‘Ndrangheta: processo ‘Aemilia’, 30 richieste parti civili

processo-Aemilia-bolognaBologna – Sarebbero una trentina, tra enti, associazioni, sindacati, e privati le richieste di costituzione di parte civile avanzate durante l’udienza preliminare del processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta sul territorio emiliano, in corso nell’aula bunker allestita in un padiglione della Fiera di Bologna. Le richieste sono al vaglio del Gup, Francesca Zavaglia, che dovra’ decidere sulla ammissibilita’. Oltre alla Regione Emilia Romagna ed ai tre sindacati confederali regionali (Cgil, Cisl e Uil) , avrebbero fatto richiesta per costituirsi parte civile anche i ministeri dell’Interno e dell’Ambiente, l’Agenzia delle Entrate, la Provincia e il Comune di Reggio Emilia, la Provincia di Modena, il Comune di Finale Emilia (Modena) ed i Comuni reggiani di Bibbiano, Brescello, Gualtieri, Montecchio, Reggiolo e Sala Baganza. Altre richieste riguarderebbero la Fita-Cna, Libera, Avviso Pubblico, Associazione Antimafia Paolo Borsellino, Aser e Odg Emilia Romagna, Legambiente, Sos Impresa, Confindustria-Antiracket, Associazione nazionale Caponnetto e quattro privati.
Il via all’udienza preliminare del maxi processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta in Emilia Romagna e’ avvenuto stamani. Complessivamente saranno esaminate le posizioni di 219 imputati: lo spazio di 3.200 metri quadrati predisposto in un padiglione della fiera (grazie al contributo della Regione Emilia Romagna) potra’ ospitare fino a 600 persone. A rappresentare la Regione questa mattina sono arrivati il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore per la Legalita’, Massimo Mezzetti.

‘Ndrangheta: Bonaccini, stroncare mafia in Emilia
Bologna – “La mafia in Emilia e’ qualcosa da stroncare e ognuno per la sua parte, con autonomia e con le proprie competenze ha il dovere di fare di tutto perche’ cio’ avvenga”: lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, arrivato in fiera a Bologna dove e’ stata allestita l’aula bunker per l’udienza preliminare del processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta sul territorio emiliano. La Regione ha chiesto di costituirsi parte civile. “La lotta alle mafie – ha sottolineato il numero uno della giunta regionale – e’ un pilastro delle nostre politiche di governo e non ci dovrebbe nemmeno essere maglietta politica di appartenenza perche’ questo dovrebbe riguardare tutti coloro che hanno a cuore le istituzioni e la lotta per la legalita’”. Bonaccini ha poi spiegato che il testo unico per la legalita’ conterra’ “una serie di misure che andranno a toccare anche tutto il tema degli appalti, il sostegno all’associazionismo e a tutti coloro che si battono per diffondere la cultura della legalita’ ed il contrasto alle mafie”.

‘Ndrangheta:Zignani (Uil),richieste parti civili segnale positivo
Bologna – “Il bello di questa regione e’ che tutte le associazioni ed i Comuni coinvolti si sono costituiti parte civile. Quindi, e’ un segnale politico non indifferente rispetto a questo processo”: cosi’ il segretario generale della Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani, ha commentato le numerose richieste di costituzione di parte civile (circa una trentina complessivamente) avanzate da enti, sindacati ed associazioni nel corso dell’udienza preliminare del processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta in corso nell’aula bunker della fiera di Bologna. Sulle richieste tra cui anche quelle dei tre sindacati confederali regionali (Cgil, Cisl e Uil) dovra’ esprimersi il gup Francesca Zavaglia. “E’ un segnale positivo per quel che riguarda l’opposizione delle parti sane di questo territorio – ha concluso Zignani – nei confronti della malavita organizzata”.
‘Ndrangheta: Mezzetti, azione Regione contro mafie e’ a 360 gradi
Bologna – “La nostra azione di contrasto alla criminalita’ organizzata e’ a 360 gradi, compreso il nostro impegno di costituirci parte civile nei confronti degli imputati di questo processo”: lo ha detto l’assessore alla Legalita’ in Emilia Romagna, Massimo Mezzetti, arrivato questa mattina in fiera a Bologna dove in un padiglione trasformato in ‘aula bunker’ e’ in corso la prima udienza preliminare del processo ‘Aemilia’ contro la ‘ndrangheta. “La presenza della Regione a questo processo – ha spiegato Mezzetti – sta a significare che noi siamo in prima linea in questo impegno. Vorremmo essere d’esempio nei confronti di tutte le istituzioni di questa regione” per dimostrare “che la lotta contro le mafie radicata sul territorio e’ una lotta di fronte la quale nessun amministratore puo’ e deve sottrarsi. Dopo il processo ‘Aemilia’ nessun amministratore pubblico e nessun tecnico amministrativo puo’ piu’ permettersi di dire ‘io non sapevo, io non immaginavo’. Da oggi, chi lo dovesse dire – ha concluso l’assessore regionale – si rende complice di questa presenza sul nostro territorio”.