‘Ndrangheta: corruzione atti giudiziari, giudice Mollace dal Gup

palazzo-ferlaino-10-07
Catanzaro, 10 lug. – E’ iniziata questa mattina l’udienza preliminare a carico dell’ex sostituto procuratore generale di Reggio Calabria, ora in servizio alla Procura generale presso la Corte d’appello di Roma, Francesco Mollace. La contestazione per il magistrato, come per Luciano Lo Giudice, fratello del boss di ‘ndrangheta, Antonino Lo Giudice, a sua volta sotto processo, e Antonino Spano’, e’ di corruzione in atti giudiziari in concorso. Spano’ e’ il titolare di un cantiere nautico a Reggio Calabria in cui, in cambio dei suoi favori, secondo l’accusa, Mellace avrebbe tenuto senza pagare la sua barca, “ricevendo quale utilita’ da parte della cosca la dazione gratuita deis ervizi di manutenzione e rimessaggio dei natanti ormeggiati nel cantiere di Calamizzi”. L’inchiesta, condotta dai sostituti procuratori Gerardo Dominijanni e Domenico Guarascio, ipotizza alcune omissioni da parte del magistrato nelle indagini sulla cosca della ‘ndrangheta dei Lo Giudice e circa l’omicidio di Angela Costantino, moglie del boss Pietro Lo Giudice. Su quest’ultima vicenda, in particolare, si contesta l’omessa riapertura delle indagini anche in presenza di dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Maurizio Lo Giudice e Paolo Ianno’.
Oggi il difensore di Mollace, l’avvocato Nicola Cantafora, ha posto davanti al gup, Carlo Saverio Ferraro, delle questioni preliminari circa l’utilizzabilita’ di alcune dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia oltre il termine di 180 giorni dall’inizio della collaborazione. Il giudice si e’ riservato la decisione e ha rinviato l’udienza al 18 settembre.