fondazione, Mario Martina, e dal presidente, Paolo Falzea, che sulla questione hanno inviato una lettera al ministro della Salute, Lorenzin, allo stesso governatore e, per conoscenza, al Prefetto Luisa Latella e al rettore dell'Ateneo "Magna Graecia" Aldo Quattrone. "Il Polo oncologico regionale - ha aggiunto Abramo - rappresenta un presidio fondamentale nel sistema sanitario calabrese. Dalle deliberazioni assunte ormai due mesi fa dai soggetti interessati, che rinviavano di 60 giorni il licenziamento per il personale in esubero, il tempo e' scaduto. La Regione, per quanto di sua competenza, puo' garantire una boccata d'ossigeno alla Fondazione transando le somme ad essa dovute. E' dai primi di novembre che - ha proseguito il primo cittadino - i dipendenti attendono la convocazione di un apposito tavolo istituzionale, programmato dopo le elezioni regionali, che affronti il problema in maniera esaustiva prima del 21 gennaio, quando saranno operativi i licenziamenti. Fra quella data e la fine di marzo, scadenza della moratoria fissata dai creditori nei confronti del Polo oncologico per la redazione di un piano di rientro dal debito, si vivranno i momenti cruciali per la sopravvivenza della Fondazione. Capisco - ha concluso Abramo - che il governatore abbia diversi problemi a cui pensare in questo momento, ma considerato il settore della Sanita' e il ruolo che la Fondazione Campanella riveste all'interno del panorama sanitario calabrese, tergiversare ancora potrebbe essere il colpo finale per la struttura d'eccellenza per la ricerca e la cura sui tumori".


Asp Reggio: M5S, garantire servizi a disabili piana Gioia Tauro
Reggio Calabria, 8 gen. - "I diritti di bambini e ragazzi devono essere sempre assicurati e tutelati". Lo dicono le parlamentari del M5S Dalila Nesci e Federica Dieni, che, su segnalazione dell'associazione di categoria Adda, intervengono sulla sospensione dell'attivita' dell'unita' multidisciplinare che nella piana di Gioia Tauro segue gli allievi diversamente abili per i bisogni formativi. Al riguardo le due deputate hanno inviato una lettera al direttore generale dell'Asp di Reggio Calabria, Ermete Tripodi, per avere chiarimenti sulla sospensione delle attivita'. "Sarebbe ancora piu' assurdo - continuano le parlamentari Cinque stelle - se alla base del provvedimento dell'Asp ci fossero ragioni contabili, soprattutto in riferimento alla mancata stipula di apposite convenzioni con gli istituti". Nesci e Dieni concludono: "Restiamo in attesa di ricevere delucidazioni dagli uffici di competenza, certi che venga immediatamente ripristinato un servizio necessario per la formazione dei minori".


Fondazione Campanella: lettera al ministro, "necessario incontro"
Catanzaro, 7 gen. - Il direttore generale della Fondazione Campanella, Mario Martina ed il presidente, Paola Falzea, hanno inviato una lettera al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ed al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, e per conoscenza al Prefetto di Catanzaro, al Rettore dell'Universita' Magna Graecia ed al commissario ad acta Piano di rientro sabitario. Nella nota si fa presente che "su formale richiesta della Giunta regionale, condivisa dai soggetti istituzionali nel corso dell'incontro che si e' tenuto presso la Prefettura di Catanzaro il 6 novembre 2014, sono stati rinviati di 60 giorni i licenziamenti del personale che, a seguito della riduzione dei posti letto e del trasferimento all'Azienda Universitaria Ospedaliera Mater Domini di numerose Unita' Operative, risulta in esubero. Sotto altro profilo - continua la nota - la Giunta regionale ha rinviato le deliberazioni necessarie alla copertura economica della transazione gia' definita con la Fondazione T.C. del giudizio pendente innanzi al Tribunale di Catanzaro. Il Ministro della salute, nel corso dell'incontro dell'8 novembre u.s. con la delegazione dei lavoratori e della Fondazione, ha assicurato un apposito Tavolo dopo le elezioni regionali con la partecipazione della Regione, dei ministeri affiancanti e del Commissario ad acta per dare soluzione ai sopra esposti problemi. Il prossimo 21 gennaio diventeranno operativi i predetti licenziamenti. Il management della Fondazione evidenzia che "alla fine del prossimo mese di marzo scadra' la moratoria gia' concessa dai creditori della Fondazione Tommaso Campanella per la formulazione di un piano di rientro dall'esposizione debitoria. Trascorso tale termine riprenderanno i pignoramenti che renderanno impossibile la continuita' dell'attivita' assistenziale della Fondazione. Attese le imminenti scadenze - conclude la nota - pur nella consapevolezza del particolare momento istituzionale della Regione, si chiede al Ministro della salute e al Presidente della Giunta regionale di promuovere, con ogni possibile urgenza, un incontro con i soggetti istituzionali interessati per affrontare le suddette problematiche".

 

 

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