‘Ndrangheta: boss assolto da accusa evasione, “lavora nei campi”

Vibo Valentia – Il Tribunale di Vibo Valentia ha assolto Giuseppe Antonio Accorinti, 59 anni, presunto boss di Zungri, nel Vibonese, difeso dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Adele Villone, dal reato di evasione. L’imputato, ristretto agli arresti domiciliari, il 22 dicembre 2011 doveva recarsi ad un’udienza in Tribunale a Vibo, ma i carabinieri non sono riusciti a trovarlo ne’ a casa, ne’ nei luoghi dove era stato autorizzato ad esercitare la sua attivita’ lavorativa. I militari dell’Arma, pertanto, hanno proceduto alla denuncia per il reato di evasione. Il pm aveva chiesto oggi la condanna ad un anno e 6 mesi di reclusione. La difesa ha pero’ fatto rilevare come fosse sussistente la probabilita’ che, sebbene Accorinti quel giorno si fosse regolarmente recato al lavoro, i carabinieri non l’abbiano visto attesa la vastita’ dei terreni sui quali lavorava. Il Tribunale monocratico di Vibo, Rosamaria Luppino, sulla scorta di tali argomentazioni della difesa, ha quindi assolto l’imputato, ritenuto capo dell’omonimo clan del Vibonese.

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