‘Ndrangheta: boss Presta incontro’ familiari durante latitanza

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Catanzaro – C’e’ anche il favoreggiamento della latitanza del boss Franco Presta, successivamente arrestato dai Carabinieri, tra le accuse mosse dalla Dda di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta “Acheruntia”. Tra gli indagati risulta infatti il nome di Luigi Belsito, 41 anni, conosciuto con l’appellativo di “Lulu'”, dal nome della pizzeria che gestisce ad Acri. E’ proprio all’interno di quel locale che, la notte tra il 16 e il 17 novembre 2011, il boss Presta avrebbe incontrato i suoi familiari. L’episodio e’ stato ricostruito grazie ad alcune intercettazioni effettuate dai Carabinieri. In particolare, secondo la Dda catanzarese, Belsito avrebbe piu’ volte incontrato Franco Presta durante la sua latitanza “facendosi latore di disposizioni e informazioni riservate provenienti dal detenuto Giuseppe Perri”, capo del gruppo criminale di Tarsia.
Tra i dialoghi intercettati tra Belsito e lo zio detenuto, Giuseppe Perri, uno riguarda il duplice omicidio di San Lorenzo del Vallo del 16 febbraio 2011 nel quale vennero uccise Rosellina Indrieri (45 anni) e la figlia Barbara (25) e fu ferito l’altro figlio 20enne, raggiunto dai colpi alla spalla ed al bacino. Le due vittime erano la cognata e la nipote di Aldo De Marco, il 44enne arrestato nel gennaio 2011 per l’omicidio, a Spezzano Albanese, di Domenico Presta, figlio del boss Franco. “Era una bella ragazza” esordisce Perri, riferendosi a una delle vittime, aggiungendo poco dopo: “Se c’ero io li facevo salvare”. Belsito, rivolgendosi a un’altra persona presente al colloquio, concorda: “Se c’era neanche li toccavano”.

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