
Catanzaro – Non avevano problemi di liquidita’ finanziaria i componenti delle due organizzazioni criminali che, secondo quanto emerso dall’inchiesta della Dda di Catanzaro “Dirty Soccer”, sfociata nel fermo di 50 persone e che ne vede indagate altre 70, condizionavano i campionati di calcio di legaPro e Lega Dilettanti. Dalle carte dell’inchiesta emerge il ruolo di uno dei personaggi coinvolti, l’albanese Edmond Nerjaku, detto Ed, “altro finanziatore di combine – scrive il magistrato titolare dell’inchiesta Elio Romano – legato a gruppi criminali che mettevano sul piatto della bilancia un milione di euro a disposizione per “combinare” incontri sportivi”.









