Truffa ed estorsione a coppia anziani, un arresto nel Crotonese

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Crotone – Truffa, estorsione e rapina ai danni di una coppia di anziani coniugi: con queste accuse i carabinieri hanno arrestato un uomo di Roccabernarda (Kr), Emanuele Valenti Carcea, di 30 anni, mentre ad altre 6 persone, tra cui 4 donne, hanno notificato il divieto di dimora e quello di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime. Alla coppia di anziani sono stati estorti circa 100 mila euro. Nei confronti dei sette indagati i carabinieri hanno eseguito una ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Crotone su richiesta del dal sostituto procuratore della Repubblica di Crotone, Gaetano Bono. Valenti Carcea, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato vari metodi per estorcere denaro alle vittime, dal raggiro alla minaccia, dalla lusinga alla violenza, potendo contare sulla collaborazione di un nutrito gruppo di complici. Il gruppo era riuscito ad entrare in un rapporto di morbosa confidenza con i due anziani chiedendo prima e pretendendo dopo sempre maggiori cifre di denaro in prestito, ricorrendo alle piu’ svariate lusinghe ma anche alle minacce o addirittura percuotendo con un bastone gli anziani.

Ad un certo punto, quando la cifra estorta ha cominciato ad assumere valori di una certa consistenza, l’estortore ha escogitato un ulteriore espediente: asserendo di vantare dei crediti del valore di diverse decine di migliaia di euro, ora da parte di banche ora da privati, ha obbligato la vittima a sborsare altro denaro. Per rendere piu’ credibile la loro storia e tranquillizzare i due coniugi sulla presenza dei citati crediti, i componenti del sodalizio si sono persino finti funzionari di banca. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno accertato anche che il gruppo ha fatto leva sul senso di pieta’ dei due anziani, raccontando che alcuni di loro versavano in gravissime condizioni di salute e quindi avevano bisogno di reperire immediatamente grosse somme di denaro. La coppia di anziani, quasi rassegnata agli eventi, sicuramente impaurita, non ha inteso mai parlarne con nessuno della situazione che stavano vivendo finche’ il comandante della Stazione dei carabinieri di Roccabernarda, raccogliendo indiscrezioni in paese, e’ riuscito a ricostruire quanto stava accadendo.

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