Mare: Legambiente, in aumento infrazioni e illegalita’, 2 ogni km

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Roma – Non c’e’ solo la mancata depurazione degli scarichi a danneggiare il nostro mare e le coste. C’e’ anche un aumento dell’illegalita’ e delle infrazioni rilevate dalle forze dell’ordine e dalle capitaneria di porto: nel 2014 sono state 14.542, circa 40 al giorno o 2 per ogni chilometro di costa, in crescita rispetto all’anno precedente quando erano state 14.504. Le persone denunciate o arrestate sono state 18mila mentre 4777 sono stati i sequestri eseguiti dalle autorita’ competenti. Nella classifica delle illegalita’ sul mare – fa sapere Legambiente che oggi ha presentato i dati conclusivi di Goletta Verde 2015 – spicca al primo posto la Puglia, con 3.164 infrazione accertate (il 21,8% del totale nazionale), seguita dalla Sicilia con 2.346 (16,1%), dalla Campania con 1.837 (12,6%) e dalla Calabria con 1.370 (12,6%); l’elenco delle infrazioni rilevate per chilometro di costa, su scala regionale, vedono la Campania prima con 3,9, seguita dalla Puglia con 3,7, tallonata dal Molise con 3,1, dalla Liguria con 3 e dalle Marche con 2,9.

Nello specifico, le infrazioni accertate per problemi di inquinamento del mare sono state 4.545 (il 31% del totale nazionale), che hanno visto il coinvolgimento di oltre 7mila persone tra denunciate e arrestate (il 40% a livello nazionale), con conseguenti sequestri per 2.741 strutture corrispondenti al 57,4% del dato nazionale. Anche l’illegalità nel ciclo del cemento sul demanio marittimo ha numeri importanti, con 2.363 infrazioni accertate (il 16% nazionale), 3.109 persone denunciate e 940 sequestri effettuati. Nel complesso, i principali reati fanno riferimento all’inquinamento del mare dovuto a mala depurazione, scarichi fognari, inquinamento da idrocarburi, sversamento di rifiuti di vario tipo, ma non mancano i casi di pesca di frodo e le infrazioni della nautica da diporto Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’e’ anche il non corretto smaltimento degli olii esausti.