Falsi occhiali e vestiti ‘firmati’ in outlet a Crotone

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Napoli – Una indagine della procura di Napoli mette in luce altre due bande di falsari di griffe attive nell’intero territorio nazionale, di una delle quali facevano parte anche cinesi. Sono 17 i provvedimenti firmati dal gip partenopeo, di cui 10 obblighi di dimora, 5 misure cautelari in carcere e altre 2 con il beneficio dei domiciliari. Contraffazione e ricettazione i reati contestati. La merce contraffatta veniva anche smistata in due outlet nelle province di Caserta e Crotone, oltre che a Napoli. Gli indagati complessivamente sono 23. Un primo gruppo faceva capo ai fratelli Luigi e Giuseppe Verde, nel quale erano attivi due coniugi cinesi (Li Cheng, detto Mimmo, e la moglie Jl Quingquing, detta Milli; questa componente produceva e vendeva cinture, borse e capi di abbigliamento con brand falsi in tutto il paese, anche grazie alle regolari attivita’ commerciali della coppia, che curava pure i rapporti con acquirenti extracomunitari e importava prodotti dalla Cina. Un secondo, diretto da Guglielmo Esposito, produceva assemblando capi ‘neutri’ con etichette false o acquistava in Turchia la merce contraffatta. Sotto sequestro merce, macchinari e locali deposito od opifici.