Reggio Calabria – Cinque omicidi nel 2015 in provincia di Reggio Calabria, uno in piu’ rispetto allo scorso anno; diminuiscono tutti gli altri reati: furti -5,45%, rapine -27%, truffe -10%, danneggiamenti -23%. Sono alcuni dei numeri del bilancio 2015 della Polizia di Stato a Reggio Calabria e provincia. Stamattina il Questore Raffaele Grassi ha incontrato la stampa per i consueti auguri di fine anno, ed ha illustrato i dati relativi all’anno che si avvia a conclusione.
Nel corso del 2015 la Polizia ha arrestato 394 persone, 1036 denunciate in stato di liberta’, 142560 persone controllate, 1411 perquisizioni domiciliari. Una massiccia opera di prevenzione, sia nell’ambito del piano Focus ‘ndrangheta che con la collaborazione dei reparti prevenzione crimine, che ricalca in pieno le direttive impartite dal Questore. Numeri a 5 cifre anche sul fronte migranti, con 17.760 persone soccorse in occasione di 42 sbarchi, 29 scafisti fermati, 112 espulsioni, 10138 permessi di soggiorno rilasciati dall’ufficio immigrazione. Anche le specialita’, la Polizia postale e delle comunicazioni, la Ferroviaria e la Stradale, hanno dato il loro contributo, con un totale di 10 arresti e 206 persone denunciate. Senza tralasciare le minacce internazionali che vedono impegnata la Digos in attivita’ antiterrorismo. Sulla piana di Gioia Tauro, invece, si sono concentrati, e continueranno anche nel 2016, i controlli contro il fenomeno del caporalato.
La Squadra mobile ha condotto insieme ai nove commissariati l’attivita’ di contrasto alla ‘ndrangheta, che si e’ concretizzata con 13 operazioni di polizia. Alcune delle quali, ha sottolineato il Questore Grassi, hanno visto la “squadra Stato” formata dalle diverse forze dell’ordine operare in stretta e proficua sinergia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica DDA di Reggio Calabria, “come l’ultimo regalo di Natale – ha concluso il Questore citando l’operazione Il principe – alla cosca De Stefano”.








