Terrorismo: polizia arresta a Mestre turco ricercato da Ankara

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Venezia – Un cittadino turco destinatario di un mandato di cattura internazionale a fini estradizionali per conto della Turchia, dovendo scontare una pena per il reato di terrorismo quale appartenente ad un gruppo armato, il DHKP-C, e’ stato arrestato la scorsa notte dalla Polizia di Stato di Venezia in un struttura ricettiva di Mestre. All’individuazione del ricercato si e’ arrivati a seguito di segnalazione di ‘alert’ dal sistema online dell’archivio che immagazzina i dati anagrafici di chi prende alloggio in una struttura ricettiva e la cui registrazione e’ obbligatoria da parte degli esercenti.

In particolare, lo straniero ricercato dalle autorita’ turche risulta aver partecipato nel 1994 all’affissione illegale di manifesti e striscioni nonche’ al lancio di bottiglie molotov ad Ankara, mentre nel 1995 ha compiuto – secondo gli accertamenti degli inquirenti turchi – un attentato negli uffici della banca di Konia Street di Ankara. Inoltre e’ stato indagato per essere ritenuto un reclutatore per conto della associazione terroristica DHKP-C, formazione che proprio nei giorni scorsi e’ stata al centro di gravi fatti di cronaca ad opera di alcuni suoi militanti. Dopo i controlli di rito, l’uomo e’ stato trasferito nella Casa circondariale di Venezia a disposizione della Corte d’Appello di Venezia, territorialmente competente per procedere nell’iter di estradizione.

Formazione di matrice marxista-leninista, il DHKP-C, Fronte Rivoluzionario di Liberazione Popolare, e’ il gruppo autore del sequestro di un giudice, il 31 marzo scorso, a Istanbul.
Messo al bando dalle autorita’ turche, il gruppo dal 2001 ha imboccato la strada degli attentati, anche kamikaze, prendendo di mira ministeri, universita’, autobus, sedi del partito del presidente Recep Tayyip Erdogan Giustizia e Sviluppo, stazioni di polizia. Da ultimo, martedi’ scorso, per vendicare Berkin Elvam – il quindicenne colpito alla testa ad un lacrimogeno nel giugno 2013 durante le proteste anti-governative di Gezi Park e morto dopo mesi di coma – un commando armato ha preso d’assalto la sede del palazzo di Giustizia a Caglayan, sul versante europeo di Istanbul, e preso in ostaggio il procuratore, Mehmet Selim Kiraz, responsabile delle indagini. Nell’assalto delle teste di cuoio turche, sono morti tanto i due terroristi che il giudice. Il commando armato chiedeva che la polizia riconoscesse pubblicamente la sua responsabilita’ nella morte del quindicenne.