Catanzaro, 24 aprile 2026 – “Giorni addietro abbiamo inviato una lettera al Prefetto di Catanzaro titolare del rilascio delle licenze, denunciando la situazione lavorativa cui sono sottoposti i lavoratori della vigilanza privata armata dell’azienda delle sicurtransport, – lavoratori soggetti alle angherie nazionali con contratti truffa del tipo aumenti di 50€ spalmati su più anni al di sotto di qualsiasi soglia di inflazione, grazie alla complicità dei soliti sindacati “firmaioli”.
Peggio ancora se parliamo dei vigilanti non armati con contratti che sfiorano i 5€ all’ora!
Nella nota alla prefettura di Catanzaro abbiamo sottolineato l’insofferenza di questo delicato settore uno sfruttamento giornaliero.
Schiacciati dal datore di lavoro ed i suoi accoliti locali, trattati non da lavoratori ma oppressi, a partire dalle turnazioni fuori da ogni regola o meglio l’unica regola è quella del ricatto: subire vessazioni o lasciare il posto di lavoro.
In una situazione di caro vita che si sta attraversando ed aumento della vita anche l’andare a prendere servizio nella sede di caraffa CZ diventa un costo per la famiglia ma alla sicurtransport si sono superati; dopo l’arrivo alla sede di servizio sempre con le loro autovetture sono costretti a recarsi nelle località dove prestare servizio a PROPRIE SPESE con la loro vetture, senza rimborso chilometrico o incentivo all’usura della vettura e se non bastasse anche furori dalla nostra provincia!
Inutile dire che questo atteggiamento da caporalato e questi ritmi e soprattutto i rischi in cui vanno incontro si ripercuotono nell’ambiente famigliare dove non si riesce a conciliare le primarie necessità della famiglia con il lavoro!
Tanto è che quando parliamo di sfruttamento e/o caporalato non lo facciamo a caso visto che il personale non solo viene obbligato con propri mezzi a recarsi ad oltre 50KM o 100KM a prendere servizio ma la sicurtransport li costringono ad effettuare turnazioni spezzettate con servizi di tre ore in una località altre due o tre ore in un altro sito; turnazioni massacranti che ti obbligano a restare fuori l’intera giornata senza nemmeno fruire di un buono pasto, mentre altri lavoratori a discrezione dei “caporali “ il buono pasto è concesso – l’arte di arrangiarsi per vivere!
Ancora peggio quando parliamo di turnazioni; dove i lavoratori sono soggetti a più domeniche o festività di seguito continuative, mentre i caporali decidono a chi assegnare altri servizi -solo di mattina o unicamente più comodi e confacenti per gestirsi la vita privata, altri ancora esonerati dai turni notturni – una anarchia lavorativa da ventennio!
Questi solo alcune delle angherie che subiamo giornalmente nella nostra provincia dove impera una povertà assoluta e soprattutto non è facile trovare lavoro; quindi, spesso si è soggetti a subire in silenzio.
Non noi come USB, per questo abbiamo chiesto al prefetto un incontro per denunciare ed attivare i poteri di controllo, per evitare questa scempio sociale dei lavoratori della vigilanza armata del capoluogo.
Non è più accettabile da parte della sicurtransport giocare sulla pelle dei lavoratori e lavoratrici per incrementare i loro profitti!
Per il momento ci siamo adoperati a denunciare le problematiche in seguito ci organizzeremo per azioni più incisive per mettere la parola fine al soggiogamento lavorativo. – ja”









