Ritirato il bando “CHIAMA ROMA 060606”, abbiamo vinto la prima battaglia, ora bisogna vincere la guerra

Roma, 28 gennaio 2026 – “Esprimiamo grande soddisfazione per un primo risultato raggiunto, siamo consapevoli che ciattenderà un altro periodo estremamente complesso in cui avremo bisogno del supporto di tutti,auspichiamo che i festeggiamenti di oggi si trasformino in un contributo tangibile domani”. Sono le dichiarazioni di Alberto Ligato, segretario generale Slc Cgil Calabria e Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta.

“Poco più di un mese fa, – aggiungono – come Slc Cgil Calabria, siamo stati i primi ad analizzare il bando pubblicato,nelle apposite piattaforme dal Comune di Roma, denunciandone le irregolarità e manifestando dasubito forti preoccupazioni per le possibili ricadute occupazionali sul territorio di Crotone.Abbiamo immediatamente proclamato lo stato di agitazione, attivato le procedure diraffreddamento necessarie per la proclamazione degli scioperi e contestualmente richiesto il ritirodel bando, ritenendola l’unica soluzione possibile, senza prendere in considerazione ipotesialternative cervellotiche, fantasiose e, soprattutto, economicamente insostenibili per le lavoratrici ei lavoratori crotonesi”.” Abbiamo interessato la SLC CGIL Nazionale e, – dicono ancora i segretari- con il supporto della Cgil di Roma e del Lazio, ci siamoattivati presso le sedi istituzionalmente deputate alla risoluzione della vertenza, il Comune di Romain quanto ente che aveva emesso il bando ed il Ministero del Lavoro.Abbiamo evitato consapevolmente percorsi a rischio di strumentalizzazione, che avrebbero soltantogenerato confusione e ritardi che, in questo tipo di vertenza, avrebbero potuto significare la perditadei posti di lavoro.Tra scetticismo e qualche ilarità iniziale, col supporto delle lavoratrici e dei lavoratori al cui fiancosiamo da anni, abbiamo perseguito questa linea con assoluta determinazione, fino alraggiungimento dell’obiettivo prefissato, il ritiro del bando.Quella ottenuta è una vittoria importante ma non definitiva, sarà necessario vigilare con la massimaattenzione sulla prossima pubblicazione, grazie al supporto della Cgil di Roma e del Lazio ed allealtre confederazioni, tramite la cabina di regia prevista nell’accordo col comune di Roma.È fondamentale tenere presente che potrà cambiare l’appalto, potranno cambiare le aziende,potranno cambiare le attività, ma ai lavoratori crotonesi deve essere garantita la piena continuitàoccupazionale nella propria città”. “Chi ha pensato di poter mettere a rischio il lavoro a Crotone contando sul silenzio o sullarassegnazione generale  – hanno concluso Ligato e Scalese – ha commesso un grave errore, lo difenderemo in tutti i modi, in tutte le sedie con ogni mezzo possibile”.