Universita’ Catanzaro: proclamata agitazione personale precario

Catanzaro  – “Le contraddizioni dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro: da un lato il Rettore Aldo Quattrone presenta i master professionalizzanti come una grande opportunita’ per i giovani laureati calabresi e dall’altra parte spalanca la porta di uscita per quei tanti giovani che da oltre 15 anni e piu’ lavorano come precari presso l’Ateneo di Catanzaro e che hanno contribuito a farlo crescere, bloccando la possibilita’ di stabilizzazione prevista dall’ultima riforma “Madia””. La denuncia e’ dei sindacati. “Proprio per denunciare questo immobilismo dell’Ateneo nella soluzione della problematica del precariato, che, grazie al decreto legislativo n.75 del 2017, trova le modalita’ attuative di superamento dello stesso presso le Pubbliche Amministrazioni a partire dal 1 gennaio 2018, e’ stato proclamato – si legge in un comunicato – lo stato di agitazione del personale precario, infatti di fronte all’evidenza, il rettore Aldo Quattrone, pur a conoscenza della grave situazione dei lavoratori precari, precari che l’Ateneo stesso ha creato negli anni senza mai attivare alcuna procedure tra quelle previste dalla normativa vigente, se ne e’ abilmente lavato le mani, dichiarando che sia situazione da doversi risolvere da parte di chi verra’ dopo di lui”.
Gli obiettivi dello stato di agitazione, secondo quanto reso noto, sono: la stabilizzazione del personale a tempo determinato nel triennio 2018-2020 garantendo la continuita’ dei rapporti in essere fino all’avvenuta stabilizzazione; l’attivazione delle procedure previste dal decreto legislativo 75/2017 per il personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa; il monitoraggio del fenomeno del precariato al fine di evitare l’instaurarsi di nuovi rapporti flessibili in sostituzione del reclutamento ordinario previsto dalla normativa vigente.

 

“Le richieste dei sindacati – denunciano i sindacati – hanno trovato il muro dell’Amministrazione del Rettore Aldo Quattrone che ha saputo trincerarsi per quanto concerne la stabilizzazione nella sbrigativa dichiarazione: “tale attivita’ dovrebbe essere realizzata a decorrere dall’anno 2018 impegnando risorse che presuppongono una programmazione destinata a trovare esecuzione successivamente alla conclusione del mandato”. Tale scusa, invece, – a parere del sindacato – non ha trovato applicazione riguardo al rinnovo degli organi accademici che e’ gia’ stata completata abbondantemente mesi prima della scadenza del mandato rettorale. Nel frattempo che il rettore Aldo Quattrone chiarisca a se stesso se vuole essere ricordato come il rettore che ha liquidato decine e decine di professionalita’ formate negli anni e che hanno permesso agli uffici dell’Ateneo di andare avanti, (cosi’ come attestato dagli Organi Accademici, Consiglio di Amministrazione in primis, in occasione dei diversi rinnovi contrattuali, lasciando in eredita’ al suo successore uffici sguarniti e impreparati di fronte alla mole di lavoro che l’Universita’ deve garantire all’avvio dell’anno accademico), il personale precario con il sostegno delle organizzazioni sindacali non rimarra’ in silenzio e mettera’ in atto – concludono i sindacati – una serie di azioni che accendano, una volta per tutte, i riflettori nazionali, ad ogni livello, sulle anomalie dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro, a partire dalla data odierna”.