Vino: Coldiretti Calabria, “no a zuccheraggio vino e mosti”

rp_coldiretti-vini-300x166.jpgCatanzaro – Il dipartimento agricoltura della regione Calabria ha autorizzato lo zuccheraggio delle uve e dei mosti. Una decisione che la Coldiretti definisce “una forzatura sulle condizioni previste dalle norme ed un paradosso per l’ottima annata vitivinicola”, chiedendo la revoca del decreto. Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria, spiega che questa pratica, meglio conosciuta come aumento di zucchero, “e’ consentita dalla legislazione per eccezionali condizioni climatiche avverse. Coldiretti Calabria – sottolinea – ha dato subito parere negativo all’arricchimento. Infatti, la concessione della deroga e quindi l’autorizzazione allo zuccheraggio, rappresenta una contraddizione all’eccezionale andamento stagionale. Ci pare ed e’ di palmare evidenza – prosegue – che in Calabria non si sono verificate condizioni climatiche avverse che abbiano compromesso la qualita’ delle uve e le condizioni di una vendemmia, invece ottima, dal punto di vista qualitativo e con un aumento di circa il 10 per cento rispetto ai valori dello scorso anno con una produzione di circa 400mila ettolitri, che colloca la Calabria, la sedicesima regione per produzione di vino in Italia”.

L’annata, continua Molinaro, “e’ stata ottima e ha permesso la maturazione ottimale delle uve con un buon equilibrio tra grado zuccherino e acidita’, che porteranno a vini “rotondi e morbidi” insomma piu’ qualita’. Ha davvero dell’incredibile che il Dipartimento si sia prestato ad una operazione di tal fatta – dice – danneggiante i viticoltori attenti alla qualita’ che nasce nei vigneti e dopo anni di sacrifici ed investimenti si stanno raccogliendo i frutti che hanno portato i vini calabresi alla ribalta nazionale ed internazionale. Ancor di piu’, il decreto dirigenziale, – sostiene – cade in contemporanea con la notizia che ha suscitato notevole interesse cioe’ l’Italia sorpassa la Francia e’ diventa il primo produttore mondiale di vino ed anche questo grazie a condizioni climatiche favorevoli che hanno garantito un’ottima maturazione delle uve tanto che confermano una annata storica per quantita’ e qualita’. Insomma un andamento della vendemmia particolarmente positivo che sostiene anche le esportazioni segnando un risultato record. Davanti a questo la Regione non trova di meglio che consentire lo zuccheraggio, con un perfetto decreto “burocratese”: forse – conclude Molinaro – si e’ ancora in tempo per revocarlo”.