Catanzaro: mozione scuola, Cardamone vicenda strumentalizzata

Cardamone-Ivan17-05Catanzaro- “I professori giustamente si ribellano alla “Buona Scuola” e scendono in piazza. Una riforma approvata dal Parlamento e fortemente voluta dalla coppia Renzi-Giannini che ha portato in sciopero milioni di docenti e Ata. La discussione sui contenuti del provvedimento licenziato dalla maggioranza di centrosinistra ha acceso gli animi dei diretti interessati e di esponenti politici contrari (M5s, Forza Italia, Lega, Sel, Alternativa libera, Fratelli d’Italia). Anche a Catanzaro gli insegnanti si sono mobilitati, alcuni conosciuti personalmente. In merito ad una nota stampa diramata da ipotetici “insegnanti”, di cui se ne ignorano le generalità, poiché trattasi di comunicato non firmato, si rimane perplessi su quanto viene contestato per la mancata discussione della mozione contro la riforma della “Buona Scuola”, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, presentata da due colleghi consiglieri e di cui se ne condivide in pieno il contenuto”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Ivan Cardamone, sulla mancata discussione della mozione contro la riforma della buona scuola che il presidente della assemblea comunale definisce “vicenda strumentalizzata per ragioni politiche”. Cardamone, intende “evidenziare che, in qualità di Presidente del Consiglio, ho fin dall’inizio condiviso le motivazioni addotte dalla stessa delegazione di insegnanti, conosciuti personalmente, affinché la legge che penalizza i docenti potesse essere discussa ed affrontata nelle sedi istituzionali tutelando le valide ragioni dell’intera categoria contro quella che è stata la decisione del Governo Renzi. Per questo motivo, ritengo – aggiunge – che la delusione esternata attraverso una nota anonima rappresenti il vano tentativo di qualche nostalgico uomo di partito che cerca di strumentalizzare la vicenda per ragioni prettamente politiche e che farebbe bene a firmare le proprie comunicazioni senza parlare in nome e per conto di tutta una categoria di insegnanti”.

A tal riguardo a Cardamone “preme sottolineare che l’inversione dei punti all’ordine del giorno è stata chiesta da alcuni colleghi consiglieri per senso di responsabilità nel trattare tematiche preminenti per la città e che l’interruzione dei lavori del Consiglio Comunale si è avuta per cause di forza maggiore estranee ad una precisa volontà personale”. E precisa che “l’Aula non si è sottratta alla discussione sulla mozione”, ribadendo “la mia vicinanza ai protagonisti “veri” di questa battaglia contro la riforma voluta dal governo Renzi e non posso esimermi, quindi, dall’esprimere il personale disappunto verso questi autori “anonimi” per le affermazioni, non corrispondenti a verità, contenute nella nota diramata il cui tono è sicuramente ben lontano dal garbo e dall’atteggiamento propositivo di “alcuni insegnanti” che ho incontrato”. Cardamone si dice “sicuro che i veri protagonisti della vicenda che li vede in prima linea contro il provvedimento “Buona Scuola” del Governo Renzi, quali persone intellettualmente oneste, disapproveranno il contenuto di un comunicato anonimo dalla natura strumentale e prettamente politica”.