Ndrangheta: Gorassini(Università Mediterranea)trenta al boss? Era preparatissimo,non mi pento

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Lamezia Terme – “Scusi ma perchè dovrei pentirmi? Paolo Rosario De Stefano era estremamente preparato e sicuro di se, sciolto. Il 30 se lo meritava tutto.” Non ha dubbio Attilio Gorassini, direttore del dipartimento Giurisprudenza dell’ Università Mediterranea di Reggio Calabria , uno dei docenti che ha esaminato il, secondo varie condanne, reggente della cosca reggina dei De Stefano, in questi giorni scarcerato per ‘meriti universitari’ . Fatto che ha provocato una interrogazione parlamentare da parte di Marco di Lello, della commissione antimafia. Gorassini è stato intervistato da Klaus Davi per il quotidiano Huffington Post , diretto da Lucia Annunziata. “Era sciolto, molto sicuro di se. Sicuramente ha avuto tempo per studiare ma ho esaminato altri carcerati e non erano cosi preparati come lui. Me lo ricordo benissimo quell’esame.” Il docente rimase colpito anche dalla qualità della preparazione di quello che la Dia definì “uno dei 30 latitanti italiani più pericolosi” : “sapeva i testi a memoria, la legge sulla procreazione assistita; questioni tecniche sulla maternità surrogata , le conosceva perfettamente, ma non a pappagallo. Era proprio padrone della materia. Parliamo di uno degli esami non tra i più impegnativi, bio diritto – è vero – , ma comunque 200 pagine di testo padroneggiate con estrema sicurezza .” L ‘esame ovviamente avvenne a distanza, tramite video conferenza, perché De Stefano era recluso in un carcere di massima sicurezza : “ Ovviamente, alcune sfumature possono sfuggire quando non si e vis à vis ma era veramente preparatissimo sapeva tutto. “ In generale, credo che l’idea del mafioso troglodita sia appannaggio del passato . Visti i risultati, non credo che per lui la scarcerazione sia stata un bene ”.