Ospedale Soveria: Comitato Reventino situazione fuori controllo

Soveria Mannelli – “Una crisi come quella attuale all’ospedale non si registrava da più di cinque anni. La mancanza di personale sta falcidiando la struttura nel suo insieme; solo 20 prelievi al giorno i laboratorio, la medicina che annaspa per sopravvivere, la gastroenterologia senza supporto infermieristico, la radiologia che funziona a strappi quando le macchine funzionano, la sala gessi che in pratica non esiste più, il pronto soccorso senza medici fissi che si alternano in una girandola tra quelli dell’Asp, la fisioterapia chiusa da due mesi per mancanza di professionalità, l’ufficio ticket chiudo il sabato. E soprattutto, da non meglio specificate fonti, l’ombra maldestra di presupporre una struttura in funzionamento h 12, dalle otto di mattina alle otto di sera”. Lo afferma, in comunicato il Vice Presidente del Comitato pro ospedale Alessandro Sirianni, in merito all’ospedale di Soveria Mannelli
Per Siriannni si tratta di “Un disastro, che porrebbe il pronto soccorso a non essere più tale, in mancanza di supporto diagnostico, niente reperibili in radiologia e laboratorio analisi, di notte chi arriverebbe troverebbe il medico con un infermiere in grado di effettuare solo una visita classica e magari avere il supporto dell’elettrocardiogramma e del rianimatore. Di fronte a questo si è arrivati al codice rosso”. Venerdì mattina Alessandro Sirianni e Saverio Chiodo, quali rappresentati del Comitato, informano ancora, si sono recati alla cittadella regionale per un incontro con Cotticelli durante il quale “si è fissato un tavolo tecnico per giovedì 13 presso la cittadella regionale negli uffici del Commissario, viene così convocato il Comitato, i medici dell’ospedale, il direttore sanitario e tutti i sindaci del Reventino”.
“Ora – conclude – non resta che organizzare i dettagli dell’incontro, poi giovedì si capirà meglio quali saranno gli indirizzi e soluzioni che emergeranno dal tavolo che deciderà sull’ospedale di montagna di Soveria Mannelli”.