Comune Catanzaro: maggioranza Fiorita su pratica “fa solo disinformazione”

Catanzaro – La maggioranza in seno al Consiglio comunale di Catanzaro replica a Nicola Fiorita in merito alla pratica che e’ stata approvata con i voti della maggioranza, che ha motivato la convocazione d’urgenza della seduta con un’imminente e inderogabile scadenza dei termini, mentre non e’ stata accolta una proposta di rinvio di alcuni esponenti dell’opposizione, secondo i quali il provvedimento non aveva i caratteri d’urgenza bensi’ godeva di un’ingustificata corsia preferenziale. Per la maggioranza Fiorita “su pratica votata in consiglio fa solo disinformazione. Cosa dira’ ai cittadini del corvo per spiegare sua contrarieta’ a un atto che riqualifichera’ quartiere dando oltretutto lavoro a 200 persone?

Testo integrale della nota diramata dalla maggioranza di Palazzo De Nobili:
“Le immagini allegate si riferiscono al progetto di riqualificazione delle aree degradate che le opposizioni, con il gruppo politico Cambiavento in prima fila, hanno inteso bocciare e denunciare come un grave torto ai danni della collettività catanzarese. Eppure, grazie a progetti come questo, frutto di una collaborazione pubblico/privato che aveva raggiunto l’obiettivo dell’ottenimento dei finanziamenti governativi, si potranno realizzare 200 posti di lavoro, si potranno spalmare sulla cittadinanza 4 milioni di euro di servizi, si potranno offrire alle categorie meno abbienti prestazioni sanitarie gratuite per 10 anni. Ma forse, tutto questo, a Cambiavento non va a genio.
A guidare questa subdola protesta il consigliere comunale Nicola Fiorita, ormai diventato il campione della disinformazione. E così, dopo che il Consiglio comunale, assumendosi le responsabilità amministrative tipiche di chi governa, ha approvato, nonostante le opposizioni avessero abbandonato l’aula, una pratica finalizzata alla riqualificazione del quartiere Corvo, ha pensato bene di illustrare il suo strumentale punto di vista rendendosi, ancora una volta, un esempio di parzialità e populismo, uniche armi di cui si dota quando veste i panni, su delega di se stesso, di “guerriero” delle opposizioni.
Per amor della verità, smonteremo pezzo per pezzo le sua accuse gratuite e infondate. Prima, però, vogliamo sottolineare la sua incoerenza. In apertura dei lavori dell’ultimo Consiglio l’aula ha infatti approvato all’unanimità, quindi con i voti di maggioranza e minoranza, la mozione presentata dal consigliere del Pd, Libero Notarangelo, finalizzata a realizzare una forte presa di posizione contro la decisione del Governo, che si è blindato con la fiducia alla Camera, per congelare i finanziamenti previsti dal Bando periferie. Come tutti sappiamo, il blocco fa perdere al solo Comune di Catanzaro fondi pubblici pari a circa 14 milioni di euro nonostante i 16 progetti, redatti in partnership con i privati, fossero stati presentati in anticipo sulla scadenza prevista dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai primi di agosto.
Su questo punto, il sindaco Abramo ha protestato in maniera veemente supportando in tutto e per tutto gli allarmi dell’intera Associazione nazionale dei Comuni Italiani (Anci). Continuerà a farlo anche adesso, perché la penalizzazione inferta ai Comuni da Roma è pesante e non tiene conto delle legittime esigenze dei territori.
Ora, avendo votato insieme alla maggioranza quella mozione, ed essendosi per lungo tempo pronunciato a favore delle periferie, ci saremmo aspettati, da Fiorita e dagli altri esponenti della minoranza, che presenta anime diverse, ma che su questo punto supponevamo non avrebbe fatto distinguo, un voto positivo nei confronti della delibera che è finalizzata a consentire la realizzazione del progetto presentato in partnership col Comune e inserito nel Bando per le periferie.
Si tratta, come è risaputo, del progetto più sostanzioso dal punto di vista economico (ci sono 12 milioni di euro solo dai privati) e strutturale, visto che prevede la realizzazione di un centro sociale polivalente, un centro socio-sanitario, numerosi impianti sportivi. La finalità di questo progetto è chiara: riqualificare il quartiere Corvo, dove l’associazione, già due anni fa, sugli stessi terreni, aveva iniziato i lavori subendo, solo con la predisposizione dei cantieri, ben 5 attentati (tutti puntualmente denunciati) in meno di un mese.
Il prof. Fiorita sa benissimo che una volta realizzata, e non certo per merito suo considerato che si è allontanato dall’aula al momento del voto, la struttura diventerà un punto di riferimento per tutta la provincia, considerato che sarebbe il più grande centro sportivo e sanitario di tutta la regione. Non lo diciamo soltanto noi, ma l’aveva già sottolineato in tempi non sospetti la stessa Anci nazionale.
Quindi ora ci chiediamo: perché Fiorita, e chi è uscito dall’aula insieme a lui, non ha voluto votare la pratica? Il già candidato a sindaco di Cambiavento si è giustificato dicendo che la seduta convocata d’urgenza tramite Pec tutta era tranne che d’urgenza. La Pec è pervenuta per dare la possibilità ai Comuni di integrare la progettazione o apportare modifiche. Le modifiche fatte non avevano altri fini se non quello del buon andamento della pratica. Principio amministrativo al quale noi teniamo, e sempre terremo, a prescindere dai piagnistei populisti di chiunque.
Quanto al fatto che ogni cittadino possa farsi un’opinione sul tema siamo d’accordo con Fiorita. Anzi, riteniamo che ogni cittadino debba farsi un’opinione sul tema. Ma ricordiamo a Fiorita che essere contrari a un progetto di corposa riqualificazione di una periferia come il Corvo, al quale proprio lui fa riferimento, va nella direzione esattamente contraria. Certo, potrà continuare a fare il suo tour nei quartieri, ma vorremmo anche che ci invitasse, quando andrà al Corvo, per capire come spiegherà ai residenti perché ha pensato bene di scappare, per l’ennesima volta, su un progetto che è destinato a migliorare la qualità della vita in quella zona della città. Avrà mai il coraggio di provarci e non fuggire più?”