Via Popilia la strada dei miracoli di Martirano

via-popilia08-01-2016Lamezia Terme – Il “ripristino del tracciato dell’antica strada romana Via Popilia”, nel comune di Martirano, è stato definitivamente attuato? O i lavori di ristrutturazione sono ancora in via di attuazione? Sono degli interrogativi che il cronista si è posto leggendo una denuncia- querela, presentata in questi giorni alla Procura della Repubblica di Lamezia ed inoltre inviata al Prefetto di Catanzaro, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, all’Autorità di gestione dei fondi nazionale e comunitari della Regione Calabria. Interrogativi interessanti dal punto di vista della cronaca, ma degni di attenzione anche dal punto di vista giudiziale in quanto sarebbero state disattese una serie di norme che regolano la buona e corretta materia amministrativa in tema di appalti pubblici, circa la stesura di atti relativi alla esecuzione di opere pubbliche ed in particolare per quanto riguarda il ripristino del tracciato di Via Popilia, con i quali si attesta “la ultimazione di lavori ancora palesemente in fase di esecuzione”. Un dato che emergerebbe da una determina redatta dal responsabile del via-popilia06-03-16servizio tecnico del Comune di Martirano e pubblicata il 26 novembre 2015, con “la quale si approvano gli atti finali relativi ad un progetto PISL denominato “Ripristino del tracciato dell’antica strada romana : Via Popilia” , si approva il certificato di regolare esecuzione, si approvano i relativi certificati di pagamento e su presentazione di fatture si liquidano importi per complessivi euro 372.997,37 di cui 293.988,55 per lavori eseguiti ed i restanti 79.008,82 per spese tecniche ed Iva”.
Una determina che non corrisponderebbe alla realtà dei fatti in quanto, nonostante siano passati tre mesi dalla data di pubblicazione di tali atti, i lavori non solo sono ancora in esecuzione, ma che il loro stato di avanzamento risulta addirittura fortemente inferiore agli importi liquidati. Ma c’è di più nell’area interessata sono stati visti in questi primi tre mesi del 2016 operai e mezzi di cantiere in attività. Fattori che nella denuncia –querela vengono indicati come elementi inequivocabilmente idonea rendere evidente che i lavori in questione non erano, alla di assunzione della determina 108 del 26 novembre dello scorso anno, assolutamente ultimati. Ad oggi, – si legge nella denuncia- querela- “per effetto della condotta tutt’altro trasparente posta in essere dalle competenti autorità amministrative, al danno pubblico si sta aggiungendo la beffa privata”. Ma c’è di più, “a seguito della presa di conoscenza della informativa sporta alla stazione dei carabinieri, si è dato luogo ad via-popilia01-03-16un palese e goffo, oltre che gravissimo, tentativo di alterare il reale stato dei luoghi attraverso una ininterrotta attività di cantiere, che si protrae finanche durante le giornate di sabato e domenica, chiaramente finalizzata a dare una svolta nell’esecuzione dei lavori, per concluderli il prima possibile”. Ma c’è ancora altro “i lavori per la realizzazione del progetto “ripristino del tracciato dell’antica strada romana: Via Popilia: non risultano eseguiti dall’impresa aggiudicataria quanto piuttosto da operai alle dipendenze di altra ditta la quale, a ben vedere, risulta appaltatrice di altra opera , finanziata sempre con fondi PISL , avente per oggetto “recupero e rifunzionalizzazione sede municipale al fine di realizzare la pinacoteca comunale”, ma che nulla ha a che fare con lo svolgimento dei lavori oggetto della informativa rispetto ai quali, benché sia stata impresa partecipante alla gara per l’aggiudicazione dell’appalto, non è risultata aggiudicataria”. La medesima ditta, inoltre, sarebbe affidataria, attraverso cottimo fiduciario, di ulteriori lavori per circa 117.000,00 euro.
Ma non è tutto. A seguito di formale richiesta di visione degli elaborati progettuali esecutivi, avanzata dal consigliere di minoranza Ingegnere Nicola Lanzo, “il personale preposto agli uffici tecnici del comune ha ritenuto di non poter evadere tale richiesta adducendo a motivazione la circostanza per cui gli atti progettuali e la pratica amministrativa relativi allo svolgimento dei predetti lavori sarebbero di fatto inaccessibili poiché, nella esclusiva disponibilità del sindaco, solo alla cui presenza pare sia possibile prenderne visione”.