Mafia a Roma: Ros, sistema corruzione faceva capo a Odevaine

Mafia_carabinieri-ROS-2
Roma – Le indagini dei carabinieri del Ros sul ‘Mondo di Mezzo’ hanno “permesso di documentare come Luca Odevaine (nella veste di appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, ndr) fosse in grado di garantire consistenti benefici economici ad un ‘cartello d’imprese’ interessate alla gestione dei centri di accoglienza, determinando l’esclusione di imprese concorrenti dall’aggiudicazione dei relativi appalti”. Secondo gli investigatori, “gli ulteriori approfondimenti in direzione di Odevaine, i cui contatti con Salvatore Buzzi (gia’ presidente della cooperativa ’29 giugno’, ndr) erano emersi in relazione al coinvolgimento delle relative imprese nella gestione dell’emergenza immigrati, hanno confermato l’articolato meccanismo corruttivo facente capo allo stesso Odevaine che, per il ruolo svolto, e’ risultato in grado di ritagliarsi aree di influenza crescenti nello specifico settore”. Quanto allo stesso Buzzi, le indagini hanno poi ulteriormente confermato “la centralita’” della sua figura, riferimento di una rete di cooperative sociali che si sono assicurate, nel tempo, mediante pratiche corruttive e rapporti collusivi, numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate”.