Lavoro: Morrone (FI), difendere dipendenti centrale Rossano

Ennio Morrone

Ennio Morrone

Cosenza – “Il destino dei lavoratori della centrale termoelettrica Enel di Rossano non puo’ e non deve svanire senza che le istituzioni abbiano esperito tutte le soluzioni possibili per il rilancio dell’impianto e la conseguente salvaguardia occupazionale”. Lo afferma in una nota Ennio Morrone, consigliere regionale di Forza Italia. “La clamorosa protesta -dice Morrone- che oggi, alcuni di loro, stanno portando avanti rappresenta una disperata richiesta di attenzione rispetto alla quale e’ impossibile mostrarsi indifferenti. Quaranta posti di lavoro che rischiano, allo stato attuale delle cose, di scomparire, e con essi la serenita’ di quaranta famiglie della nostra provincia, della nostra terra, che tanto hanno dato, nel corso degli anni, alla causa della centrale di Rossano. Basti pensare che molti di loro sono giunti alle soglie dell’agognata pensione e che invece, per la volonta’ di dismissione espressa dall’Enel, al 31 dicembre prossimo, si troveranno ad essere senza un’occupazione. Sono trascorsi due mesi -continua Ennio Morrone- dall’ultimo tavolo di concertazione al quale hanno partecipato il comune di Rossano, la Provincia di Cosenza e la Regione Calabria per vagliare eventuali percorsi da intraprendere. E’ arrivato ora il momento, considerata la stringente tempistica, per riattivarsi e fare chiarezza sul futuro dando corpo ad una progettualita’ capace di investire nuove risorse e prevedere soluzioni alternative come ad esempio potrebbe essere la riconversione del sito in una struttura ecocompatibile sulla scorta di quanto gia’ avvenuto in altre realta’ europee. Per queste ragioni -conclude Morrone- mi appello alla sensibilita’ del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, che gia’ in passato aveva mostrato interesse per l’annosa vicenda, affinche’ sia promotore di concrete strategie di rilancio dell’impianto portando all’attenzione dei tavoli nazionali le criticita’ di un sito che ha rappresentato per il territorio, nell’ultimo trentennio, un elemento di sviluppo ed uno sbocco occupazionale”.

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