Ucciso per rapina: 2 in caserma, legami con camorra locale

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Napoli – Due persone fermate e in caserma a Castello di Cisterna nell’ambito delle indagini per la morte di Anatoliy Karol, il 38enne ucraino ucciso qualche giorno fa mentre tentava di difendera la cassiera di un supermercato dai rapinatori a Castello di Cisterna, nel Napoletano. Secondo quanto si e’ appreso, i due hanno legami con un clan della cittadina, e probabilmente uno dei due ha anche uno stretto rapporto di parentela con un boss. Da indiscrezioni, sembrerebbe che i due siano stati individuati a Scalea, nel Cosentino, in una localita’ di vacanza.

Sono sotto interrogatorio davanti al procuratore capo di Nola, Paolo Mancuso, i due rapinatori sospettati di essere gli autori dell’omicidio di Anatoliy Karol, l’ucraino 38enne ucciso nel corso di un ‘colpo’ in un supermercato di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, sabato scorso. Sono due maggiorenni e sono stati arrestati a Scalea. Adesso sono nella caserma dei carabinieri di Castello di Cisterna e sono formalmente indagati per concorso in rapina aggravata e omicidio volontario. Oggi alle ore 16,30, nella caserma in via Miccoli, gli inquirenti incontreranno la stampa. Uno dei due, a quanto si apprende, e’ il nipote di un capoclan appartenente alla famiglia Ianuale, egemone per anni nella zona Vesuviana.

I due ragazzi stanno collaborando con le forze dell’ordine e sono sotto interrogatorio da oltre due ore”. A dichiararlo e’ Michele Sanseverino, il legale dei sospettati fermati con l’accusa di concorso in omicidio e rapina aggravata, al momento ancora in caserma a Castello di Cisterna.