Catanzaro, 16 settembre 2026 – Mattinata di risveglio con l’allerta sismica nei territori della provincia di Catanzaro. Nelle prime ore dell’alba di oggi, un piccolo sciame sismico composto da cinque scosse in rapida successione ha interessato l’area centrale della Calabria.
A rilevare ed epicentrare le sequenze sismiche sono stati i sismografi della Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma.
L’attività ipogea si è concentrata nelle prime ore del mattino. L’evento principale — quello di maggiore intensità dell’intera sequenza — è stato registrato con una magnitudo 2.8 della scala Richter. A questa scossa si sono affiancati altri quattro eventi tellurici di minore entità, con magnitudo strumentale compresa tra le strumentazioni di rilevamento locale.
Picco massimo: La scossa principale di M 2.8 ha registrato un ipocentro (profondità) localizzato nei parametri tipici dell’area presilana/catanzarese.
Le repliche: I quattro eventi minori che hanno completato lo sciame sismico hanno registrato valori strumentali di bassa intensità, molti dei quali non avvertibili direttamente dalla popolazione se non strumentalmente.
Stando ai primi controlli e ai riscontri effettuati dalle sale operative delle forze dell’ordine e della Protezione Civile Regionale, non si registrano danni a strutture, edifici pubblici o persone.
L’evento di magnitudo 2.8 è stato avvertito lievemente solo dai residenti dei comuni più vicini all’epicentro e da chi si trovava ai piani alti degli stabili, senza tuttavia generare panico o criticità sul piano dell’ordine pubblico.
La Calabria si conferma un territorio dalla complessa natura geodinamica. Gli esperti dell’INGV e le autorità locali continuano a monitorare costantemente l’evoluzione della sequenza sismica per tracciare eventuali assestamenti nelle ore successive. Al momento la situazione risulta sotto controllo e rientrata nei normali parametri di attività di fondo dell’Appennino calabrese.









