Maltempo: arriva il grande freddo, al Sud neve anche sulle coste

Freddo-e-Neve-calabriaRoma – Ormai non ci sono piu’ dubbi sull’arrivo del grande freddo che dal 15-16 gennaio raggiungera’ l’Italia, a causa di venti gelidi russo-siberiani. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi una forte perturbazione raggiungera’ il Centro-Nord portando tantissima neve sulle Alpi, e piogge abbondanti tra Liguria e Toscana, poi anche Umbria e Lazio. Ma lo sguardo e’ rivolto all’imminente arrivo di aria gelida dai quadranti orientali. L’alta pressione in questa settimana iniziera’ a spostarsi in Atlantico portandosi verso latitudini settentrionali. Questa sua manovra favorira’ l’arrivo di masse d’aria decisamente fredde direttamente dai comparti russo-siberiani. La prima conseguenza di tutto cio’ e’ la rapida diminuzione delle temperature. Gia’ nel corso del weekend le minime raggiungeranno 2-4 gradi sotto lo zero sulle pianure del Nord, fino a -10 sulle Alpi. Di giorno il calo sara’ piu’ graduale e le temperature non supereranno i 3-5 gradi al Nord, molto freddo anche al Centro-Sud dove arrivera’ la neve fin sulle coste. Antonio Sano’, direttore del sito www.iLMeteo.it, avvisa che nel corso del weekend l’aria gelida favorira’ la formazione di una bassa pressione che portera’ una fase di maltempo al Centro-Sud, e allora la neve cadra’ fin sulle coste adriatiche, imbiancando Ancona, Pescara, Bari, Foggia e addirittura possibili nevicate raggiungeranno anche Messina e Reggio Calabria. Il Nord per ora rimarra’ a “secco” con giornate soleggiate, ma sferzate da aria gelida.
Maltempo: Coldiretti, arriva dopo dicembre con 2,8 gradi in piu’
Roma – Il maltempo arriva dopo un mese di dicembre del tutto anomalo che ha fatto registrare rispetto alla media temperature massime superiori di 2,8 gradi e precipitazioni inferiori dell’87%, per un totale di appena 9,2 millimetri di pioggia caduti nella Penisola, che hanno determinato una storica siccita’ nelle campagne. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento all’arrivo della perturbazione invernale sulla Penisola, sulla base dei dati definitivi del mese di dicembre dell’Ucea. Una situazione che mette a rischio la stabilita’ idrogeologica del territorio soprattutto nelle regioni del centro nord dove e’ atteso l’arrivo della perturbazione. “La situazione piu’ grave – sottolinea la Coldiretti – si e’ registrata infatti nelle regioni del nord Italia dove le precipitazioni inferiori dell’87,2% per un totale di appena 7,4 millimetri di pioggia caduta mentre nelle regioni del centro le precipitazioni sono risultate in calo dell’87,2% per un totale di soli 8,8 millimetri di pioggia caduti. Per non creare problemi e ristabilire le riserve idriche – conclude la Coldiretti – le precipitazioni non devono essere violente per poter essere meglio assorbite dal terreno mentre al contrario i forti temporali temporali rischiano di provocare frane od alluvioni”.