Isis: Roberti, terrorismo e’ fattore di forza per le mafie

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Roma – “Daesh mette assieme 3 miliardi di dollari l’anno grazie al traffico di sostanze stupefacenti, il contrabbando di petrolio e di tabacchi lavorati, il mercato clandestino di opere d’arte, la vendita di armi”. E’ la stima indicata dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, nel corso di un convegno promosso da Priorita’ Cultura e Istituto affari internazionali. “Sono traffici illeciti – ha sottolineato Roberti – che richiedono una vasta rete di complicita’ esterne e che interagiscono con l’economia legale attraverso i cosiddetti paradisi fiscali e le reti di trasferimento di denaro, in primis il circuito dei money transfer”.                               Per Roberti, “ci sono legami sempre piu’ stretti tra organizzazioni criminali di tipo mafioso e il terrorismo internazionale che richiede disponibilita’ di denaro, di armi, di documenti falsi, di strutture logistiche, tutte cose che le organizzazioni criminali di tipo mafioso sono perfettamente in grado di fornire. Il terrorismo e’ un fattore di forza per le mafie e il contrasto giudiziario al terrorismo internazionale per essere davvero efficace va condotto in connessione al contrasto alle varie forme di criminalita’ organizzata. Un esempio? Il traffico di droga genera profitti per 560 miliardi di euro a livello mondiale, 30 miliardi solo per l’Italia: per combattere il fenomeno non basta arrestare i narcotrafficanti e sequestrare i carichi di stupefacenti, bisogna colpire i santuari finanziari che alimentano il mercato”. Da qui la necessita’ di “adottare strumenti giuridici comuni e prassi uniformi, migliorando la cooperazione di intelligence e di polizia a partire da Europol. E se poi si arrivera’ alla creazione di un procuratore europeo, questa sara’ la premessa per armonizzare finalmente anche gli ordinamenti”.