L’avvocato Granata chiede trasparenza sulla selezione per il Direttore Amministrazione Finanze e controllo di Sorical s.p.a.

Maximiliano Granata

Catanzaro, 27 febbraio 2026 – “Si apre un nuovo capitolo nella procedura di individuazione del Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Sorical SpA. L’avvocato Maximiliano Granata, risultato idoneo nell’ambito della selezione, ha presentato un’istanza formale di accesso agli atti chiedendo di poter visionare la documentazione relativa all’iter valutativo e alle determinazioni assunte dalla società.

La richiesta di accesso

L’istanza, inoltrata in data odierna , si fonda sul diritto di accesso previsto dalla normativa sulla trasparenza amministrativa e mira ad acquisire elementi utili a comprendere criteri, punteggi e modalità con cui è stata condotta la procedura di selezione per una figura apicale strategica nella governance aziendale. Secondo quanto emerge, la richiesta riguarda in particolare i verbali della commissione esaminatrice, gli atti istruttori e ogni documento collegato alla valutazione comparativa dei candidati ammessi alla fase finale. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di verificare la correttezza e la piena conformità del procedimento ai principi di imparzialità, pubblicità e buon andamento dell’azione amministrativa.

Un ruolo chiave per la società idrica calabrese

La posizione di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo riveste un ruolo centrale all’interno di Sorical spa, società responsabile della gestione delle infrastrutture idriche regionali e attualmente impegnata in un percorso di consolidamento organizzativo e finanziario. Proprio per la rilevanza strategica dell’incarico, la procedura di selezione ha attirato particolare attenzione tra gli addetti ai lavori. L’iniziativa dell’avvocato Granata si inserisce dunque in un contesto più ampio di crescente richiesta di trasparenza nelle nomine delle società partecipate pubbliche, soprattutto quando si tratta di incarichi dirigenziali con rilevanti responsabilità gestionali ed economiche.

Possibili sviluppi

Ora la società dovrà pronunciarsi sull’istanza entro i termini previsti dalla legge, valutando l’accessibilità degli atti richiesti. L’eventuale accoglimento consentirebbe al richiedente di esaminare la documentazione e, se ritenuto opportuno, di intraprendere ulteriori iniziative nelle sedi competenti.

La vicenda potrebbe avere riflessi anche sul piano istituzionale e amministrativo, riaccendendo il dibattito sulla trasparenza delle procedure selettive nelle società a partecipazione pubblica e sull’esigenza di garantire massima chiarezza nei processi decisionali.”

Avv. Maximiliano Granata