Catanzaro: celebrata all’Ita “V. Emanuele II” Giornata Memoria

Catanzaro – Anche l’Istituto Agrario di Catanzaro ha celebrato la Giornata della Memoria con un incontro a tema “Per non dimenticare”, tenutosi nella sala conferenze e organizzato dalle docenti Caruso, Loprete, Massara, Scavuzzo e Rotundo (moderatore). Dopo l’apertura sulle note del “Bacio” di Giovanni Allevi, sapientemente eseguito alle tastiere dalla docente Mendicino, il dirigente scolastico Vito Sanzo ha salutato la platea e gli ospiti, sottolineando che il compito della scuola è promuovere anzitutto i valori e non il nozionismo tra i giovani. A seguire Mario Saccà, autore di ricerche storiche, si è lungamente soffermato sulla storia della comunità ebraica di Catanzaro, importante anche nello sviluppo e nella diffusione dell’arte della seta, approfittando anche di questo momento per rendere noto che nell’archivio storico della Provincia è stata rinvenuta una mappa-documento di metà del ‘200 che attesta senza ombra di dubbio che quella che attualmente è la cantina dell’Istituto Agrario, anticamente era un convento di monaci amanuensi. Dopo un breve intervallo che ha visto l’esecuzione musicale di “Oblivion”, di A. Piazzolla e la presenza di un’alunna che ha recitato “Se questo è un uomo” di Primo Levi, la conferenza è ripresa con l’intervento di Martino Michele Battaglia, ospite della giornata, docente di Filosofia e Antropologia culturale dell’Università di Messina, che ha trattato il tema della dignità umana e della conoscenza “che ci rende capaci di discernere e di capire cos’è la dignità, in una società che la offende propagandando spesso false idee”. Molto toccante, a seguire, la proiezione video della preziosa testimonianza di Armando Rotundo, catanzarese superstite alla Shoah, deportato in Germania nel 1943, prigioniero dei tedeschi, una delle ultime testimonianze viventi di questo tragico storico evento. In conclusione, una studentessa ha letto con commozione alcuni estratti dal Diario di Etty Hillesium, scrittrice deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. La giornata della memoria si è conclusa sulle note di “Libertango” di Piazzolla, che ha coinvolto tutto il pubblico presente in sala in un momento di profonda condivisione ed emozione.