Profanazione e atti vandalici a Medjugorje: imbrattate le statue della Vergine e dato alle fiamme l’altare esterno

Medjugorje, 28 luglio 2026 – Sconcerto e profonda ampiezza di sdegno tra i fedeli e i pellegrini giunti nel noto santuario mariano in Bosnia ed Erzegovina. Nella notte appena trascorsa, intorno alle quattro del mattino, un grave e premeditato atto vandalico ha colpito alcuni dei luoghi di culto più simbolici ed emblematici di Medjugorje: la Collina delle Apparizioni (Podbrdo), la Croce Blu e la chiesa all’aperto della parrocchia di San Giacomo.

​Sfregiate le statue mariane e scritte d’odio

Le immagini diffuse nelle prime ore del mattino e scattate sul posto documentano una profanazione metodica. I responsabili hanno utilizzato vernice spray nera per sfigurare il volto, il busto e l’ampio mantello della statua della Regina della Pace che svetta sulla Collina delle Apparizioni. Sulla schiena della scultura è stato tracciato un lungo motivo a zigzag con lo spray scuro, mentre la base del monumento è stata imbrattata con ingiurie e messaggi sacrileghi.

Tra le iscrizioni in vernice nera compaiono frasi ingiuriose sia in inglese che in lingua locale, come le espressioni “DEVIL IN A SKIRT” e la corrispondente versione “ĐAVO U SUKNJI” (“Diavolo in gonnella”). È stato inoltre tracciato il riferimento biblico “JER 14” (Geremia 14) sul basamento in marmo, mentre la parola “DEVIL” o “EVIL” è apparsa sul parapetto in pietra vicino alla nota Croce Blu, dove un’altra effigie della Vergine è stata anch’essa sfigurata sul volto e sulle mani. Nonostante il gesto dissacrante, fin dalle prime luci dell’alba numerosi pellegrini si sono raccolti in preghiera attorno ai monumenti sfregiati, visibilmente commossi e sgomenti.

​Incendio all’altare della Chiesa Esterna

La furia vandalica non si è limitata ai rilievi del Podbrdo. I malintenzionati hanno preso di mira anche l’area liturgica all’aperto situata dietro la Parrocchia di San Giacomo, adibita alle celebrazioni di massa. L’altare esterno è stato dato alle fiamme, lasciando la struttura parzialmente annerita e devastata dal fuoco. Gli arredi sacri sono stati distrutti e rovesciati. Sul posto sono visibili i tubi d’irrigazione utilizzati per domare l’incendio e mettere in sicurezza la zona, dove ora giacciono i resti bruciati delle strutture in legno.

​Indagini in corso

Sul luogo della profanazione sono intervenute le forze dell’ordine locali, che hanno avviato i rilievi per identificare i responsabili di quello che si configura come un vero e proprio attacco alla comunità dei fedeli e al patrimonio spirituale di Medjugorje. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero anche eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona della parrocchia.