Comune Catanzaro: maggioranza boccia “question time” cittadino

Catanzaro – “Siamo favorevolissimi all’avvicinamento o, per meglio dire, al riavvicinamento, della gente alla politica. E dunque non possiamo non plaudere a ogni iniziativa che vada in questa direzione, a patto che rispetti la Costituzione, le leggi dello Stato e i regolamenti vigenti. Ecco perche’ definiamo irricevibile la proposta formulata dal meetup catanzarese del Movimento cinque stelle, che vorrebbe istituire il “Question time” del cittadino per concedere l’opportunita’ di rivolgere domande ai pubblici amministratori senza intermediazioni”. Lo hanno affermato i capigruppo della maggioranza al Comune di Catanzaro, Luigi Levato (Forza Italia), Ezio Pratico’ (Catanzaro da Vivere), Rosario Mancuso (Catanzaro con Abramo), Giuseppe Pisano (Officine del Sud) e Andrea Amendola (Obiettivo Comune), dopo essersi confrontati con il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni. “Non e’ nostra intenzione – hanno aggiunto – iscriverci al “partito del no” in maniera acritica e a priori, ne’ in questa, ne’ in qualsiasi altra proposta che non provenga dalla coalizione di cui facciamo parte. Pero’ non possiamo dimenticare il delicato e autorevole ruolo di mediazione del Consiglio. Il mandato elettorale ci obbliga a rispettare le regole, il vincolo e anche la missione politica nei confronti degli elettori”.

“A tal proposito – hanno proseguito i capigruppo – bisogna sottolineare che non puo’ bastare il fatto che sia a costo zero per considerare realizzabile qualsiasi iniziativa, pur lodevole o quantomeno degna di attenzione. Una sorta di botta e risposta fra elettori ed eletti non e’ infatti contemplato, tanto piu’ che tale diritto dovrebbe essere concesso a qualunque associazione o singolo interessati a una determinata tematica. Ecco quindi perche’, pur ribadendo l’interesse e il positivo giudizio per i tentativi di accorciare le distanze fra la comunita’ e i suoi rappresentanti nei vari enti locali, non possiamo che obiettare a un’istanza del genere”.
I capigruppo hanno concluso ribadendo: “L’essenza del civico consesso e’ quella di un luogo deputato a far esprimere i consiglieri quali portavoce di quanti hanno concesso loro il consenso nelle urne e dei cittadini tutti. Il Consiglio comunale e’ il tramite delle esigenze dei cittadini nei confronti delle istituzioni e tale deve rimanere”.