Sanita’: Catanzaro, sindaco dispone chiusura farmacia abusiva

Catanzaro  – Con propria ordinanza, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha disposto la chiusura di una farmacia risultata abusiva e gia’ sottoposta a sequestro da parte della magistratura. L’ordinanza del sindaco catanzarese, che rappresenta un caso indubbiamente raro, da’ seguito a un provvedimento della magistratura determinato da un’attivita’ di controllo dei carabinieri del Nas, che lo scorso 18 gennaio avevano operato un sequestro nella struttura, adibita a parafarmacia. Secondo quanto si legge nell’ordinanza sindacale, in quell’occasione i Nas avevano accertato che il titolare “stesse commercializzando e detenendo per la commercializzazione specialita’ medicinali vendibili solo in farmacia e dietro presentazione di ricetta medica, e, tra queste, diverse confezioni prive di fustella e altre scadute di validita’”: nel provvedimento del sindaco si rileva che il titolare nel marzo 2017 aveva anche richiesto Scia per avvio di attivita’ di parafarmacia, ma non di farmacia. Sulla scorta di queste premesse il sindaco di Catanzaro “da’ atto – prosegue l’ordinanza – che “il provvedimento, di natura interdittiva, di chiusura immediata dell’attivita’ dev’essere adottato con assoluta urgenza, pur senza dare comunicazione dell’avvio del procedimento amministrativo, non potendo la partecipazione dell’interessato portare alcuna utilita’ anche in considerazione del fatto che ogni ulteriore ritardo comporterebbe la possibilita’, in danno della salute pubblica, che venga esercitata un’attivita’ che per legge risulta vietata”. A supporto della sua decisione, nell’ordinanza, sottoscritta anche dal dirigente comunale Attivita’ economiche e Suap, il primo cittadino cita anche varie pronunce della giurisprudenza amministrativa che “ha ripetutamente riconosciuto la competenza del sindaco a disporre la chiusura di una farmacia”. L’ordinanza, trasmessa tra gli altri all’Arma dei carabinieri, alla Questura, alla Guardia di Finanza, al ministero della Salute, alla Regione e all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, e’ impugnabile dal titolare della struttura entro 60 giorni davanti al Tar.