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Sanita': Fi, "scelta sbagliata", il no di Mancini in Giunta
Catanzaro, 17 set. - "Sulla decisione della giunta regionale di procedere alla nomina dei commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi, assunta nella riunione di ieri a Palazzo Alemanni, la posizione del coordinamento regionale di Forza Italia e' stata espressa durante i lavori dell'esecutivo dall'assessore Giacomo Mancini che ha votato contro". E' quanto si evidenzia in un documento del coordinamento regionale del partito, diffuso in serata. "Quest'ultimo - si fa rilevare - ha fatto mettere a verbale una propria dichiarazione che e' perfettamente allineata con la posizione politica del partito guidato dalla coordinatrice regionale Jole Santelli". Ad avviso di Mancini, si e' trattato di una "operazione sbagliata nel merito e nel metodo. Si rischia di incrinare l'unita' della coalizione- afferma - a poche settimane dalla presentazione delle liste e si producono atti che rischiano di avere conseguenze negative dal punto di vista giudiziario e contabile. Occorreva maggiore equilibrio. Purtroppo e' mancato". Secondo il coordinamento regionale degli azzurri, "non e' mai venuta meno da parte di Forza Italia la piena comprensione delle difficolta' e delle esigenze manifestate dai dirigenti regionali per il funzionamento delle aziende sanitarie, al punto che nei giorni scorsi l'onorevole Santelli ha chiesto alla giunta regionale di denunciare la presidenza del consiglio dei ministri per la mancata nomina del commissario alla Sanita' calabrese, di per se' fondamentale per sbloccare la situazione. Ma tempi, modalita' e contenuti dell'azione prodotta a maggioranza dalla giunta sono sbagliati e, oltre tutto, difficilmente potranno essere compresi ed ammessi dai cittadini calabresi. Soprattutto - conclude il coordinamento regionale di Forza Italia - in termini di opportunita' politica".


Sanita': Callipo (Pd), "nomine vergognose"
Catanzaro, 17 set. - "E' questa la notte della Calabria. Una notte di vergogna per la giunta regionale di centrodestra che, in regime di prorogatio, ha piazzato una pattuglia di propri uomini e donne ai vertici di Ospedali e Aziende sanitarie provinciali. Un colpo di mano che viola la legge, ignora il forte No del Governo e se ne infischia di tutti i pareri negativi che sono stati espressi". E' quanto dichiara Gianluca Callipo, candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione. "Insomma - aggiunge - un vero e proprio blitz clientelare, consumato a nottefonda, che rappresenta un schiaffo ai calabresi, ridotti a sudditi da un sistema di potere arrogante e famelico, che prima di passare la mano, ma solo perche' costretto dal Tar, si preoccupa di spartire illegalmente posti e prebende in un settore che piu' di altri dovrebbe essere regolato esclusivamente dal merito e dalle competenze. L'atto adottato, oltre a essere palesemente illegittimo, comportera' - secondo Callipo - anche gravissime conseguenze economiche a carico della Regione, e dunque dei cittadini, per i contenziosi e le richieste danni che si innescheranno. Un affronto al quale la Calabria perbene deve reagire. Chiedo a tutti i parlamentari calabresi di presentare immediatamente un'interpellanza urgente al Governo affinche' il ministro venga a rispondere in aula su quanto accaduto".


Sanita': Principe (Pd), Governo renda inefficaci le nomine
Catanzaro, 17 set. - "Nonostante il nostro esplicito invito, formulato nelle scorse settimane ad una Giunta deputata a svolgere solo l'ordinaria amministrazione, ad astenersi nel modo piu' assoluto dal procedere alla nomina del management sanitario, l'Esecutivo Regionale calabrese, seppur in agonia, ha nominato i commissari delle ASP e delle AO". E'quanto afferma in una nota, l'On. Sandro Principe, capogruppo del PD a Palazzo Campanella. "Giorni addietro - aggiunge Principe - al nostro ammonimento si era aggiunto quello dell'Avvocatura dello Stato e, addirittura, del Ministero della Salute. A noi non resta che chiedere al Governo di fare quanto di competenza per rendere inefficaci le illegittime deliberazioni di nomina dei commissari della Giunta Stasi e, nel contempo, di nominare nel prossimo Consiglio dei Ministri il commissario ad acta alla sanita'. I democratici, comunque - conclude il capogruppo Pd a palazzo Campanella - a fronte dell'eventuale inerzia di chi ha il dovere di intervenire, non esiteranno a fare fino in fondo la propria parte per arginare l'illegittimo comportamento della Giunta di centrodestra".


Sanita': Magorno (Pd) all'attacco, "scempio istituzionale"
Catanzaro, 17 set. - "La giunta regionale questa notte ha perpetrato l'ennesimo, e speriamo ultimo, scempio istituzionale, nominando i commissari delle Aziende sanitarie calabresi. Lo ha fatto una Giunta ampiamente delegittimata e in scadenza di mandato, incurante dell'alt alle nomine che gli era giunto dal Ministero alla Salute e dall'Avvocatura dello Stato. Un fatto gravissimo che rappresenta un affronto inconcepibile alle istituzioni, alla legalita', al buon senso, per il quale il Pd calabrese, si battera' nelle sedi opportune e chiedera' al Governo la revoca delle nomine decise dall'esecutivo regionale" Lo afferma il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno che prosegue: "Dalle cronache politiche che hanno accompagnato questa inconcepibile vicenda, emerge come inquietante dato politico che e' ancora l'ex Presidente Scopelliti a dettare e far prevalere la sua linea, in una Giunta dilaniata con i partiti stessi di maggioranza in disaccordo e contrari a votare i provvedimenti. Ci e' voluta una "maratona" notturna per giungere a nomine che, come detto, sul piano della legittimita' e della ragionevolezza sono assolutamente irricevibili. Credo che i calabresi abbiano avuto una ulteriore dimostrazione di quanto avevano gia' compreso da tempo: il centrodestra e' stato per quattro anni incurante dei problemi dei cittadini, ma si e' sempre dimostrato, come stanotte, attivo e solerte quando si e' trattato occupare postazioni di comando da utilizzare soprattutto in chiave elettorale. Questa maggioranza di centrodestra - conclude l'esponente del Pd - ne rispondera' agli elettori che, ne sono certo, vorranno cambiare e far cessare questa pagina oscura delle istituzioni calabresi".


Sanita': Cisl, colpo di mano con la nomina dei commissari
Catanzaro, 17 set. - "Il governo regionale ha, di fatto, operato un colpo di mano, nominando i commissari ad acta delle Aziende sanitarie calabresi. Una situazione inaccettabile, soprattutto a fronte delle reali necessita' del sistema sanitario regionale e dei cittadini calabresi che non hanno bisogno di nomine di stampo politico ma di risposte concrete a problemi reali". Lo affermano in una dichiarazione congiunta il segretario generale Cisl Calabria, Paolo Tramonti, il segretario regionale Rosy Perrone e il segretario generale Fp-Cisl Calabria Antonio Bevacqua. "La politica calabrese, cosi' come accaduto nel corso degli ultimi anni - si legge nella nota - continua a mostrare i propri limiti nella gestione di un comparto sensibile come la sanita', cosi' come il governo centrale, che non ha provveduto alla nomina del nuovo commissario ad acta, permettendo cosi' una gestione che, come previsto anche dal patto per la salute, avrebbe potuto traghettare in tempi brevi la Regione alla gestione ordinaria il settore. La situazione sanitaria calabrese quindi e' ancora lontana dalla soluzione dei nodi strutturali che attanagliano il comparto. In questo senso il piano di rientro, pur avendo raggiunto indubbi risultati in termini di riduzione del debito, non ha prodotto miglioramenti nell'offerta sanitaria". Per la Cisl "e' arrivato il momento per cui le strategie di puro contenimento fino ad oggi adottate devono lasciare il passo all'avvio di una reale riorganizzazione della sanita' regionale, attraverso strumenti concreti di programmazione sanitaria e utilizzando criteri di efficienza, efficacia ed economicita'. Oggi piu' che mai la Calabria necessita di un piano sanitario e socio-assistenziale che preveda il riordino e il risanamento del comparto attraverso un percorso che tenga conto dei bisogni di salute, oggi seriamente compromessi, dei cittadini calabresi. Un nuovo servizio sanitario regionale basato su pochi ma fondamentali elementi: la riorganizzazione delle tre reti, emergenza-urgenza, ospedaliera e territoriale, attraverso la loro integrazione in una logica di sistema; la valorizzazione delle eccellenze gia' presenti sia nell'ambito del sistema ospedaliero che universitario, attivando un piu' stretto collegamento tra ricerca e offerta sanitaria; la riqualificazione del personale quale valore fondamentale e strategico dell'intero sistema sociosanitario, indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; la realizzazione dei nuovi ospedali, gia' previsti, in un'ottica di potenziamento delle prestazioni sanitarie rivolte alla cittadinanza ponendo un freno al perdurante fenomeno dell'emigrazione sanitaria. E' arrivata l'ora - concludono i sindacalisti della Cisl calabrese - che il sistema sanitario regionale esca dalla gestione impropria per avviarsi verso un governo del comparto che possa migliorare realmente le condizioni di vita delle nostre comunita' e allontanare la politica dalla gestione fallimentare della sanita'".


Sanita': circolo Pd Catanzato, "nomine arroganza istituzionale"
Catanzaro, 17 set. - "La nomina dei manager delle aziende sanitarie calabresi contro il parere dell'avvocatura dello Stato, dei sub-commissari e degli esperti del settore e' figlia di quell'arroganza istituzionale cui il centrodestra calabrese ci ha abituato in questi anni di governo. Evidentemente il Modello Reggio esportato in Regione dall'ex presidente Scopelliti si fa ancora sentire dentro Palazzo Alemanni". E' quanto si legge in una nota del circolo Pd "Enzo Lauria" di Catanzaro. "Blindare le varie strutture sanitarie utilizzando postazioni probabilmente a scopi elettorali - prosegue la nota - e' un metodo da Prima Repubblica che ha affossato la sanita' e la pubblica amministrazione in genere, specie in una regione, come quella calabrese, che prima della riforma De Lorenzo negli anni 90 aveva gia' dato prova di se speculando nella sanita' con la creazione di innumerevoli USL e nomine annesse, che ancora oggi gravano come una zavorra sulla pelle dei calabresi. Quel tipo di politica clientelare e' arrivata al capolino, la misura e' colma. Ci auguriamo che il Governo e l'avvocatura dello Stato intervengano contro questo provvedimento irriguardoso nei confronti di qualsivoglia forma di rispetto istituzionale e dei cittadini, salvaguardando inoltre le prossime elezioni regionali. E' altresi' fondamentale nominare al piu' presto un commissario alla sanita'. Da circa quattro mesi questa regione, in piano di rientro da un quinquennio e con gravi ritardi nell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza - conclude il circolo Pd - non ha un commissario alla sanita'. Questo e' molto grave e rende ancora piu' illeggittima la nomina dei manager".


Sanita': Lorenzin, taglio 3% non tocca il Fondo sanitario
Roma, 17 set. - Il taglio del 3% sulle spese del ministero della Salute non tocca il Fondo sanitario nazionale. Lo ha ribadito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, rispondendo al question time. "Il ministero della Salute ha presentato la settimana scorsa - ha affermato Lorenzin - una serie di proposte di riduzione dello stanziamento del ministero che ammontano a circa il 3% di 1,2 miliardi di euro e sono riferite ai capitoli di spesa del ministero e non al Fondo sanitario nazionale". Il ministro ha anche precisato che il ministero e le Regioni "stanno lavorando per realizzare l'obiettivo previsto dal Patto per la Salute approvato nel luglio scorso" della creazione delle centrali uniche di acquisto regionali, nazionali e di un sistenma di monitoraggio di prezzi che garantisca "l'individuazione di prezzi di riferimento standand".


Sanita’: Speranza, nomine  sono una vergogna
Catanzaro, 17 set. - "Alla Stasi e alla Giunta regionale dico: fermatevi una volta per tutte. Al Governo, al Presidente del Consiglio Renzi ed al Ministro della salute Lorenzin chiedo di intervenire immediatamente per annullare questi ultimi atti illegittimi della giunta regionale dimissionaria di centrodestra". Lo dice Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme e candidato alle primarie del centro-sinistra per la presidenza della Regione. "A notte fonda e sfidando chiarissimi pareri giuridici e anche la decenza, la giunta regionale, ormai dimissionaria, ha provveduto - sottolinea Speranza - ad effettuare l'ennesima infornata di nomine insediando i nuovi commissari straordinari delle ASP e delle Aziende ospedaliere della Calabria. Semplicemente una vergogna. L'ultima dimostrazione, in ordine di tempo, se ancora ce ne fosse bisogno, dell'arroganza e della logica di occupazione abusiva del potere che continua, da oltre cinque mesi, ad ipotecare e condizionare la vita della nostra regione e calpestare i diritti dei calabresi. Il governo nazionale, che ancora a distanza di mesi dalla condanna e dalle dimissioni di Scopelliti, non ha irresponsabilmente ancora nominato il nuovo commissario straordinario per la sanita' in Calabria, e che con grande ritardo si e' visto costretto ad annullare numerosi atti a firma di Scopelliti adottati anche dopo le sue dimissioni, non puo' continuare - prosegue SPeranza - a fare finta di nulla. Faremo di tutto per impedire questo ulteriore scempio". Speranza aggiunge che "la Calabria e' parte dell'Italia e delle sue regole; nessuno puo' pensare di continuare impunemente e per cosi' tanto tempo a violarle stravolgendo le istituzioni democratiche. Il PD che e' parte decisiva del governo nazionale e della sua maggioranza, a partire da Magorno, Oliverio, Callipo, mi auguro facciano finalmente sentire la loro voce ed intervengano per far ripristinare il rispetto delle regole in questa parte d'Italia! Quello che la Stasi e il centrodestra vogliono fare e' chiarissimo: utilizzare a fini elettorali ogni briciola di potere ancora a loro disposizione. Il centrosinistra - conclude - deve dire basta, e' ora di cambiare davvero".


Sanita': Stasi, nomina commissari scelta obbligata
Catanzaro, 17 set. - "Una scelta obbligata la nomina dei commissari. Non potevamo lasciare Aziende sanitarie ed Aziende ospedaliere senza guida. La nuova Giunta potrà così nominare i nuovi direttori generali". Cosi' la presidente facente funzioni della Regione, Antonella Stasi, ha commentato la nomina dei commissari del comparto sanita' avvenuta ieri sera in Giunta.


Regione: nominati manager sanita' e liquidatore Ardis Catanzaro
Catanzaro, 17 set. - La Giunta regionale, riunitasi sotto la presidenza della Presidente f.f. Antonella Stasi, ha concluso i lavori, iniziati nel tardo pomeriggio di ieri, nella tarda serata con la nomina - informa una nota dell'Ufficio stampa - dei nuovi vertici aziendali della sanita' calabrese. Questi i Commissari nominati, che resteranno in carica sei mesi: Giovanni Paladino all'Asp di Catanzaro, Franco Sarica all'Asp di Reggio, Elga Rizzo all'Asp di Crotone. All'Azienda ospedaliera di Cosenza e' andata Filomena Panno. Vincenzo Sidari all' Azienda ospedaliera "Bianchi Melacrino Morelli" di Reggio, Mario Catalano all'Azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro. La Giunta ha, inoltre, preso atto delle dimissioni di Alessandro Moretti da Direttore dall'Asp di Cosenza. La Giunta, inoltre, su proposta dell'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri ha approvato lo schema di convenzione con l'Universita' "Magna Grecia" di Catanzaro al fine di assicurare la continuita' dei servizi per il diritto allo studio. E'stato anche nominato il Commissario Straordinario dell'Ardis che dovra' curare la liquidazione dell'Ente entro il trenta marzo 2015.


Sanita': emotrasfusi, Ferrara (M5S) presenta interrogazione
Bruxelles, 17 set. - Questa mattina, l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle, la calabrese Laura Ferrara, ha presentato una interrogazione parlamentare relativa al mancato pagamento delle indennità integrativa speciale nei confronti di coloro che hanno subito trasfusioni di sangue infetto, una vicenda che aveva visto protagonisti alcuni cittadini italiani, portatori del virus HIV o dei virus dell'epatite B o C, contratto a seguito di emotrasfusione. Sulla questione era intervenuta la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che aveva dettato alcune prescrizioni all'Italia con particolare riferimento al pagamento della rivalutazione monetaria dell'indennità integrativa speciale prevista dalla legge. La normativa italiana prevede che delegati al pagamento delle indennità siano le Regioni, per cui ognuna di esse si è regolata autonomamente, creando evidenti disparità di trattamento. "Particolarmente rilevante - si legge in una nta stampa - è il caso Calabria, posto che la regione non ha riconosciuto né pagato la rivalutazione dell'indennità integrativa speciale tranne che a coloro che vantano sentenza favorevole in tal senso e oltretutto non ha corrisposto alcuna somma a titolo di arretrati. Inoltre, dal 1/1/2014, la regione Calabria non provvede al pagamento degli indennizzi per indisponibilità di fondi, in relazione alle attuali previsioni finanziarie del bilancio regionale. Sulla vicenda erano già intervenuti i deputati del Movimento 5 Stelle con un'interrogazione che vedeva primo firmatario il portavoce alla camera dei Deputati Paolo Parentela. Interrogazione che, ad oggi, è rimasta lettera morta. Ed intanto, proprio venerdì scorso la giunta regionale aveva deliberato una variazione di bilancio che riguarda l'indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. L'iter regionale è irto di ostacoli ed il periodo si presta a maligni sospetti, ma forse il pressing dei grillini sta ottenendo qualche risultato".


Asp Catanzaro: nuovi metodi di assistenza a domicilio, il distretto di Catanzaro Lido individuato come esperienza nazionale di eccellenza

Catanzaro, 15 set. - Sperimentare moderni sistemi di cura a domicilio è il principale obiettivo che si propone il distretto di Catanzaro Lido, diretto dal dr. Maurizio Rocca, impegnato da circa un anno nella gestione  del progetto di assistenza a domicilio Home Care Premium, rivolto a dipendenti-pensionati pubblici e cofinanziato dall’Inps-ex Inpdap. Il progetto ha consentito a 140 famiglie, distribuite nei diversi comuni dell’ambito distrettuale catanzarese, di usufruire di una serie di servizi e prestazioni di cura domiciliari grazie alle quali è stato possibile evitare, almeno per un buon numero delle persone in carico, ricoveri in ospedali o presso strutture socio-sanitarie di tipo residenziale. Evidenti le positive ricadute di questa soluzione di cura sia per una diversa qualità di vita assicurata alla persona presa in carico ed alle rispettive famiglie, quanto per i risparmi della spesa pubblica. Aspetto certamente non trascurabile, specie in questo periodo di pesante crisi occupazionale,  è costituito dalla forte ricaduta occupazionale determinata dal progetto sul territorio del distretto di Catanzaro Lido. Sono oltre 160 le opportunità di lavoro create nell’ambito del progetto HCP, in cui hanno trovato spazio diverse figure professionali tra cui, in maniera prevalente, la figura di assistente familiare, regolarizzata attraverso la creazione di un apposito registro distrettuale disponile on-line sul sito www.asp.cz.it. Il progetto ha reso altresì possibili  opportunità di lavoro anche a figure professionali specifiche del settore quali, operatore socio-sanitario, assistente sociale, psicologo, infermiere ed educatore per minori. Al distretto di Catanzaro Lido sono pienamente consapevoli che il tema delle cure domiciliari rappresenti la scommessa dei prossimi anni, anche in considerazione del forte aumento delle richieste di servizi mirati a dare risposte ad una popolazione in progressivo invecchiamento, in una condizione di forte ristrettezze di risorse economiche. La strada seguita dal team del distretto di Catanzaro Lido, impegnato nella gestione del progetto HCP,  è stata quella di progettare risposte innovative volte ad agevolare la vita delle famiglie. Rientrano in questa logica d’intervento la frequenza con cui l’ambito propone eventi di formazione per le figure di cura, eventi realizzati con il coinvolgimento di dirigenti  dell’azienda sanitaria di Catanzaro che vantano una pluriennale esperienza nei diversi moduli didattici. Altri campi di sperimentazione ed innovazione sono rappresentati dalla recente creazione del servizio di Ausilioteca per l’informazione e la consulenza alle famiglie nella scelta  di ausili e domotica. Questo servizio, realizzato con la collaborazione di tecnici ed esperti della cooperativa Multiservizi di Catanzaro, ha permesso di creare una ricca banca dati multimediale, costituita da ipertesti, foto ed immagini, dove è possibile reperire ogni genere di informazione su tutte le possibilità e caratteristiche offerte dal mercato del settore degli ausili e della domotica. Uno spazio di sperimentazione, per il gruppo di lavoro del distretto di  Catanzaro Lido, è stato inoltre costituito dalla ricerca di  nuovi strumenti e  modalità per il coinvolgimento della famiglia nei processi di cura domiciliare. Per tale scopo è stato elaborato un vademecum, in fase di consegna alle diverse famiglie coinvolte nel progetto Home Care Premium. Nel documento sono previste indicazioni, suggerimenti ma anche precisazioni su come usufruire correttamente delle prestazioni erogate dalle  figure di cura. Sono figure qualificate per dare risposte alle esigenze di carattere socio-sanitario e socio-relazionale esclusivamente della persona beneficiaria del progetto HCP. Quanto finora realizzato nel campo dell’assistenza a domicilio dal gruppo HCP del distretto di Catanzaro Lido  è stato ritenuto una buona prassi da condividere a livello nazionale. “Nei giorni 9-10 settembre - puntualizza il responsabile del progetto, il sociologo dell’azienda sanitaria dr. Franco Caccia – si è tenuto a Roma un importante meeting nazionale sui temi del lavoro di cura, in cui si sono confrontate le esperienze selezionate come eccellenti in questo specifico settore. In quella sede abbiamo presentato la nostra esperienza  soffermando l’attenzione sulle recenti novità rappresentate proprio dal servizio di Ausilioteca e dal vademecum per le famiglie. Le nostre iniziative hanno suscitato un particolare interesse fra i diversi ambiti territoriali, operanti nelle altre regioni d’Italia, in quanto ritenute prassi innovative per la costruzione e gestione di efficaci Piani di Assistenza Individualizzati, mediante l’uso delle nuove tecnologie e la sperimentazione di percorsi per la creazione di un vero e proprio Patto con le famiglie nella gestione degli impegni di cura. La famiglia - conclude Franco Caccia – perché possa diventare una vera risorsa nei programmi di cura domiciliare deve poter essere accompagnata, anche attraverso l’utilizzo di strumenti specifici che portino ad una condivisione degli impegni quotidiani da svolgere a domicilio.”  Particolarmente soddisfatto il direttore del distretto di Catanzaro Lido, dr. Maurizio Rocca, che ha affermato: “Le continue testimonianze delle famiglie della qualità dei servizi assicurati dal nostro ambito mediante il progetto  Home Care Premium ed i riconoscimenti provenienti dal confronto con altri contesti territoriali sono la chiara testimonianza di come, anche nella nostra realtà, si possono realizzare esperienze di qualità di cui andare orgogliosi come calabresi.”


Sanita': Stasi incontra delegazione emotrasfusi
Catanzaro, 15 set. - La Presidente della Regione f.f. Antonella Stasi ha ricevuto questa mattina a Catanzaro, presso palazzo Alemanni, una delegazione di soggetti emotrasfusi. La Presidente ha illustrato ai presenti i contenuti della delibera approvata dalla Giunta nel corso dell'ultima seduta che prevede, attraverso una variazione di bilancio, la proposta al Consiglio regionale di incremento di circa 1.800.000 euro di spese per il 2014 a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. Antonella Stasi ha evidenziato che, operativamente, l'atto sara' completato in occasione della prossima seduta della massima assemblea elettiva calabrese prevista per il prossimo mese di ottobre. Proprio per questo, affinche' l'iter si concluda nel piu' breve tempo possibile, la Presidente f.f. ha scritto al Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico chiedendo di convocare al piu' presto la seduta dell'assemblea. Al termine dell'incontro i rappresentanti dei soggetti emotrasfusi hanno manifestato apprezzamento per quanto fatto dalla Presidente Stasi ed hanno chiesto di velocizzare ulteriormente l'iter amministrativo poiche' da mesi non ricevono gli indennizzi previsti dalla legge.


Sanita': Lorenzin, tutte Regioni contribuiscano riduzione spese
Bruxelles, 15 set. - "Tutte le regioni, comprese le regioni che hanno i conti in regola - e ce l'hanno anche grazie ai meccanismi che ci sono stati in questi anni - devono fare la loro parte nell'andare ad aggredire i margini di recupero che ancora abbiamo nell'acquisto di beni e servizi." Lo ha detto il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un convegno a Bruxelles. Il ministro ha aggiunto: "Quello che si puo' toccare oggi nel sistema salute sono le forniture, sono le centrali uniche di acquisto per gli appalti, sono soprattutto i processi di management , cioe' buoni manager, onesti e trasparenti."


Sanita': delegazione emotrasfusi protesta a Catanzaro
Catanzaro, 15 set. - Alcune decine di persone hanno manifestato questa mattina davanti la sede della Prefettura di Catanzaro, per poi spostarsi a palazzo Alemanni, sede della Giunta regionale. La manifestazione e' stata promossa dai rappresentanti degli emotrasfusi che lamentano grossi ritardi nella corresponsione degli indennizzi. Una delegazione ha incontrato la presidente facente funzione della Regione, Antonella Stasi, la quale ha evidenziato che la Giunta ha approvato nell'ultima seduta la liquidazione di alcuni arretrati. Il bacino degli emotrasfusi in Calabria e' pari ad un migliaio di persone e la Regione lamenta anche alcuni ritardi nei trasferimenti. Una presidio e' stato attuato, sempre davanti palazzo Alemanni, anche dai lavoratori dell'Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario che chiedono maggiori certezze per il loro futuro occupazionale, dal momento che l'Ardis rischia di chiudere le proprie attivita'.


Sanita': Lorenzin, regioni Sud quasi tutte rientrate da disavanzo
Bruxelles, 15 set. - Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha smentito che le regioni del Sud abbiano un disavanzo di 5 miliardi di euro nel loro bilancio sanitario e ha anzi sottolineato che sono quasi tutte ritornate su una posizione di pareggio finanziario. Rispondendo a quelle che definisce "parecchie inesattezze, anche dette da persone che dovrebbero conoscere i dati della sanita'," il ministro ha precisato che "non ci sono 5 miliardi di disavanzo nelle regioni del Sud. Sono in piano di rientro e hanno quasi tutte raggiunto la stabilizzazione del livello finanziario." Il ministro ha aggiunto che invece il problema riguarda "la qualita' del servizio erogato nelle regioni che sono coninvolte nel piano di rientro."


Sanita': M5S, vicini a emotrasfusi vittime sangue infetto
Catanzaro, 15 set . - "Siamo vicini in concreto alle vittime del sangue infetto, che stamani manifestano a Catanzaro per il diritto agli indennizzi, previsti dalla legge ma bloccati per fondi che lo Stato tarda a mandare". Lo dicono i deputati M5S Dalila Nesci, Paolo Parentela, Marialucia Lorefice e Federica Dieni, che aggiungono: "In un'interrogazione del maggio scorso, purtroppo rimasta senza risposta, abbiamo chiesto ai ministri della Salute e dell'Economia di agire nel rispetto della sentenza del 3 settembre 2013 della Corte Edu, che per gli indennizzi imponeva la conclusione dell'accordo Stato-Regioni, ancora in corso, entro il 3 giugno 2014". Proseguono i quattro parlamentari M5S: "Nello stesso atto, poi, abbiamo preteso dai due ministri il corretto adempimento della legge 210/'92 e garanzie sui rimborsi alle Regioni, insistendo sul ripristino dei finanziamenti dal 2012 e sugli arretrati della rivalutazione dell'indennita' integrativa speciale". Nesci, Parentela, Lorefice e Dieni concludono: "Sul problema il governo Renzi e' indifferente, immobile. I soldi spettanti ai pazienti sono un mero rimedio materiale ai danni che la cultura delle mazzette ha provocato negli ospedali italiani, con trasfusioni spesso incontrollate. Adesso invitiamo la Regione Calabria a provvedere con propri anticipi. Rinunciando alle nomine dirigenziali abusive, gli Scopelliti's possono trovare i soldi per gli ammalati".


 


Riunione straordinaria dei Capi Gruppo del 5 settembre 2014 con il DG f.f. Menniti

SANITA': GRANDINETTI,  SI CONTINUI CON MENNITI ALLA GUIDA DELL'ASP DI CATANZARO

Lamezia Terme 13 settembre 2014 - Il presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Ing. Francesco Grandinetti esprime, in una nota, piena solidarietà al reggente dell'Asp Dottor Pietro Menniti e afferma: "L'atto di diffida nei confronti del dottore Pietro Menniti, coordinatore delle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri e reggente dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, da parte dell'ormai ex direttore sanitario aziendale dott. Mario Catalano, e' di una gravità che non ha precedenti, in quanto non solo l'ex direttore ha la presunzione di imporre con la forza il proprio mantenimento alla carica di direttore sanitario ma addirittura ha il delirio di onnipotenza di autoproclamarsi direttore generale facente funzioni, cercando di bloccare e intimidire l'azione di governo del dottore Menniti". Il Presidente Grandinetti manifesta così il suo sostegno al dottore Menniti che, con grande senso di responsabilità e coraggio, ha accettato le consegne affidategli dal direttore generale uscente, dottor Gerardo Mancuso, così come concordato con il Prefetto di Catanzaro, dottor Raffaele Cannizzaro. Il dottor Menniti e' stato infatti indicato come reggente dell'Asp in quanto è il più titolato tra i dirigenti presenti all'interno dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Tra l'altro, essendo il dottore Menniti dipendente dell'Asp, questa soluzione non prevede alcuna spesa aggiuntiva per le casse regionali, garantendo senza ulteriori costi e con professionalità la gestione dell'Azienda. Da considerare poi la quarantennale esperienza nel campo sanitario del dottore Menniti, che ha ricoperto negli anni più volte l'incarico di direttore sanitario, oltre ad essere presente tra gli idonei alla carica di direttore generale sia nel vecchio che nel nuovo elenco stilato dalla Regione Calabria. L'azione di forza intrapresa da Catalano, di proclamarsi Dg facente funzione, e' un atto contro legge in quanto l'articolo 15 comma 5 della L.R. 19 marzo 2004 n. 11 riporta integralmente "gli incarichi di direttore sanitario e amministrativo hanno natura esclusivamente fiduciaria e possono essere revocati anche prima della scadenza contrattuale; gli incarichi hanno comunque termine e i relativi rapporti di lavoro sono risolti di diritto, nell'ipotesi di cessazione, per revoca, decadenza, dimissioni e qualsiasi altra causa, del direttore generale. Nessun compenso o indennizzo è corrisposto al direttore sanitario ed al direttore amministrativo in tali ipotesi". Ma anche la L.R. n. 39 del 2005 utilizzata per la proroga del direttore generale, del direttore sanitario e del direttore amministrativo, prevede che gli organi di vertice decadano dopo 45 giorni. Lo stesso direttore generale del dipartimento Salute, dottor Bruno Zito, partecipando alla riunione della Giunta regionale di venerdì, ha ribadito che, essendo scaduti i contratti dei vecchi manager "non esistono procedure sostitutive che prevedano il subentro dei responsabili sanitari o amministrativi". Grave inoltre il tentativo, se vero, da parte di Catalano, di censurare e oscurare la notizia sul sito aziendale riguardante il passaggio di consegne tra Mancuso e Menniti, chiedendo la rimozione della notizia dal sito web aziendale. Tutto ciò è ancora più grave se si considera che il dottor Catalano fino a due settimane fa ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, soprattutto in una fase così delicata e di grande incertezza della sanità pubblica: questo suo atteggiamento, invece di portare stabilità e ordine in un settore così delicato e quindi di agire nell'interesse dei cittadini, non fa altro che generare ancora di più incertezze e caos. Da qui l'appello del presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Ing. Francesco Grandinetti alla Regione affinche' non proceda alle nomine dei DG, considerato che tra due mesi si insedierà il nuovo Consiglio regionale e sarà quindi il nuovo esecutivo a nominare i nuovi manager, lasciando in questo periodo la guida dell'Azienda sanitaria di Catanzaro al dottor Pietro Menniti, una soluzione ottimale sia per la sua professionalità che per le casse della Regione in quanto questa soluzione e' a costo zero per le tasche dei calabresi. Ma soprattutto in considerazione del fatto che senza il commissario ad acta per il Piano di rientro non si può procedere con il decreto di ratifica delle eventuali nomine dei DG indicati dalla Giunta regionale. Il Presidente del Consiglio comunale conclude evidenziando: “Per quanto poi il suo attaccamento al territorio, devo porre in evidenza con soddisfazione che non appena io insieme ai capi gruppo lo abbiamo invitato per avere chiarimenti sul paventato trasferimento del Centro trasfusionale, il dott. Menniti si é presentato immediatamente accogliendo l'invito con grande disponibilità, argomentando e concordando insieme le misure per evitare il trasferimento del reparto.”


Sanita': Nesci, attacco a Pezzi perche' ha fatto suo dovere
Catanzaro, 13 set. - "Nel panico gli Scopelliti's la sparano grossa per spostare l'attenzione". Lo dice la deputata del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci, a proposito della richiesta al governo, da parte della giunta regionale della Calabria, di levare l'incarico al generale della Finanza Luciano Pezzi, sub-commissario per il rientro nella sanita'. La parlamentare Cinque Stelle aggiunge: "La giunta calabrese e' incompatibile con Pezzi, il quale ha chiesto un parere all'Avvocatura dello Stato sul tentativo di Giuseppe Scopelliti, supportato dallo strapagato avvocato Paolo Filippo Arillotta, abusivo in Regione, di continuare indebitamente a svolgere le funzioni di commissario per il rientro dopo la cacciata, per la legge Severino, da governatore regionale. L' Avvocatura dello Stato, sappiamo, ha mandato a casa Scopelliti, con parere condiviso dai Ministeri della Salute e dell'Economia". "Inoltre - prosegue la deputata Cinque Stelle - Pezzi ha chiesto alla stessa Avvocatura se ora la giunta regionale possa nominare i direttori delle aziende sanitarie, laddove il solito Arillotta si e' espresso favorevolmente, sostenuto pure da un costoso parere esterno, pagato dai cittadini calabresi. A riguardo l' Avvocatura ha dichiarato, condividendo con i ministeri della Salute e dell' Economia, che la giunta non puo' nominare, contrariamente a quanto sta facendo. Ricordo poi - continua la parlamentare M5S - che Pezzi ha bloccato la nomina di un soggetto senza requisiti di legge a direttore generale dell'Asp di Cosenza e ha chiesto la revoca della delibera degli Scopelliti's con cui e' stato fatto dg dell'ao Mater Domini di Catanzaro il dottor Antonio Belcastro, il dirigente "dei topini" di Report". Conclude Nesci: "Pezzi ha chiesto la rimozione del dg dell'azienda ospedaliera di Cosenza perche' rinviato a giudizio per un reato dannoso per l'azienda stessa, cioe' una parcella gonfiata data a un avvocato esterno suo conoscente. Il generale ha fatto il suo dovere, ecco perche' gli Scopelliti's, pieni di conflitti e di arroganza, non lo vogliono tra i piedi. Interroghero' in proposito il governo Renzi".


Autismo: svolti a Lamezia e Soverato tre giornate formative  sul trattamento riabilitativo dei bambini autistici

Lamezia Terme,  12 set.  Si è tenuto nei giorni scorsi a Lamezia Terme e Soverato un corso di formazione concernente l’approccio nel trattamento di riabilitazione dei bambini autistici. L’iniziativa, voluta dalla ex direzione aziendale, è stata programmata a organizzata dall’Unità Operativa Formazione e Qualità dell’ASP di Catanzaro, coordinata dalla dott.ssa Clementina Fittante, d’intesa con l’U..O. Neuropsichiatria infantile di Soverato, diretta dalla dott.ssa Caterina Anoja, e rientra tra quelle proposte dai responsabili delle neuropsichiatrie infantili nell’ambito del Piano di Formazione Aziendale.
Le lezioni sono state tenute dalla dott.ssa Maria Teresa Sindelar, Psicologa e Psicoterapeuta, con numerose esperienze in Europa e nell’America latina, che contribuisce, con i suoi insegnamenti per la cura dell’autismo infantile, alla diffusione del Metodo DIR (Sviluppo, differenze individuali, base-Relazione), un modello di struttura che aiuta i medici, i genitori e gli educatori a condurre una valutazione completa e sviluppare un programma di intervento su misura per le sfide uniche e punti di forza dei bambini con Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) e altre sfide dello sviluppo. Il Modello DIR si propone di costruire fondamenta sane per le capacità sociali, emotive e intellettuali. Centrale è il ruolo delle emozioni e degli interessi naturali del bambino essenziali  per l’ apprendimento.
Il metodo DIR ha origine dall’organizzazione ICDL (Consiglio interdisciplinare per lo sviluppo e l'apprendimento), che ha sede negli Stati Uniti e in molti altri Paesi del mondo. Promuove e diffonde ricerche, seminari e pubblicazioni sulla prevenzione e il trattamento di disturbi emotivi e di sviluppo durante l'infanzia, nonché  programmi di formazione, con apprendimento graduale, su più livelli per attuare nei confronti dei bambini autistici un approccio rivoluzionario per la comprensione e il miglioramento dello sviluppo. La stessa organizzazione rilascerà agli operatori che si sono formati sull’argomento e hanno maturato esperienza sul campo un certificato che riconoscerà il livello di apprendimento conseguito e consentirà ai partecipanti che avranno completato con successo ogni corso di partecipare ai corsi per livelli di formazione ultraspecialistica. Il modello di formazione DIR risponde alle esigenze di coloro che vogliono iniziare a utilizzare i principi del metodo nelle loro comunità, affinché ogni bambino autistico abbia la possibilità di raggiungere il suo pieno potenziale, nel pieno rispetto dei suoi interessi e diritti per l'auto-determinazione. 
Il corso altamente qualificante, organizzato dall’ASP di Catanzaro, ha interessato diverse figure specialistiche, che operano nelle strutture aziendali. Alle giornate formative hanno, infatti, partecipato neuropsichiatri infantili, psicologi, terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, logopedisti, infermieri, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica e tecnici della neuro fisiopatologia, che fanno parte delle neuropsichiatrie infantili, dell’equipe socio psicopedagogica, dei consultori familiari, dei Centri di salute mentale e della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.


Sanita': Regione chiede nomina commissario e rimozione Pezzi
Catanzaro, 12 set. - "La non piu' differibile nomina del commissario ad acta per il piano di rientro sanitario e la rimozione del sub commissario, generale Luciano Pezzi". E' quanto chiedono, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, ed ai Ministri della Salute, Economia e Finanze ed Affari Regionali, la presidente facente funzione della Regione Calabria Antonella Stasi e gli assessori regionali. Nella missiva l'esecutivo evidenzia le gravi difficolta' causate dalla mancata nomina del commissario ad acta per il piano di rientro. "Il Consiglio dei Ministri - si legge nella lettera - non ha ancora oggi inteso porre rimedio con la nomina del nuovo Commissario, nonostante le reiterate richieste e sollecitazioni che in tal senso sono state rivolte, con la conseguenza che, da un lato, in Calabria ci si muove in ambiti di dubbia appropriatezza, e dall'altro la stessa funzione di affiancamento che i Sub Commissari sono deputati a svolgere, svanisce per l'assenza dell'organo da affiancare. E quindi, in disparte le riprovevoli iniziative di cui si e' detto, tale evidenza comporta, altresi', una perniciosa paralisi dell'attivita' amministrativa, destinata a proseguire, atteso il principio di continuita' dell'azione amministrativa, in quanto direttamente correlata al raggiungimento dello scopo da perseguire". Inoltre la Giunta nella lettera evidenzia che "il sub commissario, Luciano Pezzi, non si risparmia nell'esprimere giudizi di grave disvalore nei confronti della capacita' politica ed operativa degli organi e delle strutture regionali, fino a scendere ad apprezzamenti e considerazioni di natura personale e professionale di assoluta intollerabilita'". Tutto cio', secondo l'esecutivo ha alterato "lo spirito di collaborazione che deve necessariamente ispirare e sovrintendere a tutte le attivita' previste per l'attuazione del piano di rientro della Regione Calabria, con conseguente palese pregiudizio per quella leale ed efficace sinergia istituzionale che costituisce l'elemento portante dell'Intesa nella quale il Piano affonda le sue radici, e l'assenza della quale comprometterebbe irrimediabilmente la realizzazione dei risultati attesi connessi al piano di rientro, nel superiore interesse pubblico". Per questo l'esecutivo chiede l'immediata nomina del Commissario ad acta per il piano di rientro, il contestuale esonero del generale Luciano Pezzi dalle funzioni di sub commissario a causa delle non sanabili incompatibilita'".


Sanita': Confindustria, superare urgentemente fase di stallo
Catanzaro, 12 set. - Lanciano un nuovo allarme i presidenti del sistema degli industriali calabresi, Giuseppe Speziali, Natale Mazzuca, Daniele Rossi, Andrea Cuzzocrea e Antonio Gentile sui riflessi che "le incertezze correlate a chi ha la responsabilita' di firma sulle delibere concernenti la sanita' calabrese stanno avendo sul sistema delle imprese. Non vogliamo entrare nel merito della discussione e delle diatribe circa le competenze e le responsabilita' sulla situazione di stallo che si e' venuta a determinare nel sistema sanitario calabrese - affermano in una nota gli esponenti di Confindustria - quel che ci preme e' l'urgenza di uscire da questa situazione che tanti problemi sta creando alle imprese che, per indotto, lavorano quotidianamente con questo sistema. Servizi e forniture di fatto congelate ed evidenti problematicita' nei rapporti, con evidente riflesso negativo sull'operativita' quotidiana. Come sempre le incertezze , da qualunque causa esse derivino, mal si sposano con i tempi delle imprese e del mercato. Per questo motivo chiediamo con forza che i livelli istituzionali interessati, dal governo alla Regione, si adoperino per ripristinare se non altro la normalita' in un settore, come quello della sanita', cosi' cruciale per l'intera collettivita'".


Sanita': Nesci (M5S), dall'on.Santelli un proposta comica
Catanzaro, 12 set. - "E' veramente comico che oggi la deputata Jole Santelli chieda alla giunta regionale della Calabria di denunciare il presidente del Consiglio Matteo Renzi per la mancata nomina del commissario per il rientro dal debito sanitario". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, che aggiunge: "E' vero che in politica, soprattutto in Calabria, si assiste ogni giorno al teatro dei pupi, al teatro dell'assurdo e pure alle maschere pirandelliane. Ma Santelli crede davvero di poter vendere all'opinione pubblica l'idea che il governo sia altro rispetto a Forza Italia, che per mero calcolo di Berlusconi lo sostiene dall'esterno?. Dove era Santelli - domanda la parlamentare Cinque Stelle - quando il Movimento denunciava con atti formali e uscite pubbliche gli abusi della giunta regionale calabrese, che include Forza Italia, compiuti in virtu' della mancanza del commissario per il rientro? Dove era Santelli quando chiedevamo in aprile, intanto al presidente del Consiglio Renzi, l'immediata nomina del commissario? Stava forse preparando il rientro di Scopelliti in Forza Italia?. Possibile che i partiti non riescano a trovare una figura di commissario al di sopra delle parti e con larga esperienza nella sanita'? Perche', allora - conclude la Nesci - il governo e i suoi alleati di Forza Italia non pensano a un bando trasparente per risolvere il problema?".


Sanita': Enzo Paolini nuovo presidente Aiop Calabria
Catanzaro, 12 set. - L'assemblea dell'Aiop Calabria, l'Associazione rappresentativa delle Istituzioni ospedaliere private accreditate regionale, si e' riunita a Lamezia Terme in data odierna, e ha eletto all'unanimita' l'avvocato Enzo Paolini Presidente regionale per il triennio 2014-2016, succedendo a Massimo Miraglia. L'elezione di Paolini, gia' Presidente nazionale dell'Associazione dal 2006 al 2012, e' stata motivata dall'esigenza di dare maggiore autorevolezza all'imprenditoria sanitaria calabrese in vista di due importanti appuntamenti: l'elezione del nuovo governo della Calabria a fine novembre, e l'applicazione del Patto per la salute, che rischia di penalizzare pesantemente la Regione. "Chiederemo ai candidati Presidenti della Regione i loro programmi di politica sanitaria - ha dichiarato il neo Presidente - e vigileremo affinche', le risorse imprenditoriali della Calabria siano valorizzate. Ci sono diverse questioni da risolvere nella sanita' calabrese. Oltre al Patto per la salute c'e' tutto il tema della programmazione sanitaria che al momento, e' in una fase di preoccupante precarieta'. Gli anni di piano di rientro - ha dichiarato ancora Paolini - hanno creato un clima di sfiducia tra gli imprenditori sanitari calabresi. Sara' mio primario impegno sostenere queste forze sane dell'economia regionale, che creano salute, giusta competizione nel Servizio sanitario regionale e occupazione". Oltre ai numerosi soci e' intervenuto all'Assemblea anche Filippo Leonardi, Direttore Generale della Sede nazionale dell'Associazione, che ha cosi' voluto esprimere il pieno sostegno alla Sezione calabrese.


Sanita': Santelli (FI), in Calabria caos per inerzia Governo
Catanzaro, 12 set. - "Chiedo che la giunta deliberi formalmente di denunciare il Presidente del Consiglio dei Ministri, presso la competente Procura della Repubblica, per la mancata nomina del commissario alla Sanita' in Calabria". La forte sollecitazione alla giunta regionale calabrese arriva da Jole Santelli, coordinatrice calabrese di Forza Italia. "Ormai da oltre sei mesi - afferma la parlamentare - il governo ha creato il caos in Calabria nella gestione sanitaria. Adesso siamo arrivati al rischio della paralisi totale, con sei aziende sanitarie i cui dirigenti sono scaduti, cosi' come sono scaduti i tempi della prorogatio. Eppure, fra i pareri dell'Avvocatura e quelli informalmente espressi dai ministeri, la giunta non potrebbe procedere a nuove nomine, neanche di commissari straordinari. Non si comprende a questo punto chi avrebbe la responsabilita' di gestire le aziende sanitarie, dal momento che vengono indicati i direttori sanitari e amministrativi, i quali pero', secondo la stessa legge, sono da ritenere decaduti assieme al loro direttore generale. Insomma, un'intricata vicenda in cui gli atti amministrativi finiscono per avere rilievo sia se assunti, sia se omessi. L'opposizione specula, il Governo bacchetta ma non si assume responsabilita' e non decide, i pareri si sprecano. La strumentalizzazione delle vicende sanitarie - conclude Jole Santelli - mette in evidenza la gravissima irresponsabilita' politica della sinistra e del Governo. E di questo mi dolgo fortemente".


Anziani: assistenza domiciliare nel Crotonese, pubblicato avviso
Crotone, 12 set. - L'assessore alle Politiche Sociali del Comune di CrotoneFilippo Esposito comunica che si e' proceduto alla pubblicazione dell'avviso pubblico per soggetti interessati ad interventi socio assistenziali domiciliare e servizio di assistenza domiciliare in ADI "Il distretto socio sanitario n. 4 di Crotone e' probabilmente il primo dei 33 distretti della Regione ad avere avuto approvato dal Ministero i PAC (Piani di Azione e Coesione) e quindi e' pronto alla pubblicazione del primo bando che riguarda gli anziani in difficolta'" dichiara l'assessore alle Politiche Sociali che e' anche presidente del distretto che comprende oltre al Comune di Crotone, capofila, i comuni di Belvedere Spinello, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, S. Mauro Marchesato e Scandale "E' una soddisfazione poter vedere premiato il lavoro del distretto e che il valore del progetto presentato dal tavolo tecnico e' stato apprezzato ma soprattutto che l'attivita' messa in campo portera' servizi ad anziani che hanno necessita' di assistenza con risorse che superano, in tre anni, la somma di 2.100.000 euro" aggiunge l'assessore Esposito. "Si tratta inoltre anche di dare una possibilita' di lavoro a numerosi operatori sociali (badanti, OSA, OS, OSS) oltre che fornire un servizio importante per gli anziani del nostro territorio" prosegue l'assessore Esposito. "Un progetto di grande respiro che il sindaco Vallone ed i sindaci di tutti i territori interessati hanno seguito e condiviso per dare dignita' ai cittadini del bisogno e per migliorare la qualita' della loro vita" dice ancora l'assessore alle politiche sociali. All'avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Crotone con la relativa modulistica seguira' il bando che sara' consegnato alla Stazione Unica Appaltante dopo aver accertato il numero dei richiedenti le prestazioni previste che, come esplicitato dall'avviso pubblico, devono passare dal PUA dell'Azienda Sanitaria Provinciale e sottoposte alla valutazione dei sanitari che fanno parte del nucleo di valutazione al fine di redigere un piano individuale di assistenza per singolo anziano.


Sanita': Abramo, non lasciare le Aziende nel caos
Catanzaro, 11 set. - "C'e' il concreto rischio che il caos che regna nelle Aziende Sanitarie della Calabria, oggi senza una guida certa, si trascini fino a dicembre, se non addirittura ai primi mesi del prossimo anno, quando cioe' sara' pienamente operativa la nuova Giunta regionale". Lo afferma Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro e presidente del Cal. "Lasciare in queste condizioni di anarchia gli ospedali e le altre strutture sanitarie - aggiunge - sarebbe devastante per i cittadini e per gli operatori. In alcune Aziende, anche importantissime, non si sa neppure chi sia legittimato a firmare gli atti. Invito pertanto la Giunta Regionale a stabilire, di concerto con il Ministero della Salute, un percorso che dia certezze all'intero comparto sanitario, stabilendo con precisione chi legittimamente puo' guidare la complessa macchina organizzativa degli ospedali. Le elezioni regionali non sono lontane, ma nemmeno vicinissime. Quando si parla di salute pubblica, anche un giorno puo' essere decisivo. Non mi interessa sapere come devono essere indicati o nominati i vertici. Non e' il mio compito. Chi ha responsabilita' - conclude Abramo - si attivi a trovare una soluzione, altrimenti la situazione degli ospedali calabresi diventera' nelle prossime settimane, se non addirittura nei prossimi giorni, esplosiva".


Sanita': Cgil, tagli insostenibili, smentita non ci rassicura
Roma, 11 set. - "Aggiungere ai 30 miliardi di tagli gia' effettuati negli scorsi anni sulla sanita' un ulteriore 3% e' assolutamente insostenibile. Una scelta di questo tipo equivarrebbe alla decisione di non assicurare piu' i Livelli Essenziali di Assistenza, come peraltro gia' avviene in alcune regioni". Cosi' in una nota Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil, e Stefano Cecconi, responsabile delle politiche della Salute di Corso d'italia, commentano le notizie in merito ai tagli alla spesa sanitaria che potrebbero rientrare nella spending review decisa dal governo. "Come sostiene la Conferenza delle Regioni - continuano i dirigenti sindacali - un intervento di tali proporzioni azzera di fatto il Patto per la Salute firmato a inizio agosto". Inoltre non convince l'ambigua risposta di Palazzo Chigi: "la smentita dell'esecutivo non e' propriamente una smentita - dicono Lamonica e Cecconi - quindi non ci rassicura affatto". "Gli sprechi e le inefficienze ci sono, spesso frutto di corruzione e malgoverno - continuano - e vanno combattuti con decisione. Le risorse cosi' recuperate vanno restituite ai cittadini, con piu' servizi e meno ticket".  Questi i motivi per cui la Cgil ha lanciato una campagna di mobilitazione, 'Salviamo la Salute', partita proprio in questi giorni. Una campagna che attraversa l'Italia con lo scopo di mettere fine alla stagione dei tagli e rilanciare il sistema di welfare sociale e sanitario pubblico e universale".


Sanita': Chiamparino, bene la smentita del governo sui tagli
Roma, 11 set. - "Ne prendo atto con soddisfazione anche se siamo ancora di fronte a notizie di stampa. Abbiamo fatto bene a porre il problema". Cosi' il presidente della Conferenza delle regioni Sergio Chiamparino commenta con i giornalisti la smentita di Palazzo Chigi di possibili tagli alla sanita'. "Voglio chiarire - ha aggiunto - che, un conto e' se si dice che bisogna risparmiare nella sanita' attraverso la riorganizzazione e modernizzazione e su questo noi ci siamo impegnati sottoscrivendo il Patto per la Salute. Se invece vuole ridurre il fondo sanitario, allora questo incontrebbe la nostra opposizione".


Sanita': fonti palazzo Chigi, nessuno vuole tagliare
Roma, 11 set. - Nessuno vuole tagliare la sanita', ma nessuno vuole gli sprechi. E' quanto sottolineano fonti di palazzo Chigi commentando la presa di posizione arrivata questa mattina dalla conferenza delle Regioni che ha stigmatizzato l'ipotesi di effettuare tagli lineari al comparto sanita'.


 

Sanita': Pezzi replica a Tallini, "vicenda da scherzi a parte"
Catanzaro, 9 set. - "Accidenti, stavolta Tallini si e' arrabbiato davvero. Proprio non gli e' andata giu' la mia richiesta di parere all'Avvocatura dello Stato. Non si possono fare le nomine e quindi la campagna elettorale e' avvelenata dal Generale Pezzi! La reazione rabbiosa e' pero' tipica di chi sa di avere torto. Privo di argomenti, trova nelle offese la risposta alla sua inadeguatezza. Non posso dire che abbia perso la testa perche' probabilmente la testa non l'ha avuta mai". Lo afferma Luciano Pezzi, sub commissario alla Sanita', in risposta alle dichiarazioni dell'assessore regionaale Domenico Tallini. "Potrei fermarmi qui - aggiunge - ma qualche puntuale osservazione ritengo di doverla comunque fare. La lettera a firma congiunta Pezzi Urbani e' servita solo a dare indicazioni al Dipartimento per il superamento dell'impasse determinatosi nella sanita' calabrese per effetto della scadenza dei direttori generali. Infatti, ne' entro i termini di scadenza dei contratti dei direttori generali ne' nei 45 giorni di proroga successivi la Giunta, impegnata negli affanni spartitori, ha trovato il tempo per dare le disposizioni necessarie al superamento delle criticita'. L'atto redatto dai sub commissari e' stato correttamente inviato ai Ministeri vigilanti per il parere di rito". "Quanto al rapporto privilegiato e confidenziale che lo scrivente avrebbe con i titolari di strutture private - osserva ancora il generale Pezzi - non posso che invitarlo ad uscire dall'equivoco facendo i nomi ed i cognomi ma soprattutto dimostrando che da tale, peraltro inesistente, rapporto sarebbero derivate generose elargizioni. Altrimenti questo diventa il secondo teorema, indimostrato ed indimostrabile, non di Pitagora ma di Tallini. Infine per quanto concerne la richiesta della mia rimozione dall'incarico, attendo sereno le decisioni del Ministro. Mi permetto pero' di suggerire all'adirato Tallini di informarsi sugli orari di apertura del Ministero della Salute, perche' altrimenti potrebbe trovare chiuso. L'unica cosa che mi dispiace su questa vicenda da "scherzi a parte" e' il vergognoso tentativo di strumentalizzazione dei dipendenti e dei pazienti della Fondazione Campanella. Io a suo tempo diro' cio' che ho fatto io per la Fondazione. Rinnovo a Tallini l'invito a dire cio' che ha fatto lui personalmente per l'Ente. Mi dispiace di non godere la stima dell'assessore Tallini, ma del resto "io tengo alla stima delle persone che stimo" e Tallini, in Calabria, e' "carta conosciuta". Da ultimo, comprendo di essere un sub Commissario "scomodo": non devo fare carriera nella sanita', avendo ormai un'eta' veneranda, ed avendo gia' fatto una carriera esaltante ed appagante in amministrazioni dove la legge ha ancora un senso, non ho ambizioni politiche, sono impermeabile alle tentazioni ed alle lusinghe della politica e soprattutto, checche' ne dica Tallini, non vado a pranzo e cena con i "lordoni", nefasta tipologia di uccelli predatori che volteggiano sulla sanita' malata; come potrei mai pretendere di avere apprezzamenti per l'opera mia? E qui concludo la mia querelle con il simpatico Tallini- chiude Pezzi - non potendo sottrarre ulteriormente le mie povere energie dai compiti connessi all'incarico, almeno fino a quando lo stesso continuera' ad essermi affidato".


Sanita': nuovo ospedale nella Sibaritide, lavori per 143 mln
Catanzaro, 9 set. - Un investimento di 143 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide, i cui lavori dovranno essere completati entro il mese di gennaio del 2018. E' partito stamani, infatti, l'iter finale per la realizzazione della struttura, con la firma del contratto di assegnazione dei lavori. La firma e' avvenuta nella sede di palazzo Alemanni, a Catanzaro, alla presenza del presidente facente funzioni della Regione, Antonella Stasi, dell'assessore regionale ai Lavori pubblici Giuseppe Gentile, del sottosegretario regionale alla Protezione civile, Giovanni Dima. Presenti anche i sindaci di Corigliano Calabro, Giuseppe Geraci e di Rossano, Giuseppe Antoniotti. La firma sul contratto e' stata apposta dal rappresentante della societa' Tecniss di Catania, Danilo La Piana, e dal responsabile del procedimento per la Regione Domenico Pallaria. L'investimento registra anche con la compartecipazione del privato concessionario, la Infrastrutture Lombarde, con le opere che dovrebbero essere cantierabili entro otto mesi, considerato che l' area e' gia' disponibile. Lo stesso iter seguira' anche per l'ospedale di Vibo Valentia, la cui firma del contratto e' gia' pronta, quindi a seguire il via libera anche per Gioia Tauro e Catanzaro. Dopo la firma, la presidente Stasi ha espresso la propria soddisfazione: "E' una giornata importante per la Calabria e per la giunta Scopelliti che ha seguito il progetto per la costruzione dei nuovi quattro ospedali, impegnandosi fortemente per superare tutte le criticita' che si sono presentate nel corso degli anni". Antonella Stasi si e' soffermata sui tempi di programmazione degli interventi: "Si parla della realizzazione di questi ospedali dal 2007 - ha sostenuto - ma concretamente si e' partiti solo nel 2010 e, nel 2011, e' stata la nostra giunta, guidata dal presidente Scopelliti, ad imprimere una decisiva accelerazione. Si tratta di un risultato che fa il paio con il fatto che, per la prima volta, quest'anno, il bilancio della sanita' chiudera' con un attivo di 42 milioni di euro. Certo, sui livelli essenziali di assistenza, la Calabria non ha raggiunto la media nazionale - ha proseguito - ma anche in questo caso sono stati fatti passi da gigante con un punteggio che da 88 e' arrivato a 132, raggiungendo la sufficienza". Soddisfatto anche l'assessore Gentile: "Da quarant'anni non si realizzava un ospedale in Calabria, per questo e' una giornata storica". Gentile ha anche spiegato che sono state individuate "le risorse per consentire di realizzare condizioni tali da rendere agevole il raggiungimento dell'ospedale".


Sanita': Tallini, da Pezzi un blitz antidemocratico
Catanzaro, 9 set. - "La natura politica degli atti che vengono compiuti dal sub commissario generale Pezzi e' ormai sotto gli occhi di tutti. La sua clamorosa interferenza su questioni di stretta competenza della giunta regionale, a poche settimane dalla convocazione dei comizi elettorali, conferma in pieno tutti i sospetti sulla sua parzialita'". Lo afferma l'assessore regionale Domenico Tallini, che chiede la revoca del sub commissario alla sanita'. "La lettera, sottoscritta anche dall'altro sub commissario Urbani, con cui intima al dirigente generale della sanita' di prorogare i contratti ai direttori amministrativi e sanitari decaduti (affidando al piu' anziano di loro la direzione generale delle Aziende sanitarie) - aggiunge - e' di una gravita' inaudita. Si tratta di un vero e proprio blizt antidemocratico. Quando, proprio un anno fa, la Commissione regionale di vigilanza defini' in un documento ufficiale il generale Pezzi "un caudillo, un monarca in trasferta", forse non sbagliava. Anche in quell'occasione, non presentandosi alla riunione della Commissione, fu evidente lo spregio riservato dal generale alle istituzioni regionali che gli rimproveravano la discutibile ripartizione dei fondi della sanita' regionale tra i laboratori d'analisi e le strutture specialistiche ambulatoriali accreditate secondo criteri che avrebbero privilegiato le strutture che hanno sforato i parametri, e penalizzato quelle virtuose. E proprio per questa ragione, per difendere le strutture private di Catanzaro fortemente penalizzate dal Pezzi, che ho chiesto l'accesso agli atti che mi e' stato poi rifiutato". "Tutti sanno - dice ancora l'assessore regionale al Personale - del rapporto privilegiato e confidenziale del sub commissario con i titolari di alcune strutture private che possono consentirsi di entrare nella sua stanza senza bussare. E che dire della Fondazione Campanella ? I dipendenti e gli ammalati, per primi, sanno benissimo che i maggiori ostacoli alla definizione della questione sono venuti proprio dal generale Pezzi che ha sposato in pieno la linea del Tavolo Massicci per la chiusura della struttura. Il generale Pezzi ha costruito abilmente, ma solo fino ad un certo punto, la sua manovra contro la Giunta Regionale in carica, con l'obiettivo di screditarla. L'intervento di Naccari Carlizzi, poi la richiesta di parere all'Avvocatura dello Stato, poi il comunicato del Ministero della Salute e infine la lettera con cui detta la linea al dirigente generale della sanita' regionale. Ce n'e' abbastanza per dare la patente di "politico" al generale Pezzi. Potrebbe essere lui il candidato di superamento del centrosinistra, il "papa nero" che in molti invocano per scongiurare le primarie tra Oliverio e Callipo. Se l'e' guadagnato sul campo. Noi chiediamo, da parte nostra, al ministro della salute Lorenzin - cponclude Tallini - di revocare immediatamente l'incarico di sub commissario al generale Pezzi che con le sue iniziative sta avvelenando la campagna elettorale con gravissime ingerenze sulla vita delle istituzioni, allo scopo di garantire il sereno svolgimento delle elezioni in Calabria".


Sanita': vicenda nomine, Chizzoniti scrive alla Stasi
Reggio Calabria, 8 set. - Circa la vicenda della nomina dei manager nella sanita' calabrese, il presidente della Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale, Aurelio Chizzoniti, ha inviato una comunicazione formale alla dottoressa Antonella Stasi, presidente f.f. della Giunta regionale. Spiega, prima di trarre le sue conclusioni, il presidente Chizzoniti: "Ho seguito e continuo a seguire frigido pacatoque animo le vicende connesse alla ventilata nomina dei manager nel comparto sanitario nel cui contesto si fronteggiano due pareri altrettanto autorevolmente espressi: l'uno dell'Avvocatura distrettuale dello Stato sicuramente asettico, l'altro, tutt'altro che neutro, promanante da un organo dipendente dalla Giunta regionale, che ne ha nominato anche il Direttore generale dalla stessa retribuito. Cio' premesso, a mio modesto e rispettoso avviso - aggiunge il presidente Chizzoniti - privilegiare l'assunto ermeneutico offerto dall'Avvocatura regionale - rectius - dalla medesima Giunta, mi appare decisamente in conflitto con il noto principio secondo cui 'nemo iudex in causa propria' con tutte le conseguenze, non solo di ordine formale, che ne deriverebbero". "Del resto - evidenzia il presidente Chizzoniti - non va sottaciuto che, indipendentemente dallo spessore tecnico delle opinioni giuridiche formulate, esistono regole etiche, magari non scritte, la cui efficacia dovrebbe ritenersi piu' doverosa rispetto a quelle codificate. Inoltre, rammento a me stesso, anche se in politica la coerenza comportamentale resta 'rara avis' che quando correva l'anno 2010, in piena campagna elettorale, il governatore in carica Agazio Loiero - in regime di prorogatio -nomino' Renato Carullo direttore generale dell' Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria ed il Centrodestra - a sezioni unite - stigmatizzo' duramente l'opzione esercitata ed anche i profili di innegabile rilevanza penale. Mi sfugge, quindi, il singolare concetto legalitario intermittente ed a seconda delle circostanze, rischiando di essere travolti dagli stessi vizi contro i quali ex ante si era legittimamente insorti. Ed ancora, cui prodest le prospettate frettolose nomine? Sul punto soccorre anche l'eloquente pensiero dantesco secondo cui 'la fretta che l'onestade ad ogni atto dismaga' (la fretta altera ogni atto). Anche perche', paradossalmente, a livello romano non si avverte la stessa sensibilita' tempistica, visto che fino ad oggi non e' stato nominato il commissario preposto alla sanita' calabrese". Conclude il presidente Chizzoniti: "Tutto il mare e' salato! Non sarebbe quindi piu' corretto demandare proprio al Governo od anche alle proiezioni territoriali dello stesso le predette nomine? E' una questione anche di buon senso che Aristotele considerava la migliore virtu' di un uomo. In quest'ottica, non va dimenticata l'esigenza perseguita dall'art. 97 della Carta Costituzionale in ordine al buon andamento della pubblica amministrazione che, nella specie, ove si dovesse procedere alle nomine apparirebbe scandita dalla portata offensiva della condotta, ancorche' priva degli attributi di legalita', imparzialita' e quant'altro indispensabile per il rispetto del richiamato modello tecnico costituzionale".


Sanita’: caso Potenza, Gigliotti(Mondo Libero) “e’ di una gravita’ inaudita”  

Lamezia Terme, 6 set. – “Troppi errori. Spesso purtroppo poco senso umano. Troppe tragedie evitabili. Quanto accaduto all'ospedale San Carlo di Potenza è di una gravità inaudita. Fa paura. E’ un fatto orrendo, che scredita tutti, medici e Servizio sanitario nazionale, lasciando nelle persone la paura che possa succedere di nuovo o peggio che cose del genere siano già capitate ad altri ed in altre strutture sanitarie.  L’errore medico che ha portato alla morte di una donna durante un intervento cardiaco è stato portata alla luce dalla registrazione di una confidenza di un medico, presente all'intervento, a sua insaputa”. Lo afferma in una nota Giuseppe Gigliotti di Mondo Libero Lamezia secondo il quale “e’ inaccettabile che un fatto come questo sia venuto alla luce per dinamiche di lotta di potere che nulla hanno a che fare con la vita spezzata di una donna: questo fa male anche ai tanti professionisti che con dedizione, professionalità ed etica esercitano la propria attività, anche laddove questi fatti sono accaduti. Per questo, accanto alla sospensione dei medici e alla indagine in corso, chiediamo che sia fatta giustizia per i familiari di questa donna e che questa dolorosa esperienza serva a tutti per evitare che “accada ad altri”. E Gigliotti a nome dell’associazione chiede “sul versante della sicurezza delle cure e della responsabilità professionale   che sia rivista la normativa attualmente in discussione, al fine di prevenire fatti come questi e contrastare quei fenomeni di corporativismo che impediscono di far emergere gli errori e le responsabilità. E’ il momento di introdurre nelle sale operatorie una sorta di “scatola nera” che registri gli interventi e consenta di ricostruire i fatti in maniera oggettiva, tutelando sia i cittadini che i professionisti. Troppe strane vicende – conclude -  siamo costretti a registrare nei nostri ospedali ed anche le esperienze personali ci inducono a sostenere che troppo spesso il dovere deontologico cede il passo a ben misure convenienze. Quanta malasanità dobbiamo ancora verificare?”


Centro trasfusionale:  il dirigente Menniti incontra i capigruppo del consiglio comunale di Lamezia Terme

Lamezia Terme,  5 set. - Lo stato dell’arte del Centro Trasfusionale di Lamezia Terme è stato l’argomento all’ordine del giorno della seduta straordinaria della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Lamezia Terme, che si è riunita questa mattina per volontà del Presidente Francesco Grandinetti. All’incontro, al quale è stato presente anche il Sindaco della città, Gianni Speranza, ha preso parte Pietro Menniti, Direttore Generale facente funzioni dell’ASP di Catanzaro, contattato dal Presidente Grandinetti ed invitato a intervenire, insieme al Direttore sanitario del presidio ospedaliero di Lamezia Terme, Domenico Tomaino, perché riferisse in merito alla visita ispettiva, che l’apposita Commissione d'accesso della Regione Calabria ha compiuto nel Centro Trasfusionale dell'Ospedale “Giovanni Paolo II”.
Il Presidente del Consiglio ha inteso precisare che: “A noi interessa che la parte clinica venga mantenuta h24 all’interno del Centro Trasfusionale di Lamezia Terme, come previsto dalle rete regionale ospedaliera. Il decreto regionale 58/2014 sulla riorganizzazione dei Centri Trasfusionali, mai entrato in vigore, non ha tenuto conto della rete regionale ospedaliera, quindi oltre ad essere nullo nella forma - perché firmato dal Governatore Scopelliti quando era già decaduto dal suo incarico - non è corretto neanche nella sostanza, in quanto il nuovo decreto che il prossimo commissario si appresterà a fare deve tenere conto della rete ospedaliera aziendale e di conseguenza non può in alcun modo stabilire la chiusura del Centro Trasfusionale di Lamezia”. In sintonia con Grandinetti il DG ff Menniti, il quale ha sottolineato che “L’ospedale di Lamezia Terme è il più grande della regione oltre ad essere nel punto più strategico è centrale della Calabria, vicinissimo a tutti gli snodi viari come autostrada, ferrovia e aeroporto, raggiungibile in pochissimo tempo con qualunque mezzo, quindi è il posto migliore dove collocare le sacche di sangue, in quanto in caso di necessità ed urgenza si è in grado di garantire, in tempi rapidissimi,  la fornitura del plasma necessario”. Il Direttore generale f.f. ha poi aggiunto che “L’ASP nella qualità del DG ff e il Sindaco della Città di Lamezia come massima autorità sanitaria, si impegnano a garantire che il Centro Trasfusionale di Lamezia sarà completamente idoneo, dal punto di vista strutturale e strumentale, entro il 31 dicembre 2014, in modo che la commissione possa, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, certificare l’adeguatezza del Centro di Lamezia, che comunque anche ad oggi, nonostante i lavori in corso dal punto di vista strutturale, è stato già reso idoneo per la conservazione delle sacche di sangue per come prevedono gli standard minimi, questa è la nostra linea del resto in continuità con la gestione precedente.”


Sanita': Ministero, bloccate nomine nuovi manager
Catanzaro, 4 set. - Il ministero della Salute, attraverso un comunicato stampa, ha bloccato ogni ipotesi di nomina di nuovi manager da parte della Giunta regionale calabrese, cosi' come era stato paventato negli ultimi giorni. Nella nota, il Ministero rende noto che, rispetto a queste nomine, "e' necessario precisare che l'Avvocatura dello Stato, alla quale si sono rivolti i sub commissari per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, ha recisamente escluso che una giunta regionale in regime di prorogatio possa procedere a tali nomine, escludendo altresi' che in luogo di direttori generali possano essere nominati commissari straordinari". "Tale posizione - conclude il dicastero guidato da Beatrice Lorenzin - e' pienamente condivisa dal Ministero della salute che, assieme al Ministero dell' economia e delle finanze e per il tramite dell'organo commissariale, vigilera' per garantirne il rispetto".


Sanita': Nesci (M5S), ma c'e' ancora chi parla di nomine
Catanzaro, 4 set. - "Il consigliere regionale Ennio Morrone, di Forza Italia, e' in pieno conflitto d'interessi come il presidente della Regione Calabria Antonella Stasi, del Nuovo Centrodestra. I due stanno nella sanita' privata; il primo per le proprie cliniche, la seconda per quelle del marito. Ci spieghino perche' vogliono nominare per forza nuovi dirigenti delle aziende sanitarie provinciali, per cui la giunta regionale procedera' probabilmente lunedi' 8 settembre". Lo dice la deputata M5S Dalila Nesci, che aggiunge: "E' la prova che sbeffeggiano la legge e considerano carta igienica il parere dell'Avvocatura dello Stato, che di recente ha chiarito al mondo l'impossibilita', per la giunta della Calabria, di nominare dirigenti pubblici". La parlamentare Cinque Stelle sottolinea: "Alla fine della legislatura regionale stiamo assistendo, in un diffuso e complice silenzio, allo snaturamento delle istituzioni elettive, che calpestano le regole per consolidare il potere in vista delle regionali. Anziche' revocare le nomine illegittime, la giunta Stasi vuole moltiplicarle". Nesci conclude: "La sanita' e' il problema piu' grosso e urgente della Calabria, ma con questi soggetti, protetti dal governo delle sporche intese, si avranno soltanto maggiori danni e guai".


Sanita': Morrone (FI), ora M5S emette giudizi anche su opinioni
Catanzaro, 4 set. - "In risposta a quanto affermato dall'On Dalila Nesci, riguardo un mio presunto e non meglio precisato conflitto d'interessi nel poter esprimere un libero pensiero inerente 'l'affaire' delle nomine sanitarie regionali, vorrei precisare che la deputata del M5S e' stata male informata, poiche', senza timore di smentita, risulto essere socio proprietario di una quota minoritaria, aggiungerei ininfluente, di una sola struttura sanitaria privata". Cosi' il Presidente dei consiglieri regionali di Forza Italia On Ennio Morrone. "Inoltre, non faccio ne' parte dell'organo che determina le nomine ne' ho mai interferito su di esse. Dunque, mi ripeto, ho solo espresso un convincimento personale. Opinione sulla vicenda -continua Morrone- che peraltro continuo a mantenere. Nonostante quanto affermato da una nota del dicastero della Salute che ricalca le posizioni dell'Avvocatura distrettuale di Stato. Il parere, seppure rispettabile, di un organismo, non di certo una sentenza della Corte Costituzionale. Questo perche', l'eventuale nomina di commissari, sarebbe stata perfettamente aderente al crisma dell'ordinaria amministrazione in quanto rispondente ai criteri di temporaneita' ed amovibilita'. Mi chiederei piuttosto -conclude Morrone- insieme a molti altri calabresi, se stiamo parlando dello stesso ministero che per quattro mesi ha accolto le nomine dell'ex Presidente Scopelliti per poi ritenerle invece irricevibili, che non ha ancora nominato un commissario alla Sanita' e che, cosi' facendo, blocca da sei mesi una premialita' di quarantasei milioni di euro, vale a dire una risorsa fondamentale per la Regione Calabria".


Sanita': Pezzi a Tallini, "rispondo solo alla mia coscienza"
Catanzaro, 4 set. - "non senza sorpresa leggo la dichiarazione del normalmente lucido assessore Tallini, apparsa sulla edizione odierna della Gazzetta del Sud, in cui si afferma che si sarebbe creato un asse tra il consigliere regionale Naccari Carlizzi e lo scrivente sub commissario Pezzi, che avrebbero cosi' trascinato nel caos gli ospedali calabresi. In realta' io finora ritenevo di aver conosciuto soltanto l'asse Roma Berlino, nel corso degli ormai lontanissimi studi liceali, e l'asse da stiro sulla quale mia moglie, con cristiana rassegnazione per la continua latitanza del marito, stira le mie camicie". Lo afferma Luciano Pezzi, sub-commissario per la sanita'. "Peraltro a ben riflettere - aggiunge - forse un altro asse c'e', considerato che i miei dubbi sulla limitatezza dei poteri di una giunta in regime di prorogatio sono venuti leggendo la chiarissima nota nella quale, in tempi non sospetti, il Direttore Generale del Dipartimento Personale, strettissimo collaboratore e dipendente del Tallini, esprimeva l'avviso che la Giunta Regionale non avesse il potere di nominare i Direttori Generali dei Dipartimenti. Orientamento che la Giunta in questo caso ha seguito puntualmente, anche in virtu' di una legge che prevede la reggenza". "Quindi se asse c'e' - sottoline il subcommissario - e' corretto dire che si tratta dell'asse Pezzi, Tallini, Nucara. Non mi sorprende, di contro, il percorso logico seguito dal Tallini, tipico di chi non ha argomenti giuridici da produrre nel corso della discussione: il problema non e' se la Giunta in prorogatio abbia o meno il potere di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie, il problema diventa il generale Pezzi che non doveva permettersi di chiedere il parere ad un organo assolutamente terzo quale e' l'Avvocatura dello Stato. E se lo ha fatto e' certamente in asse con qualche esponente politico, magari di opposizione. E cio' devo dire obiettivamente mi dispiace, perche' se c'e' una cosa che pensavo di aver dimostrato in questi anni di duro lavoro e' proprio la mia indipendenza da qualunque parte politica. Quanto al caos che regnerebbe negli ospedali, privi ora di guida, mi sembra di poter affermare che forse sfugge all'esimio assessore Tallini che qualche difficolta' di gestione (ma il termine pare eufemistico) si riscontra anche in alcune aziende che invece sono tuttora provviste di guida. Non spetta a me ricordare al Tallini che le soluzioni per superare l'impasse si possono trovare nel quadro normativo vigente e che forse il problema della vacanza dei vertici delle aziende si poteva studiare prima della cessazione degli incarichi o, almeno, durante i 45 giorni di proroga di cui hanno usufruito i direttori in scadenza, magari abbandonando per un momento gli affanni dell'impegno ripartitorio. Per il resto - conclude Pezzi - il garbatissimo assessore Tallini puo' stare tranquillo; continuero' a lavorare con serenita' e terzieta', nell'interesse dei cittadini calabresi, senza farmi tirare dalla giacchetta da qualche politico di turno. In fondo un altro asse c'e', ed e' quello tra me e la mia coscienza".


Sanita’: Colombo(Fn), torni ad essere un settore sotto il diretto controllo dello Stato
Riceviamo e pubblichiamo una nota di  Igor Colombo Portavoce Regionale Forza Nuova-Calabria

Lamezia Terme, 4 set. – “Le nomine ormai scadute di tre Dg delle Asp calabresi mentre  gli altri due sono in procinto di scadenza anche della proroga,segnano il fallimento e l’ inutilità di questo famigerato  Piano di rientro sanitario e di conseguenza del Tavolo Massici. Mentre in alcuni ospedali calabresi si chiudono e si ridimensionano reparti,si verificano continue e lunghe lista d'attesa,mancano primari e vario personale medico e paramedico, si attuano tagli ai servizi essenziali di assistenza ed è a rischio chiusura un Polo oncologico importantissimo come quello della Fondazione Campanella,la politica calabrese sta ponderando invece la possibilità di procedere ugualmente alla nomina dei nuovi manager aziendali,nonostante la legge che questi signori invocano quando ad essi conviene, non contempla questa possibilità dal momento che tali nomine devono essere effettuate solo dopo l’indicazione da parte del governo centrale del nuovo Commissario ad Acta del settore,ed ancora di più contro il parere negativo dell’ Avvocatura  distrettuale dello Stato. Quando però si tratta di violare ed aggirare regole e leggi magari per sistemare uomini con in tasca la tessera di questo o di quel partito, la politica trova sempre il modo e le risposte giuste per avallare tali nefandezze. Noi di Forza nuova non possiamo più accettare l’arroganza ed ancora più la negligenza di chi ci governa e soprattutto decide le sorti di un settore importantissimo come quello della sanità,di mezzo ne va della salute dei cittadini che spesso nei nostri ospedali e nelle nostre strutture ormai non ricevono più quelle adeguate risposte alle loro esigenze di degenza e di conseguenza l’emigrazione sanitaria,per chi fortunatamente ha la possibilità economica,continua ed aumenta. Forza nuova chiede immediatamente lo sblocco del Turn-over per la nostra regione e che subito si proceda alle nomine di primari e di tutto quel personale ospedaliero che in nosocomi calabresi come Lamezia Terme e Vibo Valentia manca ormai da diverso tempo. La revisione di Spesa messa in atto dal governo centrale,il Tavolo Massici e l’odioso Piano di rientro non hanno per nulla sortito gli effetti sperati,cosi come non è servito a nulla il passaggio in Calabria dalle vecchie Asl territoriali alle Asp,anzi le cose sono peggiorate con relativo depauperamento di tutto un settore come quello della sanità e con un aumento di debito che anni fa non si registrava per niente nei Bilanci delle varie Asl territoriali. Noi di Forza nuova chiediamo che la sanità torni ad essere un settore sotto il diretto controllo dello Stato,nazionalizzarla rappresenta ormai l’unica via di salvezza soprattutto alla luce dei tanti disastri e danni prodotti dalle scellerate ed illogiche scelte politiche regionali sia di centrodestra sia di centrosinistra soprattutto negli ultimi dieci anni di legislatura”. Igor Colombo Portavoce Regionale  Forza Nuova-Calabria


Sanita’: Menniti reggente dell’azienda sanitaria provinciale

Lamezia Terme, 3 set.  – E’ il Dottor  Pietro Menniti, coordinatore delle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri aziendali e direttore sanitario di secondo livello più anziano tra i dipendenti, ad essere a tutti gli effetti il reggente dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Con formale passaggio di consegne, datato 1 settembre 2014, il direttore generale uscente,  Gerardo Mancuso, in assenza di determinazioni da parte degli organi regionali competenti, dopo il colloquio con il Prefetto Vicario di Catanzaro,  Raffaele Cannizzaro, e ragionevolmente guidato dalla necessità di affidare la direzione dell’Azienda Sanitaria ad un Dirigente titolato per le opportune determinazioni, ha consegnato al Dottor  Menniti la direzione dell’ASP di Catanzaro fino a nuove decisioni da parte della Regione. L’atto consentirà di non interrompere la gestione ordinaria dell’Azienda, in attesa che venga  nominato il nuovo vertice aziendale.


Sanita': Morrone (FI) alla Stasi, "procedi con le nomine"
Catanzaro, 2 set. - "Ho preso visione del parere negativo espresso dall'Avvocatura distrettuale dello Stato in merito alle nomine riguardanti la dirigenza della sanita' regionale palesate dalla Giunta che, momentaneamente, presiedi. Un parere che, benche' giunga da giuristi dalle comprovate capacita', non mi sento di condividere". E' quanto scrive, in una lettera aperta al presidente facente funzioni della Giunta regionale, Antonella Stasi, il capogruppo in Consiglio di Forza "talia, Ennio Morrone. "E' vero, lo ammetto - aggiunge - di professione non faccio anch'io il giurista, tuttavia, da parlamentare, quale legislatore, ho partecipato alle stesura di molte leggi ed alla discussione di altrettanti provvedimenti legislativi. Ecco perche', nel rispetto delle prerogative del delicato ruolo che svolgi, ti chiedo formalmente di procedere ugualmente alla nomina di dirigenti che possano guidare la sanita' regionale. Una soluzione auspicabile, rientrante negli atti di 'ordinaria amministrazione' essendone il piu' classico degli esempi, sarebbe quella della nomina di commissari, figure che, come prevede la legge, e' possibile rimuovere in qualsiasi momento. Tale scelta, significherebbe infatti aiutare il comparto sanita' a riemergere dalle notorie difficolta' in cui versa, senza cosi' lasciare le Asp in una condizione di mortificante acefalia. Ti invito pertanto - conclude Morrone - ad approfondire gli aspetti, anche tecnici, di questa soluzione che mi sembra seguire canoni di maggiore linearita', innanzitutto politica, rispetto agli scenari finora prospettati".


Sanita': Gentile (Ncd) incontra precari, "trovare soluzione"
Cosenza, 2 set. - Il senatore Antonio Gentile (Ncd) ha incontrato ieri sera a Cosenza una delegazione di base dei precari della sanita' calabrese rappresentati da Antonio Riga, Francesco Valitutti e Anna Paola De Simone. Al centro dell'incontro la questione spinosa della stabilizzazione dei precari. I rappresentanti della sanita' di base hanno voluto ringraziare lo stesso senatore e il capogruppo Gianpaolo Chiappetta per l'impegno profuso nel'approvazione della legge regionale poi bocciata dalla Consulta "con motivazioni discutibili". I precari hanno chiesto a Gentile di "sollecitare il dipartimento tutela della salute della Regione Calabria, diretto da Bruno Zito, affinche' consenta le conciliazioni con le Asp per quanti stanno vincendo cause. "Mi rivolgo a Zito - ha detto Gentile - come ho fatto nei giorni scorsi pregandolo di fare giustizia. Peraltro la Regione non conciliando dinanzi a un fumus boni juris rischierebbe un grosso danno erariale in caso di ulteriore soccombenza e a risponderne sarebbero o direttori generali. Sono certo che si trovera' una soluzione in attesa che si esca dal piano di rientro e anche questo sara' un esame importante per capire qual e' la buona burocrazia da conservare o quella ostativa su cui riflettere nel prossimo futuro".


Sanita': Abramo (Cal), il Governo nomini subito il Commissario
Catanzaro, 1 set. - "Il Governo deve nominare subito un commissario alla sanita' che risolva al piu' presto i problemi del comparto calabrese". Lo ha affermato il presidente del Consiglio per le autonomie locali (Cal), Sergio Abramo, rivolgendosi al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, "per far si' che le piu' pressanti problematiche del settore trovino una rapida soluzione nell'interesse della Calabria e dei calabresi. Un ruolo cosi' importante in un comparto talmente delicato - ha sottolineato Abramo - non puo' restare scoperto nemmeno un giorno di piu' di quanto si sia gia' aspettato, senza spiegazioni plausibili, fino a questo momento. La figura del commissario alla sanita' deve essere ricoperta da una professionalita' di elevato prestigio e competenza, che sappia e possa mettere mano, con decisione, a una riorganizzazione del settore che riporti la Calabria allo stesso livello delle altre regioni italiane. Finora - ha aggiunto il presidente del Cal - si e' atteso troppo e, soprattutto, i calabresi hanno dovuto fare i conti con un quasi completo silenzio della politica a livello nazionale. Mi auguro che la deputazione regionale, di ogni colore politico, e gli stessi partiti, nessuno escluso, invertano l'immobilismo mostrato finora su questo versante, intervenendo con un piglio molto piu' costruttivo e con un attivismo molto piu' deciso per aumentare le pressioni sul Governo e uscire da questo stallo esiziale". Abramo ha anche annunciato che inviera' al ministro della salute e ai parlamentari calabresi un documento formale in cui verra' sottolineata nuovamente la necessita' di procedere alla nomina del commissario alla sanita'.


Sanita': allarme vertici Asp Vibo, "siamo al collasso"
Vibo Valentia, 1 set. - Il management dell'Asp di Vibo Valentia - Florindo Antoniozzi direttore generale, Carlo Truscello direttore sanitario, Francesca Cupo direttore amministrativo - ha inviato stamane al prefetto di Vibo, Giovanni Bruno, un accorato appello sulla grave situazione in cui versa la sanita' nel Vibonese. I vertici dell'Asp chiedono un "autorevole ed indifferibile intervento del prefetto" visto che nel Vibonese non si riescono piu', "a causa delle rigide disposizioni del Piano di rientro", a garantire i "livelli essenziali di assistenza". Infatti, secondo il management dell'Asp, "per non superare i tetti di spesa e rispettare il blocco del turnover, subiamo sperequate decurtazioni di fondi assegnati, anche in notevole percentuale rispetto alle altre aree provinciali. Tale stato di cose non e' piu' tollerato da nessuno e l'ospedale di Vibo e' ormai al collasso. Ogni tentativo di tamponare la situazione - continuano i vertici dell'Asp - e' stato inutilmente esperito compresa la mobilita' regionale e gli avvisi a tempo determinato per acquisto di prestazioni di varie specialita' mediche". Il mangement denuncia quindi il rischio di chiusura di alcuni reparti dell'ospedale e per questo chiede al prefetto un "urgente intervento affinche' il management possa adottare celermente gli atti necessari per far fronte a tale emergenza senza poi dover subire le conseguenze derivanti dalla violazione dei limiti imposti dal tavolo Massicci".

 

 

 

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