Ambiente: opere abusive in area boscata, sequestro Cfs a Rende

rp_corpoforestalelamoggi1-300x200.jpgCosenza – Cinque persone denunciate e una vasta area sequestrata. E’ il risultato di controlli del territorio effettuato dal Corpo Forestale dello Stato nel Comune di Rende. I militari hanno accertato la realizzazione di un grosso scavo all’interno di un’area boscata in localita’ Silvi del grosso centro dell’hinterland cosentino. Dalla conseguente attivita’ di verifica si e’ accertato la realizzazione ex novo di una strada e di un piazzale realizzati in parte in un’area boscata ed in parte su terreni coltivati ad uliveto. Per la realizzazione dei lavori e’ stata effettuata la movimentazione di diverse centinaia di metri cubi di terreno saldo vincolato attraverso i quali si e’ realizzato anche un terrapieno al fine di superare un impluvio naturale con la conseguente estirpazione e lo sradicamento di piante forestali di Quercia, Castagno e Carpino, nonche’ di numerose piante di Olivo. Si e’ proceduto subito ad opportuni rilieviche hanno permesso di risalire all’identificazione dei proprietari nonche’ all’identificazione del responsabile di tale attivita’. L’opera edile e’ risultata essere realizzata in assenza di titolo abilitativo inerente al vincolo idrogeologico forestale, relativamente al cambio di destinazione d’uso del suolo interessato dall’intervento edilizio, di autorizzazione paesaggistico ambientale necessaria all’estirpazione ed al cambio di destinazione d’uso dell’area boscata interessata da un intervento nonche’, in ultimo, dal necessario permesso a costruire previsto dalla normativa urbanistico edilizia. Si e’ quindi provveduto a porre sotto sequestro le opere edili abusive. Gli autori e i responsabili a vario titolo dell’illecito sono stati denunciati per le violazioni alla normativa urbanistico edilizia e paesaggistico ambientale. Inoltre sono state contestate sanzioni amministrative per un importo di poco superiore ai 18.000 euro. La competente Procura della Repubblica ha convalidato il sequestro iscrivendo nel registro degli indagati i cinque responsabili di questa attivita’ illecita posta in essere in danno dell’ambiente.

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