Catanzaro: Messa del Vescovo e Concerto di Natale al Sirleto

catanzaro-liceo-sirletoCatanzaro – Quale altro modo migliore di chiudere in bellezza l’anno solare, augurandosi buon Natale e buone feste a scuola, in compagnia dell’intero corpo docenti e studenti, e soprattutto del vescovo? È ciò che è avvenuto martedì 22 dicembrepresso la palestra del Liceo Classico Paritario “G. Sirleto” di Catanzaro, dove Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Catanzaro e Squillace, in preparazione dell’imminente Natale e come augurio benedicente per il nuovo anno, ha celebrato una Santa Messa per gli studenti e le loro famiglie, per i docenti e per tutti coloro che operano all’interno della scuola medesima.Accettando di presiedere il Sacro Rito, Sua Eccellenza ha fornito, ancora una volta, testimonianza viva dell’affettuosa e paterna attenzione che rivolge al mondo della scuola e dei giovani. Giovani che sono stati numerosi e attivi, contribuendo in massima parte all’organizzazione dell’evento e alla sua realizzazione, sia durante la Messa sia in seguito. Dopo la celebrazione religiosa, difatti,proprio gli alunni di entrambe le scuole – anche i più piccoli, che fanno parte della annessa scuola di I° grado “Don G. Puglisi” –hanno rivolto agli intervenuti i loro auguri attraverso una eccellente performance musicale di brani natalizi, con chitarre, violino, tastiera, percussioni, voci e soprattutto tanto impegno e dedizione. Tra i presenti, oltre all’attuale dirigente scolastico, prof. Costantino Mustari, e al precedente dirigente, prof. Rocco Mirabile, erano presenti anche il presidente della Cooperativa Amedeo Di Francia e l’Arcivescovo emerito, S.E. Mons. Antonio Cantisani, che ha preso parte con entusiasmo all’iniziativa. La giornata, in cui alunni, professori, dirigenti, autorità civili e religiose hanno preso parte indistintamente,ha dimostrato come la scuola non sia soltanto da intendere come studio, ma anche come importante momento di aggregazione e socializzazione, dando adito alle più svariate capacità degli alunni di cimentarsi con l’arte e il mondo circostante. Insomma, una grande famiglia, come dovrebbe intendersi non solo in tali occasioni, ma quotidianamente.